Documento della Classe 5A Elettronica

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Documento della Classe 5A Elettronica
ESAME DI STATO
ANNO SCOLASTICO 2013-2014
DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE 5A
CORSO di ELETTRONICA e
TELECOMUNICAZIONI
Sperimentazione meccatronica
INDICE
1. Presentazione della classe
1.1 Docenti del Consiglio di classe
1.2 Composizione della classe e provenienza degli alunni
1.3 Elenco degli studenti
2. Percorso formativo realizzato sulla base della programmazione collegiale
2.1 La programmazione dell’attività didattica
2.2 I progetti interdisciplinari.
2.3 Altri progetti significativi.
2.4 La valutazione.
3. Programmi disciplinari
3.1 Religione Cattolica
3.2 Italiano.
3.3 Storia
3.4 Inglese
3.5 Matematica
3.6 Diritto
3.7 Elettronica
3.8 Telecomunicazioni
3.9 Sistemi
3.10 Meccatronica
3.11 Tecnologie, disegno e progettazione
3.12Educazione fisica
4. Allegati
4.1 Testo di simulazione 1^ prova
4.2 Griglia di valutazione 1^ prova
4.3 Testo di simulazione 2^ prova
4.4 Griglia di valutazione 2^ prova
4.5 Testi di simulazione 3^ prova
4.6 Griglie di valutazione 3^ prova
4.7 Griglie colloqui
Documento di classe 5A elettronica 2013-2014
1. Presentazione della classe
1.1 Docenti del consiglio di classe
Docente
Materia
Giancarlo Manara
Religione
Alessandra Mattani
Italiano e Storia
Lorena Cristini
Inglese
Patrizia Krampera
Matematica
Sebastiano Macheda
Diritto ed Economia
Rita Iacovone
Elettronica
Alessandro Zanoni
Telecomunicazioni
Francesco Festi
Laboratorio di Elettronica e Telecomunicazione
Eugenio Berti
Sistemi automatici
Gianni Cumer
Laboratorio di Sistemi
Angelo Gamper
Tecnologie, Disegno, Progettazione
Corrado Togni
Laboratorio di TDP
Fabrizio Barozzi
Meccatronica
Luigi Secchi
Laboratorio Meccatronica
Francesco Culmone
Educazione fisica
Nel corso dell’anno scolastico 2013-2014 sono cambiati gli insegnanti di
inglese, di sistemi e di diritto.
meccatronica, di
1.2 La classe
La composizione della classe è mutata vistosamente nel corso del triennio (27 allievi in
3 , 24 in 4a, ora 19). La selezione attuata in 4a ha inciso in profondità nel modo di essere e di
agire della classe determinando una modifica sostanziale nell’atteggiamento degli studenti. Il
clima e le dinamiche d’aula sono cambiate significativamente; sono cresciuti interesse e
partecipazione, si è via via stabilita una positiva collaborazione con gli insegnanti che ha
permesso una interazione autentica, la messa in pratica di comportamenti più maturi e
responsabili, una maggiore attenzione verso le discipline. I gruppi hanno trovato nuovi
motivi di aggregazione, costituendosi o allargandosi intorno a interessi e spazi di studio
comuni e sulla base della natura e dei comportamenti. In questo contesto le figure leader
hanno avuto modo di farsi conoscere e, merito loro, di farsi apprezzare tanto da riuscire a
imporre tono e ritmo al lavoro dell’intera classe.
Nell’insieme si può dire che la classe ha dato sempre più credito al progetto meccatronica e
che, in modo crescente, si è affidata ai docenti, seguendo il percorso da loro prospettato,
investendovi con sempre maggiore convinzione tempo ed energie.
a
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Sull’atteggiamento più animato da curiosità e passione tecnica ha influito il raccordo più
marcato tra le materie, e non di meno la concretezza e il coinvolgimento procurati dal
progetto finale, dimostratosi ancora una volta fonte di ripensamenti e rielaborazioni
continue. Certamente ha influito in positivo, l’attività prolungata di orientamento al lavoro o
alla prosecuzione degli studi, e l’inevitabile contorno di interrogativi sul proprio domani che
essa sempre determina. Agire su tutti questi fronti ha permesso a molti studenti di mettere a
fuoco la concretezza e l’importanza di questo anno, denso di appuntamenti decisivi e di
incominciare ad assumere una posizione più aperta nel valutare l’esito delle proprie azioni.
Questa atmosfera di lavoro è riuscita a coinvolgere anche gli studenti prima passivi e defilati .
Costoro nel tratteggiare con più convinzione il proprio progetto personale hanno
incominciato a dare nuovo senso al lavoro scolastico e a condurlo con altra determinazione.
E’ un impegno che se non si è tradotto ancora in risultati completamente positivi, permette
tuttavia di presagire comportamenti futuri più consapevoli e responsabili.
Con loro giungono all’esame amici e compagni di studio che hanno sempre mantenuto una
linea di lavoro impegnata e propositiva. In questo ultimo anno hanno contribuito a dare una
nuova impronta alla classe. Sono studenti che hanno lavorato nel triennio con rigore e serietà
in tutte le discipline. Come spesso accade, per loro l’ultimo anno è stato un periodo cruciale
nella definizione della propria identità culturale, nella costruzione di un solido quadro
concettuale, nella conquista di un alto livello di autonomia tecnica.
1.3 Elenco degli studenti
1. Anselmi Alessio
2. Bisoffi Daniel
3. Dagostino Gaetano
4. Fracchetti Raffaele
5. Franzinelli Alessandro
6. Grigoletti Davide
7. Lasta Luca
8. Merighi Dario
9. Nucida Luca
10. Pederzini Nicolò
11. Pozza Thomas
12. Raoss Luigi
13. Santelli Giovanni
14. Soufiani Ismael
15. Toblini Alex
16. Tomasoni Marco
17. Valduga Gabriele
18. Zbudowsk Tomasz
19. Zoller Federico
Percorso formativo realizzato sulla base della programmazione
2.1 La programmazione dell’attività didattica.
L’attività didattica ha trovato nel Consiglio di Classe il luogo per l’esame dell’andamento
didattico e la valutazione nelle sue molteplici forme. In particolare si sono approvati i
programmi delle diverse materie, si sono individuati, soprattutto per le discipline di indirizzo,
argomenti e nuclei tematici comuni, si è valutato il processo di apprendimento e
l’atteggiamento di ogni alunno. Nello scrutinio di gennaio e in tre momenti intermedi si è
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proceduto alla valutazione del profitto e attraverso una pluralità di letture si sono concordate,
unitariamente, le azioni di orientamento, di recupero e di richiamo.
2.2 Il progetto sperimentale
Gli studenti della 5AE, all’atto dell’iscrizione in terza, hanno scelto il corso sperimentale in
Meccatronica. Il corso nei suoi indirizzi e nella sua articolazione oraria è stato approvato dal
Collegio docenti, allora e negli anni seguenti, all’interno degli spazi di autonomia didattica ed
organizzativa ad esso riconosciuti. Il proposito all’origine di questa offerta formativa era
quello di puntare ad una figura portatrice di saperi e di competenze su un fronte tecnico più
esteso, comprendente l’elettronica, la meccanica, la pneumatica e l’informatica. Per cogliere
le reali opportunità che la Vallagarina offre in termini di occupazione, ricevere dal contesto
industriale indicazioni essenziali sui contenuti di ordine tecnico da sviluppare e infine
accompagnare e sostenere l’innovazione tecnica promossa dalle aziende.
Si è proceduto assegnando nel concreto alcune ore delle discipline elettroniche ad un corso
verticale di meccatronica distribuito su 12 ore (6 in terza, 3 in quarta e 3 in quinta).
Contemporaneamente si è intervenuti sui contenuti di Elettronica e Telecomunicazione,
Tecnologia e Sistemi automatici per rafforzare l’apporto di queste discipline alla formazione
di un elettronico che progetta azionamenti, sistemi di movimentazione, controlli cinematici.
Parallelamente si è proceduto con la revisione dell’attività di laboratorio, ponendo al centro
dell’attività pratica le apparecchiature di potenza, la componentistica di gestione dei processi
automatici, i sistemi di controllo distribuito, gli attuatori eletttro-meccanici.
2.3 Altri progetti significativi.
Nei tre anni di corso il Consiglio di classe ha approvato e sostenuto attivamente il Progetto
Scuola – Lavoro. Concordando sulle sue finalità i docenti hanno condiviso l’obiettivo di
orientare gli studenti a scegliere consapevolmente tra un immediato sbocco lavorativo o la
prosecuzione degli studi. All’interno del progetto è parso estremamente formativo lo stage
estivo, vissuto dagli studenti come opportunità specifica per misurarsi con la realtà del lavoro,
in tutti i suoi aspetti, e come momento di verifica del proprio saper fare. La proposta è stata
accolta quasi dalla totalità degli studenti, che dell’esperienza compiuta hanno dato un giudizio
estremamente positivo.
2.4 La valutazione.
Rispetto alla valutazione degli apprendimenti degli studenti, il Consiglio di Classe ha prima
concordato e poi nella pratica condiviso una comune linea che ha preso in considerazione i
seguenti elementi :
- la preliminare conoscenza degli argomenti proposti,
- la capacità di illustrarli e trattarli in maniera logica e coerente,
- la capacità di trasferirli in un’azione autonoma di analisi e di progettazione;
- la capacità di avvalersi in modo compiuto ed efficace dello strumento linguistico scritto ed
orale.
Si è attribuita poi particolare importanza al modo di porsi di fronte al compito, all’impegno
mantenuto, allo spirito collaborativo, alla partecipazione espressa nell’attività didattica,
all’approfondimento personale, al rispetto dei tempi di consegna, alla capacità di unire al
quadro concettuale la fase operativa.
Per esprimere una valutazione aderente ai molteplici volti della classe, alle differenti
attitudini e ai diversi profitti è parso utile articolare il giudizio finale per singole discipline.
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PROGRAMMA DI RELIGIONE CATTOLICA
Prof. Giancarlo Manara
Premessa
Gli alunni che si avvalgono dell'Insegnamento della Religione Cattolica sono 15.
La classe si è dimostrata interessata agli argomenti trattati, il clima di lavoro è stato collaborativo e
il comportamento ottimo.
Gli obiettivi generali previsti, da raggiungere nel corso del triennio, si possono così riassumere:
accostamento critico al fatto religioso e specificatamente a quello cristiano cattolico con
l'acquisizione delle informazioni necessarie per una conoscenza adeguata di esso;
apprendimento dell'uso degli strumenti necessari per la ricerca religiosa.
Programma svolto
AREA STORICO-SOCIALE
IL CRISTIANESIMO NELLA STORIA: IL CONTRIBUTO ALLA FORMAZIONE DELLA
CULTURA EUROPEA (LE SVOLTE EPOCALI NEL MONDO OCCIDENTALE
CRISTIANO)
• Cristianesimo (l’uomo nuovo)
• caduta dell’Impero Romano d’Occidente (medioevo religiosità e politica)
• riforma protestante e riforma cattolica (spaccatura dell’Europa cristiana)
• cenni sulla rivoluzione francese (secolarizzazione e laicismo)
• la prima guerra mondiale (crisi del positivismo)
• epoca post moderna: nuove forme di religiosità (morte delle ideologie e messaggio cristiano)
AREA TEOLOGICO - ANTROPOLOGICA
INTRODUZIONE AL CONCETTO DI LIBERTÀ
• libertà assoluta e relativa
• libertà e varie forme di condizionamento
• libero arbitrio, libertà come grazia data da Dio
RAPPORTO TRA SCIENZA, FEDE E SVILUPPO TECNOLOGICO: IL CRISTIANESIMO DI
FRONTE ALLA SFIDA DELLA MODERNITÀ E DELLA POSTMODERNITÀ
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PROGRAMMA DI ITALIANO
Prof.ssa Alessandra Mattani
1 LIBRO DI TESTO ADOTTATO
R. Luperini, P. Cataldi, L. Marchiani, "La scrittura e l’interpretazione", vol 3 , tomo I, II, III,
Palumbo editore
2 TEMPI
Ore settimanali: 3 h
Ore complessive: 99 h
Ore effettive: 90 h
3. QUADRO SINTETICO DEL PROFITTO DELLA CLASSE
Partecipazione al dialogo educativo
Gli alunni si sono sempre dimostrati sensibili al dialogo educativo e anche nel corrente anno
scolastico hanno interagito positivamente sul piano relazionale e socio-affettivo, il rapporto
alunni - docente è stato sempre aperto al dialogo e al confronto.
La classe ha partecipato durante tutto il triennio, ma soprattutto quest’anno con un certo interesse
ed impegno più consapevole all’attività didattica e anche il gruppo classe, che si era mostrato più
debole, ha fatto registrare alcuni progressi, maturando maggior senso di responsabilità e volontà
di recupero delle difficoltà di partenza.
Attitudine alla disciplina
La classe si presenta eterogenea dal punto di vista delle competenze linguistiche specifiche,
logico critiche, espressive e rielaborative. Minima risulta infatti la quota di alunni in possesso di
competenze superiori alla soglia di accettabilità e di autonoma organizzazione e rielaborazione
personale delle conoscenze acquisite, mentre la maggioranza si attestava intorno a livelli
sufficienti o mediocri e, per un ristretto gruppo, appena sufficienti.
Interesse per la disciplina
Il livello di interesse e partecipazione alle lezioni non sono stati sempre costanti ed efficaci, anche
perché il metodo di studio non è per tutti adeguatamente consolidato. Nel corso di quest’anno è
migliorata la motivazione per un maggior numero di alunni e, di conseguenza, l’approccio alla
materia.
Impegno nello studio
La classe risulta eterogenea anche nell’impegno e nel metodo di lavoro. In classe l’impegno è
stato generalmente adeguato e accettabile, mentre non altrettanto si può dire per l’impegno
personale di elaborazione e rielaborazione. Nono tutti gli alunni hanno mantenuto un impegno
costante: infatti, alcuni, nonostante fossero in grado di mettere in atto strategie acquisite, si sono
applicati in modo saltuario e superficiale. Il restante gruppo ha invece mostrato un percorso
graduale nel corso del triennio sviluppando e potenziando l’autonomia nell’organizzazione del
lavoro.
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4. OBIETTIVI REALIZZATI (in termini di conoscenza, capacità, competenza)
In relazione agli obiettivi programmati in termini di acquisizione di conoscenze, capacità e
competenze, la classe si può dividere, mediamente in tre gruppi di livello:
1. Nella prima fascia si collocano gli alunni che hanno sempre lavorato con un certo interesse e
costanza e che sono pervenuti a buoni risultati nella produzione scritta e orale, nello
sviluppo delle capacità logico critiche, raggiungendo gli obiettivi programmati
2. Nella seconda fascia si collocano quegli studenti che, con un percorso graduale, sono riusciti
ad avere esiti soddisfacenti grazie anche all’impegno profuso.
Nella terza fascia si collocano gli studenti che hanno avuto un percorso non sempre costante in
termini di impegno e partecipazione, ma che hanno maturato, nel corso di quest’anno, maggiore
consapevolezza e responsabilità, per cui hanno fatto registrare risultati sufficienti
4.1 MEZZI E STRUMENTI DI LAVORO
È stato utilizzato, oltre al libro di testo, materiale in fotocopia e audiovisivi
4.2 METODI DI INSEGNAMENTO
(lezione frontale, lavoro di gruppo, insegnamento individualizzato, simulazione, ecc.)
In considerazione delle diverse situazioni di apprendimento, si è scelto di adeguare le proprie
strategie pedagogico-didattiche agli stili cognitivi, privilegiando l’acquisizione di competenze,
che potesse ai più di sviluppare e/o consolidare autonomia dell’organizzazione strutturata della
conoscenze.
L’intervento ha privilegiato in particolare:
verifica iniziale di quanto appreso sotto forma di feed-back con il coinvolgimento diertto
degli allievi nella fase di presentazione di un nuovo argomento;
consolidamento in itinere attraverso la presentazione di linee cronologiche e di mappe
concettuali per favorire l’analisi storico-letteraria;
commento e verifica ragionata delle prove scritte effettuate in classe;
esercitazioni guidate per il consolidamento alla scrittura delle varie tipologie della prima
prova dell’Esame di Stato.
Per quanto attiene alle modalità di svolgimento dell’azione didattica sono state, inoltre, utilizzate
la lezione frontale – partecipata, la discussione, il dibattito e la lezione di tipo laboratoriale. Si
sono effettuate pause in funzione di consolidamento e di approfondimento delle tecniche di
analisi e contestualizzazione dei testi.
4.3 STUMENTI DI VERIFICA
(con riferimento alle tipologie previste dalla normative sul Nuovo Esame di Stato)
Sono state privilegiate le seguenti tipologie di prove:
esposizione argomentata, con caratteri di coerenza e consistenza, su argomenti del
programma svolto;
analisi testuale (guidata non guidata) di un brano in prosa e/o in poesia di un autore noto agli
alunni;
tipologie di prova varie (trattazione sintetica di argomenti, quesiti a risposta singola, miranti
ad accertare il raggiungimento di singoli obiettivi);
saggio breve, articolo di giornale, tema storico e a carattere generale
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PROGRAMMA SVOLTO DI ITALIANO
1. L’età del Realismo in Europa
• Quadro storico e sociale e il panorama culturale
• Il romanzo realista francese: Stendhal, Balzac e Flaubert
Da Madame Bovary di Flaubert "I comizi agricoli"
• La letteratura dell’Italia postunitaria: sintesi del quadro storico e culturale
• La Scapigliatura: caratteri generali
• La diffusione del Positivismo e del Naturalismo in Italia
• Caratteri del Verismo
• Giovanni Verga: l’uomo e il suo tempo, la formazione culturale
• L’evoluzione della poetica del Verismo, il ciclo dei vinti
• I Malavoglia: genesi del romanzo, personaggi, tempo e spazio, lingua e stile
Da Vita dei campi
» Fantasticheria
» Rosso Malpelo
» La Lupa
Da I Malavoglia
» Prefazione
2. Tra Ottocento e Novecento
Le coordinate storiche e culturali
• Decadentismo e Simbolismo
• Charles Baudelaire: la vita, le tematiche, le scelte linguistiche e stilistiche
Da I fiori del male: “L’albatro, A un passante, Corrispondenze, Spleen”
Da Lo spleen di Parigi: "Perdita d’aureola"
• Paul Verlaine. Da Un tempo e poco fa: "Languore"
3. Giovanni Pascoli
La vita, la formazione culturale, l’ideologia, la poetica
Da Myricae:
» Lavandare
» X Agosto
» L’assiuolo
» Temporale
» Novembre
» Il lampo
Da I canti di Castelvecchio
» Il gelsomino notturno
» La mia sera
Da Il Fanciullino
» “E’ dentro noi un fanciullino”
4. Gabriele D’Annunzio
La vita, la formazione culturale, l’ideologia, la poetica
Da Alcyone
» La sera fiesolana
» Pioggia nel pineto
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» Pastori
» Le stirpi canore
Da Il piacere: la trama
» Libro 1 cap 2: “Ritratto di un esteta, Andrea Sperelli”
» Libro 2 cap 1: “Il verso è tutto”
5. La poesia crepuscolare
• Sergio Corazzini. Da Piccolo libro inutile: “Desolazione del povero poeta sentimentale”
• Guido Gozzano. Da Colloqui: “La Signora Felicita, ovvero la felicità”
6. Le avanguardie storiche
• Il futurismo: letteratura futurista
• Filippo Tommaso Marinetti
» “Il manifesto del futurismo”
» “Manifesti tecnico della letteratura futurista”
Da Zang Tumb Tumb: “Bombardamento di Adrianopoli”
• Aldo Palazzeschi. Da L’incendiario: “E lasciatemi divertire”
7. Italo Svevo
La vita, la personalità, la formazione culturale, il pensiero
Da La coscienza di Zeno: trama, struttura e contenuto dell’opera
» cap 1 e 2: “Prefazione e preambolo”
» cap 3: “Il fumo”
» cap 4: “La morte di mio padre”
» cap 8: “Psico-analisi”
8. Luigi Pirandello
La vita, la personalità, la formazione culturale, il pensiero
Da L’umorismo, “Sentimento del contrario”
Da Il fu Mattia Pascal: trama, struttura e temi, la visione del mondo
» cap. I
» cap. VII
» cap. XV
Uno nessuno centomila: trama; libro I, cap. VII
Novelle per un anno
» La patente
» Il treno ha fischiato
Sei personaggi in cerca d’autore:
» L’inizio del dramma: la condizione dei personaggi
9. Giuseppe Ungaretti
La vita, la personalità, la formazione culturale, il pensiero
Allegria: temi e caratteristiche
» In memoria
» Veglia
» Fratelli
» I fiumi
» San Martino del Carso
Sentimento del tempo: temi e caratteristiche
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» La madre
Il dolore: temi e caratteristiche
» Non gridate più
10. Le tendenze della poesia italiana tra le due guerre
• L’Ermetismo: le origini e il contesto storico
• Salvatore Quasimodo
Da Acque e terre: Ed è subito sera
Da Giorno dopo giorno: Alle fronde dei salici
• La linea antiermetica
• Umberto Saba
La vita, la personalità, la formazione culturale, il pensiero
Dal Canzoniere
» A mia moglie
» La capra
» Trieste
» Ulisse
11. Eugenio Montale
La vita, la personalità, la formazione culturale, il pensiero
Da Ossi di seppia
» I limoni
» Non chiederci la parola
» Meriggiare pallido e assorto
» Spesso ilo male di vivere ho incontrato
Da Le occasioni
» La casa dei doganieri
Da La bufera e altro
» La bufera
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PROGRAMMA DI STORIA
Prof.ssa Alessandra Mattani
1 LIBRO DI TESTO ADOTTATO
“Clio magazine”
2 TEMPI
Ore settimanali: 2 h
Ore complessive: 66 h
Ore effettive: 55 h
3. QUADRO SINTETICO DEL PROFITTO DELLA CLASSE
Partecipazione al dialogo educativo
Gli alunni si sono sempre dimostrati sensibili al dialogo educativo e anche nel corrente anno
scolastico hanno interagito positivamente sul piano relazionale e socio-affettivo, il rapporto
alunni - docente è stato sempre aperto al dialogo e al confronto.
La classe ha partecipato durante tutto il triennio, ma soprattutto quest’anno con un certo interesse
ed impegno più consapevole all’attività didattica e anche il gruppo classe, che si era mostrato più
debole, ha fatto registrare alcuni progressi, maturando maggior senso di responsabilità e volontà
di recupero delle difficoltà di partenza.
Attitudine alla disciplina
La classe si presenta eterogenea dal punto di vista delle competenze linguistiche specifiche,
logico critiche, espressive e rielaborative. Minima risulta infatti la quota di alunni in possesso di
competenze superiori alla soglia di accettabilità e di autonoma organizzazione e rielaborazione
personale delle conoscenze acquisite, mentre la maggioranza si attestava intorno a livelli
sufficienti o mediocri e, per un ristretto gruppo, appena sufficienti.
Interesse per la disciplina
Il livello di interesse e partecipazione alle lezioni sono stati quasi sempre costanti ed efficaci. Nel
corso di quest’anno è migliorata la motivazione per un maggior numero di alunni e, di
conseguenza, l’approccio alla materia.
Impegno nello studio
La classe risulta eterogenea anche nell’impegno e nel metodo di lavoro. In classe l’impegno è
stato generalmente adeguato e accettabile. Nono tutti gli alunni hanno mantenuto un impegno
costante: infatti, alcuni, nonostante fossero in grado di mettere in atto strategie acquisite, si sono
applicati in modo saltuario e superficiale. Il restante gruppo ha invece mostrato un percorso
graduale nel corso del triennio sviluppando e potenziando l’autonomia nell’organizzazione del
lavoro.
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4. OBIETTIVI REALIZZATI
(in termini di conoscenza, capacità, competenza)
• Conoscenze:
1. Possedere conoscenze storiche che permettano di orientarsi razionalmente nel panorama
della realtà contemporanea.
2. Conoscere documenti storici e letture critiche essenziali per la ricostruzione del contesto
storico tra la fine del 1800 e tutto il 1900
• Capacità
1. Saper esplicitare mappe concettuali, tabelle, quadri sinottici.
2. Sapere riferire i fatti storici al contesto di riferimento
3. Saper cogliere il senso sotteso agli eventi
• Competenze
1. Essere consapevoli della memoria storica collettiva come patrimonio di idee e valori che
alimentano la coscienza critica del presente.
2. Essere in grado di auto valutare il proprio prodotto e il proprio percorso.
3. Essere in grado di utilizzare gli strumenti di lavoro.
Per individuare gli obiettivi di apprendimento sopra indicati si è ritenuto opportuno seguire una
linea metodologica articolata nei seguenti punti:
∗ individuazione di blocchi tematici e nodi problematici nell’ambito della prevista
periodizzazione;
∗ progettazione e sviluppo di moduli ed unità didattiche secondo la molteplicità dei punti di
vista (politico, economico, sociale e culturale);
∗ priorità dell’argomentazione concettuale e della rielaborazione critica attraverso la
selezione e la comparazione di fonti diverse;
∗ ricomposizione e visione unitaria degli effetti prodotti dal cambiamento
5. MEZZI E STRUMENTI DI LAVORO
È stato utilizzato, oltre al libro di testo, materiale in fotocopia e audiovisivi
6. METODI DI INSEGNAMENTO
(lezione frontale, lavoro di gruppo, insegnamento individualizzato, simulazione, ecc.)
In considerazione delle diverse situazioni di apprendimento, si è scelto di adeguare le
proprie strategie pedagogico-didattiche agli stili cognitivi, privilegiando l’acquisizione di
competenze, che potesse ai più di sviluppare e/o consolidare autonomia dell’organizzazione
strutturata della conoscenze.
L’intervento ha privilegiato in particolare:
verifica iniziale di quanto appreso sotto forma di feed-back con il coinvolgimento
diretto degli allievi nella fase di presentazione di un nuovo argomento;
consolidamento in itinere attraverso la presentazione di linee cronologiche e di
mappe concettuali per favorire l’analisi storica;
commento e verifica ragionata delle prove scritte effettuate in classe;
interrogazione orale
Per quanto attiene alle modalità di svolgimento dell’azione didattica sono state, inoltre,
utilizzate la lezione frontale – partecipata, la discussione, il dibattito e la lezione di tipo
laboratoriale. Si sono effettuate pause in funzione di consolidamento e di approfondimento
di alcune tecniche.
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Programma
1. L’Italia giolittiana
● Giovanni Giolitti: la sua politica e la sua azione di governo
2. La prima guerra mondiale
● I fattori di crisi dell’equilibrio internazionale
● La prima fase della guerra
● L’intervento dell’Italia nel conflitto
● L’intervento degli Stati Uniti e la fine delle ostilità
3. La rivoluzione russa: caratteri generali
● La Russia; la fine dello zarismo
● La rivoluzione d’ottobre
● Dittatura del proletariato, guerra civile, nuova politica economica
4. Il dopoguerra in Europa
● I trattati di pace e la sistemazione degli assetti geopolitici
● Un bilancio: guerra mondiale, guerra di massa
5. Totalitarismi e democrazie
●Nuovi partiti, nuovi soggetti sociali (un partito democratico cristiano, l’Associazione
nazionale combattenti, Mussolini fonda i Fasci di combattimento, le elezioni del 1919,
la crisi del 1920, ilo movimento dei consigli di fabbrica, la crisi del governo Nitti e il
ritorno di Giolitti, il biennio rosso)
● La crisi del sistema (i Fasci, le elezioni del 1920, l’uso sistematico della violenza, i
principali avversari dei fascisti: i socialisti, le elezioni del 1921)
● La marcia su Roma e la costruzione della dittatura
● L’Europa: difficoltà economiche e tensioni sociali
● Stati Uniti: le contraddizioni degli “anni ruggenti”
● Dal “giovedì nero” al New Deal
● L’Unione Sovietica di Stalin
● Il fascismo: economia e politica estera
● Il regime fascista fra repressione e consenso
● Germania: l’avvento del nazismo
● Verso una nuova guerra (Spagna: la prova generale, lo scoppio della guerra civile, la
conferenza di Monaco, Hitler prepara la guerra, il patto Molotov-Ribbentrop, l’Italia:
l’alleanza con la Germania nazista e l’iniziativa in Etiopia)
6. La seconda guerra mondiale
● L’offensiva dell’Asse
● L’ingresso in guerra degli Stati Uniti
● Verso l’epilogo della guerra
● 8 settembre 1943: la morte della patria
● La Repubblica sociale italiana e l’inizio della Resistenza
● Il comitato di liberazione nazionale e il 25 aprile
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● Alle origine della Shoah (la soluzione finale del problema ebraico, le tappe dello
sterminio)
7. Il lungo dopoguerra, tra divisioni e ricostruzioni
● I delicati equilibri del secondo dopoguerra
● La ricostruzione dell’Europa e la divisione della Germania
● I destini dell’Asia: rivoluzione cinese e guerra di Corea
● La guerra fredda
8. L’Italia repubblicana: da De Gasperi al centro-sinistra
● La nascita della repubblica italiana
● La stagione del centrismo
● Dal centrismo al centro-sinistra negli anni del miracolo economico
9. La decolonizzazione
● La crisi dell’impero coloniale britannico e l’indipendenza dell’India
● Le sorti del Sud-Est asiatico (la strategia adottata dalla Francia, la questione indocinese, la
guerra del Vietnam)
PROGRAMMA D’INGLESE
Prof.ssa Lorena Cristini
Presentazione
La classe, pur presentando livelli linguistici e atteggiamenti nell’apprendimento diversificati,
ha svolto un percorso dil ripasso delle strutture grammaticali e di potenziamento delle abilità
scritte e orali. Inoltre, nel corso dell’anno sono state proposte varie letture volte a fornire
lessico e aggiornamento in campo tecnologico e meccanico.
A fine anno, tuttavia, permangono livelli significativamente diversi, come precedentemente
rilevato: alcuni studenti, infatti, raggiungono l’ eccellenza, altri sono in linea con il livello
richiesto per una classe quinta e qualche alunno sta concludendo l’anno scolastico con abilità e
conoscenze non sufficienti.
Dal punto di vista del comportamento, gli studenti hanno dimostrato correttezza e serietà sin
dall’inizio, con un miglioramenti per quanto riguarda la costanza e la puntualità nei lavori
richiesti e nella partecipazione in classe.
Fonti e strumenti utlizzati:
Libri in adozione
1. Carolyn Barraclough, Megan Roderick, Activate!B1+, Pearson Longman
2. Kiaran
O'Malley, Gateway to Electricity, Eectronics and Telecommunications,
Edizioni Lang
Materiale integrativo:
1. Dispense di attività di listening and pronunciation da
www.britishcouncil.org
2. Dispense di approfondimenti di strutture grammaticali
3. Dispensa in condivisione (Google Drive) di “”Animal Farm” di George Orwell e
mp3 corrispondenti ai capitoli.
4. Letture tratte da “Popular Mechanics” e “Popular Science”
Documento di classe 5A elettronica 2013-2014
file
CONTENUTI
COMPETENZE
FONTI
LINGUISTICHE IN ATTO E
ATTIVITA' SVOLTE
Ripasso e utilizzo di
linking words utili per
tutte le attività. (dispensa
fornita dall'insegnante)
Unità 9 : La forma
passiva con il present
simple, present
continuous, past simple,
past continuous, futuro
con will, costruzione
personale
Dispensa fornita
dall'insegnante
PERIODO
Settembre Ottobre
Lettura, comprensione e
produzione di Film and Book Dal libro di testo: Unità 9
Reviews.
Focalizzazione sugli Avverbi
Visione del video “How is it
www.youtube.it
made?: Bread” - Attività di
rielaborazione orale
Ascolto di “Safe from
www.loescher.it
Thieves” Livello B2 Esercizio di completamento e
rielaborazione orale
Dispensa fornita
Trattazione delle costruzioni dall'insegnante
del passivo
Unità 11: Reported
Speech and Indirect
Questions
Ascolto di un'intervista ad una Dal libro di testo: Unità 11
persona famosa e introduzione
al discorso indiretto
Focalizzazione sul discorso
indiretto e domande indirette
Visione di uno spezzone di
film tratto da: “While You
Were Sleeping”
Focus sulle strutture verbali
usate nel reported speech
www.bbc.co.uk/worldservice/l
earningenglishhttp://www.bbc
.co.uk/worldservice/learninge
nglish
http://www.bbc.co.uk/worldse
rvice/learningenglish
Moviesegmentstoassetgramma
rgoals.blogspot.it
Materiale fornito
dall'insegnante
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Novembre
English for Specic
Purposes:
Unit 1: What is
electricity?
Dal libro di testo: Gateway to DicembreGennaio
Electricity, Eectronics and
Letture, esercizi proposti dal Telecommunication
libro ed esposizioni orali
Unit 2: Electric current
and batteries
Letture, esercizi proposti dal
libro , esposizioni orali e
rielaborazioni scritte
Unit 3: Resistance,
Conductivity,
Superconductivity
Letture, esercizi proposti dal
libro, esposizioni orali e
rielaborazioni scritte
Gennaio
Febbraio
Letture Varie:
“Animal Avoidance”:
web-camera device to
identify animals and
humans at night while
driving
Activities: reading –
answering questions – short Da “Popular Mechanics” –
summaries – research activity Rivista mensile Americana
– oral presentations
Febbraio
“Putting the Name to the
Face”: device for the
facial recognition
“Battle of the Life Saving
Robots”: Disaster
Response Robots
“Hobbyists into
Manufacturers”: Tools
like 3D-printers can turn
the traditional fabrication
into the so-called
“desktop fabrication”.
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Marzo
Aprile
Lettura integrale
1.Analisi delle tematiche
dell’opera “Animal Farm” contenute nella storia.
di George Orwell.
2.Analisi delle intenzioni
dell’autore
Dispensa multimediale
condivisa con l’insegnante
Attività
svolta
nell’arco
dell’anno
3.Significato di allegoria
4. Cenni storici sulla
rivoluzione russa
5. Ascolto in laboratorio di
alcuni capitoli.
6. Lettura di altri capitoli e
lavoro sul lessico.
Nel mese di febbraio si è svolta la prima simulazione della terza prova (senza valutazione)
Nel mese di maggio si è svolta la seconda simulazione dell’esame finale (con valutazione - vedi
griglia di valutazione).
Il mese di maggio, inoltre, vede gli studenti occupati nelle verifiche orali che sono svolte su
modello dell’esame orale. (vedi griglia di valutazione).
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PROGRAMMA DI MATEMATICA
Prof. Patrizia Krampera
Presentazione del programma di matematica
La classe ha lavorato bene e con una certa costanza. Alcuni studenti hanno dimostrato molto
interesse verso la materia ed hanno ottenuto risultati molto buoni.
Anche le famiglie hanno sempre dimostrato partecipazione ed interesse nell’andamento dei figli, sia
a livello didattico ,sia comportamentale.
Il programma è stato svolto ed approfondito per quanto riguarda gli integrali, sia indefiniti che
definiti e per le equazioni differenziali, mentre sono stati dati dei cenni alle serie numeriche, senza
approfondire l’argomento.
Sono state svolte due simulazioni di terza prova, oltre i normali temi scritti e le interrogazioni.
PROGRAMMA
RIPASSO : funzioni continue, derivata di una funzione : richiami ed esempi, regole di derivazione :
richiami ed esempi, studio di funzioni: esempi.
IL CONCETTO DI INTEGRALE
Area del trapezoide
Concetto di integrale definito
Alcune proprietà degli integrali definiti e teorema della media: enunciati, la funzione integrale
e la sua derivata
Teorema fondamentale del calcolo integrale: enunciato e dimostrazione Integrale indefinito e
sue proprietà
Calcolo di integrali definiti e indefiniti immediati
Integrazione per scomposizione, delle razionali fratte, per parti e per sostituzione
Applicazioni dell’integrale definito alla risoluzione di semplici problemi
Area della parte di piano delimitata da due funzioni
Valor medio di una funzione
EQUAZIONI DIFFERENZIALI
Definizione, soluzione generale e particolare, condizioni iniziali, determinazione della
soluzione di semplici equazioni differenziali
Equazioni del primo ordine a variabili separabili e lineari a coefficienti costanti
Equazioni del secondo ordine lineari non omogenee a coefficienti costanti ( 3 casi)
SERIE NUMERICHE ( solo cenni )
Definizione di successione
Somme parziali, definizione di serie
Primi esempi di serie
Problema della somma di una serie
Serie convergenti, divergenti e indeterminate: esempi
La serie geometrica
Proprietà generali delle serie
Condizione necessaria per la convergenza di una serie : enunciato
Serie a termini positivi
Teoremi del confronto ( 1° e 2° ): enunciati
Criterio del rapporto : enunciato ed esempi
Criterio della radice : enunciato ed esempi
Testo di riferimento : Bergamini-Trifone-Barozzi
Corso base verde di matematica
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Zanichelli
PROGRAMMA DI ECONOMIA INDUSTRIALE ED ELEMENTI DI DIRITTO
Prof. Sebastiano Macheda
PREMESSA
Gli studenti, durante l’anno scolastico, hanno dimostrato un interesse costante e positivo verso la
materia, partecipando attivamente. La frequenza dell’intera classe è stata regolare, eccetto uno
studente che, in alcuni periodi dell’anno, non ha mantenuto tale regolarità. Il clima di lavoro, che
si è instaurato in classe, è stato sereno e costruttivo. Tutto ciò ha consentito di portare a termine un
buon risultato. Nel profitto gli alunni si collocano tra: il discreto, il buono e alcuni sull’ottimo. La
preparazione della classe è da ritenersi completa. Gli obiettivi, posti in sede di programmazione,
sono stati conseguiti, sia pure con qualche diversità di risultati individuali. Dal punto di vista delle
capacità relazionali la classe ha assunto, durante l’intero anno scolastico, un atteggiamento
positivo e maturo. I rapporti tra il docente e gli studenti sono stati improntati costantemente sulla
reciproca stima e correttezza.
ORGANIZZAZIONE DIDATTICA DEL PERCORSO FORMATIVO
Il programma è stato svolto seguendo il piano di lavoro stabilito all’inizio dell’anno scolastico e
rispettando anche quanto convenuto a livello di Dipartimento disciplinare.
Gli argomenti sono stati raggruppati in quattro moduli.
I moduli entrano nello specifico dei vari ambiti della disciplina, seguendo un ordine di logica
prettamente aziendale, tipico dell’imprese industriali, che si dispiega nel seguente modo:
l’organizzazione aziendale; la gestione; il bilancio, le analisi di bilancio, la pianificazione e la
programmazione. Lo svolgimento delle varie tematiche è stato prevalentemente teorico, tuttavia
sono stati svolti anche esercizi pratici: soprattutto nell’ambito del patrimonio aziendale, del
bilancio d’esercizio, del calcolo degli indici di bilancio e nel calcolo dei costi e del profitto
aziendale.
OBIETTIVI DIDATTICI
Alla fine dell’anno scolastico gli studenti hanno dimostrato sicurezza: nell’analizzare il concetto
d’azienda; riuscire ad individuare quali sono le variabili esterni ed interni che influenzano la
struttura organizzativa aziendale; illustrare come risulta composta l’organizzazione formale
aziendale e con quali strumenti può essere rappresentata; classificare il patrimonio aziendale;
individuare e distinguere i costi e i ricavi aziendali; comprendere il ruolo determinante della
gestione per garantire la permanenza e l’espansione dell’azienda nel mercato; saper elencare e
collocare correttamente le varie poste che compongono il bilancio d’esercizio di un’impresa
industriale; saper compiere le analisi di bilancio per verificare lo stato di salute aziendale;
comprendere il ruolo e la validità della pianificazione e della programmazione aziendale.
METODOLOGIA DIDATTICA.
Gli studenti sono stati guidati alla comprensione e alla sintesi del testo in adozione, degli atti
normativi e indotti ad utilizzare il linguaggio giuridico appropriato. Inoltre, il docente ha fornito
agli alunni contenuti didattici digitali, presentandoli su vari formati, allo scopo di facilitare e
rendere maggiormente accessibile gli argomenti affrontati. Il metodo di lavoro adottato durante le
lezioni, a seconda la tipologia dell’argomento affrontato, si è avvicendato nel seguente modo:
prevalentemente si è fatto uso della lezione frontale, tuttavia si è dato un giusto spazio anche alla
lezione partecipativa, mentre al lavoro di gruppo si è fatto ricorso solo in rare occasioni.
STRUMENTI
Durante il corso dell’anno scolastico sono stati utilizzati i libri di testo: DIRITTO, ECONOMIA
E ORGANIZZAZIONE AZIENDALE, Editore Simone per la scuola, Autori P.Orbona,
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A.Pescaglini; PROBLEM SOLVING Economia industriale ed elementi di Diritto, Editore Le
Monier scuola, Autori G.Zagrebelsky-D.Biozzi-G.Paoletti-C.Trucco.
Ai precedenti testi sono stati affiancati: il Codice civile, contenuti didattici digitali per formazione a
distanza e al bisogno si è fatto ricorso alla connessione in rete “internet” per consultare atti
normativi (dalla gazzetta ufficiale, dai corrispettivi bollettini ufficiali regionali/provinciali TN-BZ),
per eventuali ricerche e per la visita di siti istituzionali della P. A. (PAT, Camera di Commercio
Industria Artigianato e Agricoltura di Trento e altro…).
VERIFICHE UTILIZZATE PER LA VALUTAZIONE
Durante lo svolgimento dei vari moduli, per la valutazione dell’acquisizione delle competenze,
sono state adottate:
la verifica formativa che è stata attuata in classe tramite l’osservazione sistematica dei
comportamenti indicativi: impegno, partecipazione, attenzione, l’esecuzione puntuale,
corretta e ordinata dei compiti, il possesso del materiale per l’attività didattica, gli interventi
volontari, le domande pertinenti e gli interventi spontanei;
la verifica sommativa tramite le interrogazioni lunghe (basate sull’approfondimento di tre
argomenti) inoltre si è fatto riferimento anche alle verifiche semi-strutturate.
CRITERI DI VALUTAZIONE
Facendo prioritarie le indicazioni e le griglie di valutazione contenute nel Progetto di Istituto e
considerando anche le indicazioni emerse dal dipartimento, si è tenuto conto di:
• la conoscenza e la comprensione dei contenuti
• la capacità di analisi
• la capacità di sintesi e di rielaborazione
• la capacità di effettuare collegamenti
• la capacità di esposizione e l’uso del linguaggio appropriato della disciplina
• i progressi compiuti durante il percorso didattico in relazione al punto di partenza
l’impegno, l’interesse e la partecipazione.
PROGRAMMA SVOLTO
Contenuti trattati entro il 12.05.2014
MODULO 1 ( L’AZIENDA)
UNITA' 1 L’azienda
Nozione ed elementi costitutivi dell'azienda;l’azienda come
sistema; i sottosistemi dell’azienda; la classificazione delle
aziende;
introduzione
all'economia
industriale.
MODULO 2 (L'ORGANIZZAZIONE AZIENDALE)
UNITA' 1 La struttura organizzativa
L'organizzazione aziendale in generale e il progetto
organizzativo; la struttura organizzativa; la microstruttura e
la macrostruttura aziendale; la divisione del lavoro; gli
organi aziendali e il loro coordinamento; i principali
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Periodo
Nr.
Modal
di svolgi- ore di ità di verifica
mento
lezione
VERIFICHE
Dal
11
Orali;
settembre 10
scritte: test a
2013 al 21
risposta
ottobre
multipla,
2013.
completamento,
abbinamento
e domande
aperte.
VERIFICHE
Orali;
scritte: test a
Dal
24
risposta
ottobre
multipla,
2013 al 09
completa-
modelli di direzione aziendale (plurifunzionale e dicembre
multidivisonale); la rappresentazione della struttura 2013.
aziendale (gli organigrammi, i mansionari e i regolamenti).
14
MODULO 3 (LA GESTIONE DELL’AZIENDA E IL
PATRIMONIO)
UNITA’ 1 La gestione aziendale e il patrimonio
La gestione come sistema di operazioni ; operazioni di
gestione esterna interna; gli aspetti della gestione; i cicli
della gestione aziendale; le diverse aree della gestione; il
patrimonio aziendale in generale; l’aspetto qualitativo del
patrimonio (gli impieghi e i finanziamenti); l’aspetto
quantitativo del patrimonio (attività, passività e il
patrimonio netto).
MODULO 4 (IL BILANCIO E LA PIANIFICAZIONE
Dal
16
dicembre
2013
al
13
marzo
17
2014.
UNITA' 1 Il bilancio di esercizio
Il bilancio di esercizio in generale: nozione, funzioni e
principi di redazione e contabili; il contenuto del bilancio:
lo stato patrimoniale, il conto economico e la nota
integrativa; il bilancio di esercizio come strumento di
informazione aziendale
Dal
17
marzo
2014 al 12
UNITA' 2 Le analisi di bilancio
Le analisi di bilancio: generalità; lo Stato patrimoniale maggio
13
riclassificato: schema sintetico; la composizione e la 2014
correlazione fra investimenti e i finanziamenti; i principali
indici per l’analisi della struttura patrimoniale e finanziaria:
il margine di struttura assoluto o indice di autocopertura
delle immobilizzazioni; il margine di struttura globale; il
capitale circolante netto o indice di liquidità secondaria
(current ratio); il margine di tesoreria o indice di liquidità
primaria (quick ratio); i principali indici di redditività:
ROE, ROI e ROS.
mento,
abbinamento
e domande
aperte.
VERIFICHE
Orali;
scritte: test a
risposta
multipla,
completamento,
abbinamento
e domande
aperte.
VERIFICHE
Orali;
scritte: test a
risposta
multipla,
completamento,
abbinamento
e domande
aperte.
UNITA' 3 Pianificazione e programmazione
La pianificazione aziendale; la programmazione in
generale.
Si fa presente che nei periodi di svolgimento e nelle ore di lezione indicati sono inclusi anche i
tempi usati per le verifiche.
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PROGRAMMA DI ELETTRONICA
Docente prof.ssa Rita Iacovone
Insegnante tecnico pratico prof. Francesco Festi
Presentazione
I primi giorni di questo anno scolastico sono stati dedicati a sintetizzare le conoscenze pregresse
e ad approfondire alcuni prerequisiti posseduti dagli alunni solo parzialmente.
La condotta della classe si è rivelata alquanto corretta, anche se, in un quadro più ampio, non
sono mancati atteggiamenti relazionali di gruppo a scapito dell’attenzione e della partecipazione
necessarie all’apprendimento degli obiettivi disciplinari della materia.
Il profitto della classe mediamente è da considerarsi accettabile; ci sono alcuni ragazzi che si
distinguono per impegno e motivazione e sono riusciti ad ottenere risultati eccellenti.
Il programma effettivamente svolto è in linea di massima quello stabilito nella programmazione
iniziale.
Le lezioni sono state articolate da una parte teorica e da una parte esercitativa. Le esercitazioni
sono servite al fine di sviluppare un uso ragionato e critico dei concetti e dei metodi proposti
durante la parte teorica della lezione.
Le conoscenze ed il grado di apprendimento degli alunni è stato valutato attraverso sei prove
scritte ed un minimo di quattro prove orali suddivise equamente nei due quadrimestri. Le
ulteriore prove scritte ed orali sono state svolte per gli alunni che volevano recuperare o
migliorare la loro valutazione.
Per quanto riguarda i criteri di valutazione delle conoscenze acquisite dagli alunni, per le prove
orali si è tenuto conto di: contenuti, capacità espressive e capacità critiche.
Per le prove scritte: esattezza del percorso di svolgimento, ordine e proprietà di linguaggio.
Le attività di laboratorio si sono svolte con esperienze guidate; valutate sia sulla base di
relazioni, sia sulla loro capacità di affrontare apposite prove individuali.
Programma
Richiami
• Ripasso sugli Amplificatori Operazionali
• Concetti generali (modello ideale e reale, parametri statici e dinamici)
• Principali circuiti con operazionali
Filtri Attivi e passivi del primo ordine
• Concetti generali e classificazione
• Filtri attivi del 1°ordine
• Filtri passivi del 1°ordine
Filtri attivi del secondo ordine
•
•
•
•
Filtri attivi del 1°ordine e del 2°ordine
Tecniche di approssimazione ( Butterworth, Chebyschev, Bessel)
Filtri a reazione positiva semplice Sallen Key (p.basso, p.alto, p.banda)
Progetto di filtri superiori al secondo
Generazione di forme d’onda
• Schema a blocchi dell’oscillatore sinusoidale
• Principio di funzionamento e condizioni di BARKHAUSEN
• Oscillatori per basse frequenze:
• A sfasamento
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• A ponte di Wien
• Oscillatori per frequenze elevate:
• Struttura circuitale a tre punti (osc. Hartley, Colpitts)
Generazione di forme d’onda digitali
• richiami su schemi di principio e caratteristiche del NE555
• multivibratore astabile
• multivibratore monostabile.
Acquisizione ed elaborazione dei segnali
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
Schema generale di un sistema di acquisizione
Convertitori DAC e ADC
Caratteristiche e parametri di un DAC
Convertitore a resistori pesati
Convertitore a scala R-2R e a scala R-2R invertita
Specifiche di un ADC
Convertitori Flash
Convertitori ad approssimazioni successive
Convertitore a integrazione ( Ad una rampa - A doppia rampa)
Convertitori frequenza-tensione .e tensione-frequenza
Esperienze di laboratorio
Raddrizzatore di precisione a singola e doppia semionda (par. 7.7)
Filtro passa-basso e passa-alto del II ordine alla Butterworth (LE2-1)
Filtro passa-basso e passa-alto del II ordine alla Bessel (LE2-1).
Filtro passa-banda (LE2-3)
DAC 0832: verifica del funzionamento ed applicazioni (LE6-3)
Sample and Hold (interruttore analogico 4066) (LE6-2)
ADC 0804: verifica del funzionamento ed applicazioni (dispense)
ADC flash con componenti discreti (dispense)
ADC 0832: convertitore A/D ad uscita seriale
Oscillatori a ponte di Wien con controllo del guadagno (LE1-6)
Oscillatori a sfasamento seno-coseno
Multivibratore astabile e monostabile con OpAmp (LE3-6)
Convertitore tensione/frequenza LM331 (LE6-8)
Software specialistico: LABview
Introduzione all’ambiente di Labview
Uso base (strumenti virtuali, menù, …)
Creazione e modifica di un VI
Operatori e principali strutture
Matrici, vettori, grafici …
Esempi di applicazioni
Libro di testo: Cuniberti, De Lucchi, De Stefano:
ELETTRONICA vol. 3, "dispositivi & sistemi"
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PROGRAMMA DI TELECOMUNICAZIONI
Docente Prof. Alessandro Zanoni
Insegnante tecnico pratico Prof. Francesco Festi
Presentazione
Il corso di telecomunicazioni deve dare una panoramica sufficientemente estesa ma, anche, in
qualche misura approfondita sui sistemi di telecomunicazioni e le metodologie più comunemente
adottate per la trasmissione delle informazioni. Questa disciplina introduce gli studenti alle tecniche
ed ai principi che stanno alla base dei moderni sistemi di telecomunicazione, caratterizzati da una
notevole complessità e da una continua evoluzione. Occorre anche prestare attenzione ai riflessi
profondi che la crescente diffusione di tali sistemi ha sulla cultura e sull'organizzazione di tutta la
società. La disciplina presenta due aspetti: uno relativo alle tecniche di trasmissione, con o senza
modulazione e l'altro relativo ai sistemi di telecomunicazione, con funzioni complesse che
utilizzano suddette tecniche.
Si è deciso innanzitutto di fornire agli studenti un impianto teorico sufficiente alla comprensione
delle tematiche. Quale occasione di approfondimento e verifica delle nozioni apprese, si sono
utilizzate attrezzature specifiche (oscilloscopi, analizzatori di spettro, generatori di segnali) oltre
alle schede di interfaccia della National Instruments per l'acquisizione e la generazione di segnali.
In tal modo vengono irrobustite le tematiche inerenti le modulazioni analogiche. Parimenti, si
considerano anche le modulazioni digitali. Si sono fatte misure ed analisi nel dominio del tempo e
nel dominio delle frequenze; inoltre, quando possibile, sono stati fatti notare collegamenti e
parallelismi con il corso di elettronica.
L’insegnamento tende ad evidenziare la progressiva integrazione gerarchica dei piccoli sistemi e
delle grandi reti di telecomunicazioni, nonché il passaggio dalla “vecchia” rete per fonia alle
moderne reti digitali.
Per ciò che attiene in senso stretto alla trasmissione di segnali (con o senza modulazione) si è inteso
sviluppare e approfondire in modo adeguato tutti gli argomenti più importanti dei sistemi di
trasmissione e della telematica di base, strutturando il corso nel seguente modo:
6
Una prima parte teorica, che presenta gli aspetti generali e propone, in modo chiaro e
semplice, i concetti base con l’aiuto di esempi e applicazioni.
7
Una seconda che tratta approfondimenti e notizie complementari, e la risoluzione di esercizi
legati alla parte teorica.
8
Una terza parte, relativa all’attività di laboratorio, in cui si propone la realizzazione delle
esperienze curando così l’aspetto pratico. Questa parte è stata molto ridotta rispetto agli anni
scorsi, e le attività sono state basate più che altro sull'uso delle schede N.I. e sulle
simulazioni in ambiente Multisim.
Quanto invece ad uno sguardo più ampio e meno dedito ai dettagli, si è ritenuto opportuno dare una
infarinatura (solo a livello descrittivo) sui sistemi di telecomunicazioni con funzioni complesse, che
utilizzano le tecniche descritte in precedenza.
Il programma del quinto anno tratta i sistemi di banda traslata, e quindi la modulazione e
demodulazione, con i sistemi AM ed FM.
Tale scelta è stata fatta in base all’esistenza degli attuali sistemi di trasmissione sia di telefonia sia
di radiofonia ancora utilizzati da enti o aziende specializzate in questi settori, trovando il necessario
equilibrio fra problemi legati all'obsolescenza degli apparati stessi e la necessità di introdurre lo
studio dei sistemi di base e degli argomenti fondamentali legati allo studio delle telecomunicazioni.
In seguito vengono studiate la teoria del campionamento e la modulazione-demodulazione digitale
dei segnali, con le relative codifiche. In tale ambito vengono accennate alcune problematiche
relative alle reti locali di elaboratori.
Documento di classe 5A elettronica 2013-2014
E’ stato mantenuto il libro di testo “Bertazioli” ritenendo possa offrire agli studenti del corso di
telecomunicazioni un supporto didattico chiaro, aggiornato, facilmente consultabile. All’uopo i
libri di testo non adottano la consueta suddivisione in capitoli, ma sono strutturati in Moduli, a
loro volta suddivisi in Unità. Un modulo sviluppa in modo completo una tematica mentre
un’Unità affronta un singolo argomento ad essa relativo. Così facendo si è ordinato in modo
logico e consequenziale la trattazione dei temi relativi all’ormai vastissimo campo delle
telecomunicazioni, rendendo più semplice nel contempo la definizione di percorsi didattici
personalizzati da parte dell’insegnante.
PROGRAMMA
INTRODUZIONE – Generalità sui sistemi di telecomunicazioni
SISTEMI ANALOGICI
Analisi dei segnali
Analisi nel dominio della frequenza di segnali periodici
Serie di Fourier
Banda di un segnale
Spettro di potenza di un segnale
Analisi nel dominio della frequenza di segnali non periodici
Trasformata di Fourier
Densità spettrale di potenza
Caratteristiche dei sistemi lineari
Banda di un quadripoloQuadripoli in cascata
Modello di un quadripolo ideale
Distorsione d’ampiezza
Distorsione di fase
Caratteristiche dei quadripoli rumorosi
Definizione di rumore
Rumore esterno
Rumore interno
Rumore termico
Rumore di tipo shot
Rapporto segnale—rumore
Cifra (fattore) di rumore
Sistemi di trasmissione analogici
Classificazione dei sistemi di trasmissione analogici
Trasmissione di un segnale analogico in banda base
Trasmissione di un segnale analogico in alta frequenza
Modulazioni utilizzate nei sistemi di trasmissione analogici
Modulazione di ampiezza; espressione matematica di una portante modulata in ampiezza da un
segnale analogico vm(t). Indice di modulazione.
Altri tipi di modulazione d’ampiezza
Modulazione di frequenza
Prestazioni riguardo al rumore di un sistema AM e di uno FM
Trasmettitori e ricevitori AM e FM
Schema a blocchi di un modulatore AM
Generazione della DSB-SC
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Generazione della SSB
Demodulatore AM: rivelatore d’inviluppo
Trasmettitore FM con diodo varicap
SISTEMI DIGITALI (PRINCIPI GENERALI)
Caratteristiche generali dei sistemi di telecomunicazioni digitali
Vantaggi offerti dalle modulazioni digitali
Elementi di teoria dell’informazione
Misura dell’informazione
Velocità media d’informazione
Codifica di sorgente
Ridondanza
Codici di sorgente
Capacità di canale
Codifica di canale per la protezione contro gli errori
Sistemi di trasmissione digitale su canale passa basso
Trasmissione di segnali digitali su canale passa basso
Codici di linea
NRZ (Non Return to Zero)
RZ (Return to Zero)
Manchester
High Density Bipolar HDB3
Codici multi—livello
Vantaggi e problematiche della trasmissione digitale
Sistemi di trasmissione digitale su canale passa banda
Trasmissione di segnali digitali su canale passa banda
Modulazioni digitali
TRASMISSIONE IN FORMA DIGITALE DI SEGNALI ANALOGICI
10.1 La codifica dei segnali analogici
10.2 Codifica PCM
10.3CODEC PCM
10.4Campionamento e ricostruzione del segnale analogico
10.5Codifica (ADC), decodifica (DAC) e quantizzazione del segnale campionato
Misure e laboratorio
Analizzatore di spettro: principio di funzionamento e modalità di utilizzo
BIBLIOGRAFIA
Biondo & Sacchi: "Manuale di elettronica e telecomunicazioni". Ed. Hoepli.
Grasso: Radioelettronica". Voll. I e II. Ed. Cremonese.
Martinelli: "Elementi e principi della tecnica PCM". SIP.
Tomati: "Sistemi in ponte radio a modulazione di frequenza". Ed. Siderea.
Young: "Comunicazioni elettriche: corso di radioelettronica". Ed. Jackson.
A. Kostopoulos, corso di telecom. dai sistemi di comunicazione ai servizi telematici Ed. Petrini
F. Baietti -E. Basso -R. Denina
telecomunicazioni
Ed. Paravia
Libro di testo: O. Bertazioli TELECOMUNICAZIONI
tomo B—tecniche analogiche e
digitali, protocolli, reti, sistemi per la comunicazione mobile Ed.
Zanichelli
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PROGRAMMA di SISTEMI ed AUTOMAZIONE
Docente prof. Eugenio Bertii
Insegnante tecnico pratico prof. Gianni Cumer
Premessa
La classe composta da 19 alunni, ha dimostrato in genere un buon interesse per la disciplina
anche se si distinguono livelli di impegno e partecipazione diversificati. Nello specifico un gruppo
di 9 alunni segue con vivo interesse e partecipa attivamente interagendo durante le lezioni mentre
gli altri studenti evidenziano un atteggiamento più passivo e meno partecipe. Non mancano
tuttavia il rispetto delle regole e la collaborazione in classe durante lo svolgimento delle lezioni sia
teoriche che di laboratorio. Il profitto medio è in generale discreto.
1 – Implementazione, controllo e programmazione di automi a stati finiti con AT MEGA 16 e
ARDUINO (70 ore)
• Realizzazione di automi a stati finiti
• il diagramma degli stati e il Grafcet;
• dal Grafcet alla realizzazione in logica programmata tramite PLC, C per
microcontrollore “AT Mega 16” e scheda ARDUINO.
• Gestione degli ingressi a polling e interrupt.
• Interrupt con ATMega16 e ARDUINO.
• La gestione degli ingressi analogici con ARDUINO (lettura di sensori di temperatura
e resistenze variabili);
• Calcolo della componente continua di un’onda quadra PWM;
• Gestione delle uscite PWM di ARDUINO.
•
Elementi di pneumatica ed elettropneumatica:
• Elementi base dei circuiti pneumatici ed elettropneumatici: valvole 5/2 e 3/2, pistoni
e finecorsa;
• movimenti semplici senza bloccaggi: sequenze tipo A+/B+/A-/B-;
2 – Trasformata di Laplace e Rappresentazione dei sistemi tramite schemi a blocchi. (15 ore)
• Sistemi dinamici e loro descrizione tramite equazioni differenziali (cenni);
• Definizione di trasformata di Laplace e sue proprietà;
• Calcolo della trasformata di Laplace per alcuni segnali test 8 gradino unitario e rampa
unitaria);
• Concetto di funzione di trasferimento e schemi a blocchi;
3 – Sistemi: regolatori standard
• Descrizione della risposta di un sistema con due poli complessi e coniugati ad un gradino
nel dominio del tempo.
• definizione dei parametri caratteristici: tempo di assestamento, tempo di salita, tempo di
ritardo, massima sovra elongazione, errore asintotico.
• sistemi reazionati: regolatore, attuatore, trasduttore, elemento di confronto;
• regolatori standard : P, PI, PD, PID e loro effetto sulla risposta al gradino unitario di un
sistema a poli complessi e coniugati.
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4 – Motore in corrente continua
• Principio di funzionamento;
• equazioni differenziali descrittive del funzionamento del motore CC;
• grandezze di spunto;
• funzionamento a regime: caratteristica coppia-velocità angolare e caratteristica velocità
angolare –potenza utile;
• Schema a blocchi del motore CC, determinazione della funzione di trasferimento nel caso
di coppia resistente nulla, azione filtrante del motore CC e giustificazione del controllo
PWM.
• Scelta del motore, riduttore e encoder.
• Tecniche di controllo della velocità:
◦ ad anello aperto: pilotaggio lineare, PWM (sign-magnitude, lock-antiphase);
◦ ad anello chiuso;
5 – Comunicazioni tra dispositivi elettronici
• La trasmissione seriale;
• standard RS232: specifiche elettriche e formato dei byte serializzati, bit di parità.
• Porta seriale dell'Arduino.
• Reti di calcolatori: lo standard ISO-OSI e la Suite di protocolli TCP/IP
• Indirizzamento IP, reti e subnetting: dimensionamento e assegnazione di indirizzi
IP.(previsto dopo il 15/05/2014)
MODALITA' DI VERIFICA.
La verifica degli apprendimenti è avvenuta attraverso prove scritte (2 per quadrimestre), colloquio
orali (2 per primo quadrimestre e uno per il secondo) e valutazioni dell'attività di laboratorio (1
secondo quadrimestre).
Documento di classe 5A elettronica 2013-2014
PROGRAMMA DI MECCATRONICA
Docente prof. Fabrizio Barozzi
Insegnante tecnico pratico prof. Luigi Secchi
Presentazione
Il corso di Elettronica e Telecomunicazioni nella sua sperimentazione, approvata all’interno degli
spazi di autonomia dell’istituto, ha fatto della meccanica una materia verticale a cui sono state
assegnate in terza 6 ore (di cui 2 di laboratorio), 3(1) in quarta e 3(1) in quinta.
Il programma di quinta ha individuato nello studio degli azionamenti e delle catene cinematiche di
una macchina operatrice i nuclei centrali del corso in coerenza con l’obiettivo di dare competenze
tecniche di natura meccanica al perito elettronico.
Nello studio e nelle attività di laboratorio sono state presi in considerazione gli organi meccanici
più impiegati e le sollecitazioni meccaniche a cui sono esposti. L’indagine ha condotto a valutare
lo stato di tensione nel materiale per stabilire le deformazioni e stimare il grado di tenuta.
Sono poi stati analizzati gli stati di sollecitazione nelle strutture iperstatiche e nei telai iperstatici,
determinando per aste e travi la curva del momento, della rotazione e dell’abbassamento.
A partire dalle equazioni cardinali della dinamica si sono studiate le catene cinematiche più diffuse
nella trasmissione e distribuzione del movimento, evidenziando il trasferimento di potenza, di
velocità e di coppia motrice. Infine si è dato ampio spazio all’analisi dei carichi meccanici, alla
determinazione dei parametri geometrici e di massa e al calcolo di accelerazioni e velocità.
L'analisi e la progettazione della catena cinematica si è concluso con lo studio del motore in
corrente continua e del motore asincrono trifase. Dopo aver messo a fuoco i principi di
funzionamento di entrambi si è dato centralità al grafico Coppia.numero di giri.
Lo studio si è allora incentrato sui criteri di progettazione, sulla scelta dei componenti, sui criteri di
selezione, sulla verifica.
Il corso nella sua forma sperimentale ha potuto spaziare su molti argomenti per l’interesse e la
generale curiosità degli studenti, disponibilità queste che hanno suggerito spesso di ampliare gli
strumenti di indagine, di considerare una molteplicità di applicazioni, di collegare intorno ad
alcune grandezze (potenza, coppia, velocità) l’ambito meccanico ed elettrico.
Gli studenti hanno saputo misurarsi con la disciplina, mettendosi in gioco per comprenderne
l’essenza tecnica e fare propri i metodi e gli strumenti di indagine. Le carenze in alcuni hanno
limitato la pienezza dell’apprendimento e la sua trasformazione in competenza, ma si può in
conclusione convenire che le lezioni sono state per i più occasione di partecipazione, di lavoro e di
costruzione di soddisfacenti capacità analitiche e progettuali.
I capitoli del programma di Meccanica
1. Analisi delle travi isostatiche
Equazioni di equilibrio in travi isostatiche
Deformazioni e legame tra momento e rotazione della sezione della trave
Il diagramma della rotazione la variare del carico
Deformazioni e legame tra rotazione e freccia della sezione della trave
Il diagramma della freccia al variare del carico
Laboratorio: rilievo freccia delle sezioni in barre di acciaio diversamente caricate.
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2. Analisi di travi e telai iperstatici
Sblocco del vincolo e determinazione delle reazioni con condizione imposta dal vincolo
Diagramma del taglio e del momento per travi iperstatiche
Laboratorio: rilievo freccia delle sezioni in barre di acciaio diversamente caricate
Studio di travi iperstatiche con l’impiego di un tabellario
Dilatazioni termiche e tensioni generate nel materiale
Analisi della trazione e della compressione.
Sollecitazione a torsione e sue formule.
Rilievo in laboratorio della deformazione per torsione.
Componenti meccanici sottoposti a sollecitazioni composte.
Gli estensimetri nel rilevo della deformazione.
3. Studio della dinamica di sistemi meccanici con elementi rigidi
1^ e 2^ equazione cardinale della dinamica
Applicazione delle due equazioni nello studio di corpi in movimento.
Determinazione delle reazioni vincolari e delle condizioni di equilibrio
Momenti di inerzia di masse in moto rettilineo e in moto rotatorio.
Gli aspetti dinamici, le accelerazioni lineari ed angolari.
Le forze di inerzia
Le reazioni interne al sistema meccanico in equilibrio e in accelerazione.
4. Alberi, riduttori,
Equazione cardinale a descrivere il moto di un albero.
Studio di un sistema con due alberi e ruote di frizione a trasmettere il moto
Trasporto da un albero secondario all’albero motore della coppia e della velocità
Coppie cinematiche e riduttori.
L’azione del riduttore.
Momento di inerzia equivalente.
Ruote, tamburi, riduttori e carichi: analisi dinamica.
Tensioni interne e reazioni vincolari.
5. I motori e le curve meccaniche
Il principio di funzionamento di un motore a corrente continua.
Le interazioni elettro-magnetiche-meccaniche.
La funzione Coppia_numero_giri per il motore a CC.
Analisi di sistemi meccatronici azionati dal motore CC.
Scelta del motore CC sulla base della curva di azione continuativa e intermittente.
Il principio di funzionamento di un motore asincrono trifase.
Le interazioni elettro-magnetiche-meccaniche.
La funzione Coppia_numero_giri per il motore asincrono trifase.
Motori e prestazioni nominali.
Le curve al variare della frequenza di rete e della tensione di fase.
Coppia di avviamento, corrente di avviamento e coppia massima.
Carichi e punto di lavoro.
Motore per trainare e motore per frenare.
Analisi di sistemi meccatronici azionati dal motore asincrono trifase.
Dimensionamento del motore e del riduttore: scelta all’interno di cataloghi.
Verifica del punto di funzionamento.
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PROGRAMMA DI TECNOLOGIE, DISEGNO E PROGETTAZIONE
Docente prof. Angelo Gamper
Insegnante tecnico pratico prof.Corrado Togni
FINALITA' DEL CORSO
La disciplina denominata “Tecnologie Disegno e Progettazione” lavora sulla sintesi delle
diverse discipline di indirizzo al fine di condurre lo studente a :
• saper organizzare un’ attività progettuale;
saper scegliere
le ottimali condizioni tecniche e i migliori strumenti
tecnologici necessari alla costruzione di un processo di automazione
industriale
• saper utilizzare le conoscenze tecnologiche apprese nell’ambito delle
discipline;
• saper rivisitare e riorganizzare i contenuti di un progetto.
OBIETTIVI DIDATTICI RAGGIUNTI
Al termine del corso l'allievo, affrontando problemi di complessità crescente, ha acquisito
conoscenze e abilità specifiche connesse al procedere necessario nell’automazione industriale.
Nello specifico lo studente sa :
• analizzare un ciclo di lavorazione di una macchina automatica;
• valutare le informazioni tecniche;
• scegliere i componenti tecnologici occorrenti;
• documentare in modo specifico le scelte dei materiali.
e quindi ha fatto:
• l’analisi dei componenti del sistema;
• l’analisi del funzionamento della macchina;
• il collaudo;
• il fascicolo tecnico che verrà presentato alla commissione d’esame.
a)
N° ore di insegnamento svolte:
teoria
Ore settimanali:
Ore annue fatte (n° ore sett. X 33 sett./anno)
1
esercitazio
ni.
2(lab.)+2(l
ab)
tot.
5
165
PROGRAMMA
I° QUADRIMESTRE
I° UNITA’ DIDATTICA (CONCETTI
DI RISCHIO, PERICOLO E
SICUREZZA SUL POSTO DI LAVORO)
• SAPERI: concetti generali sulla sicurezza nei luoghi di lavoro;
• CONOSCENZE:
- quadro normativo generale di riferimento;
- presentazione sintetica del D.L.gs. 81/08;
- il rischio da videoterminale
- Il rischio elettrico.
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II° UNITA’ DIDATTICA (PROGETTAZIONE
INDUSTRIALI CON PLC)
DI PROCESSI
•
SAPERI:
•
CONOSCENZE: Caratteristiche tecniche e funzionali delle diverse tipologie
di impianti per l'automazione di macchine e/o impianti di produzione
industriale; Tecniche di analisi e codifica di un processo da automatizzare
mediante sistemi gestiti da PLC; Modalità di rappresentazione del ciclo di
funzionamento automatico della macchina e/o impianto; Norme CEI per la
rappresentazione grafica di schemi elettrici relativi al cablaggio di impianti
automatici; Caratteristiche tecniche e funzionali dei componenti hardware
utilizzabili in un sistema di automazione; Criteri per la scelta e la
configurazione di un PLC; Il linguaggio di programmazione dei PLC;
Tecniche di programmazione di un PLC; Tecniche per il collaudo simulato
di un programma.
Disegno di impianti industriali con Spac Automazione;
Elementi di teoria su alcuni sensori industriali;
Elementi di teoria su alcuni attuatori industriali;
Processi di progettazione;
II° QUADRIMESTRE
III° UNITA’ DIDATTICA (PROGETTO INTERDISCIPLINARE)
• SAPERI: realizzazione del fascicolo tecnico attraverso l’analisi di una
macchina industriale.
Le macchine presenti nel laboratorio di automazione sono:
stazione di Distribuzione pezzi
stazione di Verifica Pezzo
stazione di Lavorazione pezzi
stazione di manipolazione pezzi
stazione di assemblaggio pezzi
stazione di smistamento finale
stazione di verifica e posizionamento pallet su nastro trasportatore
stazione di calibratura e inserimento cuscinetti nel pallet
Lo studente ha dovuto analizzare:
Il Principio di funzionamento della macchina
Le caratteristiche costruttive della macchina
La parte pneumatica di comando
La parte elettrica di controllo e comando
I criteri di scelta dei trasduttori presenti sulla macchina;
e inoltre ha fatto:
il controllo della macchina con PLC
le prove di collaudo e diagnostica
l’analisi dei sistemi di sicurezza presenti sulle macchine
la documentazione tecnica
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b)
Metodi: (di insegnamento e tipologie delle lezioni)
x
x
x
x
x
c)
Mezzi utilizzati per l’insegnamento;
x
x
x
x
x
d)
verifiche scritte
interrogazioni orali
interventi durante le lezioni
partecipazione alle attività
lavori pratici
Metodologia didattica
•
Si è suddiviso la classe in gruppi di due persone e si è assegnato ad ogni componente
del gruppo dei ruoli progettuali diversi. l lavori del gruppo sono stati intesi come aree
progettuali autonome e coordinate.
All’interno degli obiettivi generali fissati dal programma è stata condotta una puntuale
valutazione periodica del lavoro svolto da ciascuno studente e del rispettivo gruppo di
appartenenza.
La valutazione delle competenze raggiunte si è basata, in modo preminente sulla qualità
del lavoro realizzato in laboratorio.
Le prove scritte sono state numericamente limitate e soprattutto finalizzate alla
rilevazione delle conoscenze di carattere teorico.
Le verifiche orali, si sono condotte sotto forma di discussioni sollecitate dal docente,
nelle quali si sono valutate in modo particolare la disinvoltura espositiva, la capacità
d’intervento e l’abilità progettuale.
•
•
•
•
g)
esercitazioni in campo
esercitazioni in laboratorio
incontri con esperti del settore
codocenze
progetti diversi (controllo e visione di un Robot)
Strumenti di valutazione:
x
x
x
x
x
f)
lavagna luminosa
lavagna tradizionale
supporti informatici
guide e manuali
dispense in pdf
Attività previste per la disciplina:
x
x
x
x
x
e)
Lezione frontale
Lezione interattiva
Lezione partecipata
Gruppi di lavoro
Attività pratiche
Testi:
Adottati:
nessuno
Consigliati:
dispense del professore a disposizione degli studenti
Consultati:
riviste specializzate del settore
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PROGRAMMA DI EDUCAZIONE FISICA
Prof. Francesco Culmone
A conclusione dell’anno scolastico 2013/14 tutti gli studenti mostrano una buona
conoscenza delle regole e della teoria alla base della disciplina, quasi tutti sono in grado di
utilizzare tali conoscenze, sia in semplici lavori di costruzione individuale che in normali situazioni
di gioco, inoltre alcuni posseggono buone capacità coordinative ed elaborative..
Gli studenti hanno risposto in modo positivo alle proposte avanzate mostrando buon
interesse per la materia e globalmente hanno raggiunto discreti risultati pratici.
Gli scopi e le finalità delle attività motorie e sportive svolte sono stati quelli di favorire il
raggiungimento di una personalità equilibrata e stabile, di migliorare il potenziamento organico e
muscolare, di favorire l’acquisizione di una cultura motoria e sportiva, di far emergere le attitudini
personali, di ampliare le conoscenze tecnico - tattiche relativi ai grandi giochi sportivi.
Le attività praticate nel corso dell’anno scolastico sono state:
• ginnastica di allungamento muscolare (stretching) e di mobilità articolare;
• controllo e miglioramento della postura e dei muscoli deputati ad essa senza e con l’uso di
piccoli attrezzi (step, fitball, pedane propriocettive)
• approfondimento tecnica di corsa attraverso andature semplici e complesse, senza e con l’uso di
piccoli attrezzi (funicelle, cerchi, ostacolini, step, ecc.);
• miglioramento della coordinazione volontaria e dell’equilibrio sia statico che dinamico
(capovolte, verticali, ruote, ecc.);
• potenziamento organico come approfondimento della funzione cardio - circolatoria respiratoria;
• potenziamento muscolare generale e specifico con bilancieri e le macchine per migliorare
l’equilibrio psico – fisico anche attraverso il sistema della core-stability
• esercitazioni atte all’approfondimento dei fondamentali individuali e di squadra dei grandi giochi
sportivi, in modo da favorire l’attenzione per il rispetto delle regole di gioco, la comprensione
dei ruoli, la disponibilità ad aiutarsi.
Teoricamente sono stati trattati argomenti relativi all’importanza del riscaldamento pre – gara,
dell’organizzazione dell’allenamento, dell’igiene sportiva, della prevenzione dei traumi nella
pratica sportiva, e della resistenza.
Globalmente si sono riscontrati sufficienti miglioramenti nell’acquisizione tecnica
individuale e nei fondamentali di squadra; buono si è rivelato il progresso evidenziato
nell'applicazione, nell'autocontrollo e nella continuità del lavoro.
Si segnala positivamente la presenza in classe di alcuni studenti/atleti che, pur svolgendo
fuori dalla scuola, nelle loro società sportive, attività motorie impegnative sia per il tempo dedicato
ad esse (2 – 4 allenamenti alla settimana della durata di circa 2 ore ciascuno) sia per la
partecipazione alle gare (alcuni studenti sono inseriti nella fascia di interesse regionale/nazionale)
hanno raggiunto nelle altre materie risultati di elevato rendimento.
La relazione con gli studenti è stata sempre improntata alla massima produttività e
cordialità, il comportamento degli studenti si è mostrato corretto e responsabile. I rapporti con le
famiglie, attraverso le ore di udienze settimanali e generali, sono stati numerosi e proficui.
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ALLEGATI
SIMULAZIONE I PROVA
(Classi V
28 aprile 2014)
TIPOLOGIA A
ANALISI DEL TESTO Italo Svevo, Prefazione, da La coscienza di Zeno, 1923 Edizione: I.
Svevo, Romanzi. Parte seconda, Milano 1969, p. 599.
Io sono il dottore di cui in questa novella si parla talvolta con parole poco lusinghiere. Chi di psicoanalisi s’intende, sa dove piazzare l’antipatia che il paziente mi dedica.
Di psico-analisi non parlerò perché qui entro se ne parla già a sufficienza. Debbo scusarmi di aver
indotto il mio paziente a scrivere la sua autobiografia; gli studiosi di psico-analisi arricceranno il
naso a tanta novità. Ma egli era vecchio ed io sperai che in tale rievocazione il suo passato si
rinverdisse, che l’autobiografia fosse un buon preludio alla psico-analisi. Oggi ancora la mia idea
mi pare buona perché mi ha dato dei risultati insperati, che sarebbero stati maggiori se il malato sul
più bello non si fosse sottratto alla cura truffandomi del frutto della mia lunga paziente analisi di
queste memorie.
Le pubblico per vendetta e spero gli dispiaccia. Sappia però ch’io sono pronto di dividere con lui i
lauti onorari che ricaverò da questa pubblicazione a patto egli riprenda la cura. Sembrava tanto
curioso di se stesso! Se sapesse quante sorprese potrebbero risultargli dal commento delle tante
verità e bugie ch’egli ha qui accumulate!...
Dottor S.
Italo Svevo, pseudonimo di Aron Hector Schmitz (Trieste, 1861 – Motta di Livenza, Treviso,
1928), fece studi commerciali e si impiegò presto in una banca. Nel 1892 pubblicò il suo primo
romanzo,
Una vita. Risale al 1898 la pubblicazione del secondo romanzo, Senilità. Nel 1899 Svevo entrò
nella azienda del suocero. Nel 1923 pubblicò il romanzo La coscienza di Zeno. Uscirono postumi
altri scritti (racconti, commedie, scritti autobiografici, ecc.). Svevo si formò sui classici delle
letterature europee. Aperto al pensiero filosofico e scientifico, utilizzò la conoscenza delle teorie
freudiane nella elaborazione del suo terzo romanzo.
Comprensione del testo
1. Dopo una prima lettura, riassumi il contenuto informativo del testo in non più di dieci righe.
2. Analisi del testo
2.1 Quali personaggi entrano in gioco in questo testo? E con quali ruoli?
2.2 Quali informazioni circa il paziente si desumono dal testo?
2.3 Quale immagine si ricava del Dottor S.?
2.4 Il Dottor S. ha indotto il paziente a scrivere la sua autobiografia. Perché?
2.5 Rifletti sulle diverse denominazioni del romanzo: “novella” (r. 1), “autobiografia” (r. 4),
“memorie” (r. 9).
2.6 Esponi le tue osservazioni in un commento personale di sufficiente ampiezza.
3. Interpretazione complessiva ed approfondimenti
Proponi una tua interpretazione complessiva del brano e approfondiscila con opportuni
collegamenti al romanzo nella sua interezza o ad altri testi di Svevo. In alternativa,
prendendo spunto dal testo proposto, delinea alcuni aspetti dei rapporti tra letteratura e
psicoanalisi, facendo riferimento ad opere che hai letto e studiato.
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TIPOLOGIA B - REDAZIONE DI UN “SAGGIO BREVE” O DI UN “ARTICOLO DI
GIORNALE”
CONSEGNE
Sviluppa l’argomento scelto o in forma di “saggio breve” o di “articolo di giornale”, utilizzando i
documenti e i dati che lo corredano. Se scegli la forma del “saggio breve”, interpreta e confronta i
documenti e i dati forniti e su questa base svolgi, argomentandola, la tua trattazione, anche con
opportuni riferimenti alle tue conoscenze ed esperienze di studio. Da’ al saggio un titolo coerente
con la tua trattazione e ipotizzane una destinazione editoriale (rivista specialistica, fascicolo
scolastico di ricerca e documentazione, rassegna di argomento culturale, altro). Se lo ritieni,
organizza la trattazione suddividendola in paragrafi cui potrai dare eventualmente uno specifico
titolo. Se scegli la forma dell’ “articolo di giornale”, individua nei documenti e nei dati forniti uno o
più elementi che ti sembrano rilevanti e costruisci su di essi il tuo ‘pezzo’. Da’ all’articolo un titolo
appropriato ed indica il tipo di giornale sul quale ne ipotizzi la pubblicazione (quotidiano, rivista
divulgativa, giornale scolastico, altro). Per attualizzare l’argomento, puoi riferirti a circostanze
immaginarie o reali (mostre, anniversari, convegni o eventi di rilievo). Per entrambe le forme di
scrittura non superare le quattro o cinque colonne di metà di foglio protocollo.
AMBITO STORICO - POLITICO
ARGOMENTO: Il ruolo dei giovani nella storia e nella politica. Parlano i leader.
DOCUMENTI
«Ma poi, o signori, quali farfalle andiamo a cercare sotto l’arco di Tito? Ebbene, dichiaro qui, al
cospetto di questa Assemblea e al cospetto di tutto il popolo italiano, che io assumo, io solo, la
responsabilità politica, morale, storica di tutto quanto è avvenuto. (Vivissimi e reiterati applausi —
Molte voci: Tutti con voi! Tutti con voi!) Se le frasi più o meno storpiate bastano per impiccare un
uomo, fuori il palo e fuori la corda; se il fascismo non è stato che olio di ricino e manganello, e non
invece una passione superba della migliore gioventù italiana, a me la colpa! (Applausi). Se il
fascismo è stato un’associazione a delinquere, io sono il capo di questa associazione a delinquere!
(Vivissimi e prolungati applausi — Molte voci: Tutti con voi!)»
Benito MUSSOLINI,Discorso del 3 gennaio 1925 (da Atti Parlamentari – Camera dei
Deputati – Legislatura XXVII – 1a sessione – Discussioni – Tornata del 3 gennaio 1925
Dichiarazioni del Presidente del Consiglio)
«Diciamo le cose come stanno. I giovani che vengono al nostro partito devono essere stabilmente
conquistati ai grandi ideali del socialismo e del comunismo, se non vogliamo che essi rimangano
dei «pratici», o, peggio, dei politicanti. Essi devono acquistare la certezza – volevo dire la fede –
che l’avvenire e la salvezza della società umana sta nella sua trasformazione socialista e comunista,
e questa certezza deve sorreggerli, guidarli, illuminarli in tutto il lavoro pratico quotidiano. […]
Quanto alle grandi masse della gioventù, quello cui noi aspiriamo è di dare un potente contributo
positivo per far loro superare la crisi profonda in cui si dibattono. Non desideriamo affatto staccare i
giovani dai tradizionali ideali morali e anche religiosi. Prima di tutto, però, vogliamo aiutarli a
comprendere come si svolgono le cose nel mondo, a comprendere il perché delle lotte politiche e
sociali che si svolgono nel nostro paese e sulla scena mondiale, e quindi il perché delle sciagure
della nostra patria e della triste sorte odierna della sua gioventù. Tutto questo non si capisce, però,
se non si riesce ad afferrare che quello a cui noi assistiamo da due o tre decenni non è che la
faticosa gestazione di un mondo nuovo, del mondo socialista, che si compie suscitando la resistenza
accanita di un mondo di disordine, di sfruttamento, di violenza e di corruzione, il quale però è
inesorabilmente condannato a sparire.»
Palmiro TOGLIATTI Discorso alla conferenza nazionale giovanile del PCI, Roma, 22-24
maggio 1947 (da P. TOGLIATTI, Discorsi ai giovani, Prefazione di E. Berlinguer, Roma 1971)
«Il potere si legittima davvero e solo per il continuo contatto con la sua radice umana, e si pone
Documento di classe 5A elettronica 2013-2014
come un limite invalicabile le forze sociali che contano per se stesse, il crescere dei centri di
decisione, il pluralismo che esprime la molteplicità irriducibile delle libere forme di vita
comunitaria. I giovani e i lavoratori conducono questo movimento e sono primi a voler fermamente
un mutamento delle strutture politiche ed un rispettoso distacco; i giovani chiedono un vero ordine
nuovo, una vita sociale che non soffochi ma offra liberi spazi, una prospettiva politica non
conservatrice o meramente stabilizzatrice, la lievitazione di valori umani. Una tale società non può
essere creata senza l’attiva presenza, in una posizione veramente influente, di coloro per i quali il
passato è passato e che sono completamente aperti verso l’avvenire. La richiesta di innovazione
comporta naturalmente la richiesta di partecipazione. Essa è rivolta agli altri, ma anche e soprattutto
a se stessi: non è solo una rivendicazione, ma anche un dovere e una assunzione di responsabilità.
L’immissione della linfa vitale dell’entusiasmo, dell’impegno, del rifiuto dell’esistente, propri dei
giovani, nella società, nei partiti, nello Stato, è una necessità vitale, condizione dell’equilibrio e
della pace sociale nei termini nuovi ed aperti nei quali in una fase evolutiva essi possono essere
concepiti.»
Aldo MORO, Discorso all’XI Congresso Nazionale della DC, 29 giugno 1969 (da A. MORO,
Scritti e discorsi, Volume Quinto: 1969-1973, a c. di G. Rossini, Roma 1988
«L’individuo oggi è spesso soffocato tra i due poli dello Stato e del mercato. Sembra, infatti,
talvolta che egli esista soltanto come produttore e consumatore di merci, oppure come oggetto
dell’amministrazione dello Stato, mentre si dimentica che la convivenza tra gli uomini non è
finalizzata né al mercato né allo Stato, poiché possiede in se stessa un singolare valore che Stato e
mercato devono servire. L’uomo è, prima di tutto, un essere che cerca la verità e si sforza di viverla
e di approfondirla in un dialogo che coinvolge le generazioni passate e future. Da tale ricerca aperta
della verità, che si rinnova a ogni generazione, si caratterizza la cultura della Nazione. In effetti, il
patrimonio dei valori tramandati e acquisiti è sempre sottoposto dai giovani a contestazione.
Contestare, peraltro, non vuol dire necessariamente distruggere o rifiutare in modo aprioristico, ma
vuol significare soprattutto mettere alla prova nella propria vita e, con tale verifica esistenziale,
rendere quei valori più vivi, attuali e personali, discernendo ciò che nella tradizione è valido da
falsità ed errori o da forme invecchiate, che possono esser sostituite da altre più adeguate ai tempi.»
GIOVANNI PAOLO II, Lettera enciclica Centesimus annus nel centenario della Rerum
novarum, 1° maggio 1991 (da Tutte le encicliche di Giovanni Paolo II, Milano 2005)
AMBITO TECNICO – SCIENTIFICO
ARGOMENTO: Le responsabilità della scienza e della tecnologia.
DOCUMENTI
«Agisci in modo che le conseguenze della tua azione siano compatibili con la permanenza di
un’autentica vita umana sulla terra.»
Hans JONAS, Il principio responsabilità. Un’etica per la civiltà tecnologica, Einaudi, Torino
1990 (ed. originale 1979)
«Mi piacerebbe (e non mi pare impossibile né assurdo) che in tutte le facoltà scientifiche si
insistesse a oltranza su un punto: ciò che farai quando eserciterai la professione può essere utile per
il genere umano, o neutro, o nocivo. Non innamorarti di problemi sospetti. Nei limiti che ti saranno
concessi, cerca di conoscere il fine a cui il tuo lavoro è diretto. Lo sappiamo, il mondo non è fatto
solo di bianco e di nero e la tua decisione può essere probabilistica e difficile: ma accetterai di
studiare un nuovo medicamento, rifiuterai di formulare un gas nervino. Che tu sia o non sia un
credente, che tu sia o no un “patriota”, se ti è concessa una scelta non lasciarti sedurre dall’interesse
materiale e intellettuale, ma scegli entro il campo che può rendere meno doloroso e meno pericoloso
l’itinerario dei tuoi compagni e dei tuoi posteri. Non nasconderti dietro l’ipocrisia della scienza
Documento di classe 5A elettronica 2013-2014
neutrale: sei abbastanza dotto da saper valutare se dall’uovo che stai covando sguscerà una colomba
o un cobra o una chimera o magari nulla.»
Primo LEVI, Covare il cobra, 11 settembre 1986, in Opere II, Einaudi, Torino 1997
«È storia ormai a tutti nota che Fermi e i suoi collaboratori ottennero senza accorgersene la fissione
(allora scissione) del nucleo di uranio nel 1934. Ne ebbe il sospetto Ida Noddack: ma né Fermi né
altri fisici presero sul serio le sue affermazioni se non quattro anni dopo, alla fine del 1938. Poteva
benissimo averle prese sul serio Ettore Majorana, aver visto quello che i fisici dell’Istituto romano
non riuscivano a vedere. E tanto più che Segrè parla di «cecità». La ragione della nostra cecità non è
chiara nemmeno oggi, dice. Ed è forse disposto a considerarla come provvidenziale, se quella loro
cecità impedì a Hitler e Mussolini di avere l’atomica. Non altrettanto – ed è sempre così per le cose
provvidenziali – sarebbero stati disposti a considerarla gli abitanti di Hiroshima e di Nagasaki.»
Leonardo SCIASCIA, La scomparsa di Majorana, Einaudi, Torino 1975
«La scienza può aiutarci a costruire un futuro desiderabile. Anzi, le conoscenze scientifiche sono
mattoni indispensabili per erigere questo edificio. Ma […] è d’obbligo sciogliere il nodo decisivo
del valore da dare alla conoscenza. Il valore che sembra prevalere oggi è quello, pragmatico, che
alla conoscenza riconosce il mercato. Un valore utilitaristico: dobbiamo cercare di conoscere quello
che ci può tornare immediatamente ed economicamente utile. […] Ma, se vogliamo costruire un
futuro desiderabile, anche nel campo della scienza applicata il riconoscimento del valore della
conoscenza non può essere delegato al mercato. Lo ha dimostrato la recente vertenza tra le grandi
multinazionali e il governo del Sud Africa sui farmaci anti-Aids […]. Il mercato non è in grado di
distribuire gli “utili della conoscenza” all’80% della popolazione mondiale. Per costruire il futuro
coi mattoni della scienza occorre dunque (ri)associare al valore di mercato della conoscenza altri
valori: i valori dello sviluppo umano.»
Pietro GRECO, Sua maestà la tecnologia. Chi ha paura della scienza?, “l’Unità”, 7 luglio 2001
«La ricerca dovrebbe essere libera, non dovrebbe essere guidata da nessuno. In fondo se ci si pensa
bene, da che essa esiste è frutto dell’istanza del singolo piuttosto che risultato collettivo. Dovrebbe
essere libera da vincoli religiosi e soggiogata a un unico precetto: progredire nelle sue applicazioni
in funzione del benessere degli esseri viventi, uomini e animali. Ecco questa credo sia la regola e
l’etica dello scienziato: la ricerca scientifica deve accrescere nel mondo la proporzione del bene. Le
applicazioni della scienza devono portare progresso e non regresso, vantaggio e non svantaggio.
Certo è anche vero che la ricerca va per tentativi e di conseguenza non ci si può subito rendere
conto dell’eventuale portata negativa; in tal caso bisognerebbe saper rinunciare.»
Margherita HACK intervistata da Alessandra Carletti, Roma Tre News, n. 3/2007
Documento di classe 5A elettronica 2013-2014
TIPOLOGIA C: TEMA DI ORDINE STORICO
Tra gli eventi tragici del XX secolo emerge in particolare l'Olocausto degli Ebrei.
Spiegane le possibili cause, ripercorrendone le fasi e gli eventi, ricordandone gli esiti e aggiungendo
riflessioni personali, scaturite dall'eventuale racconto di testimoni, da letture, da film o documentari
TIPOLOGIA D: TEMA DI ORDINE GENERALE
Giovanni Verga, in una famosa novella dal titolo Rosso Malpelo, compresa nella raccolta "Vita dei
Campi" pubblicata nel 1880, racconta di due ragazzini che lavorano in condizioni disumane in una
miniera.
Le cronache odierne mostrano continuamente minori in luoghi di guerra, di fame, di disperazione o
utilizzati in lavori faticosi e sottoposti a inaudite crudeltà, nonostante gli appelli e gli interventi delle
organizzazioni umanitarie che tentano di arginare questa tragedia. Inquadra il problema ed esponi le
tue considerazioni in proposito.
GRIGLIA PER LA VALUTAZIONE DELLA PRIMA PROVA SCRITTA
“Italiano”
Candidato: _____________________________________________ Classe V Sezione: _______
PROVA DI TIPOLOGIA A – Analisi del testo
INDICATORI
DESCRITTORI
Correttezza ortografica
a) buona
b) sufficiente (errori di ortografia non gravi)
c) insufficiente (errori ripetuti di ortografia)
Correttezza sintattica
a) buona
Padronanza e
uso della lingua b) sufficiente (errori di sintassi non gravi)
c) insufficiente (errori di sintassi ripetuti)
Correttezza lessicale
a) buona proprietà di linguaggio e lessico ampio
b) sufficiente proprietà di linguaggio e corretto uso del lessico
c) improprietà di linguaggio e lessico ristretto
Conoscenza delle caratteristiche formali del testo
a) completa conoscenza delle strutture retoriche del testo e
consapevolezza della loro funzione comunicativa
Conoscenza
b) padroneggia con sicurezza le conoscenze degli elementi
dell’argomento e
formali
del contesto di
c) descrive sufficientemente gli espedienti retorico-formali del
riferimento
testo
d) dimostra una conoscenza lacunosa degli espedienti retoricoformali
Capacità logicoComprensione del testo
critiche
a) comprende il messaggio nella sua complessità e nelle varie
espressive
sfumature espressive
Documento di classe 5A elettronica 2013-2014
VOTO/15
2
1,5
1
3
2
1
2
1,5
1
2,5
2
1,5
1
2,5
b) sufficiente comprensione del brano
c) comprende superficialmente il significato del testo
Capacità di riflessione e contestualizzazione
a) dimostra capacità di riflessione critica e contestualizza il
brano con ricchezza di riferimenti culturali e approfondimenti
personali
b) offre diversi spunti critici e contestualizza in modo efficace
c) sufficienti spunti di riflessione e contestualizzazione
d) scarsi spunti critici
Punteggio proposto: ________________
Documento di classe 5A elettronica 2013-2014
2-1,5
1
3
2,5-2
1,5
1
Punteggio attribuito: _______________
GRIGLIA PER LA VALUTAZIONE DELLA PRIMA PROVA SCRITTA
“Italiano”
Candidato: _____________________________________________ Classe V Sezione: _______
PROVA DI TIPOLOGIA B – Articolo di giornale
INDICATORI
DESCRITTORI
Correttezza ortografica
VOTO/15
a) buona
2
b) sufficiente (errori di ortografia non gravi)
1,5
c) insufficiente (errori ripetuti di ortografia)
1
Correttezza sintattica
a) buona
3
Padronanza e
uso della lingua b) sufficiente (errori di sintassi non gravi)
2
c) insufficiente (errori di sintassi ripetuti)
1
Correttezza lessicale
a) buona proprietà di linguaggio e lessico ampio
2
b) sufficiente proprietà di linguaggio e corretto uso del lessico
1,5
c) improprietà di linguaggio e lessico ristretto
1
Coerente con il linguaggio e le modalità della comunicazione giornalistica
a) sviluppa l’argomento gestendo in modo consapevole le
convenzioni e gli usi giornalistici (uso dei dati, titolo,
2,5
Conoscenza
dell’argomento e sottotitolo, riferimento al pubblico, etc.)
del contesto di
b) padroneggia con sicurezza gli usi giornalistici
2
riferimento
c) si attiene correttamente agli usi giornalistici
1,5
d) non si attiene alle modalità di scrittura dell’articolo
1
giornalistico
Presentazione e analisi dei dati
a) presenta i dati in modo coerente e fornisce un’analisi sensata
2,5
b) dispone i dati in modo sufficientemente organico
2-1,5
c) enumera i dati senza ordinarli e senza fornire l’analisi
1
Capacità logicoCapacità di riflessione e sintesi
critiche
a) dimostra capacità di riflessione critica e di sintesi personale
espressive
3
nella trattazione dei dati
b) offre diversi spunti critici e sintetizza in modo efficace
2,5-2
c) sufficienti spunti di riflessione e approfondimento critico
1,5
d) scarsi spunti critici
1
Punteggio proposto: ________________
Documento di classe 5A elettronica 2013-2014
Punteggio attribuito: _______________
GRIGLIA PER LA VALUTAZIONE DELLA PRIMA PROVA SCRITTA
“Italiano”
Candidato: _____________________________________________ Classe V Sezione: _______
PROVA DI TIPOLOGIA B – Saggio breve
INDICATORI
DESCRITTORI
Correttezza ortografica
a) buona
b) sufficiente (errori di ortografia non gravi)
c) insufficiente (errori ripetuti di ortografia)
Correttezza sintattica
a) buona
Padronanza e
uso della lingua b) sufficiente (errori di sintassi non gravi)
c) insufficiente (errori di sintassi ripetuti)
Correttezza lessicale
a) buona proprietà di linguaggio e lessico ampio
b) sufficiente proprietà di linguaggio e corretto uso del lessico
c) improprietà di linguaggio e lessico ristretto
Struttura e coerenza dell’argomentazione
a) imposta l’argomentazione gestendo con sicurezza gli
elementi per la redazione di un saggio breve
Conoscenza
dell’argomento e b) si serve consapevolmente degli elementi per la redazione di
del contesto di
un saggio breve
riferimento
c) padroneggia sufficientemente gli elementi per la redazione di
un saggio breve
d) non si attiene alle modalità di scrittura del saggio breve
Presentazione e analisi dei dati
a) presenta i dati in modo coerente e fornisce un’analisi sensata
b) dispone i dati in modo sufficientemente organico
c) enumera i dati senza ordinarli e senza fornire l’analisi
Capacità logicoCapacità di riflessione e sintesi
critiche
a) dimostra capacità di riflessione critica e di sintesi personale
espressive
nella trattazione dei dati
b) offre diversi spunti critici e sintetizza in modo efficace
c) sufficienti spunti di riflessione e approfondimento critico
d) scarsi spunti critici
Documento di classe 5A elettronica 2013-2014
VOTO/15
2
1,5
1
3
2
1
2
1,5
1
2,5
2
1,5
1
2,5
2-1,5
1
3
2,5-2
1,5
1
Punteggio proposto: ________________
Punteggio attribuito: _______________
GRIGLIA PER LA VALUTAZIONE DELLA PRIMA PROVA SCRITTA
“Italiano”
Candidato: _____________________________________________ Classe V Sezione: _______
PROVA DI TIPOLOGIA C – Tema storico
INDICATORI
DESCRITTORI
Correttezza ortografica
a) buona
b) sufficiente (errori di ortografia non gravi)
c) insufficiente (errori ripetuti di ortografia)
Correttezza sintattica
a) buona
Padronanza e
uso della lingua b) sufficiente (errori di sintassi non gravi)
c) insufficiente (errori di sintassi ripetuti)
Correttezza lessicale
a) buona proprietà di linguaggio e lessico ampio
b) sufficiente proprietà di linguaggio e corretto uso del lessico
c) improprietà di linguaggio e lessico ristretto
Conoscenza degli eventi storici
a) piena (sviluppa esaurientemente tutti i punti con ricchezza di
notizie)
Conoscenza
dell’argomento e b) sufficiente (sviluppa tutti i punti, sufficienti conoscenze)
del contesto di
c) appena sufficiente/mediocre (troppo breve, sommarie
riferimento
conoscenze)
d) alcune parti del tema sono fuori traccia/non sono state
sviluppate
Organizzazione della struttura del tema
a) il tema è organicamente strutturato
b) il tema è sufficientemente organizzato
c) il tema è solo parzialmente organizzato
Capacità logicoCapacità di riflessione, analisi e sintesi
critiche
a) presenta i dati storici fornendo fondate sintesi e giudizi
espressive
personali
b) sa analizzare la situazione storica e fornisce sintesi pertinenti
c) sufficiente (ripropone correttamente la spiegazione
dell’insegnante o l’interpretazione del libro di testo)
d) non dimostra sufficienti capacità di analisi e sintesi
Documento di classe 5A elettronica 2013-2014
VOTO/15
2
1,5
1
3
2
1
2
1,5
1
2,5
2
1,5
1
2,5
2-1,5
1
3
2,5-2
1,5
1
GRIGLIA PER LA VALUTAZIONE DELLA PRIMA PROVA SCRITTA
“Italiano”
Candidato: _____________________________________________ Classe V Sezione: _______
PROVA DI TIPOLOGIA D – Tema di carattere generale
INDICATORI
DESCRITTORI
Correttezza ortografica
a) buona
b) sufficiente (errori di ortografia non gravi)
c) insufficiente (errori ripetuti di ortografia)
Correttezza sintattica
a) buona
Padronanza e
uso della lingua b) sufficiente (errori di sintassi non gravi)
c) insufficiente (errori di sintassi ripetuti)
Correttezza lessicale
a) buona proprietà di linguaggio e lessico ampio
b) sufficiente proprietà di linguaggio e corretto uso del lessico
c) improprietà di linguaggio e lessico ristretto
Sviluppo delle richieste della traccia
a) pieno (sviluppa esaurientemente tutti i punti)
Conoscenza
dell’argomento e b) sufficiente (sviluppa tutti i punti)
del contesto di
c) appena sufficiente/mediocre (troppo breve)
riferimento
d) alcune parti del tema sono fuori traccia/non sono state
sviluppate
Organizzazione della struttura del tema
a) il tema è organicamente strutturato
b) il tema è sufficientemente strutturato
c) il tema è disorganico (argomenti casualmente disposti)
Capacità logicoCapacità di approfondimento e di riflessione
critiche
a) presenta diversi spunti di approfondimento critico personale
espressive
e riflessioni fondate
b) dimostra una buona capacità di riflessione/critica
c) sufficiente capacità di riflessione/critica
d) non dimostra sufficienti capacità di riflessione/critica
Documento di classe 5A elettronica 2013-2014
VOTO/15
2
1,5
1
3
2
1
2
1,5
1
2,5
2
1,5
1
2,5
2-1,5
1
3
2,5-2
1,5
1
SIMULAZIONE DI SECONDA PROVA: ELETTRONICA
La necessità di monitorare un paziente, durante tutto l’arco di una giornata, spinge ad ipotizzare la
realizzazione di un sistema a microprocessore per la registrazione della sua attività cardiaca e della
sua temperatura.
A tale scopo, si prevede di applicare al cuore una coppia di elettrodi, che dovrebbero fornire un
segnale elettrico compreso fra - 0,8 mV e + 0,8 mV, con componenti armoniche significative in
banda 0,1 ÷ 40 Hz.
Al fine di ottimizzare l’acquisizione del segnale, riducendo, per quanto possibile, le indebite
interferenze esterne, si ritiene necessario l’uso di filtri di minima larghezza.
La rilevazione della temperatura sarà affidata ad un sensore la cui tensione di uscita vT dipende
dalla temperatura T (in °C) secondo la legge: vT = kT con k = 10m V/°C.
Anche se il sensore di temperatura può operare da – 55 °C a + 150 °C, è da ritenere ampiamente
sufficiente un suo utilizzo tra 25 °C e 50 °C.
Formulate le necessarie ipotesi aggiuntive, lo studente
1. disegni ed illustri lo schema a blocchi del sistema;
2. progetti i circuiti di condizionamento dei due segnali;
3. determini la frequenza di campionamento necessaria per la corretta acquisizione dei
segnali;
4. indichi il tipo e le caratteristiche di un convertitore A/D adeguato all’impiego nel sistema;
5. individui e discuta i segnali che devono essere scambiati tra µP ed il sistema di
digitalizzazione dei segnali;
6. esprima le proprie considerazioni sul tipo di alimentazione necessario per il funzionamento
del sistema.
Durata della prova: 5h
È consentito l’uso di manuali tecnici.
È consentito l’uso di calcolatrici scientifiche non programmabili.
Non è consentito lasciare l’istituto prima di tre ore dall’inizio della prova.
Documento di classe 5A elettronica 2013-2014
GRIGLIA DI VALUTAZIONE PER LA SECONDA PROVA SCRITTA
Obiettivo
Livello raggiunto
Conoscenze gravemente lacunose e limitate.
Conoscenze lacunose e frammentarie
Conoscenza dei contenuti fondamentali non
del tutto completa .
Conoscenza dei
contenuti delle discipline Conoscenza completa dei contenuti
fondamentali.
Conoscenza completa e approfondita di tutti i
contenuti.
Non riesce a comprendere o risolvere
nemmeno i problemi più semplici.
Dimostra alcune difficoltà nella comprensione
e risoluzione di problemi semplici.
Competenza nell’analisi Comprende e risolve solo i problemi semplici
e nel progetto
riconducendosi a situazioni note.
Risolve i problemi complessi riconducendosi
a situazioni note.
Risolve in modo autonomo e originale
problemi complessi in situazioni nuove.
Prova incompleta o con numerosi errori.
Alcune parti sono difficilmente comprensibili
anche a causa di un uso scorretto di
Capacità di utilizzo
terminologia e simbologia specifica.
della corretta
terminologia e
Prova sufficientemente completa. Lavoro
simbologia specifica.
coerente e ordinato con adeguato utilizzo di
terminologia e simbologia specifica.
Capacità di organizzare Il lavoro è ben organizzato, coerente e
il lavoro in modo
ordinato, con uso preciso di terminologia e
coerente e ordinato
simbologia specifica. Presenta elementi
aggiuntivi derivanti da rielaborazioni
personali.
Punteggio
1-2
3
4
5
6
1-2
3
4
5
6
1
2
3
Il punteggio totale (in quindicesimi) si ottiene sommando i punteggi dei tre indicatori/obiettivo.
Documento di classe 5A elettronica 2013-2014
SIMULAZIONE TERZA PROVA
Matematica marzo 2014
1. Definire l'integrale indefinito e quello definito di una funzione e le loro proprietà.
2. Calcolare l'area della regione finita di piano individuata dalle curve di equazione:
y = 4/x
e
y = x2 - 6x + 9
3. Calcolare l'area della regione di piano limitata dalla curva y = x^ 3 nell'intervallo chiuso e
limitato [ -3 ; +5 ]
Matematica maggio 2014
1. Data l’equazione differenziale omogenea del secondo ordine
y ‘’ + b y ‘ +c y = 0
Spiegare i casi che si possono presentare dalla discussione del delta.
Spiegare poi i casi che si possono presentare quando l’equazione è completa.
2. Risolvere :
y ‘’ + y ‘ = cos x – sin x
Griglia di valutazione terza prova Matematica, Sistemi, Meccatronica
Indicatori
Contenuti
Capacità di elaborazione e
sintesi
Forma espositiva: uso di
strutture grammaticali e
sintattiche e del lessico
Descrittori
Punti
Scorretti, lacunosi e non
pertinenti
1-2
Parziali e approssimativi
3-4
Essenziali
5-6
Completi
7-8
Approfonditi e completi
9
Disarticolata e totalmente
carente
1
Generica e poco efficace
2
Organica e significativa
3
Impreciso e non appropriato
1
Semplice, ma corretto e
appropriato
Chiaro e lineare con utilizzo
di un lessico pertinente
Totali quesiti
Documento di classe 5A elettronica 2013-2014
2
3
Quesiti
Q1
Q2
Q3
Globale = media quesiti
Simulazione 3 Prova: Sistemi SISTEMI 1.
1. Descrivere l’andamento generico nel dominio del tempo della risposta di un sistema avente due
poli complessi e coniugati indicandone e definendone i parametri caratteristici
2. Descrivere in che cosa consiste il controllo degli ingressi a polling e ad interrupt.
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
3. Si vuole inviare il dato 0xBA con trasmissione Seriale a 8 bit con 2 bit di stop e bit di odd parity.
Disegnare un diagramma temporale che mostri la sequenza dei bit inviati sulla linea.
Simulazione 3 Prova: Sistemi SISTEMI 2.
1. Descrivere il principio di funzionamento del motore in corrente continua.
2. Spiegare il motivo per cui è possibile controllare un motore CC con tecnica PWM.
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
3. Scrivere un programma per Arduino in grado di acquisire una temperatura da un sensore LM335
(10mV/K) e generare un segnale PWM di controllo di una ventola proporzionale al valore letto: se
la temperatura è inferiore a 30°C la ventola è ferma, se è superiore ai 70°C è alla velocità massima,
per valori intermedi la velocità della ventola è proporzionale alla temperatura.
Documento di classe 5A elettronica 2013-2014
Simulazioone 3° prova Meccanica
Si è chiamati a valutare la coppia necessaria per far salire un peso che tramite una fune si avvolge su un tamburo.
L’altro capo della fune è fissato al cilindro. Gli avvolgimenti si dispongono all’interno di una gola che a forma di
elica segna l’esterno del tamburo. Tra albero primario, su cui è calettato il motore, e l'albero secondario (quello del
tamburo) è inserito un riduttore realizzato con due frizioni come in figura. Il rendimento η del riduttore (Coppia
utile sull'albero di carico /Coppia motrice sull'albero di carico) , che sintetizza la sua perdita per attrito, è pari a
0,85.
Ruota condotta
Tamburo
R2=0,20 m
Rt=0,1 m
J=0,1 kg*m2
Jt= 0,3 kg*m2
Albero
motore
MOTORE
Jrot=0,06 kg*m2
Alb. carico
z
Cmot
pignone
R1=0,025 m
J=1*10-3 kg*m2
1. Determinare in condizioni di equilibrio dinamico la coppia resistente che
agisce sull’albero di carico.
2. Determinare, nelle stesse condizioni, la coppia motrice che agisce
sull’albero motore.
3. Determinare il Jtotale visto dall’albero motore, trascurando i momenti di
inerzia dei due alberi.
4. Determinare l’accelerazione angolare ε in avvio dell’albero motore se la
coppia di spunto del motore è di 40 N*m
Documento di classe 5A elettronica 2013-2014
Cres
a
200 kg
N
Simulazione Terza Prova Inglese
Security under skin
How would you like to have the equivalent of a barcode built in your arm? It would be convenient.
A quick scan could avoid the need to show passports or ID cards. It would be handier than carrying
cash or producing medical records. And it could also let people find you if you were lost.
This week, the United States Food and Drug Administration gave its approval for an implant chip
which can be used for medical purposes. A microchip the size of a grain, can be inserted below the
skin – and will carry an individual’s medical records which can be read by a scanner.
The makers of the VeriChip say it will carry information that can save a patient’s life during an
emergency – such as details of medication, blood group and allergies or conditions such as diabetes.
In the UK, the British Medical Association says that it has no ethical objection to such an implanted
device, as long as it is safe and there is no coercion.
But there are other applications which are more controversial. Security is a key potential area for such
microchips – offering the chance both to identify and track anyone carrying this type of implant.
Military bases, prisons and nuclear plants are places where the technology could be applied. These
internal microchips would be checked to regulate entry. And once inside, scanners could precisely
locate the movements of each individual. There would be no passes or ID cards because all the
information would be held on the chip.
The technology is also moving into areas of daily life. “Radio frequency identification” chips are
attached to products in the supermarket to monitor shopping behaviour. And in response to fears
about child abductions, schools in Japan have experimented with tracking chips in pupils’ clothing.
Chips have also been injected into millions of pets and farm animals for the purposes of identification
and tracking.
There are serious concerns about how this technology could be abused and become a form of secret
surveillance, with movements and activities electronically monitored. The American Civil Liberties
Union (ACLU) has recently argued against putting trackable chips into drivers’ licenses. Such devices
would allow the authorities, for example, to uncover the identities of everyone at a political meeting or
protest march. Liberty, a British civil liberties organization, warns that the arrival of tracking chips
needs to be matched by stronger laws to protect people’s privacy.
Even though many of these chips are intended for legitimate commercial purposes, there are worries
about how all this detailed information about people’s movements could be collated and who could
gain access to the data.
(Adapted from the website http://www.bbc.co.uk)
Documento di classe 5A elettronica 2013-2014
Answer the following questions according to: - what you can make out from the text - what you know
on the basis of what we've read in class - using your own words as much as possible
1. What are the possible useful applications of a barcode implanted in the human body? Are
there any controversial aspects mentioned in the article? (5 lines)
___________________________________________________________________________
___________________________________________________________________________
___________________________________________________________________________
___________________________________________________________________________
___________________________________________________________________________
___________________________________________________________________________
2. Why is security a key potential area for microchips such as VeriChip? (5 lines)
___________________________________________________________________________
___________________________________________________________________________
___________________________________________________________________________
___________________________________________________________________________
___________________________________________________________________________
___________________________________________________________________________
3. According to what we have read in class, do you remember any other device which easily
allows people identification? Describe it and compare it with this one presented in this article.)
___________________________________________________________________________
___________________________________________________________________________
___________________________________________________________________________
___________________________________________________________________________
___________________________________________________________________________
___________________________________________________________________________
E’ CONSENTITO L’USO DEL DIZIONARIO BILINGUE
Documento di classe 5A elettronica 2013-2014
GRIGLIA DI VALUTAZIONE TERZA PROVA: LINGUA INGLESE
DESCRITTORI
PUNTI
- lacunose: a) non pertinente; b) superficiale; c) confuso; d) scarsa
- parziali: a) inadeguato e poco aderente; b) poco consistenti; c) incompleto; d) incerta
- sufficienti/discrete: a) aderente; b) accettabili; c) completo; d) schematica
- buone/ottime: a) ben aderente; b) ampia; c) completo e articolato; d) scorrevole
____ / 6
INDICATORI
Conoscenze
CONOSCENZE
Comprensione:
- lacunosa: frammentaria e superficiale con gravi omissioni
- parziale:incerta e incompleta
COMPRENSIONE - sufficiente/discreta: chiara la comprensione globale ma limitata alla informazioni
principali
- buona/ottima: chiara la comprensione globale e dettagliata, informazioni implicite ed
esplicite
____ / 4
Svolgimento : competenza linguistica, correttezza morfo-sintattica e capacità di
rielaborazione
- lacunoso: a) non pertinente; b) superficiali; c) confuso; d) scarsa
(forma non appropriata, numerosi errori gravi pregiudicano la comprensione, non
rielabora )
PRODUZIONE
- parziale: a) inadeguato e poco aderente; b) poco consistenti; c) incompleto; d) incerta
(forma approssimativa, numerosi errori, comprensione difficoltosa, scarsa
rielaborazione)
- sufficiente/discreto: a) aderente; b) accettabili; c) completo; d) schematica
(forma accettabile, occasionali errori di diversa entità, rielaborazione semplice)
- buono/ottimo: a) ben aderente; b) adeguati; c) completo e articolato; d) scorrevole
(forma buona, pochi errori di lieve entità, sa rielaborare)
VOTO FINALE
Documento di classe 5A elettronica 2013-2014
__________ / 15
____ / 5
Simulazione 3 Prova Telecomunicazioni
N.B.1: Rispondere alla prima domanda direttamente sulla parte libera di questa facciata, e poi usare
il retro per rispondere alla seconda ed alla terza domanda. NON USARE SPAZIO AGGIUNTIVO
OLTRE A QUELLO SOPRA DESCRITTO. Contenere le risposte entro dieci righe di testo più gli
schemi.
N.B.2: per quanto non specificato dal testo, il candidato faccia ogni opportuna e/o
necessaria ipotesi, considerazione e semplificazione.
1) Spiegare i vantaggi e gli svantaggi della modulazione DSB_SC rispetto alla DSB_TC.
2) In relazione ad un sistema di comunicazione spiegare cosa s’intende per rumore, le cause, le
tipologie, e come si valuta il rapporto segnale/disturbo e la cifra di rumore di un quadripolo.
3) Si vuole acquisire un segnale vocale (fmax= 3,4 KHz) con un sistema digitale. Disegnare lo
schema a blocchi del sistema e fissare un valore adeguato per la frequenza di campionamento,
facendo le opportune considerazioni.
GRIGLIA DI VALUTAZIONE 3° Prova di Telecomunicazione
9 - 10
(OTTIMO)
8
(BUONO)
7
(DISCRETO)
6
(SUFFICIENTE)
5
(INSUFFICIENTE)
3-4
(GRAVEMENTE
INSUFFICIENTE)
Conoscenza degli argomenti supportata da ricchezza di osservazioni e informazioni riportate
anche da altre fonti.
Conoscenza appropriata del linguaggio.
Capacità di esposizione argomentata e motivata, con valutazioni personali.
Capacità di analisi e di sintesi operando gli opportuni collegamenti con altre discipline e con
la realtà socio-economica.
È propositivo e costruttivo negli interventi in classe.
Documenta in modo completo i vari moduli trattati.
Conoscenze dell'argomento precise e supportate da informazioni sistematiche.
Conoscenza buona del linguaggio e della terminologia specifica.
Capacità di analisi e di sintesi buona e in grado di operare collegamenti.
Capacità di esposizione chiara e corretta.
Attento e corretto nella partecipazione al dialogo educativo.
Documenta compiutamente gli argomenti trattati in classe.
Conoscenze dell'argomento precise, frutto di una preparazione solamente diligente
Uso della terminologia corretta.
Capacità espositiva lineare usando termini adeguati.
Capacità di analisi e di sintesi non sempre supportate da senso critico.
Partecipazione corretta al dialogo educativo.
Documenta diligentemente i percorsi di studio e di approfondimento.
Conoscenza precisa dei concetti fondamentali senza rielaborazione personale degli
argomenti appresi.
Conoscenza del microlinguaggio elementare.
Capacità espositiva semplice e lineare, ma talvolta sostenuta dall'intervento dell'insegnante.
Capacità di analisi e di sintesi solo con l'aiuto dell'insegnante.
Documenta solo scolasticamente il percorso di studio.
Conoscenze superficiali e frammentarie.
Usa con incertezza le poche abilità senza fare collegamenti.
Possiede un linguaggio limitato.
Partecipa passivamente.
Possiede conoscenze scarse.
Non ha conseguito le abilità richieste per risolvere problemi semplici.
Comunica con linguaggio incerto e approssimativo.
Non partecipa al dialogo educativo.
Documento di classe 5A elettronica 2013-2014
GRIGLIA DI VALUTAZIONE PER L’ INTERROGAZIONI ORALE DI ITALIANO
Conoscenza
Comprensione
Analisi
Sintesi
Nulla o del tutto
frammentaria
Nessuna o scarsa
Scarsa conoscenza,
lacunosa e confusa.
Analisi
approssimativa,
sintesi incompleta
Comprensione sommaria,
parafrasi approssimativa
Confusione fra i
vari tipi di testo e i
loro elementi
Conoscenza incompleta e
superficiale
Analisi e sintesi
parziali e imprecise
Comprensione parziale,
parafrasi incerta e poco
lineare
Qualche difficoltà di
rielaborazione
Conoscenza essenziale e
ricondotta alle linee
generali del testo o
argomento
Anali/sintesi
sufficientemente
corretta e chiara,
con qualche
incertezza
Parafrasi attendibile
Conoscenza abbastanza
esauriente
Comprensione corretta
Parafrasi attendibile e
lineare
Conoscenza completa e
sistematica
Comprensione sicura e
autonoma
Parafrasi attendibile ed
espressiva
Conoscenza completa,
approfondita e articolata
Comprensione sicura e
autonoma
Parafrasi attendibile e
molto curata nelle scelte
dell’espressione
Analisi e sintesi
abbastanza
autonome
Riconoscimento
chiaro dei tipi di
testo
Contestualizzazione
Correlazione
Nulla o errata
Confusione nella
collocazione di un testo
in rapporto a temi,
autori e movimenti
culturali
Collegamenti errati e
superficiali
Difficoltà di
collocazione nel
movimento culturale,
nel genere e
nell’evento storicobiografico
Collegamenti imprecisi
e superficiali
Collegamenti semplici
ed essenziali
Collocazione per lo più
corretta di un testo in
rapporto all’autore, al
genere e al movimento
culturale
Individuazione quasi
sempre precisa del
quadro culturale di
riferimento
Collegamenti coerenti
e precisi anche in
chiave interdisciplinare
Analisi e sintesi
autonome,
approfondite e
ricche
Collegamenti coerenti
e precisi, con una
pluralità di approcci
Documento di classe 5A elettronica 2013-2014
Inesistente o molto parziale
e confusa, senza coerenza e
coesione
Molto faticosa, gravemente
scorretta e confusa
Giudizio e
voto
2
Nullo
3–4
Gravemente
insufficiente
Improprietà lessicali molto
frequenti, scarsa padronanza
linguistica
Esposizione difficile e poco
fluente
5
Insufficiente
Frequenti improprietà
lessicali
Incerta la padronanza delle
norme grammaticali
Esposizione semplice e
lineare
6
Sufficiente
Improprietà lessicali
contenute
Espressione abbastanza
corretta
Esposizione chiara, corretta
e abbastanza sciolta
7
Discreto
Padronanza della lingua
Collegamenti anche
originali tra testo,
genere ed eventi
storico-biografici
Analisi e sintesi
autonome,
complesse e precise,
con contributi anche
originali
Riconoscimento
preciso e
consapevole degli
elementi del testo
Esposizione
Esposizione disinvolta,
corretta e fluente
8
Buono
Lessico ricco e appropriato
Frequenti osservazioni
critiche
Contributi originali
all’interpretazione del
testo, proposti in
chiave critica e in
quadro esauriente
Esposizione brillante,
corretta e fluente
Lessico ricco, appropriato ed
espressivo
9 – 10
Ottimo
Eccellente
GRIGLIA DI VALUTAZIONE PER L’INTERROGAZIONE ORALE DI STORIA
Conoscenza
Comprensione
Analisi
Sintesi
Correlazione
Collocazione
temporale
Esposizione
Giudizio e voto
Inesistente o molto parziale e
confusa, senza coerenza e
coesione
Molto faticosa, parziale e
confusa
2
Nullo
Nulla o del tutto
frammentaria
Nessuna o scarsa
Nulla o errata
Lacunosa, confusa e
approssimativa
Analisi
approssimativa,
sintesi incompleta
Confusione degli
ambiti cronologici e
degli eventi
Rielaborazione del
tutto confusa e priva
di un chiaro ordine
logico
Qualche difficoltà di
rielaborazione
Collegamenti errati e
superficiali
Improprietà lessicali molto
frequenti, scarsa conoscenza
del lessico specifico
Collocazione
imprecisa degli
ambiti cronologici
Esposizione difficile, priva di
un riconoscibile ordine
logico
Difficoltà
nell’individuazione
delle diverse tesi
Qualche incertezza
nella collocazione
cronologica per lo
più corretta
Uso improprio o carente del
lessico specifico
Corretta collocazione
cronologica
Esposizione appropriata e
abbastanza sciolta
Individuati
correttamente i
rapporti tra eventi
Uso corretto, ma parziale del
lessico specifico
Riflessioni sulle
diverse tesi e
argomentazioni
Sicura collocazione
cronologica
Esposizione ordinata, sciolta
e precisa
Comprensione
sommaria seppure di
semplici testi
storiografici
Superficiale,
mnemonica e/o
imprecisa
Analisi/sintesi
parziale e/o
imprecisa
Essenziale e
ricondotta alle linee
generali di un tema
storico
Analisi/sintesi
sufficientemente
corretta e chiara, con
qualche incertezza
Abbastanza completa
Rielaborazione
essenziale
Rielaborazione
abbastanza autonoma
rispetto al testo
Completa e
sistematica
Completa,
approfondita e
sistematica
Autonoma,
complessa e precisa
Autonoma,
approfondita e critica
Documento di classe 5A elettronica 2013-2014
Esposizione sufficientemente
sicura e lineare
3–4
Gravemente
insufficiente
5
Insufficiente
6
Sufficiente
Uso limitato del lessico
specifico
Riflessione sulle
differenze tra gli
elementi informativi
e interpretativi
Lessico coerente con la
disciplina
Sicura collocazione
cronologica
Esposizione coerente, precisa
e sicura
Comparazione
originale tra
situazioni storiche
diverse
Uso consapevole del lessico
specifico, padronanza della
terminologia storica
7
Discreto
8
Buono
9 – 10
Ottimo
Eccellente
GRIGLIA DI VALUTAZIONE ORALE – LINGUA INGLESE
CRITERI
VOCI
PUNTEGGIO DA 0 a 10
1. CONTENUTI e
RIELABORAZIONE
a. Conoscenza precisa e approfondita dei
contenuti con ottime capacità di operare
collegamenti e rielaborazioni personali.
09 – 10
b. Conoscenza approfondita e precisa con
qualche incertezza. Buone capacità di
collegamento e rielaborazione.
c. Conoscenza sufficientemente
argomentativa. Qualche imprecisione.
Sufficienti abilità di porre osservazioni
personali e/o collegamenti.
d. Conoscenza lacunosa e piuttosto
imprecisa. Mancati collegamenti e
commenti personali.
6–7
4–5
e. Frammentaria o nessuna conoscenza
delle questioni proposte
FORMA
8
0-3
a. Padronanza della lingua, proprietà
sintattica e lessicale, uso di strutture
diversificate, scorrevolezza.
9 – 10
b. Discreta padronanza della lingua,
correttezza lessicale e delle strutture,
scorrevolezza soddisfacente.
8
c. Esposizione difficoltosa ma in generale
corretta e con l'uso di lessico appropriato.
6 -7
d. Esposizione frammentaria, scorretta,
priva di strutture,
4–5
e. Mancata esposizione o presentazione
estremamente povera
0-3
MEDIA TRA PUNTO 1 e 2
_____/10
Griglia valutazione colloquio materie tecnico scientifiche
Pertinenza della risposta alla domanda e conoscenza dei contenuti
Punti 6
Qualità formale ed espositiva, proprietà e precisione del linguaggio
specifico, efficacia argomentativa. p. 4
Punti 4
Documento di classe 5A elettronica 2013-2014