Documento della Classe 5A Elettronica
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Documento della Classe 5A Elettronica
ESAME DI STATO ANNO SCOLASTICO 2013-2014 DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE 5A CORSO di ELETTRONICA e TELECOMUNICAZIONI Sperimentazione meccatronica INDICE 1. Presentazione della classe 1.1 Docenti del Consiglio di classe 1.2 Composizione della classe e provenienza degli alunni 1.3 Elenco degli studenti 2. Percorso formativo realizzato sulla base della programmazione collegiale 2.1 La programmazione dell’attività didattica 2.2 I progetti interdisciplinari. 2.3 Altri progetti significativi. 2.4 La valutazione. 3. Programmi disciplinari 3.1 Religione Cattolica 3.2 Italiano. 3.3 Storia 3.4 Inglese 3.5 Matematica 3.6 Diritto 3.7 Elettronica 3.8 Telecomunicazioni 3.9 Sistemi 3.10 Meccatronica 3.11 Tecnologie, disegno e progettazione 3.12Educazione fisica 4. Allegati 4.1 Testo di simulazione 1^ prova 4.2 Griglia di valutazione 1^ prova 4.3 Testo di simulazione 2^ prova 4.4 Griglia di valutazione 2^ prova 4.5 Testi di simulazione 3^ prova 4.6 Griglie di valutazione 3^ prova 4.7 Griglie colloqui Documento di classe 5A elettronica 2013-2014 1. Presentazione della classe 1.1 Docenti del consiglio di classe Docente Materia Giancarlo Manara Religione Alessandra Mattani Italiano e Storia Lorena Cristini Inglese Patrizia Krampera Matematica Sebastiano Macheda Diritto ed Economia Rita Iacovone Elettronica Alessandro Zanoni Telecomunicazioni Francesco Festi Laboratorio di Elettronica e Telecomunicazione Eugenio Berti Sistemi automatici Gianni Cumer Laboratorio di Sistemi Angelo Gamper Tecnologie, Disegno, Progettazione Corrado Togni Laboratorio di TDP Fabrizio Barozzi Meccatronica Luigi Secchi Laboratorio Meccatronica Francesco Culmone Educazione fisica Nel corso dell’anno scolastico 2013-2014 sono cambiati gli insegnanti di inglese, di sistemi e di diritto. meccatronica, di 1.2 La classe La composizione della classe è mutata vistosamente nel corso del triennio (27 allievi in 3 , 24 in 4a, ora 19). La selezione attuata in 4a ha inciso in profondità nel modo di essere e di agire della classe determinando una modifica sostanziale nell’atteggiamento degli studenti. Il clima e le dinamiche d’aula sono cambiate significativamente; sono cresciuti interesse e partecipazione, si è via via stabilita una positiva collaborazione con gli insegnanti che ha permesso una interazione autentica, la messa in pratica di comportamenti più maturi e responsabili, una maggiore attenzione verso le discipline. I gruppi hanno trovato nuovi motivi di aggregazione, costituendosi o allargandosi intorno a interessi e spazi di studio comuni e sulla base della natura e dei comportamenti. In questo contesto le figure leader hanno avuto modo di farsi conoscere e, merito loro, di farsi apprezzare tanto da riuscire a imporre tono e ritmo al lavoro dell’intera classe. Nell’insieme si può dire che la classe ha dato sempre più credito al progetto meccatronica e che, in modo crescente, si è affidata ai docenti, seguendo il percorso da loro prospettato, investendovi con sempre maggiore convinzione tempo ed energie. a Documento di classe 5A elettronica 2013-2014 Sull’atteggiamento più animato da curiosità e passione tecnica ha influito il raccordo più marcato tra le materie, e non di meno la concretezza e il coinvolgimento procurati dal progetto finale, dimostratosi ancora una volta fonte di ripensamenti e rielaborazioni continue. Certamente ha influito in positivo, l’attività prolungata di orientamento al lavoro o alla prosecuzione degli studi, e l’inevitabile contorno di interrogativi sul proprio domani che essa sempre determina. Agire su tutti questi fronti ha permesso a molti studenti di mettere a fuoco la concretezza e l’importanza di questo anno, denso di appuntamenti decisivi e di incominciare ad assumere una posizione più aperta nel valutare l’esito delle proprie azioni. Questa atmosfera di lavoro è riuscita a coinvolgere anche gli studenti prima passivi e defilati . Costoro nel tratteggiare con più convinzione il proprio progetto personale hanno incominciato a dare nuovo senso al lavoro scolastico e a condurlo con altra determinazione. E’ un impegno che se non si è tradotto ancora in risultati completamente positivi, permette tuttavia di presagire comportamenti futuri più consapevoli e responsabili. Con loro giungono all’esame amici e compagni di studio che hanno sempre mantenuto una linea di lavoro impegnata e propositiva. In questo ultimo anno hanno contribuito a dare una nuova impronta alla classe. Sono studenti che hanno lavorato nel triennio con rigore e serietà in tutte le discipline. Come spesso accade, per loro l’ultimo anno è stato un periodo cruciale nella definizione della propria identità culturale, nella costruzione di un solido quadro concettuale, nella conquista di un alto livello di autonomia tecnica. 1.3 Elenco degli studenti 1. Anselmi Alessio 2. Bisoffi Daniel 3. Dagostino Gaetano 4. Fracchetti Raffaele 5. Franzinelli Alessandro 6. Grigoletti Davide 7. Lasta Luca 8. Merighi Dario 9. Nucida Luca 10. Pederzini Nicolò 11. Pozza Thomas 12. Raoss Luigi 13. Santelli Giovanni 14. Soufiani Ismael 15. Toblini Alex 16. Tomasoni Marco 17. Valduga Gabriele 18. Zbudowsk Tomasz 19. Zoller Federico Percorso formativo realizzato sulla base della programmazione 2.1 La programmazione dell’attività didattica. L’attività didattica ha trovato nel Consiglio di Classe il luogo per l’esame dell’andamento didattico e la valutazione nelle sue molteplici forme. In particolare si sono approvati i programmi delle diverse materie, si sono individuati, soprattutto per le discipline di indirizzo, argomenti e nuclei tematici comuni, si è valutato il processo di apprendimento e l’atteggiamento di ogni alunno. Nello scrutinio di gennaio e in tre momenti intermedi si è Documento di classe 5A elettronica 2013-2014 proceduto alla valutazione del profitto e attraverso una pluralità di letture si sono concordate, unitariamente, le azioni di orientamento, di recupero e di richiamo. 2.2 Il progetto sperimentale Gli studenti della 5AE, all’atto dell’iscrizione in terza, hanno scelto il corso sperimentale in Meccatronica. Il corso nei suoi indirizzi e nella sua articolazione oraria è stato approvato dal Collegio docenti, allora e negli anni seguenti, all’interno degli spazi di autonomia didattica ed organizzativa ad esso riconosciuti. Il proposito all’origine di questa offerta formativa era quello di puntare ad una figura portatrice di saperi e di competenze su un fronte tecnico più esteso, comprendente l’elettronica, la meccanica, la pneumatica e l’informatica. Per cogliere le reali opportunità che la Vallagarina offre in termini di occupazione, ricevere dal contesto industriale indicazioni essenziali sui contenuti di ordine tecnico da sviluppare e infine accompagnare e sostenere l’innovazione tecnica promossa dalle aziende. Si è proceduto assegnando nel concreto alcune ore delle discipline elettroniche ad un corso verticale di meccatronica distribuito su 12 ore (6 in terza, 3 in quarta e 3 in quinta). Contemporaneamente si è intervenuti sui contenuti di Elettronica e Telecomunicazione, Tecnologia e Sistemi automatici per rafforzare l’apporto di queste discipline alla formazione di un elettronico che progetta azionamenti, sistemi di movimentazione, controlli cinematici. Parallelamente si è proceduto con la revisione dell’attività di laboratorio, ponendo al centro dell’attività pratica le apparecchiature di potenza, la componentistica di gestione dei processi automatici, i sistemi di controllo distribuito, gli attuatori eletttro-meccanici. 2.3 Altri progetti significativi. Nei tre anni di corso il Consiglio di classe ha approvato e sostenuto attivamente il Progetto Scuola – Lavoro. Concordando sulle sue finalità i docenti hanno condiviso l’obiettivo di orientare gli studenti a scegliere consapevolmente tra un immediato sbocco lavorativo o la prosecuzione degli studi. All’interno del progetto è parso estremamente formativo lo stage estivo, vissuto dagli studenti come opportunità specifica per misurarsi con la realtà del lavoro, in tutti i suoi aspetti, e come momento di verifica del proprio saper fare. La proposta è stata accolta quasi dalla totalità degli studenti, che dell’esperienza compiuta hanno dato un giudizio estremamente positivo. 2.4 La valutazione. Rispetto alla valutazione degli apprendimenti degli studenti, il Consiglio di Classe ha prima concordato e poi nella pratica condiviso una comune linea che ha preso in considerazione i seguenti elementi : - la preliminare conoscenza degli argomenti proposti, - la capacità di illustrarli e trattarli in maniera logica e coerente, - la capacità di trasferirli in un’azione autonoma di analisi e di progettazione; - la capacità di avvalersi in modo compiuto ed efficace dello strumento linguistico scritto ed orale. Si è attribuita poi particolare importanza al modo di porsi di fronte al compito, all’impegno mantenuto, allo spirito collaborativo, alla partecipazione espressa nell’attività didattica, all’approfondimento personale, al rispetto dei tempi di consegna, alla capacità di unire al quadro concettuale la fase operativa. Per esprimere una valutazione aderente ai molteplici volti della classe, alle differenti attitudini e ai diversi profitti è parso utile articolare il giudizio finale per singole discipline. Documento di classe 5A elettronica 2013-2014 PROGRAMMA DI RELIGIONE CATTOLICA Prof. Giancarlo Manara Premessa Gli alunni che si avvalgono dell'Insegnamento della Religione Cattolica sono 15. La classe si è dimostrata interessata agli argomenti trattati, il clima di lavoro è stato collaborativo e il comportamento ottimo. Gli obiettivi generali previsti, da raggiungere nel corso del triennio, si possono così riassumere: accostamento critico al fatto religioso e specificatamente a quello cristiano cattolico con l'acquisizione delle informazioni necessarie per una conoscenza adeguata di esso; apprendimento dell'uso degli strumenti necessari per la ricerca religiosa. Programma svolto AREA STORICO-SOCIALE IL CRISTIANESIMO NELLA STORIA: IL CONTRIBUTO ALLA FORMAZIONE DELLA CULTURA EUROPEA (LE SVOLTE EPOCALI NEL MONDO OCCIDENTALE CRISTIANO) • Cristianesimo (l’uomo nuovo) • caduta dell’Impero Romano d’Occidente (medioevo religiosità e politica) • riforma protestante e riforma cattolica (spaccatura dell’Europa cristiana) • cenni sulla rivoluzione francese (secolarizzazione e laicismo) • la prima guerra mondiale (crisi del positivismo) • epoca post moderna: nuove forme di religiosità (morte delle ideologie e messaggio cristiano) AREA TEOLOGICO - ANTROPOLOGICA INTRODUZIONE AL CONCETTO DI LIBERTÀ • libertà assoluta e relativa • libertà e varie forme di condizionamento • libero arbitrio, libertà come grazia data da Dio RAPPORTO TRA SCIENZA, FEDE E SVILUPPO TECNOLOGICO: IL CRISTIANESIMO DI FRONTE ALLA SFIDA DELLA MODERNITÀ E DELLA POSTMODERNITÀ Documento di classe 5A elettronica 2013-2014 PROGRAMMA DI ITALIANO Prof.ssa Alessandra Mattani 1 LIBRO DI TESTO ADOTTATO R. Luperini, P. Cataldi, L. Marchiani, "La scrittura e l’interpretazione", vol 3 , tomo I, II, III, Palumbo editore 2 TEMPI Ore settimanali: 3 h Ore complessive: 99 h Ore effettive: 90 h 3. QUADRO SINTETICO DEL PROFITTO DELLA CLASSE Partecipazione al dialogo educativo Gli alunni si sono sempre dimostrati sensibili al dialogo educativo e anche nel corrente anno scolastico hanno interagito positivamente sul piano relazionale e socio-affettivo, il rapporto alunni - docente è stato sempre aperto al dialogo e al confronto. La classe ha partecipato durante tutto il triennio, ma soprattutto quest’anno con un certo interesse ed impegno più consapevole all’attività didattica e anche il gruppo classe, che si era mostrato più debole, ha fatto registrare alcuni progressi, maturando maggior senso di responsabilità e volontà di recupero delle difficoltà di partenza. Attitudine alla disciplina La classe si presenta eterogenea dal punto di vista delle competenze linguistiche specifiche, logico critiche, espressive e rielaborative. Minima risulta infatti la quota di alunni in possesso di competenze superiori alla soglia di accettabilità e di autonoma organizzazione e rielaborazione personale delle conoscenze acquisite, mentre la maggioranza si attestava intorno a livelli sufficienti o mediocri e, per un ristretto gruppo, appena sufficienti. Interesse per la disciplina Il livello di interesse e partecipazione alle lezioni non sono stati sempre costanti ed efficaci, anche perché il metodo di studio non è per tutti adeguatamente consolidato. Nel corso di quest’anno è migliorata la motivazione per un maggior numero di alunni e, di conseguenza, l’approccio alla materia. Impegno nello studio La classe risulta eterogenea anche nell’impegno e nel metodo di lavoro. In classe l’impegno è stato generalmente adeguato e accettabile, mentre non altrettanto si può dire per l’impegno personale di elaborazione e rielaborazione. Nono tutti gli alunni hanno mantenuto un impegno costante: infatti, alcuni, nonostante fossero in grado di mettere in atto strategie acquisite, si sono applicati in modo saltuario e superficiale. Il restante gruppo ha invece mostrato un percorso graduale nel corso del triennio sviluppando e potenziando l’autonomia nell’organizzazione del lavoro. Documento di classe 5A elettronica 2013-2014 4. OBIETTIVI REALIZZATI (in termini di conoscenza, capacità, competenza) In relazione agli obiettivi programmati in termini di acquisizione di conoscenze, capacità e competenze, la classe si può dividere, mediamente in tre gruppi di livello: 1. Nella prima fascia si collocano gli alunni che hanno sempre lavorato con un certo interesse e costanza e che sono pervenuti a buoni risultati nella produzione scritta e orale, nello sviluppo delle capacità logico critiche, raggiungendo gli obiettivi programmati 2. Nella seconda fascia si collocano quegli studenti che, con un percorso graduale, sono riusciti ad avere esiti soddisfacenti grazie anche all’impegno profuso. Nella terza fascia si collocano gli studenti che hanno avuto un percorso non sempre costante in termini di impegno e partecipazione, ma che hanno maturato, nel corso di quest’anno, maggiore consapevolezza e responsabilità, per cui hanno fatto registrare risultati sufficienti 4.1 MEZZI E STRUMENTI DI LAVORO È stato utilizzato, oltre al libro di testo, materiale in fotocopia e audiovisivi 4.2 METODI DI INSEGNAMENTO (lezione frontale, lavoro di gruppo, insegnamento individualizzato, simulazione, ecc.) In considerazione delle diverse situazioni di apprendimento, si è scelto di adeguare le proprie strategie pedagogico-didattiche agli stili cognitivi, privilegiando l’acquisizione di competenze, che potesse ai più di sviluppare e/o consolidare autonomia dell’organizzazione strutturata della conoscenze. L’intervento ha privilegiato in particolare: verifica iniziale di quanto appreso sotto forma di feed-back con il coinvolgimento diertto degli allievi nella fase di presentazione di un nuovo argomento; consolidamento in itinere attraverso la presentazione di linee cronologiche e di mappe concettuali per favorire l’analisi storico-letteraria; commento e verifica ragionata delle prove scritte effettuate in classe; esercitazioni guidate per il consolidamento alla scrittura delle varie tipologie della prima prova dell’Esame di Stato. Per quanto attiene alle modalità di svolgimento dell’azione didattica sono state, inoltre, utilizzate la lezione frontale – partecipata, la discussione, il dibattito e la lezione di tipo laboratoriale. Si sono effettuate pause in funzione di consolidamento e di approfondimento delle tecniche di analisi e contestualizzazione dei testi. 4.3 STUMENTI DI VERIFICA (con riferimento alle tipologie previste dalla normative sul Nuovo Esame di Stato) Sono state privilegiate le seguenti tipologie di prove: esposizione argomentata, con caratteri di coerenza e consistenza, su argomenti del programma svolto; analisi testuale (guidata non guidata) di un brano in prosa e/o in poesia di un autore noto agli alunni; tipologie di prova varie (trattazione sintetica di argomenti, quesiti a risposta singola, miranti ad accertare il raggiungimento di singoli obiettivi); saggio breve, articolo di giornale, tema storico e a carattere generale Documento di classe 5A elettronica 2013-2014 PROGRAMMA SVOLTO DI ITALIANO 1. L’età del Realismo in Europa • Quadro storico e sociale e il panorama culturale • Il romanzo realista francese: Stendhal, Balzac e Flaubert Da Madame Bovary di Flaubert "I comizi agricoli" • La letteratura dell’Italia postunitaria: sintesi del quadro storico e culturale • La Scapigliatura: caratteri generali • La diffusione del Positivismo e del Naturalismo in Italia • Caratteri del Verismo • Giovanni Verga: l’uomo e il suo tempo, la formazione culturale • L’evoluzione della poetica del Verismo, il ciclo dei vinti • I Malavoglia: genesi del romanzo, personaggi, tempo e spazio, lingua e stile Da Vita dei campi » Fantasticheria » Rosso Malpelo » La Lupa Da I Malavoglia » Prefazione 2. Tra Ottocento e Novecento Le coordinate storiche e culturali • Decadentismo e Simbolismo • Charles Baudelaire: la vita, le tematiche, le scelte linguistiche e stilistiche Da I fiori del male: “L’albatro, A un passante, Corrispondenze, Spleen” Da Lo spleen di Parigi: "Perdita d’aureola" • Paul Verlaine. Da Un tempo e poco fa: "Languore" 3. Giovanni Pascoli La vita, la formazione culturale, l’ideologia, la poetica Da Myricae: » Lavandare » X Agosto » L’assiuolo » Temporale » Novembre » Il lampo Da I canti di Castelvecchio » Il gelsomino notturno » La mia sera Da Il Fanciullino » “E’ dentro noi un fanciullino” 4. Gabriele D’Annunzio La vita, la formazione culturale, l’ideologia, la poetica Da Alcyone » La sera fiesolana » Pioggia nel pineto Documento di classe 5A elettronica 2013-2014 » Pastori » Le stirpi canore Da Il piacere: la trama » Libro 1 cap 2: “Ritratto di un esteta, Andrea Sperelli” » Libro 2 cap 1: “Il verso è tutto” 5. La poesia crepuscolare • Sergio Corazzini. Da Piccolo libro inutile: “Desolazione del povero poeta sentimentale” • Guido Gozzano. Da Colloqui: “La Signora Felicita, ovvero la felicità” 6. Le avanguardie storiche • Il futurismo: letteratura futurista • Filippo Tommaso Marinetti » “Il manifesto del futurismo” » “Manifesti tecnico della letteratura futurista” Da Zang Tumb Tumb: “Bombardamento di Adrianopoli” • Aldo Palazzeschi. Da L’incendiario: “E lasciatemi divertire” 7. Italo Svevo La vita, la personalità, la formazione culturale, il pensiero Da La coscienza di Zeno: trama, struttura e contenuto dell’opera » cap 1 e 2: “Prefazione e preambolo” » cap 3: “Il fumo” » cap 4: “La morte di mio padre” » cap 8: “Psico-analisi” 8. Luigi Pirandello La vita, la personalità, la formazione culturale, il pensiero Da L’umorismo, “Sentimento del contrario” Da Il fu Mattia Pascal: trama, struttura e temi, la visione del mondo » cap. I » cap. VII » cap. XV Uno nessuno centomila: trama; libro I, cap. VII Novelle per un anno » La patente » Il treno ha fischiato Sei personaggi in cerca d’autore: » L’inizio del dramma: la condizione dei personaggi 9. Giuseppe Ungaretti La vita, la personalità, la formazione culturale, il pensiero Allegria: temi e caratteristiche » In memoria » Veglia » Fratelli » I fiumi » San Martino del Carso Sentimento del tempo: temi e caratteristiche Documento di classe 5A elettronica 2013-2014 » La madre Il dolore: temi e caratteristiche » Non gridate più 10. Le tendenze della poesia italiana tra le due guerre • L’Ermetismo: le origini e il contesto storico • Salvatore Quasimodo Da Acque e terre: Ed è subito sera Da Giorno dopo giorno: Alle fronde dei salici • La linea antiermetica • Umberto Saba La vita, la personalità, la formazione culturale, il pensiero Dal Canzoniere » A mia moglie » La capra » Trieste » Ulisse 11. Eugenio Montale La vita, la personalità, la formazione culturale, il pensiero Da Ossi di seppia » I limoni » Non chiederci la parola » Meriggiare pallido e assorto » Spesso ilo male di vivere ho incontrato Da Le occasioni » La casa dei doganieri Da La bufera e altro » La bufera Documento di classe 5A elettronica 2013-2014 PROGRAMMA DI STORIA Prof.ssa Alessandra Mattani 1 LIBRO DI TESTO ADOTTATO “Clio magazine” 2 TEMPI Ore settimanali: 2 h Ore complessive: 66 h Ore effettive: 55 h 3. QUADRO SINTETICO DEL PROFITTO DELLA CLASSE Partecipazione al dialogo educativo Gli alunni si sono sempre dimostrati sensibili al dialogo educativo e anche nel corrente anno scolastico hanno interagito positivamente sul piano relazionale e socio-affettivo, il rapporto alunni - docente è stato sempre aperto al dialogo e al confronto. La classe ha partecipato durante tutto il triennio, ma soprattutto quest’anno con un certo interesse ed impegno più consapevole all’attività didattica e anche il gruppo classe, che si era mostrato più debole, ha fatto registrare alcuni progressi, maturando maggior senso di responsabilità e volontà di recupero delle difficoltà di partenza. Attitudine alla disciplina La classe si presenta eterogenea dal punto di vista delle competenze linguistiche specifiche, logico critiche, espressive e rielaborative. Minima risulta infatti la quota di alunni in possesso di competenze superiori alla soglia di accettabilità e di autonoma organizzazione e rielaborazione personale delle conoscenze acquisite, mentre la maggioranza si attestava intorno a livelli sufficienti o mediocri e, per un ristretto gruppo, appena sufficienti. Interesse per la disciplina Il livello di interesse e partecipazione alle lezioni sono stati quasi sempre costanti ed efficaci. Nel corso di quest’anno è migliorata la motivazione per un maggior numero di alunni e, di conseguenza, l’approccio alla materia. Impegno nello studio La classe risulta eterogenea anche nell’impegno e nel metodo di lavoro. In classe l’impegno è stato generalmente adeguato e accettabile. Nono tutti gli alunni hanno mantenuto un impegno costante: infatti, alcuni, nonostante fossero in grado di mettere in atto strategie acquisite, si sono applicati in modo saltuario e superficiale. Il restante gruppo ha invece mostrato un percorso graduale nel corso del triennio sviluppando e potenziando l’autonomia nell’organizzazione del lavoro. Documento di classe 5A elettronica 2013-2014 4. OBIETTIVI REALIZZATI (in termini di conoscenza, capacità, competenza) • Conoscenze: 1. Possedere conoscenze storiche che permettano di orientarsi razionalmente nel panorama della realtà contemporanea. 2. Conoscere documenti storici e letture critiche essenziali per la ricostruzione del contesto storico tra la fine del 1800 e tutto il 1900 • Capacità 1. Saper esplicitare mappe concettuali, tabelle, quadri sinottici. 2. Sapere riferire i fatti storici al contesto di riferimento 3. Saper cogliere il senso sotteso agli eventi • Competenze 1. Essere consapevoli della memoria storica collettiva come patrimonio di idee e valori che alimentano la coscienza critica del presente. 2. Essere in grado di auto valutare il proprio prodotto e il proprio percorso. 3. Essere in grado di utilizzare gli strumenti di lavoro. Per individuare gli obiettivi di apprendimento sopra indicati si è ritenuto opportuno seguire una linea metodologica articolata nei seguenti punti: ∗ individuazione di blocchi tematici e nodi problematici nell’ambito della prevista periodizzazione; ∗ progettazione e sviluppo di moduli ed unità didattiche secondo la molteplicità dei punti di vista (politico, economico, sociale e culturale); ∗ priorità dell’argomentazione concettuale e della rielaborazione critica attraverso la selezione e la comparazione di fonti diverse; ∗ ricomposizione e visione unitaria degli effetti prodotti dal cambiamento 5. MEZZI E STRUMENTI DI LAVORO È stato utilizzato, oltre al libro di testo, materiale in fotocopia e audiovisivi 6. METODI DI INSEGNAMENTO (lezione frontale, lavoro di gruppo, insegnamento individualizzato, simulazione, ecc.) In considerazione delle diverse situazioni di apprendimento, si è scelto di adeguare le proprie strategie pedagogico-didattiche agli stili cognitivi, privilegiando l’acquisizione di competenze, che potesse ai più di sviluppare e/o consolidare autonomia dell’organizzazione strutturata della conoscenze. L’intervento ha privilegiato in particolare: verifica iniziale di quanto appreso sotto forma di feed-back con il coinvolgimento diretto degli allievi nella fase di presentazione di un nuovo argomento; consolidamento in itinere attraverso la presentazione di linee cronologiche e di mappe concettuali per favorire l’analisi storica; commento e verifica ragionata delle prove scritte effettuate in classe; interrogazione orale Per quanto attiene alle modalità di svolgimento dell’azione didattica sono state, inoltre, utilizzate la lezione frontale – partecipata, la discussione, il dibattito e la lezione di tipo laboratoriale. Si sono effettuate pause in funzione di consolidamento e di approfondimento di alcune tecniche. Documento di classe 5A elettronica 2013-2014 Programma 1. L’Italia giolittiana ● Giovanni Giolitti: la sua politica e la sua azione di governo 2. La prima guerra mondiale ● I fattori di crisi dell’equilibrio internazionale ● La prima fase della guerra ● L’intervento dell’Italia nel conflitto ● L’intervento degli Stati Uniti e la fine delle ostilità 3. La rivoluzione russa: caratteri generali ● La Russia; la fine dello zarismo ● La rivoluzione d’ottobre ● Dittatura del proletariato, guerra civile, nuova politica economica 4. Il dopoguerra in Europa ● I trattati di pace e la sistemazione degli assetti geopolitici ● Un bilancio: guerra mondiale, guerra di massa 5. Totalitarismi e democrazie ●Nuovi partiti, nuovi soggetti sociali (un partito democratico cristiano, l’Associazione nazionale combattenti, Mussolini fonda i Fasci di combattimento, le elezioni del 1919, la crisi del 1920, ilo movimento dei consigli di fabbrica, la crisi del governo Nitti e il ritorno di Giolitti, il biennio rosso) ● La crisi del sistema (i Fasci, le elezioni del 1920, l’uso sistematico della violenza, i principali avversari dei fascisti: i socialisti, le elezioni del 1921) ● La marcia su Roma e la costruzione della dittatura ● L’Europa: difficoltà economiche e tensioni sociali ● Stati Uniti: le contraddizioni degli “anni ruggenti” ● Dal “giovedì nero” al New Deal ● L’Unione Sovietica di Stalin ● Il fascismo: economia e politica estera ● Il regime fascista fra repressione e consenso ● Germania: l’avvento del nazismo ● Verso una nuova guerra (Spagna: la prova generale, lo scoppio della guerra civile, la conferenza di Monaco, Hitler prepara la guerra, il patto Molotov-Ribbentrop, l’Italia: l’alleanza con la Germania nazista e l’iniziativa in Etiopia) 6. La seconda guerra mondiale ● L’offensiva dell’Asse ● L’ingresso in guerra degli Stati Uniti ● Verso l’epilogo della guerra ● 8 settembre 1943: la morte della patria ● La Repubblica sociale italiana e l’inizio della Resistenza ● Il comitato di liberazione nazionale e il 25 aprile Documento di classe 5A elettronica 2013-2014 ● Alle origine della Shoah (la soluzione finale del problema ebraico, le tappe dello sterminio) 7. Il lungo dopoguerra, tra divisioni e ricostruzioni ● I delicati equilibri del secondo dopoguerra ● La ricostruzione dell’Europa e la divisione della Germania ● I destini dell’Asia: rivoluzione cinese e guerra di Corea ● La guerra fredda 8. L’Italia repubblicana: da De Gasperi al centro-sinistra ● La nascita della repubblica italiana ● La stagione del centrismo ● Dal centrismo al centro-sinistra negli anni del miracolo economico 9. La decolonizzazione ● La crisi dell’impero coloniale britannico e l’indipendenza dell’India ● Le sorti del Sud-Est asiatico (la strategia adottata dalla Francia, la questione indocinese, la guerra del Vietnam) PROGRAMMA D’INGLESE Prof.ssa Lorena Cristini Presentazione La classe, pur presentando livelli linguistici e atteggiamenti nell’apprendimento diversificati, ha svolto un percorso dil ripasso delle strutture grammaticali e di potenziamento delle abilità scritte e orali. Inoltre, nel corso dell’anno sono state proposte varie letture volte a fornire lessico e aggiornamento in campo tecnologico e meccanico. A fine anno, tuttavia, permangono livelli significativamente diversi, come precedentemente rilevato: alcuni studenti, infatti, raggiungono l’ eccellenza, altri sono in linea con il livello richiesto per una classe quinta e qualche alunno sta concludendo l’anno scolastico con abilità e conoscenze non sufficienti. Dal punto di vista del comportamento, gli studenti hanno dimostrato correttezza e serietà sin dall’inizio, con un miglioramenti per quanto riguarda la costanza e la puntualità nei lavori richiesti e nella partecipazione in classe. Fonti e strumenti utlizzati: Libri in adozione 1. Carolyn Barraclough, Megan Roderick, Activate!B1+, Pearson Longman 2. Kiaran O'Malley, Gateway to Electricity, Eectronics and Telecommunications, Edizioni Lang Materiale integrativo: 1. Dispense di attività di listening and pronunciation da www.britishcouncil.org 2. Dispense di approfondimenti di strutture grammaticali 3. Dispensa in condivisione (Google Drive) di “”Animal Farm” di George Orwell e mp3 corrispondenti ai capitoli. 4. Letture tratte da “Popular Mechanics” e “Popular Science” Documento di classe 5A elettronica 2013-2014 file CONTENUTI COMPETENZE FONTI LINGUISTICHE IN ATTO E ATTIVITA' SVOLTE Ripasso e utilizzo di linking words utili per tutte le attività. (dispensa fornita dall'insegnante) Unità 9 : La forma passiva con il present simple, present continuous, past simple, past continuous, futuro con will, costruzione personale Dispensa fornita dall'insegnante PERIODO Settembre Ottobre Lettura, comprensione e produzione di Film and Book Dal libro di testo: Unità 9 Reviews. Focalizzazione sugli Avverbi Visione del video “How is it www.youtube.it made?: Bread” - Attività di rielaborazione orale Ascolto di “Safe from www.loescher.it Thieves” Livello B2 Esercizio di completamento e rielaborazione orale Dispensa fornita Trattazione delle costruzioni dall'insegnante del passivo Unità 11: Reported Speech and Indirect Questions Ascolto di un'intervista ad una Dal libro di testo: Unità 11 persona famosa e introduzione al discorso indiretto Focalizzazione sul discorso indiretto e domande indirette Visione di uno spezzone di film tratto da: “While You Were Sleeping” Focus sulle strutture verbali usate nel reported speech www.bbc.co.uk/worldservice/l earningenglishhttp://www.bbc .co.uk/worldservice/learninge nglish http://www.bbc.co.uk/worldse rvice/learningenglish Moviesegmentstoassetgramma rgoals.blogspot.it Materiale fornito dall'insegnante Documento di classe 5A elettronica 2013-2014 Novembre English for Specic Purposes: Unit 1: What is electricity? Dal libro di testo: Gateway to DicembreGennaio Electricity, Eectronics and Letture, esercizi proposti dal Telecommunication libro ed esposizioni orali Unit 2: Electric current and batteries Letture, esercizi proposti dal libro , esposizioni orali e rielaborazioni scritte Unit 3: Resistance, Conductivity, Superconductivity Letture, esercizi proposti dal libro, esposizioni orali e rielaborazioni scritte Gennaio Febbraio Letture Varie: “Animal Avoidance”: web-camera device to identify animals and humans at night while driving Activities: reading – answering questions – short Da “Popular Mechanics” – summaries – research activity Rivista mensile Americana – oral presentations Febbraio “Putting the Name to the Face”: device for the facial recognition “Battle of the Life Saving Robots”: Disaster Response Robots “Hobbyists into Manufacturers”: Tools like 3D-printers can turn the traditional fabrication into the so-called “desktop fabrication”. Documento di classe 5A elettronica 2013-2014 Marzo Aprile Lettura integrale 1.Analisi delle tematiche dell’opera “Animal Farm” contenute nella storia. di George Orwell. 2.Analisi delle intenzioni dell’autore Dispensa multimediale condivisa con l’insegnante Attività svolta nell’arco dell’anno 3.Significato di allegoria 4. Cenni storici sulla rivoluzione russa 5. Ascolto in laboratorio di alcuni capitoli. 6. Lettura di altri capitoli e lavoro sul lessico. Nel mese di febbraio si è svolta la prima simulazione della terza prova (senza valutazione) Nel mese di maggio si è svolta la seconda simulazione dell’esame finale (con valutazione - vedi griglia di valutazione). Il mese di maggio, inoltre, vede gli studenti occupati nelle verifiche orali che sono svolte su modello dell’esame orale. (vedi griglia di valutazione). Documento di classe 5A elettronica 2013-2014 PROGRAMMA DI MATEMATICA Prof. Patrizia Krampera Presentazione del programma di matematica La classe ha lavorato bene e con una certa costanza. Alcuni studenti hanno dimostrato molto interesse verso la materia ed hanno ottenuto risultati molto buoni. Anche le famiglie hanno sempre dimostrato partecipazione ed interesse nell’andamento dei figli, sia a livello didattico ,sia comportamentale. Il programma è stato svolto ed approfondito per quanto riguarda gli integrali, sia indefiniti che definiti e per le equazioni differenziali, mentre sono stati dati dei cenni alle serie numeriche, senza approfondire l’argomento. Sono state svolte due simulazioni di terza prova, oltre i normali temi scritti e le interrogazioni. PROGRAMMA RIPASSO : funzioni continue, derivata di una funzione : richiami ed esempi, regole di derivazione : richiami ed esempi, studio di funzioni: esempi. IL CONCETTO DI INTEGRALE Area del trapezoide Concetto di integrale definito Alcune proprietà degli integrali definiti e teorema della media: enunciati, la funzione integrale e la sua derivata Teorema fondamentale del calcolo integrale: enunciato e dimostrazione Integrale indefinito e sue proprietà Calcolo di integrali definiti e indefiniti immediati Integrazione per scomposizione, delle razionali fratte, per parti e per sostituzione Applicazioni dell’integrale definito alla risoluzione di semplici problemi Area della parte di piano delimitata da due funzioni Valor medio di una funzione EQUAZIONI DIFFERENZIALI Definizione, soluzione generale e particolare, condizioni iniziali, determinazione della soluzione di semplici equazioni differenziali Equazioni del primo ordine a variabili separabili e lineari a coefficienti costanti Equazioni del secondo ordine lineari non omogenee a coefficienti costanti ( 3 casi) SERIE NUMERICHE ( solo cenni ) Definizione di successione Somme parziali, definizione di serie Primi esempi di serie Problema della somma di una serie Serie convergenti, divergenti e indeterminate: esempi La serie geometrica Proprietà generali delle serie Condizione necessaria per la convergenza di una serie : enunciato Serie a termini positivi Teoremi del confronto ( 1° e 2° ): enunciati Criterio del rapporto : enunciato ed esempi Criterio della radice : enunciato ed esempi Testo di riferimento : Bergamini-Trifone-Barozzi Corso base verde di matematica Documento di classe 5A elettronica 2013-2014 Zanichelli PROGRAMMA DI ECONOMIA INDUSTRIALE ED ELEMENTI DI DIRITTO Prof. Sebastiano Macheda PREMESSA Gli studenti, durante l’anno scolastico, hanno dimostrato un interesse costante e positivo verso la materia, partecipando attivamente. La frequenza dell’intera classe è stata regolare, eccetto uno studente che, in alcuni periodi dell’anno, non ha mantenuto tale regolarità. Il clima di lavoro, che si è instaurato in classe, è stato sereno e costruttivo. Tutto ciò ha consentito di portare a termine un buon risultato. Nel profitto gli alunni si collocano tra: il discreto, il buono e alcuni sull’ottimo. La preparazione della classe è da ritenersi completa. Gli obiettivi, posti in sede di programmazione, sono stati conseguiti, sia pure con qualche diversità di risultati individuali. Dal punto di vista delle capacità relazionali la classe ha assunto, durante l’intero anno scolastico, un atteggiamento positivo e maturo. I rapporti tra il docente e gli studenti sono stati improntati costantemente sulla reciproca stima e correttezza. ORGANIZZAZIONE DIDATTICA DEL PERCORSO FORMATIVO Il programma è stato svolto seguendo il piano di lavoro stabilito all’inizio dell’anno scolastico e rispettando anche quanto convenuto a livello di Dipartimento disciplinare. Gli argomenti sono stati raggruppati in quattro moduli. I moduli entrano nello specifico dei vari ambiti della disciplina, seguendo un ordine di logica prettamente aziendale, tipico dell’imprese industriali, che si dispiega nel seguente modo: l’organizzazione aziendale; la gestione; il bilancio, le analisi di bilancio, la pianificazione e la programmazione. Lo svolgimento delle varie tematiche è stato prevalentemente teorico, tuttavia sono stati svolti anche esercizi pratici: soprattutto nell’ambito del patrimonio aziendale, del bilancio d’esercizio, del calcolo degli indici di bilancio e nel calcolo dei costi e del profitto aziendale. OBIETTIVI DIDATTICI Alla fine dell’anno scolastico gli studenti hanno dimostrato sicurezza: nell’analizzare il concetto d’azienda; riuscire ad individuare quali sono le variabili esterni ed interni che influenzano la struttura organizzativa aziendale; illustrare come risulta composta l’organizzazione formale aziendale e con quali strumenti può essere rappresentata; classificare il patrimonio aziendale; individuare e distinguere i costi e i ricavi aziendali; comprendere il ruolo determinante della gestione per garantire la permanenza e l’espansione dell’azienda nel mercato; saper elencare e collocare correttamente le varie poste che compongono il bilancio d’esercizio di un’impresa industriale; saper compiere le analisi di bilancio per verificare lo stato di salute aziendale; comprendere il ruolo e la validità della pianificazione e della programmazione aziendale. METODOLOGIA DIDATTICA. Gli studenti sono stati guidati alla comprensione e alla sintesi del testo in adozione, degli atti normativi e indotti ad utilizzare il linguaggio giuridico appropriato. Inoltre, il docente ha fornito agli alunni contenuti didattici digitali, presentandoli su vari formati, allo scopo di facilitare e rendere maggiormente accessibile gli argomenti affrontati. Il metodo di lavoro adottato durante le lezioni, a seconda la tipologia dell’argomento affrontato, si è avvicendato nel seguente modo: prevalentemente si è fatto uso della lezione frontale, tuttavia si è dato un giusto spazio anche alla lezione partecipativa, mentre al lavoro di gruppo si è fatto ricorso solo in rare occasioni. STRUMENTI Durante il corso dell’anno scolastico sono stati utilizzati i libri di testo: DIRITTO, ECONOMIA E ORGANIZZAZIONE AZIENDALE, Editore Simone per la scuola, Autori P.Orbona, Documento di classe 5A elettronica 2013-2014 A.Pescaglini; PROBLEM SOLVING Economia industriale ed elementi di Diritto, Editore Le Monier scuola, Autori G.Zagrebelsky-D.Biozzi-G.Paoletti-C.Trucco. Ai precedenti testi sono stati affiancati: il Codice civile, contenuti didattici digitali per formazione a distanza e al bisogno si è fatto ricorso alla connessione in rete “internet” per consultare atti normativi (dalla gazzetta ufficiale, dai corrispettivi bollettini ufficiali regionali/provinciali TN-BZ), per eventuali ricerche e per la visita di siti istituzionali della P. A. (PAT, Camera di Commercio Industria Artigianato e Agricoltura di Trento e altro…). VERIFICHE UTILIZZATE PER LA VALUTAZIONE Durante lo svolgimento dei vari moduli, per la valutazione dell’acquisizione delle competenze, sono state adottate: la verifica formativa che è stata attuata in classe tramite l’osservazione sistematica dei comportamenti indicativi: impegno, partecipazione, attenzione, l’esecuzione puntuale, corretta e ordinata dei compiti, il possesso del materiale per l’attività didattica, gli interventi volontari, le domande pertinenti e gli interventi spontanei; la verifica sommativa tramite le interrogazioni lunghe (basate sull’approfondimento di tre argomenti) inoltre si è fatto riferimento anche alle verifiche semi-strutturate. CRITERI DI VALUTAZIONE Facendo prioritarie le indicazioni e le griglie di valutazione contenute nel Progetto di Istituto e considerando anche le indicazioni emerse dal dipartimento, si è tenuto conto di: • la conoscenza e la comprensione dei contenuti • la capacità di analisi • la capacità di sintesi e di rielaborazione • la capacità di effettuare collegamenti • la capacità di esposizione e l’uso del linguaggio appropriato della disciplina • i progressi compiuti durante il percorso didattico in relazione al punto di partenza l’impegno, l’interesse e la partecipazione. PROGRAMMA SVOLTO Contenuti trattati entro il 12.05.2014 MODULO 1 ( L’AZIENDA) UNITA' 1 L’azienda Nozione ed elementi costitutivi dell'azienda;l’azienda come sistema; i sottosistemi dell’azienda; la classificazione delle aziende; introduzione all'economia industriale. MODULO 2 (L'ORGANIZZAZIONE AZIENDALE) UNITA' 1 La struttura organizzativa L'organizzazione aziendale in generale e il progetto organizzativo; la struttura organizzativa; la microstruttura e la macrostruttura aziendale; la divisione del lavoro; gli organi aziendali e il loro coordinamento; i principali Documento di classe 5A elettronica 2013-2014 Periodo Nr. Modal di svolgi- ore di ità di verifica mento lezione VERIFICHE Dal 11 Orali; settembre 10 scritte: test a 2013 al 21 risposta ottobre multipla, 2013. completamento, abbinamento e domande aperte. VERIFICHE Orali; scritte: test a Dal 24 risposta ottobre multipla, 2013 al 09 completa- modelli di direzione aziendale (plurifunzionale e dicembre multidivisonale); la rappresentazione della struttura 2013. aziendale (gli organigrammi, i mansionari e i regolamenti). 14 MODULO 3 (LA GESTIONE DELL’AZIENDA E IL PATRIMONIO) UNITA’ 1 La gestione aziendale e il patrimonio La gestione come sistema di operazioni ; operazioni di gestione esterna interna; gli aspetti della gestione; i cicli della gestione aziendale; le diverse aree della gestione; il patrimonio aziendale in generale; l’aspetto qualitativo del patrimonio (gli impieghi e i finanziamenti); l’aspetto quantitativo del patrimonio (attività, passività e il patrimonio netto). MODULO 4 (IL BILANCIO E LA PIANIFICAZIONE Dal 16 dicembre 2013 al 13 marzo 17 2014. UNITA' 1 Il bilancio di esercizio Il bilancio di esercizio in generale: nozione, funzioni e principi di redazione e contabili; il contenuto del bilancio: lo stato patrimoniale, il conto economico e la nota integrativa; il bilancio di esercizio come strumento di informazione aziendale Dal 17 marzo 2014 al 12 UNITA' 2 Le analisi di bilancio Le analisi di bilancio: generalità; lo Stato patrimoniale maggio 13 riclassificato: schema sintetico; la composizione e la 2014 correlazione fra investimenti e i finanziamenti; i principali indici per l’analisi della struttura patrimoniale e finanziaria: il margine di struttura assoluto o indice di autocopertura delle immobilizzazioni; il margine di struttura globale; il capitale circolante netto o indice di liquidità secondaria (current ratio); il margine di tesoreria o indice di liquidità primaria (quick ratio); i principali indici di redditività: ROE, ROI e ROS. mento, abbinamento e domande aperte. VERIFICHE Orali; scritte: test a risposta multipla, completamento, abbinamento e domande aperte. VERIFICHE Orali; scritte: test a risposta multipla, completamento, abbinamento e domande aperte. UNITA' 3 Pianificazione e programmazione La pianificazione aziendale; la programmazione in generale. Si fa presente che nei periodi di svolgimento e nelle ore di lezione indicati sono inclusi anche i tempi usati per le verifiche. Documento di classe 5A elettronica 2013-2014 PROGRAMMA DI ELETTRONICA Docente prof.ssa Rita Iacovone Insegnante tecnico pratico prof. Francesco Festi Presentazione I primi giorni di questo anno scolastico sono stati dedicati a sintetizzare le conoscenze pregresse e ad approfondire alcuni prerequisiti posseduti dagli alunni solo parzialmente. La condotta della classe si è rivelata alquanto corretta, anche se, in un quadro più ampio, non sono mancati atteggiamenti relazionali di gruppo a scapito dell’attenzione e della partecipazione necessarie all’apprendimento degli obiettivi disciplinari della materia. Il profitto della classe mediamente è da considerarsi accettabile; ci sono alcuni ragazzi che si distinguono per impegno e motivazione e sono riusciti ad ottenere risultati eccellenti. Il programma effettivamente svolto è in linea di massima quello stabilito nella programmazione iniziale. Le lezioni sono state articolate da una parte teorica e da una parte esercitativa. Le esercitazioni sono servite al fine di sviluppare un uso ragionato e critico dei concetti e dei metodi proposti durante la parte teorica della lezione. Le conoscenze ed il grado di apprendimento degli alunni è stato valutato attraverso sei prove scritte ed un minimo di quattro prove orali suddivise equamente nei due quadrimestri. Le ulteriore prove scritte ed orali sono state svolte per gli alunni che volevano recuperare o migliorare la loro valutazione. Per quanto riguarda i criteri di valutazione delle conoscenze acquisite dagli alunni, per le prove orali si è tenuto conto di: contenuti, capacità espressive e capacità critiche. Per le prove scritte: esattezza del percorso di svolgimento, ordine e proprietà di linguaggio. Le attività di laboratorio si sono svolte con esperienze guidate; valutate sia sulla base di relazioni, sia sulla loro capacità di affrontare apposite prove individuali. Programma Richiami • Ripasso sugli Amplificatori Operazionali • Concetti generali (modello ideale e reale, parametri statici e dinamici) • Principali circuiti con operazionali Filtri Attivi e passivi del primo ordine • Concetti generali e classificazione • Filtri attivi del 1°ordine • Filtri passivi del 1°ordine Filtri attivi del secondo ordine • • • • Filtri attivi del 1°ordine e del 2°ordine Tecniche di approssimazione ( Butterworth, Chebyschev, Bessel) Filtri a reazione positiva semplice Sallen Key (p.basso, p.alto, p.banda) Progetto di filtri superiori al secondo Generazione di forme d’onda • Schema a blocchi dell’oscillatore sinusoidale • Principio di funzionamento e condizioni di BARKHAUSEN • Oscillatori per basse frequenze: • A sfasamento Documento di classe 5A elettronica 2013-2014 • A ponte di Wien • Oscillatori per frequenze elevate: • Struttura circuitale a tre punti (osc. Hartley, Colpitts) Generazione di forme d’onda digitali • richiami su schemi di principio e caratteristiche del NE555 • multivibratore astabile • multivibratore monostabile. Acquisizione ed elaborazione dei segnali • • • • • • • • • • Schema generale di un sistema di acquisizione Convertitori DAC e ADC Caratteristiche e parametri di un DAC Convertitore a resistori pesati Convertitore a scala R-2R e a scala R-2R invertita Specifiche di un ADC Convertitori Flash Convertitori ad approssimazioni successive Convertitore a integrazione ( Ad una rampa - A doppia rampa) Convertitori frequenza-tensione .e tensione-frequenza Esperienze di laboratorio Raddrizzatore di precisione a singola e doppia semionda (par. 7.7) Filtro passa-basso e passa-alto del II ordine alla Butterworth (LE2-1) Filtro passa-basso e passa-alto del II ordine alla Bessel (LE2-1). Filtro passa-banda (LE2-3) DAC 0832: verifica del funzionamento ed applicazioni (LE6-3) Sample and Hold (interruttore analogico 4066) (LE6-2) ADC 0804: verifica del funzionamento ed applicazioni (dispense) ADC flash con componenti discreti (dispense) ADC 0832: convertitore A/D ad uscita seriale Oscillatori a ponte di Wien con controllo del guadagno (LE1-6) Oscillatori a sfasamento seno-coseno Multivibratore astabile e monostabile con OpAmp (LE3-6) Convertitore tensione/frequenza LM331 (LE6-8) Software specialistico: LABview Introduzione all’ambiente di Labview Uso base (strumenti virtuali, menù, …) Creazione e modifica di un VI Operatori e principali strutture Matrici, vettori, grafici … Esempi di applicazioni Libro di testo: Cuniberti, De Lucchi, De Stefano: ELETTRONICA vol. 3, "dispositivi & sistemi" Documento di classe 5A elettronica 2013-2014 PROGRAMMA DI TELECOMUNICAZIONI Docente Prof. Alessandro Zanoni Insegnante tecnico pratico Prof. Francesco Festi Presentazione Il corso di telecomunicazioni deve dare una panoramica sufficientemente estesa ma, anche, in qualche misura approfondita sui sistemi di telecomunicazioni e le metodologie più comunemente adottate per la trasmissione delle informazioni. Questa disciplina introduce gli studenti alle tecniche ed ai principi che stanno alla base dei moderni sistemi di telecomunicazione, caratterizzati da una notevole complessità e da una continua evoluzione. Occorre anche prestare attenzione ai riflessi profondi che la crescente diffusione di tali sistemi ha sulla cultura e sull'organizzazione di tutta la società. La disciplina presenta due aspetti: uno relativo alle tecniche di trasmissione, con o senza modulazione e l'altro relativo ai sistemi di telecomunicazione, con funzioni complesse che utilizzano suddette tecniche. Si è deciso innanzitutto di fornire agli studenti un impianto teorico sufficiente alla comprensione delle tematiche. Quale occasione di approfondimento e verifica delle nozioni apprese, si sono utilizzate attrezzature specifiche (oscilloscopi, analizzatori di spettro, generatori di segnali) oltre alle schede di interfaccia della National Instruments per l'acquisizione e la generazione di segnali. In tal modo vengono irrobustite le tematiche inerenti le modulazioni analogiche. Parimenti, si considerano anche le modulazioni digitali. Si sono fatte misure ed analisi nel dominio del tempo e nel dominio delle frequenze; inoltre, quando possibile, sono stati fatti notare collegamenti e parallelismi con il corso di elettronica. L’insegnamento tende ad evidenziare la progressiva integrazione gerarchica dei piccoli sistemi e delle grandi reti di telecomunicazioni, nonché il passaggio dalla “vecchia” rete per fonia alle moderne reti digitali. Per ciò che attiene in senso stretto alla trasmissione di segnali (con o senza modulazione) si è inteso sviluppare e approfondire in modo adeguato tutti gli argomenti più importanti dei sistemi di trasmissione e della telematica di base, strutturando il corso nel seguente modo: 6 Una prima parte teorica, che presenta gli aspetti generali e propone, in modo chiaro e semplice, i concetti base con l’aiuto di esempi e applicazioni. 7 Una seconda che tratta approfondimenti e notizie complementari, e la risoluzione di esercizi legati alla parte teorica. 8 Una terza parte, relativa all’attività di laboratorio, in cui si propone la realizzazione delle esperienze curando così l’aspetto pratico. Questa parte è stata molto ridotta rispetto agli anni scorsi, e le attività sono state basate più che altro sull'uso delle schede N.I. e sulle simulazioni in ambiente Multisim. Quanto invece ad uno sguardo più ampio e meno dedito ai dettagli, si è ritenuto opportuno dare una infarinatura (solo a livello descrittivo) sui sistemi di telecomunicazioni con funzioni complesse, che utilizzano le tecniche descritte in precedenza. Il programma del quinto anno tratta i sistemi di banda traslata, e quindi la modulazione e demodulazione, con i sistemi AM ed FM. Tale scelta è stata fatta in base all’esistenza degli attuali sistemi di trasmissione sia di telefonia sia di radiofonia ancora utilizzati da enti o aziende specializzate in questi settori, trovando il necessario equilibrio fra problemi legati all'obsolescenza degli apparati stessi e la necessità di introdurre lo studio dei sistemi di base e degli argomenti fondamentali legati allo studio delle telecomunicazioni. In seguito vengono studiate la teoria del campionamento e la modulazione-demodulazione digitale dei segnali, con le relative codifiche. In tale ambito vengono accennate alcune problematiche relative alle reti locali di elaboratori. Documento di classe 5A elettronica 2013-2014 E’ stato mantenuto il libro di testo “Bertazioli” ritenendo possa offrire agli studenti del corso di telecomunicazioni un supporto didattico chiaro, aggiornato, facilmente consultabile. All’uopo i libri di testo non adottano la consueta suddivisione in capitoli, ma sono strutturati in Moduli, a loro volta suddivisi in Unità. Un modulo sviluppa in modo completo una tematica mentre un’Unità affronta un singolo argomento ad essa relativo. Così facendo si è ordinato in modo logico e consequenziale la trattazione dei temi relativi all’ormai vastissimo campo delle telecomunicazioni, rendendo più semplice nel contempo la definizione di percorsi didattici personalizzati da parte dell’insegnante. PROGRAMMA INTRODUZIONE – Generalità sui sistemi di telecomunicazioni SISTEMI ANALOGICI Analisi dei segnali Analisi nel dominio della frequenza di segnali periodici Serie di Fourier Banda di un segnale Spettro di potenza di un segnale Analisi nel dominio della frequenza di segnali non periodici Trasformata di Fourier Densità spettrale di potenza Caratteristiche dei sistemi lineari Banda di un quadripoloQuadripoli in cascata Modello di un quadripolo ideale Distorsione d’ampiezza Distorsione di fase Caratteristiche dei quadripoli rumorosi Definizione di rumore Rumore esterno Rumore interno Rumore termico Rumore di tipo shot Rapporto segnale—rumore Cifra (fattore) di rumore Sistemi di trasmissione analogici Classificazione dei sistemi di trasmissione analogici Trasmissione di un segnale analogico in banda base Trasmissione di un segnale analogico in alta frequenza Modulazioni utilizzate nei sistemi di trasmissione analogici Modulazione di ampiezza; espressione matematica di una portante modulata in ampiezza da un segnale analogico vm(t). Indice di modulazione. Altri tipi di modulazione d’ampiezza Modulazione di frequenza Prestazioni riguardo al rumore di un sistema AM e di uno FM Trasmettitori e ricevitori AM e FM Schema a blocchi di un modulatore AM Generazione della DSB-SC Documento di classe 5A elettronica 2013-2014 Generazione della SSB Demodulatore AM: rivelatore d’inviluppo Trasmettitore FM con diodo varicap SISTEMI DIGITALI (PRINCIPI GENERALI) Caratteristiche generali dei sistemi di telecomunicazioni digitali Vantaggi offerti dalle modulazioni digitali Elementi di teoria dell’informazione Misura dell’informazione Velocità media d’informazione Codifica di sorgente Ridondanza Codici di sorgente Capacità di canale Codifica di canale per la protezione contro gli errori Sistemi di trasmissione digitale su canale passa basso Trasmissione di segnali digitali su canale passa basso Codici di linea NRZ (Non Return to Zero) RZ (Return to Zero) Manchester High Density Bipolar HDB3 Codici multi—livello Vantaggi e problematiche della trasmissione digitale Sistemi di trasmissione digitale su canale passa banda Trasmissione di segnali digitali su canale passa banda Modulazioni digitali TRASMISSIONE IN FORMA DIGITALE DI SEGNALI ANALOGICI 10.1 La codifica dei segnali analogici 10.2 Codifica PCM 10.3CODEC PCM 10.4Campionamento e ricostruzione del segnale analogico 10.5Codifica (ADC), decodifica (DAC) e quantizzazione del segnale campionato Misure e laboratorio Analizzatore di spettro: principio di funzionamento e modalità di utilizzo BIBLIOGRAFIA Biondo & Sacchi: "Manuale di elettronica e telecomunicazioni". Ed. Hoepli. Grasso: Radioelettronica". Voll. I e II. Ed. Cremonese. Martinelli: "Elementi e principi della tecnica PCM". SIP. Tomati: "Sistemi in ponte radio a modulazione di frequenza". Ed. Siderea. Young: "Comunicazioni elettriche: corso di radioelettronica". Ed. Jackson. A. Kostopoulos, corso di telecom. dai sistemi di comunicazione ai servizi telematici Ed. Petrini F. Baietti -E. Basso -R. Denina telecomunicazioni Ed. Paravia Libro di testo: O. Bertazioli TELECOMUNICAZIONI tomo B—tecniche analogiche e digitali, protocolli, reti, sistemi per la comunicazione mobile Ed. Zanichelli Documento di classe 5A elettronica 2013-2014 PROGRAMMA di SISTEMI ed AUTOMAZIONE Docente prof. Eugenio Bertii Insegnante tecnico pratico prof. Gianni Cumer Premessa La classe composta da 19 alunni, ha dimostrato in genere un buon interesse per la disciplina anche se si distinguono livelli di impegno e partecipazione diversificati. Nello specifico un gruppo di 9 alunni segue con vivo interesse e partecipa attivamente interagendo durante le lezioni mentre gli altri studenti evidenziano un atteggiamento più passivo e meno partecipe. Non mancano tuttavia il rispetto delle regole e la collaborazione in classe durante lo svolgimento delle lezioni sia teoriche che di laboratorio. Il profitto medio è in generale discreto. 1 – Implementazione, controllo e programmazione di automi a stati finiti con AT MEGA 16 e ARDUINO (70 ore) • Realizzazione di automi a stati finiti • il diagramma degli stati e il Grafcet; • dal Grafcet alla realizzazione in logica programmata tramite PLC, C per microcontrollore “AT Mega 16” e scheda ARDUINO. • Gestione degli ingressi a polling e interrupt. • Interrupt con ATMega16 e ARDUINO. • La gestione degli ingressi analogici con ARDUINO (lettura di sensori di temperatura e resistenze variabili); • Calcolo della componente continua di un’onda quadra PWM; • Gestione delle uscite PWM di ARDUINO. • Elementi di pneumatica ed elettropneumatica: • Elementi base dei circuiti pneumatici ed elettropneumatici: valvole 5/2 e 3/2, pistoni e finecorsa; • movimenti semplici senza bloccaggi: sequenze tipo A+/B+/A-/B-; 2 – Trasformata di Laplace e Rappresentazione dei sistemi tramite schemi a blocchi. (15 ore) • Sistemi dinamici e loro descrizione tramite equazioni differenziali (cenni); • Definizione di trasformata di Laplace e sue proprietà; • Calcolo della trasformata di Laplace per alcuni segnali test 8 gradino unitario e rampa unitaria); • Concetto di funzione di trasferimento e schemi a blocchi; 3 – Sistemi: regolatori standard • Descrizione della risposta di un sistema con due poli complessi e coniugati ad un gradino nel dominio del tempo. • definizione dei parametri caratteristici: tempo di assestamento, tempo di salita, tempo di ritardo, massima sovra elongazione, errore asintotico. • sistemi reazionati: regolatore, attuatore, trasduttore, elemento di confronto; • regolatori standard : P, PI, PD, PID e loro effetto sulla risposta al gradino unitario di un sistema a poli complessi e coniugati. Documento di classe 5A elettronica 2013-2014 4 – Motore in corrente continua • Principio di funzionamento; • equazioni differenziali descrittive del funzionamento del motore CC; • grandezze di spunto; • funzionamento a regime: caratteristica coppia-velocità angolare e caratteristica velocità angolare –potenza utile; • Schema a blocchi del motore CC, determinazione della funzione di trasferimento nel caso di coppia resistente nulla, azione filtrante del motore CC e giustificazione del controllo PWM. • Scelta del motore, riduttore e encoder. • Tecniche di controllo della velocità: ◦ ad anello aperto: pilotaggio lineare, PWM (sign-magnitude, lock-antiphase); ◦ ad anello chiuso; 5 – Comunicazioni tra dispositivi elettronici • La trasmissione seriale; • standard RS232: specifiche elettriche e formato dei byte serializzati, bit di parità. • Porta seriale dell'Arduino. • Reti di calcolatori: lo standard ISO-OSI e la Suite di protocolli TCP/IP • Indirizzamento IP, reti e subnetting: dimensionamento e assegnazione di indirizzi IP.(previsto dopo il 15/05/2014) MODALITA' DI VERIFICA. La verifica degli apprendimenti è avvenuta attraverso prove scritte (2 per quadrimestre), colloquio orali (2 per primo quadrimestre e uno per il secondo) e valutazioni dell'attività di laboratorio (1 secondo quadrimestre). Documento di classe 5A elettronica 2013-2014 PROGRAMMA DI MECCATRONICA Docente prof. Fabrizio Barozzi Insegnante tecnico pratico prof. Luigi Secchi Presentazione Il corso di Elettronica e Telecomunicazioni nella sua sperimentazione, approvata all’interno degli spazi di autonomia dell’istituto, ha fatto della meccanica una materia verticale a cui sono state assegnate in terza 6 ore (di cui 2 di laboratorio), 3(1) in quarta e 3(1) in quinta. Il programma di quinta ha individuato nello studio degli azionamenti e delle catene cinematiche di una macchina operatrice i nuclei centrali del corso in coerenza con l’obiettivo di dare competenze tecniche di natura meccanica al perito elettronico. Nello studio e nelle attività di laboratorio sono state presi in considerazione gli organi meccanici più impiegati e le sollecitazioni meccaniche a cui sono esposti. L’indagine ha condotto a valutare lo stato di tensione nel materiale per stabilire le deformazioni e stimare il grado di tenuta. Sono poi stati analizzati gli stati di sollecitazione nelle strutture iperstatiche e nei telai iperstatici, determinando per aste e travi la curva del momento, della rotazione e dell’abbassamento. A partire dalle equazioni cardinali della dinamica si sono studiate le catene cinematiche più diffuse nella trasmissione e distribuzione del movimento, evidenziando il trasferimento di potenza, di velocità e di coppia motrice. Infine si è dato ampio spazio all’analisi dei carichi meccanici, alla determinazione dei parametri geometrici e di massa e al calcolo di accelerazioni e velocità. L'analisi e la progettazione della catena cinematica si è concluso con lo studio del motore in corrente continua e del motore asincrono trifase. Dopo aver messo a fuoco i principi di funzionamento di entrambi si è dato centralità al grafico Coppia.numero di giri. Lo studio si è allora incentrato sui criteri di progettazione, sulla scelta dei componenti, sui criteri di selezione, sulla verifica. Il corso nella sua forma sperimentale ha potuto spaziare su molti argomenti per l’interesse e la generale curiosità degli studenti, disponibilità queste che hanno suggerito spesso di ampliare gli strumenti di indagine, di considerare una molteplicità di applicazioni, di collegare intorno ad alcune grandezze (potenza, coppia, velocità) l’ambito meccanico ed elettrico. Gli studenti hanno saputo misurarsi con la disciplina, mettendosi in gioco per comprenderne l’essenza tecnica e fare propri i metodi e gli strumenti di indagine. Le carenze in alcuni hanno limitato la pienezza dell’apprendimento e la sua trasformazione in competenza, ma si può in conclusione convenire che le lezioni sono state per i più occasione di partecipazione, di lavoro e di costruzione di soddisfacenti capacità analitiche e progettuali. I capitoli del programma di Meccanica 1. Analisi delle travi isostatiche Equazioni di equilibrio in travi isostatiche Deformazioni e legame tra momento e rotazione della sezione della trave Il diagramma della rotazione la variare del carico Deformazioni e legame tra rotazione e freccia della sezione della trave Il diagramma della freccia al variare del carico Laboratorio: rilievo freccia delle sezioni in barre di acciaio diversamente caricate. Documento di classe 5A elettronica 2013-2014 2. Analisi di travi e telai iperstatici Sblocco del vincolo e determinazione delle reazioni con condizione imposta dal vincolo Diagramma del taglio e del momento per travi iperstatiche Laboratorio: rilievo freccia delle sezioni in barre di acciaio diversamente caricate Studio di travi iperstatiche con l’impiego di un tabellario Dilatazioni termiche e tensioni generate nel materiale Analisi della trazione e della compressione. Sollecitazione a torsione e sue formule. Rilievo in laboratorio della deformazione per torsione. Componenti meccanici sottoposti a sollecitazioni composte. Gli estensimetri nel rilevo della deformazione. 3. Studio della dinamica di sistemi meccanici con elementi rigidi 1^ e 2^ equazione cardinale della dinamica Applicazione delle due equazioni nello studio di corpi in movimento. Determinazione delle reazioni vincolari e delle condizioni di equilibrio Momenti di inerzia di masse in moto rettilineo e in moto rotatorio. Gli aspetti dinamici, le accelerazioni lineari ed angolari. Le forze di inerzia Le reazioni interne al sistema meccanico in equilibrio e in accelerazione. 4. Alberi, riduttori, Equazione cardinale a descrivere il moto di un albero. Studio di un sistema con due alberi e ruote di frizione a trasmettere il moto Trasporto da un albero secondario all’albero motore della coppia e della velocità Coppie cinematiche e riduttori. L’azione del riduttore. Momento di inerzia equivalente. Ruote, tamburi, riduttori e carichi: analisi dinamica. Tensioni interne e reazioni vincolari. 5. I motori e le curve meccaniche Il principio di funzionamento di un motore a corrente continua. Le interazioni elettro-magnetiche-meccaniche. La funzione Coppia_numero_giri per il motore a CC. Analisi di sistemi meccatronici azionati dal motore CC. Scelta del motore CC sulla base della curva di azione continuativa e intermittente. Il principio di funzionamento di un motore asincrono trifase. Le interazioni elettro-magnetiche-meccaniche. La funzione Coppia_numero_giri per il motore asincrono trifase. Motori e prestazioni nominali. Le curve al variare della frequenza di rete e della tensione di fase. Coppia di avviamento, corrente di avviamento e coppia massima. Carichi e punto di lavoro. Motore per trainare e motore per frenare. Analisi di sistemi meccatronici azionati dal motore asincrono trifase. Dimensionamento del motore e del riduttore: scelta all’interno di cataloghi. Verifica del punto di funzionamento. Documento di classe 5A elettronica 2013-2014 PROGRAMMA DI TECNOLOGIE, DISEGNO E PROGETTAZIONE Docente prof. Angelo Gamper Insegnante tecnico pratico prof.Corrado Togni FINALITA' DEL CORSO La disciplina denominata “Tecnologie Disegno e Progettazione” lavora sulla sintesi delle diverse discipline di indirizzo al fine di condurre lo studente a : • saper organizzare un’ attività progettuale; saper scegliere le ottimali condizioni tecniche e i migliori strumenti tecnologici necessari alla costruzione di un processo di automazione industriale • saper utilizzare le conoscenze tecnologiche apprese nell’ambito delle discipline; • saper rivisitare e riorganizzare i contenuti di un progetto. OBIETTIVI DIDATTICI RAGGIUNTI Al termine del corso l'allievo, affrontando problemi di complessità crescente, ha acquisito conoscenze e abilità specifiche connesse al procedere necessario nell’automazione industriale. Nello specifico lo studente sa : • analizzare un ciclo di lavorazione di una macchina automatica; • valutare le informazioni tecniche; • scegliere i componenti tecnologici occorrenti; • documentare in modo specifico le scelte dei materiali. e quindi ha fatto: • l’analisi dei componenti del sistema; • l’analisi del funzionamento della macchina; • il collaudo; • il fascicolo tecnico che verrà presentato alla commissione d’esame. a) N° ore di insegnamento svolte: teoria Ore settimanali: Ore annue fatte (n° ore sett. X 33 sett./anno) 1 esercitazio ni. 2(lab.)+2(l ab) tot. 5 165 PROGRAMMA I° QUADRIMESTRE I° UNITA’ DIDATTICA (CONCETTI DI RISCHIO, PERICOLO E SICUREZZA SUL POSTO DI LAVORO) • SAPERI: concetti generali sulla sicurezza nei luoghi di lavoro; • CONOSCENZE: - quadro normativo generale di riferimento; - presentazione sintetica del D.L.gs. 81/08; - il rischio da videoterminale - Il rischio elettrico. Documento di classe 5A elettronica 2013-2014 II° UNITA’ DIDATTICA (PROGETTAZIONE INDUSTRIALI CON PLC) DI PROCESSI • SAPERI: • CONOSCENZE: Caratteristiche tecniche e funzionali delle diverse tipologie di impianti per l'automazione di macchine e/o impianti di produzione industriale; Tecniche di analisi e codifica di un processo da automatizzare mediante sistemi gestiti da PLC; Modalità di rappresentazione del ciclo di funzionamento automatico della macchina e/o impianto; Norme CEI per la rappresentazione grafica di schemi elettrici relativi al cablaggio di impianti automatici; Caratteristiche tecniche e funzionali dei componenti hardware utilizzabili in un sistema di automazione; Criteri per la scelta e la configurazione di un PLC; Il linguaggio di programmazione dei PLC; Tecniche di programmazione di un PLC; Tecniche per il collaudo simulato di un programma. Disegno di impianti industriali con Spac Automazione; Elementi di teoria su alcuni sensori industriali; Elementi di teoria su alcuni attuatori industriali; Processi di progettazione; II° QUADRIMESTRE III° UNITA’ DIDATTICA (PROGETTO INTERDISCIPLINARE) • SAPERI: realizzazione del fascicolo tecnico attraverso l’analisi di una macchina industriale. Le macchine presenti nel laboratorio di automazione sono: stazione di Distribuzione pezzi stazione di Verifica Pezzo stazione di Lavorazione pezzi stazione di manipolazione pezzi stazione di assemblaggio pezzi stazione di smistamento finale stazione di verifica e posizionamento pallet su nastro trasportatore stazione di calibratura e inserimento cuscinetti nel pallet Lo studente ha dovuto analizzare: Il Principio di funzionamento della macchina Le caratteristiche costruttive della macchina La parte pneumatica di comando La parte elettrica di controllo e comando I criteri di scelta dei trasduttori presenti sulla macchina; e inoltre ha fatto: il controllo della macchina con PLC le prove di collaudo e diagnostica l’analisi dei sistemi di sicurezza presenti sulle macchine la documentazione tecnica Documento di classe 5A elettronica 2013-2014 b) Metodi: (di insegnamento e tipologie delle lezioni) x x x x x c) Mezzi utilizzati per l’insegnamento; x x x x x d) verifiche scritte interrogazioni orali interventi durante le lezioni partecipazione alle attività lavori pratici Metodologia didattica • Si è suddiviso la classe in gruppi di due persone e si è assegnato ad ogni componente del gruppo dei ruoli progettuali diversi. l lavori del gruppo sono stati intesi come aree progettuali autonome e coordinate. All’interno degli obiettivi generali fissati dal programma è stata condotta una puntuale valutazione periodica del lavoro svolto da ciascuno studente e del rispettivo gruppo di appartenenza. La valutazione delle competenze raggiunte si è basata, in modo preminente sulla qualità del lavoro realizzato in laboratorio. Le prove scritte sono state numericamente limitate e soprattutto finalizzate alla rilevazione delle conoscenze di carattere teorico. Le verifiche orali, si sono condotte sotto forma di discussioni sollecitate dal docente, nelle quali si sono valutate in modo particolare la disinvoltura espositiva, la capacità d’intervento e l’abilità progettuale. • • • • g) esercitazioni in campo esercitazioni in laboratorio incontri con esperti del settore codocenze progetti diversi (controllo e visione di un Robot) Strumenti di valutazione: x x x x x f) lavagna luminosa lavagna tradizionale supporti informatici guide e manuali dispense in pdf Attività previste per la disciplina: x x x x x e) Lezione frontale Lezione interattiva Lezione partecipata Gruppi di lavoro Attività pratiche Testi: Adottati: nessuno Consigliati: dispense del professore a disposizione degli studenti Consultati: riviste specializzate del settore Documento di classe 5A elettronica 2013-2014 PROGRAMMA DI EDUCAZIONE FISICA Prof. Francesco Culmone A conclusione dell’anno scolastico 2013/14 tutti gli studenti mostrano una buona conoscenza delle regole e della teoria alla base della disciplina, quasi tutti sono in grado di utilizzare tali conoscenze, sia in semplici lavori di costruzione individuale che in normali situazioni di gioco, inoltre alcuni posseggono buone capacità coordinative ed elaborative.. Gli studenti hanno risposto in modo positivo alle proposte avanzate mostrando buon interesse per la materia e globalmente hanno raggiunto discreti risultati pratici. Gli scopi e le finalità delle attività motorie e sportive svolte sono stati quelli di favorire il raggiungimento di una personalità equilibrata e stabile, di migliorare il potenziamento organico e muscolare, di favorire l’acquisizione di una cultura motoria e sportiva, di far emergere le attitudini personali, di ampliare le conoscenze tecnico - tattiche relativi ai grandi giochi sportivi. Le attività praticate nel corso dell’anno scolastico sono state: • ginnastica di allungamento muscolare (stretching) e di mobilità articolare; • controllo e miglioramento della postura e dei muscoli deputati ad essa senza e con l’uso di piccoli attrezzi (step, fitball, pedane propriocettive) • approfondimento tecnica di corsa attraverso andature semplici e complesse, senza e con l’uso di piccoli attrezzi (funicelle, cerchi, ostacolini, step, ecc.); • miglioramento della coordinazione volontaria e dell’equilibrio sia statico che dinamico (capovolte, verticali, ruote, ecc.); • potenziamento organico come approfondimento della funzione cardio - circolatoria respiratoria; • potenziamento muscolare generale e specifico con bilancieri e le macchine per migliorare l’equilibrio psico – fisico anche attraverso il sistema della core-stability • esercitazioni atte all’approfondimento dei fondamentali individuali e di squadra dei grandi giochi sportivi, in modo da favorire l’attenzione per il rispetto delle regole di gioco, la comprensione dei ruoli, la disponibilità ad aiutarsi. Teoricamente sono stati trattati argomenti relativi all’importanza del riscaldamento pre – gara, dell’organizzazione dell’allenamento, dell’igiene sportiva, della prevenzione dei traumi nella pratica sportiva, e della resistenza. Globalmente si sono riscontrati sufficienti miglioramenti nell’acquisizione tecnica individuale e nei fondamentali di squadra; buono si è rivelato il progresso evidenziato nell'applicazione, nell'autocontrollo e nella continuità del lavoro. Si segnala positivamente la presenza in classe di alcuni studenti/atleti che, pur svolgendo fuori dalla scuola, nelle loro società sportive, attività motorie impegnative sia per il tempo dedicato ad esse (2 – 4 allenamenti alla settimana della durata di circa 2 ore ciascuno) sia per la partecipazione alle gare (alcuni studenti sono inseriti nella fascia di interesse regionale/nazionale) hanno raggiunto nelle altre materie risultati di elevato rendimento. La relazione con gli studenti è stata sempre improntata alla massima produttività e cordialità, il comportamento degli studenti si è mostrato corretto e responsabile. I rapporti con le famiglie, attraverso le ore di udienze settimanali e generali, sono stati numerosi e proficui. Documento di classe 5A elettronica 2013-2014 ALLEGATI SIMULAZIONE I PROVA (Classi V 28 aprile 2014) TIPOLOGIA A ANALISI DEL TESTO Italo Svevo, Prefazione, da La coscienza di Zeno, 1923 Edizione: I. Svevo, Romanzi. Parte seconda, Milano 1969, p. 599. Io sono il dottore di cui in questa novella si parla talvolta con parole poco lusinghiere. Chi di psicoanalisi s’intende, sa dove piazzare l’antipatia che il paziente mi dedica. Di psico-analisi non parlerò perché qui entro se ne parla già a sufficienza. Debbo scusarmi di aver indotto il mio paziente a scrivere la sua autobiografia; gli studiosi di psico-analisi arricceranno il naso a tanta novità. Ma egli era vecchio ed io sperai che in tale rievocazione il suo passato si rinverdisse, che l’autobiografia fosse un buon preludio alla psico-analisi. Oggi ancora la mia idea mi pare buona perché mi ha dato dei risultati insperati, che sarebbero stati maggiori se il malato sul più bello non si fosse sottratto alla cura truffandomi del frutto della mia lunga paziente analisi di queste memorie. Le pubblico per vendetta e spero gli dispiaccia. Sappia però ch’io sono pronto di dividere con lui i lauti onorari che ricaverò da questa pubblicazione a patto egli riprenda la cura. Sembrava tanto curioso di se stesso! Se sapesse quante sorprese potrebbero risultargli dal commento delle tante verità e bugie ch’egli ha qui accumulate!... Dottor S. Italo Svevo, pseudonimo di Aron Hector Schmitz (Trieste, 1861 – Motta di Livenza, Treviso, 1928), fece studi commerciali e si impiegò presto in una banca. Nel 1892 pubblicò il suo primo romanzo, Una vita. Risale al 1898 la pubblicazione del secondo romanzo, Senilità. Nel 1899 Svevo entrò nella azienda del suocero. Nel 1923 pubblicò il romanzo La coscienza di Zeno. Uscirono postumi altri scritti (racconti, commedie, scritti autobiografici, ecc.). Svevo si formò sui classici delle letterature europee. Aperto al pensiero filosofico e scientifico, utilizzò la conoscenza delle teorie freudiane nella elaborazione del suo terzo romanzo. Comprensione del testo 1. Dopo una prima lettura, riassumi il contenuto informativo del testo in non più di dieci righe. 2. Analisi del testo 2.1 Quali personaggi entrano in gioco in questo testo? E con quali ruoli? 2.2 Quali informazioni circa il paziente si desumono dal testo? 2.3 Quale immagine si ricava del Dottor S.? 2.4 Il Dottor S. ha indotto il paziente a scrivere la sua autobiografia. Perché? 2.5 Rifletti sulle diverse denominazioni del romanzo: “novella” (r. 1), “autobiografia” (r. 4), “memorie” (r. 9). 2.6 Esponi le tue osservazioni in un commento personale di sufficiente ampiezza. 3. Interpretazione complessiva ed approfondimenti Proponi una tua interpretazione complessiva del brano e approfondiscila con opportuni collegamenti al romanzo nella sua interezza o ad altri testi di Svevo. In alternativa, prendendo spunto dal testo proposto, delinea alcuni aspetti dei rapporti tra letteratura e psicoanalisi, facendo riferimento ad opere che hai letto e studiato. Documento di classe 5A elettronica 2013-2014 TIPOLOGIA B - REDAZIONE DI UN “SAGGIO BREVE” O DI UN “ARTICOLO DI GIORNALE” CONSEGNE Sviluppa l’argomento scelto o in forma di “saggio breve” o di “articolo di giornale”, utilizzando i documenti e i dati che lo corredano. Se scegli la forma del “saggio breve”, interpreta e confronta i documenti e i dati forniti e su questa base svolgi, argomentandola, la tua trattazione, anche con opportuni riferimenti alle tue conoscenze ed esperienze di studio. Da’ al saggio un titolo coerente con la tua trattazione e ipotizzane una destinazione editoriale (rivista specialistica, fascicolo scolastico di ricerca e documentazione, rassegna di argomento culturale, altro). Se lo ritieni, organizza la trattazione suddividendola in paragrafi cui potrai dare eventualmente uno specifico titolo. Se scegli la forma dell’ “articolo di giornale”, individua nei documenti e nei dati forniti uno o più elementi che ti sembrano rilevanti e costruisci su di essi il tuo ‘pezzo’. Da’ all’articolo un titolo appropriato ed indica il tipo di giornale sul quale ne ipotizzi la pubblicazione (quotidiano, rivista divulgativa, giornale scolastico, altro). Per attualizzare l’argomento, puoi riferirti a circostanze immaginarie o reali (mostre, anniversari, convegni o eventi di rilievo). Per entrambe le forme di scrittura non superare le quattro o cinque colonne di metà di foglio protocollo. AMBITO STORICO - POLITICO ARGOMENTO: Il ruolo dei giovani nella storia e nella politica. Parlano i leader. DOCUMENTI «Ma poi, o signori, quali farfalle andiamo a cercare sotto l’arco di Tito? Ebbene, dichiaro qui, al cospetto di questa Assemblea e al cospetto di tutto il popolo italiano, che io assumo, io solo, la responsabilità politica, morale, storica di tutto quanto è avvenuto. (Vivissimi e reiterati applausi — Molte voci: Tutti con voi! Tutti con voi!) Se le frasi più o meno storpiate bastano per impiccare un uomo, fuori il palo e fuori la corda; se il fascismo non è stato che olio di ricino e manganello, e non invece una passione superba della migliore gioventù italiana, a me la colpa! (Applausi). Se il fascismo è stato un’associazione a delinquere, io sono il capo di questa associazione a delinquere! (Vivissimi e prolungati applausi — Molte voci: Tutti con voi!)» Benito MUSSOLINI,Discorso del 3 gennaio 1925 (da Atti Parlamentari – Camera dei Deputati – Legislatura XXVII – 1a sessione – Discussioni – Tornata del 3 gennaio 1925 Dichiarazioni del Presidente del Consiglio) «Diciamo le cose come stanno. I giovani che vengono al nostro partito devono essere stabilmente conquistati ai grandi ideali del socialismo e del comunismo, se non vogliamo che essi rimangano dei «pratici», o, peggio, dei politicanti. Essi devono acquistare la certezza – volevo dire la fede – che l’avvenire e la salvezza della società umana sta nella sua trasformazione socialista e comunista, e questa certezza deve sorreggerli, guidarli, illuminarli in tutto il lavoro pratico quotidiano. […] Quanto alle grandi masse della gioventù, quello cui noi aspiriamo è di dare un potente contributo positivo per far loro superare la crisi profonda in cui si dibattono. Non desideriamo affatto staccare i giovani dai tradizionali ideali morali e anche religiosi. Prima di tutto, però, vogliamo aiutarli a comprendere come si svolgono le cose nel mondo, a comprendere il perché delle lotte politiche e sociali che si svolgono nel nostro paese e sulla scena mondiale, e quindi il perché delle sciagure della nostra patria e della triste sorte odierna della sua gioventù. Tutto questo non si capisce, però, se non si riesce ad afferrare che quello a cui noi assistiamo da due o tre decenni non è che la faticosa gestazione di un mondo nuovo, del mondo socialista, che si compie suscitando la resistenza accanita di un mondo di disordine, di sfruttamento, di violenza e di corruzione, il quale però è inesorabilmente condannato a sparire.» Palmiro TOGLIATTI Discorso alla conferenza nazionale giovanile del PCI, Roma, 22-24 maggio 1947 (da P. TOGLIATTI, Discorsi ai giovani, Prefazione di E. Berlinguer, Roma 1971) «Il potere si legittima davvero e solo per il continuo contatto con la sua radice umana, e si pone Documento di classe 5A elettronica 2013-2014 come un limite invalicabile le forze sociali che contano per se stesse, il crescere dei centri di decisione, il pluralismo che esprime la molteplicità irriducibile delle libere forme di vita comunitaria. I giovani e i lavoratori conducono questo movimento e sono primi a voler fermamente un mutamento delle strutture politiche ed un rispettoso distacco; i giovani chiedono un vero ordine nuovo, una vita sociale che non soffochi ma offra liberi spazi, una prospettiva politica non conservatrice o meramente stabilizzatrice, la lievitazione di valori umani. Una tale società non può essere creata senza l’attiva presenza, in una posizione veramente influente, di coloro per i quali il passato è passato e che sono completamente aperti verso l’avvenire. La richiesta di innovazione comporta naturalmente la richiesta di partecipazione. Essa è rivolta agli altri, ma anche e soprattutto a se stessi: non è solo una rivendicazione, ma anche un dovere e una assunzione di responsabilità. L’immissione della linfa vitale dell’entusiasmo, dell’impegno, del rifiuto dell’esistente, propri dei giovani, nella società, nei partiti, nello Stato, è una necessità vitale, condizione dell’equilibrio e della pace sociale nei termini nuovi ed aperti nei quali in una fase evolutiva essi possono essere concepiti.» Aldo MORO, Discorso all’XI Congresso Nazionale della DC, 29 giugno 1969 (da A. MORO, Scritti e discorsi, Volume Quinto: 1969-1973, a c. di G. Rossini, Roma 1988 «L’individuo oggi è spesso soffocato tra i due poli dello Stato e del mercato. Sembra, infatti, talvolta che egli esista soltanto come produttore e consumatore di merci, oppure come oggetto dell’amministrazione dello Stato, mentre si dimentica che la convivenza tra gli uomini non è finalizzata né al mercato né allo Stato, poiché possiede in se stessa un singolare valore che Stato e mercato devono servire. L’uomo è, prima di tutto, un essere che cerca la verità e si sforza di viverla e di approfondirla in un dialogo che coinvolge le generazioni passate e future. Da tale ricerca aperta della verità, che si rinnova a ogni generazione, si caratterizza la cultura della Nazione. In effetti, il patrimonio dei valori tramandati e acquisiti è sempre sottoposto dai giovani a contestazione. Contestare, peraltro, non vuol dire necessariamente distruggere o rifiutare in modo aprioristico, ma vuol significare soprattutto mettere alla prova nella propria vita e, con tale verifica esistenziale, rendere quei valori più vivi, attuali e personali, discernendo ciò che nella tradizione è valido da falsità ed errori o da forme invecchiate, che possono esser sostituite da altre più adeguate ai tempi.» GIOVANNI PAOLO II, Lettera enciclica Centesimus annus nel centenario della Rerum novarum, 1° maggio 1991 (da Tutte le encicliche di Giovanni Paolo II, Milano 2005) AMBITO TECNICO – SCIENTIFICO ARGOMENTO: Le responsabilità della scienza e della tecnologia. DOCUMENTI «Agisci in modo che le conseguenze della tua azione siano compatibili con la permanenza di un’autentica vita umana sulla terra.» Hans JONAS, Il principio responsabilità. Un’etica per la civiltà tecnologica, Einaudi, Torino 1990 (ed. originale 1979) «Mi piacerebbe (e non mi pare impossibile né assurdo) che in tutte le facoltà scientifiche si insistesse a oltranza su un punto: ciò che farai quando eserciterai la professione può essere utile per il genere umano, o neutro, o nocivo. Non innamorarti di problemi sospetti. Nei limiti che ti saranno concessi, cerca di conoscere il fine a cui il tuo lavoro è diretto. Lo sappiamo, il mondo non è fatto solo di bianco e di nero e la tua decisione può essere probabilistica e difficile: ma accetterai di studiare un nuovo medicamento, rifiuterai di formulare un gas nervino. Che tu sia o non sia un credente, che tu sia o no un “patriota”, se ti è concessa una scelta non lasciarti sedurre dall’interesse materiale e intellettuale, ma scegli entro il campo che può rendere meno doloroso e meno pericoloso l’itinerario dei tuoi compagni e dei tuoi posteri. Non nasconderti dietro l’ipocrisia della scienza Documento di classe 5A elettronica 2013-2014 neutrale: sei abbastanza dotto da saper valutare se dall’uovo che stai covando sguscerà una colomba o un cobra o una chimera o magari nulla.» Primo LEVI, Covare il cobra, 11 settembre 1986, in Opere II, Einaudi, Torino 1997 «È storia ormai a tutti nota che Fermi e i suoi collaboratori ottennero senza accorgersene la fissione (allora scissione) del nucleo di uranio nel 1934. Ne ebbe il sospetto Ida Noddack: ma né Fermi né altri fisici presero sul serio le sue affermazioni se non quattro anni dopo, alla fine del 1938. Poteva benissimo averle prese sul serio Ettore Majorana, aver visto quello che i fisici dell’Istituto romano non riuscivano a vedere. E tanto più che Segrè parla di «cecità». La ragione della nostra cecità non è chiara nemmeno oggi, dice. Ed è forse disposto a considerarla come provvidenziale, se quella loro cecità impedì a Hitler e Mussolini di avere l’atomica. Non altrettanto – ed è sempre così per le cose provvidenziali – sarebbero stati disposti a considerarla gli abitanti di Hiroshima e di Nagasaki.» Leonardo SCIASCIA, La scomparsa di Majorana, Einaudi, Torino 1975 «La scienza può aiutarci a costruire un futuro desiderabile. Anzi, le conoscenze scientifiche sono mattoni indispensabili per erigere questo edificio. Ma […] è d’obbligo sciogliere il nodo decisivo del valore da dare alla conoscenza. Il valore che sembra prevalere oggi è quello, pragmatico, che alla conoscenza riconosce il mercato. Un valore utilitaristico: dobbiamo cercare di conoscere quello che ci può tornare immediatamente ed economicamente utile. […] Ma, se vogliamo costruire un futuro desiderabile, anche nel campo della scienza applicata il riconoscimento del valore della conoscenza non può essere delegato al mercato. Lo ha dimostrato la recente vertenza tra le grandi multinazionali e il governo del Sud Africa sui farmaci anti-Aids […]. Il mercato non è in grado di distribuire gli “utili della conoscenza” all’80% della popolazione mondiale. Per costruire il futuro coi mattoni della scienza occorre dunque (ri)associare al valore di mercato della conoscenza altri valori: i valori dello sviluppo umano.» Pietro GRECO, Sua maestà la tecnologia. Chi ha paura della scienza?, “l’Unità”, 7 luglio 2001 «La ricerca dovrebbe essere libera, non dovrebbe essere guidata da nessuno. In fondo se ci si pensa bene, da che essa esiste è frutto dell’istanza del singolo piuttosto che risultato collettivo. Dovrebbe essere libera da vincoli religiosi e soggiogata a un unico precetto: progredire nelle sue applicazioni in funzione del benessere degli esseri viventi, uomini e animali. Ecco questa credo sia la regola e l’etica dello scienziato: la ricerca scientifica deve accrescere nel mondo la proporzione del bene. Le applicazioni della scienza devono portare progresso e non regresso, vantaggio e non svantaggio. Certo è anche vero che la ricerca va per tentativi e di conseguenza non ci si può subito rendere conto dell’eventuale portata negativa; in tal caso bisognerebbe saper rinunciare.» Margherita HACK intervistata da Alessandra Carletti, Roma Tre News, n. 3/2007 Documento di classe 5A elettronica 2013-2014 TIPOLOGIA C: TEMA DI ORDINE STORICO Tra gli eventi tragici del XX secolo emerge in particolare l'Olocausto degli Ebrei. Spiegane le possibili cause, ripercorrendone le fasi e gli eventi, ricordandone gli esiti e aggiungendo riflessioni personali, scaturite dall'eventuale racconto di testimoni, da letture, da film o documentari TIPOLOGIA D: TEMA DI ORDINE GENERALE Giovanni Verga, in una famosa novella dal titolo Rosso Malpelo, compresa nella raccolta "Vita dei Campi" pubblicata nel 1880, racconta di due ragazzini che lavorano in condizioni disumane in una miniera. Le cronache odierne mostrano continuamente minori in luoghi di guerra, di fame, di disperazione o utilizzati in lavori faticosi e sottoposti a inaudite crudeltà, nonostante gli appelli e gli interventi delle organizzazioni umanitarie che tentano di arginare questa tragedia. Inquadra il problema ed esponi le tue considerazioni in proposito. GRIGLIA PER LA VALUTAZIONE DELLA PRIMA PROVA SCRITTA “Italiano” Candidato: _____________________________________________ Classe V Sezione: _______ PROVA DI TIPOLOGIA A – Analisi del testo INDICATORI DESCRITTORI Correttezza ortografica a) buona b) sufficiente (errori di ortografia non gravi) c) insufficiente (errori ripetuti di ortografia) Correttezza sintattica a) buona Padronanza e uso della lingua b) sufficiente (errori di sintassi non gravi) c) insufficiente (errori di sintassi ripetuti) Correttezza lessicale a) buona proprietà di linguaggio e lessico ampio b) sufficiente proprietà di linguaggio e corretto uso del lessico c) improprietà di linguaggio e lessico ristretto Conoscenza delle caratteristiche formali del testo a) completa conoscenza delle strutture retoriche del testo e consapevolezza della loro funzione comunicativa Conoscenza b) padroneggia con sicurezza le conoscenze degli elementi dell’argomento e formali del contesto di c) descrive sufficientemente gli espedienti retorico-formali del riferimento testo d) dimostra una conoscenza lacunosa degli espedienti retoricoformali Capacità logicoComprensione del testo critiche a) comprende il messaggio nella sua complessità e nelle varie espressive sfumature espressive Documento di classe 5A elettronica 2013-2014 VOTO/15 2 1,5 1 3 2 1 2 1,5 1 2,5 2 1,5 1 2,5 b) sufficiente comprensione del brano c) comprende superficialmente il significato del testo Capacità di riflessione e contestualizzazione a) dimostra capacità di riflessione critica e contestualizza il brano con ricchezza di riferimenti culturali e approfondimenti personali b) offre diversi spunti critici e contestualizza in modo efficace c) sufficienti spunti di riflessione e contestualizzazione d) scarsi spunti critici Punteggio proposto: ________________ Documento di classe 5A elettronica 2013-2014 2-1,5 1 3 2,5-2 1,5 1 Punteggio attribuito: _______________ GRIGLIA PER LA VALUTAZIONE DELLA PRIMA PROVA SCRITTA “Italiano” Candidato: _____________________________________________ Classe V Sezione: _______ PROVA DI TIPOLOGIA B – Articolo di giornale INDICATORI DESCRITTORI Correttezza ortografica VOTO/15 a) buona 2 b) sufficiente (errori di ortografia non gravi) 1,5 c) insufficiente (errori ripetuti di ortografia) 1 Correttezza sintattica a) buona 3 Padronanza e uso della lingua b) sufficiente (errori di sintassi non gravi) 2 c) insufficiente (errori di sintassi ripetuti) 1 Correttezza lessicale a) buona proprietà di linguaggio e lessico ampio 2 b) sufficiente proprietà di linguaggio e corretto uso del lessico 1,5 c) improprietà di linguaggio e lessico ristretto 1 Coerente con il linguaggio e le modalità della comunicazione giornalistica a) sviluppa l’argomento gestendo in modo consapevole le convenzioni e gli usi giornalistici (uso dei dati, titolo, 2,5 Conoscenza dell’argomento e sottotitolo, riferimento al pubblico, etc.) del contesto di b) padroneggia con sicurezza gli usi giornalistici 2 riferimento c) si attiene correttamente agli usi giornalistici 1,5 d) non si attiene alle modalità di scrittura dell’articolo 1 giornalistico Presentazione e analisi dei dati a) presenta i dati in modo coerente e fornisce un’analisi sensata 2,5 b) dispone i dati in modo sufficientemente organico 2-1,5 c) enumera i dati senza ordinarli e senza fornire l’analisi 1 Capacità logicoCapacità di riflessione e sintesi critiche a) dimostra capacità di riflessione critica e di sintesi personale espressive 3 nella trattazione dei dati b) offre diversi spunti critici e sintetizza in modo efficace 2,5-2 c) sufficienti spunti di riflessione e approfondimento critico 1,5 d) scarsi spunti critici 1 Punteggio proposto: ________________ Documento di classe 5A elettronica 2013-2014 Punteggio attribuito: _______________ GRIGLIA PER LA VALUTAZIONE DELLA PRIMA PROVA SCRITTA “Italiano” Candidato: _____________________________________________ Classe V Sezione: _______ PROVA DI TIPOLOGIA B – Saggio breve INDICATORI DESCRITTORI Correttezza ortografica a) buona b) sufficiente (errori di ortografia non gravi) c) insufficiente (errori ripetuti di ortografia) Correttezza sintattica a) buona Padronanza e uso della lingua b) sufficiente (errori di sintassi non gravi) c) insufficiente (errori di sintassi ripetuti) Correttezza lessicale a) buona proprietà di linguaggio e lessico ampio b) sufficiente proprietà di linguaggio e corretto uso del lessico c) improprietà di linguaggio e lessico ristretto Struttura e coerenza dell’argomentazione a) imposta l’argomentazione gestendo con sicurezza gli elementi per la redazione di un saggio breve Conoscenza dell’argomento e b) si serve consapevolmente degli elementi per la redazione di del contesto di un saggio breve riferimento c) padroneggia sufficientemente gli elementi per la redazione di un saggio breve d) non si attiene alle modalità di scrittura del saggio breve Presentazione e analisi dei dati a) presenta i dati in modo coerente e fornisce un’analisi sensata b) dispone i dati in modo sufficientemente organico c) enumera i dati senza ordinarli e senza fornire l’analisi Capacità logicoCapacità di riflessione e sintesi critiche a) dimostra capacità di riflessione critica e di sintesi personale espressive nella trattazione dei dati b) offre diversi spunti critici e sintetizza in modo efficace c) sufficienti spunti di riflessione e approfondimento critico d) scarsi spunti critici Documento di classe 5A elettronica 2013-2014 VOTO/15 2 1,5 1 3 2 1 2 1,5 1 2,5 2 1,5 1 2,5 2-1,5 1 3 2,5-2 1,5 1 Punteggio proposto: ________________ Punteggio attribuito: _______________ GRIGLIA PER LA VALUTAZIONE DELLA PRIMA PROVA SCRITTA “Italiano” Candidato: _____________________________________________ Classe V Sezione: _______ PROVA DI TIPOLOGIA C – Tema storico INDICATORI DESCRITTORI Correttezza ortografica a) buona b) sufficiente (errori di ortografia non gravi) c) insufficiente (errori ripetuti di ortografia) Correttezza sintattica a) buona Padronanza e uso della lingua b) sufficiente (errori di sintassi non gravi) c) insufficiente (errori di sintassi ripetuti) Correttezza lessicale a) buona proprietà di linguaggio e lessico ampio b) sufficiente proprietà di linguaggio e corretto uso del lessico c) improprietà di linguaggio e lessico ristretto Conoscenza degli eventi storici a) piena (sviluppa esaurientemente tutti i punti con ricchezza di notizie) Conoscenza dell’argomento e b) sufficiente (sviluppa tutti i punti, sufficienti conoscenze) del contesto di c) appena sufficiente/mediocre (troppo breve, sommarie riferimento conoscenze) d) alcune parti del tema sono fuori traccia/non sono state sviluppate Organizzazione della struttura del tema a) il tema è organicamente strutturato b) il tema è sufficientemente organizzato c) il tema è solo parzialmente organizzato Capacità logicoCapacità di riflessione, analisi e sintesi critiche a) presenta i dati storici fornendo fondate sintesi e giudizi espressive personali b) sa analizzare la situazione storica e fornisce sintesi pertinenti c) sufficiente (ripropone correttamente la spiegazione dell’insegnante o l’interpretazione del libro di testo) d) non dimostra sufficienti capacità di analisi e sintesi Documento di classe 5A elettronica 2013-2014 VOTO/15 2 1,5 1 3 2 1 2 1,5 1 2,5 2 1,5 1 2,5 2-1,5 1 3 2,5-2 1,5 1 GRIGLIA PER LA VALUTAZIONE DELLA PRIMA PROVA SCRITTA “Italiano” Candidato: _____________________________________________ Classe V Sezione: _______ PROVA DI TIPOLOGIA D – Tema di carattere generale INDICATORI DESCRITTORI Correttezza ortografica a) buona b) sufficiente (errori di ortografia non gravi) c) insufficiente (errori ripetuti di ortografia) Correttezza sintattica a) buona Padronanza e uso della lingua b) sufficiente (errori di sintassi non gravi) c) insufficiente (errori di sintassi ripetuti) Correttezza lessicale a) buona proprietà di linguaggio e lessico ampio b) sufficiente proprietà di linguaggio e corretto uso del lessico c) improprietà di linguaggio e lessico ristretto Sviluppo delle richieste della traccia a) pieno (sviluppa esaurientemente tutti i punti) Conoscenza dell’argomento e b) sufficiente (sviluppa tutti i punti) del contesto di c) appena sufficiente/mediocre (troppo breve) riferimento d) alcune parti del tema sono fuori traccia/non sono state sviluppate Organizzazione della struttura del tema a) il tema è organicamente strutturato b) il tema è sufficientemente strutturato c) il tema è disorganico (argomenti casualmente disposti) Capacità logicoCapacità di approfondimento e di riflessione critiche a) presenta diversi spunti di approfondimento critico personale espressive e riflessioni fondate b) dimostra una buona capacità di riflessione/critica c) sufficiente capacità di riflessione/critica d) non dimostra sufficienti capacità di riflessione/critica Documento di classe 5A elettronica 2013-2014 VOTO/15 2 1,5 1 3 2 1 2 1,5 1 2,5 2 1,5 1 2,5 2-1,5 1 3 2,5-2 1,5 1 SIMULAZIONE DI SECONDA PROVA: ELETTRONICA La necessità di monitorare un paziente, durante tutto l’arco di una giornata, spinge ad ipotizzare la realizzazione di un sistema a microprocessore per la registrazione della sua attività cardiaca e della sua temperatura. A tale scopo, si prevede di applicare al cuore una coppia di elettrodi, che dovrebbero fornire un segnale elettrico compreso fra - 0,8 mV e + 0,8 mV, con componenti armoniche significative in banda 0,1 ÷ 40 Hz. Al fine di ottimizzare l’acquisizione del segnale, riducendo, per quanto possibile, le indebite interferenze esterne, si ritiene necessario l’uso di filtri di minima larghezza. La rilevazione della temperatura sarà affidata ad un sensore la cui tensione di uscita vT dipende dalla temperatura T (in °C) secondo la legge: vT = kT con k = 10m V/°C. Anche se il sensore di temperatura può operare da – 55 °C a + 150 °C, è da ritenere ampiamente sufficiente un suo utilizzo tra 25 °C e 50 °C. Formulate le necessarie ipotesi aggiuntive, lo studente 1. disegni ed illustri lo schema a blocchi del sistema; 2. progetti i circuiti di condizionamento dei due segnali; 3. determini la frequenza di campionamento necessaria per la corretta acquisizione dei segnali; 4. indichi il tipo e le caratteristiche di un convertitore A/D adeguato all’impiego nel sistema; 5. individui e discuta i segnali che devono essere scambiati tra µP ed il sistema di digitalizzazione dei segnali; 6. esprima le proprie considerazioni sul tipo di alimentazione necessario per il funzionamento del sistema. Durata della prova: 5h È consentito l’uso di manuali tecnici. È consentito l’uso di calcolatrici scientifiche non programmabili. Non è consentito lasciare l’istituto prima di tre ore dall’inizio della prova. Documento di classe 5A elettronica 2013-2014 GRIGLIA DI VALUTAZIONE PER LA SECONDA PROVA SCRITTA Obiettivo Livello raggiunto Conoscenze gravemente lacunose e limitate. Conoscenze lacunose e frammentarie Conoscenza dei contenuti fondamentali non del tutto completa . Conoscenza dei contenuti delle discipline Conoscenza completa dei contenuti fondamentali. Conoscenza completa e approfondita di tutti i contenuti. Non riesce a comprendere o risolvere nemmeno i problemi più semplici. Dimostra alcune difficoltà nella comprensione e risoluzione di problemi semplici. Competenza nell’analisi Comprende e risolve solo i problemi semplici e nel progetto riconducendosi a situazioni note. Risolve i problemi complessi riconducendosi a situazioni note. Risolve in modo autonomo e originale problemi complessi in situazioni nuove. Prova incompleta o con numerosi errori. Alcune parti sono difficilmente comprensibili anche a causa di un uso scorretto di Capacità di utilizzo terminologia e simbologia specifica. della corretta terminologia e Prova sufficientemente completa. Lavoro simbologia specifica. coerente e ordinato con adeguato utilizzo di terminologia e simbologia specifica. Capacità di organizzare Il lavoro è ben organizzato, coerente e il lavoro in modo ordinato, con uso preciso di terminologia e coerente e ordinato simbologia specifica. Presenta elementi aggiuntivi derivanti da rielaborazioni personali. Punteggio 1-2 3 4 5 6 1-2 3 4 5 6 1 2 3 Il punteggio totale (in quindicesimi) si ottiene sommando i punteggi dei tre indicatori/obiettivo. Documento di classe 5A elettronica 2013-2014 SIMULAZIONE TERZA PROVA Matematica marzo 2014 1. Definire l'integrale indefinito e quello definito di una funzione e le loro proprietà. 2. Calcolare l'area della regione finita di piano individuata dalle curve di equazione: y = 4/x e y = x2 - 6x + 9 3. Calcolare l'area della regione di piano limitata dalla curva y = x^ 3 nell'intervallo chiuso e limitato [ -3 ; +5 ] Matematica maggio 2014 1. Data l’equazione differenziale omogenea del secondo ordine y ‘’ + b y ‘ +c y = 0 Spiegare i casi che si possono presentare dalla discussione del delta. Spiegare poi i casi che si possono presentare quando l’equazione è completa. 2. Risolvere : y ‘’ + y ‘ = cos x – sin x Griglia di valutazione terza prova Matematica, Sistemi, Meccatronica Indicatori Contenuti Capacità di elaborazione e sintesi Forma espositiva: uso di strutture grammaticali e sintattiche e del lessico Descrittori Punti Scorretti, lacunosi e non pertinenti 1-2 Parziali e approssimativi 3-4 Essenziali 5-6 Completi 7-8 Approfonditi e completi 9 Disarticolata e totalmente carente 1 Generica e poco efficace 2 Organica e significativa 3 Impreciso e non appropriato 1 Semplice, ma corretto e appropriato Chiaro e lineare con utilizzo di un lessico pertinente Totali quesiti Documento di classe 5A elettronica 2013-2014 2 3 Quesiti Q1 Q2 Q3 Globale = media quesiti Simulazione 3 Prova: Sistemi SISTEMI 1. 1. Descrivere l’andamento generico nel dominio del tempo della risposta di un sistema avente due poli complessi e coniugati indicandone e definendone i parametri caratteristici 2. Descrivere in che cosa consiste il controllo degli ingressi a polling e ad interrupt. ________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ 3. Si vuole inviare il dato 0xBA con trasmissione Seriale a 8 bit con 2 bit di stop e bit di odd parity. Disegnare un diagramma temporale che mostri la sequenza dei bit inviati sulla linea. Simulazione 3 Prova: Sistemi SISTEMI 2. 1. Descrivere il principio di funzionamento del motore in corrente continua. 2. Spiegare il motivo per cui è possibile controllare un motore CC con tecnica PWM. ________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ 3. Scrivere un programma per Arduino in grado di acquisire una temperatura da un sensore LM335 (10mV/K) e generare un segnale PWM di controllo di una ventola proporzionale al valore letto: se la temperatura è inferiore a 30°C la ventola è ferma, se è superiore ai 70°C è alla velocità massima, per valori intermedi la velocità della ventola è proporzionale alla temperatura. Documento di classe 5A elettronica 2013-2014 Simulazioone 3° prova Meccanica Si è chiamati a valutare la coppia necessaria per far salire un peso che tramite una fune si avvolge su un tamburo. L’altro capo della fune è fissato al cilindro. Gli avvolgimenti si dispongono all’interno di una gola che a forma di elica segna l’esterno del tamburo. Tra albero primario, su cui è calettato il motore, e l'albero secondario (quello del tamburo) è inserito un riduttore realizzato con due frizioni come in figura. Il rendimento η del riduttore (Coppia utile sull'albero di carico /Coppia motrice sull'albero di carico) , che sintetizza la sua perdita per attrito, è pari a 0,85. Ruota condotta Tamburo R2=0,20 m Rt=0,1 m J=0,1 kg*m2 Jt= 0,3 kg*m2 Albero motore MOTORE Jrot=0,06 kg*m2 Alb. carico z Cmot pignone R1=0,025 m J=1*10-3 kg*m2 1. Determinare in condizioni di equilibrio dinamico la coppia resistente che agisce sull’albero di carico. 2. Determinare, nelle stesse condizioni, la coppia motrice che agisce sull’albero motore. 3. Determinare il Jtotale visto dall’albero motore, trascurando i momenti di inerzia dei due alberi. 4. Determinare l’accelerazione angolare ε in avvio dell’albero motore se la coppia di spunto del motore è di 40 N*m Documento di classe 5A elettronica 2013-2014 Cres a 200 kg N Simulazione Terza Prova Inglese Security under skin How would you like to have the equivalent of a barcode built in your arm? It would be convenient. A quick scan could avoid the need to show passports or ID cards. It would be handier than carrying cash or producing medical records. And it could also let people find you if you were lost. This week, the United States Food and Drug Administration gave its approval for an implant chip which can be used for medical purposes. A microchip the size of a grain, can be inserted below the skin – and will carry an individual’s medical records which can be read by a scanner. The makers of the VeriChip say it will carry information that can save a patient’s life during an emergency – such as details of medication, blood group and allergies or conditions such as diabetes. In the UK, the British Medical Association says that it has no ethical objection to such an implanted device, as long as it is safe and there is no coercion. But there are other applications which are more controversial. Security is a key potential area for such microchips – offering the chance both to identify and track anyone carrying this type of implant. Military bases, prisons and nuclear plants are places where the technology could be applied. These internal microchips would be checked to regulate entry. And once inside, scanners could precisely locate the movements of each individual. There would be no passes or ID cards because all the information would be held on the chip. The technology is also moving into areas of daily life. “Radio frequency identification” chips are attached to products in the supermarket to monitor shopping behaviour. And in response to fears about child abductions, schools in Japan have experimented with tracking chips in pupils’ clothing. Chips have also been injected into millions of pets and farm animals for the purposes of identification and tracking. There are serious concerns about how this technology could be abused and become a form of secret surveillance, with movements and activities electronically monitored. The American Civil Liberties Union (ACLU) has recently argued against putting trackable chips into drivers’ licenses. Such devices would allow the authorities, for example, to uncover the identities of everyone at a political meeting or protest march. Liberty, a British civil liberties organization, warns that the arrival of tracking chips needs to be matched by stronger laws to protect people’s privacy. Even though many of these chips are intended for legitimate commercial purposes, there are worries about how all this detailed information about people’s movements could be collated and who could gain access to the data. (Adapted from the website http://www.bbc.co.uk) Documento di classe 5A elettronica 2013-2014 Answer the following questions according to: - what you can make out from the text - what you know on the basis of what we've read in class - using your own words as much as possible 1. What are the possible useful applications of a barcode implanted in the human body? Are there any controversial aspects mentioned in the article? (5 lines) ___________________________________________________________________________ ___________________________________________________________________________ ___________________________________________________________________________ ___________________________________________________________________________ ___________________________________________________________________________ ___________________________________________________________________________ 2. Why is security a key potential area for microchips such as VeriChip? (5 lines) ___________________________________________________________________________ ___________________________________________________________________________ ___________________________________________________________________________ ___________________________________________________________________________ ___________________________________________________________________________ ___________________________________________________________________________ 3. According to what we have read in class, do you remember any other device which easily allows people identification? Describe it and compare it with this one presented in this article.) ___________________________________________________________________________ ___________________________________________________________________________ ___________________________________________________________________________ ___________________________________________________________________________ ___________________________________________________________________________ ___________________________________________________________________________ E’ CONSENTITO L’USO DEL DIZIONARIO BILINGUE Documento di classe 5A elettronica 2013-2014 GRIGLIA DI VALUTAZIONE TERZA PROVA: LINGUA INGLESE DESCRITTORI PUNTI - lacunose: a) non pertinente; b) superficiale; c) confuso; d) scarsa - parziali: a) inadeguato e poco aderente; b) poco consistenti; c) incompleto; d) incerta - sufficienti/discrete: a) aderente; b) accettabili; c) completo; d) schematica - buone/ottime: a) ben aderente; b) ampia; c) completo e articolato; d) scorrevole ____ / 6 INDICATORI Conoscenze CONOSCENZE Comprensione: - lacunosa: frammentaria e superficiale con gravi omissioni - parziale:incerta e incompleta COMPRENSIONE - sufficiente/discreta: chiara la comprensione globale ma limitata alla informazioni principali - buona/ottima: chiara la comprensione globale e dettagliata, informazioni implicite ed esplicite ____ / 4 Svolgimento : competenza linguistica, correttezza morfo-sintattica e capacità di rielaborazione - lacunoso: a) non pertinente; b) superficiali; c) confuso; d) scarsa (forma non appropriata, numerosi errori gravi pregiudicano la comprensione, non rielabora ) PRODUZIONE - parziale: a) inadeguato e poco aderente; b) poco consistenti; c) incompleto; d) incerta (forma approssimativa, numerosi errori, comprensione difficoltosa, scarsa rielaborazione) - sufficiente/discreto: a) aderente; b) accettabili; c) completo; d) schematica (forma accettabile, occasionali errori di diversa entità, rielaborazione semplice) - buono/ottimo: a) ben aderente; b) adeguati; c) completo e articolato; d) scorrevole (forma buona, pochi errori di lieve entità, sa rielaborare) VOTO FINALE Documento di classe 5A elettronica 2013-2014 __________ / 15 ____ / 5 Simulazione 3 Prova Telecomunicazioni N.B.1: Rispondere alla prima domanda direttamente sulla parte libera di questa facciata, e poi usare il retro per rispondere alla seconda ed alla terza domanda. NON USARE SPAZIO AGGIUNTIVO OLTRE A QUELLO SOPRA DESCRITTO. Contenere le risposte entro dieci righe di testo più gli schemi. N.B.2: per quanto non specificato dal testo, il candidato faccia ogni opportuna e/o necessaria ipotesi, considerazione e semplificazione. 1) Spiegare i vantaggi e gli svantaggi della modulazione DSB_SC rispetto alla DSB_TC. 2) In relazione ad un sistema di comunicazione spiegare cosa s’intende per rumore, le cause, le tipologie, e come si valuta il rapporto segnale/disturbo e la cifra di rumore di un quadripolo. 3) Si vuole acquisire un segnale vocale (fmax= 3,4 KHz) con un sistema digitale. Disegnare lo schema a blocchi del sistema e fissare un valore adeguato per la frequenza di campionamento, facendo le opportune considerazioni. GRIGLIA DI VALUTAZIONE 3° Prova di Telecomunicazione 9 - 10 (OTTIMO) 8 (BUONO) 7 (DISCRETO) 6 (SUFFICIENTE) 5 (INSUFFICIENTE) 3-4 (GRAVEMENTE INSUFFICIENTE) Conoscenza degli argomenti supportata da ricchezza di osservazioni e informazioni riportate anche da altre fonti. Conoscenza appropriata del linguaggio. Capacità di esposizione argomentata e motivata, con valutazioni personali. Capacità di analisi e di sintesi operando gli opportuni collegamenti con altre discipline e con la realtà socio-economica. È propositivo e costruttivo negli interventi in classe. Documenta in modo completo i vari moduli trattati. Conoscenze dell'argomento precise e supportate da informazioni sistematiche. Conoscenza buona del linguaggio e della terminologia specifica. Capacità di analisi e di sintesi buona e in grado di operare collegamenti. Capacità di esposizione chiara e corretta. Attento e corretto nella partecipazione al dialogo educativo. Documenta compiutamente gli argomenti trattati in classe. Conoscenze dell'argomento precise, frutto di una preparazione solamente diligente Uso della terminologia corretta. Capacità espositiva lineare usando termini adeguati. Capacità di analisi e di sintesi non sempre supportate da senso critico. Partecipazione corretta al dialogo educativo. Documenta diligentemente i percorsi di studio e di approfondimento. Conoscenza precisa dei concetti fondamentali senza rielaborazione personale degli argomenti appresi. Conoscenza del microlinguaggio elementare. Capacità espositiva semplice e lineare, ma talvolta sostenuta dall'intervento dell'insegnante. Capacità di analisi e di sintesi solo con l'aiuto dell'insegnante. Documenta solo scolasticamente il percorso di studio. Conoscenze superficiali e frammentarie. Usa con incertezza le poche abilità senza fare collegamenti. Possiede un linguaggio limitato. Partecipa passivamente. Possiede conoscenze scarse. Non ha conseguito le abilità richieste per risolvere problemi semplici. Comunica con linguaggio incerto e approssimativo. Non partecipa al dialogo educativo. Documento di classe 5A elettronica 2013-2014 GRIGLIA DI VALUTAZIONE PER L’ INTERROGAZIONI ORALE DI ITALIANO Conoscenza Comprensione Analisi Sintesi Nulla o del tutto frammentaria Nessuna o scarsa Scarsa conoscenza, lacunosa e confusa. Analisi approssimativa, sintesi incompleta Comprensione sommaria, parafrasi approssimativa Confusione fra i vari tipi di testo e i loro elementi Conoscenza incompleta e superficiale Analisi e sintesi parziali e imprecise Comprensione parziale, parafrasi incerta e poco lineare Qualche difficoltà di rielaborazione Conoscenza essenziale e ricondotta alle linee generali del testo o argomento Anali/sintesi sufficientemente corretta e chiara, con qualche incertezza Parafrasi attendibile Conoscenza abbastanza esauriente Comprensione corretta Parafrasi attendibile e lineare Conoscenza completa e sistematica Comprensione sicura e autonoma Parafrasi attendibile ed espressiva Conoscenza completa, approfondita e articolata Comprensione sicura e autonoma Parafrasi attendibile e molto curata nelle scelte dell’espressione Analisi e sintesi abbastanza autonome Riconoscimento chiaro dei tipi di testo Contestualizzazione Correlazione Nulla o errata Confusione nella collocazione di un testo in rapporto a temi, autori e movimenti culturali Collegamenti errati e superficiali Difficoltà di collocazione nel movimento culturale, nel genere e nell’evento storicobiografico Collegamenti imprecisi e superficiali Collegamenti semplici ed essenziali Collocazione per lo più corretta di un testo in rapporto all’autore, al genere e al movimento culturale Individuazione quasi sempre precisa del quadro culturale di riferimento Collegamenti coerenti e precisi anche in chiave interdisciplinare Analisi e sintesi autonome, approfondite e ricche Collegamenti coerenti e precisi, con una pluralità di approcci Documento di classe 5A elettronica 2013-2014 Inesistente o molto parziale e confusa, senza coerenza e coesione Molto faticosa, gravemente scorretta e confusa Giudizio e voto 2 Nullo 3–4 Gravemente insufficiente Improprietà lessicali molto frequenti, scarsa padronanza linguistica Esposizione difficile e poco fluente 5 Insufficiente Frequenti improprietà lessicali Incerta la padronanza delle norme grammaticali Esposizione semplice e lineare 6 Sufficiente Improprietà lessicali contenute Espressione abbastanza corretta Esposizione chiara, corretta e abbastanza sciolta 7 Discreto Padronanza della lingua Collegamenti anche originali tra testo, genere ed eventi storico-biografici Analisi e sintesi autonome, complesse e precise, con contributi anche originali Riconoscimento preciso e consapevole degli elementi del testo Esposizione Esposizione disinvolta, corretta e fluente 8 Buono Lessico ricco e appropriato Frequenti osservazioni critiche Contributi originali all’interpretazione del testo, proposti in chiave critica e in quadro esauriente Esposizione brillante, corretta e fluente Lessico ricco, appropriato ed espressivo 9 – 10 Ottimo Eccellente GRIGLIA DI VALUTAZIONE PER L’INTERROGAZIONE ORALE DI STORIA Conoscenza Comprensione Analisi Sintesi Correlazione Collocazione temporale Esposizione Giudizio e voto Inesistente o molto parziale e confusa, senza coerenza e coesione Molto faticosa, parziale e confusa 2 Nullo Nulla o del tutto frammentaria Nessuna o scarsa Nulla o errata Lacunosa, confusa e approssimativa Analisi approssimativa, sintesi incompleta Confusione degli ambiti cronologici e degli eventi Rielaborazione del tutto confusa e priva di un chiaro ordine logico Qualche difficoltà di rielaborazione Collegamenti errati e superficiali Improprietà lessicali molto frequenti, scarsa conoscenza del lessico specifico Collocazione imprecisa degli ambiti cronologici Esposizione difficile, priva di un riconoscibile ordine logico Difficoltà nell’individuazione delle diverse tesi Qualche incertezza nella collocazione cronologica per lo più corretta Uso improprio o carente del lessico specifico Corretta collocazione cronologica Esposizione appropriata e abbastanza sciolta Individuati correttamente i rapporti tra eventi Uso corretto, ma parziale del lessico specifico Riflessioni sulle diverse tesi e argomentazioni Sicura collocazione cronologica Esposizione ordinata, sciolta e precisa Comprensione sommaria seppure di semplici testi storiografici Superficiale, mnemonica e/o imprecisa Analisi/sintesi parziale e/o imprecisa Essenziale e ricondotta alle linee generali di un tema storico Analisi/sintesi sufficientemente corretta e chiara, con qualche incertezza Abbastanza completa Rielaborazione essenziale Rielaborazione abbastanza autonoma rispetto al testo Completa e sistematica Completa, approfondita e sistematica Autonoma, complessa e precisa Autonoma, approfondita e critica Documento di classe 5A elettronica 2013-2014 Esposizione sufficientemente sicura e lineare 3–4 Gravemente insufficiente 5 Insufficiente 6 Sufficiente Uso limitato del lessico specifico Riflessione sulle differenze tra gli elementi informativi e interpretativi Lessico coerente con la disciplina Sicura collocazione cronologica Esposizione coerente, precisa e sicura Comparazione originale tra situazioni storiche diverse Uso consapevole del lessico specifico, padronanza della terminologia storica 7 Discreto 8 Buono 9 – 10 Ottimo Eccellente GRIGLIA DI VALUTAZIONE ORALE – LINGUA INGLESE CRITERI VOCI PUNTEGGIO DA 0 a 10 1. CONTENUTI e RIELABORAZIONE a. Conoscenza precisa e approfondita dei contenuti con ottime capacità di operare collegamenti e rielaborazioni personali. 09 – 10 b. Conoscenza approfondita e precisa con qualche incertezza. Buone capacità di collegamento e rielaborazione. c. Conoscenza sufficientemente argomentativa. Qualche imprecisione. Sufficienti abilità di porre osservazioni personali e/o collegamenti. d. Conoscenza lacunosa e piuttosto imprecisa. Mancati collegamenti e commenti personali. 6–7 4–5 e. Frammentaria o nessuna conoscenza delle questioni proposte FORMA 8 0-3 a. Padronanza della lingua, proprietà sintattica e lessicale, uso di strutture diversificate, scorrevolezza. 9 – 10 b. Discreta padronanza della lingua, correttezza lessicale e delle strutture, scorrevolezza soddisfacente. 8 c. Esposizione difficoltosa ma in generale corretta e con l'uso di lessico appropriato. 6 -7 d. Esposizione frammentaria, scorretta, priva di strutture, 4–5 e. Mancata esposizione o presentazione estremamente povera 0-3 MEDIA TRA PUNTO 1 e 2 _____/10 Griglia valutazione colloquio materie tecnico scientifiche Pertinenza della risposta alla domanda e conoscenza dei contenuti Punti 6 Qualità formale ed espositiva, proprietà e precisione del linguaggio specifico, efficacia argomentativa. p. 4 Punti 4 Documento di classe 5A elettronica 2013-2014