Documento del Consiglio di classe Classe V sez. C Corso MeM
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Documento del Consiglio di classe Classe V sez. C Corso MeM
ISTITUTO TECNICO INDUSTRIALE STATALE “G.GALILEI” Biotecnologie ambientali . Biotecnologie sanitarie . Chimica e Materiali . Elettronica . Elettrotecnica . Automazione . Informatica Telecomunicazioni . Meccanica e meccatronica . Energia . Costruzione del mezzo Via G.Galilei 66 57122 Livorno Tel: 0586 447111 Fax: 0586 447148 e-mail [email protected] - www.galileilivorno.it ESAMI DI STATO CONCLUSIVI DEI CORSI DI STUDIO DI ISTRUZIONE SUPERIORE II CICLO Documento del Consiglio di classe Classe V sez. C Corso MeM – Meccanica e Meccatronica Anno scolastico 2014/15 Contenuto: • Profilo della classe e sua storia (abbandoni, immissioni, continuità didattica, partecipazione, impegno, socializzazione) • Aspetti interdisciplinari del percorso formativo (progetto di classe, progetti speciali, visite guidate ed aziendali, stage in azienda in relazione con lo sviluppo delle conoscenze e delle competenze degli alunni) • Relazioni e programmi svolti o Obiettivi raggiunti, i contenuti, i metodi, i mezzi ,gli spazi e i tempi del percorso formativo • Documento relativo ai crediti formativi e ai crediti scolastici • Esperienze realizzate in merito alla preparazione degli studenti all'esame di stato: o i criteri e gli strumenti di valutazione adottati e relative griglie o esperienze di programmazione e simulazione della prima prova o esperienze di programmazione e simulazione della seconda prova o esperienze di programmazione e simulazione della terza prova o esperienze di simulazione sulla conduzione del colloquio o schede informative relative alle prove svolte nelle seguenti date: ◊ Simulazione della prima prova: 29 aprile ◊ Simulazioni della seconda prova: 16 aprile e 14 maggio ◊ Simulazioni della terza prova (tipo B): 21 aprile e 6 maggio • Elenco dei candidati • Composizione del Consiglio di classe Livorno,15 maggio 2015 La Dirigente Scolastica (Prof. Giuliana Ficini) Allegati: 1. Profilo della classe e sua storia (abbandoni, immissioni, continuità didattica, partecipazione, impegno, socializzazione) 2. Obiettivi raggiunti, i contenuti, i metodi, i mezzi, gli spazi e i tempi del percorso formativo 3. Aspetti interdisciplinari del percorso formativo (progetto di classe, progetti speciali, viaggi e visite guidate ed aziendali, stage in azienda in relazione con lo sviluppo delle conoscenze e delle competenze degli alunni) 4. Relazioni e programmi svolti relativi alle seguenti materie: Religione Cattolica Lingua e Letteratura Italiana Storia Lingua Inglese Matematica Tecnologie Meccaniche Disegno, Prog. e Org. Industriale Scienze Motorie e Sportive Meccanica, Macchine ed Energia Sistemi e Automazione 5. Documento relativo ai crediti formativi e ai crediti scolastici 6. Esperienze realizzate in merito alla preparazione degli studenti all'esame di stato: i criteri e gli strumenti di valutazione adottati e relative griglie esperienze di programmazione e simulazione della prima esperienze di programmazione e simulazione della seconda prova esperienze di programmazione e simulazione della terza prova; esperienze di simulazione sulla conduzione del colloquio. 7. Elenco dei candidati. 8. Composizione del Consiglio di classe 1. Profilo della classe e sua storia (abbandoni, immissioni, continuità didattica, partecipazione, impegno, socializzazione). La V C MeM è composta da 20 alunni, 19 ragazzi ed una ragazza. In terza la classe era composta da 27 alunni, di cui otto, poco motivati allo studio o con gravi carenze di base, vennero respinti. Dopo tale selezione la classe è diventata molto più positiva, compatta, solidale e ben calibrata, nel senso che ha presentato alcune eccellenze ed un gruppo che potremmo definire medio nel profitto, nell’impegno e nei risultati. Solo pochi alunni hanno mostrato difficoltà, spesso già evidenti nel biennio, in talune discipline (specialmente italiano, storia, matematica e inglese) ed un profitto medio-basso. Il fatto, però, di essere inseriti in un buon gruppo li ha aiutati a migliorare, ovviamente non tutti allo stesso modo, sia il profitto che la partecipazione al dialogo educativo. In quarta si è aggiunto un ragazzo ripetente, che si è inserito molto bene, ottenendo risultati soddisfacenti ed è stato respinto un solo ragazzo, a causa delle numerose difficoltà incontrate nella maggior parte delle discipline. In quinta si è aggiunto un altro ragazzo, che si era presentato come privatista all’esame di stato, ma la cui preparazione era stata valutata non adeguata; purtroppo, durante l’anno scolastico, le gravi lacune pregresse, in aggiunta ad uno scarso impegno, non gli hanno consentito di ottenere risultati accettabili nella maggior parte delle discipline ed ha smesso di frequentare verso la metà del secondo periodo scolastico. Relativamente alla continuità didattica nelle varie discipline si può affermare che vi è stata sostanziale continuità, avendo cambiato solamente il docente di Sistemi ed Automazione Industriale in quarta, il docente di Scienze Motorie ogni anno e, quasi ogni anno, i docenti tecnico-pratici delle discipline di specializzazione. Buona parte dei ragazzi, fin dalla terza, ha spesso manifestato, in alcune discipline, un atteggiamento poco maturo e consapevole, che ha reso lo svolgimento delle lezioni abbastanza difficoltoso. La frequenza è stata regolare per quasi tutti i ragazzi, anche se talora si registrano alcune assenze strategiche per eludere verifiche scritte o interrogazioni. Si riscontrano soltanto due casi: l’alunno prima menzionato e un alunno con numerose assenze, dovute, per la maggior parte, a certificati motivi di salute e la cui preparazione, a causa della frequenza irregolare, soprattutto nel secondo periodo dell’anno scolastico, risulta carente in alcune discipline. Per quanto riguarda la socializzazione si evidenzia che la classe è riuscita ad amalgamarsi positivamente. Il rapporto fra alunni e docenti è risultato in generale corretto, benché non siano mancati momenti di confronto, dovuti all’elevata irrequietezza di alcuni ragazzi. La maggioranza di loro ha sviluppato un metodo di studio piuttosto buono, autonomo e critico, per altri, invece, il metodo risulta opportunistico e poco autonomo. I risultati raggiunti sono nel complesso soddisfacenti, bisogna però segnalare anche il fatto che ben cinque studenti presentano valutazioni ottime, se non eccellenti, nella totalità delle discipline: fin dalla terza hanno lavorato con impegno e continuità, contribuendo spesso a creare un clima di positiva competizione che, col passare del tempo, ha coinvolto anche altri ragazzi, soprattutto per quanto riguarda le discipline tecniche. 2. Obiettivi raggiunti, i contenuti, i metodi, i mezzi, gli spazi e i tempi del percorso formativo. Per quanto riguarda gli aspetti professionalizzanti del corso si può affermare che una parte degli alunni ha raggiunto sufficienti e talvolta buone ed ottime competenze e abilità, mentre altri presentano ancora incertezze e carenze in molte discipline, che si spera potranno colmarsi entro la fine dell’anno. Si segnala al momento che alcuni alunni hanno diffuse insufficienze. Per quanto concerne gli scopi generali del corso il consiglio di classe si era prefisso nella programmazione annuale di raggiungere i seguenti obbiettivi: − Avere un comportamento sociale rispettoso delle persone (compagni, insegnanti e personale ausiliario) e dell’ambiente (aule, laboratori, palestre − − − − − − ecc.) Sviluppare l’abilità di usare lessico appropriato ad ogni specifico contesto Sviluppare interesse per la lettura e consolidare le abilità di lettura e di comprensione del testo Raggiungere sufficiente autonomia nel processo di apprendimento Saper individuare e analizzare le difficoltà di apprendimento incontrate per averne consapevolezza e superarle Saper pianificare le proprie attività e i tempi di lavoro. Essere in grado di lavorare in gruppo, contribuendo al processo di produzione secondo le proprie capacità e caratteristiche, nel rispetto di quelle degli altri. Il primo obbiettivo, purtroppo, non è stato raggiunto dalla totalità degli allievi, lo stesso si può dire per gli altri obbiettivi che sono stati pienamente raggiunti solo dalla maggior parte degli alunni. Per quanto riguarda gli obiettivi specifici e i programmi svolti in ciascuna disciplina si rimanda alle relative parti del presente documento. I metodi di insegnamento e le tecniche di verifica sono descritte nei vari paragrafi di ciascuna disciplina a cui si rimanda per i dettagli e gli approfondimenti. 3. Aspetti interdisciplinari del percorso formativo (progetto di classe, progetti speciali, viaggi e visite guidate ed aziendali, stage in azienda in relazione con lo sviluppo delle conoscenze e delle competenze degli alunni). Nel corso del triennio di specializzazione, gli alunni hanno partecipato a stage formativi presso le aziende del territorio, nell’ambito dell’alternanza scuola lavoro, hanno effettuato visite aziendali e incontri rivolti a fargli assumere maggiore consapevolezza sulla realtà lavorativa della provincia. In quarta è stata realizzata una visita a Roma, presso la Galleria Borghese ed in quinta un viaggio di istruzione a Lisbona. Le docenti di Lingua e Letteratura Italiana e di Lingua Inglese hanno quest’anno collaborato per analizzare, da più punti di vista, il racconto Eveline, di James Joyce, tratto da “Gente di Dublino”, “Il Ritratto di Dorian Gray” di Oscar Wilde e i poeti inglesi della Prima Guerra Mondiale. 4. Relazioni e programmi svolti. RELAZIONE DISCIPLINARE DI RELIGIONE Scheda informativa analitica relativa alla materia CLASSE 5A SEZ. C INDIRIZZO: MECCANICA DOCENTE: PAOLA PUCCI Per quanto attiene a questo insegnamento della Religione Cattolica, il gruppo classe risulta composto da 6 alunni; nel corso del triennio non c’è stata soluzione della continuità didattica ed il gruppo è diminuito nel numero degli alunni a causa di ritiri dalla frequenza, trasferimenti ad altra sezione e non ammissioni alla classe successiva; gli alunni hanno dimostrato sempre una grande disponibilità verso la disciplina ed il dialogo educativo. E’ doveroso sottolineare che il gruppo classe, così come si conforma durante l’ora di religione, ha sempre dimostrato grandi doti di umanità espressa attraverso la comprensione e la solidarietà verso gli aspetti più complessi della sfera sociale. OBIETTIVI FORMATIVI Obiettivi minimi. Accanto agli obiettivi comportamentali di fondo, vale a dire la socializzazione e la capacità di ascolto e di confronto con la diversità, l’obiettivo formativo specifico delle classi quinte consiste nella comprensione dei nessi profondi tra maturazione umana e crescita religiosa. Obiettivi generali. La maturità religiosa. Riconoscere l’importanza di scoprire il significato della propria vita per la realizzazione di sé. Conoscere la differenza tra «religione» e «spiritualità». Comprendere gli elementi fondamentali di un’autentica pratica religiosa. Conoscenze. Per quanto riguarda la classe quinta, gli obiettivi conoscitivi, invero pochi, non hanno svolto un ruolo molto significativo, perché, per la natura stessa di questo insegnamento e per il poco tempo a disposizione, si è preferito lavorare sull’utilizzazione delle conoscenze acquisite negli anni precedenti per affinare e sviluppare le capacità critiche e le competenze. Capacità e competenze. Saper sostenere, su di un argomento inerente alla disciplina, un dialogo sufficientemente competente, articolato nell’esposizione del proprio pensiero e della propria posizione, rispettoso dell’altro e del diverso ed utile all’arricchimento personale e del gruppo stesso. CONTENUTI DISCIPLINARI La maturità religiosa (educazione esistenziale) L’etica cristiana: la famiglia, la sessualità, il lavoro e la società civile La Chiesa nella storia Identità religiosa Alla ricerca di un senso La spiritualità La diversità: intesa in senso generale e calata in alcuni casi specifici. I rapporti cogli altri: conflittualità, compartecipazione, affettività, adeguamento e isolamento. Il concetto di “crescita personale”. Le “dinamiche di gruppo”. METODI E STRUMENTI Metodologia Lettura di brani significativi e discussione in classe. Utilizzo delle «tecniche attive», per favorire il coinvolgimento della classe e la collaborazione nella produzione della conoscenza: problem solving (compiti nuovi, senza procedure automatiche, ragionamento per analogia, formulazione di ipotesi, più soluzioni corrette...), role playing (drammatizzare a partire da una documentazione minima, capacità di entrare nelle situazioni, dividere la classe in chi recita e in chi osserva...), brainstoming (stimolo iniziale, espressione libera). ricerca di gruppo (composto da 3/4 persone), utilizzata anche come verifica formativa. Ogni argomento trattato e discusso colla classe è stato affrontato partendo da una breve o più ampia spiegazione dell’insegnante finalizzata all’introduzione del dibattito, moderato dall’insegnante ma gestito dagli alunni. Le conclusioni, talvolta sono state esplicitate, tal’altra sono risultate palesi nell’economia del dibattito stesso. Strumenti. Oltre al libro di testo, sono stati utilizzati, di volta in volta, brani tratti da altri testi e articoli tratti da riviste e quotidiani riguardanti l'applicazione alla realtà e l'attualizzazione degli argomenti trattati in classe. CRITERI E STRUMENTI DI VALUTAZIONE La valutazione, tenuto conto della particolare natura di questa disciplina, si è basata sul grado di partecipazione al dialogo educativo e sul ruolo svolto nel lavoro di gruppo. Non sono state effettuate prove di nessun tipo. RELAZIONE DISCIPLINARE DI LINGUA E LETTERATURA ITALIANA Docente Prof. Giannini Rossella Testo adottato: Corrado Bologna, Paola Rocchi “Rosa fresca aulentissima” Edizione rossa 3A 3B Ore di lezione effettuate nell’anno scolastico 2014-2015 Totale ore 1 trimestre 46 Totale ore 2 quadrimestre al 4/05/2015 55 Totale ore al 15/05/2015 119 Totale ore previsto alla fine dell’a.s. 2014-2015 131 Totale previsto dal piano di studi( n.4 h. sett .x 35 ) 140 Finalità, obiettivi, criteri, livelli di valutazione Finalità disciplinari generali 1) Incrementare la padronanza dei mezzi espressivi sia nell’ambito della comprensione sia nell’ambito della produzione orale e scritta. 2) Esercitare e incrementare le capacità di analisi,sintesi e di astrazione. 3) Rendere gli alunni più consapevoli del funzionamento del sistema linguistico 4) Sollecitare e sviluppare il gusto per la lettura. 5) Sviluppare le capacità di fruizione di un testo letterario, per consentirne, in prospettiva, la fruizione autonoma e critica. 6) Far acquisire consapevolezza della complessità del fenomeno letterario nelle sue implicazioni storiche,culturali e sociali. • • • • • • • • • • • • • • • • • • In specifico,le seguenti competenze linguistiche: Lettura fluente ed espressiva di testi di vario genere Orientarsi nei linguaggi settoriali con l’ausilio di dizionari e glossari. Sintetizzare efficacemente informazioni e contenuti. Riassumere in modo coerente e ordinato un testo. Impostare e svolgere correttamente una relazione orale di alcuni minuti su argomenti culturali o professionali. Rispondere coerentemente a quesiti proposti culturali o professionali Conoscere le norme generali della grammatica, ortografia e sintassi. Impostare e sviluppare coerentemente una sintesi. Redigere un testo argomentativo,redigere una relazione. Sviluppare un argomento in forma di articolo, saggio, intervista. Svolgere prove di verifica dell’apprendimento tramite test culturali e attitudinali. In specifico,le seguenti competenze letterarie Distinguere le principali correnti letterarie del nostro secolo. Stabilire interrelazioni tra fenomeni letterari. Contestualizzare testi proposti. Distinguere i generi letterari delle opere trattate. Applicare corrette tecniche di decodificazione e di rielaborazione dei testi proposti. In specifico per la poesia: a) campi semantici, b) individuare le principali figure retoriche e le relative connotazioni,c) osservazioni sul lessico, la sintassi, il registro. In specifico per il testo narrativo: a) individuare e utilizzare i principali strumenti dell’analisi testuale; b) esplicitare la poetica,l’ideologia dell’autore nel proprio contesto storico- letterario; c) collegare e confrontare sul piano tematico testi e autori anche appartenenti ad ambiti e momenti culturali diversi. Indicazioni metodologiche Nello svolgimento delle attività didattiche è stata generalmente privilegiata la lezione di tipo frontale, integrata da momenti di riflessione speculativa e discussione, per approfondire alcuni aspetti delle tematiche affrontate ( per es. tematiche esistenziali).Gli autori e gli aspetti più significativi del percorso sono stati affrontati partendo dall’analisi dei testi sia narrativi sia poetici attraverso un procedimento induttivo che ha volutamente cercato di mettere in evidenza il complesso intreccio delle implicazioni storiche, sociali e culturali del testo letterario. In ogni caso, la docente ha cercato di stimolare l’analisi e la riflessione personale degli allievi, presentando spesso, compatibilmente con i tempi a disposizione, casi o temi da analizzare e discutere, per attivare processi di riflessione e di approfondimento personali, a partire dalle conoscenze in proprio possesso. Si è dovuto, comunque, operare una scelta, per ovvie motivazioni di tempo, tra le opere e gli autori caratterizzanti il periodo analizzato, privilegiandone alcuni, scelti soprattutto in base a motivazioni legate all’interesse suscitato negli alunni, cercando di attualizzare le problematiche proposte e di legarle, per quanto possibile, all’esperienza e alla sensibilità degli allievi. Spazi e tempi del percorso formativo Contenuto disciplinare sviluppato Modulo 1 Il naturalismo Modulo 2 Il verismo Modulo 3 Il Decadentismo Modulo 4 Il primo Novecento Modulo 5 Italo Svevo Modulo 6 Luigi Pirandello Modulo 7 Ungaretti-Montale Modulo 8 il dopoguerra N° unità didattiche 1 U.D. 1 U. D. 4 U. D. 2 U.D. 1 U.D. 1 U.D. 3 U.D. 1 U.D. tempi 6 ore 10 ore 30ore 6 8 ore 10 ore 15 ore 4 ore Criteri di valutazione adottati: per quanto riguarda l’analisi del testo: Competenza linguistico-espressiva e lessicale. Capacità di analisi del testo e interpretazione Capacità di sintesi e di rielaborazione delle conoscenze acquisite Capacità di rielaborare, effettuare collegamenti, contestualizzare e operare riferimenti critici. per quanto riguarda il saggio breve: Competenza linguistico-espressiva e lessicale. Capacità di formulare una tesi e/o di sviluppare proprie argomentazioni. Capacità di rispettare consapevolmente i vincoli del genere testuale. Capacità di rielaborare, di utilizzare in modo critico e personale i documenti. per quanto riguarda il tema di ordine generale: Competenza linguistico-espressiva e lessicale. Capacità di formulare una tesi e/o di sviluppare proprie argomentazioni in modo coerente e coeso. Capacità di trattare in modo analitico e pertinente l’argomento proposto. Capacità di rielaborare,di utilizzare in modo critico e personale le proprie conoscenze. per quanto riguarda il colloquio orale: Padronanza della lingua e correttezza nell’uso del linguaggio specifico della disciplina Conoscenze disciplinari Competenze testuali (analisi del testo) approfondimento e rielaborazione delle conoscenze di base. Capacità di collegamento tra tematiche e tra autori diversi. Obiettivi raggiunti: La partecipazione della classe al dialogo educativo è stata nel complesso accettabile, in quanto gli alunni hanno dimostrato sufficiente disponibilità verso le proposte didattiche della docente anche se l'interesse per la disciplina qualche volta è stato scarso, forse a causa del fatto che le ore di italiano e di storia sono state concentrate nella parte finale della mattina. L’impegno di una parte degli alunni (almeno un quarto) è stato al di sotto della sufficienza, mentre cinque di loro hanno raggiunto risultati molto buoni. Il resto della classe si è impegnata in modo sufficiente . Due studenti hanno fatto registrare una scarsa presenza. Il livello globale della preparazione, pur nelle ovvie e talora sensibili differenziazioni di qualità, è da ritenersi, rispetto all’inizio dell’anno scolastico, migliorato e, nel complesso, mediamente sufficiente. Migliore è risultata la competenza espressiva orale, anche se fondamentalmente schematica e ancora poco sicura nell’operare collegamenti e rielaborare conoscenze, rispetto a quella scritta ove permangono difficoltà più evidenti. La classe ha raggiunto un livello mediamente sufficiente rispetto ai seguenti indicatori: In termini di conoscenze • Distinguere le principali correnti letterarie del nostro secolo. • Conoscenza della cornice storica per l’inquadramento degli argomenti studiati. • Distinguere i generi letterari delle opere trattate. • Comprensione dell’intreccio tra ideali e fattori storico-sociali nella storia letteraria. In termini di competenze • Applicare corrette tecniche di decodificazione e di rielaborazione dei testi proposti. • Stabilire interrelazioni tra fenomeni letterari. • Interpretare un testo proposto • Riconoscere le strutture tematiche e formali nell’ambito di uno specifico genere letterario In termini di capacità • Svolgere una relazione orale su argomento proposto. • Completare autonomamente informazioni acquisite. • Stabilire conclusioni a partire da una molteplicità di dati • Sintetizzare con chiarezza oralmente o in un testo scritto le conoscenze acquisite. • Elaborare generalizzazioni corrette a partire dagli elementi posseduti. Strumenti di valutazione adottati: prove scritte secondo le quattro tipologie proposte durante la prima prova dell’Esame di Stato prove orali Classe V CMEM A.S. 2014-15 Programma di Italiano Testo in adozione: Corrado Bologna, Paola Rocchi “Rosa fresca aulentissima” 3A; 3B Modulo 1: l’età del naturalismo Il Positivismo,fondamenti teorici e modelli letterari. Il naturalismo. Aspetti generali Modulo 2 : Giovanni Verga e il verismo italiano Il Verismo italiano, la diffusione del modello naturalista,la poetica di Verga,; Vita e opere di Giovanni Verga; La poetica e l’ideologia di G. Verga Le tecniche narrative e stilistiche dell’opera di G. Verga. Brani analizzati: da Vita de campi: Da Novelle rusticane Rosso Malpelo La Lupa La roba Lettura integrale di “I Malavoglia” Lettura “La morte di Mastro don Gesualdo” Modulo 3 : il Decadentismo. Il quadro di riferimento,la visione del mondo, la poetica decadente. I caratteri del Decadentismo europeo. Il Simbolismo, l’esperienza poetica francese. “ L’eroe” del romanzo decadente: l’artista secondo Oscar Wilde, D’Annunzio, a confronto attraverso i protagonisti dei rispettivi romanzi Il Decadentismo italiano. La figura e l’opera di Gabriele D’Annunzio. Il superuomo, la poesia di Alcione. Giovanni Pascoli: la vita, le opere, la poetica. I temi della poesia pascoliana, il fanciullino, le soluzioni formali. Brani analizzati: C. Baudelaire. da I Fiori del male. Corrispondenze L’albatro O. Wilde: Lettura integrale di “Il ritratto di Dorian Gray” G. D’Annunzio da Il Piacere da Il notturno da Alcyone L'attesa Il cieco veggente La sera fiesolana La pioggia nel pineto G. Pascoli da Myricae Lavandare X Agosto L’assiuolo Il tuono da Canti di Castelvecchio Nebbia Il gelsomino notturno. La mia sera La poetica pascoliana da Il Fanciullino Lettura di parte “La grande proletaria si è mossa” Modulo 4 : il primo Novecento Il contesto storico-politico e sociale; le tendenze culturali europee. Il panorama culturale italiano Il Futurismo Brani analizzati: F. T. Marinetti da Il Manifesto del Futurismo Il Manifesto tecnico della letteratura futurista. Modulo 5 :Italo Svevo Vita e opere, La visione del mondo e la poetica Il primo romanzo:Una vita. Senilità. La Coscienza di Zeno. Brani analizzati: Lettura integrale di Senilità da La Coscienza di Zeno La prefazione Preambolo Il fumo Lo schiaffo Un matrimonio sbagliato Il finale Modulo 6 : Luigi Pirandello Vita e opere, La visione del mondo e la poetica La produzione in prosa, analisi de “ Il fu Mattia Pascal” Il Teatro. Testi analizzati: da L’Umorismo Essenza, caratteri e materia dell'umorismo da Novelle per un anno Ciaula scopre la luna Il treno ha fischiato Visione dell'opera La patente Visione dell'atto unico “L'uomo dal fiore in bocca Il fu Mattia Pascal Lettura integrale Modulo 7 : lo sviluppo della poesia italiana nella prima metà del novecento Le innovazioni nella poesia italiana La poesia ermetica Giuseppe Ungaretti. Vita e opere, itinerario poetico, la rivoluzione stilistica, la Grande Guerra e l’illuminazione poetica. Eugenio Montale: vita e opere, l’itinerario poetico da “ Ossi di seppia” alla poesia dell’oggetto. Brani analizzati G. Ungaretti: da Allegria E. Montale In memoria Porto sepolto Veglia Sono una creatura I fiumi San Martino del Carso Commiato. da Ossi di seppia I limoni Non chiederci la parola Spesso il male di vivere Meriggiare pallido e assorto da Le occasioni La casa dei doganieri da La bufera La Bufera da Satura Ho sceso, dandoti il braccio, almeno un milione di scale Modulo 8 : il secondo dopoguerra. Il quadro politico e le trasformazioni economiche e sociali. Il dibattito culturale. I rapporti sempre più complessi tra intellettuale, società e politica. L’attività letteraria e il cinema. Lettura della prefazione di Italo Calvino al Sentieri dei nidi di ragno Gli studenti hanno letto (a scelta) uno dei seguenti romanzi di autori stranieri “Niente di nuovo sul fronte occidentale” Remarque Uomini e topi Steinbeck La fattoria degli animali Orwell Lettura della novella di J. Joyce “Evelyn” RELAZIONE DISCIPLINARE DI STORIA Storia Docente Prof. Rossella Giannini Testo adottato: Alberto Mario Banti Il senso del tempo volume 3 Ore di lezione effettuate nell’anno scolastico 2006-2007 Totale ore 1 trimestre Totale ore secondo quadrimestre Totale al 15/05/2015 Totale previsto alla fine dell’a.s. 2014-15 Totale previsto dal piano di studi( n.2 h. sett .x 35 ) 28 30 58 64 70 Finalità, obiettivi, criteri, livelli di valutazione Finalità disciplinari generali e indicazioni metodologiche La finalità preminente dell’insegnamento della storia nel triennio è quella di formare nel giovane una consapevolezza e una coscienza funzionali ad abituarlo a vivere il presente con adesione critica e non emotiva. Il docente quindi ha insistito sull’interpretazione del fatto storico, sull’importanza della pluralità delle informazioni e delle documentazioni, abituando lo studente, per quanto possibile, al continuo confronto tra passato e presente, alla riflessione sui grandi temi dell’epoca contemporanea , problematizzandoli ed affrontandoli in modo più analitico.E’ stato proposto, in questo senso, un percorso di analisi del fenomeno del totalitarismo, analizzando lo sviluppo del fascismo, del nazismo e dello stalinismo e cercando di fissare delle conclusioni generalizzanti a partire dai fenomeni analizzati. Alla base dell’approccio disciplinare sono stati la lettura, il dialogo, la discussione. • • • • • • Obiettivi In termini di competenze Collocazione cronologica e geografica dei fatti storici. Stabilire connessioni e relazioni di causa – effetto tra i fenomeni analizzati Consultare fonti di varia natura. Maturare consapevolezza delle diverse interpretazioni della critica storiografica. Organizzare coerentemente cronologie, sinossi, sintesi sugli argomenti trattati. Rispondere a quesiti di vario genere. Trattare un argomento in composizioni scritte di vario genere: riassunto, tema, saggio, articolo. Esprimere un articolato giudizio su un testo di soggetto storico. Interpretare le fonti del proprio tempo. In termini di capacità Valutare autonomamente i fatti storici analizzati. Operare una lettura critica del proprio tempo. Operare opportune connessioni tra il presente e i fatti del passato. Essere consapevoli del valore culturale e civile dello studio della storia. Valutare la molteplicità e la differenza. Sviluppare consapevolezza dell’apporto arricchente delle diverse culture nelle società odierne. Spazi e tempi del percorso formativo. Visto il numero estremamente ridotto di ore di lezione effettuate a causa dei motivi più diversi la trattazione analitica degli argomenti non potrà andare oltre il secondo dopoguerra. Contenuto disciplinare sviluppato N° unità didattiche tempi Modulo1 L’età dell’imperialismo Modulo 2 L’Italia liberale 2 U.D. 1 U.D. 1 U.D. 1 U. D. 2 U. D. 1 U.D. 8 ore 7 ore 10 ore Modulo 3 La prima guerra mondiale Modulo 4 La Rivoluzione russa Modulo 5 Il dopoguerra in Europa Modulo 6 la grande crisi del 1929 Modulo 7 l’età dei totalitarismi Modulo 8 la seconda guerra mondiale Modulo 9 il secondo dopoguerra 3 U.D. 1 U.D. 1 U.D. 6 ore 10 ore 4 ore 7 ore 7 ore 6 ore Criteri di valutazione adottati: La valutazione ha tenuto conto della corretta comprensione dei fenomeni storici analizzati con l’individuazione dei concetti chiave, della capacità di approfondimento e dello sviluppo delle tematiche proposte, della corretta informazione sui dati storici, dell’uso della terminologia specifica.Si è dunque tenuto conto dei seguenti indicatori: conoscenza corretta dei dati storici comprensione degli elementi del problema proposto uso della terminologia specifica capacità di rielaborare e organizzare le informazioni in proprio possesso. Obiettivi raggiunti: La partecipazione della classe al dialogo educativo è stata adeguata solo per una parte della classe. Alcuni studenti hanno invece mostrato scarso interesse e partecipazione, anche nei confronti di argomenti di particolare attualità. La materia è risultata ostica a quegli alunni che per buona parte dell'anno si sono rifiutati di sottoporsi a verifica orale e alla fine hanno dovuto studiare molti capitoli con risultati naturalmente molto scarsi. Alcuni hanno fatto molte assenze, a volte anticipando l'uscita, così che sono stati assenti anche alle spiegazioni e questo ha contribuito a rendere più difficile il loro recupero. Strumenti di valutazione adottati: Le verifiche nel corso dell’anno scolastico sono state orali. Programma di storia Anno scolastico 2014-2015 Contenuti Modulo 1 L’età della seconda rivoluzione industriale e dell’imperialismo Le concentrazioni industriali e la nuova organizzazione del lavoro nelle fabbriche. L’imperialismo come espressione della concentrazione finanziaria e produttiva.Il protezionismo. La crisi agraria e le sue conseguenze. Scienza e tecnologia, La società di massa. I nuovi consumi, il boom demografico: il colonialismo imperialista. I motivi della colonizzazione nell’Africa e nell’Asia. Modulo 2 L’Italia liberale La sinistra al potere: la politica economica, l’agricoltura e il problema dello sviluppo industriale.La politica estera. La democrazia autoritaria di Crispi. La crisi di fine secolo e la svolta liberale. I governi di Giolitti. Decollo industriale e questione meridionale, l’emigrazione. Socialisti e cattolici. La guerra di Libia e la crisi del sistema giolittiano. Modulo 3 la prima guerra mondiale Le cause del conflitto. Dall’attentato di Sarayevo alla guerra europea. Dalla guerra di movimento alla guerra di usura. L’Italia dalla neutralità all’intervento. La grande strage (1915-1916) Le nuove tecnologie militari. Il fronte interno. L’intervento degli USA. La fine della guerra e la disfatta degli Imperi Centrali. Approfondimento storiografico: i trattati di pace e la nuova carta d’Europa. Il concetto di guerra moderna. La guerra totale. Modulo 4 la rivoluzione russa La rivoluzione in Russia dal febbraio all’ottobre del 1917. Dittatura e guerra civile. Dal comunismo di guerra alla NEP. Costituzione e società. Da Lenin a Stalin. Modulo 5 Il dopoguerra in Europa Le trasformazioni sociali e le conseguenze economiche. Il biennio rosso. La crisi del dopoguerra in Germania, la repubblica di Weimar. La crisi del dopoguerra in Italia e il biennio rosso: nascita e avvento del fascismo. La ricerca della distensione in Europa. Modulo 6 La grande crisi del 1929 Il crollo della borsa di Wall Street e l’inizio della grande depressione. Roosvelt e il New Deal . Il nuovo ruolo dello stato le comunicazioni di massa. Modulo 7 l’età dei totalitarismi La crisi della democrazia: il fascismo; dalla crisi della repubblica di Weimar all’avvento del nazismo, il terzo Reich; l’Unione Sovietica, l’industrializzazione forzata e lo stalinismo. L’Europa verso la catastrofe. Approfondimento: il totalitarismo, lettura de “ la fattoria degli animali”, analisi delle principali teorie storiografiche sull’argomento. Modulo 8 La seconda guerra mondiale Le cause e le responsabilità. Dall’invasione della Polonia all’offensiva tedesca nel Nord Europa. La prima fase (1939- 1943). La svolta della guerra. Lo sbarco in Normandia.L’Italia in guerra. La caduta del fascismo, la Resistenza. La Repubblica di Salò. La liberazione. Modulo 9: il secondo dopoguerra I problemi del dopoguerra e la “ guerra Fredda” (linee essenziali). RELAZIONE DISCIPLINARE DI LINGUA INGLESE Docente Prof. Dani Daniela Libri di testo adottati: “English Tools for Mechanics” di B. Franchi Martelli – H. Creek, ed. Minerva Scuola “For Real – intermediate” di M. Hobbs – J. Starr Keddle, ed. Helbling languages Ore di lezione effettuate nell’anno scolastico 2014-2015 Totale ore 1^ quadrimestre Totale ore 2^ quadrimestre al 15/5/2015 Totale al 15/5/2015 Totale previsto alla fine dell’anno scolastico 2014/2015 Totale ore previsto dal piano di studi (n. ore settimanali x 33) 31 49 80 89 99 Finalità Saper comprendere un testo scritto di tipologia generale e tecnica, sia nel suo significato generale, sia nel dettaglio delle informazioni ivi contenute, attraverso la traduzione analitica del brano e la risposta a quesiti aperti ad esso riferiti, con accettabile correttezza formale. Saper comprendere un messaggio orale di varia tipologia anche a carattere specifico al settore di specializzazione rispondendo a quesiti ad esso riferiti in modo sufficientemente corretto. Saper riferire in modo personale il contenuto di un testo a carattere tecnico scientifico utilizzando il lessico adeguato. Saper sostenere semplici conversazioni su argomenti sia a carattere generale che specifico del settore di specializzazione con sufficiente precisione terminologica. Obiettivi conseguiti Gli studenti hanno mantenuto la continuità didattica nel corso del triennio per quanto riguarda l’insegnamento della lingua inglese. Il livello di apprendimento raggiunto al termine del corso di studi è nel complesso pienamente sufficiente: per un gruppo di studenti è buono o ottimo, mentre solo un piccolo gruppo presenta ancora difficoltà. Una buona parte degli studenti ha acquisito una capacità sufficiente o discreta di espressione in lingua inglese su argomenti noti, ma presentano alcune difficoltà nella rielaborazione dei contenuti. Alcuni studenti, pur avendo una sufficiente conoscenza degli argomenti trattati, si esprimono con incertezze, dovute a lacune di base e un metodo di studio prevalentemente mnemonico. Un gruppo si esprime con sicurezza e proprietà di linguaggio e correttezza grammaticale. L’atteggiamento è stato generalmente collaborativo e interessato da parte della maggioranza della classe che ha seguito con regolarità le lezioni impegnandosi nello studio e migliorando i propri livelli di conoscenza dell’inglese. Alcuni studenti, se pur interessati, hanno frequentemente disturbato e interrotto le lezioni. Contenuti e tempi del percorso didattico Nel corso dell’anno scolastico sono stati analizzati testi di inglese tecnico tratti dal libro di testo di Meccanica (scelti in accordo con i docenti di materie tecniche) e argomenti di letteratura relativi al periodo politico-letterario studiato con l’insegnante di Lettere. Il libro di testo “For Real” è stato usato essenzialmente per rivedere i principali argomenti di grammatica, per effettuare esercizi di reading e listening e per far esercitare gli studenti nella conversazione su argomenti quotidiani. Sono state effettuate alcune ore di lezione per insegnare agli studenti come scrivere un CV in formato Europeo e una relativa lettera di accompagnamento. Tale argomento non è stato oggetto di verifica. Libro di testo: “English Tools for Mechanics” Section 3 • Entering a machine shop (unit 7) • Machine tools (unit 8) • Computer and machine (unit 9) Section 5 • Engines and car technology (unit 15) Letteratura: - “The Picture of Dorian Gray” di O. Wilde (edizione ridotta) - War poets and their poems: R. Brooke, W. Owen, S. Sassoon (fotocopia) - “Eveline” by James Joyce (fotocopia) Laboratorio Non è stato utilizzato il laboratorio linguistico. Talvolta è stato usato il lettore CD per esercizi di ascolto. Metodologie adottate L’attività didattica si è svolta per quanto possibile in lingua inglese cercando di coinvolgere gli studenti in modo da favorire la competenza comunicativa. Gli obiettivi didattici sono sempre stati esplicitati agli alunni in modo da renderli consapevoli del progresso di apprendimento. Tutte le attività hanno avuto come obiettivo il saper cogliere il significato dei vari messaggi ed individuare informazioni specifiche. La lezione frontale è stata utilizzata per la presentazione dell’argomento da parte del docente, seguita dalla lettura, traduzione e comprensione dei testi da parte degli alunni, che sono stati guidati a relazionare sui testi affrontati o rispondere a domande su di essi. E’ stato utilizzato il testo in adozione, integrato da materiale fotocopiato. Relativamente agli argomenti di letteratura inglese, gli alunni hanno letto un’edizione semplificata (livello B2) del romanzo “The Picture of Dorian Gray”, con domande sulla trama e sui personaggi, hanno letto e analizzato tre poesie di tre diversi poeti inglesi del periodo della Prima Guerra Mondiale, con cenni sui loro diversi punti di vista relativi alla guerra stessa e alla loro esperienza personale e, infine, hanno letto la storia “Eveline” in edizione integrale, con domande sulla trama, i personaggi principali, il concetto di “epiphany”, cenni sulla raccolta “Dubliners” di J. Joyce e la situazione dello scrittore in Irlanda. Sussidi didattici Libro di testo, fotocopie e lettore CD. Criteri e strumenti di valutazione Per la valutazione si è fatto uso di prove scritte a carattere sommativo che comprendevano quesiti aperti su argomenti studiati nei moduli. Le verifiche orali sono state frequenti a breve, medio e lungo termine rispetto allo svolgimento dei moduli, sia attraverso domande flash da posto sia con interrogazioni più ampie alla cattedra. Per la valutazione della produzione sia orale che scritta si è tenuto conto dei seguenti parametri: • Comprensione • Conoscenza dell’argomento • Correttezza espressiva • Capacità di rielaborazione personale Per l’attribuzione dei voti si è fatto uso della scala da 1 a 10. Nella valutazione finale oltre alla misurazione dei risultati conseguiti nelle prove indicate, si terrà conto anche della frequenza regolare, della partecipazione attiva alle lezioni ed infine dell’impegno e dell’assiduità dimostrate nello studio della materia. Esempi di prove di verifica STUDENT ………………………………………… DATE ………………… CLASS: 5C MEM Total score 50 p. Your score ………… 1.Answer the questions (27.5 p.) • Name at least 3 bench operations. (1,5 p.) • What does bench fitting involve? (4 p.) • What do bench fitters do? (4 p.) • Name at least 4 simple tools. (2 p.) • Name at least 4 machine tools. (2 p.) • What does a draughtsman do? (2 p.) • What is “marking out”? (4 p.) • What is a machining process? (3 p.) • Name 4 machining processes with at least 2 examples for each. (6 p.) 2.Describe these operations in your own words. (6 p.) Turning …………………………………………………………………………………………………… Routing……………………………………………………………………………………………… 3.Translate these words into English. (17 p.) Rettifica Sega Barenatura Attrezzo di fissaggio Rasatura Stampo Chiave inglese Colata Installatore Alesatrice Chiodatura con rivetti Punzone Trapanatura Morsa da banco Dado ad aletta Tornio Sagomatura STUDENT ……………………………… …… DATE ………………… CLASS: 5C MEM • Who were the war poets and what are the differences about their experience of war? • Write about the content of the poem “The Soldier” by R. Brooke. • What does the first stanza of the poem “Dulce et Decorum est” describe? • What is the message at the end of the poem by W. Owen? • What is “Dubliners” and what are the most important themes of the stories? • Why was “Dubliners” published many years later? • Who was Eveline and what do you know about her life? • What promises did Eveline make to her mother on her deathbed? • What is Eveline’s choice at the end of the story and how can you explain it? • What is “epiphany” for Joyce? STUDENT ………………………………………… DATE ………………… CLASS: 5C MEM • Who were the War Poets and what are their different points of view about war in the three poems you read? • Write about the content of the poem “Base Details” by S. Sassoon. • What does the second stanza of the poem “Dulce et Decorum est” describe? • What is the message at the end of the poem by W. Owen? • What is “Dubliners” and what are the most important themes of the stories? • Describe Eveline’s flashback to the night of her mother’s death. • Who was Frank and how did he meet Eveline? • What do we know about Eveline’s family? • What is “epiphany” for Joyce? • Why was “Dubliners” published many years later? STUDENT ……………………………………… DATE ………………… CLASS: 5C MEM • How does the lathe work? • What are the main parts of a centre lathe? • Describe the bed and the headstock in a lathe. • What operations can you carry out on a centre lathe? • Describe a pillar drilling machine. • What does boring consist of? • What is a milling machine used to? • What do the vertical and horizontal milling machines have in common? • What is the function of the grinding machine and what are its parts? • What is the name of the tool of the grinding machine and what does it do? STUDENT ……………………………………… DATE ………………… CLASS: 5C MEM • What are centre lathes used to? • What are the main parts of a centre lathe? • What are the chuck and the tailstock used to? • What operations can you carry out on a centre lathe? • Describe a pillar drilling machine. • What are the reamers used for and how do you have to use them? • What is a milling machine used to? • What are the differences between the vertical and horizontal milling machines? • What is the function of the grinding machine and what are its parts? • What abrasives are most commonly used? STUDENT ……………………………………… DATE ………………… CLASS: 5C MEM English test on The Picture of Dorian Gray Total score 80 by O. Wilde Answer the following questions about The Picture of Dorian Gray. Write full answers. • How did the idea of writing the novel come to Wilde? • How was the novel first published? • Who was Lord Henry? • Why didn’t Basil want to exhibit the portrait in the art gallery? • What did Basil tell Dorian about Lord Henry? • What did Dorian wish in front of the portrait? • Who was Sibyl Vane and where did Dorian meet her? What did Basil and Lord Henry say and do when they were at the theatre with Dorian? What was Sibyl’s explanation for her bad performance? Why did Lord Henry go to visit Dorian and what was Dorian’s first reaction to the news? Why and where did Dorian hide the portrait? What choice did Dorian make after Sibyl’s death? Why did Basil go to visit Dorian after some years? What did Dorian do after the murder of Basil? Where did Dorian meet James Vane and why didn’t James kill Dorian? What did the servants find when they entered the schoolroom at the end of the novel? 5 points each answer: content 0-2 points, grammar and lexis 0-3 points. STUDENT ……………………………………… DATE ………………… CLASS: 5C MEM English test on The Picture of Dorian Gray Total score 80 by O. Wilde Answer the following questions about The Picture of Dorian Gray. Write full answers. • How did the idea of writing the novel come to Wilde? • How was the novel first published? • Who was Basil Hallward? • Why didn’t Basil want Lord Henry to meet Dorian? • Who were Dorian’s parents and what happened to them? • Why was Sibyl’s mother worried? • What did Dorian tell his friends about Sibyl after he had known her? • What happened when Dorian went to the theatre with Basil and Lord Henry? • What did Dorian tell Sibyl at the end of the play? • What did Dorian notice in the portrait when he came back home from the theatre? • What did he decide to do after that? • What were Lord Henry’s comments on Sibyl’s suicide? • How did Dorian react when Basil asked to see the portrait? Why? • Why did Dorian show the portrait to Basil before killing him? • Who was Alan Campbell and what did he do? • Why did Dorian decide to destroy the portrait at the end of the novel? 5 points each answer: content 0-2 points, grammar and lexis 0-3 points. RELAZIONE DISCIPLINARE DI MATEMATICA Docente Prof. Sisi Patrizia Libri di testo adottati: Paolo Baroncini; Roberto Manfredi; Ilaria Fragni Lineamenti. Math Verde Volume 4 e 5 Ghisetti e Corvi Ore di lezione effettuate nell’anno scolastico 2014/15 Totale ore primo trimestre 34 ore Totale ore secondo periodo al 15/05/2015 55 ore Totale al 15/05/2015 84 ore Totale previsto alla fine dell’anno scolastico 93 ore Totale ore previste dal piano degli studi 99=3 ore sett.x33 Finalità: L’insegnamento della matematica al triennio ha lo scopo di proseguire e di ampliare il processo di preparazione scientifica e culturale iniziato nel biennio. L’alunno dovrà essere in grado di: • Utilizzare il linguaggio e i metodi propri della matematica per organizzare e valutare adeguatamente informazioni qualitative e quantitative • Utilizzare le strategie del pensiero razionale negli aspetti dialettici e algoritmici per affrontare situazioni problematiche,elaborando opportune soluzioni • Utilizzare i concetti e i modelli delle scienze sperimentali per investigare fenomeni sociali e naturali per interpretare dati • Correlare la conoscenza storica generale agli sviluppi delle scienze delle tecnologie e delle tecniche negli specifici campi professionali di riferimento. Relazione finale: La classe composta da 20 alunni,di cui un ripetente che ha smesso di frequentare dal 18 marzo,ha mantenuto nel corso dei tre anni un atteggiamento spesso giocoso e vivace. Nell’ultimo anno solo a partire dal secondo periodo,ha dimostrato un maggiore interesse e nonostante alcuni cenni di superficialità ha nel globale cercato di seguire di più. Lo studio per i due terzi della classe è stato superficiale e piuttosto mnemonico,determinando una preparazione a tratti incerta e lacunosa mentre per un terzo della classe è stato sempre costante e proficuo raggiungendo risultati più che soddisfacenti. Le maggiori difficoltà sono state riscontrate nell’assimilazione dei contenuti dell’ultimo anno,quindi la trattazione dei medesimi è stata affrontata non in modo troppo rigoroso ma prevalentemente in modo applicativo fornendo una vasta gamma di esercizi di graduale difficoltà. Obiettivi minimi conseguiti: 1. Saper determinare i punti di massimo e di minimo relativi di una funzione razionale; 2. Saper determinare i punti di flesso di una funzione razionale; 3. Saper tracciare il grafico di una funzione razionale; 4. Saper calcolare un integrale immediato; 5. Saper calcolare aree in casi semplici,mediante l’integrale definito; 6. Saper calcolare volumi in casi semplici,mediante l’integrale definito; 7. Sapere risolvere una semplice equazione differenziale (da rivedere dopo il 15 maggio) Obiettivo programmato ma non conseguito: Determinare le equazioni di alcune curve di regressione.(elementi di statistica) Utilizzare il calcolo delle probabilità nella risoluzione di semplici problemi.(il numero delle ore ulteriormente ridotto,la complessità di certi contenuti hanno determinato la riduzione dei contenuti e degli obiettivi inerenti.) Contenuti: Mod 1:Ripasso degli argomenti di analisi trattati nella classe precedente. Determinazione dei punti di massimo e di minimo relativi,mediante lo studio del segno della derivata prima.(casi riguardanti prevalentemente le funzioni razionali.) Ricerca dei punti di flesso,mediante lo studio del segno della derivata seconda.Classificazione dei medesimi. Rappresentazione grafica di una funzione razionale. Alcuni esempi di studio di funzioni irrazionali e trascendenti (casi molto semplici). Mod 2:Integrali indefiniti e relative proprietà. Integrali immediati. Integrali di funzioni razionali fratte con denominatore di primo e di secondo grado. Metodi di integrazione: per parti e per sostituzione. Integrale definito e relative proprietà. Teorema della media. Teorema di Torricelli.Calcolo dell’integrale definito. Calcolo dell’area. Calcolo del volume. Integrali impropri di primo e di secondo tipo.(casi semplici) Mod 3 e 4:non eseguiti per mancanza di tempo. Mod 5):(da trattare nel mese di maggio) Equazioni differenziali del primo ordine lineari. Equazioni differenziali del primo ordine a variabili separabili. Metodo di lavoro: lezione frontale con risoluzione di esercizi e problemi. Tipologie delle prove :risoluzione di esercizi e qualche domanda di teoria sui concetti principali. Esposizione di contenuti e regole e risoluzione di esercizi nelle prove scritte e orali. CRITERI DI VALUTAZIONE: Correttezza di calcolo Consequenzialità logica Capacità di applicazione delle conoscenze nella risoluzione degli esercizi Chiarezza ed ordine nell’esposizione e nella giustificazione dei passaggi Partecipazione,impegno ed eventuale miglioramento conseguito nel corso dell’anno. Verifica Integrali definiti Classe: V C Mem. 1. Calcolare i seguenti integrali definiti: = dx = 2. Calcolare il valore medio della funzione: y = xcosx per 0 3. Calcolare l’area generata dalla funzione y = 3lnx nell’intervallo 4. Determinare l’area della regione piana limitata dalla parabola x2-4y =0 e dalla retta 3x-2y-4 =0. Fare il grafico. 5. Determinare le intersezioni delle due parabole y =x2+4x+3 e y = -5x2+5. Calcolare l’area racchiusa dai due archi di parabola così determinati. Fare il grafico. RELAZIONE DISCIPLINARE DI DISEGNO, PROGETTAZIONE E ORGANIZZAZIONE INDUSTRIALE Docente Prof. Salotti Riccardo Spinapolice Alessandro Libri di testo adottati Il nuovo “Dal progetto al prodotto” vol. 3 di L. Caligaris, S. Fava, C. Tomasello; edizioni Paravia Ore di lezione effettuate nell’anno scolastico 2014-2015 Totale ore 1^ quadrimestre Totale ore 2^ quadrimestre al 15/5/2015 Totale al 15/5/2015 Totale previsto alla fine dell’anno scolastico 2014/2015 Totale ore previsto dal piano di studi (n. ore settimanali x 33) 53 82 135 153 165 Finalità • Saper progettare e rappresentare semplici organi meccanici quali assi e alberi, ruote dentate, pulegge, giunti, bielle, volani, sulla base di dati di specifica. • Conoscere i principi dell’organizzazione aziendale con particolare riguardo alle strutture organizzative della fabbrica snella, qualità, magazzino e costi di produzione. Obiettivi conseguiti Gli allievi hanno conseguito mediamente, durante il corso di studi, relativamente alla disciplina in oggetto, i seguenti obiettivi: • Saper dimensionare una trasmissione di potenza realizzata con cinghie trapezoidali e rappresentare le rispettive pulegge; • Saper dimensionare una trasmissione di potenza realizzata con ruote dentate cilindriche a denti diritti o elicoidali e rappresentare le ruote progettate; • Saper dimensionare e rappresentare un albero di trasmissione; • Saper dimensionare e rappresentare una biella lenta o veloce; • Saper dimensionare e rappresentare un volano per la regolarizzazione del moto di una macchina a regime periodico; • Saper calcolare le potenze richieste ed i tempi di lavoro per le lavorazioni tradizionali cn asportazione di truciolo (tornitura, fresatura e foratura). Obiettivi programmati e non conseguiti con relativa motivazione In genere gli obiettivi programmati in sede dipartimentale sono stati raggiunti soddisfacente. Contenuti e tempi del percorso didattico SCELTA, PROPORZIONAMENTO DI ORGANI MECCANICI • Richiami sui criteri di rappresentazione nel disegno meccanico • Criteri di scelta a catalogo di cuscinetti volventi • Dimensionamento e verifica di assi, alberi e perni • Criteri di dimensionamento di una trasmissione a cinghia trapezoidale sulla base delle tabelle unificate • • • • Dimensionamento e rappresentazione grafica delle ruote dentate con l’indicazione dei parametri di progetto in forma tabellare (ruote cilindriche a denti diritti ed elicoidali, ruote coniche) Proporzionamento e rappresentazione di giunti rigidi a dischi Dimensionamento e rappresentazione grafica delle bielle veloci Dimensionamento e rappresentazione grafica di un volano a razze STUDI DI FABBRICAZIONE Determinazione della velocità di taglio, dello sforzo di taglio e della potenza nelle lavorazioni con utensili monotaglienti Determinazione dei parametri di taglio nelle principali operazioni per asportazione di truciolo (tornitura, fresatura e foratura) ELEMENTI DI ORGANIZZAZIONE AZIENDALE • Tempi e metodi nelle lavorazioni • Analisi statistica e previsionale nella produzione (da sviluppare) • Magazzini e trasporti interni (da sviluppare) Laboratorio Le esercitazioni grafiche sono state eseguite presso il laboratorio M5 di Disegno meccanico mediante i seguenti tecniche: • utilizzo degli strumenti tradizionali: matita righe, compasso ecc. al tavolo da disegno • utilizzo del programma CAD Autocad LT 2000-2008 con stampa degli elaborati grafici su plotter A0 o stampante A4. Metodologie adottate Generalmente gli argomenti sono stati trattati con lezioni di tipo frontale, mentre nell'apposita aula di Disegno, provvista sia di tecnigrafi che di computer dotati del programma Autocad Light 2000, si sono svolte le esercitazioni grafiche. Le lezioni hanno in genere seguito le indicazioni del libro di testo al fine di consentire l’approfondimento ed il ripasso delle tematiche svolte in classe attraverso il lavoro autonomo in classe. La tecnica del Problem Solving è stata applicata durante la elaborazione delle prove grafiche stimolando gli alunni ad approfondire le tematiche di svolgimento delle prove anche attraverso l’uso di testi e tabelle normalizzati. Sussidi didattici Durante l’anno scolastico si è utilizzato il libro di testo dianzi menzionato, nonché il manuale del perito meccanico, edito dalla casa editrice HOEPLI. Criteri e strumenti di valutazione Nel corso del primo e del secondo quadrimestre sono stati elaborati i disegni di particolari meccanici e dei rispettivi complessivi. La valutazione è stata effettuata successivamente alla misurazione delle prove tenendo conto del livello di difficoltà della prova in accordo a quanto stabilito in fase di pianificazione delle attività annuali. Esempi di prove di verifica Un motore, che ruota alla velocità di 900 giri al minuto, trasmette la potenza di 32 kW ad un albero ruotante a 500 giri al minuto, per mezzo di una coppia di ruote dentate elicoidali, aventi un angolo d’inclinazione dell’elica pari a 15°. Dimensionare e disegnare la ruota condotta, sapendo che è calettata a mezzeria dell’albero, sostenuto da due cuscinetti distanti tra loro 400 mm. ________________________________________________________________________________ Un motore, che ruota alla velocità di 2000 giri al minuto, trasmette la potenza di 12 kW ad un albero ad esso perpendicolare ruotante a 930 giri al minuto, per mezzo di una coppia di ruote dentate coniche a denti diritti. Dimensionare e disegnare la ruota motrice, sapendo che l’albero su cui è calettata ha un diametro di 25 mm. ________________________________________________________________________________ Un motore a carburazione a 4 cilindri e 4 tempi a ciclo Otto ha le seguenti caratteristiche fondamentali: • diametro dello stantuffo: 80mm; • lunghezza della biella: 200 mm; • raggio di manovella: 50 mm; • regime di rotazione: 3500 giri/min; • pressione massima dei gas: 40 daN/cm2; • pressione dei gas in quadratura: 12 daN/cm2; • masse alterne: 0,7 kg. Si esegua il progetto e la verifica della resistenza della biella assumendo liberamente ogni altro dato necessario al suo dimensionamento. Si esegua inoltre il disegno costruttivo della stessa biella, completo di tolleranze e rugosità. ________________________________________________________________________________ 1.1 Determinare la velocità di taglio da adottare in un’operazione di sgrossatura al tornio di un pezzo cilindrico in ghisa (durezza HB pari a 190), del diametro di 120 mm, durante la quale il diametro viene ridotto di 10 mm. Si pensi di utilizzare un utensile con placchetta in carburi, con angolo di registrazione pari a 60° e per il quale è prevista una durata di 3 ore. L’operazione in questione sarà inoltre effettuata con lubrificazione di media portata. 1.2 Si ricavi il valore del numero di giri richiesto alla macchina per effettuare quest’operazione. Supponendo che il tornio possa fornire il numero di giri trovato e sapendo che la lunghezza di tornitura è pari a 180 mm, si trovi il tempo necessario per effettuare tale operazione. 1.3 Per finire si ricavino il valore dello sforzo di taglio e della potenza richiesta per la lavorazione, sapendo che l’angolo di spoglia superiore γ è pari a 5°. 2.1 Calcolare lo sforzo di taglio richiesto per eseguire una sgrossatura di una superficie di un pezzo in ottone (durezza HB pari a 90) realizzata per mezzo di una fresa a taglio frontale del diametro di 70 mm in acciaio super-rapido. La profondità di passata consigliata è pari a 5 mm, il pezzo in lavorazione è largo 40 mm e si sa, inoltre, che l’asse della fresa è spostato rispetto alla mezzeria del pezzo di 5 mm. 2.2 Si ricavi, per l’esercizio precedente, la potenza richiesta per la lavorazione, seguendo sia il metodo tradizionale, che quello semplificato, sviluppabile, quest’ultimo, grazie al parametro K, capacità di asportazione di truciolo nell’unità di tempo. Ipotizzando poi che la superficie da spianare sia lunga 200 mm, si determini il tempo necessario ad effettuare questa lavorazione. 3.1 Calcolare lo sforzo di taglio necessario per realizzare un foro passante del diametro di 20 mm su di una piastra di acciaio (Rm = 600 MPa) dello spessore di 30 mm, utilizzando un utensile in acciaio superrapido. 3.2 Ricavare, a questo punto, la potenza richiesta per la lavorazione ed il tempo necessario per effettuarla. ________________________________________________________________________________ Un motore a iniezione a quattro cilindri e a quattro tempi aziona un alternatore trifase che sviluppa una potenza di 37 kW al regime di rotazione di 1500 giri/min. Assumendo la ghisa come materiale per realizzare il volano e, con criterio, ogni altro dato mancante, si dimensioni il volano (la corona, il numero ed il diametro delle razze e, per finire, il mozzo), lo si verifichi a forza centrifuga ed inoltre si verifichi a taglio la linguetta necessaria per calettare il volano sull’albero motore, ad una sua estremità. Si rappresenti infine il volano, completo di quote, delle necessarie rugosità e tolleranze dimensionali e geometriche. ________________________________________________________________________________ RELAZIONE DISCIPLINARE DI MECCANICA, MACCHINE E ENERGIA Docente Prof. Salotti Riccardo Libri di testo adottati Corso di meccanica: MECCANICA APPLICATA vol. 3 di C. Pidatella, G. Ferrari Aggradi, D. Pidatella; edizioni Zanichelli Corso di macchine: TERMODINAMICA E MACCHINE TERMICHE vol. 2 di C. Pidatella; edizioni Zanichelli Ore di lezione effettuate nell’anno scolastico 2014-2015 Totale ore 1^ quadrimestre Totale ore 2^ quadrimestre al 15/5/2015 Totale al 15/5/2015 Totale previsto alla fine dell’anno scolastico 2014/2015 Totale ore previsto dal piano di studi (n. ore settimanali x 33) 43 67 110 123 132 Finalità Si è agito affinché, al termine del corso, l'alunno possegga capacità operative e di calcolo anche mediante l'uso di documentazione tecnica; affinché sappia, inoltre, impostare e risolvere semplici problemi di progettazione di massima e di verifica di resistenza di elementi strutturali e di comuni organi di macchine. Il livello di conoscenza di quanto ora detto e' funzione delle conoscenze di base valutate tramite colloqui con gli alunni nei primi giorni di lezione. Si è operato infine affinché l'alunno rafforzasse la conoscenza dei diritti e dei doveri che sono alla base dei comportamenti di ciascuno, nell'ambito del proprio ruolo e dei rapporti interpersonali, in relazione alla propria età anagrafica e scolare. Obiettivi conseguiti Gli allievi hanno conseguito mediamente, durante il corso di studi, relativamente alla disciplina in oggetto, i seguenti obiettivi: • Conoscere le condizioni di equilibrio statico e dinamico degli organi di macchina • Saper valutare l’entità delle grandezze cinematiche, statiche e dinamiche degli organi di macchina • Conoscere le modalità di funzionamento della trasmissione di potenza • Conoscere la regolazione e l’uniformazione del regime delle macchine • Acquisire capacità di calcolo relativamente al dimensionamento e alla verifica di resistenza di semplici organi meccanici • Saper fare uso di manuali tecnici Obiettivi programmati e non conseguiti con relativa motivazione In genere gli obiettivi programmati in sede dipartimentale sono stati raggiunti in maniera soddisfacente. Contenuti e tempi del percorso didattico ORGANI DI TRASMISSIONE DELLA POTENZA Ruote dentate (ripasso) Trasmissioni fra assi paralleli Ruote dentate cilindriche a denti diritti: caratteristiche geometriche e di funzionamento; dimensionamento modulare. Calcolo a resistenza della dentatura: metodo di Lewis. Verifica ad usura dei denti. Forze trasmesse agli alberi. Ruote dentate a denti elicoidali: problemi di progetto e verifica. Spinte assiali sugli alberi. Assi e alberi Dimensionamento dei perni di estremità ed intermedi. Dimensionamento delle sedi: problemi di calettamento. Scelta dei cuscinetti volventi. Rotismi ordinari. Rotismi moltiplicatori e riduttori. Scelta razionale dei rapporti di trasmissione degli ingranaggi. Momenti torcenti e flettenti sugli alberi. Rotismi a gradini e coassiali. Dimensionamento di riduttori. DINAMICA APPLICATA: Dinamica dei moti traslatori e rotatori. Teorema dell’energia cinetica. Impianti a regime assoluto e periodico. Bilancio energetico di un impianto. Rendimento meccanico di un impianto DINAMICA DELLA MACCHINA ALTERNATIVA: Meccanismo biella – manovella Studio cinematica e dinamico. Forze risultanti agenti sugli stantuffi. Diagramma della coppia motrice. Ripartizione dei cicli nei motori pluricilindrici Il volano La Grado di irregolarità nel periodo. Momento d’inerzia del volano per un dato grado di irregolarità. fluttuazione dell’energia. Dimensioni del volano. Verifica della corona alla forza centrifuga. ORGANI DI MACCHINE: Alberi: Dimensionamento dei perni portanti di estremità ed intermedi. Calcolo di alberi soggetti prevalentemente a torsione. Calcolo delle sedi. Calettamento degli organi rotanti con chiavette e linguette. Cuscinetti: Cuscinetti portanti e di spinta a strisciamento. Generalità, scelta e caratteristiche dei cuscinetti a rotolamento. Bielle: Bielle lente e veloci. Sollecitazioni. Dimensionamento e verifica. ANALISI DELLE PRESTAZIONI DEI MOTORI ALTERNATIVI A COMBUSTIONE INTERNA (a carburazione e a combustione graduale) Ciclo ideale e ciclo reale, pressioni medie, potenze, rendimenti, fattore di carico, consumo specifico, analisi della formula della potenza effettiva, diagramma della distribuzione, coppia motrice. Analisi delle curve caratteristiche, elasticità del motore, campo di normale funzionamento. Metodologie adottate Le unità didattiche sono state svolte come previsto nella programmazione didattica annuale salvo un minor approfondimento di alcuni argomenti non fondamentali in quanto le ore di lezione effettivamente svolte sono risultate minori di quelle previste in programmazione. Nello svolgimento degli argomenti è stato posto attenzione all’aspetto concettuale e di ragionamento della materia evitando trattazioni eccessivamente complesse e nozionistiche. Generalmente gli argomenti sono stati preventivamente trattati con lezioni frontali. La classe ha seguito le lezioni con impegno ed attenzione; alcuni allievi, più degli altri, hanno approfondito maggiormente le loro conoscenze e competenze raggiungendo alla fine un’ottima preparazione. Nel complesso la preparazione generale della maggior parte degli allievi, la conoscenza degli argomenti trattati nonché la competenza raggiunta è mediamente sufficiente. Si segnala un piccolo gruppo di alunni che però ha avuto un comportamento marginale per tutte l’anno scolastico con numerose assenze e scarso impegno nella parte teorica. Sussidi didattici I testi utilizzati sono già stati elencati precedentemente. Criteri e strumenti di valutazione Si è privilegiato l'aspetto tecnico e applicativo degli argomenti trattati, non prima di averne sottolineato i contenuti concettuali già introdotti nei precedenti anni di corso. La trattazione teorica è stata integrata da esercizi, schemi e schizzi quotati. Le verifiche hanno teso a valutare principalmente il livello di comprensione di aspetti concettuali, le capacità di analisi e di sintesi nonché le capacità progettuali. Sono state effettuate, in ottemperanza a quanto previsto nel POF, verifiche scritte e orali per ciascun quadrimestre. Le verifiche orali sono state principalmente improntate a valutare il livello di comprensione di aspetti concettuali nonché le capacità di analisi e di sintesi. Le verifiche scritte sono state incentrate sugli argomenti trattati durante le lezioni con particolare attenzione all’aspetto progettuale e di calcolo. Esempi di prove di verifica Un riduttore compatto realizzato con due coppie di ruote cilindriche, la prima a denti elicoidali (con angolo d’inclinazione dell’elica pari a 15°) la seconda a denti diritti, trasmette una potenza di 50 kW. 1. Sapendo che il rapporto di trasmissione totale è pari a 20 e che l’albero motore possiede un regime di rotazione pari a 1000 giri/min, l’allievo, fissando con giustificato criterio ogni altro dato, dimensioni le due coppie di ruote dentate. 2. Verificare ad usura entrambe le coppie di ruote supponendo una durata prevista pari a 20 000 ore. 3. Si giustifichi ogni passaggio e si riporti la tabella di progettazione per entrambe le coppie di ruote dentate. 4. Quali sarebbero i dati necessari per la misurazione dei denti della ruota 3 (la piccola della coppia di ruote dentate cilindriche a denti diritti)? 5. Trovare le componenti delle forze per entrambe le coppie di ruote. Quanto vale il momento ribaltante sull’albero di rinvio dovuto alla componente assiale della forza, nel caso della coppia di ruote dentate cilindriche a denti elicoidali? ________________________________________________________________________________________ Per mezzo di un riduttore compatto, realizzato con due coppie di ruote cilindriche, la prima a denti elicoidali, la seconda a denti diritti, si trasmette una potenza di 50 kW. Il regime di rotazione dell’albero motore è pari a 1000 giri/min. I dati riguardanti le coppie di ruote dentate sono i seguenti: 1° ingranaggio Materiale delle ruote 2° ingranaggio Acciaio da bonifica 25 Cr Mo 4 modulo normale mn 5 mn 8 larghezza λ 12 λ 15 n° denti pignone z1 17 z3 17 n° denti ruota z2 76 z4 76 angolo inclinazione elica β 15° 1. Si ricavino i dati mancanti delle quattro ruote (diametri primitivi e larghezze). 2. Si trovino i regimi di rotazione, le velocità angolari e i momenti torcenti agenti sui tre alberi. 3. Si calcolino le componenti delle forze per entrambe le coppie di ruote ed il momento ribaltante agente sull’albero di rinvio causato dalla componente assiale della forza, nel caso della coppia di ruote dentate cilindriche a denti elicoidali. 4. L’albero di rinvio, lungo 300 mm, è sorretto da due cuscinetti applicati alle estremità e porta le due ruote calettate all’interno: quella a denti elicoidali distante 80 mm dal cuscinetto di sinistra, quella a denti diritti distante 100 mm dal cuscinetto di destra. Avendo cura di studiare la situazione su due piani perpendicolari tra loro, dopo aver calcolato il valore delle reazioni vincolari, si traccino i diagrammi di carico in entrambi i casi. 5. Tenendo conto dell’esistenza del momento torcente, dopo aver scelto opportunamente il materiale, si dimensioni l’albero nei punti di calettamento delle ruote dentate. 6. Si verifichino a taglio le due linguette. 7. In base a quale procedimento si potrebbe risalire alle dimensioni dell’albero nelle sezioni di estremità? Quali cuscinetti dovrebbero essere montati? (motivare la risposta). ________________________________________________________________________________ 1. Proporzionare la biella di un motore Diesel lento, avente sezione circolare cava costante, con diametro interno pari al 40% del diametro esterno. Le caratteristiche del motore, che è a doppio effetto, sono le seguenti: o diametro del cilindro: 600 mm; o corsa dello stantuffo: 1100 mm; o numero di giri al minuto: 125; o rapporto lunghezza biella/ raggio manovella: 4,5; o pressione max nel cilindro: 59 daN/cm2. Il materiale usato per la costruzione della biella è acciaio speciale al carbonio, avente un carico di rottura pari a 650 N/mm2. 2. Di un motore veloce ad accensione comandata si vuole verificare la biella avente sezione a doppio T con, al piede di biella, altezza uguale alla base e pari a 18 mm, spessore delle ali 4 mm e spessore dell’anima 6 mm. In quadratura le dimensioni variano leggermente: l’altezza diventa 22 mm e la larghezza sarà 20 mm, mentre rimangono invariati gli spessori dell’anima e delle ali. La biella è realizzata in acciaio da bonifica 30 Cr Mo 4 UNI 7845. Le caratteristiche del motore sono le seguenti: o diametro del cilindro: 80 mm; o corsa dello stantuffo: 80 mm; o regime di rotazione: 5400 giri/min; o rapporto lunghezza biella / raggio manovella: 4; o pressione massima del fluido: 40 daN/cm2; o pressione del fluido in quadratura: 25% della pmax; o massa della biella: 0,35 kg; o massa degli organi che realizzano il moto alterno: 0,72 kg. ________________________________________________________________________________ 1. Il motore motociclistico Honda CBR 900 RR a quattro cilindri, ha alesaggio D = 71 mm e corsa c = 58 mm. Il rapporto volumetrico di compressione è pari a 11,1. Calcolare la cilindrata totale del motore e il volume della camera di combustione espresso in cm3. 2. Una massa di 1 kg d’aria esegue un ciclo Otto ideale. Nel punto 1 di inizio della compressione adiabatica la pressione vale 0,95 bar, mentre la temperatura è di 24°C. Sapendo che il rapporto volumetrico di compressione è pari a 8,7 e che nel corso dell’isovolumica compresa fra i punti 2 e 3 viene introdotto il calore unitario di 1780 kJ/kg, calcolare lo stato fisico dell’aria per tutti i punti del ciclo. 3. Con riferimento all’esercizio precedente si ricavi il valore del calore ceduto ed il rendimento del ciclo ideale, per mezzo della definizione di rendimento di un ciclo termodinamico. Lo si verifichi in seguito utilizzando la nota formula per il rendimento di un ciclo Otto ideale. 4. Il motore ferroviario serie 4000 modello R41R, di produzione MTU, eroga al regime di rotazione di 1500 giri/min la potenza massima pari a 1700 kW, con una pme = 20,92 bar. È un motore Diesel a 4 tempi e a 16 cilindri a V, con rapporto corsa/alesaggio uguale a 1,1515, il cui rendimento totale in condizioni di potenza massima vale 0,42. Calcolare il consumo specifico, la cilindrata totale e unitaria e i valori di alesaggio e corsa. 5. Un motore Diesel a 4 tempi, 4 cilindri, ha una potenza effettiva di 46 kW a 3500 giri/min, con pressione media effettiva di 7,2 bar, consumo specifico pari a 270 g/kWh. Sapendo che il potere calorifico del gasolio è uguale a 43000 kJ/kg, l’alesaggio è 90 mm e la corsa 110 mm, determinare il consumo orario di combustibile, la coppia al regime di rotazione della potenza massima, la cilindrata totale, la velocità media del pistone e il rendimento del motore. RELAZIONE DISCIPLINARE DI SISTEMI E AUTOMAZIONE INDUSTRIALE Docenti Proff. ALESSANDRO CINQUINI – NICOLINO ROCCHETTI Classe 5 C MEM Libri di testo adottati: ANTONELLI – BURBASSI – “Sistemi e automazione industriale voll. 2° e 3°” ________________________________________________________ Ore di lezione effettuate nell’anno scolastico 2014-2015 Totale ore 1° quadrimestre 36 Totale ore 2° quadrimestre al 15/5/2015 50 Totale al 15/5/2014 86 Totale previsto alla fine dell’anno scolastico 2014/2015 93 Totale ore previsto dal piano di studi (n. ore settimanali x 33) 99 Finalità: • Fornire la capacità di cogliere le interazioni tra le tecnologie del settore elettrico-elettronico e quelle più specifiche del settore meccanico; • Fare acquisire all'allievo una cultura informatica o il consolidamento e la sistematizzazione delle conoscenze precedentemente acquisite; • Fornire la capacità ad operare con sistemi di produzione o di controllo di processo automatizzati, dalla macchina singola ai gruppi di macchine a tecnologia mista (pneumatica, oleodinamica, elettrico-elettronica); • Sviluppare una conoscenza di base sui concetti di robotica. Obiettivi conseguiti • L’allievo ha conseguito mediamente, durante il corso di studi, relativamente alla disciplina in oggetto, i seguenti obiettivi: • Saper interpretare la documentazione tecnica del settore; • Essere in grado di scegliere le attrezzature e la componentistica in relazione alle esigenze progettuali; • Saper valutare le condizioni di impiego dei vari componenti sotto l'aspetto della funzionalità e della sicurezza; • Saper utilizzare consapevolmente metodi di calcolo e strumenti informatici; • Aver acquisito conoscenze nei campi della oleodinamica e pneumatica soprattutto in relazione all'impiego nel campo degli automatismi, dei sistemi di controllo programmabili; Obiettivi programmati e non conseguiti con relativa motivazione: In genere gli obiettivi programmati in sede dipartimentale sono stati raggiunti soddisfacentemente. La parte robotica e di automazione integrata sarà trattata solamente nei suoi aspetti fondamentali nella parte finale dell’anno scolastico dopo il 15 di maggio. Trattandosi di una disciplina con ore di copresenza settimanale pari alle ore di lezione, si è particolarmente approfondito l’aspetto pratico laboratoriale sia per l’oleodinamica che per la programmazione del PLC. Contenuti del percorso formativo 1° UNITÀ DIDATTICA: OLEODINAMICA: Caratteristica dei fluidi per oleodinamica – Centraline oleodinamiche: serbatoio, pompa, filtro, valvole limitatrici di pressione a comando diretto e indiretto - Cilindri e motori oleodinamici – Valvole distributrici oleodinamiche –Pilotaggio a distanza di valvole limitatrici di pressione – Messa a scarico della pompa – Riduttori di pressione – valvole di sequenza – Valvole regolatrici di flusso – Strozzatori – Regolazione della velocità di attuatori oleodinamici – Esempi di schemi circuitali oleodinamici e loro realizzazione pratica nel laboratorio della scuola. 2° UNITÀ DIDATTICA: CONTROLLORI PROGRAMMABILI (PLC) Definizione di PLC – Logica cablata e logica programmabile – Struttura di un PLC: CPU, memorie (ROM, RAM, EPROM, EEPROM) – Schede di ingresso e di uscita – Schede di ingresso ON-OFF – Schede di uscita ON-OFF – Stesura di reti ladder atte a realizzare la soluzione di semplici problemi di automazione industriale. Programmazione del PLC Siemens Simatic CPU 212 presente nel laboratorio di Sistemi utilizzando su PC il software di corredo STEP 7 – Micro/win. Verifica dei programmi elaborati dagli allievi con software di simulazione e realizzazione degli stessi al pannello di elettropneumatica programmabile. Assegnazione ed identificazione di input ed output sul circuito. Programmazione della funzione autoritenuta. Programmazione di contatto singolo Programmazione di contatti in serie Programmazione di contatti in parallelo Programmazione di contatti in parallelo serie Programmazione di contatti in serie parallelo Stesura e prova di programmi di varia complessità sul simulatore software PLC di laboratorio e sul pannello di elettropneumatica. 3° UNITÀ DIDATTICA: CONTROLLO: Definizione di comando, regolazione e controllo – Sistemi di controllo in anello aperto – Sistemi di controllo in anello chiuso. 4° UNITÀ DIDATTICA TRASDUTTORI: Sensori e trasduttori – Parametri caratteristici di un trasduttore – Trasduttori analogici e digitali – Trasduttori assoluti e incrementali – Trasduttori di posizione – Trasduttori capacitivi – Trasduttori di velocità: – Trasduttori di deformazione. 5° UNITÀ DIDATTICA: (*) INTRODUZIONE ALLA ROBOTICA: Definizione di robot – Manipolatori e bracci meccanici – Robot sequenziali – Robot comandati con traiettoria – Robot adattativi (robot con sensori e robot intelligenti) – Attuatori per uso robotico – Gradi di libertà di un robot – Tipologia dei robot: robot cartesiani – Robot cilindrici, sferici o polari – robot articolati verticali o robot orientabili e brandeggiabili (antropomorfi). (*) Si prevede di svolgere queste unità didattiche da qui alla fine delle lezioni dell’anno scolastico. Laboratorio Le esercitazioni laboratoriali, tenuto conto che la disciplina prevede tre ore settimanili, tutte in copresenza, sono state incentrate sui seguenti argomenti: • Esercitazioni pratiche di ripasso di pneumatica con realizzazione di circuiti anche complessi sui pannelli di laboratorio previa stesura di schema e simulazione dello stesso con il software FESTO FluidSim-p. • Esercitazioni pratiche di ripasso di elettropneumatica con realizzazione di circuiti anche complessi tramite simulazione con il software FESTO FluidSim-p. • Esercitazioni pratiche di oleodinamica con realizzazione di circuiti sul pannello oleodinamico di laboratorio previa stesura di schema e simulazione dello stesso con il software FESTO FluidSim-h. • Esercitazioni pratiche di stesura di programmi per PLC Siemens di laboratorio CPU 212 installato su un pannello di elettropneumatica e simulazione dello stesso con software scaricabile dalla rete (VirtualPLC) che consente di applicare la programmazione su impianti elettropneumatici virtuali. Metodologie adottate Le unità didattiche sono state svolte come previsto nella programmazione didattica annuale salvo un minor approfondimento di alcuni argomenti non fondamentali in quanto le ore di lezione effettivamente svolte sono risultate minori di quelle previste in programmazione. Nello svolgimento degli argomenti è stato posto attenzione all’aspetto concettuale e di ragionamento della materia evitando trattazioni eccessivamente complesse e nozionistiche. Generalmente gli argomenti sono stati preventivamente trattati con lezioni frontali anche con l'ausilio di slides (il laboratorio dispone di lavagna luminosa) e successivamente le tematiche sono state sviluppate con esercitazioni pratiche che hanno consentito agli alunni di meglio comprendere ed integrare gli argomenti teorici trattati. La classe ha seguito le lezioni con sufficiente impegno ed attenzione, soprattutto quelle di carattere pratico; alcuni allievi, più degli altri, hanno approfondito maggiormente le loro conoscenze e competenze raggiungendo alla fine un’ottima preparazione. Nel complesso la preparazione generale della maggior parte degli allievi, la conoscenza degli argomenti trattati nonché la competenza raggiunta è mediamente sufficiente. Sussidi didattici Durante l’anno scolastico sono stati utilizzati appunti in formato elettronico PDF inviati dai Docenti della disciplina agli alunni, per posta elettronica. I libri di testo utilizzati sono già stati elencati precedentemente. Criteri e strumenti di valutazione Sono state effettuate, in ottemperanza a quanto previsto nel POF, verifiche scritte, orali e pratiche per ciascun quadrimestre. Le verifiche orali sono state principalmente improntate a valutare il livello di comprensione di aspetti concettuali nonché le capacità di analisi e di sintesi. Le verifiche scritte sono state incentrate sugli argomenti trattati durante le lezioni con particolare attenzione all’aspetto progettuale e di calcolo. Le valutazioni pratiche sono state condotte sugli aspetti pratici inerenti la pneumatica, elettropneumatica, oleodinamica e PLC utilizzando le attrezzature in dotazione al laboratorio ed integrando con idonei software di simulazione. Esempi di prove di verifica • Si deve sollevare una massa di 5000 Kg alla velocità di 5 cm/s. Trascurando tutti gli attriti si dimensioni l’attuatore oleodinamico, supponendo che lavori in spinta e che la centralina opera ad una pressione di 80 Bar. Calcolare inoltre la portata Q in l/min della pompa nonché la potenza idraulica. • Spiegare il funzionamento del circuito sotto disegnato. • Individuare il tipo di valvola disegnata spiegandone il funzionamento. • Disegnare una centralina oleodinamica illustrandone i componenti impiegati. • Disegnare un circuito oleodinamico che permette l’uscita e il rientro dell’attuatore con posizionamento intermedio. La corsa di uscita deve avvenire a bassa velocità • Spiegare il funzionamento dei circuiti rigenerativi. • Disegnare un circuito oleodinamico idoneo al bloccaggio di un carico sospeso. • Dato il seguente impianto pneumatico comandato da PLC Siemens, progettare una programmazione atta a realizzare le sequenze di movimento sotto riportate utilizzando per l’avvio i sottoelencati pulsanti di comando: START CICLO SINGOLO START CICLO CONTINUO STOP CICLO CONTINUO • • • • • • SB1 SB2 SB3 A+ B+ B- C- C+ A- in ciclo continuo A+ B+ C+ C- B- A- con possibilità di scelta ciclo singolo o ciclo continuo A+ C+ C- B+ A- B- in ciclo continuo A- B- B+ A+ in ciclo singolo B- A+ A- B+ in ciclo continuo Rispondere brevemente ai seguenti quesiti: 1. Definizione di PLC 2. Linguaggi di programmazione per PLC 3. Differenza tra logica cablata e logica programmabile 4. Differenza tra sistemi di controllo in anello aperto e in anello chiuso 5. Definizione di trasduttore 6. Principali proprietà caratteristiche dei trasduttori. 7. Illustrare l’encoder incrementale. Data la seguente assegnazione degli ingressi e delle uscite, dopo aver studiato la natura dei segnali impiegati, scrivere con linguaggio a contatti (rete ladder) il programma per PLC Siemens idoneo alla movimentazione dei cilindri pneumatici come sotto indicato. A+ AB+ BC+ CD+ D- Q00 Q01 Q02 Q03 Q04 Q05 Q06 Q07 a0 a1 b0 b1 c0 c1 a0 a1 I00 I01 I02 I03 I04 I05 I10 I11 I06 I07 START STOP CICLO N° fase 1 fase 2 fase 3 fase 4 fase 5 fase 6 fase 7 fase 8 tipologia 1 A+ B+ D+ C- A- B- D- C+ continuo 2 A+ C- C+ D- D+ B+ D+ A- continuo 3 A- A+ C+ B+ B- C- D+ D- singolo 4 C+ A+ B- C- A- B+ continuo 5 A+ B+ C- C+ A- B- singolo 6 A- C- B- B+ C+ A+ continuo RELAZIONE DISCIPLINARE DI TECNOLOGIE MECCANICHE DI PROCESSO E DI PRODOTTO Insegnanti: Antonio Fantozzi e Nicolino Rocchetti Libro di testo adottato: C. Di Gennaro, A.L. Chiappetta A. Chillemi Nuovo Corso di Tecnologia Meccanica vol. 3 Edizioni Hoepli Totale ore 1^ quadrimestre Totale ore 2^ quadrimestre al 15/5/2015 Totale al 15/5/2015 Totale previsto alla fine dell’anno scolastico 2014/2015 Totale ore previsto dal piano di studi (n.5 ore settimanali x 33) 60 85 145 154 165 Finalità: In accordo con quanto richiesto dalle aziende presenti sul territorio il programma della disciplina in oggetto è stato improntato essenzialmente sulla programmazione delle macchine utensili a controllo numerico e sulle lavorazioni per asportazione di materiale con procedimenti non tradizionali. Obiettivi conseguiti: Gli allievi hanno conseguito mediamente, durante il corso di studi, relativamente alla disciplina in oggetto, i seguenti obiettivi: 1. Essere in grado di scegliere i procedimenti tecnologici corretti ed i materiali idonei per la realizzazione di elementi meccanici. 2. Essere in grado di decidere sequenze razionali di operazioni per il conseguimento del prodotto finale. 3. Essere in grado di scegliere utensili e parametri di taglio in funzione dell'economicità del processo. 4. Essere in grado di scrivere programmi, sia per torni che per centri di lavoro, per la realizzazione di elementi meccanici non complessi. 5. Essere in grado di eseguire confronti ed individuare vantaggi e svantaggi fra i vari processi tecnologici che consentono di conseguire risultati analoghi. Obiettivi programmati e non conseguiti con relativa motivazione: Non tutti gli obiettivi programmati in sede dipartimentale sono stati raggiunti poiché alcune parti programmate in detta sede non sono state completate per scelta, da parte degli insegnanti, del percorso formativo e per motivi di carenza di ore di lezione inferiori a quelle previste. Contenuti e tempi del percorso didattico 1) Trattamenti termochimici di diffusione (primo periodo) Necessità e scopi dei trattamenti termici di diffusione. Carbocementazione: scopo, acciai da cementazione, temperature di cementazione, cementi, diffusione del carbonio, spessore di carbocementazione, curve di concentrazione del carbonio, misura dello spessore totale ed efficace, classi di carbocementazione Nitrurazione: scopo, acciai da nitrurazione, dissociazione dell'ammoniaca, durezza dello strato nitrurato, misura dello strato nitrurato. Confronto fra carbocementazione e nitrurazione 2) Programmazione manuale delle macchine a controllo numerico continuo (primo e secondo periodo) Nomenclatura degli assi e sistema di riferimento Punti di origine e punti di riferimento Movimenti di lavoro: interpolazione lineare, interpolazione circolare Quotatura degli elementi da lavorare con le macchine a CNC Suddivisione in elementi di contorno Struttura del programma: caratteri, indirizzi, parole, blocchi, funzioni preparatorie G, funzioni ausiliarie M, parametri di interpolazione IJK, funzione di avanzamento F, funzione di velocità S Programmazione dei centri di lavoro: selezione dei piani di lavoroG17 G18 G19, movimento in rapido G0, interpolazione lineare G1, interpolazione circolare G2 G3, compensazione del raggio della fresa G40 G41 G42 Macroistruzioni (cicli fissi): foratura poco profonda G81 G82, foratura profonda G83, maschiatura G84, alesatura G85, barenatura G86 Programmazione per torni: presetting utensili, compensazione del raggio di raccordo degli utensili, avanzamento dell'utensile G94 G95, velocità del mandrino G96 G97 Macroistruzione per filettature a passo costante G 33 G63 G76 G84 3) Lavorazioni non tradizionali per asportazione di materiale:generalità e necessità dell'utilizzo di queste tecnologie innovative (secondo periodo) Lavorazioni per elettroerosione: vantaggi e limiti del procedimento, principio di funzionamento, elettroerosione a tuffo, elettroerosione a filo, elettrodi, dielettrico, lavorazioni eseguibili per elettroerosione, caratteristiche dei manufatti. Lavorazioni con ultrasuoni: caratteristiche degli ultrasuoni, meccanismo di asportazione del materiale, abrasivi, saldatura ad ultrasuoni. Lavorazioni con getto d'acqua: generalità, principio di asportazione del materiale, lavorazioni eseguibili, taglio con idrogetto abrasivo continuo, schema della testa di taglio e suoi componenti. Lavorazioni con il fascio LASER: cenni di fisica del laser, livelli energetici, emissione spontanea e stimolata, radiazione incoerente e coerente, apparecchiature laser, applicazioni del fascio laser, taglio, foratura e saldatura con il laser, problemi di sicurezza. Lavorazioni con il fascio elettronico: generalità, saldatura e foratura con il fascio elettronico Lavorazioni con il plasma: produzione e utilizzazione del plasma nei procedimenti di taglio e saldatura. Confronti, vantaggi e svantaggi fra le varie tecnologie non tradizionali e quelle convenzionali. 4) Si prevede, nel mese di maggio, di trattare gli aspetti fondamentali della corrosione e protezione dei materiali metallici e le principali prove non distruttive. Laboratorio L'attività di laboratorio è stata la parte preponderante del percorso formativo dato che delle cinque ore settimanali, previste dal piano di studi, tre sono state dedicate alle esercitazioni. Nella parte iniziale dell'a.s. sono state illustrate ed eseguite lavorazioni particolari alle macchine utensili tradizionali (tornio parallelo e fresatrice) non svolte negli anni precedenti. Successivamente sono state eseguite le prove convenzionali per la misura delle proprietà meccaniche caratteristiche dei materiali metallici (trazione, durezze, resilienza). Per ciascuna prova eseguita è stata redatta, dagli allievi, la relazione tecnica. Tutto il secondo periodo è stato dedicato alla programmazione delle lavorazioni alle macchine utensili a CNC, sia torni che centri di lavoro. Non disponendo di macchine a CNC funzionanti è stato utilizzato un simulatore (Winnunisoft). Sono state eseguite un gran numero di esercitazioni riguardanti tutte le principali lavorazioni realizzabili sia al tornio che ai centri di lavoro. Tutte le esercitazioni sono state svolte con la seguente modalità: schizzo quotato dell'elemento da realizzare, stesura del programma, caricamento del programma nel simulatore, esecuzione della simulazione, eventuale autocorrezione degli errori rilevati, disegno di fabbricazione dell'elemento con autocad, importazione del programma dal simulatore, stampa del disegno con relativo programma. Metodologie adottate Le unità didattiche sono state svolte come previsto nella programmazione didattica annuale salvo un minor approfondimento di alcuni argomenti non fondamentali in quanto le ore di lezione effettivamente svolte sono risultate minori di quelle previste in programmazione. Nello svolgimento degli argomenti è stato posto attenzione all’aspetto concettuale e di ragionamento della materia evitando trattazioni eccessivamente complesse e nozionistiche. Generalmente gli argomenti sono stati preventivamente trattati con lezioni frontali e successivamente le tematiche sono state sviluppate con esercitazioni pratiche che hanno consentito agli alunni di meglio comprendere ed integrare gli argomenti teorici trattati. La classe ha seguito le lezioni con impegno ed attenzione, soprattutto quelle di carattere pratico; alcuni allievi, più degli altri, hanno approfondito maggiormente le loro conoscenze e competenze raggiungendo alla fine un’ottima preparazione. Nel complesso la preparazione generale della maggior parte degli allievi, la conoscenza degli argomenti trattati nonché la competenza raggiunta è mediamente buona. Sussidi didattici Durante l’anno scolastico sono state utilizzate, oltre al libro di testo, dispense fornite dall’insegnante. Criteri e strumenti di valutazione Sono state effettuate, in ottemperanza a quanto previsto nel POF, verifiche scritte orali e pratiche per ciascun quadrimestre. Per le valutazioni sulla parte teorica sono state effettuate verifiche orali, mentre per la parte pratica si è tenuto conto delle esercitazioni svolte individualmente dagli allievi e sulla conseguente produzione dei resoconti scritti ad esse inerenti. Le verifiche orali sono state principalmente improntate a valutare il livello di comprensione di aspetti concettuali nonché le capacità di analisi e di sintesi. Le verifiche scritte sono state incentrate sugli argomenti trattati durante le lezioni e le esercitazioni con particolare attenzione all’aspetto relazionale e di programmazione. Esempi di prove di verifica L'elemento di figura, montato fra le punte di un tornio a CNC, è già stato sgrossato lasciando un sovrametallo di 1mm (sul diametro). Dopo aver fissato, razionalmente, tutti i parametri necessari scrivere il programma ISO che consente di eseguire, in una sola passata, la finitura del contorno tenendo conto che nelle torniture non cilindriche deve essere utilizzata una velocità di taglio costante. Il materiale del pezzo in lavorazione è acciaio con Rm = 500MPa mentre gli utensili hanno placchette in carburi. Scrivere il programma ISO per la contornatura della sola parte rilevata della piastra di figura precedentemente stampata. La piastra, in acciaio C40, è montata sulla tavola di un centro di lavoro. Assumere, razionalmente, tutto quanto necessario per la scrittura del programma. RELAZIONE DISCIPLINARE DI SCIENZE MOTORIE Docente Prof.ssa Lessi Rossella Classe 5° C MEM Libro di testo consigliato “Sullo Sport” Conoscenza, Padronanza, Rispetto del corpo Casa editrice G. D’ANNA Ore di lezione effettuate nell’anno scolastico 2014-2015 Totale ore 1^ quadrimestre Totale ore 2^ quadrimestre al 15/5/2015 Totale al 15/5/2015 Totale previsto alla fine dell’anno scolastico 2014/2015 Totale ore previsto dal piano di studi (n. ore settimanali x 33) 21 30 51 60 66 Finalità Le finalità generali che la materia si propone sono: acquisire la consapevolezza dei propri mezzi favorendo lo sviluppo armonico del corpo; facilitare l’acquisizione di una cultura sportiva che tenda a promuovere la pratica motoria come costume di vita, favorendo la capacità di trasferire i valori acquisiti con le attività sportive al campo lavorativo e del tempo libero; contribuire allo sviluppo della personalità e influire su alcuni tratti del carattere dell’alunno come, senso di sicurezza e stima di sé, controllo dell’impulsività; migliorare lo spirito di solidarietà e collaborazione; attivare la socializzazione; educare al rispetto del prossimo e dell’avversario. Le finalità più specifiche della disciplina sono: miglioramento delle capacità iniziali , sia condizionali che coordinative – conoscenza e pratica sia di discipline individuali che di sport di squadra - conoscenza delle norme elementari di comportamento ai fini della prevenzione degli infortuni ed in caso di incidenti, sviluppo corporeo della persona per mezzo dell’affinamento della capacità di utilizzare le qualità fisiche e le funzioni neuro – muscolari. Obiettivi Conseguiti La maggior parte della classe ha raggiunto, nel corso di questo anno scolastico, alcuni degli obiettivi di tipo generale che la materia propone: la socializzazione, il rispetto delle regole e degli altri, il controllo dell’impulsività, spirito di collaborazione e di solidarietà , il rispetto dell’avversario nei giochi di squadra. Per quanto riguarda gli obiettivi specifici, gli alunni hanno migliorato le capacità coordinative e condizionali, sono in grado di rielaborare gli schemi motori di base e applicarli alle varie situazioni, sono capaci di organizzare autonomamente il lavoro e conoscono e praticano a livello scolastico almeno due sport di squadra. Il livello di capacità motorie dimostrato dalla maggior parte degli alunni è buono; l’ impegno e l’ interesse sono stati adeguati. Obiettivi Programmati e non conseguiti con relativa motivazione Alcuni degli obiettivi programmati sono stati conseguiti parzialmente per i seguenti motivi: - Un’ora di lezione settimanale veniva svolta in compresenza con un’altra classe dell’istituto comportando notevoli disagi a livello organizzativo e didattico. - Il comportamento non sempre adeguato e l’ impegno discontinuo di una parte degli studenti della classe hanno talvolta impedito di raggiungere alcuni degli obiettivi di tipo generale. Contenuti e tempi del percorso didattico CONTENUTI DELLE ATTIVITA’: - esercizi a corpo libero sul posto ed in movimento a carico naturale. - esercizi di mobilità articolare in forma statica, dinamica e passiva. - esercizi per l’incremento della forza muscolare a carico naturale e con piccoli carichi mediante il metodo del circuit training. - esercizi di coordinazione generale e segmentaria - attività sportive di squadra di pallavolo, calcetto, tennis tavolo, sia attraverso i fondamentali individuali, che di squadra. - esecuzione dei test motori standardizzati. Per quanto riguarda i tempi, sia le attività di incremento delle capacità condizionali e coordinative che le attività per l’acquisizione dei fondamentali individuali e di squadra dei giochi sportivi, sono state proposte parallelamente durante tutto il corso dell’anno scolastico. Metodologie adottate La metodologia applicata è stata prevalentemente di tipo globale, salvo nei casi in cui sia stato necessario ricorrere ad interventi individualizzati o ad una analisi più particolareggiata o approfondita . Sussidi didattici Le strategie attivate per il perseguimento degli obiettivi sono state differenziate a seconda delle capacità degli alunni, utilizzando di volta in volta gli strumenti e i vari attrezzi presenti in palestra. Criteri e strumenti di valutazione La valutazione è stata di tipo sia oggettiva , ( dove è stato possibile la definizione del livello raggiunto all’interno di un obiettivo ) che indicativa ( quando la valutazione è stata di tipo visivo ma non quantificabile) . Inoltre è stato tenuto conto dei livelli di partenza, dell’impegno, della partecipazione e frequenza, del comportamento e dell’ interesse, sulla base della tabella concordata nella programmazione iniziale. Oltre ai test suddetti gli allievi sono stati sottoposti a verifiche periodiche riguardanti le varie attività svolte durante le lezioni .Come strumenti di verifica sono stati utilizzati: 1) osservazione sistematica 2) valutazione in situazione 3) esercitazioni varie 4) test codificati Per gli alunni esonerati dalle lezioni pratiche, per motivi di salute, la valutazione ha tenuto conto oltre che dell’impegno, della partecipazione e frequenza, del comportamento, dell’interesse e di attività di collaborazione, anche dell’approfondimento teorico di tematiche inerenti alla materia. Esempi di Prove di Verifica: Test tecnici dei fondamentali di squadra di pallavolo durante situazioni di gioco. Test di mobilità: flessibilità della colonna vertebrale e del cingolo scapolare. Test di forza: Lancio palla medica 3 Kg, , Addominali sit-up in 30 secondi, Sargent-test, forza dei muscoli dorsali. 5. Documento relativo ai crediti formativi e ai crediti scolastici Il Consiglio di Classe prenderà in considerazione per l'attribuzione dei Crediti Formativi le esperienze acquisite in attività extrascolastiche coerenti con l’indirizzo di studi e con il Piano dell’offerta formativa, elaborato dal Collegio dei docenti. Queste esperienze devono essere debitamente documentate con attestati e/o certificazioni rilasciati da Enti, Associazioni, Istituti pubblici o privati, legalmente riconosciuti e presentati entro la data del 16 maggio 2013. È ammessa l'autocertificazione, ai sensi e con le modalità di cui al D.P.R. n. 445/2000, nei casi di attività svolte presso pubbliche amministrazioni. INDIVIDUATA LA BANDA DI OSCILLAZIONE IL CONSIGLIO DI CLASSE attribuirà IL PUNTEGGIO MASSIMO TENENDO CONTO DELLE SEGUENTI VOCI: - Frequenza regolare. - Partecipazione propositiva al dialogo educativo. - Partecipazione ad attività complementari ed integrative quali progetti attivati dalla scuola. - Credito formativo riconosciuto. - Superamento di tutti i debiti del primo quadrimestre del corrente a.s. CRITERI Si attribuisce il punteggio massimo della fascia in presenza di almeno tre voci positive sulle cinque sopra elencate. 6. Esperienze realizzate in merito alla preparazione degli studenti all'esame di stato: a. i criteri e gli strumenti di valutazione adottati e relative griglie b. esperienze di programmazione e simulazione della prima prova; c. esperienze di programmazione e simulazione della seconda prova; d. esperienze di programmazione e simulazione della terza prova; e. esperienze di simulazione sulla conduzione del colloquio. Fermo restando che tutta l'attività didattica di quest'ultimo anno di corso è stata svolta, da ciascun docente, tenendo come riferimento l'esame di stato, sono state in particolare realizzate simulazioni di ciascuna delle tre prove scritte che gli alunni dovranno affrontare in sede di esame. Ciò ha comportato un impegno didattico-organizzativo al quale di buon grado sia i docenti che le altre componenti dell'organizzazione scolastica si sono sottoposti: ad es., le simulazioni della seconda prova scritta hanno impegnato l'intera mattinata e si sono svolte in locali molto ampi e capaci di contenere l’intera classe con le dovute distanze tra alunno e alunno per limitare le possibilità di scambio di informazioni tra i candidati. La simulazione della prima prova scritta ha previsto tutte le tipologie richiamate dalla normativa. Conformemente alla normativa sono stati individuati anche i temi relativi alle simulazioni della seconda e della terza prova. (vedi allegati) Per quanto riguarda la prova del colloquio orale, ciascun docente, nell’ambito della disciplina insegnata, ha improntato, sin dall’inizio dell’anno scolastico, le verifiche orali in linea con la condotta dell’orale all’esame di stato. Criteri e strumenti di valutazione adottati, comprese le griglie di valutazione. Il consiglio di classe, nelle sue valutazioni durante l’anno scolastico, ha adottato la seguente griglia valutativa presente nel POF di Istituto: Tabella di corrispondenza tra voto e descrittori VOTO GIUDIZIO SINTETICO 9-10 ECCELLENTE 8 OTTIMO 7 BUONO 6 SUFFICIENTE 5 INSUFFICIENTE 4 GRAVEMENTE INSUFFICIENTE 3 INSUFFICIENZA MOLTO GRAVE 1-2 DESCRITTORI Partecipa in modo propositivo Lavora in modo assiduo e/o proficuo Si esprime con linguaggio ricco e appropriato Ha acquisito conoscenze eccellenti, le rielabora in modo personale, dimostrando significative capacità critiche Sa applicare le conoscenze a situazioni nuove Partecipa in modo attivo Lavora in modo assiduo Si esprime con un linguaggio corretto e appropriato Ha acquisito conoscenze complete Sa applicare le conoscenze a situazioni nuove Partecipa in modo attivo Lavora in modo assiduo Si esprime con un linguaggio chiaro e corretto Ha assimilato le conoscenze in modo più che sufficiente Sa applicare le conoscenze a situazioni analoghe a quelle proposte Partecipa in modo interessato, ma poco attivo Lavora in modo regolare, ma poco approfondito Si esprime con un linguaggio sufficientemente corretto Ha acquisito le conoscenze in modo essenziale Rivela talune difficoltà ad applicare le conoscenze a situazioni affini a quelle proposte Partecipa in modo saltuario Lavora in modo discontinuo Si esprime con un linguaggio impreciso Ha acquisito le conoscenze in modo superficiale e limitato Applica le conoscenze minime con errori Partecipa in modo passivo e disinteressato Lavora in modo inadeguato Si esprime con un linguaggio scorretto Le conoscenze sono parziali e disorganiche Anche se guidato rivela notevoli difficoltà nelle applicazioni Non partecipa al dialogo educativo Lavora in modo incostante e inadeguato Si esprime con un linguaggio molto scorretto Le conoscenze sono molto frammentarie e lacunose Non è in grado di applicare le conoscenze Il Collegio Docenti stabilisce di non utilizzare tali voti in sede di valutazione sommativa sia interperiodale che finale. Tabella valutazione comportamento Voto Descrittori 10 Ruolo fortemente propositivo durante lo svolgimento delle lezioni all’interno della classe e partecipazione costante e costruttiva all’attività didattica ed agli interventi educativi. Comportamento corretto durante le lezioni. Comportamento consapevole e responsabile durante le attività didattiche, svolte al di fuori dell’Istituto (viaggi, visite, stage, scambi, soggiorni linguistici, attività sportive,...). Frequenza assidua alle lezioni e alle attività integrative, di recupero e/o di potenziamento, svolte anche al di fuori dell’Istituto. Puntualità e responsabilità nell’espletamento degli impegni scolastici (rispetto orario di lezione, presentazione giustificazioni, riconsegna verifiche, rispetto regolamento d’Istituto...) Rispetto dell’integrità delle strutture e degli spazi dell’Istituto. Partecipazione costruttiva all’attività didattica ed agli interventi educativi. Rapporti costruttivi e collaborativi con i docenti e i compagni 9 Ruolo propositivo durante lo svolgimento delle lezioni all’interno della classe e partecipazione costante e costruttiva all’attività didattica ed agli interventi educativi. Comportamento corretto durante le lezioni. Comportamento consapevole e responsabile durante le attività didattiche, svolte al di fuori dell’Istituto (viaggi, visite, stage, scambi, soggiorni linguistici, attività sportive,...). Frequenza assidua alle lezioni e alle attività integrative, di recupero e/o di potenziamento, svolte anche al di fuori dell’Istituto. Puntualità e responsabilità nell’adempimento degli impegni scolastici (rispetto orario di lezione, presentazione giustificazioni, rispetto consegne, rispetto regolamento d’Istituto...) Rispetto dell’integrità delle strutture e degli spazi dell’Istituto. Partecipazione costruttiva all’attività didattica ed agli interventi educativi. Rapporti corretti e collaborativi con i docenti e i compagni 8 Partecipazione attiva all’attività didattica ed agli interventi educativi. Correttezza nel comportamento durante le lezioni. Comportamento responsabile durante le attività didattiche, svolte anche al di fuori dell’Istituto. Frequenza adeguata alle lezioni e alle attività integrative, di recupero e/o di potenziamento, svolte anche al di fuori dell’Istituto. Adeguato adempimento degli impegni scolastici (rispetto orario di lezione, presentazione giustificazioni, rispetto consegne, rispetto regolamento d’Istituto). Rispetto dell’integrità delle strutture e degli spazi dell’Istituto. Rapporti corretti con i docenti e i compagni 7 Partecipazione al dialogo educativo scarsa o da sollecitare Comportamento non sempre corretto durante le lezioni. Comportamento non sempre adeguato e responsabile durante le attività didattiche svolte al di fuori dell’Istituto. Frequenza all’attività didattica non sempre continua, con giustificazioni non tempestive e/o puntuali. Rispetto selettivo dell’orario di lezione con episodi di ritardi non prontamente giustificati e rispetto non sempre puntuale delle consegne. Episodi di mancato rispetto del Regolamento d’Istituto che abbiano comportato delle note disciplinari (infrazioni non particolarmente gravi) Rapporti occasionalmente scorretti con compagni e/o docenti 6 Frequenza discontinua con ripetute assenze non giustificate. Partecipazione al dialogo educativo assolutamente discontinua. Comportamento con disturbo frequente all’attività didattica con eventuali rilievi sul registro di classe; atteggiamento non sempre responsabile durante le attività didattiche svolte al di fuori dell’Istituto. Mancato rispetto degli orari (numero ritardi e uscite anticipate superiore a quelli concessi dal regolamento d’istituto e non debitamente giustificate). Gravi episodi di mancato rispetto del Regolamento di istituto tali da comportare l'applicazione di sanzioni disciplinari molto gravi (sia che esse prevedano la sospensione dall'attività didattica sia che stabiliscano una sospensione con obbligo di frequenza) ma non tali da determinare l’allontanamento dalla Comunità Scolastica per più di 15 giorni; o ancora, gravi episodi di mancato rispetto del Regolamento di istituto tali da comportare sanzioni che prevedano l’allontanamento dalla Comunità Scolastica per almeno 15 giorni allorquando lo studente abbia mostrato un significativo percorso di maturazione e crescita civile. (Tale indicatore deve ritenersi VINCOLANTE) Rapporti ripetutamente scorretti con i compagni e/o docenti. In fase di attribuzione del credito scolastico, il 6 in condotta comporta il minimo previsto dalla banda di oscillazione 5 Viene attribuita una valutazione insufficiente ai sensi del D.M. n°5 16/01/09 che all’articolo 4 recita “ 1. Premessa la scrupolosa osservanza di quanto previsto dall’articolo 3, la valutazione Insufficiente del comportamento, soprattutto in sede di scrutinio finale, deve scaturire da un attento e meditato giudizio del Consiglio di classe, esclusivamente in presenza di comportamenti di particolare gravità riconducibili alle fattispecie per le quali lo Statuto delle studentesse e degli studentii – D.P.R. 249/19 come modificato dal D.P.R. 235/2007 e chiarito dalla nota prot. 3602/PO del 31 luglio 2008 – nonché i regolamenti di istituto prevedano l’irrogazione di sanzioni disciplinari che comportino l’allontanamento temporaneo dello studente dalla comunità scolastica per periodi superiori a quindici giorni ( art. 4, commi 9, 9 bis e 9 ter dello Statuto). 2. L’attribuzione di una votazione insufficiente, vale a dire al di sotto di 6/10, in sede di scrutinio finale, ferma restando l’autonomia della funzione docente anche in materia di valutazione del comportamento, presuppone che il Consiglio di classe abbia accertato che lo studente: a. nel corso dell’anno sia stato destinatario di almeno una delle sanzioni disciplinari di cui al comma precedente. b. successivamente alla irrogazione delle sanzioni di natura educativa e riparatoria previste dal sistema disciplinare, non abbia dimostrato apprezzabili e concreti cambiamenti nel comportamento, tali evidenziare un sufficiente livello di miglioramento nel suo percorso di crescita e di maturazione in ordine alle finalità educative di cui all’articolo 1 del presente Decreto”. Non sono previsti i giudizi che riguardano le posizioni ordinali della scala decimale da “1” a “4”, perché si ritiene che il valore “5” stabilisca di per sé una valutazione comportamentale 1-4 negativa a cui è associata la massima sanzione, ovvero o la non ammissione alla classe successiva o la non ammissione all’Esame di Stato. GRIGLIE DI VALUTAZIONE ADOTTATE DAL CONSIGLIO DI CLASSE PER LA VALUTAZIONE DELLE PROVE DI SIMULAZIONE SCHEDA DI VALUTAZIONE DELLA PRIMA PROVA SCRITTA TIPOLOGIA A: ANALISI DEL TESTO Candidato/a: Classe: Macroindicatori Indicatori Competenze linguistiche Capacità di esprimersi (Punteggiatura Ortografia Morfosintassi Proprietà lessicale) descrittori Si esprime in modo: appropriato e completo corretto e adeguato sostanzialmente adeguato impreciso e/o scorretto gravemente scorretto Rielabora in modo: completo e articolato chiaro e ordinato schematico parziale, poco coerente inconsistente Comprensione complessiva e sintesi Capacità di sintesi e rielaborazione delle conoscenze acquisite Analisi del testo e delle strutture formali Capacità di analisi e interpretazione Analizza e interpreta In modo eccellente Descrive ed analizza in modo esauriente Individua gli elementi base Individua in modo incompleto Individua in modo errato Collegamenti e contestualizzazione Valutazione complessiva Capacità di rielaborare, effettuare collegamenti, contestualizzare e operare riferimenti critici Rielabora in modo: approfondito e critico completo ed adeguato essenziale parziale non rielabora misuratori punti Ottimo/ Eccellente Discreto/buono Sufficiente Insufficiente nettamente insufficiente 4 3,5 3 2.5 0,12 Ottimo/ Eccellente Discreto/buono Sufficiente Insufficiente nettamente insufficiente 3 2,5 2 1,5 0,11 Ottimo/ Eccellente 5 Discreto/buono Sufficiente Insufficiente nettamente insufficiente Ottimo/ Eccellente Discreto/buono Sufficiente Insufficiente nettamente insufficiente Totale punteggio 4 3 2 0,11 3 2,5 2 1,5 0,11 __________________________Voto complessivo attribuito alla prova _____/15 N.B. Il voto complessivo risultante dalla somma dei punteggi attribuiti ai singoli indicatori,in presenza di numeri decimali, è approssimato in eccesso all’unità superiore. SCHEDA DI VALUTAZIONE DELLA PRIMA PROVA SCRITTA TIPOLOGIA B : ARTICOLO - SAGGIO BREVE Candidato/a : Macroindicatori Competenze linguistiche Classe: Indicatori Capacità di esprimersi ( Punteggiatura Ortografia Morfosintassi Proprietà lessicale) descrittori Si esprime in modo: appropriato e completo corretto e adeguato sostanzialmente adeguato impreciso e/o scorretto gravemente scorretto Conoscenza dell’argomento ed efficacia argomentativa Capacità di formulare una tesi e/o di sviluppare proprie argomentazioni Argomenta in modo: completo e articolato chiaro e ordinato sufficiente, schematico modesto, poco coerente inconsistente Competenze rispetto al genere testuale Capacità di rispettare consapevolmente i vincoli del genere testuale Organizzazione e presentazione del contenuto Capacità di rielaborare, di utilizzare in modo critico e personale i documenti a disposizione Rispetta consapevolmente tutte le consegne Rispetta le consegne Rispetta in parte le consegne Rispetta solo alcune consegne Non rispetta le consegne Rielabora in modo: approfondito e critico completo ed adeguato essenziale parziale non rielabora misuratori punti Ottimo/ Eccellente Discreto/buono Sufficiente Insufficiente nettamente insufficiente 4 3,5 3 2.5 0,12 Ottimo/ Eccellente Discreto/buono Sufficiente Insufficiente nettamente insufficiente 3 2,5 2 1,5 0,11 Ottimo/ Eccellente Discreto/buono Sufficiente Insufficiente nettamente insufficiente 5 4 3 2 0,11 Ottimo/ Eccellente Discreto/buono Sufficiente Insufficiente nettamente insufficiente 3 2,5 2 1,5 0,11 Valutazione complessiva Totale punteggio __________________________Voto complessivo attribuito alla prova _____/15 N.B. Il voto complessivo risultante dalla somma dei punteggi attribuiti ai singoli indicatori,in presenza di numeri decimali, è approssimato in eccesso all’unità superiore. SCHEDA DI VALUTAZIONE DELLA PRIMA PROVA SCRITTA TIPOLOGIA C : TEMA DI ARGOMENTO STORICO. Candidato/a : Classe: Macroindicatori Competenze linguistiche Indicatori Capacità di esprimersi ( Punteggiatura Ortografia Morfosintassi Proprietà lessicale) Conoscenza dell’argomento e coesione testuale Conoscenza degli eventi storici e capacità di sviluppare in modo analitico e coeso l’argomento proposto. Efficacia e pertinenza delle argomentazioni Capacità di trattare in modo pertinente l’argomento proposto Organizzazione e presentazione del contenuto Valutazione complessiva descrittori Si esprime in modo: appropriato e complesso corretto e adeguato sostanzialmente adeguato impreciso e/o scorretto gravemente scorretto Conosce e sviluppa l’argomento in modo: completo e articolato chiaro e ordinato sufficiente, schematico insufficiente inconsistente Sviluppa l’argomento in modo: pertinente ed esaustivo pertinente e corretto essenziale, schematico incompleto e poco pertinente non pertinente (fuori tema) Capacità di rielaborare, di utilizzare Rielabora in modo: in modo critico e personale le approfondito e critico proprie conoscenze completo ed adeguato essenziale parziale non rielabora misuratori Ottimo/ Eccellente Discreto/buono Sufficiente Insufficiente nettamente insufficiente Ottimo/ Eccellente Discreto/buono Sufficiente Insufficiente nettamente insufficiente Ottimo/ Eccellente Discreto/buono Sufficiente Insufficiente Nettamente insufficiente Ottimo/ Eccellente Discreto/buono Sufficiente Insufficiente nettamente insufficiente punti 4 3,5 3 2.5 0,12 5 4 3 2 0,11 3 2,5 2 1,5 0,11 3 2,5 2 1,5 0,11 Totale punteggio __________________________Voto complessivo attribuito alla prova _____/15 N.B. Il voto complessivo risultante dalla somma dei punteggi attribuiti ai singoli indicatori,in presenza di numeri decimali, è approssimato in eccesso all’unità superiore. SCHEDA DI VALUTAZIONE DELLA PRIMA PROVA SCRITTA Candidato/a : Macroindicatori Competenze linguistiche Conoscenza dell’argomento e coesione testuale Efficacia e pertinenza delle argomentazioni Organizzazione e presentazione del contenuto TIPOLOGIA D : TEMA DI ORDINE GENERALE. Classe: Indicatori Capacità di esprimersi ( Punteggiatura Ortografia Morfosintassi Proprietà lessicale) Capacità di sviluppare in modo analitico e coeso l’argomento proposto Capacità di trattare in modo pertinente l’argomento proposto Capacità di rielaborare, di utilizzare in modo critico e personale le proprie conoscenze descrittori Si esprime in modo: appropriato e complesso corretto e adeguato sostanzialmente adeguato impreciso e/o scorretto gravemente scorretto Conosce e sviluppa l’argomento in modo: completo e articolato chiaro e ordinato sufficiente, schematico insufficiente inconsistente misuratori punti Ottimo/ Eccellente Discreto/buono Sufficiente Insufficiente nettamente insufficiente 4 3,5 3 2.5 0,12 Ottimo/ Eccellente Discreto/buono Sufficiente Insufficiente nettamente insufficiente Sviluppa l’argomento Ottimo/ in modo: Eccellente pertinente ed esaustivo Discreto/buono pertinente e corretto Sufficiente essenziale, schematico Insufficiente incompleto e poco Nettamente pertinente insufficiente non pertinente (fuori tema) Rielabora in modo: Ottimo/ approfondito e critico Eccellente completo ed adeguato Discreto/buono essenziale Sufficiente parziale Insufficiente non rielabora nettamente insufficiente 5 4 3 2 0,11 3 2,5 2 1,5 0,11 3 2,5 2 1,5 0,11 Valutazione complessiva Totale punteggio __________________________Voto complessivo attribuito alla prova _____/15 N.B. Il voto complessivo risultante dalla somma dei punteggi attribuiti ai singoli indicatori,in presenza di numeri decimali, è approssimato in eccesso all’unità superiore. SCHEDA DI VALUTAZIONE DELLA TERZA PROVA SCRITTA Tipologia della prova: Quesiti a risposta singola Materie comprese nella prova: Inglese – Matematica –Meccanica e Macchine– Sistemi ed Automazione Industriale CANDIDATO: ___________________________________ CLASSE: DATA: TEMPO CONCESSO: 5 C MEM 21 APRILE 2015 DUE ORE Valutazione: Il punteggio in ogni singola disciplina va da 0 a 15 (punteggio massimo a domanda 5 punti). Per ogni singola domanda di ogni disciplina è stata adottata la seguente griglia di valutazione: Livelli riscontrati nella risposta ai quesiti Nessuna risposta Scarse informazioni sui contenuti Informazioni sufficienti non adeguatamente organizzate Informazioni sufficienti adeguatamente organizzate Livello buono di informazioni e di organizzazione Livello ottimo di informazioni e di organizzazione Punti 0 1 2 3 4 5 I punteggi riportati nelle singole discipline sono sommati. Il voto finale, in quindicesimi, è ottenuto dalla tabella sotto riportata. Fascia 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 Da 0 4,00 8,00 12,00 16,00 20,00 24,00 28,00 32,00 36,00 40,00 44,00 48,00 52,00 56,00 A 3,99 7,99 11,99 15,99 19,99 23,99 27,99 31,99 35,99 39,99 43,99 47,99 51,99 55,99 60,00 Voto finale 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 Materia INGLESE MECCANICA e MACCHINE MATEMATICA SISTEMI e AUT. IND. Punteggio TOTALE VOTO ASSEGNATO IN QUINDICESIMI: _____________________/15 GRIGLIA DI VALUTAZIONE PER LA TERZA PROVA INGLESE (domande aperte argomento tecnico) Indicatori Punteggio Completo nel contenuto e corretto con frasi ben coordinate e linguaggio appropriato. 5 Completo nel contenuto ma con qualche lieve errore di sintassi o nella struttura oppure contenuto non del tutto esauriente ma corretto nella forma 4 Completo nel contenuto ma con diversi errori di sintassi / lessico oppure sostanzialmente ben strutturato e corretto nella costruzione delle frasi ma il contenuto non è del tutto esauriente. 3 Completo nel contenuto ma con diffusi errori di sintassi (alcuni gravi) oppure strutturato in modo da rendere difficoltosa la decodifica del messaggio oppure incompleto nel contenuto e con vari errori di sintassi. 2 Incompleto nel contenuto e con moltissimi e gravi errori di sintassi e/o uso inappropriato del lessico. 1 Non risponde 0 TOTALE PUNTEGGIO Valutazione della Seconda Prova d’esame DISEGNO, PROGETTAZIONE ED ORGANIZZAZIONE INDUSTRIALE As 2014-2015 CANDIDATO: ________________________________ Quesito 1: Dimensionamento della coppia di ruote e dell’albero Quesito non svolto Quesito svolto solo parzialmente Svolto con alcuni errori anche gravi Svolto in modo essenziale Svolto in modo sostanzialmente corretto e approfondito Svolto in modo completo e corretto e originale Quesito 2: Disegno di fabbricazione delle ruote completo di quote, tolleranze e rugosità Quesito non svolto Quesito svolto solo parzialmente Svolto con alcuni errori anche gravi Svolto in modo essenziale Svolto in modo sostanzialmente corretto e approfondito Svolto in modo completo e corretto e originale Quesito 3: Ciclo di lavoro Quesito non svolto Quesito svolto solo parzialmente Svolto in modo essenziale Svolto in modo completo e corretto Correttezza di esposizione e di rappresentazione Lavoro confuso e approssimativo Svolto con chiarezza, ma in modo essenziale Svolto in modo chiaro e approfondito 0,25 1 2 3,5 4 5 0,25 1 2 3,5 4 5 0,25 1 2 3 0,25 1 2 TOTALE PUNTEGGIO CANDIDATO ALLEGATI PROVE DI SIMULAZIONE Livorno, 21 aprile 2015 PRIMA SIMULAZIONE TERZA PROVA SCRITTA Esame di Stato Classe V C MeM Alunno ……………………………………. N° 12 quesiti a risposta breve , 3 per ciascuna materia tra INGLESE, MATEMATICA, MECCANICA e MACCHINE, SISTEMI e AUTOMAZIONE INDUSTRIALE. Ciascuna risposta deve essere espressa in uno spazio massimo di otto righe; il tempo massimo per lo svolgimento della prova è di due ore. La correzione prevede l’attribuzione di max. punti 5 per ogni quesito correttamente trattato. Il punteggio definitivo della prova si ottiene dividendo per 4 la somma dei punteggi ottenuti e approssimando all’unità successiva in caso di presenza di decimali. La prova sarà valutata sufficiente se raggiungerà il punteggio di 10/15. Punteggio conseguito ……… Il Presidente ……………………………… I Commissari …………………………………. …………………….……………. ……………………………….…. ………………………….………. ………………………………….. ………………………………….. MATEMATICA 1. Data la funzione y = x2 −1 dopo aver determinato il dominio e le intersezioni con gli x2 +1 assi cartesiani, determinare i punti di massimo o di minimo relativo. x 3 + 5x 2 − 3 2. Calcolare il seguente integrale ∫ dx = x −1 3. Determinare l’area racchiusa dalle due curve di equazioni: y = x(4 − x ) e y = 2 x . SISTEMI E AUTOMAZIONE INDUSTRIALE 1. Illustrare il principio di funzionamento e lo scopo dei circuiti rigenerativi disegnando un semplice schema. 2. Data la seguente assegnazione degli ingressi e delle uscite: a0 a1 b0 b1 start ciclo singolo Selettore alimentazione I00 I01 I02 I03 I10 A+ AB+ BAlim. Q01 Q02 Q03 Q04 Q00 I06 Scrivere il programma per l’esecuzione del sotto elencato ciclo elettropneumatico singolo utilizzando come controllore un PLC Siemens programmabile in KOP: A+ B- A- B+ 3. Disegnare una centralina oleodinamica illustrando i componenti utilizzati. INGLESE 1. Describe what a machining process is and describe the most important ones (at least three). 2. Describe the main parts of a lathe and how it works. 3. What did Dorian wish in front of the portrait when it was finished and what were the consequences? MECCANICA E MACCHINE 1. Quali sono le principali sollecitazioni delle quali bisogna tener conto nella progettazione di una biella veloce? (Specificare la configurazione del manovellismo a cui corrispondono le sollecitazioni). Come si esegue il progetto e quali devono essere le verifiche? 2. Spiegare in che modo le cinghie di tipo convenzionale (piatte e trapezoidali) riescono a trasmettere il moto. Qual è il vantaggio del ricorso alle cinghie trapezoidali? Definire il rapporto di trasmissione e riportare la condizione necessaria affinché si possa esprimere come rapporto tra i diametri delle due pulegge. 3. Chiarire per quale motivo, nello studio delle travi inflesse, le tensioni causate dalle sollecitazioni di taglio vengono trascurate. Riportare almeno due casi in cui il dimensionamento e/o la verifica sono, invece, realizzati per mezzo dell’analisi delle sollecitazioni di taglio. Livorno, 6 maggio 2015 SECONDA SIMULAZIONE TERZA PROVA SCRITTA Esame di Stato Classe V C MeM Alunno ……………………………………. N° 12 quesiti a risposta breve , 3 per ciascuna materia tra INGLESE, MATEMATICA, MECCANICA e MACCHINE, TECNOLOGIE MECCANICHE DI PROCESSO E PRODOTTO. Ciascuna risposta deve essere espressa in uno spazio massimo di otto righe; il tempo massimo per lo svolgimento della prova è di due ore. La correzione prevede l’attribuzione di max. punti 5 per ogni quesito correttamente trattato. Il punteggio definitivo della prova si ottiene dividendo per 4 la somma dei punteggi ottenuti e approssimando all’unità successiva in caso di presenza di decimali. La prova sarà valutata sufficiente se raggiungerà il punteggio di 10/15. Punteggio conseguito ……… Il Presidente ……………………………… I Commissari …………………………………. …………………….……………. ……………………………….…. ………………………….………. ………………………………….. ………………………………….. MATEMATICA 1. Determinare le coordinate dei punti di flesso, classificandoli, della seguente funzione: ( )( ) y = x2 −1 ⋅ x2 − 2 . 4 2. Calcolare il valore del seguente integrale improprio : 1 ∫ (2 x − 4) 2 2 3 dx = Determinare il volume del solido ottenuto dalla rotazione completa attorno all’asse x della regione di piano racchiusa dalla funzione y = 16 − x 2 . TECNOLOGIE MECCANICHE DI PROCESSO E PRODOTTO 1. Scrivere il programma ISO che consente di realizzare, in una sola passata, la finitura del contorno del pezzo di figura su un tornio a CNC con utensile posto dietro al mandrino. Si imposti una velocità di taglio costante V = 70m/min ed un avanzamento a giro a = 0,1mm/giro 2. Su una piastra quadrata 100x100x10mm si vogliono eseguire quattro fori passanti = 6mm, i cui centri stanno sui vertici di un quadrato 60x60mm concentrico alla piastra. Successivamente si vogliono lamare i fori a φ = 10mm per una profondità di 4mm. Lo 0P si trova sull’angolo inferiore sinistro della faccia superiore della piastra. Scrivere il programma ISO per l'esecuzione dei fori lamati, utilizzando macroistruzioni, su un centro di lavoro a CNC 3. Schematizzare la testa di una saldatrice ad ultrasuoni con relativa nomenclatura dei principali componenti. Elencare alcune lavorazioni di saldatura possibili con gli ultrasuoni ma impossibili, o difficili da realizzare, con tecnologie tradizionali. Utensili e parametri di taglio per la lavorazione Utensile T F[mm/min] S[giri/min] Punta φ = 6mm 01 50 750 Fresa φ = 10mm O2 30 500 INGLESE 1. Write about bench fitting and describe three bench tools. 2. Write about milling machines. 3. Write about “Dubliners” and the theme of “epiphany” for J. Joyce. MECCANICA E MACCHINE 1. Una trave lunga 10 metri, incastrata ad un’estremità e libera all’altra, è soggetta a delle sollecitazioni che danno luogo ai seguenti diagrammi di carico, rispettivamente per il taglio e per il momento flettente. In base al loro andamento risalire alle condizioni di carico della trave. 2000 N Ty Mf 10000 Nm 2. Spiegare, nell’ambito del dimensionamento di un volano di una macchina a regime periodico, a cosa corrisponde il lavoro massimo di fluttuazione e come lo si può ricavare quando non si ha a disposizione il diagramma della coppia motrice del motore. 3. Facendo riferimento alle seguenti curve caratteristiche di un motore ad accensione comandata, spiegare perché, nell’intervallo tra il regime di rotazione dove si registra la coppia motrice massima e quello dove si misura la potenza massima, il motore viene definito autoregolante. Ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca M296 – ESAME DI STATO DI ISTITUTO TECNICO INDUSTRIALE PRIMA SIMULAZIONE DELLA SECONDA PROVA D’ESAME Indirizzo: MECCANICA Tema di: DISEGNO, PROGETTAZIONE ED ORGANIZZAZIONE INDUSTRIALE (Testo valevole per i corsi di ordinamento e per i corsi sperimentali del Progetto “SIRIO”) Un argano, azionato manualmente tramite una manovella, utilizza il riduttore rappresentato in figura. Il riduttore realizza tre salti di velocità attraverso l’accoppiamento di 6 ruote dentate a denti diritti come di seguito descritto: • • • • • • la ruota 1 è solidale con l’albero motore e trasmette il moto alla ruota 2; le ruote 2 e 3 sono solidali tra loro e sono montate a “folle”, tramite bronzine, sull’albero condotto; la ruota 4 riceve il moto dalla 3; le ruote 4 e 5 sono solidali tra loro e sono montate a “folle”, tramite bronzine, sull’albero motore; la ruota 6 è solidale con l’albero condotto e riceve il moto dalla ruota 5; il rapporto di trasmissione è lo stesso per ogni coppia di ruote dentate. Sono noti i seguenti dati: • • • • interasse albero motore – albero condotto rapporto di trasmissione tra le ruote dentate materiale per alberi e ruote dentate coppia motrice applicata alla manovella 135 mm; i = ω1 / ω2 = 2; C 40; 20 Nm Il candidato assumendo con giustificato criterio ogni altro dato occorrente esegua: • • • • il dimensionamento del gruppo di ruote 4 e 5; il dimensionamento dell’albero condotto; il disegno esecutivo di fabbricazione completo di quote, tolleranze e gradi di rugosità del gruppo di ruote per le quali si è proceduto al dimensionamento; il ciclo di lavorazione del gruppo di ruote 4-5, facendo riferimento ad un lotto di medie dimensioni evidenziando: il grezzo di partenza, la sequenza delle operazioni di produzione, le macchine, gli utensili, i parametri di taglio. Durata massima della prova: 8 ore. È consentito soltanto l’uso di manuali tecnici e di calcolatrici non programmabili. Non è consentito lasciare l’Istituto prima che siano trascorse 3 ore dalla dettatura del tema. Ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca M296 – ESAME DI STATO DI ISTITUTO TECNICO INDUSTRIALE PRIMA SIMULAZIONE DELLA SECONDA PROVA D’ESAME Indirizzo: MECCANICA Tema di: DISEGNO, PROGETTAZIONE ED ORGANIZZAZIONE INDUSTRIALE (Testo valevole per i corsi di ordinamento e per i corsi sperimentali del Progetto “SIRIO”) ESAME DI STATO DI ISTRUZIONE SECONDARIA SUPERIORE Indirizzo: ITMM – MECCANICA, MECCATRONICA ED ENERGIA ARTICOLAZIONE MECCANICA E MECCATRONICA Tema di: DISEGNO, PROGETTAZIONE E ORGANIZZAZIONE INDUSTRIALE SECONDA SIMULAZIONE DELLA SECONDA PROVA D’ESAME Il candidato svolga la prima parte della prova e risponda a due tra i quesiti proposti nella seconda parte. PRIMA PARTE Lo schema sotto rappresentato si riferisce ad un albero in acciaio 16NiCr4 su cui risulta calettata una puleggia a gole trapezoidali in ghisa del diametro di 300mm e del peso di 400N. La puleggia, sottoposta a due tiri T1 = 1500N e T2 = 600N, compie 900giri al minuto e serve ad azionare un agitatore meccanico che lavora 16 ore al giorno. Assumendo opportunamente i dati mancanti si chiede al candidato di: 6. dimensionare l’albero sviluppandone il disegno esecutivo completo dopo aver scelto i sistemi di calettamento e fissaggio della puleggia, quelli di bloccaggio del cuscinetto e quanto altro si ritiene opportuno. Il disegno deve contenere tutti gli elementi necessari alla sua funzionalità, nonché la quotatura completa, le tolleranze e gradi di lavorazione; 7. effettuare il dimensionamento della puleggia impostando il suo ciclo completo di lavorazione con indicazione della successione delle fasi, degli utensili, degli attrezzi e strumenti di misura utilizzati. 300 Ø300 100 MOTORE ELETTRICO GIUNTO CUSCINETTO T2=600N Fp=400N T1=1500N SECONDA PARTE 1. Si esegua il ciclo di lavorazione dell’albero determinando la potenza massima necessaria per le lavorazioni alle macchine utensili il cui rendimento medio sia pari a 0,8. 2. Si calcoli il fabbisogno di materiale per una produzione di 300 pulegge, scegliendo il tipo di ciclo produttivo più opportuno. 3. Si imposti il lay-out dell’area produttiva dell’organo meccanico oggetto del ciclo di lavorazione, dopo aver individuato il numero di macchinari necessari, nonché il personale occorrente, sulla base della possibilità di optare per un ciclo lavorativo di 8 o 16 ore. Si esegua altresì il disegno della disposizione planimetrica derivante dall’impostazione del reparto scelto. 4. Il candidato, nell’impostazione del sistema produttivo considerato, faccia un riferimento critico ad esempi organizzativi da lui osservati durante esperienze fatte direttamente o acquisite in stages aziendali o nell’ambito dell’alternanza scuola-lavoro. Durata massima della prova ore 8 E’ consentito soltanto l’uso di manuali tecnici e di calcolatrici non programmabili Simulazione prima prova Esame di Stato – Maturità Istruzione Secondaria Superiore – Per tutti gli indirizzi: di ordinamento e sperimentali Svolgi la prova, scegliendo una delle quattro tipologie qui proposte. TIPOLOGIA A ANALISI DEL TESTO "La ritirata in piazza Aldovrandi a Bologna" di Umberto Saba 1. 2. 3. 4. 5. 6. 7. 8. 9. 10. 11. 12. 13. 14. 15. 16. Piazza Aldrovandi e la sera d'ottobre hanno sposate le bellezze loro; ed è felice l'occhio che le scopre. L'allegra ragazzaglia urge e schiamazza che i bersaglieri colle trombe d'oro formano il cerchio in mezzo della piazza. Io li guardo: Dai monti alla pianura pingue, ed a quella ove nell'aria è il male, convengono a una sola vita dura, a un solo malcontento, a un solo tu; or quivi a un cenno del lor caporale gonfian le gote in fior di gioventù. La canzonetta per l'innamorata, un'altra che le coppie in danza scaglia, e poi, correndo già, la ritirata. E tu sei tutta in questa piazza, o Italia. Umberto Saba, nato a Trieste nel 1883 e morto a Gorizia nel 1957, cominciò a scrivere versi agli inizi del secolo XX e continuò per cinquant'anni all'incirca. Questa poesia è compresa nella raccolta La serena disperazione (1913-1915) confluita poi, insieme a tutte le altre raccolte di versi del poeta triestino, nel Canzoniere. Note preliminari alla comprensione del testo: la bolognese piazza Aldrovandi aveva accanto una caserma. In occasione di esercitazioni e di feste si esibiva nella piazza la banda dei bersaglieri. 5. 6. 7. Comprensione complessiva Dopo una prima lettura, riassumi il contenuto informativo del testo in non più di dieci righe. Analisi e interpretazione del testo a. Illustra la struttura metrica e il ritmo del componimento. b. Spiega le seguenti scelte lessicali: il verbo "sposare" (v. 2), l'intonazione data al sostantivo "ragazzaglia" (v. 4) e al suo urgere e schiamazzare; il significato del "che" (v. 5) e delle espressioni "pianura / pingue" e "quella ove nell'aria è il male" (vv. 7-8). c. Chiarisci il significato dell'aggettivo "solo", iterato tre volte in due soli versi (vv. 9-10), e la situazione di contrasto che esso denota con la varia provenienza di questi giovani bersaglieri. d. Analizza i modi linguistici con i quali l'autore indica i motivi compresi nel repertorio della banda (vv. 13-15). e. Spiega la funzione riassuntiva del verso finale e l'atteggiamento del poeta che osserva l'allegra e festosa scena. f. Esponi le tue osservazioni sul testo in un commento personale di sufficiente ampiezza. Approfondimenti La lirica proposta alla tua interpretazione risale agli inizi della prima guerra mondiale. Contestualizzala, scegliendo uno o più dei seguenti ambiti di riferimento: a. Altre liriche dello stesso Saba; b. Testi poetici di autori a lui contemporanei o contemporanee correnti artistico-letterarie; c. la situazione socio-economica e politica dell'Italia nell'età giolittiana. TIPOLOGIA B Redazione di un "SAGGIO BREVE" o di un "ARTICOLO DI GIORNALE" (puoi scegliere uno degli argomenti relativi ai quattro ambiti proposti) CONSEGNE Sviluppa l'argomento scelto o in forma di "saggio breve" o di "articolo di giornale", utilizzando i documenti e i dati che lo corredano. Se scegli la forma del "saggio breve", interpreta e confronta i documenti e i dati forniti e svolgi su questa base la tua trattazione, anche con opportuni riferimenti alle tue conoscenze ed esperienze di studio. Da' al tuo saggio un titolo coerente e ipotizzane una destinazione editoriale (rivista specialistica, fascicolo scolastico di ricerca e documentazione, rassegna di argomento culturale, altro). Se scegli la forma dell'"articolo di giornale", individua nei documenti e nei dati forniti uno o più elementi che ti sembrano rilevanti e costruisci su di essi il tuo 'pezzo'. Da' all'articolo un titolo appropriato ed indica il tipo di giornale sul quale ne ipotizzi la pubblicazione (quotidiano, rivista divulgativa, giornale scolastico, altro). Per attualizzare l'argomento, puoi riferirti a circostanze immaginarie o reali (mostre, anniversari, convegni o eventi di rilievo). Per entrambe le forme di scrittura non superare le quattro o cinque colonne di metà di foglio protocollo. 1. AMBITO ARTISTICO - LETTERARIO ARGOMENTO: Il male di vivere nella poesia e nell'arte del Novecento. DOCUMENTI Spesso il male di vivere ho incontrato: era il rivo strozzato che gorgoglia, era l'incartocciarsi della foglia riarsa, era il cavallo stramazzato. Anche questa notte passerà Questa solitudine in giro titubante ombra dei fili tranviari sull'umido asfalto Bene non seppi, fuori del prodigio che schiude la divina Indifferenza: era la statua nella sonnolenza del meriggio, e la nuvola, e il falco alto levato. Guardo le teste dei brumisti nel mezzo sonno tentennare E. MONTALE, Ossi di Seppia, 1925 G. UNGARETTI, L'allegria, 1942 Ho parlato a una capra. Era sola sul prato, era legata. Sazia d'erba, bagnata dalla pioggia, belava. Gelida messaggera della notte, sei ritornata limpida ai balconi delle case distrutte, a illuminare le tombe ignote, i derelitti resti della terra fumante. Qui riposa il nostro sogno. E solitaria volgi verso il nord, dove ogni cosa corre senza luce alla morte, e tu resisti. Quell'uguale belato era fraterno al mio dolore. Ed io risposi, prima per celia, poi perché il dolore è eterno, ha una voce e non varia. Questa voce sentiva gemere in una capra solitaria. In una capra dal viso semita sentivo querelarsi ogni altro male, ogni altra vita. U. SABA, La capra, in "Casa e Campagna", 1909-1910 S. QUASIMODO, Elegia, 1947 Edvard MUNCH, L'urlo, 1893 "Sento il grido della natura!" (Munch). "La deformazione della figura è giunta a un limite sconosciuto per quell'epoca. L'uomo in primo piano, con la bocca gridante e le mani strette sulle orecchie per non ascoltare il proprio incontenibile urlo, che è anche urlo della natura, è ridotto ad una misera parvenza ondeggiante in un paesaggio di delirio." M. DE MICHELI, Le avanguardie artistiche del Novecento, Feltrinelli 1999 2. AMBITO SOCIO - ECONOMICO ARGOMENTO: L'Italia da terra di emigranti a terra di immigrati: cause e conseguenze socioeconomiche. DOCUMENTI "Tra i fenomeni particolari che presenta l'Italia del Mezzogiorno nessuno è forse più significativo della sua emigrazione. Da oltre un trentennio, prima in misura limitata, poi in proporzioni sempre più vaste ed in maniera persistente, è incominciata e si è diffusa ed affermata una corrente migratoria, un vero esodo verso i più lontani paesi. A spingere verso l'ignoto avevano concorso, insieme, la scarsa produttività del suolo rincrudita da sistemi arretrati di coltura, dall'ignoranza e dalle ricorrenti crisi agrarie; i sistemi tributari, gravi pel peso ed esosi per le forme di percezione; gli intollerabili sistemi amministrativi, ancora più viziati nella pratica di ambienti ancora compenetrati di usi ed abusi feudali. L'emigrazione meridionale, per le proporzioni, per gli elementi di cui si compone, per la funzione che va ad esercitare specialmente in alcuni paesi di destinazione, si presenta in aspetto diverso dall'emigrazione dei paesi più progrediti. Costituita in prevalenza di agricoltori, essa ha tutt'al più la sua analogia nell'emigrazione di paesi aventi regioni arretrate, come ne ha l'Austria e l'Ungheria o addirittura poco progrediti come la Russia ed i paesi balcanici. Il danaro faticosamente risparmiato dagli emigranti, certo una risorsa, ma in compenso quanti altri lati sfavorevoli!" E. CICCOTTI, L'emigrazione, in "La Voce", n° 11, 1911 "Non Roma o Napoli, ma New York sarebbe la vera capitale dei contadini di Lucania, se mai questi uomini senza Stato potessero avere una. E lo è, nel solo modo possibile per loro, in un modo mitologico. Per la sua doppia natura, come luogo di lavoro essa è indifferente: ci si vive come si vivrebbe altrove, come bestie legate a un carro, e non importa in che strade lo si debba tirare; come paradiso, Gerusalemme celeste, oh! allora, quella non si può toccare, si può soltanto contemplarla, di là dal mare, senza mescolarvisi. I contadini vanno in America, e rimangono quello che sono: molti vi si fermano, e i loro figli diventano americani: ma gli altri, quelli che ritornano, dopo vent'anni, sono identici a quando erano partiti. In tre mesi le poche parole d'inglese sono dimenticate, le poche superficiali abitudini abbandonate, il contadino è quello di prima, come una pietra su cui sia passata per molto tempo l'acqua di un fiume in piena, e che il primo sole in pochi minuti riasciuga. In America, essi vivono a parte, fra di loro: non partecipano alla vita americana, continuano per anni a mangiare pan solo, come a Gagliano, e risparmiano i pochi dollari: sono vicini al paradiso, ma non pensano neppure ad entrarci. Poi, tornano un giorno in Italia, col proposito di restarci poco, di riposarsi e salutare i compari e i parenti: ma ecco, qualcuno offre loro una piccola terra da comperare, e trovano una ragazza che conoscevano bambina e la sposano, e così passano i sei mesi dopo i quali scade il loro permesso di ritorno laggiù, e devono rimanere in patria. La terra comperata è carissima, hanno dovuto pagarla con tutti i risparmi di tanti anni di lavoro americano, e non è che argilla e sassi, e bisogna pagare le tasse, e il raccolto non vale le spese, e nascono i figli, e la moglie è malata, e in pochissimo tempo è tornata la miseria, la stessa eterna miseria di quando, tanti anni prima, erano partiti." C. LEVI, Cristo si è fermato ad Eboli, Einaudi, Torino 1945 "Il fenomeno dell'immigrazione è cominciato ad affacciarsi timidamente nella realtà italiana negli anni '60 e '70, ma solo nella prima metà degli anni '80 ha assunto una dimensione sociale pienamente visibile e socialmente rilevante. Le cause specifiche che hanno portato all'esplosione del fenomeno immigrazione possono essere così individuate. L'Italia negli anni '80 aveva raggiunto una situazione di piena occupazione nelle aree economicamente sviluppate, essenzialmente il Nord nel paese. La disoccupazione persistente era un fenomeno prevalentemente giovanile e intellettuale localizzato nelle aree meridionali. Ciò ha comportato un tendenziale rifiuto dei lavori più dequalificati e più faticosi (lavoro domestico, agricoltura, pesca, fonderie, commercio ambulante, terziario dequalificato). Sostanzialmente connesso con tale fenomeno è il blocco della crescita demografica. Accanto alle ragioni strutturali, va ricordata la tendenziale apertura delle frontiere per ragioni turistiche che ha sostanzialmente favorito l'ingresso e successivamente la permanenza illegale nel Paese degli immigrati." M. NAPOLI, Questioni di diritto del lavoro, Giappichelli, Torino, 1996 3. AMBITO STORICO - POLITICO ARGOMENTO: Giovanni Giolitti: metodi di governo e programmi politici DOCUMENTI "La via della reazione sarebbe fatale alle nostre istituzioni, appunto perché le porrebbe al servizio degli interessi di una esigua minoranza, e spingerebbe contro di esse le forze più vive e irresistibili della società moderna, cioè l'interesse delle classi più numerose e il sentimento degli uomini più colti. Esclusa la convenienza, anzi la possibilità, di un programma reazionario, resta come unica via, per scongiurare i pericoli della situazione attuale, il programma liberale, che si propone di togliere, per quanto è possibile, le cause del malcontento, con un profondo e radicale mutamento di indirizzo tanto nei metodi di governo, quanto nella legislazione. I metodi di governo hanno capitale importanza, perché a poco giovano le ottime leggi se sono male applicate. [...] Nel campo politico poi vi è un punto essenziale, e di vera attualità, nel quale i metodi di governo hanno urgente bisogno di essere mutati. Da noi si confonde la forza del governo con la violenza, e si considera governo forte quello che al primo stormire di fronda proclama lo stato d'assedio, sospende la giustizia ordinaria, istituisce tribunali militari e calpesta tutte le franchigie costituzionali. Questa invece non è la forza, ma è debolezza della peggiore specie, debolezza giunta a tal punto da far perdere la visione esatta delle cose." G. GIOLITTI, Discorso agli elettori del collegio di Dronero, Busca, 20 ottobre 1899 (in Giolitti, "Discorsi extraparlamentari", Torino, 1952) "[La] importante e svariata opera legislativa, amministrativa e associativa [di Giolitti] era resa possibile dalla fioritura economica che si osservava dappertutto nel paese, e che, quantunque rispondesse a un periodo di generale prosperità dell'economia mondiale e fosse aiutata dall'afflusso degli esuberanti capitali stranieri in Italia, aveva, dentro questo quadro, un particolare rilievo, perché, come i tecnici notavano, nessun altro paese di Europa compiva, in quel tempo, progressi tanto rapidi ed estesi quanto l'Italia." B. CROCE, Storia d'Italia dal 1871 al 1915, Laterza, Bari, 1939 "La tattica dell'onorevole Giolitti è stata sempre quella di far la politica conservatrice per mezzo dei condottieri dei partiti democratici: sia lusingandoli e addomesticandoli per via di attenzioni individuali (siamo arrivati già alle nomine senatoriali) sia, quando si tratti di uomini personalmente disinteressati, come Turati e Bissolati, conquistandoli con riforme le quali non intacchino seriamente gli interessi economici e politici dei gruppi dominanti nel governo. [...] Giolitti migliorò o peggiorò i costumi elettorali in Italia? La risposta non è dubbia per chi voglia giudicare senza le traveggole dell'amicizia. Li trovò e li lasciò nell'Italia settentrionale quali si andavano via via migliorando. Li trovò cattivi e li lasciò peggiori, nell'Italia meridionale." G. SALVEMINI, Il ministro della malavita e altri scritti sull'Italia giolittiana, Feltrinelli, Milano, 1962 "Giolitti affermò che le questioni sociali erano ora più importanti di quelle politiche e che sarebbero state esse in avvenire a differenziare i vari gruppi politici gli uni dagli altri. [...] Egli avanzò pure la teoria del tutto nuova che i sindacati dovevano essere benvenuti come una valvola di sicurezza contro le agitazioni sociali, in quanto le forze organizzate erano meno pericolose di quelle disorganizzate." D. Mack SMITH, Storia d'Italia dal 1861 al 1958, Laterza, Bari, 1959 "La politica giolittiana, soprattutto dal 1900 in poi, appare tutta costruita sulla richiesta della collaborazione governativa con il partito della classe operaia e con i suoi uomini più rappresentativi. [...] Assurdo pretendere che Giovanni Giolitti, uomo politico uscito dalla vecchia classe dirigente borghese e conservatrice, fosse l'araldo del rinnovamento della società italiana; non si può però negare che tra gli uomini politici della sua epoca egli appaia oggi quello che più degli altri aveva compreso qual era la direzione in cui la società italiana avrebbe dovuto muoversi per uscire dai contrasti del suo tempo." P. TOGLIATTI, Momenti della storia d'Italia, Editori Riuniti, Roma, 1963 "Da buon politico, egli [Giolitti] aveva avvertito che i tempi erano ormai maturi perché si addivenisse a una convivenza nella tolleranza con la Chiesa di Roma, aveva compreso che l'anticlericalismo era ormai una inutile frangia che si portavano i governi [...] Quando egli passò a realizzare la politica delle "due parallele" [Stato e Chiesa autonomi nei loro ambiti] nello stesso tempo denunciò, di fatto, la fine di un certo tipo di anticlericalismo, provocò lo svuotamento di tutte le illusioni che la monarchia a Roma avrebbe ucciso il papato, che il liberalismo avrebbe dovuto disintegrare il cattolicesimo". G. DE ROSA, La crisi dello stato liberale in Italia, Studium, Roma, 1955 4. AMBITO TECNICO - SCIENTIFICO ARGOMENTO: Da Gutenberg al libro elettronico: modi e strumenti della comunicazione. DOCUMENTI 8. "L'homo sapiens che moltiplica il proprio sapere è il cosiddetto uomo di Gutenberg. È vero che la Bibbia stampata da Gutenberg tra il 1452 e il 1455 ebbe una tiratura (per noi, oggi, risibile) di 200 copie. Ma quelle 200 copie erano ristampabili. Il salto tecnologico era avvenuto. E dunque è con Gutenberg che la trasmissione scritta della cultura diventa potenzialmente accessibile a tutti. Il progresso della riproduzione a stampa fu lento ma costante e culmina nell'avvento - a cavallo tra il Settecento e l'Ottocento - del giornale che si stampa ogni giorno, del "quotidiano". Nel contempo, dalla metà dell'Ottocento in poi comincia un nuovo e diverso ciclo di avanzamenti tecnologici. Primo, l'invenzione del telegrafo, poi quella del telefono (di Alexander Graham Bell). Con queste due invenzioni spariva la distanza e cominciava l'era delle comunicazioni immediate. La radio, anch'essa un eliminatore di distanze, aggiunge un nuovo elemento: una voce facile da diffondere in tutte le case. La radio è il primo formidabile diffusore di comunicazioni; ma un diffusore che non intacca la natura simbolica dell'uomo. [...] La rottura avviene, alla metà del nostro secolo, con la televisione. La televisione - lo dice il nome - è "vedere da lontano" (tele), e cioè portare al cospetto di un pubblico di spettatori cose da vedere da dovunque, da qualsiasi luogo e distanza. E nella televisione il vedere prevale sul parlare, nel senso che la voce in campo, o di un parlante, è secondaria, sta in funzione dell'immagine, commenta l'immagine. Ne consegue che il telespettatore è più un animale vedente che non un animale simbolico. Per lui le cose raffigurate in immagini contano e pesano più delle cose dette in parole. E questo è un radicale rovesciamento di direzione, perché mentre la capacità simbolica distanzia l'homo sapiens dall'animale, il vedere lo ravvicina alle sue capacità ancestrali, al genere di cui l'homo sapiens è specie. [...] I veri studiosi continueranno a leggere libri, avvalendosi di Internet per i riempitivi, per le bibliografie e le informazioni che prima trovavano nei dizionari; ma dubito che se ne innamoreranno." G. SARTORI, Homo videns, Laterza Bari 1997 9. "Attraverso il disegno e la stampa, già nei secoli scorsi, l'uomo aveva catturato e imparato a governare l'immagine. Solo in questo secolo è stato capace di realizzare una delle sue più antiche ambizioni: quella di catturare, riprodurre, trasmettere a distanza i suoni delle voci e delle cose. La galassia Gutenberg ha fatto piombare il mondo nel silenzio. La galassia multimediale gli ha ridato voce, ne ha moltiplicato le immagini acustiche." R. MARAGLIANO, Nuovo manuale di didattica multimediale, Laterza Bari 1998 10. "La rivoluzione dell'editoria comincia a primavera. E nell'arco di pochi anni si verificheranno tali trasformazioni nella produzione di libri e nella loro distribuzione (ma anche in quella dei giornali) che alla fine tutto apparirà radicalmente mutato. Addio carta, addio biblioteche con chilometri di scaffali dal pavimento al soffitto. La rivoluzione si chiama eBook. ... Gli eBook, conclude Fabio Falzea [responsabile delle relazioni strategiche della Microsoft Italia], saranno il più grosso fattore di accelerazione della cultura dopo Gutenberg". L. SIMONELLI, "Tuttoscienze", 23 febbraio 2000 TIPOLOGIA C TEMA DI ARGOMENTO STORICO Tra gli eventi tragici del XX secolo emerge in particolare l'olocausto degli ebrei. Spiegane le possibili cause, ripercorrendone le fasi e gli eventi, ricordandone gli esiti e aggiungendo riflessioni personali scaturite dall'eventuale racconto di testimoni, da letture, da film o documentari. TIPOLOGIA D TEMA DI ORDINE GENERALE Giovanni Verga, in una famosa novella dal titolo "Rosso malpelo", compresa nella raccolta "Vita dei campi", pubblicata nel 1880, racconta di due ragazzini che lavorano in condizioni disumane in una miniera. Le cronache odierne mostrano continuamente minori in luoghi di guerra, di fame, di disperazione o utilizzati in lavori faticosi e sottoposti a inaudite crudeltà, nonostante gli appelli e gli interventi delle organizzazioni umanitarie che tentano di arginare questa tragedia. Inquadra il problema ed esponi le tue considerazioni in proposito. ____________________________ Durata massima della prova: 6 ore. È consentito soltanto l'uso del dizionario italiano. Non è consentito lasciare l'Istituto prima che siano trascorse 3 ore dalla dettatura del tema. 7. Elenco dei candidati. 1 ABETE ALEX 11 MANIAS ANDREA 2 BARISON MATTEO 12 MASONI GIACOMO 3 BARSOTTI MARCO 13 MYTKOLLI ADRI 4 BONICOLI GIACOMO 14 NANNINI SIMONE 5 BRACCI FABIO 15 PAPERI DANIELE 6 CATELANI NICO 16 PERU ANDREA 7 CRIMINISI SIMONE 17 PETRACHI EDOARDO 8 DELLO IACONO ALESSIO 18 SCOLI ALESSIO 9 DONATI DAVIDE 19 TIEZZI LEONARDO 10 GRASSI CARLOTTA 20 ZENGA VALERIO 8. Composizione del Consiglio di classe DISCIPLINA DOCENTE RELIGIONE CATTOLICA PUCCI PAOLA LINGUA e LETTERATURA ITALIANA GIANNINI ROSSELLA STORIA GIANNINI ROSSELLA LINGUA INGLESE DANI DANIELA MATEMATICA SISI PATRIZIA DISEGNO, PROGETTAZIONE e ORG. IND. SALOTTI RICCARDO DISEGNO, PROGETTAZIONE e ORG. IND. (lab) SPINAPOLICE ALESSANDRO MECCANICA, MACCHINE ed ENERGIA SALOTTI RICCARDO SISTEMI e AUTOMAZIONE CINQUINI ALESSANDRO SISTEMI e AUTOMAZIONE (lab) ROCCHETTI NICOLINO TECNOLOGIE MECCANICHE di Processo e Prodotto FANTOZZI ANTONIO TECNOLOGIE MECCANICHE di Processo e Prodotto (lab) ROCCHETTI NICOLINO SCIENZE MOTORIE e SPORTIVE LESSI ROSSELLA