Documento del Consiglio di classe Classe V sez. C Corso MeM

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Documento del Consiglio di classe Classe V sez. C Corso MeM
ISTITUTO TECNICO INDUSTRIALE STATALE
“G.GALILEI”
Biotecnologie ambientali . Biotecnologie sanitarie . Chimica e Materiali .
Elettronica . Elettrotecnica . Automazione . Informatica Telecomunicazioni .
Meccanica e meccatronica . Energia . Costruzione del mezzo
Via G.Galilei 66 57122 Livorno Tel: 0586 447111 Fax: 0586 447148
e-mail [email protected] - www.galileilivorno.it
ESAMI DI STATO CONCLUSIVI DEI CORSI DI STUDIO DI ISTRUZIONE SUPERIORE
II CICLO
Documento del Consiglio di classe
Classe V sez. C
Corso MeM – Meccanica e Meccatronica
Anno scolastico 2014/15
Contenuto:
•
Profilo della classe e sua storia (abbandoni, immissioni, continuità didattica, partecipazione,
impegno, socializzazione)
• Aspetti interdisciplinari del percorso formativo (progetto di classe, progetti speciali, visite
guidate ed aziendali, stage in azienda in relazione con lo sviluppo delle conoscenze e delle
competenze degli alunni)
• Relazioni e programmi svolti
o Obiettivi raggiunti, i contenuti, i metodi, i mezzi ,gli spazi e i tempi del percorso
formativo
• Documento relativo ai crediti formativi e ai crediti scolastici
• Esperienze realizzate in merito alla preparazione degli studenti all'esame di stato:
o i criteri e gli strumenti di valutazione adottati e relative griglie
o esperienze di programmazione e simulazione della prima prova
o esperienze di programmazione e simulazione della seconda prova
o esperienze di programmazione e simulazione della terza prova
o esperienze di simulazione sulla conduzione del colloquio
o schede informative relative alle prove svolte nelle seguenti date:
◊ Simulazione della prima prova:
29 aprile
◊ Simulazioni della seconda prova:
16 aprile e 14 maggio
◊ Simulazioni della terza prova (tipo B): 21 aprile e 6 maggio
• Elenco dei candidati
• Composizione del Consiglio di classe
Livorno,15 maggio 2015
La Dirigente Scolastica
(Prof. Giuliana Ficini)
Allegati:
1. Profilo della classe e sua storia (abbandoni, immissioni, continuità didattica,
partecipazione, impegno, socializzazione)
2. Obiettivi raggiunti, i contenuti, i metodi, i mezzi, gli spazi e i tempi del percorso
formativo
3. Aspetti interdisciplinari del percorso formativo (progetto di classe, progetti speciali,
viaggi e visite guidate ed aziendali, stage in azienda in relazione con lo sviluppo delle
conoscenze e delle competenze degli alunni)
4. Relazioni e programmi svolti relativi alle seguenti materie:
Religione Cattolica
Lingua e Letteratura Italiana
Storia
Lingua Inglese
Matematica
Tecnologie Meccaniche
Disegno, Prog. e Org. Industriale Scienze Motorie e Sportive
Meccanica, Macchine ed Energia
Sistemi e Automazione
5. Documento relativo ai crediti formativi e ai crediti scolastici
6. Esperienze realizzate in merito alla preparazione degli studenti all'esame di stato:
i criteri e gli strumenti di valutazione adottati e relative griglie
esperienze di programmazione e simulazione della prima
esperienze di programmazione e simulazione della seconda prova
esperienze di programmazione e simulazione della terza prova;
esperienze di simulazione sulla conduzione del colloquio.
7. Elenco dei candidati.
8. Composizione del Consiglio di classe
1. Profilo della classe e sua storia (abbandoni, immissioni, continuità didattica,
partecipazione, impegno, socializzazione).
La V C MeM è composta da 20 alunni, 19 ragazzi ed una ragazza.
In terza la classe era composta da 27 alunni, di cui otto, poco motivati allo studio o con gravi
carenze di base, vennero respinti. Dopo tale selezione la classe è diventata molto più positiva,
compatta, solidale e ben calibrata, nel senso che ha presentato alcune eccellenze ed un gruppo che
potremmo definire medio nel profitto, nell’impegno e nei risultati. Solo pochi alunni hanno
mostrato difficoltà, spesso già evidenti nel biennio, in talune discipline (specialmente italiano,
storia, matematica e inglese) ed un profitto medio-basso. Il fatto, però, di essere inseriti in un buon
gruppo li ha aiutati a migliorare, ovviamente non tutti allo stesso modo, sia il profitto che la
partecipazione al dialogo educativo. In quarta si è aggiunto un ragazzo ripetente, che si è inserito
molto bene, ottenendo risultati soddisfacenti ed è stato respinto un solo ragazzo, a causa delle
numerose difficoltà incontrate nella maggior parte delle discipline. In quinta si è aggiunto un altro
ragazzo, che si era presentato come privatista all’esame di stato, ma la cui preparazione era stata
valutata non adeguata; purtroppo, durante l’anno scolastico, le gravi lacune pregresse, in aggiunta
ad uno scarso impegno, non gli hanno consentito di ottenere risultati accettabili nella maggior parte
delle discipline ed ha smesso di frequentare verso la metà del secondo periodo scolastico.
Relativamente alla continuità didattica nelle varie discipline si può affermare che vi è stata
sostanziale continuità, avendo cambiato solamente il docente di Sistemi ed Automazione
Industriale in quarta, il docente di Scienze Motorie ogni anno e, quasi ogni anno, i docenti
tecnico-pratici delle discipline di specializzazione.
Buona parte dei ragazzi, fin dalla terza, ha spesso manifestato, in alcune discipline, un
atteggiamento poco maturo e consapevole, che ha reso lo svolgimento delle lezioni abbastanza
difficoltoso. La frequenza è stata regolare per quasi tutti i ragazzi, anche se talora si registrano
alcune assenze strategiche per eludere verifiche scritte o interrogazioni. Si riscontrano soltanto due
casi: l’alunno prima menzionato e un alunno con numerose assenze, dovute, per la maggior parte, a
certificati motivi di salute e la cui preparazione, a causa della frequenza irregolare, soprattutto nel
secondo periodo dell’anno scolastico, risulta carente in alcune discipline.
Per quanto riguarda la socializzazione si evidenzia che la classe è riuscita ad amalgamarsi
positivamente. Il rapporto fra alunni e docenti è risultato in generale corretto, benché non siano
mancati momenti di confronto, dovuti all’elevata irrequietezza di alcuni ragazzi. La maggioranza di
loro ha sviluppato un metodo di studio piuttosto buono, autonomo e critico, per altri, invece, il
metodo risulta opportunistico e poco autonomo. I risultati raggiunti sono nel complesso
soddisfacenti, bisogna però segnalare anche il fatto che ben cinque studenti presentano valutazioni
ottime, se non eccellenti, nella totalità delle discipline: fin dalla terza hanno lavorato con impegno e
continuità, contribuendo spesso a creare un clima di positiva competizione che, col passare del
tempo, ha coinvolto anche altri ragazzi, soprattutto per quanto riguarda le discipline tecniche.
2. Obiettivi raggiunti, i contenuti, i metodi, i mezzi, gli spazi e i tempi del percorso
formativo.
Per quanto riguarda gli aspetti professionalizzanti del corso si può affermare che
una parte degli alunni ha raggiunto sufficienti e talvolta buone ed ottime
competenze e abilità, mentre altri presentano ancora incertezze e carenze in molte
discipline, che si spera potranno colmarsi entro la fine dell’anno. Si segnala al
momento che alcuni alunni hanno diffuse insufficienze.
Per quanto concerne gli scopi generali del corso il consiglio di classe si era
prefisso nella programmazione annuale di raggiungere i seguenti obbiettivi:
−
Avere un comportamento sociale rispettoso delle persone (compagni,
insegnanti e personale ausiliario) e dell’ambiente (aule, laboratori, palestre
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−
−
−
−
ecc.)
Sviluppare l’abilità di usare lessico appropriato ad ogni specifico contesto
Sviluppare interesse per la lettura e consolidare le abilità di lettura e di
comprensione del testo
Raggiungere sufficiente autonomia nel processo di apprendimento
Saper individuare e analizzare le difficoltà di apprendimento incontrate per
averne consapevolezza e superarle
Saper pianificare le proprie attività e i tempi di lavoro.
Essere in grado di lavorare in gruppo, contribuendo al processo di
produzione secondo le proprie capacità e caratteristiche, nel rispetto di quelle
degli altri.
Il primo obbiettivo, purtroppo, non è stato raggiunto dalla totalità degli allievi, lo
stesso si può dire per gli altri obbiettivi che sono stati pienamente raggiunti solo
dalla maggior parte degli alunni.
Per quanto riguarda gli obiettivi specifici e i programmi svolti in ciascuna
disciplina si rimanda alle relative parti del presente documento. I metodi di
insegnamento e le tecniche di verifica sono descritte nei vari paragrafi di ciascuna
disciplina a cui si rimanda per i dettagli e gli approfondimenti.
3. Aspetti interdisciplinari del percorso formativo (progetto di classe, progetti speciali,
viaggi e visite guidate ed aziendali, stage in azienda in relazione con lo sviluppo delle
conoscenze e delle competenze degli alunni).
Nel corso del triennio di specializzazione, gli alunni hanno partecipato a stage formativi
presso le aziende del territorio, nell’ambito dell’alternanza scuola lavoro, hanno effettuato
visite aziendali e incontri rivolti a fargli assumere maggiore consapevolezza sulla realtà
lavorativa della provincia. In quarta è stata realizzata una visita a Roma, presso la Galleria
Borghese ed in quinta un viaggio di istruzione a Lisbona. Le docenti di Lingua e Letteratura
Italiana e di Lingua Inglese hanno quest’anno collaborato per analizzare, da più punti di
vista, il racconto Eveline, di James Joyce, tratto da “Gente di Dublino”, “Il Ritratto di
Dorian Gray” di Oscar Wilde e i poeti inglesi della Prima Guerra Mondiale.
4. Relazioni e programmi svolti.
RELAZIONE DISCIPLINARE DI RELIGIONE
Scheda informativa analitica relativa alla materia
CLASSE 5A SEZ. C
INDIRIZZO: MECCANICA
DOCENTE: PAOLA PUCCI
Per quanto attiene a questo insegnamento della Religione Cattolica, il gruppo classe risulta
composto da 6 alunni; nel corso del triennio non c’è stata soluzione della continuità didattica ed il
gruppo è diminuito nel numero degli alunni a causa di ritiri dalla frequenza, trasferimenti ad altra
sezione e non ammissioni alla classe successiva; gli alunni hanno dimostrato sempre una grande
disponibilità verso la disciplina ed il dialogo educativo. E’ doveroso sottolineare che il gruppo
classe, così come si conforma durante l’ora di religione, ha sempre dimostrato grandi doti di
umanità espressa attraverso la comprensione e la solidarietà verso gli aspetti più complessi della
sfera sociale.
OBIETTIVI FORMATIVI
Obiettivi minimi.
Accanto agli obiettivi comportamentali di fondo, vale a dire la socializzazione e la capacità di
ascolto e di confronto con la diversità, l’obiettivo formativo specifico delle classi quinte consiste
nella comprensione dei nessi profondi tra maturazione umana e crescita religiosa.
Obiettivi generali.
La maturità religiosa.
Riconoscere l’importanza di scoprire il significato della propria vita per la realizzazione di sé.
Conoscere la differenza tra «religione» e «spiritualità». Comprendere gli elementi fondamentali di
un’autentica pratica religiosa.
Conoscenze.
Per quanto riguarda la classe quinta, gli obiettivi conoscitivi, invero pochi, non hanno svolto un
ruolo molto significativo, perché, per la natura stessa di questo insegnamento e per il poco tempo a
disposizione, si è preferito lavorare sull’utilizzazione delle conoscenze acquisite negli anni
precedenti per affinare e sviluppare le capacità critiche e le competenze.
Capacità e competenze.
Saper sostenere, su di un argomento inerente alla disciplina, un dialogo sufficientemente
competente, articolato nell’esposizione del proprio pensiero e della propria posizione, rispettoso
dell’altro e del diverso ed utile all’arricchimento personale e del gruppo stesso.
CONTENUTI DISCIPLINARI
La maturità religiosa (educazione esistenziale)
L’etica cristiana: la famiglia, la sessualità, il lavoro e la società civile
La Chiesa nella storia
Identità religiosa
Alla ricerca di un senso
La spiritualità
La diversità: intesa in senso generale e calata in alcuni casi specifici.
I rapporti cogli altri: conflittualità, compartecipazione, affettività, adeguamento e
isolamento.
Il concetto di “crescita personale”.
Le “dinamiche di gruppo”.
METODI E STRUMENTI
Metodologia
Lettura di brani significativi e discussione in classe.
Utilizzo delle «tecniche attive», per favorire il coinvolgimento della classe e la collaborazione nella
produzione della conoscenza:
problem solving (compiti nuovi, senza procedure automatiche, ragionamento per analogia,
formulazione di ipotesi, più soluzioni corrette...),
role playing (drammatizzare a partire da una documentazione minima, capacità di entrare nelle
situazioni, dividere la classe in chi recita e in chi osserva...),
brainstoming (stimolo iniziale, espressione libera).
ricerca di gruppo (composto da 3/4 persone), utilizzata anche come verifica formativa.
Ogni argomento trattato e discusso colla classe è stato affrontato partendo da una breve o più ampia
spiegazione dell’insegnante finalizzata all’introduzione del dibattito, moderato dall’insegnante ma
gestito dagli alunni. Le conclusioni, talvolta sono state esplicitate, tal’altra sono risultate palesi
nell’economia del dibattito stesso.
Strumenti.
Oltre al libro di testo, sono stati utilizzati, di volta in volta, brani tratti da altri testi e articoli tratti da
riviste e quotidiani riguardanti l'applicazione alla realtà e l'attualizzazione degli argomenti trattati in
classe.
CRITERI E STRUMENTI DI VALUTAZIONE
La valutazione, tenuto conto della particolare natura di questa disciplina, si è basata sul grado di
partecipazione al dialogo educativo e sul ruolo svolto nel lavoro di gruppo.
Non sono state effettuate prove di nessun tipo.
RELAZIONE DISCIPLINARE DI LINGUA E LETTERATURA ITALIANA
Docente Prof. Giannini Rossella
Testo adottato: Corrado Bologna, Paola Rocchi “Rosa fresca aulentissima” Edizione rossa 3A 3B
Ore di lezione effettuate nell’anno scolastico 2014-2015
Totale ore 1 trimestre
46
Totale ore 2 quadrimestre al 4/05/2015
55
Totale ore al 15/05/2015
119
Totale ore previsto alla fine dell’a.s. 2014-2015
131
Totale previsto dal piano di studi( n.4 h. sett .x 35 )
140
Finalità, obiettivi, criteri, livelli di valutazione
Finalità disciplinari generali
1) Incrementare la padronanza dei mezzi espressivi sia nell’ambito della comprensione sia
nell’ambito della produzione orale e scritta.
2) Esercitare e incrementare le capacità di analisi,sintesi e di astrazione.
3) Rendere gli alunni più consapevoli del funzionamento del sistema linguistico
4) Sollecitare e sviluppare il gusto per la lettura.
5) Sviluppare le capacità di fruizione di un testo letterario, per consentirne, in prospettiva, la
fruizione autonoma e critica.
6) Far acquisire consapevolezza della complessità del fenomeno letterario nelle sue
implicazioni storiche,culturali e sociali.
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In specifico,le seguenti competenze linguistiche:
Lettura fluente ed espressiva di testi di vario genere
Orientarsi nei linguaggi settoriali con l’ausilio di dizionari e glossari.
Sintetizzare efficacemente informazioni e contenuti.
Riassumere in modo coerente e ordinato un testo.
Impostare e svolgere correttamente una relazione orale di alcuni minuti su argomenti culturali o
professionali.
Rispondere coerentemente a quesiti proposti culturali o professionali
Conoscere le norme generali della grammatica, ortografia e sintassi.
Impostare e sviluppare coerentemente una sintesi.
Redigere un testo argomentativo,redigere una relazione.
Sviluppare un argomento in forma di articolo, saggio, intervista.
Svolgere prove di verifica dell’apprendimento tramite test culturali e attitudinali.
In specifico,le seguenti competenze letterarie
Distinguere le principali correnti letterarie del nostro secolo.
Stabilire interrelazioni tra fenomeni letterari.
Contestualizzare testi proposti.
Distinguere i generi letterari delle opere trattate.
Applicare corrette tecniche di decodificazione e di rielaborazione dei testi proposti.
In specifico per la poesia: a) campi semantici, b) individuare le principali figure retoriche e le
relative connotazioni,c) osservazioni sul lessico, la sintassi, il registro.
In specifico per il testo narrativo: a) individuare e utilizzare i principali strumenti dell’analisi
testuale; b) esplicitare la poetica,l’ideologia dell’autore nel proprio contesto storico- letterario;
c) collegare e confrontare sul piano tematico testi e autori anche appartenenti ad ambiti e
momenti culturali diversi.
Indicazioni metodologiche
Nello svolgimento delle attività didattiche è stata generalmente privilegiata la lezione di tipo
frontale, integrata da momenti di riflessione speculativa e discussione, per approfondire alcuni
aspetti delle tematiche affrontate ( per es. tematiche esistenziali).Gli autori e gli aspetti più
significativi del percorso sono stati affrontati partendo dall’analisi dei testi sia narrativi sia poetici
attraverso un procedimento induttivo che ha volutamente cercato di mettere in evidenza il
complesso intreccio delle implicazioni storiche, sociali e culturali del testo letterario. In ogni caso,
la docente ha cercato di stimolare l’analisi e la riflessione personale degli allievi, presentando
spesso, compatibilmente con i tempi a disposizione, casi o temi da analizzare e discutere, per
attivare processi di riflessione e di approfondimento personali, a partire dalle conoscenze in proprio
possesso. Si è dovuto, comunque, operare una scelta, per ovvie motivazioni di tempo, tra le opere e
gli autori caratterizzanti il periodo analizzato, privilegiandone alcuni, scelti soprattutto in base a
motivazioni legate all’interesse suscitato negli alunni, cercando di attualizzare le problematiche
proposte e di legarle, per quanto possibile, all’esperienza e alla sensibilità degli allievi.
Spazi e tempi del percorso formativo
Contenuto disciplinare sviluppato
Modulo 1 Il naturalismo
Modulo 2 Il verismo
Modulo 3 Il Decadentismo
Modulo 4 Il primo Novecento
Modulo 5 Italo Svevo
Modulo 6 Luigi Pirandello
Modulo 7 Ungaretti-Montale
Modulo 8 il dopoguerra
N° unità didattiche
1 U.D.
1 U. D.
4 U. D.
2 U.D.
1 U.D.
1 U.D.
3 U.D.
1 U.D.
tempi
6 ore
10 ore
30ore
6
8 ore
10 ore
15 ore
4 ore
Criteri di valutazione adottati:
per quanto riguarda l’analisi del testo:
Competenza linguistico-espressiva e lessicale.
Capacità di analisi del testo e interpretazione
Capacità di sintesi e di rielaborazione delle conoscenze acquisite
Capacità di rielaborare, effettuare collegamenti, contestualizzare e operare riferimenti critici.
per quanto riguarda il saggio breve:
Competenza linguistico-espressiva e lessicale.
Capacità di formulare una tesi e/o di sviluppare proprie argomentazioni.
Capacità di rispettare consapevolmente i vincoli del genere testuale.
Capacità di rielaborare, di utilizzare in modo critico e personale i documenti.
per quanto riguarda il tema di ordine generale:
Competenza linguistico-espressiva e lessicale.
Capacità di formulare una tesi e/o di sviluppare proprie argomentazioni in modo coerente e
coeso.
Capacità di trattare in modo analitico e pertinente l’argomento proposto.
Capacità di rielaborare,di utilizzare in modo critico e personale le proprie conoscenze.
per quanto riguarda il colloquio orale:
Padronanza della lingua e correttezza nell’uso del linguaggio specifico della disciplina
Conoscenze disciplinari
Competenze testuali (analisi del testo) approfondimento e rielaborazione delle conoscenze di
base.
Capacità di collegamento tra tematiche e tra autori diversi.
Obiettivi raggiunti:
La partecipazione della classe al dialogo educativo è stata nel complesso accettabile, in quanto gli
alunni hanno dimostrato sufficiente disponibilità verso le proposte didattiche della docente anche se
l'interesse per la disciplina qualche volta è stato scarso, forse a causa del fatto che le ore di italiano e
di storia sono state concentrate nella parte finale della mattina.
L’impegno di una parte degli alunni (almeno un quarto) è stato al di sotto della sufficienza, mentre
cinque di loro hanno raggiunto risultati molto buoni. Il resto della classe si è impegnata in modo
sufficiente . Due studenti hanno fatto registrare una scarsa presenza. Il livello globale della
preparazione, pur nelle ovvie e talora sensibili differenziazioni di qualità, è da ritenersi, rispetto
all’inizio dell’anno scolastico, migliorato e, nel complesso, mediamente sufficiente. Migliore è
risultata la competenza espressiva orale, anche se fondamentalmente schematica e ancora poco
sicura nell’operare collegamenti e rielaborare conoscenze, rispetto a quella scritta ove permangono
difficoltà più evidenti. La classe ha raggiunto un livello mediamente sufficiente rispetto ai seguenti
indicatori:
In termini di conoscenze
• Distinguere le principali correnti letterarie del nostro secolo.
• Conoscenza della cornice storica per l’inquadramento degli argomenti studiati.
• Distinguere i generi letterari delle opere trattate.
• Comprensione dell’intreccio tra ideali e fattori storico-sociali nella storia letteraria.
In termini di competenze
• Applicare corrette tecniche di decodificazione e di rielaborazione dei testi proposti.
• Stabilire interrelazioni tra fenomeni letterari.
• Interpretare un testo proposto
• Riconoscere le strutture tematiche e formali nell’ambito di uno specifico genere letterario
In termini di capacità
• Svolgere una relazione orale su argomento proposto.
• Completare autonomamente informazioni acquisite.
• Stabilire conclusioni a partire da una molteplicità di dati
• Sintetizzare con chiarezza oralmente o in un testo scritto le conoscenze acquisite.
• Elaborare generalizzazioni corrette a partire dagli elementi posseduti.
Strumenti di valutazione adottati:
prove scritte secondo le quattro tipologie proposte durante la prima prova
dell’Esame di Stato
prove orali
Classe V CMEM
A.S. 2014-15
Programma di Italiano
Testo in adozione: Corrado Bologna, Paola Rocchi “Rosa fresca aulentissima” 3A; 3B
Modulo 1: l’età del naturalismo
Il Positivismo,fondamenti teorici e modelli letterari.
Il naturalismo. Aspetti generali
Modulo 2 : Giovanni Verga e il verismo italiano
Il Verismo italiano, la diffusione del modello naturalista,la poetica di Verga,;
Vita e opere di Giovanni Verga;
La poetica e l’ideologia di G. Verga
Le tecniche narrative e stilistiche dell’opera di G. Verga.
Brani analizzati:
da Vita de campi:
Da Novelle rusticane
Rosso Malpelo
La Lupa
La roba
Lettura integrale di “I Malavoglia”
Lettura “La morte di Mastro don Gesualdo”
Modulo 3 : il Decadentismo.
Il quadro di riferimento,la visione del mondo, la poetica decadente.
I caratteri del Decadentismo europeo.
Il Simbolismo, l’esperienza poetica francese.
“ L’eroe” del romanzo decadente: l’artista secondo Oscar Wilde, D’Annunzio, a confronto
attraverso i protagonisti dei rispettivi romanzi
Il Decadentismo italiano.
La figura e l’opera di Gabriele D’Annunzio. Il superuomo, la poesia di Alcione.
Giovanni Pascoli: la vita, le opere, la poetica.
I temi della poesia pascoliana, il fanciullino, le soluzioni formali.
Brani analizzati:
C. Baudelaire.
da I Fiori del male.
Corrispondenze
L’albatro
O. Wilde:
Lettura integrale di “Il ritratto di Dorian Gray”
G. D’Annunzio
da Il Piacere
da Il notturno
da Alcyone
L'attesa
Il cieco veggente
La sera fiesolana
La pioggia nel pineto
G. Pascoli
da Myricae
Lavandare
X Agosto
L’assiuolo
Il tuono
da Canti di Castelvecchio
Nebbia
Il gelsomino notturno.
La mia sera
La poetica pascoliana
da Il Fanciullino
Lettura di parte “La grande proletaria si è mossa”
Modulo 4 : il primo Novecento
Il contesto storico-politico e sociale; le tendenze culturali europee.
Il panorama culturale italiano
Il Futurismo
Brani analizzati:
F. T. Marinetti da Il Manifesto del Futurismo
Il Manifesto tecnico della letteratura futurista.
Modulo 5 :Italo Svevo
Vita e opere,
La visione del mondo e la poetica
Il primo romanzo:Una vita.
Senilità.
La Coscienza di Zeno.
Brani analizzati:
Lettura integrale di Senilità
da La Coscienza di Zeno
La prefazione
Preambolo
Il fumo
Lo schiaffo
Un matrimonio sbagliato
Il finale
Modulo 6 : Luigi Pirandello
Vita e opere,
La visione del mondo e la poetica
La produzione in prosa, analisi de “ Il fu Mattia Pascal”
Il Teatro.
Testi analizzati:
da L’Umorismo
Essenza, caratteri e materia dell'umorismo
da Novelle per un anno
Ciaula scopre la luna
Il treno ha fischiato
Visione dell'opera La patente
Visione dell'atto unico “L'uomo dal fiore in bocca
Il fu Mattia Pascal
Lettura integrale
Modulo 7 : lo sviluppo della poesia italiana nella prima metà del novecento
Le innovazioni nella poesia italiana
La poesia ermetica
Giuseppe Ungaretti. Vita e opere, itinerario poetico, la rivoluzione stilistica, la Grande Guerra e
l’illuminazione poetica.
Eugenio Montale: vita e opere, l’itinerario poetico da “ Ossi di seppia” alla poesia dell’oggetto.
Brani analizzati
G. Ungaretti: da Allegria
E. Montale
In memoria
Porto sepolto
Veglia
Sono una creatura
I fiumi
San Martino del Carso
Commiato.
da Ossi di seppia
I limoni
Non chiederci la parola
Spesso il male di vivere
Meriggiare pallido e assorto
da Le occasioni
La casa dei doganieri
da La bufera
La Bufera
da Satura
Ho sceso, dandoti il braccio, almeno un milione di scale
Modulo 8 : il secondo dopoguerra.
Il quadro politico e le trasformazioni economiche e sociali.
Il dibattito culturale. I rapporti sempre più complessi tra intellettuale, società e politica.
L’attività letteraria e il cinema.
Lettura della prefazione di Italo Calvino al Sentieri dei nidi di ragno
Gli studenti hanno letto (a scelta) uno dei seguenti romanzi di autori stranieri
“Niente di nuovo sul fronte occidentale” Remarque
Uomini e topi Steinbeck
La fattoria degli animali Orwell
Lettura della novella di J. Joyce “Evelyn”
RELAZIONE DISCIPLINARE DI STORIA
Storia
Docente Prof. Rossella Giannini
Testo adottato: Alberto Mario Banti Il senso del tempo volume 3
Ore di lezione effettuate nell’anno scolastico 2006-2007
Totale ore 1 trimestre
Totale ore secondo quadrimestre
Totale al 15/05/2015
Totale previsto alla fine dell’a.s. 2014-15
Totale previsto dal piano di studi( n.2 h. sett .x 35 )
28
30
58
64
70
Finalità, obiettivi, criteri, livelli di valutazione
Finalità disciplinari generali e indicazioni metodologiche
La finalità preminente dell’insegnamento della storia nel triennio è quella di formare nel giovane
una consapevolezza e una coscienza funzionali ad abituarlo a vivere il presente con adesione critica
e non emotiva. Il docente quindi ha insistito sull’interpretazione del fatto storico, sull’importanza
della pluralità delle informazioni e delle documentazioni, abituando lo studente, per quanto
possibile, al continuo confronto tra passato e presente, alla riflessione sui grandi temi dell’epoca
contemporanea , problematizzandoli ed affrontandoli in modo più analitico.E’ stato proposto, in
questo senso, un percorso di analisi del fenomeno del totalitarismo, analizzando lo sviluppo del
fascismo, del nazismo e dello stalinismo e cercando di fissare delle conclusioni generalizzanti a
partire dai fenomeni analizzati. Alla base dell’approccio disciplinare sono stati la lettura, il dialogo,
la discussione.
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Obiettivi
In termini di competenze
Collocazione cronologica e geografica dei fatti storici.
Stabilire connessioni e relazioni di causa – effetto tra i fenomeni analizzati
Consultare fonti di varia natura.
Maturare consapevolezza delle diverse interpretazioni della critica storiografica.
Organizzare coerentemente cronologie, sinossi, sintesi sugli argomenti trattati.
Rispondere a quesiti di vario genere.
Trattare un argomento in composizioni scritte di vario genere: riassunto, tema, saggio,
articolo.
Esprimere un articolato giudizio su un testo di soggetto storico.
Interpretare le fonti del proprio tempo.
In termini di capacità
Valutare autonomamente i fatti storici analizzati.
Operare una lettura critica del proprio tempo.
Operare opportune connessioni tra il presente e i fatti del passato.
Essere consapevoli del valore culturale e civile dello studio della storia.
Valutare la molteplicità e la differenza.
Sviluppare consapevolezza dell’apporto arricchente delle diverse culture nelle società odierne.
Spazi e tempi del percorso formativo.
Visto il numero estremamente ridotto di ore di lezione effettuate a causa dei motivi più diversi la
trattazione analitica degli argomenti non potrà andare oltre il secondo dopoguerra.
Contenuto disciplinare sviluppato
N° unità didattiche
tempi
Modulo1 L’età dell’imperialismo
Modulo 2 L’Italia liberale
2 U.D.
1 U.D.
1 U.D.
1 U. D.
2 U. D.
1 U.D.
8 ore
7 ore
10 ore
Modulo 3 La prima guerra mondiale
Modulo 4 La Rivoluzione russa
Modulo 5 Il dopoguerra in Europa
Modulo 6 la grande crisi del 1929
Modulo 7 l’età dei totalitarismi
Modulo 8 la seconda guerra mondiale
Modulo 9 il secondo dopoguerra
3 U.D.
1 U.D.
1 U.D.
6 ore
10 ore
4 ore
7 ore
7 ore
6 ore
Criteri di valutazione adottati:
La valutazione ha tenuto conto della corretta comprensione dei fenomeni storici analizzati con
l’individuazione dei concetti chiave, della capacità di approfondimento e dello sviluppo delle
tematiche proposte, della corretta informazione sui dati storici, dell’uso della terminologia
specifica.Si è dunque tenuto conto dei seguenti indicatori:
conoscenza corretta dei dati storici
comprensione degli elementi del problema proposto
uso della terminologia specifica
capacità di rielaborare e organizzare le informazioni in proprio possesso.
Obiettivi raggiunti:
La partecipazione della classe al dialogo educativo è stata adeguata solo per una parte della classe.
Alcuni studenti hanno invece mostrato scarso interesse e partecipazione, anche nei confronti di
argomenti di particolare attualità. La materia è risultata ostica a quegli alunni che per buona parte
dell'anno si sono rifiutati di sottoporsi a verifica orale e alla fine hanno dovuto studiare molti
capitoli con risultati naturalmente molto scarsi. Alcuni hanno fatto molte assenze, a volte
anticipando l'uscita, così che sono stati assenti anche alle spiegazioni e questo ha contribuito a
rendere più difficile il loro recupero.
Strumenti di valutazione adottati:
Le verifiche nel corso dell’anno scolastico sono state orali.
Programma di storia
Anno scolastico 2014-2015
Contenuti
Modulo 1 L’età della seconda rivoluzione industriale e dell’imperialismo
Le concentrazioni industriali e la nuova organizzazione del lavoro nelle fabbriche. L’imperialismo
come espressione della concentrazione finanziaria e produttiva.Il protezionismo. La crisi agraria e le
sue conseguenze. Scienza e tecnologia, La società di massa. I nuovi consumi, il boom demografico:
il colonialismo imperialista. I motivi della colonizzazione nell’Africa e nell’Asia.
Modulo 2 L’Italia liberale
La sinistra al potere: la politica economica, l’agricoltura e il problema dello sviluppo industriale.La
politica estera. La democrazia autoritaria di Crispi. La crisi di fine secolo e la svolta liberale. I
governi di Giolitti. Decollo industriale e questione meridionale, l’emigrazione.
Socialisti e cattolici.
La guerra di Libia e la crisi del sistema giolittiano.
Modulo 3 la prima guerra mondiale
Le cause del conflitto. Dall’attentato di Sarayevo alla guerra europea. Dalla guerra di movimento
alla guerra di usura. L’Italia dalla neutralità all’intervento. La grande strage (1915-1916) Le nuove
tecnologie militari. Il fronte interno. L’intervento degli USA. La fine della guerra e la disfatta degli
Imperi Centrali.
Approfondimento storiografico: i trattati di pace e la nuova carta d’Europa. Il concetto di guerra
moderna. La guerra totale.
Modulo 4 la rivoluzione russa
La rivoluzione in Russia dal febbraio all’ottobre del 1917. Dittatura e guerra civile. Dal comunismo
di guerra alla NEP. Costituzione e società. Da Lenin a Stalin.
Modulo 5 Il dopoguerra in Europa
Le trasformazioni sociali e le conseguenze economiche.
Il biennio rosso.
La crisi del dopoguerra in Germania, la repubblica di Weimar.
La crisi del dopoguerra in Italia e il biennio rosso: nascita e avvento del fascismo.
La ricerca della distensione in Europa.
Modulo 6 La grande crisi del 1929
Il crollo della borsa di Wall Street e l’inizio della grande depressione. Roosvelt e il New Deal .
Il nuovo ruolo dello stato le comunicazioni di massa.
Modulo 7 l’età dei totalitarismi
La crisi della democrazia: il fascismo; dalla crisi della repubblica di Weimar all’avvento del
nazismo, il terzo Reich; l’Unione Sovietica, l’industrializzazione forzata e lo stalinismo. L’Europa
verso la catastrofe.
Approfondimento: il totalitarismo, lettura de “ la fattoria degli animali”, analisi delle principali
teorie storiografiche sull’argomento.
Modulo 8 La seconda guerra mondiale
Le cause e le responsabilità. Dall’invasione della Polonia all’offensiva tedesca nel Nord Europa. La
prima fase (1939- 1943). La svolta della guerra. Lo sbarco in Normandia.L’Italia in guerra. La
caduta del fascismo, la Resistenza. La Repubblica di Salò. La liberazione.
Modulo 9: il secondo dopoguerra
I problemi del dopoguerra e la “ guerra Fredda” (linee essenziali).
RELAZIONE DISCIPLINARE DI LINGUA INGLESE
Docente Prof. Dani Daniela
Libri di testo adottati:
“English Tools for Mechanics” di B. Franchi Martelli – H. Creek, ed. Minerva Scuola
“For Real – intermediate” di M. Hobbs – J. Starr Keddle, ed. Helbling languages
Ore di lezione effettuate nell’anno scolastico 2014-2015
Totale ore 1^ quadrimestre
Totale ore 2^ quadrimestre al 15/5/2015
Totale al 15/5/2015
Totale previsto alla fine dell’anno scolastico 2014/2015
Totale ore previsto dal piano di studi (n. ore settimanali x 33)
31
49
80
89
99
Finalità
Saper comprendere un testo scritto di tipologia generale e tecnica, sia nel suo significato generale,
sia nel dettaglio delle informazioni ivi contenute, attraverso la traduzione analitica del brano e la
risposta a quesiti aperti ad esso riferiti, con accettabile correttezza formale.
Saper comprendere un messaggio orale di varia tipologia anche a carattere specifico al settore di
specializzazione rispondendo a quesiti ad esso riferiti in modo sufficientemente corretto.
Saper riferire in modo personale il contenuto di un testo a carattere tecnico scientifico utilizzando il
lessico adeguato.
Saper sostenere semplici conversazioni su argomenti sia a carattere generale che specifico del
settore di specializzazione con sufficiente precisione terminologica.
Obiettivi conseguiti
Gli studenti hanno mantenuto la continuità didattica nel corso del triennio per quanto riguarda
l’insegnamento della lingua inglese. Il livello di apprendimento raggiunto al termine del corso di
studi è nel complesso pienamente sufficiente: per un gruppo di studenti è buono o ottimo, mentre
solo un piccolo gruppo presenta ancora difficoltà.
Una buona parte degli studenti ha acquisito una capacità sufficiente o discreta di espressione in
lingua inglese su argomenti noti, ma presentano alcune difficoltà nella rielaborazione dei contenuti.
Alcuni studenti, pur avendo una sufficiente conoscenza degli argomenti trattati, si esprimono con
incertezze, dovute a lacune di base e un metodo di studio prevalentemente mnemonico. Un gruppo
si esprime con sicurezza e proprietà di linguaggio e correttezza grammaticale.
L’atteggiamento è stato generalmente collaborativo e interessato da parte della maggioranza della
classe che ha seguito con regolarità le lezioni impegnandosi nello studio e migliorando i propri
livelli di conoscenza dell’inglese. Alcuni studenti, se pur interessati, hanno frequentemente
disturbato e interrotto le lezioni.
Contenuti e tempi del percorso didattico
Nel corso dell’anno scolastico sono stati analizzati testi di inglese tecnico tratti dal libro di testo di
Meccanica (scelti in accordo con i docenti di materie tecniche) e argomenti di letteratura relativi al
periodo politico-letterario studiato con l’insegnante di Lettere. Il libro di testo “For Real” è stato
usato essenzialmente per rivedere i principali argomenti di grammatica, per effettuare esercizi di
reading e listening e per far esercitare gli studenti nella conversazione su argomenti quotidiani.
Sono state effettuate alcune ore di lezione per insegnare agli studenti come scrivere un CV in
formato Europeo e una relativa lettera di accompagnamento. Tale argomento non è stato oggetto di
verifica.
Libro di testo: “English Tools for Mechanics”
Section 3
• Entering a machine shop (unit 7)
• Machine tools (unit 8)
• Computer and machine (unit 9)
Section 5
• Engines and car technology (unit 15)
Letteratura:
- “The Picture of Dorian Gray” di O. Wilde (edizione ridotta)
- War poets and their poems: R. Brooke, W. Owen, S. Sassoon (fotocopia)
- “Eveline” by James Joyce (fotocopia)
Laboratorio
Non è stato utilizzato il laboratorio linguistico. Talvolta è stato usato il lettore CD per esercizi di
ascolto.
Metodologie adottate
L’attività didattica si è svolta per quanto possibile in lingua inglese cercando di coinvolgere gli
studenti in modo da favorire la competenza comunicativa.
Gli obiettivi didattici sono sempre stati esplicitati agli alunni in modo da renderli consapevoli del
progresso di apprendimento.
Tutte le attività hanno avuto come obiettivo il saper cogliere il significato dei vari messaggi ed
individuare informazioni specifiche.
La lezione frontale è stata utilizzata per la presentazione dell’argomento da parte del docente,
seguita dalla lettura, traduzione e comprensione dei testi da parte degli alunni, che sono stati guidati
a relazionare sui testi affrontati o rispondere a domande su di essi.
E’ stato utilizzato il testo in adozione, integrato da materiale fotocopiato.
Relativamente agli argomenti di letteratura inglese, gli alunni hanno letto un’edizione semplificata
(livello B2) del romanzo “The Picture of Dorian Gray”, con domande sulla trama e sui personaggi,
hanno letto e analizzato tre poesie di tre diversi poeti inglesi del periodo della Prima Guerra
Mondiale, con cenni sui loro diversi punti di vista relativi alla guerra stessa e alla loro esperienza
personale e, infine, hanno letto la storia “Eveline” in edizione integrale, con domande sulla trama, i
personaggi principali, il concetto di “epiphany”, cenni sulla raccolta “Dubliners” di J. Joyce e la
situazione dello scrittore in Irlanda.
Sussidi didattici
Libro di testo, fotocopie e lettore CD.
Criteri e strumenti di valutazione
Per la valutazione si è fatto uso di prove scritte a carattere sommativo che comprendevano quesiti
aperti su argomenti studiati nei moduli.
Le verifiche orali sono state frequenti a breve, medio e lungo termine rispetto allo svolgimento dei
moduli, sia attraverso domande flash da posto sia con interrogazioni più ampie alla cattedra.
Per la valutazione della produzione sia orale che scritta si è tenuto conto dei seguenti parametri:
• Comprensione
• Conoscenza dell’argomento
• Correttezza espressiva
• Capacità di rielaborazione personale
Per l’attribuzione dei voti si è fatto uso della scala da 1 a 10.
Nella valutazione finale oltre alla misurazione dei risultati conseguiti nelle prove indicate, si terrà
conto anche della frequenza regolare, della partecipazione attiva alle lezioni ed infine dell’impegno
e dell’assiduità dimostrate nello studio della materia.
Esempi di prove di verifica
STUDENT ………………………………………… DATE ………………… CLASS: 5C MEM
Total score 50 p.
Your score …………
1.Answer the questions
(27.5 p.)
• Name at least 3 bench operations. (1,5 p.)
• What does bench fitting involve? (4 p.)
• What do bench fitters do?
(4 p.)
• Name at least 4 simple tools.
(2 p.)
• Name at least 4 machine tools.
(2 p.)
• What does a draughtsman do?
(2 p.)
• What is “marking out”?
(4 p.)
• What is a machining process?
(3 p.)
• Name 4 machining processes with at least 2 examples for each. (6 p.)
2.Describe these operations in your own words. (6 p.)
Turning
……………………………………………………………………………………………………
Routing………………………………………………………………………………………………
3.Translate these words into English. (17 p.)
Rettifica
Sega
Barenatura
Attrezzo di fissaggio
Rasatura
Stampo
Chiave inglese
Colata
Installatore
Alesatrice
Chiodatura con rivetti
Punzone
Trapanatura
Morsa da banco
Dado ad aletta
Tornio
Sagomatura
STUDENT ……………………………… …… DATE ………………… CLASS: 5C MEM
• Who were the war poets and what are the differences about their experience of war?
• Write about the content of the poem “The Soldier” by R. Brooke.
• What does the first stanza of the poem “Dulce et Decorum est” describe?
• What is the message at the end of the poem by W. Owen?
• What is “Dubliners” and what are the most important themes of the stories?
• Why was “Dubliners” published many years later?
• Who was Eveline and what do you know about her life?
• What promises did Eveline make to her mother on her deathbed?
• What is Eveline’s choice at the end of the story and how can you explain it?
• What is “epiphany” for Joyce?
STUDENT ………………………………………… DATE ………………… CLASS: 5C MEM
• Who were the War Poets and what are their different points of view about war in the three
poems you read?
• Write about the content of the poem “Base Details” by S. Sassoon.
• What does the second stanza of the poem “Dulce et Decorum est” describe?
• What is the message at the end of the poem by W. Owen?
• What is “Dubliners” and what are the most important themes of the stories?
• Describe Eveline’s flashback to the night of her mother’s death.
• Who was Frank and how did he meet Eveline?
• What do we know about Eveline’s family?
• What is “epiphany” for Joyce?
• Why was “Dubliners” published many years later?
STUDENT ……………………………………… DATE ………………… CLASS: 5C MEM
• How does the lathe work?
• What are the main parts of a centre lathe?
• Describe the bed and the headstock in a lathe.
• What operations can you carry out on a centre lathe?
• Describe a pillar drilling machine.
• What does boring consist of?
• What is a milling machine used to?
• What do the vertical and horizontal milling machines have in common?
• What is the function of the grinding machine and what are its parts?
• What is the name of the tool of the grinding machine and what does it do?
STUDENT ……………………………………… DATE ………………… CLASS: 5C MEM
• What are centre lathes used to?
• What are the main parts of a centre lathe?
• What are the chuck and the tailstock used to?
• What operations can you carry out on a centre lathe?
• Describe a pillar drilling machine.
• What are the reamers used for and how do you have to use them?
• What is a milling machine used to?
• What are the differences between the vertical and horizontal milling machines?
• What is the function of the grinding machine and what are its parts?
• What abrasives are most commonly used?
STUDENT ……………………………………… DATE ………………… CLASS: 5C MEM
English test on The Picture of Dorian Gray
Total score 80
by O. Wilde
Answer the following questions about The Picture of Dorian Gray. Write full answers.
• How did the idea of writing the novel come to Wilde?
• How was the novel first published?
• Who was Lord Henry?
• Why didn’t Basil want to exhibit the portrait in the art gallery?
• What did Basil tell Dorian about Lord Henry?
• What did Dorian wish in front of the portrait?
• Who was Sibyl Vane and where did Dorian meet her?
What did Basil and Lord Henry say and do when they were at the theatre with Dorian?
What was Sibyl’s explanation for her bad performance?
Why did Lord Henry go to visit Dorian and what was Dorian’s first reaction to the news?
Why and where did Dorian hide the portrait?
What choice did Dorian make after Sibyl’s death?
Why did Basil go to visit Dorian after some years?
What did Dorian do after the murder of Basil?
Where did Dorian meet James Vane and why didn’t James kill Dorian?
What did the servants find when they entered the schoolroom at the end of the novel?
5 points each answer: content 0-2 points, grammar and lexis 0-3 points.
STUDENT ……………………………………… DATE ………………… CLASS: 5C MEM
English test on The Picture of Dorian Gray
Total score 80
by O. Wilde
Answer the following questions about The Picture of Dorian Gray. Write full answers.
• How did the idea of writing the novel come to Wilde?
• How was the novel first published?
• Who was Basil Hallward?
• Why didn’t Basil want Lord Henry to meet Dorian?
• Who were Dorian’s parents and what happened to them?
• Why was Sibyl’s mother worried?
• What did Dorian tell his friends about Sibyl after he had known her?
• What happened when Dorian went to the theatre with Basil and Lord Henry?
• What did Dorian tell Sibyl at the end of the play?
• What did Dorian notice in the portrait when he came back home from the theatre?
• What did he decide to do after that?
• What were Lord Henry’s comments on Sibyl’s suicide?
• How did Dorian react when Basil asked to see the portrait? Why?
• Why did Dorian show the portrait to Basil before killing him?
• Who was Alan Campbell and what did he do?
• Why did Dorian decide to destroy the portrait at the end of the novel?
5 points each answer: content 0-2 points, grammar and lexis 0-3 points.
RELAZIONE DISCIPLINARE DI MATEMATICA
Docente Prof. Sisi Patrizia
Libri di testo adottati:
Paolo Baroncini; Roberto Manfredi; Ilaria Fragni
Lineamenti. Math Verde Volume 4 e 5
Ghisetti e Corvi
Ore di lezione effettuate nell’anno scolastico 2014/15
Totale ore primo trimestre
34 ore
Totale ore secondo periodo al 15/05/2015
55 ore
Totale al 15/05/2015
84 ore
Totale previsto alla fine dell’anno scolastico
93 ore
Totale ore previste dal piano degli studi
99=3 ore sett.x33
Finalità:
L’insegnamento della matematica al triennio ha lo scopo di proseguire e di ampliare il processo di
preparazione scientifica e culturale iniziato nel biennio. L’alunno dovrà essere in grado di:
• Utilizzare il linguaggio e i metodi propri della matematica per organizzare e valutare
adeguatamente informazioni qualitative e quantitative
• Utilizzare le strategie del pensiero razionale negli aspetti dialettici e algoritmici per
affrontare situazioni problematiche,elaborando opportune soluzioni
• Utilizzare i concetti e i modelli delle scienze sperimentali per investigare fenomeni sociali e
naturali per interpretare dati
• Correlare la conoscenza storica generale agli sviluppi delle scienze delle tecnologie e delle
tecniche negli specifici campi professionali di riferimento.
Relazione finale:
La classe composta da 20 alunni,di cui un ripetente che ha smesso di frequentare dal 18 marzo,ha
mantenuto nel corso dei tre anni un atteggiamento spesso giocoso e vivace. Nell’ultimo anno solo a
partire dal secondo periodo,ha dimostrato un maggiore interesse e nonostante alcuni cenni di
superficialità ha nel globale cercato di seguire di più. Lo studio per i due terzi della classe è stato
superficiale e piuttosto mnemonico,determinando una preparazione a tratti incerta e lacunosa
mentre per un terzo della classe è stato sempre costante e proficuo raggiungendo risultati più che
soddisfacenti. Le maggiori difficoltà sono state riscontrate nell’assimilazione dei contenuti
dell’ultimo anno,quindi la trattazione dei medesimi è stata affrontata non in modo troppo rigoroso
ma prevalentemente in modo applicativo fornendo una vasta gamma di esercizi di graduale
difficoltà.
Obiettivi minimi conseguiti:
1. Saper determinare i punti di massimo e di minimo relativi di una funzione razionale;
2. Saper determinare i punti di flesso di una funzione razionale;
3. Saper tracciare il grafico di una funzione razionale;
4. Saper calcolare un integrale immediato;
5. Saper calcolare aree in casi semplici,mediante l’integrale definito;
6. Saper calcolare volumi in casi semplici,mediante l’integrale definito;
7. Sapere risolvere una semplice equazione differenziale (da rivedere dopo il 15 maggio)
Obiettivo programmato ma non conseguito:
Determinare le equazioni di alcune curve di regressione.(elementi di statistica)
Utilizzare il calcolo delle probabilità nella risoluzione di semplici problemi.(il numero delle ore
ulteriormente ridotto,la complessità di certi contenuti hanno determinato la riduzione dei contenuti e
degli obiettivi inerenti.)
Contenuti:
Mod 1:Ripasso degli argomenti di analisi trattati nella classe precedente. Determinazione dei punti
di massimo e di minimo relativi,mediante lo studio del segno della derivata prima.(casi riguardanti
prevalentemente le funzioni razionali.) Ricerca dei punti di flesso,mediante lo studio del segno della
derivata seconda.Classificazione dei medesimi. Rappresentazione grafica di una funzione razionale.
Alcuni esempi di studio di funzioni irrazionali e trascendenti (casi molto semplici).
Mod 2:Integrali indefiniti e relative proprietà. Integrali immediati. Integrali di funzioni razionali
fratte con denominatore di primo e di secondo grado. Metodi di integrazione: per parti e per
sostituzione. Integrale definito e relative proprietà. Teorema della media. Teorema di
Torricelli.Calcolo dell’integrale definito. Calcolo dell’area. Calcolo del volume. Integrali impropri
di primo e di secondo tipo.(casi semplici)
Mod 3 e 4:non eseguiti per mancanza di tempo.
Mod 5):(da trattare nel mese di maggio)
Equazioni differenziali del primo ordine lineari. Equazioni differenziali del primo ordine a variabili
separabili.
Metodo di lavoro: lezione frontale con risoluzione di esercizi e problemi.
Tipologie delle prove :risoluzione di esercizi e qualche domanda di teoria sui concetti principali.
Esposizione di contenuti e regole e risoluzione di esercizi nelle prove scritte e orali.
CRITERI DI VALUTAZIONE:
Correttezza di calcolo
Consequenzialità logica
Capacità di applicazione delle conoscenze nella risoluzione degli esercizi
Chiarezza ed ordine nell’esposizione e nella giustificazione dei passaggi
Partecipazione,impegno ed eventuale miglioramento conseguito nel corso dell’anno.
Verifica Integrali definiti
Classe: V C Mem.
1. Calcolare i seguenti integrali definiti:
=
dx =
2. Calcolare il valore medio della funzione:
y = xcosx
per
0
3. Calcolare l’area generata dalla funzione y = 3lnx nell’intervallo
4. Determinare l’area della regione piana limitata dalla parabola x2-4y =0 e dalla retta
3x-2y-4 =0. Fare il grafico.
5. Determinare le intersezioni delle due parabole y =x2+4x+3 e y = -5x2+5. Calcolare l’area
racchiusa dai due archi di parabola così determinati. Fare il grafico.
RELAZIONE DISCIPLINARE DI DISEGNO, PROGETTAZIONE E ORGANIZZAZIONE
INDUSTRIALE
Docente Prof.
Salotti Riccardo
Spinapolice Alessandro
Libri di testo adottati
Il nuovo “Dal progetto al prodotto” vol. 3
di L. Caligaris, S. Fava, C. Tomasello; edizioni Paravia
Ore di lezione effettuate nell’anno scolastico 2014-2015
Totale ore 1^ quadrimestre
Totale ore 2^ quadrimestre al 15/5/2015
Totale al 15/5/2015
Totale previsto alla fine dell’anno scolastico 2014/2015
Totale ore previsto dal piano di studi (n. ore settimanali x 33)
53
82
135
153
165
Finalità
• Saper progettare e rappresentare semplici organi meccanici quali assi e alberi, ruote dentate,
pulegge, giunti, bielle, volani, sulla base di dati di specifica.
• Conoscere i principi dell’organizzazione aziendale con particolare riguardo alle strutture
organizzative della fabbrica snella, qualità, magazzino e costi di produzione.
Obiettivi conseguiti
Gli allievi hanno conseguito mediamente, durante il corso di studi, relativamente alla disciplina in
oggetto, i seguenti obiettivi:
• Saper dimensionare una trasmissione di potenza realizzata con cinghie trapezoidali e
rappresentare le rispettive pulegge;
• Saper dimensionare una trasmissione di potenza realizzata con ruote dentate cilindriche a
denti diritti o elicoidali e rappresentare le ruote progettate;
• Saper dimensionare e rappresentare un albero di trasmissione;
• Saper dimensionare e rappresentare una biella lenta o veloce;
• Saper dimensionare e rappresentare un volano per la regolarizzazione del moto di una
macchina a regime periodico;
• Saper calcolare le potenze richieste ed i tempi di lavoro per le lavorazioni tradizionali cn
asportazione di truciolo (tornitura, fresatura e foratura).
Obiettivi programmati e non conseguiti con relativa motivazione
In genere gli obiettivi programmati in sede dipartimentale sono stati raggiunti soddisfacente.
Contenuti e tempi del percorso didattico
SCELTA, PROPORZIONAMENTO DI ORGANI MECCANICI
•
Richiami sui criteri di rappresentazione nel disegno meccanico
•
Criteri di scelta a catalogo di cuscinetti volventi
•
Dimensionamento e verifica di assi, alberi e perni
•
Criteri di dimensionamento di una trasmissione a cinghia trapezoidale sulla
base delle tabelle unificate
•
•
•
•
Dimensionamento e rappresentazione grafica delle ruote dentate con
l’indicazione dei parametri di progetto in forma tabellare (ruote cilindriche a
denti diritti ed elicoidali, ruote coniche)
Proporzionamento e rappresentazione di giunti rigidi a dischi
Dimensionamento e rappresentazione grafica delle bielle veloci
Dimensionamento e rappresentazione grafica di un volano a razze
STUDI DI FABBRICAZIONE
Determinazione della velocità di taglio, dello sforzo di taglio e della potenza nelle
lavorazioni con utensili monotaglienti
Determinazione dei parametri di taglio nelle principali operazioni per asportazione di
truciolo (tornitura, fresatura e foratura)
ELEMENTI DI ORGANIZZAZIONE AZIENDALE
•
Tempi e metodi nelle lavorazioni
•
Analisi statistica e previsionale nella produzione (da sviluppare)
•
Magazzini e trasporti interni (da sviluppare)
Laboratorio
Le esercitazioni grafiche sono state eseguite presso il laboratorio M5 di Disegno
meccanico mediante i seguenti tecniche:
• utilizzo degli strumenti tradizionali: matita righe, compasso ecc. al tavolo da
disegno
• utilizzo del programma CAD Autocad LT 2000-2008 con stampa degli
elaborati grafici su plotter A0 o stampante A4.
Metodologie adottate
Generalmente gli argomenti sono stati trattati con lezioni di tipo frontale, mentre
nell'apposita aula di Disegno, provvista sia di tecnigrafi che di computer dotati del
programma Autocad Light 2000, si sono svolte le esercitazioni grafiche. Le lezioni hanno
in genere seguito le indicazioni del libro di testo al fine di consentire l’approfondimento ed
il ripasso delle tematiche svolte in classe attraverso il lavoro autonomo in classe.
La tecnica del Problem Solving è stata applicata durante la elaborazione delle prove
grafiche stimolando gli alunni ad approfondire le tematiche di svolgimento delle prove
anche attraverso l’uso di testi e tabelle normalizzati.
Sussidi didattici
Durante l’anno scolastico si è utilizzato il libro di testo dianzi menzionato, nonché il manuale del
perito meccanico, edito dalla casa editrice HOEPLI.
Criteri e strumenti di valutazione
Nel corso del primo e del secondo quadrimestre sono stati elaborati i disegni di particolari
meccanici e dei rispettivi complessivi.
La valutazione è stata effettuata successivamente alla misurazione delle prove tenendo
conto del livello di difficoltà della prova in accordo a quanto stabilito in fase di
pianificazione delle attività annuali.
Esempi di prove di verifica
Un motore, che ruota alla velocità di 900 giri al minuto, trasmette la potenza di 32 kW ad un albero
ruotante a 500 giri al minuto, per mezzo di una coppia di ruote dentate elicoidali, aventi un angolo
d’inclinazione dell’elica pari a 15°. Dimensionare e disegnare la ruota condotta, sapendo che è
calettata a mezzeria dell’albero, sostenuto da due cuscinetti distanti tra loro 400 mm.
________________________________________________________________________________
Un motore, che ruota alla velocità di 2000 giri al minuto, trasmette la potenza di 12 kW ad un
albero ad esso perpendicolare ruotante a 930 giri al minuto, per mezzo di una coppia di ruote
dentate coniche a denti diritti. Dimensionare e disegnare la ruota motrice, sapendo che l’albero su
cui è calettata ha un diametro di 25 mm.
________________________________________________________________________________
Un motore a carburazione a 4 cilindri e 4 tempi a ciclo Otto ha le seguenti caratteristiche
fondamentali:
• diametro dello stantuffo:
80mm;
• lunghezza della biella:
200 mm;
• raggio di manovella:
50 mm;
• regime di rotazione:
3500 giri/min;
• pressione massima dei gas: 40 daN/cm2;
• pressione dei gas in quadratura:
12 daN/cm2;
• masse alterne:
0,7 kg.
Si esegua il progetto e la verifica della resistenza della biella assumendo liberamente ogni altro dato
necessario al suo dimensionamento.
Si esegua inoltre il disegno costruttivo della stessa biella, completo di tolleranze e rugosità.
________________________________________________________________________________
1.1 Determinare la velocità di taglio da adottare in un’operazione di sgrossatura al tornio di un
pezzo cilindrico in ghisa (durezza HB pari a 190), del diametro di 120 mm, durante la quale il
diametro viene ridotto di 10 mm. Si pensi di utilizzare un utensile con placchetta in carburi, con
angolo di registrazione pari a 60° e per il quale è prevista una durata di 3 ore. L’operazione in
questione sarà inoltre effettuata con lubrificazione di media portata.
1.2 Si ricavi il valore del numero di giri richiesto alla macchina per effettuare quest’operazione.
Supponendo che il tornio possa fornire il numero di giri trovato e sapendo che la lunghezza di
tornitura è pari a 180 mm, si trovi il tempo necessario per effettuare tale operazione.
1.3 Per finire si ricavino il valore dello sforzo di taglio e della potenza richiesta per la lavorazione,
sapendo che l’angolo di spoglia superiore γ è pari a 5°.
2.1 Calcolare lo sforzo di taglio richiesto per eseguire una sgrossatura di una superficie di un pezzo
in ottone (durezza HB pari a 90) realizzata per mezzo di una fresa a taglio frontale del diametro
di 70 mm in acciaio super-rapido. La profondità di passata consigliata è pari a 5 mm, il pezzo in
lavorazione è largo 40 mm e si sa, inoltre, che l’asse della fresa è spostato rispetto alla mezzeria
del pezzo di 5 mm.
2.2 Si ricavi, per l’esercizio precedente, la potenza richiesta per la lavorazione, seguendo sia il
metodo tradizionale, che quello semplificato, sviluppabile, quest’ultimo, grazie al parametro K,
capacità di asportazione di truciolo nell’unità di tempo. Ipotizzando poi che la superficie da
spianare sia lunga 200 mm, si determini il tempo necessario ad effettuare questa lavorazione.
3.1 Calcolare lo sforzo di taglio necessario per realizzare un foro passante del diametro di 20 mm su
di una piastra di acciaio (Rm = 600 MPa) dello spessore di 30 mm, utilizzando un utensile in
acciaio superrapido.
3.2 Ricavare, a questo punto, la potenza richiesta per la lavorazione ed il tempo necessario per
effettuarla.
________________________________________________________________________________
Un motore a iniezione a quattro cilindri e a quattro tempi aziona un alternatore trifase che sviluppa
una potenza di 37 kW al regime di rotazione di 1500 giri/min. Assumendo la ghisa come materiale
per realizzare il volano e, con criterio, ogni altro dato mancante, si dimensioni il volano (la corona,
il numero ed il diametro delle razze e, per finire, il mozzo), lo si verifichi a forza centrifuga ed
inoltre si verifichi a taglio la linguetta necessaria per calettare il volano sull’albero motore, ad una
sua estremità. Si rappresenti infine il volano, completo di quote, delle necessarie rugosità e
tolleranze dimensionali e geometriche.
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RELAZIONE DISCIPLINARE DI MECCANICA, MACCHINE E ENERGIA
Docente Prof. Salotti Riccardo
Libri di testo adottati
Corso di meccanica: MECCANICA APPLICATA vol. 3
di C. Pidatella, G. Ferrari Aggradi, D. Pidatella; edizioni Zanichelli
Corso di macchine: TERMODINAMICA E MACCHINE TERMICHE vol. 2
di C. Pidatella; edizioni Zanichelli
Ore di lezione effettuate nell’anno scolastico 2014-2015
Totale ore 1^ quadrimestre
Totale ore 2^ quadrimestre al 15/5/2015
Totale al 15/5/2015
Totale previsto alla fine dell’anno scolastico 2014/2015
Totale ore previsto dal piano di studi (n. ore settimanali x 33)
43
67
110
123
132
Finalità
Si è agito affinché, al termine del corso, l'alunno possegga capacità operative e di calcolo anche
mediante l'uso di documentazione tecnica; affinché sappia, inoltre, impostare e risolvere semplici
problemi di progettazione di massima e di verifica di resistenza di elementi strutturali e di comuni
organi di macchine. Il livello di conoscenza di quanto ora detto e' funzione delle conoscenze di base
valutate tramite colloqui con gli alunni nei primi giorni di lezione.
Si è operato infine affinché l'alunno rafforzasse la conoscenza dei diritti e dei doveri che sono alla
base dei comportamenti di ciascuno, nell'ambito del proprio ruolo e dei rapporti interpersonali, in
relazione alla propria età anagrafica e scolare.
Obiettivi conseguiti
Gli allievi hanno conseguito mediamente, durante il corso di studi, relativamente alla disciplina in
oggetto, i seguenti obiettivi:
• Conoscere le condizioni di equilibrio statico e dinamico degli organi di macchina
• Saper valutare l’entità delle grandezze cinematiche, statiche e dinamiche degli organi di
macchina
• Conoscere le modalità di funzionamento della trasmissione di potenza
• Conoscere la regolazione e l’uniformazione del regime delle macchine
• Acquisire capacità di calcolo relativamente al dimensionamento e alla verifica di resistenza
di semplici organi meccanici
• Saper fare uso di manuali tecnici
Obiettivi programmati e non conseguiti con relativa motivazione
In genere gli obiettivi programmati in sede dipartimentale sono stati raggiunti in maniera
soddisfacente.
Contenuti e tempi del percorso didattico
ORGANI DI TRASMISSIONE DELLA POTENZA
Ruote dentate (ripasso)
Trasmissioni fra assi paralleli
Ruote dentate cilindriche a denti diritti: caratteristiche geometriche e di funzionamento;
dimensionamento modulare. Calcolo a resistenza della dentatura: metodo di Lewis. Verifica ad
usura dei denti. Forze trasmesse agli alberi. Ruote dentate a denti elicoidali: problemi di progetto e
verifica. Spinte assiali sugli alberi.
Assi e alberi
Dimensionamento dei perni di estremità ed intermedi. Dimensionamento delle sedi: problemi di
calettamento. Scelta dei cuscinetti volventi.
Rotismi ordinari.
Rotismi moltiplicatori e riduttori. Scelta razionale dei rapporti di trasmissione degli ingranaggi.
Momenti torcenti e flettenti sugli alberi. Rotismi a gradini e coassiali. Dimensionamento di
riduttori.
DINAMICA APPLICATA:
Dinamica dei moti traslatori e rotatori. Teorema dell’energia cinetica. Impianti a regime assoluto e
periodico. Bilancio energetico di un impianto. Rendimento meccanico di un impianto
DINAMICA DELLA MACCHINA ALTERNATIVA:
Meccanismo biella – manovella
Studio cinematica e dinamico. Forze risultanti agenti sugli stantuffi. Diagramma della coppia
motrice. Ripartizione dei cicli nei motori pluricilindrici
Il volano
La Grado di irregolarità nel periodo. Momento d’inerzia del volano per un dato grado di
irregolarità. fluttuazione dell’energia. Dimensioni del volano. Verifica della corona alla forza
centrifuga.
ORGANI DI MACCHINE:
Alberi:
Dimensionamento dei perni portanti di estremità ed intermedi. Calcolo di alberi soggetti
prevalentemente a torsione. Calcolo delle sedi. Calettamento degli organi rotanti con chiavette e
linguette.
Cuscinetti:
Cuscinetti portanti e di spinta a strisciamento. Generalità, scelta e caratteristiche dei cuscinetti a
rotolamento.
Bielle:
Bielle lente e veloci. Sollecitazioni. Dimensionamento e verifica.
ANALISI DELLE PRESTAZIONI DEI MOTORI ALTERNATIVI A COMBUSTIONE
INTERNA (a carburazione e a combustione graduale)
Ciclo ideale e ciclo reale, pressioni medie, potenze, rendimenti, fattore di carico, consumo
specifico, analisi della formula della potenza effettiva, diagramma della distribuzione, coppia
motrice. Analisi delle curve caratteristiche, elasticità del motore, campo di normale funzionamento.
Metodologie adottate
Le unità didattiche sono state svolte come previsto nella programmazione didattica annuale
salvo un minor approfondimento di alcuni argomenti non fondamentali in quanto le ore di
lezione effettivamente svolte sono risultate minori di quelle previste in programmazione.
Nello svolgimento degli argomenti è stato posto attenzione all’aspetto concettuale e di
ragionamento della materia evitando trattazioni eccessivamente complesse e nozionistiche.
Generalmente gli argomenti sono stati preventivamente trattati con lezioni frontali. La
classe ha seguito le lezioni con impegno ed attenzione; alcuni allievi, più degli altri, hanno
approfondito maggiormente le loro conoscenze e competenze raggiungendo alla fine
un’ottima preparazione. Nel complesso la preparazione generale della maggior parte degli
allievi, la conoscenza degli argomenti trattati nonché la competenza raggiunta è
mediamente sufficiente. Si segnala un piccolo gruppo di alunni che però ha avuto un
comportamento marginale per tutte l’anno scolastico con numerose assenze e scarso
impegno nella parte teorica.
Sussidi didattici
I testi utilizzati sono già stati elencati precedentemente.
Criteri e strumenti di valutazione
Si è privilegiato l'aspetto tecnico e applicativo degli argomenti trattati, non prima di averne
sottolineato i contenuti concettuali già introdotti nei precedenti anni di corso. La trattazione teorica
è stata integrata da esercizi, schemi e schizzi quotati. Le verifiche hanno teso a valutare
principalmente il livello di comprensione di aspetti concettuali, le capacità di analisi e di sintesi
nonché le capacità progettuali.
Sono state effettuate, in ottemperanza a quanto previsto nel POF, verifiche scritte e orali
per ciascun quadrimestre.
Le verifiche orali sono state principalmente improntate a valutare il livello di
comprensione di aspetti concettuali nonché le capacità di analisi e di sintesi.
Le verifiche scritte sono state incentrate sugli argomenti trattati durante le lezioni con
particolare attenzione all’aspetto progettuale e di calcolo.
Esempi di prove di verifica
Un riduttore compatto realizzato con due coppie di ruote cilindriche, la prima a denti elicoidali (con angolo
d’inclinazione dell’elica pari a 15°) la seconda a denti diritti, trasmette una potenza di 50 kW.
1. Sapendo che il rapporto di trasmissione totale è pari a 20 e che l’albero motore possiede un regime di
rotazione pari a 1000 giri/min, l’allievo, fissando con giustificato criterio ogni altro dato, dimensioni le
due coppie di ruote dentate.
2. Verificare ad usura entrambe le coppie di ruote supponendo una durata prevista pari a 20 000 ore.
3. Si giustifichi ogni passaggio e si riporti la tabella di progettazione per entrambe le coppie di ruote
dentate.
4. Quali sarebbero i dati necessari per la misurazione dei denti della ruota 3 (la piccola della coppia di
ruote dentate cilindriche a denti diritti)?
5. Trovare le componenti delle forze per entrambe le coppie di ruote. Quanto vale il momento ribaltante
sull’albero di rinvio dovuto alla componente assiale della forza, nel caso della coppia di ruote dentate
cilindriche a denti elicoidali?
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Per mezzo di un riduttore compatto, realizzato con due coppie di ruote cilindriche, la prima a denti elicoidali, la
seconda a denti diritti, si trasmette una potenza di 50 kW. Il regime di rotazione dell’albero motore è pari a
1000 giri/min. I dati riguardanti le coppie di ruote dentate sono i seguenti:
1° ingranaggio
Materiale delle ruote
2° ingranaggio
Acciaio da bonifica 25 Cr Mo 4
modulo normale
mn
5
mn
8
larghezza
λ
12
λ
15
n° denti pignone
z1
17
z3
17
n° denti ruota
z2
76
z4
76
angolo inclinazione elica
β
15°
1. Si ricavino i dati mancanti delle quattro ruote (diametri primitivi e larghezze).
2. Si trovino i regimi di rotazione, le velocità angolari e i momenti torcenti agenti sui tre alberi.
3. Si calcolino le componenti delle forze per entrambe le coppie di ruote ed il momento ribaltante agente
sull’albero di rinvio causato dalla componente assiale della forza, nel caso della coppia di ruote
dentate cilindriche a denti elicoidali.
4. L’albero di rinvio, lungo 300 mm, è sorretto da due cuscinetti applicati alle estremità e porta le due
ruote calettate all’interno: quella a denti elicoidali distante 80 mm dal cuscinetto di sinistra, quella a
denti diritti distante 100 mm dal cuscinetto di destra. Avendo cura di studiare la situazione su due piani
perpendicolari tra loro, dopo aver calcolato il valore delle reazioni vincolari, si traccino i diagrammi di
carico in entrambi i casi.
5. Tenendo conto dell’esistenza del momento torcente, dopo aver scelto opportunamente il materiale, si
dimensioni l’albero nei punti di calettamento delle ruote dentate.
6. Si verifichino a taglio le due linguette.
7. In base a quale procedimento si potrebbe risalire alle dimensioni dell’albero nelle sezioni di estremità?
Quali cuscinetti dovrebbero essere montati? (motivare la risposta).
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1. Proporzionare la biella di un motore Diesel lento, avente sezione circolare cava costante, con
diametro interno pari al 40% del diametro esterno. Le caratteristiche del motore, che è a doppio
effetto, sono le seguenti:
o diametro del cilindro:
600 mm;
o corsa dello stantuffo:
1100 mm;
o numero di giri al minuto:
125;
o rapporto lunghezza biella/ raggio manovella:
4,5;
o pressione max nel cilindro:
59 daN/cm2.
Il materiale usato per la costruzione della biella è acciaio speciale al carbonio, avente un carico di
rottura pari a 650 N/mm2.
2. Di un motore veloce ad accensione comandata si vuole verificare la biella avente sezione a doppio T
con, al piede di biella, altezza uguale alla base e pari a 18 mm, spessore delle ali 4 mm e spessore
dell’anima 6 mm. In quadratura le dimensioni variano leggermente: l’altezza diventa 22 mm e la
larghezza sarà 20 mm, mentre rimangono invariati gli spessori dell’anima e delle ali. La biella è
realizzata in acciaio da bonifica 30 Cr Mo 4 UNI 7845.
Le caratteristiche del motore sono le seguenti:
o diametro del cilindro:
80 mm;
o corsa dello stantuffo:
80 mm;
o regime di rotazione:
5400 giri/min;
o rapporto lunghezza biella / raggio manovella:
4;
o pressione massima del fluido:
40 daN/cm2;
o pressione del fluido in quadratura:
25% della pmax;
o massa della biella:
0,35 kg;
o massa degli organi che realizzano il moto alterno:
0,72 kg.
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1. Il motore motociclistico Honda CBR 900 RR a quattro cilindri, ha alesaggio D = 71 mm e corsa c = 58
mm. Il rapporto volumetrico di compressione è pari a 11,1. Calcolare la cilindrata totale del motore e
il volume della camera di combustione espresso in cm3.
2. Una massa di 1 kg d’aria esegue un ciclo Otto ideale. Nel punto 1 di inizio della compressione
adiabatica la pressione vale 0,95 bar, mentre la temperatura è di 24°C. Sapendo che il rapporto
volumetrico di compressione è pari a 8,7 e che nel corso dell’isovolumica compresa fra i punti 2 e 3
viene introdotto il calore unitario di 1780 kJ/kg, calcolare lo stato fisico dell’aria per tutti i punti del
ciclo.
3. Con riferimento all’esercizio precedente si ricavi il valore del calore ceduto ed il rendimento del ciclo
ideale, per mezzo della definizione di rendimento di un ciclo termodinamico. Lo si verifichi in seguito
utilizzando la nota formula per il rendimento di un ciclo Otto ideale.
4. Il motore ferroviario serie 4000 modello R41R, di produzione MTU, eroga al regime di rotazione di
1500 giri/min la potenza massima pari a 1700 kW, con una pme = 20,92 bar. È un motore Diesel a 4
tempi e a 16 cilindri a V, con rapporto corsa/alesaggio uguale a 1,1515, il cui rendimento totale in
condizioni di potenza massima vale 0,42. Calcolare il consumo specifico, la cilindrata totale e unitaria
e i valori di alesaggio e corsa.
5. Un motore Diesel a 4 tempi, 4 cilindri, ha una potenza effettiva di 46 kW a 3500 giri/min, con pressione
media effettiva di 7,2 bar, consumo specifico pari a 270 g/kWh. Sapendo che il potere calorifico del
gasolio è uguale a 43000 kJ/kg, l’alesaggio è 90 mm e la corsa 110 mm, determinare il consumo
orario di combustibile, la coppia al regime di rotazione della potenza massima, la cilindrata totale, la
velocità media del pistone e il rendimento del motore.
RELAZIONE DISCIPLINARE DI SISTEMI E AUTOMAZIONE INDUSTRIALE
Docenti Proff. ALESSANDRO CINQUINI – NICOLINO ROCCHETTI
Classe 5 C MEM
Libri di testo adottati: ANTONELLI – BURBASSI – “Sistemi e automazione industriale
voll. 2° e 3°”
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Ore di lezione effettuate nell’anno scolastico 2014-2015
Totale ore 1° quadrimestre
36
Totale ore 2° quadrimestre al 15/5/2015
50
Totale al 15/5/2014
86
Totale previsto alla fine dell’anno scolastico 2014/2015
93
Totale ore previsto dal piano di studi (n. ore settimanali x 33)
99
Finalità:
• Fornire la capacità di cogliere le interazioni tra le tecnologie del settore elettrico-elettronico
e quelle più specifiche del settore meccanico;
• Fare acquisire all'allievo una cultura informatica o il consolidamento e la sistematizzazione
delle conoscenze precedentemente acquisite;
• Fornire la capacità ad operare con sistemi di produzione o di controllo di processo
automatizzati, dalla macchina singola ai gruppi di macchine a tecnologia mista (pneumatica,
oleodinamica, elettrico-elettronica);
• Sviluppare una conoscenza di base sui concetti di robotica.
Obiettivi conseguiti
• L’allievo ha conseguito mediamente, durante il corso di studi, relativamente alla disciplina
in oggetto, i seguenti obiettivi:
• Saper interpretare la documentazione tecnica del settore;
• Essere in grado di scegliere le attrezzature e la componentistica in relazione alle esigenze
progettuali;
• Saper valutare le condizioni di impiego dei vari componenti sotto l'aspetto della funzionalità
e della sicurezza;
• Saper utilizzare consapevolmente metodi di calcolo e strumenti informatici;
• Aver acquisito conoscenze nei campi della oleodinamica e pneumatica soprattutto in
relazione all'impiego nel campo degli automatismi, dei sistemi di controllo programmabili;
Obiettivi programmati e non conseguiti con relativa motivazione:
In genere gli obiettivi programmati in sede dipartimentale sono stati raggiunti
soddisfacentemente. La parte robotica e di automazione integrata sarà trattata solamente nei
suoi aspetti fondamentali nella parte finale dell’anno scolastico dopo il 15 di maggio.
Trattandosi di una disciplina con ore di copresenza settimanale pari alle ore di lezione, si è
particolarmente approfondito l’aspetto pratico laboratoriale sia per l’oleodinamica che per la
programmazione del PLC.
Contenuti del percorso formativo
1° UNITÀ DIDATTICA:
OLEODINAMICA:
Caratteristica dei fluidi per oleodinamica – Centraline oleodinamiche: serbatoio,
pompa, filtro, valvole limitatrici di pressione a comando diretto e indiretto - Cilindri
e motori oleodinamici – Valvole distributrici oleodinamiche –Pilotaggio a distanza di
valvole limitatrici di pressione – Messa a scarico della pompa – Riduttori di
pressione – valvole di sequenza – Valvole regolatrici di flusso – Strozzatori –
Regolazione della velocità di attuatori oleodinamici – Esempi di schemi circuitali
oleodinamici e loro realizzazione pratica nel laboratorio della scuola.
2° UNITÀ DIDATTICA:
CONTROLLORI PROGRAMMABILI (PLC) Definizione di PLC – Logica cablata e logica programmabile – Struttura di un PLC:
CPU, memorie (ROM, RAM, EPROM, EEPROM) – Schede di ingresso e di uscita –
Schede di ingresso ON-OFF – Schede di uscita ON-OFF – Stesura di reti ladder atte
a realizzare la soluzione di semplici problemi di automazione industriale.
Programmazione del PLC Siemens Simatic CPU 212 presente nel laboratorio di
Sistemi utilizzando su PC il software di corredo STEP 7 – Micro/win. Verifica dei
programmi elaborati dagli allievi con software di simulazione e realizzazione degli
stessi al pannello di elettropneumatica programmabile.
Assegnazione ed identificazione di input ed output sul circuito.
Programmazione della funzione autoritenuta.
Programmazione di contatto singolo
Programmazione di contatti in serie
Programmazione di contatti in parallelo
Programmazione di contatti in parallelo serie
Programmazione di contatti in serie parallelo
Stesura e prova di programmi di varia complessità sul simulatore software PLC di
laboratorio e sul pannello di elettropneumatica.
3° UNITÀ DIDATTICA:
CONTROLLO:
Definizione di comando, regolazione e controllo – Sistemi di controllo in anello
aperto – Sistemi di controllo in anello chiuso.
4° UNITÀ DIDATTICA
TRASDUTTORI:
Sensori e trasduttori – Parametri caratteristici di un trasduttore – Trasduttori
analogici e digitali – Trasduttori assoluti e incrementali – Trasduttori di posizione –
Trasduttori capacitivi – Trasduttori di velocità: – Trasduttori di deformazione.
5° UNITÀ DIDATTICA: (*)
INTRODUZIONE ALLA ROBOTICA:
Definizione di robot – Manipolatori e bracci meccanici – Robot sequenziali – Robot
comandati con traiettoria – Robot adattativi (robot con sensori e robot intelligenti) –
Attuatori per uso robotico – Gradi di libertà di un robot – Tipologia dei robot: robot
cartesiani – Robot cilindrici, sferici o polari – robot articolati verticali o robot
orientabili e brandeggiabili (antropomorfi).
(*) Si prevede di svolgere queste unità didattiche da qui alla fine delle lezioni
dell’anno scolastico.
Laboratorio
Le esercitazioni laboratoriali, tenuto conto che la disciplina prevede tre ore
settimanili, tutte in copresenza, sono state incentrate sui seguenti argomenti:
• Esercitazioni pratiche di ripasso di pneumatica con realizzazione di circuiti
anche complessi sui pannelli di laboratorio previa stesura di schema e
simulazione dello stesso con il software FESTO FluidSim-p.
• Esercitazioni pratiche di ripasso di elettropneumatica con realizzazione di
circuiti anche complessi tramite simulazione con il software FESTO
FluidSim-p.
• Esercitazioni pratiche di oleodinamica con realizzazione di circuiti sul
pannello oleodinamico di laboratorio previa stesura di schema e simulazione
dello stesso con il software FESTO FluidSim-h.
• Esercitazioni pratiche di stesura di programmi per PLC Siemens di
laboratorio CPU 212 installato su un pannello di elettropneumatica e
simulazione dello stesso con software scaricabile dalla rete (VirtualPLC) che
consente di applicare la programmazione su impianti elettropneumatici
virtuali.
Metodologie adottate
Le unità didattiche sono state svolte come previsto nella programmazione didattica
annuale salvo un minor approfondimento di alcuni argomenti non fondamentali in
quanto le ore di lezione effettivamente svolte sono risultate minori di quelle previste
in programmazione. Nello svolgimento degli argomenti è stato posto attenzione
all’aspetto concettuale e di ragionamento della materia evitando trattazioni
eccessivamente complesse e nozionistiche. Generalmente gli argomenti sono stati
preventivamente trattati con lezioni frontali anche con l'ausilio di slides (il
laboratorio dispone di lavagna luminosa) e successivamente le tematiche sono state
sviluppate con esercitazioni pratiche che hanno consentito agli alunni di meglio
comprendere ed integrare gli argomenti teorici trattati. La classe ha seguito le lezioni
con sufficiente impegno ed attenzione, soprattutto quelle di carattere pratico; alcuni
allievi, più degli altri, hanno approfondito maggiormente le loro conoscenze e
competenze raggiungendo alla fine un’ottima preparazione. Nel complesso la
preparazione generale della maggior parte degli allievi, la conoscenza degli
argomenti trattati nonché la competenza raggiunta è mediamente sufficiente.
Sussidi didattici
Durante l’anno scolastico sono stati utilizzati appunti in formato elettronico PDF
inviati dai Docenti della disciplina agli alunni, per posta elettronica. I libri di testo
utilizzati sono già stati elencati precedentemente.
Criteri e strumenti di valutazione
Sono state effettuate, in ottemperanza a quanto previsto nel POF, verifiche scritte,
orali e pratiche per ciascun quadrimestre.
Le verifiche orali sono state principalmente improntate a valutare il livello di
comprensione di aspetti concettuali nonché le capacità di analisi e di sintesi.
Le verifiche scritte sono state incentrate sugli argomenti trattati durante le lezioni con
particolare attenzione all’aspetto progettuale e di calcolo.
Le valutazioni pratiche sono state condotte sugli aspetti pratici inerenti la
pneumatica, elettropneumatica, oleodinamica e PLC utilizzando le attrezzature in
dotazione al laboratorio ed integrando con idonei software di simulazione.
Esempi di prove di verifica
•
Si deve sollevare una massa di 5000 Kg alla velocità di 5 cm/s. Trascurando tutti gli attriti si
dimensioni l’attuatore oleodinamico, supponendo che lavori in spinta e che la centralina opera
ad una pressione di 80 Bar. Calcolare inoltre la portata Q in l/min della pompa nonché la
potenza idraulica.
•
Spiegare il funzionamento del circuito sotto disegnato.
•
Individuare il tipo di valvola disegnata
spiegandone il funzionamento.
•
Disegnare una centralina oleodinamica illustrandone i componenti impiegati.
•
Disegnare un circuito oleodinamico che permette l’uscita e il rientro dell’attuatore con
posizionamento intermedio. La corsa di uscita deve avvenire a bassa velocità
•
Spiegare il funzionamento dei circuiti rigenerativi.
•
Disegnare un circuito oleodinamico idoneo al bloccaggio di un carico sospeso.
•
Dato il seguente impianto pneumatico comandato da PLC Siemens, progettare una
programmazione atta a realizzare le sequenze di movimento sotto riportate utilizzando per
l’avvio i sottoelencati pulsanti di comando:
START CICLO SINGOLO
START CICLO CONTINUO
STOP CICLO CONTINUO
•
•
•
•
•
•
SB1
SB2
SB3
A+ B+ B- C- C+ A- in ciclo continuo
A+ B+ C+ C- B- A- con possibilità di scelta ciclo singolo o ciclo continuo
A+ C+ C- B+ A- B- in ciclo continuo
A- B- B+ A+ in ciclo singolo
B- A+ A- B+ in ciclo continuo
Rispondere brevemente ai seguenti quesiti:
1. Definizione di PLC
2. Linguaggi di programmazione per PLC
3. Differenza tra logica cablata e logica programmabile
4. Differenza tra sistemi di controllo in anello aperto e in anello chiuso
5. Definizione di trasduttore
6. Principali proprietà caratteristiche dei trasduttori.
7. Illustrare l’encoder incrementale.
Data la seguente assegnazione degli ingressi e delle uscite, dopo aver studiato la natura dei segnali
impiegati, scrivere con linguaggio a contatti (rete ladder) il programma per PLC Siemens idoneo
alla movimentazione dei cilindri pneumatici come sotto indicato.
A+
AB+
BC+
CD+
D-
Q00
Q01
Q02
Q03
Q04
Q05
Q06
Q07
a0
a1
b0
b1
c0
c1
a0
a1
I00
I01
I02
I03
I04
I05
I10
I11
I06
I07
START
STOP
CICLO N°
fase 1
fase 2
fase 3
fase 4
fase 5
fase 6
fase 7
fase 8
tipologia
1
A+
B+
D+
C-
A-
B-
D-
C+
continuo
2
A+
C-
C+
D-
D+
B+
D+
A-
continuo
3
A-
A+
C+
B+
B-
C-
D+
D-
singolo
4
C+
A+
B-
C-
A-
B+
continuo
5
A+
B+
C-
C+
A-
B-
singolo
6
A-
C-
B-
B+
C+
A+
continuo
RELAZIONE DISCIPLINARE DI TECNOLOGIE MECCANICHE
DI PROCESSO E DI PRODOTTO
Insegnanti: Antonio Fantozzi e Nicolino Rocchetti
Libro di testo adottato: C. Di Gennaro, A.L. Chiappetta A. Chillemi Nuovo Corso di Tecnologia
Meccanica vol. 3 Edizioni Hoepli
Totale ore 1^ quadrimestre
Totale ore 2^ quadrimestre al 15/5/2015
Totale al 15/5/2015
Totale previsto alla fine dell’anno scolastico 2014/2015
Totale ore previsto dal piano di studi (n.5 ore settimanali x 33)
60
85
145
154
165
Finalità:
In accordo con quanto richiesto dalle aziende presenti sul territorio il programma della
disciplina in oggetto è stato improntato essenzialmente sulla programmazione delle macchine
utensili a controllo numerico e sulle lavorazioni per asportazione di materiale con
procedimenti non tradizionali.
Obiettivi conseguiti:
Gli allievi hanno conseguito mediamente, durante il corso di studi, relativamente alla disciplina in
oggetto, i seguenti obiettivi:
1. Essere in grado di scegliere i procedimenti tecnologici corretti ed i materiali idonei per la
realizzazione di elementi meccanici.
2. Essere in grado di decidere sequenze razionali di operazioni per il conseguimento del
prodotto finale.
3. Essere in grado di scegliere utensili e parametri di taglio in funzione dell'economicità del
processo.
4. Essere in grado di scrivere programmi, sia per torni che per centri di lavoro, per la
realizzazione di elementi meccanici non complessi.
5. Essere in grado di eseguire confronti ed individuare vantaggi e svantaggi fra i vari processi
tecnologici che consentono di conseguire risultati analoghi.
Obiettivi programmati e non conseguiti con relativa motivazione:
Non tutti gli obiettivi programmati in sede dipartimentale sono stati raggiunti poiché alcune parti
programmate in detta sede non sono state completate per scelta, da parte degli insegnanti, del
percorso formativo e per motivi di carenza di ore di lezione inferiori a quelle previste.
Contenuti e tempi del percorso didattico
1) Trattamenti termochimici di diffusione (primo periodo)
Necessità e scopi dei trattamenti termici di diffusione.
Carbocementazione: scopo, acciai da cementazione, temperature di cementazione, cementi,
diffusione del carbonio, spessore di carbocementazione, curve di concentrazione del carbonio,
misura dello spessore totale ed efficace, classi di carbocementazione
Nitrurazione: scopo, acciai da nitrurazione, dissociazione dell'ammoniaca, durezza dello strato
nitrurato, misura dello strato nitrurato.
Confronto fra carbocementazione e nitrurazione
2) Programmazione manuale delle macchine a controllo numerico continuo (primo e secondo
periodo)
Nomenclatura degli assi e sistema di riferimento
Punti di origine e punti di riferimento
Movimenti di lavoro: interpolazione lineare, interpolazione circolare
Quotatura degli elementi da lavorare con le macchine a CNC
Suddivisione in elementi di contorno
Struttura del programma: caratteri, indirizzi, parole, blocchi, funzioni preparatorie G, funzioni
ausiliarie M, parametri di interpolazione IJK, funzione di avanzamento F, funzione di velocità S
Programmazione dei centri di lavoro: selezione dei piani di lavoroG17 G18 G19, movimento in
rapido G0, interpolazione lineare G1, interpolazione circolare G2 G3, compensazione del raggio
della fresa G40 G41 G42
Macroistruzioni (cicli fissi): foratura poco profonda G81 G82, foratura profonda G83, maschiatura
G84, alesatura G85, barenatura G86
Programmazione per torni: presetting utensili, compensazione del raggio di raccordo degli utensili,
avanzamento dell'utensile G94 G95, velocità del mandrino G96 G97
Macroistruzione per filettature a passo costante G 33 G63 G76 G84
3) Lavorazioni non tradizionali per asportazione di materiale:generalità e necessità dell'utilizzo di
queste tecnologie innovative (secondo periodo)
Lavorazioni per elettroerosione: vantaggi e limiti del procedimento, principio di funzionamento,
elettroerosione a tuffo, elettroerosione a filo, elettrodi, dielettrico, lavorazioni eseguibili per
elettroerosione, caratteristiche dei manufatti.
Lavorazioni con ultrasuoni: caratteristiche degli ultrasuoni, meccanismo di asportazione del
materiale, abrasivi, saldatura ad ultrasuoni.
Lavorazioni con getto d'acqua: generalità, principio di asportazione del materiale, lavorazioni
eseguibili, taglio con idrogetto abrasivo continuo, schema della testa di taglio e suoi componenti.
Lavorazioni con il fascio LASER: cenni di fisica del laser, livelli energetici, emissione spontanea e
stimolata, radiazione incoerente e coerente, apparecchiature laser, applicazioni del fascio laser,
taglio, foratura e saldatura con il laser, problemi di sicurezza.
Lavorazioni con il fascio elettronico: generalità, saldatura e foratura con il fascio elettronico
Lavorazioni con il plasma: produzione e utilizzazione del plasma nei procedimenti di taglio e
saldatura.
Confronti, vantaggi e svantaggi fra le varie tecnologie non tradizionali e quelle convenzionali.
4) Si prevede, nel mese di maggio, di trattare gli aspetti fondamentali della corrosione e protezione
dei materiali metallici e le principali prove non distruttive.
Laboratorio
L'attività di laboratorio è stata la parte preponderante del percorso formativo dato che delle
cinque ore settimanali, previste dal piano di studi, tre sono state dedicate alle esercitazioni.
Nella parte iniziale dell'a.s. sono state illustrate ed eseguite lavorazioni particolari alle
macchine utensili tradizionali (tornio parallelo e fresatrice) non svolte negli anni precedenti.
Successivamente sono state eseguite le prove convenzionali per la misura delle proprietà
meccaniche caratteristiche dei materiali metallici (trazione, durezze, resilienza). Per ciascuna
prova eseguita è stata redatta, dagli allievi, la relazione tecnica. Tutto il secondo periodo è
stato dedicato alla programmazione delle lavorazioni alle macchine utensili a CNC, sia torni
che centri di lavoro. Non disponendo di macchine a CNC funzionanti è stato utilizzato un
simulatore (Winnunisoft). Sono state eseguite un gran numero di esercitazioni riguardanti
tutte le principali lavorazioni realizzabili sia al tornio che ai centri di lavoro. Tutte le
esercitazioni sono state svolte con la seguente modalità: schizzo quotato dell'elemento da
realizzare, stesura del programma, caricamento del programma nel simulatore, esecuzione
della simulazione, eventuale autocorrezione degli errori rilevati, disegno di fabbricazione
dell'elemento con autocad, importazione del programma dal simulatore, stampa del disegno
con relativo programma.
Metodologie adottate
Le unità didattiche sono state svolte come previsto nella programmazione didattica annuale salvo un
minor approfondimento di alcuni argomenti non fondamentali in quanto le ore di lezione
effettivamente svolte sono risultate minori di quelle previste in programmazione. Nello svolgimento
degli argomenti è stato posto attenzione all’aspetto concettuale e di ragionamento della materia
evitando trattazioni eccessivamente complesse e nozionistiche. Generalmente gli argomenti sono
stati preventivamente trattati con lezioni frontali e successivamente le tematiche sono state
sviluppate con esercitazioni pratiche che hanno consentito agli alunni di meglio comprendere ed
integrare gli argomenti teorici trattati. La classe ha seguito le lezioni con impegno ed attenzione,
soprattutto quelle di carattere pratico; alcuni allievi, più degli altri, hanno approfondito
maggiormente le loro conoscenze e competenze raggiungendo alla fine un’ottima preparazione.
Nel complesso la preparazione generale della maggior parte degli allievi, la conoscenza degli
argomenti trattati nonché la competenza raggiunta è mediamente buona.
Sussidi didattici
Durante l’anno scolastico sono state utilizzate, oltre al libro di testo, dispense fornite
dall’insegnante.
Criteri e strumenti di valutazione
Sono state effettuate, in ottemperanza a quanto previsto nel POF, verifiche scritte orali e pratiche
per ciascun quadrimestre.
Per le valutazioni sulla parte teorica sono state effettuate verifiche orali, mentre per la parte pratica
si è tenuto conto delle esercitazioni svolte individualmente dagli allievi e sulla conseguente
produzione dei resoconti scritti ad esse inerenti.
Le verifiche orali sono state principalmente improntate a valutare il livello di comprensione di
aspetti concettuali nonché le capacità di analisi e di sintesi.
Le verifiche scritte sono state incentrate sugli argomenti trattati durante le lezioni e le esercitazioni
con particolare attenzione all’aspetto relazionale e di programmazione.
Esempi di prove di verifica
L'elemento di figura, montato fra le punte di un tornio a CNC, è già stato sgrossato lasciando un
sovrametallo di 1mm (sul diametro). Dopo aver fissato, razionalmente, tutti i parametri necessari
scrivere il programma ISO che consente di eseguire, in una sola passata, la finitura del contorno
tenendo conto che nelle torniture non cilindriche deve essere utilizzata una velocità di taglio
costante. Il materiale del pezzo in lavorazione è acciaio con Rm = 500MPa mentre gli utensili hanno
placchette in carburi.
Scrivere il programma ISO per la contornatura della sola parte rilevata della piastra di figura
precedentemente stampata. La piastra, in acciaio C40, è montata sulla tavola di un centro di lavoro.
Assumere, razionalmente, tutto quanto necessario per la scrittura del programma.
RELAZIONE DISCIPLINARE DI SCIENZE MOTORIE
Docente Prof.ssa Lessi Rossella
Classe 5° C MEM
Libro di testo consigliato
“Sullo Sport” Conoscenza, Padronanza, Rispetto del corpo
Casa editrice G. D’ANNA
Ore di lezione effettuate nell’anno scolastico 2014-2015
Totale ore 1^ quadrimestre
Totale ore 2^ quadrimestre al 15/5/2015
Totale al 15/5/2015
Totale previsto alla fine dell’anno scolastico 2014/2015
Totale ore previsto dal piano di studi (n. ore settimanali x 33)
21
30
51
60
66
Finalità
Le finalità generali che la materia si propone sono: acquisire la consapevolezza dei propri mezzi
favorendo lo sviluppo armonico del corpo; facilitare l’acquisizione di una cultura sportiva che tenda
a promuovere la pratica motoria come costume di vita, favorendo la capacità di trasferire i valori
acquisiti con le attività sportive al campo lavorativo e del tempo libero; contribuire allo sviluppo
della personalità e influire su alcuni tratti del carattere dell’alunno come, senso di sicurezza e stima
di sé, controllo dell’impulsività; migliorare lo spirito di solidarietà e collaborazione; attivare la
socializzazione; educare al rispetto del prossimo e dell’avversario. Le finalità più specifiche della
disciplina sono: miglioramento delle capacità iniziali , sia condizionali che coordinative –
conoscenza e pratica sia di discipline individuali che di sport di squadra - conoscenza delle norme
elementari di comportamento ai fini della prevenzione degli infortuni ed in caso di incidenti,
sviluppo corporeo della persona per mezzo dell’affinamento della capacità di utilizzare le qualità
fisiche e le funzioni neuro – muscolari.
Obiettivi Conseguiti
La maggior parte della classe ha raggiunto, nel corso di questo anno scolastico, alcuni degli
obiettivi di tipo generale che la materia propone: la socializzazione, il rispetto delle regole e degli
altri, il controllo dell’impulsività, spirito di collaborazione e di solidarietà , il rispetto
dell’avversario nei giochi di squadra. Per quanto riguarda gli obiettivi specifici, gli alunni hanno
migliorato le capacità coordinative e condizionali, sono in grado di rielaborare gli schemi motori di
base e applicarli alle varie situazioni, sono capaci di organizzare autonomamente il lavoro e
conoscono e praticano a livello scolastico almeno due sport di squadra. Il livello di capacità motorie
dimostrato dalla maggior parte degli alunni è buono; l’ impegno e l’ interesse sono stati adeguati.
Obiettivi Programmati e non conseguiti con relativa motivazione
Alcuni degli obiettivi programmati sono stati conseguiti parzialmente per i seguenti motivi:
- Un’ora di lezione settimanale veniva svolta in compresenza con un’altra classe dell’istituto
comportando notevoli disagi a livello organizzativo e didattico.
- Il comportamento non sempre adeguato e l’ impegno discontinuo di una parte degli studenti
della classe hanno talvolta impedito di raggiungere alcuni degli obiettivi di tipo generale.
Contenuti e tempi del percorso didattico
CONTENUTI DELLE ATTIVITA’:
- esercizi a corpo libero sul posto ed in movimento a carico naturale.
- esercizi di mobilità articolare in forma statica, dinamica e passiva.
- esercizi per l’incremento della forza muscolare a carico naturale e con piccoli carichi mediante il
metodo del circuit training.
- esercizi di coordinazione generale e segmentaria
- attività sportive di squadra di pallavolo, calcetto, tennis tavolo, sia attraverso i fondamentali
individuali, che di squadra.
- esecuzione dei test motori standardizzati.
Per quanto riguarda i tempi, sia le attività di incremento delle capacità condizionali e coordinative
che le attività per l’acquisizione dei fondamentali individuali e di squadra dei giochi sportivi, sono
state proposte parallelamente durante tutto il corso dell’anno scolastico.
Metodologie adottate
La metodologia applicata è stata prevalentemente di tipo globale, salvo nei casi in cui sia stato
necessario ricorrere ad interventi individualizzati o ad una analisi più particolareggiata o
approfondita .
Sussidi didattici
Le strategie attivate per il perseguimento degli obiettivi sono state differenziate a seconda delle
capacità degli alunni, utilizzando di volta in volta gli strumenti e i vari attrezzi presenti in palestra.
Criteri e strumenti di valutazione
La valutazione è stata di tipo sia oggettiva , ( dove è stato possibile la definizione del livello
raggiunto all’interno di un obiettivo ) che indicativa ( quando la valutazione è stata di tipo visivo
ma non quantificabile) . Inoltre è stato tenuto conto dei livelli di partenza, dell’impegno, della
partecipazione e frequenza, del comportamento e dell’ interesse, sulla base della tabella concordata
nella programmazione iniziale. Oltre ai test suddetti gli allievi sono stati sottoposti a verifiche
periodiche riguardanti le varie attività svolte durante le lezioni .Come strumenti di verifica sono
stati utilizzati:
1) osservazione sistematica
2) valutazione in situazione
3) esercitazioni varie
4) test codificati
Per gli alunni esonerati dalle lezioni pratiche, per motivi di salute, la valutazione ha tenuto conto
oltre che dell’impegno, della partecipazione e frequenza, del comportamento, dell’interesse e di
attività di collaborazione, anche dell’approfondimento teorico di tematiche inerenti alla materia.
Esempi di Prove di Verifica:
Test tecnici dei fondamentali di squadra di pallavolo durante situazioni di gioco.
Test di mobilità: flessibilità della colonna vertebrale e del cingolo scapolare.
Test di forza: Lancio palla medica 3 Kg, , Addominali sit-up in 30 secondi, Sargent-test, forza dei
muscoli dorsali.
5. Documento relativo ai crediti formativi e ai crediti scolastici
Il Consiglio di Classe prenderà in considerazione per l'attribuzione dei Crediti Formativi
le esperienze acquisite in attività extrascolastiche coerenti con l’indirizzo di studi e con
il Piano dell’offerta formativa, elaborato dal Collegio dei docenti.
Queste esperienze devono essere debitamente documentate con attestati e/o
certificazioni rilasciati da Enti, Associazioni, Istituti pubblici o privati, legalmente
riconosciuti e presentati entro la data del 16 maggio 2013.
È ammessa l'autocertificazione, ai sensi e con le modalità di cui al D.P.R. n. 445/2000,
nei casi di attività svolte presso pubbliche amministrazioni.
INDIVIDUATA LA BANDA DI OSCILLAZIONE IL CONSIGLIO DI CLASSE attribuirà
IL PUNTEGGIO MASSIMO TENENDO CONTO DELLE SEGUENTI VOCI:
- Frequenza regolare.
- Partecipazione propositiva al dialogo educativo.
- Partecipazione ad attività complementari ed integrative quali progetti attivati dalla scuola.
- Credito formativo riconosciuto.
- Superamento di tutti i debiti del primo quadrimestre del corrente a.s.
CRITERI
Si attribuisce il punteggio massimo della fascia in
presenza di almeno tre voci positive sulle cinque sopra elencate.
6. Esperienze realizzate in merito alla preparazione degli studenti all'esame di stato:
a. i criteri e gli strumenti di valutazione adottati e relative griglie
b. esperienze di programmazione e simulazione della prima prova;
c. esperienze di programmazione e simulazione della seconda prova;
d. esperienze di programmazione e simulazione della terza prova;
e. esperienze di simulazione sulla conduzione del colloquio.
Fermo restando che tutta l'attività didattica di quest'ultimo anno di corso è stata svolta,
da ciascun docente, tenendo come riferimento l'esame di stato, sono state in particolare
realizzate simulazioni di ciascuna delle tre prove scritte che gli alunni dovranno
affrontare in sede di esame.
Ciò ha comportato un impegno didattico-organizzativo al quale di buon grado sia i
docenti che le altre componenti dell'organizzazione scolastica si sono sottoposti: ad
es., le simulazioni della seconda prova scritta hanno impegnato l'intera mattinata e si sono
svolte in locali molto ampi e capaci di contenere l’intera classe con le dovute distanze tra
alunno e alunno per limitare le possibilità di scambio di informazioni tra i candidati.
La simulazione della prima prova scritta ha previsto tutte le tipologie richiamate dalla
normativa. Conformemente alla normativa sono stati individuati anche i temi relativi
alle simulazioni della seconda e della terza prova. (vedi allegati)
Per quanto riguarda la prova del colloquio orale, ciascun docente, nell’ambito della
disciplina insegnata, ha improntato, sin dall’inizio dell’anno scolastico, le verifiche orali
in linea con la condotta dell’orale all’esame di stato.
Criteri e strumenti di valutazione adottati, comprese le griglie di valutazione.
Il consiglio di classe, nelle sue valutazioni durante l’anno scolastico, ha adottato la seguente griglia
valutativa presente nel POF di Istituto:
Tabella di corrispondenza tra voto e descrittori
VOTO GIUDIZIO SINTETICO
9-10
ECCELLENTE
8
OTTIMO
7
BUONO
6
SUFFICIENTE
5
INSUFFICIENTE
4
GRAVEMENTE
INSUFFICIENTE
3
INSUFFICIENZA
MOLTO GRAVE
1-2
DESCRITTORI
Partecipa in modo propositivo
Lavora in modo assiduo e/o proficuo
Si esprime con linguaggio ricco e appropriato
Ha acquisito conoscenze eccellenti, le rielabora in modo
personale, dimostrando significative capacità critiche
Sa applicare le conoscenze a situazioni nuove
Partecipa in modo attivo
Lavora in modo assiduo
Si esprime con un linguaggio corretto e appropriato
Ha acquisito conoscenze complete
Sa applicare le conoscenze a situazioni nuove
Partecipa in modo attivo
Lavora in modo assiduo
Si esprime con un linguaggio chiaro e corretto
Ha assimilato le conoscenze in modo più che sufficiente
Sa applicare le conoscenze a situazioni analoghe a quelle
proposte
Partecipa in modo interessato, ma poco attivo
Lavora in modo regolare, ma poco approfondito
Si esprime con un linguaggio sufficientemente corretto
Ha acquisito le conoscenze in modo essenziale
Rivela talune difficoltà ad applicare le conoscenze a
situazioni affini a quelle proposte
Partecipa in modo saltuario
Lavora in modo discontinuo
Si esprime con un linguaggio impreciso
Ha acquisito le conoscenze in modo superficiale e limitato
Applica le conoscenze minime con errori
Partecipa in modo passivo e disinteressato
Lavora in modo inadeguato
Si esprime con un linguaggio scorretto
Le conoscenze sono parziali e disorganiche
Anche se guidato rivela notevoli difficoltà nelle applicazioni
Non partecipa al dialogo educativo
Lavora in modo incostante e inadeguato
Si esprime con un linguaggio molto scorretto
Le conoscenze sono molto frammentarie e lacunose
Non è in grado di applicare le conoscenze
Il Collegio Docenti stabilisce di non utilizzare tali voti in sede di valutazione sommativa
sia interperiodale che finale.
Tabella valutazione comportamento
Voto Descrittori
10
Ruolo fortemente propositivo durante lo svolgimento delle lezioni all’interno della classe e
partecipazione costante e costruttiva all’attività didattica ed agli interventi educativi.
Comportamento corretto durante le lezioni.
Comportamento consapevole e responsabile durante le attività didattiche, svolte al di fuori
dell’Istituto (viaggi, visite, stage, scambi, soggiorni linguistici, attività sportive,...).
Frequenza assidua alle lezioni e alle attività integrative, di recupero e/o di potenziamento,
svolte anche al di fuori dell’Istituto.
Puntualità e responsabilità nell’espletamento degli impegni scolastici (rispetto orario di
lezione, presentazione giustificazioni, riconsegna verifiche, rispetto regolamento d’Istituto...)
Rispetto dell’integrità delle strutture e degli spazi dell’Istituto.
Partecipazione costruttiva all’attività didattica ed agli interventi educativi.
Rapporti costruttivi e collaborativi con i docenti e i compagni
9
Ruolo propositivo durante lo svolgimento delle lezioni all’interno della classe e
partecipazione costante e costruttiva all’attività didattica ed agli interventi educativi.
Comportamento corretto durante le lezioni.
Comportamento consapevole e responsabile durante le attività didattiche, svolte al di fuori
dell’Istituto (viaggi, visite, stage, scambi, soggiorni linguistici, attività sportive,...).
Frequenza assidua alle lezioni e alle attività integrative, di recupero e/o di potenziamento,
svolte anche al di fuori dell’Istituto.
Puntualità e responsabilità nell’adempimento degli impegni scolastici (rispetto orario di
lezione, presentazione giustificazioni, rispetto consegne, rispetto regolamento d’Istituto...)
Rispetto dell’integrità delle strutture e degli spazi dell’Istituto.
Partecipazione costruttiva all’attività didattica ed agli interventi educativi.
Rapporti corretti e collaborativi con i docenti e i compagni
8
Partecipazione attiva all’attività didattica ed agli interventi educativi.
Correttezza nel comportamento durante le lezioni.
Comportamento responsabile durante le attività didattiche, svolte anche al di fuori
dell’Istituto.
Frequenza adeguata alle lezioni e alle attività integrative, di recupero e/o di potenziamento,
svolte anche al di fuori dell’Istituto.
Adeguato adempimento degli impegni scolastici (rispetto orario di lezione, presentazione
giustificazioni, rispetto consegne, rispetto regolamento d’Istituto).
Rispetto dell’integrità delle strutture e degli spazi dell’Istituto.
Rapporti corretti con i docenti e i compagni
7
Partecipazione al dialogo educativo scarsa o da sollecitare
Comportamento non sempre corretto durante le lezioni.
Comportamento non sempre adeguato e responsabile durante le attività didattiche svolte al di
fuori dell’Istituto.
Frequenza all’attività didattica non sempre continua, con giustificazioni non tempestive e/o
puntuali.
Rispetto selettivo dell’orario di lezione con episodi di ritardi non prontamente giustificati e
rispetto non sempre puntuale delle consegne.
Episodi di mancato rispetto del Regolamento d’Istituto che abbiano comportato delle note
disciplinari (infrazioni non particolarmente gravi)
Rapporti occasionalmente scorretti con compagni e/o docenti
6
Frequenza discontinua con ripetute assenze non giustificate.
Partecipazione al dialogo educativo assolutamente discontinua.
Comportamento con disturbo frequente all’attività didattica con eventuali rilievi sul registro
di classe; atteggiamento non sempre responsabile durante le attività didattiche svolte al di
fuori dell’Istituto.
Mancato rispetto degli orari (numero ritardi e uscite anticipate superiore a quelli concessi dal
regolamento d’istituto e non debitamente giustificate).
Gravi episodi di mancato rispetto del Regolamento di istituto tali da comportare
l'applicazione di sanzioni disciplinari molto gravi (sia che esse prevedano la sospensione
dall'attività didattica sia che stabiliscano una sospensione con obbligo di frequenza) ma non
tali da determinare l’allontanamento dalla Comunità Scolastica per più di 15 giorni; o ancora,
gravi episodi di mancato rispetto del Regolamento di istituto tali da comportare sanzioni che
prevedano l’allontanamento dalla Comunità Scolastica per almeno 15 giorni allorquando lo
studente abbia mostrato un significativo percorso di maturazione e crescita civile. (Tale
indicatore deve ritenersi VINCOLANTE)
Rapporti ripetutamente scorretti con i compagni e/o docenti.
In fase di attribuzione del credito scolastico, il 6 in condotta comporta il minimo previsto
dalla banda di oscillazione
5
Viene attribuita una valutazione insufficiente ai sensi del D.M. n°5 16/01/09 che all’articolo 4
recita
“ 1. Premessa la scrupolosa osservanza di quanto previsto dall’articolo 3, la valutazione
Insufficiente del comportamento, soprattutto in sede di scrutinio finale, deve scaturire da un
attento e meditato giudizio del Consiglio di classe, esclusivamente in presenza di
comportamenti di particolare gravità riconducibili alle fattispecie per le quali lo Statuto
delle studentesse e degli studentii – D.P.R. 249/19 come modificato dal D.P.R. 235/2007 e
chiarito dalla nota prot. 3602/PO del 31 luglio 2008 – nonché i regolamenti di istituto
prevedano l’irrogazione di sanzioni disciplinari che comportino l’allontanamento temporaneo
dello studente dalla comunità scolastica per periodi superiori a quindici giorni ( art. 4, commi
9, 9 bis e 9 ter dello Statuto).
2. L’attribuzione di una votazione insufficiente, vale a dire al di sotto di 6/10, in sede di
scrutinio finale, ferma restando l’autonomia della funzione docente anche in materia di
valutazione del comportamento, presuppone che il Consiglio di classe abbia accertato che lo
studente:
a. nel corso dell’anno sia stato destinatario di almeno una delle sanzioni disciplinari di cui al
comma precedente.
b. successivamente alla irrogazione delle sanzioni di natura educativa e riparatoria previste
dal sistema disciplinare, non abbia dimostrato apprezzabili e concreti cambiamenti nel
comportamento, tali evidenziare un sufficiente livello di miglioramento nel suo percorso di
crescita e di maturazione in ordine alle finalità educative di cui all’articolo 1 del presente
Decreto”.
Non sono previsti i giudizi che riguardano le posizioni ordinali della scala decimale da “1” a
“4”, perché si ritiene che il valore “5” stabilisca di per sé una valutazione comportamentale
1-4
negativa a cui è associata la massima sanzione, ovvero o la non ammissione alla classe
successiva o la non ammissione all’Esame di Stato.
GRIGLIE DI
VALUTAZIONE ADOTTATE
DAL CONSIGLIO DI
CLASSE PER LA
VALUTAZIONE DELLE
PROVE DI SIMULAZIONE
SCHEDA DI VALUTAZIONE DELLA PRIMA PROVA SCRITTA
TIPOLOGIA A: ANALISI DEL TESTO
Candidato/a:
Classe:
Macroindicatori
Indicatori
Competenze linguistiche Capacità di esprimersi
(Punteggiatura
Ortografia Morfosintassi
Proprietà lessicale)
descrittori
Si esprime in modo:
appropriato e
completo
corretto e adeguato
sostanzialmente
adeguato
impreciso e/o
scorretto
gravemente scorretto
Rielabora in modo:
completo e articolato
chiaro e ordinato
schematico
parziale, poco
coerente
inconsistente
Comprensione
complessiva e sintesi
Capacità di sintesi e rielaborazione
delle conoscenze acquisite
Analisi del testo e delle
strutture formali
Capacità di analisi e interpretazione Analizza e interpreta
In modo eccellente
Descrive ed analizza
in modo esauriente
Individua gli
elementi base
Individua in modo
incompleto
Individua in modo
errato
Collegamenti e
contestualizzazione
Valutazione
complessiva
Capacità di rielaborare, effettuare
collegamenti, contestualizzare e
operare riferimenti critici
Rielabora in modo:
approfondito e critico
completo ed adeguato
essenziale
parziale
non rielabora
misuratori
punti
Ottimo/
Eccellente
Discreto/buono
Sufficiente
Insufficiente
nettamente
insufficiente
4
3,5
3
2.5
0,12
Ottimo/
Eccellente
Discreto/buono
Sufficiente
Insufficiente
nettamente
insufficiente
3
2,5
2
1,5
0,11
Ottimo/
Eccellente
5
Discreto/buono
Sufficiente
Insufficiente
nettamente
insufficiente
Ottimo/
Eccellente
Discreto/buono
Sufficiente
Insufficiente
nettamente
insufficiente
Totale
punteggio
4
3
2
0,11
3
2,5
2
1,5
0,11
__________________________Voto complessivo attribuito alla prova _____/15
N.B. Il voto complessivo risultante dalla somma dei punteggi attribuiti ai singoli indicatori,in presenza di numeri
decimali, è approssimato in eccesso all’unità superiore.
SCHEDA DI VALUTAZIONE DELLA PRIMA PROVA SCRITTA
TIPOLOGIA B : ARTICOLO - SAGGIO BREVE
Candidato/a :
Macroindicatori
Competenze linguistiche
Classe:
Indicatori
Capacità di esprimersi (
Punteggiatura
Ortografia Morfosintassi
Proprietà lessicale)
descrittori
Si esprime in modo:
appropriato e completo
corretto e adeguato
sostanzialmente
adeguato
impreciso e/o scorretto
gravemente scorretto
Conoscenza
dell’argomento ed
efficacia argomentativa
Capacità di formulare una tesi e/o
di sviluppare proprie
argomentazioni
Argomenta in modo:
completo e articolato
chiaro e ordinato
sufficiente, schematico
modesto, poco
coerente
inconsistente
Competenze rispetto al
genere testuale
Capacità di rispettare
consapevolmente i vincoli del
genere testuale
Organizzazione e
presentazione del
contenuto
Capacità di rielaborare, di
utilizzare in modo critico e
personale i documenti a
disposizione
Rispetta
consapevolmente tutte
le consegne
Rispetta le consegne
Rispetta in parte le
consegne
Rispetta solo alcune
consegne
Non rispetta le
consegne
Rielabora in modo:
approfondito e critico
completo ed adeguato
essenziale
parziale
non rielabora
misuratori
punti
Ottimo/
Eccellente
Discreto/buono
Sufficiente
Insufficiente
nettamente
insufficiente
4
3,5
3
2.5
0,12
Ottimo/
Eccellente
Discreto/buono
Sufficiente
Insufficiente
nettamente
insufficiente
3
2,5
2
1,5
0,11
Ottimo/
Eccellente
Discreto/buono
Sufficiente
Insufficiente
nettamente
insufficiente
5
4
3
2
0,11
Ottimo/
Eccellente
Discreto/buono
Sufficiente
Insufficiente
nettamente
insufficiente
3
2,5
2
1,5
0,11
Valutazione complessiva
Totale punteggio
__________________________Voto complessivo attribuito alla prova _____/15
N.B. Il voto complessivo risultante dalla somma dei punteggi attribuiti ai singoli indicatori,in presenza di numeri
decimali, è approssimato in eccesso all’unità superiore.
SCHEDA DI VALUTAZIONE DELLA PRIMA PROVA SCRITTA
TIPOLOGIA C : TEMA DI ARGOMENTO STORICO.
Candidato/a :
Classe:
Macroindicatori
Competenze
linguistiche
Indicatori
Capacità di esprimersi (
Punteggiatura
Ortografia Morfosintassi
Proprietà lessicale)
Conoscenza
dell’argomento e
coesione testuale
Conoscenza degli eventi storici e
capacità di sviluppare in modo
analitico e coeso l’argomento
proposto.
Efficacia e pertinenza
delle argomentazioni
Capacità di trattare in modo
pertinente l’argomento proposto
Organizzazione e
presentazione del
contenuto
Valutazione
complessiva
descrittori
Si esprime in modo:
appropriato e
complesso
corretto e adeguato
sostanzialmente
adeguato
impreciso e/o
scorretto
gravemente scorretto
Conosce e sviluppa
l’argomento in modo:
completo e articolato
chiaro e ordinato
sufficiente,
schematico
insufficiente
inconsistente
Sviluppa l’argomento
in modo:
pertinente ed
esaustivo
pertinente e corretto
essenziale,
schematico
incompleto e poco
pertinente
non pertinente (fuori
tema)
Capacità di rielaborare, di utilizzare Rielabora in modo:
in modo critico e personale le
approfondito e critico
proprie conoscenze
completo ed adeguato
essenziale
parziale
non rielabora
misuratori
Ottimo/
Eccellente
Discreto/buono
Sufficiente
Insufficiente
nettamente
insufficiente
Ottimo/
Eccellente
Discreto/buono
Sufficiente
Insufficiente
nettamente
insufficiente
Ottimo/
Eccellente
Discreto/buono
Sufficiente
Insufficiente
Nettamente
insufficiente
Ottimo/
Eccellente
Discreto/buono
Sufficiente
Insufficiente
nettamente
insufficiente
punti
4
3,5
3
2.5
0,12
5
4
3
2
0,11
3
2,5
2
1,5
0,11
3
2,5
2
1,5
0,11
Totale punteggio
__________________________Voto complessivo attribuito alla prova _____/15
N.B. Il voto complessivo risultante dalla somma dei punteggi attribuiti ai singoli indicatori,in presenza di numeri
decimali, è approssimato in eccesso all’unità superiore.
SCHEDA DI VALUTAZIONE DELLA PRIMA PROVA SCRITTA
Candidato/a :
Macroindicatori
Competenze linguistiche
Conoscenza
dell’argomento e
coesione testuale
Efficacia e pertinenza
delle argomentazioni
Organizzazione e
presentazione del
contenuto
TIPOLOGIA D : TEMA DI ORDINE GENERALE.
Classe:
Indicatori
Capacità di esprimersi (
Punteggiatura
Ortografia Morfosintassi
Proprietà lessicale)
Capacità di sviluppare in modo
analitico e coeso l’argomento
proposto
Capacità di trattare in modo
pertinente l’argomento proposto
Capacità di rielaborare, di
utilizzare in modo critico e
personale le proprie conoscenze
descrittori
Si esprime in modo:
appropriato e
complesso
corretto e adeguato
sostanzialmente
adeguato
impreciso e/o scorretto
gravemente scorretto
Conosce e sviluppa
l’argomento in modo:
completo e articolato
chiaro e ordinato
sufficiente, schematico
insufficiente
inconsistente
misuratori
punti
Ottimo/
Eccellente
Discreto/buono
Sufficiente
Insufficiente
nettamente
insufficiente
4
3,5
3
2.5
0,12
Ottimo/
Eccellente
Discreto/buono
Sufficiente
Insufficiente
nettamente
insufficiente
Sviluppa l’argomento Ottimo/
in modo:
Eccellente
pertinente ed esaustivo Discreto/buono
pertinente e corretto
Sufficiente
essenziale, schematico Insufficiente
incompleto e poco
Nettamente
pertinente
insufficiente
non pertinente (fuori
tema)
Rielabora in modo:
Ottimo/
approfondito e critico Eccellente
completo ed adeguato Discreto/buono
essenziale
Sufficiente
parziale
Insufficiente
non rielabora
nettamente
insufficiente
5
4
3
2
0,11
3
2,5
2
1,5
0,11
3
2,5
2
1,5
0,11
Valutazione complessiva
Totale punteggio
__________________________Voto complessivo attribuito alla prova _____/15
N.B. Il voto complessivo risultante dalla somma dei punteggi attribuiti ai singoli indicatori,in presenza di numeri
decimali, è approssimato in eccesso all’unità superiore.
SCHEDA DI VALUTAZIONE DELLA TERZA PROVA SCRITTA
Tipologia della prova:
Quesiti a risposta singola
Materie comprese nella prova:
Inglese – Matematica –Meccanica e Macchine–
Sistemi ed Automazione Industriale
CANDIDATO:
___________________________________
CLASSE:
DATA:
TEMPO CONCESSO:
5 C MEM
21 APRILE 2015
DUE ORE
Valutazione: Il punteggio in ogni singola disciplina va da 0 a 15 (punteggio massimo a domanda 5 punti).
Per ogni singola domanda di ogni disciplina è stata adottata la seguente griglia di valutazione:
Livelli riscontrati nella risposta ai quesiti
Nessuna risposta
Scarse informazioni sui contenuti
Informazioni sufficienti non adeguatamente organizzate
Informazioni sufficienti adeguatamente organizzate
Livello buono di informazioni e di organizzazione
Livello ottimo di informazioni e di organizzazione
Punti
0
1
2
3
4
5
I punteggi riportati nelle singole discipline sono sommati. Il voto finale, in quindicesimi, è ottenuto
dalla tabella sotto riportata.
Fascia
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
11
12
13
14
15
Da
0
4,00
8,00
12,00
16,00
20,00
24,00
28,00
32,00
36,00
40,00
44,00
48,00
52,00
56,00
A
3,99
7,99
11,99
15,99
19,99
23,99
27,99
31,99
35,99
39,99
43,99
47,99
51,99
55,99
60,00
Voto finale
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
11
12
13
14
15
Materia
INGLESE
MECCANICA e MACCHINE
MATEMATICA
SISTEMI e AUT. IND.
Punteggio
TOTALE
VOTO ASSEGNATO IN QUINDICESIMI: _____________________/15
GRIGLIA DI VALUTAZIONE PER LA TERZA PROVA
INGLESE (domande aperte argomento tecnico)
Indicatori
Punteggio
Completo nel contenuto e corretto con frasi ben coordinate e linguaggio appropriato.
5
Completo nel contenuto ma con qualche lieve errore di sintassi o nella struttura
oppure
contenuto non del tutto esauriente ma corretto nella forma
4
Completo nel contenuto ma con diversi errori di sintassi / lessico oppure
sostanzialmente ben strutturato e corretto nella costruzione delle frasi ma il
contenuto non è del tutto esauriente.
3
Completo nel contenuto ma con diffusi errori di sintassi (alcuni gravi) oppure
strutturato in modo da rendere difficoltosa la decodifica del messaggio oppure
incompleto nel contenuto e con vari errori di sintassi.
2
Incompleto nel contenuto e con moltissimi e gravi errori di sintassi e/o uso
inappropriato del lessico.
1
Non risponde
0
TOTALE PUNTEGGIO
Valutazione della Seconda Prova d’esame
DISEGNO, PROGETTAZIONE ED
ORGANIZZAZIONE INDUSTRIALE
As 2014-2015
CANDIDATO: ________________________________
Quesito 1: Dimensionamento della coppia di
ruote e dell’albero
Quesito non svolto
Quesito svolto solo parzialmente
Svolto con alcuni errori anche gravi
Svolto in modo essenziale
Svolto in modo sostanzialmente corretto e
approfondito
Svolto in modo completo e corretto e originale
Quesito 2: Disegno di fabbricazione delle ruote
completo di quote, tolleranze e
rugosità
Quesito non svolto
Quesito svolto solo parzialmente
Svolto con alcuni errori anche gravi
Svolto in modo essenziale
Svolto in modo sostanzialmente corretto e
approfondito
Svolto in modo completo e corretto e originale
Quesito 3: Ciclo di lavoro
Quesito non svolto
Quesito svolto solo parzialmente
Svolto in modo essenziale
Svolto in modo completo e corretto
Correttezza di esposizione e di
rappresentazione
Lavoro confuso e approssimativo
Svolto con chiarezza, ma in modo essenziale
Svolto in modo chiaro e approfondito
0,25
1
2
3,5
4
5
0,25
1
2
3,5
4
5
0,25
1
2
3
0,25
1
2
TOTALE PUNTEGGIO CANDIDATO
ALLEGATI
PROVE
DI
SIMULAZIONE
Livorno, 21 aprile 2015
PRIMA SIMULAZIONE TERZA PROVA SCRITTA
Esame di Stato
Classe V C MeM
Alunno …………………………………….
N° 12 quesiti a risposta breve , 3 per ciascuna materia tra INGLESE, MATEMATICA, MECCANICA e
MACCHINE, SISTEMI e AUTOMAZIONE INDUSTRIALE.
Ciascuna risposta deve essere espressa in uno spazio massimo di otto righe; il tempo massimo per lo
svolgimento della prova è di due ore.
La correzione prevede l’attribuzione di max. punti 5 per ogni quesito correttamente trattato.
Il punteggio definitivo della prova si ottiene dividendo per 4 la somma dei punteggi ottenuti e approssimando
all’unità successiva in caso di presenza di decimali.
La prova sarà valutata sufficiente se raggiungerà il punteggio di 10/15.
Punteggio conseguito ………
Il Presidente
………………………………
I Commissari
………………………………….
…………………….…………….
……………………………….….
………………………….……….
…………………………………..
…………………………………..
MATEMATICA
1. Data la funzione y =
x2 −1
dopo aver determinato il dominio e le intersezioni con gli
x2 +1
assi cartesiani, determinare i punti di massimo o di minimo relativo.
x 3 + 5x 2 − 3
2. Calcolare il seguente integrale ∫
dx =
x −1
3. Determinare l’area racchiusa dalle due curve di equazioni: y = x(4 − x ) e y = 2 x .
SISTEMI E AUTOMAZIONE INDUSTRIALE
1. Illustrare il principio di funzionamento e lo scopo dei circuiti rigenerativi disegnando
un semplice schema.
2. Data la seguente assegnazione degli ingressi e delle uscite:
a0
a1
b0
b1
start ciclo singolo
Selettore
alimentazione
I00
I01
I02
I03
I10
A+
AB+
BAlim.
Q01
Q02
Q03
Q04
Q00
I06
Scrivere il programma per l’esecuzione del sotto elencato ciclo elettropneumatico
singolo utilizzando come controllore un PLC Siemens programmabile in KOP:
A+ B- A- B+
3. Disegnare una centralina oleodinamica illustrando i componenti utilizzati.
INGLESE
1. Describe what a machining process is and describe the most important ones (at least
three).
2. Describe the main parts of a lathe and how it works.
3. What did Dorian wish in front of the portrait when it was finished and what were the
consequences?
MECCANICA E MACCHINE
1. Quali sono le principali sollecitazioni delle quali bisogna tener conto nella progettazione
di una biella veloce? (Specificare la configurazione del manovellismo a cui
corrispondono le sollecitazioni). Come si esegue il progetto e quali devono essere le
verifiche?
2. Spiegare in che modo le cinghie di tipo convenzionale (piatte e trapezoidali) riescono a
trasmettere il moto. Qual è il vantaggio del ricorso alle cinghie trapezoidali? Definire il
rapporto di trasmissione e riportare la condizione necessaria affinché si possa
esprimere come rapporto tra i diametri delle due pulegge.
3. Chiarire per quale motivo, nello studio delle travi inflesse, le tensioni causate dalle
sollecitazioni di taglio vengono trascurate. Riportare almeno due casi in cui il
dimensionamento e/o la verifica sono, invece, realizzati per mezzo dell’analisi delle
sollecitazioni di taglio.
Livorno, 6 maggio 2015
SECONDA SIMULAZIONE TERZA PROVA SCRITTA
Esame di Stato
Classe V C MeM
Alunno …………………………………….
N° 12 quesiti a risposta breve , 3 per ciascuna materia tra INGLESE, MATEMATICA, MECCANICA e
MACCHINE, TECNOLOGIE MECCANICHE DI PROCESSO E PRODOTTO.
Ciascuna risposta deve essere espressa in uno spazio massimo di otto righe; il tempo massimo per lo
svolgimento della prova è di due ore.
La correzione prevede l’attribuzione di max. punti 5 per ogni quesito correttamente trattato.
Il punteggio definitivo della prova si ottiene dividendo per 4 la somma dei punteggi ottenuti e approssimando
all’unità successiva in caso di presenza di decimali.
La prova sarà valutata sufficiente se raggiungerà il punteggio di 10/15.
Punteggio conseguito ………
Il Presidente
………………………………
I Commissari
………………………………….
…………………….…………….
……………………………….….
………………………….……….
…………………………………..
…………………………………..
MATEMATICA
1. Determinare le coordinate dei punti di flesso, classificandoli, della seguente funzione:
(
)(
)
y = x2 −1 ⋅ x2 − 2 .
4
2. Calcolare il valore del seguente integrale improprio :
1
∫ (2 x − 4)
2
2
3
dx =
Determinare il volume del solido ottenuto dalla rotazione completa attorno all’asse x della regione di piano
racchiusa dalla funzione
y = 16 − x 2 .
TECNOLOGIE MECCANICHE DI PROCESSO E PRODOTTO
1. Scrivere il programma ISO che consente di realizzare, in una sola passata, la finitura del contorno del
pezzo di figura su un tornio a CNC con utensile posto dietro al mandrino. Si imposti una velocità di
taglio costante V = 70m/min ed un avanzamento a giro a = 0,1mm/giro
2. Su una piastra quadrata 100x100x10mm si vogliono eseguire quattro fori passanti = 6mm, i cui centri
stanno sui vertici di un quadrato 60x60mm concentrico alla piastra. Successivamente si vogliono
lamare i fori a φ = 10mm per una profondità di 4mm. Lo 0P si trova sull’angolo inferiore sinistro della
faccia superiore della piastra. Scrivere il programma ISO per l'esecuzione dei fori lamati, utilizzando
macroistruzioni, su un centro di lavoro a CNC
3. Schematizzare la testa di una saldatrice ad ultrasuoni con relativa nomenclatura dei principali
componenti. Elencare alcune lavorazioni di saldatura possibili con gli ultrasuoni ma impossibili, o
difficili da realizzare, con tecnologie tradizionali.
Utensili e parametri di taglio per la lavorazione
Utensile
T
F[mm/min]
S[giri/min]
Punta φ = 6mm
01
50
750
Fresa φ = 10mm
O2
30
500
INGLESE
1. Write about bench fitting and describe three bench tools.
2. Write about milling machines.
3. Write about “Dubliners” and the theme of “epiphany” for J. Joyce.
MECCANICA E MACCHINE
1. Una trave lunga 10 metri, incastrata ad un’estremità e libera all’altra, è soggetta a delle sollecitazioni
che danno luogo ai seguenti diagrammi di carico, rispettivamente per il taglio e per il momento
flettente. In base al loro andamento risalire alle condizioni di carico della trave.
2000 N
Ty
Mf
10000 Nm
2. Spiegare, nell’ambito del dimensionamento di un volano di una macchina a regime periodico, a cosa
corrisponde il lavoro massimo di fluttuazione e come lo si può ricavare quando non si ha a
disposizione il diagramma della coppia motrice del motore.
3. Facendo riferimento alle seguenti curve caratteristiche di un motore ad accensione comandata,
spiegare perché, nell’intervallo tra il regime di rotazione dove si registra la coppia motrice massima e
quello dove si misura la potenza massima, il motore viene definito autoregolante.
Ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca
M296 – ESAME DI STATO DI ISTITUTO TECNICO INDUSTRIALE
PRIMA SIMULAZIONE DELLA SECONDA PROVA D’ESAME
Indirizzo: MECCANICA
Tema di: DISEGNO, PROGETTAZIONE ED ORGANIZZAZIONE INDUSTRIALE
(Testo valevole per i corsi di ordinamento e per i corsi sperimentali del Progetto
“SIRIO”)
Un argano, azionato manualmente tramite una manovella, utilizza il riduttore
rappresentato in figura. Il riduttore realizza tre salti di velocità attraverso
l’accoppiamento di 6 ruote dentate a denti diritti come di seguito descritto:
•
•
•
•
•
•
la ruota 1 è solidale con l’albero motore e trasmette il moto alla ruota 2;
le ruote 2 e 3 sono solidali tra loro e sono montate a “folle”, tramite bronzine,
sull’albero condotto;
la ruota 4 riceve il moto dalla 3;
le ruote 4 e 5 sono solidali tra loro e sono montate a “folle”, tramite bronzine,
sull’albero motore;
la ruota 6 è solidale con l’albero condotto e riceve il moto dalla ruota 5;
il rapporto di trasmissione è lo stesso per ogni coppia di ruote dentate.
Sono noti i seguenti dati:
•
•
•
•
interasse albero motore – albero condotto
rapporto di trasmissione tra le ruote dentate
materiale per alberi e ruote dentate
coppia motrice applicata alla manovella
135 mm;
i = ω1 / ω2 = 2;
C 40;
20 Nm
Il candidato assumendo con giustificato criterio ogni altro dato occorrente esegua:
•
•
•
•
il dimensionamento del gruppo di ruote 4 e 5;
il dimensionamento dell’albero condotto;
il disegno esecutivo di fabbricazione completo di quote, tolleranze e gradi di
rugosità del gruppo di ruote per le quali si è proceduto al dimensionamento;
il ciclo di lavorazione del gruppo di ruote 4-5, facendo riferimento ad un lotto
di medie dimensioni evidenziando: il grezzo di partenza, la sequenza delle
operazioni di produzione, le macchine, gli utensili, i parametri di taglio.
Durata massima della prova: 8 ore.
È consentito soltanto l’uso di manuali tecnici e di calcolatrici non programmabili.
Non è consentito lasciare l’Istituto prima che siano trascorse 3 ore dalla dettatura del tema.
Ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca
M296 – ESAME DI STATO DI ISTITUTO TECNICO INDUSTRIALE
PRIMA SIMULAZIONE DELLA SECONDA PROVA D’ESAME
Indirizzo: MECCANICA
Tema di: DISEGNO, PROGETTAZIONE ED ORGANIZZAZIONE INDUSTRIALE
(Testo valevole per i corsi di ordinamento e per i corsi sperimentali del Progetto “SIRIO”)
ESAME DI STATO DI ISTRUZIONE SECONDARIA SUPERIORE
Indirizzo: ITMM – MECCANICA, MECCATRONICA ED ENERGIA
ARTICOLAZIONE MECCANICA E MECCATRONICA
Tema di: DISEGNO, PROGETTAZIONE E ORGANIZZAZIONE INDUSTRIALE
SECONDA SIMULAZIONE DELLA SECONDA PROVA D’ESAME
Il candidato svolga la prima parte della prova e risponda a due tra i quesiti proposti nella
seconda parte.
PRIMA PARTE
Lo schema sotto rappresentato si riferisce ad un albero in acciaio 16NiCr4 su cui risulta calettata
una puleggia a gole trapezoidali in ghisa del diametro di 300mm e del peso di 400N.
La puleggia, sottoposta a due tiri T1 = 1500N e T2 = 600N, compie 900giri al minuto e serve ad
azionare un agitatore meccanico che lavora 16 ore al giorno.
Assumendo opportunamente i dati mancanti si chiede al candidato di:
6.
dimensionare l’albero sviluppandone il disegno esecutivo completo dopo aver scelto i sistemi
di calettamento e fissaggio della puleggia, quelli di bloccaggio del cuscinetto e quanto altro si
ritiene opportuno. Il disegno deve contenere tutti gli elementi necessari alla sua funzionalità,
nonché la quotatura completa, le tolleranze e gradi di lavorazione;
7. effettuare il dimensionamento della puleggia impostando il suo ciclo completo di lavorazione
con indicazione della successione delle fasi, degli utensili, degli attrezzi e strumenti di misura
utilizzati.
300
Ø300
100
MOTORE
ELETTRICO
GIUNTO
CUSCINETTO
T2=600N
Fp=400N
T1=1500N
SECONDA PARTE
1. Si esegua il ciclo di lavorazione dell’albero determinando la potenza massima necessaria per le
lavorazioni alle macchine utensili il cui rendimento medio sia pari a 0,8.
2.
Si calcoli il fabbisogno di materiale per una produzione di 300 pulegge, scegliendo il tipo di
ciclo produttivo più opportuno.
3.
Si imposti il lay-out dell’area produttiva dell’organo meccanico oggetto del ciclo di
lavorazione, dopo aver individuato il numero di macchinari necessari, nonché il personale
occorrente, sulla base della possibilità di optare per un ciclo lavorativo di 8 o 16 ore. Si esegua
altresì il disegno della disposizione planimetrica derivante dall’impostazione del reparto scelto.
4.
Il candidato, nell’impostazione del sistema produttivo considerato, faccia un riferimento critico
ad esempi organizzativi da lui osservati durante esperienze fatte direttamente o acquisite in
stages aziendali o nell’ambito dell’alternanza scuola-lavoro.
Durata massima della prova ore 8
E’ consentito soltanto l’uso di manuali tecnici e di calcolatrici non programmabili
Simulazione prima prova Esame di Stato
– Maturità Istruzione Secondaria Superiore –
Per tutti gli indirizzi: di ordinamento e sperimentali
Svolgi la prova, scegliendo una delle quattro tipologie qui proposte.
TIPOLOGIA A
ANALISI DEL TESTO
"La ritirata in piazza Aldovrandi a Bologna" di Umberto Saba
1.
2.
3.
4.
5.
6.
7.
8.
9.
10.
11.
12.
13.
14.
15.
16.
Piazza Aldrovandi e la sera d'ottobre
hanno sposate le bellezze loro;
ed è felice l'occhio che le scopre.
L'allegra ragazzaglia urge e schiamazza
che i bersaglieri colle trombe d'oro
formano il cerchio in mezzo della piazza.
Io li guardo: Dai monti alla pianura
pingue, ed a quella ove nell'aria è il male,
convengono a una sola vita dura,
a un solo malcontento, a un solo tu;
or quivi a un cenno del lor caporale
gonfian le gote in fior di gioventù.
La canzonetta per l'innamorata,
un'altra che le coppie in danza scaglia,
e poi, correndo già, la ritirata.
E tu sei tutta in questa piazza, o Italia.
Umberto Saba, nato a Trieste nel 1883 e morto a Gorizia nel 1957, cominciò a scrivere versi agli inizi del secolo
XX e continuò per cinquant'anni all'incirca. Questa poesia è compresa nella raccolta La serena disperazione
(1913-1915) confluita poi, insieme a tutte le altre raccolte di versi del poeta triestino, nel Canzoniere. Note
preliminari alla comprensione del testo: la bolognese piazza Aldrovandi aveva accanto una caserma. In
occasione di esercitazioni e di feste si esibiva nella piazza la banda dei bersaglieri.
5.
6.
7.
Comprensione complessiva
Dopo una prima lettura, riassumi il contenuto informativo del testo in non più di dieci righe.
Analisi e interpretazione del testo
a. Illustra la struttura metrica e il ritmo del componimento.
b. Spiega le seguenti scelte lessicali: il verbo "sposare" (v. 2), l'intonazione data al sostantivo
"ragazzaglia" (v. 4) e al suo urgere e schiamazzare; il significato del "che" (v. 5) e delle
espressioni "pianura / pingue" e "quella ove nell'aria è il male" (vv. 7-8).
c. Chiarisci il significato dell'aggettivo "solo", iterato tre volte in due soli versi (vv. 9-10), e la
situazione di contrasto che esso denota con la varia provenienza di questi giovani bersaglieri.
d. Analizza i modi linguistici con i quali l'autore indica i motivi compresi nel repertorio della banda
(vv. 13-15).
e. Spiega la funzione riassuntiva del verso finale e l'atteggiamento del poeta che osserva l'allegra
e festosa scena.
f. Esponi le tue osservazioni sul testo in un commento personale di sufficiente ampiezza.
Approfondimenti
La lirica proposta alla tua interpretazione risale agli inizi della prima guerra mondiale. Contestualizzala,
scegliendo uno o più dei seguenti ambiti di riferimento:
a. Altre liriche dello stesso Saba;
b. Testi poetici di autori a lui contemporanei o contemporanee correnti artistico-letterarie;
c. la situazione socio-economica e politica dell'Italia nell'età giolittiana.
TIPOLOGIA B
Redazione di un "SAGGIO BREVE" o di un "ARTICOLO DI GIORNALE"
(puoi scegliere uno degli argomenti relativi ai quattro ambiti proposti)
CONSEGNE
Sviluppa l'argomento scelto o in forma di "saggio breve" o di "articolo di giornale", utilizzando i documenti e i
dati che lo corredano.
Se scegli la forma del "saggio breve", interpreta e confronta i documenti e i dati forniti e svolgi su questa base
la tua trattazione, anche con opportuni riferimenti alle tue conoscenze ed esperienze di studio.
Da' al tuo saggio un titolo coerente e ipotizzane una destinazione editoriale (rivista specialistica, fascicolo
scolastico di ricerca e documentazione, rassegna di argomento culturale, altro).
Se scegli la forma dell'"articolo di giornale", individua nei documenti e nei dati forniti uno o più elementi che ti
sembrano rilevanti e costruisci su di essi il tuo 'pezzo'.
Da' all'articolo un titolo appropriato ed indica il tipo di giornale sul quale ne ipotizzi la pubblicazione (quotidiano,
rivista divulgativa, giornale scolastico, altro). Per attualizzare l'argomento, puoi riferirti a circostanze
immaginarie o reali (mostre, anniversari, convegni o eventi di rilievo).
Per entrambe le forme di scrittura non superare le quattro o cinque colonne di metà di foglio protocollo.
1. AMBITO ARTISTICO - LETTERARIO
ARGOMENTO: Il male di vivere nella poesia e nell'arte del Novecento.
DOCUMENTI
Spesso il male di vivere ho incontrato:
era il rivo strozzato che gorgoglia,
era l'incartocciarsi della foglia
riarsa, era il cavallo stramazzato.
Anche questa notte passerà
Questa solitudine in giro
titubante ombra dei fili tranviari
sull'umido asfalto
Bene non seppi, fuori del prodigio
che schiude la divina Indifferenza:
era la statua nella sonnolenza
del meriggio, e la nuvola, e il falco alto levato.
Guardo le teste dei brumisti
nel mezzo sonno
tentennare
E. MONTALE, Ossi di Seppia, 1925
G. UNGARETTI, L'allegria, 1942
Ho parlato a una capra.
Era sola sul prato, era legata.
Sazia d'erba, bagnata
dalla pioggia, belava.
Gelida messaggera della notte,
sei ritornata limpida ai balconi
delle case distrutte, a illuminare
le tombe ignote, i derelitti resti
della terra fumante. Qui riposa
il nostro sogno. E solitaria volgi
verso il nord, dove ogni cosa corre
senza luce alla morte, e tu resisti.
Quell'uguale belato era fraterno
al mio dolore. Ed io risposi, prima
per celia, poi perché il dolore è eterno,
ha una voce e non varia.
Questa voce sentiva
gemere in una capra solitaria.
In una capra dal viso semita
sentivo querelarsi ogni altro male,
ogni altra vita.
U. SABA, La capra, in "Casa e Campagna", 1909-1910
S. QUASIMODO, Elegia, 1947
Edvard MUNCH, L'urlo, 1893
"Sento il grido della natura!" (Munch).
"La deformazione della figura è giunta a un limite sconosciuto per quell'epoca. L'uomo in primo piano, con la
bocca gridante e le mani strette sulle orecchie per non ascoltare il proprio incontenibile urlo, che è anche urlo
della natura, è ridotto ad una misera parvenza ondeggiante in un paesaggio di delirio."
M. DE MICHELI, Le avanguardie artistiche del Novecento, Feltrinelli 1999
2. AMBITO SOCIO - ECONOMICO
ARGOMENTO: L'Italia da terra di emigranti a terra di immigrati: cause e conseguenze socioeconomiche.
DOCUMENTI
"Tra i fenomeni particolari che presenta l'Italia del Mezzogiorno nessuno è forse più significativo della sua
emigrazione. Da oltre un trentennio, prima in misura limitata, poi in proporzioni sempre più vaste ed in maniera
persistente, è incominciata e si è diffusa ed affermata una corrente migratoria, un vero esodo verso i più lontani
paesi. A spingere verso l'ignoto avevano concorso, insieme, la scarsa produttività del suolo rincrudita da sistemi
arretrati di coltura, dall'ignoranza e dalle ricorrenti crisi agrarie; i sistemi tributari, gravi pel peso ed esosi per le
forme di percezione; gli intollerabili sistemi amministrativi, ancora più viziati nella pratica di ambienti ancora
compenetrati di usi ed abusi feudali. L'emigrazione meridionale, per le proporzioni, per gli elementi di cui si
compone, per la funzione che va ad esercitare specialmente in alcuni paesi di destinazione, si presenta in
aspetto diverso dall'emigrazione dei paesi più progrediti. Costituita in prevalenza di agricoltori, essa ha tutt'al
più la sua analogia nell'emigrazione di paesi aventi regioni arretrate, come ne ha l'Austria e l'Ungheria o
addirittura poco progrediti come la Russia ed i paesi balcanici. Il danaro faticosamente risparmiato dagli
emigranti, certo una risorsa, ma in compenso quanti altri lati sfavorevoli!"
E. CICCOTTI, L'emigrazione, in "La Voce", n° 11, 1911
"Non Roma o Napoli, ma New York sarebbe la vera capitale dei contadini di Lucania, se mai questi uomini senza
Stato potessero avere una. E lo è, nel solo modo possibile per loro, in un modo mitologico. Per la sua doppia
natura, come luogo di lavoro essa è indifferente: ci si vive come si vivrebbe altrove, come bestie legate a un
carro, e non importa in che strade lo si debba tirare; come paradiso, Gerusalemme celeste, oh! allora, quella
non si può toccare, si può soltanto contemplarla, di là dal mare, senza mescolarvisi. I contadini vanno in
America, e rimangono quello che sono: molti vi si fermano, e i loro figli diventano americani: ma gli altri, quelli
che ritornano, dopo vent'anni, sono identici a quando erano partiti. In tre mesi le poche parole d'inglese sono
dimenticate, le poche superficiali abitudini abbandonate, il contadino è quello di prima, come una pietra su cui
sia passata per molto tempo l'acqua di un fiume in piena, e che il primo sole in pochi minuti riasciuga. In
America, essi vivono a parte, fra di loro: non partecipano alla vita americana, continuano per anni a mangiare
pan solo, come a Gagliano, e risparmiano i pochi dollari: sono vicini al paradiso, ma non pensano neppure ad
entrarci. Poi, tornano un giorno in Italia, col proposito di restarci poco, di riposarsi e salutare i compari e i
parenti: ma ecco, qualcuno offre loro una piccola terra da comperare, e trovano una ragazza che conoscevano
bambina e la sposano, e così passano i sei mesi dopo i quali scade il loro permesso di ritorno laggiù, e devono
rimanere in patria. La terra comperata è carissima, hanno dovuto pagarla con tutti i risparmi di tanti anni di
lavoro americano, e non è che argilla e sassi, e bisogna pagare le tasse, e il raccolto non vale le spese, e
nascono i figli, e la moglie è malata, e in pochissimo tempo è tornata la miseria, la stessa eterna miseria di
quando, tanti anni prima, erano partiti."
C. LEVI, Cristo si è fermato ad Eboli, Einaudi, Torino 1945
"Il fenomeno dell'immigrazione è cominciato ad affacciarsi timidamente nella realtà italiana negli anni '60 e '70,
ma solo nella prima metà degli anni '80 ha assunto una dimensione sociale pienamente visibile e socialmente
rilevante.
Le cause specifiche che hanno portato all'esplosione del fenomeno immigrazione possono essere così
individuate. L'Italia negli anni '80 aveva raggiunto una situazione di piena occupazione nelle aree
economicamente sviluppate, essenzialmente il Nord nel paese. La disoccupazione persistente era un fenomeno
prevalentemente giovanile e intellettuale localizzato nelle aree meridionali. Ciò ha comportato un tendenziale
rifiuto dei lavori più dequalificati e più faticosi (lavoro domestico, agricoltura, pesca, fonderie, commercio
ambulante, terziario dequalificato). Sostanzialmente connesso con tale fenomeno è il blocco della crescita
demografica. Accanto alle ragioni strutturali, va ricordata la tendenziale apertura delle frontiere per ragioni
turistiche che ha sostanzialmente favorito l'ingresso e successivamente la permanenza illegale nel Paese degli
immigrati."
M. NAPOLI, Questioni di diritto del lavoro, Giappichelli, Torino, 1996
3. AMBITO STORICO - POLITICO
ARGOMENTO: Giovanni Giolitti: metodi di governo e programmi politici
DOCUMENTI
"La via della reazione sarebbe fatale alle nostre istituzioni, appunto perché le porrebbe al servizio degli interessi
di una esigua minoranza, e spingerebbe contro di esse le forze più vive e irresistibili della società moderna, cioè
l'interesse delle classi più numerose e il sentimento degli uomini più colti. Esclusa la convenienza, anzi la
possibilità, di un programma reazionario, resta come unica via, per scongiurare i pericoli della situazione
attuale, il programma liberale, che si propone di togliere, per quanto è possibile, le cause del malcontento, con
un profondo e radicale mutamento di indirizzo tanto nei metodi di governo, quanto nella legislazione.
I metodi di governo hanno capitale importanza, perché a poco giovano le ottime leggi se sono male applicate.
[...] Nel campo politico poi vi è un punto essenziale, e di vera attualità, nel quale i metodi di governo hanno
urgente bisogno di essere mutati. Da noi si confonde la forza del governo con la violenza, e si considera
governo forte quello che al primo stormire di fronda proclama lo stato d'assedio, sospende la giustizia ordinaria,
istituisce tribunali militari e calpesta tutte le franchigie costituzionali. Questa invece non è la forza, ma è
debolezza della peggiore specie, debolezza giunta a tal punto da far perdere la visione esatta delle cose."
G. GIOLITTI, Discorso agli elettori del collegio di Dronero, Busca, 20 ottobre 1899 (in Giolitti,
"Discorsi extraparlamentari", Torino, 1952)
"[La] importante e svariata opera legislativa, amministrativa e associativa [di Giolitti] era resa possibile dalla
fioritura economica che si osservava dappertutto nel paese, e che, quantunque rispondesse a un periodo di
generale prosperità dell'economia mondiale e fosse aiutata dall'afflusso degli esuberanti capitali stranieri in
Italia, aveva, dentro questo quadro, un particolare rilievo, perché, come i tecnici notavano, nessun altro paese
di Europa compiva, in quel tempo, progressi tanto rapidi ed estesi quanto l'Italia."
B. CROCE, Storia d'Italia dal 1871 al 1915, Laterza, Bari, 1939
"La tattica dell'onorevole Giolitti è stata sempre quella di far la politica conservatrice per mezzo dei condottieri
dei partiti democratici: sia lusingandoli e addomesticandoli per via di attenzioni individuali (siamo arrivati già
alle nomine senatoriali) sia, quando si tratti di uomini personalmente disinteressati, come Turati e Bissolati,
conquistandoli con riforme le quali non intacchino seriamente gli interessi economici e politici dei gruppi
dominanti nel governo.
[...] Giolitti migliorò o peggiorò i costumi elettorali in Italia? La risposta non è dubbia per chi voglia giudicare
senza le traveggole dell'amicizia. Li trovò e li lasciò nell'Italia settentrionale quali si andavano via via
migliorando. Li trovò cattivi e li lasciò peggiori, nell'Italia meridionale."
G. SALVEMINI, Il ministro della malavita e altri scritti sull'Italia giolittiana, Feltrinelli, Milano, 1962
"Giolitti affermò che le questioni sociali erano ora più importanti di quelle politiche e che sarebbero state esse in
avvenire a differenziare i vari gruppi politici gli uni dagli altri. [...] Egli avanzò pure la teoria del tutto nuova che
i sindacati dovevano essere benvenuti come una valvola di sicurezza contro le agitazioni sociali, in quanto le
forze organizzate erano meno pericolose di quelle disorganizzate."
D. Mack SMITH, Storia d'Italia dal 1861 al 1958, Laterza, Bari, 1959
"La politica giolittiana, soprattutto dal 1900 in poi, appare tutta costruita sulla richiesta della collaborazione
governativa con il partito della classe operaia e con i suoi uomini più rappresentativi. [...] Assurdo pretendere
che Giovanni Giolitti, uomo politico uscito dalla vecchia classe dirigente borghese e conservatrice, fosse l'araldo
del rinnovamento della società italiana; non si può però negare che tra gli uomini politici della sua epoca egli
appaia oggi quello che più degli altri aveva compreso qual era la direzione in cui la società italiana avrebbe
dovuto muoversi per uscire dai contrasti del suo tempo."
P. TOGLIATTI, Momenti della storia d'Italia, Editori Riuniti, Roma, 1963
"Da buon politico, egli [Giolitti] aveva avvertito che i tempi erano ormai maturi perché si addivenisse a una
convivenza nella tolleranza con la Chiesa di Roma, aveva compreso che l'anticlericalismo era ormai una inutile
frangia che si portavano i governi [...] Quando egli passò a realizzare la politica delle "due parallele" [Stato e
Chiesa autonomi nei loro ambiti] nello stesso tempo denunciò, di fatto, la fine di un certo tipo di
anticlericalismo, provocò lo svuotamento di tutte le illusioni che la monarchia a Roma avrebbe ucciso il papato,
che il liberalismo avrebbe dovuto disintegrare il cattolicesimo".
G. DE ROSA, La crisi dello stato liberale in Italia, Studium, Roma, 1955
4. AMBITO TECNICO - SCIENTIFICO
ARGOMENTO: Da Gutenberg al libro elettronico: modi e strumenti della comunicazione.
DOCUMENTI
8.
"L'homo sapiens che moltiplica il proprio sapere è il cosiddetto uomo di Gutenberg. È vero che la Bibbia
stampata da Gutenberg tra il 1452 e il 1455 ebbe una tiratura (per noi, oggi, risibile) di 200 copie. Ma
quelle 200 copie erano ristampabili. Il salto tecnologico era avvenuto. E dunque è con Gutenberg che la
trasmissione scritta della cultura diventa potenzialmente accessibile a tutti. Il progresso della
riproduzione a stampa fu lento ma costante e culmina nell'avvento - a cavallo tra il Settecento e
l'Ottocento - del giornale che si stampa ogni giorno, del "quotidiano". Nel contempo, dalla metà
dell'Ottocento in poi comincia un nuovo e diverso ciclo di avanzamenti tecnologici. Primo, l'invenzione
del telegrafo, poi quella del telefono (di Alexander Graham Bell). Con queste due invenzioni spariva la
distanza e cominciava l'era delle comunicazioni immediate. La radio, anch'essa un eliminatore di
distanze, aggiunge un nuovo elemento: una voce facile da diffondere in tutte le case. La radio è il
primo formidabile diffusore di comunicazioni; ma un diffusore che non intacca la natura simbolica
dell'uomo.
[...] La rottura avviene, alla metà del nostro secolo, con la televisione.
La televisione - lo dice il nome - è "vedere da lontano" (tele), e cioè portare al cospetto di un pubblico
di spettatori cose da vedere da dovunque, da qualsiasi luogo e distanza. E nella televisione il vedere
prevale sul parlare, nel senso che la voce in campo, o di un parlante, è secondaria, sta in funzione
dell'immagine, commenta l'immagine. Ne consegue che il telespettatore è più un animale vedente che
non un animale simbolico. Per lui le cose raffigurate in immagini contano e pesano più delle cose dette
in parole. E questo è un radicale rovesciamento di direzione, perché mentre la capacità simbolica
distanzia l'homo sapiens dall'animale, il vedere lo ravvicina alle sue capacità ancestrali, al genere di cui
l'homo sapiens è specie.
[...] I veri studiosi continueranno a leggere libri, avvalendosi di Internet per i riempitivi, per le
bibliografie e le informazioni che prima trovavano nei dizionari; ma dubito che se ne innamoreranno."
G. SARTORI, Homo videns, Laterza Bari 1997
9. "Attraverso il disegno e la stampa, già nei secoli scorsi, l'uomo aveva catturato e imparato a governare
l'immagine. Solo in questo secolo è stato capace di realizzare una delle sue più antiche ambizioni:
quella di catturare, riprodurre, trasmettere a distanza i suoni delle voci e delle cose.
La galassia Gutenberg ha fatto piombare il mondo nel silenzio. La galassia multimediale gli ha ridato
voce, ne ha moltiplicato le immagini acustiche."
R. MARAGLIANO, Nuovo manuale di didattica multimediale, Laterza Bari 1998
10. "La rivoluzione dell'editoria comincia a primavera. E nell'arco di pochi anni si verificheranno tali
trasformazioni nella produzione di libri e nella loro distribuzione (ma anche in quella dei giornali) che
alla fine tutto apparirà radicalmente mutato. Addio carta, addio biblioteche con chilometri di scaffali dal
pavimento al soffitto. La rivoluzione si chiama eBook. ... Gli eBook, conclude Fabio Falzea [responsabile
delle relazioni strategiche della Microsoft Italia], saranno il più grosso fattore di accelerazione della
cultura dopo Gutenberg".
L. SIMONELLI, "Tuttoscienze", 23 febbraio 2000
TIPOLOGIA C
TEMA DI ARGOMENTO STORICO
Tra gli eventi tragici del XX secolo emerge in particolare l'olocausto degli ebrei. Spiegane le possibili cause,
ripercorrendone le fasi e gli eventi, ricordandone gli esiti e aggiungendo riflessioni personali scaturite
dall'eventuale racconto di testimoni, da letture, da film o documentari.
TIPOLOGIA D
TEMA DI ORDINE GENERALE
Giovanni Verga, in una famosa novella dal titolo "Rosso malpelo", compresa nella raccolta "Vita dei campi",
pubblicata nel 1880, racconta di due ragazzini che lavorano in condizioni disumane in una miniera. Le cronache
odierne mostrano continuamente minori in luoghi di guerra, di fame, di disperazione o utilizzati in lavori faticosi
e sottoposti a inaudite crudeltà, nonostante gli appelli e gli interventi delle organizzazioni umanitarie che
tentano di arginare questa tragedia. Inquadra il problema ed esponi le tue considerazioni in proposito.
____________________________
Durata massima della prova: 6 ore.
È consentito soltanto l'uso del dizionario italiano.
Non è consentito lasciare l'Istituto prima che siano trascorse 3 ore dalla dettatura del tema.
7. Elenco dei candidati.
1 ABETE ALEX
11 MANIAS ANDREA
2 BARISON MATTEO
12 MASONI GIACOMO
3 BARSOTTI MARCO
13 MYTKOLLI ADRI
4 BONICOLI GIACOMO
14 NANNINI SIMONE
5 BRACCI FABIO
15 PAPERI DANIELE
6 CATELANI NICO
16 PERU ANDREA
7 CRIMINISI SIMONE
17 PETRACHI EDOARDO
8 DELLO IACONO ALESSIO
18 SCOLI ALESSIO
9 DONATI DAVIDE
19 TIEZZI LEONARDO
10 GRASSI CARLOTTA
20 ZENGA VALERIO
8. Composizione del Consiglio di classe
DISCIPLINA
DOCENTE
RELIGIONE CATTOLICA
PUCCI PAOLA
LINGUA e LETTERATURA ITALIANA
GIANNINI ROSSELLA
STORIA
GIANNINI ROSSELLA
LINGUA INGLESE
DANI DANIELA
MATEMATICA
SISI PATRIZIA
DISEGNO, PROGETTAZIONE e ORG. IND.
SALOTTI RICCARDO
DISEGNO, PROGETTAZIONE e ORG. IND. (lab)
SPINAPOLICE ALESSANDRO
MECCANICA, MACCHINE ed ENERGIA
SALOTTI RICCARDO
SISTEMI e AUTOMAZIONE
CINQUINI ALESSANDRO
SISTEMI e AUTOMAZIONE (lab)
ROCCHETTI NICOLINO
TECNOLOGIE MECCANICHE di Processo e Prodotto
FANTOZZI ANTONIO
TECNOLOGIE MECCANICHE di Processo e Prodotto (lab)
ROCCHETTI NICOLINO
SCIENZE MOTORIE e SPORTIVE
LESSI ROSSELLA