Classe 5ªDpia Produzioni industriali e artigianali

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Classe 5ªDpia Produzioni industriali e artigianali
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DOCUMENTO DI CLASSE 5ª DPIA
PRODUZIONE INDUSTRIALI E ARTIGIANALI
OPZIONE PRODUZIONE TESSILI E SARTORIALI
A.S. 2015/2016
Coordinatore prof.ssa Grasso Anna Orsola
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1. Il CONSIGLIO DI CLASSE
1.1
Composizione
Docente
Bartolo Maria Patrizia
Bartolo Maria Patrizia
Pepe Maria Immacolata
Trimarchi Grazia
Grasso Anna Orsola
Cigagna Natale
Marotta Annamaria
Commissario
interno
x
x
Savegnago Graziano
Cima Juliano
Di Masi Rita
Mistretta
Marotta Annamaria
Marotta Annamaria
Bigatton Marina
Dentico Daniele
x
Disciplina
Continuità
didattica
x
x
x
x
x
x
Italiano
Storia
Inglese
Matematica
Educazione fisica
Religione
Laboratori tecnologici ed
esercitazioni tessili,
abbigliamento
Tecnologie applicate ai
materiali e ai processi
produttivi tessili,
abbigliamento
Progettazione tessileabbigliamento, moda e
costume
Tecniche di distribuzione
e marketing
Compresenza:
Tecnologie applicate ai
materiali e ai processi
produttivi tessili,
abbigliamento
Compresenza:
Progettazione tessileabbigliamento, moda e
costume
Compresenza: Tecniche
di distribuzione e
marketing
Sostegno
x
Sostegno
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1.2
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Obiettivi trasversali
L’attività didattica e culturale del Consiglio di Classe si è orientata a sviluppare negli allievi le
seguenti potenzialità:




Rafforzare la consapevolezza del senso di appartenenza ad una comunità.
Educare all‟apertura e al rispetto verso altre culture, al riconoscimento e al rispetto dell‟altro.
Cooperare con i compagni per il raggiungimento di obiettivi comuni.
Sviluppare nell‟allievo la consapevolezza della propria identità individuale e della propria
persona al fine di essere propositivi e costruttivi.
 Educare al valore della conoscenza e della cultura come condizione per la piena attuazione
delle potenzialità di ciascuno.
 Prendere atto per conoscenza diretta e completa del Regolamento d'Istituto (vedi POF);
 Assumersi la responsabilità in ordine agli impegni scolastici.
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2. DATI GENERALI SULLA CLASSE
2.1
Composizione della classe e provenienza degli alunni
COGNOME
NOME
Anese
Giulia
Atzori
Chiara
Bidoli
Emanuela
Bosello
Luca
Da Lio
Michela
Forest
Federica
Giolo
Laura
Gomes Almeida
Andressa
Lorenzon
Serena
Nadalon
Ivan
Pavan
Beatrice
Simionato
Marika
Sottil
Tommaso
2.2
PROVENIENZA
4^D
4^D
4^D
4^D
4^D
4^D
4^D
4^D
4^D
4^D
4^D
4^D
5^D
Livello di partenza della classe
In base ad eventuali prove di ingresso svolte all‟inizio dell‟anno e/o osservazioni sistematiche si rileva la seguente
situazione di partenza del gruppo classe (evidenziare le caselle interessate):
Sono
attenti tutti
Un
gruppo
(esiguo,
numeroso) è
spesso disattento
Bisogna
richiamare
(spesso)
l‟attenzione
Sono molto
Partecipi
Sono abbastanza
partecipi
Partecipano
meno della metà
Risultano tutti
molto solidali
Non
evidenziano
problemi
particolari
Competenze
Si evidenzia
una situazione
soddisfacente
Non si evincono
(ancora)
casi da segnalare
Capacità
Quasi
tutti
evidenziano
buone capacità.
Vanno
segnalati
alcuni elementi
brillanti
Quasi tutti
presentano
una rielaborazione
autonoma
Attenzione in classe
Livello
Partecipazione
Comporta- dialogo didattico
educativo
mentale
al
Socializzazione
(disponibilità al confronto
con docenti e compagni)
Livello
Culturale
si
Si rilevano
problemi solo
per alcuni casi
Un gruppo
esiguo presenta
difficoltà
di comprensione
e/o espressione
Un
gruppo
(esiguo,
numeroso) di
elementi
presenta
difficoltà
di rielaborazione
E‟ difficoltoso
svolgere la
lezione
Atteggiamento
passivo del
gruppo classe
Presentano
spesso
problemi
interpersonali
Si evidenziano
difficoltà nella
comprensione
e
nella
espressione
Quasi
tutti
necessitano
di
una guida alla
rielaborazione
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Livello
Soddisfacente
Conoscenze
di base
2.3
Livello sufficiente
Un gruppo
esiguo evidenzia
carenze
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Carente
Profilo della classe
SITUAZIONE ATTUALE DELLA CLASSE
(evidenziare le caselle interessate)
Livello
Comportamentale
INDICATORE
Frequenza
scolastica
Attenzione in classe
Partecipazione
al
dialogo
Didattico
educativo
DESCRITTORE
Applicazione
studio
Soddisfacente
Grado
Socializzazione
raggiunto
nello
Soddisfacente
Generalmente
Assidua
Costante
Molto Attivo
Attivo
Assidua
Costante
Discontinua
Inadeguata
Passivo
Inadeguato
di
Soddisfacente
Buono
Competenze
(Espressione/
Comprensione/
Applicazione)
Il livello di
competenze
raggiunto risulta
soddisfacente
per tutte
le discipline
Il livello di
competenze
raggiunto risulta
soddisfacente
per
quasi tutte le
discipline
Capacità
La rielaborazione
risulta
personale e si
evidenziano
valide capacità
di collegamento
per l‟80%
degli studenti
La rielaborazione
risulta
personale e si
evidenziano
valide capacità
di collegamento
per il 60%
gli studenti
Conoscenza
Approfondita
Completa
Livello
Culturale
Abbastanza
regolare
Adeguata
Adeguatam
ente
attivo
Non
sempre
adeguato
Adeguato
Il livello di
competenze
raggiunto
risulta
sufficiente
per
quasi
tutte
le discipline
La
rielaborazion
e
e le capacità
di
collegament
o
risultano
adeguate
quasi tutti gli
studenti
Sufficiente
Inadeguato
Il livello di
competenze
raggiunto
risulta
inadeguato
per quasi tutte
le discipline
Molti studenti
necessitano
di
una guida alla
rielaborazione
e
ai
collegamenti
Carente
Pertanto, si può affermare che :
• la preparazione della classe in generale è:
soddisfacente
accettabile
globalmente
eterogenea
complessivamente
accettabile
del
tutto
insoddisfacente
complessivamente
accettabile
del
tutto
insoddisfacente
• si sono osservate lacune in merito a:
• l'autonomia di lavoro della classe in generale è:
soddisfacente
accettabile
globalmente
eterogenea
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2.4
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Profilo della classe
Si possono individuare le seguenti fasce di livello GENERALI:
FASCE di LIVELLO
Fascia A
Buona preparazione di base, buone capacità di comprensione e
ALTA
rielaborazione, autonomia, impegno costante e interesse.
Fascia B
Discrete capacità e impegno abbastanza costante.
MEDIA
Fascia C
Capacità modeste, preparazione di base quasi sufficiente,
MEDIOimpegno ed interesse non sempre costanti o settoriali.
BASSA
N° ALUNNI
3
6
4
ALUNNI DIVERSAMENTE ABILI
Nella classe sono inserite due alunne per le quali sono stati predisposti e realizzati i P.E.I. che
prevedono un sistema di valutazione che fa riferimento a obiettivi minimi, pertanto le prove
d‟esame accerteranno una preparazione idonea al rilascio del diploma di Stato. Si allega in riservato
la documentazione relativa alle due allieve.
OSSERVAZIONI DEL CONSIGLIO DI CLASSE
Per ciò che attiene all‟area tecnico-professionale nella classe non c‟è stata continuità nelle seguenti
materie d‟indirizzo: Laboratori tecnologici ed esercitazioni tessili-abbigliamento; Tecnologie
applicate ai materiali e ai processi produttivi tessili, abbigliamento; Progettazione tessileabbigliamento, moda e costume e Tecniche di distribuzione e Marketing.
3. L'INDIRIZZO DI STUDIO
3.1
Generalità
Il Tecnico dell‟Abbigliamento e della Moda ha competenza, abilità ed esperienza per inserirsi nel
sistema MODA.
Ha capacità progettuali per operare, sia autonomamente, sia in équipe, nei diversificati e innumerevoli
contesti aziendali.
Conosce il ciclo completo di lavorazione e di organizzazione aziendale, i materiali, la tipologia delle
attrezzature, l‟uso della strumentazione computerizzata.
Sceglie e gestisce le informazioni, individuandone le priorità nell‟ambito del processo produttivo;
ricerca soluzioni funzionali alle varie fasi di lavoro; conosce ed utilizza i meccanismi ed i codici della
comunicazione aziendale e del mercato.
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3.2
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Finalità
Il corso di studio ha come obiettivo la costruzione di una figura professionale molto flessibile capace di
inserirsi sia nelle realtà produttive del mondo lavoro che negli ambiti universitari.
3.3
Quadro orario
AREA COMUNE
Materie di insegnamento
Italiano
Storia
Lingua straniera
Matematica
Scienze motorie e sportive
Religione
Totale parziale
AREA DI INDIRIZZO
Materie di insegnamento
Laboratori tecnologici ed esercitazioni tessili, abbigliamento
Tecnologie applicate ai materiali e ai processi produttivi
tessili, abbigliamento
Progettazione tessile-abbigliamento, moda e costume
Tecniche di distribuzione e marketing
Totale parziale
Totale ore
U.D.
5
2
4
3
2
1
17
Val.
S+O
O
S+O.
S+O
O+P
O
U.D.
3
Val.
S+O+P
8
S+O+P
7
3
19
S+O+P
O+P+S
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4. METODOLOGIE – STRUMENTI – VERIFICHE
4.1
Metodologie e tecniche didattiche






4.2
Strumenti e sussidi




4.3
Lezione frontale e/o partecipata
Lavori in piccolo gruppo
Lavori guidati di analisi del testo
Esercitazioni guidate in classe
Ricerca e/o esplorazione sistematica (tabelle, schemi, rappresentazioni e mappe concettuali)
Correzione collettiva delle prove di verifica.
Libro di testo, fotocopie, appunti
Uso di software didattico
Uso dei laboratori
Uso di supporti audio-visivi
Modalità di verifica e tipologia di prove
Il consiglio di classe ha adottato le seguenti modalità di verifica:
 Verifiche orali (tutte le discipline)
 Prove scritte con quesiti a risposta singola e multipla (simulazione terza prova scritta)
 Prove scritte con quesiti a risposta chiusa, multipla e/o con domande a risposta aperta.
 Saggio breve, analisi testuale.
 Relazioni.
 Esercitazioni grafiche.
 Soluzioni di problemi.
Le verifiche di diversa tipologia sono concepite:
 Come strumento con cui l‟allievo prende consapevolezza delle conoscenze e delle competenze
acquisite, ma anche delle eventuali difficoltà in ordine al percorso acquisito;
 Come strumento con cui il docente identifica gli esiti del suo insegnamento, in vista di una
continua messa a punto delle metodologie didattiche e degli obiettivi.
5. ORGANIZZAZIONE DEGLI INTERVENTI DI RECUPERO E DI SOSTEGNO
Si sono svolte attività di recupero in Matematica.
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6. VALUTAZIONE
6.1
Valutazione diagnostica.
 Analisi dei prerequisiti degli allievi in termini di conoscenza e abilità.
 Attenzione per le situazioni personali (bisogni, interessi, bagaglio di esperienze di
apprendimento).
 Individuazione degli obiettivi didattici minimi richiesti.
6.2
Valutazione formativa e sommativa





Partecipazione scolastica e impegno
Comportamento in classe e rapporto con compagni e docenti
Metodo di studio
Conoscenza dei contenuti e produzione dei lavori
Abilità linguistico–espressive, logico–matematico e abilità nell'area tecnico-pratico
Criteri per l’assegnazione dei voti
6.3
Al fine di verificare il processo di insegnamento–apprendimento si è fatto riferimento alla griglia di
valutazione, qui sotto riportata, approvata dal collegio dei docenti per la determinazione delle
corrispondenze tra voti e livelli di conoscenze, competenze e capacità.
Per l‟attribuzione dei crediti scolastici e formativi ci si attenuti, in sede di scrutinio finale, ai criteri
fissati dal collegio dei docenti.
6.4
INDICATORI - Prove scritte
 Conoscenza degli argomenti
 Applicazione delle conoscenze
 Svolgimento dei compiti
6.5
INDICATORI - Prove orali
 Conoscenze degli argomenti richiesti
 Capacità espositive e padronanza del linguaggio specifico
 Capacità di rielaborazione e di collegamento
Per la valutazione sommativa è stata utilizzata la seguente griglia (come previsto dal POF):
Livello
Voto
1
≤3
2
4
CONOSCENZE – COMPETENZE – CAPACITÀ
Le conoscenze che dimostra sono inesistenti o alquanto scarse; non
ha compreso i concetti e non sa applicare regole e procedure; abilità
specifiche per nulla sviluppate.
Possiede conoscenze scarse; ha compreso solo alcuni concetti, ma
non è in grado di esprimerli; applica le regole in modo occasionale
e non è in grado di rielaborarle o le rielabora con molta difficoltà;
abilità specifiche sviluppate a livelli molto al di sotto degli standard
minimi.
Giudizio
Assolutamente
Insufficiente
Gravemente
Insufficiente
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5
4
6
5
7
6
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Possiede conoscenze superficiali; esprime i concetti solo
parzialmente utilizzando un lessico povero e non sempre adeguato;
applica le regole e coglie le relazioni solo se guidato; acquisizione
di abilità specifiche al di sotto degli standard minimi.
Possiede conoscenze essenziali; esprime i concetti e le loro
relazioni con un minimo di sicurezza utilizzando un lessico
semplice con sporadici errori; applica le regole, pur se con
qualche incertezza; ha acquisito abilità specifiche negli
standard minimi.
Ha acquisito un metodo di studio quasi autonomo.
Sa gestire fonti e supporti di informazioni in situazioni
semplici.
Riconosce i dati in situazioni semplici e individua le fasi
essenziali del percorso risolutivo di un problema.
Utilizza le conoscenze apprese per pianificare e se guidato a
realizzare un prodotto semplice.
Comprende le informazioni e si esprime nel complesso in modo
adeguato alla disciplina.
Possiede conoscenze di base arricchite da alcune conoscenze a
livello più complesso; ha compreso i concetti e li sa mettere in
relazione esprimendosi con una certa sicurezza e con un lessico
appropriato, pur se strutturato in periodi poco articolati; se guidato,
applica le regole anche in nuovi contesti; abilità specifiche
acquisite.
Ha acquisito un metodo di studio autonomo ed efficace.
Sa gestire in modo autonomo alcune fonti e supporti informativi.
Riconosce i dati essenziali e individua tutte le fasi del percorso
risolutivo di un problema.
Utilizza in modo appropriato le conoscenze apprese e per
pianificare e realizzare un prodotto semplice.
Comprende le informazioni e si esprime nel complesso in modo
corretto e adeguato rispetto alla disciplina.
Possiede conoscenze complete; esprime i concetti e le loro relazioni
anche a livello complesso, esprimendosi in maniera sicura, con
ricchezza lessicale e con periodi articolati; applica le regole con
sicurezza trasferendo i concetti anche in contesti disciplinari
diversi; valuta con spirito abbastanza critico; piena acquisizione di
abilità specifiche.
Ha acquisito un metodo di studio personale, efficace e produttivo.
Sa gestire in modo autonomo e appropriato diverse fonti e supporti
di informazioni.
Riconosce i dati essenziali, individua le fasi del percorso risolutivo
di un problema anche in casi di una certa complessità.
Utilizza nel complesso le conoscenze apprese per pianificare e
realizzare un prodotto.
Comprende le informazioni e si esprime in modo corretto,
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Insufficiente
Sufficiente
Discreto
Buono
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appropriato e specifico rispetto alla disciplina.
7
9-10
Possiede conoscenze complete, approfondite, coordinate,
dettagliate; ha compreso i concetti e li esprime con un ottimo grado
di sicurezza utilizzando un lessico appropriato e ricco; applica le
regole autonomamente e con originalità; rielabora con padronanza;
è in grado di trasferire le conoscenze e competenze acquisite in altri
contesti operando collegamenti interdisciplinari anche di una certa
complessità; piena e completa acquisizione di abilità specifiche.
Ha acquisito un metodo di studio personale, attivo e creativo.
Ottimo
Utilizza e sa gestire in modo attivo, appropriato, produttivo e
Eccellente
autonomo, diverse fonti e supporti di informazioni.
Riconosce i dati, individua dettagliatamente le fasi del percorso
risolutivo di un problema in maniera originale anche in casi
articolati, ottimizzando il procedimento.
Organizza e utilizza in maniera completa le conoscenze apprese e
approfondite per ideare e realizzare un prodotto.
Comprende le informazioni e si esprime in maniera sicura, corretta,
appropriata e originale rispetto alla disciplina.
Per la valutazione sommativa si è tenuto conto anche del rispetto del regolamento di Istituto e del
contratto formativo, in particolare di:

Frequenza scolastica.

Interesse e impegno.

Partecipazione alle attività didattiche.

Comportamento nei confronti dei compagni e degli insegnanti.
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7. ATTIVITÀ EXTRASCOLASTICHE
7.1
Visite e /o viaggi d’istruzione e attività extrascolastiche
Progetto educazione ambientale
Adozione a distanza
Viaggio di istruzione a Praga
Visita aziendale a Thiene
Conferenza con esperti della Fa Ricami srl
Conferenza con esperti della GA Operation spa
Incontro con l‟Accademia di Verona “RE ART
FASHION ISTITUTE”
Incontro con l‟Accademia della moda di Padova
”COSMO”
8.
8.1
Tutti gli allievi
Tutti gli allievi
Tutti gli allievi
Tutti gli alunni
Tutti gli allievi
Tutti gli allievi
Tutti gli allievi
Tutto l‟a.s.
Tutto l‟a.s.
dal 01/03/2016 al 05/03/2016
4 aprile 2016
21/05/2016
27/05/2016
28/04/2016
Tutti gli allievi
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SIMULAZIONI PROVE ESAME DI STATO
Prove scritte
Sono state effettuate le seguenti simulazioni delle prove dell‟esame di Stato:
19/04/2016 e 17/05/2016 simulazione prima prova scritta.
31/03/2016 e 14/04/2016 simulazione seconda prova scritta.
26/05/2016 dalle ore 08.00 alle ore 13.15 simulazione prova colloquio
terza prova scritta n.3 da effettuarsi in data 13/02/2016 - 16/04/2016 - 14/05/2016. È stata adottata la
tipologia dei quesiti a risposta singola e multipla (tipologia B + C) coinvolgendo le discipline non
previste nella prima e seconda prova scritta.
Durata della terza prova: 3 ore (dalle ore 08:00 alle 11:00)
Finalità della terza prova: la prova tende ad accertare le conoscenze e le competenze relative alle
discipline coinvolte.
DISCIPLINE COINVOLTE
N0 QUESITI - TIPOLOGIA
2 TIPOLOGIA B + 4 TIPOLOGIA C
Lingua Straniera: Inglese
2 TIPOLOGIA B + 4 TIPOLOGIA C
Scienze Motorie e Sportive
Laboratori tecnologici ed esercitazioni tessili,
2 TIPOLOGIA B + 4 TIPOLOGIA C
abbigliamento
Tecnologie applicate ai materiali e ai processi
2 TIPOLOGIA B + 4 TIPOLOGIA C
produttivi tessili, abbigliamento.
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Voto in quindicesimi per ogni disciplina coinvolta, tenuto conto delle prestazioni richieste e del
livello del loro raggiungimento, attribuendo una votazione media complessiva in quindicesimi; in
ogni caso è stato attribuito ad una prova ritenuta sufficiente 10/15
TERZA PROVA SCRITTA: GRIGLIA CORREZIONE – ATTRIBUZIONE PUNTEGGIO
Candidato:
Classe: 5a
Data:
QUESITI
TIPOLOGIA B
TIPOLOGIA C
CAPACITA'
COMPETENZE
CONOSCENZE
nell' articolare e
correttezza: formale,
(contenuti,
COMPRENSIONE
approfondire le
strutturale-sintatticaINDICATORI
concetti-termini,
risposte, nell'uso
lessicale, nei calcoli,
APPLICAZIONE
comprensione del
del linguaggio
nell’applicazione di
testo)
CONOSCENZA
specifico-settoriale tecniche e procedure)
PUNTI: 0 - …
PUNTI: 0 - …
PUNTI: 0 - …
PUNTI: pxn
PUNTI
…. /15
PUNTI: 0 - …
PUNTI: 0 - …
PUNTI: 0 - …
PUNTI: pxn
…. /15
PUNTI: 0 - …
PUNTI: 0 - …
PUNTI: 0 - …
PUNTI: pxn
…. /15
PUNTI: 0 - …
PUNTI: 0 - …
PUNTI: 0 - …
PUNTI: pxn
…. /15
PUNTI: 0 - …
PUNTI: 0 - …
PUNTI: 0 - …
PUNTI: pxn
…. /15
Media Totale
...
/15
Voto in quindicesimi per ogni disciplina coinvolta, tenuto conto delle prestazioni richieste e del livello
del loro raggiungimento, attribuendo una votazione media complessiva in quindicesimi; in ogni caso è
stato attribuito ad una prova ritenuta sufficiente 10/15
9. RELAZIONE SCUOLA/FAMIGLIA
Sono stati effettuati due ricevimenti generali con i genitori: il 25 novembre 2015 e il 7 aprile 2016.
Ogni docente ha messo a disposizione un‟ora settimanale per ricevimenti individuali con i genitori.
Il collegamento con le famiglie è stato attuato, tramite il coordinatore di classe, per le comunicazioni
relative agli allievi in difficoltà, scarso rendimento e mancanza di impegno, eventuali provvedimenti
disciplinari, ecc.
10. LAVORO DISCIPLINARE
PROFILI DIDATTICI SINGOLI
Nel seguito si riportano obiettivi e contenuti per ciascuna delle seguenti discipline:
DISCIPLINE DELL‟AREA COMUNE
– Lingua e Lettere italiane
– Storia
– Lingua straniera (Inglese)
– Matematica
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– Scienze motorie e sportive
– Religione
DISCIPLINE DELL’AREA D’INDIRIZZO
– Laboratori tecnologici ed esercitazioni tessili, abbigliamento
– Tecnologie applicate ai materiali e ai processi produttivi tessili, abbigliamento
– Progettazione tessile-abbigliamento, moda e costume
– Tecniche di distribuzione e marketing
11. DISCIPLINE DELL’AREA COMUNE
11.1
Italiano (prof.ssa Bartolo Maria Patrizia)
11.1.1 Obiettivi Conseguiti
COMPETENZE –
Nel complesso la classe è pervenuta al possesso dei contenuti disciplinari essenziali. La maggior parte
degli alunni ha conseguito gli obiettivi minimi (conoscenza della biografia dell‟autore e della poetica,
con analisi di una selezione delle opere); un gruppo accede agli obiettivi di ordine superiore
(contestualizzazione dell‟autore e/o periodo, collegamento interdisciplinare e individuazione di elementi
trasversali a varie discipline); alcuni allievi, a causa del permanere di carenze di base, si limitano a
conoscenze scolastiche di tipo spesso mnemoniche.
CAPACITA‟–
Non tutte le allieve hanno acquisito nella stessa misura la metodologia di lavoro utile allo svolgimento
di un saggio breve, di un testo storico o argomentativo e all‟analisi di un testo sia narrativo che poetico;
infatti, accanto ad un ristretto gruppo di studentesse in grado di esprimersi in modo più che sufficiente
per iscritto, si rileva la presenza di un gruppo di alunni in grado di produrre elaborati sufficienti, mentre
alcuni trovano ancora difficoltà nell‟esposizione ordinata dei contenuti e nella correttezza sintattica. Le
competenze si presentano quindi diversificate.
Dal punto di vista strettamente linguistico una parte degli allievi sa esprimersi correttamente e con
chiarezza, usando termini appropriati; una parte usa un registro linguistico generico e mostra lacune
pregresse di carattere soprattutto lessicale e sintattico, rilevabili sia nella produzione scritta, sia
nell‟esposizione orale.
CONOSCENZE –
Una piccola parte degli allievi ha dato prova di saper rielaborare le nozioni acquisite in modo personale,
con proprietà di linguaggio, rielaborando in modo originale e non superficiale i contenuti acquisiti,
pervenendo alla capacità di collegare i saperi in modo interdisciplinare. Qualche alunno ha dimostrato di
aver rafforzato le proprie capacità di analisi e di aver sviluppato un certo senso critico; la maggior parte
degli studenti ha mantenuto i propri progressi entro limiti puramente mnemonici e nozionistici. Solo un
ristretto gruppo di alunni è in possesso di discrete capacità dialettiche ed espositive, dovute anche ad un
interesse non meramente scolastico rivolto ad alcune questioni culturali.
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11.1.2 Contenuti
MODULO 1
Il primo Novecento: le avanguardie.
Il Futurismo: aspetti ideologici e tecnici
Filippo Tommaso Marinetti. biografia e opere
Il Manifesto futurista
Dal “Bombardamento di Adrianopoli”: Zang tumb tumb.
MODULO 2
L‟estetica decadente
Inquadramento storico-critico del Decadentismo
Gabriele D‟Annunzio, biografia poetica e opere
Struttura e contenuti del Piacere
Analisi del testo: La pioggia nel pineto
MODULO 3
Il Simbolismo decadente.
Giovanni Pascoli, biografia poetica e opere
Analisi dei seguenti testi poetici:
da Mirycae: Lavandare, X Agosto.
dai “Canti di Castelvecchio”: Il gelsomino notturno
MODULO 4
La poesia tra le due guerre:
Giuseppe Ungaretti, biografia e opere
L‟Allegria:
analisi dei testi:
Veglia, I fiumi, San Martino del Carso, Mattina, Soldati, Fratelli.
MODULO 4
Le influenze culturali: Sigmund Freud e la psicoanalisi
Italo Svevo, biografia, poetica e opere
“La coscienza di Zeno”, struttura, trama, tecniche narrative
Analisi dei seguenti brani:
L’ultima sigaretta (p. 441-444)
Una particolare seduta spiritica (p.452-458)
Una catastrofe inaudita (p. 465-466)
MODULO 5
Lineamenti fondamentali della poetica pirandelliana
L‟autore: l‟infanzia difficile, gli studi e la prima produzione; l‟eclettismo letterario
L’umorismo
Il sentimento del contrario (pag.351)-significato e contenutiNovelle per un anno (struttura e contenuti)
lettura e analisi della novella: La patente.
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Il fu Mattia Pascal (struttura e contenuti)
Sei personaggi in cerca d’autore (struttura e contenuti)
MODULO 6
IL SECONDO NOVECENTO
Letteratura nel secondo dopoguerra
Quadro storico e ideologico. Le nuove istanze realiste.
Neorealismo
La letteratura industriale
11.1.3 Attività
- Discussione su argomenti di attualità anche in preparazione al compito d‟Italiano
- Correzione dei compiti in classe.
- Completata la trattazione di ogni singolo modulo, riepilogo degli argomenti letterari svolti (in
preparazione alla verifica).
- Intervento didattico sulla particolare tipologia del saggio breve, articolato nelle seguenti fasi:
a) illustrazione dei caratteri generali del saggio breve
b) lettura e analisi di documenti forniti dall‟ insegnante;
c) trattazione-discussione dell‟argomento;
d) elaborazione di una scaletta articolata dei contenuti.
11.1.4 Scelte Metodologiche
- Alternanza tra lezioni frontali e lezioni stimolo (discussione, riflessione comune) e di rendere gli
alunni più partecipi al dialogo educativo.
- Lettura dei testi letterari e discussione attiva con riflessione comune ed individuale.
- Elaborazione di schemi e mappe concettuali.
- Guida alla produzione scritta.
- Collegamenti, ove possibile, con le altre discipline, in particolare con la storia.
11.1.5 Mezzi Adoperati
- Testo in adozione: M. SAMBUGAR-G. SALA‟ LIEM La Nuova Italia Vol.II.
- Documenti, dispense in fotocopia, altro materiale didattico integrativo in fotocopia, schemi e
mappe concettuali, appunti sul quaderno.
- Suggerimenti per le operazioni da compiere sui testi letterari, consistenti essenzialmente in
questionari.
11.1.6 Tempi
–
–
–
–
–
MODULO 1 settembre/ottobre
MODULO 2 ottobre/novembre
MODULO 3 novembre/dicembre
MODULO 4 gennaio/febbraio
MODULO 5 marzo/aprile
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– MODULO 6 maggio
11.1.7 Verifica e Valutazione
–
–
–
–
–
11.2
Difficoltà della prova
Media della classe
Livello minimo di accettabilità
Accuratezza, completezza e chiarezza espositiva.
Termini appropriati/linguaggio specifico
Storia (prof.ssa Bartolo Maria Patrizia)
11.2.1 Obiettivi Conseguiti
COMPETENZE –
un ristretto gruppo di alunni sa:
– individuare e descrivere analogie e differenze tra fenomeni storicamente comparabili
– leggere e interpretare documenti e fonti utili alla comprensione dei fatti storici con metodo
consapevole
– trovare relazioni interdisciplinari del periodo storico studiato
– esporre e argomentare in modo adeguato e chiaro, utilizzando termini, espressioni e concetti
propri del linguaggio storico e settoriale
– eseguire prove strutturate di varia tipologia (B e C)
CAPACITA‟ –
solo pochi allievi hanno dato prova di saper:
– ricostruire, oralmente e per iscritto, sequenze di fatti, individuandone rapporti di causa/effetto
– creare relazioni nell‟ambito storico a livello interdisciplinare
– approfondire itinerari di studio
CONOSCENZE –
l‟intera classe dimostra di avere le informazioni-chiave sugli argomenti modulari; alcuni,
invece,
possiedono una conoscenza scolastico/mnemonica, mentre pochi altri allievi possiedono conoscenze
discretamente articolate su teorie, concetti, termini, metodi.
11.2.2 Contenuti
MODULO 1: L‟Italia e l‟età giolittiana
La rivoluzione russa
pag. 21-23
Sintesi pag. 77
MODULO 2: La prima guerra mondiale
pag. 34-51
MODULO 3: Il Fascismo
pag. 88-107
MODULO 4: La dittatura nazista
pag. 133-138
MODULO 5: La seconda guerra mondiale pag. 146-168
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Percorsi in Power Point:
– La guerra fredda
– L‟Italia repubblicana
Finestra settoriale:
L‟organizzazione del lavoro di fabbrica: dal Taylorismo – fordismo al Toyotismo.
11.2.3 Attività
– Discussione dei temi trattati tramite l‟uso di video e filmati d‟epoca
- Correzione dei compiti in classe.
- Completata la trattazione di ogni singolo modulo, riepilogo degli argomenti svolti (in
preparazione alla verifica).
11.2.4 Scelte Metodologiche
- Alternanza tra lezioni frontali e lezioni stimolo (discussione, riflessione comune) allo scopo di
evitare la monotonia e di rendere gli alunni più partecipi al dialogo educativo.
- Lettura di testi, documenti, tabelle, statistiche al fine di stimolare discussione attiva con
riflessione comune ed individuale.
- Elaborazione di schemi e mappe concettuali.
- Guida alla produzione scritta.
- Collegamenti, interdisciplinari, in particolare con la letteratura
11.2.5 Mezzi Adoperati
Libro di testo: De Vecchi- Giovannetti- Storia in corso, Vol. 3 PEARSON Ed. Rossa
Lezioni in Power point su LIM
Documentari storici tratti da RAI storia e Rai education
11.2.6 Tempi
–
–
–
–
–
MODULO 1 settembre/ottobre
MODULO 2 ottobre/novembre
MODULO 3 dicembre/gennaio
MODULO 4 febbraio/marzo
MODULO 5 aprile/maggio
11.2.7 Verifica e Valutazione
1) Verifiche scritte di tipologia mista B e C, ai fini dell‟abilitazione all‟esecuzione della terza prova 2)
Verifiche orali con esposizione dell‟evento e individuazione di causa ed effetto
Per la valutazione si faccia riferimento alla griglia di valutazione approvata in Collegio Docenti.
Le verifiche scritte vengono valutate secondo i seguenti indicatori:
- conoscenza dell‟argomento;
- organicità, coerenza e consequenzialità nello sviluppo dell‟argomento;
correttezza dei dati.
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Inglese (prof.ssa Pepe Maria Immacolata )
11.3.1 Obiettivi Conseguiti
COMPETENZE –
leggere, tradurre, curriculum vitae, prendere appunti, rispondere a domande, usare dizionari bilingue.
CAPACITA‟ –
sostenere un semplice colloquio, scambiare informazioni
CONOSCENZE –
indirizzo
conoscere le strutture sintattiche fondamentali con particolare riguardo per quelle incontrate più
frequentemente
conoscere alcuni aspetti culturali, storici e geografici degli U.S.A.
11.3.2 Contenuti
Analisi delle strutture sintattiche più importanti, con particolare riguardo per quelle più
frequentemente incontrate (forme passive, discorso diretto/indiretto)
1° Modulo: Grammatica dal testo “Grammar spectrum gold” Oxford
Grammar section strutture grammaticali e lessicali, tramite il testo Grammar Spectrum Gold –
Oxford
Revisione grammaticale –uso dei tempi passati: units 13-22, 26-28
Grammatica: -discorso diretto/indiretto: units 125-129
-forma passiva: units 108-110
2° Modulo: Microlingua dal testo “ Looking into fashion”
Curriculum Vitae, letters requesting inf., jobs, ads,
Section 2
Chapter 7: The Belle Epoque”
Chapter 7: the 20th century fashion and couture: 1900-1920
Chapter7: Poiret,Patou,Chanel
Chapter7: 1920-1929, Flappers,Art deco, Art nouveau, Boylish look
Chapter7: 1029-1945: Elsa Schiapparelli, Vogue
Chapter7: 1947, Dior, Emerging fashion designers, the innovative British designers, the youth
cultural movements
Chapter7: The Seventies
Chapter7: the Eighties
Chapter7: the last decades of the 20thcentury
3° Modulo: Civiltà
The U.S.A.: geographic features (the U.S.A. regions); vision del film “Into the wild”
The government, vision del film “Lincoln”
The education system
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11.3.3 Attività
-
Discussione dei tempi tramite l‟uso di video e filmati.
Correzione dei compiti in classe.
Completata la trattazione di ogni singolo modulo, riepilogo degli argomenti svolti (in
preparazione alla verifica).
11.3.4 Scelte Metodologiche
Filmati in lingua, dettati, lezioni frontali, riassunti, lettere, glossari, annotazioni, simulazioni di terza
prova.
11.3.5 Mezzi Adoperati
Dizionari, fotocopie, video, LIM.
Il sito della scuola, tramite lo spazio, riservato a genitori ed allievi, ha permesso l‟interattività tra
docente ed allievi.
11.3.6 Tempi
Modulo 1: principali strutture grammaticali e lessicali – ore 15
(compreso il ripasso delle strutture pre-requisite e della fonetica)
Modulo 2: brani tecnici – ore 27
Modulo 3: civiltà – ore 29
11.3.7 Verifica e Valutazione
Difficoltà della prova
Media della classe
Livello minimo di accettabilità
Tempi di consegna
Criteri di valutazione delle prove soggettive
accuratezza, completezza e chiarezza espositiva.
Organizzazione del discorso e collegamenti anche con altre discipline.
Termini tecnici.
Tipologie delle verifiche sommative e in itinere
Colloquio con domande o esposizione libera dal posto;
 test oggettivo a risposta chiusa alla lavagna;
 test soggettivo: elaborazione di schemi riassuntivi;
 test soggettivo scritto a risposta aperta;
 test oggettivo di sintassi ad uscita multipla con distrattori o a risposta chiusa;
 test soggettivo di composizione scritta;
 test di comprensione scritta semistrutturato.
 (vedansi prove scritte depositate in segreteria)
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Matematica (prof.ssa Trimarchi Grazia)
11.4.1 Obiettivi Conseguiti
COMPETENZE –
Un numero esiguo di alunni è in grado di calcolare correttamente il limite e la derivata di una funzione e
impostare lo studio di una funzione. Alcuni hanno difficoltà di calcolo ed evidenziano a volte incertezze
nell‟applicazione delle regole e delle procedure.
CAPACITA‟ –
Un numero molto limitato dimostra di saper analizzare situazioni diverse e applicare quanto appreso in
matematica a problematiche discendenti da altre discipline.
CONOSCENZE –
Basi della teoria delle funzioni reali di variabile reale: limite di una funzione, funzioni continue, derivata
di una funzione.
Quasi tutti gli alunni hanno raggiunto gli obiettivi minimi e hanno acquisito una conoscenza sufficiente
degli argomenti trattati.
11.4.2 Contenuti
Modulo 1 – Funzioni e Limiti –
U1 – Concetto di funzione, funzioni elementari, concetto di limite.
-
Limite finito per una funzione in un punto.
Limite infinito per una funzione in un punto.
Limite per una funzione all‟infinito.
Operazioni sui limiti: addizione, sottrazione, prodotto, quoziente (solo enunciati).
Forme indeterminate dei limiti:
0

,
0

U2 – Funzioni continue.
-
Definizione di una funzione continua in un punto e in un intervallo.
Punti di discontinuità di una funzione (classificazione).
Obiettivi
-
Precisare il concetto di funzione e riconoscerne le eventuali proprietà;
Saper determinare il dominio di una funzione: razionali e irrazionali intere e fratte, semplici
funzioni irrazionali, logaritmiche ed esponenziali;
Saper tracciare il grafico delle funzioni elementari;
Saper calcolare i limiti;
Saper determinare e classificare i punti di discontinuità delle funzioni.
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Modulo 2 – Calcolo Differenziale
U1 – Derivate delle funzioni in una variabile.
-
Definizione di derivata.
Significato geometrico della derivata.
Derivata delle funzioni elementari.
Teoremi sulle derivate (senza dimostrazione):
somma di due o più funzioni, prodotto di due o più funzioni, quoziente di due funzioni.
Regole di derivazione delle funzioni più comuni.
Derivate di ordine superiore.
U2 –Regola di De L‟Hospital (senza dimostrazione)
-
Applicazione al calcolo dei limiti in forma indeterminata.
0 
,
0 
U3 – Studio del grafico di una funzione.
-
-
Funzioni crescenti e decrescenti.
Massimi e minimi relativi.
Condizioni per l‟esistenza di massimi e minimi relativi (studio del segno della derivata prima).
Asintoti.
Studio del grafico di una funzione: funzioni razionali intere e fratte, semplici funzioni irrazionali,
esponenziali e logaritmiche.
Obiettivi
Acquisizione del concetto di derivata e sua interpretazione geometrica;
Saper operare con le derivate;
Saper applicare la regola di De L‟Hospital;
Saper riconoscere e determinare i massimi e minimi di una funzione;
Saper studiare una funzione e tracciare il relativo grafico.
11.4.3 Attività
Recupero in itinere, Sportello didattico.
11.4.4 Scelte Metodologiche
Lezioni frontali.
Esercitazioni in classe e per casa.
Gli argomenti sono stati trattati in tutte le loro parti, spesso in forma problematica, tralasciando le
dimostrazioni dei teoremi per dedicare più tempo all‟esecuzione di semplici esercizi di tipo applicativo
per consolidare le nozioni apprese e la padronanza di calcolo.
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11.4.5 Mezzi Adoperati
Libro di testo: Leonardo sasso “NUOVA MATEMATICA A COLORI” VOL.4 Petrini
Appunti, altri testi per gli esercizi.
11.4.6 Tempi
Modulo 1:
Modulo 2:
U1: settembre-ottobre-novembre
U2: dicembre-gennaio febbraio-marzo
U1: aprile
U2: maggio
U3: maggio-giugno
11.4.7 Verifica e Valutazione
I momenti di verifica e di valutazione hanno seguito queste quattro fasi:
Verifica iniziale: per stabilire in modo concreto i traguardi didattici raggiungibili in base alle
potenzialità degli allievi.
Verifica formativa: correzione degli esercizi assegnati per casa. Richieste di chiarimenti delle allieve.
Verifica sommativa: è stata utile per avere informazioni complessive sull‟apprendimento degli studenti
riguardo alle unità didattiche. Sono state effettuate verifiche di tipo tradizionale e verifiche di tipologia
mista (quesiti a risposta multipla e quesiti a risposta aperta).
Verifiche orali: per valutare l‟acquisizione dei contenuti, la capacità di ragionamento e i progressi
ottenuti relativi alla chiarezza espositiva e alla proprietà di linguaggio.
Il momento della valutazione è stato necessario per verificare il processo di formazione, controllare il
grado di apprendimento dell‟allievo e l‟efficacia delle strategie del docente.
Per la valutazione del raggiungimento degli obiettivi didattici si è tenuto conto:
- Della conoscenza delle regole, termini e proprietà;
- Della comprensione dei concetti, relazioni e procedure;
- Della capacità di applicazione delle tecniche nelle diverse situazioni.
- Delle capacità di analisi e sintesi.
Per l‟assegnazione del voto finale si è fatto riferimento alla griglia di valutazione approvata dal collegio
dei docenti, si è tenuto conto altresì dell‟impegno, interesse, partecipazione alle attività didattiche e dei
livelli di partenza. Sono stati fissati come obiettivi minimi i seguenti: conoscenza delle regole
fondamentali, saper studiare e rappresentare graficamente semplici funzioni algebriche razionali intere e
fratte.
11.5
Educazione Fisica (prof.ssa Grasso Anna Orsola )
11.5.1 Obiettivi Conseguiti
COMPETENZE –
Saper controllare, con padronanza, gli attrezzi che utilizzano;
saper adottare un comportamento tattico adeguato;
saper utilizzare lo spazio in funzione di riferimenti direzionali;
saper compiere più azioni motorie contemporaneamente con i diversi arti
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CAPACITA‟ –
Eseguire esercizi di riscaldamento in modo adeguato;
eseguire esercizi di cambio di direzione e di senso;
eseguire esercizi tattici nei giochi di squadra;
eseguire esercizi di coordinazione complessa, in forma individuale con più attrezzi interagendo con gli
altri.
CONOSCENZE –
Gli allievi hanno dato prova di saper eseguire le azioni motorie in modo personale e con proprietà di
linguaggio tecnico adeguato. La maggior parte degli studenti ha migliorato le proprie capacità motorie
acquisendo sicurezza nell‟esecuzione dei vari esercizi proposti. Attraverso la teoria hanno acquisito
conoscenze di alcuni apparati del corpo umano, la storia della disciplina e l‟importanza di evitare
sostanze nocive per la propria salute e per la sicurezza altrui.
11.5.2 Contenuti
Progressioni a corpo libero e con piccoli e grandi attrezzi (parallele, spalliere, quadro svedese).
Percorsi e circuiti.
La corsa veloce: a staffetta, ad inseguimento.
L‟attività‟ sportiva: fondamentali della pallavolo.
Situazioni di gioco in alcuni sport di squadra.
Esercizi di tonicità e potenziamento muscolare.
Esercizi di equilibrio.
La mobilità articolare delle spalle, del rachide e delle anche (esercitazioni varie).
Esercizi di espressione corporea: ginnastica aerobica e coreografie di danza a ritmo di musica.
Atletica leggera: salto in alto, salto in lungo.
PROGRAMMA TEORICO
- Apparato scheletrico e articolazioni.
- L‟educazione della colonna vertebrale.
- Apparato muscolare.
- L‟apparato respiratorio.
- Lo sport e il doping.
- Le dipendenze: le droghe, l‟alcol e il tabacco.
- Pallavolo.
- Basket.
- Le Olimpiadi.
- Educazione fisica e sport nel tempo.
- Educazione fisica e sport durante il fascismo
11.5.3 Attività
Nel mese di maggio la classe è stata impegnata nella preparazione dell‟attività didattica di fine anno
scolastico, in palestra, “IPSIA‟S GOT TALENT”
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11.5.4 Scelte Metodologiche
-
Lezioni frontali
Lezioni pratiche
Lavoro di gruppo con e senza musica
11.5.5 Mezzi Adoperati
Per quanto riguarda la parte pratica sono stati utilizzati tutti gli attrezzi disponibili in palestra, per la
parte teorica si è ricorso ad appunti e fotocopie.
11.5.6 Tempi
I tempi di attuazione dell‟attività didattica e di ciascun modulo hanno rispettato, nel complesso, quelli
previsti in fase di programmazione, piccole variazioni sono solo in conseguenza dell‟interesse
diversificato degli allievi o per necessità dovute al calendario scolastico. Nonostante questi adeguamenti,
la classe ha complessivamente raggiunto gli obiettivi didattici prefissati.
11.5.7 Verifica e Valutazione
La verifica generalmente si è svolta attraverso l‟effettuazione di test, prove, circuiti o esercitazioni nei
quali sono stati considerati, ai fini valutativi, i progressi ottenuti da ciascun allievo relativamente ad
alcune abilità motorie o sportive specifiche: ogni allievo ha avuto l‟opportunità di essere giudicato
almeno 3 volte nei due periodi scolastici.
La valutazione ha tenuto conto sia della tabella di corrispondenza tra livelli di abilità e voti decimali
adottata dall‟istituto, sia della volontà, del coraggio, della motivazione, della comprensione nonché della
frequenza e partecipazione attiva ed effettiva alle attività didattiche.
Si vuole sottolineare, al di là dei risultati finali ottenuti dagli allievi, che tutti hanno dimostrato un forte
impegno e interesse per la materia riuscendo in alcune situazioni a farsi apprezzare anche per un
atteggiamento corretto, collaborativo e responsabile, indice di un‟esatta interpretazione del proprio ruolo
nello svolgimento di questa disciplina.
11.6
Religione (prof. Cigagna Natale)
11.6.1 Obiettivi Conseguiti
COMPETENZE –
Sono stati colti i contributi della Chiesa per quanto riguarda il diritto alla vita e la dignità della persona.
CAPACITA‟ –
E‟stato approfondito il confronto tra fede cristiana e le istanze della scienza e della cultura
contemporanea.
CONOSCENZE –
Sono state individuate ed analizzate alcune problematiche e tematiche sociali ed esistenziali che l‟allievo
incontrerà al termine del ciclo di studi (famiglia, lavoro, impegno sociale, ecc.).
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11.6.2 Contenuti
1) La chiesa di fronte ai bisogni dell‟uomo.
2) Scienza e fede cristiana: problematiche inerenti all‟attuale rischio dell‟uso improprio della scienza e
della tecnica.
3) Lavoro e società civile.
4) L‟amore come arte: la famiglia, la sessualità, l‟amicizia.
11.6.3 Attività
Adozione a distanza
11.6.4 Scelte Metodologiche
Lezione frontale, lavoro di gruppo, ricerca personale, conversazione
11.6.5 Mezzi Adoperati
Libro di testo, audiovisivi, documenti del magistero della Chiesa, testimonianze, ecc.
Tempi
Tutte le lezioni sono state svolte nell‟arco dell‟anno scolastico.
11.6.6 Verifica e Valutazione
Le verifiche sono state orali e la valutazione ha tenuto conto dell‟interesse, dell‟impegno e della
partecipazione al dialogo. I risultati raggiunti sono stati nel complesso ottimi
12. DISCIPLINE DELL’AREA D’INDIRIZZO
12.1
Laboratori tecnologici ed esercitazioni tessili, abbigliamento (prof.ssa Marotta Annamaria)
12.1.1 Obiettivi Conseguiti
COMPETENZE –
E‟ in grado di compilare le tecniche relative al processo industriale per la realizzazione dei principali
capi d‟abbigliamento.
E‟ in grado di realizzare un prototipo e seguirne le fasi di sdifettamento, e assemblaggio finale.
E‟ in grado di seguire la progettazione della collezione, gestendone le schede tecniche dei processi
industriali.
CAPACITA‟ –
Analizza e interpreta un figurino di moda
Applica semplici varianti ai prototipi, valutando con cognizione di causa i criteri della vestibilità inerenti
al modello e al tessuto
Realizza un capo d‟abbigliamento, differenziando il livello di produzione in base alla tipologia del
prodotto.
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CONOSCENZE –
La classe possiede le informazioni fondamentali dei diversi argomenti modulari svolti, nella maggior
parte il livello è consolidato.
In particolare:
Conosce le tecniche della modellistica
Conosce la terminologia specifica di settore
Conosce i processi della produzione industriale
12.1.2 Contenuti
Modulo 1
Ripasso dei principali grafici modellistici dell‟abbigliamento: gonna, pantalone abito modellato.
Approfondimento delle tecniche di trasformazione delle pinces.
Modulo 2
L‟industrializzazione del modello
Le principali schede nel processo di lavorazione industriale: la scheda tecnico-descrittiva, la distinta
base, la scheda modello, il ciclo di lavorazione, la scheda del clichè.
Il cartone industriale
Modulo 3
Il capo-spalla, criteri di vestibilità
Definizione e classificazione
La giacca Chanel
La manica del capo-spalla
La qualità in relazione alle rifiniture interne del prodotto
Modulo 4
Realizzazione del capo di abbigliamento relativo al progetto per l‟esame di stato.
12.1.3 Attività
Ripasso degli argomenti principali in preparazione alle verifiche e /o simulazioni della terza prova
d‟esame di Stato
Correzione delle verifiche e /o delle simulazioni.
Realizzazione di uno dei capi ideati nella collezione relativa all‟esame di Stato, applicandone l‟iter
progettuale e procedurale dell‟industria pur mantenendo rifiniture di alta artigianalità.
12.1.4 Scelte Metodologiche
Le lezioni sono state principalmente frontali, alternando attività teoriche con esercitazioni pratiche nel
laboratorio di Moda. Gli alunni hanno realizzato concretamente i progetti ideati, imparando a sdifettare
sul manquin il prototipo, analizzandone la corrispondenza con il figurino proposto e abbinando con
razionalità trasformazioni modellistiche e relativa vestibilità. Per ogni attività proposta, è stato seguito
l‟iter del processo industriale attraverso la compilazione delle relative schede tecniche digitali di
lavorazione.
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12.1.5 Mezzi Adoperati
I libri di testo utilizzati:
Quaderno operativo digitale del docente
Modellistica Integrata e fondamenti di confezione vol.2 – Ed. San Marco
12.1.6 Tempi
Modulo 1
Modulo 2
Modulo 3
Modulo 4
ottobre-dicembre
gennaio-febbraio
marzo-aprile
aprile-maggio
12.1.7 Verifica e Valutazione
Sono stati effettuati due tipi di verifica:
verifica formativa: per il controllo del raggiungimento degli obiettivi prefissati
verifica sommativa: per avere informazioni complessive sull‟apprendimento degli studenti.
Le verifiche sono state condotte con le seguenti modalità:
– prove scritte (test a risposta chiusa e aperta, esercitazioni guidate)
– prove orali (discussione dei contenuti ed esecuzione di esercizi)
La valutazione si basa sui parametri di conoscenza, competenza, applicazione, analisi e sintesi.
La valutazione finale tiene conto del livello di partenza degli allievi, delle attitudini, del comportamento,
dell‟interesse e dell‟impegno profuso
12.2
Tecnologie applicate ai materiali e ai processi produttivi tessili, abbigliamento (prof.
Savegnago Graziano – prof.ssa Mistretta Caterina)
12.2.1 Obiettivi Conseguiti
COMPETENZE –
Saper valutare e distinguere le principali tecniche di lavorazione di tintura, stampa, ed in modo
particolare del finissaggio e stampe particolari (stampa flock e transfer).
Saper valutare e distinguere le applicazione corretta delle norme di manutenzione sui tessuti.
Saper distinguere le principali caratteristiche merceologiche delle fibre, dei filati e dei tessuti.
Saper valutare e l‟importanza delle caratteristiche del tessuto ai fini della confezione e quindi di calarsi
nei panni del cliente in modo di comprendere le caratteristiche di utilizzo del materiale e di conoscere
quindi eventuali problematiche che il tessuto potrebbe avere.
Saper valutare i principali metodi di generali del controllo qualità del tessuto ai fini della confezione
Saper analizzare la scheda anagrafica dei filati e dei tessuti.
Saper valutare ed analizzare l‟organizzazione della confezione con lettura di un esempio di
pianificazione di una collezione tessile / abbigliamento.
Saper valutare ed analizzare le applicazioni degli adesivi principali e degli accessori.
Saper valutare ed analizzare le principali lavorazioni eseguibili sui capi.
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CAPACITA‟ –
Essere in grado di comprendere le principali tecniche di lavorazione di tintura, stampa, finissaggio e
comprendere l‟applicazione corretta delle norme di manutenzione sui tessuti.
Saper comprendere le principali caratteristiche merceologiche delle fibre, dei filati e dei tessuti.
Essere in grado comprendere l‟importanza delle caratteristiche del tessuto ai fini della confezione e
quindi di calarsi nei panni del cliente in modo di comprendere le caratteristiche di utilizzo del materiale
e di conoscere quindi eventuali problematiche che il tessuto potrebbe avere.
Essere in grado di comprendere i principali metodi di generali del controllo qualità del tessuto ai fini
della confezione
Essere in grado di leggere la scheda anagrafica dei filati e dei tessuti
Essere in grado di comprendere l‟organizzazione della confezione e lettura di un esempio di
pianificazione di una collezione tessile / abbigliamento.
Essere in grado di comprendere le applicazioni principali degli adesivi e degli accessori.
Essere in grado di comprendere le principali lavorazioni eseguibili sui capi.
CONOSCENZE –
Essere in grado di conoscere le principali tecniche di lavorazione di tintura, stampa, finissaggio.
Saper valutare e distinguere l‟applicazione corrette delle norme di manutenzione sui tessuti.
Conoscere le principali caratteristiche delle fibre, dei filati e dei tessuti.
Essere in grado di conoscere l‟importanza delle caratteristiche del tessuto ai fini della confezione e
quindi di calarsi nei panni del cliente in modo di comprendere le caratteristiche di utilizzo del materiale
e di conoscere quindi eventuali problematiche che il tessuto potrebbe avere.
Essere in grado di conoscere i principali metodi di generali del controllo qualità del tessuto ai fini della
confezione.
Essere in grado di conoscere la scheda anagrafica dei filati e dei tessuti.
Essere in grado di conoscere l‟organizzazione della confezione e lettura di un esempio di pianificazione
di una collezione tessile / abbigliamento.
Essere in grado di conoscere le applicazioni principali degli adesivi e degli accessori.
Essere in grado di conoscere le principali lavorazioni eseguibili sui capi.
12.2.2 Contenuti
MODULO 1
Ripasso (armature, tintura e stampa)
U1 tessuti: arm base tela saia e raso, composti: velluti, jacquard e doppi. (appunti)
U2 tecniche di tintura in corda e in largo (dispensa n 3)
U3 tecniche di stampa principali: a cilindri, a quadri (dispensa n 3)
MODULO 2
Esempi di filati fantasia
U1 studio tattile e visivo dei principali filati fantasia: bottonati, fiammati, melange, bouclè, ciniglia,
ondè ed altre tipologie particolari, (vedi campioni ed appunti)
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MODULO 3
Schede merceologiche dei tessuti (dispensa n 2)
U1 classificazione e conoscenza delle fibre tessili principali
U2 calcolo dei pesi del tessuto e comprensione dell‟importanza dell‟altezza utile.
U3 norme di manutenzione del tessuto ed eventualmente del capo
U4 stabilità dimensionali secondo i trattamenti di norme e manutenzione
U5 utilizzo merceologico del tessuto
U6 costruzione e classificazione dei tessuti
U7 tintura dei materiali tessili
U8 stampa dei tessuti
U9 accoppiatura dei tessuti
U10 finissaggio e nobilitazione dei tessuti
U11 descrizione dei filati
U12 caratteristiche fisiche del tessuto
U13 gestione del tessuto (movimentazione, piazzamento e stesura)
U14 mano ed aspetto del tessuto
U15 ciclo di lavorazione del tessuto
U16 procedure generali del controllo qualità e principi qualitativi generali.
MODULO 4
Finissaggio (dispensa n 4)
U1 principi generali di finissaggio
U2 rameuse e sua importanza
U3 finissaggio laniero
U4 finissaggio cotoniero
U5 finissaggio denim
U6 finissaggio per tessuti sintetici
MODULO 5
Finissaggio e stampe particolari (dispensa n 4)
U1 stampa flock
U2 stampa transfer
MODULO 6
Scheda tecnica/anagrafica dei tessuti e dei filati (dispensa n 1)
U1 informazioni anagrafiche
U2 informazioni tecniche
MODULO 7
Controllo qualità (dispensa n 6)
U1 concetto generale del CQT: controllo materie prime, ciclo di lavorazione e prodotto finito.
U2 controllo dei tagli campione
U3 procedure di precontrollo: altezza utile, stabilità dimensionali, peso,
tenuta, aspetto, mano, norme di manutenzione, storto trama valutazione dei bagni colore,
U4 procedure di controllo dei tessuti in specola (altezza utile, mt, peso, difettosità inserimento dati e
rapporto d‟esame).
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MODULO 8
Organizzazione delle confezione (dispensa n 7)
U1 esempi di organizzazione della confezione
U2 distinguo dei vari reparti:
U3 reparti di progettazione e di programmazione
U3 reparti di produzione; sala taglio, confezione stiro e collaudo
U4 magazzini e loro gestione
MODULO 9
Lettura di un esempio di pianificazione calendari di collezione (dispensa n 7)
U1 esempi di pianificazione AI e PE con lettura della tabella di pianificazione collezioni produttore e
confezionista
U2 concetto di pronto moda e di programmato
MODULO 10
Accessori (cenni generali) (dispensa n 5)
U1 tipologie di accessori principali
U2 accessori funzionali
U3 accessori decorativi
U4 abbinamento accessori con i tessuti
MODULO 11
Trattamenti e lavorazioni su capi (dispensa n 8)
U1 trattamenti di lavaggio: lavaggi, trattamenti con il cloro, sw sabbiature e spazzolature
U2 trattamenti di tintura in capo: tintura rotativa ed olandese.
U3 Lavorazioni particolari: agugliatura, ricamo, stampe su piazzato, laser ed altre combinazioni.
U4 Cenni su fodere e adesivi
MODULO 12
Processi industriali comparto moda (attivita’ in compresenza con insegnate tecnico-pratico)
U1. Approfondimento nozioni anno precedente
U2. Lo sviluppo taglie
U3. Compilazione schede
U4. Il piazzamento e taglio industriale
12.2.3 Attività
Lezioni frontali con riferimento alle dispense fornite dal docente e lezioni tecnico pratiche grazie
l‟ausilio della compilazione delle schede merceologiche durante l‟intero percorso formativo.
Valutazione tecniche ed archiviazione merceologica delle principali tipologie dei filati e dei tessuti
analizzati.
Piazzamento industriale con l‟utilizzo di cartamodelli e tessuti seguendo le regole del dritto filo o
sbieco, margini di cucitura, verso del tessuto, consumi.
Compilazione delle schede tecniche industriali.
Nell‟attività svolta è stata prevista 3 visite aziendali presso aziende di settore quali: visita presso
tessitura Emar con visone delle tecniche di tessitura.
Visita presso la Tintess con visione delle tecniche di tintura dei tessuti, stampa tessuto a quadri, cilindri
e digitale finissaggio dei tessuti.
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Visita presso la Fa‟ Ricami con visione delle principali tecniche di ricamo ed agugliatura sui capi di
abbigliamento
12.2.4 Scelte Metodologiche
Alternanza tra lezioni teoriche e pratiche
Discussione e valutazione sull‟abbinamento tessuto / modello e valutazione merceologia di varie
tipologie di tessuti.
Sono state svolte 5 ore settimanali di cui solitamente 2 teoriche e 3 tecnico pratiche
Nel corso dell‟anno scolastico sono state sottoposte in totale 16 prove di cui 7 scritte, 3 orali e 6
pratiche.
Nelle valutazioni sono state prese in considerazione anche l‟impegno sostenuto durante il percorso
formativo e la partecipazione nelle discussioni in classe
12.2.5 Mezzi Adoperati
Dispense e materiali tessili: tessuti e filati forniti dal docente.
12.2.6 Tempi
Modulo
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
11
12
argomento
ripasso (tintura e stampa)
esempi di filati fantasia
schede merceologiche dei tessuti
finissaggio
finissaggio e stampe particolari
scheda tecnica/anagrafica dei tessuti
controllo qualità
organizzazione della confezione
lettura di un esempio di pianificazione
calendari di collezione
accessori (cenni generali)
trattamenti e lavorazioni su capi
processi industriali comparto moda
tempi di attuazione
ottobre
ottobre, novembre e dicembre
tutto l‟anno
novembre dicembre
gennaio
gennaio febbraio
gennaio aprile
febbraio marzo
marzo
aprile maggio
aprile maggio
tutto l‟anno
12.2.7 Verifica e Valutazione
Prove scritte con domande aperte.
Interrogazioni scritte con successiva valutazione orale facendo riferimento in particolare agli argomenti
delle schede merceologiche dell‟analisi dei tessuti.
Valutazioni orali.
Prove tecnico pratiche con valutazione dei tessuti mezzo scheda merceologica
Valutazione del lavoro svolto durante l‟anno scolastico con controllo del materiale consegnato agli
studenti.
La valutazione finale è basata sui parametri di conoscenza, competenza, applicazione, analisi, sintesi ed
impegno dimostrato nel corso del percorso formativo.
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Progettazione tessile-abbigliamento, moda e costume (prof. Cima Juliano – prof.ssa
Marotta Annamaria)
12.3.1 Obiettivi conseguiti
COMPETENZE –
Saper distinguere le linee principali ed i modelli dei più significativi couturier, stilisti e designer
incontrati partendo da Worth e giungendo agli anni ‟90 del „900 collocandoli nella giusta dimensione
spazio-temporale. Saper estrapolare idee e suggerimenti dalla Storia della Moda e del Costume per
progettare e ideare campionari e collezioni moda filtrando le conoscenze acquisite e gli input ricevuti da
riviste, video, fiere campionarie e book di tendenze per linee e colori e/o tessuti. Saper utilizzare un
linguaggio tecnico appropriato. Saper valutare la scelta del tessuto più adatto per la resa di un
determinato modello e proporre soluzioni tecnico-sartoriali coerenti e appropriate. Saper coordinare un
insieme di capi in maniera armonica per stile, linee, colori e proporre l‟intercambiabilità dei medesimi
Possedere una visione generale del settore tessile, abbigliamento e moda ed in particolare del ruolo che
compete all‟ufficio stile.
Saper eseguire il disegno tecnico a plat di una serie di proposte moda e compilare le schede tecniche, in
particolare la tecnico-descrittiva.
CAPACITA‟ –
Essere in grado di riconoscere le principali linee ed i modelli dei più significativi couturier, stilisti e
designer incontrati partendo da Worth e arrivando agli anni ‟90 del „900 collocandoli nella giusta
dimensione spazio-temporale. Essere in grado di estrapolare idee e suggerimenti dalla Storia della Moda
e del Costume per progettare e ideare campionari e collezioni moda filtrando le conoscenze acquisite e
gli input ricevuti da riviste, video, fiere campionarie e book di tendenze per linee e colori e/o tessuti.
Essere in grado di utilizzare un linguaggio tecnico appropriato. Essere in grado di valutare la scelta del
tessuto più adatto per la resa di un determinato modello e proporre soluzioni tecnico-sartoriali coerenti e
appropriate. Essere in grado di coordinare un insieme di capi in maniera armonica per stile, linee, colori
e proporre l‟intercambiabilità di alcuni di essi. Essere in grado di avere una visione generale del settore
tessile, abbigliamento e moda ed in particolare del ruolo che compete all‟ufficio stile.
Essere in grado di eseguire il disegno tecnico a plat di una serie di proposte moda e di compilare le
schede tecniche, in particolare la scheda tecnico-descrittiva.
CONOSCENZE –
Conoscere le principali tipologie di linee e modelli nel succedersi della moda dalla seconda metà
dell‟800 fino agli anni ‟90 del „900 e le principali occasioni d‟uso al fine di optare per una scelta
appropriata di proposte moda in relazione al target di riferimento assegnato. Conoscere i grandi
couturier, stilisti e designer studiati e approfonditi nel corso dell‟anno e gli aspetti generali del settore
tessile, abbigliamento e moda ed in particolare del ruolo e attività che competono all‟ufficio stile.
Conoscere le principali schede tecniche aziendali ed in particolare la scheda tecnico-descrittiva, loro uso
e funzione. Conoscere la funzione e impiego del disegno tecnico a plat.
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12.3.2 Contenuti
MOD. 1
ELEMENTI DI STORIA DELLA MODA E DEL COSTUME
U.1 ICONE DELLA MODA prima metà del‟900-1860-1890 Parigi:il romanticismo dalla crinolina al
Puff, C. F. Worth.
1895-1915: Europa art nouveau arts and craft, wienner werkstatte.
1895-1915 Parigi: la belle e‟poque la linea a colpo di frusta, G. Boldini, G. Klimt, M. Fortuny.
anni‟10: orientalismo nella moda - P. Poiret,
1909-1915 Italia: il futurismo – G. Balla.
1916-1938 Italia: secondo futurismo – E. Thayaht, F. Depero, costruttivismo russo.
1915-1918 Europa: le donne in guerra – moda e divise.
1925 Parigi: esposizione universale – art dèco.
anni „20 Parigi: l‟abito moderno – C.Chanel.
anni „30 Parigi: drappeggi senza tempo – M. Gres, R. Avedon.
anni „30 Parigi: sbieco e geometria – M. Vionnet.
anni „30 Parigi: surrealismo e moda – E. Schiapparelli.
anni „30 e quaranta hollywood – T. Banton, E. Head, Adrian, W. Trevilla.
anni „40 Italia: moda e autarchia – autarchia e fibre artificiali, G.Gucci,.
ani ‟40 Italia: la sartoria - A. Magnani.
U.2 ICONE DELLA MODA SECONDA META‟ DEL „900.
ANNI ‟50 PARIGI: IL NEW LOOK – C. Dior, C. Balenciaga.
ANNI „50 FIRENZE: LA SALA BIANCA – G. B. Giorgini.
ROMA: ALTA SARTORIA – sorelle Fontana, E. Scubert, F. Gattinoni, Maison Carosa, A. Fabiani, I.
Galitzine.
ANNI „50 CONTROCULTURE GIOVANILI – Bikers, Beat & Beatniks, Teddy Boys, Rockabillies.
ANNI „60 NEW YORK: POPULAR ART – Andy Warhol, R. Genreich, Optical Art, V. Vasarely, B.
Riley, W. Klein, G. Pugh.
ANNI „60 LONDRA: CONTROCULTURE GIOVANILI – Moods, Rockers, Swinning London.
ANNI „60 MODA YPPY – flore Power, O. Clark.
ANNI „60 PARIGI: SPACE AGE DESING – P. Cardin, P. Rabanne.
ANNI „60 MILANO: ARTE E MODA – L. Fontana, Atelier Bini Telese, G. Maruccelli.
ANNI „60 MODA E COLORE – E. Piucci, R. Capucci.
ANNI „60 ROMA: ALTA MODA – Valentino. ANNI „70 PARIGI: ALTA MODA – Y. S. Laurant, E.
Newton.
ANNI „70 MILANO: STILISMO E INDUSTRIA – W. Albini, G. Armani.
ANNI „70: NEW YORK: STILE UNISEX – P. Smith, R. Mapplethorpe, J. Kids.
ANNI „70 LONDRA: MODA PUNK – W. Westwood, Z. Rhodes.
ANNI „70 CONTROCULTURE GIOVANILI. Glam, Rasta, New Romantics.
ANNI „70 MILANO: DRESSING DESIGN. N. Strada.
ANNI „70 MILANO: MADE IN ITALT – G. Versace, G. Ferrè, Krizia, F. Moschino.
ANNI „80 PARIGI: HOUT COUTURE – J. P. Gautier.
ANNI „80 TOKIO A PARIGI: MODA POST ATOMICA – Y. Yamamoto, I. Miyake, R. Kawakubo, J.
Watanabe.
ANNI ‟80 NEW YORK: LO STILE CHIC – R. Laurent, Donna Karan.
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ANNI ‟90 LE NUOVE GENERAZIONI: T. Ford, G. Galliano- i magnati del lusso francese Bernard
Arnoul e François Pinault, M. Margela, D. Van Noten, C. Klein, M. Jacobs, M. Prada, fenomeno
Vintage.
MOD. 2
PROGETTAZIONE DI MINI COLLEZIONI ISPIRATE A CELEBRI DESIGNER DEL’900
U.1 mini collezione ispirata a Paul Poiret.
U.2 mini collezione ispirata a Cocò Chanel.
U.3 mini collezione ispirata a Madale Vionnet.
U.4 mini collezione ispirata al new look.
U.5 mini collezione ispirata ad uno stilista a piacere
U.6 il figurino per il disegno di moda.
MOD.3
U.1: Studio e copia di figurini femminili stilizzati a 9, 10 e 11 moduli atti al disegno di moda: di fronte
di tre quarti di tergo e di profilo. Studio di particolari del corpo umano.
U.2: Studio e stilizzazione personalizzata del figurino di moda.
U.3: Studio del figurino maschile per il disegno di moda nelle varie pose.
MOD.4
IL CALENDARIO STAGIONALE
U.1: Principali fiere di settore; Scelta dei tessuti; Progettazione dei modelli; Studio dei prototipi e
progettazione dei modelli; ordini al buio; preparazione del campionario, campagna vendite; produzione;
consegna ai clienti. La struttura aziendale: interazione tra i vari uffici e produzione. Ideazione della
collezione. Progettazione creativa. Progettazione tecnica.
12.3.3 Attività
Esercitazioni tecno-grafiche su:
1) PAUL POIRET
 ricerca iconografica di 15 abiti di Poiret;
 ricerca storico-biografica;
 tableau d‟atmosfera;
 cartella colori;
 cartella tessuti;
 n. 8 bozzetti;
 n. 6 disegni esecutivi;
 n.3 disegni a plat (davanti, dietro e descrizione tecnica);
 scheda tecnica del prototipo digitale dei 3 plat.
2)




COCO’ CHANEL
ricerca iconografica di 15 abiti di Chanel degli anni „20 e „30;
ricerca storico-biografica scritta a mano su foglio protocollo;
cartella colori;
cartella tessuti;
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 n. 6 bozzetti;
 n. 6 disegni esecutivi: 1 completo giacca, camicetta, pantalone,
 1 completo giacca, camicetta, gonna,
o 2 abiti,
o 2 capospalla;
 n.3 disegni a plat (davanti, dietro e descrizione tecnica) ripassati a rapido;
 n 3 schedae tecniche digitali relative ai 3 plat,
 breve articolo di giornale.
3)







MADELEINE VIONNET
ricerca iconografica di 15 abiti di m.Vvionnet;
ricerca sull‟azienda marzotto, l‟apertura dello store milanese Vionnet, collezioni
precedenti della Marzotto relative alla linea Vionnet;
cartella colori;
n. 9 disegni esecutivi
n.1 disegni a plat (davanti, dietro e descrizione tecnica) ripassato a rapido;
n 1 scheda tecnica digitale relativa al plat e 4 varianti colore.
4)









DIOR
ricerca iconografica di 15 modelli di Dior;
cartella colori (max. 5 colori) e lista dei tessuti impiegati (max. 5 tessuti);
n° 3 esecutivi di abiti da cocktail;
n° 3 esecutivi di camicie abbinate a gonne;
n° 3 esecutivi di capospalla abbinati a gonne o abiti;
n° 2 disegno a plat (davanti, dietro e descrizione tecnica) ripassato a rapido;
n° 2 scheda tecnica digitale relativa al plat e 4 varianti colore.
n°1 esecutivo di calzatura;
n°1 accessorio a piacere coordinata al look proposto.
5)









STILISTA A SCELTA
ricerca iconografica di 15 modelli dello stilista scelto;
cartella colori (max. 5 colori) e lista dei tessuti impiegati (max. 5 tessuti);
n° 10 schizzi;
n° 10 figurini esecutivi colorati con tecnica a piacere;
il disegno scelto sarà realizzato a parte su di un foglio formato a3;
n 3 scheda tecnica digitale relativa al plat e 4 varianti colore.
n.1 disegno esecutivo di calzatura;
n° 1 accessorio a piacere coordinata al look proposto;
motivazioni scelte stilistiche scritte in formato digitale.
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12.3.4 Scelte Metodologiche
Alternanza tra lezioni teoriche e pratiche.
Discussione sulle scelte di modelli, linee, colori e tessuti a livello individuale o di cooperative learning.
Recupero in itinere
Sono state svolte 7 moduli settimanali da 50 minuti cadauno, suddivise in:
3 moduli per progettazione,
2 moduli per parte teorica,
2 moduli per disegni a plat e schede tecniche.
Sono state somministrate in totale nel corso dell‟anno scolastico n.15 prove, di cui 6 prove grafiche
(comprensive di 2 simulazioni d‟esame), 5 prove orali e 4 prove pratiche.
12.3.5 Mezzi Adoperati

Libri di testo: “IL PRODOTTO MODA” vol. V, schede computerizzate in dotazione
nell‟Istituto, materiale in fotocopia, riviste, filmati, internet.
12.3.6 Tempi
Modulo
1
2
3
4
Tempi di attuazione
Ottobre - Aprile
Ottobre - Aprile
Novembre - Maggio
Aprile - Maggio
12.3.7 Verifica e Valutazione
Prove orali.
Prove tecnico-pratiche.
La valutazione si basa sui parametri di conoscenza, competenza, applicazione, analisi e sintesi.
La valutazione finale tiene conto del livello di partenza degli allievi, delle attitudini, del comportamento,
dell‟interesse e dell‟impegno profuso, nonché dei progressi raggiunti considerando lo stato di partenza.
Rispetto dei tempi esecutivi prefissati e puntualità nelle consegne.
12.4
Tecniche di distribuzione e marketing (prof.ssa Di Masi Rita – prof.ssa Marotta
Annamaria)
12.4.1 Obiettivi Conseguiti
COMPETENZE –
Saper individuare gli elementi necessari per elaborare un piano di marketing. Saper individuare i canali
distributivi tradizionali ed emergenti e quali sono i vantaggi e gli svantaggi dei diversi canali distributivi.
Saper individuare i tipi di vetrina scelti dai punti vendita e i principi usati nell‟allestimento. Saper
utilizzare i nuovi media per la commercializzazione e la diffusione del prodotto.
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CAPACITA‟ –
Saper riconoscere in un brand i valori simbolici e le caratteristiche immateriali. Saper riconoscere
l‟importanza della comunicazione al consumatore e l‟importanza di creare un legame emozionale
finalizzato allo sviluppo di relazioni stabili e durature con il cliente. Suggerire metodi e forme di
presentazione del prodotto nei punti vendita. Saper individuare i mercati emergenti e le nuove forme di
commercializzazione e vendita.
CONOSCENZE –
Conoscere quali elementi concorrono a creare il marketing relazionale. Conoscere le mansioni del trade
marketing manager. Conoscere la differenza tra merchandising e visual merchandising e quali sono le
aree interne ed esterne del punto vendita su cui interviene un piano di visual merchandising. Conoscere
l‟utilizzo di Internet come strumento di distribuzione, comunicazione e relazione.
12.4.2 Contenuti
 Modulo 1: Il marketing relazionale
– Comunicare con il consumatore
– Relationship Marketing
– La customer satisfaction
 Modulo 2: Il trade marketing
– La distribuzione: una fase strategica
– La scelta del canale distributivo
– Il canale diretto
 Il punto vendita monomarca
 Vantaggi e svantaggi dei monomarca
 Il franchising
– Il canale indiretto
 Il punto vendita multimarca
 Vantaggi e svantaggi dei negozi multimarca
– I canali distributivi emergenti
– Il marketing della distribuzione
– Il trade marketing manager
 Modulo 3: Il visual merchandising
– Il marchio e il merchandising
– Il marketing del punto vendita
– L‟operatività del visual merchandising
– L‟esterno del punto vendita
 Tipologie di vetrine
 Allestimento delle vetrine
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– Il layout del punto vendita

Layout delle attrezzature
 Layout a “griglia”
 Layout a “isola”
 Layout merceologico
– Il display del punto vendita
 Display di presentazione
 Display di promozione
– Il ruolo del visual merchandising manager
 La misurazione dei risultati
 Valutazione quantitativa
 Valutazione qualitativa
– Il piano di visual merchandising
 Modulo 4: Le Ict (Information and Communication Technology)
– I new media
– Il web marketing
– Internet come distribuzione
 I requisiti per fare e-commerce
– Internet come strumento di comunicazione
 Le newsletter
– Internet come relazione
 I blog e i fashion blogger
– Le nuove tecnologie
 Le vetrine interattive
 I camerini virtuali
12.4.3 Attività
Completata la trattazione di ogni singolo modulo, riepilogo degli argomenti svolti (in
preparazione alla verifica).
12.4.4 Scelte Metodologiche
Lezione frontale e partecipata
Elaborazione di schemi e mappe concettuali
Lavori di gruppo
Ricerca individuale
Compresenza
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12.4.5 Mezzi Adoperati
Libro di testo, fotocopie, appunti, supporti audio-visivi
12.4.6 Tempi
Modulo
1
2
3
4
Tempi di attuazione
Settembre - Novembre
Novembre - Dicembre
Gennaio - Marzo
Aprile – Maggio
12.4.7 Verifica e Valutazione
Prove orali.
Prove scritte con quesiti a risposta singola e multipla.
La valutazione si basa sui parametri di conoscenza, competenza, applicazione, analisi e sintesi.
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13. IL CONSIGLIO DI CLASSE
COGNOME E NOME
DISCIPLINA
Bartolo Maria Patrizia
Italiano
____________________
Bartolo Maria Patrizia
Storia
____________________
Pepe Maria Immacolata
Lingua Straniera
____________________
Trimarchi Grazia
Matematica
____________________
Grasso Anna Orsola
Educazione Fisica
____________________
Cigagna Natale
Religione
____________________
Marotta Annamaria
LABB
____________________
Savegnago Graziano
TABB
____________________
Mistretta Caterina
TABB (compresenza)
Cima Juliano
PABB
Marotta Annamaria
PABB (compresenza)
Di Masi Rita
Tecniche di distribuzione e marketing
FIRMA
____________________
____________________
____________________
____________________
Marotta Annamaria Tecniche di distribuzione e marketing (compr.)__________________
Bigatton Marina
Sostegno
Dentico Daniele
Sostegno
___________________
___________________
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14. INDICE
1.
Il CONSIGLIO DI CLASSE
1
1.1
Composizione
1
1.2
Obiettivi trasversali
2
2.
DATI GENERALI SULLA CLASSE
3
3.
L'INDIRIZZO DI STUDIO
5
3.1
Generalità
5
3.2
Finalità
6
3.3
Quadro orario
6
METODOLOGIE – STRUMENTI – VERIFICHE
4.
4.1
Metodologie e tecniche didattiche
7
4.2
Strumenti e sussidi
7
4.3
Modalità di verifica e tipologia di prove
7
7
5.
ORGANIZZAZIONE DEGLI INTERVENTI DI RECUPERO E DI SOSTEGNO
6.
VALUTAZIONE
8
6.1
Valutazione diagnostica.
8
6.2
Valutazione formativa e sommativa
8
6.3
Criteri per l’assegnazione dei voti
8
6.4
INDICATORI - Prove scritte
8
6.5
INDICATORI - Prove orali
8
7.
ATTIVITÀ EXTRASCOLASTICHE
7.1
8.
11
Visite e /o viaggi d’istruzione e attività extrascolastiche
SIMULAZIONI PROVE ESAME DI STATO11
8.1
Prove scritte
11
9. RELAZIONE SCUOLA/FAMIGLIA
12
10.
LAVORO DISCIPLINARE
12
11.
DISCIPLINE DELL’AREA COMUNE
13
11.1 Italiano (prof.ssa Bartolo Maria Patrizia) 13
11.1.1 Obiettivi Conseguiti
13
11
7
Pagina
41 di 44
DOCUMENTO DEL SGQ
DOCUMENTO DI CLASSE
Approvato e autorizzato da DS
11.1.2
11.1.3
11.1.4
11.1.5
11.1.6
11.1.7
Contenuti
Attività
Scelte Metodologiche
Mezzi Adoperati
Tempi
Verifica e Valutazione
14
15
15
15
15
16
11.2 Storia (prof.ssa Bartolo Maria Patrizia)
11.2.1 Obiettivi Conseguiti
11.2.2 Contenuti
11.2.3 Attività
11.2.4 Scelte Metodologiche
11.2.5 Mezzi Adoperati
11.2.6 Tempi
11.2.7 Verifica e Valutazione
16
16
16
17
17
17
17
17
M06 P07
Rev. 1
09/01/2012
11.3 Inglese (prof.ssa Pepe Maria Immacolata ) 18
11.3.1 Obiettivi Conseguiti
18
11.3.2 Contenuti
18
11.3.3 Attività
19
11.3.4 Scelte Metodologiche
19
11.3.5 Mezzi Adoperati
19
11.3.6 Tempi
19
11.3.7 Verifica e Valutazione
19
11.4 Matematica (prof.ssa Trimarchi Grazia) 20
11.4.1 Obiettivi Conseguiti
20
11.4.2 Contenuti
20
11.4.3 Attività
21
11.4.4 Scelte Metodologiche
21
11.4.5 Mezzi Adoperati
22
11.4.6 Tempi
22
11.4.7 Verifica e Valutazione
22
11.5 Educazione Fisica (prof.ssa Grasso Anna Orsola ) 22
11.5.1 Obiettivi Conseguiti
22
11.5.2 Contenuti
23
11.5.3 Attività
23
11.5.4 Scelte Metodologiche
24
11.5.5 Mezzi Adoperati
24
11.5.6 Tempi
24
11.6 Religione (prof. Cigagna Natale)
11.6.1 Obiettivi Conseguiti
11.6.2 Contenuti
11.6.3 Attività
11.6.4 Scelte Metodologiche
11.6.5 Mezzi Adoperati
Tempi
11.6.6 Verifica e Valutazione
12.
24
24
25
25
25
25
25
25
DISCIPLINE DELL’AREA D’INDIRIZZO25
12.1 Laboratori tecnologici ed esercitazioni tessili, abbigliamento (prof.ssa Marotta Annamaria)
12.1.1 Obiettivi Conseguiti
25
12.1.2 Contenuti
26
12.1.3 Attività
26
12.1.4 Scelte Metodologiche
26
25
Pagina
42 di 44
DOCUMENTO DEL SGQ
DOCUMENTO DI CLASSE
Approvato e autorizzato da DS
12.1.5
12.1.6
12.1.7
Mezzi Adoperati
Tempi
Verifica e Valutazione
M06 P07
Rev. 1
09/01/2012
Pagina
43 di 44
27
27
27
12.2 Tecnologie applicate ai materiali e ai processi produttivi tessili, abbigliamento (prof. Savegnago Graziano –
prof.ssa Mistretta Caterina)
27
12.2.1 Obiettivi Conseguiti
27
12.2.2 Contenuti
28
12.2.3 Attività
30
12.2.4 Scelte Metodologiche
31
12.2.5 Mezzi Adoperati
31
12.2.6 Tempi
31
12.2.7 Verifica e Valutazione
31
Progettazione tessile-abbigliamento, moda e costume (prof. Cima Juliano – prof.ssa Marotta Annamaria)
32
12.3.1 Obiettivi conseguiti
32
12.3.2 Contenuti
33
12.3.3 Attività
34
12.3.4 Scelte Metodologiche
36
12.3.5 Mezzi Adoperati
36
12.3.6 Tempi
36
12.3.7 Verifica e Valutazione
36
12.3
12.4 Tecniche di distribuzione e marketing (prof.ssa Di Masi Rita – prof.ssa Marotta Annamaria)
12.4.1 Obiettivi Conseguiti
36
12.4.2 Contenuti
37
12.4.3 Attività
38
12.4.4 Scelte Metodologiche
38
12.4.5 Mezzi Adoperati
39
12.4.6 Tempi
39
12.4.7 Verifica e Valutazione
39
13.
IL CONSIGLIO DI CLASSE
40
14.
INDICE
41
36