Direzione Generale Servizio Programmazione e Gestione del
Transcript
Direzione Generale Servizio Programmazione e Gestione del
REGIONE AUTONOMA DELLA SARDEGNA ASSESSORATO DEL LAVORO, FORMAZIONE PROFESSIONALE, COOPERAZIONE E SICUREZZA SOCIALE Direzione Generale Servizio Programmazione e Gestione del Sistema della Formazione Professionale Settore Programmazione e Gestione della Formazione Finanziata dalla UE Bando Pubblico per la progettazione e realizzazione di interventi formativi da inserire in un catalogo di offerta formativa, per il personale destinato a confluire nell’ARPAS - Asse I Misura 1.8 – Asse III Misura 3.14 Azione Pubbliamb -– POR Sardegna 2000/2006 Allegato “B” CATALOGO OFFERTA FORMATIVA* Lotto: “Epidemiologia ambientale” Ente gestore: Università degli Studi di Cagliari Codice e Titolo del Corso B1 Fattori di pressione sull’ambiente e sulla salute delle popolazioni Obiettivi Metodologia didattica e Contenuti del Corso Fornire gli elementi di base per la lettura critica delle indagini epidemiologiche e dei fattori di pressione. Epidemiologia ambientale. Principi generali e acquisizione degli strumenti concettuali per la lettura critica delle indagini. Elementi di statistica. Interpretazione e valutazione delle fonti informative e delle informazioni sulle esposizioni. Elementi di tossicologia medica utili ai fini di una corretta interpretazione del rischio ambientale: meccanismi biologici di esposizione interna e danno. Valutazione della esposizione: attività seminariale sull’interpretazione dei rischi legati alle esposizioni ambientali e sulla valutazione degli effetti sanitari dei fattori ambientali. Comunicazione del rischio. *Il catalogo è costituito dalle schede contenenti gli elementi descrittivi previsti nei lotti allegati al Bando ARPAS 1/33 Partecipanti (n. unità) Durata (ore) 5 80 REGIONE AUTONOMA DELLA SARDEGNA ASSESSORATO DEL LAVORO, FORMAZIONE PROFESSIONALE, COOPERAZIONE E SICUREZZA SOCIALE Direzione Generale Servizio Programmazione e Gestione del Sistema della Formazione Professionale Settore Programmazione e Gestione della Formazione Finanziata dalla UE Lotto: “Qualità nei laboratori di base e specialistici” Ente gestore: Università degli Studi di Cagliari/ARPAL Codice e Titolo del corso E 1-2-3-4-5* Validazione dei metodi e incertezza di misura nei laboratori di prova e taratura degli strumenti e validazione dei dati (*corso unico) Obiettivi Accrescere le capacità operative per il corretto svolgimento delle attività laboratoristiche. Acquisire le conoscenze per progettare ed eseguire la validazione di metodi analitici secondo i documenti tecnici ufficiali di riferimento e dei requisiti dell’ente di accreditamento italiano sviluppare le conoscenze e le abilità individuali sul tema della corretta taratura degli strumenti, al fine di ottenere la validazione dei dati analitici, nel l’ottica del controllo continuo (norma 17025) Metodologia didattica e Contenuti del Corso Lezioni frontali con attività di laboratorio. Validazione dei metodi di prova, corretta gestione dell’incertezza di misura; approccio metrologico, olistico o decostruttivo, relazione di Horwit; rapporti di prova e stima dell’incertezza di misura; dato analitico e limite di legge; il contributo dell’accreditamento; l’incertezza e la ISO 13005; valutazione dell’operatore; carte di controllo, costruzione ed uso. Procedure per la taratura di Tubi di Pitot e di Darcy, barometri, micromanometri differenziali, contatori volumetrici, flussometri, centraline di prelievo, voltmetri. Modalità operative per la taratura degli strumenti, l’utilizzo del termometro primario, il calcolo dell’incertezza composta ed estesa, l’uso del software di gestione per l’elaborazione dei dati. Progettazione della validazione: quali parametri validare in funzione dello scopo del metodo e delle risorse a disposizione. Esecuzione della validazione: selettività, linearità, LOD, Partecipanti (n. unità) 10 Durata (ore) 48 2 REGIONE AUTONOMA DELLA SARDEGNA ASSESSORATO DEL LAVORO, FORMAZIONE PROFESSIONALE, COOPERAZIONE E SICUREZZA SOCIALE Direzione Generale Servizio Programmazione e Gestione del Sistema della Formazione Professionale Settore Programmazione e Gestione della Formazione Finanziata dalla UE Codice e Titolo del corso E6 Corso di aggiornamento sulle istruzioni operative: criteri per abilitazione alla esecuzione delle prove microbiologiche, validazione, incertezza di misura delle prove microbiologiche; preparazione campioni per prove microbiologiche, uso materiali di riferimento, convalida autoclavi, campionamento per la ricerca di Legionella spp. E7 Gascromatografia e HPLC Obiettivi Accrescere le conoscenze sulle istruzioni operative in materia di microbiologia Introduzione ai principi base della gascromatografia e della Metodologia didattica e Contenuti del Corso LOQ, precisione, accuratezza, recupero, robustezza. I criteri di accettabilità: il rapporto di validazione; il controllo qualità; la rivalidazione Lezioni frontali con attività di laboratorio. Concetti di ripetibilità e di incertezza di misura, tecniche di conta delle colonie, tecnica MPN. Concetti di sterilità, uso dei materiali di riferimento Partecipanti (n. unità) Durata (ore) 5 14 Esercitazioni Nozioni sui principi base, sulla strumentazione, sui parametri operativi e 5 16 3 REGIONE AUTONOMA DELLA SARDEGNA ASSESSORATO DEL LAVORO, FORMAZIONE PROFESSIONALE, COOPERAZIONE E SICUREZZA SOCIALE Direzione Generale Servizio Programmazione e Gestione del Sistema della Formazione Professionale Settore Programmazione e Gestione della Formazione Finanziata dalla UE Codice e Titolo del corso Obiettivi cromatografia HPLC E8 Analisi dei microinquinanti organici: dal campionamento all’analisi E10 Analisi dei metalli H2 La salvaguardia della salute dal rischio amianto, pesticidi e micotossine G11 Qualità Norma UNI CEI EN ISO/IEC 17025:2005 – Aspetti tecnici e gestionali applicati alle Agenzie Ambientali I2 Metodi e strumenti per la Formare il personale addetto ai laboratori di microinquinanti Formare il personale addetto ai laboratori alle analisi dei metalli Approfondire la conoscenza del rischio derivante da alcune sostanze e/o prodotti e omogeneizzazione delle procedure operative Acquisire conoscenze approfondite su la norma ISO 17025 che riguarda i requisiti di competenza dei laboratori di prova e misura e prevede che i laboratori stessi abbiano un sistema qualità gestitone secondo i requisiti della norma ISO 9001 Sviluppare metodi e strumenti per la classificazione, secondo la Metodologia didattica e Contenuti del Corso suggerimenti pratici per chi utilizza le suddette tecniche Lezioni frontali con attività di laboratorio. Campionamento, preparativa ed analisi strumentale di campioni ambientali ed alimentari Partecipanti (n. unità) Durata (ore) 5 20 Lezioni frontali con attività di laboratorio. Campionamento, preparativa ed analisi strumentale di campioni ambientali Lezioni frontali con attività di laboratorio. Amianto, pesticidi e micotossine: rischi per la salute; corretto campionamento, corrette procedure di manipolazione dei campioni in laboratorio; implicazioni legali; procedure operative in caso di ispezioni, verbalizzazioni e sequestri. Lezioni frontali sugli aspetti fondamentali delle due norme che prevedono, per un verso, il completamento dell’accreditamento delle prove a tutte le matrici ambientali e, per un altro, l’estensione della certificazione dai processi alle altre attività non analitiche quali l’espressione di pareri e il controllo territoriale di monitoraggio e vigilanza 5 20 8 32 40 14 4 16 Modulo teorico e pratico (stage presso un laboratorio). Basi normative italiane ed europee dei sistemi di classificazione, 4 REGIONE AUTONOMA DELLA SARDEGNA ASSESSORATO DEL LAVORO, FORMAZIONE PROFESSIONALE, COOPERAZIONE E SICUREZZA SOCIALE Direzione Generale Servizio Programmazione e Gestione del Sistema della Formazione Professionale Settore Programmazione e Gestione della Formazione Finanziata dalla UE Codice e Titolo del corso classificazione di sostanze e preparati pericolosi e dei relativi rifiuti. Obiettivi norma vigente, di sostanze e preparati pericolosi. Identificare i rischi per l’ambiente delle sostanze utilizzate nei cicli produttivi. Metodologia didattica e Contenuti del Corso l’applicazione dei criteri nella valutazione dei rifiuti, relazione tra norma Seveso e il rifiuto pericoloso, criteri base per la classificazione delle materie nel trasporto, le procedure di applicazione dei diversi sistemi di classificazione, casi di errata classificazione. Ricadute della normativa di gestione rifiuti sulla sicurezza sul lavoro. Partecipanti (n. unità) Durata (ore) Lotto: “Natura e biodiversità” Ente gestore: Università degli Studi di Cagliari/ARPAL Codice e Titolo del corso F1 Formazione metodo Fitosociologico sul Obiettivi Metodologia didattica e Contenuti del Corso Partecipanti (n. unità) Durata (ore) Fornire gli strumenti per l’analisi degli habitat e del paesaggio e la realizzazione di carte tematiche Modulo teorico-pratico con esercitazione su campo su Studio della flora e vegetazione. 7 60 5 REGIONE AUTONOMA DELLA SARDEGNA ASSESSORATO DEL LAVORO, FORMAZIONE PROFESSIONALE, COOPERAZIONE E SICUREZZA SOCIALE Direzione Generale Servizio Programmazione e Gestione del Sistema della Formazione Professionale Settore Programmazione e Gestione della Formazione Finanziata dalla UE Codice e Titolo del corso Obiettivi Metodologia didattica e Contenuti del Corso Durata (ore) 7 40 7 40 7 20 - F2 Statistica ambientale e multivariata con applicazioni all’ecologia generale e del paesaggio Fornire gli strumenti statistici per l’elaborazione dei dati ambientali e l’analisi di sistemi complessi F3 Metodologie informatiche, telerilevamento, rilevamento in campo per redazione di Carta della Natura Acquisire le conoscenze pratico-teoriche della metodologia messa a punto dall’APAT – Dipartimento difesa della Natura – per la realizzazione della Carta della Natura F4 Rete Ecologica: quadro normativo e strumenti gestionali Aggiornamento in materia Metodi della fitosociologia; principali entità sintassonomiche. Approccio alla realizzazione di carte tematiche (floristiche, vegetazionali, paesaggistiche) Moduli teorici e applicativi dell’analisi multivariata applicate a casi specifici, con particolare riferimento agli ecosistemi naturali e alle componenti vegetazionali e antropiche del paesaggio. Moduli teorici e applicativi su campo e in laboratorio cartografico su: Metodologia operativa per la caratterizzazione degli habitat Esercitazioni su software dedicati Esercitazione in campo su aree test: per esempi di rilievo dei check point delle diverse tipologie di habitat Elaborazione cartografica dei check point individuati su software dedicato Lezioni teoriche su inquadramento normativo, strumenti di gestione (Piani di gestione), Valutazione di Incidenza, descrizione delle aree e elementi che Partecipanti (n. unità) 6 REGIONE AUTONOMA DELLA SARDEGNA ASSESSORATO DEL LAVORO, FORMAZIONE PROFESSIONALE, COOPERAZIONE E SICUREZZA SOCIALE Direzione Generale Servizio Programmazione e Gestione del Sistema della Formazione Professionale Settore Programmazione e Gestione della Formazione Finanziata dalla UE Codice e Titolo del corso F5 Bioindicatori a livello di popolazioni e comunità animali e vegetali Obiettivi Fornire le conoscenze e gli strumenti finalizzzati al monitoraggio della biodiversità Metodologia didattica e Contenuti del Corso costituiscono la rete ecologica a livello regionale, presentazione delle opere a basso impatto ambientale nel contesto nazionale ed europeo, il ruolo delle Agenzie per la Protezione dell’Ambiente Moduli teorici e applicativi e esercitazioni su campo: Flora e vegetazione piante vascolari come bioindicatori I metodi; Esempi L’ambiente acquatico; Gli inquinanti organici nel terreno; Piante e metalli pesanti; Le condizioni atmosferiche urbane Fauna Introduzione; Parametri descrittivi delle comunità; Le misure della diversità; Ricchezza specifica Eterogeneità; Uniformità; La scelta delle comunità da utilizzare come bioindicatori Macroinvertebrati acquatici; Insetti; Pesci; Anfibi; Uccelli ; Mammiferi; Indicatori biologici e valutazione della qualità delle acque - Il sistema saprobico; L’indice nematodologico; L’ittiofauna; Partecipanti (n. unità) Durata (ore) 7 50 7 REGIONE AUTONOMA DELLA SARDEGNA ASSESSORATO DEL LAVORO, FORMAZIONE PROFESSIONALE, COOPERAZIONE E SICUREZZA SOCIALE Direzione Generale Servizio Programmazione e Gestione del Sistema della Formazione Professionale Settore Programmazione e Gestione della Formazione Finanziata dalla UE Codice e Titolo del corso Obiettivi Metodologia didattica e Contenuti del Corso Partecipanti (n. unità) Durata (ore) 4 40 - F6 Stage monitoraggio Biodiversità sul della Consolidare le conoscenze teoriche in materia e accrescere l’esperienza pratica sul monitoraggio della Biodiversità L’uso di bioindicatori in ambiente lacustre Stage presso le più importanti strutture internazionali che operano nel campo o presso altre ARPA del Sistema Agenziale per affiancamento al personale impegnato nel monitoraggio della Biodiversità Lotto: “Organizzazione interna e sicurezza” Ente gestore: I.A.L. Sardegna/Ambiente SC Codice e Titolo del corso Obiettivi Metodologia didattica e Contenuti del Corso G1 Sicurezza Sistema di gestione Formare ed aggiornare i partecipanti sulle Norme OHSAS 18001:1999 e Lezioni frontali. Requisiti dei sistemi di gestione OHSAS; Correlazioni tra l enorme OHSAS 18001:1999, ISO 14001:1996 e Partecipa nti (n. unità) Dura ta (ore) 8 16 8 REGIONE AUTONOMA DELLA SARDEGNA ASSESSORATO DEL LAVORO, FORMAZIONE PROFESSIONALE, COOPERAZIONE E SICUREZZA SOCIALE Direzione Generale Servizio Programmazione e Gestione del Sistema della Formazione Professionale Settore Programmazione e Gestione della Formazione Finanziata dalla UE Codice e Titolo del corso per la salute e sicurezza sul lavoro secondo le Norme OHSAS 18001:1999 e 18002:2002 G2 Sicurezza Datore di lavoro, Dirigenti e preposti nell’applicazione del D.Lvo 626/94 G3 Sicurezza Responsabili e Addetti dei servizi di Prevenzione e Protezione G4 Sicurezza Adempimenti previsti dal D.L. 626/94 per la sicurezza dei lavoratori impiegati in attività interna ed esterna. Partecipa nti (n. unità) Dura ta (ore) Alternanza di lezioni, dibattiti in plenaria, dimostrazioni pratiche in aula e lavori di gruppo. Disciplina sanzionatoria in tema di sicurezza sul lavoro (D.L.gs. 758/94) 30 16 Alternanza di lezioni, dibattiti in plenaria, dimostrazioni pratiche in aula e lavori di gruppo. Formazione obbligatoria secondo decreti attuativi del DLgs. N. 195/2003 8 24 Lezioni teoriche e pratiche, dibattiti in plenaria, dimostrazioni in aula e lavori di gruppo. Il corso sarà per una parte rivolto a tutti i dipendenti per una formazione generale e per una parte differenziato a seconda dei rischi ai quali sono soggetti gli operatori impegnati nei campionamenti e servizi sul territorio, VDT, in ambiente con eventuale rischio chimico, cancerogeno, mutageno, rischio biologico, rischio da radiazioni ionizzanti e non 400 9 Obiettivi Metodologia didattica e Contenuti del Corso 18002:2002, sulle correlazioni tra le enorme OHSAS 18001:1999, ISO 14001:1996 e ISO 9001:2000; Il regolamento tecnico SINCERT RT-12; Criteri di integrazione dei sistemi SGQ, SGA e OHSAS Sviluppare le capacità per individuare i pericoli e valutare i rischi connessi alle attività lavorative, gestire i requisiti del D.Lvo 626/94 nel “Sistema Sicurezza”. Aggiornamento in materia ISO 9001:2000; Il regolamento tecnico SINCERT RT12; Criteri di integrazione dei sistemi SGQ, SGA e OHSAS Aggiornamento del personale sui requisiti previsti per la sicurezza 9 REGIONE AUTONOMA DELLA SARDEGNA ASSESSORATO DEL LAVORO, FORMAZIONE PROFESSIONALE, COOPERAZIONE E SICUREZZA SOCIALE Direzione Generale Servizio Programmazione e Gestione del Sistema della Formazione Professionale Settore Programmazione e Gestione della Formazione Finanziata dalla UE Codice e Titolo del corso Obiettivi Metodologia didattica e Contenuti del Corso Partecipa nti (n. unità) Dura ta (ore) 40 24 8 32 ionizzanti, rischio elettrico scariche atmosferiche, atex, sorveglianza sanitaria, DP individuali e collettivi G5 Sicurezza Addetti emergenze (Prevenzione incendilotta antincendiogestione delle emergenze-primo soccorso) Formare il personale individuato per le “squadre antincendio” per valutare i rischi potenziali connessi all’esercizio delle attività lavorative svolte presso la propria sede di appartenenza e di attuare le manovre di emergenza in caso di pericolo di incendio G6 Sicurezza Formazione per gli RLS (Rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza) Fornire la formazione obbligatoria regolamentata dal DM del 97 Introduzione sui concetti teorici di base in materia di: valutazione dei rischi, controllo delle sostanze infiammabili, procedure di emergenza. Esercitazioni pratiche con l’uso di dispositivi antincendio (coperta ignifuga, braciere, estintori a polvere e CO2). Disposizioni di cui al DM 388/2003, allegato 4; suddiviso in parte teorica e parte pratica.manichino. Somministrazione test, prima e dopo dell’intervento formativo nonché prova pratica di addestramento all’utilizzo dei dispositivi di protezione antincendio. Gli operatori interessati devono essere in grado di seguire l’evoluzione di un incendio, di estinguerlo in condizioni di massima sicurezza e di possedere i requisiti di pronto soccorso in caso di infortunio Contenuti minimi di cui al DM 16 gennaio 1997 art. 2 10 REGIONE AUTONOMA DELLA SARDEGNA ASSESSORATO DEL LAVORO, FORMAZIONE PROFESSIONALE, COOPERAZIONE E SICUREZZA SOCIALE Direzione Generale Servizio Programmazione e Gestione del Sistema della Formazione Professionale Settore Programmazione e Gestione della Formazione Finanziata dalla UE Lotto: “Qualità e organizzazione interna e strumenti di certificazione” Ente gestore: I.A.L. Sardegna/Ambiente SC Codice e Titolo del corso G7 Qualità Corso per Auditor interni del Sistema di Gestione della Qualità G8 Qualità Sistemi di gestione per la qualità ISO 9000:2000 – Applicazione alle attività delle Agenzia ambientali. Obiettivi Rendere i partecipanti in grado di organizzare e condurre un auditing interno secondo la norma UNI EN ISO19011, con particolare riferimento alla norma UNI EN ISO9000. Acquisizione delle conoscenze per la gestione in qualità delle attività relative al monitoraggio e controllo ambientali. Partecipa nti (n. unità) Dura ta (ore) Lezioni frontali con esercitazioni. 10 24 Lezioni frontali con esercitazioni. La norma ISO 9000:2000 ed i principi fondamentali della gestione per la qualità; Il sistema di gestione per la qualità certificabile; criteri ed indirizzi applicativi della Norma ISO 9001:2000; Il sistema di gestione per la qualità per l’eccellenza; uso della Norma ISO 9004:2000; La valutazione dei sistemi di gestione per la qualità; applicazione della Norma ISO 19011:2002 (Linee guida per l’audit dei sistemi di gestione per la qualità e dei sistemi di gestione ambientale); Esercitazioni in aula con riferimento a processi primari dell’Agenzia comprensive di: identificazione delle caratteristiche dello sviluppo del processo (input, output, process owners, interfacce con altri processi, esigenze di validazione, ecc.) e definizione dei monitoraggi e delle misurazioni (finali, intermedi, indicatori, criteri di accettabilità, ecc.); 20 24 Metodologia didattica e Contenuti del Corso 11 REGIONE AUTONOMA DELLA SARDEGNA ASSESSORATO DEL LAVORO, FORMAZIONE PROFESSIONALE, COOPERAZIONE E SICUREZZA SOCIALE Direzione Generale Servizio Programmazione e Gestione del Sistema della Formazione Professionale Settore Programmazione e Gestione della Formazione Finanziata dalla UE Codice e Titolo del corso G9 Qualità Norme tecniche SGA e responsabilità sociale SA 8000:2001 e relativa Linea Guida SAI G10 Qualità Sistemi di gestione ambientale – Norma ISO 14001:2004 e Regolamento EMAS G12 Qualità ISO 9004/2 Sistemi di gestione per la qualità. Linee guida per il miglioramento delle prestazioni Partecipa nti (n. unità) Dura ta (ore) Lezioni frontali con esercitazioni. Definizioni applicabili; Requisiti di responsabilità sociale secondo SA 8000:2001; Sistema di gestione; Evidenze oggettive per la verifica di conformità ai requisiti; Cenni ad altri standard di responsabilità sociale; Compilazione in aula di breve questionario per la verifica del livello di attenzione 8 8 Lezioni frontali con esercitazioni. Introduzione al sistema di gestione ambientale; Correlazioni tra la norma ISO 14001:1996 e la norma ISO 9001:2000; Criteri di integrazione dei sistemi SGQ e SGA; Regolamento EMAS 25 32 Lezioni frontali sui seguenti argomenti: La soddisfazione del cliente/utente Qualità percepita e Qualità erogata Cosa vuole il cliente/utente Gli impegni verso il cliente/utente attraverso la Carta dei Servizi Obiettivi di soddisfazione cliente/utente e processi dell’organizzazione Mappare i processi Re-ingegnerizzare i processi in base alla "Voce del cliente" Indicatori di misura dei processi e documenti di 25 24 Obiettivi Metodologia didattica e Contenuti del Corso Il corso è finalizzato ad illustrare i principi e criteri generali per la corretta ed efficace progettazione, realizzazione, conduzione e valutazione dei sistemi di gestione per la Responsabilità Sociale, con riferimento ai documenti normativi vigenti fornire i principi e criteri di base per la corretta ed efficace progettazione, realizzazione, conduzione e valutazione dei Sistemi di Gestione Ambientale, con riferimento alla Norma ISO 14001:2004 Il corso introduce alla gestione per processi nella Pubblica Amministrazione, partendo dalle logiche di cattura della " Voce del cliente" e della sua misura. Il corso è particolarmente indicato per quelle organizzazioni della P.A. che intendono reingegnerizzare i loro processi puntando poi alla realizzazione di un sistema di gestione per la 12 REGIONE AUTONOMA DELLA SARDEGNA ASSESSORATO DEL LAVORO, FORMAZIONE PROFESSIONALE, COOPERAZIONE E SICUREZZA SOCIALE Direzione Generale Servizio Programmazione e Gestione del Sistema della Formazione Professionale Settore Programmazione e Gestione della Formazione Finanziata dalla UE Codice e Titolo del corso Obiettivi qualità, certificabile o meno. N2 Sistemi di gestione ambientale e della qualità Formazione e aggiornamento professionale sui temi della gestione della Qualità e dell’Ambiente Metodologia didattica e Contenuti del Corso supporto Autovalutazione dei processi Team di miglioramento interno Misure di Customer Satisfaction Metodologie di misura: questionari, interviste, osservazioni dirette, Internet, etc. Lezioni frontali su Ruolo della direzione nelle attività di gestione e controllo di un SGQ- Gestione delle risorse, pianificazione degli investimenti in risorse umane, infrastrutture ed ambienti di lavoro – Organizzazione e conduzione delle verifiche ispettive interne- Dalla verifica di conformità alla verifica di efficacia – Gestione del miglioramento e comunicazione – I nuovi sistemi normativi e legislativi ambientali: le norme della famiglia UNI EN ISO 14000; il Regolamento EMAS 761/2001; i marchi di qualità ecologica e il Regolamento ECOLABEL - Requisiti minimi per l'implementazione di un S.G.A. – Esempi nelle p.m.i. – L'analisi ambientale come pre-requisito per l'implementazione di un S.G.A.: tecniche e metodologie per la conduzione di un'analisi ambientale, per l'identificazione e la valutazione degli aspetti ambientali, definizione degli obiettivi e dei programmi di miglioramento ambientale – Compito degli organi di controllo alla luce del D. Lgs.vo372/99 (IPPC) - l'A.I.A. – Le nuove frontiere della qualità : Applicazione del marchio Ecolabel nei prodotti e servizi turistici – GPP (Green Public Procurement) e Partecipa nti (n. unità) Dura ta (ore) 5 27 13 REGIONE AUTONOMA DELLA SARDEGNA ASSESSORATO DEL LAVORO, FORMAZIONE PROFESSIONALE, COOPERAZIONE E SICUREZZA SOCIALE Direzione Generale Servizio Programmazione e Gestione del Sistema della Formazione Professionale Settore Programmazione e Gestione della Formazione Finanziata dalla UE Codice e Titolo del corso Obiettivi Metodologia didattica e Contenuti del Corso Partecipa nti (n. unità) Dura ta (ore) 5 16 Partecipa nti (n. unità) Dura ta (ore) 20 150 acquisti verdi. N3 Verifica della conformità legislativa nella procedura di registrazione EMAS: le competenze delle ARPA Formazione in materia Regolamento EMAS e competenze delle materia. ARPA in Lotto: “Management” Ente gestore I.S.S.O.S Servizi S.r.l. Codice e Titolo del corso G14 Management Pianificazione strategica, progettazione e Obiettivi Metodologia didattica e Contenuti del Corso Far acquisire conoscenza e capacità di utilizzo degli strumenti di gestione manageriale. Accrescere capacità operative di Lezioni frontali, esercitazioni di gruppo. Normativa specifica di riferimento per aree/settori di attività. Managerialità, gestione risorse e relazioni organizzative, analisi del clima e lavoro di gruppo; indicatori e performance, metodologie di costruzione, 14 REGIONE AUTONOMA DELLA SARDEGNA ASSESSORATO DEL LAVORO, FORMAZIONE PROFESSIONALE, COOPERAZIONE E SICUREZZA SOCIALE Direzione Generale Servizio Programmazione e Gestione del Sistema della Formazione Professionale Settore Programmazione e Gestione della Formazione Finanziata dalla UE Codice e Titolo del corso Obiettivi Metodologia didattica e Contenuti del Corso gestione progettazione, di recupero di efficienza, di omogeneizzazione delle procedure, protocolli, miglioramento continuo dei servizi. report periodici; laboratorio. Qualità dei servizi in una logica di cliente interno; gestione del tempo; lavoro di squadra e lavoro per obiettivi; analisi e miglioramento dei flussi di attività amministrativa, ottimizzazione delle procedure. Finalità istituzionali, cultura organizzativa, mission aziendale, qualità dei servizi; lavoro di squadra e lavoro per obiettivi; procedure operative; indicatori di efficienza e di efficacia. Mission aziendale e cultura organizzativa; Lavoro in team;Sistema Qualità nelle Agenzie Ambientali. G15 Management il Project Management nella gestione di progetti in campo ambientale acquisizione conoscenze in tema di gestione di progetti in campo ambientale G16 Management Il Sistema di Gestione Integrato (Teoria dei processi organizzativi) Il corso si propone di fornire le conoscenze sulla Teoria dei processi organizzativi da applicare alla propria organizzazione per migliorare le capacità relazionali in particolare rispetto alle esigenze dei clienti esterni ed interni realizzazione di un sistema di project management che consenta di catalogare e rendere omogenee le informazioni (relative ai diversi progetti) tra i soggetti coinvolti nei processi di pianificazione, monitoraggio ed esecuzione. Realizzazione di un database che consenta di eseguire analisi e verifiche (cruscotto manageriale) sui singoli progetti e che sia semplice strumento di gestione del progetto stesso. Alternanza di lezioni, dibattiti in plenaria, dimostrazioni pratiche in aula e lavori di gruppo. i concetti di “Processo” e di “Sistema di Gestione”; identificare gli obiettivi in termini di output e di indicatori di performance dei processi svolti o gestiti. Partecipa nti (n. unità) Dura ta (ore) 20 80 15 40 15 REGIONE AUTONOMA DELLA SARDEGNA ASSESSORATO DEL LAVORO, FORMAZIONE PROFESSIONALE, COOPERAZIONE E SICUREZZA SOCIALE Direzione Generale Servizio Programmazione e Gestione del Sistema della Formazione Professionale Settore Programmazione e Gestione della Formazione Finanziata dalla UE Lotto: “Aspetti amministrativi e gestionali” Ente gestore: I.A.L. Sardegna/Quanta Risorse S.p.A. Partecipa nti (n. unità) Dura ta (ore) Lezioni frontali ed esercitazioni La riforma amministrativo-contabile delle Pubbliche Amministrazioni. Principi fondamentali in materia di bilancio e contabilità. Finanza regionale e strumenti di finanziaria. Caratteristiche e strutture del bilancio degli enti regionali. Le unità previsionali di base. La gestione delle fasi delle entrate e delle uscite: la gestione di competenza e di cassa, la gestione dei residui. Procedura amministrativa per l’approvazione del bilancio. Esercizio provvisorio 10 24 Approfondire le conoscenze sugli aspetti gestionali e operativi di un programma comunitario e dei progetti finanziati con fondi nazionali e regionali Lezioni frontali ed esercitazioni. I finanziamenti comunitari secondo le regole, le modalità e la tempistica prevista dai regolamenti comunitari e dalla normativa nazionale. 10 48 Acquisire materia Lezioni frontali ed esercitazioni. Disciplina del pubblico impiego; incidenza della privatizzazione nel rapporto di impiego pubblico; i concorsi pubblici alla luce della più recente normativa; la contrattazione collettiva; adempimenti fiscali, previdenziali e 10 24 Codice e Titolo del corso Obiettivi Metodologia didattica e Contenuti del Corso G22 Amministrazione Principi e norme sul bilancio e la contabilità degli Enti Regionali Formazione /aggiornamento in materia G23 Amministrazione Amministrazione, gestione operativa e finanziaria, controllo dei finanziamenti comunitari G24 Amministrazione Diritto del lavoro per il personale delle PA conoscenze in 16 REGIONE AUTONOMA DELLA SARDEGNA ASSESSORATO DEL LAVORO, FORMAZIONE PROFESSIONALE, COOPERAZIONE E SICUREZZA SOCIALE Direzione Generale Servizio Programmazione e Gestione del Sistema della Formazione Professionale Settore Programmazione e Gestione della Formazione Finanziata dalla UE Codice e Titolo del corso G25 Amministrazione La gestione del personale G26 Amministrazione Il Sistema Agenziale Ambientale G27 Amministrazione Spese in economia per beni servizi ai sensi dell’art. 24 della legge 289/02 G28 Amministrazione Gli appalti di servizi nelle pubbliche amministrazioni Obiettivi Metodologia didattica e Contenuti del Corso Acquisire conoscenze in materia di gestione del personale e controllo di gestione. Approfondire le conoscenze sul Sistema Agenziale Ambientale Aggiornamento in materia Acquisire materia conoscenze in retributivi, ecc. Lezioni frontali gli indicatori utilizzabili per la valutazione delle attività del personale; il regime delle responsabilità del pubblico dipendente. Lezioni frontali su normativa nazionale e regionale relativa alle Agenzie ambientali, sui sistemi di qualità e sicurezza, sui sistemi di finanziamento, bilancio economico; gestione budgetaria. Lezioni frontali su procedure per l’acquisizione in economia di beni e servizi da parte delle amministrazioni pubbliche, acquisti centralizzati e L. 289/02. Elementi per la rimodulazione degli appositi regolamenti della pubblica amministrazione Lezioni frontali su appalto pubblico di servizi: secondo il codice civile secondo le leggi nazionali e le direttive comunitarie. Le normative attuative in ambito nazionale. La predisposizione di bandi di gara e avvisi di gara. I sistemi di affidamento. La nuova disciplina della documentazione amministrative inerente all’attività contrattuale dopo l’emanazione del testo unico. Valutazione di congruità dei prezzi. La disciplina dei rinnovi e delle proroghe. Criteri di selezione qualitativa. Le procedure telematiche di appalti e servizi per le tipologie previste dalle convenzioni CONSIP. Regolamento per le spese in economia. La gestione del contratto di appalti di servizi e l’ambito di ingerenza della P.A. committente Partecipa nti (n. unità) Dura ta (ore) 10 12 10 40 10 16 10 24 17 REGIONE AUTONOMA DELLA SARDEGNA ASSESSORATO DEL LAVORO, FORMAZIONE PROFESSIONALE, COOPERAZIONE E SICUREZZA SOCIALE Direzione Generale Servizio Programmazione e Gestione del Sistema della Formazione Professionale Settore Programmazione e Gestione della Formazione Finanziata dalla UE Codice e Titolo del corso G29 Amministrazione Informatizzazione dei sistemi di protocollo, archivio e biblioteca G36 Privacy Adempimenti in applicazione del D.Lgs. 196/2003 Obiettivi Acquisire le conoscenze teoriche e pratiche per la gestione informatica e l’aggiornamento dei sistemi di protocollo, archivio e biblioteca Fornire una preparazione professionale ed uno skill specialistico sulla applicazione del D.Lgs. 196/2003 Metodologia didattica e Contenuti del Corso Partecipa nti (n. unità) Dura ta (ore) nella esecuzione dello stesso. Lezioni teoriche ed esercitazioni su sistemi di protocollo, archivio e biblioteca 10 40 10 16 Il programma delle lezioni prevede i seguenti argomenti: Panoramica generale sul D.lgs. 196/2003 I dati personali: definizione e tipologie Il trattamento dei dati personali Adempimenti previsti dalla legge I Rischi Le Vulnerabilità Analisi dei rischi Profili previsti dalla legge Sanzioni Gli "obblighi di sicurezza" le prescrizioni del Testo Unico sulla Privacy in merito alle "misure minime" (disciplinare tecnico, ecc.) Rischi informatici e strumenti di difesa (misure idonee) "Best Practice" per il trattamento delle informazioni La sicurezza delle informazioni aziendali Il Documento Programmatico sulla Sicurezza: casi pratici ed esempi Il DPS di un ente pubblico Analisi della redazione di un DPS 18 REGIONE AUTONOMA DELLA SARDEGNA ASSESSORATO DEL LAVORO, FORMAZIONE PROFESSIONALE, COOPERAZIONE E SICUREZZA SOCIALE Direzione Generale Servizio Programmazione e Gestione del Sistema della Formazione Professionale Settore Programmazione e Gestione della Formazione Finanziata dalla UE Lotto: “Inglese” Ente gestore: I.A.L. Sardegna/European Institute of moderne languages Codice e Titolo del corso G30 Inglese Corso inglese (livelli diversificati) Obiettivi Metodologia didattica e Contenuti del Corso Far acquisire la conoscenza della lingua Lezioni teoriche ed esercitazioni. Lingua inglese scritta e parlata nella sua accezione comunicativa. Il contenuto del corso sarà articolato nello sviluppo delle 4 abilità linguistiche di base. Comprensione orale e comprensione scritta (ascolto e lettura), produzione orale e produzione scritta (parlare e scrivere). di Partecip anti (n. unità) 100 Dur ata (ore) 200 Lotto: “Alfabetizzazione informatica” Ente gestore: Formatica Codice e Titolo del corso G31 Informatica Obiettivi Conseguimento della patente europea per n. 100 allievi Metodologia didattica e Contenuti del Corso 1. Modulo 1 Concetti di base della Tecnologia dell'Informazione Partecip anti (n. unità) 100 Dur ata (ore) 90 19 REGIONE AUTONOMA DELLA SARDEGNA ASSESSORATO DEL LAVORO, FORMAZIONE PROFESSIONALE, COOPERAZIONE E SICUREZZA SOCIALE Direzione Generale Servizio Programmazione e Gestione del Sistema della Formazione Professionale Settore Programmazione e Gestione della Formazione Finanziata dalla UE Codice e Titolo del corso Obiettivi Corsi di alfabetizzazion e informatica European Computer Driving Licence (ECDL) - Core Level Metodologia didattica e Contenuti del Corso 2. 3. 4. 5. 6. 7. Partecip anti (n. unità) Dur ata (ore) Modulo 2 Usare il computer e gestire i file Modulo 3 Elaborazione testi Modulo 4 Foglio elettronico Modulo 5 Basi di dati Modulo 6 Presentazione Modulo 7 Reti informatiche. Lotto: “Statistica” Ente gestore: Università degli Studi di Cagliari Codice e Titolo del corso G32 Statistica Statistica Obiettivi Acquisire le conoscenze di base di Metodologia didattica e Contenuti del Corso Lezioni frontali: definizioni di base, analisi di una variabile statistica, relazione tra due variabili, principali distribuzioni, intervalli di confidenza e test di ipotesi. Verifica Partecip anti (n. unità) 30 Dur ata (ore) 20 20 REGIONE AUTONOMA DELLA SARDEGNA ASSESSORATO DEL LAVORO, FORMAZIONE PROFESSIONALE, COOPERAZIONE E SICUREZZA SOCIALE Direzione Generale Servizio Programmazione e Gestione del Sistema della Formazione Professionale Settore Programmazione e Gestione della Formazione Finanziata dalla UE Codice e Titolo del corso Obiettivi Metodologia didattica e Contenuti del Corso G33 Metodi statistici per le indagini ambientali. Acquisire le conoscenze necessarie per l’applicazione della statistica ai temi ambientali G34 Statistica La statistica nella gestione della qualità analitica. Acquisire le conoscenze necessarie per l’applicazione della statistica ai dati analitici Lezioni teorico-pratiche. Statistica descrittiva. Istogrammi, Box-plot. Indicatori di tendenza centrale.Esempi applicativi. Indicatori di dispersione . Distribuzione normale. Varianza. Precisione.Esempi applicativi. Verifica di ipotesi statistiche.Test t, test F.Confronto di medie e di serie di dati.Tabelle di contingenza 2X2. Esempi applicativi. Potenza di un test. Errori di tipo alfa e beta. Fallacie. Esempi applicativi. Campionamento ambientale. Principi. Controllo statistico. Stima del numero di campioni. Esempi applicativi. Tipologie di campionamento (campionamento random, stratificato, sistematico etc.). Campionamento di matrici eterogenee; l'approccio di Pierre Gy. Esempi applicativi. Campionamento di acque naturali . Contaminazioni in fase di prelievo. Trends. Test non parametrici. Campionamento di materiali biologici. Equazione di Horwitz. Numero di campioni in processi ciclici Lezioni teorico-pratiche. I concetti di base: precisione ed accuratezza; errori casuali e sistematici; le distribuzioni,indici di dispersione e di posizione. Le applicazioni; confronti, controllo della precisione e della accuratezza; SPC; carte di controllo. L’incertezza: Il significato di incertezza; L’incertezza e la GUM; L’incertezza nelle analisi chimiche; verifica dell’incertezza. Partecip anti (n. unità) Dur ata (ore) 30 30 30 30 base (propedeutico agli altri moduli) 21 REGIONE AUTONOMA DELLA SARDEGNA ASSESSORATO DEL LAVORO, FORMAZIONE PROFESSIONALE, COOPERAZIONE E SICUREZZA SOCIALE Direzione Generale Servizio Programmazione e Gestione del Sistema della Formazione Professionale Settore Programmazione e Gestione della Formazione Finanziata dalla UE Codice e Titolo del corso Obiettivi Metodologia didattica e Contenuti del Corso G35 Statistica Geostatistica applicata. Acquisire le conoscenze necessarie per l’applicazione della geostatistica O7 Metodi statistici applicati alle previsioni meteorologiche Formazione altamente specialistica per aggiornamento per le tecniche di validazione, post-elaborazione e verifica delle previsioni meteorologiche sia da singolo modello che da ensemble. Lezioni frontali/Esercitazioni: Basi teoriche dei metodi geostatistici, strumenti per la caratterizzazione spaziale o temporale dei fenomeni di studio, modellizzazione della variabilità, ricostruzione bi e tri-dimensionale della variabile spaziale, studio del legame densità di campionatura – accuratezza della stima, stima di una componente spaziale di una variabile, evidenziazione e quantificazione degli errori di misura. Lezioni frontali. Elementi di Statistica Superiore applicata alle serie storiche meteorologiche e alle previsioni probabilistiche. Il corso riguarderà le applicazioni relative alla verifica delle previsioni deterministiche e probabilistiche. Una parte preponderante delle lezioni sarà dedicata allo studio della calibrazione degli output di ensemble multimodello e multianalisi di modelli meteorologici ad area limitata. L’inferenza e l’applicazione di funzioni di densità di probabilità sia parametriche che non per parametri meteorologici diretti e derivati Partecip anti (n. unità) 30 5 Dur ata (ore) 40 60 22 REGIONE AUTONOMA DELLA SARDEGNA ASSESSORATO DEL LAVORO, FORMAZIONE PROFESSIONALE, COOPERAZIONE E SICUREZZA SOCIALE Direzione Generale Servizio Programmazione e Gestione del Sistema della Formazione Professionale Settore Programmazione e Gestione della Formazione Finanziata dalla UE Lotto: “Monitoraggio risorse idriche e mare” Ente gestore: Università degli Studi di Cagliari Codice e Titolo del corso Obiettivi Metodologia didattica e Contenuti del Corso L2 Il controllo della qualità delle acque destinate al consumo umano alla luce della normativa vigente Aggiornamento nell’ambito dell’attività di monitoraggio della qualità dell’acqua, sulle reti di distribuzione e sulla falda acquifera L3 I criteri per prevenire e controllare l’inquinamento delle acque sotterranee fornire le conoscenze e le procedure di base per la conoscenza e la corretta gestione degli acquiferi secondo quanto previsto dalla Direttiva Quadro in materia di acque 2000/60/CE lezioni teoriche, casi pratici, esercitazioni: Evoluzione della normativa acque potabili, applicazione del decreto legislativo n.31/2001 e successive modifiche ed integrazioni; definizione di acque destinate al consumo umano e le competenze (ATO, ecc.); Idrogeologia degli acquiferi; Il monitoraggio ai sensi del D.Lgs. 31/2001: criteri di campionamento, calcolo delle frequenze di controllo, parametri analitici e valori di parametro. Aspetti tossicologici. Utilizzo di indicatori biologici nei sistemi di allarme: pesci sentinella e musselmonitor. Le emergenze inquinamento. Il controllo esterno, protocolli d’indagine, procedimenti sanzionatori. Il flusso delle informazioni: il rapporto Aziende USL, ARPA, Regione e Ministero della Salute (Casi di Altre Regioni). moduli teorici sui temi: i progressi della ricerca scientifica a livello nazionale ed Internazionale; utilizzo di tecnologie di bonifica e di strumentazioni di campionamento e monitoraggio (sonde multiparametriche, sensori etc) per le misurazioni in campo e l’elaborazione dei dati raccolti (GIS e altri software dedicati alle interpolazioni); analisi ed applicazione della normativa Europea in funzione del recepimento della Direttiva Quadro sulle acque sotterranee (GWD e WFD); Caratteristiche fisico-chimiche, biologiche e idrodinamiche delle acque sotterranee. I sistemi di Partecip anti (n. unità) 5 7 Dur ata (ore) 16 24 23 REGIONE AUTONOMA DELLA SARDEGNA ASSESSORATO DEL LAVORO, FORMAZIONE PROFESSIONALE, COOPERAZIONE E SICUREZZA SOCIALE Direzione Generale Servizio Programmazione e Gestione del Sistema della Formazione Professionale Settore Programmazione e Gestione della Formazione Finanziata dalla UE Codice e Titolo del corso L5 Monitoraggio delle acque di transizione (Escluso fitoplancton) L6 Diatomee bentoniche acque correnti L7 Riconoscimento e studio della componente fitoplanctonica in acque marine e di transizione Obiettivi Metodologia didattica e Contenuti del Corso Formare e aggiornare il personale sulle attività di monitoraggio delle acque di transizione previsti dalla normativa vigente; (l’uso degli strumenti di campionamento è già previsto dal corso sulle acque marine costiere) Formare il personale sui metodi di campionamento e determinazione delle diatomee e applicazione degli indici Diatomici far acquisire la capacità di riconoscere la componente fitoplanctonica fino al livello sistematico consentito dalle metodologie ufficiali; di un primo intervento in caso di blooms algali; di elaborare/interpretare i risultati del monitoraggio (secondo i requisiti previsti monitoraggio delle acque sotterranee; Metodi per l’individuazione della dinamica delle acque sotterranee e per il monitoraggio chimico, fisico e biologico delle acque sotterranee – Rete di monitoraggio dello stato chimico delle acque sotterranee – Monitoraggio di sorveglianza ed operativo Parametri – Definizione dello stato chimico buono. moduli applicativi: utilizzo di stazioni di lavoro fornite dei più comuni software di interpolazione ed elaborazione grafica Il corso prevede di alternare la parte teorica con esempi di applicazione pratica. Moduli teorici: Sistematica delle macrofite e fitobenthos; Sistematica del macrozoobenthos; Sistematica della fauna ittica; Metodi di campionamento di macrofite, fitobenthos, macrozoobenthos e fauna ittica; Metodi di valutazione della composizione e abbondanza di macrofite, fitobenthos, macrozoobenthos e fauna ittica. Teoria: Sistematica delle diatomee bentoniche dei corsi d’acqua; Gli indici Diatomici EPI-D ed IBD; Laboratorio: Riconoscimento al microscopio delle diatomee lezioni teoriche sulle seguenti tematiche: brevi cenni legislazione che regola lo svolgimento delle attività istituzionali e il monitoraggio delle acque superficiali e marine; elementi di ecologia dell’ambiente marino e di transizione; la produzione primaria; ecofisiologia delle fioriture algali; il biomonitoraggio; componenti biotiche ed abiotiche; reti trofiche; Partecip anti (n. unità) Dur ata (ore) 5 40 5 40 5 40 24 REGIONE AUTONOMA DELLA SARDEGNA ASSESSORATO DEL LAVORO, FORMAZIONE PROFESSIONALE, COOPERAZIONE E SICUREZZA SOCIALE Direzione Generale Servizio Programmazione e Gestione del Sistema della Formazione Professionale Settore Programmazione e Gestione della Formazione Finanziata dalla UE Codice e Titolo del corso Obiettivi dalla normativa vigente). L8 Riconoscimento e studio della componente fitoplanctonica in acque dolci far acquisire la capacità di riconoscere la componente fitoplanctonica fino al livello sistematico consentito dalle metodologie ufficiali; primo intervento in caso di blooms algali, di elaborare / interpretare i risultati del monitoraggio (secondo i requisiti previsti dalla normativa vigente) L9 Riconoscimento e studio delle componenti zooplanctonich e in acque marine e di transizione L10 Riconoscimento di specie fitoplanctoniche produttrici di tossine e/o responsabile di Far acquisire la capacità di riconoscere la componente zooplanctonica, di elaborare / interpretare i risultati del monitoraggio (secondo i requisiti previsti dalla normativa vigente) Far acquisire la capacità di riconoscere le alghe tossiche ed uniformare strategie operative Metodologia didattica e Contenuti del Corso modulo pratico (durata 3 giorni circa) : verifica metodologie di preparazione dei campioni; metodologia di osservazione al microscopio rovesciato; determinazione qualitativa; determinazione quantitativa; determinazione di attività lezioni teoriche sulle seguenti tematiche: elementi di ecologia dell’ambiente di acque dolci; inquadramento sistematico; la produzione primaria; ecofisiologia delle fioriture algali; il biomonitoraggio; componenti biotiche ed abiotiche; reti trofiche; modulo pratico (durata 3 giorni circa) : verifica metodologie di preparazione dei campioni; metodologia di osservazione al microscopio rovesciato; determinazione qualitativa; determinazione quantitativa; determinazione di attività lezioni teoriche (durata 2 giorni circa): sulle seguenti tematiche: cenni di ecologia; sistematica; caratteristiche morfologiche . modulo pratico (durata 3 giorni circa): sulle seguenti tematiche: metodologie di campionamento, metodologie di preparazione dei campioni; metodologia di osservazione al microscopio; determinazione qualitativa; determinazione quantitativa. Lezioni teorico-pratiche sulle seguenti tematiche: classificazione delle principali specie algali fitoplanctoniche tossiche o potenzialmente tossiche appartenenti ai Dinoflagellati, Prymnesiophyte e Rhaphidophyte; riconoscimento di cisti di resistenza prodotte da Dinoflagellati ed altre alghe fitoplanctoniche; Partecip anti (n. unità) Dur ata (ore) 5 40 5 40 2 40 25 REGIONE AUTONOMA DELLA SARDEGNA ASSESSORATO DEL LAVORO, FORMAZIONE PROFESSIONALE, COOPERAZIONE E SICUREZZA SOCIALE Direzione Generale Servizio Programmazione e Gestione del Sistema della Formazione Professionale Settore Programmazione e Gestione della Formazione Finanziata dalla UE Codice e Titolo del corso Obiettivi fioriture algali L11 Corso sul monitoraggio marino-costiero (Aspetti biologici) Formare e aggiornare il personale sulle attività di controllo e tutela degli ambienti marino-costieri previsti dalla normativa vigente e nell’ottica Direttiva Quadro 2000/60/CE sulle acque Metodologia didattica e Contenuti del Corso ecofisiologia, tassonomia e conta microscopica nei diversi ambienti dei Cianobatteri; identificazione e classificazione di differenti tipi di fitoplancton marino che possono causare fioriture algali: a) specie fondamentalmente innocue, ma che in grandi quantità possono causare la morte di pesci ed invertebrati per esaurimento di ossigeno; b) specie che producono tossine che attraverso la catena alimentare sono pericolose per l'uomo; c) specie non tossiche per l'uomo ma pericolose per i pesci ed alcuni invertebrati. alghe unicellulari flagellate appartenenti ai phylum Chromophyta e Chlorophyta, con particolare attenzione alle specie tossiche o pericolose; tecniche di campionamento di fitoplancton in acque con fioriture algali in atto e strategie da adottare; limiti di guardia di densità cellulare di alghe tossiche o potenzialmente tossiche indicati dalle normative vigenti in materia , in relazione ai diversi usi dell'acqua (balneazione, mitilicoltura ed acque destinate alla potabilizzazione). Moduli teorici: Ecologia degli ambienti marini costieri; Comunità bentoniche di fondi mobili e di fondi duri; Bionomia bentica; Ecologia e sistematica di diatomee bentoniche e foraminiferi; Campionamento subacqueo acque, sedimenti e biota; Campionamento non distruttivo: fotografia scientifica subacquea; campionamento da imbarcazione; analisi; Studio delle fanerogame; Monitoraggio delle praterie di Posidonia oceanica: Limite inferiore, densità e ricoprimento, fenologia, lepidocronologia; altri elementi a sostegno Partecip anti (n. unità) Dur ata (ore) 4 220 26 REGIONE AUTONOMA DELLA SARDEGNA ASSESSORATO DEL LAVORO, FORMAZIONE PROFESSIONALE, COOPERAZIONE E SICUREZZA SOCIALE Direzione Generale Servizio Programmazione e Gestione del Sistema della Formazione Professionale Settore Programmazione e Gestione della Formazione Finanziata dalla UE Codice e Titolo del corso L14 Riconoscimento di specie macrofitiche di Obiettivi Formazione in materia Metodologia didattica e Contenuti del Corso degli elementi biologici: elementi di qualità fisico-chimica; elementi di qualità idromorfologica: condizioni morfologiche e regime di marea; elaborazione ed interpretazione dati in funzione della classificazione dello stato ecologico del corpo idrico. normativa quadro; approcci metodologici per la classificazione dello stato di qualità degli ecosistemi (biota, sedimenti e meiofauna, fitoplancton e fitobenthos). Moduli applicativi: Stage di attività su battello oceanografico: Utilizzo delle attrezzature per il campionamento dall’imbarcazione; Uso della sonda multiparametrica, campionamento acque e sedimenti; trattamento e conservazione del campione; n°2 Stage su battello oceanografico: Rilevamenti in immersione: campionamenti fotografici, utilizzo di carotatori manuali ed altri strumenti di campionamento in immersione, transetti; Cattura della fauna ittica bentonica; sistemazione di balisage; campionamento di Posidonia oceanica, rilevamento subacqueo di densità dei fasci e ricoprimento. Attività di laboratorio: determinazione sistematica di Macrofite e fitobenthos, foraminiferi, macroinvertebrati bentonici; fenologia e lepidocronologia della Posidonia oceanica; applicazione di metodi ecotossicologici su batterie di organismi marini. Lezioni teorico - pratiche sulle seguenti tematiche : classificazione delle principali specie macrofitiche e applicazione dei più noti indici a livello internazionale Partecip anti (n. unità) Dur ata (ore) 5 40 27 REGIONE AUTONOMA DELLA SARDEGNA ASSESSORATO DEL LAVORO, FORMAZIONE PROFESSIONALE, COOPERAZIONE E SICUREZZA SOCIALE Direzione Generale Servizio Programmazione e Gestione del Sistema della Formazione Professionale Settore Programmazione e Gestione della Formazione Finanziata dalla UE Codice e Titolo del corso acque dolci correnti e applicazione di alcuni metodi di valutazione della qualità in osservanza della Direttiva 2000/60 L15 Applicazione dell'Indice IFP (Indice di Funzionalità Perilacuale nuovo indice APAT) per la valutazione della funzionalità della zona rivierasca dei corpi d'acqua lacustri Obiettivi Formazione in materia Metodologia didattica e Contenuti del Corso lezioni teoriche sulla struttura dell'indice e sulla sua applicazione - uscite in campo per l'applicazione pratica del metodo e valutazioni finali Partecip anti (n. unità) Dur ata (ore) 5 40 28 REGIONE AUTONOMA DELLA SARDEGNA ASSESSORATO DEL LAVORO, FORMAZIONE PROFESSIONALE, COOPERAZIONE E SICUREZZA SOCIALE Direzione Generale Servizio Programmazione e Gestione del Sistema della Formazione Professionale Settore Programmazione e Gestione della Formazione Finanziata dalla UE Lotto: “Monitoraggio del suolo” Ente gestore: Università degli Studi di Cagliari Codice e Titolo del corso M3 Valutazione della disponibilità idrica a scala di bacino idrografico M4 Studio, controllo e gestione degli eventi erosivi M5 Studio integrato e monitoraggio degli eventi di desertificazione e di degrado del territorio agrario e naturale Obiettivi Metodologia didattica e Contenuti del Corso Far acquisire le nozioni base per la comprensione dei fattori che regolano il ciclo naturale delle acque al fine della stima del bilancio idrologico Lezioni frontali. Analisi del bilancio idrologico e delle sue componenti a scala di bacino – I processi di infiltrazione delle acque meteoriche - I diversi tipi di scorrimento: superficiale, sotterraneo ed ipodermico - Modelli di trasformazione afflussi-deflussi - Il processo di stima delle portate di piena. Far acquisire le nozioni che regolano i processi erosivi al fine del loro controllo e della loro limitazione Lezioni frontali. Introduzione allo studio del suolo e degli eventi erosivi; illustrazione dei criteri e dei metodi impiegati operativamente per la gestione preventiva del pericolo di erosione; definizione degli elementi tecnici per la redazione e l'applicazione di strumenti di gestione del suolo e la redazione e gestione dei piani di intervento alle diverse scale territoriali. Lezioni teoriche con simulazioni ed esercitazioni pratiche sul campo. Lezioni teoriche con simulazioni al computer; utilizzo delle immagini da satellite e cartografia digitale. Esercitazioni pratiche sul campo Introduzione allo studio del territorio e dei processi di degrado; individuazione delle pressioni ambientali e antropiche sugli ecosistemi naturali e agrari; individuazione dei criteri per l’individuazione ed il monitoraggio delle aree a rischio di desertificazione; illustrazione dei criteri e dei metodi integrati impiegati operativamente per la gestione preventiva del pericolo di desertificazione (Remote Sensing e GIS); gestione dei piani di intervento alle Formazione/aggiornamento in materia Partecip anti (n. unità) 5 Dur ata (ore) 30 5 30 5 40 29 REGIONE AUTONOMA DELLA SARDEGNA ASSESSORATO DEL LAVORO, FORMAZIONE PROFESSIONALE, COOPERAZIONE E SICUREZZA SOCIALE Direzione Generale Servizio Programmazione e Gestione del Sistema della Formazione Professionale Settore Programmazione e Gestione della Formazione Finanziata dalla UE Codice e Titolo del corso M6 Obiettivi Metodologia didattica e Contenuti del Corso diverse scale territoriali. Lezioni frontali, esercitazioni pratiche sull’utilizzo delle metodologie di monitoraggio della qualità dei suoli (QBS, ecc). Aspetti organizzativi legati al monitoraggio. Best practices Formazione in materia Monitoraggio della qualità dei suoli Partecip anti (n. unità) Dur ata (ore) 5 40 Lotto: “GIS e Trattamento immagini” Ente gestore: Università degli Studi di Cagliari Codice e Titolo del corso P1 AUTOCAD P2 Geographical Information System (GIS P3 Corso di image Obiettivi Metodologia didattica e Contenuti del Corso Fornire conoscenze base sia teoriche che pratiche sul softwareAutoCAD 2000 con particolare attenzione alla lettura delle carte topografiche Sviluppare capacità di elaborazione e rappresentazione dati attraverso software GIS Sviluppare processing capacità di image Lezione frontale con esercitazioni. Utilizzo funzioni di Arc Gis che evidenziano la potenzialità di integrazione del dato geografico, inclusi strumenti (tools) di analisi geografica. Lezione frontale con esercitazioni pratiche Partecip anti (n. unità) 8 Dur ata (ore) 80 40 120 7 60 30 REGIONE AUTONOMA DELLA SARDEGNA ASSESSORATO DEL LAVORO, FORMAZIONE PROFESSIONALE, COOPERAZIONE E SICUREZZA SOCIALE Direzione Generale Servizio Programmazione e Gestione del Sistema della Formazione Professionale Settore Programmazione e Gestione della Formazione Finanziata dalla UE Codice e Titolo del corso processing (prodotti quali ER MAPPER Planetek, ERDAS) P4 Corso di formazione Cartografia ed utilizzo GPS e Informatizzazio ne dei dati ambientali P5 Analisi raster avanzata Partecip anti (n. unità) Dur ata (ore) Obiettivi Metodologia didattica e Contenuti del Corso fornire nozioni cartografiche e sull’utilizzo del GPS per Operatori impegnati nel biomonitoraggio; far acquisire la capacità di utilizzare lo strumento sul campo e di elaborare le informazioni al computer tramite l’utilizzo del software applicativo; fornire conoscenze sull’informatizzazione di base GIS e sull’utilizzo palmari con software ArcPad. Approfondire alcuni argomenti dell’analisi raster. Lezioni frontali con esercitazioni pratiche Basi di cartografia e illustrazione dei principali sistemi di riferimento; illustrazione del sistema GPS e sue possibili applicazioni; esercitazione pratica sull’utilizzo degli apparecchi GPS – Lezioni frontali; dimostrazioni tecniche; esercitazioni. Lezioni frontali in aula dedicate alle nozioni di base sui sistemi informativi; applicazione pratiche tramite utilizzo in campo di palmare con software ArcPad 20 80 Lezioni frontali ed esercitazioni. l’interpolazione, i filtri, i Modelli Digitali del Terreno, l’analisi del reticolo idrografico operazioni e funzioni di base e utilizzo nelle procedure di calcolo in ambiente GIS. 2 35 31 REGIONE AUTONOMA DELLA SARDEGNA ASSESSORATO DEL LAVORO, FORMAZIONE PROFESSIONALE, COOPERAZIONE E SICUREZZA SOCIALE Direzione Generale Servizio Programmazione e Gestione del Sistema della Formazione Professionale Settore Programmazione e Gestione della Formazione Finanziata dalla UE Lotto: “Amministrazione in ambiente Microsoft” Ente gestore: Università degli Studi di Cagliari Codice e Titolo del corso Obiettivi Metodologia didattica e Contenuti del Corso P7 Gestione di Microsoft Windows Server 2003 Environment (Curricula Ufficiale Microsoft: MS2273) acquisire le competenze necessarie per gestire account e risorse, gestire le risorse del server, monitorare le prestazioni del server e proteggere i dati in un ambiente Microsoft Windows Server™ 2003 P8 Implementazion e e gestione di Microsoft Windows Server 2003 Network Infrastructure: Fornire le nozioni per consentire di installare e configurare i servizi RRAS, DHCP, DNS, WINS, di configurare per mappare i nomi (NetBIOS e host) in indirizzi IP e per la protezione del traffico IP attraverso IPSec e i certificati. Lezioni frontali con esercitazioni pratiche. Creare unità organizzative e aggiungervi account utente e computer; Gestire account utente e computer; Creare e gestire gruppi; Gestire l'accesso alle risorse; Implementare la stampa; Gestire la stampa; Gestire l'accesso agli oggetti delle unità organizzative; Implementare i Criteri di gruppo; Gestire l'ambiente utente e del computer utilizzando i Criteri di gruppo; Controllare account e risorse; Prepararsi ad amministrare le risorse del server; Configurare un server per monitorare le prestazioni del sistema; Monitorare le prestazioni del sistema; Gestire i driver di periferiche configurando la firma dei driver e ripristinando i driver di periferica; Gestire i dischi rigidi; Gestire la memorizzazione dei dati; Gestire il ripristino di emergenza; Gestire i programmi software utilizzando Microsoft Software Update Services. Lezioni frontali con esercitazioni pratiche. Installare e configurare il routing utilizzando il servizio Routing e Accesso remoto; Installare e configurare il servizio Server DHCP; Gestire e monitorare DHCP; Configurare la risoluzione dei nomi degli host e NetBIOS (Network Basic Input/Output System); Installare e configurare il servizio Server DNS; Gestire e monitorare DNS; Installare, Partecip anti (n. unità) 4 4 Dur ata (ore) 35 35 32 REGIONE AUTONOMA DELLA SARDEGNA ASSESSORATO DEL LAVORO, FORMAZIONE PROFESSIONALE, COOPERAZIONE E SICUREZZA SOCIALE Direzione Generale Servizio Programmazione e Gestione del Sistema della Formazione Professionale Settore Programmazione e Gestione della Formazione Finanziata dalla UE Codice e Titolo del corso Network Services (Curricula Ufficiale Microsoft: 2277). MS- Obiettivi Metodologia didattica e Contenuti del Corso Partecip anti (n. unità) Dur ata (ore) configurare e gestire WINS; Proteggere il traffico IP mediante IPSec e i certificati; Implementare un'infrastruttura di accesso alla rete configurando le connessioni per i client virtuali, di accesso remoto e senza fili; Gestire e monitorare le connessioni remote in un'infrastruttura di accesso alla rete. Il Direttore del Servizio Dott. Antonio Mascia Funz. Amm. Dott. D. Spiga Funz. Amm. Dott. D. Zepponi Resp. Sett. P.I. M. Usai 33