Def_ bilancio tecnico 07 - Centro Edile Andrea Palladio

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Def_ bilancio tecnico 07 - Centro Edile Andrea Palladio
IL BILANCIO TECNICO DELL’ATTIVITA’
DEL COMITATO PARITETICO TERRITORIALE
DELLA PROVINCIA DI VICENZA
ANNO 2006- 2007
a cura di
arch. Mauro Pastore
1
II° edizione
2
INDICE
04
Introduzione del Presidente e Vice Presidente
07
Struttura dell’Ente
09
Procedure di visita in cantiere
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Scheda Rilievo stato dell’arte in cantiere
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Relazione attività
ANALISI ANALITICA DELLE VISITE ISPETTIVE DIVISE PER AREA
29
Area Blu – Altopiano di Asiago
31
Area Gialla– Pedemontana da Schio a Mason Vicentino
33
Area Rossa- Vicenza ed il basso vicentino
35
Area Verde– Montecchio Maggiore e la vallata dell’Agno
37
Area Nera – Bassano del Grappa e Valsugana
39
Quadro comparativo visite ispettive
40
Formazione
41
Progetto : Adozione di un cantiere
3
INTRODUZIONE
IL Comitato Paritetico Territoriale della provincia di Vicenza presenta la relazione
annuale della attività svolta dal 1 ottobre 2006 al 30 settembre 2007 al fine di
offrire un bilancio tecnico sulla attività svolta dall’Ente, con dati e statistiche e
alcune riflessioni sui principali temi in materia di sicurezza in cantiere.
Quest’anno,abbiamo coordinato l’organizzazione della tavola rotonda dal tema “la
sicurezza nei cantieri edili” nell’ambito delle iniziative rientranti nel
mese della
sicurezza di maggio 2007 indetto dall’Ance nazionale per la divulgazione della
sicurezza nei cantieri edili. Hanno partecipato a livello provinciale gli operatori addetti
alla vigilanza della sicurezza del nostro CPT , gli SPISAL provinciali, Ispettorato del
Lavoro , i rappresentanti degli imprenditori Industriali e artigiani del settore
costruzioni, i rappresentanti dei lavoratori e gli Ordini professionali ; oltre a questo
dal punto di vista legislativo l’entrata in vigore del testo Unico della sicurezza 123/07
ha riconosciuto un ruolo fondamentale dei CPT, dando la facoltà di segnalare alla
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Provincia eventuali gravi inadempienze o di continuare ad operare con le consulenze
nei posti di lavoro.
Per questo l’ente ha continuato ad operare sul territorio cercando di migliorare la
struttura organizzativa , migliorando il sistema informatico della gestione delle visite
per offrire la propria professionalità di consulenza agli operatori, come nel caso del
progetto “adozione di un cantiere”, che dopo la fase sperimentale del primo anno si è
potuto organizzare con un sistema di gestione a schede che attualmente ha visto il
coinvolgimento di due importanti cantieri nella città di Vicenza come il nuovo Palazzo
di Giustizia e il restauro con il rifacimento totale della copertura della Basilica
Palladiana.
L’impegno a favore della sicurezza con lo scopo di eseguire visite in cantiere per
valutare i rischi d’infortunio per il lavoratore e consigliare le imprese, i lavoratori ed il
loro rappresentati sulle specifiche misure di prevenzione da adottare per rendere più
sicuro ed efficiente il luogo di lavoro è stato mantenuto con un impegno costante su
tutto il territorio provinciale, operando oltre 1300 visite di cantiere con un
incremento rispetto all’anno scorso del 27.5% .
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L’attività è stata sostenuta anche dalle collaborazioni instaurate con il Centro di
Formazione “A. Palladio “ per quanto concerne gli aspetti di formazione, dove i tecnici
del CPT sono stati coinvolti nella formazione per gli addetti ai ponteggi a seguito della
Legge 235/03 ed il continuo interfacciarsi con la Cassa Edile provinciale per
combattere il “Lavoro nero” con uno scambio continuo di informazioni per verificare
le regolarità del personale presente in cantiere.
L’impegno
che ci eravamo posti l’anno scorso
nel diventare un vero punto di
riferimento per aziende e lavoratori nel territorio in materia di prevenzione degli
infortuni, ha avuto esiti importanti dove grazie alla intensa attività di cantiere le
aziende hanno riconosciuto l’ente come un partner per le imprese in materia di
sicurezza e dove oramai ogni giorno si ricevono richieste di intervento di consulenza o
richieste di attività formativa da svolgere nei cantieri stessi.
Certo il percorso è ancora lungo ma riteniamo che la competenza e il riconoscimento
del ruolo
istituzionale che ci appartiene sicuramente con l’andar del tempo ci
permetterà di offrire al meglio il nostro servizio.
Il Vice Presidente
Il Presidente
Giacomo Pirro
Luciano Vescovi
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STRUTTURA DELL’ ENTE
Attualmente
nel territorio della provincia di Vicenza il Comitato Paritetico
Territoriale della Provincia di Vicenza denominato C.P.T. è dotato di un Consiglio di
Amministrazione composto :
-
Presidente Luciano Vescovi,
-
Vicepresidente Giacomo Pirro (FENEAL –UIL),
consiglieri:
-
Andrea Crisci
-
Franco Agostini
-
Gianfranco Dal Maso (FILCA- CISL )
-
Valter Munaretto (FILLEA- C.G.I.L )
-
Antonio Baio (revisore dei conti)
- Mauro Pastore ( coordinatore Tecnico)
7
Inoltre
è strutturato con 10 tecnici di cantiere coordinati dall’arch. Mauro
Pastore, i quali hanno lo scopo di eseguire delle visite in cantiere per valutare i rischi
di infortunio per i lavoratori ed informare e consigliare le imprese, i lavoratori ed i
loro rappresentanti sulle specifiche e concrete misure di prevenzione da adottare per
rendere più sicuro ed efficiente il luogo di lavoro.
I tecnici di cantiere che operano nel territorio provinciale sono:
- Walter Cappozzo
- Loreno Mattiello
- Marscia Marchioro
- Michele Ferronato
- Paolo Bertolini
- Pietro Scambi
- Giangiacomo Frigo
- Giulio Zamunaro
- Flavio Orofino
- Luca Minello
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PROCEDURE DI VISITA IN CANTIERE
L’attività del tecnico in base alla territorialità assegnata dal coordinatore dei tecnici
ha tre modalità operative per la scelta delle visite ispettive, in sintesi:
visita eseguita in via autonoma
visita eseguita su espressa richiesta delle imprese aderenti o dei
rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza;
visita eseguita su espressa richiesta delle Parti Sociali componenti il
C.P.T.
Il tecnico di cantiere , nella sua zona di competenza, munito di cartellino di
riconoscimento del CPT e dei propri dispositivi di protezione individuale, si presenta al
responsabile o al sostituto
dell'impresa in cantiere e considera come entità da
analizzare il cantiere e l’impresa capogruppo, rileva anche
le altre imprese o
lavoratori autonomi presenti in cantiere e compila una scheda unica.
La rilevazione evidenzia i rischi per la sicurezza e non l'applicazione delle norme e
regole per le quali offre comunque la propria consulenza gratuita.
Durante la visita, rileva i rischi riportandoli sul foglio tecnico che alla fine della visita
è sottoscritta dal responsabile del cantiere o suo sostituto e trattenuto in copia con
evidenziati i punti di miglioramento necessari espressi in forma di “consiglio”.
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Inoltre, ove necessario, ha facoltà di svolgere una seconda visita con la presenza del
responsabile di cantiere nei tempi decisi dal tecnico stesso, in base alla gravità dei
rischi riscontrati nella prima visita.
Effettuata la seconda visita, dove risulta che non sono state ottemperate le
istruzioni finalizzate ad eliminare il rischio infortunio rilevate nella prima visita, il
Tecnico informa immediatamente, tramite la Segreteria, il coordinatore Tecnico ed il
Consiglio di Amministrazione del CPT.
Le procedure di cui sopra non esonerano le imprese da eventuali loro responsabilità
penali né le esimono dal dare applicazione alle disposizioni o prescrizioni che fossero
ad esse impartite dai competenti Organi ispettivi o di controllo previsti dalla legge.
Il C.P.T. assicura la riservatezza dei dati delle note tecniche redatte dai tecnici sia a
livello informatico che cartaceo relative alle visite in cantiere.
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I VISITA
Il tecnico ha rilevato dei
RISCHI in cantiere?
al tecnico viene impedito l’accesso
al cantiere?
SI
tecnico rilascia NOTA
TECNICA in cantiere
NO
il tecnico valuta la gravità dei rischi per
decidere i tempi di effettuazione della II
visita
Il tecnico segnala il fatto
immediatamente alla
segreteria del CPT
l’Ente comunica all’impresa di aver
effettuato una visita presso il cantiere
sito in località , non riscontrando gravi
rischi
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II VISITA
Il tecnico rileva
dei RISCHI?
NO
SI
RISCHI già rilevati
nella I visita
RISCHI NUOVI
significativi
tecnico rilascia NOTA
TECNICA in cantiere - viene
programmata III visita
Il tecnico valuta la gravità dei
rischi per decidere i tempi di
effettuazione della III visita
Il tecnico VALUTA la
GRAVITA’ dei rischi
non eliminati
Se essi sono gravi
segnala il cantiere
come “pericoloso” al
CPT
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Il CPT chiude la pratica
per quel cantiere
COMITATO PARITETICO TERRITORIALE
della Provincia di Vicenza
36100 VICENZA – Via Torino, 10
tel. 0444.544.395 – Fax 0444.327.612
www.cptvicenza.it
Rilievo dello stato dell' arte in cantiere (Modulo 2007 )
Voce
Dato rilevato/Punteggio
Dati Generali
Zona geografica
Tecnico rilevatore
Numero progressivo visita per questo cantiere
Data visita in cantiere
1.0 Dati cantiere
1.1 Nome cantiere
1.2 Indirizzo
1.3 ASL di zona
1.4 Data Inizio del Cantiere
1.5 Committente
1.6 Responsabile dei lavori
1.7 Coordinatore per la progettazione
1.7 Coordinatore per la progettazione (Voto)
1.8 Coordinatore per l'esecuzione
1.8 Coordinatore per l'esecuzione (Voto)
1.9 Numero imprese presenti nel cantiere
1.10 Numero ditte individuali presenti in cantiere
1.11 Lavoratori rilevati in cantiere (indicare il numero complessivo
dei lavoratori accertati)
1.12 tipo di cantiere
1.12.a dimensione del cantiere
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1.13 Dati Impresa esecutrice principale
1.13.1 Ragione Sociale
1.13.2 Attività svolta in cantiere
1.13.3 Indirizzo
1.13.4 Numero complessivo di dipendenti dell'impresa esecutrice
principale rilevati in cantiere
1.13.5 Indirizzo e-mail
1.13.6 N° posizione Cassa Edile
1.13.7 N° posizione INPS
1.13.8 N° posizione INAIL
1.14 Dati altra Impresa esecutrice
1.14.1 Ragione Sociale
1.14.2 Attività svolta in cantiere
1.14.3 Indirizzo
1.14.4 Numero complessivo di dipendenti di altra impresa
esecutrice # 1 rilevati in cantiere
1.14.5 N° posizione Cassa Edile
1.14.6 N° posizione INPS
1.14.7 N° posizione INAIL
1.15 Dati altra Impresa esecutrice
1.15.1 Ragione Sociale
1.15.2 Attività svolta in cantiere
1.15.3 Indirizzo
1.15.4 Numero complessivo di dipendenti di altra impresa
esecutrice # 2 rilevati in cantiere
1.15.5 N° posizione Cassa Edile
1.15.6 N° posizione INPS
1.15.7 N° posizione INAIL
1.18 Note
1.18 Note
1.19 Responsabile per la sicurezza RLS (Impresa principale)
1.19 Responsabile per la sicurezza RLS (Impresa principale)
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2) SINTESI RILEVAZIONE IN CANTIERE
2.1 Presenza di documentazione in cantiere (tutti i dati sono da inserire obbligatoriamente)
2.1.1 Cartello di cantiere
2.1.2 Notifica preliminare
2.1.3 Piano di Sicurezza e di Coordinamento
2.1.4 Piano Operativo di Sicurezza
2.1.5 Dichiaraz. conformità dell'imp. elettrico di terra
2.1.6 Denuncia di impianto di terra all'ISPESL ed ARPAV
2.1.7 Verb. verif. annuale gru o altre macchine di
sollevamento con portata > 200 kg
2.1.8 Verbale di verifica trimestrale delle funi e catene
2.1.9 Denuncia apparecchi di sollevamento/libretto gru
2.1.10 Libretto e autorizzazione ponteggio
2.1.11 Relazione geologica
2.1.12 Piano di montaggio, uso e smontaggio dei ponteggi
(PIMUS) (D.Lgs.195/03)
2.1.13 Valutazione vibrazioni (D.Lgs.187/05)
2.1.14 Altro
2.2 Allestimento cantiere (tutti i dati sono da inserire obbligatoriamente)
2.2.1 Recinzione dell' area del cantiere
2.2.2 Il cantiere è mantenuto in condizioni ordinate e pulito?
2.2.3 E’ predisposto un parapetto normale completo di
tavola fermapiede lungo le rampe e i pianerottoli delle scale
fisse in costruzione (altezza 1m)?
2.2.4 Le aperture lasciate nei solai sono circondate da
parapetto con tavola fermapiede coperte con tavolato
solidamente fissato e di resistenza idonea?
2.2.5 Nel cantiere sono esposti i cartelli segnaletici in
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2.2 Allestimento cantiere (tutti i dati sono da inserire obbligatoriamente)
relazione ai diversi luoghi e macchine?
2.2.6 I servizi igienici sono adeguati alla dimensione del
cantiere?
2.2.7 Sono presenti mezzi di estinzione in numero
sufficiente relativamente alle caratteristiche del cantiere,
sono segnalati e facilmente accessibili?
2.2.8 E’ presente una cassetta di pronto soccorso completa
di tutti i presidi sanitari necessari?
2.2.9 Per i cantieri stradali la segnaletica è conforme ai
disposti del DM 10.7.2002?
2.2.10 Note
2.3 Viabilità di cantiere
2.3.1 Durante i lavori è assicurata nei cantieri la viabilità
delle persone e dei veicoli?
2.3.2 Le estremità dei ferri di ripresa sono opportunamente
protette?
2.3.3 Note
2.4 Scavi
2.4.1 Le pareti dello scavo hanno un’inclinazione ed un
tracciato tale da impedire franamenti?
2.4.2 Negli scavi profondi più di 1,5 m sono installate
idonee armature di sostegno?
2.4.3 Nei lavori di escavazione con mezzi meccanici è
vietata la presenza agli operai nel campo d’azione
dell’escavatore?
2.4.4 Presso il ciglio dello scavo è presente materiale
depositato?
2.4.5 E' predisposto l' accesso allo scavo per gli operai?
2.4.6 Note
2.5 Opere provvisionali
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2.5 Opere provvisionali
2.5.1 Nel cantiere sono installate idonee opere provvisionali
per lavori eseguiti oltre i 2m di altezza?
2.5.2 Il ponteggio utilizzato è realizzato secondo le
indicazioni contenute negli schemi di montaggio contenuti
nel libretto del ponteggio?
2.5.3 Gli elementi metallici dei ponteggi hanno impressi il
nome o il marchio del fabbricante?
2.5.4 Il ponteggio è controventato sia in senso longitudinale
che trasversale?
2.5.5 Il ponteggio è adeguatamente ancorato e poggia su
piano orizzontale e solido?
2.5.6 I montanti superano di almeno 1.20m l’ultimo
impalcato o il piano di gronda?
2.5.7 Gli impalcati e i ponti di servizio posti ad altezza
superiore ai 2 m sono muniti di parapetto normale
completo di corrente superiore, corrente intermedio e tavola
fermapiede alta almeno 20 cm?
2.5.8 I ponti ed i sottoponti hanno i piani di calpestio
completi di tavole ben accostate tra loro e della dimensione
25x5 o 30x4?
2.5.9 La distanza dell’intavolato dalla costruzione (nei lavori
di finitura) è al massimo 20 cm?
2.5.10 Le tavole di legno utilizzate come intavolati sono in
buono stato di conservazione?
2.5.11 Sono predisposti idonei sistemi d’accesso ai piani di
lavoro al fine di evitare la salita e la discesa lungo i
montanti ovvero le scalette e botole sono disposte ai piani
sfalsati?
2.5.12 In corrispondenza dei luoghi di transito e
stazionamento, anche interni al cantiere, è sistemato un
idoneo impalcato di sicurezza (mantovana o parassassi)?
2.5.13 I ponti su ruote sono impiegati secondo le
indicazioni contenute nel libretto rilasciato dal costruttore?
2.5.14 Le andatoie e le passerelle hanno listelli traversali e
sono munite verso il vuoto di normali parapetti e tavole
fermapiede?
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2.5 Opere provvisionali
2.5.15 Le scale semplici portatili sono appropriate al loro
uso e munite di dispositivi antisdrucciolevoli alle estremità
inferiori dei 2 montanti e rispettano la normativa di
riferimento (legata e sporgente almeno 100 cm oltre il
piano di arrivo)?
2.5.16 E' presente il disegno esecutivo del ponteggio
metallico sottoscritto dal responsabile del cantiere?
2.5.17 L' erezione di casseformi ad altezza superiore a mt.
2 viene effettuata previo l' ausilio di idonei ponteggi?
2.5.18 Note
2.6 Impianto elettrico
2.6.1 L’impianto elettrico è dotato di un interruttore
generale onnipolare di tipo magnetotermico (taratura 0,03
A) installato a valle del punto di consegna
dell’alimentazione ed è installato a norma?
2.6.2 Il quadro elettrico è di tipo ASC regolamentare?
2.6.3 Gli impianti elettrici in tutte le loro parti sono installati
e mantenuti in modo da prevenire i pericoli derivanti da
contatti accidentali con gli elementi sotto tensione (ovvero
guaina inserita nei passacavo, prese e spine efficienti)?
2.6.4 I conduttori elettrici flessibili evitano l'intralcio nei
passaggi nel loro impiego?
2.6.5 Gli utensili elettrici portatili alimentati a tensione
>25V hanno riportato il simbolo dell’istituto di
omologazione?
2.6.6 Le grandi masse metalliche situate all’aperto sono
collegate a terra o corredate di dichiarazione di
autoprotezione da parte di tecnico abilitato (Legge 46/90)?
2.6.7 E' stato realizzato l' impianto equipotenziale di terra?
2.6.8 Note
2.7 Demolizioni
2.7.1 Nella zona sottostante la demolizione è vietata la
sosta ed il transito, delimitando la stessa con appositi
sbarramenti?
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2.7 Demolizioni
2.7.2 Per le demolizioni sono utilizzati ponti di servizio
indipendenti dall’opera in demolizione?
2.7.3 Se in presenza di lavori di demolizione importanti c'è
- a disposizione degli organi di vigilanza - il programma di
successione dei lavori delle demolizioni firmato
dall’imprenditore o dal direttore dei lavori (se dipendente o
progettista)?
2.7.4 Il materiale di demolizione è trasportato e convogliato
in appositi canali?
2.7.5 Le opere di sottomurazione sono eseguite senza
compromettere la staticità dell' edificio nel rispetto del
progetto esecutivo?
2.7.6 Le strutture risultano puntellate?
2.7.7 La rimozione di materiale pericoloso viene eseguita da
personale specializzato?
2.7.8 Note
2.8 Verificare se macchine e attrezzature di cantiere sono a norma (obbligatorio inserire almeno UN
dato)
2.8.1 Betoniera
2.8.2 Impianto di betonaggio
2.8.3 Sega circolare
2.8.4 Sega per mattoni
2.8.5 Piega ferri
2.8.6 Gru
2.8.7 Macchine operatrici di cantiere
2.8.8 Argano di sollevamento
2.8.9 Altra attrezzatura
2.8.10 Note
2.9 Dispositivi di Protezione Individuale (obbligatorio inserire almeno UN dato)
2.9.1 Ai lavoratori sono stati distribuiti i DPI appropriati ai
rischi delle lavorazioni effettuate?
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2.9 Dispositivi di Protezione Individuale (obbligatorio inserire almeno UN dato)
2.9.2 I DPI sono adeguati e confortevoli?
2.9.3 I lavoratori addetti fanno uso di reti di sicurezza o
idonea cintura di sicurezza con bretelle collegata a disp. di
trattenuta, nei lavori a rischio di caduta dall’alto, quando
non sia possibile disporre di impalcati di protezione o
parapetti?
2.9.4 Si fa uso di caschi di protezione per lavori sopra, sotto
o in prossimità di impalcature e di posti di lavoro
sopraelevati, montaggio e smontaggio di armature, lavori di
installazione e di posa in opera di ponteggi e operazioni di
demolizione?
2.9.5 Si fa sempre uso di scarpe di sicurezza?
2.9.6 Si fa uso di occhiali, guanti, maschere, cuffie (per
rischi specifici)?
2.9.7 Note
2.10 Formazione (dato obbligatorio)
2.10.1 I lavoratori dell' impresa dispongono di un' adeguata
informazione in materia antinfortunistica?
2.10.2 Note
2.11 Giudizio complessivo (dato obbligatorio)
2.11.1 Giudizio complessivo sulle condizioni di sicurezza
del cantiere
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RELAZIONE ATTIVITA’
Nell’esercizio 1 ottobre 2006 al 30 settembre 2007 l’ente ha potenziato le visite
rispetto all’anno precedente del 27,5% garantendo una presenza capillare sul
territorio provinciale, con particolare attenzione alla installazioni di cantieri
che
rappresentano un’ importante crescita architettonica, con interventi che coinvolgono
numerosi operatori edili.
L’obiettivo primario del CPT è quello di garantire al maggior numero di imprese una
assistenza preventiva, al fine di divenire un riferimento per tutte le imprese come un
ente di consulenza per gli operatori edili in materia di sicurezza.
Prendendo in esame l’attività del CPT dobbiamo analizzare anche i servizi a questo
connesso , in quanto riguardano non solo le visite ispettive in cantieri ma anche
consulenza alle imprese , formazione e l’attuazione del progetto cantiere sicuro:
adozione di un cantiere .
Visite ispettive:
Nel periodo di attività, precedentemente menzionato, i tecnici di cantiere hanno
effettuato n° 1324 visite di cantieri, di cui I° visita n° 944, II° visita n° 345 e III°
visita n°35, con lo scopo durante la seconda e terza visita di dimostrare all’impresa
che l’impegno dell’ente è di instaurare un rapporto di dialogo per fare crescere la
cultura della sicurezza in cantiere creando un rapporto di reciproca collaborazione .
I dati delle visite sono ulteriormente divise per area geografica in quanto si è ritenuto
opportuno dividere il territorio in aree , al fine di procedere a riscontri comparativi
tra zona e zona.
I risultati di questi dati sono estremamente interessanti in quanto dimostrano che le
carenze nei cantieri quest’anno sono comuni, anche se in taluni casi, si possono
riscontrare delle lievi diversità.
21
Analizzando i dati in generale e comparandoli con l’attività dell’anno precedente si
riscontra che alcuni temi sono peggiorati altri sono migliorati ed altri sono rimasti
stabili.
Tra gli argomenti che dall’analisi si riscontra un peggioramento sono: l’allestimento di
cantiere dove spesso le aperture non sono protetti da parapetti e gli operatori pur
essendo consapevoli di dover installarle, per motivi di tempo nel lavoro, rimandano
l’installazione della protezione; le opere provvisionali, dove quest’anno a seguito
dell’entrata in vigore del D. Lgs 235/03 i tecnici di cantiere hanno risposto con un’
attento controllo del rispetto della normativa soffermandosi spesso anche su cantieri
di piccola entità che non rispondevano ai requisiti di sicurezza, assicurandosi che gli
operatori addetti ai ponteggi fossero informati sull’ obbligo di frequentare un corso
specifico; comunque su questo argomento, per l’anno prossimo, ci si attende un
miglioramento.
Inoltre si precisa che nella totalità delle visite ispettive non si riscontrano assenze
totali delle misure di sicurezza, ma semplicemente una applicazione superficiale o
parziale della norma che costituisce possibile motivo di pericolo.
Tale mancanze non essendo totali potranno essere migliorate con una formazione
attenta alle specifiche problematiche ritenendo la specializzazione degli addetti al
lavoro un modo per superare le inadempienze in materia di sicurezza.
Gli argomenti che come valutazione sono rimasti stabili sono: viabilità di
cantiere,dispositivi di protezione individuale e scavi, mentre sono migliorati: impianti
elettrici,demolizioni e macchine ed attrezzature di cantiere che avevamo già
segnalato nel bilancio tecnico dell’anno scorso la previsione di miglioramento a
a seguito del D.lgs n. 187/05, in attuazione della direttiva 2002/44/CE, e secondo
quanto riportato all’articolo 4 prevede che il datore di lavoro deve predisporre un
documento che valuti l’esposizione dei lavoratori alle vibrazioni meccaniche a seconda
della tipologia di lavoro e pertanto era prevedibile che la situazione di macchinari non
conformi alle condizioni minime di normativa di sicurezza per vetustà
automaticamente fossero eliminate dal cantiere.
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RIPARTIZIONE VISITE
2005/06
n° 1039
2006/07
n° 1324
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ANALISI DELLE VISITE ISPETTIVE DI CANTIERE:
I dati sono riferiti visite in cantiere n° 1324 comparate con l’attività 2005/06 di n°
1039 visite in cantiere:
ALLESTIMENTO DI CANTIERE
2005/06
2006/07
VIABILITA' DI CANTIERE
2005/06
2006/07
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SCAVI
2005/06
2006/07
OPERE PROVVISIONALI
2005/06
2006/07
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IMPIANTO ELETTRICO
2005/06
2006/07
DEMOLIZIONI
2005/06
2006/07
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MACCHINE ED ATTREZZATURE DI CANTIERE
2005/06
2006/07
DISPOSITIVI DI PROTEZIONE INDIVIDUALE
2005/06
2006/07
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Nel giudizio complessivo i tecnici di cantiere su un totale di n° 1324 visite ispettive
hanno evidenziato un andamento buono per il 25,54%, sufficiente per il 54.48% e
insufficiente per il 19.98%.
Inoltre in queste visite si sono riscontrati n° 12 casi di gravi inadempienze, dove con
una procedura immediata l’ente richiama i responsabili (Impresa esecutrice,
Committente e Coordinatore in fase di esecuzione) alla messa a norma del cantiere
per eliminare la possibilità di rischio immediato di infortunio del lavoratore.
GIUDIZIO COMPLESSIVO
insufficiente
sufficiente
buono
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ANALISI DELLE VISITE ISPETTIVE DIVISE PER AREA
AREA BLU – Altopiano di Asiago
In questa zona sono state svolte in totale n°192 di cui I° visita 108, II° visita 77 e
III° visita di cantiere n° 7 con un aumento del 11% rispetto all’anno precedente.
Rispetto all’anno precedente ci sono stati miglioramenti sul tema degli scavi e
dell’allestimento di cantiere mentre le opere provvisionali, pur essendoci un lieve
miglioramento, risulta ancora negativo come dell’altro anche le macchine ed
attrezzature di cantiere.
OPERE PROVVISIONALI
0
39,43
60,57
insufficiente
sufficiente
buono
MACCHINE ED ATREZZATURE DI
CANTIERE
7,85
24,61
67,54
insufficiente
sufficiente
29
buono
Il tema che risulta positivo sono le demolizioni:
DEMOLIZIONI
0 4,55
95,45
insufficiente
sufficiente
buono
Il giudizio complessivo di visita su un totale di n° 192 risulta buono per il 31.25%,
sufficiente per il 55.21% e insufficiente per il 13.54%
Giudizio complessivo
55,21
31,25
13,54
insufficiente
sufficiente
30
buono
AREA GIALLA – Pedemontana da Schio a Mason Vicentino
In questa zona sono state svolte in totale n°250 visite, di cui I° visita 175 II° visita
70 e III° visita 5 con un aumento del 39% rispetto all’anno precedente.
Da una attenta analisi di dati rilevati in cantiere si sono riscontrati carenze
soprattutto nelle tematiche di Opere Provvisionali confermando il trend negativo
dell’anno scorso e allestimento di cantiere che malgrado un miglioramento non si può
considerare soddisfacente con il quasi 50% dichiarato insufficiente, mentre è
migliorato rispetto all’anno precedente il tema Impianto elettrico.
OPERE PROVVISIONALI
2,31
33,8
63,89
insufficiente
sufficiente
buono
ALLESTIMENTO DI CANTIERE
0,4
46,4
53,2
insufficiente
sufficiente
31
buono
Il dato che risulta positivo sono le demolizioni:
DEMOLIZIONI
8,33
25
66,67
insufficiente
sufficiente
buono
Il giudizio complessivo di visita su un totale di n° 250 risulta buono 18%, sufficiente
46.4% e insufficiente 35.6%.
Giudizio complessivo
46,4
35,6
18
insufficiente
sufficiente
32
buono
AREA ROSSA- Vicenza ed il basso vicentino
In questa zona sono state svolte in totale n° 362 visite, di cui I° visita n° 262, II°
visita n° 87 e III° visita di cantiere n° 13 con un aumento del 44% rispetto all’anno
precedente.
Da una attenta analisi di dati rilevati in cantiere si sono riscontrati carenze
soprattutto nelle tematiche di Allestimento di Cantiere e delle opere provvisionali
dove rispetto all’anno scorso si evidenzia un aumento dell’ insufficiente.
ALLESTIMENTO DI CANTIERE
11,33
52,48
36,19
insufficiente
sufficiente
buono
OPERE PROVVISIONALI
8,61
44,37
47,02
insufficiente
sufficiente
33
buono
Il dato che risulta positivo è macchine ed attrezzature di cantiere.
MACCHINE ED ATTREZZATURE DI
CANTIERE
6,99
27,96
65,05
insufficiente
sufficiente
buono
Il giudizio complessivo di visita su un totale di n° 362 risulta buono 34.4%,
sufficiente 53.17% e insufficiente 12.43%.
Giudizio complessivo
53,17
34,4
12,43
insufficiente
sufficiente
34
buono
AREA VERDE – Montecchio Maggiore e la vallata dell’Agno
In questa zona sono state svolte in totale n° 295 di cui I° visita n° 226, II° visita n°
59 e III° visita n° 10 con una diminuzione del 9% rispetto all’anno precedente.
Da una attenta analisi di dati rilevati in cantiere si sono riscontrati carenze
soprattutto nelle tematiche di, Opere Provvisionali con aumento del fattore negativo
rispetto all’anno scorso e viabilità di cantiere dove si riscontra una percentuale
elevata del valore insufficiente.
Rispetto all’anno precedente l’allestimento di cantiere e i dispositivi di protezione
individuale sono migliorati.
OPERE PROVVISIONALI
7,08
49,17
43,75
insufficiente
sufficiente
buono
VIABILITA' DI CANTIERE
23,13
27,55
49,32
insufficiente
sufficiente
35
buono
Il dato che risulta positivo è dispositivi di protezione individuale
DISPOSITIVI DI PROTEZIONE INDIVIDUALE
2,03
13,9
sufficiente
buono
84,07
insufficiente
Il giudizio complessivo di visita su un totale di n° 295 risulta buono 17.96%,
sufficiente 60.35% e insufficiente 21.69%.
Giudizio complessivo
60,35
21,69
17,96
insufficiente
sufficiente
36
buono
AREA NERA – Bassano del Grappa e Valsugana
In questa zona sono state svolte in totale n°225 visite, di cui I° visita 172, II° visita
n°52 e III° visita n° 1.
Da un’analisi sui dati in possesso dell’attività si sono riscontrate carenze soprattutto
nelle tematiche di Allestimento di Cantiere, Opere Provvisionali , dove si sono
evidenziati i coefficienti delle percentuali negative mentre rispetto all’anno scorso
sono nettamente migliorati i dispositivi di protezione individuale.
ALLESTIMENTO DI CANTIERE
0,44
26,67
72,89
insufficiente
sufficiente
buono
OPERE PROVVISIONALI
13,57
1,01
85,42
insufficiente
sufficiente
37
buono
Il dato che risulta positivo è macchine ed attrezzature di cantiere.
MACCHINE ED ATTREZZATURE DI
CANTIERE
9,87
24,22
65,91
insufficiente
sufficiente
buono
Il giudizio complessivo di visita su un totale di n° 225 visite risulta buono 26.14%,
sufficiente 57.20% e insufficiente 16.66%.
Giudizio complessivo
57,2
26,14
16,66
sufficiente
insufficiente
38
buono
Quadro Comparativo delle visite ispettive per zona espressa in percentuale
Riepilogo visite per zona
Blu - Altopiano Asiago Gialla – Pedemontana da Schio a Mason Vic.
Nera - Bassano D.G. e Valsugana
Rossa - Vicenza e il basso vicentino
Verde –Montecchio Magg. e la Vallata dell’Agno
visite insufficiente
13.54
192
35.60
250
16.66
225
12.43
362
21.69
295
3-Totale visite
1324
sufficiente
55.21
46.40
57.20
53.17
60.35
buono
31.25
18.00
26.14
34.40
17.96
54.48
25.54
19.98
Quadro Comparativo delle visite ispettive effettuate per zona espresse in forma
numerica
Quadro comparativo visite per area
362
250
295
225
192
Altopiano di Asiago
Pedemontana da Schio a Mason Vic
Vicenza e il basso vicentino
Montecchio Magg. e vallata dell'Agno
Bassano d.G. e Valsugana
39
Formazione:
Il CPT si avvale della collaborazione dell’Ente scuola per la formazione degli addetti al
lavoro in materia di sicurezza e pertanto i tecnici del CPT si sono dimostrati
promotori di corsi sulla sicurezza organizzati in collaborazione con il Centro Edile A.
Palladio di Vicenza il quale tra i vari formatori coinvolgono anche dipendenti degli
SPISAL, al fine di dare una informazione estesa alle tematiche della sicurezza in
cantiere.
I percorsi formativi organizzati sono molteplici in funzione anche degli adempimenti di
legge richiesti ,
particolare menzione meritano in corsi per ponteggiatori in
applicazione della Legge 235/03 che vedono il coinvolgimento di molti allievi , dove in
seguito alla fine del corso oltre all’attestato di partecipazione verrà rilasciato il
libretto formativo individuale, vero e proprio strumento dell’operatore edile per
verificare in modo immediato le competenze del lavoratore stesso.
Dalle indicazioni rilevate durante le visite ispettive in cantiere si riscontra un lieve
miglioramento , dove la valutazione insufficiente ha un sensibile abbassamento.
Inoltre si è potuto rilevare che maggiori difficoltà si riscontrano nell’applicazione
delle norme in particolari condizioni di lavoro pur essendo l’operatore edile a
conoscenza della corretta applicazione della norma stessa.
FORMAZIONE
12,87
18,26
68,87
insufficiente
sufficiente
40
buono
Progetto : Adozione di un cantiere
Questo progetto ha terminato la fase sperimentale che ha visto il coinvolgimento di
tre cantieri di tipologia costruttiva diverse quali:
palazzina di n° 10 appartamenti in località Longare, costruzione di n° 28 case a
schiera località Costabissara e costruzione di un nuovo Teatro a Vicenza per un totale
di circa 60 incontri.
Questa fase sperimentale che è terminata nei primi mesi dell’anno 2007 ha permesso
di sviluppare un metodo di lavoro a scheda di facile applicazione con lo scopo di
operare con il nuovo metodo di lavoro su qualsiasi tipo di cantiere.
Infatti terminata la prima fase del progetto, che prevede la individuazione e
valutazione dei rischi, e determinato la tipologia delle lavorazioni in cantiere si
concorda i tempi e le modalità di visita in cantiere e alla verifica della regolarità delle
imprese coinvolte alla realizzazione dell’opera, con particolare attenzione alle ditte
subappaltatrici per la definizione del profilo della ditta stessa in materia sicurezza.
A seguito di queste analisi si procede con il sistema a schede , con l’attività di
monitoraggio del cantiere durante le fasi di lavoro, in accordo con l’impresa
appaltatrice e il coordinatore in fase di esecuzione, proponendo anche dei momenti
formativi al fine di prevenire eventuali situazioni lavorative considerate a rischio o
svolgendo percorsi formativi al fine di soddisfare la normativa vigente in materia di
sicurezza.
Attualmente il progetto “ Adozione di un cantiere” ha coinvolto due nuovi cantiere che
nella città di Vicenza hanno una notevole importanza quali: la costruzione del nuovo
Tribunale che sorge nell’ex area Lanerossi e la ristrutturazione con il rifacimento
totale della copertura della Basilica Palladiana.
L’applicazione del sistema di lavoro elaborato nella prima fase sperimentale permette
anche a cantieri complessi di venire analizzati e di poter rendere la lettura del
cantiere stesso facile e immediato valutando in tempi reali il grado di sicurezza con
cui procedono i lavori.
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