delc 62 - Unione dei Comuni Valdichiana Senese

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delc 62 - Unione dei Comuni Valdichiana Senese
ALLEGATI N .
COPIA
COMUNE DI MONTEPULCIANO
PROVINCIA DI SIENA
Verbale di deliberazione del Consiglio Comunale N. 62
Riunione del 30-06-2010 sessione .
OGGETTO: Partecipazione del Comune alla Fondazione Ilio Calabresi e approvazione bozza di
statuto.
L’anno Duemiladieci, addì Trenta del mese di Giugno alle ore 15:00 nella sala Consiliare
del Palazzo Comunale, si è riunito in seduta pubblica il Consiglio Comunale, convocato nei
modi e nei termini di legge.
Sono intervenuti i Consiglieri:
PRESENTI
ASSENTI
ROSSI ANDREA (Sindaco)
BIAGIANTI ANDREA (Consigliere)
BUI LORENZO (Consigliere)
DUCHINI LORENZA (Consigliere)
TERROSI TIZIANA (Consigliere)
GAROSI LUCIANO (Consigliere)
BIAGIOTTI STEFANO (Consigliere)
PROFILI FRANCESCA (Consigliere)
ANATRINI ALESSIO (Consigliere)
PERICOLI GABRIELE (Consigliere)
ANGIOLINI MICHELE (Consigliere)
GUIDOTTI MASSIMILIANO (Consigliere)
MANGANELLI STEFANIA (Consigliere)
PITIRRA PIERO (Consigliere)
COLTELLINI VALERIO (Consigliere)
ACCO DANIELA (Consigliere)
CIOLFI VALENTINA (Consigliere)
STORTONI ALESSANDRO (Consigliere)
BELLONI MARCO (Consigliere)
CAPPELLI PIERO (Consigliere)
BASTREGHI ANDREA (Consigliere)
Tot. 20
PRESENTI
FRANCO ROSSI (Assessore Esterno)
Tot. 1
ASSENTI
ALICE RASPANTI ( Assessore Esterno)
ALESSANDRO ANGIOLINI (Assessore
Esterno)
Presiede il signor Lorenzo Bui Presidente del Consiglio e partecipa il Segretario Comunale
f.f. Sig.ra Simonetta Gambini incaricato della redazione del processo verbale.
Accertata la legalità del numero degli intervenuti, si passa alla trattazione degli
affari di cui appresso .
IL CONSIGLIO COMUNALE
UDITA l’illustrazione dell’argomento da parte dell’Assessore Franco Rossi, così come
integralmente riportato nella registrazione magnetica agli atti, che presenta la figura di Ilio
Calabresi, che colpito da grave malattia neurologica è stato costretto ad interrompere i
suoi studi e le sue ricerche e la sua volontà è quella che tutto il materiale di sua proprietà (
oltre 25.000 mila volumi, quotidiani e riviste) torni a Montepulciano. per questo motivo il
fratello e le nipoti vogliono rispettare la sua volontà, il tutore è l’avv. Giomarelli e la
Fondazione che andiamo a istituire avrà sede ad Acquaviva. C’è molto materiale ed è
giusto che il Comune partecipi a questa opera e lodevole è il lavoro che stanno facendo i
volontari;
UDITA la discussione, così come integralmente riportato nella registrazione magnetica agli
atti, nella quale sono intervenuti i seguenti consiglieri :
Massimiliano GUIDOTTI: “ il materiale è copioso: 120 mq di appartamento completamente
invasi da carte ed è stato fatto appello ai volontari perché riescano a liberarlo entro il 31
dicembre”;
Daniela ACCO: “ vorremmo partecipare come forza politica a questa fondazione, come
soggetto esterno, come prevede lo Statuto”;
Marco BELLONI :” con quale criteri sono stati individuati i soci fondatori?”;
UDITA la replica dell’Assessore Franco Rossi, così come integralmente riportato nella
registrazione magnetica agli atti, nella quale spiega che i soggetti esterni sono nominati di
comune accordo trai soci e l’Amministrazione Comunale e che l’individuazione dei soci
fondatori è stata dettata dalla richiesta della Comunità di Acquaviva;
VISTA la seguente proposta di deliberazione predisposta dal Servizio AREA SERVIZI
ALLA PERSONA;
PREMESSO:
•
Che Ilio Calabresi è uno studioso di rilievo del nostro territorio: storico, letterato,
studioso delle origini e delle tradizione della nostra zona, collaboratore di Enti e
Istituzioni, scrittore di testi;
•
Che il patrimonio librario di Ilio Calabresi non deve essere disperso o rimanere
inutilizzato, ma che, al contrario sia valorizato e a disposizione della comunità;
•
Che il 23 febbraio 2010, presso i locali dell’ex cooperativa di Acquaviva, si è tenuta
un’assemblea pubblica per la istituzione della Fondazione Ilio Calabresi;
•
Che all’Assemblea erano presenti, oltre a numerosi cittadini, i rappresentanti delle
Associazioni “Collettivo Piranha”, Arci Caccia di Acquaviva, Fratellanza di
Misericordia di Acquaviva; Conservatorio di San Girolamo, l’Avv. Giomarelli – tutore
di Ilio Clabresi;
•
Che nell’Assemblea sono stati individuati i Fondatori promotori ( che parteciperanno
all’atto costitutivo) come di seguito indicato: 1) Fratellanza di Misericordia – 2)
Comune di Montepulciano – 3) Fondazione San Girolamo – 4) Collettivo Piranha –
5) Arci Caccia “Ragazzi della Madonna del Cerro”
•
che la
costituenda “Fondazione” dovrà perseguire finalità di utilità sociale nei
seguenti settori: a) istruzione; b) educazione; c) cultura ed in
particolare, la
Fondazione si propone come polo culturale propulsore delle aspirazioni di sviluppo
del Territorio e si propone di sostenere l'attività d'istruzione e di diffusione della
cultura in tutti i settori e di promuovere l'educazione alla cultura ed all'istruzione.
•
Che il patrimonio iniziale della “Fondazione” sarà costituito dalla quota di
costituzione, individuata in Euro 500,00 per ogni “Fondatore”;
•
Che la quota annuale di adesione è stata individuata in Euro 100,00 per ogni
“Fondatore”;
DEFINITI congiuntamente agli altri “Fondatori”, i criteri che dovranno essere posti a base
dello Statuto della Fondazione;
VISTA la bozza di statuto elaborata ed allegata al presente atto quale parte integrante e
sostanziale;
VISTI i pareri ai sensi dell’art. 49 del D.lvo 18.8.00 n. 267 “Testo Unico delle leggi
sull’ordinamento degli EE.LL.”;
UDITE le dichiarazioni di voto, così come integralmente riportato nella registrazione
magnetica agli atti, nella quale sono intervenuti i seguenti consiglieri:
Piero CAPPELLI: “favorevole”;
Daniela ACCO: “ favorevole”;
Massimiliano GUIDOTTI: “ favorevole”;
Con voti unanimi a favore, su n° 20 Consiglieri pre senti e n° 20 Consiglieri votanti, resi per
alzata di mano;
DELIBERA
1. La premessa forma parte integrante e sostanziale del presente atto;
2. Il Comune di Montepulciano è socio fondatore e promotore insieme a
a. Fratellanza di Misericordia di Acquaviva
b. Fondazione San Girolamo
c. Collettivo Piranha
d. Arci Caccia “Ragazzi della Madonna del Cerro”
della costituzione Fondazione Ilio Calabresi
3. di approvare la bozza di statuto della costituenda “Fondazione Ilio Calabresi”,
integralmente allegata al presente atto sotto la lettera A);
4. di dare mandato ai competenti uffici di compiere tutti gli atti necessari o collegati,
direttamente o indirettamente, propedeutici alla concreta realizzazione della
Fondazione.
Successivamente,
IL CONSIGLIO COMUNALE
Con voti unanimi a favore, su n° 20 Consiglieri pre senti e n° 20 Consiglieri votanti, resi per
alzata di mano;
DELIBERA
Di rendere il presente atto immediatamente eseguibile, a norma dell’art. 134, comma 4,
del d.lgs. 267/2000.
Allegato A)
FONDAZIONE “ILIO CALABRESI”
STATUTO
ARTICOLO PRIMO - E' costituita tra il Comune di Montepulciano, la Misericordia di
Acquaviva, il Collettivo Piranha, l’Arcicaccia e la Fondazione San Girolamo una
fondazione denominata "FONDAZIONE ILIO CALABRESI ".
SEDE E DURATA
ARTICOLO SECONDO - La Fondazione ha sede nel comune di Montepulciano fraz.
Acquaviva alla via S. Vittorino 7.
La durata della Fondazione è illimitata.
SCOPO E FINALITA'
ARTICOLO TERZO - La Fondazione persegue finalità di utilità sociale nei seguenti settori:
a) istruzione; b) educazione; c) cultura.
In particolare, la Fondazione si propone come polo culturale propulsore delle aspirazioni di
sviluppo del Territorio e si propone di sostenere l'attività d'istruzione e di diffusione della
cultura in tutti i settori e di promuovere l'educazione alla cultura ed all'istruzione.
A questi ideali la Fondazione impronta la propria attività formativa. In tal senso, vuole
essere una risorsa per tutto il territorio, in particolare per quello della provincia di Siena.
Le finalità di istruzione, educazione e cultura, vengono perseguite dalla Fondazione
mediante:
a) stipula di ogni opportuno atto o contratto, anche per il finanziamento delle operazioni
deliberate, tra cui, senza l’esclusione di altri, l’assunzione di prestiti e mutui, a breve o a
lungo termine, l’acquisto, in proprietà o in diritto di superficie, di immobili, la stipula di
convenzioni di qualsiasi genere anche trascrivibili nei pubblici registri, con enti pubblici e
privati, che siano considerate opportune e utili per il raggiungimento degli scopi della
Fondazione;
b) amministrazione e gestione di beni di cui sia proprietaria, locatrice, comodataria o
comunque posseduti o detenuti;
c) stipula di convenzioni per l’affidamento in gestione di parte delle attività a terzi;
d) partecipazione ad associazioni, fondazioni, enti ed istituzioni, pubbliche e private, la cui
attività sia rivolta, direttamente e indirettamente, alla promozione della cultura,
dell’istruzione e dell’arte; la Fondazione potrà, ove lo ritenga opportuno, concorrere anche
alla costituzione degli organismi anzidetti;
e) costituzione ovvero concorrenza alla costituzione, sempre in via accessoria e
strumentale, diretta od indiretta, al perseguimento degli scopi istituzionali, di società di
capitali nonché partecipare a società del medesimo tipo;
f) promozione ed organizzazione di seminari, corsi, di formazione, corsi di studi,
manifestazioni, convegni, incontri, presentazioni di libri, procedendo alla pubblicazione dei
relativi atti o documenti, a tutte quelle iniziative idonee a favorire un organico contatto tra
la Fondazione, gli operatori ed organismi nazionali ed internazionali, i relativi addetti e il
pubblico;
g) organizzazione di mostre ed eventi culturali ed espositivi in genere, inclusa la
pubblicazione dei cataloghi degli stessi;
h) istituzione di premi e borse di studio per sostenere e favorire l’educazione, l’istruzione e
la cultura in genere;
i) realizzazione e svolgimento, in via accessoria e strumentale al perseguimento dei fini
istituzionali, di attività di commercializzazione, sia nella propria sede sia per
corrispondenza sia via internet, di prodotti editoriali, audiovisivi e loro ausiliari; il tutto nel
rispetto, nei limiti e con le autorizzazioni prescritte dalle vigenti disposizioni normative in
materia;
l) la comunicazione e la divulgazione delle proprie attività a mezzo del world wide web;
m) svolgimento di ogni altra attività idonea ovvero di supporto al perseguimento delle
finalità istituzionali.
La finalità di promozione e lo svolgimento di attività culturali potranno attuarsi con attività
connesse e funzionali alla educazione ed alla istruzione, sia con attività culturali
autonome, sia con la promozione e la valorizzazione dei beni storici e artistici e della storia
civile e religiosa, in rapporto al proprio territorio di riferimento.
PATRIMONIO
ARTICOLO QUARTO - Il patrimonio della Fondazione è costituito:
- dai beni ricevuti in dotazione;
- dalle donazioni, dai legati, dai contributi istituzionali e da ogni altra forma di liberalità
destinata al patrimonio della fondazione;
- dagli avanzi di gestione eventualmente destinati dal Consiglio di Indirizzo all'incremento
del patrimonio della fondazione.
Tale patrimonio potrà essere aumentato ed alimentato con altre donazioni, mobiliari ed
immobiliari, oblazioni, legati ed erogazioni di quanti apprezzino e condividano gli scopi
della Fondazione ed abbiano volontà di contribuire al loro conseguimento.
Il capitale di funzionamento è costituito:
- dagli eventuali canoni di locazione degli immobili di proprietà della fondazione;
- da contributi istituzionali non espressamente vincolati all'incremento del patrimonio della
fondazione;
- da contributi in conto capitale, in conto impianto ed in conto esercizio, non
espressamente vincolati all'incremento del patrimonio della fondazione. A tal fine i
fondatori verseranno, come quota minima annua, ciascuno la somma di Euro Cento// 00
entro il giorno_________di ogni anno;
- da donazioni, legati ed ogni altra forma di liberalità non espressamente vincolati
all'incremento del patrimonio della fondazione;
- da somme derivanti dalle attività istituzionali o connesse;
- dai proventi delle rette e delle tasse e/o quote d'iscrizione pagate dagli alunni e dai
discenti;
- da eventuali avanzi di gestione non destinati all'incremento del patrimonio della
fondazione.
Gli eventuali utili o avanzi di gestione dovranno essere impiegati esclusivamente per la
realizzazione degli scopi e delle attività di cui al precedente articolo terzo.
Gli eventuali utili o avanzi di gestione, nonchè fondi, riserve o capitale, non possono
essere distribuiti ai membri della fondazione, neanche in modo indiretto, durante la vita
della stessa.
ARTICOLO QUINTO - La Fondazione al fine di realizzare i propri scopi istituzionali potrà,
con deliberazione del Consiglio di Indirizzo, provvedere all'investimento più sicuro e
redditizio dei mezzi economici che perverranno direttamente alla Fondazione, così come
potrà curare il migliore utilizzo dei beni strumentali di cui dispone anche mediante
l'esercizio diretto o indiretto delle corrispondenti attività economiche, nei limiti consentiti
dalla legislazione vigente.
Il patrimonio della fondazione è amministrato osservando criteri prudenziali di rischio, in
modo da preservarne il valore ed ottenere una adeguata redditività per svolgere le attività
istituzionali, garantendone la continuità nel tempo.
Si prevede espressamente che la parte di patrimonio costituita dai libri, appunti, giornali e
quant’altro di valenza scientifica, a qualunque titolo detenuto dalla Fondazione, non potrà
essere ceduto a terzi. Tali beni non potranno essere trasferiti in luogo diverso dalla
Frazione di Acquaviva, salvo esigenze urgenti e/o per cause di oggettiva necessità
valutate dal Presidente e, comunque, solo per periodi limitati al tempo necessario alla
risoluzione della problematica.
La Fondazione può investire il proprio patrimonio in attività che non producono redditi, a
condizione che tali investimenti costituiscano realizzazione degli scopi statutari. In ogni
caso tali investimenti non possono eccedere il dieci per cento (10%) del patrimonio netto e
devono essere realizzati in maniera tale da non comportare alcun rischio di diminuzione
del valore del patrimonio nel tempo e non impedire una redditività adeguata del patrimonio
nel suo complesso.
L'amministrazione del patrimonio è svolta con modalità organizzative interne idonee ad
assicurare la separazione dalle altre attività della fondazione.
ORGANI DELLA FONDAZIONE
ARTICOLO SESTO - Sono organi della Fondazione:
- il Consiglio di Indirizzo;
- il Consiglio di Amministrazione;
- il Presidente;
− il Revisore Contabile.
Tutte le cariche sono gratuite salvo il rimborso delle spese documentate. Il Consiglio di
Indirizzo, potrà qualora lo ritenga opportuno in relazione alla qualità e qualità dell’impegno
prestato dal soggetto incaricato, stabilire la corresponsione un compenso. Resta
comunque salva la gratuità della carica di membro del Consiglio di Indirizzo.
CONSIGLIO DI INDIRIZZO
ARTICOLO SETTIMO - Il Consiglio d’Indirizzo è composto da sette (7) membri.
La composizione sarà la seguente: un membro nominato da ciascuno dei cinque
Fondatori e due da nominarsi all’unanimità dei suddetti, scelti anche tra soggetti esterni a
detti enti fondatori. Tra i due membri così scelti sarà nominato dal Consiglio di Indirizzo il
Presidente.
I membri del Consiglio d’Indirizzo restano in carica cinque esercizi e possono essere
rinominati, salvo revoca da parte del soggetto che li ha nominati prima della scadenza del
mandato.
Il Consiglio di Indirizzo elegge il Presidente.
ARTICOLO OTTAVO - Le decisioni del Consiglio di Indirizzo devono essere adottate
mediante deliberazione collegiale.
Il Consiglio di Indirizzo:
a) viene convocato dal Presidente mediante avviso spedito con lettera raccomandata,
ovvero, con qualsiasi altro mezzo idoneo allo scopo (ad esempio fax, posta elettronica),
almeno otto (8) giorni prima dell'adunanza e, in caso di urgenza, con telegramma da
spedirsi almeno un giorno prima, nei quali vengono fissate la data, il luogo e l'ora della
riunione nonchè l'ordine del giorno. Nel caso di ricorso al fax o alla posta elettronica o ad
altro mezzo idoneo allo scopo, gli avvisi dovranno essere spediti al numero di fax,
all'indirizzo di posta elettronica e/o allo specifico recapito che siano stati espressamente
comunicati dai membri medesimi e che risultino da apposita annotazione riportata nel
Libro delle decisioni del Consiglio di Indirizzo;
b) si raduna presso la sede sociale o altrove, purchè in Italia.
Le adunanze del Consiglio di Indirizzo e le sue deliberazioni sono valide, anche senza
convocazione formale, quando intervengono tutti i membri in carica.
Il Consiglio di Indirizzo delibera validamente, in forma collegiale, con la presenza
effettiva della maggioranza dei suoi membri in carica e con il voto favorevole della
maggioranza assoluta di voti dei presenti, ad eccezione delle decisioni relative:
- alla dichiarazione di estinzione della fondazione e conseguente nomina dei
liquidatori;
- alla nomina tra soggetti esterni al proprio seno, e alla eventuale revoca dei
componenti del Consiglio di Amministrazione;
- alla nomina ed alla eventuale revoca del Revisore Contabile, con la determinazione
del relativo compenso annuo;
- all'esercizio dell'azione di responsabilità nei confronti dei componenti del
Consiglio di Amministrazione e del Revisore Contabile;
- all'approvazione e modifica dello statuto;
per le quali è richiesta la maggioranza dei cinque settimi (5/7) dei voti dei presenti.
Il voto non può essere dato per rappresentanza.
Le deliberazioni del Consiglio di Indirizzo adottate ai sensi del presente articolo sono
constatate da verbale sottoscritto dal Presidente e dal segretario; detto verbale dovrà
essere trascritto nel Libro delle decisioni del Consiglio di Indirizzo.
In via del tutto eccezionale il Consiglio di Indirizzo può essere convocato anche da un
membro del Consiglio di Amministrazione o dal Revisore quando, a giudizio di questi
ultimi, si siano verificati importanti fatti relativi alla gestione della fondazione in relazione ai
quali il Consiglio di Amministrazione debba essere edotto con urgenza.
Alle riunioni del Consiglio di Indirizzo possono partecipare tutti i componenti del Consiglio
di Amministrazione, senza diritto di voto, ma con diritto di intervento, che dovrà essere
verbalizzato.
ARTICOLO NONO - Al Consiglio d'Indirizzo spetta l'esercizio della funzione di indirizzo,
attraverso l'indicazione delle linee strategiche sulle quali la Fondazione orienta i campi di
azione e le proprie scelte, nel rispetto degli scopi statutari e dei principi contenuti nelle
tavole di fondazione, nonché attraverso la proposizione al Consiglio di Amministrazione
delle iniziative che ritiene opportune per il bene della Fondazione.
In particolare, rientrano nelle competenze del Consiglio d'Indirizzo:
- l'approvazione del bilancio;
-l'individuazione delle linee generali nel rispetto delle quali vengono svolte
l'amministrazione, la gestione patrimoniale e la politica degli investimenti;
- la costituzione di riserve facoltative ed il relativo accantonamento dei redditi, proventi ed
avanzi di gestione;
- la dichiarazione di estinzione della Fondazione e la conseguente nomina dei liquidatori;
- la nomina, anche tra soggetti esterni al proprio seno, e la eventuale revoca dei
componenti del Consiglio di Amministrazione;
- la nomina e la eventuale revoca del Revisore Contabile, con la determinazione del
relativo compenso annuo;
- l'esercizio dell'azione di responsabilità nei confronti dei componenti del Consiglio di
Amministrazione e del Revisore Contabile;
- l'approvazione e la modifica dello statuto.
CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
ARTICOLO DECIMO - Il Consiglio di Amministrazione è composto dal Presidente e da
altri numero due (2) membri nominati dal Consiglio di Indirizzo anche esterni allo stesso.
I membri del Consiglio di Amministrazione durano in carica cinque (5) anni. I componenti
del Consiglio di Amministrazione possono essere confermati per una sola volta.
Presidente del Consiglio di Amministrazione è il Presidente del Consiglio di Indirizzo.
Se del caso il Consiglio di Amministrazione può nominare fra i suoi membri un Vice
Presidente. In caso di assenza o impedimento del Presidente, le sue funzioni sono
attribuite al Vice Presidente.
I consiglieri nominati dal Consiglio di Indirizzo in sostituzione di coloro che vengano a
mancare per qualsiasi causa restano in carica fino alla scadenza del Consiglio.
Il consiglio di Amministrazione si riunisce almeno quattro volte l'anno, nonchè ogni
qualvolta il Presidente lo ritenga necessario o gliene facciano richiesta motivata per iscritto
gli altri due consiglieri o il Revisore Contabile.
Il Consiglio di Amministrazione dichiara la decadenza del consigliere che non intervenga
alle sedute, senza giustificato motivo, per più di tre volte consecutive.
La Fondazione è amministrata dal Consiglio di Amministrazione, che esercita la
propria funzione nel rispetto delle linee strategiche indicate dal Consiglio di
Indirizzo.
In particolare, il Consiglio di Amministrazione provvede con le sue deliberazioni:
- all'amministrazione della Fondazione, alla gestione patrimoniale e all'attuazione degli
investimenti, nel rispetto delle linee generali tracciate dal Consiglio d'Indirizzo;
- all'approvazione e alla modifica dei regolamenti interni;
- all'accettazione o al rifiuto di lasciti, donazioni, oblazioni e contributi devoluti alla
Fondazione;
- agli acquisti, alle alienazioni, alle liti e alle transazioni;
- alla formazione degli inventari, del bilancio e del rendiconto annuale dell'attività svolta;
- alla ratifica degli atti di propria competenza adottati dal Presidente nei casi di urgente e di
evidente necessità;
- a tutti gli atti che assicurino il buono e regolare andamento della Fondazione e che
eccedano la pura e semplice esecuzione delle deliberazioni prese dallo stesso Consiglio di
Amministrazione.
Il Consiglio di Amministrazione cura l'invio, alla amministrazione vigilante, degli atti
necessari all'esercizio delle funzioni di cui all'art. 25 cod. civ..
Il Consiglio di Amministrazione può delegare tutti o parte dei suoi poteri, ad eccezione
della predisposizione del bilancio, ad uno o più dei propri componenti, anche
disgiuntamente.
ARTICOLO UNDICESIMO - Le decisioni del Consiglio di Amministrazione devono essere
adottate mediante delibera collegiale.
A tal fine il Consiglio di Amministrazione:
a) viene convocato dal Presidente mediante avviso spedito con lettera raccomandata,
ovvero, con qualsiasi altro mezzo idoneo allo scopo (ad esempio fax, posta elettronica),
almeno cinque (5) giorni prima dell'adunanza, nei quali vengono fissate la data, il luogo e
l'ora della riunione nonchè l'ordine del giorno. Nel caso di ricorso al fax o alla posta
elettronica o ad altro mezzo idoneo allo scopo gli avvisi dovranno essere spediti al numero
di fax, all'indirizzo di posta elettronica e/o allo specifico recapito che siano stati
espressamente comunicati dai membri medesimi e che risultino da apposita annotazione
riportata nel Libro delle decisioni del Consiglio di Amministrazione;
b) si raduna presso la sede sociale o altrove, purchè in Italia.
Le adunanze del Consiglio di Amministrazione e le sue deliberazioni sono valide, anche
senza convocazione formale, quando intervengono tutti i consiglieri in carica.
Le deliberazioni del Consiglio di Amministrazione adottate ai sensi del presente articolo
sono constatate da verbale sottoscritto dal Presidente e dal segretario; detto verbale
dovrà essere trascritto nel Libro delle decisioni del Consiglio di Amministrazione.
ARTICOLO DODICESIMO - Le adunanze del Consiglio di Amministrazione sono
presiedute dal Presidente o, in sua assenza, dal Vice Presidente.
Spetta al Presidente della riunione constatare la regolare costituzione del Consiglio
stesso, accertare l'identità e la legittimazione dei presenti, dirigere e regolare lo
svolgimento della riunione ed accertare i risultati delle votazioni.
Le deliberazioni del Consiglio di Amministrazione sono prese a maggioranza dei
suoi componenti, il voto deve essere palese o comunque deve essere espresso con
modalità tali da consentire l'individuazione dei membri dissenzienti.
Le deliberazioni del Consiglio devono constare da verbale sottoscritto dal Presidente e dal
segretario.
Il verbale deve indicare la data della riunione e, anche in allegato, l’identità dei
partecipanti; deve altresì indicare le modalità e il risultato delle votazioni e deve
consentire, anche per allegato, l’identificazione dei membri favorevoli, astenuti o
dissenzienti. Nel verbale devono essere riassunte, su richiesta dei membri, le loro
dichiarazioni pertinenti all’ordine del giorno.
Il verbale del Consiglio dovrà essere trascritto, senza indugio, nel Libro delle decisioni del
Consiglio di Amministrazione.
PRESIDENTE - VICE PRESIDENTE
ARTICOLO TREDICESIMO - Il Presidente ha la rappresentanza legale della Fondazione
di fronte ai terzi ed in giudizio.
Inoltre il Presidente:
- convoca il Consiglio di Indirizzo ed il Consiglio di Amministrazione e li presiede
proponendo le materie da trattare nelle rispettive adunanze;
- firma gli atti e quanto occorre per l'esplicazione di tutti gli affari che vengono deliberati;
- sorveglia il buon andamento amministrativo della Fondazione;
- cura l'osservanza dello statuto e ne promuove la riforma, qualora si renda necessario;
- provvede all'esecuzione delle deliberazioni degli organi della Fondazione, qualora non
sia nominato il Segretario Generale;
- adotta, in caso di urgenza, ogni provvedimento opportuno, riferendo nel più breve tempo
al Consiglio di Amministrazione.
La rappresentanza legale della Fondazione di fronte ai terzi ed in giudizio spetta anche al
Vice Presidente, se nominato, nei casi di assenza od impedimento del Presidente. Nei
confronti dei terzi, in tal caso, il compimento dell'atto da parte del Vice Presidente certifica
l'assenza o l'impedimento del Presidente.
SEGRETARIO GENERALE
ARTICOLO QUATTORDICESIMO - Il Segretario Generale può essere nominato dal
Consiglio di Amministrazione, il quale provvede a determinarne i compiti.
In caso di nomina egli collabora con il Presidente:
- alla preparazione dei programmi di attività della Fondazione ed alla loro presentazione
agli organi collegiali, nonché al successivo controllo dei risultati;
- all'attuazione delle deliberazioni del Consiglio di Indirizzo e del Consiglio di
Amministrazione ed alla predisposizione degli schemi del bilancio preventivo e del conto
consuntivo;
- alla realizzazione dei programmi di attività della Fondazione ed assiste alle riunioni del
Consiglio di Indirizzo e del Consiglio di Amministrazione redigendone i relativi verbali.
La carica di Segretario Generale è incompatibile con qualsiasi altra carica della
Fondazione.
REVISORE DEI CONTI
ARTICOLO QUINDICESIMO - Il Revisore dei Conti iscritto nel Registro dei Revisori
Contabili è nominato dal Consiglio di Indirizzo.
Il Revisore dei Conti provvede al riscontro della gestione finanziaria; accerta la regolare
tenuta delle scritture contabili; esprime il suo avviso mediante apposite relazioni sui bilanci
preventivi e sui conti consuntivi; effettua verifiche di cassa.
Il Revisore dei Conti può partecipare senza diritto di voto alle riunioni del Consiglio
d’Indirizzo e del Consiglio di Amministrazione.
Il Revisore dei Conti resta in carica cinque esercizi e può essere riconfermato.
ESERCIZI FINANZIARI
ARTICOLO SEDICESIMO - L'esercizio finanziario della Fondazione ha inizio l'1 gennaio e
termina il 31 dicembre di ciascun anno.
Il Consiglio di Amministrazione provvede entro il 30 novembre di ogni anno alla redazione
del bilancio preventivo per l'anno seguente.
Inoltre, alla fine di ogni esercizio il Consiglio di Amministrazione provvede, in conformità
alle prescrizioni di legge e del presente statuto, alla redazione del conto consuntivo.
SCIOGLIMENTO
ARTICOLO DICIASSETTESIMO - In caso di scioglimento della Fondazione, per
qualunque causa, il Consiglio di Indirizzo provvede alla nomina dei liquidatori,
determinando il numero e le modalità di liquidazione nei modi e termini di legge, salvo che
disposizioni normative in materia vigenti al momento dello scioglimento non impongano la
devoluzione del patrimonio a determinati organismi o impongano il rispetto di particolari
procedure.
RINVIO
ARTICOLO DICIOTTESIMO - Per meglio disciplinare il funzionamento interno e,
soprattutto, per disciplinare i rapporti tra la Fondazione ed i membri del Consiglio di
Indirizzo, determinando criteri e regole inerenti lo svolgimento dell’attività sociale ed il
perseguimento dell'oggetto sociale, il Consiglio di Indirizzo stesso potrà elaborare appositi
regolamenti interni da adottarsi con le maggioranze richieste per la modifica dello statuto.
ARTICOLO DICIANNOVESIMO - Per tutto quanto non indicato e disciplinato dal presente
statuto, valgono le disposizioni di legge in materia.
IL PRESIDENTE DEL
CONSIGLIO COMUNALE
(Lorenzo Bui)
IL SEGRETARIO COM.LE f.f.
(Simonetta Gambini)
CERTIFICATO DI PUBBLICAZIONE
Certifico io sottoscritto Segretario che copia della presente deliberazione è
affissa all'albo pretorio dal 05-07-2010 e per 15 giorni consecutivi, ai sensi dell’art.
124, comma 1, del D.Lgs 18.8.2000 n° 267.
Pubblicata N 56
IL SEGRETARIO COM.LE f.f.
Simonetta Gambini
IL MESSO COMUNALE
Per copia conforme all’originale
Lì, 05-07-2010
IL SEGRETARIO GENERALE
Domenico Smilari
Art. 125 del D.lvo 18.8.00 N.267:
•
Comunicazione ai Consiglieri com.li il 05-07-2010 prot. n. _________
ESECUTIVITA’
-
la presente deliberazione è divenuta esecutiva il 30-06-2010 -
-
perché dichiarata immediatamente eseguibile (art.134 C. 4 D.Lgs. 267/00).| x |
•
decorsi 10 giorni dalla data di inizio della pubblicazione
(art.134 C. 3 D.Lgs. 267/00).|
Lì
|
firmato IL SEGRETARIO GENERALE
(Domenico Smilari)