Don Morando: ritratto di un prete di campagna

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Don Morando: ritratto di un prete di campagna
Don Morando: ritratto di un prete di campagna
| Don Giulio Morando: ritratto di un prete di campagna
a cura di
Paolo Faccioli, gennaio 2008
“Esistevano
i preti validi e i preti non validi…Il
prete valido era un grande personaggio, e
lavorava in terra di missione:
era maestro,
medico, pastore di anime, era un uomo povero
tra i
poveri”
Nuto Revelli , Il
mondo dei vinti
Lo scenario
“Preti apicoltori ce n’erano in tutta
la zona, anche qui. Qui c’era un parroco, lì
dove
adesso ho ancora poche api, così per giocare
un po’,
per non perdere del tutto la mano…
Tutto
faceva capo a Torino, al famoso don Angeleri. Massimo
vent’anni fa c’era uno che teneva le
api a Poirino, aveva un grosso orto e
giardino e
teneva le sue api lì, era stato parroco a
Moncalieri
in una frazione, e tanti di quelli che
erano in campagna avevano questa
apicoltura. Ma così dicevano quando io ero giovane- è stato
specialmente questo Angeleri che si è votato
tutto a quella cosa lì, che
credeva in quel
ramo lì.
1/2
Don Morando: ritratto di un prete di campagna
zucchero
Allora
proprio,
c’era
non
un
e
allora
c’era
motivo
ilpoi
miele
per
avere
lo
sostituiva.
ilassi
miele,
perché
forse
era
caro,
io
e
ricordo
volte
che
mancava
bambino
Baldissero,
castagno.
anno:
c’era
fino
altrimenti
sono
Io
sono
alla
sempre
adesso.
seminano
fine,
stato
rimane
Una
dove
non
la
in
pioggia,
volta
una
in
solo
c’erano
calcolando
agosto
zona
c’erano
più
e
tanti
legnosa.
poi
qui
allora
che
tanti
in
del
primavera
l’erba
Roero,
tiravano
prati,
Allora
va
adesso
c’era
Santo
falciata
ligià
lungo.
disfano
boschi,
pascolo,
non
Stefano,
molto
Questi
esistono
già.
acacie
prima
e
prati
Invece
non
più
in
c’erano
perché
fiorivano
modo
iera
allora
sia
gli
particolare
c’erano.
eda
liinteressava
accorgimenti
Monteu
fanno
sostanziosa,
In
di
esui
Roero,
primavera
anno
poi
lìlo
che
fioriti
anche
in
ci
alveari.
guardava
situazione.
invitavano
Quando
C’era
c’è
dalla
L’apicoltura
questo
stata
già
peste,
la
Angeleri
la
peste
storia
invece
era
prima,
della
che
proprio
la
varroa
era
ma
varroa
entusiasta.
eran
una
è
in
arrivata
cosa
cose
quella
diffusa,
sporadiche,
zona
lìperso.
all’insaputa
e
di
avevano
Pralormo,
andavano
tutti
c’erano
scuola
e
e
ha
bruciavano,
rovinato
trenta
questi
quaranta
preti,
tutta
ci
si
la
lui
abbastanza
riusciva…
aveva
Noi
non
aera
Canale
almeno
anche
c’era
era
per
tempo.
avevamo
più
duecento
loro,
più:
per
a
ne
volte
moltiplicare,
uno,
alveari
ho
sentito
doveva
don
ma
Sandri
parlare
miele
lui
togliere
viveva
che
non
da
proprio
ne
era
prima.
uno
faceva
prosperoso
per
Una
niente
quel
volta
lavoro
qualcuno
perchè
per
io
sono
lì.
dare
Era
non
venuto
all’altro
mi
un
ne
ha
“beneficiato”,
avevano
giù
detto
che
nel
non
che
Roero,
una
che
qualche
proprio
avevano
famiglie…
Un
viveva
beneficiato
aveva
parrocchia
anziani,
lascito.
di
solo
tutto
e
niente
quel
chi
la
ilEravamo
formava
vuol
aveva
ma
beneficio:
Ce
messa
tempo
a
ne
sono
che
dire
quel
sono
libero;
un
che
al
al
fare
beneficiati,
mattino,
gruppo
bernoccolo
servizio
ancora
avevano
con
non
la
con
avevano
una
adesso,
della
parrocchia
solo
perché
lìin
una
volta
si
parrocchia.
questo
dedicava
adesso
si
chiesa:
intorno
cura
diceva
stessa,
incarico.
delle
maggiormente
sono
chiesa
alla
Questi
alle
eanche
persone,
chiesa,
poi
superati,
sei
proprio
A
magari
qui
o
un
alle
c’era
erano
certo
andare
materiale,
cinque
metteva
si
anche
conservano
punto
molto
magari
a
a
del
trovare
un
propagandare…
una
più
nella
mattino,
qualcosa,
cappellano
liberi
popolazione,
quelli
parrocchia,
le
perché
e
che
persone
lezione.
lìavanti.
non
in
costruivano
Anche
afatto
mezzo,
prendere
avevano
Su
da
Oggi
che
e
nella
noi
lìAlba,
tutto
potevano
gli
rimaneva
qui
degli
alveari
Langa,
le
(Narzole
api.
sciami,
l’alveare
avere
un
Per
si
dove
distruggono
mezzo
era
con
ilnon
moderno,
miele,
adesso
una
quei
degli
buco
parrocchia
quindici,
altri,
ogni
fanno
del
ma
c’erano
poco
anno
avevano
tappo,
venti
una
piccola),
tempo
ne
grande
alveari.
dei
e
facevano
un
mettevano
giovani
con
butalìn,
ilQuando
festa,
parroco
la
morire
varroa,
che
adi
lo
Montezemolo,
una
volevano
faceva
sciame
quattro
invece
piccola
anche
dentro,
o
mettersi,
allora
botte,
cinque,
io
qualche
poi
sono
andavano
segavano
erano
e
andato
loro
dieci
quello.
famiglie
sarà
un
del
per
75
assieme
Benevello
anno,
risparmio,
c’era
butalìn…
prendere
qualcuno
avevano
chili
due
noi
E
facevano
una
ad
noi,
di
che
cos’abbiamo
anni,
miele,
richiesta
ilancora
invece
portati
a
che
è
miele:
alveari
“Sono
un
Lequio
un
ilnoi
noi
si
vino,
paese
a
di
èPortandoli
professore
contadini,
enorme.
gli
moderni,
casa,
fare
messo
vuoti
fatto?
Berria
avevano
davamo
a
delle
dieci
lisono
adesso”.
Portavamo
Avevo
dove
in
toglievamo
perché
nel
ilabbiamo
grande,
ricordo
chilometri
recipienti
70,
siamo
e
diversi
Pazienza,
72.
andare
erano
già
che
lìin
su
stati,
Anche
da
ala
vecchi
bell’e
da
del
solo
mi
Montezemolo,
amici
dal
erano
ha
Alba,
miele,
si
perchè
iè
falegname,
recipente.
contadini
che
chiesto
pensava.”
che
nella
anche
si
magari
servivano
fatto
una
pesava
Langa.
ma
due
così,
volta
edelle
che
Siccome
avevamo
confezionato,
io
escogitavano
alveari
ilprati,
ho
avevano
e
come
c’era
Dopo
butalìn:
facevano
solo
una
proprio
alveari.
fatto
qualche
lirestavano
trovato
le
ha
volta
qui
e
qualcosa,
api.
le
morire
portati
loro
ci
scuole
E
la
tempo,
quelli
tutte
Nel
saranno
adesso
ricerca
ci
a
davano
65,
le
le
che
quella
api
un
70,
ci
di
La
scoperta
dell’impollinazione
“Tutti
Valle
Cuneo.
Risparmio,
invitato
molto,
dei
era
documentario
formaggi,
brillante
San
si
e
perché
E’
interessavano
ha
Lorenzo
venuto
poi
cercato
Vidano,
alla
a
era
della
passo
fondazione
Oddero,
Roero,
anche
di
una
a
propagandare
ridotto
era
quelle
assessore
che
festa
dov’ero
tutto
della
sull’ape
un
dei
del
entusiasta.
tempo
Banca
vini.
miele,
all’agricoltura
Camera
Quella
era
Regionale
siamo
E
volta
di
cose
stati
Commercio,
c’era
io,
Europea.
iper
lì.
ine
primi
abbiamo
e
prodotti:
Io
ilAbbiamo
sull’impollinazione.
Professor
in
ilL’abbiamo
provincia
Presidente
poi
fatto
allora
ha
è
portato
a
passato
diversi
Vidano,
Cuneo,
si
della
un
incontri,
ricordo
a
lui
bel
presidente
Cassa
partecipava
che
di
abbiamo
tutto,
di
a
di
frutteto
l’impollinazione.
successivi
ilstato
Roero
dobbiamo
alveari,
l’impollinazione.…
Non
di
è
contento.
sì,
gli
stato
sapere
e
a
siccome
un
apicoltori
svilupparli.
fare
ho
pescheto,
tanto
visto
un
ipoi
di
trattamenti”.
pescheti,
c’era
po’
api.
aveva
E
che
miele
portavano
poi
tutto,
Poi
una
anche
ed
una
proprio
ma
si
quei
essendo
e
fioritura
si
son
non
cascina
invece
sui
è
pochi
fatto
messi
all’inizio,
le
kiwi
E
primaticcia,
possibilità
colpito,
allora
c’è
dove
giorni
venivano
a
sempre
portarli
ho
sentendo
aveva
eOddero,
capito
una
poi
che
serviva
a
tutti
anche
“Domani
ilcinquantina
qui
cercare.
erano
che
Vidano
le
dall’ape,
primaticci
dopo,
api
sul
per
legate
su
andate
diecimila
kiwi,
parlare
sull’acacia,
l’ape
l’impollinazione
a
ma
di
Lagnasco
molte
alveari
da
dall’impollinazione
dice:
lire
imparare”.
Barolo
conosciuta
volte
gli
per
“Credevo
sui
alveari
fallivano
è
ma
alveare,
meli,
importante,
Allora
anche
ad
perché
lì.
erano
proprio
ampliare
E
e
anche
negli
un
peri,
siccome
faceva
pieni
per
ed
anni
sui
dal
gli
è
Una
cooperativa
apistica
nel
Roero
Io
conosciuto
zona,
avanti
fatto
allora
importavano,
già
ho
dalla
fatto
come
l’abbiamo
andavamo
molto
Russia.
la
queste
perché
Cauda,
Langa,
Brezzo
poi
su
persone,
sciolta
c’erano
a
qui
e
importava
Cuneo.
invece
perché
iaiutato
Brezzo,
quelli
c’erano
Poi
già
loro
che
tanti
iportare
quelli
Cauda,
si
veramente
sono
anni
come
costituito
iquel
proprio
fa,
Bordone.
a
me,
prima
Bra
si
sono
che
una
e
buttati.
ancora
sono
lo
buttati
Cooperativa,
facevano
arrivato
E
del
sono
e
si
muro
fatto
sono
là
arrivati
così
che
nel
di
ilsa
ampliati,
per
primo
Berlino
Roero
poi
tanti
non
passione
corso
negozianti,
importava
che
e
è
ho
andata
là
han
e
nella
Ripartire
dopo
la
miseria
Noi
nel
miseria,
guerra,
preso
Inghilterra
raccogliere
staccandole
60
abbiamo
voga
tutti
fino
nel
in
perché
piccoli
al
le
la
campagna
50-55,
Ma
vissuto
63,
pere
frutta.
eravamo
64,
proprietari,
non
Io
dei
65
vicino
ricordo
non
ancora
tempi
così
c’era
è
due
a
prima
in
che
partita
Bra
qualcuno
gamba,
un
e
del
sette-otto
c’è
anno
eravamo
tempo.
stato
così
che
hanno
faceva
organizzati,
anni
Quelle
produttori
formate,
qui…nel
o
belli,
tre
iterza
formaggi,
pere
l’industria
“giornate”
perchè?
allora
dopoguerra,
di
non
pere,
un
tutto
si
sono
neanche
Perché
sono
periodo
perché
terra,
maturate.
rimpicciolite
ha
io
erano
a
felice
che
Bra.
sono
le
ci
pere
subito
Era
richieste.
hanno
stato
una
in
lìtutti
dopo
Qui
bel
fatto
cingolino,
faceva
zona
bene
lì.
po’le
esempio
era
Io
che
Quando
sono
un
spese.
vinicola,
già
guerra,
appassionato
della
si
arrivato
un
durante
che
erano
avevano
fino
Quindi
fame
quando
l’albese.
gli
due
a
a
arricchiti.
allevamenti
la
che
liPocapaglia
tre
tanta
dell’agricoltura
ildel
icon
vitelli
prodotti
vino
povertà,
Finito
Monticello
all’anno,
di
professore
e
han
vitelli,
tutti
quello,
si
trovava
qui,
preso
perché
avevano
cosa
ha
guerra
solo
han
suini
poi
e
avuto
Dopo
di
non
un
venduti
potevano
lettere
più
sempre
è
era
e
po’…dove
uscita
ilPrendevano
parliamo
anche
la
un
ancora
mucca
guerra
sindaco
però
tutti
a
se
fare?
prima,
vendere,
rimettendoci
ci
di
veniamo
fosse
cure
famiglia,
enorme,
sapeva
dopo
mediche,
qualcuno
ancora
trattore,
nato
in
di
due
un
chissà
modo
tutto,
l’industria…
e
sindaco
mucche,
,mattina,
vissuto
prima
avanti
poi
che
invece
quanto…
particolare,
trattorino
Ci
polli,
apre…
pagavano
fino
della
in
tre
e
si
quelle
Prima,
campagna.
qui
sono
al
mucche,
e
,per
ilè
55,
erano
una
trovati
cose
si
un
ed
mesi,
erano
terra,
una
paglia,
sono
Ha
materiale,
iniziato
cosa
fatti
molti
allevamenti
c’erano
anch’io,
poi
in
dei
che
terra.
allevamenti
anni,
bisognava
gli
una
soldi
non
allevamenti,
cioè
Perché?
contiamo
fatica.
in
dava
l’ho
gabbie
invece
due
tanto
fatto
Son
Ivicino
primi
dal
mesi
dove
partiti.
lavoro
che
iMotta
piattelli
e
ile
ricaduti
mezzo,
hanno
lavoro
Nel
come
enormi.
togliere
frattempo
sotto
una
perché
non
allevato
usciva
queste
Chi
da
fare
lo
stalla,
75-80.
si
prendere
stallatico,
si
uno
è
da
famiglie
partito
messo
mio
stipendio
Poi
fratello
è
e
c’era
allevare
non
partito
portare
bello
era
toccavano
da
a
tutto
Castiglione),
portare
poi
son
imandato
via,
igiovani
suini,
polli
bello
dove
molto,
assieme,
diffusi
era
(l’ho
e
più
altro
mettevano
anche
vitelli
cadeva
troppo.”
isono
piedi
dopo
poi
anche,
ilvia
vino,
gli
tutto
due
giù
si
non
per
la
ed
Essere
preti
in
campagna
“Noi
dell’800,
e
prete
tempo,
D’inverno
libera
richiamo,
papà
così
allora
noi
anche
che
allora
abbiamo
avevamo
questa
di
la
andavano
specialmente,
andare
per
non
cosiddetta
cosa
vedere
sempre
cose
appreso
alle
di
se
conferenze,
essenziali,
scuola
insegnare
e
quando
e
avuto
le
si
agli
allora
nelle
notti
di
inizi
una
d’inverno
non
cosa
religione
a
si
anche
del
di
contatto
pretesa,
aveva
finiscono
studiare,
a
si
900
scuola
faceva?
nello
tutta
noi
c’era
della
poteva
scrivere,
più,
di
serale
questa
preti
io
sentire.
nostre
ancora
allora
ho
fare
in
sempre
per
preoccupazione
nel
campagna:
scuole,
si
qualcosa.
dell’analfabetismo,
imparare
chiarire
faceva
c’era
io
fatto
ho
in
la
avuto
seminario,
in
povertà,
neve
questo.
a
campagna
far
di
mia
c’era
di
aggiornarsi,
Si
e
conto,
mamma,
e
insegnava
si
tanta
avevamo
vedeva,
io
matematica,
gente
un
un’idea
mio
parlo
quello
il
del
e
finito
c’era
quinta
eppure
Cuneo
perché
delle
che
bisogno!”,
E
trasmessa
come
danno
ACLI,
ancora
nella
capito
ha
allora
usciva
ancora
e
e
allora
la
alla
dice:
in
nell’
media.
qualche
quinta
adesso
televisione,
ho
”oh,
ufficio
fatto
I
si
è
elementare
prospettiva,
ragazzi
finiva.
arrivata
tra
parentesi.
dei
Langa,
una
Io
posti
telescuola.
cercavo,
molto
sono
povera
qui
Quando
a
ancora
tutti.
di
Cuneo
ero
eh,
subito
uno
“C’è
Era
si
io
dei
che
mangiavan
andavano
sono
per
la
attento
una
bambini,
domanda
allora
bisognerebbe
una
circolare
finito
,
scuola
era
si
fino
castagne,
dei
tentava.
e
il
questa
in
son
sempre
presidente
di
lattanti,
quinta
fargli
avviamento
stato
Langa
a
attento,
elementare.
un
me
approvato.
monumento
che
piacciono
nella
una
e
ne
andando
Langa
ha
circolare
Oggi
son
non
in
a
aver
ascolto,
Milano,
avevo
60,
Allora
61
toccato
quegli
ho
mai
poi
che
tutti
ma
ci
assaggiato
il
i
poi
anni
mandavano
libri,
il
cielo
panettone
lì.
aiutavano,
con
un
della
persino
dito.
iniziato
correggevano
Perché?
sono
una
allora
scuola.
stati
il
panettone
anche
era
due
Sono
il
in
super,
tutta
i
qualche
compiti,
fino
stato
la
allora,
In
bene,
provincia
leccornia.
questa
il
panettone
credevo
scuola,
di
Per
Cuneo,
di
eravamo
esempio
della
nei
il
davano
centri
centro
Motta,
io
nel
di
non
era
58,
a
59,
all’anno,
lire.
non
mesi
Per
Pontificia,
Cosa
duemila
potevo
di
dovevo
del
più,
parroco,
ma
lavoro.
approvato
lavoravano,
io
noi
lire
ma
portare
contare
che
si
avevo
c’era
E
faceva
allora
in
le
dal
quinta
duemila
firme
aiutavano,
abbondavamo
Ministero
poco,
tutto
c’era
elementare
lire
da
non
allora
del
di
fare
stipendio
avevamo
Lavoro,
bisogno
lì,
lì?
cessavano
dovevo
poi
c’era
c’erano
di
niente,
all’anno,
di
sulla
da
tutti
tenermeli
va
mangiate,
e
invogliare
beh
i
famiglia
andavano
giorni
io
la
viceparroco,
benzina
a
non
perché
Cuneo,
io
in
solo
arrivavo
costava
la
di
all’Ispettorato
dipendente
gli
famiglia
imparare.
erano
aiuti
a
solo
perché
600
questi
internazionali,
era
altri
cinquanta
mila
dal
io
abituata
tempi
ragazzi
tutti
lire
i
ma
compiti.
maestra,
contenta
ringrazia
ragazzi
aiutati,
autorizzata.
poi
privata
sono
,
Mandavamo
non
ancora
io
davo
ma
andato
potevamo
io
adesso,
ho
duecentomila
a
cercato
qualche
Castagnole
c’era
dopo
perché
anche
da
compito
cinquant’anni.
aiutare,
era
il
posto
una
a
da
Milano,
portarli
maestra
dove
insegnare,
e
all’anno
potevamo
all’esame
fresca,
Lanze
da
a
senza
correggere
in
una
perché
una
E
maestra,
posto.
andavamo
scuola
era
allora
una
di
era
ho
avviamento
scuola
avanti
poco,
preso
essere
ma
con
una
un
questi
i
po’
Lei
mi
in
impiegate
cos’erano.
per
paese,
questi
anche
giorni.
Siamo
quegli
Progredire”.
giovani
lo
nella
anni
facevamo
tutte,
Erano
Langa,
lì
li
voleva
Ci
avevamo,
i
fatto
ragazzi
organizzazioni
davano
in
–pretiagricoltura,
dei
dire
le
sempre
“3P”
è
nostre
una
che
avevamo
diverso.
in
le
fesseria.
vita
stati
pochissimi
verità
ragazze
mia,
anche
promossi,
qui,
di
adesso
Vangelo
vicino
un
ci
studiavano:
discorrevamo
altro
una
a
non
di
nell’esperienza
Bra,
giovani,
E
si
nel
“Provare,
aiutava
avviamento
Per
Roero,
potevano
ma
allora
allora
poi
in
3P
i
quel
era
era
compito
aspirare
a
allora
si
iosa,
un
qualcosa.
modo
modo
erano
neanche
noi
e
lì.
si
per
che
Io
tutti
Nel
di
ho
perché
Produrre
calare
più
mio
a
sempre
casa
i
capiva,
dietro.
campagna,
qualunque
abbiamo
portico,
tenere
situazione
Non
Gli
altri
come
Così
qualcuno
fatto,
mi
allevamento,
i
a
ridevan
giornali
un
su
certo
nella
campagna
dietro
dell’azione
punto
Langa,
e
bellissimi,
chi
allora
ma
che
è
ha
per
io
noi
venuto
fatto
mi
in
ho
i
pollai
città,
sono
ben
sempre
la
stalla,
fatti,
familiari,
non
ficcato
c’è
pensato
ma
chi
niente
ai
lì
casa
le
Cattolica
ha
ragazzi
conigliere
in
fatto
per
campagna
che
il
casa
bisognava
piccolo
famigliari,
venivano
con
un
potevamo
allevamento
un
aiuto
star
che
geometra:
dare
da
per
se
fare.
Roma
avere
un
tutte
riuscivamo
aiuto.
chi
che
un’altra
le
ha
cose
Noi
niuno
fatto
a
in
radunava
accontentava
qualcosa,
fine
vado
son
Dal
un
mese,
proprio
zio
nostro
il
ancora
po’
nostro
prete
ai
tante
di
la
molti
suoi.
conosciuto.
punto
gli
italiano,
a
Don
di
volte
anziani,
Ceresole
Difatti,
facevano
le
di
Cane,
nelle
cose
vista,
nei
io
devono
nostri
d’Alba,
stalle
sento
sono
che
fatica,
naturalmente.
ma
è
sera
ambienti
quel
per
adesso
gli
stato
avere
allora
poco,
anziani,
questi
e
che
insegnava
non
alla
dove
sono.
incontri,
chi
si
domenica
saloncino
andava
Già
ha
matematica,
conosciuto
lui
adesso
prima
per
era
proprio
o
a
parroco
anche
portare
settant’anni,
ancora
anche
Però
si
dice
un
a
una
c’era
fine
dal
la
poi
maestro
po’
si
messa.
stalla.
1908
mese.
questo
dice
di
tanta
ottant’anni
letteratura,
che
fino
cercare
autorizzato,
Sono
gente
Stava
Qui
è
fallito
non
al
1952,
quel
per
andato
ma
dietro
arriviamo
io
perché
arrotondare
averlo
ci
Don
ho
ma
dove
si
avuto
Cane
ormai
io
a
Perché?
frazione
“Giuanìn,come
le
cantava
si
adesso
tranquillo.
allora
a
Uno
che
cantare.
sentiva
imposte
che
danno
ci
vede
da
Domani
Allora
sono
da
gli
diceva
una
pagare
uno
anticrittogamici,
cosa
collina
che
vieni
“Io
e
succede?
sentiva
quando
io
se
a
all’altra
non
più,
Narzole”
Perchè
ne
son
perché
sempre
ho
penso
tutta
Il
mai
i
un
fatti
se
rumori
prete
sta
stamatin
n’accorgeva
una
imprestare,
cantare,
baracca…
era
delle
volta
et
macchine,
in
cante
ma
campagna
di
e
Allora
quello
tutto.
una
perché
soldo,
nèn?”
al
nostro
meraviglia,
Passando
i
s’è
trattori,
cantavano
“Mi
e
anche
a
ancora
adesso
contatto,viveva
parroco
e
gli
quel
lui
neh,
elicotteri
scade
soldi
giorno
mi
a
cosa
vien
pensare
non
il
lì
tempo”.
con
le
fa?
non
ne
sono
lacrime”
la
aveva
”Vai
che
canta.
in
gente.
E
messo
arrivate
una
tutti,
non
avevano
occasioni
dico,
faceva
un
impratichirli,
Un
occasioni
grembiule,
parroco
venire
fatta
erano
che
era
di
di
con
non
venivano
insistere,
stoffa
come
le
un
api.
po’di
han
Difatti
dal
di
quella
bisogno.
maschera,
resistito
di
fuori
plastica
,
fino
E
gli
c’erano
più
allora
un
alla
aiuti,
che
o
secondo
varroa.
si
ancora
suggerire.
serviva
cercava
questo
Don
padre
le
da
maschere.
di
qui
Cane
prendere
ha
che
meno.
insegnato
vedeva
insegnava,
eccetera.
Io
tutte
Molte
ne
quei
ho
quelle
Una
volte
tanti,
una
vetro.
bambini
di
avevano
qui.
ancora
queste
Cercava
Ma
che
come
solo
di
li50,
principio
l’alveare
quando
perché
la
con
far
più
c’era
bene
mica
obbligatorie
economico.
uno
Difatti
cambiare
di
due,
la
i
in
per
cooperativa
risultati
scala.
tantissimi
in
campagna
io
per
che
uno
moglie
queste
una
andavo
detti
mica.
E
qua
ricordare
Ma
non
che
produzione
alla
io
cosa
fratello,
in
nella
e
perché
erano
zone
bisogna
A
trantìn,
tirava
perché
marito,
moglie.
qualche
adesso
sega
un
molto
in
parrocchia,
che
eran
persino
certo
apicoltori,
da
sovrappiù”.
noi
siamo
far
addirittura.
si
limitata.
non
è
adesso,
tutti
abbiamo
occasione
specializzavano
momento
diverso,
morire
avevano
il
parte
detto
ma
non
Mancava
Tutto
dove
con
le
su
delle
Ma
non
che
api
sa
è
a
quell’apicoltura
scattato
io
dovetti
Montezemolo
si
che
esiste
per
cosiddetto
la
organizzazioni
ci
è
le
E
io
di
cooperativa
e
sono
quella
quattro-cinque
cosa
dico
qualche
ricordo
trovare
facevano
più
comperare
quel
falegnami,
incapaci
ancora
ho
il
resistenza-paura.
tromplà,
qualcosa.
con
rimanevano
volta
detto?
l’uovo
l’altro
moderna,
a
ho
non
delle
prendere
che
delle
i
di
detto:
miei
tutto
per
mi
capaci
qualunque
che
va
Non
viene
famiglie,
prendere
Io
allevamenti
io
nemmeno
spingeva
cioè
“Quando
ne
perché
gli
piccoli.
a
che
ancora
segare
so
sciami.
con
sistema
cooperativa.
quelli
il
il
qualcosa,
marito
non
Anche
miele,
siamo
dall’altra,
in
il
anche
Quindi
nel
de
tronco.
si
mente
di
era
di
assi
non
siamo
Colombo,
trant,
perché
due
metteva
consiglio
allora,
una
parliamo
eran
per
solo
Allora
era
dava
c’è
Non
adesso,
sega
nel
bene,
ma
da
già
mio
con
70
a
che
La
diffidenza
in
campagna…è
questi
cambiamenti
qualcosa
anche
in
apicoltura
che
erano
si
taglia
difficili…”
a
chili…
Allora
si
spiega
Fragole
in
serra,
laghi
artificiali,
api
“Ecco
nostre
Roero
e
questo
nemmeno
non
siamo
la
e
parti
qui
mature…
stati
mi
storia
gli
che
non
capita
non
presi
ortolani
conosciuto
di
fragole
come
veniva
mi
c’era.
fragole.
dietro
scappi
in
io
giro
Noi
da
ci
siamo
ho
un
sono
Nel
poi
Verona
più,
alle
abbiamo
iniziato
ispettore
Roero
da
stati
prime
ci
boschi,
tutti
era
i
a
primi
parole
Valle
avanti,
Torino…
e
San
mentre
siamo
api
Lorenzo
sei
non
Noi
l’apicoltura,
usciti
discorrevo
qui!”
a
appassionato
ci
i
il
Castiglione,
paesi
25
stanno.
che
.
con
aprile
Abbiamo
è
lì
qui
una
attorno
Capito
avevamo
in
Costigliole
all’agricoltura
Piemonte
cominciato
che
le
eran
fragole
non
solo
le
con
produttori
dìs
che
serre,
esistevano,
delle
le
frazione
:“Tu
dalle
serre
l’ho
e
vigne,
lì
di
nel
-il;
rimanevano
presto
lasciato
intraprendenza,
guardo
addirittura.
Tante
così
fragole
loro
ancora
perder
Così
c’era
le
uscivano,
piatte,
api
dice:
venivano
adesso
le
ho
quella
serre
e
“Prova
lui,
non
quando
sera,
perché
fecondate
era
a
mettere
se
il
c’è
ho
mondo
non
quando
tanto
solo
si
arrivava
un
lasciato
divertivano
delle
alveare
lavorano
questo
api
quel
perdere
dentro
e
dentro,
tale
Dall’Asta
infatti
è
visto
uno
e
che
mi
ogni
ma
da
spettacolo.
tutto
lavoro,
veniva
son
una
poi
questo
messo
quando
parte,
loro
poi
A
a
escono,
lavorìo,
nelle
da
volte
trovarci,
noi
una
a
api.
da
aprivamo
un
questa
si
serra,
parte
Verona!…
certo
E
a
scontrano
suggerire,
se
poi
punto
non
vedi”;
ho
Questo
facevano
soldi,
che
al
molto
venivo
asciutta,
chilo,
era
non
dalla
è
lì
pagavamo
i
si
intorno
e
riusciva
prati
spostava…
con
Langa
due
al
a
alta,
Settanta…
quattromila
fare
una
in
il
limitate,
capito
la
per
PVC
due
panna,
le
serre
ore,
costava
e
lì
meritava
nel
d’estate
una
un
coi
po’
una
siccità
vetri,
aver
di
sono
stupidaggine,
centine
ma
volta,
le
enorme,
secchi,
una
serre…
lire
in
fatte
nailon
serra
Piemonte
un
Roero,
scomparivano,
quintale
Io
piegare
fatta
sopra,
sono
proprio
c’erano
con
di
arrivato
l’anno
concime,
quattro
bassa
il
gli
dopo
granoturco
ortolani
centocinquanta
Langa
le
se
spese
voleva
che
bella
da
un
erano
fabbro
lì,
lire
langa”,
irrigazione,
fatta
Il
Roero
cercare…
era
io
la
andavo
zona
più
a
cercare
povera
langa
asciutta
l’acqua,
che
c’era
ancora
perché
c’era
la
al
bisogno
gente
mondo,
non
la
mi
sua
seguiva,
dizione
ma
era
di
io
“bassa
queste
mettevano
sanguinata,
mangiavano
ho
Perché
proprio
quel
zone,
detto
poi
in
un
campagna,
in
mangiavano
mentre
anche
ladrocinio
la
lì
debiti,
e
con
se
sempre
quella
per
sei
Perché
pane
carità
assieme
mentalità
fatto
e
loro
basta
li
piccola
delle
comprendo
ad
per
la
lì,
quindi
poi
altri,
cooperative
farsi
strada
proprietà
lavoravano,
gente
è
che
una
che
serve
anche
proprietà
poi
avevano
per
non
che
per
andare
della
i
la
spendevano
perchè
laghi.
secondo
società
piccola
un
a
casa,
po’
io
non
me
son
andante,
proprietà
più
c’era
va
era
nato
niente,
bene
anche
lì
si
,
ci
io
invece
in
mi
sbagliato,
adesso,
sa,
però
C’erano
quell’uomo…
è
io
c’è
riuscito
è
ci
una
dell’acqua,
credo”
…
tante
Questo
e
sorgenti
Così,
potete
per
ci
nessuno
ho
dire
che
sommergere
creduto…
che
rimanevano
la
soddisfazione...
a
profondità,
centrare
mi
E
dicevano
attive
bene,
la
quantità.
“
“Ma
perche,
lo
si
considera,
ci
tentava
Ci
crede
’l
son
ha
tutta
detto
a
tutto
magari
quelle
Canale….
tutte
e
la
io
quantità,
cose
l’estate
io
nel
sono
io
mio
lì?”
ho
dìs,
E
che
anziano
poco,
dato
cinque
“Sì,
un
qui
non
rabdomante
una
nessuno
pozzi
s’è
adesso,
fiducia
lo
Amore
per
la
vita
“L’agricoltura
innovare
impegnato
d’accordo
sono
persone,
fatto.
spese
quando
tutte
lei,
le
le
e
che
pago
ci
con
cose
e
adesso
siamo
a
mi
per
un
i
tutte
miei
rendevano
faccia
vivere
certo
messi
io”.
giovani…
furbo
trovato
punto
Gli
assieme,
dico:
non
è
perché
per
dìs,
giusto
poi
lì
“se
con
tante
“Ma
uno
e
c’è
le
le
spese
come
piantine
dobbiamo
piantine.
poi
L’ho
ha
un
mai,
bisogno
rimangono
risultato
fatto
di
Allora
erano
fragole,
pagare
per
di
che
questa
ho
d’accordo.
un
tanta
per
anche
perché
preso
io
anno,
l’altro
distribuissi…allora
innovazione,
è
la
noi
ero
due
non
prima
Se
una
?”
anni,
penso
Per
han
volta
divideremo
cooperativa
dire
sempre
ma
poi
fatto
che
le
una
spese
bisogna
l’ingenuità…
c’era
niente,
mi
tre
a
volta
sono
il
me,
che
o
uno
frutto,
le
quattro
e
pagava
a
ho
io
mi
le
solo
là
bisogno
come
Sì,
euna
una
continuavo
vivono
vita
di
preti
che
le
allora
anche
le
che
api…e
di
mie
fronte
fanno
la
altre
per
cose:
Curia
alla
“fesserie”.
quello…
preti,
incomincia
Santa
che
mi
Madre
Fesserie…ma
studiano,
ha
a
allora
fatto
dire:”Ma
le
rabbia.
mi
hanno
noi
un
A
adesso
un
spostato
certo
di
Chiesa…Infatti
serre,
non
qui
un
a
(a
che
me
po’
Narzole).
siano
piacevano.
di
mi
commercio…e
hanno
al
E
punto
corrente
ho
tolto
fatto
io
ero
di
di
là
non
era
l’acqua
continuazione
fare”,
così.
Quello
possibile
noi,
per
volta
come
apotabile,
che
trovarmi
fare
io
ho
quello,
anche
gli
dicevo
loro
abbeveratoi:
da
per
millecinquecento
non
Canale,
vecchia,
è
e
delle
io
lasciavano
ci
non
mettevamo
stupidaggini,
da
correva
qualcosa.
mi
Montà:
offendevo
tacchini
mangiavano,
non
“Ma
Io
per
ho
se
mica
se
dei
giganti,
avevamo
fatto
non
cinquanta
piccoli
perché,
ihanno
riuscite
tacchini.
degli
scorrere
una
pulcini,
sempre
allevamenti
dicevo,
metri,
da
Igrondaia
miei
mica
piccoli
eio
glie
coi
colleghi
io
niente,
giovani
lo
a
tolta
e
dare
fa
anatre,
con
fare,
dal
bevevano
venivano
per
un’interesse,
tutte
tetto
chi
vedere
io
cose
glie
io
perchè
lo
in
facevo
dosavo
fatte
se
fa
era
mese
assieme,
pezzettini
“Mamma,
questa
cosa
allevamenti
covavano
potevo
quando?
messo
parte,
in
sopportavo
loro;
accoglievamo
Ma
chiesa…
tutti
io
un
ai
quando
ad
da
in
pasta,la
studiare…
aiuto:
pulcini,
ifare
colori,
avvicinarmi
lui
moto
piccolo,
piccolini
in
a
adesso
anche
di
mi
finchè
contento
oggi…
una
ci
mi
polli,
come
qualcosa;
ifatto
seguiva
e
sprechi
volevamo
farina
in
pulcini
vendevano
iquelli
in
ma
quando
tacchini…
perchè
sono
campagna,
tacchini,
io
eravamo,
campagna
tanto
le
quando
dicevano
sono
di
tenebrosi
tu!”
mi
come
diventato
io
grano
bene,
iquesta
Nascono
alla
piccoli
“No,
dammi
vissuto
un
allevavo
se
una
mia
cosa
gente,
e
capretto,
penso
“ecco,
facevamo
hanno
qualche
capace,
mamma,
vita
un
voliera
in
vuoi
dopo
non
pezzo
un
perché
che
si
dei
è
fare?
mondo
ricerche
perchè
la
uovo
grossa.
iso
a
arrabbiato
ero
per
mi
guerra,
collarini
nostri
venivano
di
tre,
solo
Questo
capace
pasta!”
facevano
nemmeno
e
aiutarli,
un
quattro
diverso.
non
lo
poi
no,
Da
nel
bravi
cagnolino
sono
faceva
c’era
anche
no
qualcosa,
piccoli
nostro
sui
“No,
mi
di
ipo’
da
così,
fagiani,
,arrabbiare,
trent’anni
piedi,
ha
piangere
guarda!”
più
niente,
la
becco
sono
campo,
la
…
aiutato,
sprechi
semplice.
quello,
biadetta,
e
però…
avevamo
avevo
mia
piccolo.
meravigliosi,
…
che
contento…
a
e
di
ma
prendevo,
e
bianchi.
vederli
io
madre
delle
esegesi,
Ma
mi
facevo
allora
sbagli
anni,
dei
E
sono
E
nello
ho
io
così
allevava
pulcini,
lui”,
Se
era
a
Se
dicevo:
di
fatto
ci
però
esercitato
arrabbiare
stesso
nascono
fare
penso
da
giocavo
ci
penso
impastava
per
fare
io
lontano,
questa
isono
da
solo
liero
tempo,
pulcini,
un
che
s’è
dei
c’era
fatto
dei
“non
questo!”
nascere…
della
guerra,
La
Secondo
e
Ieri
fare
nocciola
gusti,
sono
le
ho
Ferrero
la
dei
nocciole
festa
Lo
al
più
me
farlo
andato
prodotti
perché
posto
mettono
è
miele”
è
qui
un
partita
accompagnare
nel
e
po’
ilfa
spettacolari.
tanti
trovare
miele,
miele
ildifatti
come
con
formaggino,
miele
di
espongono
tante
e
qui,
nei
ma
iluna
gli
ha
miele:
dolciumi
ho
quando
non
cose,
questa
da
famiglia
Io
dato
ci
condisce.
qualche
basta
lo
dei
davano
anche
sento
proprietà
questo
lui
ha
prodotti
che
faceva
più,
una
con
cosa.
ilispecie
mi
triangoli,
Non
miele,
miele.
non
presenza.
edagli
aveva
la
per
ilapi,
uno,
Viene
solo
surrogato
carne.
dice
a
Mi
aiutare
volte
allora
che
è
ha
molto.
uno
Chi
buono
Un
ringraziato:
èilquesta
sarà
del
le
un
che
sa
altri
po’come
nocciole
Adesso
cioccolato.
anche
ha
gran
quante
elementi
di
per
un
produttore
la
“Vogliono
bisognerebbe
ristorante
solo
sé,
chiesto
costavano
cose
nocciola:
da
Ancora
ma
una
mettere
possono
condisce.
del
fissazione…”
di
nel
proprio
la
durante
miele…
nocciole,
fondovalle,
riuscita
trovare
assieme
molto.
poi
la
ha
Claudio
Cauda
ricorda
Don
Morando
“Don
rappresenta
portato
le
mandato
sue
Era
emigrazione.
tematiche
cerca
una
tentava
coltura
di
sempre
scuole
qualità
cisterne.
ilpromozione
la
conoscenze,
cooperativa
momento
di
prima
parrocchia
della
gente
di
alla
medie,
nel
in
che
salvare
una
un
fiera
fragola.
E
FIAT,
tentativo
l’uomo
rimanga
lui,
in
nuovo
e
poi
adel
a
del
l’anima.
per
edice,
Valle
per
prima
questa
Poi
questo
di
attaccata
sistema
controbattere
una
metterli
tenta
San
Giulio
del
aleggevo
fiera
costituiva
nella
situazione
metterli
Lorenzo
Valle
lavoro.
di
agricole,
Morando
alla
con
In
assieme,
sviluppare
Langa
noi
San
più
terra,
un
assieme
sorta
Si
e
una
cui
abbiamo
iporta
di
partire
contatti,
lìaveva
e
fermava
le
premio
èserve
si
porta
la
una
cerca
questo
prime
di
gente
l’apicoltura,
piccolo
cerca
figura
in
lo
questa
a
scuole:
un
istituisce
abbandonava
di
apicoltori
castigo
posto
fare
trovare
sua
e
l’avviamento
comincia
agricoltura.
don
freddissimo
voglia
in
Lorenzo
del
un
conflitto
una
Giulio.
la
Roero.
porta
dei
emigrazione,
momento
di
terra
piccolissima
far
progetti
di
e
di
Negli
dietro,
amore
con
Poi,
di
convoca
qualità.
chiacchierare,
la
favorire
e
sì
Mette
seconda
che
che
andava
ilfagiane
anni
di
vescovo
oltre
per
arriva
sviluppa
sempre
laghi
Ilabbiamo
la
gli
50
primo
la
nascita
anon
apicoltori,
terra…
queste
artificiali,
nel
aveva
viene
tilo
premio
delle
60
auna
di
già
e
fare
grandissima
da
Io
l’ho
uomo.
conosciuto
persona,
perché
con
le
sono
prime
grande
fiere
e
ho
trovato
lui:
andato
ho
trovato
in
Valle
umanità,
San
questo
Lorenzo
santo
coi
Brezzo
vestito
questa
aa
avevi
qualche
amicizia.”
Era
una
anche
regina.
persona
legati
tu
qualcosa
Profonda
aperta
dalla
passione
con
stima
tutti,
a
per
tutti
le
api.
Veniva
da
dire
da
innanzitutto,
a
lui,
ilpiccoli,
contatto
poi
qualcosa
era
anche
facile.
un
noi
da
po’
Siamo
a
dire.
prendere
di
Se
poi
insieme
Claudio
al
fratello
Cauda,
Ferdinando,
di
Montà,
nel
Roero,
èchi
titolare,
di
una
delle
maggiori
aziende
apistiche
piemontesi
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