documento del consiglio della classe 5ªd2 indirizzo biologico

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documento del consiglio della classe 5ªd2 indirizzo biologico
Documento Consiglio di classe 5^D2
DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DELLA CLASSE 5ªD2
INDIRIZZO BIOLOGICO - SANITARIO
Ai sensi dell’art.5 DPR 323/1998
ANNO SCOLASTICO 2015/16
DATA ARRIVO
REGISTRATO
N° PROT.
13/05/2016
13/05/2016
2688/C29a
1
Documento Consiglio di classe 5^D2
Sommario
1. COMPOSIZIONE DEL CONSIGLIO DI CLASSE ...................................................................... 3
2. COMPOSIZIONE E PRESENTAZIONE DELLA CLASSE........................................................ 3
2.1 Elenco studenti............................................................................................................................ 3
2.2 Profilo della classe ....................................................................................................................... 3
2.3 Provenienza ................................................................................................................................ 5
3. OBIETTIVI COMUNI E TRASVERSALI CONSEGUITI............................................................ 6
3.1 Obiettivi educativi ...................................................................................................................... 8
3.2 Obiettivi formativo-didattici ....................................................................................................... 8
3.3 Individuazione di fasce di livello riguardanti gli obiettivi educativi e formativo-didattici.............. 9
3.4 Individuazione di fasce di livello riguardanti gli obiettivi disciplinari ........................................... 9
3.5 Giudizio di sintesi della classe ................................................................................................... 11
4. ATTIVITA’ NELL’AREA PROFESSIONALIZZANTE ............................................................. 11
4.1 Progetti e incontri vari .............................................................................................................. 11
4.2 Viaggio di istruzione ................................................................................................................. 13
4.3 Corsi di recupero ...................................................................................................................... 13
5. MODALITA’ OPERATIVE ......................................................................................................... 13
5.1 Prospetto delle modalità operative utilizzate nelle varie discipline ............................................. 14
5.2 Argomenti e attività pluri-disciplinari: moduli svolti .................................................................. 15
5.3 Scelte didattiche riguardanti gli alunni con bisogni educativi speciali ......................................... 15
6. STRUMENTI DIDATTICI ........................................................................................................... 15
7. SPAZI OPERATIVI ...................................................................................................................... 15
8. INDICAZIONI PER LA TERZA PROVA E IL COLLOQUIO PLURIDISCIPLINARE .......... 15
9. CRITERI E STRUMENTI DI VALUTAZIONE ......................................................................... 16
9.1 Criteri di valutazione ................................................................................................................. 16
9.2 Descrittori sulle tipologie di prova ............................................................................................ 16
9.3 Strumenti di verifica.................................................................................................................. 16
9.4 Credito scolastico ..................................................................................................................... 17
10 TABELLA DI VALUTAZIONE E GRIGLIA DI VALUTAZIONE PER TIPOLOGIE
SPECIFICHE ..................................................................................................................................... 17
10. 1 Tabella delle valutazioni e attribuzione del voto di comportamento ........................................ 18
10.2 Griglie di valutazione della 1^ prova: ITALIANO ................................................................... 20
10.3 Griglia di valutazione della 2^ prova: BIOLOGIA, MICROBIOLOGIA E TECNOLOGIE DI
CONTROLLO AMBIENTALE .................................................................................................... 22
10.4 Griglia di valutazione della 3^ prova ........................................................................................ 24
10.5 Griglia di valutazione del colloquio .......................................................................................... 26
11. CONTENUTI DISCIPLINARI SVOLTI PER SINGOLA DISCIPLINA ................................. 27
12. INDIVIDUAZIONE DELLE AREE DISCIPLINARI .............................................................. 57
13. SIMULAZIONI DELLE PROVE D’ESAME............................................................................ 57
13.1 Prima Simulazione - Prima Prova Esame di Stato - 10 dicembre 2015 ..................................... 57
13.2 Seconda simulazione - Prima Prova Esame di Stato - 29 aprile 2016 ........................................ 66
13.3 Simulazione - Seconda Prova Esame di Stato - 04 maggio 2016 ............................................... 74
13.4 Prima Simulazione Terza Prova Esame di Stato – 16 dicembre 2015 (Legislazione sanitaria –
Chimica organica – Inglese – Anatomia) ........................................................................................ 75
13.5 Seconda Simulazione Terza Prova Esame di Stato – 21 aprile 201 (Legislazione sanitaria –
Inglese – Anatomia – Matematica) ................................................................................................. 76
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Documento Consiglio di classe 5^D2
1. COMPOSIZIONE DEL CONSIGLIO DI CLASSE
DISCIPLINE
Lingua e letteratura italiana
Storia, Cittadinanza e Costituzione
Lingua inglese
Biologia, microbiologia e tecniche di controllo
Lab. Biologia, microbiologia e tecniche di
controllo sanitario
Igiene, anatomia, fisiologia e patologia
Lab. Igiene, anatomia, fisiologia e patologia
Chimica organica e biochimica
Lab. Chimica organica e biochimica
Legislazione sanitaria
Matematica
Scienze motorie
Religione
Sostegno area umanistica
Sostegno area scientifica
ORE
4
2
3
4
4
6
4
4
2
3
3
2
1
4
8
DOCENTI
Brian Antonella
Brian Antonella
Vallati Maria Paola
Battilana Graziella
Venco Roberto
Zatton Maurizio
Gentilin Claudio
Palma Elena
Borgia Carlo
Fini Roberto
Mantia Carlo
Fracasso Giampaolo
Benetti Sergio
Giaccari Pietro Giuseppe
Conversano Marcello
Durante l’anno scolastico sono entrati a far parte del consiglio di classe anche tre insegnanti in
organico potenziato, come previsto dalla legge 107: Prof. Zordan Zilio (Matematica), Prof.ssa
Gentilin Gigliola (Inglese) e Prof. Lison Paolo (Legislazione Sanitaria).
2. COMPOSIZIONE E PRESENTAZIONE DELLA CLASSE
Numero studenti: 19 (12 femmine e 7 maschi)
− Promozioni dalla classe precedente: 19
− Ripetenti di classe quinta: nessuno
2.1 Elenco studenti
N° STUDENTE
1 Ahotton Silvia
2 Amoo Jeffery
3 Boschetto Giulia
4 Buratto Alessandro
5 Cogo Michela
6 De Marzi Giovanni
7 De Salvo Martina
8 El Mansri Mariam
9 Grigolin Matteo
10 Jovanovic Dragana
N°
11
12
13
14
15
16
17
18
19
STUDENTE
Kaur Taniya
Maron Lorenzo
Nobile Federico
Pieropan Veronica
Rasia Susanna
Savegnago Sara
Tadiello Stefano
Vignaga Martina
Zini Nicole
2.2 Profilo della classe
La classe 5^D2 è composta da 19 allievi: la maggior parte ha avuto un corso di studi regolare
nel quinquennio, tranne qualcuno che ha ripetuto nel biennio, o in questa scuola o in altro
istituto.
3
Documento Consiglio di classe 5^D2
All’inizio del terzo anno la classe era composta da 22 studenti, ma due di essi si sono ritirati. Il
quarto anno la classe contava 21 allievi, in quanto è stato inserito uno studente proveniente da
altro istituto.
Dall’inizio di quest’anno la classe è composta da 19 studenti, in quanto uno non era stato
ammesso e un’altra si è ritirata a metà anno per potersi trasferire all’estero.
I quattro alunni di origine straniera si sono fin da subito ben integrati.
Due alunni si avvalgono del Piano Educativo Individualizzato, uno studente dalla classe
prima, mentre l’altro solo dal presente anno scolastico. Questo piano educativo, basato su
nuclei tematici fondamentali, su testi semplificati, sulla frammentazione dei contenuti e su
verifiche strutturate o concernenti singole parti delle unità didattiche proposte, è stato reso
possibile grazie al supporto di una istruttrice provinciale e dei due insegnanti interni di
sostegno. Per le indicazioni del Consiglio di Classe sull’espletamento e la valutazione delle
prove d’esame, per gli esempi di simulazioni delle prove d’esame e di altre prove sostenute dal
candidato e per i contenuti disciplinari svolti dall’alunno per singola disciplina si rinvia
all’Allegato riservato al Documento del Consiglio di classe.
Quasi tutte le famiglie hanno partecipato alla vita scolastica; si sono tenuti incontri con i
genitori secondo il calendario stabilito e la collaborazione è stata buona.
I cambiamenti all’interno del corpo docente sono stati molto limitati garantendo, quindi, una
buona continuità didattica, in particolare nelle discipline di indirizzo (Biologia e Igiene) e
Scienze Motorie; non si può dire altrettanto per l’Inglese, in quanto la classe ha cambiato
insegnante ogni anno. Si riporta di seguito una tabella con i docenti che si sono susseguiti nel
corso del triennio di indirizzo.
Discipline
3ªD2
(a.s. 2013/14)
Tonin Carlo
Insegnanti
4ªD2
(a.s. 2014/15)
Tonin Carlo
5ªD2
(2015/16)
Benetti Sergio
Religione
Attività alternativa
IRC
Lettere italiane
Santolin Mirca
/
Frighetto Stefano
Frighetto Stefano
Brian Antonella
Storia
Frighetto Stefano
Frighetto Stefano
Brian Antonella
Matematica
Lido Carmela
Vagnato Maria
Patrizia
Trovo’ Guendalina
(Cailotto Carmensita)
Mantia Carlo
Mantia Carlo
Zaccaria Antonia
Vallati Maria Paola
Trovo’ Guendalina
(Zarantonello Paolo)
/
Battilana Graziella
(Venco Roberto)
Battilana Graziella
(Venco Roberto)
Zatton Maurizio
(Gentilin Claudio)
Fracasso Giampaolo
Palma Gianfranco
(Venco Roberto)
/
Zatton Maurizio
(Gentilin Claudio)
Fracasso Giampaolo
Palma Elena
(Borgia Carlo)
Fini Roberto
Conversano Marcello
Giaccari Pietro
Giuseppe
Conversano Marcello
Giaccari Pietro
Giuseppe
4
Lingua inglese
Chimica analitica e
strumentale
Biologia,
Battilana Graziella
microbiologia
e
(Cailotto Carmensita)
tecniche di controllo
Igiene,
anatomia,
Zatton Maurizio
fisiologia e patologia
(Gentilin Claudio)
Scienze Motorie
Fracasso Giampaolo
Chimica organica e
Palma Gianfranco
Biochimica
(Venco Roberto)
Legislazione Sanitaria
/
Sostegno
Sostegno
Conversano Marcello
Giaccari Pietro
Giuseppe
Documento Consiglio di classe 5^D2
Note: tra parentesi sono riportati i nominativi degli insegnanti tecnico-pratici.
Nel complesso la 5^D2 ha raggiunto un discreto livello di maturazione. Gli studenti, nel corso
di questi tre anni, hanno mantenuto un comportamento corretto e rispettoso nei confronti dei
diversi docenti e delle regole della vita scolastica. Il gruppo è cresciuto, anche se non sempre
compatto e affiatato. Per quanto riguarda l’attenzione, l’autocontrollo e la concentrazione
qualche alunno manifesta, però, ancora una certa tendenza alla distrazione soprattutto per
immaturità.
La partecipazione alle attività proposte dall’Istituto e dal Consiglio di Classe è cresciuta nel
corso degli anni e gli alunni vi hanno aderito dimostrando sempre correttezza e alcuni, in
particolare, una buona motivazione.
Gli studenti sono in grado di utilizzare le conoscenze del corso di studi per risolvere
problematiche richieste dal profilo tecnico. Riescono ad esporre i contenuti appresi in maniera
sintetica: l’espressione per qualcuno è semplice, per altri mnemonica e meccanica, mentre una
parte di loro è in grado di approfondire le tematiche proposte in modo più esauriente.
Il clima in classe è sempre stato buono perché l’autocontrollo e la consapevolezza del proprio
ruolo si sono rivelati requisiti consolidati negli alunni, di conseguenza gli obiettivi educativi,
inseriti nella progettazione, sono stati raggiunti.
Gli studenti hanno dimostrato una frequenza alle lezioni generalmente regolare, ad eccezione
di due studenti spesso assenti per motivi di salute.
Per quanto riguarda lo studio personale e l’impegno, necessari per rinforzare la comprensione
dei concetti illustrati ed esemplificati dai docenti durante l’orario curricolare, si possono
individuare tre diverse situazioni: un piccolo gruppo ha lavorato sempre con costanza e serietà
conseguendo, in qualche caso, anche risultati buoni se non addirittura ottimi; la maggior parte
si è impegnata in maniera complessivamente sufficiente con uno studio domestico finalizzato
soprattutto alla preparazione delle verifiche programmate, acquisendo in alcune materie una
preparazione prevalentemente mnemonica. Per alcuni, infine, l’applicazione evidenziata è
stata discontinua e non sempre sistematica.
Talora, pur nel rispetto dei tempi di verifica fissati, in alcuni periodi si è notata una certa
difficoltà ad affrontare con serenità interrogazioni e compiti, forse per un senso di insicurezza
derivante dal crescere degli impegni con il progredire dell’anno scolastico.
In ogni caso si è potuto verificare il conseguimento degli obiettivi didattici (maturazione delle
abilità linguistiche, acquisizione dei contenuti tecnici, scientifici, sviluppo dello spirito critico),
naturalmente nei limiti delle potenzialità individuali.
La classe ha mantenuto con gli insegnanti rapporti improntati al rispetto del loro ruolo
educativo, dimostrando un discreto impegno scolastico per molti, discontinuo per qualcuno,
molto proficuo per qualcun altro. Per questo motivo il profitto risulta essere differenziato:
alcuni alunni presentano un buon rendimento, per qualcuno ottimo, in tutte le materie e si
sono distinti per i buoni risultati ottenuti nel corso del triennio; altri hanno raggiunto una
discreta preparazione ed un profitto adeguato; infine, un ultimo gruppo evidenzia ancora
incertezze in alcune discipline, ma nell’insieme con una preparazione accettabile.
Tutto il consiglio di classe è comunque concorde nel segnalare che nel corso dell’ultimo anno,
in particolare nel secondo quadrimestre, la maggior parte degli alunni ha dimostrato un
impegno via via crescente che ha portato ad un discreto miglioramento sia nell’attenzione e
nella partecipazione alle lezioni, sia nel profitto.
I programmi, nel complesso, sono stati svolti regolarmente ed è stata garantita una
preparazione adeguata per affrontare gli esami.
2.3 Provenienza
La maggior parte degli alunni proviene da Arzignano. Sono presenti anche studenti che
risiedono nei comuni limitrofi di Chiampo, Montecchio, Trissino, a Vicenza fuori provincia.
Nella tabella seguente c’è il dettaglio:
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Documento Consiglio di classe 5^D2
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
11
12
13
14
15
16
17
18
19
AHOTTON SILVIA
AMOO JEFFERY
BOSCHETTO GIULIA
BURATTO ALESSANDRO
COGO MICHELA
DE MARZI GIOVANNI
DE SALVO MARTINA
EL MANSRI MARIAM
GRIGOLIN MATTEO
JOVANOVIC DRAGANA
KAUR TANIYA
MARON LORENZO
NOBILE FEDERICO
PIEROPAN VERONICA
RASIA SUSANNA
SAVEGNAGO SARA
TADIELLO STEFANO
VIGNAGA MARTINA
ZINI NICOLE
ARZIGNANO
ARZIGNANO
CHIAMPO
MONTECCHIO MAGGIORE
RONCA’ (VR)
ARZIGNANO
MONTECCHIO MAGGIORE
ARZIGNANO
VICENZA
TRISSINO
ARZIGNANO
ARZIGNANO
CHIAMPO
ARZIGNANO
TRISSINO
TRISSINO
ARZIGNANO
MONTECCHIO MAGGIORE
TRISSINO
Quattro allievi sono di origine straniera: Ghana, Marocco, Serbia e India. Pur non essendo nati
in Italia, sono in grado di esprimersi in lingua italiana con efficacia, conoscono le regole
grammaticali, parlano e scrivono con una certa fluidità, correttezza e precisione lessicale ad
eccezione di uno studente che presenta alcune fragilità nella lingua scritta.
3. OBIETTIVI COMUNI E TRASVERSALI CONSEGUITI
L’indirizzo sanitario rappresenta un’articolazione dell'area "Chimica, materiali e
biotecnologie".
Nell’articolazione “Biotecnologie sanitarie”, vengono identificate e acquisite le competenze
relative alle metodiche per la caratterizzazione dei sistemi biochimici, biologici microbiologici
e anatomici e all’uso delle principali tecnologie sanitarie nel campo biomedicale, farmaceutico
e alimentare, al fine di identificare i fattori di rischio e causali di patologie e applicare studi
epidemiologici, contribuendo alla promozione della salute personale e collettiva.
Nel quinquennio gli studenti hanno seguito il percorso di studio evidenziato dalle due
seguenti tabelle (biennio e triennio), sia in termini di discipline sia come orario curricolare:
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Documento Consiglio di classe 5^D2
Settore Tecnologico – Biennio comune
Discipline del piano di studi
Ore settimanali
Anno di corso
II
I
Lingua e letteratura italiana
Lingua inglese
Storia, Cittadinanza e Costituzione
Matematica
Diritto ed Economia
Scienze integrate (Scienze terra e Biologia)
Scienze Motorie e sportive
Religione cattolica o attività alternativa
Scienze integrate (Fisica)
Scienze integrate (Chimica)
Tecnologie e tecniche di rappresentazione grafica
Tecnologie informatiche
Scienze e Tecnologie applicate
Totale delle ore settimanali
4
3
2
4
2
2
2
1
3(1)
3(1)
3(1)
3(2)
32
4
3
2
4
2
2
2
1
3(1)
3(1)
3(1)
3
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Indirizzo Biotecnologie sanitarie - Triennio
Discipline del piano di studi
Ore settimanali
Anno di corso
Lingua e letteratura italiana
Lingua inglese
Storia, Cittadinanza e Costituzione
Matematica
Scienze Motorie e sportive
Religione cattolica o attività alternativa
Complementi di matematica
Chimica analitica e strumentale
Chimica organica e biochimica
Biologia, microb. e tecn. controllo sanitario
Igiene, Anatomia, Fisiologia, Patologia
Legislazione sanitaria
Totale delle ore settimanali
III
IV
V
4
3
2
3
2
1
1
3(2)
3(1)
4(3)
6(2)
-
4
3
2
3
2
1
1
3(2)
3(1)
4(4)
6(2)
-
4
3
2
3
2
1
4(2)
4(4)
6(4)
3
32
32
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Il Consiglio di classe, tenuto conto del fatto che il lavoro didattico nel triennio, dopo il biennio
formativo e propedeutico, si struttura secondo un percorso continuo e coerente al proprio
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Documento Consiglio di classe 5^D2
interno, si è concentrato maggiormente sui seguenti obiettivi.
3.1 Obiettivi educativi
1) Assumersi responsabilità in ordine agli impegni scolastici. L’alunno/a:
- Rispetta le consegne di studio e i materiali connessi alle discipline
- Partecipa ai vari momenti della vita scolastica
- Frequenta assiduamente e con puntualità
- Rispetta le norme, gli spazi (aule, corridoi, laboratori) e i regolamenti interni della
scuola.
2) Realizzare rapporti interpersonali corretti e costruttivi. L’alunno/a:
- Rispetta le norme della convivenza sociale
- È disponibile al dialogo con compagni e docenti
- È ben disposto ad accogliere le indicazioni e i suggerimenti degli insegnanti
Strategie utilizzate
1) Promuovere la discussione e il confronto per coinvolgere e motivare
2) Promuovere la cooperazione tra studenti al fine di superare eventuali difficoltà, anche
in preparazione alla vita in società e ai futuri impegni nel mondo lavorativo.
3.2 Obiettivi formativo-didattici
1) Sviluppare le capacità espositive. L’alunno/a:
- Legge e comprende testi di vario tipo
- Parafrasa e/o rielabora i contenuti
- Si esercita nella comunicazione disciplinare scritta/orale
- Usa il lessico specifico
- Risponde con proprietà e precisione ai quesiti
- Produce testi scritti/orali articolati per i contenuti e il più possibile accurati nelle
forme
- tende a non riprodurre lo stesso schema espositivo del manuale
2) Acquisire un sapere articolato, critico ed autonomo. L’alunno/a:
- Conosce e applica argomenti e tecniche proprie delle discipline
- Riconosce i nessi di causa-effetto
- Contestualizza i fenomeni nel loro ambito specifico
- Conosce gli sviluppi diacronici di fatti e/o problemi (li colloca in prospettiva storica)
- Approfondisce autonomamente gli argomenti laddove è possibile
- Usa strumenti bibliografici e sitografici
3) Potenziare il proprio metodo di studio. L’alunno/a:
- Prende autonomamente appunti
- Elabora schede, tabelle e grafici
- Esegue con assiduità e precisione i compiti
- Risponde con pertinenza ai quesiti
- Riconosce relazioni logiche tra argomenti disciplinari
- Riconosce relazioni logiche tra argomenti interdisciplinari, dove evidenziati
- Si impegna nel lavoro autonomo
- Chiede chiarimenti e spiegazioni
Gli obiettivi indicati si possono considerare sostanzialmente raggiunti dalla classe, anche se a
livelli diversi a seconda delle capacità individuali.
Strategia
1) Promuovere uno studio non mnemonico, che contempli la selezione e
l’organizzazione delle informazioni per fare proprie le conoscenze
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Documento Consiglio di classe 5^D2
3.3 Individuazione di fasce di livello riguardanti gli obiettivi educativi e formativo-didattici
Le fasce di livello raggiunte negli obiettivi educativi e formativo-didattici sono state definite in
funzione della partecipazione, dell’interesse, delle capacità relazionali e delle modalità di
lavoro che gli studenti hanno dimostrato nel corso del ciclo di studi.
Partecipazione: buona da parte di quasi tutti gli alunni tuttavia non particolarmente attiva
Interesse: abbastanza costante soprattutto nelle discipline di indirizzo.
Capacità relazionali: gli allievi si sono segnalati per un atteggiamento rispettoso e corretto;
nelle iniziative di istituto alcuni di loro hanno dimostrato interesse e disponibilità, sia per le
attività di orientamento che per progetti extracurricolari.
Modalità di lavoro: buona, anche se da parte di qualche studente, che necessita ancora della
guida dell’insegnante, si sarebbero desiderate una maggiore autonomia da schemi precostituiti
e più iniziativa nella prassi operativa. La maggioranza, comunque, sa eseguire le disposizioni
assegnate, svolgere analisi e utilizzare adeguatamente gli strumenti di laboratorio.
3.4 Individuazione di fasce di livello riguardanti gli obiettivi disciplinari
Conoscenze
La classe nel complesso ha acquisito i contenuti basilari delle singole discipline.
Per un quadro dettagliato delle conoscenze specifiche di ogni area disciplinare e di ogni
materia, corredate dalla segnalazione dei livelli di apprendimento raggiunti dai candidati, si
rinvia alle relazioni dei docenti riportate nel presente Documento.
Capacità
Le capacità acquisite dagli studenti si diversificano in base alle predisposizioni e alle abilità
individuali, tuttavia si possono in sintesi indicare le seguenti come presenti nella maggior
parte della classe:
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
capacità espositive, condizionate dalla dotazione linguistica del singolo; i migliori
rivelano ampiezza di contenuti e originalità compositiva, gli altri si esprimono in modo
buono, discreto o sufficiente;
capacità di leggere, comprendere e produrre testi scritti d’interesse generale e del
settore specialistico in inglese deducendo il significato dei termini dal contesto e dalle
informazioni contenute in un brano;
capacità di comprendere messaggi orali in lingua inglese e di riferire un contenuto in
modo chiaro pur con alcuni errori formali;
capacità di elaborare in modo autonomo le conoscenze acquisite: in generale
sufficiente;
capacità applicative, buone nell’utilizzo delle attrezzature a disposizione nei laboratori
nella preparazione ed esecuzione delle analisi biochimiche e microbiologiche;
capacità di riflessione critica, indispensabile al fine di saper interpretare testi ed eventi,
acquisita in modo adeguato;
capacità di operare collegamenti trasversali: a volte, per raggiungere tale obiettivo
didattico, alcuni studenti necessitano della guida del docente;
capacità di adeguare il metodo d’indagine allo studio dei diversi ambiti disciplinari;
capacità logiche, di analisi, sintesi, evidenziabili nei momenti di verifica delle
conoscenze e di discussione: solo una parte degli allievi sa organizzare le proprie
conoscenze e schematizzare i contenuti appresi, formalizzare concetti e problemi,
valutare proposte di soluzione, risolvere quesiti e problemi di diversa natura e
competenza;
capacità di astrazione: in generale discreta;
9
Documento Consiglio di classe 5^D2
•
•
•
•
•
capacità cognitive e pratiche: in generale buone;
capacità organizzative e relazionali, presenti in una buona parte dei componenti della
classe per quanto riguarda la pianificazione dello studio individuale e delle procedure di
analisi;
capacità di contestualizzare e organizzare piccoli sistemi di allenamento nella disciplina
di Scienze motorie;
capacità di autovalutare i miglioramenti in Scienze motorie;
capacità di fornire giudizi personali, presenti nella maggior parte degli studenti.
Competenze
Le competenze conseguite da una buona parte degli allievi sono le seguenti:
Asse dei linguaggi - Lingua italiana
• Riconoscere i caratteri stilistici, strutturali e contenutistici di testi letterari, scientifici e
tecnologici
• Consultare dizionari e selezionare altre fonti informative per l’approfondimento e la
produzione linguistica
• Produrre testi scritti di tipo argomentativo o interpretativo su problematiche letterarie,
storiche o di attualità secondo le tipologie dell’Esame di Stato
Asse dei linguaggi - Lingue straniere - Inglese
• Comprendere testi orali e scritti relativi al settore specifico dell’indirizzo
• Saper sostenere semplici conversazioni adeguate al contesto e alla situazione di
comunicazione
• Produrre semplici testi per descrivere processi o situazioni
Asse dei linguaggi - Scienze motorie
• Essere in grado di utilizzare le conoscenze relative al condizionamento, al
miglioramento e al recupero di abilità e di schemi motori
• Disporre delle competenze necessarie per potenziare le qualità con le metodologie di
allenamento
Asse matematico
• Definire i concetti appresi ed enunciare i teoremi studiati
• Rappresentare graficamente funzioni razionali intere, fratte, e semplici funzioni
trascendenti
Asse storico-sociale - Area generale
• Saper analizzare e mettere in relazione le varie componenti degli eventi storici
• Saper interpretare e collocare cronologicamente un documento, riconoscendone il
lessico specifico
• Utilizzare lo studio della storia al fine di operare collegamenti trasversali tra le varie
discipline
• Saper comprendere il presente anche attraverso il passato al fine di raggiungere
autonomia di giudizio
Asse scientifico e tecnico
• Saper utilizzare metodi per la caratterizzazione dei sistemi biochimici, biologici,
microbiologici e anatomici
• Saper utilizzare le principali tecnologie sanitarie in campo anatomico, istologico e
biochimico
• Saper identificare i fattori di rischio e le causali delle principali patologie.
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Documento Consiglio di classe 5^D2
3.5 Giudizio di sintesi della classe
La classe nell’insieme si presenta formata da studenti che hanno evidenziato durante il triennio
una buona attitudine alle attività tecniche e laboratoriali, acquisendo nelle materie di indirizzo
le maggiori competenze.
Dal punto di vista del profitto, la classe presenta una preparazione in parte diversificata sia
nell’area linguistico-letteraria che in quella tecnico-scientifica, con alcuni alunni che hanno
ottenuto buoni se non addirittura ottimi risultati in tutte le materie; altri hanno raggiunto livelli
discreti nelle materie scientifiche, solo sufficienti in altre per mancanza di impegno e/o per
difficoltà pregresse. Quasi tutti hanno raggiunto una sufficiente padronanza linguisticoespressiva e possiedono adeguate capacità di elaborare in modo autonomo i contenuti letterari
e linguistici. Inoltre, riescono a risolvere i problemi sperimentali utilizzando i contenuti teorici
e applicando in modo corretto le tecniche laboratoriali e strumentali acquisite, dimostrando
iniziativa e sufficiente autonomia, raggiungendo una buona manualità operativa.
4. ATTIVITA’ NELL’AREA PROFESSIONALIZZANTE
4.1 Progetti e incontri vari
Attività di orientamento in uscita
DATA
27 novembre 2015
18 febbraio 2016
08 aprile 2016
17/18 maggio 2016
Conferenze e seminari
Data
18 novembre 2015
30 novembre 2015
3 dicembre 2015
21 marzo 2016
02 maggio 2016
05 maggio 2016
ARGOMENTO ATTIVITA’
Partecipazione
alla
mostra-convegno
“Job
&
Orienta”
sull’orientamento, la scuola, la formazione, il lavoro - Fiera di Verona
“Scegli con noi il tuo domani 2016”. Presentazione corsi Università di
Padova
Progetto di orientamento post-diploma in collaborazione con il Centro
COSPES di Mogliano Veneto. Prima fase: Analisi dei propri interessi Seconda fase: La consultazione
Progetto di orientamento post-diploma in collaborazione con il Centro
COSPES di Mogliano Veneto. Prima fase: Somministrazione test
strutturati - Seconda fase: Restituzione personale
Descrizione
Presentazione “Progetto Tandem – Corso Biologia - Dai banchi di
scuola alle aule universitarie” proposto dall’ateneo di Verona.
Incontro con il giornalista Luca De Marzi: approfondire gli aspetti
del lavoro di redazione, analizzare le linee della scrittura
giornalistica
Incontro di sensibilizzazione FIDAS – Associazione donatori
sangue
Incontro con Eva Zordan, ex studentessa del Galilei, che racconta
la sua esperienza personale segnata da un grave incidente
Incontro formativo sulle operazioni di anatomia patologica e
medicina legale con il dott. Andrea Galassi
Incontro di sensibilizzazione dell’ULSS 5 Ovest Vicentino
“Donazione organi e tessuti” con il dott. Mastropasqua, direttore
dell’U.O.C. di Anestesia e Rianimazione dell’ospedale di Arzignano
e la dott.ssa Olivieri dell’ULSS 5 Ovest Vicentino
11
Documento Consiglio di classe 5^D2
Progetti rivolti alla classe
Data
17 settembre 2015
Novembre/ Dicembre
27 gennaio 2016
22 febbraio 2016
Marzo 2016
30 aprile 2016
Secondo quadrimestre
Tutto l’anno
Tutto l’anno
Descrizione
Partecipazione all’incontro di sensibilizzazione ADMO della
provincia di Vicenza
Progetto storia ed arte
Giornata della Memoria
Spettacolo teatrale “La giara” e “L’uomo dal fiore in bocca” di
Pirandello presso il teatro Mattarello di Arzignano
Progetto ULSS 5 – Alternanza scuola lavoro : visite presso i reparti
del laboratorio di analisi chimico-cliniche ed anatomia patologica
della Ulss 5 presso l'ospedale di Arzignano
Progetto “@two! Salute!” Alternanza scuola lavoro: lezione
illustrativa riguardante l’attivazione e la funzione del Fascicolo
Sanitario Elettronico Regionale (FSER), con la collaborazione del
Consorzio Arsenàl.IT.
Attività di Edu-change tramite la presenza di uno studente
universitario straniero
Galilei & sport
Il quotidiano in classe
ECDL
Progetti rivolti agli allievi
Data
06 aprile 2016
20 aprile 2016
27 aprile 2016
Descrizione
Percorsi di cittadinanza – Viaggi della legalità
Progetto “Legalità e responsabilità – Percorsi di cittadinanza”
Progetto Tandem – Corso Inglese B1
Preparazione festa di Natale
Progetto carcere – scuola : giornata formativa presso la Casa
Circondariale di Vicenza in collaborazione con la Caritas
Diocesana Vicentina, l’Associazione Progetto Carcere 663 e
Operatori di Giustizia
Incontro culturale “La contemporaneità incontra la memoria” con
Bepi De Marzi e Cecilia Petrosino
Incontro con il Prof. Giaccari dal titolo “Il colloquio per l’esame di
Stato”
Si segnalano, inoltre, gli studenti
l'esperienza di Alternanza Scuola Lavoro:
1) AMOO JEFFERY
che
nel
triennio
(3^
e/o
4^)
hanno
svolto
4° anno
2) BOSCHETTO GIULIA
4° anno
3) COGO MICHELA
4° anno
4) MARON LORENZO
4° anno
5) PIEROPAN VERONICA
3° anno
6) SAVEGNAGO SARA
4° anno
7) TADIELLO STEFANO
4° anno
12
Documento Consiglio di classe 5^D2
Infine, tre studenti hanno partecipato al programma ERASMUS+:
1) Ahotton Silvia
2) De Salvo Martina
3) Kaur Taniya
4.2 Viaggio di istruzione
PERIODO
META
ACCOMPAGNATORE
29 febbraio - 3 marzo 2016
Barcellona
Proff. Antonella Brian, Carlo
Borgia
4.3 Corsi di recupero
Corsi di recupero svolti dopo lo scrutinio del 1° quadrimestre:
MATERIA
Anatomia
Matematica
ORE
6
8
PERIODO
10-15-18 febbraio
12-16-19-22 febbraio
PROF.
Zatton
Conversano
Nelle altre discipline, le lacune riscontrate in alcuni studenti al termine del primo quadrimestre
sono state sanate grazie ad attività specifiche di recupero in orario curricolare e allo studio
individuale.
5. MODALITA’ OPERATIVE
Nel lavoro didattico gli insegnanti di materie teoriche hanno preferito adottare la lezione
frontale come punto di partenza per favorire l’apprendimento, a volte affiancata ad altre
strategie come la discussione guidata, il lavoro di gruppo o attività di problem – solving, a
seconda delle opportunità educative e alle capacità di attenzione e concentrazione degli
studenti; inoltre si è provveduto a chiarire puntualmente eventuali dubbi e incertezze nella
comprensione degli argomenti di studio. In laboratorio gli studenti hanno avuto modo di
applicare le loro conoscenze teoriche alla pratica, lavorando sia in gruppo sia individualmente.
Una sintesi dettagliata delle modalità operative utilizzate nelle varie discipline è riportata nella
pagina seguente.
13
Documento Consiglio di classe 5^D2
5.1 Prospetto delle modalità operative utilizzate nelle varie discipline
Modalità
Italiano
Storia
Lingua inglese
Legislazione
sanitaria
Matematica
Chimica
organica e
biochimica
Biologia e
Microbiologia
Anatomia e
Igiene
Scienze
motorie
Religione
Lezione frontale
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
Lezione
partecipata
X
X
X
X
Lettura guidata
del libro
X
X
X
Esercitazioni
guidate in classe
X
X
X
X
X
Laboratorio
X
X
X
X
X
X
X
Lezione pratica
X
Lezione
multimediale
X
Lavori di gruppo
X
Discussione
guidata
X
Materiale on-line
Visione di film
Simulazioni
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
In preparazione alle prove scritte ed al colloquio sono state programmate le seguenti
simulazioni:
− prima prova scritta:
10/12/2015 e 29/04/2016
− seconda prova scritta:
04/05/2016
− terza prova scritta:
16/12/2015 e 21/04/2016
La valutazione si è basata sugli indicatori elencati nelle griglie allegate.
A fine maggio è stata programmata una simulazione di colloquio orale per uno/due studenti
estratti a sorte, utilizzando per la valutazione la griglia riportata in allegato.
14
Documento Consiglio di classe 5^D2
5.2 Argomenti e attività pluri-disciplinari: moduli svolti
1) Progetto interdisciplinare in lingua straniera (Metodologia CLIL)
- Argomento: Sistemi costituzionali comparati
- Materia di indirizzo coinvolta: Inglese, Diritto
- Responsabili del progetto: Prof. Fini e Prof.ssa Vallati
Criteri per la valutazione: partecipazione al lavoro, correttezza dei contenuti acquisiti
nella disciplina veicolata, correttezza dell’acquisizione del lessico specifico e nella
sintassi della lingua straniera, abilità e competenza nella comprensione di testi in lingua
straniera
5.3 Scelte didattiche riguardanti gli alunni con bisogni educativi speciali
-
Progettazioni personalizzate
Misure dispensative e/o compensative
Uso di testi semplificati
Frammentazione dei contenuti e delle verifiche
Spiegazione degli argomenti per mezzo di schemi, parole o concetti-chiave
Eliminazione di parti non essenziali delle unità didattiche trattate
6. STRUMENTI DIDATTICI
Gli allievi hanno studiato sui testi in adozione, integrati da schemi e appunti presi durante le
lezioni o proposti dagli insegnanti.
Per alcune discipline sono stati utilizzati anche sussidi audiovisivi e mezzi multimediali,
laboratori e strumentazione specifica, come riportato in dettaglio nelle relazioni finali dei
singoli docenti.
7. SPAZI OPERATIVI
Gli spazi sfruttati durante le attività didattiche sono di seguito riportati:
− Aule;
− Laboratorio di biochimica;
− Laboratorio di microbiologia;
− Laboratorio di Anatomia;
− Laboratorio di informatica;
− Biblioteca;
− Palestra.
8. INDICAZIONI PER LA TERZA PROVA E IL COLLOQUIO PLURIDISCIPLINARE
In preparazione alle terza prova scritta dell’Esame di Stato sono state effettuate due
simulazioni:
1) 16 dicembre 2015 : Inglese – Biochimica – Anatomia – Legislazione sanitaria
2) il 21 aprile 2016: Inglese – Matematica – Anatomia – Legislazione sanitaria
La prova è stata strutturata sulla tipologia B (quesiti a risposta aperta); sono state formulate tre
domande per ognuna delle quattro materie prescelte (durata: 3 ore di 60 minuti).
Per la simulazione di colloquio pluridisciplinare, che si svolgerà a fine maggio, verrà costituita
15
Documento Consiglio di classe 5^D2
una Commissione, presieduta dal Dirigente scolastico, che esaminerà, alla presenza dei
compagni, due candidati designati mediante un sorteggio attuato precedentemente.
L’iniziativa, finalizzata a immettere l’intera classe nel “clima” dell’Esame di Stato, sarà
condotta secondo lo “spirito” e le indicazioni ministeriali, sia nella scelta degli argomenti sia
nella ripartizione dei tempi: presentazione e discussione della tesina (10-15 minuti); colloquio
multidisciplinare vero e proprio (30 minuti); domande sulle prospettive future (10 minuti).
9. CRITERI E STRUMENTI DI VALUTAZIONE
9.1 Criteri di valutazione
Per i criteri di valutazione del profitto e della condotta si rimanda al POF, alla progettazione di
classe e alle griglie di valutazione presenti nelle programmazioni individuali dei docenti.
9.2 Descrittori sulle tipologie di prova
•
Argomentazione: individuazione del problema e della tesi da sostenere, argomenti a
favore e a confutazione, valutazione.
• Tema: pertinenza, coerenza, correttezza ortografica e sintattica, proprietà lessicale,
approfondimento critico.
• Comprensione e analisi del testo: individuazione della natura del testo e delle sue
strutture formali, interpretazione e contestualizzazione, scelta di funzioni e registro
appropriati rispetto allo scopo comunicativo, correttezza linguistica e ricchezza
lessicale, scorrevolezza.
• Colloquio: organizzazione coerente del discorso, chiarezza ed efficacia argomentativa
nella comunicazione del messaggio.
• Relazione e seconda prova: conoscenza, capacità espositiva e logica, coerenza, uso
della corretta terminologia tecnico-scientifica.
• Prova pluridisciplinare (terza prova): rispetto della consegna, conoscenze, padronanza
degli strumenti, correttezza formale.
Per la valutazione si è fatto riferimento alla scala decimale e alla scala in quindicesimi*
approvate dal Collegio docenti.
* Sono state valutate in quindicesimi le simulazioni delle prove scritte d’esame.
9.3 Strumenti di verifica
1) Verifiche formative finalizzate al controllo in itinere del processo di apprendimento
2) Verifiche sommative per accertare il grado di raggiungimento degli obiettivi prefissi
a) Prove scritte
b) Prove orali
c) Prove strutturate e semi-strutturate
d) Questionari
e) Prove pluridisciplinari
f) Relazioni
g) Prove pratiche
h) Simulazioni delle prove d’esame
16
Documento Consiglio di classe 5^D2
9.4 Credito scolastico
Criteri per l’attribuzione del credito scolastico:
- valutazione del grado di preparazione complessiva raggiunto dall’alunno;
- livello di partenza;
- progresso;
- partecipazione attiva e impegno dimostrato;
- assiduità della frequenza scolastica;
- eventuali crediti formativi.
10 TABELLA DI VALUTAZIONE E GRIGLIA DI VALUTAZIONE PER TIPOLOGIE
SPECIFICHE
Di seguito sono riportate le tabelle e le griglie di valutazione per le varie prove, alcune relative
anche agli studenti DSA.
TABELLA DELLE VALUTAZIONI E DEL SIGNIFICATO DEI VOTI DEL POF
Valutazione
Voto 1-3
Insufficienza
gravissima
Voto 4
Insufficienza grave
Voto 5
Insufficienza
Voto 6
Sufficienza
Evidenza
PROFITTO NULLO (Foglio
“bianco”;
scena
muta).
L’alunno non conosce gli
elementi essenziali della
disciplina. Non svolge il
proprio lavoro in classe, né
esegue i compiti a casa.
L’alunno conosce in modo
frammentario gli elementi
essenziali della disciplina. Usa
in modo non corretto la
lingua italiana e non conosce
il linguaggio specifico della
disciplina. Disorganizzato nel
lavoro.
L’alunno conosce gli elementi
essenziali della disciplina. ma
in modo superficiale e
lacunoso. Usa la lingua
italiana
non
sempre
correttamente ed ha una
conoscenza
limitata
dei
linguaggi specifici. Non
sempre è organizzato nel
lavoro in classe e a casa.
SUFFICIENTE.
L’alunno
conosce
gli
elementi
essenziali della disciplina
secondo i livelli stabiliti dai
Consigli di Classe. Ha una
sufficiente padronanza della
lingua italiana e dei linguaggi
specifici. Riesce, se guidato,
ad analizzare gli elementi di
un fenomeno. Lavora con
ritmo costante.
Profilo
L’allievo non ha mai studiato la disciplina e
perde molto tempo in altre attività; confida di
essere promosso impegnandosi nell’ultimo
periodo dell’anno
Probabilmente l’allievo studia solo pochi
giorni prima delle verifiche ed accumula molto
materiale da studiare; non studia tutti i giorni e
tralascia per molto tempo alcune discipline
Probabilmente l’allievo alterna momenti
d’intenso studio ad altri di rilassatezza oppure
studia intensamente solo poco prima delle
prove.
L’alunno studia quanto basta per sostenere le
interrogazioni, segue le lezioni con la minima
attenzione che gli servirà per sostenere le
verifiche, per tale ragione le conoscenze non
sono approfondite
17
Documento Consiglio di classe 5^D2
Voto 7
Discreto
Voto 8
Buono
Voto 9-10
Ottimo
L’alunno conosce gli elementi
essenziali della disciplina e i
concetti che la organizzano.
Usa correttamente la lingua
italiana e sa usare i diversi
linguaggi specifici. Riesce a
trasferire le conoscenze ad altri
contesti. Se opportunamente
guidato, sa analizzare e operare
relazioni tra i diversi elementi
della disciplina. Lavora con
regolarità ed ordine.
L’alunno
ha
sicure
conoscenze della disciplina ed
ha sviluppato le abilità
corrispondenti. È capace di
trasferire quanto ha appreso a
contesti nuovi. È capace di
collegare, autonomamente, gli
elementi della disciplina ed
opera sintesi; organizzato nel
proprio lavoro.
L’alunno è in grado di
operare
collegamenti
all’interno della disciplina e
tra le diverse discipline, anche
grazie ad approfondimenti
personali; è
capace di
esprimersi con coerenza e
sicurezza nella lingua italiana
e nei linguaggi specifici. È
autonomo nelle proprie
valutazioni e sa motivarle.
L’alunno si applica nello studio e riflette sui
concetti e gli argomenti. Riesce così a fare delle
sintesi personali di livello apprezzabile
L’alunno è consapevole del percorso scolastico
intrapreso e si applica in modo soddisfacente
nello svolgimento del lavoro sia a scuola che a
casa, ha buona cultura di base e padroneggia la
lingua
L’alunno studia e si applica in modo
continuativo, cogliendo ogni aspetto della
materia di studio, organizza il proprio lavoro in
modo autonomo ed efficace, ha interiorizzato
le finalità del percorso scolastico e la sua
importanza sia al fine di acquisire una
professionalità che del proprio arricchimento
culturale
10. 1 Tabella delle valutazioni e attribuzione del voto di comportamento
deliberato dopo ampia e approfondita discussione, che sia opportuno basarsi sui seguenti
quattro descrittori:
a) Frequenza alle attività didattiche:
− Puntualità
− Assenze
− Entrate in ritardo/ Uscite anticipate
b) Comportamento:
− Rispetto nei confronti di persone, luoghi e attrezzature
− Rispetto e cura della persona, dell’abbigliamento e del linguaggio
− Rispetto durante le visite e i viaggi di istruzione
− Partecipazione attiva a tutte le attività scolastiche
− Collaborazione attiva alle proposte educative e didattiche
c) Rispetto delle consegne:
− Puntualità nelle consegne scolastiche
− Assiduità e continuità nello studio
18
Documento Consiglio di classe 5^D2
d) Rispetto delle regole:
− Infrazioni al Regolamento di Istituto
− Infrazioni al Patto di corresponsabilità
Il consiglio di classe valuterà il comportamento di ciascuno studente/studentessa sulla base
dei parametri individuati e:
1. Attribuirà il voto 10 (dieci) allo studente che ha rispettato in modo esemplare le
condizioni sopra specificate.
2. Attribuirà il voto 9 (nove) allo studente che ha rispettato con maturità e impegno le
condizioni sopra specificate
3. Attribuirà il voto 8 (otto) allo studente che ha rispettato con buon impegno e costanza le
condizioni sopra specificate
4. Attribuirà il voto 7 (sette) allo studente che ha dimostrato un discreto impegno nel
rispettare le condizioni sopra specificate
5. Attribuirà il voto 6 (sei) allo studente che ha dimostrato un sufficiente impegno in tutte
le condizioni sopra specificate
6. Attribuirà il voto 5 (cinque) allo studente che ha dimostrato di non osservare la metà
delle condizioni sopra specificate e/o abbia compiuto violazioni alla dignità e al
rispetto delle persone, e/o abbia causato danni a luoghi e materiali scolastici.
19
Documento Consiglio di classe 5^D2
10.2 Griglie di valutazione della 1^ prova: ITALIANO
Commissione:
Griglia di valutazione - prova scritta di ITALIANO
Tipologia A: Analisi del testo
Candidato________________________________
classe 5° D2
INDICATORI
DESCRITTORI
PUNTI
(il corsivo indica il livello della sufficienza)
Uso delle regole grammaticali (ortografia,
morfologia, sintassi)
Parzialmente corretto/ scorretto
Sufficientemente corretto
Chiaro e complessivamente corretto
Sicuro e pienamente corretto
Lessico e registro linguistico
Articolazione (coesione e coerenza) e
organizzazione delle risposte
PUNTEGGIO CONSEGUITO
1.5
2
0,5
Imprecisi/gergali/poveri
1
Complessivamente adeguati
1.5
Ricchi/appropriati/specifici
2
Inadeguate/contraddittorie
Frammentarie/contorte
Chiare e precise
Capacità
di
contestualizzazione
approfondimento
1
Del tutto inadeguati/errati
Sufficientemente adeguate
Comprensione del testo
0,5
Gravemente fraintesa
0,5
1
1,5
2
1
Confusa
2
Non del tutto adeguata
3
Globalmente sufficiente
4
Complessivamente pertinente e corretta
5
Approfondita ed esaustiva
6
e Assente o gravemente lacunosa
0,5
Non del tutto adeguata o con qualche
imprecisione
1
Sufficiente ma non approfondita
2
Adeguata e sicura
3
…. /15
20
Documento Consiglio di classe 5^D2
ESAME DI STATO - a.s. 2015-2016
Commissione:
Griglia di valutazione - prova scritta di ITALIANO Tipologia B: Saggio breve /Articolo di giornale
Candidato________________________________
classe 5° D2
INDICATORI
DESCRITTORI
PUNTI
(il corsivo indica il livello della sufficienza)
Uso delle regole grammaticali
(ortografia, morfologia, sintassi)
Parzialmente corretto/ scorretto
Sufficientemente corretto
Chiaro e complessivamente corretto
Sicuro e pienamente corretto
Rispetto alla destinazione editoriale: Inadeguati / errati
usa un lessico e un registro linguistico
Imprecisi / gergali / poveri
Sufficientemente precisi e adeguati
Struttura il testo in modo coerente
(coerenza tra: presentazione della tesi,
argomentazione, sintesi conclusiva)
2
0,5
1
1,5
Disorganizzato e privo di logica
0,5
Non del tutto corretto con qualche passaggio poco
chiaro
1
1,5
2
Farraginoso/contraddittorio
0,5
Superficiale /scontato
1,5
Sufficientemente articolato
2,5
Abbastanza critico e approfondito
3,5
Motivato, critico, approfondito
Utilizza i documenti di riferimento in Errato/improprio
modo
Impreciso /parziale
Essenziale ma adeguato
Appropriato e incisivo
4
0,5
1
1,5
2
Puntuale /critico /personale
2,5
Inappropriato
0,5
Impreciso / parziale
1
Sufficientemente preciso
2
Puntuale / preciso
PUNTEGGIO CONSEGUITO
1,5
2
Sicuro nell’articolazione e nei passaggi logici
Rispetta la tipologia testuale in modo
1
Precisi / appropriati / specifici
Corretto nell’insieme, senza incertezze di rilievo
Il contenuto è
0,5
2,5
…. .. / 15
21
Documento Consiglio di classe 5^D2
ESAME DI STATO - a.s. 2015-2016
Commissione:
Griglia di valutazione - prova scritta di ITALIANO
Tipologia C/D: Tema di argomento storico e di ordine generale
Candidato________________________________
classe 5° D2
INDICATORI
Uso delle regole grammaticali
(ortografia, morfologia, sintassi)
DESCRITTORI
(il corsivo indica il livello della sufficienza)
Parzialmente corretto/ scorretto
Sufficientemente corretto
Chiaro e complessivamente corretto
Sicuro e pienamente corretto
Lessico e registro linguistico
Struttura del testo
(ovvero articolazione, coesione e
coerenza dell'argomentazione)
PUNTEGGIO CONSEGUITO
1
1.5
2
0,5
Imprecisi/gergali/poveri
1
Complessivamente adeguati
1.5
Ricchi/appropriati/specifici
2
Disorganizzato e privo di logica
Confuso /poco chiaro
Sicuro nell’articolazione e nei passaggi logici
Capacità di
contestualizzazione/approfondiment
o critico e originalità delle
argomentazioni
0.5
Del tutto inadeguati/errati
Sufficientemente organizzato e coerente
Pertinenza alla traccia e conoscenza
dei contenuti
PUNTI
I contenuti non sono pertinenti alla traccia
0,5
1
1.5
2
0.5
La traccia è stata svolta in modo assai limitato rispetto alle richieste
1
I contenuti sono attinenti alla traccia ma lo svolgimento è confuso
2
I contenuti sono attinenti alla traccia ma sono stati trattati in modo superficiale
3
I contenuti sono attinenti alle richieste della traccia e trattati in modo essenziale
4
La traccia risulta svolta in modo abbastanza approfondito e completo
5
I contenuti sono attinenti alle richieste della traccia e rivelano una conoscenza ampia e
approfondita dell’argomento trattato
6
Non sono presenti
0,5
Sono presenti opinioni personali e/o approfondimenti ma in modo superficiale e dispersivo
1
Il testo è sufficientemente contestualizzato e presenta ad un livello adeguato opinioni e/o
approfondimenti personali
2
L’elaborato risulta ben contestualizzato; sono presenti opinioni personali motivate in modo
ampio e critico e/ approfondimenti interessanti
3
.. / 15
22
Documento Consiglio di classe 5^D2
10.3 Griglia di valutazione della 2^ prova: BIOLOGIA, MICROBIOLOGIA E TECNOLOGIE
DI CONTROLLO AMBIENTALE
ESAME DI STATO - a.s. 2015-2016
Commissione:
Griglia di valutazione - seconda prova
TECNOLOGIE DI CONTROLLO AMBIENTALE
BIOLOGIA, MICROBIOLOGIA E
Candidato__________________________________
INDICATORI
classe 5° D2
DESCRITTORI
Nessuna risposta
1
1. Pertinenza a quanto richiesto
2. Conoscenza dei contenuti
3. Correttezza
nell’esecuzione, proprietà
linguistica, efficacia
espositiva.
Totale
della
quindicesimi)
PUNTEGGIO
prova
Pertinenza
Scarsa
parziale
sufficiente
completa
1
2
3
4
Conoscenza
scarsa
parziale
sufficiente
adeguata
buona/ottima
1
2-3
4
5
6-7
Esecuzione
non corretta
approssimativa
sufficiente
buona/ottima
1
2
3
4
(in
DESCRITTORI PER LA SUFFICIENZA
Valutazione e misurazione della performance per attribuire la sufficienza (10-dieci) :
1. Conosce nelle linee generali i contenuti e applica correttamente le conoscenze minime.
2. E’ in grado di rielaborare i dati proposti e di commentare i risultati.
3. Sa usare un linguaggio specifico, complessivamente adeguato e corretto.
IL PRESIDENTE
LA COMMISSIONE
________________________
______________________
23
Documento Consiglio di classe 5^D2
10.4 Griglia di valutazione della 3^ prova
ESAME DI STATO - a.s. 2015-2016
Griglia di valutazione - terza prova (CHIMICA ORGANICA E BIOCHIMICA – LEGISLAZIONE SANITARIA - ANATOMIA E
PATOLOGIA – MATEMATICA)
Candidato________________________________
INDICATORI
classe 5° D2
DESCRITTORI
PUNTEGGI
/
1
Nessuna risposta
Quesito 1
Quesito 2
/15
/15
Quesito 3
Pertinenza
1.Pertinenza a quanto
richiesto
2.Conoscenza dei
contenuti
Scarsa
Parziale
Sufficiente
Completa
Conoscenza
Scarsa
Parziale
Sufficiente
Adeguata
Buona/ottima
1
2
3
4
1
2-3
4
5
6-7
Esecuzione
3.Correttezza
nell’esecuzione, proprietà
del linguaggio,
efficacia espositiva,
capacità di sintesi
Non corretta
Approssimativa
Sufficiente
Buona/ottima
1
2
3
4
TOTALE
VOTO FINALE
/15
/15
DESCRITTORI PER LA SUFFICIENZA
Valutazione e misurazione della performance per attribuire la sufficienza (10 - dieci)
1. Risponde in modo pertinente al quesito
2. Conosce nelle linee generali i contenuti
3. Sa applicare le conoscenze al caso/problema/situazione proposti, sa usare in modo
corretto il linguaggio specifico, che risulta complessivamente adeguato
4. È in grado di rielaborare i dati proposti e di commentare i risultati, riesce a d avere una
visione generale dei contenuti essenziali
IL PRESIDENTE
LA COMMISSIONE
24
Documento Consiglio di classe 5^D2
ESAME DI STATO - a.s. 2015-2016
COMMISSIONE:
Griglia di valutazione - Terza prova - INGLESE
Candidato:__________________________
INDICATORI
Classe: 5D2
DESCRITTORI
Data: _______________
PUNTEGGI
Nessuna risposta
Quesito
1
Quesito
2
Quesito
3
1
1) Pertinenza a quanto
richiesto
Pertinenza
Parziale
Sufficiente
Completa
1
2
3
2) Conoscenza dei
contenuti
Conoscenza
Parziale
Superficiale
Sufficiente
Completa
Approfondita
1
2
3
4
5
3) Correttezza
nell’esecuzione,
proprietà linguistica,
efficacia espositiva,
rielaborazione
personale, capacità di
sintesi
Esecuzione
Non corretta
Approssimativa
Parziale
Sufficiente
Adeguata
Corretta e
puntuale
1
2
3/4
5
6
7
TOTALE
/15
VOTO FINALE
/15
/15
/15
Tabella di conversione
Quindicesimi
Decimi
1
1
2
2
3
2½
4
3
5
3½
6
4
7
4½
8
5
9
5½
10
6
11
6½
12
7
IL PRESIDENTE
LA COMMISSIONE
________________________
______________________
______________________
13
8
14
9
15
10
25
Documento Consiglio di classe 5^D2
10.5 Griglia di valutazione del colloquio
ESAME DI STATO - a.s. 2015-2016
GRIGLIA DI VALUTAZIONE DEL COLLOQUIO
Commissione:
Alunno ___________________________________
Classe _______________
INDICATORI
DESCRITTORI
PUNTEGGIO
carente
1-2
frammentaria
3-4
limitata all’essenziale
5-6
Conoscenza dei contenuti
abbastanza organica
7
organica
8
esauriente, bene articolata e sicura
9
Competenze applicative e capacità di rielaborazione
Lessico specifico delle singole
discipline
Discussione degli elaborati
incerte
imprecise
si orienta se guidato
abbastanza autonome e coerenti
personali, abbastanza pronte e sicure
espresse con discreta scioltezza
argomentativa
personali e sicure nella rielaborazione
delle conoscenze
1-2-3
4-5-6
7
8-9
10 - 11
12 - 13
impreciso
insicuro
limitato ai termini fondamentali e di uso
più frequente
sicuro, puntuale e vario
1-2
3
non individua e non riconosce i propri
errori
prendendo atto degli errori commessi
dimostra di saperli correggere
discute con competenza sull’esecuzione
degli elaborati
1
4
5
2
3
RIEPILOGO PUNTEGGIO
Conoscenza dei contenuti
Competenze applicative e capacità di
rielaborazione
Lessico specifico delle singole discipline
Discussione degli elaborati
TOTALE
IL PRESIDENTE
LA COMMISSIONE
26
Documento Consiglio di classe 5^D2
11. CONTENUTI DISCIPLINARI SVOLTI PER SINGOLA
DISCIPLINA
LINGUA E LETTERE ITALIANE
DOCENTE: Antonella Brian
ORE SETTIMANALI: 4
CLASSE: 5a D2
OBIETTIVI RAGGIUNTI
1-CONOSCENZE
Scritto: si è curata la produzione di testi di diverso tipo, rispondenti alle diverse funzioni, con
particolare attenzione per i lavori in preparazione all’esame: l’analisi e il commento di testi in prosa e in
poesia, il saggio breve e l’articolo.
Orale: si è preso in considerazione il periodo che va dal tardo Ottocento al secondo dopoguerra e si è
cercato di avviare gli studenti alla conoscenza dei testi più rappresentativi del patrimonio letterario
italiano, considerato nella sua articolata varietà interna, nel suo storico costituirsi e, sia pure
sinteticamente, nelle sue relazioni con altre letterature, soprattutto europee.
2-COMPETENZE
Gli studenti sono in grado di scrivere un testo nelle varie tipologie, anche se alcuni non sempre
riescono a esprimersi con organicità e scorrevolezza. Per quanto riguarda l’orale, gli allievi sanno
contestualizzare un testo, individuandone i temi e le caratteristiche principali, analizzandone le strutture
formali e interpretandone il significato.
- Competenze verificabili
• Saper interpretare il linguaggio e gli aspetti stilistici di testi narrativi del secondo Ottocento
• Saper utilizzare i metodi e gli strumenti fondamentali per l’interpretazione di testi poetici del
periodo del Decadentismo
• Saper individuare il punto di vista dell’autore e i temi di fondo di un testo
• Saper interpretare il linguaggio e gli aspetti stilistici della narrativa del primo Novecento
• Saper riconoscere l’originalità e la peculiarità del testo pirandelliano
• Saper rilevare affinità e differenze fra testi dello stesso periodo, ma di autori diversi
• Saper contestualizzare il testo in rapporto al periodo storico e alla poetica dell’autore
• Saper esporre in modo personale i contenuti di un testo
• Saper produrre per iscritto testi coerenti di sintesi e di rielaborazione dei contenuti basilari del
percorso didattico
- Competenze in uscita
• Riconoscere i caratteri stilistici e strutturali di testi letterari, artistici, scientifici
• Consultare dizionari e altre fonti informative per l’approfondimento e la produzione linguistica
• Produrre testi scritti di tipo argomentativo o interpretativo su problematiche letterarie, storiche o di
attualità, secondo le tipologie dell’esame di stato
3-CAPACITÀ
Gli allievi hanno migliorato le loro capacità espressive, raggiungendo una discreta padronanza del
mezzo linguistico, nella produzione sia orale che scritta, e hanno maturato delle doti critiche utilizzando
i metodi e gli strumenti fondamentali per l’interpretazione delle opere letterarie.
27
Documento Consiglio di classe 5^D2
1. CONTENUTI DISCIPLINARI E TEMPI DI REALIZZAZIONE
Si veda l’allegato A
2. METODOLOGIE
• Lezione frontale
• Lettura guidata del libro di testo
• Lezione partecipata
• Discussione guidata
Gli argomenti oggetto del corso di studi sono stati proposti soprattutto con lezioni frontali, tenendo
presenti le capacità di attenzione e di concentrazione degli studenti e provvedendo a chiarire
puntualmente eventuali dubbi e incertezze nella comprensione. Le domande poste dagli alunni hanno
consentito talvolta di ampliare e di approfondire la discussione. Si è cercato di curare la pratica
dell’esposizione, sia orale sia scritta, in modo da far raggiungere agli studenti un buon livello di
organicità, di proprietà e di correttezza formale.
3. MEZZI E MATERIALI DIDATTICI
- Testo adottato: M. Magri - V. Vittorini, Tre. Storie e testi della letteratura, vol. 3, Paravia.
- Dante Alighieri, La Divina Commedia (qualsiasi edizione completa).
- Schemi riassuntivi, appunti, talora articoli di giornale.
4. CRITERI E STRUMENTI PER LA VALUTAZIONE
Tipologia delle prove di verifica utilizzate
• Composizioni scritte: analisi di testi in prosa e in poesia, commenti, saggi brevi e articoli, temi
tradizionali su argomenti d’attualità e di carattere storico.
• Verifiche orali.
Indicatori adottati per l’attribuzione dei voti
• Conoscenza e uso della lingua
• Conoscenze sull’argomento e sul contesto
• Organizzazione del testo scritto e dell’esposizione orale
• Capacità elaborative e critiche
Allegato A
CONTENUTI DISCIPLINARI E TEMPI DI REALIZZAZIONE – ITALIANO
Moduli disciplinari
Mod.1: L’ETÀ DEL POSITIVISMO E DEL REALISMO
• L’AFFERMAZIONE DELLA CIVILTA’ INDUSTRIALE
Il Positivismo.
I movimenti letterari: il Naturalismo.
G. Flaubert: “La morte di Emma”
Il Verismo in Italia.
• GIOVANNI VERGA
La vita.
L’adesione al Verismo.
I Malavoglia: la trama; le caratteristiche e i temi dell’opera; la lingua.
Da I Malavoglia: “Prefazione”; “Il naufragio della provvidenza”; “’Ntoni
tradisce l’ideale dell’ostrica”.
Dalle Novelle rusticane: “Libertà”.
Mod.2: L’ETÀ DEL DECADENTISMO
• Le linee generali della cultura europea; F. Nietzsche.
Periodo
Ottobre
Novembre
Dicembre
Ore
15
Dicembre
Gennaio
15
28
Documento Consiglio di classe 5^D2
Febbraio
• GIOVANNI PASCOLI
La vita.
La poetica de “Il fanciullino” (I, III, X, XI).
Le raccolte poetiche: Myricae e Canti di Castelvecchio.
Da Myricae: “Temporale”; “Novembre”; “X Agosto”.
Dai Canti di Castelvecchio: “La mia sera”; “Nebbia”.
• GABRIELE D’ANNUNZIO
La biografia; l’estetismo, la filosofia del dandy.
La poetica.
Alcyone.
Da Alcyone: “La sera fiesolana”; “La pioggia nel pineto”; “I pastori”.
Il Notturno: “Il supplizio dei giacinti”.
Marzo
Mod.3: IL PRIMO NOVECENTO
LA NARRATIVA EUROPEA
Aprile
M. Proust: dalla Ricerca…, “La madeleine”
J. Joyce: dall’Ulisse, “Il monologo di Molly Bloom”
• LUIGI PIRANDELLO
La biografia.
La visione del mondo, la poetica dell’”umorismo”, le maschere.
Da L’umorismo: “Il contrasto vita-forma”; “Il sentimento del contrario”.
Da Uno, nessuno e centomila: La conclusione
Dalle Novelle per un anno: “Ciàula scopre la luna”; “Il treno ha fischiato”.
Il fu Mattia Pascal: la composizione, la trama e la struttura del romanzo; i temi;
lo stile.
Da Il fu Mattia Pascal : “Le premesse”; “La conclusione”.
• ITALO SVEVO
La biografia e la poetica.
La coscienza di Zeno: il significato dell’opera; i contenuti e la struttura.
Da La coscienza di Zeno: “La doppia introduzione”; “La moglie Augusta”; “La
conclusione”.
Maggio
Mod.4: L’ETÀ DEI TOTALITARISMI E DELLA GUERRA
Giugno
• GIUSEPPE UNGARETTI
La vita e le opere.
Le linee fondamentali della poetica.
L’allegria: il titolo, le edizioni e la struttura; lo stile e il linguaggio; i temi.
Da L’allegria: “I fiumi”; “Allegria di naufragi”; “Veglia”; “Fratelli”; “Soldati”.
Da Sentimento del tempo: “L’isola”.
Da Il dolore: “Non gridate più”.
• UMBERTO SABA
La vita e la poetica.
Il Canzoniere: ideazione e struttura; i temi; lo stile e il linguaggio.
Dal Canzoniere : “A mia moglie”; “Città vecchia”.
• SALVATORE QUASIMODO
Dall’Ermetismo alla poetica dell’impegno.
Da Giorno dopo giorno: “Alle fronde dei salici”.
• EUGENIO MONTALE
La vita.
La visione del mondo e i temi delle prime raccolte; la tecnica del “correlativo
oggettivo”.
Da Ossi di seppia: “Non chiederci la parola”; “Meriggiare pallido e assorto”;
14
14
29
Documento Consiglio di classe 5^D2
“Spesso il male di vivere”.
Da Le occasioni: “La casa dei doganieri”.
Mod.5: PARADISO
• Struttura generale del Paradiso; canti: 26° vv. 82-142, c. 31°, c. 32°, c. 33°.
Ottobremaggio
20
Verifiche scritte, test
tutto l’anno
14
Attività extra-curricolari (assemblee, orientamento)
tutto l’anno
5
Attività collegate all’Esame di Stato (simulazioni prove)
10 dicembre
29 aprile
2
Ore effettivamente svolte dal docente fino al 6 maggio 2016 = 99 – Tot. n. ore 120
(ancora 21 ore previste fino al termine delle attività didattiche).
Data: 10 maggio 2016
Firma del docente
Antonella Brian
Firma dei rappresentanti degli studenti
____________________________
____________________________
30
Documento Consiglio di classe 5^D2
STORIA
DOCENTE: Antonella Brian
ORE SETTIMANALI: 2
CLASSE: 5a D2
OBIETTIVI RAGGIUNTI
1-CONOSCENZE
È stato preso in considerazione il periodo che va dall’inizio del Novecento al secondo dopoguerra. Si è
cercato di guidare gli studenti a:
• ricostruire la complessità del fatto storico;
• acquisire la consapevolezza che le conoscenze storiche sono elaborate sulla base di fonti di
natura diversa, che lo storico vaglia, seleziona, ordina e interpreta secondo riferimenti e modelli
ideologici;
• consolidare l’attitudine a problematizzare, a formulare domande, a riferirsi a tempi e spazi
diversi, a dilatare il campo delle prospettive.
2-COMPETENZE
- Competenze verificabili
• Comprendere e usare correttamente la terminologia storica
• Essere in grado di servirsi degli strumenti fondamentali del lavoro storico: manuali e fonti
(documenti, opere storiografiche)
• Ricostruire processi di trasformazione storica individuando gli elementi di persistenza e
discontinuità e i cambiamenti culturali, socio-economici e politico-istituzionali tra il XIX e il XX
secolo
• Riconoscere e interpretare i concetti di premessa, conseguenza e relazione
• Analizzare le correnti di pensiero e i fenomeni storici che hanno reso possibili profondi
rivolgimenti in campo politico, militare, sociale ed economico
• Capacità di valutazione personale degli eventi
• Saper attribuire ai livelli appropriati (politico, sociale, economico, militare) la vicenda storica
analizzata
• Confrontare vicende del passato e del presente
- Competenze in uscita
• Saper analizzare e mettere in relazione le varie componenti degli eventi storici
• Utilizzare lo studio della storia al fine di operare collegamenti trasversali tra le varie discipline
3-CAPACITÀ
Nei limiti delle predisposizioni individuali, gli studenti hanno migliorato il loro modo di porsi di fronte
ai fatti storici, dimostrando interesse per gli argomenti affrontati nel corso del presente anno scolastico,
riguardanti avvenimenti e problematiche del Novecento, ovvero le più vicine a loro.
1. CONTENUTI DISCIPLINARI E TEMPI DI REALIZZAZIONE
Si veda allegato A
2. METODOLOGIE
• Lezione frontale
• Lettura guidata del libro di testo
• Lezione partecipata
• Visione di film
31
Documento Consiglio di classe 5^D2
3. MEZZI E MATERIALI DIDATTICI
- Testo adottato: A. BRANCATI - T. PAGLIARANI, Voci della storia e dell’attualità. L’età contemporanea,
vol. 3, La Nuova Italia.
- Appunti
- Visione dei film “Testamento of youth”; “La Rosa Bianca”.
4. CRITERI E STRUMENTI PER LA VALUTAZIONE
Tipologia delle prove di verifica utilizzate
• verifiche orali e scritte;
Obiettivi:
• abituare gli studenti a rispondere con prontezza e capacità di sintesi a quesiti richiedenti
essenzialità e precisione;
• renderli capaci di impostare la trattazione di un argomento di ampio respiro.
Indicatori adottati per l’attribuzione dei voti
• Comprensione del testo e delle spiegazioni.
• Conoscenza degli argomenti.
• Esposizione.
Allegato A
CONTENUTI DISCIPLINARI E TEMPI DI REALIZZAZIONE – STORIA
Moduli disciplinari
Mod.1: L’ETÁ DELL’ IMPERIALISMO E LA PRIMA GUERRA MONDIALE
• L’ITALIA GIOLITTIANA
I progressi sociali e lo sviluppo industriale dell’Italia
La politica interna tra socialisti e cattolici
La politica estera e la guerra di Libia
• LA PRIMA GUERRA MONDIALE
La fine dei giochi diplomatici
1914: il fallimento della guerra di movimento
L’Italia dalla neutralità alla guerra
1915-1916: la guerra di posizione
Il fronte interno e l’economia di guerra
Dalla caduta del fronte russo alla fine della guerra (1917-1918)
• DALLA RIVOLUZIONE RUSSA ALLA NASCITA DELL’UNIONE
SOVIETICA
La rivoluzione d’ottobre
Lenin alla guida dello stato sovietico
La Russia tra guerra civile e comunismo di guerra
La Nuova politica economica e la nascita dell’Urss
• L’EUROPA E IL MONDO ALL’INDOMANI DEL CONFLITTO
I quattordici punti di Wilson
I trattati di pace e il nuovo volto dell’Europa
Mod.2: L’ETÁ DEI TOTALITARISMI E LA SECONDA GUERRA
MONDIALE
• L’UNIONE SOVIETICA DI STALIN
Il terrore staliniano e i gulag
• IL DOPOGUERRA IN ITALIA E L’AVVENTO DEL FASCISMO
Le difficoltà economiche e sociali all’indomani del conflitto
Periodo
Settembregennaio
Ore
21
Febbraiomaggio
25
32
Documento Consiglio di classe 5^D2
Nuovi partiti e movimenti politici nel dopoguerra
La crisi del liberalismo: la questione di Fiume e il biennio rosso
L’ascesa del fascismo
Verso la dittatura
• LA CRISI DELLA GERMANIA REPUBBLICANA E IL NAZISMO
La nascita della repubblica di Weimar
Hitler e la nascita del nazionalsocialismo
Il nazismo al potere
L’ideologia nazista e l’antisemitismo
• IL REGIME FASCISTA IN ITALIA
La nascita del regime
Il fascismo fra consenso e opposizione
La politica interna ed economica
I rapporti tra Chiesa e fascismo
La politica estera
Le leggi razziali
• L’EUROPA E IL MONDO VERSO UNA NUOVA GUERRA
Le annessioni
• LA SECONDA GUERRA MONDIALE
Il successo della guerra-lampo (1939-1940)
La svolta del 1941: la guerra diventa mondiale
L’inizio della controffensiva alleata (1942-1943)
La caduta del fascismo e la guerra civile in Italia
La vittoria degli Alleati
La guerra dei civili
Lo sterminio degli ebrei
Mod.3: IL MONDO BIPOLARE
• USA-URSS: DALLA GUERRA FREDDA ALLA DISSOLUZIONE
DELL’URSS
• L’Europa del dopoguerra e la ricostruzione economica
• Il crollo dell’Urss e la nascita della Federazione russa
Da maggio
alla fine
dell’anno
scolastico
3
Verifiche scritte e orali, test
Tutto l’anno
12
Attività extra-curricolari (assemblee, orientamento)
Tutto l’anno
2
31 maggio
2
Attività collegate all’Esame di Stato (simulazioni prove)
Ore effettivamente svolte dal docente fino al 6 maggio 2016 = 53 – Tot. n. ore 65
(ancora 12 ore previste fino al termine delle attività didattiche)
Data: 10 maggio 2016
Firma del docente
Antonella Brian
Firma dei rappresentanti degli studenti
____________________________
____________________________
33
Documento Consiglio di classe 5^D2
INGLESE
DOCENTE: VALLATI Maria Paola
MATERIA: Lingua Inglese
CLASSE: 5a D2
ORE SETTIMANALI: 3
OBIETTIVI RAGGIUNTI
1-CONOSCENZE
La classe ha raggiunto una conoscenza delle strutture linguistiche mediamente sufficiente.
La maggior parte degli studenti è in grado di affrontare in modo agevole testi su argomenti conosciuti,
gli studenti dimostrano poca confidenza con intonazione e pronuncia nelle attività di esposizione orale,
in cui la concentrazione è particolarmente rivolta al contenuto. La terminologia relativa agli argomenti
trattati è stata complessivamente acquisita.
2- COMPETENZE
La maggior parte della classe riconosce e utilizza in modo appropriato le strutture linguistiche. Il lessico
specifico viene impiegato con pertinenza, alcuni studenti lo reimpiegano con originalità. La
competenza, nella comprensione di testi scritti inerenti l’indirizzo di studio, globale ed analitica, risulta
mediamente più che sufficiente. La comprensione orale è agevole per la maggior parte degli allievi,
mentre la competenza espositiva risulta in alcuni casi mnemonica o frammentaria. La maggior parte
della classe è in grado di riferire sugli argomenti trattati, alcuni necessitano di essere guidati o di
utilizzare degli schemi, altri sanno relazionare con autonomia.
Alcuni studenti hanno ottenuto le certificazioni linguistiche.
3- CAPACITA’
Pochi studenti hanno mostrato buone capacità di analisi e di sintesi, che si sono concretizzate nei
momenti di verifica delle conoscenze e di discussione. Un piccolo gruppo di studenti riesce ad
effettuare inferenze in base ad informazioni contenute in un testo ed è in grado di correlare in modo
autonomo e personale quanto appreso in ambito pluridisciplinare.
5. CONTENUTI DISCIPLINARI E TEMPI DI REALIZZAZIONE
Si veda allegato A
6. METODOLOGIE
Gli studenti sono stati continuamente stimolati a intervenire nelle attività orali, cercando di creare, un
clima emotivamente coinvolgente.
La varietà dei temi proposti ha permesso diversi approcci: attività di brain-storming, pair-work, note
taking, skimming and scanning reading, summarising, drawing mind-maps.
La lezione frontale è stata adottata nelle attività di consolidamento delle nozioni linguistiche, seguita da
analisi comparativa con la lingua madre ed esercitazioni graduate di varia tipologia.
La presenza di uno studente universitario straniero, in attività Edu-change, durante il secondo
quadrimestre, ha permesso agli studenti di conoscere diverse realtà culturali, di ampliare il lessico, di
tentare di sviluppare la loro capacità comunicativa e li ha resi più sensibili ai temi della multiculturalità,
della mobilità dei giovani e del mondo del lavoro, con le sue esigenze e richieste.
7. MEZZI E MATERIALI DIDATTICI
Sono stati usati:
”New focus on Science” Ed. Minerva Scuola, libro di testo per la microlingua,
“Eyewitness”, Ed. Pearson, libro di testo per i temi storico-sociali,
“Go for Grammar” Ed. Loescher, grammatica di riferimento,
materiale video, lavagna interattiva multimediale, schede e articoli forniti dal docente.
34
Documento Consiglio di classe 5^D2
8. CRITERI E STRUMENTI PER LA VALUTAZIONE
Sono state adottate verifiche di vario tipo: test tradizionali, domande aperte, quesiti a risposta chiusa,
interrogazioni tradizionali, esposizioni di ricerche personali, controllo della lettura, controllo della
comprensione scritta o orale.
La valutazione ha tenuto conto dell’interesse, dell’impegno dimostrato e della partecipazione, dei
progressi registrati, delle conoscenze acquisite, della correttezza linguistica, della ricchezza del lessico in
particolare della terminologia specifica e della capacità comunicativa.
Il docente
__________________
CONTENUTI DISCIPLINARI E TEMPI DI REALIZZAZIONE – LINGUA INGLESE
Moduli disciplinari
Revision of grammar structures:
Verb tenses + time adverbials, if-clauses
Science:
The atmosphere (p.23), climate change: the greenhouse effect (p.33)
Pollution and health
Periodo / ore
September
6h
October/November
8h
Anatomy:
The respiratory system
Respiration: process, function (photocopy)
November
5h
Bio-chemistry:
Food, food habits, what’s in food, food analysis techniques.
Nutrients: proteins, carbohydrates, lipids (p.87-88)
December
8h
British History: the Magna Carta (photocopies, p. 26)
The Bill of Rights (photocopy)
The Age of Reforms (photocopy)
The rise of parliamentary democracy (p. 29)
The British parliamentary system (p.32)
The monarch’s duties (photocopy)
January/February
12 h
American History: from discovery to Independence, the Declaration of
Independence. The American Civil War, post-slavery America, from segregation
to Black people’s rights (photocopies)
The American political system.
Comparison: political systems in USA, UK and Italy
Biology:
The cell: structure, parts and functions (p.52-53-54)
Plant and animal cell
February/March
10 h
April
4h
35
Documento Consiglio di classe 5^D2
Microorganisms: Bacteria (photocopy)
Bacterial diseases: malaria (Eyewitness p. 91)
Viruses (photocopy)
Viral diseases: HIV/AIDS (Eyewitness p. 90)
The Immune System
Verifiche scritte, test
April/May
3h
2+2
Attività collegate all’Esame di Stato (simulazioni prove)
2
Ore effettivamente svolte dal docente fino al 10 Maggio 2016: 78. Tot. n. ore: 92
(+ 14 previste fino al termine delle attività didattiche)
Data: 10 maggio 2016
Firma del docente:
_______________________
Firma dei rappresentanti degli studenti
____________________________
____________________________
36
Documento Consiglio di classe 5^D2
LEGISLAZIONE SANITARIA
DOCENTE:
Roberto Fini
CLASSE:
5aD2
ORE SETTIMANALI:
3
OBIETTIVI RAGGIUNTI
1. CONOSCENZE
In riferimento all’acquisizione dei contenuti, la conoscenza media acquisita dalla classe può considerarsi
più che sufficiente.. Sia pure a diversi livelli gli studenti hanno acquisito familiarità con le problematiche
attinenti la norma costituzionale, con particolare riferimento alle problematiche collegate al diritto alla
salute.
2. COMPETENZE
Nel complesso gli studenti hanno dimostrato una chiara comprensione delle caratteristiche del Welfare
italiano e delle modalità con cui viene implementato in ambito sanitario.
3. CAPACITÀ
Quasi tutti gli studenti sono in grado di compiere analisi e sintesi con una discreta autonomia e di
rielaborare in modo critico le conoscenze acquisite.
CONTENUTI DISCIPLINARI E TEMPI DI REALIZZAZIONE
Si veda allegato A
METODOLOGIE
Lezione frontale partecipata
MEZZI E MATERIALI DIDATTICI
Libro di testo, Costituzione.
Testo adottato: redazione Simone, Il diritto per la legislazione sanitaria, Simone editore
CRITERI E STRUMENTI PER LA VALUTAZIONE
Verifiche scritte.
La valutazione ha inteso accertare il livello di acquisizione dei contenuti, la capacità di mettere in
relazione le conoscenze e di saper usare un lessico appropriato e preciso.
Arzignano, 10 maggio 2016
Firma del docente
________________________________
37
Documento Consiglio di classe 5^D2
Allegato A
ARGOMENTI SVOLTI E TEMPI DI REALIZZAZIONE
DIRITTO E LEGISLAZIONE SOCIO-SANITARIA
Primo periodo
- Nozione di norma giuridica e di diritto positivo (10 ore)
a.
b.
c.
d.
a.
b.
c.
d.
a.
b.
c.
d.
e.
f.
g.
Lo Stato come soggetto creatore di norma giuridica
Caratteri degli Stati moderni
La norma giuridica e la norma non giuridica
Caratteri della sanzione giuridica
Storia costituzionale italiana (10 ore)
Lo Statuto albertino e i suoi caratteri
Dallo Statuto alla Costituzione
Caratteri della Costituzione italiana: pattizia vs concessa; rigida vs flessibile; lunga vs corta
Gli articoli 138 e 139 e il loro significato generale
I principi fondamentali (22 ore)
Art. 1 e 2
Art. 3
Art. 4 e 5
Art. 6
Art. 7 e 8
Art. 9
Art. 10, 11 e 12
Secondo periodo
Diritti e doveri del cittadino (18 ore)
Art. 13
Art. 14 e 15
Art. 16 e 17
Art. 18, 19 e 20
Art. 21
Art. 29, 30 e 31
Art. 32
Art. 39
Legislazione sanitaria (7 ore + 8 ore = 15 ore)
Inquadramento giuridico delle professioni sanitarie
Contratto collettivi di lavoro e loro efficacia erga omnes
Codici deontologici in ambito sanitario
Professioni sanitarie, etica e normativa
Diritti del malato e doveri del medico e degli altri operatori sanitari: aborto, accanimento
terapeutico, volontà del malato, testamento biologico
Ore effettivamente svolte dal docente fino al 10 maggio 2016: 67
a.
b.
c.
d.
e.
f.
g.
h.
a.
b.
c.
d.
e.
( +8 previste fino al termine delle attività didattiche)
Arzignano, 10 maggio 2016
Firma del docente
__________________________
I rappresentanti degli studenti
_______________________
_______________________
38
Documento Consiglio di classe 5^D2
MATEMATICA
RELAZIONE FINALE
DOCENTE:
Carlo Mantia
MATERIA:
Matematica
ORE SETTIMANALI:
3
CLASSE:
5^ D2 indirizzo Biologico - Sanitario
OBIETTIVI RAGGIUNTI
In relazione alla programmazione curricolare sono stati conseguiti i seguenti obiettivi in termini di:
1. CONOSCENZE
- Definizione di funzione; proprietà delle funzioni: razionale intera e fratta, irrazionale, esponenziale,
logaritmica
- Concetto e definizione di limite di una funzione; calcolo dei limiti, anche per le forme indeterminate
0 ∞
del tipo: + ∞ − ∞ , , ;
0 ∞
- Definizione di funzione continua; individuazione delle specie di discontinuità;
- Concetto di asintoto, classificazione e teoremi;
- Definizione di derivata e suo significato geometrico; regole di derivazione; tipi di discontinuità;
- Teoremi del calcolo differenziale;
- Definizione di integrale indefinito e integrale definito; teorema fondamentale del calcolo integrale;
- Calcolo delle aree di superfici piane;
- Comprensione del simbolismo matematico.
2. COMPETENZE
- Saper determinare di una funzione: dominio, simmetrie, intersezione con assi, segno, monotonia,
massimi e minimi relativi, concavità, flessi;
- Saper tracciare un grafico probabile della funzione;
- Saper calcolare i limiti e trovare le equazioni di eventuali asintoti;
- Saper riconoscere le funzioni continue e studiare i tipi di discontinuità;
- Saper derivare una funzione;
- Saper risolvere gli integrali indefiniti e definiti;
- Saper calcolare semplici casi di aree di superfici sottese da curve attraverso il calcolo integrale.
3. CAPACITA’
I risultati conseguiti per quanto riguarda lo sviluppo di capacità di analisi, di sintesi e di rielaborazione
soggettiva vedono una certa disparità tra gli allievi. Alcuni hanno dimostrato impegno assiduo, volontà
ed interesse, mettendo a frutto ottime capacità intuitive, logiche e di astrazione. Altri alunni sono
riusciti a maturare una preparazione non esclusivamente ripetitiva, manifestando, in alcuni momenti,
una discreta capacità di rielaborazione soggettiva delle conoscenze. Il resto della classe si limita ad
applicare tecniche operative, sperimentate ripetutamente in classe, ad esercizi di tipo standard,
evidenziando una non sempre sufficiente capacità di analisi e di sintesi.
39
Documento Consiglio di classe 5^D2
CONTENUTI DISCIPLINARI E TEMPI DI REALIZZAZIONE
Si veda allegato A.
METODOLOGIE
La metodologia usata consiste in lezioni frontali interattive per l’individuazione di nessi, relazioni e
leggi, adeguandosi di volta in volta alle esigenze della classe. Particolare attenzione è stata prestata ad un
progressivo arricchimento e ad un rigore del linguaggio specifico della materia.
L’unità didattica è stata presentata procedendo, ove possibile, attraverso l’intuizione comune della
realtà, con l’evidenziazione di un problema, cercando poi le soluzioni con tecniche preesistenti e con
l’introduzione di metodi e concetti nuovi, arrivando quindi alla generalizzazione.
Sono state assegnate parecchie schede contenenti esercizi-tipo da svolgere autonomamente, allo scopo
di permettere allo studente una verifica personale dell’acquisizione delle conoscenze e della relativa
corretta applicazione. E’ seguito in classe il confronto dei diversi procedimenti utilizzati e l’analisi degli
eventuali errori compiuti, motivando gli studenti sia a trovare le soluzioni corrette sia per abituarli
all’esposizione orale.
MEZZI E MATERIALI DIDATTICI
- Testo adottato: Lineamenti.Math Verde vol. 4 P. Baroncini, R. Manfredi, I. Fragni ed. Ghisetti
& Corvi.
- Fotocopie di schede contenenti esercizi relativi ai vari argomenti.
CRITERI E STRUMENTI PER LA VALUTAZIONE
La Valutazione del raggiungimento degli obiettivi di apprendimento è avvenuta mediante:
1. Compiti in classe destinati a verificare conoscenze e abilità relative ad un gruppo di argomenti
svolti nell’arco di una certa fase dell’attività curricolare;
2. Verifiche sotto forma di interrogazioni destinate a verificare le conoscenze acquisite in relazione
ad argomenti dell’attività curricolare, prestando cura anche all’esposizione e all’utilizzo del
linguaggio disciplinare.
Nelle prove scritte sono stati presentati esercizi, anche con domande aperte, sia di difficoltà bassa, per
verificare la corretta applicazione delle tecniche di risoluzione, sia di difficoltà più elevata, per valutare
la capacità di risoluzione di problemi in contesti diversi.
Durante l’anno sono stati predisposti diversi momenti di esercitazione e recupero in itinere. Prima dello
svolgimento delle verifiche scritte si è dato largo spazio all’esercizio individuale.
E’ stata effettuata una simulazione di III prova.
Nella valutazione dello studente si è tenuto conto del grado di conoscenza dello specifico argomento:
conoscenza dei contenuti e delle regole, applicazione corretta degli algoritmi di calcolo, uso del
linguaggio appropriato e coerenza logica nonché della capacità di rielaborazione personale attraverso
uno svolgimento ben organizzato e con ricerca del percorso ottimale di risoluzione. Inoltre si è tenuto
conto dell’impegno, del progresso rispetto alla situazione di partenza, della frequenza alle lezioni e della
partecipazione alle attività svolte in classe.
Arzignano, 10 maggio 2016
Firma del docente
40
Documento Consiglio di classe 5^D2
Allegato A
CONTENUTI DISCIPLINARI E TEMPI DI REALIZZAZIONE – MATEMATICA
Moduli disciplinari
Periodo
Mod. 1: Ripasso sul calcolo dei limiti
Ore
Settembre
Ottobre
8 ore
Ottobre
Dicembre
24 ore
Gennaio
Marzo
25 ore
- Concetto di limite.
- Funzioni continue e calcolo dei limiti.
- Risoluzione di forme indeterminate del tipo + ∞ − ∞ ,
0
,
0
∞
.
∞
- Ricerca degli asintoti di una funzione: verticale, orizzontale
obliquo.
- Riconoscere i punti di discontinuità di una funzione.
Mod.2: Ripasso della derivata di una funzione e aggiunta dei
nuovi concetti e teoremi
Definizioni e nozioni fondamentali.
Il rapporto incrementale e il suo significato geometrico.
Definizione di derivata e suo significato geometrico.
Continuità delle funzioni derivabili.
Derivate fondamentali.
L’algebra delle derivate.
Derivate delle funzioni composte.
Segno della derivata e interpretazione grafica.
Equazione della retta tangente ad una curva in un suo punto.
Derivate di ordine superiore.
Enunciato e significato geometrico del teorema di Lagrange e
Rolle.
- Regola di De L’Hospital.
- Applicazione della derivata per la risoluzione di semplici
problemi di massimo e minimo.
Mod.3: Lo studio di funzione con il calcolo differenziale
-
Dominio di una funzione reale.
Simmetrie.
Intervalli di positività.
Punti di intersezioni con gli assi.
Ricerca degli asintoti.
Studio del segno della derivata prima, crescenza e
decrescenza, e ricerca di eventuali punti di massimo o
minimo relativi.
- Studio del segno della derivata seconda, concavità di una
curva e ricerca di eventuali punti di flesso.
- Tracciamento con sufficiente precisione del grafico della
funzione; studio di funzione di funzioni razionali intere e
fratte, e di semplici funzioni esponenziali e logaritmiche.
-
41
Documento Consiglio di classe 5^D2
Mod.4: Gli integrali
Aprile
Giugno
- Definizione e proprietà dell’integrale indefinito.
- Integrali indefiniti immediati.
- Integrazione per sostituzione.
- Integrazione delle funzioni razionali fratte.
- Concetto e proprietà dell’integrale definito.
- Enunciato del teorema della media.
Verifiche scritte, test
4(1°Q.)+5(2°Q.)
Simulazione III prova
1
totale
22 ore
79 ore *
* Totale dato da: 67 ore effettivamente svolte dal docente fino al 10 maggio 2016 + 12 ore previste fino al termine delle
attività didattiche.
Arzignano, 10 maggio 2016
Firma del docente
I rappresentanti degli studenti
________________________
_________________________
42
Documento Consiglio di classe 5^D2
IGIENE, ANATOMIA, FISIOLOGIA, PATOLOGIA
RELAZIONE FINALE - ANNO SCOLASTICO 2015-2016
Materia: Igiene, Anatomia, Fisiologia, Patologia
Classe: 5 D2
Prof. Zatton Maurizio e prof. Gentilin Claudio
Ore curricolari : 202
Ore effettivamente svolte: 186
OBIETTIVI RAGGIUNTI
1-CONOSCENZE
Il livello culturale è mediamente omogeneo con sufficienti capacità di analisi e memorizzazione,
alcuni allievi hanno una certa difficoltà di comprensione e di rielaborazione dei testi, con risultati
altalenanti nelle verifiche.
Il livello di preparazione della classe è comunque sufficiente, nonostante il mancato studio pomeridiano
di rielaborazione riscontrato per un gruppo di allievi.
Alcuni alunni hanno raggiunto un buon metodo scientifico di studio, tale da saper ben collegare i
contenuti, altri invece riportano in modo mnemonico con fragile rielaborazione critica.
La terminologia scientifica è utilizzata in maniera adeguata per la maggior parte della classe.
Numerosi allievi presentano difficoltà di esposizione e di organizzazione degli argomenti.
2-COMPETENZE
Quasi tutti gli alunni hanno raggiunto un’autonomia sufficiente nello spiegare termini, simboli e grafici
relativi ai diversi argomenti.
La maggior parte degli alunni riconosce le basi dell’ anatomia, dell’ igiene e della patologia.
Durante le ore pratiche di laboratorio la gran parte degli studenti ha manifestato interesse e attenzione
nei confronti degli argomenti proposti, alcuni si sono dimostrati poco interessati e partecipativi.
Una vera autonomia di lavoro in laboratorio si è ottenuta per una parte della classe, mentre il resto ha
bisogno di essere guidata nello sviluppo dell’esperienza.
3-CAPACITA’
Nel corso dell’anno scolastico la classe ha raggiunto capacità espressive sia orali che scritte in relazione
alle proprie caratteristiche personali, ed ha cercato di migliorare i metodi critici e di collegamento dei
contenuti della disciplina.
9. CONTENUTI DISCIPLINARI E TEMPI DI REALIZZAZIONE
Si veda allegato A
METODOLOGIE
Nel corso dell’anno sono state utilizzate attività di gruppo con autovalutazione, lezione frontale e
attività di laboratorio. Con lettura guidata del libro di testo e lezione partecipata
Sono state utilizzate le seguenti tipologie di verifiche:
43
Documento Consiglio di classe 5^D2
Verifiche scritte
Verifiche orali
Relazioni/esperienze di laboratorio
STRUMENTI DIDATTICI
Libri di testo :1-Marieb Il corpo Umano 2-Amendola:Igiene e patologia
Schemi di sintesi e dispense fornite dal docente
Mappe concettuali
TEMPI: Le verifiche sommative sono state somministrate alla fine di ciascuna unità o alla fine di un
modulo di più unità a seconda della natura dei contenuti e delle abilità da apprendere; esse sono state
finalizzate alla ricognizione dei livelli raggiunti dalla classe e dai singoli studenti.
Per la valutazione sono stati fissati dei parametri regolarmente comunicati agli studenti (pertinenza,
correttezza, esaustività, capacità di sintesi e rielaborazione, etc.). Gli stessi parametri sono stati applicati
alle verifiche orali, che mirano a verificare sia la padronanza comunicativa che le competenze
grammaticali, sintattiche e lessicali.
STRUMENTI: Per la valutazione si sono utilizzati prevalentemente dei test, domande aperte, sia orali
che scritte, per sviluppare le capacità di sostenere una prova di d’esame.
Arzignano 10 maggio 2016
Firma dei docenti
______________________________
______________________________
Allegato A
Moduli
Apparato
endocrino
CONOSCENZE
La funzione degli ormoni e di tutti gli
organi endocrini.
Periodo
Ore
Settembre, Ottobre
36
Ottobre, Novembre,
Dicembre
62
Endocrinopatie e tutti i relativi squilibri
ormonali. Nanismo e gigantismo
ipofisario. Acromegalia. Sterilità maschile
e femminile:diabete insipido.Gozzo,
Cretinismo, Mixedema, Tetania, Morbo
di Addison, Morbo di Ushing,
Iperaldosteronismo, Diabete mellito,
Sistema nervoso
centrale
La funzione e l’anatomia del sistema
nervoso centrale e periferico
Patologie:sclerosi multipla, azione dei
sedativi e anestetici, morbo di
Huntington, morbo di Parkinson, atassie,
meningite, idrocefalo, paralisi flaccida e
44
Documento Consiglio di classe 5^D2
spastica, commozione cerebrale,
contusione cerebrale, emorragia ed edema
cerebrale, afasie, TIA, Anencefalia,
Paralisi cerebrale, Spina bifida, malattia di
Alzheimer.
Gli organi di senso
L’occhio e la sua anatomia, L’orecchio
e la sua anatomia, Gusto ed Olfatto
nella loro anatomia.
Dicembre, Gennaio
30
Gennaio, Febbraio, Marzo,
Aprile.
78
Maggio
10
Patologie: Congiuntivite acuta e
cronica, infiammazione ed edema della
mucosa lacrimale. Cecità notturna,
Cecità per i colori, Cataratta,
Glaucoma, Miopia, Ipermetropia,
Astigmatismo, Emianopsia, Otite
media, Sordità, Sordità di conduzione,
Sordità neurosensoriale, sindrome di
Meniere, Anosmia, Strabismo,
Genetica umana
Leggi della trasmissione ereditaria e della
trasmissione genetica.
Genetica:
Malattie cromosomiche, monofattoriali e
plurifattoriali , analisi delle seguenti
patologie: Leucemia mieloide cronica,
sindrome Cridu-chat, Trisomia c 21
Emofilia, Distrofia muscolare di
Duchenne, Daltonismo, sindrome di
Klinefelter, Maschi xyy, femmine xxx
sindrome di Turner, Anemia Falciforme,
Fibrosi cistica, Fenilchetonuria, Malattia di
Tay Sachs, Acondroplasia, malattia di
Huntington.
Malattie cronicodegenerative
Diabete mellito tipo 1, 2, diagnosi del
diabete, terapia del diabete.
Sono previste successivamente : Malattie cardio-vascolari, BPCO, Asma bronchiale.
Data: 10 maggio 2016
Prof. Zatton Maurizio
Prof. Gentilin Claudio
I rappresentanti degli studenti
____________________
___________________
_______________________
_______________________
45
Documento Consiglio di classe 5^D2
BIOLOGIA, MICROBIOLOGIA E TECNICHE DI CONTROLLO
SANITARIO
DOCENTI: Battilana Graziella, Venco Roberto
MATERIA: Biologia, microbiologia e tecniche di controllo sanitario
Ore settimanali: 4
CLASSE: 5a D
OBIETTIVI RAGGIUNTI
1-CONOSCENZE
• Conoscenza delle principali vie metaboliche dei microorganismi e loro importanza nei cicli
biogeochimici.
• Conoscenza delle principali caratteristiche di alcuni gruppi microbici con particolare riguardo a
quelli patogeni.
• Conoscenza dei principi alla base della valutazione antimicrobica delle sostanze.
2-COMPETENZE
• Utilizzo del laboratorio per applicare sperimentalmente quanto appreso in via teorica.
• Riconoscimento delle principali caratteristiche di alcuni gruppi microbici con analisi di campioni
alimentari ed ambientali.
• Calcolo della MIC.
3-CAPACITA’
La classe, sia pure con risultati diversi, ha maturato i metodi e gli strumenti fondamentali per la
comprensione e l'utilizzo delle conoscenze spiegate.
La maggior parte degli allievi, nei limiti delle predisposizioni individuali, ha migliorato la propria
capacità laboratoriali: essi sono in grado di effettuare conte microbiche e di identificare i
microorganismi di solito a livello di genere.
CONTENUTI DISCIPLINARI E TEMPI DI REALIZZAZIONE
Si veda allegato A
MEZZI E MATERIALI DIDATTICI
Lezioni frontali;
laboratorio;
libro di testo;
fotocopie fornite dall’insegnante;
materiale on line.
10. CRITERI E STRUMENTI PER LA VALUTAZIONE
Tipologia delle prove di verifica utilizzate
• Verifica scritta;
• Verifica orale;
46
Documento Consiglio di classe 5^D2
• Simulazione II prova
Indicatori adottati per l’attribuzione dei voti
• Conoscenze sull’argomento trattato
• Utilizzo del corretto tecnico scientifico
• Capacità logiche, elaborative e critiche.
Testo adottato: M. G. Fiorin, Biologia e microbiologia ambientale e sanitaria, Zanichelli Editore.
Lanciotti: Biologia e microbiologia sanitaria, Zanichelli Editore
F.Fanti :Biologia, microbiologia e biotecnologie (laboratorio)
Docenti:
prof.ssa Graziella Battilana
prof. Roberto Venco
Allegato A
CONTENUTI
DISCIPLINARI
E
TEMPI
DI
REALIZZAZIONE:
MICROBIOLOGIA E TECNICHE DI CONTROLLO SANITARIO
BIOLOGIA,
Moduli disciplinari
Periodo (ore)
Mod.1: Metabolismo microbico e cicli biogeochimici
SettembreContenuti:
● Il
metabolismo microbico e fattori influenzanti l’attività novembre2015
enzimatica(temperatura, pH, ossigeno, substrati fermentabili;
(44 ore)
● la glicolisi; le fermentazioni (alcolica, omolattica ed eterolattica); la
respirazione (ciclo di Krebs);
● catabolismo aerobio delle proteine e dei lipidi
● respirazione anaerobia; chemio autotrofia
● Ciclo dell'azoto
● prove di fermentazione
● Conte microbiche
Mod.2: Controllo della crescita microbica
● Antibiogramma in brodo e in diffusione in piastra
● Conte microbiche
● Calcolo attività antimicrobica
Mod.3: I virus
Contenuti:
● Morfologia virale (virus nudi e rivestiti)
● cenni di classificazione virale
● le diverse fasi della replicazione dei virus
● latenza e trasformazione
● metodi di coltivazione dei virus
● virologia spaciale: Herpesviridae, Papillomavirus, virus epatite, febbre
gialla, poliomelite, rosolia, influenza, parotite, morbillo, rabbia ed ebola
● I prioni
dicembre 2015
(12 ore)
Gennaiomarzo 2016
(40 ore)
47
Documento Consiglio di classe 5^D2
Mod.4: Farmacologia
Contenuti:
● modalità somministrazione dei farmaci
● modalità distribuzione dei farmaci
● metabolismo dei farmaci
● eliminazione dei farmaci
Mod. 5 Le cellule staminali
● I diversi tipi di cellule staminali
● Modalità di selezione di cellule staminali
● Uso delle cellule staminali
aprile 2016
(14 ore)
maggio 2016
(8 ore)
Simulazioni: 6 ore
Incontri : 2 ore
Ore svolte al 10 maggio 2016: 126 (+altre 8 ore previste)
Arzignano, 10 maggio 2016
Gli insegnanti
I rappresentanti degli studenti
____________________
____________________
____________________
____________________
48
Documento Consiglio di classe 5^D2
CHIMICA ORGANICA E BIOCHIMICA
DOCENTI:
Palma Elena – Borgia Carlo
ORE SETTIMANALI:
4 (2 di teoria + 2 di laboratorio)
CLASSE:
5D2
OBIETTIVI RAGGIUNTI
1. CONOSCENZE
Gli alunni conoscono le principali caratteristiche dei carboidrati, delle proteine, dei lipidi, degli acidi
nucleici e degli enzimi. Conoscono i principi del metabolismo energetico, in particolare quello dei
carboidrati.
2. COMPETENZE
Gli alunni si sanno orientare e sanno applicare le loro conoscenze nell’ambito sanitario. La disciplina ha
conferito loro le competenze necessarie per poter integrare discipline affini, così da rendere più
completa la loro preparazione.
3. CAPACITÀ
Gli alunni sono in grado di svolgere le mansioni proprie del lavoro pratico in laboratorio, anche se
guidati. Inoltre alcuni degli studenti hanno maturato capacità di sintesi, deduzione e collegamento con
le altre discipline di studio.
CONTENUTI DISCIPLINARI E TEMPI DI REALIZZAZIONE
Si veda allegato A
METODOLOGIE
Come metodologia d’insegnamento è stata utilizzata principalmente la lezione partecipata, in cui gli
studenti sono stati spronati ad intervenire con osservazioni, domande, dubbi, richieste e riflessioni. Si è
dedicato tempo allo svolgimento di esercizi e alla risoluzione di problemi, nonché al ripasso degli
argomenti svolti.
MEZZI E MATERIALI DIDATTICI
- Testo adottato: Rippa, Ricciotti “La chimica della vita PLUS” Zanichelli
- Appunti di lezione, schemi e approfondimenti forniti dall’insegnante.
CRITERI E STRUMENTI PER LA VALUTAZIONE
Per la valutazione degli studenti sono state utilizzate sia prove scritte che verifiche orali. Le verifiche
scritte sono state articolate in forma mista con domande aperte tipo terza prova, domande a risposta
chiusa, test a risposta multipla ed esercizi su strutture e reazioni chimiche. La valutazione ha tenuto
conto anche dell’atteggiamento e della partecipazione in classe, dell’interesse verso la materia di studio,
dell’impegno dimostrato, del miglioramento rispetto alla situazione iniziale, della costanza e
dell’autonomia nello studio.
Arzignano, 10 maggio 2016
Gli insegnanti
____________________
___________________
49
Documento Consiglio di classe 5^D2
Allegato A
ARGOMENTI SVOLTI E TEMPI DI REALIZZAZIONE
CHIMICA ORGANICA E BIOCHIMICA
Moduli disciplinari
Modulo 1: Carboidrati
Funzione e classificazione dei carboidrati.
Monosaccaridi (struttura ciclica e serie D e L).
Legame glicosidico.
Disaccaridi.
Polisaccaridi.
Periodo
Ore
Settembre
Ottobre
11
Modulo 2: Lipidi
Funzione e classificazione dei lipidi.
Acidi grassi.
Trigliceridi (reazione di idrolisi e idrogenazione).
Glicerofosfolipidi.
Steroidi.
Lipoproteine.
Membrane cellulari
Trasporto attraverso le membrane cellulari.
Ottobre
Novembre
Dicembre
18
Modulo 3: Proteine
Amminoacidi e loro classificazione.
Punto isoelettrico.
Legame peptidico.
Classificazione delle proteine.
Struttura primaria, secondaria, terziaria e quaternaria delle proteine.
Denaturazione proteica.
Dicembre
Gennaio
Febbraio
15
Modulo 4: Enzimi
Nomenclatura e classificazione
Catalisi enzimatica.
Cofattori.
Siti attivi e siti allosterici.
Interazione enzima-substrato.
Fattori che influenzano l’attività catalitica degli enzimi:
concentrazione del substrato, concentrazione dell’enzima, pH,
temperatura, inibitori.
Febbraio
Marzo
6
Marzo
Aprile
7
Modulo 5: Nucleotidi e acidi nucleici
Nucleotidi.
DNA.
50
Documento Consiglio di classe 5^D2
Moduli disciplinari
Periodo
Ore
Modulo 6: Metabolismo
Metabolismo: anabolismo e catabolismo.
Ruolo dell’ATP e del NAD.
Metabolismo glucidico
Aprile
Maggio
5+ore
dopo
10
maggio
Modulo 7: Laboratorio
Carboidrati: Saggio di Benedict per gli zuccheri riducenti.
Carboidrati: Saggio di Lugol per l'amido.
Carboidrati: Riconoscimento di uno zucchero incognito con i test di
Lugol, Benedict e Barfoed.
Lipidi: Determinazione dell’acidità di diversi oli.
Lipidi: Determinazione del numero di perossidi di diversi oli.
Lipidi: Preparazione di un sapone a partire dall'olio di oliva mediante
la reazione di saponificazione dei trigliceridi.
Proteine: Analisi qualitativa delle proteine con il reattivo biureto
Proteine: Determinazione quantitativa delle proteine nell'albume
dell'uovo con il reattivo di biureto mediante costruzione di una retta
di taratura con lo spettrofotometro.
Proteine: Determinazione dell'acidità del latte e del tenore di
proteine totali e di caseina nel latte.
Enzimi: Effetto della temperatura sull’attività dell’amilasi salivare.
Acidi nucleici: Estrazione del DNA dal kiwi, dalla banana e
dall’epitelio boccale.
Tutto
l’anno
30
RNA (mRNA, tRNA e rRNA).
Replicazione del DNA.
Trascrizione.
Traduzione e sintesi proteica.
Verifiche scritte
Tutto
l'anno
4
Ore effettuate fino al 10 maggio: 96.
Ore previste oltre il 10 maggio: 17.
Ore totali: 113.
Arzignano, 10 maggio 2016
Gli insegnanti
I rappresentanti degli studenti
____________________
____________________
____________________
____________________
51
Documento Consiglio di classe 5^D2
SCIENZE MOTORIE
CLASSE: 5a D2
DOCENTE: Paolo Fracasso
OBIETTIVI RAGGIUNTI
In relazione alla programmazione tutti gli alunni hanno conseguito, in modo differenziato, gli
obbiettivi proposti, hanno migliorato la abilità motorie, acquisito schemi evoluti, maturato delle doti
organizzative e sul piano tecnico sanno utilizzare in modo critico le metodologie e gli strumenti
fondamentali, ovviamente nei limiti delle predisposizioni individuali.
1-CONOSCENZE Gli studenti conoscono gli effetti del movimento sui vari apparati: scheletrico,
muscolare, nervoso, cardiocircolatorio, respiratorio. Sanno interpretare le varie metodologie di
allenamento. Hanno conoscenze sull’igiene alimentare, sui metabolismi energetici, sulle norme di primo
soccorso. Conoscono gli effetti sull’organismo delle varie tipologie di doping sia come risultati attesi sia
come effetti collaterali.
2-COMPETENZE Gli studenti sono in grado di utilizzare le conoscenze relative al condizionamento,
al miglioramento e al recupero di abilità e di schemi motori. Hanno le competenze per potenziare le
qualità con le metodologie di allenamento.
3-CAPACITA’ Gli allievi hanno migliorato le loro capacità legate all’espressività corporea, sanno
contestualizzare e organizzazione piccoli sistemi di allenamento valutando intensità, periodi e durata.
Sono in grado di apprezzare e valutare i miglioramenti anche con l’ausilio di prove e tabelle.
CONTENUTI DISCIPLINARI E TEMPI DI REALIZZAZIONE – SCIENZE MOTORIE
esposti per moduli e unità didattiche:
Moduli disciplinari
Periodo
Ore
Mod.1: Potenziamento delle capacità di resistenza
Lavoro aerobico di durata
Applicazione metodiche di allenamento lattacido
Condizionamento delle abilità
Metodologie
settembre
ottobre
novembre
10
Mod.2: Coordinazione generale e specialità atletiche
Equilibrio dinamico
Agilità e schemi motori evoluti
Elementi della ginnastica e della preacrobatica
Tecnica salti
Tecnica lanci
Ostacoli
Mod.3: Potenziamento muscolatura arti e addome
Recupero e tonificazione generale
Metodiche di allenamento alla forza
Metodiche di allenamento alla velocità
Metodiche di allenamento alla rapidità
Allungamento muscolare e isometrica
gennaio
febbraio
marzo
aprile
maggio
10
dicembre
gennaio
febbraio
marzo
10
52
Documento Consiglio di classe 5^D2
Mod.4: Giochi sportivi
pallacanestro
pallavolo
Calcio/5
tutto l’anno
10
Mod.5: argomenti teorici
I metabolismi energetici
Il doping
Primo soccorso
Alimentazione
Metodologie dell’allenamento
Fisiologia degli apparati
tutto l’anno
20
Verifiche, test durante le lezioni
tutto l’anno
Partecipazione tornei di istituto, attività sportiva assembleare e pomeridiana.
Partecipazione a lezioni specifiche su temi della salute, della prevenzione e della donazione.
Ore effettivamente svolte dal docente fino al 13 Maggio: 56
per un totale previsto di 60.
METODOLOGIE
Lezioni frontali, gruppi di lavoro, attività laboratoriali, tecnica degli sports e dei giochi di squadra,
recuperi di gruppo e individuali
MEZZI E MATERIALI DIDATTICI
Palestra attrezzata.
Testi: “ Le basi tecnico scientifiche dell’educazione fisica “ Balboni -Dispenza -Piotti
Materiale informatico, ad uso libero, dalla rete internet come approfondimento.
Lavori ed appunti.
Tabelle e schemi a blocchi
Schemi riassuntivi, appunti, articoli di giornale.
CRITERI E STRUMENTI PER LA VALUTAZIONE
Tipologia delle prove di verifica utilizzate
• Prove tecniche sulle varie abilità;
• Grado di miglioramento rispetto alla situazione di partenza;
• Test e prove;
• Osservazioni in itinere;
• Verifiche orali;
• Partecipazione alle strategie con discussione;
Indicatori adottati per l’attribuzione dei voti
• Conoscenza e uso della terminologia;
• Conoscenze sull’argomento e sul contesto;
• Organizzazione del testo scritto e dell’esposizione orale;
• Espressione della creatività personale;
• Capacità elaborative e critiche;
La classe è stata coinvolta nelle attività dei progetto sport&galilei.
Arzignano, 10 maggio 2016
Il docente
Paolo Fracasso
I rappresentanti di classe
53
Documento Consiglio di classe 5^D2
RELIGIONE CATTOLICA
Disciplina: IRC religione cattolica
Docente: prof. Benetti Sergio
Ore settimanali: n. 1
Classe: 5^ D2
A.S.: 2015-16
Libro di testo: Religione e Religioni, di Bocchini S., EDB, Bologna, 2003 (non utilizzato).
TITOLO del modulo n. 1:
Obiettivi
Contenuti
Competenze
verificabili
Contenuti
Competenze
verificabili
Realizzazione:
novembre,
gennaio-febbraio, n. ore 8
Conoscere il concetto di alterità-xeno riferito
a più livelli. Comprendere il tragico
fenomeno della migrazione-immigrazioneesodo contemporaneo. Apprezzare la forma
etico-religiosa
del
rispetto
e
della
promozione dei diritti umani.
Contributi del docente. Visione film “
“Selma” (2014). Visione clip da TV2000 su
immigrazione in Italia. Testi di analisi. Testi
biblici scelti.
Interventi orali pertinenti, critici, ragionati e
argomentati durante il dialogo-discussione
attraverso
(anche)
domande
scritte
strutturate.
TITOLO del modulo n. 2:
Obiettivi
“L’altro”
“La famiglia e il matrimonio”
Realizzazione:
febbraio/marzo n. 3 ore
Comprendere la complessità socialeculturale nella quale l’odierna “famiglia” è
inserita.
Riconoscere
la
specificità
dell’amore e del matrimonio cristianocattolico.
Le forme umane di unione. Convivenza,
unioni civili, matrimonio civile, matrimonio
religioso-concordatario, unioni tra coppie
stesso sesso. Libertà, società, diritto. Lettura
scheda sul tema “Matrimonio o convivenza?.
Interventi orali pertinenti, critici, ragionati e
argomentati durante il dialogo-discussione.
Interpretazione corretta testo.
TITOLO del modulo n. 3:
“L’homo religiosus”
Realizzazione:
dicembre/gennaio n. 2 ore
54
Documento Consiglio di classe 5^D2
Obiettivi
Contenuti
Competenze
verificabili
Riconoscere il senso religioso nell’uomo, in
ogni essere umano ‘laico’ e credente.
Ascolto file audio “Barjona” di J.P.Sartre.
Ascolto file mp3 “La festa” (30.12.2016) da
Radio 3, con Spineto-Baldini.
Interventi orali pertinenti, critici, ragionati e
argomentati durante il dialogo-discussione.
TITOLO del modulo n. 4: “Progetto carcere-scuola” Realizzazione: ottobre/aprile,
n. 2 ore
(Religione ed etica, educazione alla legalità)
Obiettivi
Contenuti
Competenze
verificabili
Conoscere le forme di perdono e pietà.
Valorizzare la giustizia umana nelle società
di diritto europee.
Presentazione concorso MIUR “Uno scatto
per la legalità”. Partecipazione di alcuni
allievi alla visita “Casa circondariale” s. Pio
X in Vicenza. Contributi del docente. Testi
biblici scelti.
Interventi orali pertinenti, critici, ragionati e
argomentati durante il dialogo-discussione.
Realizzazione:
TITOLO del modulo n. 5: “Religione e politica, i marzo/maggio, n. 3 ore
totalitarismi”
Obiettivi
Contenuti
Competenze
verificabili
Riconoscere ed apprezzare la visione
cristiana dell’esistenza
Visione del film “La rosa bianca – Sophie Lavoro multidisciplinare con
Scholl” (2005).
Storia
Esercitazione
scritta
con
domanda
disciplinare
TITOLO del modulo n. 6:
Obiettivi
Contenuti
Competenze
verificabili
“Prova di competenze”
Realizzazione:
aprile/maggio, n. 2 ore
Riconoscere e apprezzare la “categoria” del
“sacro”.
Lettura critica articolo di quotidiano
Corriere della sera del 25.2.2016 “Contro il
sacro” di S. Gattei.
Esercitazione scritta con griglia di
valutazione
55
Documento Consiglio di classe 5^D2
Metodologia e strumenti didattici:
Lezioni frontali, riflessioni guidate (lezioni partecipate). Attività di cooperazione in classe. Esposizioni
orali programmate. Analisi di testi letterari, articoli di quotidiano, foto, immagini, schede presentate dal
docente. Brainstorming. Presentazione eventi culturali adatti ai contenuti disciplinari. Tematiche libere
proposte dagli allievi. Schemi alla lavagna. Utilizzo di supporti audiovisivi. Utilizzo della rete WEB.
Verifica e valutazione: criteri e strumenti
La verifica degli apprendimenti è stata fatta attraverso l’analisi della partecipazione attiva alle
discussioni, attraverso la capacità da parte dell’allievo di argomentare e di approfondire i vari nuclei
tematici proposti, attraverso lavori di ricerca personale, attraverso l’esposizione di un linguaggio
disciplinare adeguato.
Numero di prove e tipologie di prove:
Due prove oggettive effettuate, domanda aperte e strutturate.
Ore effettivamente svolte dal docente fino al 13 Maggio 2016:
Svolte n. 27, tot. n. 30 circa (+3 ore previste fino al termine delle attività didattiche).
Arzignano, 10 maggio 2016
Il docente
Benetti Sergio
I rappresentanti di classe
__________________________
__________________________
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Documento Consiglio di classe 5^D2
12. INDIVIDUAZIONE DELLE AREE DISCIPLINARI
Ai sensi del D.M. n. 319 del 29 maggio 2015, relativamente alla fase della correzione della 1^ e 2^ prova
scritta, il Consiglio di classe, riunito in data 10 maggio 2016, ha deliberato la seguente ripartizione delle
materie presenti all’esame in due aree disciplinari. Tuttavia si ritiene opportuna la presenza di un
docente interno per la correzione della 1^prova scritta.
Area linguistica e storica:
•
•
•
Lingua e lettere italiane
Storia
Lingua inglese
Area economica, scientifica e tecnologica:
• Igiene, anatomia, fisiologia, patologia
• Biologia, microbiologia e tecniche di controllo sanitario
• Chimica organica, biochimica
• Legislazione sanitaria
13. SIMULAZIONI DELLE PROVE D’ESAME
Prima simulazione 1^ prova: ITALIANO
Seconda simulazione 1^ prova: ITALIANO
Simulazione 2^ prova: BIOLOGIA
Prima simulazione 3^ prova: INGLESELEGISLAZIONE SANITARIABIOCHIMICA-ANATOMIA
Seconda simulazione 3^ prova: INGLESELEGISLAZIONE SANITARIAMATEMATICA-ANATOMIA
Colloquio multidisciplinare
10 dicembre 2015
29 aprile 2016
04 maggio 2016
16 dicembre 2015
21 aprile 2016
31 maggio/1°giugno
13.1 Prima Simulazione - Prima Prova Esame di Stato - 10 dicembre 2015
TIPOLOGIA A – ANALISI DEL TESTO
Giovanni Verga, da I Malavoglia, cap. XI
’Ntoni, quando la sera tornava a casa, non trovava altro che le donne, le quale mutavano la salamoia nei
barilotti, e cianciavano in crocchio colle vicine, sedute sui sassi; e intanto ingannavano il tempo a
contare storie e indovinelli, buoni pei ragazzi, i quali stavano a sentire con tanto d’occhi intontiti dal
sonno. Padron ’Ntoni ascoltava anche lui, tenendo d’occhio lo scolare della salamoia, e approvava col
capo quelli che contavano le storie più belle, e i ragazzi che mostravano di aver giudizio come i grandi
nello spiegare gli indovinelli.
- La storia buona, disse allora ’Ntoni, è quella dei forestieri che sono arrivati oggi, con dei fazzoletti di
seta che non par vero; e i denari non li guardano cogli occhi, quando li tirano fuori dal taschino. Hanno
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Documento Consiglio di classe 5^D2
visto mezzo mondo, dice, che Trezza ed Aci Castello messe insieme, sono nulla in paragone.Questo
l’ho visto anch’io, e laggiù la gente passa il tempo a scialarsi tutto il giorno, invece di stare a salare le
acciughe, e le donne, vestite di seta e cariche di anelli [...] vanno in giro per le vie a rubarsi i bei marinai.
Le ragazze sgranavano gli occhi, e padron ’Ntoni stava attento anche lui, come quando i ragazzi
spiegavano gli indovinelli: - Io, disse Alessi, il quale vuotava adagio adagio i barilotti, e li passava alla
Nunziata, - io quando sarò grande, se mi marito voglio sposar te.
- Ancora c’è tempo, rispose Nunziata seria seria.
- Devono essere delle città grandi come Catania; che uno il quale non ci sia avvezzo si perde per le
strade; e gli manca il fiato a camminare sempre fra le due file di case, senza vedere né mare né
campagna.
- E’ c’è stato anche il nonno di Cipolla, aggiunse padron ’Ntoni, ed è in quei paesi là che s’è fatto ricco.
Ma non è più tornato a Trezza, e mandò solo i denari ai figliuoli.
- Poveretto! disse Maruzza. [...]
- Vorrei andarci anch’io, come padron Cipolla, a farmi ricco, aggiunse ’Ntoni.
- Lascia stare! gli disse il nonno, contento pei barilotti che vedeva nel cortile. Adesso ci abbiamo le
acciughe da salare. Ma la Longa1 guardò il figliuolo col cuore stretto, e non disse nulla perché ogni volta
che si parlava di partire le venivano davanti agli occhi quelli che non erano tornati più. [...]
Le file dei barilotti si allineavano sempre lungo il muro, e padron ’Ntoni, come ne metteva uno al suo
posto, coi sassi di sopra, diceva: - E un altro! Questi a Ognissanti son tutti danari.
’Ntoni allora rideva [...] - Gran denari! borbottava; e tornava a pensare a quei due forestieri che
andavano di qua e di là, e si sdraiavano sulle panche dell’osteria, e facevano suonare i soldi nelle tasche.
Sua madre lo guardava come se gli leggesse nella testa; né la facevano ridere le barzellette che dicevano
nel cortile.
- Chi deve mangiarsi queste sardelle qui, cominciava la cugina Anna, deve essere il figlio di un re di
corona bello come il sole, il quale camminerà un anno, un mese e un giorno, col suo cavallo bianco;
finché arriverà a una fontana incantata di latte e di miele; dove, scendendo da cavallo per bere, troverà il
ditale di mia figlia Mara, che ce l’avranno portato le fate dopo che Mara l’avrà lasciato cascare nella
fontana empiendo la brocca; e il figlio del re col bere che farà nel ditale di Mara, si innamorerà di lei; e
camminerà ancora un anno, un mese e un giorno, sinché arriverà a Trezza, e il cavallo bianco lo porterà
davanti al lavatoio, dove mia figlia Mara starà sciorinando il bucato; e il figlio del re la sposerà e le
metterà in dito l’anello; e poi la farà montare in groppa al cavallo bianco, e se la porterà nel suo regno.
Alessi ascoltava a bocca aperta, che pareva vedesse il figlio del re sul suo cavallo bianco, a portarsi in
groppa la Mara della cugina Anna. - E dove se la porterà? domandò poi la Lia.
- Lontano lontano, nel suo paese di là del mare; d’onde non si torna più.
- Come compar Alfio Mosca, disse la Nunziata. Io non vorrei andarci col figlio del re, se non dovessi
tornare più.
- La vostra figlia non ha un soldo di dote, perciò il figlio del re non verrà a sposarla; rispose ’Ntoni; e le
volteranno le spalle, come succede alla gente, quando non ha più nulla.
- Per questo mia figlia sta lavorando qui adesso, dopo essere stata tutto il giorno al lavatoio, per farsi la
dote. Non è vero Mara? Almeno se non viene il figlio del re, verrà qualchedun altro. Lo so anch’io che
il mondo va così, e non abbiamo diritto di lagnarcene. [...]
- Il peggio, disse infine Mena, è spatriare dal proprio paese, dove fino i sassi vi conoscono, e dev’essere
una cosa da rompere il cuore il lasciarseli dietro per la strada. «Beato quell’uccello, che fa il nido al suo
paesello».
- Brava Sant’Agata2! conchiuse il nonno. Questo si chiama parlare con giudizio.
Sì! brontolò ’Ntoni, intanto, quando avremo sudato e faticato per farci il nido ci mancherà il
panìco3; e quando arriveremo a ricuperar la casa del nespolo4, dovremo continuare a logorarci la vita
dal lunedì al sabato; e saremo sempre da capo!
1
la Longa: soprannome di Maruzza, madre di ‘Ntoni, Alessi, Mena.
Sant’Agata: soprannome di Mena.
3 panìco: pianta erbacea simile al miglio; nel passo in questione indica il cibo.
4 casa del nespolo: la casa simbolo dell’unità famigliare.
2
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Documento Consiglio di classe 5^D2
1. Comprensione
•
1.1. Sintetizza in una decina di righe il contenuto del brano, precisando l’ambiente in cui si
colloca il dialogo tra i vari personaggi.
•
1.2. Assegna un titolo al brano e spiega il motivo della tua scelta.
•
2. Analisi del testo
2.1. Illustra la figura e l’indole di ‘Ntoni, commentando i passi che ti sembrano più adatti a
confermare le tue considerazioni.
2.2. Al fine di confrontare ‘Ntoni con alcuni degli altri personaggi, rintraccia e commenta un
riferimento o un’affermazione, contenuti nel testo, che si prestino a chiarire la visione della vita dei
personaggi da te scelti. Quali sono le tue riflessioni sul contrasto tra il desiderio di evasione da una
realtà opprimente e l’accettazione della vita nell’ambiente d’origine? Quale personaggio è più vicino
al tuo modo di pensare?
2.3. Attraverso l’esame del lessico e della sintassi individua quelle espressioni che possono essere
pronunciate non da un narratore colto, ma da personaggi del popolo. Spiega inoltre attraverso quale
tecnica vengano espresse le parole dei personaggi.
2.4. A tuo avviso, quale significato si può attribuire alla favola popolare raccontata da Anna?
3. Approfondimento
3.1. “Il movente dell’attività umana che produce la fiumana del progresso [...] alle sue sorgenti” è
anche la causa della catastrofe della famiglia dei Malavoglia: Spiega come il tema del progresso, o
meglio degli effetti provocati dal progresso, venga realizzato in questo primo romanzo del ciclo dei
Vinti.
3.2. A partire dal testo proposto, delinea le principali caratteristiche del Verismo verghiano,
mettendolo a confronto con il Naturalismo francese.
TIPOLOGIA B – REDAZIONE DI UN “SAGGIO BREVE” O DI UN “ARTICOLO DI
GIORNALE”.
(puoi scegliere uno degli argomenti relativi ai due ambiti proposti)
CONSEGNE
Sviluppa l’argomento scelto o in forma di «saggio breve» o di «articolo di giornale», utilizzando, in tutto o in parte, e nei
modi che ritieni opportuni, i documenti e i dati forniti.
Se scegli la forma del «saggio breve» argomenta la tua trattazione, anche con opportuni riferimenti alle tue conoscenze ed
esperienze di studio.
Premetti al saggio un titolo coerente e, se vuoi, suddividilo in paragrafi.
Se scegli la forma dell’«articolo di giornale», indica il titolo dell’articolo e il tipo di giornale sul quale pensi che l’articolo
debba essere pubblicato.
Per entrambe le forme di scrittura non superare cinque colonne di metà di foglio protocollo
1. AMBITO SOCIO - ECONOMICO
ARGOMENTO: I giovani e la crisi.
DOCUMENTI
«La crisi dell’economia ha lasciato per strada, negli ultimi tre anni, più di un milione di giovani
lavoratori di età compresa tra i 15 ed i 34 anni. E sono stati soprattutto loro a pagare il conto della
turbolenza economica e finanziaria che da anni investe l’Europa e l’Italia, fiaccandone la crescita. Tra
il 2008 ed il 2011, infatti, l’occupazione complessiva in Italia è scesa di 438 mila unità, il che significa
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Documento Consiglio di classe 5^D2
che senza il crollo dell’occupazione giovanile ci sarebbe stata addirittura una crescita dei posti di lavoro.
Tra il 2008 e il 2011, secondo i dati dell’Istat sull’occupazione media, i lavoratori di età compresa tra i
15 e i 34 anni sono passati da 7 milioni e 110 mila a 6 milioni e 56 mila. La diminuzione dei giovani
occupati, pari a 1 milione 54 mila unità, ha riguardato sia gli uomini che le donne, più o meno nella
stessa proporzione (meno 622 mila posti di lavoro tra gli uomini, meno 432 mila tra le giovani donne),
ed in modo più intenso il Nord ed il Sud del Paese che non il Centro.»
Mario SENSINI, Crolla l’occupazione tra i 15 e i 35 anni, “Corriere della Sera” - 8/04/2012
«Giovani al centro della crisi. In Italia l’11,2% dei giovani di 15 - 24 anni, e addirittura il 16,7% di
quelli tra 25 e 29 anni, non è interessato né a lavorare né a studiare, mentre la media europea è pari
rispettivamente al 3,4% e all’8,5%. Di contro, da noi risulta decisamente più bassa la percentuale di
quanti lavorano: il 20,5% tra i 15 - 24enni (la media Ue è del 34,1%) e il 58,8% tra i 25 - 29enni (la
media Ue è del 72,2%). A ciò si aggiunga che tra le nuove generazioni sta progressivamente perdendo
appeal una delle figure centrali del nostro tessuto economico, quella dell’imprenditore. Solo il 32,5% dei
giovani di 15 - 35 anni dichiara di voler mettere su un’attività in proprio, meno che
in Spagna (56,3%), Francia (48,4%), Regno Unito (46,5%) e Germania (35,2%).
La mobilità che non c’è, questione di cultura e non di regole. I giovani sono oggi i lavoratori su
cui grava di più il costo della mobilità in uscita. Nel 2010, su 100 licenziamenti che hanno determinato
una condizione di inoccupazione, 38 hanno riguardato giovani con meno di 35 anni e 30 soggetti con
35 - 44 anni. Solo in 32 casi si è trattato di persone con 45 anni o più. L’Italia presenta un tasso di
anzianità aziendale ben superiore a quello dei principali Paesi europei. Lavora nella stessa azienda da più
di dieci anni il 50,7% dei lavoratori italiani, il 44,6% dei tedeschi, il 43,3% dei francesi, il 34,5% degli
spagnoli e il 32,3% degli inglesi. Tuttavia, solo il 23,4% dei giovani risulta disponibile a trasferirsi in
altre regioni o all’estero per trovare lavoro.»
45°RAPPORTO CENSIS, Lavoro, professionalità, rappresentanze, Comunicato stampa 2/12/2011
«Il lavoro che si riesce a ottenere con un titolo di studio elevato non sempre corrisponde al percorso
formativo intrapreso. La coerenza tra il titolo posseduto e quello richiesto per lavorare è, seppur in lieve
misura, più elevata tra i laureati in corsi lunghi piuttosto che tra quanti hanno concluso corsi di durata
triennale. Infatti, i laureati in corsi lunghi dichiarano di svolgere un lavoro per il quale era richiesto
il titolo posseduto nel 69% dei casi mentre tra i laureati triennali tale percentuale scende al
65,8%. D’altra parte a valutare la formazione universitaria effettivamente necessaria all’attività lavorativa
svolta è circa il 69% dei laureati sia dei corsi lunghi sia di quelli triennali. Una completa coerenza tra
titolo posseduto e lavoro svolto – la laurea, cioè, come requisito di accesso ed effettiva utilizzazione
delle competenze acquisite per lo svolgimento dell’attività lavorativa – è dichiarata solo dal 58,1%
dei laureati nei corsi lunghi e dal 56,1% dei laureati triennali. All’opposto, affermano di essere
inquadrati in posizioni che non richiedono la laurea sotto il profilo né formale, né sostanziale il 20% dei
laureati in corsi lunghi e il 21,4% di quelli triennali.»
ISTAT – Università e lavoro: orientarsi con la statistica http://www.istat.it/it/files/2011/03/seconda_parte.pdf
«Che storia, e che vita incredibile, quella di Steve Jobs. [...] Mollò gli studi pagati dai genitori adottivi al
college di Portland, in Oregon, dopo pochissimi mesi di frequenza. Se ne partì per un viaggio
in India, tornò, e si mise a frequentare soltanto le lezioni che gli interessavano. Ovvero, pensate un
po’, i corsi di calligrafia.[...] Era fuori dagli standard in ogni dettaglio, dalla scelta di presentare
personalmente i suoi prodotti da palchi teatrali, al look ultra minimal, con i suoi jeans e i suoi
girocollo neri alla Jean Paul Sartre. “Il vostro tempo è limitato - disse l’inventore dell’iPod, l’iPhone e
l’iPad agli studenti di Stanford nel 2005 -. Non buttatelo vivendo la vita di qualcun altro. Non lasciatevi
intrappolare dai dogmi, che vuol dire vivere con i risultati dei pensieri degli altri. E non
lasciate che il rumore delle opinioni degli altri affoghi la vostra voce interiore. Abbiate il
coraggio di seguire il vostro cuore e la vostra intuizione. In qualche modo loro sanno già cosa voi
volete davvero diventare. Tutto il resto è secondario”.»
Giovanna FAVRO, Steve Jobs, un folle geniale, “La Stampa”-6/10/2011
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Documento Consiglio di classe 5^D2
2. AMBITO TECNICO – SCIENTIFICO
ARGOMENTO: Le responsabilità della scienza e della tecnologia.
DOCUMENTI
«Agisci in modo che le conseguenze della tua azione siano compatibili con la permanenza di
un’autentica vita umana sulla terra.»
Hans JONAS, Il principio responsabilità. Un’etica per la civiltà tecnologica, Einaudi, Torino 1990 (ed.
originale 1979)
«Mi piacerebbe (e non mi pare impossibile né assurdo) che in tutte le facoltà scientifiche si insistesse a
oltranza su un punto: ciò che farai quando eserciterai la professione può essere utile per il genere
umano, o neutro, o nocivo. Non innamorarti di problemi sospetti. Nei limiti che ti saranno
concessi, cerca di conoscere il fine a cui il tuo lavoro è diretto. Lo sappiamo, il mondo non è
fatto solo di bianco e di nero e la tua decisione può essere probabilistica e difficile: ma
accetterai di studiare un nuovo medicamento, rifiuterai di formulare un gas nervino. Che tu sia o non
sia un credente, che tu sia o no un “patriota”, se ti è concessa una scelta non lasciarti sedurre
dall’interesse materiale e intellettuale, ma scegli entro il campo che può rendere meno doloroso e
meno pericoloso l’itinerario dei tuoi compagni e dei tuoi posteri. Non nasconderti dietro l’ipocrisia
della scienza neutrale: sei abbastanza dotto da saper valutare se dall’uovo che stai covando sguscerà una
colombao un cobra o una chimera o magari nulla.»
Primo LEVI, Covare il cobra, 11 settembre 1986, in Opere II, Einaudi, Torino 1997
«È storia ormai a tutti nota che Fermi e i suoi collaboratori ottennero senza accorgersene la fissione
(allora scissione) del nucleo di uranio nel 1934. Ne ebbe il sospetto Ida Noddack: ma né Fermi né altri
fisici presero sul serio le sue affermazioni se non quattro anni dopo, alla fine del 1938. Poteva
benissimo averle prese sul serio Ettore Majorana, aver visto quello che i fisici dell’Istituto romano non
riuscivano a vedere. E tanto più che Segrè parla di «cecità». La ragione della nostra cecità non è chiara
nemmeno oggi, dice. Ed è forse disposto a considerarla come provvidenziale, se quella loro cecità
impedì a Hitler e Mussolini di avere l’atomica. Non altrettanto – ed è sempre così per le cose
provvidenziali – sarebbero stati disposti a considerarla gli abitanti di Hiroshima e di Nagasaki.»
Leonardo SCIASCIA, La scomparsa di Majorana, Einaudi, Torino 1975
«La scienza può aiutarci a costruire un futuro desiderabile. Anzi, le conoscenze scientifiche
sono mattoni indispensabili per erigere questo edificio. Ma [...] è d’obbligo sciogliere il nodo decisivo
del valore da dare alla conoscenza. Il valore che sembra prevalere oggi è quello, pragmatico, che alla
conoscenza riconosce il mercato. Un valore utilitaristico: dobbiamo cercare di conoscere quello che ci
può tornare immediatamente ed economicamente utile. [...] Ma, se vogliamo costruire un futuro
desiderabile, anche nel campo della scienza applicata il riconoscimento del valore della
conoscenza non può essere delegato al mercato. Lo ha dimostrato la recente vertenza tra le
grandi multinazionali e il governo del Sud Africa sui farmaci anti - Aids [...]. Il mercato non è in
grado di distribuire gli “utili della conoscenza” all’80% della popolazione mondiale. Per costruire il
futuro coi mattoni della scienza occorre dunque (ri)associare al valore di mercato della conoscenza altri
valori: i valori dello sviluppo umano.»
Pietro GRECO, Sua maestà la tecnologia. Chi ha paura della scienza?,“l’Unità”, 7 luglio 2001
«La ricerca dovrebbe essere libera, non dovrebbe essere guidata da nessuno. In fondo se ci si pensa
bene, da che essa esiste è frutto dell’istanza del singolo piuttosto che risultato collettivo. Dovrebbe
essere libera da vincoli religiosi e soggiogata a un unico precetto: progredire nelle sue applicazioni in
funzione del benessere degli esseri viventi, uomini e animali. Ecco questa credo sia la regola e l’etica
dello scienziato: la ricerca scientifica deve accrescere nel mondo la proporzione del bene. Le
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Documento Consiglio di classe 5^D2
applicazioni della scienza devono portare progresso e non regresso, vantaggio e non svantaggio.
Certo è anche vero che la ricerca va per tentativi e di conseguenza non ci si può subito rendere conto
dell’eventuale portata negativa; in tal caso bisognerebbe saper rinunciare.»
Margherita HACK intervistata da Alessandra Carletti, Roma Tre News, n. 3/2007
3. AMBITO STORICO-POLITICO
ARGOMENTO: La concezione del progresso nel passato e nel presente
DOCUMENTI
Alla parola “rivoluzione” se ne è poi affiancata un’altra: “progresso”. Progredire significa “camminare
avanti”, cioè passare da una situazione a un’altra che giudichiamo migliore. In genere si parla di
progresso per indicare non tanto un singolo evento quanto una serie di sviluppi graduali che, sommati
insieme, vanno verso una stessa direzione: quella, appunto, del miglioramento. In questo caso, del
miglioramento e dello sviluppo delle conoscenze scientifiche. Rivoluzione e progresso sono concetti
moderni, affermatisi soprattutto nel Settecento. Nel mondo antico, e soprattutto in quello medioevale,
la storia non era vista come un cammino dell’uomo verso forme di società o di cultura più avanzate, ma
come un continuo ritorno di fatti e di esperienze già vissuti nel passato. Da questo derivava il grande
rispetto che il Medioevo nutriva per i grandi testi dell’antichità e la sua continua ricerca di una
spiegazione dei fenomeni naturali nella lettura della Bibbia o di un grande filosofo antico come
Aristotele, piuttosto che nell’osservazione della realtà. L’idea che l’uomo, nel corso della storia, possa
continuamente sviluppare e migliorare le sue conoscenze trovò la sua base in un atteggiamento
dell’Umanesimo e del Rinascimento: l’apertura dell’uomo verso la natura e le sue leggi e la fiducia in se
stesso e nella propria capacità di scoprirle.
B. BASILE, P. PULLEGA, Illuminismo, in “Letteratura, stile, società”, 1977
Il cammino fatale, incessante, spesso faticoso e febbrile che segue l'umanità per raggiungere la
conquista del progresso, è grandioso nel suo risultato, visto nell'insieme, da lontano. Nella luce gloriosa
che l'accompagna dileguansi le irrequietudini, le avidità, l'egoismo, tutte le passioni, tutti i vizi che si
trasformano in virtù, tutte le debolezze che aiutano l'immane lavoro, tutte le contraddizioni, dal cui
attrito sviluppasi la luce della verità. Il risultato umanitario copre quanto c'è di meschino negli interessi
particolari che lo producono; li giustifica quasi come mezzi necessari a stimolare l'attività dell'individuo
cooperante inconscio a beneficio di tutti. Ogni movente di cotesto lavorio universale, dalla ricerca del
benessere materiale, alle più elevate ambizioni, è legittimato dal solo fatto della sua opportunità a
raggiungere lo scopo del movimento incessante; e quando si conosce dove vada questa immensa
corrente dell'attività umana, non si domanda al certo come ci va. Solo l'osservatore, travolto anch'esso
dalla fiumana, guardandosi attorno, ha il diritto di interessarsi ai deboli che restano per via, ai fiacchi
che si lasciano sorpassare dall'onda per finire più presto, ai vinti che levano le braccia disperate, e
piegano il capo sotto il piede brutale dei sopravvegnenti, i vincitori d'oggi, affrettati anch'essi, avidi
anch'essi d'arrivare, e che saranno sorpassati domani.
G. VERGA, Prefazione ai «Malavoglia», 1881
Prometeo, figlio del Titano Giapeto, apparteneva a una stirpe divina. Ma amava molto gli esseri umani,
ai quali un giorno, dopo averlo rubato agli dèi, fece dono del fuoco: lo strumento che consentì loro di
intraprendere la strada del progresso, accorciando la distanza che li separava dagli immortali. Per
punirlo, Zeus lo fece incatenare a una roccia agli estremi confini del mondo, immobilizzato da catene di
ferro che lo serravano agli arti e al torace, condannato a subire atroci, infiniti tormenti. Così il Titano
ribelle veniva rappresentato sulla scena ateniese. Così venne rappresentato, più precisamente, quando
Eschilo, attorno al 470 a. C., mise sulla scena il “Prometeo incatenato”. […] Rispettando la regola della
«distanza tragica», secondo la quale quel che veniva portato sulla scena doveva distaccarsi dalla
particolarità, dalla specificità del presente, la storia di Prometeo induceva gli ateniesi a riflettere su un
tema molto importante nella Atene che, nel V secolo a. C., aveva raggiunto il massimo del suo
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Documento Consiglio di classe 5^D2
splendore: l'incivilimento del genere umano e le conquiste del progresso, di cui gli ateniesi andavano
giustamente fieri. E che oggi, a distanza di duemilacinquecento anni, è importante come forse non è
stato mai. […] Personaggio ambiguo, astuto, preveggente (come dice il suo nome «colui che sa, che
vede prima») Prometeo, lo abbiamo detto, era amico dei mortali che aveva difeso a cominciare dal
momento in cui Zeus, conquistato il potere, aveva preso a distribuire doni e prerogative a tutti, senza
tenere alcun conto della stirpe degli umani, che voleva addirittura sterminare mandandoli nell'Ade, per
sostituirli con una nuova stirpe. Donando loro il fuoco, Prometeo non li aveva solo salvati dalla
distruzione, aveva consentito loro di intraprendere il cammino della civiltà: prima, essi «non
conoscevano case di mattoni alla luce del sole, abitavano invece come minute formiche nei recessi
oscuri delle caverne»; non conoscevano l'agricoltura, né le stelle, né i numeri e i segni dell'alfabeto; non
sapevano aggiogare gli animali selvatici, interpretare i sogni, solcare i mari con le navi. Non
conoscevano la medicina, non sapevano come contrastare le malattie... È Prometeo stesso a fare
l'elenco delle benemerenze conquistate nei confronti dell'umanità, che si conclude con una orgogliosa
rivendicazione: «Tutte le arti (technai) dei mortali vengono da Prometeo». A dimostrare l'importanza
del tema, nella Atene dell'epoca, sta il suo ritorno, di lì a poco, nell’«Antigone» di Sofocle. Ma
attenzione: anche se erano passati meno di trent'anni, la prospettiva di Sofocle era diversa. In Eschilo,
Prometeo è un eroe benefattore senza ombre. La visione eschilea del progresso è fondamentalmente
ottimistica, alle origini di esso il poeta riconosce il dono di un dio: un ribelle, certo, ma pur sempre un
dio. In Sofocle, invece, il rapporto tra l'essere umano e il progresso è visto in termini problematici:
l'umanità ha trovato rimedio a tutto, tranne che alla morte, e «possiede, oltre ogni speranza, l'inventiva
della techne, che è saggezza». Ma può prendere sia la via del bene, sia quella del male, può rivolgere la
techne in due direzioni: può farne un uso giusto, ma se il suo coraggio diventa arroganza può farne un
cattivo uso. La civiltà e il progresso sono il frutto dell'ingegno umano. L'uomo, «la più mirabile tra
quante cose mirabili esistono», guarda con orgoglio alle sue conquiste: ma sa che queste tengono in sé
un pericolo. Il valore morale del progresso dipende dall'uso che l'essere umano ne fa. Il dio è
scomparso. È un'etica laica, quella che Sofocle esorta i suoi concittadini a discutere. Un'etica che pone
l'uomo davanti alla sua responsabilità.
E. CANTARELLA, Se Prometeo indica il futuro, IL CORRIERE DELLA SERA, 6/12/2010
«Il vero progresso [...] è il passaggio, per ciascuno e per tutti, da condizioni meno umane a condizioni
più umane. Meno umane: le carenze materiali e le carenze morali; le strutture oppressive del possesso e
del potere; lo sfruttamento, l’ingiustizia nelle transazioni. Più umane: l’ascesa dalla miseria al possesso
del necessario, la vittoria sui flagelli sociali, l’ampliamento delle conoscenze, l’acquisizione della cultura,
l’accresciuta considerazione della dignità degli altri, la cooperazione, la volontà di pace. Più umane
ancora: il riconoscimento da parte dell’uomo dei valori supremi e di Dio; l’unità nella carità di Cristo
che ci chiama tutti a partecipare in qualità di figli alla vita del Dio vivente».
PAOLO VI, Populorum progressio, 1967
Come quasi tutti gli storici sanno, nella storia non c'è nemmeno un'ombra, o un barlume, di progresso
ininterrotto. Quando sta per giungere alla meta, all'improvviso la storia si ferma, bivacca per qualche
tempo in un bosco o in una palude, si addormenta, produce catastrofi, ripercorre la strada che ha già
percorso, procede a zig-zag. [...] Abbiamo vissuto per quasi quarant'anni nella fiducia che il treno
rapidissimo del progresso corresse sempre avanti. Ogni anno il Prodotto interno lordo (il famoso Pil)
doveva essere maggiore che l'anno prima; e se il Pil cresceva, cosa importava il resto? Il passato era un
peso e una seccatura. Distruggevamo le buone cose del passato, che avevano dimostrato la loro solidità,
appunto perché erano passate. Non importava nulla se ogni giorno violavamo la natura, e così
cancellavamo la possibilità di avere pesci nel mare, miele nelle arnie, boschi sul pianeta. Da trenta o
quarant'anni, non viviamo più nel presente. Pareva inutile fare le cose che servono al presente: leggere
libri, studiare, saper scrivere in italiano, francese ed inglese, cercar di osservare e capire ciò che accade
fuori di noi (e dentro di noi), vedere il mondo com'è e non secondo le nostre immaginazioni ed
illusioni. Avevamo solo il desiderio di inghiottire, degustare, divorare ciò che ancora non esisteva. Gli
americani compravano case con soldi non posseduti, fidando nei mutui concessi da banche avventurose
63
Documento Consiglio di classe 5^D2
e incompetenti, e le banche giocavano con la carta, dove qualcuno aveva scritto cifre irreali, come in
una partita di Monopoli. L'Europa faceva lo stesso, sebbene con più misura. Nessuno ascoltava il
vecchio motto, il tedioso brontolio della civiltà borghese e contadina, che ricordava: «Non bisogna fare
il passo più lungo della gamba». Viviamo in un periodo di stolida ubriacatura, nel quale il mondo
occidentale ha smarrito la testa. […] La scomparsa del principio di realtà ha fatto declinare l'intelligenza,
abolendo le qualità costruttive della nostra mente. Ha moltiplicato una cosa sola: il numero degli
sciocchi e dei megalomani.
P. CITATI, L' ossessione del progresso e la moltiplicazione degli sciocchi, LA REPUBBLICA, 27/12/2008
4. AMBITO ARTISTICO - LETTERARIO
ARGOMENTO: L’amicizia, tema di riflessione e motivo di ispirazione poetica nella letteratura e
nell’arte
DOCUMENTI
Tutti sanno che la vita non è vita senza amicizia, se, almeno in parte, si vuole vivere da uomini liberi.
Allora è vero quanto ripeteva, se non erro, Architta di Taranto. Se un uomo salisse in cielo e
contemplasse la natura dell’universo e la bellezza degli astri, la meraviglia di tale visione non gli darebbe
la gioia più intensa, come dovrebbe, ma quasi un dispiacere, perché non avrebbe nessuno a cui
comunicarla. Così la natura non ama affatto l’isolamento e cerca sempre di appoggiarsi, per così dire, a
un sostegno, che è tanto più dolce quanto più è caro l’amico.
Cicerone, “De amicitia”
Guido, i’ vorrei che tu e Lapo ed io fossimo presi per incantamento e messi in un vasel, ch’ad ogni
vento per mare andasse al voler nostro e mio; sì che fortuna od altro tempo rio non ci potesse dare
impedimento, anzi, vivendo sempre in un talento, di stare insieme crescesse ‘l disio. E monna Vanna e
monna Lagia poi con quella ch’è sul numer de le trenta con noi ponesse il buono incantatore: e quivi
ragionar sempre d’amore, e ciascuna di lor fosse contenta, sì come i’ credo che saremmo noi.
Dante Alighieri, “Rime”
“Renzo!” disse quello, esclamando insieme e interrogando. “Proprio,” disse Renzo; e si corsero
incontro. “Sei proprio tu!” disse l’amico, quando furon vicini: “oh che gusto ho di vederti! Chi
l’avrebbe pensato?” [...] E, dopo un’assenza di forse due anni, si trovarono a un tratto molto più amici
di quello che avesser mai saputo d’essere nel tempo che si vedevano quasi ogni giorno; perché all’uno e
all’altro [...] eran toccate di quelle cose che fanno conoscere che balsamo sia all’animo la benevolenza;
tanto quella che si sente, quanto quella che si trova negli altri. [...] Raccontò anche lui all’amico le sue
vicende, e n’ebbe in contraccambio cento storie, del passaggio dell’esercito, della peste, d’untori, di
prodigi. “Son cose brutte,” disse l’amico, accompagnando Renzo in una camera che il contagio aveva
resa disabitata; “cose che non si sarebbe mai creduto di vedere; cose da levarvi l’allegria per tutta la vita;
ma però, a parlarne tra amici, è un sollievo”.
A. Manzoni, “I Promessi Sposi”, cap. XXXIII, 1827
Per un raffinamento di malignità sembrava aver preso a proteggere un povero ragazzetto, venuto a
lavorare da poco tempo nella cava, il quale per una caduta da un ponte s’era lussato il femore, e non
poteva far più il manovale. [...] Intanto Ranocchio non guariva, e seguitava a sputar sangue, e ad aver la
febbre tutti i giorni. Allora Malpelo prese dei soldi della paga della settimana, per comperargli del vino e
della minestra calda, e gli diede i suoi calzoni quasi nuovi, che lo coprivano meglio. Ma Ranocchio
tossiva sempre, e alcune volte sembrava soffocasse; la sera poi non c’era modo di vincere il ribrezzo
della febbre, né con sacchi, né coprendolo di paglia, né mettendolo dinanzi alla fiammata. Malpelo se ne
stava zitto ed immobile, chino su di lui, colle mani sui ginocchi, fissandolo con quei suoi occhiacci
spalancati, quasi volesse fargli il ritratto.
G. Verga, “Rosso Malpelo”, “Vita dei campi”, 1880
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Documento Consiglio di classe 5^D2
Cerco degli amici. Che cosa vuol dire “addomesticare”? È una cosa da molto dimenticata. Vuol dire
creare dei legami... “Creare dei legami?” “Certo”, disse la volpe. “Tu, fino ad ora, per me, non sei che
un ragazzino uguale a centomila ragazzini. E non ho bisogno di te. Io non sono per te che una volpe
uguale a centomila volpi. Ma se tu mi addomestichi, la mia vita sarà come illuminata. Conoscerò un
rumore di passi che sarà diverso da tutti gli altri. Gli altri passi mi fanno nascondere sotto terra. Il tuo,
mi farà uscire dalla tana, come una musica. E poi, guarda! Vedi, laggiù in fondo, dei campi di grano? Io
non mangio il pane e il grano, per me è inutile. I campi di grano non mi ricordano nulla. E questo è
triste! Ma tu hai dei capelli color dell’oro. Allora sarà meraviglioso quando mi avrai addomesticato. Il
grano, che è dorato, mi farà pensare a te. E amerò il rumore del vento nel grano”.
A. de Saint Exupery, “Il piccolo principe”, 1943
A me piace parlare con Nuto; adesso siamo uomini e ci conosciamo; ma prima, ai tempi della Mora, del
lavoro in cascina, lui che ha tre anni più di me sapeva già fischiare e suonare la chitarra, era cercato e
ascoltato, ragionava coi grandi, con noi ragazzi, strizzava l’occhio alle donne. Già allora gli andavo
dietro e alle volte scappavo dai beni per correre con lui nella riva o dentro il Belbo, a caccia di nidi. Lui
mi diceva come fare per essere rispettato alla Mora; poi la sera veniva in cortile a vegliare con noi della
cascina.
C. Pavese, “La luna e i falò”, 1950
Non ricordo esattamente quando decisi che Konradin avrebbe dovuto diventare mio amico, ma non
ebbi dubbi sul fatto che, prima o poi, lo sarebbe diventato. Fino al giorno del suo arrivo io non avevo
avuto amici. Nella mia classe non c’era nessuno che potesse rispondere all’idea romantica che avevo
dell’amicizia, nessuno che ammirassi davvero o che fosse in grado di comprendere il mio bisogno di
fiducia, di lealtà e di abnegazione, nessuno per cui avrei dato volentieri la vita. [...] Ho esitato un po’,
prima di scrivere che avrei dato volentieri la vita per un amico, ma anche ora, a trent’anni di distanza,
sono convinto che non si trattasse di un’esagerazione e che non solo sarei stato pronto a morire per un
amico, ma l’avrei fatto quasi con gioia.
F. Uhlman, “L’amico ritrovato”, 1971
Mio vecchio amico di giorni e pensieri da quanto tempo che ci conosciamo, venticinque anni son tanti e
diciamo un po’ retorici che sembra ieri. Invece io so che è diverso e tu sai quello che il tempo ci ha
preso e ci ha dato: io appena giovane sono invecchiato tu forse giovane non sei stato mai. Ma d’illusioni
non ne abbiamo avute o forse si, ma nemmeno ricordo, tutte parole che si son perdute con la realtà
incontrata ogni giorno. [...] Quei giorni spesi a parlare di niente sdraiati al sole inseguendo la vita, come
l’avessimo sempre capita, come qualcosa capito per sempre.
F. Guccini, “Canzone per Piero”, da “Stanze di vita quotidiana”, 1974
TIPOLOGIA C - TEMA DI ARGOMENTO STORICO
(scegli una delle seguenti tracce)
1. Il conflitto del 1914-1918 differisce dalle precedenti guerre per l’ampio numero di stati partecipanti,
per l’estensione dei suoi fronti, per il numero dei soldati mobilitati e delle vittime, per la quantità e la
qualità di armi e munizioni, per il coinvolgimento delle popolazioni civili. Alla luce di questi specifici
aspetti, traccia un quadro e un bilancio complessivo della “grande guerra”, soffermandoti sulla rilevanza
della “posta in gioco”.
2. Scrisse Filippo Turati allo scoppio della prima guerra mondiale: "L'Italia ha tutto l'interesse di restare,
di diventare la grande mediatrice e pacificatrice dei popoli". Così invece allora non fu. Esamina qui i
vari gruppi che in Italia si schierarono per la neutralità o per l'intervento; spiega come si giunse
all'ingresso in guerra; infine rifletti se le parole di Turati si possano applicare, fatte le debite proporzioni,
anche alla situazione attuale, venutasi a creare in seguito ai fatti di Parigi.
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Documento Consiglio di classe 5^D2
TIPOLOGIA D - TEMA DI ORDINE GENERALE
«Nel futuro ognuno sarà famoso al mondo per quindici minuti».
Il candidato, prendendo spunto da questa “previsione” di Andy Warhol, analizzi il valore assegnato alla
“fama” (effimera o meno) nella società odierna e rifletta sul concetto di “fama” proposto dall’industria
televisiva (Reality e Talent show) o diffuso dai social media (Twitter, Facebook, YouTube, Weblog, ecc.).
13.2 Seconda simulazione - Prima Prova Esame di Stato - 29 aprile 2016
TIPOLOGIA A - ANALISI DEL TESTO
LUIGI PIRANDELLO
La carriola
Al centro della novella “La carriola” si pone come protagonista un grande avvocato, che è
anche professore all’Università: uomo di notevole spessore culturale, molto stimato, ricco e di
forte personalità. Un giorno in treno prova una sensazione di inesistenza come di chi non ha
vissuto mai, vissuto ovviamente la vera vita. Ha guadagnato, in denaro come in stima, ma di
questa vita non si sente più soddisfatto.
[...] Ritornavo, quindici giorni or sono, da Perugia, ove mi ero recato per affari della mia professione.
Uno degli obblighi miei piú gravi5 è quello di non avvertire la stanchezza che m’opprime, il peso
enorme di tutti i doveri che mi sono e mi hanno imposto, e di non indulgere minimamente al bisogno
di un po’ di distrazione, che la mia mente affaticata di tanto in tanto reclama. L’unica che mi possa
concedere, quando mi vince troppo la stanchezza per una briga6 a cui attendo da tempo, è quella di
volgermi a un’altra nuova.
M’ero perciò portate in treno, nella busta di cuojo, alcune carte nuove da studiare. A una prima
difficoltà incontrata nella lettura, avevo alzato gli occhi e li avevo volti verso il finestrino della vettura.
Guardavo fuori, ma non vedevo nulla, assorto in quella difficoltà.
Veramente non potrei dire che non vedessi nulla. Gli occhi vedevano; vedevano e forse godevano per
conto loro della grazia e della soavità della campagna umbra. Ma io, certo, non prestavo attenzione a ciò
che gli occhi vedevano. [...]
Non pensavo a ciò che vedevo e non pensai piú a nulla: restai, per un tempo incalcolabile, come in una
sospensione vaga e strana, ma pur chiara e placida. Ariosa. Lo spirito mi s’era quasi alienato7 dai sensi,
in una lontananza infinita, ove avvertiva appena, chi sa come, con una delizia che non gli pareva sua, il
brulichio d’una vita diversa, non sua, ma che avrebbe potuto esser sua, non qua, non ora, ma là, in
quell’infinita lontananza; [...] il brulichio, insomma, di una vita che era da vivere, là lontano lontano [...].
Gli occhi a poco a poco mi si chiusero, senza che me n’accorgessi, e forse seguitai nel sonno il sogno di
quella vita che non era nata. Dico forse, perché, quando mi destai, tutto indolenzito e con la bocca
amara, acre e arida, già prossimo all’arrivo, mi ritrovai d’un tratto in tutt’altro animo, con un senso
d’atroce afa della vita, in un tetro, plumbeo attonimento, nel quale gli aspetti delle cose piú consuete
m’apparvero come votati8 di ogni senso, eppure, per i miei occhi, d’una gravezza9 crudele,
insopportabile.
5
gravi: pesanti.
briga: occupazione.
7
alienato: estraniato.
8
votati: svuotati.
6
9
gravezza: pesantezza.
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Dopo la vicenda raccontata sopra il protagonista entra in crisi d’identità, non si riconosce più
nel ruolo, da sempre esercitata, di avvocato, marito, padre; allora, per poter uscire dal disagio
che prova, si abbandona a un gesto piuttosto strano.
Ecco. Ho una vecchia cagna lupetta, da undici anni per casa, bianca e nera, grassa, bassa e pelosa, con
gli occhi già appannati dalla vecchiaja.
Tra me e lei non c’erano mai stati buoni rapporti. Forse, prima, essa non approvava la mia professione,
che non permetteva si facessero rumori per casa; s’era messa però ad approvarla a poco a poco, con la
vecchiaja; tanto che, per sfuggire alla tirannia capricciosa dei ragazzi, che vorrebbero ancora ruzzare10
con lei giú nel giardino, aveva preso da un pezzo il partito11 di rifugiarsi qua nel mio studio da mane a
sera, a dormire sul tappeto col musetto aguzzo tra le zampe. Tra tante carte e tanti libri, qua, si sentiva
protetta e sicura. Di tratto in tratto schiudeva un occhio a guardarmi, come per dire:
«Bravo, sì, caro: lavora; non ti muovere di lì, perché è sicuro che, finché stai lì a lavorare, nessuno
entrerà qui a disturbare il mio sonno.»
Così pensava certamente la povera bestia. La tentazione di compiere su lei la mia vendetta mi sorse,
quindici giorni or sono, all’improvviso, nel vedermi guardato così.
Non le faccio male; non le faccio nulla. Appena posso, appena qualche cliente mi lascia libero un
momento, mi alzo cauto, pian piano, dal mio seggiolone [...] e in punta di piedi mi reco all’uscio a spiare
nel corridojo, se qualcuno non sopravvenga; chiudo l’uscio a chiave, per un momento solo; gli occhi mi
sfavillano di gioja, le mani mi ballano12 dalla voluttà che sto per concedermi, d’esser pazzo, d’esser
pazzo per un attimo solo, d’uscire per un attimo solo dalla prigione di questa forma morta, di
distruggere, d’annientare per un attimo solo, beffardamente, questa sapienza, questa dignità che mi
soffoca e mi schiaccia; corro a lei, alla cagnetta che dorme sul tappeto; piano, con garbo, le prendo le
due zampine di dietro e le faccio fare la carriola: le faccio muovere cioè otto o dieci passi, non piú, con le
sole zampette davanti, reggendola per quelle di dietro.
Questo è tutto. Non faccio altro. Corro subito a riaprire l’uscio adagio adagio, senza il minimo
cricchio13, e mi rimetto in trono, sul seggiolone, pronto a ricevere un nuovo cliente, con l’austera dignità
di prima, carico come un cannone di tutta la mia sapienza formidabile. [...]
Comprensione complessiva
1.
Quale potrebbe essere l’argomento della novella La carriola, da cui sono tratti i due brani
riportati?
2. Parla della tecnica compositiva della novella. A chi è affidato il racconto? Come il narratore
riesce a tenere in sospeso il lettore?
Analisi e commento del testo
3.
4.
5.
Che cosa accade al protagonista durante il viaggio in treno? Perché entra in crisi d’identità?
Quale significato assume il gesto di “fare la carriola” con la cagnetta?
La critica ritiene che la novella sia giocata sulla contrapposizione tra essere e apparire.
Condividi? Se sì, spiega come tale argomento sia spesso presente nelle opere pirandelliane.
6. Il gesto finale del protagonista, secondo l’opinione comune, potrebbe essere considerato segno
di alienazione mentale; però è noto che per Pirandello il concetto di pazzia assume sfumature
diverse. Parlane.
7. Leggi attentamente l’ultimo capoverso. Il protagonista è disposto a rinunciare a carriera, stima
sociale, famiglia per essere se stesso?
10
ruzzare: giocare.
partito: decisione.
12
ballano: tremano.
13
cricchio: scricchiolio.
11
67
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Approfondimento
8.
Ripensando ai testi pirandelliani da te conosciuti, metti in relazione il protagonista della novella
La carriola con qualche altro personaggio creato dallo scrittore agrigentino.
TIPOLOGIA B - REDAZIONE DI UN “SAGGIO BREVE” O DI UN “ARTICOLO DI
GIORNALE”
(puoi scegliere uno degli argomenti relativi ai quattro ambiti proposti)
CONSEGNE
Sviluppa l’argomento scelto o in forma di «saggio breve» o di «articolo di giornale», utilizzando, in tutto o in
parte, e nei modi che ritieni opportuni, i documenti e i dati forniti.
Se scegli la forma del «saggio breve» argomenta la tua trattazione, anche con opportuni riferimenti alle tue
conoscenze ed esperienze di studio.
Premetti al saggio un titolo coerente e, se vuoi, suddividilo in paragrafi.
Se scegli la forma dell’«articolo di giornale», indica il titolo dell’articolo e il tipo di giornale sul quale pensi che
l’articolo debba essere pubblicato.
Per entrambe le forme di scrittura non superare cinque colonne di metà di foglio protocollo.
1. AMBITO ARTISTICO - LETTERARIO
ARGOMENTO: Il dono.
ORATORIO DI SAN
SILVESTRO - Roma
Donazione di Costantino,
1248
JacquesLouis DAVID
Antioco e Stratonice,
1774
PARMIGIANINO
Adorazione
dei Magi,
1529 circa
«La madre aveva steso una tovaglia di lino, per terra, su una stuoia di giunco, e altre stuoie attorno.
E, secondo l‟uso antico, aveva messo fuori, sotto la tettoia del cortile, un piatto di carne e un vaso
di vino cotto dove galleggiavano fette di buccia d‟arancio, perché l‟anima del marito, se mai
tornava in questo mondo, avesse da sfamarsi. Felle andò a vedere: collocò il piatto ed il vaso più in
alto, sopra un‟asse della tettoia, perché i cani randagi non li toccassero; poi guardò ancora verso la
casa dei vicini. Si vedeva sempre luce alla finestra, ma tutto era silenzio; il padre non doveva essere
ancora tornato col suo regalo misterioso. Felle rientrò in casa, e prese parte attiva alla cena. In
mezzo alla mensa sorgeva una piccola torre di focacce tonde e lucide che parevano d‟avorio:
ciascuno dei commensali ogni tanto si sporgeva in avanti e ne tirava una a sé: anche l‟arrosto,
tagliato a grosse fette, stava in certi larghi vassoi di legno e di creta: e ognuno si serviva da sé, a sua
volontà. […] Ma quando fu sazio e sentì bisogno di muoversi, ripensò ai suoi vicini di casa: che mai
accadeva da loro? E il padre era tornato col dono? Una curiosità invincibile lo spinse ad uscire
ancora nel cortile, ad avvicinarsi e spiare. Del resto la porticina era socchiusa: dentro la cucina le
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Documento Consiglio di classe 5^D2
bambine stavano ancora intorno al focolare ed il padre, arrivato tardi ma sempre in tempo, arrostiva
allo spiedo la coscia del porchetto donato dai vicini di casa. Ma il regalo comprato da lui, dal padre,
dov‟era? – Vieni avanti, e va su a vedere – gli disse l‟uomo, indovinando il pensiero di lui. Felle
entrò, salì la scaletta di legno, e nella cameretta su, vide la madre di Lia assopita nel letto di legno, e
Lia inginocchiata davanti ad un canestro. E dentro il canestro, fra pannolini caldi, stava un bambino
appena nato, un bel bambino rosso, con due riccioli sulle tempie e gli occhi già aperti. – È il nostro
primo fratellino – mormorò Lia. – Mio padre l‟ha comprato a mezzanotte precisa, mentre le
campane suonavano il “Gloria”. Le sue ossa, quindi, non si disgiungeranno mai, ed egli le ritroverà
intatte, il giorno del Giudizio Universale. Ecco il dono che Gesù ci ha fatto questa notte.»
Grazia DELEDDA, Il dono di Natale, 1930, in G. D., Le novelle, 4, La Biblioteca dell’identità de
L’Unione Sarda, Cagliari 2012
«Gli uomini disapprendono l’arte del dono. C’è qualcosa di assurdo e di incredibile nella violazione
del principio di scambio; spesso anche i bambini squadrano diffidenti il donatore, come se il regalo
non fosse che un trucco per vendere loro spazzole o sapone. In compenso si esercita la charity, la
beneficenza amministrata, che tampona programmaticamente le ferite visibili della società. Nel suo
esercizio organizzato l’impulso umano non ha più il minimo posto: anzi la donazione è
necessariamente congiunta all’umiliazione, attraverso la distribuzione, il calcolo esatto dei bisogni, in
cui il beneficato viene trattato come un oggetto. Anche il dono privato è sceso al livello di una
funzione sociale, a cui si destina una certa somma del proprio bilancio, e che si adempie di
mala voglia, con una scettica valutazione dell’altro e con la minor fatica possibile. La vera felicità
del dono è tutta nell’immaginazione della felicità del destinatario: e ciò significa scegliere, impiegare
tempo, uscire dai propri binari, pensare l’altro come un soggetto: il contrario della smemoratezza.
Di tutto ciò quasi nessuno è più capace. Nel migliore dei casi uno regala ciò che desidererebbe per
sé, ma di qualità leggermente inferiore. La decadenza del dono si esprime nella penosa invenzione
degli articoli da regalo, che presuppongono già che non si sappia che cosa regalare, perché, in realtà,
non si ha nessuna voglia di farlo. Queste merci sono irrelate come i loro acquirenti: fondi di
magazzino fin dal primo giorno.»
Theodor W. ADORNO, Minima moralia. Meditazioni della vita offesa, trad. it., Einaudi, Torino 1994
(ed. originale 1951)
«La Rete di certo promuove la diffusione di una nuova cultura del dono, dello scambio reciproco (o
quasi). Possiamo percorrere strade aperte, sconfinate, che offrono nuove possibilità di stabilire
contatti e anche di dare vita a forme di aggregazione fondate sostanzialmente sul dono, ma che
rimangono racchiuse in piccole nicchie, microcosmi con cui giocare o dove si può apprendere, nei
quali ci si mostra, si costruiscono e si modificano identità, si condividono interessi, si elaborano
linguaggi. Un dono costretto quindi dentro piccole mura fatte di specchi, trasparenti, che riflettono e
amplificano la luce e i legami, ma che non sempre riescono a sopravvivere alle intemperie, agli
improvvisi venti del mondo contemporaneo. E quando si spezzano, non si può fare altro che
costruire qualcosa di simile, un po‟ più in là. Una delle caratteristiche della Rete è quella di dare vita a
comunità immaginate, che non sempre necessitano di relazioni tra gli individui.»
Marco AIME e Anna COSSETTA, Il dono al tempo di Internet,
Einaudi, Torino 2010
«Difficilmente si diventa una persona generosa da soli: la generosità è una cosa che si impara. […]
Quando un dono s‟inserisce in una catena di reciprocità generalizzata, si lascia meno facilmente
interpretare come un fenomeno puramente individualistico e interessato. Nel caso di una reciprocità
diretta, invece, la tentazione è forte di assimilare lo scambio di doni a una variante dello scambio
69
Documento Consiglio di classe 5^D2
mercantile. […] È così che, in un mercoledì del mese di luglio 2007, Barbara Bunnell diventa la prima
paziente nella storia a ricevere un rene all‟interno di una catena di reciprocità generalizzata. Dopo
che il primo donatore regala il suo rene a Barb, Ron Bunnell, il marito di Barb, darà un suo rene ad
Angela Heckman; poi la madre di Angela darà un suo rene a qualcun altro ancora, e così via, in una
catena continua che aiuterà altre sette persone. All‟inizio di questa catena c‟è un giovane uomo, Matt
Jones, che accetta di donare un rene “senza perché”; cioè non per salvare dalla dialisi una persona
cara, ma solo per la gioia di aiutare sconosciuti.»
Mark ANSPACH, Cosa significa ricambiare? Dono e reciprocità, in AA.VV., Cosa significa donare?,
Guida, Napoli 2011
«Da una lettura sommaria e superficiale si può concludere che oggi non c‟è più posto per il dono ma
solo per il mercato, lo scambio utilitaristico, addirittura possiamo dire che il dono è solo un modo per
simulare gratuità e disinteresse là dove regna invece la legge del tornaconto. In un‟epoca di
abbondanza e di opulenza si può addirittura praticare l‟atto del dono per comprare l‟altro, per
neutralizzarlo e togliergli la sua piena libertà. Si può perfino usare il dono - pensate agli «aiuti
umanitari» - per nascondere il male operante in una realtà che è la guerra. […] Ma c‟è pure una forte
banalizzazione del dono che viene depotenziato e stravolto anche se lo si chiama «carità»: oggi si
«dona» con un sms una briciola a quelli che i mass media ci indicano come soggetti - lontani! - per i
quali vale la pena provare emozioni... Dei rischi e delle possibili perversioni del dono noi siamo
avvertiti: il dono può essere rifiutato con atteggiamenti di violenza o nell‟indifferenza distratta; il
dono può essere ricevuto senza destare gratitudine; il dono può essere sperperato: donare, infatti, è
azione che richiede di assumere un rischio. Ma il dono può anche essere pervertito, può diventare
uno strumento di pressione che incide sul destinatario, può trasformarsi in strumento di controllo,
può incatenare la libertà dell‟altro invece di suscitarla. I cristiani sanno come nella storia perfino il
dono di Dio, la grazia, abbia potuto e possa essere presentato come una cattura dell‟uomo,
un‟azione di un Dio perverso, crudele, che incute paura e infonde sensi di colpa. Situazione dunque
disperata, la nostra oggi? No! Donare è un‟arte che è sempre stata difficile: l‟essere umano ne è
capace perché è capace di rapporto con l‟altro, ma resta vero che questo «donare se stessi» - perché
di questo si tratta, non solo di dare ciò che si ha, ciò che si possiede, ma di dare ciò che si è - richiede
una convinzione profonda nei confronti dell‟altro. Donare significa per definizione consegnare un
bene nelle mani di un altro senza ricevere in cambio alcunché. Bastano queste poche parole per
distinguere il «donare» dal «dare», perché nel dare c‟è la vendita, lo scambio, il prestito. Nel donare
c‟è un soggetto, il donatore, che nella libertà, non costretto, e per generosità, per amore, fa un dono
all‟altro, indipendentemente dalla risposta di questo. Potrà darsi che il destinatario risponda al
donatore e si inneschi un rapporto reciproco, ma può anche darsi che il dono non sia accolto o non
susciti alcuna reazione di gratitudine. Donare appare dunque un movimento asimmetrico che nasce
da spontaneità e libertà.»
Enzo BIANCHI, Dono. Senza reciprocità – Festival filosofia – Carpi, 16/09/2012 –
http://www.vita.it/non-profit/volontariato
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Documento Consiglio di classe 5^D2
2. AMBITO SOCIO - ECONOMICO
ARGOMENTO: La condizione dei bambini nel mondo odierno.
DOCUMENTI
LA PIAGA DEL LAVORO
MINORILE
“Il lavoro minorile è una caratteristica del panorama dell’occupazione in molti Paesi a sviluppo
intermedio. L’OMT (Organizzazione mondiale del lavoro) ha stimato, al termine degli scorsi anni
Novanta, in 250 milioni i bambini da 5 a 14 anni che lavorano in questi Paesi: soprattutto in Asia
(61%), ma anche in Africa (32%) e in America Latina (7%). Il settore più coinvolto nel fenomeno è
l’agricoltura, dove l’attività dei piccoli lavoratori è praticata prevalentemente all’interno dei nuclei
familiari; seguono fabbriche e laboratori artigianali (scarpe, giocattoli, tessili, materiale sportivo), lavoro
domestico, miniere, cantieri edili, riciclaggio delle immondizie. La paga è in media circa il 30% in meno
di quella di un adulto, ma i vantaggi per i datori di lavoro sono anche altri. Il corpo esile e le mani
piccole e agili permettono spesso di aumentare la produttività; si pensi alla lavorazione dei tappeti, dove
le mani dei bambini sono particolarmente indicate per annodare fili. Il genere il lavoro minorile è
presente nelle piccole imprese poco sviluppate tecnologicamente, ma, indirettamente attraverso le
commesse, questo viene sfruttato anche dalle grandi aziende multinazionali”.
Le conseguenze.
“Le conseguenze sulla salute fisica e mentale sono gravi: esposti a prodotti chimici nocivi e ad alte
temperature, sottoposti ad alto rischio di infortuni, costretti a lunghi orari di lavoro in posizioni forzate,
questi bambini crescono più lentamente, spesso con danni fisici irreparabili e con carenze intellettuali e
affettive. A tutto ciò si aggiunge il fatto che non accedono all’istruzione primaria, anche nei Paesi dove
vige l’obbligo scolastico; questo fenomeno significa decine di milioni di analfabeti per gli anni futuri”.
Le politiche governative.
“Diverse iniziative sono state organizzate all’interno dei singoli Paesi. Per esempio:
▪
nell’Unione Indiana è stato vietato il lavoro minorile nelle aziende ad alto rischio e
sottoposto a regolamentazione quello non pericoloso; inoltre, le aziende sono obbligate a
contribuire al pagamento dell’istruzione dei piccoli lavoratori;
▪
in Bangladesh sono stati gli stessi imprenditori a impegnarsi a non impiegare nelle
fabbriche i minori di 14 anni;
Accanto a questi impegni positivi, esistono però molti Paesi che tollerano, quando non promuovono,
l’impiego di manodopera infantile, convinti della sua importanza nel processo di evoluzione economica.
In realtà, molti economisti ritengono ormai che i vantaggi immediati siano annullati sul lungo periodo a
causa dell’enorme perdita di risorse umane”.
GEOIDEA, Il mondo. Le regioni nella prospettiva globale, ISTITUTO GEOGRAFICO DE AGOSTINI,
2005.
L’ONU: 200 MILA LE PICCOLE VITTIME DELLE
GUERRE
“547 bambini muoiono ogni giorno per via di guerre e di attacchi terroristici. Il 90% delle vittime dei
conflitti che ci sono nel mondo sono civili, uno su tre è un bambino. Ovvero: sono oltre 200 mila i
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bambini che ogni anno muoiono per colpa delle guerre. Almeno 10 mila sono morti perché saltati sulle
mine. Nel mondo esplode una mina ogni venti minuti: il 30% delle persone che uccide sono proprio
bambini che scambiano le mine per giocattoli. del resto è facile. Meglio: particolarmente economico.
Mettere una mina costa infatti poco più di 3 dollari. Per toglierla si devono spendere invece tra i 300 e i
1000 dollari, con il rischio di lasciarci la vita. Negli ultimi dieci anni sono 2 milioni i bambini morti per
conseguenze «dirette». Quasi 5 milioni quelli che per gli attacchi delle guerre hanno subito ferite
permanenti e mutilazioni, oltre 20 milioni sono stati costretti ad abbandonare le loro case e a diventare
profughi. Oltre un milione di bambini sono rimasti orfani o semplicemente soli al mondo.
Ancora oggi nel mondo un bambino su dodici muore prima di raggiungere il quinto anno di età. Nel
99% dei casi, a morire così sono i bambini dei Paesi poveri. Undici milioni di bambini ogni anno.
Inoltre si calcola che nel mondo ben il 41% dei bambini non viene nemmeno registrato alla nascita.
Sono bambini che non esistono all’anagrafe, non si possono contare, non si conoscono le loro storie.
Non si possono raccontare. Ma si possono mandare a combattere. Sono quasi 300 mila i bambini
mandati a fare il soldato sotto i 15 anni. I bambini sono soldati nelle forze governative o in formazioni
irregolari in quasi 40 Paesi del mondo. Una su quattro, a volte una su tre, sono bambine. Tutto questo a
dispetto dei diritti umanitari internazionali e della convenzione Onu dei diritti dell’infanzia che
stabiliscono i 15 anni come età minima per il reclutamento militare”.
A. ARACHI, Corriere della Sera, 2012.
3. AMBITO STORICO - POLITICO
ARGOMENTO: Il Mediterraneo: atlante geopolitico d’Europa e specchio di civiltà.
«I suoi confini non sono definiti né nello spazio né nel tempo. Non sappiamo come fare a determinarli
e in che modo: sono irriducibili alla sovranità o alla storia, non sono né statali, né nazionali: somigliano
al cerchio di gesso che continua a essere descritto e cancellato, che le onde e i venti, le imprese e le
ispirazioni allargano o restringono.
Lungo le coste di questo mare passava la via della seta, s’incrociavano le vie del sale e delle spezie, degli
olii e dei profumi, dell’ambra e degli ornamenti, degli attrezzi e delle armi, della sapienza e della
conoscenza, dell’arte e della scienza. Gli empori ellenici erano a un tempo mercati e ambasciate. Lungo
le strade romane si diffondevano il potere e la civiltà. Dal territorio asiatico sono giunti i profeti e le
religioni. Sul Mediterraneo è stata concepita l’Europa.
È difficile scoprire ciò che ci spinge a provare a ricomporre continuamente il mosaico mediterraneo, a
compilare tante volte il catalogo delle sue componenti, verificare il significato di ciascuna di esse e il
valore dell’una nei confronti dell’altra: l’Europa, il Maghreb e il Levante; il giudaismo, il cristianesimo e
l’islam; il Talmud, la Bibbia e il Corano; Gerusalemme, Atene e Roma; Alessandria, Costantinopoli,
Venezia; la dialettica greca, l’arte e la democrazia; il diritto romano, il foro e la repubblica; la scienza
araba; il Rinascimento in Italia, la Spagna delle varie epoche, celebri e atroci. Qui popoli e razze per
secoli hanno continuato a mescolarsi, fondersi e contrapporsi gli uni agli altri, come forse in
nessun’altra regione di questo pianeta. Siesagera evidenziando le loro convergenze e somiglianze, e
trascurando invece i loro antagonismi e le differenze. Il Mediterraneo non è solo storia.»
Predrag MATVEJEVIĆ, Breviario mediterraneo, Garzanti, Milano 1991
«Nell’immaginario comune dei nostri tempi il Mediterraneo non evoca uno spazio offerto alla libera
circolazione di uomini e merci, ma prende, piuttosto, il sopravvento una certa resistenza ad aprirsi verso
l’esterno. Sembrano lontani i tempi in cui il cinema d’autore riusciva a metterci in sintonia con le lotte
per la decolonizzazione del mondo islamico. Le defaillances della politica e le minacce più o meno reali
al fondamentalismo religioso fanno crescere la diffidenza verso la richiesta di integrazione avanzata da
chi viene a lavorare dalla riva sud del Mediterraneo. Spianate dal crescente flusso di merci che le
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Documento Consiglio di classe 5^D2
attraversano ininterrottamente, le vie del mare possono celebrare i fasti del turismo di massa, ma non
riescono a rendere più agevole e diretta la comunicazione di esperienze, di culture, di idee tra noi e gli
altri abitanti dello stesso mare. Il Mediterraneo dei nuovi traffici per l’Oriente presenta una sua
sfuggente ambiguità: è lo stesso mare attraversato dai malmessi trabiccoli destinati ad affondare nel
canale di Sicilia. Un mare che, anziché unire, erige nuove barriere tra le nostra e le altre sponde.
Forse è questa l’inquietudine che percepiamo nello scrutare gli orizzonti marini dei nostri giorni. Il
sospetto che la fulgida rappresentazione dell’Italia al mare, disegnata dall’ostinata determinazione delle
sue élites modernizzanti, non sia riuscita a eliminare del tutto il retaggio delle separazioni e delle paure
che ci avevano allontanato dalle coste del nostro paese, ma anche che la difficoltà di “tenere”
politicamente il largo non sia mai stata superata.»
Paolo FRASCANI, Il mare, Il Mulino, Bologna 2008
«I popoli del Maghreb sono stati i protagonisti degli avvenimenti storici del 2011. Più che in qualsiasi
altra regione del mondo arabo, i paesi del Maghreb hanno intrapreso un lungo processo di cambiamenti
e di riforme. L’esito positivo di questi processi di democratizzazione e di modernizzazione ha
un’importanza capitale per l’Unione europea. Il Maghreb è una regione con grandissime potenzialità di
sviluppo. Situato tra l’Africa subsahariana e l’Unione europea, da un lato, e ai confini del Mediterraneo
orientale, dall’altro, ha il vantaggio di avere accessi sia sulle coste dell’Atlantico che su quelle del
Mediterraneo e la possibilità di ospitare rotte di trasporti terrestri. Esso beneficia inoltre di notevoli
risorse umane e naturali, nonché di legami culturali e linguistici comuni. Nonostante ciò, il Maghreb
rimane una delle regioni meno integrate al mondo, con la conseguenza che le sue potenzialità di
sviluppo sono rimaste spesso inespresse. [...]
Dei vantaggi di una maggiore integrazione nel Maghreb non beneficerebbero soltanto i cittadini dei
cinque paesi interessati, ma anche gli abitanti dei paesi vicini, compresi quelli dell’Unione europea. Per
l’UE, lo sviluppo di una zona di stabilità e prosperità fondata sulla responsabilità democratica e lo Stato
di diritto nel Maghreb è un obiettivo essenziale delle nostre relazioni bilaterali e per realizzare tale
sviluppo un approccio regionale è imprescindibile.
Entrambe le sponde del Mediterraneo hanno tutto da guadagnare da una situazione di maggiore
stabilità, di maggiore integrazione dei mercati, di più stretti contatti interpersonali e di scambi
intellettuali, economici e culturali più approfonditi.»
Sostenere il rafforzamento della cooperazione e dell’integrazione regionale nel Maghreb: Algeria, Libia, Mauritania,
Marocco e Tunisia. Comunicazione congiunta della Commissione Europea e dell’Alto Rappresentante
dell’UE per gli affari esteri e la politica di sicurezza - 17 dicembre 2012
TIPOLOGIA C - TEMA STORICO
Il primo dopoguerra è caratterizzato dalla comparsa di movimenti totalitari che, negli anni a venire,
peseranno sulle sorti dell'Europa. Cerca di delineare le condizioni che ne hanno favorito la nascita e i
problemi economici, sociali e politici degli Stati del “vecchio continente” usciti dalla “grande guerra”, con
particolare riferimento alla situazione dell’Italia e della Germania.
TIPOLOGIA D - TEMA DI ORDINE GENERALE
Il principio della legalità, valore universalmente condiviso, è spesso oggetto di violazioni che generano
disagio sociale e inquietudine soprattutto nei giovani.
Sviluppa l'argomento, discutendo sulle forme in cui i vari organismi sociali possono promuovere la cultura
della legalità, per formare cittadini consapevoli e aiutare i giovani a scegliere un percorso di vita ispirato ai
valori della solidarietà e della giustizia.
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13.3 Simulazione - Seconda Prova Esame di Stato - 04 maggio 2016
SIMULAZIONE D’ESAME DI BIOLOGIA, MICROBIOLOGIA E TECNOLOGIE DI
CONTROLLO AMBIENTALE
l candidato, in qualità di tecnico sanitario, deve redigere una relazione tecnica su un antibiotico: in un
laboratorio si sta testando un nuovo farmaco antimicrobico secondo il seguente schema.
Sulla base del disegno rispondi alle seguenti domande:
1. Qual è la definizione di MIC ed è possibile calcolarla o prevedere una prova per la sua
misurazione?
2. Qual è la definizione di MBC ed è possibile calcolarla o prevedere una prova per la sua
misurazione?
3. Quali altre prove conosci per testare un antibiotico e che vantaggi e svantaggi presentano
rispetto al metodo in provetta?
4. Se un batterio presenta una MIC di un antibiotico di 2microgrammi /ml e un un break point di
4microgrammi/ml è sensibile o resistente? Motiva la tua risposta.
Il candidato risponda a 2 quesiti a scelta.
1.
2.
3.
4.
Elenca i meccanismi di azione degli antibiotici.
Descrivi i metodi di coltivazione dei virus
Descrivi le cellule staminali che conosci e come è possibile ottenerle.
Descrivi le modalità di somministrazione dei farmaci e quali sono, a tuo avviso, le migliori per la
somministrazione di un farmaco di cui è necessario una concentrazione abbastanza costante nel
tempo per un paziente momentaneamente privo di sensi?
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13.4 Prima Simulazione Terza Prova Esame di Stato – 16 dicembre 2015 (Legislazione sanitaria
– Chimica organica – Inglese – Anatomia)
LEGISLAZIONE SANITARIA
Classe ………………………
Cognome e Nome ………………….………………
1. L’articolo 2 della Costituzione fa esplicito riferimento a diritti inviolabili. Qual è il significato
giuridico di tale concetto. A quali soggetti si riferisce?
2. Nell’articolo 3 della Costituzione ci si riferisce implicitamente a diverse modalità con cui si
concretizza l’eguaglianza. Il candidato illustri in modo adeguato il contenuto dell’art. 3 a questo
proposito.
3. Il carattere pattizio della Costituzione italiana può essere desunto, tra l’altro, dal contenuto
dell’art. 7. Il candidato ne commenti gli aspetti che rendono evidente tale carattere.
CHIMICA ORGANICA E BIOCHIMICA
Cognome e nome:
16 /12/2015
SIMULAZIONE DI TERZA PROVA – CHIMICA ORGANICA E BIOCHIMICA
1. Il candidato descriva i principali polisaccaridi di interesse biologico, evidenziandone le differenze
strutturali e funzionali.
2. Il candidato descriva la struttura ed i componenti delle membrane cellulari, spiegando il modello a
mosaico fluido e la funzione del colesterolo.
3. Il candidato descriva che cosa sono gli acidi grassi, spiegando la differenza tra acidi grassi saturi e
insaturi, fornendo degli esempi (con relative strutture chimiche) e illustrando come variano i punti di
fusione e perché.
INGLESE
NON E’ CONSENTITO L’USO DEL DIZIONARIO
FULL NAME: ___________________
Carry out the following tasks:
/15
1- Write about the respiratory system. (max. 100 words)(function, parts, process)
2- Why do you have to analyze food and how can you do that? (about 60 words)
3- What is in food? Is your diet healthy? Give reasons for your answer. (about 80 words)
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Documento Consiglio di classe 5^D2
ANATOMIA - PATOLOGIA
SIMULAZIONE TERZA PROVA – Anatomia-Patologia
Alunno: ……………………………………………............
Data: ……………………
Classe: …….
1. Domanda = La sclerosi multipla : tutte le caratteristiche con le procedure
illustrate
2. Domanda= Illustrare le caratteristiche dell’ipofisi e la patologia da iper ed ipo
secrezione di vasopressina
3. Domanda = Il cervelletto : tutte le caratteristiche anatomiche e le patologie
elencate Astenia-Ipotonia-Dismetria ed Atassia
13.5 Seconda Simulazione Terza Prova Esame di Stato – 21 aprile 201 (Legislazione sanitaria –
Inglese – Anatomia – Matematica)
LEGISLAZIONE SANITARIA
Classe ………………………
Cognome e Nome ………………….………………
1. Ad avviso del candidato quali sono gli aspetti più rilevanti dell’art. 32 della Costituzione?
2. Quale funzione svolge la Gazzetta Ufficiale?
3. Che relazioni giuridiche esistono fra Parlamento e Governo?
INGLESE
Student: _____________________
Cl. 5D2
Date: 21 April 2016
/15
Give answers to the following questions:
1- What are the main events in American History? (about 80 words)
2- When was slavery abolished and when did segregation actually end? (about 70 words)
3- Make a comparison between the British, the American and the Italian political systems in terms
of distribution of powers, head of State, elections. ( about 100 words)
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Documento Consiglio di classe 5^D2
ANATOMIA - PATOLOGIA
Alunno: ……………………………………………............
Classe: …….
La Fenilchetonuria
Data: ……………………
Domanda 1 Descrivere : Generalità- Epidemiologia- Patologia- Quadro clinico- Diagnosi
Domanda 2: il TRACOMA
Illustrare la - Generalità, -l’Epidemiologia- Cause- Quadro clinico- Cura della patologia
Domanda 3: descrivere l’iperaldosteronismo e la sindrome di Cushing
MATEMATICA
1)
Data la funzione reale di variabile reale f (x) dire quali sono le condizioni perché sia continua in
un punto c.
 1x
3
x<0
La funzione f ( x) = 
per
è continua nel punto x = 0 ?
x
≥
0
 x
2)
Descrivi brevemente la procedura per determinare l’equazione di un eventuale asintoto obliquo di
una funzione razionale fratta.
x3
Trova l’asintoto obliquo della funzione f ( x) = 2
x − 3x − 4
3 ) Qual è il significato geometrico della derivata prima di una funzione f ( x) calcolata in un punto c del
suo dominio? Quanto vale la derivata prima in un punto stazionario? Spiega il motivo.
Letto e approvato nella seduta del 10 maggio 2016.
Elaborazione definitiva 13 maggio 2016.
L’insegnante coordinatore
Prof. Carlo Mantia
Il dirigente scolastico
Carla Vertuani
…………………………….
………………………….
I docenti
Prof.ssa Battilana Graziella
________________________
Prof. Benetti Sergio
________________________
Prof.ssa Brian Antonella
________________________
Prof. Borgia Carlo
________________________
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Documento Consiglio di classe 5^D2
Prof. Conversano Marcello
________________________
Prof. Roberto Fini
________________________
Prof. Giampaolo Fracasso
________________________
Prof. Gentilin Claudio
________________________
Prof.ssa Gentilin Gigliola
________________________
Prof. Giaccari Pietro Giuseppe
________________________
Prof. Lison Paolo
________________________
Prof. ssa Palma Elena
________________________
Prof.ssa Vallati Maria Paola
________________________
Prof. Venco Roberto
________________________
Prof. Zatton Maurizio
________________________
Prof. Zordan Zilio
________________________
Firmato nell’originale dal Dirigente Scolastico e dai Docenti.
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