Divertiamoci a Teatro

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Divertiamoci a Teatro
Divertiamoci a Teatro
Verona, 12 novembre 2014
COMUNICATO STAMPA
Divertiamoci a Teatro, diciassettesima edizione, apre il sipario del Teatro Nuovo proponendo al
pubblico veronese un cartellone piacevole, brillante che fa ridere con intelligenza ideato dal Teatro
Stabile di Verona con 8 spettacoli ciascuno replicato per 3 sere.
Straordinario successo per la campagna abbonamenti della rassegna teatrale Divertiamoci a Teatro
2014/2015. Il numero degli abbonati passa da 1040 a 1535, con un aumento del 49% sulla passata
stagione. La crescita in questi anni è stata continuativa ma quest’anno davvero trionfale, frutto del
lavoro di programmazione e delle scelte di spettacoli sempre più nuovi e divertenti.
Questo dato molto significativo porta il Teatro Stabile di Verona a valutare di aumentare le repliche
degli 8 spettacoli che ora sono 3 nei giorni di martedì, mercoledì e giovedì a 4 aggiungendo il turno
in abbonamento del venerdì per il prossimo cartellone 2015/2016.
Il primo appuntamento è con gli Oblivion con Othello la H è muta, 18 – 19 – 20 novembre, testi di
Davide Calabrese e Lorenzo Scuda, arrangiamenti di Lorenzo Scuda, consulenza registica di
Giorgio Gallione. La classica vicenda Shakesperiana prende pieghe del tutto inattese e capita che i
nobili personaggi verdiani si dimentichino i testi di Arrigo Boito per usare quelli di Mogol o di
Zucchero. Il meglio del teatro comico musicale, molto talento arricchito da equilibrismi canori e da
montaggi beffardi e impeccabili a cui ci hanno iniziato i 5 formidabili attori e cantanti, Graziana
Borciani, Davide Calabrese, Francesca Folloni, Lorenzo Scuda, Fabio Vagnarell, al pianoforte
Denis Biancucci diventati in poche stagioni beniamini del pubblico teatrale, seguiti da decine di
migliaia di spettatori anche su Internet.
Giuseppe Fiorello in Penso che un sogno così… di Giuseppe Fiorello e Vittorio Moroni regia
Giampiero Solari, musiche eseguite dal vivo da Daniele Bonaviri e Fabrizio Palma, 2 – 3 – 4
dicembre. Salgo a bordo del deltaplano delle canzoni di Domenico Modugno e sorvolo la mia
infanzia, la Sicilia e l’Italia di quegli anni, le facce, le persone, vicende buffe, altre dolorose, altre
nostalgiche e altre ancora che potranno sembrare incredibili. Attraverso questo viaggio invito i
protagonisti della mia vita ad uscire dalla memoria e accompagnarmi sul palco, per partecipare
insieme ad un avventuroso gioco di specchi. Giuseppe Fiorello
FONDAZIONE ATLANTIDE TEATRO STABILE DI VERONA – GAT
Piazza Viviani 10 - 37121 VERONA Tel. 045/596251-8006100 Fax 045/8030815 [email protected]
www.teatrostabileverona.it - C.F./P.IVA 03231850235
L'importanza di chiamarsi Ernesto di Oscar Wilde traduzione Masolino D'Amico con Geppy
Gleijeses, Marianella Bargilli, Lucia Poli e con in ordine di apparizione Orazio Stracuzzi, Valeria
Contadino, Renata Zamengo, Giordana Morandini e Luciano D’Amico, regia Geppy Gleijeses, 9 –
10 – 11 dicembre. E lo spettacolo dei record di pubblico del Teatro Stabile di Calabria, il più visto
di sempre in teatri come La Pergola di Firenze, il Goldoni di Venezia, il Franco Parenti di Milano e
tanti altri. Questo nuovo allestimento porta in scena la commedia ricca di equivoci carichi di
conseguenze comiche incentrate nel gioco di parole earnest (onesto) e il nome Ernest. Un intreccio
brillante tra gli inganni dei due protagonisti Jack (Gleijeses) e l’amico Algernon (Bargilli) e le loro
passioni amorose. Per questa stagione vista la grande richiesta si è deciso di aggiungere una data
venerdì 12 dicembre.
Claudio Bisio in Father and son ispirato a “Gli Sdraiati” e “Breviario comico”) di Michele Serra e
con i musicisti Laura Masotto (violino), Marco Bianchi (chitarra) per la regia Giorgio Gallione, 21
– 22 – 23 gennaio. Lo spettacolo tratta la tematica padre/figlio senza pudori e con un linguaggio tra
l'ironico e il doloroso, tra il comico e il tragico, innescando riflessioni sull’attuale futuro dei nostri
figli, sui concetti di libertà e di autorità. Porta a galla una società inadeguata di padri nevrotici e di
figli isolati sprezzanti del confronto. Dalla mancanza di rapporto nasce un monologo interiore del
padre invadente quanto il figlio è assente a tratti spudoratamente sincero. Gli ingredienti per questo
ritorno al teatro di Claudio Bisio sono inventiva, comicità, moralità in un testo di grande enfasi
emotiva e teatrale, comica ed etica al tempo stesso.
Mi piaci perché sei così con Vanessa Incontrada, Gabriele Pignotta, Fabio Avaro e Siddharta
Prestinari 3 – 4 – 5 febbraio. Scritto e diretto da Gabriele Pignotta. Dopo la passione iniziale, Marco
e Monica, sposi da qualche anno, iniziano ad avere i primi screzi e i primi cenni di noia e quando la
loro storia sembra essere arrivata alla deriva, provano una terapia di coppia sperimentale che
metterà i due protagonisti in condizione di vedere il mondo con gli occhi dell’altro, tre mesi nei
panni del partner . Mentre i loro vicini, Stefano e Francesca, rappresentano la classica coppia di
facciata, felici agli occhi degli altri, ma in realtà si detestano profondamente e non hanno il coraggio
di dirselo. La vita di queste due coppie si intreccerà fino a quando il coperchio salterà e nasceranno
situazioni bizzarre e di puro divertimento.
Il nuovo spettacolo di Teresa Mannino, 17 – 18 – 19 febbraio, con Sono nata il ventitrè, attraversa
strade e temi diversi e istintivi: l'amore, la vita, il tradimento, gli uomini e le donne, la passione per
la conoscenza e per la propria terra. E con la stessa passione racconterà i tormenti di Penelope e
quelli della vicina di casa. Si rifarà alle donne, eroine e non, dei classici, per dare consigli e
consolare, soprattutto, le amiche con problemi di cuore. Filosofa su carta e nello spirito, non smette
mai di conoscere e sapere, raccontare e raccontarsi purché i fatti siano epici oppure siano sempre
reali o realmente accaduti e questa volta, più che mai, lo farà senza rete e senza filtri. Padrona, con
zelo costante, della scena, Teresa Mannino coinvolgerà il pubblico a tal punto che il suo monologo
diventerà, quasi, un dialogo, un incontro, uno scambio singolare ed autentico di battute e verità.
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La pièce Quando la moglie è in vacanza di George Axelrod con Massimo Ghini e Elena Santarelli,
musiche originali di Renato Zero e regia di Alessandro D’Alatri in scena 3 – 4 – 5 marzo.
Considerata un classico della modernità, è una commedia sulle manie erotiche dell’uomo medio e al
tempo stesso una feroce satira di costume contro il perbenismo di una certa middle-class che sembra
non avere epoche. La prorompente fisicità di una ragazza, entra come un uragano nella banale
quotidianità di un maschio irrisolto. Un Massimo Ghini con l’aria di uno che più che subire
l’attrazione femminile sembra essere spaventato da quell’opportunità apparentemente
irraggiungibile.
Forbici&Follia di Paul Portner con Nino Formicola, Roberto Ciufoli, Nini Salerno, Michela
Andreozzi e Max Pisu regia Marco Rampoldi, 17 – 18 – 19 marzo. Il racconto di un giorno come
tutti altri in un salone di bellezza in cui la tranquilla vita di pettegolezzi che scorre allegramente fra
le avances del parrucchiere a tutti i clienti maschi, e i piccoli sogni della sua aiutante -che ha, forse,
una relazione con un equivoco antiquario- viene interrotta dall’assassinio della vecchia pianista che
vive al piano di sopra, ed è la proprietaria di tutto l’edificio. Ma, colpo di scena, tutti i presenti
hanno un movente che giustificherebbe il delitto, e hanno avuto la possibilità di compierlo. Lo
spettacolo ha due nature contrapposte: quella del giallo e quella della comicità che scaturisce dal
gioco di interazione col pubblico.
L’incontro con il pubblico realizzato in collaborazione con L’Arena si svolge, come sempre, il
secondo giorno di spettacolo alle ore 18. In occasione dello spettacolo L’importanza di chiamarsi
Ernesto sarà presentato da Simona Brunetti in collaborazione con Università degli Studi di Verona.
Punti vendita abbonamenti: biglietteria del Teatro Nuovo dal lunedì al sabato dalle ore 15,30 alle
ore 20 telefono 045 8006100, al Box Office di via Pallone 16/a telefono 045 8011154), Teatro
Alcione telefono 045 8400848.
Per informazioni: Teatro Stabile di Verona – Teatro Nuovo tel. 045 8006100
[email protected] - www.teatrostabileverona.it
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