DGR 4248/2015 - Anci Lombardia

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DGR 4248/2015 - Anci Lombardia
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Anno XLV – N. 284 – Iscritto nel registro Stampa del Tribunale di Milano (n. 656 del 21 dicembre 2010) – Proprietario: Giunta Regionale della Lombardia – Sede Direzione e
redazione: p.zza Città di Lombardia, 1 – 20124 Milano – Direttore resp.: Fabrizio De Vecchi – Redazione: tel. 02/6765 int. 4428 – 5748; e-mail: [email protected]
Serie Ordinaria - Mercoledì 04 novembre 2015
REPUBBLICA ITALIANA
BOLLETTINO UFFICIALE
SOMMARIO
C) GIUNTA REGIONALE E ASSESSORI
Seduta di Giunta regionale n. 138 del 30 ottobre 2015
Ordine del giorno - Deliberazioni approvate (dal n. 4236 al n. 4258). . . . . . . . . . . . . . . . .
Ordine del giorno integrativo - Deliberazioni approvate (dal n. 4259 al n. 4262). . . . . . . . . . . . . .
Elenco ulteriori provvedimenti approvati - Deliberazioni approvate (dal n. 4263 al n. 4264). . . . . . . . . . .
Comunicazioni - Deliberazioni approvate (dal n. 4265 al n. 4268) . . . . . . . . . . . . . . . . ..
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Delibera Giunta regionale 30 ottobre 2015 - n. X/4240
Prelievo dai fondi per la copertura dei residui perenti - 3° provvedimento .
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Delibera Giunta regionale 30 ottobre 2015 - n. X/4248
Fondo per interventi straordinari della presidenza del Consiglio dei Ministri - Finanziamento interventi per l’adeguamento
strutturale e antisismico degli edifici scolastici, nonchè di costruzione di nuovi immobili sostitutivi di edifici esistenti a rischio
sismico . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . ..
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Delibera Giunta regionale 30 ottobre 2015 - n. X/4250
Determinazioni in merito al Piano di Indirizzo Forestale del Parco di Montevecchia e della Valle del Curone .
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Delibera Giunta regionale 30 ottobre 2015 - n. X/4253
Bando «Territori creativi» – innovazione nella moda e nel design - Approvazione dei criteri attuativi.
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Delibera Giunta regionale 30 ottobre 2015 - n. X/4256
Misure per favorire l’efficientamento energetico delle piccole e medie imprese .
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Decreto dirigente struttura 28 ottobre 2015 - n. 8996
Modalità di attuazione dei programmi di manutenzione territoriale di cui alla d.g.r. X/4231 del 23 ottobre 2015. . . . .
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D) ATTI DIRIGENZIALI
Giunta regionale
Presidenza
D.G. Istruzione, formazione e lavoro
Decreto dirigente unità organizzativa 28 ottobre 2015 - n. 8989
Rifinanziamento dotazione finanziaria fascia 4 - Avviso Dote Unica Lavoro di cui al d.d.u.o n. 9308 del 15 ottobre 2013 e
ss.mm.ii.. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
D.G. Agricoltura
Decreto dirigente struttura 28 ottobre 2015 - n. 8941
Reg. (UE) n.1308/2013. Riconoscimento dell’associazione di organizzazioni produttori nel settore lattiero caseario «AOP Latte
Italia società cooperativa» . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
D.G. Sport e politiche per i giovani
Decreto dirigente unità organizzativa 26 ottobre 2015 - n. 8859
Individuazione del soggetto formativo incaricato del servizio di organizzazione del corso di specializzazione per maestri di
sci finalizzato all’insegnamento a soggetti disabili, da realizzarsi nell’ambito del piano annuale di formazione e specializzazione per maestri di sci 2015. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
D.G. Attività produttive, ricerca e innovazione
Decreto dirigente struttura 28 ottobre 2015 - n. 8984
«POR FESR 2007-2013 Asse 1. Approvazione degli elenchi delle domande ammesse e non ammesse a contributo a valere
sul bando per la concessione di incentivi a sostegno dell’innovazione delle imprese - quarta tranche - linea di intervento
1.1.2.1 Azione G. di cui al decreto n. 4877 del 12 giugno 2015 . . . . . . . . . . . . . . . . . ..
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Bollettino Ufficiale
Serie Ordinaria n. 45 - Mercoledì 04 novembre 2015
D.G. Ambiente, energia e sviluppo sostenibile
Decreto dirigente unità organizzativa 6 luglio 2015 - n. 5649
Impegno di spesa di euro 62.000 a favore del comune di Verdellino (BG) per la prosecuzione delle operazioni di messa in
sicurezza della falda contaminata da cromo esavalente nel sito della società CDS di Zoboli Renzo, ubicato in via Lisbona,
20, in comune di Verdellino (BG) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . ..
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Bollettino Ufficiale
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Serie Ordinaria n. 45 - Mercoledì 04 novembre 2015
(Relatore l’assessore Garavaglia)
C) GIUNTA REGIONALE E ASSESSORI
Seduta di Giunta regionale n. 138 del 30 ottobre 2015
Ordine del giorno - Deliberazioni approvate (dal n. 4236 al
n. 4258)
A) PROPOSTE DI ALTA AMMINISTRAZIONE
PRESIDENZA A
(Relatore il Presidente Maroni)
4236 - PROPOSTA DI PROGETTO DI LEGGE «DISPOSIZIONI PER L’ATTUAZIONE DELLA PROGRAMMAZIONE ECONOMICO-FINANZIARIA
REGIONALE, AI SENSI DELL’ARTICOLO 9-TER DELLA LEGGE REGIONALE 31 MARZO 1978, N. 34 (NORME SULLE PROCEDURE DELLA
PROGRAMMAZIONE, SUL BILANCIO E SULLA CONTABILITÀ DELLA
REGIONE)» - COLLEGATO 2016
4237 - PROPOSTA
STABILITÀ 2016»
DI
PROGETTO
DI
LEGGE
«LEGGE
DI
4238 - APPROVAZIONE DELLA PROPOSTA DI PROGETTO DI LEGGE
«BILANCIO DI PREVISIONE 2016-2018» E DEL RELATIVO DOCUMENTO TECNICO DI ACCOMPAGNAMENTO
4239 - DOCUMENTO DI ECONOMIA E FINANZA REGIONALE 2015,
COMPRENSIVO DI NOTA DI AGGIORNAMENTO: PROPOSTA DA INVIARE AL CONSIGLIO REGIONALE
(Relatore l’assessore Garavaglia)
4240 - PRELIEVO DAI FONDI PER LA COPERTURA DEI RESIDUI PERENTI - 3° PROVVEDIMENTO
B) PROPOSTE DI ORDINARIA AMMINISTRAZIONE
PRESIDENZA A
A1 - PRESIDENZA A
(Relatore il Presidente Maroni)
4241 - COSTITUZIONE NEL GIUDIZIO PROMOSSO AVANTI IL CONSIGLIO DI STATO PER LA RIFORMA DELLA SENTENZA TAR LAZIO
N. 3892/2015 IN MATERIA DI QUANTITATIVI INDIVIDUALI PER LA
CAMPAGNA LATTIERO CASEARIA 2008/2009. NOMINA DEI DIFENSORI REGIONALI AVV.TI MARIA EMILIA MORETTI E MARINELLA ORLANDI DELL’AVVOCATURA REGIONALE (744/2015)
4246 - AGGIORNAMENTO DEL PROGRAMMA ANNUALE DI ATTIVITÀ
DI ÉUPOLIS LOMBARDIA - ISTITUTO SUPERIORE PER LA RICERCA, LA
STATISTICA E LA FORMAZIONE - DEL PIANO STUDI E RICERCHE 201517 E DEL PROGRAMMA ANNUALE DI ATTIVITÀ DI ARIFL - AGENZIA
REGIONALE PER L’ISTRUZIONE LA FORMAZIONE E IL LAVORO
DIREZIONE GENERALE U CASA, HOUSING SOCIALE, EXPO 2015 E
INTERNAZIONALIZZAZIONE DELLE IMPRESE
(Relatore l’assessore Sala)
U131 - SVILUPPO URBANO, HOUSING SOCIALE E INTERNAZIONALIZZAZIONE DELLE IMPRESE
4247 - CONTRASTO DELL’EMERGENZA ABITATIVA: COMPLETAMENTO DELLE INIZIATIVE REGIONALI 2015
DIREZIONE GENERALE E ISTRUZIONE, FORMAZIONE E LAVORO
(Relatore l’assessore Aprea)
E132 - SISTEMA EDUCATIVO E DIRITTO ALLO STUDIO
4248 - FONDO PER INTERVENTI STRAORDINARI DELLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI - FINANZIAMENTO INTERVENTI
PER L’ADEGUAMENTO STRUTTURALE E ANTISISMICO DEGLI EDIFICI
SCOLASTICI, NONCHÉ DI COSTRUZIONE DI NUOVI IMMOBILI SOSTITUTIVI DI EDIFICI ESISTENTI A RISCHIO SISMICO
DIREZIONE GENERALE J REDDITO DI AUTONOMIA E INCLUSIONE
SOCIALE
(Relatore l’assessore Gallera)
J1 - DIREZIONE GENERALE J REDDITO DI AUTONOMIA E INCLUSIONE SOCIALE
4249 - PROGRAMMA OPERATIVO REGIONALE A FAVORE DI PERSONE IN DIPENDENZA VITALE E IN CONDIZIONE DI NON AUTOSUFFICIENZA E GRAVE DISABILITÀ DI CUI AL FONDO NAZIONALE PER LE
NON AUTOSUFFICIENZE ANNO 2015
DIREZIONE GENERALE M AGRICOLTURA
(Relatore l’assessore Fava)
M132 - SVILUPPO DI SISTEMI FORESTALI, AGRICOLTURA DI MONTAGNA, USO E TUTELA DEL SUOLO AGRICOLO
4250 - DETERMINAZIONI IN MERITO AL PIANO DI INDIRIZZO FORESTALE DEL PARCO DI MONTEVECCHIA E DELLA VALLE DEL CURONE
4242 - COSTITUZIONE NEL RICORSO PROMOSSO AVANTI IL CONSIGLIO DI STATO PER LA RIFORMA DELLA SENTENZA N. 64/2015, RESA
DAL TAR LAZIO, IN MATERIA DI QUOTE LATTE PERIODO 2000/2001.
NOMINA DEI DIFENSORI REGIONALI AVV.TI SABRINA GALLONETTO E ANNALISA SANTAGOSTINTO DELL’AVVOCATURA REGIONALE
(N. RIF. 2015/561)
DIREZIONE GENERALE N SPORT E POLITICHE PER I GIOVANI
(Relatore l’assessore Rossi)
N131 - GIOVANI E ATTRATTIVITÀ
4243 - INTERVENTO AD OPPONENDUM DI REGIONE LOMBARDIA
NEL RICORSO IN APPELLO PROMOSSO AVANTI IL CONSIGLIO DI
STATO - ROMA CONTRO AIMA ORA AGEA (AGENZIA PER LE EROGAZIONI IN AGRICOLTURA) PER L’ANNULLAMENTO DELLA SENTENZA N. 9188/2014 RESA DAL TAR LAZIO E CONCERNENTE COMUNICAZIONI QRI (QUOTE LATTE) CAMPAGNA LATTIERA 1999/2000.
NOMINA DEI DIFENSORI REGIONALI AVV.TI SABRINA GALLONETTO E ANNALISA SANTAGOSTINO DELL’AVVOCATURA REGIONALE
(RIF. 417/2015)
DIREZIONE GENERALE O SVILUPPO ECONOMICO
(Relatore l’assessore Parolini)
O130 - COMMERCIO, RETI DISTRIBUTIVE E
CONSUMATORI
4244 - PROPOSIZIONE DI CONTRORICORSO NEL GIUDIZIO PROMOSSO AVANTI LA CORTE DI CASSAZIONE PER LA CASSAZIONE DELLE SENTENZA DELLA CORTE DI APPELLO DI MILANO SEZ I
N. 838/2015 IN MATERIA DI FINANZIAMENTI PREVISTI DAL REG. CEE
2080/92. NOMINA DEI DIFENSORI REGIONALI AVV. MARINELLA ORLANDI E ANNALISA SANTAGOSTINO DELL’AVVOCATURA REGIONALE (RIF. 2015/0715)
4245 - SCHEMA DI ACCORDO DI PROGRAMMA TRA MINISTERO
DELL’AMBIENTE E DELLA TUTELA DEL TERRITORIO E DEL MARE, PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI, REGIONE LOMBARDIA E CITTÀ METROPOLITANA DI MILANO SULL’UTILIZZO DELLE RISORSE DESTINATE AL FINANZIAMENTO DI INTERVENTI URGENTI E PRIORITARI
PER LA MITIGAZIONE DEL RISCHIO IDROGEOLOGICO INDIVIDUATI
CON D.P.C.M. 15 SETTEMBRE 2015
4251 - MANUTENZIONE E RIQUALIFICAZIONE DEI SENTIERI DELLA
MONTAGNA LOMBARDA ATTRAVERSO LE COMUNITÀ MONTANE APPROVAZIONE DEI CRITERI PER L’ATTUAZIONE DEGLI INTERVENTI
TUTELA
DEI
4252 - PROROGA DEI TERMINI DI CUI ALLA D.G.R. 31 OTTOBRE 2014
N. X/2377 PER L’ASSOLVIMENTO DELL’OBBLIGO FORMATIVO DA
PARTE DEI GESTORI DELLE SALE DA GIOCO E DEI LOCALI OVE SONO INSTALLATE LE APPARECCHIATURE PER IL GIOCO D’AZZARDO
LECITO, IN ATTUAZIONE DELL’ART. 9, COMMA 1, DELLA L.R. 21 OTTOBRE 2013, N. 8
O132 - TERZIARIO
4253 - BANDO «TERRITORI CREATIVI» - INNOVAZIONE NELLA MODA
E NEL DESIGN - APPROVAZIONE DEI CRITERI ATTUATIVI
DIREZIONE GENERALE S INFRASTRUTTURE E MOBILITÀ
(Relatore l’assessore Sorte)
S130 - INFRASTRUTTURE VIARIE E AEROPORTUALI
4254 - APPROVAZIONE DELLO SCHEMA DI CONVENZIONE AI SENSI
DELL’ART. 5 COMMA 6 DELLA LEGGE REGIONALE N. 22 DEL 5 AGOSTO 2015 TRA REGIONE LOMBARDIA E CONCESSIONI AUTOSTRADALI LOMBARDE S.P.A. PER IL COLLEGAMENTO AUTOSTRADALE DI
CONNESSIONE TRA LE CITTÀ DI BRESCIA E MILANO (BREBEMI)
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Bollettino Ufficiale
Serie Ordinaria n. 45 - Mercoledì 04 novembre 2015
DIREZIONE GENERALE T AMBIENTE, ENERGIA E SVILUPPO
SOSTENIBILE
(Relatore l’assessore Terzi)
T130 - RISORSE IDRICHE E PROGRAMMAZIONE AMBIENTALE
4255 - APPROVAZIONE DELLA QUOTA E DEI CRITERI RIPARTO E
TRASFERIMENTO ALLE PROVINCE LOMBARDE DI PARTE DEI CANONI PER L’USO DELLE ACQUE PUBBLICHE IN ATTUAZIONE DELL’ARTICOLO 6 COMMA 3-QUINQUIES DELLA LEGGE REGIONALE
29 GIUGNO 2010 N. 9 «DISPOSIZIONI IN MATERIA DI AMBIENTE E
SERVIZI DI INTERESSE ECONOMICO GENERALE - COLLEGATO ORDINAMENTALE» - ANNO 2015 (CANONI 2014)
T131 - ENERGIA E RETI TECNOLOGICHE
4256 - MISURE PER FAVORIRE L’EFFICIENTAMENTO ENERGETICO
DELLE PICCOLE E MEDIE IMPRESE
T133 - VALUTAZIONE E AUTORIZZAZIONI AMBIENTALI
4257 - APPROVAZIONE DELL’ACCORDO DI COLLABORAZIONE TRA
REGIONE LOMBARDIA - D.G. AMBIENTE, ENERGIA E SVILUPPO SOSTENIBILE E CONSORZIO LEAP - CENTRO STUDI MATER, PER ATTIVITÀ
DI VALUTAZIONE ED ANALISI DI NUOVE TECNOLOGIE DI RECUPERO,
DELL’EVOLUZIONE NORMATIVA E DI SCENARI IN MATERIA DI RIFIUTI
DIREZIONE GENERALE Z TERRITORIO, URBANISTICA E DIFESA DEL
SUOLO
(Relatore l’assessore Beccalossi)
Z130 - STRUMENTI PER IL GOVERNO DEL TERRITORIO
4258 - PARERE REGIONALE IN MERITO AL PIANO DI GESTIONE DEL
DISTRETTO IDROGRAFICO DEL FIUME PO - RIESAME E AGGIORNAMENTO AL 2015 (PDGPO 2015)
Ordine del giorno integrativo - Deliberazioni approvate (dal
n. 4259 al n. 4262)
A) PROPOSTE DI ALTA AMMINISTRAZIONE
PRESIDENZA A
(Relatore l’assessore Garavaglia)
4259 - INTEGRAZIONE AL DOCUMENTO TECNICO DI ACCOMPAGNAMENTO AL BILANCIO DI PREVISIONE 2015/2017 PER ADEGUAMENTO AL IV LIVELLO DEL PIANO DEI CONTI E VARIAZIONI AL
BILANCIO (D.LGS. 118/11 - D.LGS. 126/14 - L.R. 34/78 - L.R. 19/12
ART. 1, CO. 4) - 21° PROVVEDIMENTO
B) PROPOSTE DI ORDINARIA AMMINISTRAZIONE
PRESIDENZA A
A1 - PRESIDENZA A
(Relatore il Presidente Maroni)
4260 - ADESIONE DI REGIONE LOMBARDIA ALL’ASSOCIAZIONE
«FORUM ITALIANO PER LA SICUREZZA URBANA (F.I.S.U.)», AI SENSI
DELLA L.R. 50/1986
4261 - PARTECIPAZIONE ALL’ORGANIZZAZIONE DI INIZIATIVE DI RILIEVO REGIONALE PROPOSTE DA SOGGETTI PUBBLICI E NON PROFIT NOVEMBRE - DICEMBRE 2015
DIREZIONE GENERALE O SVILUPPO ECONOMICO
(Relatore l’assessore Parolini)
O133 - PROGETTI TRASVERSALI E ATTRATTIVITÀ INTEGRATA DEL
TERRITORIO
4262 - DETERMINAZIONI IN ORDINE ALL’INTERVENTO «BANDO VOUCHER PER LA PARTECIPAZIONE DI IMPRESE ALLA MANIFESTAZIONE
FIERISTICA INTERNAZIONALE L’ARTIGIANO IN FIERA»
Elenco ulteriori provvedimenti approvati
approvate (dal n. 4263 al n. 4264)
-
Deliberazioni
B) PROPOSTE DI ORDINARIA AMMINISTRAZIONE
DIREZIONE GENERALE G WELFARE
(Relatore il Presidente Maroni)
G1 - DIREZIONE GENERALE G WELFARE
4263 - ATTUAZIONE DELLA L.R. 23/2015: NOMINA DELLE COMMISSIONI DEPUTATE ALL’ISTRUTTORIA DELLE CANDIDATURE PER L’ELENCO DEGLI IDONEI ALLA NOMINA DI DIRETTORE GENERALE E PER
L’ELENCO DEGLI IDONEI ALLA NOMINA DI DIRETTORE AMMINISTRATIVO DELLE STRUTTURE SANITARIE E SOCIOSANITARIE PUBBLICHE
- ANNO 2015
4264 - ATTUAZIONE DELLA L.R. 23/2015: NOMINA DELLA COMMISSIONE DEPUTATA ALL’ISTRUTTORIA DELLE CANDIDATURE PER L’ELENCO DEGLI IDONEI ALLA NOMINA DI DIRETTORE SANITARIO E PER
L’ELENCO DEGLI IDONEI ALLA NOMINA DI DIRETTORE SOCIOSANITARIO DELLE STRUTTURE SANITARIE E SOCIOSANITARIE PUBBLICHE
- ANNO 2015
Comunicazioni - Deliberazioni approvate (dal n. 4265 al
n. 4268)
4265 - PRESA D’ATTO DELLA COMUNICAZIONE DEL PRESIDENTE
MARONI DI CONCERTO CON L’ASSESSORE APREA AVENTE OGGETTO: «PROTOCOLLO D’INTESA PER LA REALIZZAZIONE DEL PROGETTO «POLITICHE ATTIVE DEL LAVORO» PRESSO GLI UFFICI GIUDIZIARI LOMBARDI»
4266 - PRESA D’ATTO DELLA COMUNICAZIONE DEL PRESIDENTE
MARONI DI CONCERTO CON L’ASSESSORE APREA AVENTE OGGETTO: «TRASMISSIONE DELLA RELAZIONE AL CONSIGLIO REGIONALE IN ATTUAZIONE DELL’ART. 33 DELLA L.R. 22/2006 «IL MERCATO DEL LAVORO IN LOMBARDIA», DELLA L.R. 19/2007 «NORME
SUL SISTEMA EDUCATIVO DI ISTRUZIONE E FORMAZIONE DELLA
REGIONE LOMBARDIA» E DELL’ART. 4 DELLA L.R. 13/2003 «PROMOZIONE ALL’ACCESSO AL LAVORO DELLE PERSONE DISABILI E
SVANTAGGIATE»»
4267 - PRESA D’ATTO DELLA COMUNICAZIONE DELL’ASSESSORE
PAROLINI AVENTE OGGETTO: «ATTUAZIONE DELLA LEGGE REGIONALE 30 APRILE 2015, N. 9 «RICONOSCIMENTO E SOSTEGNO DELLE
ORGANIZZAZIONI DI COMMERCIO EQUO E SOLIDALE»»
4268 - PRESA D’ATTO DELLA COMUNICAZIONE DELL’ASSESSORE
MELAZZINI AVENTE OGGETTO: «STATO DI ATTUAZIONE DI POLITICHE E INTERVENTI IN MATERIA DI ATTIVITÀ PRODUTTIVE RICERCA E
INNOVAZIONE»
Bollettino Ufficiale
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Serie Ordinaria n. 45 - Mercoledì 04 novembre 2015
D.g.r. 30 ottobre 2015 - n. X/4240
Prelievo dai fondi per la copertura dei residui perenti 3° provvedimento
LA GIUNTA REGIONALE
Visto l’articolo 57 dello Statuto;
Visto il decreto legislativo del d.lgs.118/2011 come integrato e
corretto dal d.lgs. 10 agosto 2014, n. 126 «Disposizioni integrative
e correttive del d.lgs.118/2011 recante disposizioni in materia di
armonizzazione dei sistemi contabili e degli schemi di bilancio
delle regioni, degli enti locali e dei loro organismi, a norma degli
articoli 1 e 2 della l. 42/2009;
Visti l’art. 2 della l.r. 17 dicembre 2012, n. 18 (finanziaria 2013),
che ha istituito il collegio dei revisori e il regolamento regionale
10 giugno 2013 n. 1 di attuazione dell’art. 2, comma 5 della legge regionale;
Vista la legge regionale del 30 dicembre 2014, n. 37 «Bilancio
di previsione 2015 - 2017»;
Vista la legge regionale del 5 agosto 2015, n. 22 «Assestamento al bilancio 2015-2017 – I provvedimento di variazione con modifiche di leggi regionali»;
Vista la d.g.r. 3976 del 31 luglio 2015 «Integrazione alla d.g.r.
2998 del 30 dicembre 2014 Documento tecnico di accompagnamento al bilancio di previsione 2015/2017. Piano di alienazione e valorizzazione degli immobili regionali per l’anno 2015
– Programma triennale delle opere pubbliche 2015-2017 - Programmi annuali di attività degli enti, aziende dipendenti e società in house – Piano studi e ricerche 2015 - 2017» a seguito della
l.c.r. 82 del 29 luglio 2015 Assestamento al bilancio 2015 - 2017 – I
provvedimento di variazione con modifiche di leggi regionali»;
Visto il decreto del segretario generale n. 6652 del 5 agosto
2015 «Integrazione al Bilancio finanziario gestionale 2015 - 2017
a seguito dell’assestamento al bilancio 2015 - 2017 – I provvedimento di variazione con modifiche di leggi regionali approvato
con l.c.r. 82 del 29 luglio 2015»;
Visto l’art. 70, comma 3 - bis, della legge regionale 31 marzo
1978 n. 34 e successive modifiche ed integrazioni, che prevede
l’iscrizione nel bilancio annuale, fra le spese obbligatorie, di appositi fondi per il finanziamento dei residui precedentemente dichiarati perenti riferiti a spese finanziate con risorse regionali o
con assegnazioni statali con vincolo di destinazione specifica e
distinti in parte corrente e conto capitale;
Visti agli articoli 5 e 24 del regolamento di contabilità della
Giunta regionale 2 aprile 2001 n. 1 e successive modifiche ed
integrazioni che disciplinano, rispettivamente, il fondo di riserva
per spese obbligatorie ed i residui passivi perenti;
Rilevato che, secondo quanto previsto dall’art.6, comma 7
della l.r. 12/12 «Assestamento al bilancio per l’esercizio finanziario 2012 ed al bilancio pluriennale 2012/2014 a legislazione
vigente e programmatico - I provvedimento di variazione con
modifiche di leggi regionali in applicazione dell’articolo 7, comma 1, lettera c), del decreto legislativo 23 giugno 2011, n. 118»,
a decorrere dal 1 gennaio 2013 le risorse stanziate sui capitoli
a bilancio destinati alla copertura dei residui perenti non sono
impegnabili ma sono oggetto di prelievo, da effettuare secondo
le modalità di cui all’articolo 39, comma 2, della l.r. 34/1978 e riallocabili sui capitoli di provenienza oppure sui capitoli derivanti
dall’adeguamento degli stessi al IV livello del piano dei conti;
Rilevato inoltre che l’art. 51, comma 2, lett. g) del d.lgs. 118/11
prevede che le variazioni necessarie per l’utilizzo della quota
accantonato del risultato di amministrazione riguardante i residui perenti debbano essere effettuate con provvedimento della
Giunta;
Preso atto che la modalità introdotta dall’art. 51 rende necessario utilizzare dal 2015, per questa tipologia di variazione, la delibera di Giunta e non il decreto dirigenziale, come era previsto
dall’art. 39, comma 2 della l.r. 34/78;
Preso atto che le direzioni salute e ambiente, energia e sviluppo sostenibile, a seguito dell’istruttoria da esse eseguite sulle
domande di pagamento dei beneficiari, hanno provveduto a
attivare gli impegni di ripresa sul fondo perenti al fine di:
•erogare all’azienda ospedaliera di Melegnano il contributo per le opere di ristrutturazione volte alla riconversione
dell’ospedale in presidio di riabilitazione del P.O. di Cassano d’Adda;
•erogare al Consorzio minerario Valle del riso - Val Parina il
contributo per la realizzazione del progetto di miglioramento ambientale delle aree minerarie della Valle del Riso - Val
Parina;
Ritenuto quindi necessario, al fine di far fronte all’adempimento delle obbligazioni giuridiche connesse ad impegni per i quali
è stata dichiarata la perenzione amministrativa, dotare gli originari capitoli a valere sui quali furono assunti gli impegni della
sufficiente disponibilità finanziaria di competenza e di cassa,
mediante prelievo dal fondo all’uopo costituiti;
Visti altresì gli stati di previsione delle entrate e delle spese del
bilancio regionale per l’esercizio finanziario 2015 e successivi;
Verificato da parte del dirigente dell’unità organizzativa programmazione e gestione finanziaria la regolarità dell’istruttoria
e della proposta di deliberazione sia sotto il profilo tecnico che
di legittimità;
Vagliate ed assunte come proprie le predette valutazioni e
considerazioni;
Ad unanimità dei voti espressi nelle forme di legge;
DELIBERA
1. di apportare al bilancio di previsione per l’esercizio finanziario 2015, nonché al documento tecnico di accompagnamento,
le variazioni di cui all’allegato a che costituisce parte integrante
e sostanziale del presente provvedimento;
2. di trasmettere il presente provvedimento al collegio dei revisori dei conti ai sensi e nei termini previsti dall’art. 3, comma 7
del regolamento di attuazione dell’articolo 2, comma 5 della lr
17 dicembre 2012 n. 18 (finanziaria 2013);
3. di trasmettere la presente deliberazione al Consiglio regionale ai sensi e nei termini stabiliti dall’art.49, comma 7 della l.r.
31 marzo 1978, n. 34 e successive modificazioni ed integrazioni;
4. di pubblicare copia del presente atto sul Bollettino Ufficiale
della Regione Lombardia.
Il segretario: Fabrizio De Vecchi
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Bollettino Ufficiale
Serie Ordinaria n. 45 - Mercoledì 04 novembre 2015
ALLEGATO A
FONDI DA CUI PRELEVARE PER LA COPERTURA DI RESIDUI PERENTI FINANZIATI CON RISORSE VINCOLATE
Tipo risorsa Autonome/Vincolate
Capitolo
V
20.01.205.2799
Descrizione capitolo
RESIDUI PERENTI DI SPESE IN CONTO CAPITALE VINCOLATE
Tipo
Spesa
Competenza
Cassa
CAPITALE
-569.570,88
-569.570,88
TOTALE
-569.570,88
-569.570,88
CAPITOLI DA INTEGRARE PER LA COPERTURA DI RESIDUI PERENTI FINANZIATI CON RISORSE VINCOLATE
Tipo risorsa Autonome/Vincolate
Capitolo
V
9.08.203.5789
INTERVENTI PER L’ESERCIZIO DELLE FUNZIONI CONFERITE ALLA REGIONE IN MATERIA AMBIENTALE
CAPITALE
100.576,64
100.576,65
13.07.203.3823
IMPIEGO DEL FINANZIAMENTO STATALE IN CONTO
CAPITALE (MUTUO CON AZIENDE E ISTITUTI DI CREDITO) PER LA MANUTENZIONE STRAORDINARIA E
L’ACQUISTO DI ATTREZZATURE SANITARIE IN SOSTITUZIONE DI QUELLE OBSOLETE
CAPITALE
468.994,24
468.994,24
TOTALE
569.570,88
569.570,89
V
Descrizione capitolo
Tipo
Spesa
Competenza
Cassa
Bollettino Ufficiale
–7–
Serie Ordinaria n. 45 - Mercoledì 04 novembre 2015
D.g.r. 30 ottobre 2015 - n. X/4248
Fondo per interventi straordinari della presidenza del Consiglio
dei Ministri - Finanziamento interventi per l’adeguamento
strutturale e antisismico degli edifici scolastici, nonchè di
costruzione di nuovi immobili sostitutivi di edifici esistenti a
rischio sismico
LA GIUNTA REGIONALE
Vista l’ordinanza del presidente del Consiglio dei Ministri
n. 3274 del 20 marzo 2003 e successive modifiche e integrazioni,
avente come oggetto «Primi elementi in materia di criteri generali per la classificazione sismica del territorio nazionale e di normative tecniche per le costruzioni in zona sismica»;
Visto il decreto legge 30 settembre 2003, n. 269, convertito,
con modificazioni, dalla legge 24 novembre 2003, n. 326, recante «Disposizioni urgenti per favorire lo sviluppo e la correzione
dell’andamento dei conti pubblici» ed in particolare l’articolo
32 - bis che, allo scopo di contribuire alla realizzazione di interventi infrastrutturali, con priorità per quelli connessi alla riduzione
del rischio sismico, ha istituito un apposito fondo per interventi
straordinari;
Visto il decreto del presidente del Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca,
del 12 ottobre 2015 con il quale:
−− è stato definito il riparto per le annualità 2014 e 2015 delle
risorse del fondo per interventi straordinari della Presidenza
del Consiglio dei Ministri, pari a 40.000.000,00 euro;
−− sono state individuate le tipologie di interventi che possono essere ammesse al finanziamento a valere sulle risorse del fondo sopra citato (interventi di a deguamento
strutturale e antisismico degli edifici scolastici di proprietà
pubblica; costruzione di nuovi edifici scolastici di proprietà
pubblica, nei casi in cui sia indispensabile sostituire quelli
esistenti a elevato rischio sismico per i costi eccessivi dell’
adeguamento rispetto alla nuova costruzione o per obiettive e riconosciute situazioni di rischio areale);
−− è stato stabilito che gli interventi devono riguardare edifici
scolastici di proprietà pubblica ubicati in territori rientranti
in una delle zone sismiche 1, 2 o 3, in vigore alla data di
emanazione del decreto;
Vista la d.g.r. n. VII/14964 del 7 novembre 2003, relativa all’individuazione, formazione e aggiornamento dell’elenco delle
zone sismiche dei comuni della Regione Lombardia in ottemperanza al disposto di cui all’ordinanza della Presidenza del Consiglio dei Ministri n. 3274 del 20 marzo 2003;
Richiamate le proprie deliberazioni:
−− n. X/2129 dell’11 luglio 2014, che, in ottemperanza
all’o.p.c.m. 28 aprile 2006, n. 3519, ha rideterminato il livello
di classificazione sismica dei comuni lombardi, apportando variazioni alla previgente classificazione sismica, di cui
alla d.g.r. n. 14964/2003;
−− n. X/2489 del 10 ottobre 2014, che ha differito al 14 ottobre
2015 l’entrata in vigore della nuova classificazione sismica
dei comuni della Regione Lombardia, disposta con d.g.r.
n. 2129/2014;
−− n. X/4144 dell’8 ottobre 2015, che, alla luce della nuova
disciplina regionale in materia di opere o costruzioni e relativa vigilanza in zone sismiche (l.r. 12 ottobre 2015 , n. 33),
ha ulteriormente differito al 10 aprile 2016 il termine di entrata in vigore della d.g.r. n. 2129/2014, per consentire l’espletamento degli adempimenti di competenza regionale
e l’organizzazione da parte degli Enti Locali della struttura
tecnica competente a svolgere le funzioni trasferite dalla
Regione;
Considerato che, in base all’art. 4 del sopra citato decreto,
ciascuna Regione:
−− deve predisporre e trasmettere entro il 30 novembre 2015
al Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca e,
per conoscenza, al dipartimento della protezione civile, il
piano degli interventi di adeguamento o di nuova edificazione che intende realizzare;
−− nell’ambito del proprio piano degli interventi, indica ulteriori interventi, anche eccedenti la quota assegnata, al
fine di consentire l’utilizzo delle economie, che dovessero
eventualmente rendersi disponibili all’esito dei lavori;
Ritenuto necessario raccogliere, attraverso apposito avviso, il
fabbisogno degli enti locali in merito all’adeguamento strutturale e antisismico degli edifici scolastici, al fine di predisporre il
richiesto piano regionale;
Rilevato che gli uffici della direzione generale istruzione, formazione e lavoro hanno elaborato un avviso, di cui all’allegato «a»
parte integrante e sostanziale alla presente deliberazione, che
si propone di selezionare e predisporre una graduatoria degli
interventi di adeguamento strutturale e antisismico degli edifici
scolastici situati in zone soggette a rischio sismico, nonché di costruzione di nuovi immobili in sostituzione delle strutture esistenti
a rischio sismico per l’anno 2015;
Ritenuto di:
−− approvare il predetto allegato «a» – «Avviso per il finanziamento di interventi di adeguamento strutturale e antisismico degli edifici scolastici, nonché di costruzione di nuovi
immobili in sostituzione delle strutture esistenti situate in zone soggette a rischio sismico – anno 2015», parte integrante e sostanziale alla presente deliberazione;
−− demandare a successivi provvedimenti del competente
dirigente della direzione generale istruzione, formazione e
lavoro lo svolgimento di tutte le attività necessarie per l’attuazione della presente deliberazione;
−− dare atto che le erogazioni dei contributi agli enti beneficiari saranno disposte direttamente dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca sulla base degli
stati di avanzamento lavori o delle spese maturate dall’ente, debitamente certificati dal Responsabile unico del
procedimento;
A voti unanimi espressi nelle forme di legge;
DELIBERA
1. di approvare l’avviso per il finanziamento di interventi di
adeguamento strutturale e antisismico degli edifici scolastici,
nonché di costruzione di nuovi immobili in sostituzione delle
strutture esistenti situate in zone soggette a rischio sismico – anno 2015, di cui all’allegato «A», parte integrante e sostanziale
alla presente deliberazione;
2. di demandare a successivi provvedimenti del competente
dirigente della direzione generale istruzione, formazione e lavoro lo svolgimento di tutte le attività necessarie per l’attuazione
della presente deliberazione, tra cui la formulazione del Piano di
interventi da trasmettere al Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca e, per conoscenza, al dipartimento della protezione civile entro il 30 novembre 2015;
3. di dare atto che le erogazioni dei contributi agli enti beneficiari saranno disposte direttamente dal Ministero dell’Istruzione,
dell’Università e della Ricerca sulla base degli stati di avanzamento lavori o delle spese maturate dall’ente, debitamente certificati dal Responsabile unico del procedimento;
4. di disporre la pubblicazione del presente atto sul Bollettino
Ufficiale della Regione Lombardia;
5. di disporre la pubblicazione della presente deliberazione ai
sensi degli artt. 26 e 27 del d.lgs. n. 33/2013, a cura della direzione generale istruzione, formazione e lavoro.
Il segretario: Fabrizio De Vecchi
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–8–
Bollettino Ufficiale
Serie Ordinaria n. 45 - Mercoledì 04 novembre 2015
ALLEGATO A
AVVISO PER IL FINANZIAMENTO DI INTERVENTI DI ADEGUAMENTO STRUTTURALE
E ANTISISMICO DEGLI EDIFICI SCOLASTICI, NONCHÉ DI COSTRUZIONE DI NUOVI IMMOBILI
IN SOSTITUZIONE DELLE STRUTTURE ESISTENTI SITUATE IN ZONE SOGGETTE A RISCHIO SISMICO – ANNO 2015
Indice
1. OBIETTIVI
2. SOGGETTI TITOLATI A PRESENTARE DOMANDA
3. INTERVENTI FINANZIABILI
4. DOTAZIONE FINANZIARIA
5. LIMITE MASSIMO DEL CONTRIBUTO
6. MODALITÀ E TERMINI PER LA PRESENTAZIONE DELLE DOMANDE
7. VERIFICA DI AMMISSIBILITÀ DELLE DOMANDE
8. CRITERI PER LA FORMAZIONE DELLA GRADUATORIA
9. EROGAZIONE DEL CONTRIBUTO
10. TRATTAMENTO DEI DATI E RESPONSABILE DEL PROCEDIMENTO
11. PUBBLICAZIONE E INFORMAZIONI
12. ALLEGATI
----------------------------------------------------------
1. OBIETTIVI
Individuazione degli interventi prioritari da inserire nel Piano regionale per il finanziamento dell’adeguamento strutturale e antisismico
degli edifici scolastici, nonché per la costruzione di nuovi immobili in sostituzione delle strutture esistenti situate in zone soggette a
rischio sismico, a valere sulle risorse del Fondo per interventi straordinari della Presidenza del Consiglio dei Ministri (D.L. 30 settembre
2003, n. 269).
2. SOGGETTI TITOLATI A PRESENTARE DOMANDA
Enti locali (comuni, province, città metropolitane, comunità montane, unione di comuni) proprietari di edifici scolastici ubicati in zona
sismica di Livello 1, 2 o 3, sulla base della zonizzazione attualmente vigente, stabilita con D.G.R. n. VII/14964 del 7 novembre 2003.
3. INTERVENTI FINANZIABILI
Le tipologie di intervento oggetto del presente bando sono quelle individuate dall’art. 3 del Decreto del Presidente del Consiglio dei
Ministri del 12 ottobre 2015:
- interventi di adeguamento strutturale e antisismico degli edifici scolastici di proprietà pubblica, la cui necessità risulti da verifiche
tecniche eseguite in coerenza con le norme tecniche per le costruzioni;
- interventi di adeguamento strutturale e antisismico degli edifici scolastici di proprietà pubblica, che, anche in assenza di verifiche
tecniche, si riferiscano ad opere per le quali, da studi e documenti già disponibili alla data di adozione del decreto, risulti accertata
la sussistenza di una condizione di rischio sismico grave ed attuale;
- costruzione di nuovi edifici scolastici di proprietà pubblica, nei casi in cui sia indispensabile sostituire quelli esistenti ad elevato rischio
sismico per i costi eccessivi dell’adeguamento rispetto alla nuova costruzione o per obiettive e riconosciute situazioni di rischio areale
(instabilità di versante, pericolo di alluvioni o inondazioni), che richiedano la demolizione dell’esistente e la ricostruzione, eventualmente in altro sito.
Gli interventi devono riguardare edifici scolastici di proprietà dell’ente richiedente, ubicati in territori rientranti in una delle zone sismiche 1, 2 o 3, attualmente in vigore (v. D.G.R. n. VII/14964 del 7 novembre 2003), con esclusione di quelli costruiti o adeguati ai sensi
delle norme sismiche emanate successivamente al 1984 e per i quali la categoria sismica di riferimento all’epoca della progettazione
corrisponde alla zona sismica attuale o ad una sismicità superiore rispetto all’attuale.
Non sono consentiti interventi su edifici a destinazione mista, a meno che non sia preventivamente garantita, con altri fondi non pubblici, la copertura della spesa della parte di intervento relativa alle altre destinazioni.
L’aggiudicazione delle opere deve essere effettuata dopo l’eventuale assegnazione del finanziamento.
4. DOTAZIONE FINANZIARIA
Il D.P.C.M. 12 ottobre 2015 mette a disposizione di Regione Lombardia risorse complessive pari a euro 1.968.000,00.
I contributi verranno concessi sino ad esaurimento di dette disponibilità finanziarie.
Il D.P.C.M., tuttavia, invita le Regioni ad indicare nell’ambito del proprio piano ulteriori interventi, anche eccedenti la quota assegnata,
al fine di consentire l’utilizzo di risorse finanziarie aggiuntive che dovessero eventualmente rendersi disponibili.
5. LIMITE MASSIMO DEL CONTRIBUTO
Il contributo non può superare i 400.000,00 euro. L’ammontare residuo necessario per il completamento degli interventi resta a carico
dell’ente richiedente.
Bollettino Ufficiale
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Serie Ordinaria n. 45 - Mercoledì 04 novembre 2015
L’ammontare del contributo è calcolato come frazione del costo convenzionale, secondo le modalità previste dall’Allegato 2 al Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 12 ottobre 2015.
Il contributo non può in nessun caso superare l’importo effettivo complessivo dell’intervento risultante dal rendiconto finale.
6. MODALITÀ E TERMINI PER LA PRESENTAZIONE DELLE DOMANDE
Le domande, sottoscritte ai sensi dell’articolo 65 del d.lgs. 7 marzo 2005, n. 82 dal Legale Rappresentante o da altro soggetto delegato
con potere di firma, devono essere trasmesse dagli Enti locali utilizzando l’apposita “scheda progetto” allegata al presente bando e
scaricabile dal sito www.lavoro.regione.lombardia.it, a partire dal giorno successivo alla pubblicazione sul BURL del presente provvedimento e devono pervenire entro il termine perentorio del 20 novembre 2015, ore 12:00.
Le domande e la documentazione allegata dovranno:
- essere trasmesse tramite posta elettronica certificata all’indirizzo [email protected];
- essere indirizzate a Direzione Generale Istruzione, Formazione e Lavoro – Unità Organizzativa Sistema Educativo e Diritto allo Studio –
Struttura Infrastrutture e Strumenti per la Qualità del Sistema Educativo;
- riportare nell’oggetto la dicitura “D.P.C.M. 12 ottobre 2015 – Richiesta finanziamento per interventi di adeguamento strutturale e antisismico”.
Ciascun Ente locale può presentare una sola domanda afferente un solo edificio. Nel caso vengano inviate più domande, l’ultima
inviata annullerà le precedenti e sarà la sola valutata ai fini dell’ammissibilità.
Le domande devono essere corredate, a pena di inammissibilità, da:
- scheda di sintesi della verifica sismica di “livello 1” o di “livello 2” per gli edifici strategici ai fini della protezione civile o rilevanti in caso
di collasso a seguito di evento sismico (Ordinanza n. 3274/2003 – Articolo 2, commi 3 e 4, D.M.14/1/2008);
- documentazione attestante la sussistenza di una condizione di rischio sismico grave ed attuale, in caso di interventi rientranti nella
tipologia di cui all’art. 3, c. 1, lett. b) del D.P.C.M. del 12 ottobre 2015.
Non saranno prese in considerazione le domande presentate fuori termine o con modalità difformi da quelle sopraindicate.
7. VERIFICA DI AMMISSIBILITÀ DELLE DOMANDE
Le domande presentate entro il termine e secondo le modalità specificate al paragrafo 6 saranno sottoposte a verifica di ammissibilità
da parte degli uffici della D.G. Istruzione, Formazione e Lavoro.
Si considerano ammissibili le domande che soddisfano i requisiti specificati nel presente avviso:
-
Completezza della documentazione, prevista al paragrafo 6, costituita da:
-
scheda progetto;
-
scheda di sintesi della verifica sismica di “livello 1” o di “livello 2” per gli edifici strategici ai fini della protezione civile o rilevanti in
caso di collasso a seguito di evento sismico (Ordinanza n. 3274/2003 – Articolo 2, commi 3 e 4, D.M.14/1/2008);
-
documentazione attestante la sussistenza di una condizione di rischio sismico grave ed attuale, in caso di interventi rientranti
nella tipologia di cui all’art. 3, c. 1, lett. b) del D.P.C.M. 12 ottobre 2015;
-
Soggetto richiedente avente titolo;
-
Edificio scolastico di proprietà pubblica;
-
Edificio ubicato in territorio rientrante in zona sismica 1, 2 o 3;
-
Edificio costruito prima del 1984 e non ristrutturato dopo il 1984 o rientrante nella casistica indicata al paragrafo 3;
-
Rispetto del limite massimo di contributo, previsto al paragrafo 5;
-
Intervento i cui lavori non siano già avviati alla data di scadenza fissata per la presentazione delle domande.
Per gli interventi su edifici a destinazione mista:
-
copertura della spesa della parte di intervento relativa alle altre destinazioni con altri fondi non pubblici.
8. CRITERI PER LA FORMAZIONE DELLA GRADUATORIA
La graduatoria delle domande risultate ammissibili sarà formulata da parte degli uffici della D.G. Istruzione, Formazione e Lavoro in
base ai seguenti indicatori ed ai relativi pesi:
- Indice di rischio della struttura 1 : < 0,2 punti 15
da 0,2 a 0,8 punti 10
> 0,8 punti 0
- Cofinanziamento ente locale : 2 punti per ogni 10 punti percentuali di partecipazione alla spesa
- Interventi che interessano bacini di utenza sovraccomunali: punti 2
1 Agli interventi di cui all’art. 1, c. 4, lett. b) dell’O.P.C.M. n. 3728 del 29 dicembre 2008, per i quali risulta accertata da studi e documenti già disponibili una condizione di
rischio sismico grave ed attuale, viene attribuito un indice di rischio inferiore a 0,2
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Bollettino Ufficiale
Serie Ordinaria n. 45 - Mercoledì 04 novembre 2015
- Cantierabilità dell’intervento: progetto preliminare punti 0
progetto definitivo punti 7
progetto esecutivo punti 15
A parità di punteggio sarà data priorità ai Comuni delle zone montane e, in seconda istanza, ai Comuni con maggior numero di
alunni.
I soggetti richiedenti ammessi, ma non finanziati per mancanza di risorse, rimarranno in graduatoria e potranno beneficiare delle
ulteriori risorse che si potranno rendere disponibili.
9. EROGAZIONE DEL CONTRIBUTO
L’erogazione del contributo all’ente beneficiario è disposta direttamente dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca
secondo le modalità previste dal D.P.C.M. 12 ottobre 2015, art 6, c. 3.
10. TRATTAMENTO DEI DATI E RESPONSABILE DEL PROCEDIMENTO
Ai sensi del D.Lgs. n. 196 del 30 giugno 2003 “Codice in materia di protezione dei dati personali”, si informa che tutti i dati personali
gestiti nel corso dell’espletamento del procedimento saranno trattati esclusivamente per le finalità del presente bando e nel rispetto
dell’art. 13 del medesimo D.Lgs. Titolare del trattamento dei dati è la Giunta Regionale della Lombardia. Responsabile del trattamento
è il Direttore Generale della Direzione Generale Istruzione, Formazione e Lavoro.
Il responsabile del procedimento amministrativo per l’attuazione del bando, ai sensi del capo II della legge 241/1990 e s.m.i., è l’arch.
Alessandro Corno, dirigente della Struttura Infrastrutture e strumenti per la qualità del sistema educativo della Direzione Generale
Istruzione, Formazione e Lavoro.
11. PUBBLICAZIONI E INFORMAZIONI
Copia integrale del presente bando e dei relativi allegati è pubblicata nel BURL e sul sito internet www.lavoro.regione.lombardia.it.
Per ulteriori informazioni è possibile contattare:
- Lucia Liguori (02/6765.2204 - [email protected])
- Donatella Ferri (02/6765.2022 - [email protected])
- Giovanni Gioira (02/6765.2202 – [email protected])
- Ruggero Grossoni (02/6765.2124 - [email protected])
12. ALLEGATI
Allegato B – Scheda contenente le informazioni sintetiche sull’intervento
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Bollettino Ufficiale
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Serie Ordinaria n. 45 - Mercoledì 04 novembre 2015
ALLEGATO B
FONDO PER INTERVENTI STRAORDINARI DELLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI
D.P.C.M. DEL 12 OTTOBRE 2015 – FONDI ANNUALITÀ 2014 E 2015
ADEGUAMENTO STRUTTURALE ED ANTISISMICO DI EDIFICI DEL SISTEMA SCOLASTICO, NONCHÉ COSTRUZIONE DI NUOVI IMMOBILI
SOSTITUTIVI DEGLI EDIFICI ESISTENTI, LADDOVE INDISPENSABILI A SOSTITUIRE QUELLI A RISCHIO SISMICO.
Ente locale richiedente
Codice Edificio (così come risulta dall’Anagrafe Regionale Edilizia Scolastica)
Istituzioni scolastiche presenti nell’edificio:
ordine di scuola
denominazione
n. alunni
Tipo struttura (cemento armato, muratura, ecc.)
Anno di costruzione
Classificazione sismica del Comune:
Data ultima ristrutturazione
attuale
Breve descrizione dell’intervento
Tipo di intervento
A -
Adeguamento strutturale ed antisismico di edificio scolastico pubblico
B
Costruzione di nuovo edificio scolastico pubblico in sostituzione dell’esistente
-
(se selezionato B, specificare le motivazioni che supportano la scelta di una nuova costruzione)
-
costi eccessivi dell’adeguamento rispetto alla nuova costruzione
Dettaglio costi e confronto
-
situazioni di rischio areale
nel 1984
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Bollettino Ufficiale
Serie Ordinaria n. 45 - Mercoledì 04 novembre 2015
Dettaglio situazioni di rischio
E’ stata effettuata la verifica tecnica di cui all’O.P.C.M. 3274/2003?
Volumetria edificio m3
Sì
No
Indice di rischio RCD
La progettazione dell’intervento è stata approvata a livello
preliminare
definitivo
n.
con il seguente provvedimento
esecutivo
del
L’intervento interessa un bacino di utenza sovraccomunale [barrare SI’ se il numero di alunni provenienti
da altri Comuni (per le scuole di infanzia, primarie e secondarie di primo grado) / Province (per le scuole secondarie di secondo grado) è maggiore del 10% degli iscritti nella sede considerata]
Sì
No
Costo totale dell’intervento
€
Finanziamento richiesto
€
Cofinanziamento Ente
€
Importo opere non di pertinenza scolastica in caso di intervento misto
€
L’immobile oggetto di intervento è di proprietà dell’Ente ed è destinato esclusivamente ad uso scolastico.
In caso di uso misto, l’Ente garantisce mediante altre risorse non pubbliche la copertura della spesa relativa alla porzione non scolastica.
L’intervento non è effettuato mediante stralci successivi riguardanti lo stesso edificio e consente il pieno adeguamento strutturale e
sismico dell’intero immobile.
L’Ente si impegna ad aggiudicare le opere successivamente all’assegnazione dell’eventuale beneficio.
Data, timbro e firma del responsabile dell’Ente e del tecnico compilatore
Referente per la pratica:
Nome
N. telefono
Cognome
N. fax
Indirizzo posta elettronica
Bollettino Ufficiale
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Serie Ordinaria n. 45 - Mercoledì 04 novembre 2015
D.g.r. 30 ottobre 2015 - n. X/4250
Determinazioni in merito al Piano di Indirizzo Forestale del
Parco di Montevecchia e della Valle del Curone
LA GIUNTA REGIONALE
Richiamato l’art. 47, comma 2, della legge regionale n. 31 del
5 dicembre 2008 «Testo unico in materia di agricoltura, foreste,
pesca e sviluppo rurale», ai sensi del quale le province, le comunità montane e gli enti gestori dei parchi predispongono, per i
territori di competenza, sentiti i comuni interessati, i piani di indirizzo forestale per la valorizzazione delle risorse silvo - pastorali;
Richiamata la d.g.r. 8/7728 del 24 luglio 2008 che definisce i
criteri di redazione dei Piani di Indirizzo Forestale;
Visto l’art. 50, comma 6, della l.r. 31/2008, che prevede che i
Piani d’indirizzo forestale possono stabilire deroghe alle norme
forestali regionali, previo parere obbligatorio e vincolante della
Giunta regionale;
Visto il regolamento regionale 5/2007 «Norme forestali regionali, in attuazione dell’articolo 50, comma 4, della legge regionale 5 dicembre 2008, n. 31 (Testo unico delle leggi regionali in
materia di agricoltura, foreste, pesca e sviluppo rurale)», come
successivamente integrato e modificato;
Riferito dal dirigente della struttura sviluppo e gestione
forestale:
•che le norme tecniche attuative del Piano di Indirizzo Forestale del Parco di Montevecchia e della Valle del Curone
sono valide per quindici anni dall’approvazione definitiva
da parte della provincia di Lecco;
•che il Parco di Montevecchia e della Valle del Curone
ha presentato richiesta di deroga al r.r. 5/2007, trasmessa con nota pervenuta in data 24 settembre 2015, prot.
M1.2015.0325191, ai fini dell’espressione del parere obbligatorio e vincolante della Giunta regionale;
•che le modifiche previste riguardano esclusivamente le prescrizioni tecniche selvicolturali e non alterano le procedure
stabilite dall’art. 50 della l.r. 31/2008 e dal r.r. 5/2007;
•che secondo l’istruttoria svolta dalla struttura sviluppo e gestione forestale, in contraddittorio con gli uffici del parco,
le richieste di deroga per le norme tecniche attuative del
Piano di Indirizzo Forestale del Parco di Montevecchia e della Valle del Curone per il periodo quindicennale di validità
rispettano le finalità tecniche generali di cui al r.r. 5/2007
nonché le disposizioni della l.r. 31/2008 e sono volte ad assicurare una più corretta gestione dei territori boscati e una
migliore esecuzione delle attività selvicolturali, ed hanno
l’effetto di disciplinare l’attività selvicolturale con modalità tecniche che meglio si adattano al territorio oggetto di
pianificazione;
•che pertanto nulla osta alla deroga alle norme forestali regionali proposta per il Piano di Indirizzo Forestale del Parco
di Montevecchia e della Valle del Curone;
Vagliate e assunte come proprie le predette considerazioni;
Ad unanimita’ di voti espressi nelle forme di legge;
DELIBERA
recepite le premesse:
1. di approvare la deroga alle norme forestali regionali proposta per il Piano di Indirizzo Forestale del Parco di Montevecchia
e della Valle del Curone, per il periodo quindicennale con decorrenza dall’approvazione definitiva del piano stesso da parte
della provincia di Lecco, riguardante gli articoli 20, 21, 24, 30, 34,
36 e 40 del r.r. 5/2007, nella formulazione riportata nell’allegato
a), composto da n. 2 pagine, parte integrante e sostanziale del
presente provvedimento;
2. di pubblicare integralmente la presente deliberazione sul
Bollettino Ufficiale di Regione Lombardia e sul sito internet di regione Lombardia.
Il segretario: Fabrizio De Vecchi
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Bollettino Ufficiale
Serie Ordinaria n. 45 - Mercoledì 04 novembre 2015
ALLEGATO A
DEROGHE AL REGOLAMENTO REGIONALE N. 5/2007 “NORME FORESTALI REGIONALI”
RELATIVAMENTE AL PIANO DI INDIRIZZO FORESTALE DEL PARCO DI MONTEVECCHIA E DELLA VALLE DEL CURONE IN VIGORE PER I 15
ANNI DI VALIDITÀ DEL PIANO STESSO, CON DECORRENZA DALLA DATA DI APPROVAZIONE DEL PIANO:
Art. 20
(Disposizioni generali sulle attività selvicolturali)
Dopo il comma 4 ter è aggiunto il seguente comma 4 quater:
«4 quater) Gli esecutori dei seguenti interventi sono tenuti all’applicazione dei modelli selvicolturali, degli indirizzi e delle azioni previsti
dal Piano di Indirizzo Forestale:
a) interventi autorizzati ai sensi dell’articolo 7, ove tecnicamente possibile;
b) interventi per i quali è richiesto il progetto di taglio ai sensi dell’art. 14;
c) utilizzazioni di superficie superiore a due ettari, qualora l’esecutore sia un’impresa boschiva, di cui all’art. 14, comma 2;
d) interventi di cui all’art. 20, comma 4 bis;
e) utilizzazioni in boschi di proprietà pubblica con obbligo di contrassegnatura ai sensi dell’art. 75, comma 2 ter;
f) interventi che beneficiano di contributi pubblici;
g) interventi compensativi a seguito di autorizzazione alla trasformazione del bosco;
h) autorizzazioni rilasciate dall’ente forestale ai sensi dell’art. 8 o dell’art. 27 c. 2 bis.»
Art. 21
(Stagione silvana)
Al comma 1 le parole “Nel ceduo e nel ceduo sotto fustaia” sono sostituite dalle parole “Nei boschi”.
Al comma 1, lettera a), le parole “15 ottobre” sono sostituite con “1° novembre”.
Al comma 4, sono abrogate le lettere a) e b)
Al comma 4, è aggiunta la lettera e):
«il taglio delle specie esotiche a carattere infestante di cui all’allegato B del r.r. 5/2007»
Dopo il comma 7 è aggiunto il seguente comma 8:
«8. A tutela della fauna selvatica, le attività selvicolturali all’interno dei boschi sono interrotte nel periodo fra il 1° aprile e il 30 giugno,
salvo il caso di interventi urgenti per la prevenzione di danni a persone e cose.»
Art. 24
(Alberi da destinare all’invecchiamento a tempo indefinito)
Al comma 1 la parola “cinquemila” è sostituita dalla parola “mille”.
Art. 30
(Eliminazione di specie esotiche a carattere infestante)
Al termine dell’articolo, è aggiunto il comma 3.
«3. L’Ente forestale può prescrivere o eseguire su interventi di taglio o di estirpo di piante appartenenti a specie indicate nell’Allegato
B “Specie esotiche a carattere infestante”; i proprietari o possessori sono tenuti a eseguire o a consentire l’esecuzione degli interventi
prescritti. Qualora l’esecutore non ottemperi, l’ente forestale, previa diffida, può disporre l›esecuzione degli interventi con oneri a
carico del trasgressore.»
Art. 34
(Prevenzione dai danni da concentramento, avvallamento ed esbosco dei prodotti e uso di macchine operatrici)
Al comma 5 sono abrogate le parole: «in cui siano state eseguite opere di sistemazione idraulico forestale»
Bollettino Ufficiale
– 15 –
Serie Ordinaria n. 45 - Mercoledì 04 novembre 2015
Art. 36
(Recinzioni e chiudende)
Al termine dell’articolo si aggiunge il comma 2:
«2. Recinzioni, chiudende o altri sistemi di delimitazione del bosco sono ammesse solo con carattere temporaneo per dimostrate esigenze di tutela della rinnovazione o di allevamento all’aperto, previa autorizzazione all’ente forestale con le modalità di cui all’art. 7.»
Art. 40
(Norme per gli interventi nei cedui)
Al comma 1 le parole « a prevalenza di querce, faggio, frassino maggiore, acero montano o riccio, tiglio » sono abrogate.
Al comma 2, lettera a), sono abrogate le parole: «e nei robinieti puri»
Al comma 4, la parola “doppio” è sostituita con la parola “triplo”
Al comma 5:
-
la parola “cinquanta” è sostituita con al parola “centocinquanta”
-
la parola “misti” è abrogata.
Al comma 6, la parola “novanta” è sostituita con al parola “duecento”
Al comma 8, la parola “doppia” è sostituita con la parola “tripla”
– 16 –
Bollettino Ufficiale
Serie Ordinaria n. 45 - Mercoledì 04 novembre 2015
D.g.r. 30 ottobre 2015 - n. X/4253
Bando «Territori creativi» – innovazione nella moda e nel
design - Approvazione dei criteri attuativi
LA GIUNTA REGIONALE
Vista la legge regionale 19 febbraio 2014, n. 11 «Impresa Lombardia: per la libertà d’impresa, il lavoro e la competitività», con
la quale la Regione promuove la crescita competitiva e la capacità di innovazione del sistema produttivo e l’attrattività del
contesto territoriale e sociale della Lombardia nel rispetto dei
principi di responsabilità, sussidiarietà e fiducia;
Richiamato il Programma Regionale di Sviluppo della X Legislatura (d.c.r. 9 luglio 2013, n. X/78) che, in particolare, prevede
il sostegno al terziario e ai servizi innovativi come settori in grado
di fare da traino agli altri comparti e di favorire uno sviluppo armonico e integrato dell’economia lombarda, anche attingendo
all’ecosistema creativo, vocazione del territorio regionale;
Rilevato, in particolare, che moda e design rappresentano:
•il fiore all’occhiello della nostra economia, riconosciuto in
tutto il mondo come sintesi eccellente di tradizione, innovazione, cultura, tecnologia e creatività;
•i principali punti di forza dell’economia lombarda, ed in
generale del Made in Lombardy, in quanto forti attrattori di
investimenti e motori di domanda di qualità e stile di vita, di
sostenibilità e di bellezza;
Considerato che moda e design affondano la loro peculiarità
in un tessuto istituzionale, imprenditoriale, formativo e associativo «diffuso» sul territorio lombardo, in cui si esprimono competenze, risorse e professionalità di altissimo livello;
Richiamata la d.g.r. 26 settembre 2014, n. 2435 - «Presa d’atto
della comunicazione dell’Assessore Parolini alla Giunta – Piano
d’azione moda e design 2014 - 2015» con cui Regione Lombardia adotta un piano d’azione pluriennale a sostegno dei
comparti moda e design che contiene una serie di linee di intervento finalizzate a creare connubi sperimentali tra terziario e
creatività;
Dato atto che tra le linee di intervento attese dal piano d’azione suddetto, era prevista una misura volta a valorizzare la creatività e a sostenere un processo aperto che coinvolga i potenziali
stakeholder dell’ecosistema creativo, facilitando la creazione di
eventi e di luoghi che valorizzino il territorio regionale;
Richiamata
•la d.g.r. 17 ottobre 2014, n. 2515 «Attuazione del piano d’azione per la moda e il design 2014 –2015 – Linea d’intervento Creatività: eventi e luoghi per l’innovazione nella moda
e nel design»;
•il d.d.u.o. 4 dicembre 2014, n. 11663 di approvazione del
bando «Creatività: eventi e luoghi per l’innovazione nella
moda e nel design»;
Visti gli esiti positivi del bando, sia in termini di impatto sulla
filiera moda e design sia sul territorio lombardo, abilitati dalla costituzione di partnership pubblico private innovative ed efficaci;
Considerato che l’innovazione più impegnativa nei settori moda e design è di tipo organizzativo implicando sia la creazione
di nuovi rapporti tra player sia la generazione di nuove conoscenze condivise e partecipate mediante collaborazioni che
introducono cambiamenti e discontinuità con il passato;
Valutata l’opportunità di:
•promuovere nuovamente un intervento di stimolo e sostegno alla crescita ed allo sviluppo del settore moda e design
attraverso incroci innovativi con il comparto del terziario;
•potenziare il ruolo dei soggetti pubblici come catalizzatori di investimenti sul territorio, valorizzando le eccellenze e
mettendo a sistema, a livello istituzionale, le iniziative emblematiche;
Visto l’«Accordo di Programma per lo sviluppo economico e
la competitività del sistema lombardo 2010 - 2015 fra Regione
Lombardia e Sistema Camerale. Relazione attività 2014 e Programma di azione 2015» (di seguito A.d.P.), approvato con d.g.r.
del 14 maggio 2015 n. 3590;
Rilevato che la segreteria tecnica dell’A.d.P., come previsto
nell’accordo stesso, è l’organo deputato a predisporre, sentiti i Comitati Tecnici di Gestione previsti e disciplinati all’art.
7 dell’A.d.P., il programma annuale da sottoporre per l’approvazione al Collegio di Indirizzo e Sorveglianza e le sue singole
azioni;
Considerato che, in occasione della riunione del Comitato
Tecnico di Gestione dell’A.d.P. del 26 ottobre 2015 è stata pre-
sentata la misura «Territori Creativi - innovazione nella moda e
nel design»;
Considerato che, nell’ottica dell’attivazione di collaborazioni
più estese, Unioncamere Lombardia condivide gli obiettivi e i
contenuti della misura «Territori Creativi - innovazione nella moda e nel design»;
Stabilito di riconoscere Unioncamere Lombardia quale soggetto attuatore dei criteri della linea di intervento «Territori Creativi - innovazione nella moda e nel design»;
Ritenuto di:
•approvare i criteri previsti dalla misura «Territori Creativi - innovazione nella moda e nel design» di cui all’allegato A,
parte integrante e sostanziale della presente deliberazione;
•prevedere per l’attuazione della misura in oggetto uno stanziamento a carico del bilancio pluriennale 2015 - 2017 di
Regione Lombardia per € 1.282.000,00 sull’annualità 2015;
Dato atto che agli oneri finanziari per complessivi €
1.282.000,00 a carico di Regione Lombardia si farà fronte da
parte della direzione generale commercio, turismo e terziario
con le risorse a valere sul bilancio regionale 2015 sui capitoli della missione 14 «Sviluppo economico e competitività», Programma 1 «Industria, PMI e Artigianato», come di seguito specificato, che presentano la relativa disponibilità di competenza e di
cassa:
CAPITOLO
14.01.203.10744
Contributi in capitale
ESERCIZIO
€
2015
1.000.000,00
2015
282.000,00
per la realizzazione di
interventi a sostegno
del settore terziario finalizzati all’attrattività
e promozione integrata del territorio
14.01.203.10192
Contributi per la realizzazione di interventi a
sostegno della produzione e dei servizi alle
imprese
Vista la legge 6 agosto 2015, n. 125, di conversione in legge,
con modificazioni, del decreto - legge 19 giugno 2015, n. 78 recante disposizioni urgenti in materia di enti territoriali ed in particolare l’articolo 1 - bis (Saldo di competenza delle regioni per
l’anno 2015) e articolo 1 - quater (Spese per investimenti delle
regioni);
Ritenuto che gli aiuti ai soggetti beneficiari che svolgono attività economica sono concessi sulla base del regolamento (UE)
1407 del 18 dicembre 2013 relativo all’applicazione degli articoli 107 e 108 del trattato sul funzionamento dell’Unione Europea
agli aiuti «de minimis»;
Visto il regolamento (UE) n. 1407 della Commissione del 18
dicembre 2013 (pubblicato sulla G.U. dell’Unione Europea l. 352
del 24 dicembre 2013) relativo all’applicazione degli articoli
107 e 108 del trattato sul funzionamento dell’Unione Europea
agli aiuti «de minimis», con particolare riferimento agli articoli 1
(campo di applicazione), 2 (definizioni, con riferimento in particolare alla nozione di «impresa unica»), 3 (aiuti de minimis), 5
(cumulo) e 6 (controllo), applicabile solo per i potenziali beneficiari che svolgano attività economica;
Ritenuto che la concessione delle agevolazioni finanziarie della presente misura non è rivolta:
•ai settori esclusi di cui all’articolo 1 par. 1 e 2 del regolamento UE 1407/2013;
•alle imprese che, se risultante da dichiarazione ai sensi del
d.p.r. 445/2000, si trovano in stato di fallimento, di liquidazione (anche volontaria), di amministrazione controllata, di
concordato preventivo o in qualsiasi altra situazione equivalente secondo la normativa statale vigente;
Ritenuto che, in caso di svolgimento di attività economica, gli
aiuti non saranno erogati ad imprese che sono destinatarie di
ingiunzioni di recupero pendente per effetto di una decisione di
recupero adottata dalla Commissione Europea ai sensi del regolamento (CE) 1589/2015 in quanto hanno ricevuto e successivamente non rimborsato o non depositato in un conto bloccato aiuti che lo stato è tenuto a recuperare in esecuzione di una
decisione di recupero adottata dalla Commissione Europea ai
sensi del regolamento (CE) n. 1589/2015;
Bollettino Ufficiale
– 17 –
Serie Ordinaria n. 45 - Mercoledì 04 novembre 2015
Dato atto che i soggetti richiedenti che svolgono attività economica devono sottoscrivere una dichiarazione ai sensi del
d.p.r. 445/2000 che:
•attesti
di non rientrare nelle specifiche esclusioni di cui
all’art. 1 del suddetto regolamento (UE);
•informi su eventuali aiuti «de minimis», ricevuti nell’arco degli ultimi tre esercizi finanziari in relazione alla propria attività
rientrante nella nozione di impresa unica con relativo cumulo complessivo degli aiuti de minimis ricevuti;
•attesti di non rientrare tra imprese che sono destinatarie di
ingiunzioni di recupero pendente per effetto di una decisione di recupero adottata dalla Commissione Europea ai
sensi del regolamento (CE) 1589/2015 in quanto hanno
ricevuto e successivamente non rimborsato o non depositato in un conto bloccato aiuti che lo stato è tenuto a recuperare in esecuzione di una decisione di recupero adottata
dalla Commissione Europea ai sensi del Regolamento (CE)
n. 1589/2015 ;
•attesti di non essere impresa che si trovano in stato di fallimento, di liquidazione (anche volontaria), di amministrazione controllata, di concordato preventivo o in qualsiasi
altra situazione equivalente secondo la normativa statale
vigente;
Vista la l.r. 31 marzo 1978 n. 34 «Norme sulle procedure della
programmazione, sul bilancio e sulla contabilità della Regione»
e il regolamento regionale 2 aprile 2011 n. 1 «Regolamento di
Contabilità della Giunta regionale e successive modificazioni
ed integrazioni»;
Dato atto che con successivi provvedimenti dirigenziali si procederà all’adozione di tutti gli atti amministrativi necessari a dare attuazione agli interventi da adottare sulla base dei criteri di
cui all’allegato a in esame nonché all’assunzione dei necessari
atti contabili;
Vista la l.r. 7 luglio 2008 n. 20 «Testo Unico delle leggi regionali
in materia di organizzazione e personale»;
Acquisito, nella seduta del 26 ottobre 2015, il parere del Comitato di Valutazione Aiuti di Stato di cui all’allegato f) della d.g.r.
n. 3839 del 14 luglio 2015;
All’unanimità dei voti espressi nelle forme di legge, per i motivi
in premessa;
DELIBERA
1. di approvare la linea di intervento «Territori Creativi - innovazione nella moda e nel design» di cui all’allegato a parte integrante e sostanziale della presente deliberazione;
2. di dare atto che agli oneri finanziari per complessivi €
1.282.000,00 a carico di Regione Lombardia si farà fronte da
parte della direzione generale commercio, turismo e terziario
con le risorse a valere sul bilancio regionale 2015 sui capitoli
della Missione 14 «Sviluppo economico e competitività», Programma 1 «Industria, PMI e Artigianato» come di seguito specificato, che presentano la relativa disponibilità di competenza e
di cassa:
CAPITOLO
14.01.203.10744
Contributi in capitale
ESERCIZIO
€
2015
1.000.000,00
2015
282.000,00
per la realizzazione di
interventi a sostegno
del settore terziario finalizzati all’attrattività
e promozione integrata del territorio
14.01.203.10192
Contributi per la realizzazione di interventi a
sostegno della produzione e dei servizi alle
imprese
3. di prevedere che la linea di intervento sarà attuata nel rispetto del regolamento (CE) n. 1407 della Commissione del
18 dicembre 2013 (G.U. Unione Europea l. 352 del 24 dicembre
2013) relativo all’applicazione degli artt. 107 e 108 del trattato
sul funzionamento dell’Unione Europea agli aiuti «de minimis» alle imprese e in particolare gli articoli 1 (Campo di applicazione),
2 (Definizioni), 3 (Aiuti de minimis), 5 (Cumulo) e 6 (Controllo);
4. di individuare Unioncamere Lombardia quale soggetto attuatore della linea «Territori Creativi - innovazione nella moda
e nel design» per l’istruttoria formale ivi compresi i requisiti «de
minimis»;
5. di demandare al competente dirigente pro - tempore della
direzione generale commercio, turismo e terziario l’assunzione di
tutti gli ulteriori atti conseguenti nonché il rispetto degli obblighi
di pubblicazione di cui agli articoli 26 e 27 del d.lgs. n. 33/2013;
6. di disporre la pubblicazione del presente atto sul Bollettino
Ufficiale di Regione Lombardia.
Il segretario: Fabrizio De Vecchi
——— • ———
– 18 –
Bollettino Ufficiale
Serie Ordinaria n. 45 - Mercoledì 04 novembre 2015
ALLEGATO A
CRITERI DI ACCESSO AL BANDO TERRITORI CREATIVI – INNOVAZIONE NELLA MODA E NEL DESIGN
OBIETTIVO
DOTAZIONE FINANZIARIA
Con il bando “Territori Creativi” – Innovazione nella moda e nel design Regione Lombardia sostiene le
proposte progettuali di stakeholder pubblici che intendono realizzare o rinnovare infrastrutture fisiche e
digitali dedicate alla moda e al design.
L’obiettivo è finanziare progettualità innovative finalizzate allo sviluppo dei territori e dei luoghi in cui la
creatività della moda e del design gioca un ruolo preponderante in termini di filiera e tessuto istituzionale,
imprenditoriale, formativo e associativo “diffuso”.
La dotazione finanziaria della linea ammonta a € 1.282.000,00.
Le risorse saranno trasferite a Unioncamere Lombardia in qualità di soggetto attuatore della misura.
Soggetti pubblici (enti locali, camere di commercio, università, ecc.) in forma singola o aggregata.
SOGGETTI BENEFICIARI
TIPOLOGIA CONTRIBUTO
SOGGETTO ATTUATORE E
I progetti devono essere realizzati esclusivamente in Lombardia.
Contributo a fondo perduto fino al 50% delle spese ammissibili e fino ad un massimo di € 200.000,00.
Il soggetto attuatore per l’istruttoria formale ivi compresi i requisiti de minimis è Unioncamere Lombardia
MODALITÀ DI
GESTIONE
Unioncamere Lombardia, nel realizzare l’azione, è tenuta:
•
ad agire nel rispetto delle normative comunitarie, nazionali e regionali in materia di gestione amministrativa e finanziaria delle risorse assegnate da Regione Lombardia;
•
a realizzare il progetto secondo i criteri di cui al presente atto e le modalità di cui ai successivi bandi,
garantendo il rispetto della qualità progettuale richiesta e del suo valore istituzionale ed economico;
•
a comunicare immediatamente al Responsabile del Procedimento regionale eventuali criticità nella
realizzazione dell’azione.
Gli interventi devono essere finalizzati a realizzare, rinnovare o valorizzare infrastrutture fisiche e digitali che
veicolino i valori culturali ed economici della moda e del design.
Segue una lista esemplificativa degli interventi ammissibili
Realizzazione di:
INTERVENTI AMMISSIBILI
•
strutture e strumenti espositivi (o recupero/ riqualificazione di strutture e strumenti già esistenti) fisici
e digitali in grado di valorizzare le eccellenze produttive e creative del territorio nel settore moda e
design;
•
nuovi luoghi (o valorizzazione/riqualificazione di luoghi già esistenti) destinati all’esposizione, alla
distribuzione e alla commercializzazione di prodotti di moda e design, all’organizzazione di eventi e
altre performance legate al mondo della moda e del design;
•
strutture, scuole d’arte e mestieri, fablabs, e-lab, spazi per makers, per lo sviluppo di tutte le professioni che ruotano intorno alla filiera della moda e del design, con particolare attenzione a quelle più
tradizionali ed artigianali;
•
azioni di rinnovo del contesto urbano, degli arredi pubblici, della segnaletica pubblica e degli arredi
di esercizi commerciali e ricettivi, musei e biblioteche, cinema, teatri e centri culturali mediante l’introduzione di elementi di moda e design;
•
prodotti digitali con caratteristiche interattive, multimediali e cross-mediali avanzate, app e piattaforme che favoriscano la fruizione di contenuti, luoghi ed eventi in tema di moda e design.
ISTRUTTORIA DELLE DO- L’assegnazione del contributo avviene sulla base di una procedura valutativa a sportello secondo l’orMANDE E CRITERI DI SE- dine cronologico di presentazione delle domande previa istruttoria formale volta a verificare il possesso
LEZIONE
dei requisiti previsti dal bando.
L’istruttoria di ammissibilità formale delle domande sarà effettuata da Unioncamere Lombardia e sarà
finalizzata alla verifica dei seguenti aspetti e requisiti:
•
rispetto dei termini per l’inoltro della domanda;
•
completezza dei contenuti, regolarità formale e sostanziale della documentazione prodotta e sua
conformità rispetto a quanto richiesto dal bando;
•
sussistenza dei requisiti soggettivi previsti dal bando.
La validazione della valutazione delle proposte progettuali ritenute formalmente ammissibili è condotta
da un Nucleo di Valutazione composto esclusivamente da rappresentanti regionali, nominato con apposito provvedimento di Regione Lombardia ed eventualmente supportato da esperti.
REGIME DI AIUTO
Il termine per la conclusione del procedimento è stabilito in 120 giorni dalla data di presentazione delle
domande.
Ai soli soggetti beneficiari che svolgono attività economica, gli aiuti sono concessi sulla base del Regolamento (UE) 1407 del 18 dicembre 2013 relativo all’applicazione degli articoli 107 e 108 del trattato sul
funzionamento dell’Unione Europea agli aiuti “de minimis”.
Qualora la concessione di nuovi aiuti “de minimis” comporti il superamento dei massimali pertinenti
sopra riportati l’impresa richiedente non potrà beneficiare dell’intero contributo chiesto ai sensi del presente avviso.
È ammissibile il cumulo ai sensi dell’art.5 del suddetto Regolamento.
Bollettino Ufficiale
– 19 –
Serie Ordinaria n. 45 - Mercoledì 04 novembre 2015
D.g.r. 30 ottobre 2015 - n. X/4256
Misure per favorire l’efficientamento energetico delle piccole
e medie imprese
LA GIUNTA REGIONALE
Visti:
•il Regolamento (UE) n. 1303/2013 del Parlamento europeo
e del Consiglio del 17 dicembre 2013 recante disposizioni
comuni sul Fondo europeo di sviluppo regionale, sul Fondo
sociale europeo, sul Fondo di coesione, sul Fondo europeo
agricolo per lo sviluppo rurale e sul Fondo europeo per gli
affari marittimi e la pesca e disposizioni generali sul Fondo
europeo di sviluppo regionale, sul Fondo sociale europeo,
sul Fondo di coesione e sul Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca, e che abroga il regolamento (CE)
n. 1083/2006 del Consiglio;
•il Regolamento n. 651/2014 della Commissione Europea
del 17 giugno 2014 che dichiara alcune categorie di aiuti
compatibili con il mercato interno in applicazione degli articoli 107 e 108 del trattato, con particolare riferimento agli
artt. da 1 a 11 nonché alla sezione 7 «Aiuti per la tutela
dell’ambiente»;
•il Regolamento n. 1407/2013 della Commissione Europa
del 18 dicembre 2013, relativo all’applicazione degli articoli 107 e 108 del trattato sul funzionamento dell’Unione
europea agli aiuti «de minimis», con particolare riferimento
agli artt. 1 (campo di applicazione), 2(definizioni), 3 (aiuti
de minimis), 4 (calcolo dell’equivalente sovvenzione lordo),
5 (cumulo) e 6 (controllo) ;
•la Decisione C(2014)8021 del 29 ottobre 2014, mediante la
quale la Commissione Europea ha adottato l’Accordo di
Partenariato con l’Italia che stabilisce gli impegni per raggiungere gli obiettivi dell’Unione attraverso la programmazione dei Fondi Strutturali e di Investimenti Europei e rappresenta il vincolo di contesto nell’ambito del quale ciascuna
Regione è chiamata a declinare i propri Programmi Operativi al fine di affrontare il problema della disoccupazione
ed a incentivare la competitività e la crescita economica;
•il Programma Operativo Regionale (POR) 2014-2020 a valere sulle risorse del Fondo europeo per lo sviluppo regionale
(FESR) adottato con Decisione di Esecuzione della Commissione Europea del 12 febbraio 2015 C(2015) 923 final;
Preso atto che il citato Programma Operativo Regionale (POR
FESR) 2014-2020 prevede, nell’ambito dell’Asse Prioritario III «Promuovere la competitività delle piccole e medie imprese», l’Azione III.3.c.1.1 «Aiuti per investimenti in macchinari, impianti e beni
intangibili, e accompagnamento dei processi di riorganizzazione e ristrutturazione aziendale»;
Richiamato in particolare il Programma Energetico Ambientale Regionale approvato con d.g.r. 2577 del 31 ottobre 2014, con
il quale è stato stabilito l’obiettivo di ridurre i consumi energetici
da fonti fossili, da conseguire anche mediante l’efficientamento
energetico delle imprese;
Rilevato che l’art. 8 del d.lgs. 102/2014 prevede che:
•le grandi imprese e le imprese a forte consumo di energia,
come definite in attuazione dell’articolo 39, comma 1, del
decreto legge 22 giugno 2012, n. 83, siano tenute ad eseguire le diagnosi energetiche e a dare progressiva attuazione, in tempi ragionevoli, agli interventi di efficienza individuati dalle diagnosi stesse o in alternativa ad adottare
sistemi di gestione conformi alle norme ISO 50001;
•per le PMI che non ricadono nell’obbligo di cui sopra, il Ministero dello Sviluppo Economico, di concerto con il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare,
pubblichi un bando per il cofinanziamento di programmi
presentati dalle Regioni per sostenere la realizzazione volontaria di diagnosi energetiche o l’adozione di sistemi di
gestione conformi alle norme ISO 50001, nel rispetto della
normativa sugli aiuti di Stato;
Visto il decreto approvato il 12 maggio 2015 dal Ministero
dello Sviluppo Economico di concerto con il Ministero dell’Ambiente «Avviso pubblico per il cofinanziamento di programmi
presentati dalle Regioni e finalizzati a sostenere la realizzazione
di diagnosi energetiche nelle piccole e medie imprese (PMI) o
l’adozione, nelle stesse, di sistemi di gestione dell’energia conformi alle norme ISO 50001 ai sensi dell’articolo 8, comma 9 del
decreto legislativo 4 luglio 2014, n. 102»;
Preso atto che il suddetto decreto ministeriale:
•definisce i criteri per la predisposizione dei suddetti pro-
grammi, indicando le risorse disponibili, la quota ripartita
per ciascuna Regione, le modalità di erogazione del cofinanziamento, le spese ammissibili e le successive attività di
gestione e controllo;
•prevede che il Ministero dello sviluppo economico valuti i
programmi in base ai criteri contenuti nello stesso decreto
e, in assenza di motivi ostativi, stipuli apposita convenzione
con la Regione o la Provincia autonoma interessata, informandone il Ministero dell’Ambiente;
•individua i contenuti minimi che la suddetta convenzione
deve contenere;
•stabilisce che l’ammontare del cofinanziamento concesso
dal Ministero dello Sviluppo Economico sia subordinato alla concessione di un contributo massimo pari a:
– 25% delle spese ammissibili, fino a un massimo di 5.000
euro al netto dell’Iva per le diagnosi energetiche;
– 25% delle spese ammissibili, fino a un massimo di 10.000
euro al netto dell’iva per le procedure di attuazione di un
sistema di gestione conforme alla norma ISO 50001;
Ritenuto opportuno partecipare al bando ministeriale, in modo da corrispondere agli obiettivi di efficientamento energetico e di ottimizzazione dei fattori produttivi delle imprese, rispettivamente delineati nel Programma Energetico Ambientale e
nell’Asse III del POR;
Considerato che:
•il primo stanziamento previsto dal Ministero dello Sviluppo
Economico a favore di Regione Lombardia in attuazione del decreto approvato il 12 maggio 2015 ammonta a
€ 2.686.500;
•le percentuali massime di contributo previste nel suddetto
decreto, implicano la necessità che il finanziamento regionale non sia inferiore alla somma di cui sopra, pena l’impossibilità di utilizzare per intero lo stanziamento statale;
•presso Ilspa è disponibile la somma di € 1.135.566,22 derivante da economie riscontrate su precedenti misure di
incentivazione in materia di risparmio energetico;
•la somma di € 1.550.933,78, differenza necessaria per assicurare un cofinanziamento regionale analogo a quello
ministeriale, potrà essere prelevata dalle risorse stanziate
per l’ Azione III.3.c.1.1 del POR 2014 – 2020 «Aiuti per investimenti in macchinari, impianti e beni intangibili, e accompagnamento dei processi di riorganizzazione e ristrutturazione
aziendale»;
•le diagnosi energetiche e le adesioni ai sistemi di gestione
ISO 50001 coperte dall’Asse III dovranno necessariamente
essere inserite nell’ambito di un piano di sviluppo aziendale
che preveda anche lo sviluppo di investimenti produttivi;
•la medesima azione del POR potrà finanziare investimenti individuati con la diagnosi energetica e/o relativi agli
adempimenti per l’adozione del sistema di gestione ISO
50001;
Dato atto che gli oneri derivanti dalla predisposizione dell’applicativo informatico necessario per l’attuazione delle misure di
incentivazione di cui trattasi sono già coperti nel contratto «Programma Operativo per i sistemi organizzativi 2015», approvato
con d.g.r. 2996 del 30 dicembre 2014;
Dato atto altresì che il Programma allegato al presente provvedimento è stato esaminato dal Comitato per la Valutazione
degli Aiuti nella seduta del 28 ottobre 2015;
Visto il Programma di cui sopra e ritenuto di approvarlo;
A voti unanimi, espressi nelle forme di legge;
DELIBERA
1. di approvare il Programma allegato al presente provvedimento quale parte integrante e sostanziale, da sottoporre al Ministero dello Sviluppo Economico;
2. di dare atto che la conseguente spesa di € 2.686.500 verrà
finanziata nel modo seguente:
•per € 1.135.566,22 mediante economie giacenti presso
Infrastrutture Lombarde, derivanti da precedenti misure di
incentivazione, gestite per conto di Regione Lombardia;
•per € 1.550.933,78 mediante le risorse relative all’ Azione
III.3.c.1.1 del POR 2014 – 2020, con le seguenti imputazioni:
−− per € 775.446,89 sul capitolo 10839;
−− per € 542.826,82 sul capitolo 10855;
−− per € 232.640,07 sul capitolo 10873;
– 20 –
Serie Ordinaria n. 45 - Mercoledì 04 novembre 2015
3. di dare atto che le diagnosi energetiche e le adesioni ai
sistemi di gestione ISO 50001 coperte dall’Asse III dovranno
necessariamente essere inserite nell’ambito di un piano di sviluppo aziendale che preveda anche lo sviluppo di investimenti
produttivi;
4. di dare atto che gli investimenti per macchinari, impianti e
beni intangibili, individuati a seguito delle diagnosi energetiche
e dell’adesione ai sistemi di gestione ISO 50001 potranno essere
finanziati con le risorse dell’Asse 3, Azione III.3.c.1.1 del POR FESR
2014 – 2020 «Aiuti per investimenti in macchinari, impianti e beni
intangibili, e accompagnamento dei processi di riorganizzazione e ristrutturazione aziendale», sulla base delle procedure previste dal POR FESR 2014-2020, anche attraverso un percorso di
accesso preferenziale ai finanziamenti e, comunque, secondo i
criteri e le modalità da approvarsi da parte della Giunta regionale per l’attuazione della citata Azione III3.c.1.1;
5. di dare atto che i dirigenti dell’U.O. Energia e Reti Tecnologiche e dell’U.O. Competitività, Imprenditorialità e Accesso al
Credito emaneranno le misure di incentivazione di rispettiva
competenza, in relazione alle fonti di finanziamento utilizzate, in
stretto raccordo;
6. di demandare ai successivi atti attuativi l’inquadramento e
la disciplina applicabile ai sensi della normativa in tema di aiuti
di Stato, con gli eventuali adempimenti di comunicazione alla
Commissione UE;
7. di dare atto che gli oneri derivanti dalla predisposizione
dell’applicativo informatico necessario per l’attuazione delle
misure di incentivazione di cui trattasi sono già coperti dal contratto «Programma Operativo per i sistemi organizzativi 2015», approvato con d.g.r. 2996 del 30 dicembre 2014;
8. di dare mandato al dirigente competente di adempiere
agli obblighi di pubblicità e trasparenza previsti in attuazione
del d.lgs 33/2013;
9. di pubblicare il presente provvedimento sul B.U.R.L.
Il segretario: Fabrizio De Vecchi
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Bollettino Ufficiale
Bollettino Ufficiale
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Serie Ordinaria n. 45 - Mercoledì 04 novembre 2015
ALLEGATO
PROGRAMMA PER L’EFFICIENTAMENTO ENERGETICO DELLE PICCOLE E MEDIE IMPRESE
Con dgr 2577 del 31.10.2014 è stato approvato il Programma Energetico Ambientale Regionale che ha come obiettivo principale la
riduzione dei consumi energetici da fonti fossili, da conseguire anche mediante l’efficientamento energetico delle imprese, a cui sono
destinate le seguenti linee di azione:
•
6.2.3 I cluster tecnologici regionali protagonisti della green economy;
•
6.2.4 Favorire la consapevolezza per una nuova cultura energetica d’impresa;
•
6.2.5 Sostenere il rilancio del settore industriale attraverso le politiche di efficientamento;
L’asse III del Programma Operativo Regionale per l’utilizzo dei fondi FESR 2014 – 2020 (“Promuovere la competitività delle piccole
e medie imprese”) prevede uno stanziamento complessivo di € 294.645.000 ed include l’Azione III.3.c.1.1 “Aiuti per investimenti in
macchinari, impianti e beni intangibili, e accompagnamento dei processi di riorganizzazione e ristrutturazione aziendale”, finalizzata
a supportare in modo diretto e indiretto nuovi investimenti da parte delle imprese, in modo da ottimizzare l’utilizzo di fattori produttivi,
quali l’energia e l’acqua.
Il decreto approvato il 12 maggio 2015 dal Ministero dello Sviluppo Economico di concerto con il Ministero dell’Ambiente “Avviso
pubblico per il cofinanziamento di programmi presentati dalle Regioni e finalizzati a sostenere la realizzazione di diagnosi energetiche
nelle piccole e medie imprese (PMI) o l’adozione, nelle stesse, di sistemi di gestione dell’energia conformi alle norme ISO 50001 ai sensi
dell’articolo 8, comma 9 del decreto legislativo 4 luglio 2014, n. 102”;
1 - Finalità
Il presente programma intende dare impulso all’obiettivo di efficientamento energetico delle imprese, già previsto ai punti 6.2.3, 6.2.4.
e 6.2.5 del Piano energetico ambientale regionale approvato con dgr 2577 del 20.11.2014, mediante l’adozione di una misura di
incentivazione finanziaria destinata alle PMI, come definite nel decreto del Ministero delle Attività Produttive del 18 aprile 2005, che
realizzano una diagnosi energetica o adottano un sistema di gestione dell’energia conforme alla norma ISO 50001 in uno o più dei
propri siti produttivi situati nel territorio lombardo.
La prima edizione della suddetta misura dovrà essere emanata, entro febbraio 2016, mediante decreti dei dirigenti rispettivamente
competenti rispetto alle risorse finanziarie da utilizzare; tale misura dovrà essere conforme alle indicazioni contenute nel decreto 12
maggio 2015 “Avviso pubblico per il cofinanziamento di programmi presentati dalle Regioni e finalizzati a sostenere la realizzazione di
diagnosi energetiche nelle piccole e medie imprese (PMI) o l’adozione, nelle stesse, di sistemi di gestione dell’energia conformi alle
norme ISO 50001 ai sensi dell’articolo 8, comma 9 del decreto legislativo 4 luglio 2014, n. 102”.
A supporto della misura di cui sopra, l’azione III.3.c.1.1 del POR 2004 – 2020 “Aiuti per investimenti in macchinari, impianti e beni
intangibili, e accompagnamento dei processi di riorganizzazione e ristrutturazione aziendale” concorrerà al finanziamento dello stanziamento regionale di cui al successivo art. 7 e potrà prevedere, nell’ambito dei propri interventi di attuazione, percorsi di accesso
preferenziale per le PMI che chiederanno di realizzare investimenti coerenti con le indicazioni della diagnosi o del sistema di gestione
ISO 50001, finanziati con la misura citata.
Le diagnosi energetiche coperte dall’ asse III dovranno necessariamente essere inserite nell’ambito di un piano di sviluppo aziendale
che preveda anche lo sviluppo di investimenti produttivi.
Ulteriori bandi per la realizzazione di diagnosi energetiche e per l’adozione di sistemi di gestione dell’energia conformi alle norme ISO
50001 potranno essere emanati negli anni successivi, in relazione alle risorse finanziarie che si renderanno disponibili a livello regionale
e all’entità del cofinanziamento statale.
2 - Durata del programma
Il presente programma durerà fino al 2020, coerentemente con quanto previsto dall’art. 8, comma 10, del d.lgs. 102/2014. Ciascuno
dei bandi che verranno emanati dovrà prevedere, fatte salve modifiche nelle disposizioni ministeriali:
•
la conclusione della diagnosi energetica entro 4 mesi dalla comunicazione regionale di concessione del contributo nonché la conclusione di almeno uno degli interventi previsti nella diagnosi medesima entro 24 mesi dalla data di consegna
della stessa e comunque entro e non oltre 28 mesi dalla data di comunicazione della concessione del contributo regionale;
•
il rilascio della certificazione di gestione conforme alla norma ISO 50001 entro 28 mesi dalla data di comunicazione del
contributo regionale.
La conclusione complessiva dell’attività relativa al bando da emanare entro febbraio 2016, compresa la verifica delle rendicontazioni
finali e la liquidazione dei relativi contributi, dovrà avvenire entro 36 mesi dall’approvazione del presente programma da parte del
Mise.
3 - Interventi ammissibili
Ciascun bando dovrà prevedere il finanziamento dei seguenti interventi:
a) diagnosi energetiche finalizzate alla valutazione dei consumi della struttura energetica aziendale ed al risparmio energetico
conseguibile attraverso la realizzazione di interventi di efficienza energetica, eseguite in osservanza dei criteri di cui all’Allegato 2 al d.lgs 102/14. Tale prescrizione risulta sempre rispettata se la diagnosi energetica è realizzata conformemente ai
criteri minimi contenuti nelle norme tecniche UNI CEI 16247-1-2-3-4.
b) adozione di sistemi di gestione conformi alle norme ISO 50001. Il certificato di conformità del sistema di gestione dell’energia
alla norma ISO 50001 deve essere rilasciato da un organismo terzo, indipendente e accreditato ai sensi del Regolamento
(CE) n. 765/2008 del Parlamento europeo e del Consiglio del 9 luglio 2008 o firmatario degli accordi internazionali di mutuo
riconoscimento.
Le diagnosi energetiche dovranno essere obbligatoriamente condotte dai soggetti elencati all’art. 8, comma 1, del D.lgs 102/14,
ovvero Società di servizi energetici, esperti in gestione dell’energia o auditor energetici, certificati da organismi accreditati ai sensi
dell’articolo 8, comma 2 del d.lgs 102/14.
Gli interventi di cui sopra saranno oggetto di finanziamento nel rispetto dei criteri indicati nei seguenti Regolamenti:
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Bollettino Ufficiale
Serie Ordinaria n. 45 - Mercoledì 04 novembre 2015
−
n. 651/2014 della Commissione Europea del 17 giugno 2014 che dichiara alcune categorie di aiuti compatibili con il mercato interno in applicazione degli articoli 107 e 108 del trattato;
−
n. 1407/2013 della Commissione Europa del 18 dicembre 2013, relativo all’applicazione degli articoli 107 e 108 del trattato
sul funzionamento dell’Unione europea agli aiuti «de minimis»
4 - Intensità ed importo massimo degli incentivi
Ciascun bando dovrà rispettare tutti i criteri stabiliti dall’art. 3 del decreto ministeriale citato in premessa, nonché prevedere che l’incentivo non sia superiore all’intensità di seguito definita:
−
50% delle spese ammissibili, fino a un massimo di 10.000 euro al netto dell’Iva per le diagnosi energetiche;
−
50% delle spese ammissibili, fino a un massimo di 20.000 euro al netto dell’iva per le procedure di attuazione di un sistema
di gestione conforme alla norma ISO 50001;
5 - Criteri per l’istruttoria
Gli incentivi di cui all’art.3 dovranno essere concessi in base all’ordine cronologico di presentazione regolare della domanda.
Le imprese beneficiarie potranno inoltrare la domanda e la rendicontazione finale anche tramite propri consulenti o associazioni di
categoria.
Tutte le comunicazioni inerenti al bando dovranno avvenire in formato elettronico.
6 - Liquidazione del contributo
Ciascun bando regionale prevedrà la liquidazione del contributo in un’unica soluzione previa acquisizione di:
−
copia della diagnosi energetica e dell’attestazione relativa all’ultimazione dell’intervento o degli interventi realizzati in attuazione della diagnosi, con fatture quietanzate relative ai costi sostenuti;
−
oppure, copia della certificazione di conformità del sistema di gestione alla norma ISO 50001 e relativa fattura quietanzata
emessa dall’Organismo di certificazione accreditato.
I tempi istruttori per la verifica della suddetta documentazione e per la liquidazione del relativo contributo non potranno essere superiori a 60 giorni.
7 - Finanziamento regionale
Per il bando di cui all’art.1, Regione Lombardia metterà a disposizione, l’importo di € 2.686.500, pari alla quota parte attribuita a Regione Lombardia dal Ministero dello Sviluppo Economico, in attuazione di quanto previsto dagli articoli 4 e 6 del decreto ministeriale
di cui in premessa.
L’importo di cui sopra verrà così finanziato:
−
per € 1.135.566,22 mediante economie giacenti presso Infrastrutture Lombarde, derivanti da precedenti misure di incentivazione, gestite per conto di Regione Lombardia;
−
per € 1.550.933,78 mediante le risorse relative all’ Azione III.3.c.1.1 del POR 2014 – 2020 “Aiuti per investimenti in macchinari,
impianti e beni intangibili, e accompagnamento dei processi di riorganizzazione e ristrutturazione aziendale”.
Per l’intera misura e i relativi cofinanziamenti, Regione provvederà con successivi atti alla definizione dell’inquadramento e della disciplina applicabile in tema di aiuti tra cui il Reg. 1407/2013 ed il Reg. 651/2014.
8 - Cumulabilità dell’incentivo
Gli incentivi alle PMI previsti nel presente programma potranno essere cumulati, nei limiti previsti dal Regolamento n. 1407/2013 e dal
Regolamento n. 651/2014, con altri incentivi concessi dalla Regione (anche in attuazione del Programmi operativi regionali 2014 –
2020) finalizzati alla realizzazione degli interventi per la riduzione dei consumi energetici, il miglioramento dell’efficienza energetica,
l’installazione di impianti alimentati da fonti rinnovabili, negli stessi siti produttivi.
9 - Controlli regionali sugli interventi incentivati
La Regione si impegna ad eseguire controlli a campione su almeno il 5% dei beneficiari, verificando:
−
L’effettiva realizzazione dell’intervento che ha costituito il presupposto per la liquidazione dell’incentivo relativo alla diagnosi
energetica;
−
Oppure, il mantenimento del sistema di gestione conforme alla norma ISO 50001.
10 - Trasmissione dei dati
La Regione si impegna a trasmettere al Ministero dello Sviluppo Economico e al Ministero dell’Ambiente e della tutela del territorio e
del mare, entro 30 giorni dalla conclusione del presente Programma, le informazioni relative alle diagnosi e alle certificazioni ammesse a finanziamento, con incluso l’elenco delle imprese beneficiarie e, per ciascuna impresa, il costo sostenuto per la realizzazione delle
stesse diagnosi e certificazioni, gli interventi di efficientamento realizzati e quelli realizzabili con i tempi di ritorno dei relativi investimenti,
la stima dei risparmi energetici conseguibili.
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D) ATTI DIRIGENZIALI
Giunta regionale
Presidenza
D.d.s. 28 ottobre 2015 - n. 8996
Modalità di attuazione dei programmi di manutenzione
territoriale di cui alla d.g.r. X/4231 del 23 ottobre 2015
IL DIRIGENTE DELLA STRUTTURA PROGRAMMAZIONE E PROGETTI
INTEGRATI PER LO SVILUPPO DELLE AREE MONTANE
Viste:
−− la l.r. 5 maggio 2004 , n. 11 recante «Misure di sostegno a
favore dei piccoli comuni della Lombardia» e successive
modifiche e integrazioni;
−− la l.r. 15 ottobre 2007, n. 25, recante «Interventi regionali in
favore della popolazione dei territori montani» e successive
modificazioni e integrazioni;
−− la l.r. 27 giugno 2008, n. 19 «Riordino delle comunità montane della Lombardia, disciplina delle unioni di comuni lombarde e sostegno all’esercizio associato di funzioni e servizi
comunali» e successive modifiche ed interazioni;
−− la l.r. 5 agosto 2015, n. 22 e, in particolare, l’allegato 3, tabella 2 che ha previsto alla missione 9, programma 9.07, la
variazione di spesa di € 3.000.000,00 per la realizzazione
di interventi di manutenzione territoriale a salvaguardia del
territorio dei piccoli comuni montani;
−− i decreti del presidente della Giunta regionale nn. da 6479
a 6497 e da 6500 a 6503 pubblicati sul 3° suppl. straord. del
BURL n. 26 del 1 luglio 2009, di costituzione delle comunità
montane ai sensi della l.r. 19/2008;
−− la d.g.r. n. X/2008 del 1 luglio 2014 «Classificazione dei
piccoli comuni non montani della Lombardia in zone che
presentano simili condizioni di sviluppo socio- economico
e infrastrutturale ai sensi dell’art. 2 della l.r. 5 maggio 2004,
n. 11 e classificazione generale dei piccoli comuni della
Lombardia»;
Dato atto che con d.g.r. n. X/4231 del 23 ottobre 2015 è
stata approvata l’assegnazione alle comunità montane della Lombardia di un contributo regionale pari a complessivi €
3.000.000,00 per la realizzazione di interventi di manutenzione
territoriale a favore dei piccoli comuni montani;
Considerato che la sopra citata deliberazione:
−− individua le comunità montane quali soggetti promotori e
responsabili dei programmi per la realizzazione di interventi di manutenzione territoriale a salvaguardia del territorio
dei piccoli comuni montani, destinando fino ad un massimo del 15% delle risorse sopra individuate per le spese di
programmazione e progettazione degli interventi sostenute dalle comunità stesse;
−− approva all’allegato A le linee guida per l’assegnazione
del contributo regionale per la realizzazione di interventi di
manutenzione territoriale a favore dei piccoli comuni montani. Elementi essenziali per la redazione dei Programmi di
Intervento»;
−− approva all’allegato B il piano di riparto delle risorse tra le
comunità montane per la realizzazione di interventi di manutenzione territoriale a favore dei piccoli comuni montani
pari complessivamente a € 3.000.000,00 a valere sul capitolo 11129 del bilancio regionale per l’esercizio 2015 secondo le modalità di cui allegato b;
−− demanda al dirigente della struttura competente per gli
interventi di sviluppo della montagna l’adozione degli
atti necessari all’attuazione, ivi comprese le modalità di
presentazione delle domande di contributo, la definizione
della tipologia degli interventi finanziabili, l’eventuale disciplina applicabile in tema di aiuti di stato, gli adempimenti
previsti in materia di trasparenza e pubblicità ai sensi degli
artt. 26 e 27 del d.lgs. 33/2103;
−− dispone che le proposte di programma vengano istruite e
valutate attraverso un nucleo di valutazione presieduto dal
dirigente della direzione presidenza - struttura competente
per la montagna e composto da rappresentanti delle direzioni generali agricoltura, territorio, urbanistica e difesa del
suolo e di ERSAF;
−− stabilisce che un nucleo di monitoraggio verifichi periodicamente il regolare avanzamento degli interventi e che tale nucleo sia costituito da tre componenti rispettivamente
della struttura competente per la montagna, che la presiede, delle STER interessate e di ERSAF;
Sentito il Comitato per gli aiuti di Stato di cui alla DGR
n. 3839/2015, allegato F, nella seduta del 28 ottobre 2015;
Ritenuto pertanto di provvedere all’approvazione:
−− delle modalità attuative per il trasferimento di risorse alle
comunità montane per i Programmi di manutenzione territoriale di cui all’allegato 1, parte integrante e sostanziale
del presente provvedimento;
−− dello schema tipo per la presentazione dei programmi di
manutenzione territoriale di cui all’allegato 2, parte integrante e sostanziale del presente provvedimento;
Precisato che il presente provvedimento rientra tra le competenze della struttura programmazione e progetti integrati per lo
sviluppo delle aree montane individuate dalla d.g.r. n. X/3839
del 14 luglio 2015 e dal decreto del segretario generale n. 3515
del 5 maggio 2015;
Viste:
−− la l.r. n. 34/1978 e successive modifiche ed il regolamento
di contabilità;
−− la l.r. n. 20/2008 ed i provvedimenti organizzativi della X
Legislatura;
DECRETA
Per quanto indicato in premessa:
1. di approvare le modalità di attuazione dei programmi di
manutenzione territoriale di cui all’allegato 1, parte integrante e
sostanziale del presente provvedimento;
2. di individuare le CCMM quali soggetti attuatori per la realizzazione dei programmi anche riguardo al rispetto della disciplina sugli aiuti di Stato;
3. di approvare lo schema tipo di presentazione dei Programmi di manutenzione territoriale di cui all’allegato 2, parte integrante e sostanziale del presente provvedimento;
4. di disporre la pubblicazione del presente provvedimento
integralmente:
−− sul BURL;
−− nel sito Internet istituzionale di Regione Lombardia nella
sezione dedicata alla montagna nonché nella sezione
amministrazione trasparente del medesimo sito, ai sensi
e per gli effetti dell’art. 26 del d.lgs. 14 marzo 2013, n. 33.
Il dirigente
Alessandro Nardo
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Bollettino Ufficiale
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ALLEGATO 1
MODALITÀ DI ATTUAZIONE DEI PROGRAMMI DI MANUTENZIONE TERRITORIALE DI CUI ALLA DGR N. X/ 4231DEL 23/10/2015
1.
OBIETTIVI DEI PROGRAMMI DI MANUTENZIONE TERRITORIALE
La Giunta regionale con la dgr n. X/4231 del 23/10/2015 ha inteso promuovere e sostenere, attraverso le Comunità Montane, la realizzazione di interventi di manutenzione relativi alla tutela e valorizzazione del territorio montano.
A tale scopo ciascuna Comunità montana può presentare un Programma per la realizzazione di interventi di manutenzione territoriale
riferiti alla propria zona omogenea di competenza, privilegiando quelli a favore del territorio dei Piccoli Comuni montani (1).
Il Programma di manutenzione territoriale (di seguito Programma) dovrà perseguire i seguenti obiettivi:
 garantire un livello di protezione adeguato del territorio rispetto al rischio idraulico, geomorfologico e valanghivo compatibile con l’assetto insediativo, infrastrutturale, produttivo;
 promuovere la conservazione della diversità biologica degli ecosistemi naturali;
 favorire l’uso sostenibile delle risorse e degli spazi naturali.
I Programmi dovranno essere coerenti con i Programmi di sviluppo socioeconomico e triennali di opere e interventi delle Comunità
Montane stesse, ex art. 8 L.R. 19/08, e con la programmazione regionale (PRS/DEFR e AQST).
2.
DOTAZIONE FINANZIARIA
Le risorse per l’attuazione degli interventi previsti dai Programmi sono pari a 3.000.000,00 (tre milioni) di Euro.
L’importo massimo erogabile per ciascuna zona omogenea è stabilito dall’allegato B della dgr n. X/4231 del 23/10/2015.
3.
RUOLO DELLE COMUNITÀ MONTANE
La Comunità Montana di riferimento territoriale della zona omogenea è soggetto promotore unico e soggetto responsabile del Programma.
Per ogni zona omogenea la Comunità montana propone un unico Programma comprendente interventi dei soggetti pubblici dell’area, eventualmente cofinanziati da altri soggetti.
La Comunità montana gestisce direttamente tutti i rapporti finanziari collegati alla realizzazione degli interventi e la relativa rendicontazione, assumendo tempestivamente tutti i provvedimenti necessari a garantire il regolare andamento dei lavori.
Per svolgere le attività di cui ai precedenti punti è nominato presso la CM il responsabile del procedimento anche con funzione di
raccordo con Regione Lombardia.
4.
RESPONSABILI DEGLI INTERVENTI
Gli interventi previsti dal programma saranno realizzati da:
 Comunità montane;
 Comuni montani localizzati nella zona omogenea di riferimento con particolare riguardo ai piccoli comuni montani.
5.
STRUTTURA REGIONALE RESPONSABILE
Il Responsabile dell’attuazione della presente iniziativa è il Dirigente pro-tempore della Struttura Programmazione e progetti integrati
per lo sviluppo delle aree montane della Direzione Generale Presidenza.
6.
INTERVENTI AMMISSIBILI
I Programmi di manutenzione territoriale sono articolati in proposte di intervento relative alle seguenti tipologie progettuali:
 conservazione ambientale e difesa del suolo, comprese le manutenzioni idraulico forestali sul reticolo idrico minore e principale,
 la sistemazione di viabilità minore e viabilità agro silvopastorale con particolare attenzione alle opere di regimazione delle
acque di ruscellamento,
 la sistemazione di ammassi rocciosi instabili,
 gli interventi sul patrimonio boschivo finalizzati alla riduzione del rischio idrogeologico, di norma nei territori dei piccoli comuni montani, in armonia con le finalità della LR 25/07.
Ciascun Programma può inoltre prevedere interventi relativi ad attività di coordinamento da parte della Comunità montana con riferimento all’attuazione degli interventi, alla gestione di tutti i rapporti finanziari collegati alla realizzazione degli interventi e alla relativa
rendicontazione.
Il livello minimo di progettualità richiesto è lo studio di fattibilità.
Gli interventi approvati nell’ambito di ciascun Programma non devono essere già iniziati anteriormente alla data di approvazione
della proposta di Programma da parte della Giunta esecutiva della Comunità Montana.
Per ciascun intervento il Programma individua i soggetti responsabili per l’attuazione dell’iniziativa.
7.
CRITERI DI AMMISSIBILITÀ
Gli elementi per l’ammissibilità dei Programmi e dei relativi interventi sono:
1 Così come individuati ai sensi della dgr n. 2008/2014,“Classificazione dei piccoli comuni non montani della Lombardia in zone che presentano simili condizioni di sviluppo socio-economico e infrastrutturale ai sensi dell’art. 2 della legge regionale 5 maggio 2004, n. 11 e classificazione generale dei piccoli comuni della Lombardia”.
Bollettino Ufficiale
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Serie Ordinaria n. 45 - Mercoledì 04 novembre 2015
 presentazione da parte di un Comunità montana della Lombardia in qualità di soggetto unico responsabile;
 localizzazione degli interventi nell’ambito della zona omogenea, con preferenza per il territorio dei piccoli comuni montani;
 coerenza degli interventi con gli obiettivi dei Programmi di cui al punto 1 delle presenti modalità;
 coerenza con i Programmi di sviluppo socio-economico e triennali di opere e interventi delle Comunità Montane stesse, ex
art. 8 L.R. 19/08;
 coerenza con la programmazione regionale (PRS/DEFR e AQST);
 completezza della documentazione richiesta;
 livello minimo di progettualità corrispondente allo studio di fattibilità;
 conformità con le disposizioni vigenti in materia ambientale, di appalti pubblici e di legislazione del settore.
8.
SPESE AMMISSIBILI
Sono ammissibili a finanziamento le spese, come sotto specificate, che siano strettamente legate alla realizzazione del Programma e
dei singoli interventi.
Le spese ammissibili attengono alle seguenti tipologie:
 opere relative alle tipologie di intervento di cui al punto 6 del presente provvedimento;
 oneri per la sicurezza;
 spese relative alla pubblicità di bandi e avvisi, nonché spese relative a inviti e comunicazioni, inserite nel quadro economico
tra le somme a disposizione della stazione appaltante (art. 80 D.Lgs 163/06);
 spese tecniche (progettazione e coordinamento, indagini, studi e analisi, rilievi, direzione lavori, studi di valutazione di impatto ambientale, collaudi, studi di fattibilità economico finanziaria, perizie e consulenze professionali) purché le stesse siano
strettamente legate al Programma e siano necessarie per la sua preparazione o esecuzione;
 imprevisti fino all’8% delle opere aggiudicate ritenute ammissibili. Gli imprevisti possono essere utilizzati solo ed esclusivamente ad integrazione delle voci di spesa ritenute ammissibili;
 spese per la redazione e condivisione del programma;
L’I.V.A. è ritenuta spesa ammissibile solo qualora non sia recuperabile.
Per tutto quanto non previsto si fa rimando alla normativa nazionale e regionale di riferimento.
9.
DURATA DEI PROGRAMMI
Le attività del Programma devono iniziare entro 30 giorni dall’atto di approvazione da parte del competente dirigente regionale, e
terminare entro e non oltre il 30 settembre 2016.
10.
TERMINI E MODALITÀ DI PRESENTAZIONE DEI PROGRAMMI
La Comunità montana raccoglie e seleziona le proposte pervenute dal suo territorio di riferimento e redige il Programma di manutenzione territoriale. Il Programma è strutturato secondo il modello di cui all’allegato 2 e specifica per ciascun intervento il soggetto
attuatore, gli adempimenti di competenza necessari per l’attuazione, il cronoprogramma delle attività ed il quadro economico.
Il Programma viene approvato da parte della Giunta Esecutiva della Comunità montana e deve essere trasmesso a Regione Lombardia entro e non oltre il 20 novembre 2015 a pena di decadenza. Il Programma deve essere corredato dalla documentazione prevista
dall’allegato 2.
Il Programma e la relativa documentazione, firmati digitalmente, dovranno essere trasmessi tramite posta elettronica certificata all’indirizzo: [email protected].
La proposta di Programma e la relativa documentazione dovranno essere indirizzate a Regione Lombardia – Struttura Programmazione e Progetti Integrati per lo sviluppo delle aree montane.
Le Sedi Territoriali di Regione Lombardia sono a disposizione per fornire in ogni fase ulteriori informazioni e ad accompagnare le Comunità Montane nell’attività di composizione dei Programmi.
11.
APPROVAZIONE DEI PROGRAMMI
La proposta di Programma è istruita e valutata da Regione Lombardia con riferimento ai criteri di ammissibilità di cui al punto 7 attraverso un Nucleo di valutazione presieduta dal dirigente della Direzione Presidenza - Struttura competente per la montagna e composto da rappresentanti delle Direzioni Generali Agricoltura, Territorio, Urbanistica e Difesa del suolo e di ERSAF.
Il dirigente della Direzione Presidenza - Struttura competente per la montagna prende atto con proprio decreto degli esiti di tale valutazione, e in caso positivo approva le proposte di Programma entro il 30 novembre 2015. Contestualmente, secondo il prospetto di riparto già approvato dalla Giunta regionale, provvede all’impegno di spesa delle risorse a disposizione, e alla liquidazione di una somma
pari al 15% delle risorse a disposizione a titolo di anticipazione alle CCMM per la realizzazione dei Programmi (Euro 450.000,00).
12.
ATTUAZIONE DEL PROGRAMMA ED EROGAZIONE DELLE RISORSE
Le attività del Programma devono iniziare entro 30 giorni dall’approvazione regionale di cui al precedente punto 11, e terminare entro
e non oltre il 30 settembre 2016, comprese eventuali proroghe che possono essere concesse e autorizzate una sola volta per ciascun
intervento, e non oltre quanto previsto dall’art. 27 comma 3 della l.r. 34/78.
La Comunità montana trasmette al dirigente della struttura responsabile gli stati di avanzamento del Programma e l’idonea documentazione attestante l’avvenuto pagamento delle spese. Le risorse regionali vengono liquidate in quote corrispondenti allo stato di
realizzazione degli interventi e comunque fino al 50 % dell’importo complessivo stanziato entro il 31 maggio 2016, previa valutazione
di un Nucleo di monitoraggio che verifica periodicamente il regolare avanzamento degli interventi.
Per ciascun Programma il Nucleo:
a) esamina gli stati di avanzamento degli interventi e la relazione sull’andamento dei progetti;
b) verifica che l’avanzamento dei lavori sia coerente con i cronoprogrammi approvati in sede di progettazione esecutiva e
comunque con i tempi di inizio e fine lavori dichiarati in sede di deliberazione comunitaria di approvazione del Programma
d’interventi;
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Bollettino Ufficiale
Serie Ordinaria n. 45 - Mercoledì 04 novembre 2015
c) definisce gli importi da liquidare da parte di Regione Lombardia in coerenza con l’avanzamento reale degli interventi e con
la programmazione del bilancio regionale.
Il saldo, al netto delle economie, è liquidato entro il 30 novembre 2016 su presentazione del rendiconto finale trasmesso dalle Comunità Montane entro il 31 ottobre 2016.
13.
MONITORAGGIO DEI PROGRAMMI E CONTROLLI
La Comunità montana responsabile del Programma assicura un adeguato flusso informativo al Nucleo di monitoraggio relativo all’avanzamento finanziario, procedurale e fisico degli interventi mediante una relazione semestrale analitica di verifica e monitoraggio
con rendicontazione delle spese, in merito allo stato di avanzamento finanziario e procedurale degli interventi, sulla base dello stato
avanzamento lavori da inviare alla struttura regionale competente entro il 30 aprile 2016 ed entro il 31 ottobre 2016.
La tempestiva e corretta predisposizione delle relazioni costituisce presupposto per le erogazioni delle risorse finanziarie previste dalle
presenti linee guida.
Non sono ammesse rimodulazioni di alcun genere, né finanziarie né tecniche.
Regione Lombardia, anche tenendo conto dell’esito di controlli già svolti, predispone annualmente un programma di controlli sulla
realizzazione dei Programma d’interventi secondo le procedure in vigore, sottoponendo a controllo tra il 5 e il 10 per cento dei progetti
in corso o già ultimati per ciascuna provincia, con riferimento al valore economico dei progetti, avvalendosi anche del personale
addetto ai controlli delle STER e/o ERSAF.
14.
INADEMPIMENTO E REVOCA
La mancata attuazione, verifica e monitoraggio degli interventi per fatto imputabile alla Comunità montana costituisce fattispecie di
inadempimento.
In caso di ulteriore inottemperanza o di mancato adeguamento rispettivamente alle diffide o alle indicazioni regionali, la Regione
procede alla revoca del finanziamento.
15.
RISPETTO DELLA NORMATIVA IN MATERIA DI APPALTI PUBBLICI E DI AIUTI DI STATO
Allo scopo di garantire il rispetto dei principi generali di parità di trattamento, trasparenza, proporzionalità e mutuo riconoscimento
derivanti dall’appartenenza all’Unione Europea, i soggetti destinatari sono tenuti a rispettare e a far rispettare le direttive comunitarie
e la normativa nazionale e regionale di riferimento vigenti in materia di appalti pubblici.
La Comunità montana e gli altri soggetti destinatari delle risorse dovranno altresì garantire che le procedure adottate per l’attuazione
degli interventi non ricadono nell’ambito di applicazione della disciplina europea in materia di aiuti di stato o, in alternativa, che verranno adottati i provvedimenti necessari ai fini dell’applicazione di tale disciplina.
16.
OBBLIGHI DELLE COMUNITÀ MONTANE
I soggetti destinatari, oltre a quanto specificato nei precedenti punti, sono inoltre obbligati a:
 assicurare che i lavori di realizzazione degli interventi inizino entro i termini stabiliti;
 assicurare la puntuale e completa esecuzione degli interventi in conformità alle domande di ammissione presentate ed
entro i termini stabiliti dai relativi decreti di concessione,
 assicurare che gli interventi realizzati non siano difformi da quelli individuati nei Programmi;
 conservare, per un periodo di dieci anni a decorrere dalla data di pagamento del saldo, la documentazione originale di
spesa;
 fornire i rendiconti e le relazioni richieste secondo le modalità definite dalla Regione.
17.
DECADENZA E REVOCA
L’assegnazione delle risorse decade qualora:
 non vengano rispettate tutte le indicazioni e i vincoli e le scadenze contenuti nel presente bando;
 la realizzazione dell’intervento non sia conforme, nel contenuto e nei risultati conseguiti, all’intervento ammesso;
Le risorse verranno inoltre revocate qualora, in sede di verifica da parte dei competenti uffici regionali, siano riscontrate irregolarità
attuative o mancanza dei requisiti sulla base dei quali le risorse sono state concesse ed erogate.
Qualora siano già state erogate una o più tranche, il soggetto destinatario deve restituire le somme ricevute, comprensive degli interessi legali maturati.
18.
RINUNCIA
I soggetti destinatari, qualora intendano rinunciare alle risorse ovvero alla realizzazione dell’intervento, devono darne immediata comunicazione per il tramite della Comunità montana.
Qualora siano già state erogate una o più quote, il soggetto destinatario deve restituire le risorse ricevute, comprensive degli interessi
legali maturati.
19.
CONTROLLI
I funzionari regionali preposti possono effettuare in qualsiasi momento controlli, anche mediante ispezioni e sopralluoghi, finalizzati ad
accertare la regolarità della realizzazione degli interventi.
20.
DISPOSIZIONI FINALI
L’Amministrazione regionale si riserva, ove necessario, di impartire ulteriori disposizioni e istruzioni che si rendessero necessarie a seguito dell’emanazione di normative comunitarie e/o statali e/o regionali.
——— • ———
– 27 –
Bollettino Ufficiale
Serie Ordinaria n. 45 - Mercoledì 04 novembre 2015
ALLEGATO 2
MODELLO DI PRESENTAZIONE DEL PROGRAMMA DI MANUTENZIONE DELLA MONTAGNA
Spett.le REGIONE LOMBARDIA
Struttura Programmazione e
Progetti Integrati per lo
Sviluppo delle Aree Montane
Il/la sottoscritto/a: ..…………………................................………………….
residente a ..………………………..................................…………….
nata/o a il ……………………….………………………………
Via ..…………………………………………………………………………...
in qualità di ..…………………….................................………………. dell’Ente ..……………………………………………………………………………
Sede legale:
Comune di ..…………............................……………………….CAP..…………………………….Provincia di ..……........……………………………….
Via..…………………………...........................…………. n. ..…………………………………………………………………………………………………….
Telefono..………………….............................……………………………………. Fax. ..………………………………………………………………………
Indirizzo mail che la Regione potrà utilizzare per le comunicazioni ufficiali relative al progetto: ..……………………………………. @
..…………………………………….
In qualità di soggetto promotore unico e responsabile del Programma
TRASMETTE
L’allegato Programma di manutenzione territoriale ai sensi della DGR n. 4231 del 23/10/2015 proposto dai seguenti Comuni:
……………………………..............................................
……………………………..............................................
A tal fine
DICHIARA
•
che in fase di attuazione sarà rispettata la normativa comunitaria, nazionale e regionale in materia di appalti e la disciplina in
materia di aiuti di stato;
•
di accettare, sia durante l’istruttoria, sia durante la realizzazione dell’intervento che successivamente, le indagini tecniche ed i
controlli regionali che potranno essere effettuati ai fini della valutazione dell’intervento finanziato;
•
di rendere tutte le dichiarazioni, di cui alla presente domanda compresi gli allegati, ai sensi del DPR 28 dicembre 2000 n. 445 e di
essere consapevole delle responsabilità penali cui si può andare incontro in caso di dichiarazione mendace e di esibizione di
atto falso o contenente dati non più rispondenti a verità;
•
Luogo e data …………………
Il legale rappresentante della Comunità Montana
(timbro e firma)
__________________
Bollettino Ufficiale
– 28 –
Serie Ordinaria n. 45 - Mercoledì 04 novembre 2015
Programma di Manutenzione territoriale
1) DESCRIZIONE DEL PROGRAMMA DI INTERVENTO
INQUADRAMENTO DI SINTESI (max 500 caratteri)
___________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________
___________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________
__________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________
2) DESCRIZIONE DEL PROGRAMMA DI INTERVENTO
OBIETTIVI E RISULTATI ATTESI DEL PROGRAMMA RISPETTO AL TERRITORIO DI RIFERIMENTO
Descrizione obiettivo
N° obiettivo
Vedi punto 1.4 delle linee guida (DGR n. X/4231del 23/10/2015)
1
….
2
….
….
….
N° risultato atteso
Descrizione Risultato atteso
1.1
….
1.2
…
2.1
…
….
…
3) INTERVENTI PROPOSTI SUL PROGRAMMA (ELENCO COMPLESSIVO)
DESCRIZIONE E LOCALIZZAZIONE
N° Risultato atteso
N° Intervento
1.1.1
1.1
Descrizione sintetica intervento e
bisogni cui si intende rispondere
Soggetto attuatore
Stato progettazione
Localizzazione
Piccolo comune
montano (SI/NO)
….
1.1.2
1.2
1.2.1
….
….
….
COERENZA CON LA PROGRAMMAZIONE E ORDINE DI PRIORITÀ
N° Intervento
Coerenza con la programmazione della CM
Coerenza con la programmazione regionale
Priorità
1.2.1
1
1.1.2
2
….
…..
Bollettino Ufficiale
– 29 –
Serie Ordinaria n. 45 - Mercoledì 04 novembre 2015
4) PIANO FINANZIARIO
N° intervento
Costo totale di progetto
Iva esclusa se recuperabile
Costo totale di progetto, iva inclusa se non recuperabile
Cofinanziamento
Fonte cofinanziamento
Stanziamento
regionale
….
1.2.1
1.1.2
….
….
….
5) CRONOPROGRAMMA
N° Intervento
Data prevista affidamento lavori
Data conclusione
Autorizzazioni da ottenere
1.2.1
1.1.2
….
ELABORATI DA ALLEGARE AL PROGRAMMA
Per tutti gli interventi:
 Provvedimento di approvazione da parte dell’ente responsabile;
 Relazione illustrativa dell’intervento con dettaglio delle voci di spesa previste con i relativi importi;
 quadro economico;
 cronoprogramma.
Per ciascun intervento relativo ad opere pubbliche dovranno essere agli atti della Comunità Montana che presenta il programma, al momento della presentazione gli elaborati progettuali previsti, per il
livello progettuale proposto, dal Titolo II, Capo I, del DPR n. 207 del 5.10.2010.
Timbro e firma legale della CM
___________________________________
– 30 –
Bollettino Ufficiale
Serie Ordinaria n. 45 - Mercoledì 04 novembre 2015
D.G. Istruzione, formazione e lavoro
D.d.u.o. 28 ottobre 2015 - n. 8989
Rifinanziamento dotazione finanziaria fascia 4 - Avviso Dote
Unica Lavoro di cui al d.d.u.o n. 9308 del 15 ottobre 2013 e
ss.mm.ii.
IL DIRIGENTE DELLA U.O. MERCATO DEL LAVORO
Richiamato il d.d.u.o. n. 9308 del 15 ottobre 2013 e ss.mm.ii.
che ha approvato, l’avviso «Dote Unica Lavoro»;
Vista la dotazione finanziaria di Dote Unica Lavoro di pari ad
€ 79.730.000, di cui:
•€ 53.130.000 per l’erogazione di servizi di formazione e lavoro per i destinatari in fascia di intensità di aiuto 1, 2 e 3,
a valere sul POR FSE 2007-13, Asse I Adattabilità – Ob. Sp.
a) – Categoria di spesa 62 e Asse II – Occupabilità – Ob. Sp.
e) – Categoria di spesa 66;
•€ 14.500.000 per l’erogazione di aiuti all’occupazione a
valere sul POR FSE 2007-13, Asse II – Occupabilità – Ob. Sp.
e) – Categoria di spesa 66 e Asse III – Inclusione sociale obiettivo g) categoria di spesa 71;
•€ 5.600.000 per l’erogazione di servizi di formazione e lavoro
per i destinatari in fascia di intensità di aiuto 4 a valere:
−− per la quota di € 2.600.000 sulle risorse nazionali ex l.
53/00;
−− per la quota di € 3.000.000 a valere sul POR FSE 2007-13,
Asse I Adattabilità – Ob. Sp. a) – Categoria di spesa 62
•€ 6.500.000 destinato al budget di sostituzione a valere sul
POR FSE 2007-2013 capitolo di Bilancio n. 15 aprile 7286 Asse I Adattabilità – Ob. Sp. A) – Categoria di spesa 62 e Asse
II – Occupabilità – Ob. Sp. E) – Categoria di spesa 66;
Considerato che La Fascia 4, come previsto dal par. 5. «Definizione ed accesso alle fasce di intensità d’aiuto dell’Avviso»,
è attualmente accessibile ai seguenti destinatari di Dote Unica
Lavoro che intendono partecipare ad un percorso formativo:
1. lavoratori occupati in aziende ubicate in Lombardia:
che rientrano in accordi contrattuali che prevedano
quote di riduzione dell’orario di lavoro (in particolare Accordi/Contratti di solidarietà),
sospesi in CIGS per causali diverse dalla cessazione
d’attività, procedura concorsuale o in presenza di accordi che prevedano esuberi;
sospesi in CIGD, senza previsioni di esuberi, per le seguenti causali:
Evento transitorio non imputabile all’imprenditore o ai
lavoratori
Situazione temporanea di mercato
Crisi aziendale
Ristrutturazione o riorganizzazione
2.i militari congedandi previsti dal Protocollo d’Intesa sottoscritto tra la Regione ed il Comando Militare Esercito Lombardia in data 23 ottobre 2012;
3. i lavoratori residenti o domiciliati in Lombardia:

occupati con rapporto di lavoro dipendente, pubblici o
privati;

titolari d’impresa, manager a contratto, lavoratori
autonomi;
4.tutti i destinatari di Dote Unica Lavoro che intendono partecipare a singoli e specifici moduli formativi di master universitari di primo e secondo livello.
Considerato che, in data 28 settembre 2015, sono esaurite le
risorse finanziarie destinate alla fascia di intensità di aiuto 4;
Preso atto che alcuni operatori hanno segnalato alla direzione generale, prima dell’esaurimento delle risorse finanziarie, la
presenza di difficoltà tecniche sul sistema informativo che hanno impedito l’attivazione delle doti in fascia 4;
Dato atto che sono in corso accertamenti per verificare se alcuni problemi tecnici riscontrati da alcuni operatori sono legati
alla funzionalità del sistema informativo, tenendo conto che risultano tracciate nel sistema informativo e agli atti della struttura
competente la data di richiesta di assistenza tecnica da parte
dell’operatore e la data di risoluzione del problema;
Considerato altresì che i lavoratori occupati sospesi di cui al
target destinatari sub 3 soprarichiamato sono obbligati, come
da accordo sugli ammortizzatori sociali in deroga vigente e nor-
mativa nazionale in merito alle politiche attive del lavoro, alla fruizione delle politiche attive del lavoro attraverso l’accesso della
Fascia 4;
Vista la disponibilità di ulteriori risorse pari ad € 1.000.000,00 a
valere sulla ex l. 53/00 annualità 2013;
Ritenuto, per le motivazioni sopra menzionate, di rendere tali
risorse disponibili per il rifinanziamento della fascia 4, con specifico riferimento alle seguenti casistiche:
a)Per il seguente target di destinatari:
1. lavoratori occupati in aziende ubicate in Lombardia:
- che rientrano in accordi contrattuali che prevedano
quote di riduzione dell’orario di lavoro (in particolare
Accordi/Contratti di solidarietà),
- sospesi in CIGS per causali diverse dalla cessazione
d’attività, procedura concorsuale o in presenza di accordi che prevedano esuberi;
- sospesi in CIGD, senza previsioni di esuberi, per le
seguenti causali: evento transitorio non imputabile
all’imprenditore o ai lavoratori, situazione temporanea di mercato, crisi aziendale, ristrutturazione o
riorganizzazione
2.militari congedandi previsti dal Protocollo d’Intesa sottoscritto tra la Regione ed il Comando Militare Esercito
Lombardia in data 23;
3.tutti i destinatari di Dote Unica Lavoro che intendono
partecipare a singoli e specifici moduli formativi di Master universitari di primo e secondo livello.
b)Per l’attivazione di quelle doti associate ad alcuni operatori che, per problemi tecnici accertati sul sistema operativo
– segnalati con modalità tracciabili entro la data del 28
settembre 2015 e non risolti prima di tale data - non state
inviate alla Regione.
Ritenuto conseguentemente opportuno integrare le risorse
finanziarie destinate alla Fascia 4, di € 1.000.000,00, rideterminando la dotazione complessiva della fascia 4 in € 6.600.000,00
di cui:
−− € 3.600.000 a valere sulle risorse nazionali ex L. 53/00;
−− € 3.000.000 a valere sul POR FSE 2007-13, Asse I Adattabilità
– Ob. Sp. a) – Categoria di spesa 62;
Considerato che le sopracitate modifiche intervengono esclusivamente sulla sezione dell’Avviso Dote Unica Lavoro attinente
ai servizi al lavoro ed alla formazione;
Preso atto che:
•i servizi di formazione e lavoro di cui al presente avviso, diretti alle persone, sono erogati da operatori accreditati in
nome e per conto di Regione Lombardia nell’ambito di un
regime concessorio sottoscritto con Regione Lombardia e
conformi a standard regionali;
•la formazione finanziata dal presente avviso è una formazione permanente che risponde ad esigenze di persone
fisiche e non ad esigenze aziendali ed è erogata a costi
standard e fuori orario di lavoro;
•con il presente avviso non si intendono finanziare, nemmeno potenzialmente, attività economiche;
Dato atto che il presente provvedimento è adottato nel rispetto dei termini previsti dalla l. 241/90 e ss.mm.ii;
Richiamati i provvedimenti con cui sono stati definiti gli assetti
organizzativi di avvio della X Legislatura, e precisamente:
•d.g.r. del 20 marzo 2013, n. 3 «Costituzione delle direzioni
generali, incarichi e altre disposizioni organizzative – I Provvedimento Organizzativo – X Legislatura»;
•d.g.r. del 29 aprile 2013, n. 87 « II Provvedimento Organizzativo 2013», con cui sono stati definiti gli assetti organizzativi
della Giunta regionale con i relativi incarichi dirigenziali;
•decreto del segretario generale n. 7110 del 25 luglio 2013;
Vista la l.r. n. 34/1978 e successive modifiche e integrazioni,
nonché il regolamento di contabilità e la legge regionale di approvazione del bilancio di previsione dell’anno in corso;
Vista la l.r. 7 luglio 2008, n. 20 «Testo unico delle leggi regionali
in materia di organizzazione e personale», nonché i provvedimenti organizzativi relativi alla IX e X Legislatura regionale;
DECRETA
1. di incrementare per € 1.000.000,00 le risorse finanziarie di
Dote Unica Lavoro di cui al d.d.u.o. n. 9308/2013 e ss.mm.ii. destinate al finanziamento di servizi di formazione per la fascia di
Bollettino Ufficiale
– 31 –
Serie Ordinaria n. 45 - Mercoledì 04 novembre 2015
intensità di aiuto 4 a valere sulla ex l. 53/00 annualità 2013, rideterminando la dotazione finanziaria complessiva della stessa
fascia in €.6.600.000,00 così come di seguito definito:
•per la quota di € 3.600.000 sulle risorse nazionali ex L.
53/00;
•per la quota di € 3.000.000 a valere sul POR FSE 2007-13,
Asse I Adattabilità – Ob. Sp. a) – Categoria di spesa 62
2. di stabilire il rifinanziamento della Fascia 4 in riferimento alle
seguenti casistiche:
a)Per il seguente target di destinatari:
1. lavoratori occupati in aziende ubicate in Lombardia:
- che rientrano in accordi contrattuali che prevedano
quote di riduzione dell’orario di lavoro (in particolare
Accordi/Contratti di solidarietà),
- sospesi in CIGS per causali diverse dalla cessazione
d’attività, procedura concorsuale o in presenza di accordi che prevedano esuberi;
- sospesi in CIGD, senza previsioni di esuberi, per le
seguenti causali: evento transitorio non imputabile
all’imprenditore o ai lavoratori, situazione temporanea di mercato, crisi aziendale, ristrutturazione o
riorganizzazione
2.militari congedandi previsti dal Protocollo d’Intesa sottoscritto tra la Regione ed il Comando Militare Esercito
Lombardia in data 23;
3.tutti i destinatari di Dote Unica Lavoro che intendono
partecipare a singoli e specifici moduli formativi di Master universitari di primo e secondo livello.
b)Per l’attivazione di quelle doti associate ad alcuni operatori che, per problemi tecnici accertati sul sistema operativo
– segnalati con modalità tracciabili entro la data del 28
settembre 2015 e non risolti prima di tale data - non state
inviate alla Regione.
3. di stabilire che l’attivazione delle doti in fascia 4 per il target
sopradefinito decorrerà a partire dal 4 novembre 2015;
4. di attestare che, contestualmente alla data di adozione del
presente atto, si provvede alla pubblicazione di cui agli artt. 26 e
27 del d. lgs. 33/2013;
5. di disporre la pubblicazione del presente provvedimento
sul Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia e sul sito internet
www.lavoro.regione.lombardia.it.
Il dirigente della u.o. mercato del lavoro
Giuseppe Di Raimondo Metallo
– 32 –
Bollettino Ufficiale
Serie Ordinaria n. 45 - Mercoledì 04 novembre 2015
D.G. Agricoltura
D.d.s. 28 ottobre 2015 - n. 8941
Reg. (UE) n.1308/2013. Riconoscimento dell’associazione di
organizzazioni produttori nel settore lattiero caseario «AOP
Latte Italia società cooperativa»
IL DIRIGENTE DELLA STRUTTURA OCM E DISTRETTI AGRICOLI
Visti
•Il reg. (CE) 1234/2007 «Regolamento unico OCM»;
•la d.g.r. n. 4533 del 19 dicembre 2012 che definisce le di-
sposizioni regionali in ordine al riconoscimento delle organizzazioni di produttori ai sensi del d.lgs. n. 102/2005, del
reg. (CE) n. 1234/2007 e del reg. (CE) n. 261/2012 che modifica il reg. (CE) n. 1234/2007 per quanto riguarda i rapporti contrattuali nel settore del latte e dei prodotti lattiero
caseari;
•il decreto dirigenziale Regione Lombardia n. 2749 del 28
marzo 2013 «Disposizioni attuative per il riconoscimento delle Organizzazioni di produttori agricoli e per le modalità di
controllo»;
•il reg.(UE) 1308/2013 recante organizzazione comune dei
mercati dei prodotti agricoli, in particolare il Capo III «Organizzazioni di produttori e loro associazioni e organizzazioni
interprofessionali»;
•il decreto
dirigenziale Regione Lombardia n. 12563 del
22 dicembre 2014 «reg. (UE) n. 1308/2013. Determinazioni
in ordine alle organizzazioni di produttori già riconosciute in
Regione Lombardia ai sensi del d.lgs. 102/2005»;
Considerato che il reg. UE n. 1308/2013 stabilisce all’art. 156
che gli stati membri possono riconoscere, su richiesta, le AOP del
settore lattiero caseario costituite per iniziativa di OP riconosciute, qualora l’AOP risulti in grado di svolgere efficacemente qualsiasi attività di una OP riconosciuta nel settore latte, così come
previsto all’art. 161 del regolamento medesimo;
Vista l’istanza di riconoscimento in qualità di AOP per il settore lattiero caseario, ai sensi del reg. (UE) 1308/2013, presentata
dalla società AOP Latte Italia società cooperativa, costituitasi
per iniziativa di 5 OP (Agrilatte soc. coop. agricola, Cooperativa
produttori Latte Indenne della provincia di Brescia, Santangiolina Latte Fattorie Lombarde soc. agr. coop., Agri Piacenza Latte
soc. agr. cons. a.r.l., Piemonte Latte soc. coop. agr.) riconosciute
ai sensi del d.lgs. 102/2005 e operanti nei territori delle regioni
Lombardia, Emilia Romagna e Piemonte , con sede legale a
Montichiari (BS) il 28 settembre 2015, prot. M1.2015.0325938;
Verificato che la quota maggiore di volume produttivo è realizzato sul territorio di Regione Lombardia e che quindi, sulla
base di tale parametro, è possibile attestare la competenza al
riconoscimento in capo a Regione Lombardia;
Considerato che:
•ad
oggi il Ministero non ha ancora approvato il decreto recante le disposizioni per l’applicazione del suddetto
reg. (UE) 1308/ 2013;
•vi è la necessità di garantire l’esecutività del regolamento
medesimo in ordine alle istanze di riconoscimento delle OP
e loro AOP che pervengono dagli operatori economici del
territorio;
•secondo la gerarchia della fonti i regolamenti comunitari
sono direttamente applicabili;
Effettuati gli opportuni approfondimenti giuridici con il supporto delle competenti strutture regionali dai quali si evince che è
percorribile e dovuta l’applicabilità diretta delle disposizioni del
Regolamento stesso al fine di colmare il vuoto normativo statale,
talché sia possibile disporre in ordine:
•.al riconoscimento delle organizzazioni dei produttori (OP),
sempre nel rispetto del presente regolamento sia nei contenuti
che nella procedura, come ricordato all’art. 154 par. 2 («gli stati
membri possono stabilire che le organizzazioni di produttori che
sono state riconosciute prima del 1 gennaio 2014 in base al diritto nazionale e che soddisfano le condizioni di cui al paragrafo
1 dello stesso articolo debbano essere riconosciute in quanto
organizzazioni di produttori ai sensi dell’art. 152»);
•.al riconoscimento delle associazioni di organizzazioni di
produttori (AOP), applicando direttamente il regolamento ogni
qual volta faccia specifico riferimento a tali associazioni (es. art.
156, art. 160, art. 161, ..), nel rispetto della disciplina di dettaglio
ivi prevista.
Considerato che alla luce delle considerazioni sopra esposte
è opportuno dare seguito all’istanza di riconoscimento presentata dalla società AOP Latte Italia società cooperativa;
Vista la documentazione presentata con l’istanza di riconoscimento agli atti della struttura OCM e distretti agricoli;
Visti, condivisi e fatti propri gli esiti istruttori di cui alla relazione agli atti della struttura OCM e distretti agricoli, che accerta il
possesso dei requisiti da parte della società AOP Latte Italia società cooperativa e la completezza della documentazione presentata a supporto dell’istanza di riconoscimento in qualità di
AOP nel settore lattiero caseario ai sensi del reg. (UE) 1308/2013;
Ritenuto pertanto, stante la necessità di procedere quanto prima nel riconoscimento delle OP e loro AOP al fine di garantire i
produttori nelle trattative commerciali soprattutto in settori delicati interessati da cambiamenti epocali, quale il settore del latte
e dei prodotti lattiero - caseari, di riconoscere quale associazione di Organizzazioni di Produttori (AOP) nel settore lattiero caseario, ai sensi dell’art. 156 del reg. 1308/2013, la società AOP Latte
Italia società cooperativa, con sede legale a Montichiari (BS);
Considerato che il presente provvedimento rientra tra le competenze della struttura individuate dalla d.g.r. n. 87 del 29 aprile
2013 e dal decreto del segretario generale n. 7110 del 25 luglio
2013;
Dato atto che il presente provvedimento conclude il relativo procedimento nei termini previsti ai sensi del citato decreto
2749/2013;
Visto l’art. 17 della l.r. 20 del 7 luglio 2008, nonché i provvedimenti organizzativi della X legislatura;
DECRETA
1. di riconoscere quale Associazione di Organizzazioni di Produttori (AOP) nel settore lattiero caseario, ai sensi dell’art. 156
del reg. 1308/2013, la società AOP Latte Italia società cooperativa, con sede legale a Montichiari (BS) costituita da 5 OP (Agrilatte soc. coop. agricola, Cooperativa Produttori Latte Indenne
della provincia di Brescia, Santangiolina Latte Fattorie Lombarde
soc. agr. coop., Agri Piacenza Latte soc. agr. cons. a.r.l., Piemonte
Latte soc. coop. agr.) riconosciute ai sensi del d.lgs. 102/2005 e
operanti nei territori delle regioni Lombardia, Emilia Romagna e
Piemonte.
2. di pubblicare il presente atto sul Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia;
3. di dare comunicazione del presente atto al Ministero delle
politiche agricole e alle regioni Emilia Romagna e Piemonte.
Il dirigente della struttura ocm e distretti agricoli
Andrea Massari
Bollettino Ufficiale
– 33 –
Serie Ordinaria n. 45 - Mercoledì 04 novembre 2015
D.G. Sport e politiche per i giovani
D.d.u.o. 26 ottobre 2015 - n. 8859
Individuazione del soggetto formativo incaricato del servizio
di organizzazione del corso di specializzazione per maestri
di sci finalizzato all’insegnamento a soggetti disabili, da
realizzarsi nell’ambito del piano annuale di formazione e
specializzazione per maestri di sci 2015
IL DIRIGENTE DELL’UNITA’ ORGANIZZATIVA
GIOVANI ED ATTRATTIVITA’
Richiamato l’obiettivo specifico del P.R.S. 146 ECON. 6.1 «Sviluppo delle professioni sportive»;
Vista la legge regionale 1 ottobre 2014 n. 26 ed in particolare
l’art. 11, comma 2, ilquale prevede che la Regione organizzi corsi
di specializzazione dedicati a maestri di sci;
Visto l’art. 12, comma 1, del vigente regolamento regionale 6
dicembre 2004 n. 10, il quale prevede che la direzione generale
regionale competente in materia di sport, in base alle esigenze
all’evoluzione tecnica dello sci, curi o promuova l’organizzazione di corsi di specializzazione dedicati ai maestri di sci;
Vista la d.g.r. 25 ottobre 2012 n. IX/4250 avente ad oggetto
«Attività formative per maestri di sci in Lombardia: approvazione
del piano di formazione e specializzazione per il triennio 2013
- 2015», la quale ha stabilito:
•l’attivazione, per l’anno 2015, di un corso di specializzazione
per l’insegnamento ai soggetti disabili prevedendo la partecipazione di n. 30 allievi;
•che le quantità numeriche indicate nel piano triennale possano subire variazioni in aumento o riduzione, sulla base di
esigenze sopraggiunte e non prevedibili nella misura massima del 30%;
Richiamata la deliberazione 12 giugno 2015 n. X/3699 avente
ad oggetto «Criteri e modalità per l’organizzazione dei corsi di
formazione finalizzati alla preparazione all’esame di abilitazione per l’esercizio della professione di maestro di sci e corsi di
specializzazione dedicati ai maestri di sci – (l.r. n. 26/2014 e r.r.
n. 10/2004)» ed in particolare l’allegato a al predetto atto deliberativo, il quale ha stabilito, al punto 3 che, la Regione:
•per l’organizzazione dei corsi di specializzazione, si avvalga
di un ente di formazione, individuato attraverso procedure
di evidenza pubblica di cui al d.lgs. 12 aprile 2006 n. 163;
•adotti
e pubblichi sul BURL il provvedimento di incarico
all’ente di formazione individuato e di determinazione delle
quote di iscrizione al corso di specializzazione;
Richiamato il d.d.u.o. n. 6511 del 31 luglio 2015, con il quale
è stato promosso il corso di specializzazione per l’insegnamento
ai soggetti disabili dedicato ai maestri di sci – anno 2015;
Richiamata la nota del 14 settembre 2015, prot. n.
N1.2015.0007135, con le quali la scrivente unità organizzativa ha
richiesto alla competente struttura gestione acquisti l’indizione
di una manifestazione di interesse per l’individuazione dell’ente
di formazione incaricato dell’organizzazione del corso di specializzazione per l’insegnamento ai soggetti disabili, per un importo
massimo di euro 14.200,00 IVA compresa;
Dato atto che sulla piattaforma telematica SINTEL il 24 settembre 2015 la struttura gestione acquisti ha avviato, in conformità
agli artt. 26 e 27 del d.lgs. n. 163/2006, una ricerca di mercato
finalizzata all’individuazione dell’ente di formazione incaricato
dell’organizzazione del corso di specializzazione per l’insegnamento ai soggetti disabili;
Visto il report di presa d’atto delle proposte pervenute, redatto dalla competente struttura gestione acquisti e denominato
«FEC 151/2015 Avviso di manifestazione di interesse per la selezione del soggetto organizzatore del corso di specializzazione per l’insegnamento ai soggetti disabili destinato a maestri
di sci», dal quale si evince che in data 12 ottobre 2015 è stata
esaminata la proposta presentata, in esito alla manifestazione di
interesse lanciata su piattaforma SINTEL, dal seguente operatore
economico :
Centro
•
Formativo provinciale «G. Zanardelli»: proposta
10.179,02 IVA compresa
con realizzazione del corso in località Ponte di Legno (BS) e
che, a seguito di richiesta di maggiori informazioni al Centro Formativo provinciale «G. Zanardelli», in data 16 ottobre 2015 si è
rilevato che la quota di iscrizione pro capite ammonta a euro
340,00 risultante dalla differenza tra la proposta economica (euro 10.179,02) e il numero previsto di partecipanti al corso (n. 30);
Dato atto che il d.d.u.o. n. 6511/2015 eleva fino a 39 il numero
massimo di partecipanti alla formazione, definito considerando
il numero previsto di 30 partecipanti incrementati del 30% previsto dalla d.g.r. 4250/2012;
Rilevato che la proposta pervenuta dal Centro Formativo provinciale «G. ZanardellI» prevede una riduzione della quota di
iscrizione pro capite a euro 290,00 qualora il numero di partecipanti fosse superiore al numero previsto di 30;
Considerato che la proposta presentata dal Centro Formativo
provinciale «G. ZanardellI» è l’unica pervenuta e che risulta di importo inferiore rispetto all’importo massimo, quantificato in Euro
10.200,00 IVA compresa;
Verificato a il rispetto delle procedure contemplate nella l.r.
n. 26/20114, nel r.r. n. 10/2004 e nella d.g.r. n. 3699/2015;
Ritenuto di individuare il Centro Formativo provinciale «G. ZanardellI» quale ente di formazione incaricato del servizio di organizzazione del corso di specializzazione per l’insegnamento a
soggetti disabili, destinato ai maestri di sci, da realizzarsi nell’ambito del piano annuale di formazione e specializzazione per maestri di sci 2015;
Ritenuto altresì di determinare in euro 340,00 la quota pro capite di iscrizione al corso di specializzazione, risultante dal rapporto tra proposta economica presentata dal Centro Formativo
provinciale «G. ZanardellI» (euro 10.179,02 IVA compresa) e il numero previsto di partecipanti al corso (n. 30);
Verificato che il servizio di cui trattasi non comporta oneri a
carico del bilancio regionale;
Dato atto che il presente provvedimento conclude il relativo
procedimento entro il termine previsto dall’art. 2, comma 2, della
legge 7 agosto 1990 n. 241, decorrente dalla data di adozione
del report redatto dalla competente struttura gestione acquisti,
denominato «FEC 151/2015 Avviso di manifestazione di interesse per la selezione del soggetto organizzatore del corso di specializzazione per l’insegnamento ai soggetti disabili destinato a
maestri di sci», recante la data del 12 ottobre 2015;
Dato atto che la procedura è stata esperita telematicamente
tramite la piattaforma SINTEL;
Vista la legge regionale 31 marzo 1978, n. 34, e successive
modifiche ed integrazioni;
Vista la l.r. 7 luglio 2008 n. 20 «Testo unico delle leggi regionali
in materia di organizzazione e personale», nonché i provvedimenti organizzativi della X Legislatura e in particolare: la d.g.r.
20 marzo 2013, n. X/3 «Costituzione delle direzioni generali, incarichi ed altre disposizioni organizzative - I provvedimento organizzativo X Legislatura»; la d.g.r. 29 aprile 2013 n. X/87 «II provvedimento organizzativo 2013», con la quale sono stati definiti gli
assetti organizzativi della Giunta regionale con i relativi incarichi
dirigenziali; la d.g.r. 1 aprile 2015 n. X / 3343 «VIII Provvedimento
Organizzativo 2015»; la d.g.r. 8 maggio 2015 n. X/3531 «X provvedimento Organizzativo 2015», con la quale è stato conferito
all’arch. Francesco Bargiggia l’incarico di dirigente dell’unità organizzativa giovani ed attrattività della direzione generale sport
e politiche per i giovani; il decreto del segretario generale del 25
luglio 2013 n. 7110 «Individuazione delle strutture organizzative
e delle relative competenze ed aree delle attività delle Direzioni
della Giunta regionale – X Legislatura»;
DECRETA
1. di individuare il Centro Formativo provinciale «G. ZanardellI»
quale ente di formazione incaricato del servizio di organizzazione del corso di specializzazione per l’insegnamento a soggetti
disabili, destinato ai maestri di sci, da realizzarsi nell’ambito del
piano annuale di formazione e specializzazione per maestri di
sci 2015;
2. di dare atto che il servizio in argomento non comporta oneri a carico del bilancio regionale;
3. di determinare in euro 340,00 la quota di iscrizione al corso
di specializzazione per l’insegnamento a soggetti disabili, destinato ai maestri di sci, da realizzarsi nell’ambito del piano annuale di formazione e specializzazione per maestri di sci 2015;
4. di determinare che tale quota verrà ridotta in euro 290,00
qualora il numero di partecipanti fosse superiore ai 30 previsti e
fino ad un massimo di 39 consentiti;
5. di dare atto che il corso di specializzazione di cui sopra verrà effettuato in località Ponte di Legno (BS);
6. di pubblicare il presente provvedimento sul BURL e sul sito
www.sport.regione.lombardia.it.
Il dirigente
Francesco Bargiggia
– 34 –
Bollettino Ufficiale
Serie Ordinaria n. 45 - Mercoledì 04 novembre 2015
D.G. Attività produttive, ricerca e innovazione
D.d.s. 28 ottobre 2015 - n. 8984
«POR FESR 2007-2013 Asse 1. Approvazione degli elenchi
delle domande ammesse e non ammesse a contributo a
valere sul bando per la concessione di incentivi a sostegno
dell’innovazione delle imprese - quarta tranche - linea di
intervento 1.1.2.1 Azione G. di cui al decreto n. 4877 del 12
giugno 2015
IL DIRIGENTE DELLA STRUTTURA ASSE 1 DEL POR COMPETITIVITA’
ECONOMIA DELLA CONOSCENZA E RETI DI IMPRESA
Visti:
•il regolamento (CE) N. 1080/2006 del Parlamento Europeo
e del consiglio del 5 luglio 2006 relativo al Fondo europeo
di sviluppo regionale, recante abrogazione del regolamento (CE) n. 1783/1999, e successive modifiche ed integrazioni;
•il regolamento (CE) N. 1083/2006 del consiglio dell’11 luglio
2006, recante disposizioni generali sul Fondo europeo di sviluppo regionale, sul Fondo sociale europeo e sul Fondo di
coesione e che abroga il regolamento (CE) n. 1260/1999,
e successive modifiche ed integrazioni;
•il regolamento (CE) N. 1828/2006 della Commissione dell’8
dicembre 2006 che stabilisce modalità di applicazione del
regolamento (CE) n. 1083/2006 del Consiglio recante disposizioni generali sul Fondo europeo di sviluppo regionale,
sul Fondo sociale europeo e sul Fondo di coesione e del
regolamento (CE) n. 1080/2006 del parlamento europeo e
del Consiglio relativo al Fondo europeo di sviluppo regionale, e successive modifiche ed integrazioni;
•il regolamento UE n. 651/2014 della Commissione del
17 giugno 2014 pubblicato sulla GUUE l. 187 del 26 giugno 2014 , che dichiara alcune categorie di aiuti compatibili con il mercato interno in applicazione degli articoli 107
e 108 del trattato (artt. da 1 a 12 e art. 18);
•il regolamento (UE) n. 1407/2013 della Commissione del 18
dicembre 2013 relativo all’applicazione degli articoli 107 e
108 del trattato sul funzionamento dell’Unione Europea agli
aiuti «de minimis» pubblicato sulla GUUE L 352 del 24 dicembre 2013 e in particolare gli artt. 1 (Campo di applicazione), 2 (Definizioni), 3 (Aiuti de minimis), 5 (Cumulo) e 6
(Controllo);
•la legge regionale 19 febbraio 2014, n. 11 «Impresa Lombardia: per la libertà di impresa, il lavoro e la competitività»
(BURL Supplemento n. 8 del 20 febbraio 2014);
Visti altresì:
•il Programma Operativo Regionale FESR 2007/2013 della
Regione Lombardia, approvato con decisione della Commissione Europea C(2007) 3784 del 1 agosto 2007, e successive modificazioni ed integrazioni;
•la d.g.r n. 7100 del 18 aprile 2008 avente ad oggetto «Organizzazione dell’Autorità di gestione del Programma Operativo Regionale Competitività 2007- 2013 – Obiettivo competitività e occupazione – FESR»;
•la d.g.r n. 8298 del 29 ottobre 2008 «Programma Operativo
Competitività Regionale e occupazione FESR 2007/2013. Linee guida di attuazione – Primo provvedimento» e successive modificazioni ed integrazioni;
Richiamata in particolare la d.g.r. n. 3619 del 21 maggio 2015
«Integrazioni alle linee guida di attuazione dell’Asse 1 del POR
FESR 2007-2013. Introduzione dell’Azione G - «Sostegno all’innovazione delle imprese» della linea di intervento 1.1.2.1;
Visto il decreto 4877 del 12 giugno 2015 di approvazione del
bando per la concessione di incentivi a sostegno dell’innovazione delle imprese e le linee guida di rendicontazione delle spese,
con dotazione finanziaria di € 1.500.000, che prevede l’erogazione di un contributo a fondo perduto con un’intensità fino all’80%
delle spese ammissibili, nel limite di euro 50.000,00, ad imprese
singole definite MPMI ai sensi del reg. 651/2014 sulla base della
presentazione e valutazione di un progetto;
Dato atto che:
−− con d.g.r. n. 3780 del 3 luglio 2015 la Giunta regionale ha
stabilito di incrementare di 1.800.000,00 euro la dotazione
finanziaria dell’Azione G della Linea di Intervento 1.1.2.1 Asse 1 del POR FESR 2007-2013, di cui alla d.g.r. n. 3619 del 21
maggio 2015, a valere sulle risorse del capitolo 7131 del
bilancio regionale 2015 e ha autorizzato il dirigente della
struttura «Asse 1 del Por Competitività Economia della Co-
noscenza e Reti di Impresa» ad assumere successivi provvedimenti per finanziare progetti ammessi al contributo;
−− con i decreti n. 5710 del 7 luglio 2015 e n. 7642 del 22 settembre 2015, n. 8142 del 6 ottobre 2015 e n. 8434 del 14 ottobre 2015 il dirigente della struttura «Asse 1 del Por Competitività Economia della Conoscenza e Reti di Impresa»
ha incrementato la dotazione finanziaria dell’Azione G portando la stessa complessivamente a € 4.806.361,12;
Dato atto che:
−− l’art. 8 del bando per la concessione di incentivi a sostegno dell’innovazione delle imprese (decreto 4877 del 12
giugno 2015) ha previsto l’apertura di uno sportello, a partire dalle ore 10,00 del 18 giugno 2015, con valutazione dei
progetti secondo l’ordine cronologico di protocollazione
delle domande di contributo presentate sulla piattaforma
GEFO;
Considerato che, per l’elevato numero di domande pervenute, con il decreto 5234 del 23 giugno 2015 è stata disposta la sospensione temporanea, dalle ore 10.00 del 24 giugno 2015 alle
ore 10.00 del 20 luglio 2015, dello sportello del bando per la concessione di incentivi a sostegno dell’innovazione delle imprese
(decreto 4877/2015);
Preso atto che, con il decreto n. 5961 del 15 luglio 2015 è stata disposta la riapertura dello sportello dalle ore 10 del 20 luglio alle ore 10 del 21 luglio 2015 per permettere alle imprese di
presentare ulteriori progetti, in ogni caso fino al raggiungimento
massimo di ulteriori 30 domande rispetto a quelle pervenute al
momento della sospensione temporanea dello sportello;
Dato atto che ai sensi dell’art. 9 del citato bando è stato costituito con decreto n. 6318 del 27 luglio 2015 presso la direzione generale attività produttive, ricerca e innovazione apposito
gruppo di valutazione (GdV) che si è avvalso del supporto
per la valutazione di merito dei progetti di Finlombarda s.p.a.
nell’ambito dell’incarico di assistenza tecnica conferito con decreto n. 6479 del 30 luglio 2015;
Rilevato che il bando sopra richiamato prevede all’art. 9
«Istruttoria e valutazione dei progetti» che il punteggio minimo
previsto per l’ammissibilità al contributo dei progetti presentati
sia pari o superiore a 60/100;
Dato atto:
•che alla data di sospensione dello sportello il 24 giugno
2015, disposta con decreto 5234/2015, risultavano pervenute e regolarmente protocollate n. 119 domande;
•che alla data di riapertura dello sportello il 20 luglio 2015,
disposta con decreto 5961/2105 sono pervenute e regolarmente protocollate ulteriori 30 domande;
Preso atto che con i decreti n 6674 del 5 agosto 2015, n. 7775
del 25 settembre 2015 e n. 8142 del 6 ottobre 2015, sulla base
dell’esame delle prime 135 domande pervenute (di cui 119 relative alla prima apertura dello sportello e 16 alla seconda apertura dello sportello) sono stati approvati gli elenchi delle domande ammesse e non ammesse al contributo con il seguente
esito:
•n. 2 domande non ammesse formalmente
•n. 90 domande ammesse al finanziamento per un contributo concesso di € 4.306.361,12 relative ad un costo dei
progetti pari a € 6.064.355,32
•n. 43 domande non ammesse al finanziamento
Dato atto che, a seguito dell’attività inerente l’istruttoria formale svolta dalla competente «Struttura Asse 1 del Por Competitivita’ Economia della Conoscenza e Reti di Impresa» e relativa
ad ultime 14 domande presentate e regolarmente protocollate
(sulle 30 relative alla seconda apertura dello sportello), tutte le
14 domande risultano formalmente ammissibili, come indicato
nell’allegato 1, parte integrante e sostanziale del presente atto;
Dato atto che il gruppo di valutazione si è riunito il 23 ottobre
2015 per le valutazioni di merito della quarta tranche inerente 14
progetti ammessi formalmente e che in tale sede è stato predisposto l’ elenco delle 10 domande ammesse al contributo (All.
2), l’elenco delle 4 domande non ammesse al contributo per
non aver raggiunto il punteggio minimo nella valutazione di merito di 60 punti (All. 3);
Rilevato che la quarta tranche di 10 domande ammesse al contributo comporta investimenti attivati pari ad euro
€ 719.930,80 e un contributo richiesto pari a € 490.000,00;
Ritenuto inoltre di approvare, ai sensi dell’art. 9 del bando, a
seguito delle istruttorie formali svolte sulla quarta tranche delle
Bollettino Ufficiale
– 35 –
Serie Ordinaria n. 45 - Mercoledì 04 novembre 2015
domande pervenute, i seguenti elenchi, che sono parte integrante del presente atto:
−− elenco delle domande ammesse formalmente (allegato
1)
−− elenco delle domande ammesse al contributo con la valutazione di merito ed i punteggi assegnati (allegato 2)
−− elenco delle domande non ammesse al contributo per
valutazione inferiore a 60/100 con i relativi punteggi (allegato 3)
Vista la l.r. n. 20/2008 ed i provvedimenti organizzativi della X
Legislatura e in particolare;
•la d.g.r. 3187 del 26 febbraio 2015 con la quale il dott. Ermanno Boccalari è stato nominato dirigente della struttura
«Asse 1 POR Competitività, economia della conoscenza e
reti d’impresa», direzione generale attività produttive ricerca
e innovazione;
•il d.d.u.o. n. 2445 del 27 marzo 2015 con il quale il direttore
generale della direzione generale attività produttive ricerca
e innovazione nomina il dott. Ermanno Boccalari responsabile dell’Asse 1 «Innovazione ed economia della conoscenza» del Programma Operativo Competitività regionale
e occupazione FESR 2007-2013;
Verificato che la spesa oggetto del presente atto non rientra nell’ambito di applicazione dell’art.3 della legge 136/2010
(tracciabilità dei flussi finanziari) e attestato che contestualmente all’adozione del presente provvedimento si provvede alla
pubblicazione di cui agli artt. 26 e 27 del d.Lgs.33/2013.
DECRETA
1. di approvare l’elenco delle ulteriori 14 domande ammesse
formalmente di cui all’allegato 1 parte integrante e sostanziale
del presente atto;
2. di approvare l’elenco delle ulteriori 10 domande ammesse
al contributo con la valutazione di merito, i punteggi assegnati e
il contributo concesso come indicato nell’allegato 2 parte integrante e sostanziale del presente atto;
3. di approvare l’elenco delle ulteriori 4 domande non ammesse al contributo per valutazione inferiore a 60/100 con i relativi punteggi indicati nell’allegato 3 parte integrante e sostanziale del presente atto;
4. di stabilire che la spesa relativa alle agevolazioni concesse con il presente provvedimento, pari ad euro 490.000,00, trova
copertura con le risorse del bilancio regionale 2015 disponibili
al capitolo 7131;
5. di disporre la pubblicazione del presente provvedimento
integralmente:
•nel BURL;
•nel sito della Programmazione Comunitaria 2007-2013;
•nel sito della dg apri www.attivitaproduttive.regione.lombardia.it
6. di attestare che il presente provvedimento è soggetto alla
pubblicazione di cui agli artt. 26 e 27 del d.lgs. 33/2013.
Il dirigente
Ermanno Boccalari
——— • ———
– 36 –
Bollettino Ufficiale
Serie Ordinaria n. 45 - Mercoledì 04 novembre 2015
ALLEGATO 1
Bando per la concessione di incentivi a sostegno dell’innovazione di prodotto, di processo e organizzativa delle imprese - Asse
1 POR FESR 2007-2013 - Linea di intervento 1.1.2.1 - AZIONE “G” – Sostegno all’innovazione delle imprese”
ELENCO DELLE DOMANDE AMMESSE FORMALMENTE - QUARTA TRANCHE
DATA
PROTOCOLLO
ID
PROGETTO
N° Protocollo
1
61804094
R1.2015.0026779
20/07/2015 : 10.15.05 EFFETTO CINEMA S.R.L.
2
61804113
R1.2015.0026780
20/07/2015 : 10.15.08
3
61803996
R1.2015.0026781
20/07/2015 : 10.15.18 SIC SERVIZI INTEGRATI & CONSULENZE SRL
4
61804132
R1.2015.0026782
20/07/2015 : 10.15.31
5
61804039
R1.2015.0026783
20/07/2015 : 10.15.45 MEDITEL S.R.L.
Ammissibile
6
60381765
R1.2015.0026784
20/07/2015 : 10.15.55 ID&A S.R.L.
Ammissibile
7
60195657
R1.2015.0026785
20/07/2015 : 10.15.57 SCARPA & COLOMBO S.R.L.
Ammissibile
8
61804011
R1.2015.0026786
20/07/2015 : 10.16.05 E-NOVIA S.R.L.
Ammissibile
9
60413761
R1.2015.0026788
20/07/2015 : 10.16.26 Enevol s.r.l.
Ammissibile
10
61804019
R1.2015.0026789
20/07/2015 : 10.16.36 ALLIANCE SOFTWARE S.R.L.
Ammissibile
11
61804144
R1.2015.0026790
20/07/2015 : 10.16.45
12
61804017
R1.2015.0026791
20/07/2015 : 10.17.11 I3 SOLEVO SRL - UNIPERSONALE
13
61804045
R1.2015.0026792
20/07/2015 : 10.17.12
14
61804126
R1.2015.0026793
20/07/2015 : 10.17.30 F.LLI MINARDI S.R.L.
N
RAGIONE SOCIALE
LABORATORIO CREATIVO GEPPETTO SOCIETA’ A
RESPONSABILITA’ LIMITATASEMPLIFICATA
PARCO TECNOLOGICO PADANO S.R.L. - SOCIO
UNICO
SECOOP - IMPRESA SOCIALE - SOCIETA’ COOPERATIVA SOCIALE ONLUS
“C.R.G. SOCIETA’ PER AZIONI” IN FORMA ABBREVIATA “C.R.G. S.P.A.”
——— • ———
ESITO ISTR.FORMALE
Ammissibile
Ammissibile
Ammissibile
Ammissibile
Ammissibile
Ammissibile
Ammissibile
Ammissibile
Bollettino Ufficiale
– 37 –
Serie Ordinaria n. 45 - Mercoledì 04 novembre 2015
ALLEGATO 2
Bando per la concessione di incentivi a sostegno dell’innovazione di prodotto, di processo e organizzativa delle imprese Asse 1 POR FESR 2007-2013 - Linea di intervento 1.1.2.1 - AZIONE “G” – Sostegno all’innovazione delle imprese”
ELENCO DELLE DOMANDE AMMESSE AL CONTRIBUTO CON VALUTAZIONE SUPERIORE A 60/100, I RELATIVI PUNTEGGI E IL CONTRIBUTO CONCESSO - QUARTA TRANCHE
CRITERI DI VALUTAZIONE
N
ID
PROGETTO
N° Protocollo
A.
Qualità
progettuale
dell’operazione
(30
Punti)
B2.
B1. RafRileforzavanza
mento
del
della
progetcomto in
petirelaziotività
ne alla
dell’im- filiera
presa produt(15
tiva
Punti)
(5
TOTALE
CRITERIO B
D2. CaD1. CaC.
pacità
pacità
Grado
gestiotecdi innonale,
nica
vatività
finandell’imdel
ziaria e
presa
progetpatripropoto
monente
(15
niale
(10
Punti)
(10
Punti)
Punti)
ESITI FINALI
COSTI PROGETTO
TOTALE
CRITERIO D
E1.
Sostenibilità
ambientale, (10
Punti)
E2.
Presenza
di sistemi di
gestione
ambientale certificati
(EMAS/
ISO
14.001)
(5 Punti)
TOTALE
CRITERIO E
PUNTEGGIO
TOTALE
AMMISSIBILITA’ AL
CONTRIBUTO
INVESTIMENTO TOTALE
CONTRIBUTO
RICHIESTO
INVESTIMENTO
AMMESSO
CONTRIBUTO
CONCESSO
DATA
PROTOCOLLO
RAGIONE
SOCIALE
25
10
5
15
10
10
10
20
0
0
0
70
SI
€ 62.500,00
€ 50.000,00
€ 62.500,00
€ 50.000,00
Punti)
1
61804132
R1.2015.0026782
20 Luglio 2015
PARCO TECNOLOGICO
PADANO
S.R.L. - SOCIO UNICO
2
61804039
R1.2015.0026783
20 Luglio 2015
MEDITEL
S.R.L.
30
10
5
15
10
10
7
17
3
0
3
75
SI
€ 66.000,00
€ 50.000,00
€ 66.000,00
€ 50.000,00
3
60381765
R1.2015.0026784
20 Luglio 2015
ID&A S.R.L.
24
10
5
15
10
10
5
15
5
5
10
74
SI
€ 70.000,00
€ 50.000,00
€ 70.000,00
€ 50.000,00
4
61804011
R1.2015.0026786
20 Luglio 2015
E-NOVIA
S.R.L.
30
5
5
10
10
10
7
17
0
0
0
67
SI
€ 70.530,80
€ 50.000,00
€ 70.530,80
€ 50.000,00
5
60413761
R1.2015.0026788
20 Luglio 2015
Enevol s.r.l.
21
15
5
20
10
10
5
15
5
0
5
71
SI
€ 50.000,00
€ 40.000,00
€ 50.000,00
€ 40.000,00
6
61804019
R1.2015.0026789
20 Luglio 2015
ALLIANCE
SOFTWARE
S.R.L.
21
10
3
13
10
10
7
17
3
0
3
64
SI
€ 68.000,00
€ 50.000,00
€ 68.000,00
€ 50.000,00
30
10
0
10
5
10
3
13
3
5
8
66
SI
€ 65.000,00
€ 50.000,00
€ 65.000,00
€ 50.000,00
21
10
3
13
10
10
7
17
3
0
3
64
SI
€ 77.400,00
€ 50.000,00
€ 77.400,00
€ 50.000,00
7
61804144
R1.2015.0026790
20 Luglio 2015
SECOOP
- IMPRESA
SOCIALE
- SOCIETA’
COOPERATIVA SOCIALE
ONLUS
8
61804017
R1.2015.0026791
20 Luglio 2015
I3 SOLEVO
SRL - UNIPERSONALE
Bollettino Ufficiale
– 38 –
Serie Ordinaria n. 45 - Mercoledì 04 novembre 2015
CRITERI DI VALUTAZIONE
N
ID
PROGETTO
N° Protocollo
B2.
B1. RafRileforzavanza
mento
del
della
progetcomto in
petirelaziotività
ne alla
dell’im- filiera
presa produt(15
tiva
Punti)
(5
Punti)
D2. CaD1. CaC.
pacità
pacità
Grado
gestiotecdi innonale,
nica
vatività
finandell’imdel
ziaria e
presa
progetpatripropoto
monente
(15
niale
(10
Punti)
(10
Punti)
Punti)
ESITI FINALI
COSTI PROGETTO
TOTALE
CRITERIO D
E1.
Sostenibilità
ambientale, (10
Punti)
E2.
Presenza
di sistemi di
gestione
ambientale certificati
(EMAS/
ISO
14.001)
(5 Punti)
TOTALE
CRITERIO E
PUNTEGGIO
TOTALE
AMMISSIBILITA’ AL
CONTRIBUTO
INVESTIMENTO TOTALE
CONTRIBUTO
RICHIESTO
INVESTIMENTO
AMMESSO
CONTRIBUTO
CONCESSO
DATA
PROTOCOLLO
RAGIONE
SOCIALE
A.
Qualità
progettuale
dell’operazione
(30
Punti)
30
10
3
13
5
10
7
17
5
0
5
70
SI
€ 120.500,00
€ 50.000,00
€ 120.500,00
€ 50.000,00
27
10
0
10
10
10
5
15
3
0
3
65
SI
€ 70.000,00
€ 50.000,00
€ 70.000,00
€ 50.000,00
9
61804045
R1.2015.0026792
20 Luglio 2015
“C.R.G.
SOCIETA’
PER AZIONI”
IN FORMA
ABBREVIATA
“C.R.G.
S.P.A.”
10
61804126
R1.2015.0026793
20 Luglio 2015
F.LLI MINARDI S.R.L.
TOTALE
CRITERIO B
TOTALE DOMANDE AMMESSE N. 10
——— • ———
€ 719.930,80 € 490.000,00
€ 719.930,80 € 490.000,00
Bollettino Ufficiale
– 39 –
Serie Ordinaria n. 45 - Mercoledì 04 novembre 2015
ALLEGATO 3
Bando per la concessione di incentivi a sostegno dell’innovazione di prodotto, di processo e organizzativa delle imprese Asse 1 POR FESR 2007-2013 - Linea di intervento 1.1.2.1 - AZIONE “G” – Sostegno all’innovazione delle imprese”
ELENCO DELLE DOMANDE NON AMMESSE AL CONTRIBUTO CON VALUTAZIONE SUPERIORE A 60/100, I RELATIVI PUNTEGGI E IL CONTRIBUTO CONCESSO - QUARTA TRANCHE
CRITERI DI VALUTAZIONE
N
ID
PROGETTO
1
61804094
B1. RafforzaA.
mento
Qualità
della
progetcomtuale
petidell’otività
peraziodell’imne (30
presa
Punti)
(15
Punti)
B2.
Rilevanza
del
progetto in
relazione alla
filiera
produttiva
(5
Punti)
TOTALE
CRITERIO B
D2. CaD1. CaC.
pacità
pacità
Grado
gestiotecdi innonale,
nica
vatività
finandell’imdel
ziaria e
presa
progetpatripropoto
monente
(15
niale
(10
Punti)
(10
Punti)
Punti)
ESITI FINALI
COSTI PROGETTO
TOTALE
CRITERIO D
E1.
Sostenibilità
ambientale, (10
Punti)
E2. Presenza di
sistemi di
gestione
ambientale
certificati
(EMAS/
ISO
14.001) (5
Punti)
TOTALE
CRITERIO E
PUNTEGGIO
TOTALE
AMMISSIBILITA’
AL CONTRIBUTO
INVESTIMENTO TOTALE
CONTRIBUTO
RICHIESTO
INVESTIMENTO
AMMESSO
CONTRIBUTO
CONCESSO
N° Protocollo
DATA
PROTOCOLLO
RAGIONE
SOCIALE
R1.2015.0026779
20 Luglio 2015
EFFETTO CINEMA S.R.L.
15
10
3
13
5
7
7
14
0
0
0
47
NO
€ 70.000,00
€ 50.000,00
-
-
19
5
3
8
10
7
3
10
0
0
0
47
NO
€ 35.000,00
€ 28.000,00
-
-
2
61804113
R1.2015.0026780
20 Luglio 2015
LABORATORIO
CREATIVO
GEPPETTO
SOCIETA’ A RESPONSABILITA’
LIMITATASEMPLIFICATA
3
61803996
R1.2015.0026781
20 Luglio 2015
SIC SERVIZI
INTEGRATI &
CONSULENZE
SRL
16
5
5
10
5
10
3
13
3
0
3
47
NO
€ 62.500,00
€ 50.000,00
-
-
4
60195657
R1.2015.0026785
20 Luglio 2015
SCARPA &
COLOMBO
S.R.L.
13
5
0
5
5
3
3
6
0
0
0
29
NO
€ 85.000,00
€ 50.000,00
-
-
€ 252.500,00
€ 178.000,00
-
-
TOTALE DOMANDE NON AMMESSE N. 4
– 40 –
Bollettino Ufficiale
Serie Ordinaria n. 45 - Mercoledì 04 novembre 2015
D.G. Ambiente, energia e sviluppo sostenibile
D.d.u.o. 6 luglio 2015 - n. 5649
Impegno di spesa di euro 62.000 a favore del comune di
Verdellino (BG) per la prosecuzione delle operazioni di messa
in sicurezza della falda contaminata da cromo esavalente nel
sito della società CDS di Zoboli Renzo, ubicato in via Lisbona,
20, in comune di Verdellino (BG)
IL DIRIGENTE DELL’UNITA’ ORGANIZZATIVA ATTIVITA’ ESTRATTIVE,
BONIFICHE E PIANIFICAZIONE RIFIUTI
Visto il decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152 e s.m.i., recante
le norme in materia ambientale e, in particolare, il Titolo V, parte
quarta;
Vista la l.r. 31 marzo 1978, n. 34 «Norme sulle procedure della
programmazione, sul bilancio e sulla contabilità della Regione»
e successive modifiche e integrazioni;
Vista la l.r. 12 dicembre 2003, n. 26 «Disciplina dei servizi locali
di interesse economico generale. Norme in materia di gestione
dei rifiuti, di energia, di utilizzo del sottosuolo e di risorse idriche»
e s.m.i. ;
Vista la d.g.r. 20 giugno 2014, n. 1990, avente per oggetto:
«Approvazione del Programma Regionale di Gestione dei Rifiuti
(P.R.G.R.) comprensivo di Piano regionale delle bonifiche (P.R.B.)
e dei relativi documenti previsti dalla Valutazione Ambientale
Strategica (V.A.S.) e conseguente riordino degli atti amministrativi relativi alla pianificazione di rifiuti e bonifiche»;
Visto il r.r. 15 giugno 2012, n. 2 «Attuazione dell’art. 21 della
legge regionale 12 dicembre 2003, n. 26 – Disciplina dei servizi locali di interesse economico generale. Norme in materia di
gestione dei rifiuti, di energia, di utilizzo del sottosuolo e di risorse
idriche – relativamente alle procedure e ripristino ambientale
dei siti inquinati»;
Vista la d.g.r. 30 maggio 2014, n. 1895, di programmazione
economico - finanziaria 2014/2016 per la realizzazione degli interventi di bonifica ai sensi dell’art. 250 del d.lgs. 152/2006;
Vista la d.g.r. 7 novembre 2014, n. 2620, avente per oggetto
«Realizzazione degli interventii di bonifica ai sensi dell’art. 250
del d.lgs. 3 aprile 2006.n. 152 - Modifica alla programmazione
economico - finanziaria 2014/2016 (rif. d.g.r. 30 maggio 2014.
n. 1895)
Richiamati i seguenti decreti:
−− d.d.u.o. n. 3767 del 6 maggio 2013, avente per oggetto:
«Impegno di spesa di euro 40.000 a favore del comune di
Verdellino per gli interventi di messa in sicurezza della falda
contaminata da Cromo esavalente nel sito della società
CDS di Zoboli Renzo, ubicato in Via Lisbona, 20, in comune
di Verdellino»;
−− d.d.u.o. n. 10503 del 15 novembre 2013, avente per oggetto: «Impegno di spesa di euro 34.000 a favore del comune
di Verdellino per la prosecuzione degli interventi di messa
in sicurezza della falda contaminata da Cromo esavalente
nel sito della società CDS di Zoboli Renzo, ubicato in Via
Lisbona, 20, in comune di Verdellino»;
−− d.d.u.o. n. 1438 del 24 febbraio 2014 di impegno di spesa
di di euro 140.000 a favore del comune di Verdellino per
l’integrazione e la prosecuzione degli interventi di messa
in sicurezza della falda contaminata da Cromo esavalente
nel sito CDS di Zoboli Renzo;
−− d.d.u.o. n. 9012 del 1 ottobre 2014, avente per oggetto:
«Impegno di spesa di euro 35.000 a favore del comune di
Verdellino per la realizzazione delle indagini ambientali integrative nell’area dello stabilimento della società CDS di
Zoboli Renzo, ubicato in Via Lisbona, 20, in comune di Verdellino in applicazione a quanto previsto dal r.r. 2/2012 di
cui all’art. 21 della l.r. 26/2003»;
Dato atto che durante i lavori del tavolo tecnico del 17 marzo
2015 si è concordato sulla necessità della prosecuzione degli
interventi di messa in sicurezza della falda contaminata sull’area artigianale CDS, a tutela e garanzia della salute pubblica e
dell’ambiente;
Vista l’istanza del Comune di Verdellino, acquisita agli atti con
prot. n. 19764 del 21 aprile 2015, con la quale l’amministrazione
comunale ha chiesto alla Regione Lombardia un finanziamento
di euro 62.000 per il proseguimento delle operazioni di iniezione di miscela detossificante nella falda contaminata da Cromo
esavalente, nell’area sottostante lo stabilimento CDS di Zoboli,
fino al 31 dicembre 2015;
Vista altresì la comunicazione del Comune di Verdellino, acquisita agli atti con prot. n. 30091 del 17 giugno 2015, con la
quale segnalava che in data 8 giugno erano terminate le iniezioni di miscela detossificante;
Preso atto delle disposizioni contenute nel decreto legislativo
126 del 10 agosto 2014, correttivo del decreto legislativo 118 del
23 giugno 2011, ed in particolare del principio contabile applicato concernente la contabilità finanziaria che prescrive:
a)il criterio di registrazione delle operazioni di accertamento
e di impegno con le quali vengono imputate agli esercizi
finanziari le entrate e le spese derivanti da obbligazioni giuridicamente perfezionate (attive e passive);
b) il criterio di registrazione degli incassi e dei pagamenti, che
devono essere imputati agli esercizi in cui il tesoriere ha effettuato l’operazione.
Riscontrato che tali disposizioni si esauriscono nella definizione del principio della competenza finanziaria potenziato
secondo il quale, le obbligazioni giuridiche perfezionate sono registrate nelle scritture contabili al momento della nascita
dell’obbligazione, imputandole all’esercizio in cui l’obbligazione
viene a scadenza. La scadenza dell’obbligazione è il momento
in cui l’obbligazione diventa esigibile. La consolidata giurisprudenza della Corte di Cassazione definisce come esigibile un
credito per il quale non vi siano ostacoli alla sua riscossione ed
è consentito, quindi, pretendere l’adempimento. Non si dubita,
quindi, della coincidenza tra esigibilità e possibilità di esercitare
il diritto di credito.
Attestata, da parte del dirigente che sottoscrive il presente atto, la perfetta rispondenza alle indicazioni contenute nel richiamato principio della competenza finanziaria potenziato, delle
obbligazioni giuridiche assunte con il presente atto, la cui esigibilità è accertata nell’esercizio finanziario 2015;
Ritenuto, per i motivi sopra indicati, di impegnare a favore del
comune di Verdellino il contributo di euro 62.000 a valere sul capitolo n. 9.01.203.8362 del bilancio 2015, che presenta la sufficiente capienza, per la prosecuzione delle operazioni di messa
in sicurezza della falda contaminata da cromo esavalente nel
sito della società CDS di Zoboli;
Vista la l.r. 7 luglio 2008, n. 20 «Testo Unico delle leggi regionali
in materia di organizzazione e personale», nonché i provvedimenti organizzativi della X Legislatura;
Verificato che la spesa oggetto del presente atto non rientra
nell’ambito di applicazione dell’art. 3 della l. 136/2010 (tracciabilità dei flussi finanziari);
Dato atto che il presente provvedimento rientra tra le competenze dell’u.o. individuata dalla d.g.r. n. 87 del 29 aprile 2013
(ovvero altro provvedimento organizzativo successivo) e dal decreto del segretario generale n. 7110 del 25 luglio 2013;
DECRETA
1. di impegnare l’importo complessivo di euro 62.000,00 a favore di Comune di Verdellino (cod. 10236), imputato al capitolo
di spesa 9.01.203.8362 dell’esercizio finanziario 2015, attestando
la relativa esigibilità della obbligazione nel relativo esercizio di
imputazione, ai fini della copertura delle spese necessarie per la
prosecuzione delle operazioni di messa in sicurezza della falda
contaminata da cromo esavalente nel sito della società CDS di
Zoboli;
2. di dare atto, ai sensi della l.r. n. 34/1978 e sue modifiche e
integrazioni, che l’obbligazione assunta con il presente atto ha
scadenza alla data del 31 dicembre 2015;
3. di procedere ad erogare con successive note di liquidazione il contributo di euro 62.000 al beneficiario, sulla scorta della
presentazione da parte del responsabile del procedimento del
Comune di Verdellino, delle spese effettivamente sostenute e
giustificate da fatture o da documenti contabili di valore probatorio equivalente;
4. di stabilire, nel principio della ottimizzazione delle risorse finanziarie, che l’ente beneficiario comunichi alla Regione i flussi di cassa su base trimestrale previsti per la quota oggetto del
contributo regionale;
5. di stabilire che l’ente beneficiario è tenuto a compilare sistematicamente il file «QE.xls», fornito dall’ente erogatore, riportando i crediti vantati e a trasmetterlo agli uffici preposti alla
istruttoria tecnico - amministrativa e contabile alla casella di
posta elettronica certificata: [email protected].
it, nonché alla predisposizione dei moduli per le dichiarazioni
intermedie delle spese sostenute, debitamente compilati dal responsabile del procedimento;
Bollettino Ufficiale
– 41 –
Serie Ordinaria n. 45 - Mercoledì 04 novembre 2015
6. di trasmettere copia del presente atto al Comune di Verdellino, che dovrà garantire l’informazione e un adeguato livello di
pubblicità degli interventi, nel rispetto dei principio di trasparenza ed economicità;
7. di pubblicare il presente decreto sul Bollettino ufficiale della
Regione Lombardia;
8. di trasmettere copia del presente atto alla Provincia di Bergamo, all’A.R.P.A. e alla ASL competente territorialmente;
9. di comunicare che, ai sensi dell’articolo 3, comma 4 della legge n. 241/1990, avverso il presente provvedimento potrà
essere esperito ricorso in sede giurisdizionale al Tribunale Amministrativo Regionale della Lombardia, entro 60 (sessanta) giorni
dalla data di ricevimento del provvedimento stesso, ovvero potrà essere proposto ricorso straordinario al presidente della repubblica, entro 120 (centoventi) giorni dalla data di ricevimento
del provvedimento stesso;
10. di dichiarare ai sensi del d.lgs. 118/2011, che le somme
impegnate e non liquidate con il presente atto saranno successivamente liquidate nel rispetto del principio della competenza
finanziaria potenziato di cui al d.p.c.m. del 28 dicembre 2011,
con le modalità previste per le singole tipologie di spesa.
11. di attestare che contestualmente alla data di adozione
del presente atto si provvede alla pubblicazione di cui agli artt.
26 e 27 del d. lgs. 33/2013.
Il dirigente della u.o.
Angelo Elefanti