Delibera 156/07 - Provincia di Cremona
Transcript
Delibera 156/07 - Provincia di Cremona
N. d'ord. 156 reg deliberazioni Prot. n. .2007/146.408 CONSIGLIO PROVINCIALE DI CREMONA Estratto del verbale dell'adunanza del 14/11/2007 OGGETTO COSTITUZIONE DELL'AGENZIA TRASPORTI E LA LOGISTICA. DELLA LOMBARDIA ORIENTALE PER I L'anno DUEMILASETTE, questo giorno QUATTORDICI del mese di NOVEMBRE alle ore 15.30 in Cremona, nell'apposita sala delle adunanze, convocato nelle forme di legge e con appositi avvisi spediti a domicilio di ciascun Consigliere si è riunito il Consiglio Provinciale. Fatto l'appello risultano presenti: PRESENTI ASSENTI 1)Ancorotti Renato 2)Benelli Edoarda 3)Bergonzi Pieremilio 4)Borghetti Maurizio 5)Borini Fermo 6)Bruschi Angelo 7)Ceravolo Claudio 8)Dusi Giampaolo 9)Fontanella Giuseppe 10)Galmozzi Attilio 11)Gardani Antonio 12)Giovinetti Cesare 13)Gugliermetto Sandro 14)Ladina Andrea 15)Longhino Walter 16)Mainardi Cesare X X X X X X X X X X X X X X X X Presenti n. 23 PRESENTI ASSENTI 17)Manfredini M.Cristina 18)Mariani Roberto 19)Massobrio Nicoletta 20)Mazzocco Franco 21)Patrini Pierfranco 22)Poli Antonella 23)Redegalli Giuseppe 24)Riccardi Anna 25)Rusca Carlo 26)Santini Antonello 27)Sciaraffa Massimiliano 28)Scotti Giovanni 29)Superti Pierattilio 30)Tamagni Pierluigi 31)Torchio Giuseppe X X X X X X X X X X X X X X X Assenti n. 8 Risultano altresì presenti gli Assessori: PRESENTI ASSENTI 1)Alloni Agostino 2)Biondi Giovanni 3)Lazzari Fiorella 4)Morini Pietro 5)Piloni Manuela Partecipa X X X X X PRESENTI ASSENTI 6)Rozza Anna Maria 7)Savoldi Agostino 8)Spingardi Denis 9)Toscani Giorgio 10) X X X X X il Segretario Generale della Provincia, Avv. Giovanni Gagliardi Dato atto che il numero dei presenti è legale per la validità delle deliberazioni il Presidente del Consiglio, Sig. Roberto Mariani assume la Presidenza e dichiara aperta la seduta. 07_156_cp.rtf 1 di 12 Il Presidente del Consiglio nomina scrutatori, ai sensi dell’art. 65 del Regolamento degli Organi Istituzionali, i Consiglieri Dusi e Gugliermetto per la maggioranza ed il Consigliere Redegalli per la minoranza. • • • • • Si dà atto che nel corso della seduta si sono verificati i seguenti movimenti fra i Sigg. Consiglieri: Durante l’intervento del Rag. Antonioli sull’assestamento bilancio di previsione 2007 e variazioni alla relazione previsionale e programmatica 2007-2009 (prop. n. 7.719) entrano i Cons. Santini e Borghetti, i presenti sono 25. Dopo la votazione della prop. n. 7.719 “Assestamento bilancio di previsione 2007” entrano i Cons. Giovinetti e Massobrio e l’Assessore Spingardi. I presenti sono 27. Durante la trattazione del fuori sacco riguardante “l’adeguamento dello statuto delle società partecipate all’Art. 1 comma 729, della legge 27/12/06 n°296” entra il Cons. Benelli, i presenti sono 28. Durante la presentazione della prop. n°7.710 “Cremona al terzo posto in Italia per mortalità” escono l’Ass. Toscani e il cons. Borghetti, i presenti sono 27. Durante la trattazione della prop. n°3.916 sulla sicurezza escono la Cons. Massobrio e l’Ass. Morini, i presenti sono 26 e in tal numero rimangono fino al termine della seduta. In assenza del Vice Presidente, relazionano il Presidente del Consiglio e l’Arch. Anna Gozzi, funzionario del Settore Territorio e Trasporti, che così riferiscono: “L’indirizzo dell’Unione Europea in tema di politica dei trasporti, esplicitato in particolare negli obiettivi prioritari e nelle conclusioni del Libro Bianco “La politica europea de trasporti fino al 2010 : il momento delle scelte” (09/2001), è volto: - al riequilibrio tra i modi di trasporto, rilanciando le ferrovie, garantendo l’integrazione strada ferrovia, favorendo le operazioni intermodali; - all’eliminazione delle strozzature, decongestionando i grandi assi tramite i corridoi multimodali, il miglioramento delle condizioni di circolazione e favorendo progetti di grandi infrastrutture per il completamento dei varchi alpini; - ad una consapevolezza dei costi sociali, tramite una struttura di prezzi che rifletta i costi a carico della collettività, promuovendo l’intermodalità nel trasporto passeggeri anche con biglietterie integrate e garantendo la continuità degli spostamenti; - al rispetto delle condizioni di concorrenza regolata; - all’inserimento della politica dei trasporti in una strategia generale comprendente le politiche economica, del territorio/urbanistica, sociale, di bilancio e fiscale, di concorrenza (soprattutto nel settore ferroviario), della ricerca. A livello nazionale, nell’ambito del Piano Generale dei Trasporti e della Logistica (PGTL 2000) e della Legge Obiettivo (Legge n. 443/2001), e territoriale, in base al Piano del sistema della logistica e dell’intermodalità in Lombardia, al Piano Regionale dei Trasporti, alla Deliberazione della Giunta della Regione Lombardia N° VII / 9796 del 12 luglio 2002 (presa d’atta della Comunicazione alla Giunta dell’Assessore alle Infrastrutture e Mobilità, Massimo Corsaro relativa a “Logistica e Intermodalità merci: sviluppi attuativi della programmazione regionale e nuove prospettive aperte dalla Riforma del Titolo V della Costituzione”), al Piano Territoriale di Coordinamento della Provincia di Cremona (03/11/2003), relativamente alla garanzia di mobilità e di politica del trasporto, si è posto l’obiettivo di progetti di legge specifici che, tenendo conto delle analisi e dei confronti effettuati con esperti ed operatori del settore, oltre allo sviluppo dell’intermodalità, siano rivolti: - all’incremento del traffico ferroviario merci operato con raccordi ad aree industriali e logistiche favorendo l’integrazione intermodale; - alla razionalizzazione ed al potenziamento dell’uso delle infrastrutture, anche con la realizzazione ed attivazione di nuovi impianti e con un programma di rilancio gestionale, infrastrutturale e organizzativo del sistema ferroviario nazionale: liberalizzazione del mercato dei trasporti e decentramento di una parte delle competenze in materia di trasporti dallo Stato alle Regioni (Titolo V della Costituzione: attribuzione alle Regioni di nuove competenze anche in materia di impianti di interscambio merci); - alla diffusione dell’utilizzo di nuove tecnologie che favoriscano l’ottimizzazione dei flussi logistici e della capacità di carico degli automezzi; - alla riduzione dei consumi energetici e del carico inquinante delle emissioni derivanti dal trasporto merci sia sulle medie-lunghe distanze, sia in ambito urbano; - sul principio dell’equilibrio tra tutela del paesaggio e sviluppo antropico, in particolare volto al corretto utilizzo delle risorse territoriali, favorendo l’effettiva fruizione dei servizi anche modificando passati assetti infrastrutturali basati su logiche ormai superate. A livello regionale, il POR Regione Lombardia, asse 3 Mobilità sostenibile è orientato a promuovere azioni per l’implementazione delle reti infrastrutturali secondarie per un trasporto merci efficiente, flessibile, sicuro e ambientalmente sostenibile e interventi infrastrutturali per lo sviluppo dell’intermodalità delle merci, in particolare tramite azioni di: 07_156_cp.rtf 2 di 12 - Potenziamento dell’accessibilità ferroviaria ai nodi di interscambio e ai poli industriali Potenziamento dell’accessibilità stradale ai nodi di interscambio e ai poli industriali; Potenziamento dell’accessibilità via acqua ai nodi di interscambio e ai poli industriali; Miglioramento dei collegamenti infrastrutturali delle reti secondarie per l’incremento dell’accessibilità dalle aree industriali alla rete primaria e riduzione del carico ambientale sui centri abitati. Il Por Regione Lombardia, con riferimento alla mobilità delle merci prevede azioni infrastrutturali volte ad incrementare la capacità di movimentazione dei centri intermodali, attraverso il potenziamento della loro accessibilità (via gomma, ferro e acqua) e lo sfruttamento della capacità residua dei nodi. Tenuto conto che il Decreto Legislativo 8 luglio 2003, n. 188: “Attuazione delle direttive 2001/12/CE, 2001/13/CE e 2001/14/CE in materia ferroviaria”, diretta conseguenza della Richiesta di parere all’Antitrust da parte della Regione Lombardia in merito ai contratti per l’uso degli scali merci di Rete Ferroviaria Italiana (gennaio 2003), ha modificato la disciplina de: - l’utilizzo e la gestione dell’infrastruttura ferroviaria; - l’attività di trasporto per ferrovia effettuata da imprese ferroviarie operanti in Italia; - il diritto di accesso all’infrastruttura ferroviaria per le imprese ferroviarie; - i principi e le procedure da seguire nella ripartizione del1a capacità di infrastruttura ferroviaria e nella riscossione dei diritti dovuti per l’utilizzo della infrastruttura; conformemente ai principi di: - autonomia e indipendenza gestionale, amministrativa e contabile delle imprese ferroviarie: - possibilità di risanamento della struttura finanziaria delle imprese di settore; - separazione contabile o costituzione di imprese separate per la gestione dell’infrastruttura ferroviaria e per l’esercizio dell’attività di trasporto a mezzo ferrovia; - libertà di accesso al mercato dei trasporti di passeggeri e di merci per ferrovia da parte delle associazioni internazionali di imprese ferroviarie e delle imprese ferroviarie. Tenuto conto che nel marzo 2005, la Consulta Generale dell’Autotrasporto ha firmato il “Patto per la Logistica” indirizzato al recupero del deficit infrastrutturale del Paese in materia di trasporto e di logistica promuovendo azioni volte a: - disporre di un’accurata selezione delle aree di mancata o insufficiente capacità dei terminal tenendo conto anche del ruolo dei centri intermodali privati; - identificare, a partire dal sistema delle relazioni e dei terminal principali, un primo programma di efficientamento della catena del combinato che, nello scenario della liberalizzazione consenta anche una progressiva riduzione dei costi unitari di servizio; - pervenire ad un nuovo modello organizzativo, che scaturisce con la legge 188 che consente di identificare più chiaramente chi ha l’obiettivo/compito/responsabilità di massimizzare la capacità e le gestione dei terminali La Provincia di Cremona presenta deficit nell’ambito delle strutture logistiche evolute ed evidente ritardo nel trasporto ferroviario, derivato, anche, dal limitato utilizzo e dalla scarsa disponibilità di infrastrutture terminalistiche. L’Assessorato considera obiettivo fondamentale garantire la piena coerenza tra pianificazione territoriale generale e la pianificazione e programmazione di settore per la mobilità. Ricordato la Provincia di Cremona ha elaborato il “Piano Integrato della Mobilità (PIM): approvandolo nel febbraio 2004 che, a sua volta è costituito da un sistema di piani di settore per la mobilità fra i quali il “Piano provinciale di Bacino della mobilità e dei trasporti” in ossequio alla Legge Regione Lombardia n.° 22/1998. Il Piano di Bacino che, come espresso all’art.12, ha lo scopo tra l’altro di: • Favorire l’integrazione tra i vari modi di trasporto, con riferimento specifico all’intermodalità ed alla logistica, • migliorare l’accessibilità agli interscambi, comprende il “Piano del Trasporto dell Merci e della Logistica” approvato, con Delibera Consiliare n. 20 del 18/02/2004. Il Piano del Trasporto delle Merci e della Logistica della Provincia di Cremona, collocandosi in un iter pianificatorio avviato nel tempo da parte di più soggetti funge sia da strumento di sintesi e sistematizzazione dei progetti già delineati o in corso di realizzazione, sia, in termini propositivi, da strumento di indirizzo per ulteriori interventi ed azioni. Il Piano Generale dei Trasporti prevede l’istituzione di un’Agenzia per la Promozione della Logistica con il compito di “promuovere iniziative imprenditoriali e investimenti nel settore della logistica, anche attraverso forme di assistenza in Italia e all’estero, oltre che contribuire alla riqualificazione delle piattaforme esistenti”. Uno degli interventi proposti dal “Piano del Trasporto delle Merci e della Logistica” della Provincia di Cremona è la costituzione di un’Agenzia per lo stimolo di domanda ed offerta, per la fornitura al territorio di consulenza, 07_156_cp.rtf 3 di 12 relazioni, know how, nel settore della logistica, in quanto una riconosciuta struttura di collegamento tra imprese manifatturiere, fornitori di servizi alle merci, infrastrutture e amministrazioni pubbliche è la condizione necessaria per l’esercizio di una funzione di controllo ed indirizzo, in grado di negoziare, di concertare e influenzare eventuali processi di investimento in modo che essi possano recare il massimo ritorno sulla competitività del sistema economico locale ed il minimo di turbativa ambientale e territoriale; Preso atto che l’Assessorato ai Trasporti della Provincia di Cremona, oltre ai progetti già attivati sull’ottimizzazione della mobilità passeggeri e merci contenuti nel suddetto Piano quali: • spostamento scalo merci da Cremona a Cavatigozzi, raddoppio tratta ferroviaria tra i due nodi e realizzazione di un nuovo polo logistico; • raddoppio del tratto ferroviario Cremona-Olmeneta, comune a due linee ferroviarie e al limite della capacità massima di utilizzo, per un incremento della capacità di traffico; • spostamento dello scalo merci di Casalmaggiore per la creazione di un nuovo scalo merci e di un polo di interscambio tra mezzi pubblici/privati a lato della stazione; • Riqualificazione dell’area della stazione di Crema con l’ampliamento del polo di interscambio autolineeferrovia davanti alla stazione e spostamento dello scalo merci in altro Comune; ha aderito e/o promosso dei progetti finanziati con fondi europei nel campo della logistica e dei trasporti quali: - Progetto Regins Interage (Interreg III C RFO) – Definizione di un modello di Agenzia Locale per lo sviluppo, la promozione e la gestione dei nodi di trasporto e logistica delle merci, dei servizi e dei relativi strumenti che ha come obiettivi: o Verifica dei programmi e degli strumenti comunitari e regionali di supporto alla diffusione del trasporto intermodale per lo sviluppo di un modello efficiente di “Agenzia Provinciale per il Trasporto” in termini di misure politiche, strategiche, organizzative, infrastrutturali e tecniche. o Gestione e promozione dell’utilizzo dei nodi di trasporto sostenibile attraverso il trasferimento di conoscenze derivanti da esperienze consolidate. o Avvio e sostegno alle attività di promozione del trasporto intermodale su ferro e per via d’acqua interna, anche mediante sistemi software di scelta modale, per promuovere il trasferimento modale a livello di PMI o Integrazione delle PMI in un processo di cambiamento che migliori la loro competitività e che supporti un processo di cooperazione tra gli operatori logistici e di trasporto ed i fruitori a livello locale (incontro domanda-offerta) e tra diverse aree, indirizzato ad un ribilanciamento tra modalità. o Coordinamento delle iniziative di partnership pubblico-privato (PPP private-public partnership) nell’ambito della promozione e nella gestione dei nodi infrastrutturali e dei servizi di trasporto o Creazione del business plan e Atto costitutivo dell’Agenzia per la Logistica ed il Trasporto della Lombardia orientale - Progetto “TraLoTra (DG TREN/SUB/02-2006) – sviluppo, diffusione ed applicazione di sistemi innovativi e di formazione professionale nella logistica e nel trasporto ad opera di Agenzie Territoriali e di sostegno alle relazioni di trasporto intermodali, sulla base di buone pratiche europee”; La Provincia di Cremona ha definito un piano di collaborazioni con altre istituzioni italiane secondo i seguenti obiettivi: - Istituzioni confinanti: per un migliore coordinamento delle attività di sviluppo relative ad infrastrutture e servizi di valenza extra-provinciale; - Istituzioni esempio: per analizzare e approfondire tematiche, buone pratiche, modelli organizzativi per una migliore cultura progettuale e logistica. In quest’ottica sono state firmati gli accordi con le Province di Bergamo, Brescia e Mantova: - Il 10 giugno 2005 a Gardone Riviera (BS) il Protocollo d’Intesa “Ipotesi di sviluppo di programmazione interprovinciale” con l’obiettivo di “concordare un percorso che porti alla definizione di proposte progettuali per l’efficientamento della mobilità interprovinciale” mediante “un percorso di iniziative progettuali, amministrative e di promozione che porti alla definizione di proposte concrete per l’efficientamento della mobilità interprovinciale… …per le infrastrutture rivolte a soddisfare le situazioni di congestione locale, sia per quelle capaci di indurre elementi di riorganizzazione dello sviluppo territoriale”. - Il 28 novembre 2006 a Rezzato (BS) il Protocollo d’Intesa “Per la costituzione dell’Agenzia per il Trasporto e la Logistica della Lombardia Orientale” con l’obiettivo di avviare “le attività volte alla finalizzazione dell’Atto costitutivo dell’Agenzia per il Trasporto e la Logistica della Lombardia Orientale” secondo la quale le Province firmatarie hanno: 07_156_cp.rtf 4 di 12 Condiviso l’esigenza di promuovere l’utilizzo dei nodi di trasporto e logistica delle merci, attraverso specifici strumenti, considerando un sistema logistico efficiente come componente fondamentale per lo sviluppo della competitività del sistema economico del territorio della Lombardia Orientale. o Convenuto sull’opportunità di soddisfare la succitata esigenza mediante un nuovo soggetto, l’ Agenzia per il Trasporto e la Logistica della Lombardia Orientale che possa perseguire i seguenti obiettivi generali: sviluppo di un modello di programmazione del trasporto e della logistica sul territorio, in grado di sviluppare un partenariato stabile tra gli Enti Locali del territorio nel settore; sviluppo della conoscenza della logistica e del trasporto merci sul territorio, e trasferimento di conoscenze ed esperienze per creare strumenti efficaci di promozione di processi logistici efficienti e di modi di trasporto sostenibili. sviluppo della conoscenza delle potenzialità del trasporto intermodale quale alternativa al modo di trasporto stradale da parte delle imprese del settore industriale, commerciale e dell’offerta di trasporto, con particolare riguardo alle piccole e medie imprese sviluppo di iniziative di partnership pubblico-privato (PPP) nell’ambito della promozione e gestione dei nodi infrastrutturali per la logistica e il trasporto merci. Su queste basi le quattro Province hanno completato una serie di attività volte alla costituzione dell’Agenzia per il Trasporto e la Logistica della Lombardia Orientale secondo le seguenti linee guida: o Oggetto sociale e funzioni L’Agenzia non avrà scopo di lucro e perseguirà criteri di gestione improntati all’economicità. L’Agenzia avrà per oggetto il raggiungimento degli obiettivi che ne hanno ispirato la costituzione che possono essere declinati nei seguenti obiettivi specifici: La promozione dei trasporti multimodali ed intermodali (ferro-gomma e navigazione interna) ed implementazione di strumenti incentivanti il suo utilizzo anche secondo gli indirizzi di co-modalità La creazione di una base di conoscenza dei trasporti e dell’offerta/domanda di logistica sul territorio; Lo sviluppo di partnership pubblico-privata nella proposta e attuazione delle politiche territoriali in materia di trasporti e logistica; La creazione di iniziative sovraprovinciali di programmazione, pianificazione e progettazione di infrastrutture per la logistica; Il supporto e la diffusione delle migliori iniziative di logistica sul territorio, al fine di creare una “cultura logistica” diffusa nel tessuto produttivo locale. o Per il perseguimento degli obiettivi, ’Agenzia sono attribuite le seguenti funzioni: a) sviluppo di servizi di trasporto multimodale ed intermodale, comprendendo sia la promozione delle opportunità, sia l’incontro tra domanda e offerta, sia la ricerca di soluzioni tecnologiche e organizzative innovative per favorire il trasferimento dal modo di trasporto stradale, e la riduzione del traffico complessivo su gomma. b) sviluppo delle azioni di programmazione, progettazione e ricerca finanziamenti per la realizzazione e la gestione di infrastrutture nodali di trasporti intermodale ferro-gomma e di navigazione interna, sul territorio; c) supporto operativo ai Soci fondatori e agli altri Soci nella loro attività di programmazione delle infrastrutture di logistica e trasporti, di sviluppo coordinato di azioni di pianificazione territoriale e di elaborazione di politiche di carattere provinciale o sovra-provinciale per la promozione dei trasporti intermodali e di soluzioni sostenibili ed efficienti per la razionalizzazione della logistica sul territorio; d) definizione e realizzazione, su richiesta dei Soci, di ogni altra forma di progetto integrato o misura regolamentare o incentivante con l’obiettivo di promuovere i trasporti intermodali e forme sostenibili di mobilità sul territorio; e) sviluppo e implementazione di strumenti operativi quali studi, ricerche, analisi sul campo, tecniche di calcolo con l’obiettivo di creare una base di dati sulla realtà dei trasporti e della logistica sul territorio. f) implementazione di strumenti di promozione dell’utilizzo dei trasporti intermodali, e in particolare delle infrastrutture per l’intermodalità sul territorio, svolgendo quindi un’attiva funzione di “agente di sviluppo” del territorio, mediante attività di marketing territoriale al fine di diffondere la conoscenza delle peculiarità della risorsa distributiva locale. o 07_156_cp.rtf 5 di 12 g) h) i) j) k) o istituzione di iniziative, quali tavoli di lavoro od osservatori permanenti, che fungano da strumento di raccordo tra i soggetti pubblici deputati alla programmazione dei trasporti e alla pianificazione territoriale da un lato e gli operatori privati del settore dei trasporti e della logistica dall’altro, senza incidere sul libero dispiegarsi delle dinamiche della concorrenza e del mercato. partecipazione a progetti, studi e altre iniziative con l’obiettivo di ottenere finanziamenti ad attività di ricerca e sviluppo pre-competitivo. erogazione di servizi di consulenza per specifiche problematiche logistiche richiesti dai Soci. sviluppo di iniziative di formazione a tutti i livelli in tematiche relative al settore dei trasporti e della logistica, avvalendosi della collaborazione di docenti ed esperti del settore. Avvio o promozione della gestione di infrastrutture o servizi di logistica o trasporti a beneficio del territorio di competenza. Attività accessorie L’Agenzia potrà compiere tutti gli atti occorrenti per l’attuazione dell’oggetto sociale, così tra l’altro, e a titolo meramente esemplificativo e senza pretesa alcuna di esaustività: a) porre in essere convenzioni con enti, dipartimenti e istituti, anche universitari, sia italiani che esteri; b) compiere operazioni commerciali ed industriali, bancarie, ipotecarie ed immobiliari, compresi l’acquisto, la vendita e la permuta di beni mobili, anche registrati, immobili e diritti immobiliari; c) ricorrere a qualsiasi forma di finanziamento con Istituti di Credito, Banche, Società e privati, concedendo le opportune garanzie; d) concedere fideiussioni, avalli e garanzie reali a favore di terzi; e) partecipare a consorzi o a raggruppamenti di imprese; f) svolgere tutte le azioni di promozione, disseminazione, diffusione di risultati, e ogni altra azione ritenuta opportuna per portare a conoscenza degli operatori del settore sul territorio le iniziative e il ruolo dell’Agenzia. Soci Tra gli altri, saranno Soci fondatori dell’Agenzia (in ordine alfabetico): Provincia di Bergamo; Provincia di Brescia; Provincia di Cremona; Provincia di Mantova. Potranno essere soci tutti gli Enti Locali del territorio, società e associazioni pubbliche e private aventi sede o unità locale operativa nel territorio. In ogni caso la maggioranza del capitale sociale dovrà essere detenuto da Enti pubblici o loro società strumentali. L’ammissione di nuovi soci, da attuare mediante aumento del capitale sociale, sarà soggetta a gradimento preventivo da parte dell’assemblea ordinaria, che decide a maggioranza assoluta con atto motivato in caso di non ammissione. o Possibili altre forme di finanziamento L’Agenzia potrà disporre di ricavi commisurati alle prestazioni erogate, siano esse di carattere istituzionale ovvero vendute sul mercato. In particolare, le forme principali di ricavo deriveranno dalla stipula delle seguenti forme di contratto: Contratti di Programma, con i quali uno o più Enti Pubblici o società, erogano un contributo economico perché l’Agenzia realizzi servizi di pubblico interesse, i quali sono resi disponibili in forma pubblica. Contratti di servizio con i quali uno o più Enti Pubblici, pagano un corrispettivo perché l’Agenzia realizzi servizi pubblici che rientrano tra le proprie competenze: Contratti di carattere commerciale per la fornitura di servizi, ad operatori pubblici e privati, i quali utilizzeranno a proprio esclusivo vantaggio. In particolare, i contratti relativi al punto 3 devono risultare relativi alla prestazione di servizi finalizzati ai punti 8, 9, 10 dell’oggetto sociale. Rientrano nel punto 3 anche i contratti o le accessioni a contratto stipulate per la partecipazione a progetti co-finanziati di ricerca e sviluppo pre-competitivo, che prevedono il rimborso, tramite rendicontazione delle spese sostenute. o Utili o 07_156_cp.rtf 6 di 12 Lo scopo consortile della società configura l’assenza di finalità lucrative. Sarà pertanto vietata la distribuzione di utili ai soci. Gli eventuali utili netti risultanti dal bilancio, dopo l’assegnazione al fondo di riserva ordinaria della quota stabilità per legge, sono destinati dall’assemblea alla costituzione di una riserva straordinaria per ulteriori interventi nell’ambito dell’oggetto sociale. Concorrono altresì a formare il fondo di riserva straordinaria eventuali contributi, lasciti e donazioni. o Concordato di prevedere, in base al perfezionamento del programma finanziario e dell’atto costitutivo, la predisposizione nei propri documenti di programmazione economica delle risorse per la fondazione, l’avviamento e lo sviluppo delle attività istituzionali previste nell’oggetto sociale secondo i seguenti criteri: o Le Province conferiranno quote uguali al Fondo Sociale Consortile; o Il contributo delle Province alle attività istituzionali sarà definito mediante Contratti di Programma ed in proporzione la tipo di localizzazione dell’Agenzia ed al livello di attività erogate sul territorio. Sulla base di una attenta valutazione de: - la volontà delle quattro province della Lombardia Orientale (Brescia, Mantova, Bergamo e Cremona) di promuovere il trasporto co-modale ed intermodale (ferro-gomma e navigazione interna) - la volontà di promuovere e sviluppare partnership pubblico-privata nella proposta e attuazione delle politiche territoriali in materia di trasporti e logistica; - l’importanza della creazione di iniziative sovraprovinciali di programmazione, pianificazione e progettazione di infrastrutture per la logistica; - l’importanza di sostenere e promuovere la diffusione delle migliori iniziative di logistica sul territorio, al fine di creare una “cultura logistica” diffusa nel tessuto locale; - l’importanza di creare un centro che funga da sviluppo di servizi di trasporti multimodali ed intermodali, che comprenda sia la promozione delle opportunità, sia l’incontro tra domanda e offerta, sia la ricerca di soluzioni tecnologiche e organizzative innovative per favorire il trasferimento dal modo di trasporto stradale, e la riduzione del traffico complessivo su gomma; - la volontà delle quattro Province coinvolte ad istituire iniziative che fugano da strumento di raccordo tra i soggetti pubblici deputati alla programmazione dei trasporti e alla pianificazione territoriale da un lato e gli operatori privati del settore dei trasporti e della logistica dall’altro; - la volontà delle quattro Province di partecipare comunemente a progetti, studi e altre iniziative con l’obiettivo di ottenere finanziamenti ed attività di ricerca e sviluppo; Tenuto conto dei nuovi indirizzi per lo sviluppo Co-modale della logistica e dei trasporti della Provincia di Cremona che ha come obiettivi: - sostegno del trasferimento modale dalla strada alla ferrovia e linee d’acqua interne attraverso l’ottimizzazione nell’uso della modalità di trasporto ottimale in termini di rapporto tra costo e tempi di transito - Focalizzazione e sostegno alle modalità di trasporto che consentano la massima sostenibilità in termini di impatti ambientali rispetto ai livelli di emissioni nocive; - sviluppo di piattaforme logistiche e terminal di interscambio modale, di sistemi di trasporto e modelli che aumentino l’accessibilità da e per la Provincia verso le altre aree economiche contribuendo ad elevare la competitività dei sistemi produttivi, industria, artigianato e sistemi commerciali, mediate la diminuzione della percentuale dei costi relativi al trasporto ed alla logistica sia sotto l’aspetto economico sia nella riduzione dei tempi di transito. Risulteranno strumenti operativi ed esecutivi del Piano di Indirizzo per la Logistica Multimodale della Provincia di Cremona la sottoscrizione dello statuto, dei patti parasociali e dell’atto costitutivo che istituisce l’Agenzia della Lombardia Orientale per i Trasporti e la Logistica scarl. Le attività e i compiti dell’Agenzia perseguono gli stessi obbiettivi di sviluppo territoriale e trasportistico dell’Amministrazione Provinciale ed i progetti di studio finanziabili sono propedeutici alle scelte in materia di trasporti e logistica delle merci, da effettuare a livello locale. Si rileva l’opportunità di aderire, tramite sottoscrizione dello Statuto e dell’Atto Costitutivo, per le motivazioni evidenziate nelle premesse all’Agenzia.” Valutata positivamente la proposta si propone l’adozione della seguente deliberazione. IL CONSIGLIO PROVINCIALE Visto l’art. 51 dello Statuto provinciale; Udita la relazione della Giunta e fattala propria; 07_156_cp.rtf 7 di 12 Visto il parere favorevole espresso, ai sensi dell’art. 49 del D.lgs. 267/2000, in data 24//10/2007 dal Dirigente del Settore 04 e dal Dirigente del Settore finanziario in data 26/10/2007 in merito alla regolarità contabile ai sensi dell’art. 49 D.Lgs. n. 267/00; DELIBERA 1. di prendere atto delle attività svolte dall’Assessorato ai Trasporti e di approvare le linee d’indirizzo sopraccitate, che troveranno formale attuazione mediante la sottoscrizione dello Statuto, dei Patti Parasociali e dell’Atto Costitutivo che saranno oggetto di separati provvedimenti autorizzativi; 2. di approvare l’adesione della Provincia di Cremona all’ “Agenzia della Lombardia Orientale per i Trasporti e la Logistica scarl – ALOT”; 3. di approvare lo schema di Atto Costitutivo allegato al presente atto del quale forma parte integrante e sostanziale; 4. di approvare la sottoscrizione di Statuto, Patti Parasociali e Atto Costitutivo dell’Agenzia ALOT insieme alle Province di Bergamo, Brescia e Mantova; 5. di impegnare la somma di 17.500,00 euro sul Cap. 37815, Tit. II°, funz. 05, Serv. 01, Int. 08 del Bilancio Provinciale 2007, per la partecipazione al capitale sociale; 6. di quantificare nella somma di 50.000,00 euro l’importo massimo annuo per garantire il funzionamento della stessa per i prossimi 5 anni; 7. di impegnare la quota di € 40.000,00 sul Cap. 29123, Tit. II°, funz. 05, Serv. 01, Int. 08 del Bilancio Provinciale 2007 per il 1° anno di attività dell’Agenzia; 8. di demandare al Dirigente competente l’espletamento delle attività amministrative conseguenti; 9. di dichiarare, con separata ed unanime votazione, la presente deliberazione immediatamente eseguibile, ai sensi e per gli effetti dell’art. 134 – comma 4 – del T.U.E.L. approvato con D.Lgs. 267/2000. 10. di dare atto che sul presente provvedimento è stato espresso il parere previsto dall’art. 49 del D.Lgs. 267/2000. . . . omissis . . . Nessun altro chiede di intervenire pertanto il Presidente del Consiglio pone ai voti palesi, con sistema elettronico, la deliberazione in argomento ed accerta, con l’assistenza degli scrutatori, l’esito della votazione: presenti n. 27 Consiglieri; votanti n. 25 (temporaneamente assenti Borghetti e Massobrio), favorevoli n. 25. La deliberazione è approvata all’unanimità. Il Presidente del Consiglio pone ora ai voti palesi, con sistema elettronico, l’immediata esecutività della deliberazione ed accerta, con l’assistenza degli scrutatori, l’esito della votazione: presenti n. 27 Consiglieri, votanti n. 22 (temporaneamente assenti Borini, Borghetti, Massobrio, Rusca e Torchio), favorevoli n. 22. La deliberazione è immediatamente esecutiva. 07_156_cp.rtf 8 di 12 COSTITUZIONE DI SOCIETA' CONSORTILE A RESPONSABILITA' LIMITATA REPUBBLICA ITALIANA L'anno 2007 duemilasette questo giorno XX XXXXX del mese di XXXXXXX. In <Brescia, nel mio studio posto in via xxx xxxx n. xx>. Innanzi a me Dott. <xxxx xxxxx, Notaio residente in Brescia> ed iscritto nel Ruolo del Collegio Notarile di Brescia.> <Sono personalmente comparsi i signori <xxxxxxxx<xxxxxxxxx, nata/o a xxxx (xx) il giorno xx xxxx 19xx, <<domiciliata/o per la carica a xxxxxx (xx>xxxxxx), via xxxxx n. xx>>, la/il quale interviene per conto ed in rappresentanza della <PROVINCIA DI xxxxx, con sede in xxxx(xx), via xxxxxxx n. xx , Codice Fiscale xxxxxxxxxxx;> nella sua qualità di Dirigente del Settore xxxxxxxxx, autorizzata/o a quanto infra in virtù di: - Deliberazione del Consiglio Provinciale n. xx in data xx xxxxxx 2007; - Determinazione n. x/xxx in data xx xxxx 2007; che in copia autentica si allegano al presente atto sotto le lettere "A" e "B";> <xxxxxxx >><Comparenti, della cui identità personale io Notaio sono certo, i quali convengono e stipulano quanto segue.> 1) E' costituita< tra: - la PROVINCIA DI BRESCIA, - la PROVINCIA DI BERGAMO, - la PROVINCIA DI CREMONA, - la PROVINCIA DI MANTOVA, ai sensi dell'art. 2615 ter C.C., una società consortile a responsabilità limitata denominata: A.L.O.T. - Agenzia della Lombardia Orientale per il Trasporto e la Logistica Società Consortile a R.L.> 2) <La società ha sede in Comune di Brescia (BS). Ai soli fini dell'iscrizione nel Registro delle Imprese, i comparenti dichiarano che l'indirizzo della società è attualmente in via xxxxxx n. xx. Il trasferimento della sede all'interno del Comune non comporta la modifica dell'atto costitutivo.> 3) <La società non ha scopo di lucro ed ha per oggetto: La promozione dei trasporti multimodali ed intermodali (ferro-gomma e navigazione interna) ed implementazione di strumenti incentivanti il suo utilizzo anche secondo gli indirizzi di co-modalità La creazione di una base di conoscenza dei trasporti e dell’offerta/domanda di logistica sul territorio; Lo sviluppo di partnership pubblico-privata nella proposta e attuazione delle politiche territoriali in materia di trasporti e logistica; La creazione di iniziative sovraprovinciali di programmazione, pianificazione e progettazione di infrastrutture per la logistica; Il supporto e la diffusione delle migliori iniziative di logistica sul territorio, al fine di creare una “cultura logistica” diffusa nel tessuto produttivo locale. Per il perseguimento degli obiettivi, all’Agenzia sono attribuite le seguenti funzioni: a) sviluppo di servizi di trasporto multimodale ed intermodale, comprendendo sia la promozione delle opportunità, sia l’incontro tra domanda e offerta, sia la ricerca di soluzioni tecnologiche e organizzative innovative per favorire il trasferimento dal modo di trasporto stradale, e la riduzione del traffico complessivo su gomma. b) sviluppo delle azioni di programmazione, progettazione e ricerca finanziamenti per la realizzazione e la gestione di infrastrutture nodali di trasporti intermodale ferro-gomma e di navigazione interna, sul territorio; c) supporto operativo ai Soci fondatori e agli altri Soci nella loro attività di programmazione delle infrastrutture di logistica e trasporti, di sviluppo coordinato di azioni di pianificazione territoriale e di elaborazione di politiche ci carattere provinciale o sovra-provinciale per la promozione dei trasporti intermodali e di soluzioni sostenibili ed efficienti per la razionalizzazione della logistica sul territorio; d) definizione e realizzazione, su richiesta dei Soci, di ogni altra forma di progetto integrato o misura regolamentare o incentivante con l’obiettivo di promuovere i trasporti intermodali e forme sostenibili di mobilità sul territorio; e) sviluppo e implementazione di strumenti operativi quali studi, ricerche, analisi sul campo, tecniche di calcolo con l’obiettivo di creare una base di dati sulla realtà dei trasporti e della logistica sul territorio. f) implementazione di strumenti di promozione dell’utilizzo dei trasporti intermodali, e in particolare delle infrastrutture per l’intermodalità sul territorio, svolgendo quindi un’attiva funzione di “agente di sviluppo” del territorio, mediante attività di marketing territoriale al fine di diffondere la conoscenza delle peculiarità della risorsa distributiva locale. g) istituzione di iniziative, quali tavoli di lavoro od osservatori permanenti, che fungano da strumento di raccordo tra i soggetti pubblici deputati alla programmazione dei trasporti e alla pianificazione territoriale da un lato e gli operatori privati del settore dei trasporti e della logistica dall’altro, senza incidere sul libero dispiegarsi delle dinamiche della concorrenza e del mercato. h) partecipazione a progetti, studi e altre iniziative con l’obiettivo di ottenere finanziamenti ad attività di ricerca e sviluppo pre-competitivo. i) erogazione di servizi di consulenza per specifiche problematiche logistiche richiesti dai Soci. j) sviluppo di iniziative di formazione a tutti i livelli in tematiche relative al settore dei trasporti e della logistica, avvalendosi della collaborazione di docenti ed esperti del settore. 07_156_cp.rtf 9 di 12 k) Avvio o promozione della gestione di infrastrutture o servizi di logistica o trasporti a beneficio del territorio di competenza.> 4) La società potrà compiere tutte le operazioni commerciali, industriali, mobiliari, immobiliari e finanziarie, quest'ultime non nei confronti del pubblico e non in via prevalente, con esclusione delle attività di cui alle Leggi 1815/39, 1/91, 52/91, 197/91, D.Lgs. n. 385/93, D.Lgs. n. 415/96 e successive modificazioni ed integrazioni, che saranno ritenute necessarie ed utili, anche indirettamente, per il raggiungimento dell'oggetto sociale, ivi compreso il rilascio, in via occasionale, di fidejussioni ed altre garanzie a favore di terzi, purchè strumentali all'oggetto sociale. Altresì, l’Agenzia potrà compiere tutti gli atti occorrenti per l'attuazione dell'oggetto sociale, così tra l'altro, e a titolo meramente esemplificativo e senza pretesa alcuna di esaustività: a) porre in essere convenzioni con enti, dipartimenti e istituti, anche universitari, sia italiani che esteri; b) compiere operazioni commerciali ed industriali, bancarie, ipotecarie ed immobiliari, compresi l'acquisto, la vendita e la permuta di beni mobili, anche registrati, immobili e diritti immobiliari; c) ricorrere a qualsiasi forma di finanziamento con Istituti di Credito, Banche, Società e privati, concedendo le opportune garanzie; d) concedere fideiussioni, avalli e garanzie reali a favore di terzi; e) partecipare a consorzi o a raggruppamenti di imprese; f) svolgere tutte le azioni di promozione, disseminazione, diffusione di risultati, e ogni altra azione ritenuta opportuna per portare a conoscenza degli operatori del settore sul territorio le iniziative e il ruolo dell’Agenzia. 5) <Il capitale sociale è fissato in Euro 70.000,00 (settantamila) e viene sottoscritto dai soci come segue: <- PROVINCIA DI BRESCIA, una quota di Euro 17.500,00 (diciassettemilacinquecento) pari al 25,00% (venticinque percento) del capitale sociale;> <- PROVINCIA DI BERGAMO, una quota di Euro 17.500,00 (diciassettemilacinquecento) pari al 25,00% (venticinque percento) del capitale sociale;> <- PROVINCIA DI CREMONA, una quota di Euro 17.500,00 (diciassettemilacinquecento) pari al 25,00% (venticinque percento) del capitale sociale;> <- PROVINCIA DI MANTOVA, una quota di Euro 17.500,00 (diciassettemilacinquecento) pari al 25,00% (venticinque percento) del capitale sociale;> <Il xxxxxxxx per cento del suddetto capitale sociale è già stato prima d'ora versato dai soci in proporzione alla quota da ciascuno sottoscritta, alla Banca xxxxxxxxx, Agenzia di Brescia, come da ricevute che, in copia da me Notaio certificate conformi, qui si allegano sotto le lettere "W", "X", "Y", "Z", "AA", "AB", "AC" e "AD", omessane lettura previa dispensa avutane.> 6) < La Società è amministrata da un Consiglio d’Amministrazione composto da tre membri, investiti dei più ampi poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione che ha quindi la facoltà di compiere tutti gli atti che ritiene opportuni per l'attuazione ed il raggiungimento degli scopi sociali, esclusi soltanto quelli che la legge e l'atto costitutivo riservano in modo inderogabile alla decisione dei soci. Lo Statuto disciplina la nomina, la revoca e la durata in carica del Consiglio d’Amministrazione. All’atto della costituzione della S.c.a r.l. vengono nominati membri del Consiglio d’Amministrazione i signori: - Xxxxx Xxxxxx, nato a Xxxxxxx il XX/XX/XX in rappresentanza della Provincia di XXXXXXX, nominato Presidente del Consiglio d’Amministrazione; - Xxxxx Xxxxxx, nato a Xxxxxxx il XX/XX/XX in rappresentanza della Provincia di XXXXXXX; - Xxxxx Xxxxxx, nato a Xxxxxxx il XX/XX/XX in rappresentanza della Provincia di XXXXXXX; I tre membri durano in carica fino al 31/12/20XX, salvo diverse decisioni del Consiglio d’Amministrazione, nel rispetto dei poteri conferiti a quell’organo dalla legge, dallo Statuto. I nominati accettano la carica, dichiarando che nei loro confronti non esistono impedimenti di sorta che ostino a tale incarico, ai sensi delle norme vigenti.>> 7) < Per la gestione ed il buon funzionamento della Società, sulla base dello Statuto, dei deliberati assembleari e degli indirizzi del Consiglio d’Amministrazione, all’atto della costituzione della S.c.a r.l. viene nominato Direttore il signor Xxxxx Xxxxxx, nato a Xxxxxxx il XX/XX/XX che dura in carica fino al 31/12/20XX, salvo diverse decisioni del Consiglio d’Amministrazione, nel rispetto dei poteri conferiti a quell’organo dalla legge, dallo Statuto. Il nominato accetta la carica, dichiarando che nei suoi confronti non esistono impedimenti di sorta che ostino a tale incarico, ai sensi delle norme vigenti. 8) Le norme sul funzionamento della società sono contenute nello statuto sociale che, previa lettura, si allega sotto la lettera "XX" al presente atto, del quale costituisce parte integrante e sostanziale. 9) <La durata della società è fissata da oggi fino al giorno 31 (trentuno) dicembre 2027 (duemilaventisette) salvo proroghe o anticipato scioglimento.> <Gli esercizi si chiudono il 31 dicembre di ogni anno; il primo si chiuderà il 31 dicembre 2007>. 10) <Le spese del presente atto e consequenziali, il cui importo globale approssimativo ammonta ad Euro 5.000 (cinquemila), sono a carico della società.> <I comparenti concordemente dispensano me Notaio dalla lettura degli allegati che dichiarano di ben conoscere.> <Richiesto io Notaio ho ricevuto il presente atto, scritto da persona di mia fiducia ed in parte da me Notaio su xxxxxx fogli per xxxxxx pagine intere e fin qui dell'ultima, ne ho dato lettura ai comparenti che dichiarano di approvarlo perché conforme alla espressami loro volontà e con me si sottoscrivono. F.ti xxxx xxxxxx Xxxx xxxxxxx Xxxx xxxxxxx Xxxx xxxxxxx 07_156_cp.rtf 10 di 12 07_156_cp.rtf 11 di 12 Del che si è redatto il presente verbale che viene sottoscritto come appresso. IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO IL SEGRETARIO GENERALE F.TO MARIANI F.TO GAGLIARDI RELAZIONE DI PUBBLICAZIONE Il sottoscritto Segretario Generale attesta che, ai sensi dell'art. 124, co.1, del D.LGS 267/2000, copia della presente deliberazione viene pubblicata, mediante affissione all'Albo Pretorio della Provincia, a decorrere dal ............................ ove rimarrà per gg. 15 interi e consecutivi. Cremona, li ............................ IL SEGRETARIO GENERALE F.TO GAGLIARDI Copia conforme per uso amministrativo. Cremona, li ............................ IL SEGRETARIO GENERALE CERTIFICATO DI ESECUTIVITA' La presente deliberazione è divenuta esecutiva ai sensi di legge decorsi 10 gg dalla pubblicazione, ai sensi dell'art. 134, co. 3°, del D. LGS 267/2000 per immediata 267/2000. eseguibilità, Cremona, li ..................... 07_156_cp.rtf ai sensi dell'art. 134, co. 4°, del D. LGS IL SEGRETARIO GENERALE 12 di 12