DOCUMENTO PROGRAMMATICO PREVISIONALE ESERCIZIO 2016

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DOCUMENTO PROGRAMMATICO PREVISIONALE ESERCIZIO 2016
DOCUMENTO PROGRAMMATICO PREVISIONALE
ESERCIZIO 2016
Indice:
GLIORGANIFONDAZIONALI...............................................................................................................................-2 Consiglio di Amministrazione.................................................................... - 2 Collegio Sindacale ...................................................................................... - 2 Comitato di Indirizzo.................................................................................. - 3 -
INTRODUZIONE...........................................................................................................................................................-4 Premessa................................................................................................. - 4 Le previsioni degli analisti sul quadro macroeconomico ..................... - 5 Il quadro normativo – Il Protocollo di Intesa ACRI-MEF .................. - 6 -
RELAZIONEECONOMICAEFINANZIARIASULLAGESTIONE................................................................-9 Proventi netti previsti. ................................................................................ - 9 Previsione dei dividendi........................................................................ - 10 Previsione del risultato della gestione patrimoniale individuale ......... - 13 Riepilogo delle rendite previste ............................................................ - 15 Spese di funzionamento............................................................................ - 16 -
ATTIVITÀISTITUZIONALE....................................................................................................................................-23 Educazione, istruzione e formazione. ....................................................... - 25 Volontariato, filantropia e beneficienza ................................................... - 26 Sviluppo locale ed edilizia popolare locale .............................................. - 27 Arte, attività e beni culturali ..................................................................... - 28 Salute pubblica e medicina preventiva e riabilitativa ............................... - 29 Ricerca scientifica e tecnologica .............................................................. - 29 Protezione e qualità ambientale ................................................................ - 30 -
RELAZIONEDELCOLLEGIODEISINDACI.....................................................................................................-31 -
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GLI ORGANI FONDAZIONALI
Consiglio di Amministrazione
PRESIDENTE
Poli Aldo
VICE PRESIDENTE
Balboni Enzo
CONSIGLIERI
Astolfi Andrea Massimo
Bianchi Mario
Crovace Ferdinando
Monzani Teobaldo
Stopino Bruno
Collegio Sindacale
PRESIDENTE
Borlenghi Sergio
SINDACI EFFETTIVI
Locatelli Italo
Pierro Maria Cristina
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Comitato di Indirizzo
Ampollini Maurizio
Bellati Maria
Bernardi Giuseppe
Biscottini Paolo
Bravi Matteo
Brustia Maria Vittoria
Buzzella Mario
Cattaneo Filippo
Costa Federico
Dominione Valeria Laura
Goggi Virginio Giorgio
Guglielmo Alberto
Legnani Giuseppe
Macciò Tiziana
Merlo Angelo
Pelissero Gabriele
Polito Baldassarre Aldo
Pozzi Andrea
Raccagni Claudia Piera
Redaelli Lidia
Ruberto Maria Giovanna
Sartorello Marco
Scova Andrea
Soffientini Pierpaolo
Tassone Don Franco
Varri Pierpaolo
Zucchella Antonella
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INTRODUZIONE
Il Consiglio di Amministrazione, ai sensi dell’art 35.2 dello Statuto, ha predisposto e
sottopone al Comitato di Indirizzo il presente Documento Programmatico Previsionale
relativo all’esercizio 2016. Contestualmente il Consiglio propone e sottopone al
Comitato di Indirizzo, anche il piamo programmatico triennale che contiene le linee
strategiche per il triennio 2016-2018.
Premessa
La Fondazione ha da sempre previsto l’ammontare delle risorse da destinare
all’attività istituzionale in un determinato esercizio, in sede di redazione del
documento programmatico previsionale, sulla base delle ipotesi di composizione di
portafogli e dei relativi rendimenti per il medesimo esercizio. La Fondazione, pertanto,
ha da sempre assunto in corso di anno deliberazioni sulla scorta di previsioni del
reddito maturando, che veniva verificato a consuntivo solo in sede di bilancio al 31
dicembre dell’anno stesso. La copertura necessaria veniva garantita dalle somme
accantonate nel corso degli anni e non utilizzate nei Fondi per l’attività istituzionali.
La consistenza di tali fondi è stata significativamente ridotta a causa della perdurante
crisi economica, pur in presenza della quale la Fondazione ha deciso di mantenere un
adeguato livello di erogazioni, a maggior ragione in un momento di oggettiva
contrazione delle risorse pubbliche e private.
La consistenza dei fondi è stata inoltre ridotta sia a seguito della introduzione di
penalizzanti novità fiscali che hanno comportato un inaspettato aumento delle
imposte, sia a seguito della svalutazione della partecipazione nell’impresa strumentale
Isan srl, deliberata nel 2014, che ha comportato la chiusura del bilancio con un
disavanzo con conseguente mancato apporto di risorse ai Fondi disponibili per i
Settori Rilevanti e per i Settori Ammessi.
Il Consiglio in questa sede propone di adottare un criterio di maggiore prudenza,
modificando il metodo secondo cui determinare l’importo da destinare all’attività
istituzionale, definendolo cioè sulla base di avanzi di gestione consuntivi e non più su
quelli in corso di maturazione.
L’attività erogativa, secondo il nuovo metodo, utilizzerà le risorse derivanti dal riparto
dell’avanzo di gestione dell’esercizio precedente.
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Al fine di poter concretizzare il passaggio al citato nuovo metodo, poichè la
destinazione dell’avanzo di gestione riferito all’anno 2015 sarà utilizzato per sostenere
le deliberazioni effettuate nell’anno 2015, (vecchio metodo) e poiché la destinazione
dell’avanzo di gestione riferito all’anno 2016 sarà utilizzato per sostenere le
deliberazioni nell’anno 2017, (nuovo metodo), la somma disponibile per l’attività
erogativa nell’anno 2016 verrà attinta totalmente dal Fondo Stabilizzazione
Erogazioni.
Le previsioni degli analisti sul quadro macroeconomico
Negli ultimi mesi lo scenario internazionale è stato caratterizzato da una flessione del
commercio mondiale, conseguenza, in particolare, del rallentamento dei Paesi
emergenti e della Cina. Altri fattori di rischio sono costituiti dalle crescenti divisioni
europee e dalla minaccia della deflazione.
Le Borse europee fino a metà aprile 2015 hanno avuto un beneficio dall’annuncio del
primo «Qe» (Quantitative Easing) della storia dell’euro (varato ufficialmente poi a
marzo), da maggio però, la spinta rialzista si è esaurita, nonostante il «Qe» sia in
programma fino a settembre 2016. La liquidità aggiuntiva favorita dalla Bce viene
controbilanciata da fattori negativi che stanno pesando in questa fase sugli investitori.
L’economia europea risente, altresì, della politica di austerità applicata durante la
recessione.
In questo contesto macro economico anche il Fondo Monetario Internazionale rivedrà
le sue stime di crescita mondiale per il 2015 e il 2016 a causa del rallentamento delle
economie emergenti. Una stima di crescita del PIL mondiale del 3,3% per il 2015,
dichiara Christine Lagarde, direttrice del FMI, non è più realistica, come non lo è una
del 3,8% per il 2016.
Per ciò che riguarda l’economia italiana, nella Nota di aggiornamento al Def 2015 si
delinea, nel complesso, un consolidamento della attuale fase di crescita che, a partire
dal 2016, è prevista evolvere con tassi costanti (+1,6% nel 2016 e nel 2017).
Previsioni sui mercati.
Secondo gli analisti si potrebbe prevedere un miglioramento del mercato azionario da
qui a fine 2016, le azioni del Vecchio Continente, infatti, non sono state così a buon
mercato da oltre 50 anni, divenendo meta ambita per i gestori di fondi per il 51% degli
intervistati da Bank of America-Merrill Lynch. Anche i tassi di interesse americani
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sono destinati a salire e raggiungeranno nel 2016 il livello del 2%, (al momento sono
allo 0,10%).
Per il 2016 gli analisti prevedono un mercato obbligazionario caratterizzato da
rendimenti particolarmente bassi.
Il quadro normativo – Il Protocollo di Intesa ACRI-MEF
La Fondazione ha aderito al Protocollo di Intesa sottoscritto il 22 aprile 2015 da Acri e
Ministero dell’Economia e delle Finanze. Tale Accordo è da molti considerato il
primo passo verso l’Autoriforma delle Fondazioni, infatti nasce dall’esigenza di
specificare la portata applicativa delle norme che disciplinano le Fondazioni di origine
bancaria, (riforma Ciampi del 1998/99 e successive modifiche) affinché esse possano
esprimersi sempre più pienamente quali soggetti del terzo settore nel mutato contesto
storico, economico e finanziario.
In particolare, per quanto attiene agli aspetti economici e finanziari, le Fondazioni che
hanno aderito al Protocollo di Intesa si impegnano, tra l’altro, a:

Diversificare il portafoglio degli impieghi del patrimonio, al fine di contenere la
concentrazione del rischio e la dipendenza del risultato della gestione da
determinati emittenti, gruppi di imprese, settori di attività e aree geografiche. È
previsto un limite quantitativo di un terzo dell’attivo patrimoniale per
l’esposizione nei confronti di un singolo soggetto.

Evitare, nel rispetto del principio di conservazione del patrimonio, qualunque
forma di indebitamento salvo il caso di temporanee e limitate esigenze di
liquidità.

Non usare contratti e strumenti finanziari derivati salvo che per finalità di
copertura o in operazioni in cui non siano presenti rischi di perdite patrimoniali.
Per quanto attiene alla governance, le fondazioni si impegnano, tra l’altro, a:

Applicare criteri stringenti per la definizione dei corrispettivi economici dei
componenti i propri organi, coerenti con la natura di enti senza scopo di lucro e
comunque commisurati all’entità del patrimonio e delle erogazioni. Sono previsti
anche limiti quantitativi. Il compenso del Presidente delle fondazioni con
patrimonio superiore a un miliardo di euro non potrà superare il tetto massimo di
€ 240.000. Sono previsti tetti parametrati al patrimonio, per i compensi
complessivamente corrisposti a tutti i membri degli organi.
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
Definire limiti alla permanenza in carica dei componenti degli organi, assicurando
il periodico ricambio degli stessi, così mantenendo un elevato grado di
responsabilità nei confronti del territorio.

Adottare procedure di nomina dirette ad assicurare la presenza del genere meno
rappresentato e valorizzare il possesso di competenze specialistiche che
garantiscano adeguati livelli di professionalità dei componenti degli organi.

Osservare regole di incompatibilità al fine di assicurare il libero ed indipendente
svolgimento delle funzioni degli organi.

Conformare l’attività ad un ampio principio di trasparenza, declinato in regole
puntuali che assicurino adeguata diffusione delle principali decisioni alla
collettività di riferimento.
Gli obiettivi della Fondazione
Come detto per le fondazioni bancarie la prima conseguenza della sottoscrizione del
Protocollo di Intesa ACRI-MEF, qualora non già previsti dai propri statuti e dai
correlati Regolamenti dell’Attività Istituzionale, della Gestione del Patrimonio,
nonché nel Regolamento Nomine, è la necessità di recepirne i contenuti. Su tale fronte
sono in corso gli adeguamenti necessari che dovranno essere approvati entro il 22
aprile 2016.
Per quanto concerne la gestione amministrativa, il 2016 sarà per la Fondazione un
anno particolarmente significativo e delicato in ragione della scadenza del mandato
del Consiglio di Amministrazione e del Collegio Sindacale. In ottemperanza alla
nuova norma introdotta dal Protocollo di Intesa entrambi i nuovi organi dovranno
avere una durata di massimo quattro esercizi.
Per quanto riguarda la gestione del patrimonio, la Fondazione continuerà ad operare
secondo principi di trasparenza e moralità, adottando prudenziali criteri di rischio.
Una parte del patrimonio continuerà ad essere investita in partecipazioni strategiche;
una parte del patrimonio sarà affidata a gestori esterni con una composizione dei
portafogli varia, mantenendo sempre un adeguato grado di rischio, e studiata sulla
base delle caratteristiche di ogni SGR; un’altra parte del patrimonio sarà in gestione
amministrata e costituirà la fonte periodica di liquidità a cui attingere per far fronte
agli impegni istituzionali ed ai costi di funzionamento della Fondazione.
Nel 2016 la Fondazione continuerà a sostenere le Imprese Strumentali.
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E’ in corso di valutazione la possibilità di acquistare, dall’impresa strumentale Isan srl,
la porzione di immobile sita al secondo piano di Palazzo Garroni Carbonara. Tale
spazio è occupato, oltre che da uffici, anche dalla Sala Convegni Palazzo Brambilla
che, coerentemente con i propri scopi statutari, la Fondazione potrebbe così mettere a
disposizione degli Enti pubblici o privati che ne facessero richiesta.
L’assetto delle partecipazioni che la Fondazione detiene, nel 2016 potrà essere
influenzato dagli esiti di eventuali processi di aggregazione nel gruppo UBI che
potranno interessare anche Banca Popolare Commercio Industria. Nell’ambito di tale
operazione, la Fondazione, per le decisioni che sarà chiamata ad assumere, sarà
affiancata da un Advisor attualmente in corso di individuazione.
La Fondazione dovrà inoltre prevedere di ridurre la propria partecipazione nella banca
conferitaria, Banca Popolare Commercio Industria e UBI Banca stante il già
richiamato limite di un terzo dell’attivo patrimoniale per l’esposizione nei confronti di
un singolo soggetto introdotto dal Protocollo di Intesa. L’esposizione in esubero dovrà
essere ceduta entro tre anni ove questa riguardasse UBI Banca, in quanto si tratta di
titoli negoziati su mercati regolamentati, cinque anni se si trattasse di Banca Popolare
Commercio Industria, in quanto titoli non negoziati su mercati regolamentati.
Per ciò che concerne le componenti negative di conto economico si prevedono per il
2016 spese di funzionamento in lieve flessione rispetto al corrente esercizio, stante
anche l’adeguamento complessivo degli emolumenti degli Organi Statutari nel rispetto
del limite quantitativo introdotto dal Protocollo di Intesa.
Gli oneri fiscali sono stati quantificati applicando la vigente normativa.
E’ stato ipotizzato il riparto dell’avanzo di esercizio secondo le attuali disposizioni
legislative.
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RELAZIONE ECONOMICA E FINANZIARIA SULLA GESTIONE
Proventi netti previsti.
Al 30 giugno 2015 la composizione del portafoglio è così rappresentata:
Euro al
30/6/2015
composizione portafoglio
Partecipazioni strategiche
portafoglio
705.936.248
immobilizzato Patrimonio investito nelle
imprese strumentali immobilizzato
117.254.967
823.191.215
portafoglio
liquido
% al
30/6/2015
605.806.137
73,59%
100.130.111
12,17%
Portafoglio affidato alle SGR
61.106.274
7,42%
Portafoglio in gestione
amministrata
56.148.693
6,82%
Totale
823.191.215
100%
Il portafoglio subirà movimentazioni negli ultimi mesi del 2015, per disinvestimenti
necessari per esigenze di liquidità.
Potrà, inoltre, subire movimentazioni nel corso del 2016, qualora verranno posti in
essere processi di aggregazione del Gruppo UBI.
Le azioni rivenienti dalla sottoscrizione dell’aumento di capitale deliberato da
Cattolica Assicurazioni nel novembre 2014, attualmente iscritte fra gli strumenti
finanziari non immobilizzati, potranno essere trasferite fra le immobilizzazioni per
consolidare la partecipazione, alla luce, anche delle prospettive previste nel piano
industriale della società.
Il Portafoglio, quindi, al 31 dicembre 2016 potrà essere così composto:
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Euro al
31/12/2016
previsione composizione portafoglio
718.218.833
Partecipazioni strategiche
portafoglio
immobilizzato Patrimonio investito nelle
imprese strumentali immobilizzato
97.374.158
portafoglio
liquido
815.592.991
% al
31/12/2016
618.088.722
75,78%
100.130.111
12,29%
Portafoglio affidato alle SGR
58.666.995
7,19%
Portafoglio in gestione
amministrata
38.707.163
4,75%
Totale
815.592.991
100%
Le previsioni contenute nel documento ipotizzano i rendimenti dei differenti comparti
sulla base delle relazioni semestrali, per le società partecipate, dei risultati registrati al
30 giugno 2015 per le SGR e per le somme in gestione amministrata.
Previsione dei dividendi
Al 30 giugno 2015 la composizione del portafoglio immobilizzato era così
rappresentata:
SOCIETA'
numero azioni
possedute
valore iscritto a
rendimento
dividendi incassati nel 2015
bilancio al 30/6/2015
%
Imprese Strumentali
Polo Logistico Integrato di
Mortara SpA
unitario
399.172
I.S.A.N. Srl
PASVIM SpA
totale
69.774.582
15.124.166
13.217.826
Totale Imprese Strumentali
15.231.363
100.130.111
Altre Partecipazioni
BPCI SpA
Cattolica
UBI banca Scpa
Cassa Depositi e Prestiti SpA
144.454.582
382.804.642
0,038
5.470.495
1,43
1.376.202
41.210.913
0,350
481.671
1,17
14.411.631
138.140.925
0,080
1.152.931
0,83
1.429.345
43.649.657
2,920
4.173.687
9,56
Totale Altre Partecipazioni
605.806.137
11.278.784
1,86
Totale
705.936.248
11.278.784
1,60
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Si prevede di mantenere invariata la partecipazione nelle Imprese Strumentali, tenuto
conto che:
-la Fondazione ha da poco rilasciato una garanzia fideiussoria a favore di Banca
Popolare Commercio Industria, nell’interesse della Polo Logistico al fine di
consentirle di ottenere una linea di credito di Euro 10.000.000, pertanto, la Società non
dovrebbe richiedere, per il momento, alla Fondazione, ulteriori risorse finanziarie;
-Isan ha deliberato una riduzione di capitale nel marzo 2015 in correlazione alla quale
la Fondazione, in sede di bilancio consuntivo 2014, ha svalutato la propria
partecipazione portandola al valore di patrimonio netto. Come detto in premessa, è in
corso di valutazione la possibilità di acquisire da Isan la porzione di immobile sita al
secondo piano di palazzo Garroni Carbonara utilizzando, come corrispettivo, parte del
credito in essere per finanziamenti infruttiferi concessi che alla data del 30 giugno
2015 ammonta a Euro 12.200.000,00.
-Pasvim ha proceduto ad un importante aumento di capitale nel novembre 2014. Nel
mese di ottobre presenterà a Banca d’Italia la documentazione necessaria per
richiedere l’iscrizione all’albo unico degli intermediari finanziari ex art 106 TUB.
La composizione del portafoglio immobilizzato al 31 dicembre 2016 potrà quindi
configurarsi come segue.
SOCIETA'
previsione n azioni
previsione valore a
previsione dividendi 2016
possedute
bilancio al 31/12/2016
Imprese Strumentali
Polo Logistico Integrato di
Mortara SpA
unitario
399.172
I.S.A.N. Srl
PASVIM SpA
rendimento
%
totale
69.774.582
15.124.166
13.217.826
Totale Imprese Strumentali
15.231.363
100.130.111
Altre Partecipazioni
BPCI SpA
144.454.582
520.945.567
UBI banca Scpa
6.623.426
1,27
14.411.631
Cattolica
4.266.202
53.493.498
0,35
1.493.171
2,79
Cassa Depositi e Prestiti SpA
1.429.345
43.649.657
2,92
4.173.687
9,56
Totale Altre Partecipazioni
618.088.722
12.290.284
1,99
Totale
718.218.833
12.290.284
1,71
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Non è stata ipotizzata la distribuzione di utili da parte delle Società Strumentali.
- UBI Banca e Banca Popolare Commercio Industria: come noto, l’articolo 1 del
Decreto Legge 24 gennaio 2015 n. 3, convertito con Legge 24 marzo 2015 n. 33, ha
modificato alcune disposizioni del Testo Unico Bancario (D. Lgs. 385/93, TUB) in
materia di banche popolari. In particolare, la riforma della disciplina delle popolari
prevede che le banche che superano la soglia di 8 miliardi di totale dell’attivo debbano
assumere, entro 12 mesi dal superamento, le misure necessarie ad assicurare il rispetto
della norma, ossia alternativamente:
• la riduzione dell’attivo al di sotto della soglia;
• la trasformazione in società per azioni, o
• la liquidazione volontaria (art. 29, comma 2-ter, TUB).
In tale contesto UBI Banca ha deciso di avviare il processo di recepimento delle nuove
disposizioni normative, sia al fine di assicurare quanto prima stabilità alla Banca,
anche in una ottica di sana e prudente gestione, sia per giungere all’Assemblea 2016 di
rinnovo degli organi sociali già nella nuova configurazione giuridica, in un contesto di
certezza delle regole con le quali l’Assemblea stessa andrà a definire la governance
per il successivo triennio. Il progetto di trasformazione della Banca in Società per
Azioni sarà sottoposto all’Assemblea straordinaria convocata per il 9-10 ottobre 2015.
Nella lettera trasmessa ai Soci UBI manifesta la consapevolezza che l’eventuale
mancata assunzione della deliberazione di trasformazione in società per azioni
comporterebbe gravi conseguenze che si rifletterebbero sulla quotazione del titolo e
sulla possibilità di proseguire una regolare attività bancaria.
Quanto sopra consiglia di prevedere, prudentemente, un dividendo in linea con quello
incassato nel 2015.
-Cattolica Assicurazioni: benché i risultati del primo semestre registrino una crescita
dell’utile netto consolidato, pari a 67 milioni, in progresso del 19,6% rispetto ai 56
milioni dello stesso periodo del 2014 ed il Gruppo, pur in un contesto di forte
competitività nel mercato assicurativo e di tassi di rendimento finanziari molto bassi,
ritenga di poter mantenere la propria traiettoria di crescita, in coerenza con gli indirizzi
del Piano d’Impresa 2014-2017, così come dichiarato nel comunicato stampa diramato
dalla Società, si prevede, prudenzialmente, di stimare un dividendo uguale a quello
distribuito nel 2015.
-Cassa Depositi e Prestiti SpA: in occasione dell’Assemblea dei Soci del luglio 2015,
il Ministero dell’Economia e delle Finanze, in qualità di socio di maggioranza ha
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assunto un impegno formale alla distribuzione di dividendi relativi all’esercizio 2015
in misura non inferiore, in valore assoluto, a quella del 2014; sulla scorta di tale
dichiarazione si prevede un dividendo uguale a quello incassato lo scorso esercizio.
Previsione del risultato della gestione patrimoniale individuale
Il portafoglio affidato alle Società di Gestione del risparmio al 30 giugno 2015
ammontava a Euro 61.106.274 distribuito fra Eurizon Capital, UBI Pramerica,
Compagnie Monégasque de Banque e BSI Bank come in tabella.
valutazione al
1/1/2015
Eurizon Capital
2.159.125
UBI Pramerica
30.494.969
CMB
disinvestimenti
valutazione al
30/6/2015
risultato di
gestione*
risultato di
gestione %
2.315.435
45.449
2,03%
26.774.209
986.701
3,45%
16.442.513
16.666.139
243.626
1,47%
BSI
13.364.621
15.350.491
1.982.418
13,81%
Totale
62.461.228
61.106.274
3.258.193
5,19%
-3.000.000
-3.000.000
* Risultato delle gestioni patrimoniali individuali al netto delle imposte ed al lordo delle commissioni di gestione
Nel mese di ottobre sono stati disposti disinvestimenti per Euro 3.000.000 attingendo
dal portafoglio gestito da UBI Pramerica.
Si prevede di dover attingere ulteriori somme nel 2016 anche per il pagamento dell’iva
in relazione al prospettato acquisto del secondo piano di palazzo Garroni Carbonara
dalla società strumentale Isan srl che ospita, tra l’altro, la Sala Convegni Palazzo
Brambilla che, come detto, potrebbe essere messa a disposizione degli Enti,
coerentemente con gli scopi statutari della Fondazione.
Al 31 dicembre 2016 il portafoglio affidato alle SGR potrà essere così composto:
previs.
valutazione al
1/1/2016
Eurizon Capital
2.202.308
UBI Pramerica
25.562.293
CMB
previs.
ipotesi
valutazione al
disinvestimenti
31/12/2016
pevisione
risultato di
gestione*
previs
risultato di
gestione %
2.246.354
44.046
2,00%
23.456.973
894.680
3,50%
16.668.851
16.918.883
250.033
1,50%
BSI
14.701.083
16.024.181
1.323.097
9,00%
Totale
59.134.534
58.646.391
2.511.856
4,00%
-3.000.000
-3.000.000
* Risultato delle gestioni patrimoniali individuali al netto delle imposte ed al lordo delle commissioni di gestione
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Si ritiene prudenzialmente di rettificare al ribasso le previsioni di rendimento del 2015
prevedendo un risultato di gestione al netto delle imposte ed al lordo delle
commissioni di circa Euro 2.500.000
Previsione degli interessi e proventi della gestione amministrata
La parte di patrimonio in gestione amministrata al 30 giugno 2015 era investita in
titoli obbligazionari, titoli di capitale e fondi depositati presso Banca Popolare
Commercio Industria, La Cassa di Milano, Fineco Bank e Azimut.
Titoli obbligazionari:
valore a bilancio
31/12/2014
titoli di debito
variazioni anno
2015
valore a bilancio
30/6/2015
valutazione al
30/6/2015
cedola incassata
Obbligazioni UBI 2018 2%
1.018.829
Obblig Barclays 2010-2016 tv%
1.000.000
-1.018.829
1.000.000
1.015.827
6.051
Obblig Enel 2010-2016 3,5%
489.000
489.000
502.909
1.978
Obblig Bca IMI 2010-2017 tv%
491.895
493.500
493.500
1.094
Obblig Unicredit 2010-2016 5%
300.000
300.000
436.346
1.575
5.000.000
5.000.000
3.725.907
3.725.907
12.408
11.008.407
11.174.489
25.518
Obblig SG usser 2015-2021 tv 5% 1° anno
5.000.000
Obblig SG usser 2013-2020 tv
5.000.000
Obblig CRRA 2013-2023 tv 2% 1°-5° anno
3.725.907
totale
2.412
-5.000.000
12.025.631
-1.018.829
utile/perdita
contabilizzato
% rendimento
11.152
1,33
0,61
0,40
1.605
0,55
0,53
446.967
8,94
0,33
459.724
1,81
Titoli di Capitale:
n. azioni
sottoscritte
titoli di capitale
Cattolica Assicurazione
valore a bilancio
al 31/12/2014
prezzo unitario
2.890.000
4,25
2.890.000
valore mk al
31/12/2014
12.282.585
7,10
12.282.585
valutazione al
30/6/2015
dividendo
incassato
% rendimento
20.527.959
1.011.507
8,24
20.527.959
1.011.507
8,24
Fondi:
parti di investimento collettivo del risparmio
Fondo DGPA Capital
valore a bilancio
31/12/2014
variazioni anno
2015
valore a bilancio
30/6/2015
valutazione al
30/6/2015
360.000
360.000
Fondo AZ Trend
8.193.679
8.193.679
12.226.587
Fodo AZ European Trend
1.269.645
1.269.645
1.755.215
Fondo Wor Tradi Ret AC
5.772.790
5.772.790
6.197.599
Fondo AZ Dividend Premium
5.024.353
-14.368
5.009.985
6.287.438
Fineco fondi PAC
4.041.000
-293.000
3.748.000
4.252.492
Fineco fondi Advice
8.775.000
-320.000
8.455.000
9.142.632
51.288
-2.687
48.601
72.402
33.487.755
-630.055
32.857.701
39.934.365
utile contabilizzato
perdita
contabilizzata
% rendimento
-14.368
Fineco altri fondi
totale
169.099
169.098
-0,07
1,31
-14.368
0,62
Nel 2016 alcuni titoli obbligazionari giungeranno a scadenza e verranno rimborsati e
la valutazione potrà essere, di conseguenza, la seguente:
previs valore a previs variazioni
bilancio 1/1/2016
anno 2016
titoli di debito
Obblig Barclays 2010-2016 tv%
previs valore a
bilancio
31/12/2016
previs valutazione
al 31/12/2016
previs rendimento
% rendimento
netto previsto
1.000.000
-1.000.000
0
6.000
0,60
Obblig Enel 2010-2016 3,5%
489.000
-489.000
0
6.000
1,23
Obblig Bca IMI 2010-2017 tv%
491.895
2.000
0,41
Obblig Unicredit 2010-2016 5%
300.000
6.000
2,00
493.500
-300.000
493.500
0
Obblig SG usser 2015-2021 tv 5% 1° anno
5.000.000
5.000.000
5.000.000
92.500
1,85
Obblig CRRA 2013-2023 tv 2% 1°-5° anno
3.725.907
3.725.907
3.725.907
55.500
1,49
9.219.407
9.219.407
168.000
1,08
totale
11.006.802
-1.789.000
- 14 -
DOCUMENTO PROGRAMMATICO PREVISIONALE ESERCIZIO 2016
FONDAZIONE BANCA DEL MONTE DI LOMBARDIA
Si prevede che le azioni di Cattolica Assicurazioni verranno trasferite al prezzo di
acquisto nel comparto delle immobilizzazioni finanziarie.
Si prevede di disinvestire anche dal portafoglio investito in fondi per sostenere in parte
gli impegni istituzionali, in parte la gestione ordinaria.
parti di investimento collettivo del risparmio
previs valore a previs variazioni
bilancio 1/1/2016
anno 2016
Fondo DGPA Capital
360.000
Fondo AZ Trend
8.193.679
Fodo AZ European Trend
previs valore a
bilancio
31/12/2016
previs valutazione
al 31/12/2016
previs rendimento
% rendimento
netto previsto
360.000
-2.000.000
6.193.679
6.500.000
1.269.645
1.269.645
1.300.000
Fondo Wor Tradi Ret AC
5.772.790
5.772.790
6.000.000
Fondo AZ Dividend Premium
5.024.353
3.024.353
3.000.000
Fineco fondi PAC
4.041.000
4.041.000
4.000.000
Fineco fondi Advice
8.775.000
8.775.000
9.000.000
51.288
51.288
55.000
29.487.756
29.855.000
150.000
0,74
Fineco altri fondi
totale
33.487.755
-2.000.000
-4.000.000
200.000
1,55
350.000
2,29
La giacenza sui conti correnti potrebbe generare interessi per Euro 7.500.
Riepilogo delle rendite previste
A seguito delle ipotesi di rendimento assunte, il riepilogo delle rendite previste,
arrotondate, è il seguente:
DETTAGLIO RENDIMENTI
Risultato delle gestioni individuali
Dividendi e proventi assimilati
Interessi e Proventi assimilati
Rivalutaz netta strum finanziari non
immobilizzati
Risultato negoziazione strum finanziari non
immobilizzati
Altri Proventi
esercizio 2014
I semestre 2015
previs 2016
1.876.122
3.258.193
2.500.000
11.237.379
12.290.291
12.300.000
300.633
32.080
175.500
17.351
1.605
870.317
612.849
350.000
1.885.000
Proventi straordinari
totale rendimenti
1.335
15.779
16.188.137
16.210.797
15.325.500
- 15 -
DOCUMENTO PROGRAMMATICO PREVISIONALE ESERCIZIO 2016
FONDAZIONE BANCA DEL MONTE DI LOMBARDIA
Spese di funzionamento
Per ciò che concerne le componenti negative di conto economico si prevedono per il
2016 spese di funzionamento in flessione rispetto al corrente esercizio e rispetto al
2014.
Oneri
31/12/14
30/6/2015
previs 2016
compensi organi statutari
1.751.505
939.324
1.015.500
per il personale
1.036.053
456.926
1.000.000
70.128
22.148
150.000
per gestione patrimonio
215.815
63.617
110.000
interessi passivi
359.054
96.531
100.000
ammortamenti
248.719
per consulenti e collaboratori
accantonamenti
altri oneri
totale
280.000
38.192
15.115
30.000
718.808
275.384
650.000
4.438.274
1.869.045
3.335.500
Compensi organi statutari: Euro 1.015.500: l’art 9 del Protocollo di Intesa ACRI-MEF
dispone che i corrispettivi, comunque qualificati, per i componenti degli organi siano
di importo contenuto, in coerenza con la natura non lucrativa delle fondazioni bancarie
e commisurati all’entità del patrimonio e delle erogazioni.
Per le fondazioni con patrimonio superiore a un miliardo di euro il compenso annuale
complessivamente corrisposto, a qualunque titolo, al Presidente non deve essere
superiore a Euro 240.000, per le altre Fondazioni il compenso massimo del Presidente
deve essere determinato in misura inferiore al predetto limite.
Il Protocollo dispone, inoltre, che per i componenti dell’Organo di Indirizzo siano
previsti esclusivamente trattamenti non “corrispettivi”, ma indennitari, collegati alla
effettiva partecipazione ai lavori dell’organo e alle spese sostenute.
Da ultimo, il Protocollo indica il criterio di calcolo da applicare al patrimonio, al fine
di rilevare l’ammontare massimo delle somme che, a qualunque titolo, potranno essere
corrisposte agli Organi Statutari. Sulla base dei dati oggi noti, è possibile prevedere
che al 31 dicembre 2015 il Patrimonio della Fondazione potrà ammontare a circa Euro
791.000.000 da cui è possibile stimare in Euro 1.005.500 la somma complessiva dei
corrispettivi. Si ipotizzano inoltre rimborsi spese per circa Euro 10.000.
- 16 -
DOCUMENTO PROGRAMMATICO PREVISIONALE ESERCIZIO 2016
FONDAZIONE BANCA DEL MONTE DI LOMBARDIA
Per il personale dipendente: Euro 1.000.000: rispetto al 2014 il personale è diminuito
di una unità impiegatizia si ritiene peraltro congruo l’attuale assetto organizzativo.
Per i collaboratori esterni: Euro 150.000: il costo comprende l’onorario stimato del
consulente del lavoro e del Revisore Legale, oltre a ciò, nel 2016, potranno rendersi
necessarie ulteriori consulenze in relazione alla revisione statutaria e alla assistenza
nell’eventuale compravendita della porzione di immobile sita al secondo piano di
palazzo Garroni Carbonara a Pavia
Per servizi di gestione del patrimonio: Euro 110.000: sono state previste commissioni
proporzionali alle somme affidate alle SGR, in flessione, quindi, rispetto al 2014.
Interessi passivi ed altri oneri finanziari: Euro 100.000: sono stati imputati gli interessi
passivi sul contratto di mutuo chirografario sottoscritto con Banca Popolare
Commercio Industria; dal 2014, per un quinquennio, saranno corrisposti al Ministero
dell’Economia e delle Finanze interessi passivi in seguito alla rateizzazione
dell’impegno finanziario richiesto nell’ambito del Progetto di conversione delle azioni
privilegiate in ordinarie di Cassa Depositi e Prestiti, in valore assoluto detti interessi
dovrebbero diminuire essendo calcolati su una minore quota di capitale da restituire.
Ammortamenti: Euro 280.000: è stato previsto l’ammortamento ordinario sui cespiti
ridotto alla metà per quelli di cui si prevede l’entrata in funzione nel 2016:
Descrizione cespite
Autovetture
Autoveicoli da trasporto
Calcolatrici e macchine da
scrivere
Valore al 1/1/16
Incrementi
Valore al
31/12/2016
Decrementi
164.000
164.000
9.760
9.760
17.662
17.662
Computer e stampanti
150.428
150.000
300.428
Mobili
670.435
500.000
1.170.435
Arredi
255.721
Impianti interni
135.472
Condizionatori
1.996
255.721
260.000
395.472
1.996
Immobili
20.475.333
8.800.000
Totali
21.880.807
9.710.000
29.275.333
0
31.590.807
- 17 -
DOCUMENTO PROGRAMMATICO PREVISIONALE ESERCIZIO 2016
FONDAZIONE BANCA DEL MONTE DI LOMBARDIA
Descrizione cespite
aliquota
Fondo amm.to Ammortamento
al 1/1/16
anno
Fondo amm.to
al 31/12/2016
Decrementi
Autovetture
25%
164.000
Autoveicoli da trasporto
20%
2.928
1.952
4.880
Calcolatrici e macchine da
scrivere
20%
16.422
308
16.730
Computer e stampanti
20%
114.469
28.269
142.738
Mobili
12%
613.265
49.546
662.811
Arredi
15%
204.869
23.193
228.062
Impianti interni
25%
135.115
32.637
167.752
Condizionatori
15%
1.198
299
1.497
Immobili
3%
2.037.504
142.494
2.179.998
3.289.770
278.698
Totali
164.000
0
3.568.468
E’ stato previsto l’ammortamento di Euro 142.494, applicando l’aliquota del 3% sul
valore di carico dell’immobile sito in Milano, Viale Lombardia. Non si è proceduto
con l’ammortamento degli altri immobili di proprietà e delle opere d’arte in quanto si
ritengono non suscettibili di perdita di valore.
Accantonamenti: Euro 30.000: è stato previsto l’accantonamento per il fondo per il
trattamento di fine rapporto del personale dipendente che non ha optato per la
pensione integrativa.
Altri oneri: Euro 650.000: la voce racchiude diverse tipologie di costi ed è stata
dettagliata in tabella.
- 18 -
DOCUMENTO PROGRAMMATICO PREVISIONALE ESERCIZIO 2016
FONDAZIONE BANCA DEL MONTE DI LOMBARDIA
Altri oneri
manutenzione automezzi
31/12/14
30/6/2015
previs 2016
11.968
4.905
12.500
144.541
25.840
30.000
manutenzione uffici
41.749
31.853
45.000
manutenzione macchine
15.572
8.914
20.000
spese condominiali
94.171
37.869
110.000
contributi associativi
126.265
62.096
125.000
assicuraz.automezzi
8.584
7.469
9.000
15.740
952
16.000
assicurazi.RC e furto
6.134
6.367
7.000
assicurazi.resp.civ.ammin.
5.525
7.535
8.000
pulizia
27.829
12.028
33.000
rappresentanza e promoz.
19.337
9.860
20.000
comunicazione
41.358
16.491
40.000
illuminazione
11.947
4.900
14.000
cancelleria
26.203
9.871
25.000
telefoniche
12.902
7.023
20.000
3.869
1.796
4.000
902
323
1.000
6.495
2.458
6.500
19.049
9.739
20.000
3.509
2.346
4.000
75.158
4.749
80.000
718.808
275.384
650.000
manutenzione immobili
assicuraz.infortuni ammin.
postali e telegrafiche
periodici e libri
carburante
viaggi
abbonamenti vari
spese varie di gestione
totale
Oneri Straordinari: Euro 100.000 è stato prudenzialmente previsto un costo per oneri
straordinari.
Imposte: Euro 750.000: E’ stata prevista una riduzione delle imposte rispetto al 2014
in quanto, nel 2016, la Fondazione potrà beneficiare dello sgravio derivante dal
cosiddetto Art Bonus, sul contributo erogato al Teatro alla Scala, e potrà portare in
detrazione il 33,33% dell’ires versata per l’anno 2014, così come concesso dalla
Legge di Stabilità 2015.
Sulla base delle assunzioni così descritte l’ammontare complessivo delle spese di
funzionamento previsto per il 2016 è di Euro 4.185.500 così distribuito:
- 19 -
DOCUMENTO PROGRAMMATICO PREVISIONALE ESERCIZIO 2016
FONDAZIONE BANCA DEL MONTE DI LOMBARDIA
DETTAGLIO SPESE FUNZIONAMENTO
31/12/2014
Oneri
30-giu-15
4.438.273
Svalutazione netta immobilizzazioni
finanziarie
previs 2016
1.869.045
3.335.500
17.132.817
Oneri straordinari
119
8.380
100.000
2.025.300
764.720
750.000
23.596.509
2.642.144
4.185.500
Imposte
totale oneri
Segue ora la previsione di conto economico:
CONTO ECONOMICO
Previs esercizio 2016
1 Risultato delle gestioni patrimoniali individuali
2.500.000
2 Dividendi e proventi assimilati
b) da altre immobilizzazioni finanziarie
12.300.000
12.300.000
c) da astrumenti finanziari non immobilizzati
3 Interessi e proventi assimilati
b) da strumenti finanziari non immobilizzati
c) da crediti e disponibilità liquide
175.500
168.000
7.500
5 Risultato della negoziazione di strumenti finanziari non immobilizzati
350.000
10 Oneri
a) compensi e rimborsi organi statutari
b) per il personale
b) per consulenti e collaboratori esterni
c) per servizi di gestione del patrimonio
d) interessi passivi ed altri oneri finanziari
f) ammortamenti
g) accantonamenti
h) altri oneri
3.335.500
1.015.500
1.000.000
150.000
110.000
100.000
280.000
30.000
650.000
11 Proventi straordinari
12 Oneri Straordinari
100.000
13 Imposte
750.000
AVANZO (DISAVANZO) DELL'ESERCIZIO
11.140.000
- 20 -
DOCUMENTO PROGRAMMATICO PREVISIONALE ESERCIZIO 2016
FONDAZIONE BANCA DEL MONTE DI LOMBARDIA
Previsione di riparto dell’avanzo di gestione
L’avanzo di gestione previsto ammonta a Euro 11.140.000 che potrà essere così
destinato:
IPOTESI DI RIPARTO
€ 11.140.000
avanzo di gestione
acc.a riserva obbligatoria
20% di € 11.140.000 €
2.228.000
€
8.912.000
8.912.000 €
6.788.197
€
1.800.000
1/15 di €
4.456.000 €
297.067
0,3% di €
8.912.000 €
26.736
residuo per l'attività di istituto
acc.ai settori rilevanti
almeno il 51% di
€
acc. ai settori ammessi
acc. per il volontariato
acc. Fdo iniziative comuni
acc. Fdo integrità Patrimonio
max 15% di €
8.912.000
acc. Fdo stabilizzazione erogazioni
La percentuale di accantonamento alla Riserva Obbligatoria ed alla Riserva per
l’Integrità del Patrimonio viene annualmente stabilito dall’Autorità di Vigilanza. Le
ultime indicazioni fornite per la redazione del bilancio consuntivo relativo
all’esercizio 2014 destinavano il 20% dell’avanzo di gestione alla Riserva
Obbligatoria e, facoltativamente, una percentuale non superiore al 15% alla Riserva
per l’Integrità del Patrimonio.
L’accantonamento per il Volontariato è stato calcolato sulla base dell’art 9.7 dell’Atto
di Indirizzo del 19/4/2001.
Al Fondo nazionale iniziative comuni, finalizzato alla realizzazione di progetti con
forte valenza culturale, sociale umanitaria ed economica, è stata destinata una
- 21 -
DOCUMENTO PROGRAMMATICO PREVISIONALE ESERCIZIO 2016
FONDAZIONE BANCA DEL MONTE DI LOMBARDIA
percentuale pari allo 0,3% dell’avanzo di gestione al netto degli accantonamenti a
riserve patrimoniali.
Non si prevedono accantonamenti né al fondo per Integrità del Patrimonio, né al fondo
Stabilizzazione Erogazioni.
L’accantonamento previsto per i Settori Rilevanti e per i Settori Ammessi, pari a Euro
8.588.197 è esposto conformemente al metodo di determinazione delle somme da
destinare alla attività istituzionale.
Come già detto le risorse necessarie per l’attività erogativa del 2016 verranno attinte
dal Fondo Stabilizzazione Erogazioni, in quanto il proposto cambiamento di metodo,
che prevede l’utilizzo per l’attività erogativa degli avanzi effettivamente conseguiti,
entrerà a regime dal 2017.
- 22 -
DOCUMENTO PROGRAMMATICO PREVISIONALE ESERCIZIO 2016
FONDAZIONE BANCA DEL MONTE DI LOMBARDIA
ATTIVITÀ ISTITUZIONALE
Il presente Documento Programmatico Previsionale ha la funzione di individuare le
risorse disponibili, di delineare le priorità programmatiche e di indirizzare l’attività
della Fondazione nell’esercizio 2016, in coerenza con il quadro di riferimento
contenuto nel Piano Programmatico Triennale 2016-2018.
Il documento di programmazione degli interventi per il prossimo esercizio è redatto
tenendo presenti le disposizioni del D.Lgs 153/99 così come modificato dall’art. 11
della Legge 448/2001, del relativo Decreto attuativo (D.M. n. 15/2004) e delle
indicazioni statutarie (art. 10.1 lett. d e 23.1 lett. h), che prevedono che la Fondazione
operi in via prevalente nei settori rilevanti, scelti ogni tre anni in numero non superiore
a cinque nell’ambito dei settori ammessi di cui all’art. 1, comma 1, lett. C-bis del già
citato D.Lgs 153/99. In particolare, il Comitato di Indirizzo della Fondazione,
nell’ambito del Piano Programmatico Triennale in via di approvazione, conferma a
grandi linee quanto già individuato, per gli esercizi 2013-2014-2015, anche per gli
esercizi 2016-2017-2018, ossia i seguenti settori rilevanti:
- Educazione, istruzione e formazione.
- Volontariato, filantropia e beneficienza
- Sviluppo locale ed edilizia popolare locale
- Arte, attività e beni culturali.
Gli altri settori ammessi a cui la Fondazione destinerà risorse disponibili sono i
seguenti:
- Salute pubblica, medicina preventiva e riabilitativa
- Ricerca Scientifica e Tecnologica
- Protezione e qualità ambientale.
L’attività erogativa della Fondazione si articola, infatti, in settori di intervento
attraverso i quali la Fondazione stessa persegue i propri scopi di utilità sociale e di
promozione dello sviluppo economico. Essa opera per lo più sostenendo interventi e
progetti presentati da terzi e, là dove l’ascolto dei bisogni richiede un’operatività
diretta per l’ottenimento di risultati più efficaci, la Fondazione esplica la propria
attività attraverso la definizione di progetti realizzati direttamente od unitamente ad
altri enti, pubblici o privati, secondo modalità e criteri appositamente definiti. In taluni
casi, la Fondazione, per meglio perseguire le proprie finalità istituzionali, opera
- 23 -
DOCUMENTO PROGRAMMATICO PREVISIONALE ESERCIZIO 2016
FONDAZIONE BANCA DEL MONTE DI LOMBARDIA
attraverso l’esercizio di imprese strumentali, con l’assunzione di partecipazioni di
controllo in società operanti in via esclusiva nei settori rilevanti.
Il Documento relativo all’esercizio 2016, dunque, tenuto conto delle linee strategiche
indicate nel citato Piano Programmatico Triennale 2016-2018 e nei documenti
programmatici previsionali annuali ad efficacia temporale scorrevole, tenendo in
ampia considerazione sia gli interventi svolti negli scorsi anni che gli impegni previsti
per i futuri esercizi, intende proseguire a concentrare gran parte delle risorse verso
progetti rilevanti, di durata pluriennale, al fine di consolidare e garantire quella
continuità indispensabile per un graduale miglioramento della qualità della vita - in
termini culturali, economici e sociali - della comunità lombarda, con particolare
riguardo al territorio milanese e pavese.
La ripartizione delle risorse disponibili per il 2016 viene effettuata in misura
equilibrata tra i settori rilevanti, i quali riceveranno complessivamente il 90 % del
totale, in considerazione del programma pluriennale in approvazione, da adempiere
anche tramite partecipazioni, nonché della ricaduta di carattere sociale, culturale ed
economica delle istanze provenienti dal territorio lombardo. Le residue risorse (pari al
10%) sono invece ripartite tra gli altri tre settori ammessi, prediligendo il settore
sanitario.
L’importo totale da destinare all’attività erogativa ammonta a € 11.000.000. attinti
interamente per il 2016 dal Fondo Stabilizzazione Erogazioni.
Viene, pertanto, definito il seguente quadro di assegnazione delle risorse:
SETTORI
Previsione %
Importo previsto in €
- Educazione, istruzione e formazione
13%
1.410.000
- Volontariato, filantropia e beneficenza
19%
2.090.000
- Sviluppo locale ed edilizia popolare locale
29%
3.200.000
- Arte, attività e beni culturali
29%
3.200.000
Parziale settore rilevanti
90%
9.900.000
- Salute pubblica, medicina preventiva e riabilitativa
5%
550.000
- Ricerca scientifica e tecnologica
3%
330.000
- Protezione e qualità ambientale
2%
220.000
10%
1.100.000
100%
11.000.000
Parziale settore ammessi
Totale
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DOCUMENTO PROGRAMMATICO PREVISIONALE ESERCIZIO 2016
FONDAZIONE BANCA DEL MONTE DI LOMBARDIA
Nell’ambito dei settori prescelti, l’operatività della Fondazione sarà articolata secondo
i seguenti indirizzi operativi:
Educazione, istruzione e formazione.
La Fondazione nell’ambito dei progetti che riguardano la formazione scolastica,
l’istruzione universitaria e la formazione avanzata, continuerà a privilegiare
progettualità mirate all’accrescimento del capitale umano in stretta concordanza con
gli obiettivi generali di utilità sociale e sviluppo economico.
Essendo lo sviluppo economico e sociale di un territorio fortemente correlato
all’investimento per la promozione di livelli avanzati di istruzione e dunque di capitale
umano, la Fondazione, anche per il prossimo esercizio, darà seguito ed attuazione agli
scopi perseguiti dalla Fondazione Alma Mater Ticinensis di Pavia, di cui la
Fondazione Banca del Monte di Lombardia è socio fondatore, al fine di coordinare,
d’intesa con l’Università di Pavia e con l’utilizzo di un’apposita struttura
organizzativa, la destinazione di risorse finanziarie con indirizzi qualificati e
progettati. La Fondazione AMT rappresenta per i giovani un’opportunità di
formazione e di crescita professionale, volta dallo scorso anno anche in ambito
internazionale, nonché una concreta occasione per costruire il proprio futuro sul
territorio e per collaborare nella creazione di nuove realtà imprenditoriali.
Sempre investendo nella qualificazione professionale dei giovani, con la prospettiva di
un ritorno culturale ed economico per la Lombardia, la Fondazione gestirà la XVIII
edizione Progetto Professionalità Ivano Becchi dando la possibilità a giovani
lombardi, particolarmente meritevoli e già inseriti nel mondo del lavoro, di acquisire
una maggior specializzazione professionale. L’iniziativa, infatti, offre ai vincitori del
bando (generalmente 25 all’anno), accuratamente selezionati tra le numerose
candidature proposte, il totale finanziamento di percorsi formativi personalizzati da
svolgere presso imprese, istituti universitari o di ricerca, amministrazioni pubbliche,
enti, in Italia o all’estero, per un periodo massimo di sei mesi. Scopo del progetto è
contribuire
all’acquisizione
di
nuove
esperienze
o
conoscenze
personali
principalmente pratico-lavorative promuovendo in tal modo lo sviluppo economico
qualitativo ed innovativo della regione.
Il settore, inoltre, sosterrà iniziative presentate da terzi, volte prevalentemente a :
- favorire il rinnovo delle attrezzature didattiche e/o l’ampliamento delle strutture
destinate ad accogliere spazi accademici e formativi;
- incentivare e promuovere l’innovazione della didattica e dei suoi strumenti
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DOCUMENTO PROGRAMMATICO PREVISIONALE ESERCIZIO 2016
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formativi;
- offrire una più ricca proposta di esperienze educative per bambini e ragazzi, con
maggiore riguardo ai soggetti svantaggiati e ai giovani affetti da disagio sociale, fisico
e psichico;
- avvicinare i giovani a tematiche di ampio interesse culturale, umanistico e scientifico
anche attraverso la realizzazione di pubblicazioni e/o convegni.
Volontariato, filantropia e beneficienza
Si tratta dell’area caratterizzata storicamente dal maggior numero di richieste
provenienti da enti che, facendosi carico dei bisogni espressi, in particolar modo, dalle
fasce più deboli della popolazione (giovani in difficoltà, soggetti con disagio sociale o
psichico, svantaggiati fisici, anziani…), operano nell’ottica di contribuire allo sviluppo
delle persone e della famiglia promuovendone l’inclusione sociale e lavorativa. In
considerazione peraltro del perdurare della crisi economica e sociale, la Fondazione
proseguirà la sua azione di contrasto alle difficili situazioni sociali, attraverso
l’implementazione di azioni volte a contrastare “l’emergenza povertà” (in linea con
quanto testimonia peraltro il recente Rapporto 2015 di Caritas Italiana “Dopo la crisi,
costruire il Welfare”), la promozione di progetti finalizzati all’inserimento e
reinserimento occupazionale di giovani e persone uscite dal mercato del lavoro, il
sostegno a iniziative di risposta all’emergenza abitativa, nonché ai servizi di welfare
gestiti dalle cooperative sociali e dall’associazionismo organizzato.
Gli ambiti maggiormente interessati saranno, dunque, dedicati a:
- creazione/sistemazione di comunità alloggio, case famiglia per minori svantaggiati,
centri di accoglienza e di aggregazione per la popolazione giovanile a rischio di
emarginazione;
- realizzazione/sistemazione di centri residenziali, educativi e socio-assistenziali per
persone con disabilità e di strutture dedicate alle categorie sociali più deboli;
- iniziative volte a promuovere l’autonomia di soggetti con handicap, svantaggi fisici o
disagi sociali e a favorire il loro inserimento nel contesto sociale e lavorativo;
- servizi di assistenza, supporto educativo e psicologico e percorsi di riabilitazione di
soggetti fragili;
- acquisto di automezzi per il trasporto di disabili, minori ed anziani;
- iniziative di sostegno per fronteggiare le nuove povertà e fragilità sociali;
- progettualità a favore dei soggetti in regime di detenzione, misure alternative alla
pena o provenienti dalle stesse.
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DOCUMENTO PROGRAMMATICO PREVISIONALE ESERCIZIO 2016
FONDAZIONE BANCA DEL MONTE DI LOMBARDIA
La Fondazione, infine, secondo le vigenti disposizioni legislative ed in conformità agli
adempimenti previsti in attuazione all'Intesa Acri-Volontariato del 16.10.2013,
destinerà una quota pari a € 275.000 circa a favore della Fondazione con il Sud, per
concorrere allo sviluppo dell’infrastrutturazione sociale del Sud d’Italia.
Sviluppo locale ed edilizia popolare locale
In riferimento al settore Sviluppo Locale, la Fondazione sarà impegnata anche per il
prossimo anno nel dare esecuzione agli interventi legati alle proprie imprese ed enti
strumentali, dediti alla riqualificazione di aree dismesse in Pavia (ISAN srl), al
potenziamento competitivo del territorio pavese (Polo Logistico Integrato di Mortara
Spa), al supporto e finanziamento di piccole e medie imprese (PA.SV.IM. Spa) ed alla
diffusione promozione e valorizzazione della cultura, in particolare di quella musicale
(Fondazione I Solisti di Pavia).
La Fondazione, attraverso il suo ente strumentale, oltre a sostenere l’importante
attività concertistica dell’Orchestra “I Solisti di Pavia” e a valorizzare e garantire
continuità alla “Pavia Cello Academy”, intende proseguire nel proprio obiettivo di
rendere questa realtà locale un vero e proprio “strumento” capace di rappresentare gli
scopi e gli obiettivi istituzionali della Fondazione, facendo divenire l’ensemble, di soli
strumenti ad arco guidati dal Maestro Enrico Dindo, un straordinario “ambasciatore”
dell’eccellenza artistica, musicale e culturale pavese nel mondo.
Rilevante sarà, inoltre, l’apporto che la Fondazione intende dare per garantire
continuità alle azioni di promozione e valorizzazione di alcune delle maggiori
istituzioni lombarde in ambito artistico e teatrale:
- attraverso la partecipazione nell’organo direttivo del Teatro alla Scala in qualità di
Socio Fondatore Permanente, la Fondazione, contribuirà ad affermare e preservare il
ruolo artistico e culturale che l’istituzione teatrale milanese riveste sul panorama
anche internazionale, identificandosi come “marchio” della tradizione italiana proprio
per l’alto profilo artistico e culturale, capace di fungere da traino per lo sviluppo e la
crescita della comunità cui si rivolge, con particolare attenzione al mondo giovanile;
- proseguirà, il sostegno alla Diocesi di Pavia per il progetto “La chiesa di Pavia
nell'arte: un altro Rinascimento per Pavia”, attraverso cui la Fondazione promuove la
conservazione e valorizzazione della potenzialità del ricco patrimonio culturale e
storico appartenente agli enti ecclesiastici presenti sul territorio pavese.
La Fondazione proseguirà nel progetto di sviluppo del Parco Tecnico Scientifico nel
settore biotecnologico, biomedicale, nutraceutico nato lo scorso anno a Pavia, in
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DOCUMENTO PROGRAMMATICO PREVISIONALE ESERCIZIO 2016
FONDAZIONE BANCA DEL MONTE DI LOMBARDIA
collaborazione con la Provincia di Pavia, l’Università di Pavia, la società Polo
Tecnologico Servizi e associazioni di categoria del settore farmaceutico.
La nascita dell’incubatore ed acceleratore di impresa è stata resa possibile grazie alla
partecipazione al bando Regionale Programma ASTER Accordi di Sviluppo
territoriale per l’insediamento di nuove attività di impresa, che ha permesso
l’ottenimento di un generoso contributo a fondo perduto per la realizzazione del
suddetto Parco.
Per questa specifica iniziativa la fondazione ha svolto un ruolo
importante come soggetto “collante”, in grado di stimolare una fattiva collaborazione
tra enti pubblici e privati, provvedendo all’acquisto di rilevante ed innovativa
strumentazione scientifica.
In questo settore, trovano poi esecuzione progetti caratterizzati da forte valenza
multidisciplinare,
spesso
di
programmazione
pluriennale,
che
prevedono
frequentemente una forte sinergia tra enti pubblici e privati, ed aventi come comune
denominatore l’affermazione della cultura quale fattore rilevante per l’accrescimento
della qualità di vita e come motore di sviluppo economico.
Arte, attività e beni culturali
Data l’eccellenza dei beni e delle attività artistiche e culturali presenti su tutto il
territorio lombardo, la Fondazione prevede di proseguire a dedicare risorse a supporto
di significative azioni di tutela, conservazione, riqualificazione e divulgazione del
patrimonio storico-artistico e culturale, anche attraverso interventi di supporto alla
gestione e alla fruizione pubblica di importanti beni culturali.
Verranno dunque favorite quelle iniziative maggiormente capaci di affermare il ruolo
della cultura quale elemento centrale nel rafforzare i progetti di coesione e di
inclusione sociale e le dinamiche di sviluppo locale.
Nello specifico, la Fondazione, rinnovando gli accordi già in essere per l’attuazione di
opere e progetti, in particolare rivolti ai giovani, confermerà la propria presenza al
fianco di due storiche istituzioni teatrali: parteciperà al programma di crescita e
sviluppo della proposta artistica offerta del Teatro Fraschini di Pavia e sosterrà
specifiche iniziative del Teatro alla Scala di Milano - “La Scala Under30-La Scala in
famiglia” e “Grandi Spettacoli per piccoli” – volte, per l’appunto, ad incentivare la
partecipazione attiva ed il coinvolgimento della fascia giovanile della popolazione.
In qualità di Ente Sovventore, inoltre, la Fondazione supporterà l’offerta culturale di
una delle più importanti case-museo europee: la Fondazione Artistica Poldi Pezzoli
Onlus, che oltre a essere cornice di una eccezionale raccolta di dipinti italiani del
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DOCUMENTO PROGRAMMATICO PREVISIONALE ESERCIZIO 2016
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Rinascimento e di una collezione unica di arti decorative, svolge importanti attività
didattiche, di ricerca e studi, iniziative editoriali ed espositive di forte richiamo
culturale.
Le tipologie di intervento di maggiore interesse riguarderanno, infine:
- il restauro di opere artistiche e la conservazione di opere architettoniche;
- l’organizzazione di eventi culturali (mostre, convegni e manifestazioni) volti alla
conoscenza, al recupero e alla valorizzazione del patrimonio storico, artistico e
culturale;
- la realizzazione di stagioni o festival teatrali o concertistici.
Salute pubblica e medicina preventiva e riabilitativa
In considerazione dei rapidi mutamenti che caratterizzano i più attuali bisogni delle
popolazioni e le emergenti esigenze medico-sanitarie, la Fondazione si pone come
obiettivo ultimo quello di migliorare la prevenzione, la cura e l’assistenza rispetto alle
patologie più diffuse, promuovendo programmi per l’implementazione della rete di
accoglienza, assistenza e recupero di persone in stato di bisogno, in accordo con le
istituzioni preposte. La volontà di sostenere importanti Istituzioni Sanitarie di
eccellenza sul territorio lombardo ha condotto in passato, e condurrà in futuro, la
Fondazione a partecipare a rilevanti iniziative internazionali di prevenzione, cura e
ricerca in ambito oncologico.
Gli ambiti di intervento previsti riguarderanno, prioritariamente:
- il sostegno delle spese per l’acquisto di ausili tecnici ed attrezzature e sistemi
tecnologici avanzati di elevato impatto diagnostico e terapeutico;
- la gestione di servizi di cura e assistenza sanitaria e psicologica, anche domiciliare,
in particolare a favore di soggetti bisognosi;
- la copertura delle spese per l’acquisto di automezzi di soccorso e primo intervento.
Ricerca scientifica e tecnologica
La Fondazione intende intervenire ad integrazione delle risorse pubbliche e private,
con l’intento di promuovere azioni di dialogo tra le diverse realtà universitarie ed i
centri di ricerca attivi sul territorio.
Il settore promuoverà la ricerca scientifica, per lo più, nel campo delle scienze
applicate.
Gli interventi che si intendono realizzare consisteranno prevalentemente nel:
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DOCUMENTO PROGRAMMATICO PREVISIONALE ESERCIZIO 2016
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-
sostegno alla realizzazione di progetti di ricerca, sia di carattere annuale che
pluriennale, a favore di istituti a carattere scientifico e di diversi dipartimenti
universitari lombardi;
- supporto per l’acquisto di attrezzature scientifiche per l’implementazione di
laboratori di ricerca e materiali di consumo;
- in misura minore, promozione della diffusione della conoscenza, attraverso
convegni, congressi, pubblicazioni.
Protezione e qualità ambientale
Gli interventi sostenuti in questo settore sono orientati a valorizzare il patrimonio
naturale del territorio di riferimento in modo compatibile con la sua dimensione
sociale ed economica. Gli interventi sono volti a favorire la presa di coscienza e
l’impegno nei confronti delle generazioni attuali e di quelle future, per migliorare la
qualità della vita nel rispetto e salvaguardia dell’ambiente e delle risorse naturali.
L’attività si concretizzerà:
- nella realizzazione di iniziative di riqualificazione, salvaguardia e valorizzazione di
beni ambientali e paesaggistici, parchi e delle aree naturali protette;
- nel sostegno di progetti di sensibilizzazione/informazione di iniziative a carattere
didattico ed educativo volte alla diffusione della conoscenza di beni e valori
paesaggistici;
- nel supporto a favore di iniziative che utilizzano la gestione ambientale e la cura del
verde come strumento culturale, sociale e terapeutico per soggetti svantaggiati;
- nella realizzazione di interventi strutturali per la sostenibilità ambientale ed
energetica;
- in misura minore, nella realizzazione di pubblicazioni.
***
La Fondazione potrà, infine, come già avvenuto in passati esercizi, prendere
eccezionalmente in attenta analisi interventi rivolti anche al di fuori del territorio
lombardo, nazionali ed internazionali, valutando la possibilità di realizzarli in
collaborazione con altre Fondazioni Bancarie, con Amministrazioni Locali e con
l’A.C.R.I.
Pavia, 6 Ottobre 2015
Il Consiglio di Amministrazione
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DOCUMENTO PROGRAMMATICO PREVISIONALE ESERCIZIO 2016
FONDAZIONE BANCA DEL MONTE DI LOMBARDIA
RELAZIONE DEL COLLEGIO DEI SINDACI
SUL DOCUMENTO PROGRAMMATICO PREVISIONALE 2016
Il Collegio dei Sindaci ha preso in esame il Documento Programmatico Previsionale
per l’esercizio 2016 e formula le seguenti valutazioni.
Fin dalla sua costituzione, la Fondazione Banca del Monte di Lombardia ha effettuato
le erogazioni sulla base dell’avanzo di esercizio previsto nello stesso anno in cui
avvengono le erogazioni e non su quello effettivamente realizzato, con una verifica ex
post della congruità degli importi erogati con l’avanzo conseguito.
In periodi di andamento poco favorevole dei rendimenti del patrimonio e/o a seguito
dell’introduzione di nuove normative, soprattutto di carattere fiscale e/o della
necessità di effettuare correzioni di valore di partecipazioni o altre voci dell’attivo come si è verificato negli ultimi anni - tale metodo può determinare, se non vengono
effettuate opportune variazioni nel corso dell’esercizio, la necessità di ricorrere
all’utilizzo dei Fondi Disponibili per l’Attività Istituzionale, costituiti con gli
accantonamenti effettuati negli anni precedenti e non utilizzati e/o del Fondo
Stabilizzazione Erogazioni, per coprire eventuali carenze dell’avanzo di esercizio
conseguito rispetto alle erogazioni effettuate.
Il Consiglio di Amministrazione, con il parere favorevole del Collegio dei Sindaci, nel
predisporre il Documento Programmatico Previsionale per l’anno 2016, ha adottato
una diversa impostazione, più prudenziale, tenuto anche conto che il Fondo
Disponibile per l’Attività Istituzionale è stato quasi integralmente utilizzato.
Tale impostazione consiste nel prevedere le erogazioni sulla base del risultato effettivo
dell’esercizio precedente, conoscendo così, ex ante, le risorse realmente disponibili.
A seguito di tale decisione, il Documento Programmatico Previsionale prevede per il
2016 l’utilizzo del Fondo Stabilizzazione Erogazioni per l’importo di 11.000.000 di
Euro per non dover sospendere completamente l’attività erogativa e poter invece
effettuare le erogazioni programmate dal Consiglio di Amministrazione per il 2016 ,
in quanto l’avanzo di esercizio previsto per il 2015 è utilizzato per le erogazioni
dell’anno in corso
La nuova impostazione entrerà a regime con le erogazioni del 2017.
E’ da rilevare che, anche a seguito dell’Assemblea Straordinaria del 10 ottobre 2015 di
UBI Banca, che ha deliberato la trasformazione da società cooperativa per azioni in
società per azioni, potrebbero verificarsi importanti novità, tra queste la possibile
fusione delle banche rete del Gruppo UBI Banca e/o acquisizioni o aggregazioni con
altre banche, che nel breve termine, potrebbero avere ripercussioni sulla redditività
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DOCUMENTO PROGRAMMATICO PREVISIONALE ESERCIZIO 2016
FONDAZIONE BANCA DEL MONTE DI LOMBARDIA
delle partecipazioni detenute dalla Fondazione e sulla loro consistenza; peraltro,
quest’ultima, potrà essere modificata, anche se non necessariamente nel 2016, dalla
necessità di rispettare il limite, pari a un terzo del valore dell’attivo patrimoniale per
investimenti, diretti o indiretti, in un unico soggetto, stabilito dal Protocollo di Intesa
sottoscritto nell’aprile 2015 con il Ministero dell’Economia e delle Finanze.
Per recepire le altre indicazioni contenute nel Protocollo di Intesa, sarà necessario
modificare lo statuto e adottare regolamenti per la Gestione del Patrimonio e per le
Nomine e modificare quello per l’Attività Istituzionale.
Nel Documento Programmatico Previsionale 2016 è stata prevista la riduzione, a
partire dal 1 gennaio 2016, dei compensi complessivamente corrisposti a tutti i
membri dei diversi organi della Fondazione, per i quali il Protocollo di Intesa fissa
limiti parametrati al patrimonio.
Con riferimento ai proventi previsti nel Documento Programmatico il Collegio osserva
quanto segue:
-La stima dei rendimenti delle gestioni è improntata a criteri di ragionevolezza. Il
Collegio concorda con la scelta di forme di impiego che tendano a coniugare
l’esigenza di ottenere una adeguata redditività mantenendo un livello di rischio
contenuto, coerente con gli investimenti effettuati dai gestori, che sono normalmente
bilanciati tra azionario e obbligazionario con un limite per l’azionario di regola del
20%, salvo un gestore che ha investito totalmente nell’azionario e, come tale, presenta
un rischio più elevato.
-Per quanto attiene al rendimento delle attività finanziarie immobilizzate, tra le
quali il Consiglio di Amministrazione ha deliberato di iscrivere anche le azioni
rivenienti dall’aumento del capitale sociale di Cattolica Assicurazioni, sottoscritto nel
novembre 2014, e allora iscritte nel comparto degli Strumenti Finanziari non
Immobilizzati, il Collegio ritiene verosimile la previsione della distribuzione di
dividendi da parte delle società partecipate non strumentali, fatta sulla base delle
Relazioni Semestrali, per un ammontare complessivo di Euro 12.290.000.
-Il Collegio dei Sindaci considera altresì attendibile la stima operata in merito al
rendimento del patrimonio liquido, in media circa il 3,10%, calcolato tenuto conto
anche dei disinvestimenti previsti per far fronte agli impegni istituzionali, alla gestione
ordinaria nonché al pagamento dell’I.V.A. sul prospettato acquisto dalla controllata
ISAN s.r.l. del secondo piano di Palazzo Garroni Carbonara, il cui prezzo verrebbe
pagato mediante compensazione con parte dei crediti vantati nei confronti della
controllata stessa.
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DOCUMENTO PROGRAMMATICO PREVISIONALE ESERCIZIO 2016
FONDAZIONE BANCA DEL MONTE DI LOMBARDIA
I costi sono stati previsti tenuto conto delle esigenze necessarie al funzionamento della
Fondazione.
Le imposte sono state previste con applicazione della normativa in vigore.
Le previsioni possono così sintetizzarsi: entrate di esercizio Euro 15.325.500; spese di
funzionamento e altri oneri Euro 4.185.500; avanzo Euro 11.140.000.
Sull’avanzo sono calcolati gli accantonamenti patrimoniali previsti dalla vigente
normativa:
- l’accantonamento a riserva obbligatoria è stato determinato nella misura del 20%
dell’avanzo di esercizio ;
- l’accantonamento per il Volontariato destinato ai Fondi Speciali per la Regione
Lombardia, è pari a 1/15 delle somme disponibili per l’Attività Istituzionale, al
netto dell’accantonamento minimo ai settori rilevanti;
- l’accantonamento al Fondo nazionale iniziative comuni è pari allo 0,3%
dell’avanzo di esercizio al netto delle riserve patrimoniali;
All’attività istituzionale sono destinati Euro 8.588.197.
Se sarà approvata la proposta del Consiglio di Amministrazione di prevedere le
erogazioni sulla base del risultato effettivo dell’esercizio precedente, l’importo di Euro
8.588.197 sarà utilizzato per le Attività Istituzionali dell’anno 2017, mentre per il
2016 sarà utilizzato il Fondo Stabilizzazione Erogazioni per 11.000.000 di Euro.
Segnaliamo che la Commissione Tributaria di primo grado non ha ancora fissato
l’udienza per la discussione del ricorso presentato contro l’avviso di liquidazione per
imposta di registro e correlato provvedimento di irrogazione di sanzioni per un
ammontare complessivo di oltre Euro 27.000.000, in solido con BRE Banca, notificato
alla
Fondazione
il
7 Ottobre
2014, basato sulla
presunzione
da
parte
dell’Amministrazione Finanziaria che l’acquisto di azioni di Banca Popolare
Commercio Industria, compiuto dalla Fondazione Banca del Monte di Lombardia
nell’ambito del Piano di Ottimizzazione Territoriale del Gruppo UBI, costituisca
cessione di ramo di azienda realizzata tramite contratto verbale.
Il pagamento di un terzo dell’imposta di Euro 11.497.140 è stato effettuato da BRE
Banca nei termini previsti di 60 giorni dalla notifica.
Nella denegata ipotesi in cui la Fondazione Banca del Monte di Lombardia dovesse
risultare soccombente alla conclusione del giudizio tributario, potrebbe rendersi
necessario effettuare disinvestimenti con conseguente diminuzione del rendimento del
patrimonio.
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DOCUMENTO PROGRAMMATICO PREVISIONALE ESERCIZIO 2016
FONDAZIONE BANCA DEL MONTE DI LOMBARDIA
Per quanto riguarda l’attività istituzionale segnaliamo che alcune iniziative nei settori
“Sviluppo locale” e “Arte, attività e beni culturali” sono di importo rilevante e
assorbono
buona
parte
delle
risorse
destinate
alle
erogazioni,
risultando
conseguentemente vincolanti, anche perché di carattere pluriennale.
Il Collegio dei Sindaci esprime parere favorevole all’approvazione da parte del
Comitato di Indirizzo del Documento Programmatico Previsionale per l’anno 2016
redatto dal Consiglio di Amministrazione.
Pavia, 22 ottobre 2015
Il Collegio dei Sindaci
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