Documento - ITCG Fermi

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Documento - ITCG Fermi
I s t i t u t o Te c n i c o C o m m e r c i a l e S t a t a l e e p e r G e o m e t r i
“E. FERMI”
Via Firenze, 51 – 56025 – Pontedera (PI) – Tel. 0587/213400 – Fax 0587/52742
ESAMI DI STATO - A.S. 2015/16
(D.M. n. 142 DEL 07/03/2016)
DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE
(Ai sensi del comma 2, dell'art. 5, del D.P.R. n. 323/1998)
CLASSE V BC
“COSTRUZIONI, AMBIENTE E TERRITORIO”
Documento del 15 maggio – Classe V BC
I.T.C.G. “E. Fermi” - Via Firenze, 51 - 56025 - Pontedera (PI)
SOMMARIO
Documento del 15 maggio – Classe V BC I.T.C.G. “E. Fermi” - Via Firenze,
51 - 56025 - Pontedera (PI) ................................................................. 2
SOMMARIO ........................................................................................ 2
1.PROFILO FORMATIVO IN USCITA DAL CORSO .................................... 4
2.STORIA DELLA CLASSE ...................................................................... 7
2.A. STUDENTI ..................................................................................................... 7
2.B. DOCENTI ...................................................................................................... 8
3.PROFILO DELLA CLASSE..................................................................... 9
4.OBIETTIVI IN TERMINI DI: ............................................................... 10
COMPETENZE TRASVERSALI.............................................................................. 10
CAPACITÀ 11
5.AREA DI PROGETTO E TEMATICHE PLURIDISCIPLINARI TRATTATE .... 13
5.1.ALTERNANZA SCUOLA-LAVORO – STAGE AZIENDALI ................................. 13
5.2.“IMPRESA IN AZIONE”................................................................................. 13
6.ATTIVITÀ DI RECUPERO E POTENZIAMENTO.................................... 14
7.ATTIVITÀ INTEGRATIVE ED EXTRACURRICULARI .............................. 14
8.CRITERI DI VALUTAZIONE ............................................................... 15
ELEMENTI PER LA VALUTAZIONE ...................................................................... 15
CORRISPONDENZA TRA VOTI NUMERICI E LIVELLI DI APPRENDIMENTO ......... 15
9.SIMULAZIONI ................................................................................. 17
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10.OSSERVAZIONI ............................................................................. 18
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1.
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PROFILO FORMATIVO IN USCITA DAL CORSO
Il Diplomato nell’indirizzo “Costruzioni, Ambiente e Territorio”:
ha competenze nel campo dei materiali, delle macchine e dei dispositivi utilizzati nelle
industrie delle costruzioni, nell’impiego degli strumenti per il rilievo, nell’uso dei mezzi
informatici per la rappresentazione grafica e per il calcolo, nella valutazione tecnica ed
economica dei beni privati e pubblici esistenti nel territorio e nell’utilizzo ottimale delle risorse
ambientali;
possiede competenze grafiche e progettuali in campo edilizio, nell’organizzazione del cantiere,
nella gestione degli impianti e nel rilievo topografico;
ha competenze nella stima di terreni, di fabbricati e delle altre componenti del territorio,
nonché dei diritti reali che li riguardano, comprese le operazioni catastali;
ha competenze relative all’amministrazione di immobili.
È in grado di:
• collaborare, nei contesti produttivi d’interesse, nella progettazione, valutazione e realizzazione
di organismi complessi, operare in autonomia nei casi di modesta entità;
• intervenire autonomamente nella gestione, nella manutenzione e nell’esercizio di organismi
edilizi e nell’organizzazione di cantieri mobili, relativamente ai fabbricati;
• prevedere, nell’ambito dell’edilizia ecocompatibile, le soluzioni opportune per il risparmio
energetico, nel rispetto delle normative sulla tutela dell’ambiente, e redigere la valutazione di
impatto ambientale;
• pianificare ed organizzare le misure opportune in materia di salvaguardia della salute e
sicurezza nei luoghi di vita e di lavoro;
• collaborare nella pianificazione delle attività aziendali, relazionare e documentare le attività
svolte.
A conclusione del percorso quinquennale, il Diplomato nell’indirizzo “Costruzioni, Ambiente e
Territorio” consegue i risultati di apprendimento, di seguito specificati in termini di competenze:
1. Selezionare i materiali da costruzione in rapporto al loro impiego e alle modalità di
lavorazione.
2. Rilevare il territorio, le aree libere e i manufatti, scegliendo le metodologie e le strumentazioni
più adeguate ed elaborare i dati ottenuti.
3. Applicare le metodologie della progettazione, valutazione e realizzazione di costruzioni e
manufatti di modeste entità, in zone non sismiche, intervenendo anche nelle problematiche
connesse al risparmio energetico nell’edilizia.
4. Utilizzare gli strumenti idonei per la restituzione grafica di progetti e di rilievi.
5. Tutelare, salvaguardare e valorizzare le risorse del territorio e dell’ambiente.
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6. Compiere operazioni di estimo in ambito privato e pubblico, limitatamente all’edilizia e al
territorio.
7. Gestire la manutenzione ordinaria e l’esercizio di organismi edilizi.
8. Organizzare e condurre i cantieri mobili nel rispetto delle normative sulla sicurezza.
QUADRO ORARIO
Discipline
1° biennio
2° biennio
Classi
1^
2^
3^
4^
5^
Lingua e letteratura italiana
4
4
4
4
4
Storia, cittadinanza e Costituzione
2
2
2
2
2
Lingua inglese
3
3
3
3
3
Matematica
4
4
3
3
3
1
1
Progettazione, Costruzioni e Impianti
7(4)*
6(4)*
7(5)*
Geopedologia, Economia ed Estimo
3(1)*
4(1)*
4(2)*
Topografia
4(2)*
4(3)*
4(2)*
Gestione del cantiere e Sicurezza
2(1)*
2(1)*
2(1)*
Complementi di matematica
Tecnologia e tecniche di rappresentazione grafica
3(1)*
Tecnologie informatiche
3(2)*
Scienze e tecnologie applicate
5°anno
3(1)*
3
Diritto ed economia
2
2
Scienze integrate Scienze della terra e Biologia
2
2
Scienze integrate Fisica
3(1)*
3(1)*
Scienze integrate Chimica
3(1)*
3(1)*
Geografia generale ed economica**
1
Scienze motorie e sportive
2
2
2
2
2
Religione cattolica o attività alternative
1
1
1
1
1
Totale ore
32
33
32
32
32
** A partire dall’A.S. 2014/15, in applicazione dell’art. 5, c. 1 del D.L. 104/13, i quadri orari degli Istituti Tecnici e
Professionali sono integrati, in una delle due classi del primo biennio, da un'ora di insegnamento di GEOGRAFIA
GENERALE ED ECONOMICA, laddove non sia già previsto l'insegnamento di geografia. In base a tali disposizioni,
l’insegnamento è stato introdotto nei piani di studio degli indirizzi del Settore Tecnologico - Costruzioni e
Agraria. La collocazione della disciplina nella Classe Seconda è stata una scelta del Collegio dei Docenti
dell'Istituto.
Con il D.M. 05/09/2014, il M.I.U.R. ha emanato apposite Linee Guida Disciplinari che vanno ad integrare l’Allegato
A.2 delle Linee guida degli Istituti Tecnici (Direttiva 57/10).
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2.
STORIA DELLA CLASSE
2.A. STUDENTI
La classe risulta composta da n° 28 alunni di cui sette femmine e ventuno maschi. Nella classe è
presente un alunno ripetente della quinta dello scorso anno. Un altro alunno ripetente si è ritirato
durante l’anno.
Nella classe sono presenti studenti:
BES1
X DSA
H
ALTRO
per i quali, secondo quanto previsto agli artt. 22 e 23 dell’O.M. e nel rispetto del D.Lgs n. 196/2003
(Privacy), è stato predisposto apposito Allegato Riservato con specifiche indicazioni per la
Commissione d’Esame.
Evoluzione nel triennio:
CLASSE III
1
CLASSE IV
CLASSE V
ISCRITTI:
28
ISCRITTI:
28
ISCRITTI:
29
RITIRATI:
00
RITIRATI:
00
RITIRATI:
1
PROMOSSI:
26
PROMOSSI:
27
AMMESSI:
DI CUI PROMOSSI CON DEBITO:
6
DI CUI PROMOSSI CON DEBITO:
11
NON PROMOSSI:
2
NON PROMOSSI:
1
Per altre situazioni di alunni con Bisogni Educativi Speciali (BES), formalmente individuati dal consiglio di classe,
devono essere fornite dal medesimo Organo utili e opportune indicazioni per consentire a tali alunni di sostenere
adeguatamente l'esame di Stato. La Commissione d'esame - sulla base di quanto previsto dalla Direttiva 27.12.2012
recante Strumenti di intervento per alunni con Bisogni educativi speciali ed organizzazione scolastica per l'inclusione,
dalla circolare ministeriale n. 8 del 6 marzo 2013 e dalle successive note, di pari oggetto, del 27 giugno 2013 e del 22
novembre 2013 - esaminati gli elementi forniti dal consiglio di classe, tiene in debita considerazione le specifiche
situazioni soggettive, relative ai candidati con Bisogni Educativi Speciali (BES). A tal fine il consiglio di classe trasmette
alla Commissione d'esame il Piano Didattico Personalizzato. In ogni caso, per tali alunni, non è prevista alcuna misura
dispensativa in sede di esame, mentre è possibile concedere strumenti compensativi, in analogia a quanto previsto
per alunni e studenti con OSA, solo nel caso in cui siano già stati impiegati per le verifiche in corso d'anno o comunque
siano ritenuti funzionali allo svolgimento dell'esame senza che venga pregiudicata la validità delle prove scritte.
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Media del profitto globale della classe:
5 ≤ M < 6 in % 6 ≤ M < 7 in % 7 ≤ M < 8 in %
CLASSE
8≤M<9
M ≥ 9 in %
Terza
0
69
27
4
0
Quarta
0
67
22
11
0
25
50
25
0
0
Quinta
(risultati scrutinio 1° trimestre)
2.B. DOCENTI
xxxxxxxxxxxxxxxxxxxx.
Continuità/Discontinuità didattica nel triennio
To
po
gra
fia
PCI
Ge
st.
Ca
nt.
E
sic.
Est
im
o
Sci
en
ze
M
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La
b
Tec
.
Edi
lizi
a
CLASSE
Let
ter
e
Ing
les
e
Ma
te
ma
tic
a
Da 3a a 4a
D
D
C
D
D
D
D
C
C
D
Da 4a a 5a
C
D
C
C
C
C
C
C
C
D
C = Continuità
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D = Discontinuità
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3.
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PROFILO DELLA CLASSE
PROFILO DIDATTICO
La classe è costituita da 28 alunni, provenienti da due classi seconde, 2°A e 2B. Nell’anno in corso
la classe ha mantenuto costanti le caratteristiche già evidenziate negli anni precedenti , con due
gruppi ben distinti: il primo(rappresentato da circa un 30 % del totale) caratterizzato da alunni che
nonostante qualche incertezza iniziale, ha lavorato seriamente mostrando impegno e
partecipazione , riuscendo ad ottenere risultati positivi ed in qualche caso ottimi ; il secondo
caratterizzato invece da alunni , poco volenterosi , fragili sul piano delle conoscenze, che quasi mai
hanno risposto positivamente alle sollecitazioni dirette a favorire una partecipazione effettiva allo
svolgimento dei diversi argomenti trattati. I risultati sono stati quindi discontinui e in alcuni casi
decisamente scarsi.
PROFILO COMPORTAMENTALE
La classe , piuttosto numerosa è composta da studenti in gran parte poco maturi e poco abituati al
rispetto delle regole della vita scolastica, non disposti inoltre ad impegnarsi e a studiare sia in classe
che a casa, con propensione al continuo disturbo della lezione. Ciò ha richiesto notevoli sforzi da
parte del Cdc per cercare di creare una relazione educativa positiva, base indispensabile per un
proficuo lavoro nelle varie discipline.
Tali sforzi hanno dato risultati poco accettabili, solo nel corso di quest'ultimo periodo dell'anno
scolastico, quando un numero più alto di studenti rispetto al passato sembra aver maturato la
consapevolezza della necessità di maggior attenzione in classe e di un più costante impegno e
studio si è denotato qualche miglioramento nel rendimento.
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4. OBIETTIVI IN TERMINI DI:
CONOSCENZE (si veda la relazione di ciascun docente)
COMPETENZE TRASVERSALI
Livello medio raggiunto
insufficiente
1
Comunicare efficacemente utilizzando un linguaggio corretto e
appropriato
sufficiente
discreto
buono
ottimo
insufficiente
sufficiente
2
Leggere, redigere ed interpretare testi e documenti
discreto
buono
ottimo
insufficiente
3
Saper documentare adeguatamente il proprio lavoro, motivando le
scelte effettuate.
sufficiente
discreto
buono
ottimo
insufficiente
sufficiente
4
Contestualizzare fenomeni ed eventi
discreto
buono
ottimo
insufficiente
sufficiente
5
Utilizzare le tecniche informatiche
discreto
buono
ottimo
insufficiente
sufficiente
6
Elaborare dati e rappresentarli in modo efficace
discreto
buono
ottimo
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insufficiente
sufficiente
7
Utilizzare le conoscenze acquisite per risolvere problemi nuovi.
discreto
buono
ottimo
Osservazioni:
Nessuna
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CAPACITÀ
Livello medio raggiunto
insufficiente
1
Essere in grado di leggere la realtà del territorio attraverso il rilievo e
gli aspetti cartografici.
sufficiente
discreto
buono
ottimo
insufficiente
sufficiente
2
Sapere intervenire in un contesto urbanistico definito.
discreto
buono
ottimo
insufficiente
3
Risolvere un qualsiasi problema di agrimensura e sapere eseguire un
frazionamento ed un accatastamento.
sufficiente
discreto
buono
ottimo
insufficiente
4
Comprendere la funzionalità statica di semplici elementi strutturali per
poterli dimensionare, verificare e rappresentare.
sufficiente
discreto
buono
ottimo
insufficiente
5
Concorrere o sovrintendere alla messa in opera d'impianti, sia negli
edifici che nel territorio, con la dovuta attenzione agli effetti
sull'ambiente e nel rispetto della normativa vigente.
sufficiente
discreto
buono
ottimo
insufficiente
6
Saper riconoscere i fondamenti giuridici che presiedono l'attività
edilizia.
sufficiente
discreto
buono
ottimo
Osservazioni:
xxxxxxxxxxxxxxxxxxxx.
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Livello medio raggiunto
insufficiente
sufficiente
1
PARTECIPAZIONE
discreto
buono
ottimo
insufficiente
sufficiente
2
IMPEGNO
discreto
buono
ottimo
Sono state messe in atto le seguenti strategie:
X
verifiche scritte e orali frequenti e regolari rivolte a tutta la classe su argomenti chiave;
X approfondimenti e chiarimenti del testo con informazioni orali supplementari;
X
accertamento durante la lezione di una corretta ricezione
X
organizzazione di lavori di gruppo, anche al fine di educare all’ascolto e al rispetto
dell’opinione altrui;
X
controllo e organizzazione del lavoro svolto a casa o in classe.
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5 ALTERNANZA SCUOLA-LAVORO – STAGE AZIENDALI
Durante il quarto anno i ragazzi hanno partecipato al progetto di alternanza scuola lavoro con stage
annuali presso studi professionali, uffici tecnici comunali.
Alla fine dell'anno è stato effettuato un ulteriore stage estivo
Nel quinto anno hanno partecipato ad attività di orientamento in uscita, progetto FIXO YEI, ALMA
DIPLOMA, SORPRENDO E GIOVANI SI
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5.
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ATTIVITÀ DI RECUPERO E POTENZIAMENTO
CURRICULARE : Recupero in itinere
Tutorato a richiesta solo per inglese
6.
ATTIVITÀ INTEGRATIVE ED EXTRACURRICULARI
xxxxxxxxxxxxxxxxxxxx.
TIPOLOGIA
NOTE
Frequenza
STAGE
Corso di 16 ore sulla sicurezza, presso scuola edile pisana
2
Expo, Mostra di Toulouse Lautrec, visita al carcere di
Volterra
3
VIAGGI D'ISTRUZIONE
Barcellona, Girona, Figueres
1
ALTRO
Giornata della memoria presso Mandela Forum di Firenze
1
CORSI EXTRA
INCONTRI CON ESPERTI
VISITE GUIDATE
LEZIONI FUORI SEDE
Indicare le attività prevalentemente utilizzate usando la scala da 1 a 5
(1 = meno frequentemente; 5 = più frequentemente)
Indicare le attività più significative:
xxxxxxxxxxxxxxxxxxxx.
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7.
CRITERI DI VALUTAZIONE
xxxxxxxxxxxxxxxxxxxx.
ELEMENTI PER LA VALUTAZIONE
LIVELLO DI CONOSCENZE E ABILITÀ
x
INTERESSE E PARTECIPAZIONE
x
IMPEGNO
x
PROGRESSO
x
ALTRO
CORRISPONDENZA TRA VOTI NUMERICI E LIVELLI DI APPRENDIMENTO
LIVELLO
ACQUISIZIONE
CONOSCENZE
APPLICAZION E
CONOSCENZE
ABILITÁ
ESPOSITIVE CON
RIELABORAZION
RIFERIMENTO AI
E CONOSCENZE
LINGUAGGI
DISCIPLINARI
Non esegue compiti
La capacità di
La capacità di
anche semplici;
rielaborare le
applicazione delle
presenta gravissime
conoscenze
conoscenze è nulla
lacune di base; non
possedute è nulla
o quasi nulla
fa progressi
o quasi nulla
A
Assolutamente
insufficiente
Voto 1-2
B
Gravemente
insufficiente
Voto 3
Possiede
conoscenze assai
limitate e
disorganiche
Applica le
conoscenze
commettendo
frequenti e gravi
errori
Non sa rielaborare
le proprie
conoscenze quasi
mai
Produce
comunicazioni
confuse ed
inefficaci
Decisamente
insufficiente
Voto 4
Possiede
conoscenze
frammentarie e
superficiali
Applica le
conoscenze
commettendo
gravi errori
Rielabora le
proprie
conoscenze con
notevole difficoltà
Produce
comunicazioni di
difficile
comprensione con
numerosi errori
C
D
Insufficiente
Voto 5
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Possiede
conoscenze
lacunose e/o
approssimative
Applica le
La rielaborazione
conoscenze
delle conoscenze è
commettendo
limitata e poco
errori non gravi ma
autonoma
frequenti
Non produce
comunicazioni
comprensibili
Produce
comunicazioni
imprecise con
qualche errore
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E
Sufficiente
Voto 6
Possiede
conoscenze
essenziali
Applica le
Rielabora in modo
conoscenze
abbastanza
possedute senza
autonomo le
commettere errori
conoscenze
gravi e/o frequenti
possedute
Produce
comunicazioni
sostanzialmente
chiare e corrette
F
Discreto
Voto 7
Possiede
conoscenze
appropriate
Applica
Rielabora in modo
adeguatamente le
autonomo le
conoscenze
conoscenze
possedute
possedute
Produce
comunicazioni
chiare e corrette
Buono
Voto 8
Possiede
conoscenze
approfondite ed
ampie
Applica
efficacemente le
conoscenze
possedute con
efficacia e in ogni
circostanza
Rielabora in modo
autonomo ed
efficace le
conoscenze
possedute
Produce
comunicazioni
chiare e ben
organizzate
Possiede
conoscenze
complete ed
approfondite
Applica le
conoscenze
possedute con
efficacia e in ogni
circostanza
Elabora le
conoscenze
possedute con
sicura autonomia
ed apprezzabile
efficacia
Produce
comunicazioni
efficaci e ben
organizzate
Applica sempre le
conoscenze
possedute con
grande efficacia ed
originalità
Elabora le
conoscenze
possedute con
sicura autonomia
ed apprezzabile
efficacia anche in
situazioni
particolarmente
complesse
Produce
comunicazioni
molto efficaci e di
estrema proprietà
G
H
I
Ottimo
Voto 9
Eccellente
Voto 10
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Possiede
conoscenze
complete ed
approfondite,
arricchite da solidi
apporti personali
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8.
SIMULAZIONI
PRIMA PROVA
TIPOLOGIA DI PROVA
DATA DI EFFETTUAZIONE
A)
SECONDO LE TIPOLOGIE MINISTERIALI
14/01/2016
B)
SECONDO LE TIPOLOGIE MINISTERIALI
28/04/2016
N. prove effettuate: 2
SECONDA PROVA
TIPOLOGIA DI PROVA
DATA DI EFFETTUAZIONE
A)
COME DA TIPOLOGIA MINISTERIALE
14/04/2016
B)
COME DA TIPOLOGIA MINISTERIALE
24/05/2016
N. prove effettuate: 2
TERZA PROVA
Data di
svolgimento
Tempo
assegnato
Risultato
Materie
Tipologia
[minuti]
1. Estimo
01/03/2016
14/05/2016
120 minuti
Media voti per
disciplina
6,67/15
Tipologia B
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120 minuti
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2. Matematica
8,89 /15
3. Inglese
9,44 /15
4. Topografia
7,33 /15
1. Estimo
9,04 /15
2. Matematica
7,12 /15
3. Inglese
4. Topografia
Tipologia B
9,04 /15
7,12 /15
Indicare se nella prova linguistica è stato utilizzato il dizionario bilingue o monolingue, ovvero altri strumenti:
Si allegano le Griglie di Valutazione della 1a, 2a e 3a Prova
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Istituto Tecnico Commerciale Statale e per Geometri
E.Fermi’ Pontedera (Pi)
Via Firenze. 51 Tel 0587/213400 Fax 0587/52742
Griglie di valutazione della Prima prova scritta dell’Esame di Stato.
Tipologia A: Analisi del testo.
Indicatori
Descrittori ( L’asterisco contrassegna il livello della sufficienza )
Puntuali ed
esaurienti anche
nella parte di
approfondimento
e collegamento
con altri testi
conosciuti
Risposte ai
quesiti
Complete con
qualche lieve
mancanza e
imprecisione,
approfondimento
sintetico
Sintetiche con
qualche lieve
mancanza o lieve
scorrettezza;
carente
l’approfondimento
Sintetiche con
varie mancanze e
qualche
scorrettezza;
manca
l’approfondimento
Punti: 5
Punti: 4 *
Punti: 3
Connessioni
logiche sempre
corrette: ipotesi
interpretative
motivate con
efficacia
Connessioni
logiche corrette;
ipotesi
interpretative
semplici ma
motivate in
modo chiaro
Punti: 5
Struttura
semplice e chiara
con qualche
connessione
imprecisa; ipotesi
interpretative
motivate in modo
sintetico.
Espressione
corretta e
precisa nei tre
ambiti
Ortografia
Lacunose in
molti punti
con errori
gravi
Punti: 1
Struttura
semplice con
qualche
scorrettezza di
connessione;
motivazioni a
tratti confuse
Struttura
con errori di
connessione
logica;
motivazioni
assenti o
confuse
Struttura con
gravi errori di
connessione
logica;
motivazioni
assenti o
molto confuse
Punti: 3 *
Punti: 2
Punti: 1
Espressione
chiara, ma con
qualche errore di
lessico e/o di
morfosintassi,
alcuni errori
ortografici
Espressione
a tratti
confusa con
vari errori di
ortografia
e/o lessico
e/o
morfosintassi
Espressione
confusa con
frequenti e
gravi errori di
ortografia e/o
lessico e/o
morfonsintassi
Punti: 3,5
Punti: 4
Aspetto
formale
Lacunose
con varie
mancanze e
qualche
errore grave
Punti: 2
Punti: 6
Struttura del
discorso
Valutazione
Espressione
corretta con lievi
imprecisioni
Lessico
Morfosintassi
Espressione
chiara, ma con
qualche
imprecisione e/o
scorrettezza di
lessico e/o di
morfologia e/o di
sintassi
Punti: 3,5
Punti: 0,5
Punti: 4
Punti: 3 *
Punti: 1
Punti: 2
TOTALE…………………/15
Rapporto di proporzione tra punti in quindicesimi e voto in decimi
Punti
4
5
6
7
8
9
10
11
12
12,5
13
13,5
14
15
Voto
2
3
4
4½
5
5½
6
6½
7
7½
8
8½
9
10
NB: i punteggi intermedi corrispondono all’aggiunta al voto di un + (ad es. 12,25 = 7+) o di un meno (ad es. 11,75
= 7-)
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Tipologia B: Saggio breve o articolo di giornale.
Descrittori (L’asterisco contrassegna il livello della sufficienza)
Valutazione
Indicatori
ADERENZA
Completa e precisa
Qualche aspetto trattato in modo sintetico
ALLA TRACCIA
Traccia rispettata in
Non rispetta la traccia
modo molto parziale
Punti: 2
Punti: 1
Punti: 1,5 *
CONTENUTI
Punti : 0
Ottima ed efficace
Efficace selezione di
Selezione sintetica di contenuti dal
Selezione molto sintetica
Selezione decisamente
integrazione fra dossier e
contenuti dal dossier e
dossier, qualche carenza
di contenuti dal dossier e
lacunosa di contenuti
conoscenze
buona integrazione di
nell’integrazione di conoscenze
limitata integrazione di
dal dossier, nessuna
conoscenze
integrazione di
conoscenze
conoscenze
Punti: 2
Punti: 5
Punti: 1
Punti: 3 *
Punti: 4
STRUTTURA
Struttura coerente, bene
Struttura chiara e nel
DEL DISCORSO
articolata, efficace
complesso efficace
Struttura semplice e chiara
Struttura semplice e
Struttura confusa con
chiara ma con qualche
varie connessioni
imprecisione
logiche insufficienti
Punti: 2
Punti: 1
Punti: 4
Punti: 3 *
Punti: 3,5
ASPETTO
Lessico ricco ed efficace,
Lessico adeguato ed
Espressione chiara ma con qualche
Espressione a tratti
Espressione confusa
FORMALE
sintassi corretta e ben
efficace, sintassi corretta
imprecisione e/o scorrettezza a
confusa con vari errori di
con frequenti e gravi
strutturata
e chiara con lievi
livello lessicale e/o morfologico
ortografia e/o lessico e/o
errori di ortografia e/o
imprecisioni
e/o ortografico
morfosintassi
di lessico e/o di
(ortografia,
lessico, sintassi)
morfosintassi
Punti: 2,5 *
Punti: 0,5
Punti: 4
Punti: 3
Punti: 1
TOTALE……………………./15
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Tipologia C – Tema di argomento storico / tipologia D – Tema di carattere generale
Indicatori
Aderenza alla
Descrittori (L’asterisco contrassegna il livello della sufficienza)
Completa e precisa
Qualche aspetto trattato in modo sintetico
traccia
Valutazione
Traccia rispettata in
Non rispetta la
modo molto parziale
traccia
Punti: 1
Punti: 0
Punti: 2
Punti: 1,5 *
Struttura del
Struttura coerente, bene
Struttura chiara e
Struttura semplice e
Struttura semplice e
Struttura confusa
discorso
articolata, efficace
nel complesso
chiara
chiara ma con
con varie
qualche
connessioni logiche
imprecisione
insufficienti
Punti: 2
Punti: 1
efficace
Punti: 4
Punti: 3 *
Punti: 3,5
Aspetto formale
Lessico ricco ed efficace, sintassi
Lessico adeguato
Espressione chiara ma
Espressione a tratti
Espressione confusa
corretta e ben strutturata
ed efficace, sintassi
con qualche
confusa con vari
con frequenti e gravi
corretta e chiara
imprecisione e/o
errori di ortografia
errori di ortografia
con lievi
scorrettezza a livello
e/o lessico e/o
e/o di lessico e/o di
imprecisioni
lessicale e/o
morfosintassi
morfosintassi
Punti: 1
Punti: 0,5
Ortografia
Punti: 4
Lessico
morfologico e/o
Morfosintassi
Punti: 3
ortografico
Punti: 2 *
Argomentazioni /
5.
conoscenze
Conoscenze storiche
I-Discrete
I-Sufficienti
I-Alcune lacune e/o
I-Diffusi errori e
approfondite
conoscenze
conoscenze storiche /
imprecisioni nelle
travisamenti delle
suffragati da
storiche con alcuni
conoscenze storiche
conoscenze storiche
/
/ II-Argomentazioni
osservazioni critiche
commenti critici /
II-Argomentazioni
accettabili anche se
(il primo
descrittore vale
del tutto trascurabili
II- Argomentazioni ampie con
II-Buone
non troppo
II-Argomentazioni
ricchi apporti personali
argomentazioni
approfondite
esili con scarsi
per la tip. C, il
con alcune utili
secondo per la tip.
apporti personali
osservazioni
D)
Punti: 5
personali
Punti: 1
Punti: 4
Punti: 2
Punti: 3,5 *
TOTALE……………………../15
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GRIGLIA DI VALUTAZIONE SECONDA PROVA SCRITTA
COSTRUZIONI PROGETTAZIONI IMPIANTI
ISTRUZIONI per la compilazione
La griglia si compone di due parti, una (sezione A) relativa alla valutazione del progetto/problema
scelto dallo studente, e una (sezione B) relativa alla valutazione dei quesiti.
Gli indicatori della griglia della sezione A si riferiscono alla valutazione della competenza in
progettazioni costruzioni impianti e sono descritti in quattro livelli, a ciascun livello sono assegnati
dei punteggi, il valore minimo del punteggio totale della sezione A è 0 e il massimo è 75.
I problemi sono di tipo contestualizzato ed è richiesto allo studente di scegliere tra 4
quesiti/progetti che rappresentano le evidenze rispetto alle quali si applicano i quattro indicatori di
valutazione:
1. lo studente ha conoscenza e padronanza della normativa e degli argomenti del tema, secondo
quattro livelli di prestazione (L1, L2, L3, L4 in ordine crescente) ai quali è assegnato un punteggio
all’interno della fascia;
2. lo studente ha competenza e capacità di organizzare ordinatamente e compiutamente il
procedimento risolutivo del tema proposto individua le strategie risolutive più adatte alle
richieste e alle sue scelte secondo 4 livelli di prestazione (L1, L2, L3, L4 in ordine crescente) ai
quali è assegnato un punteggio all’interno della fascia;
3. lo studente è capace di elaborare graficamente il progetto porta a termine i processi
risolutivi per ottenere il risultato della richiesta secondo 4 livelli di prestazione (L1, L2, L3, L4 in
ordine crescente) ai quali è assegnato un punteggio all’interno della fascia;
4. lo studente ha la competenza e la capacità di giustificare le scelte progettuali che ha adottato
secondo 4 livelli di prestazione (L1, L2, L3, L4 in ordine crescente) ai quali è assegnato un
punteggio all’interno della fascia.
La griglia della sezione B ha indicatori che afferiscono alla sfera della conoscenza e dell’abilità di
applicazione di procedure inerenti la materia oggetto della seconda prova scritta, è stabilita la
fascia di punteggio per ogni indicatore e per ogni quesito. Il totale del punteggio per ogni quesito è
37,5, e dovendone lo studente risolvere 2 su 4, il punteggio totale di questa sezione è 75 . Il punteggio
totale della sezione b risulta dalla somma del punteggio raggiunto in ognuno dei due quesiti scelti dal
candidato.
Le due sezioni quindi hanno lo stesso peso.
Infine è fornita la scala di conversione dal punteggio (max 150) al voto in quindicesimi (max 15/15).
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GRIGLIA DI VALUTAZIONE SECONDA PROVA SCRITTA
COSTRUZIONI PROGETTAZIONI IMPIANTI
ALUNNO_______________________________________
Sezione A: progetto
INDICATORI
Conoscenza e
padronanza della
normativa e degli
argomenti del
tema
LIVELLO
L1
L2
L3
L4
Competenza e
capacità di
organizzare
ordinatamente e
compiutamente il
procedimento
risolutivo del
tema
proposto
L1
L2
L3
L4
L1
Capacità di
elaborare
graficamente il
progetto
L2
L3
L4
Competenza e
capacità di
giustificare le
scelte progettuali
L1
L2
L3
L4
Descrittori
Dall’elaborazione del procedimento si rileva una scarsa
conoscenza degli argomenti e della normativa
Dall’elaborazione del procedimento si rileva una
conoscenza parziale e/o confusa degli argomenti e della
normativa.
Dall’elaborazione del procedimento si rileva una
sufficiente conoscenza degli argomenti e della
normativa.
Dall’elaborazione del procedimento si rileva una chiara
ed organica conoscenza degli argomenti
oggetto del tema e della normativa
Il procedimento risolutivo è gravemente carente e/o
gravemente errato.
La risoluzione è incompleta e con significativi errori di
procedimento.
Il procedimento risolutivo è strutturato:
in modo completo ma con errori oppure in modo
incompleto;
in modo completo ma con errori oppure in modo
incompleto e con imprecisioni.
Il procedimento risolutivo è strutturato in modo
organico, ordinato e completo.
I grafici richiesti per l’illustrazione del progetto e dei
risultati sono carenti e/o incompleti
I grafici richiesti per l’illustrazione del progetto e dei
risultati sono non del tutto corretti e/o qualitativamente
inadeguati.
I grafici richiesti per l’illustrazione del progetto e dei
risultati sono corretti ma qualitativamente inadeguati.
I grafici richiesti per l’illustrazione del progetto e dei
risultati sono corretti e qualitativamente adeguati.
La giustificazione delle scelte progettuali è eseguita in
modo del tutto scorretto.
La giustificazione delle scelte progettuali è eseguita in
modo frammentario.
La giustificazione delle scelte progettuali è eseguita in
modo corretto.
La giustificazione delle scelte progettuali è eseguita in
modo completo ed organico.
Punti
P1
P2
P3
P4
0–4
5–9
10 -15
16 -18
0–4
5 – 10
11- 16
17- 21
0-4
5- 10
11- 16
17- 21
0–3
4–7
8 – 11
12- 15
TOTALE prima parte su un punteggio massimo di 75
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Sezione B: quesiti
Quesiti
CRITERI
Punti
Totali
(Valore massimo attribuibile 75/150)
punti
0–8
COMPRENSIONE e CONOSCENZA
Q1
Q2
Q3
Q4
Comprensione della richiesta.
Conoscenza dei contenuti.
ABILITA’ LOGICHE e RISOLUTIVE
0–8
Abilità di analisi d uso di linguaggio appropriato.
CORRETTEZZA dello SVOLGIMENTO
0 -9,5
Correttezza nei procedimenti e delle tematiche svolte;
Correttezza nell’applicazione di Tecniche e Procedure
anche grafiche.
ARGOMENTAZIONE
0 -12
Giustificazione e Commento delle scelte effettuate.
Punteggio totale quesiti sezione B
(Il punteggio è dato dalla somma dei due quesiti risolti )
Calcolo del punteggio Totale
PUNTEGGIO SEZIONE A
(PROGETTO / PROBLEMA)
PUNTEGGIO TOTALE
PUNTEGGIO SEZIONE B
(QUESITI)
(SEZIONE A + SEZIONE B)
Tabella di conversione dal punteggio grezzo al voto in quindicesimi
Punti
0-4
Voto
1
5-10 11-18
2
3
19-26 27-34 35-43 44-53 54-63
4
5
6
7
8
64-74
9
75-85
86-97
98-109
110-123
124-137
138-150
10
11
12
13
14
15
Voto assegnato ___________/15
La commissione
Firma
Prof.
Prof.
Prof.
Prof.
Prof.
Prof.
Prof.
Il Presidente Prof. _____________________
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GRIGLIA DI VALUTAZIONE DELLA TERZA PROVA (TIPO B)
ALUNNO ______________________________________________________________
DESCRITTORI
Contenuto sviluppato
e conoscenza
specifica degli
argomenti richiesti
Competenza nella
organizzazione della
relazione scientifica
Capacita di
elaborazione critica e
originalità/creatività
PUNTEGGIO
MASSIMO
ATTRIBUIBILE
AL
DESCRITTORE
7 Punti
5 Punti
3 Punti
LIVELLI DI
VALORE/
VALUTAZIONE
PUNTEGGIO
CORRISPONDENT
E AI DIVERSI
LIVELLI
□
□
□
□
□
□
-
Scarso
Mediocre
Sufficiente
Discreto
Buono
Ottimo
1
□
□
□
□
□
□
-
Scarso
Mediocre
Sufficiente
Discreto
Buono
Ottimo
0
2
□
□
□
□
□
□
-
Scarso
Mediocre
Sufficiente
Discreto
Buono
Ottimo
0
Punteggio complessivo attribuito alla prova ……………/15
PUNTEGGIO
ATTRIBUITO
AL
DESCRITTORE
3
5
6
7
3
4
5
1
2
2,5
3
I Commissari
N.B. In presenza di numeri decimali il punteggio,
___________________________
complessivo viene approssimato all’intero
___________________________
più prossimo
___________________________
Il Presidente
________________________
___________________________
___________________________
___________________________
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ITCG FERMI Pontedera
Griglia di valutazione terza prova lingua straniera
INDICATORI
DESCRITTORI
Comprensione
dei contenuti.
Risponde esaurientemente al quesito cogliendo
sfumature testuali e/o lessicali.
5
Risponde selezionando gli elementi utili, talvolta
incorrendo in lievi imprecisioni.
4
La risposta è corretta, ma appare in tutto o in parte
tratta dal testo, priva di interventi personali e /o
incompleta.
3
La risposta mostra errori di comprensione del testo
e/o ne ignora alcune parti.
2
La risposta non è pertinente.
1
La risposta è esauriente, contiene approfondimenti e
dimostra coerenza logica.
5
La risposta dimostra capacità di organizzazione e
coerenza apprezzabili.
4
La risposta contiene elementi sufficienti organizzati in
modo non sempre adeguato.
3
La risposta presenta elementi trattati in modo non
organico e/o completo oppure ricalca per la maggior
parte il testo.
2
La risposta presenta elementi trattati in maniera
incoerente oppure ricalca integralmente il testo.
1
Il candidato usa le strutture della lingua con
padronanza e usa un lessico specifico
5
Il candidato usa correttamente le strutture della
lingua e/o usa un lessico appropriato, seppur con
alcune imprecisioni.
4
Il candidato usa le strutture della lingua con alcune
incertezze e/o usa un lessico non sempre adeguato
e/o ortograficamente corretto.
3
Il candidato usa le strutture della lingua con errori
e/o usa un lessico ripetitivo o scorretto oppure
riproduce per la maggior parte il lessico e le strutture
del testo.
2
Il candidato usa le strutture della lingua con numerosi
o gravi errori e/o usa un lessico povero e improprio,
oppure riproduce integralmente il lessico e le
strutture del testo.
1
Competenza
comunicativa
(capacità
organizzativa e
espositiva)
Competenza
linguistica
(morfo-sintattica,
lessicale, ecc.)
Livelli Quesito 1
Totale:
__/15
ALUNNO___________________________________________
Quesito 2
Totale:
__/15
Totale prova ________/15
Il voto della prova viene attribuito in quindicesimi e si ottiene sommando il punteggio dei due quesiti e dividendo
per due.
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9.
I.T.C.G. “E. Fermi” - Via Firenze, 51 - 56025 - Pontedera (PI)
OSSERVAZIONI
nessuna
14/05/2016
Pag. 27 di 28
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Letto, approvato e sottoscritto.
I.T.C.G. “E. Fermi” - Via Firenze, 51 - 56025 - Pontedera (PI)
Pontedera, 14/05/2016
Discipline
Docenti
Firme
Lingua e letteratura italiana
Caldarelli Cinzia
Storia, cittadinanza e Costituzione
Caldarelli Cinzia
Lingua Inglese
Donnarumma Teresa
Matematica
Vaselli Patrizia
Progettazione, Costruzioni e Impianti
Mariotti Riccardo
Geopedologia, Economia ed Estimo
Orlanza Alessandra
Topografia
Di Palma Nicolino
Gestione del cantiere e Sicurezza
Mariotti Riccardo
Scienze motorie e sportive
Realdini Giuseppe
Religione cattolica o attività alternative
Taddei Maria Beatrice
Lab. Tec. edilizia
Pizzo Daniele Giuseppe
FIRME RAPPRESENTANTI DEGLI STUDENTI
Il Dirigente Scolastico
(Prof. Luigi Vittipaldi)
___________________________________
14/05/2016
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I s t i t u t o Te c n i c o C o m m e r c i a l e S t a t a l e e p e r G e o m e t r i
“E. FERMI”
Via Firenze, 51 – 56025 – Pontedera (PI) – Tel. 0587/213400 – Fax 0587/52742
Sito WEB: http://www.itcgfermi.it
PEO: [email protected]
PEC: [email protected]
[email protected]
ESAMI DI STATO - A.S. 2015/16
RELAZIONE FINALE DEL DOCENTE – ALLEGATA AL DOCUMENTO DEL C.D.C.
CLASSE 5BC
Discipline: Lingua e Letteratura Italiana
Storia, Cittadinanza e Costituzione
Docente: Prof.ssa Cinzia Caldarelli
Relazione finale del docente – Classe V
I.T.C.G. “E. Fermi” - Via Firenze, 51 - 56025 - Pontedera (PI)
LINGUA E LETTERATURA ITALIANA
I
OBIETTIVI DISCIPLINARI
In termini di:
CONOSCENZE (VEDI PROGRAMMA ALLEGATO)
1
Naturalismo e Verismo: Zola, Verga
2
La figura del poeta: Baudelaire, Pascoli, D'Annunzio, Futuristi e Crepuscolari
3
Il disagio della civiltà e il romanzo di inizio Novecento: Svevo, Pirandello
4
La poesia tra le due guerre: Ungaretti, Montale, Ermetismo
5
Cenni al romanzo del secondo dopoguerra
6
Le caratteristiche del saggio breve e del tema
COMPETENZE
1
Comprendere testi, anche di una certa complessità, di varie tipologie.
3
Produrre testi orali e scritti corretti e coerenti, appropriati alle varie situazioni comunicative.
4
Individuare i rapporti fra un'opera e i modelli culturali di una determinata epoca.
5
Operare collegamenti tra vari testi e vari autori e/o diverse opere dello stesso autore.
STORIA CITTADINANZA E COSTITUZIONE
OBIETTIVI DISCIPLINARI
In termini di:
CONOSCENZE (VEDI PROGRAMMA ALLEGATO)
1
L'Italia postunitaria
2
L'età dell'imperialismo
3
Il mondo in guerra
4
I totalitarismi in Europa tra le due guerre
5
La seconda guerra mondiale.
6
Il mondo della guerra fredda. L'Italia dal dopoguerra al boom economico
7
Cittadinanza e costituzione: letture e/o video su alcuni temi di attualità
COMPETENZE
1
Riconoscere e comparare quadri di civiltà, culture, sistemi economici, giuridici e politici.
2
Analizzare situazioni, fare collegamenti, confrontare passato - presente
3
Ricercare le fonti, utilizzare le informazioni per produrre documentazione in relazione ad un
obiettivo dato.
Disciplina: Italiano e Storia
- Prof.ssa Cinzia Caldarelli
Pag. 2 di 11
Relazione finale del docente – Classe V
4
I.T.C.G. “E. Fermi” - Via Firenze, 51 - 56025 - Pontedera (PI)
Leggere, confrontare , interpretare documenti, dati.
Raggiungimento degli obiettivi
Ho iniziato a lavorare con la classe all'inizio della IV, quando ho trovato un gruppo di studenti numeroso, in
gran parte caotico, poco incline al rispetto delle regole della vita scolastica e poco propenso all'impegno sia in
classe che a casa. Ho quindi cercato di impostare una relazione educativa, basata sull'ascolto e sul dialogo,
che consentisse di creare le condizioni di rispetto e serenità indispensabili per avviare un lavoro, almeno
accettabile, nelle mie discipline.
Devo dire che, sebbene questo abbia richiesto tempo ed energie, grazie anche ad un gruppo di ragazzi più
motivati e partecipi, sono riuscita ad entrare in sintonia con la classe e, soprattutto in questo anno scolastico, a
creare i presupposti per un lavoro sufficientemente proficuo, anche se diversi studenti devono ancora essere
sollecitati al rispetto delle regole e allo svolgimento delle attività assegnate.
Gli argomenti trattati, sia in Italiano che in Storia, hanno in genere suscitato un discreto interesse, soprattutto
se collegati alla vita concreta dei ragazzi o ad argomenti di attualità. All'interesse mostrato nell'immediato,
tuttavia, solo un piccolo gruppo ha fatto seguire l'impegno e lo studio necessario per fare propri gli
argomenti.
Parte delle ore di Italiano e Storia sono state dedicate ad affrontare temi di attualità, a partire da letture di
articoli e testi o visione di video, per stimolare negli studenti un'attenzione, una riflessione e, possibilmente,
contribuire a formare uno spirito critico e una cittadinanza attiva. I principali argomenti affrontati sono
elencati nel programma di Storia. Su alcuni di questi argomenti gli alunni hanno elaborato un saggio breve o
un tema.
Molti studenti riescono meglio nell'esposizione orale rispetto a quella scritta, anche se hanno spesso bisogno di
essere sollecitati e guidati con domande; diversi si limitano ad uno studio mnemonico dei contenuti principali
senza l'auspicata rielaborazione personale.
Nel corso del triennio, parte del lavoro è stata dedicata alla produzione scritta, privilegiando il saggio breve e il
tema che sembrano le tipologie più adatte agli studenti di questa classe. Alcuni progressi ci sono stati, ma i
testi prodotti sono, in molti casi, ancora caratterizzati da contenuti poco approfonditi e/o argomentati e da
diffuse incertezze formali.
Circa un terzo degli studenti ha raggiunto risultati discreti, in alcuni casi buoni, grazie alle capacità personali
e ad un impegno e studio costante; un gruppo maggioritario, in gran parte di ragazzi che si sono limitati a
studiare in modo opportunistico in occasione delle verifiche, ha raggiunto un livello sufficiente o appena
sufficiente. Alcuni studenti, a causa della frequenza discontinua, di un impegno inadeguato o tardivo e/o di
significative lacune pregresse, non sono riusciti a raggiungere un livello sufficiente di preparazione.
CONTENUTI (e loro organizzazione temporale: periodo ed ore per ciascun modulo/blocco tematico)
ITALIANO
MODULO 1: Il romanzo verista ( settembre - ottobre 12 ore)
Positivismo, Naturalismo e Verismo.
Zola: da L'assomoir, L'alcol inonda Parigi.
G. Verga: la biografia. La rivoluzione stilistica e tematica.
Lettura e analisi di alcune novelle: Rosso Malpelo, La lupa, La roba.
Disciplina: Italiano e Storia
- Prof.ssa Cinzia Caldarelli
Pag. 3 di 11
Relazione finale del docente – Classe V
I.T.C.G. “E. Fermi” - Via Firenze, 51 - 56025 - Pontedera (PI)
Il ciclo dei Vinti: il progetto.
I Malavoglia: la trama, i temi principali. Lettura e analisi dei seguenti brani: La Prefazione, cap. I: il mondo
arcaico e l'irruzione della storia; cap. IV: I Malavoglia e la comunità del villaggio: valori ideali e interesse
economico; cap. XV: la conclusione del romanzo.
Mastro Don Gesualdo:la trama.
Modulo 2: La figura del poeta: Baudelaire, Pascoli, D'Annunzio, Futuristi e Crepuscolari (novembre gennaio - 15 ore)
Simbolismo e Decadentismo. La figura dell'artista.
C. Baudelaire, cenni biografici, lettura e analisi dei seguenti testi: Corrispondenze, l'Albatro, Spleen, Perdita
d'aureola.
La poetica del Simbolismo: A. Rimbaud, Vocali
G. Pascoli: la vita tra "nido" e poesia. La poetica del Fanciullino.
Myricae: i temi, il simbolismo, metrica, lingua e stile.
Lettura e analisi dei seguenti testi:
X Agosto, L'assiuolo, Temporale, Novembre.
I canti di Castelvecchio: Il gelsomino notturno.
L'estetismo: O. Wilde, Il ritratto di Dorian Gray: la trama, i temi principali.
Gabriele D'Annunzio: vita inimitabile di un mito di massa. Ideologia e poetica: l'estetismo e il superuomo. I
romanzi: Il piacere: trama e temi; Le vergini delle rocce: il programma politico del superuomo.
Le laudi, Alcyone: lettura e analisi di: La sera fiesolana, La pioggia nel pineto.
Futurismo e Crepuscolarismo:
A. Palazzeschi, E Lasciatemi divertire!
Corazzini, Desolazione del povero poeta sentimentale
Le avanguardie artistiche: Futurismo, Espressionismo, Cubismo, Surrealismo, Dadaismo, gli studenti, divisi
in gruppi, hanno approfondito una delle suddette avanguardie.
Modulo 3: IL DISAGIO DELLA CIVILTA' E IL ROMANZO DI INIZIO NOVECENTO:
PIRANDELLO, SVEVO. (febbraio -aprile 18 ore)
L'età dell'incertezza.
Il romanzo in Europa e in Italia: la dissoluzione delle forme, nuove strutture narrative e nuovi temi.
F. Kafka, La metamorfosi, lettura integrale.
Italo Svevo: la biografia, la poetica. Letteratura e vita. Inettitudine e senilità.
Disciplina: Italiano e Storia
- Prof.ssa Cinzia Caldarelli
Pag. 4 di 11
Relazione finale del docente – Classe V
I.T.C.G. “E. Fermi” - Via Firenze, 51 - 56025 - Pontedera (PI)
La coscienza di Zeno: la struttura del romanzo, il tempo narrativo, scrittura e psicanalisi. La vita come
malattia, l'inetto. L'ironia.
Lettura e analisi dei seguenti passi: La prefazione, Il Preambolo, Il fumo, La morte del padre, la conclusione.
Luigi Pirandello: la biografia, le novelle, i romanzi; la poetica dell'umorismo, il tema dell'identità, la trappola
sociale, la maschera.
Lettura e analisi delle seguenti novelle: Il treno ha fischiato, la patente.
I romanzi: Il fu Mattia Pascal: la trama, i temi, la struttura: lettura e analisi di alcune parti dei capp. VIII e IX
La costruzione della nuova identità e la sua crisi.
Uno, nessuno e centomila: la trama, i temi. Lettura della conclusione: Nessun nome.
Modulo 4: La poesia tra le due guerre (aprile - maggio 12 ore)
G. Ungaretti: la biografia.
L'allegria: la funzione della poesia, gli aspetti formali, i temi.
Da L'Allegria, lettura e analisi di Il porto sepolto, I fiumi, Soldati, Veglia, San Martino del Carso.
L'Ermetismo: la letteratura come vita. Il linguaggio. S. Quasimodo: Ed è subito sera.
E. Montale: la biografia. Ossi di seppia : il titolo e il motivo dell'aridità.
Lettura dei seguenti testi: Limoni , Meriggiare pallido e assorto, Non chiederci la parola, Spesso il male di
vivere ho incontrato.
Modulo 5: Cenni al romanzo del secondo dopoguerra (maggio 4 ore )
P. Levi, da Se questo è un uomo, lettura del cap. II, Ulisse.
Lettura della Prefazione all'edizione del 1964 de Il sentiero dei nidi di ragno
Gli studenti hanno letto a casa un libro a scelta tra:
B. Fenoglio, Una questione privata e I. Calvino, Il sentiero dei nidi di ragno
Modulo 6: Guida alla scrittura. Tema e saggio breve (Per argomenti trattati vedi programma di Storia,
Cittadinanza e Costituzione) (circa 3/4 ore al mese)
Questo modulo è stato sviluppato e ripreso nel corso del triennio
Tecniche di produzione del saggio breve. Struttura del saggio breve. Lettura e analisi dei documenti per
individuare gli aspetti espositivi e quelli argomentativi. Costruzione della scaletta. La citazione o
rielaborazione dei documenti. Stesura dell'elaborato. Ideazione del titolo.
Operazioni di controllo: rispetto delle consegne e utilizzo dei documenti forniti. Revisione del testo.
Tipologia C e D: tema di Storia e di attualità: tracce aperte e articolate. Raccolta delle informazioni. Stesura
della scaletta. stesura del tema. Revisione dell'elaborato.
Disciplina: Italiano e Storia
- Prof.ssa Cinzia Caldarelli
Pag. 5 di 11
Relazione finale del docente – Classe V
I.T.C.G. “E. Fermi” - Via Firenze, 51 - 56025 - Pontedera (PI)
Libro di testo: G. Baldi, S. Giusso, M. Razetti, G. Zaccaria, Il libro della letteratura, vol. 3/1 e 3/2, Paravia,
2011.
STORIA
MODULO 1: DESTRA E SINISTRA STORICA E L’ETA’ GIOLITTIANA (10 ore)
Le tappe dell'Unificazione dal 1961 alla prima Guerra Mondiale. I problemi economici e sociali
dell'unificazione. Il governo della Destra Storica. La questione romana e la terza guerra d'Indipendenza.
L'annessione di Roma e la caduta della Destra. Il governo della sinistra storica. L'avvio dello sviluppo
industriale. La nascita del partito socialista e la politica sociale della Chiesa. La politica estera italiana e le
aspirazioni colonialistiche. Crispi e la crisi di fine secolo.
L'età giolittiana: i progressi sociali e lo sviluppo industriale. La politica interna tra socialisti e cattolici. La
politica estera e la guerra di Libia. La grande migrazione italiana. Luci e ombre dell'operato di Giolitti: lettura
di due passi storiografici: G. Salvemini, Il ministro della malavita; G. Ansaldo, Il ministro della buona vita.
MODULO 2: L’ETA’ DELL’IMPERIALISMO. ( 8 ore)
La seconda rivoluzione industriale: le conseguenze politiche, economiche, sociali. L'imperialismo e la
spartizione dell'Africa e dell'Asia. La Germania di Guglielmo II e il nuovo sistema di alleanze. Nazionalismo
e antisemitismo. La belle époque. La società di massa. La crescita economica degli Stati Uniti. La divisione
scientifica del lavoro: Ford e Taylor.
Lettura storiografica: John A. Hobson, Le motivazioni economiche dell'imperialismo.
MODULO 3: IL MONDO IN GUERRA (12)
Instabilità europea e cause della guerra. 1914: il fallimento della guerra lampo. L'Italia: dalla neutralità alla
guerra. 1915-1916: la guerra di posizione, l'uso di nuove armi. Il fronte interno e l'economia di guerra. Dalla
caduta del fronte russo alla fine della guerra (1917 -1918). I quattordici punti di Wilson (Lettura di alcuni passi
del documento). La conferenza di pace e la Società delle Nazioni. I trattati di pace e il nuovo volto
dell'Europa.
Dalla Rivoluzione russa alla nascita dell'Unione sovietica: 1917: la rivoluzione di febbraio. Le "tesi d'aprile".
La Rivoluzione d'ottobre. La guerra civile e il comunismo di guerra. La NEP e la nascita dell'URSS.
Approfondimento: gli intellettuali italiani di fronte alla guerra
Lettura di brevi passi da: Papini, Noi amiamo la guerra; F. T. Marinetti, Manifesto del Futurismo, C. E.
Gadda, Diari di guerra e di prigionia, G. Ungaretti (vedi programma di Italiano)
MODULO 4: L'età dei totalitarismi. (15 ore)
Il dopoguerra in Italia e l'avvento del fascismo: le difficoltà economiche e sociali all'indomani del conflitto.
Nuovi partiti e movimenti politici nel dopoguerra. La crisi del liberalismo: la questione di Fiume e il biennio
rosso. L'ascesa del fascismo: la marcia su Roma, le elezioni del 1924, il delitto Matteotti. La nascita del
regime: le leggi "fascistissime". Il fascismo tra consenso e opposizione. La propaganda. La politica interna ed
economica. I rapporti tra Chiesa e fascismo. La politica estera. Le leggi razziali del 1938.
Disciplina: Italiano e Storia
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Lettura dei seguenti documenti presenti nel libro di testo:
Il programma dei Fasci di combattimento del 1919
Il discorso di Matteotti in Parlamento del 30 maggio 1924
Il discorso di Benito Mussolini in Parlamento il 3 gennaio 1925
Le leggi razziali (alcuni passi)
Gli Stati Uniti e la crisi del '29: il nuovo ruolo degli Stati Uniti e la politica isolazionista. Gli anni Venti tra
boom economico e cambiamenti sociali. La crisi del '29: dagli USA al mondo. Roosevelt e il New Deal.
Il dopoguerra in Germania: La nascita della Repubblica di Weimar. Hitler e la nascita del nazionalsocialismo.
Il nazismo al potere. L'ideologia nazista e antisemita.
Lettura : Alcuni articoli dalle Leggi di Norimberga
L'Unione Sovietica: l'ascesa di Stalin e l'industrializzazione dell'URSS. Il terrore staliniano e i gulag. Il
consolidamento dello stato totalitario: il culto della personalità.
MODULO 5: LA SECONDA GUERRA MONDIALE. (8 ore aprile - maggio)
L'Europa e il mondo verso una nuova guerra:il riarmo della Germania nazista e l'alleanza con il Giappone. La
guerra civile spagnola. L'escalation nazista verso la guerra.
La seconda guerra mondiale: il successo della guerra -lampo (1939-1940). La svolta del 1941:la guerra diventa
mondiale. L'inizio della controffensiva alleata (1942 -1943). La caduta del fascismo e la guerra civile in Italia.
La vittoria degli Alleati. La guerra dei civili. Lo sterminio degli ebrei.
Lettura del passo presente nel testo: C. Pavone, L'eredità della guerra civile.
Visione del film Remember (2015) di Atom Egoyan e riflessioni in classe in occasione della "Giornata della
memoria".
MODULO 6 : IL MONDO BIPOLARE: LA GUERRA FREDDA (6 ore maggio)
La guerra fredda: 1945 - 1947: USA e URSS da alleati ad antagonisti. 1948 - 1949: Il sistema di alleanza
durante la guerra fredda.
L'Europa del dopoguerra e la ricostruzione economica.
L'Italia repubblicana: La nuova Italia postbellica. Il referendum del 2 giugno 1946. L'assemblea costituente. La
Costituzione repubblicana. Le elezioni del 1948. La ricostruzione. Il miracolo economico.
MODULO 7: COSTITUZIONE E CITTADINANZA (nel corso dell'anno scolastico utilizzando anche
alcune ore di Italiano)
Oltre agli argomenti del programma di Storia sopra esposto, in classe si sono affrontati i seguenti temi:
- La pedonalizzazione del villaggio scolastico (a partire dalla visione di un video presentato alla regione
Toscana dagli studenti dell'Istituto Montale di Pontedera)
- I giovani e il divertimento (a partire da un articolo sulla morte di uno studente in gita scolastica)
Disciplina: Italiano e Storia
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- Il "rammendo" delle periferie (a partire da un'intervista a Renzo Piano)
- Gli attentati terroristici di Parigi: lettura di alcune pagine del Trattato sulla tolleranza di Voltaire e di un
articolo del Corriere della sera dal titolo I due volti dei Jihadisti fai da te.
- Le nuove famiglie, i diritti civili (a partire dal dibattito sull'approvazione della legge sulle unioni civili)
- Carcere rieducativo o carcere punitivo? (a partire da una visita fatta dagli studenti al carcere di Volterra)
- Il dibatto sull'energia (a partire dal quesito referendario del 17/4)
- L'Unione europea (a partire dalla Festa d'Europa del 9 maggio)
- La presenza mafiosa in Italia (a partire dal film Alla luce del sole di Roberto Faenza, visto in classe e
discusso con la Prof.ssa Gonnelli)
In orario pomeridiano, una parte della classe ha partecipato al progetto
Non la solita Storia, organizzato dalla Prof.ssa Lucia Gonnelli che prevedeva la visione dei seguenti film:
Vincere di Marco Bellocchio
Terra e libertà di Ken Loach
L'uomo che verrà di Giorgio Diritti
Good bye Lenin di Wolfgang Becker
e successivi riflessione e dibattito in classe
Libro di testo: A. Brancati Trebi Pagliarani, Dialogo con la storia e l'attualità, vol. 2 e 3.
METODI
LEZIONE FRONTALE
3
LEZIONE INTERATTIVA
5
SCOPERTA GUIDATA
3
PROBLEM SOLVING
2
ANALISI DEI CASI
1
ANALISI TESTI, FONTI E DOCUMENTI
4
ESERCITAZIONI
3
RICERCA
2
PROGETTAZIONE
1
ALTRO
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Indicare i metodi prevalentemente utilizzati usando la scala da 1 a 5
(1 = meno frequentemente; 5 = più frequentemente)
Eventuali osservazioni
In generale ho privilegiato la lezione interattiva per coinvolgere il più possibile la partecipazione attiva degli
studenti.
In Italiano, vista lo poca disponibilità degli studenti a leggere autonomamente, ho cercato in classe di dare
la priorità alla lettura e all'analisi di testi, anche con il contributo degli studenti, per risalire poi ad
un'elaborazione sintetica ma più strutturata della biografia, della poetica, dei temi principali , degli elementi
stilistici e retorici dei vari autori.
In Storia, sono in genere partita dalle conoscenze pregresse degli studenti o da letture di documenti e/o
video per risalire a una sistematizzazione delle conoscenze anche con il supporto del libro di testo .
STRUMENTI
LABORATORIO MULTIMEDIALE
1
LABORATORIO LINGUISTICO
1
LABORATORIO DISEGNO E PROGETTAZIONE
1
VISITE AZIENDALI
1
COMPUTER E PROIETTORE IN CLASSE
5
SCHEDE STIMOLO
2
RIVISTE, GIORNALI
3
LIBRI DI TESTO
4
FONTI E DOCUMENTI
3
ALTRO
Indicare gli STRUMENTI prevalentemente utilizzati usando la scala da 1 a 5
(1 = meno frequentemente; 5 = più frequentemente)
Eventuali osservazioni
Ho cercato di usare il più possibile i libri di testo, soprattutto di letteratura, in classe, per facilitare agli
studenti lo studio a casa, ma ho spesso fatto ricorso anche a presentazioni in power point.
Per Storia ho fatto ampio uso di video tratti da www.raistoria.rai.it e/o da www.raiscuola.it e presentazioni in
power point.
ATTIVITÀ DI RECUPERO E SOSTEGNO
CURRICULARE: IN ITINERE.
ATTIVITÀ SPECIFICA IN CLASSE PER IL RECUPERO DELLE INSUFFICIENZE DEL TRIMESTRE
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Relazione finale del docente – Classe V
"TUTORATO" :
( 3/4 ORE)
PERCORSI PER L'ORALE
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A FINE ANNO PER RIPASSO E/O SUPPORTO ALLA PREPARAZIONE DI
ATTIVITÀ INTEGRATIVE ED EXTRACURRICULARI
CORSI EXTRA
-
INCONTRI CON ESPERTI
2
VISITE GUIDATE
2
LEZIONI FUORI SEDE
-
VIAGGI D'ISTRUZIONE
-
ALTRO
3
Indicare le ATTIVITÀ prevalentemente utilizzate usando la scala da 1 a 5
(1 = meno frequentemente; 5 = più frequentemente)
Specificare:
Visita all'EXPO a Milano
Visita alla mostra di Toulouse-Lautrec a Pisa
Proiezioni di film di argomento storico in orario pomeridiano e successivo incontro di approfondimento con
la Prof.ssa Gonnelli, docente di potenziamento laureata in Storia del cinema.
Sette studenti hanno partecipato alle iniziative della giornata della memoria al Mandela Forum a Firenze, gli
altri studenti hanno visto il film Remember presso il cinema Agorà.
Disciplina: Italiano e Storia
- Prof.ssa Cinzia Caldarelli
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STRUMENTI DI VERIFICA FORMATIVA E SOMMATIVA
VERIFICHE ORALI:
X INTERROGAZIONI INDIVIDUALI
X INTERROGAZIONI DI GRUPPO
X INTERVENTI DURANTE LA LEZIONE E DURANTE LE DISCUSSIONI
VERIFICHE SCRITTE:
Prove strutturate (VERO/FALSO, DOMANDE A RISPOSTA MULTIPLA,…)
PROVE SEMISTRUTTURATE (DOMANDE A RISPOSTA SINGOLA, COMPLETAMENTO…)
(IN STORIA)
3
PROVE APERTE
in particolare:
- DOMANDE APERTE (NON STRUTTURATE)
1
- ANALISI DEL TESTO
3
- TEMI E SAGGIO BREVE
4
- PROBLEMI
1
- TRATTAZIONE SINTETICA DI ARGOMENTI (STORIA)
2
- RICERCHE
2
- ALTRO (SPECIFICARE)
Indicare gli STRUMENTI prevalentemente utilizzati usando la scala da 1 a 5
(1 = meno frequentemente; 5 = più frequentemente)
ELEMENTI PER LA VALUTAZIONE
LIVELLO DI CONOSCENZE E ABILITÀ
X
INTERESSE E PARTECIPAZIONE
X
IMPEGNO
X
PROGRESSO
X
ALTRO
Pontedera,15/05/2016
Il/La Docente
Prof.ssa Cinzia Caldarelli
Disciplina: Italiano e Storia
- Prof.ssa Cinzia Caldarelli
Pag. 11 di 11
I s t i t u t o Te c n i c o C o m m e r c i a l e S t a t a l e e p e r G e o m e t r i
“E. FERMI”
Via Firenze, 51 – 56025 – Pontedera (PI) – Tel. 0587/213400 – Fax 0587/52742
ESAMI DI STATO - A.S. 2015/16
RELAZIONE FINALE DEL DOCENTE – ALLEGATA AL DOCUMENTO DEL C.D.C.
CLASSE 5 B
costruzione ambiente e territorio
Disciplina: Inglese
Docente: Teresa Donnarumma
I.T.C.G. “E. Fermi” - Via Firenze, 51 - 56025 - Pontedera (PI)
Relazione finale del docente – Classe VBc
OBIETTIVI DISCIPLINARI
In termini di:
CONOSCENZE
1
Design and Planning
2
Main parts of a building
3
Building Installations
4
Civil engineering
5
Job application, CV, Europass CV
6
A short history of Architecture
7
Globalisation: the global world
COMPETENZE
1
Comprendere testi tecnici riguardanti gli argomenti trattati.
2
Saper produrre messaggi coerenti, sia scritti che orali, riguardanti gli argomenti trattati,
usando un linguaggio appropriato ed adeguato al contesto (redigere un breve esposto su
un argomento dato mettendone in evidenza i pro e i contro.)
3
Essere in grado di sintetizzare ed analizzare.
Raggiungimento degli obiettivi
La classe che inizialmente si compone di 29 studenti, di cui uno che non ha mai frequentato, è formata da 7
femmine e 21 maschi . Fin dai primi giorni di attività didattica si sono presentati come un gruppo classe
eterogeneo e non molto compatto. Inoltre si è rilevata una certa confusione e poca organizzazione da parte
di un gruppo poco attento e con poca propensione allo studio. Si è distinto, invece, un secondo gruppo, per
impegno e studio costante. Nell’ambito della disciplina, nel complesso, hanno acquisito un apprezzabile
livello di conoscenze e abilità, ovviamente ciascuno in modo diverso in base alle proprie capacità, attitudini,
interesse e impegno. Gli studenti hanno, comunque, saputo instaurare un rapporto basato sull’educazione e
rispetto reciproco con la docente. Un esiguo gruppo ha raggiunto una capacità di espressione nel complesso
sufficiente, sia per la produzione scritta che per quella orale, una fascia intermedia ha registrato un profitto
nel complesso più che sufficiente ed infine alcuni hanno conseguito ottimi risultati. Al termine dell’anno
scolastico, gli studenti sono in grado di comprendere i punti principali di testi tecnici riguardanti gli argomenti
affrontati e di produrre semplici frasi scritte ed orali.
CONTENUTI
(e loro organizzazione temporale: periodo ed ore per ciascun modulo/blocco tematico)
DAL TESTO “HOUSE AND GROUNDS”
Periodo settembre/ottobre
Disciplina: Inglese - Prof. Teresa Donnarumma
Pag. 2 di 6
Relazione finale del docente – Classe VBc
I.T.C.G. “E. Fermi” - Via Firenze, 51 - 56025 - Pontedera (PI)
DESIGN AND PLANNING, MEASURING INSTRUMENTS:
Mapping
Surveying instruments
GPS as a surveying instrument
THE ART OF DESIGN:
Sketch stage and working drawings
AutoCAD
Rendering
REPORTS:
Architectural brief and drawing
Architectural report
Building report
Periodo novembre/dicembre
BUILDING AND THE BUILDING SITE, BUILDING ELEMENTS:
Foundations
Walls
Floors
Stairs
Roofs
A house without barriers
ON THE BUILDING SITE:
Health and safety
Periodo gennaio/febbraio
BUILDING INSTALLATION: HOUSE SYSTEMS
Plumbing systems
Drainage
Electrical systems
Heating systems
Solar heating
Air conditioning : use it wisely!
“Panta Rei: the philosophy of Feng Shui”
A PROPER USE OF ENERGY
Energy conservation
GLOBALISATION (fotocopie)
What is globalisation?
Advantages and disadvantages of globalisation
Economic globalisation
Outsourcing and offshoring
What people think about Globalisation: for/against
Periodo marzo/aprile/maggio
A SHORT HISTORY OF ARCHITECTURE (Argomento CLIL)
(slides)
JOB APPLICATION PROCESS (fotocopie):
Disciplina: Inglese - Prof. Teresa Donnarumma
Pag. 3 di 6
I.T.C.G. “E. Fermi” - Via Firenze, 51 - 56025 - Pontedera (PI)
Relazione finale del docente – Classe VBc
The application process
Job interview
The cover letter
The curriculum vitae (CV)
The Europass CV
BUILDING PUBLIC WORKS: ENGINEERING
Civil engineering
Earthquake engineering
Periodo metà maggio/giugno
Si procederà alla revisione degli argomenti svolti. Inoltre sono state eseguite due simulazioni per la terza
prova, nelle quali è incluso anche il test di inglese, i cui esempi sono allegati al documento della classe.
Durante gli esami di Stato agli studenti è consentito l’uso del dizionario monolingue per le prove scritte.
LEZIONE FRONTALE
1
LEZIONE INTERATTIVA
4
SCOPERTA GUIDATA
4
PROBLEM SOLVING
4
ANALISI DEI CASI
ANALISI FONTI E DOCUMENTI
5
ESERCITAZIONI
RICERCA
PROGETTAZIONE
LEZIONE COOPERATIVA
4
Indicare i metodi prevalentemente utilizzati usando la scala da 1 a 5
(1 = meno frequentemente; 5 = più frequentemente)
Eventuali osservazioni
Attraverso la lezione cooperativa, gli studenti hanno affrontato argomenti di un certo peso e il risultato è
stato positivo per l’acquisizione delle competenze.
STRUMENTI
LABORATORIO MULTIMEDIALE
LABORATORIO LINGUISTICO
LABORATORIO DISEGNO E PROGETTAZIONE
VISITE AZIENDALI
LAVAGNA LUMINOSA E LUCIDI
Disciplina: Inglese - Prof. Teresa Donnarumma
Pag. 4 di 6
4
I.T.C.G. “E. Fermi” - Via Firenze, 51 - 56025 - Pontedera (PI)
Relazione finale del docente – Classe VBc
5
SCHEDE STIMOLO
RIVISTE, GIORNALI
5
LIBRI DI TESTO
FONTI E DOCUMENTI
4
ALTRO: CD, DVD
Indicare gli STRUMENTI prevalentemente utilizzati usando la scala da 1 a 5
(1 = meno frequentemente; 5 = più frequentemente)
ATTIVITÀ DI RECUPERO E SOSTEGNO
X
CURRICULARE
SEMPRE
X
"TUTORATO"
A RICHIESTA
CORSO EXTRA CURRICULARE
Eventuali osservazioni
Il recupero e il sostegno agli alunni più deboli è stato più volte effettuato durante il corso dell’anno
scolastico, anche attraverso strategie particolari come la “peer education”.
ATTIVITÀ INTEGRATIVE ED EXTRACURRICULARI
CORSI EXTRA
INCONTRI CON ESPERTI
VISITE GUIDATE
LEZIONI FUORI SEDE
VIAGGI D'ISTRUZIONE
ALTRO
Indicare le ATTIVITÀ prevalentemente utilizzate usando la scala da 1 a 5
(1 = meno frequentemente; 5 = più frequentemente)
STRUMENTI DI VERIFICA FORMATIVA E SOMMATIVA
VERIFICHE ORALI:
X INTERROGAZIONI INDIVIDUALI
X INTERROGAZIONI DI GRUPPO
X INTERVENTI DURANTE LA LEZIONE E DURANTE LE DISCUSSIONI
Disciplina: Inglese - Prof. Teresa Donnarumma
Pag. 5 di 6
I.T.C.G. “E. Fermi” - Via Firenze, 51 - 56025 - Pontedera (PI)
Relazione finale del docente – Classe VBc
VERIFICHE SCRITTE:
Prove strutturate (VERO/FALSO, DOMANDE A RISPOSTA MULTIPLA,…)
4
PROVE SEMISTRUTTURATE (DOMANDE A RISPOSTA SINGOLA, COMPLETAMENTO…)
PROVE APERTE
in particolare:
- DOMANDE APERTE (NON STRUTTURATE)
5
- ANALISI DEL TESTO
5
- TEMI
- PROBLEMI
- TRATTAZIONE SINTETICA DI ARGOMENTI
3
- RICERCHE
- ALTRO (SPECIFICARE)
Indicare gli STRUMENTI prevalentemente utilizzati usando la scala da 1 a 5
(1 = meno frequentemente; 5 = più frequentemente)
Eventuali osservazioni
Si è privilegiata la prova scritta con comprensione del testo e domande aperte per permettere agli studenti
una maggiore padronanza della tipologia che tratteranno in sede d’esame. Inoltre è consentito loro l’uso del
dizionario monolingue.
ELEMENTI PER LA VALUTAZIONE
LIVELLO DI CONOSCENZE E ABILITÀ
5
INTERESSE E PARTECIPAZIONE
5
IMPEGNO
5
PROGRESSO
5
ALTRO
Pontedera, 15/05/2016
La Docente
Prof. Teresa Donnarumma
Disciplina: Inglese - Prof. Teresa Donnarumma
Pag. 6 di 6
I s t i t u t o Te c n i c o C o m m e r c i a l e S t a t a l e e p e r G e o m e t r i
“E. FERMI”
Via Firenze, 51 – 56025 – Pontedera (PI) – Tel. 0587/213400 – Fax 0587/52742
ESAMI DI STATO - A.S. 2015/16
RELAZIONE FINALE DEL DOCENTE – ALLEGATA AL DOCUMENTO DEL C.D.C.
CLASSE ___V Bc_______
Disciplina: MATEMATICA
Docente: PATRIZIA VASELLI
Relazione finale del docente – Classe VBc
I.T.C.G. “E. Fermi” - Via Firenze, 51 - 56025 - Pontedera (PI)
OBIETTIVI DISCIPLINARI
In termini di:
CONOSCENZE
1
Conoscere la definizione di derivata e le regole di derivazione anche di funzioni inverse e
composte.
2
Conoscere la definizione di : funzione crescente e decrescente , massimi e minimi relativi ,
concavità e punti di flesso. Conoscere le le regole per la determinazione dei punti di
massimo e minimo relativi , di flesso.
3
Conoscere la definizione di integrale indefinito ; la definizione di funzione primitiva e di
funzione integrale.
4
Conoscere le principali regole di integrazione : integrazioni immediate e loro
generalizzazione, per decomposizione, integrazione di funzioni razionali fratte,
integrazione per parti.
5
Conoscere la definizione di integrale definito. Teorema fondamentale del calcolo integrale
6)
Conoscere la definizione di equazione differenziale; teorema ci Cauchy; differenza tra
equazioni differenziali del 1 ° ordine e 2° ordine .
COMPETENZE
1
Saper utilizzare i teoremi delle funzioni inverse per determinare le derivate di suddette
funzioni.
2
Saper determinare massimi, minimi relativi, punti di flesso; individuare in un grafico gli
intervalli di crescenza e decrescenza, di concavità e di convessità : interpretazione di un
grafico e rappresentazione grafica di una funzione.
3
Saper applicare le principali regole di integrazione.
4
Saper calcolare l’area di parti di piano comprese tra curve
5
Saper risolvere equazioni differenziali del 1° ordine
Raggiungimento degli obiettivi
La classe costituita da 28 alunni, provenienti da due classi seconde : 2°A e 2B , è stata da me seguita
per tutto il triennio ( 2 B anche nel biennio ) , venendosi così ad instaurare un rapporto di fiducia
reciproca e un sereno dialogo educativo.
Nell’anno in corso la classe ha mantenuto costanti le caratteristiche già evidenziate negli anni
precedenti , si sono infatti distinti due gruppi: il primo caratterizzato da alunni che nonostante
qualche incertezza iniziale, ha lavorato seriamente mostrando impegno e partecipazione , riuscendo
Disciplina: ______Matematica_______________________ - Prof. Patrizia Vaselli
Pag. 2 di 6
I.T.C.G. “E. Fermi” - Via Firenze, 51 - 56025 - Pontedera (PI)
Relazione finale del docente – Classe VBc
ad ottenere risultati positivi ; il secondo caratterizzato invece da alunni , alcuni poco volenterosi , altri
fragili sul piano delle conoscenze, che non sempre hanno risposto positivamente alle sollecitazioni
dirette a favorire una partecipazione effettiva allo svolgimento dei diversi argomenti trattati. I risultati
sono stati quindi discontinui e in alcuni casi decisamente scarsi.
Per quanto riguarda il programma è stato necessario richiamare inizialmente argomenti relativi alla
classe quarta necessari per lo svolgimento del programma della classe quinta. La programmazione
iniziale è stata però rispettata e in alcuni casi anche approfondita.
CONTENUTI
(e loro organizzazione temporale: periodo ed ore per ciascun modulo/blocco tematico)
CALCOLO DIFFERENZIALE ( periodo settembre –ottobre 2015)
RIPASSO di DERIVATE DI UNA FUNZIONE AD UNA VARIABILE
Derivate di funzioni elementari, derivate delle funzioni inverse e composte.
ESAME DI FUNZIONI ANALITICHE CON IL CALCOLO DIFFERENZIALE.
Definizione di : -funzione crescente e decrescente, massimi e minimi relativi ed assoluti.
-funzione concava e convessa, punti di flesso
Regola per la determinazione dei punti di massimo e minimo relativi con il metodo dello studio del
segno della derivata prima.
Regola per la determinazione dei punti di flesso attraverso lo studio del segno della derivata seconda.
CALCOLO INTEGRALE ( periodo ottobre- marzo2016 )
INTEGRALE INDEFINITO ED I METODI DI INTEGRAZIONE.
L' integrale indefinito e le sue proprietà. Funzioni primitive di una funzione data.
Integrazione immediata. Integrazione per decomposizione.
Integrazione delle funzioni razionali fratte. Integrazione per parti.
INTEGRALE DEFINITO .
Regola per il calcolo dell’integrale definito .
Calcolo di aree.
EQUAZIONI DIFFERENZIALI DEL 1° ORDINE ( Aprile – maggio 2016 )
Equazioni differenziali a variabili separabili
Equazioni differenziali del tipo di y = f(x)
Equazioni differenziali lineari omogenee e non
Disciplina: ______Matematica_______________________ - Prof. Patrizia Vaselli
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Relazione finale del docente – Classe VBc
METODI
LEZIONE FRONTALE
4
LEZIONE INTERATTIVA
3
SCOPERTA GUIDATA
2
PROBLEM SOLVING
ANALISI DEI CASI
ANALISI FONTI E DOCUMENTI
4
ESERCITAZIONI
RICERCA
PROGETTAZIONE
ALTRO
Indicare i metodi prevalentemente utilizzati usando la scala da 1 a 5
(1 = meno frequentemente; 5 = più frequentemente)
Eventuali osservazioni
STRUMENTI
LABORATORIO MULTIMEDIALE
LABORATORIO LINGUISTICO
LABORATORIO DISEGNO E PROGETTAZIONE
VISITE AZIENDALI
LAVAGNA LUMINOSA E LUCIDI
SCHEDE STIMOLO
RIVISTE, GIORNALI
LIBRI DI TESTO
4
FONTI E DOCUMENTI
ALTRO ( APPUNTI )
3
Indicare gli STRUMENTI prevalentemente utilizzati usando la scala da 1 a 5
(1 = meno frequentemente; 5 = più frequentemente)
Eventuali osservazioni
Disciplina: ______Matematica_______________________ - Prof. Patrizia Vaselli
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Relazione finale del docente – Classe VBc
ATTIVITÀ DI RECUPERO E SOSTEGNO
XCURRICULARE
RECUPERO IN CLASSE CON IL METODO DELLA PEER EDUCATION
"TUTORATO"
__________________________________________________________
CORSO EXTRA CURRICULARE __________________________________________________________
Eventuali osservazioni
ATTIVITÀ INTEGRATIVE ED EXTRACURRICULARI
CORSI EXTRA
INCONTRI CON ESPERTI
VISITE GUIDATE
LEZIONI FUORI SEDE
VIAGGI D'ISTRUZIONE
ALTRO
Indicare le ATTIVITÀ prevalentemente utilizzate usando la scala da 1 a 5
(1 = meno frequentemente; 5 = più frequentemente)
Specificare:
Eventuali osservazioni
STRUMENTI DI VERIFICA FORMATIVA E SOMMATIVA
VERIFICHE ORALI:
XINTERROGAZIONI INDIVIDUALI
INTERROGAZIONI DI GRUPPO
XINTERVENTI DURANTE LA LEZIONE E DURANTE LE DISCUSSIONI
VERIFICHE SCRITTE:
Prove strutturate (VERO/FALSO, DOMANDE A RISPOSTA MULTIPLA,…)
2
PROVE SEMISTRUTTURATE (DOMANDE A RISPOSTA SINGOLA, COMPLETAMENTO…)
2
PROVE APERTE
5
in particolare:
- DOMANDE APERTE (NON STRUTTURATE)
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- ANALISI DEL TESTO
- TEMI
- PROBLEMI
- TRATTAZIONE SINTETICA DI ARGOMENTI
- RICERCHE
- ALTRO (SPECIFICARE)
Indicare gli STRUMENTI prevalentemente utilizzati usando la scala da 1 a 5
(1 = meno frequentemente; 5 = più frequentemente)
Eventuali osservazioni
ELEMENTI PER LA VALUTAZIONE
LIVELLO DI CONOSCENZE E ABILITÀ
X
INTERESSE E PARTECIPAZIONE
X
IMPEGNO
X
PROGRESSO
X
ALTRO
Eventuali osservazioni
____________________________________________________________________________________
____________________________________________________________________________________
____________________________________________________________________________________
____________________________________________________________________________________
____________________________________________________________________________________
Pontedera, _15_/_05___/2016
Il/La Docente
(Prof. Patrizia Vaselli)
___________________________________
Disciplina: ______Matematica_______________________ - Prof. Patrizia Vaselli
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“E. FERMI”
Via Firenze, 51 – 56025 – Pontedera (PI) – Tel. 0587/213400 – Fax 0587/52742
ESAMI DI STATO - A.S. 2015/16
RELAZIONE FINALE DEL DOCENTE – ALLEGATA AL DOCUMENTO DEL C.D.C.
CLASSE 5 B Costruzioni
Disciplina: Topografia
Docente: Di Palma Nicolino
Relazione finale del docente – Classe V
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OBIETTIVI DISCIPLINARI
In termini di:
CONOSCENZE
1
Conoscere metodi e processi per eseguire sul terreno , con uso di idonei strumenti, un
rilievo topografico, riportandolo poi su carta
2
Conoscere i metodi e le formule per il calcolo di aree e volumi
3
Conoscere le operazioni e le metodologie agrimensorie per dividere aree, spostare e
rettificare confini
4
Conoscere le metodologie per eseguire sbancamenti su piani quotati
5
Conoscere le metodologie per eseguire sbancamenti su piani quotati
COMPETENZE
1
Saper effettuare un rilievo topografico planoaltimetrico
2
Saper effettuare divisioni di appezzamenti di terreno derivanti da compravendite,
donazioni, o successioni ereditarie
3
Saper effettuare, prima su carta e poi sul terreno, rettifiche e spostamenti di confini fra
due appezzamenti di terreni contigui.
4
Saper progettare uno sbancamento sia con piani sia orizzontali che inclinati, partendo dal
rilievo di un piano quotato
5
Raggiungimento degli obiettivi
La classe mi è stata assegnata al 4 anno dimostrando, da buona parte dei suoi componenti, di avere
carenze sia sulla materia che sulle materie propedeutiche alla materia stessa. Ho cercato di
rimediare ma a causa della scarsa maturità e scarsa collaborazione da parte della classe, sono
riuscito solo in parte a compensare dette carenze. Inoltre le ore di lezione e di interrogazione sono
state sempre molto difficoltose causa la scarsa propensione della classe al discorso didattico
formativo, il comportamento è stato sempre di chi è poco o nulla interessato alla materia. Per
quanto mi riguarda, è la prima volta che una classe del quinto anno ha mostrato così poco interesse
e partecipazione. Gli obiettivi sono stati quindi raggiunti in modo parziale e per lo più in modo
superficiale da gran parte degli alunni.
Disciplina: Topografia - Prof. Di Palma N.
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Relazione finale del docente – Classe V
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CONTENUTI
(e loro organizzazione temporale: periodo ed ore per ciascun modulo/blocco tematico)
Settembre - Ottobre 2015
CALCOLO DELLE AREE
Metodi numerici: Area di un appezzamento rilevato per trilaterazione; area di un appezzamento
rilevato per coordinate cartesiane (formula di Gauss); area di un appezzamento rilevato per
coordinate polari; area di un appezzamento rilevato per camminamento.
Metodi grafici: Integrazione grafica.
Novembre - Dicembre 2015 - Gennaio 2016
AGRIMENSURA - DIVISIONE DELLE AREE
Divisioni di particelle a forma triangolare a valore unitario costante: dividenti uscenti da un vertice;
dividenti uscenti da un punto su un lato; dividenti uscenti da un punto interno alla particella; dividenti
con direzione assegnata( parallele o ortogonali ad un lato);
Divisione di particelle a forma poligonale a valore unitario costante: problema del trapezio; dividenti
uscenti da un vertice; dividenti uscenti da un punto su un lato; dividenti uscenti da un punto interno
alla particella; dividenti con direzione assegnata( parallele o ortogonali ad un lato);
Febbraio - Marzo e Aprile 2016
AGRIMENSURA - SPOSTAMENTO E RETTIFICA DI CONFINI
Confini fra terreni con valore unitario uguale:
Rettifica di un confine bilatero per un vertice assegnato; rettifica di un confine bilatero per un punto
assegnato; rettifica di un confine bilatero con direzione assegnata.
Aprile 2016
CALCOLO DEI VOLUMI
Calcolo del volume di un solido prismatico diviso in prismi a base triangolare. Metodo della media
delle altezze.
Maggio 2016
SPIANAMENTI
Spianamenti su piani quotati con piano di progetto di posizione prefissata: spianamento con piano di
progetto orizzontale di quota assegnata: spianamento con piano orizzontale di compenso;
spianamento con piano di compenso e non, avente pendenza e direzione assegnata.
Maggio - Giugno 2016
Cenni di fotogrammetria
Da Dicembre 2015 a Marzo2016 sono state effettuate esercitazioni sul DOCFA per operazioni
catastali topografiche quali divisioni di terreni, spostamenti di confini, accatastamento di nuovi
fabbricati.
Da metà Aprile fino a Giugno 2016 nelle ore di esercitazione è stato illustrato in via teorica la
redazione di un progetto preliminare di un piccolo tronco stradale giungendo ad illustrare
Disciplina: Topografia - Prof. Di Palma N.
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Relazione finale del docente – Classe V
METODI
x
LEZIONE FRONTALE
LEZIONE INTERATTIVA
SCOPERTA GUIDATA
x
PROBLEM SOLVING
ANALISI DEI CASI
ANALISI FONTI E DOCUMENTI
ESERCITAZIONI
x
RICERCA
2
PROGETTAZIONE
5
ALTRO
3
Indicare i metodi prevalentemente utilizzati usando la scala da 1 a 5
(1 = meno frequentemente; 5 = più frequentemente)
Eventuali osservazioni
STRUMENTI
LABORATORIO MULTIMEDIALE
4
LABORATORIO LINGUISTICO
1
LABORATORIO DISEGNO E PROGETTAZIONE
5
VISITE AZIENDALI
1
LAVAGNA LUMINOSA E LUCIDI
2
SCHEDE STIMOLO
1
RIVISTE, GIORNALI
1
LIBRI DI TESTO
3
FONTI E DOCUMENTI
4
ALTRO
3
Indicare gli STRUMENTI prevalentemente utilizzati usando la scala da 1 a 5
(1 = meno frequentemente; 5 = più frequentemente)
Eventuali osservazioni
XXXXXXXXX
Disciplina: Topografia - Prof. Di Palma N.
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Relazione finale del docente – Classe V
XXXXXXXXX
ATTIVITÀ DI RECUPERO E SOSTEGNO
X
CURRICULARE
"TUTORATO"
__________________________________________________________
__________________________________________________________
CORSO EXTRA CURRICULARE __________________________________________________________
Eventuali osservazioni
XXXXXXXXX
XXXXXXXXX
ATTIVITÀ INTEGRATIVE ED EXTRACURRICULARI
CORSI EXTRA
1
INCONTRI CON ESPERTI
5
VISITE GUIDATE
3
LEZIONI FUORI SEDE
5
VIAGGI D'ISTRUZIONE
5
ALTRO
Indicare le ATTIVITÀ prevalentemente utilizzate usando la scala da 1 a 5
(1 = meno frequentemente; 5 = più frequentemente)
STRUMENTI DI VERIFICA FORMATIVA E SOMMATIVA
VERIFICHE ORALI:
X INTERROGAZIONI INDIVIDUALI
INTERROGAZIONI DI GRUPPO
INTERVENTI DURANTE LA LEZIONE E DURANTE LE DISCUSSIONI
VERIFICHE SCRITTE:
Prove strutturate (VERO/FALSO, DOMANDE A RISPOSTA MULTIPLA,…)
1
PROVE SEMISTRUTTURATE (DOMANDE A RISPOSTA SINGOLA, COMPLETAMENTO…)
PROVE APERTE
in particolare:
Disciplina: Topografia - Prof. Di Palma N.
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- DOMANDE APERTE (NON STRUTTURATE)
1
- ANALISI DEL TESTO
1
- TEMI
1
- PROBLEMI
5
- TRATTAZIONE SINTETICA DI ARGOMENTI
1
- RICERCHE
1
- ALTRO (SPECIFICARE)
Indicare gli STRUMENTI prevalentemente utilizzati usando la scala da 1 a 5
(1 = meno frequentemente; 5 = più frequentemente)
Eventuali osservazioni
XXXXXXXXXELEMENTI PER LA VALUTAZIONE
LIVELLO DI CONOSCENZE E ABILITÀ
x
INTERESSE E PARTECIPAZIONE
x
IMPEGNO
x
PROGRESSO
x
ALTRO
Eventuali osservazioni
Pontedera, 14/05/2016
Il/La Docente
(Prof. _____________________________)
___________________________________
Disciplina: Topografia - Prof. Di Palma N.
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“E. FERMI”
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ESAMI DI STATO - A.S. 2015/16
RELAZIONE FINALE DEL DOCENTE – ALLEGATA AL DOCUMENTO DEL C.D.C.
CLASSE Quinta BC
Disciplina: GESTIONE DEL CANTIERE E SICUREZZA
Docente: Riccardo Mariotti
Relazione finale del docente – Classe VBC
I.T.C.G. “E. Fermi” - Via Firenze, 51 - 56025 - Pontedera (PI)
OBIETTIVI DISCIPLINARI
In termini di:
CONOSCENZE
1
Conoscere il processo di valutazione dei rschi e individuazione delle misure di
prevenzione.
2
Conoscere le strategie e metodi di pianificazione e programmazione delle attività e delle
risorse nel rispetto delle normative sulla sicurezza.
3
Conoscere i sistemi di controllo del processo produttivo per la verifica degli standard
qualitativi. Software per la programmazione dei lavori.
4
Conoscere i documenti contabili per il procedimento e la direzione dei lavori.
COMPETENZE
1
analizzare il valore, i limiti e i rischi delle varie soluzioni tecniche con particolare attenzione alla
sicurezza nei luoghi di lavoro, alla tutela della persona, dell'ambiente e del territorio
2
organizzare e condurre i cantieri mobili nel rispetto delle normative sulla sicurezza
3
Lavorare in gruppo
4
Redigere i documenti per valutazione dei rischi partendo dall'analisi di casi dati
5
Redigere i documenti per la contabilità dei lavori e per la gestione di cantiere.
Raggiungimento degli obiettivi
Dal punto di vista delle conoscenza, una buona parte della classe ha approfondito lo studio
degli argomenti proposti, mentre, il resto della classe ha seguito con interesse le lezioni,
studiando in modo soddisfacente ; tra questi, solo una piccola parte, si è limitata, spesso, al
solo apprendimento mnemonico della singola argomentazione.
Questa suddivisione, si riscontra anche nel raggiungimento delle competenze, dove, solo alcuni
elementi hanno raggiunto una completa autonomia nello studio, nella elaborazione delle
nozioni e nella soluzione dei problemi, mentre, nel complesso, la classe ha saputo trovare nel
lavoro di gruppo un buon approccio con le problematiche della materia
CONTENUTI
(e loro organizzazione temporale: periodo ed ore per ciascun modulo/blocco tematico)
Disciplina: Gestione del Cantiere e Sicurezza
- Prof. Riccardo Mariotti
Pagina 2 di 6
Relazione finale del docente – Classe VBC
I.T.C.G. “E. Fermi” - Via Firenze, 51 - 56025 - Pontedera (PI)
I dispositivi di protezione individuale (DPI): (ottobre)
·
Definizione, classificazione e requisiti principali dei DPI. Omologazione dei DPI. Obblighi del datore di
lavoro e dei lavoratori
I ponteggi (novembre-dicembre)
·
Ponteggi fissi e tipi di ponteggio; Componenti di un ponteggio. Ancoraggi. Il PIMUS. Ponteggi su ruote.
Sistemi collettivi di protezione anticaduta (gennaio)
·
Lavori in quota e rischi di caduta dall’alto. Le opere provvisionali. Sistemi collettivi di protezione dei bordi
. Reti anticaduta e parapetti provvisori.
Dispositivi di protezione collettivi anticaduta (gennaio)
·
I dispositivi di ancoraggio; linee vita di classe C e classe A; L’elaborato tecnico della copertura. Le classi
dei dispositivi di ancoraggio
Dispositivi di protezione individuali anticaduta – (Febbraio)
Sistemi di arresto e distanze . I DPI nei lavori in quota. Sistemi di arresto caduta. Tipologie di caduta. Distanze
di caduta. Effetto pendolo.
Scale e ponti su cavalletti (marzo)
·
Utilizzo delle scale e rischi correlati. Tipi di scale. Ponti su cavalletti
Gli scavi (marzo)
·
Le attività di scavo ed i rischi. Sistemi di protezione degli scavi per rischi di seppellimento e di caduta.
Sistemi di sostegno provvisionali. Sistemi di protezione metallici.
L’allestimento del cantiere (aprile)
·
Il progetto del cantiere ed il Lay-out: Le aree di cantiere. La recinzione del cantiere. Gli accessi al cantiere.
Viabilità nel cantiere e le aree di carico e scarico materiali. I locali di servizio. Le protezioni di lavoro fisse.
Impianti del cantiere (aprile)
·
L’impianto elettrico del cantiere. Il rischio elettrico in cantiere e sistemi di protezione. L’impianto di
messa a terra. L’impianto di protezione dalle scariche atmosferiche. L’impianto idrico di cantiere.
Segnaletica di sicurezza (aprile
·
Caratteristiche generali dei cartelli segnalatori
·
Tipologie dei cartelli segnalatori
Demolizioni (maggio)
·
Le demolizioni ed i rischi. Tecniche di demolizione. Demolizione di elementi strutturali.
Il computo metrico. (Aprile- Maggio)
Disciplina: Gestione del Cantiere e Sicurezza
- Prof. Riccardo Mariotti
Pagina 3 di 6
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Relazione finale del docente – Classe VBC
METODI
LEZIONE FRONTALE
5
LEZIONE INTERATTIVA
2
SCOPERTA GUIDATA
3
PROBLEM SOLVING
ANALISI DEI CASI
2
ANALISI FONTI E DOCUMENTI
ESERCITAZIONI
RICERCA
PROGETTAZIONE
ALTRO
VISITE LUOGHI DI LAVORO
Indicare i metodi prevalentemente utilizzati usando la scala da 1 a 5
(1 = meno frequentemente; 5 = più frequentemente)
Eventuali osservazioni
La classe, ad eccezione di alcuni elementi, ha sempre dimostrato attenzione agli argomenti trattati,
accompagnato, in alcuni casi, da uno studio metodico.
Inoltre, gli alunni sono stati impegnati e coinvolti in diversi progetti ed attività extracurricolari, con
particolare riferimento ed un corso di 16 ore sulla sicurezza nei cantieri edili in collaborazione con la
Cassa Edile Pisana.
STRUMENTI
LABORATORIO MULTIMEDIALE
3
LABORATORIO LINGUISTICO
LABORATORIO DISEGNO E PROGETTAZIONE
1
VISITE AZIENDALI
LAVAGNA LUMINOSA E LUCIDI
SCHEDE STIMOLO
RIVISTE, GIORNALI
LIBRI DI TESTO
5
FONTI E DOCUMENTI
1
DISPENZE
ALTRO
Indicare gli STRUMENTI prevalentemente utilizzati usando la scala da 1 a 5
(1 = meno frequentemente; 5 = più frequentemente)
Disciplina: Gestione del Cantiere e Sicurezza
- Prof. Riccardo Mariotti
Pagina 4 di 6
I.T.C.G. “E. Fermi” - Via Firenze, 51 - 56025 - Pontedera (PI)
Relazione finale del docente – Classe VBC
Eventuali osservazioni
La classe ha dimostrato particolare interesse agli argomenti trattati con fonti multimediali e molta attitudine
all’uso delle stesse, ma non ha fatto seguire a tale interesse, approfondimenti personalizzati.
ATTIVITÀ DI RECUPERO E SOSTEGNO
CURRICULARE
PREVALENTEMENTE
"TUTORATO"
__________________________________________________________
CORSO EXTRA CURRICULARE __________________________________________________________
Eventuali osservazioni
Al fine di facilitare l’apprendimento, gli argomenti svolti sono stati trattati e ripetuti più volte, eseguendo, al
termine di ogni modulo, verifiche con simulazioni di prove d’esame ,con spiegazione delle modalità
operative. Tutto ciò ha comportato una lievissima riduzione del programma svolto, rispetto alla
programmazione di inizio anno.
ATTIVITÀ INTEGRATIVE ED EXTRACURRICULARI
1
CORSI EXTRA
INCONTRI CON ESPERTI
VISITE GUIDATE
2
LEZIONI FUORI SEDE
VIAGGI D'ISTRUZIONE
ALTRO
Indicare le ATTIVITÀ prevalentemente utilizzate usando la scala da 1 a 5
(1 = meno frequentemente; 5 = più frequentemente)
Specificare:
Sono state svolte alcune lezioni fuori sede al fine di approfondire alcuni aspetti dell’organizzazione del
cantiere e problematiche della sicurezza
Eventuali osservazioni
Disciplina: Gestione del Cantiere e Sicurezza
- Prof. Riccardo Mariotti
Pagina 5 di 6
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Relazione finale del docente – Classe VBC
STRUMENTI DI VERIFICA FORMATIVA E SOMMATIVA
VERIFICHE ORALI:
INTERROGAZIONI INDIVIDUALI
INTERROGAZIONI DI GRUPPO
INTERVENTI DURANTE LA LEZIONE E DURANTE LE DISCUSSIONI
VERIFICHE SCRITTE:
Prove strutturate (VERO/FALSO, DOMANDE A RISPOSTA MULTIPLA,…)
PROVE SEMISTRUTTURATE (DOMANDE A RISPOSTA SINGOLA, COMPLETAMENTO…)
PROVE APERTE
in particolare:
3
- DOMANDE APERTE (NON STRUTTURATE)
- ANALISI DEL TESTO
- TEMI
- PROBLEMI
3
- TRATTAZIONE SINTETICA DI ARGOMENTI
- RICERCHE
- ALTRO (SPECIFICARE)
Indicare gli STRUMENTI prevalentemente utilizzati usando la scala da 1 a 5
(1 = meno frequentemente; 5 = più frequentemente)
Eventuali osservazioni
ELEMENTI PER LA VALUTAZIONE
LIVELLO DI CONOSCENZE E ABILITÀ
X
INTERESSE E PARTECIPAZIONE
X
IMPEGNO
X
PROGRESSO
X
ALTRO
Eventuali osservazioni
Pontedera, 15/05/2016
Il/La Docente
(Prof. Riccardo Mariotti)
___________________________________
Disciplina: Gestione del Cantiere e Sicurezza
- Prof. Riccardo Mariotti
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“E. FERMI”
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ESAMI DI STATO - A.S. 2015/16
RELAZIONE FINALE DEL DOCENTE – ALLEGATA AL DOCUMENTO DEL C.D.C.
CLASSE 5 BC:costruzione ambiente e territorio
Disciplina: Geopedologia, Economia ed Estimo
Docente: Alessandra Orlanza- Daniele Pizzo
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Relazione finale del docente – Classe V
OBIETTIVI DISCIPLINARI
In termini di:
CONOSCENZE
1
Conoscere l'estimo, il metodo ed i procedimenti di stima di un bene dopo averne individuato lo
scopo.
2
Saper individuare e stimare un fabbricato civile ed un'area edificabile.
3
Saper stimare e calcolare i millesimi condominiali e saper costruire le tabelle millesimali
necessarie alla gestione di un condominio.
4
Saper eseguire una perizia di stima ed il calcolo dell'indennizzo.
5
Conoscere il catasto, leggere mappe e visure catastali, e saper eseguire l'accatastamento di un
bene.
COMPETENZE
1
Riguardo la valutazione tecnica ed economica dei beni privati e pubblici esistenti nel
territorio
2
Riguardo l’utilizzo ottimale delle risorse ambientali
3
Riguardo la stima di terreni, di fabbricati e delle altre componenti del territorio.
4
Riguardo la stima dei diritti reali che riguardano terreni, fabbricati e territorio, comprese
le operazioni catastali;
5
Riguardo l’amministrazione di immobili.
Raggiungimento degli obiettivi
La classe che inizialmente si compone di 29 studenti, di cui uno che non ha mai frequentato, è formata da 7
femmine e 21 maschi . Fin dai primi giorni di attività didattica si sono presentati come un gruppo classe
eterogeneo e non molto compatto. Inoltre si è rilevata una certa disattenzione da parte di un gruppo che ha
dimostrato poca propensione allo studio ed al lavoro svolto in classe ed a casa. Un secondo gruppo, invece
si è distinto per impegno e studio costante fino alla fine dell'anno scolastico. Nell’ambito della disciplina, nel
complesso, hanno acquisito un apprezzabile livello di conoscenze e abilità, ovviamente ciascuno in modo
diverso in base alle proprie capacità, attitudini, interesse e impegno. Gli studenti hanno, comunque, saputo
instaurare un rapporto basato sull’educazione e rispetto reciproco con la docente. Un esiguo gruppo ha
raggiunto una capacità di espressione nel complesso sufficiente, sia per la prova pratica che per quella orale,
una fascia intermedia ha registrato un profitto nel complesso più che sufficiente ed infine alcuni hanno
conseguito ottimi risultati. Al termine dell’anno scolastico gli studenti, in maniera però disomogenea, sono in
grado di osservare e descrivere i principali aspetti economici ed estimativi affrontati, ed usare in modo
corretto la terminologia tecnica.
CONTENUTI
Periodo settembre/ottobre
Estimo generale: Il contenuto dell’estimo: finalità della materia, caratteri e natura del giudizio di stima,
prezzo di mercato e valore di stima. Teoria dell’ordinarietà. Aspetti economici dei beni: valore di mercato, di
capitalizzazione, di costo, di trasformazione, di surrogazione, complementare.
Disciplina: Geopedologia, economia ed estimo – Professori Orlanza-Pizzo
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Relazione finale del docente – Classe V
Periodo novembre /dicembre/ gennaio
Metodi e procedimenti di stima: procedimenti sintetici e procedimenti analitici.
Estimo civile:
-Stima dei fabbricati civili con procedimento sintetico ed analitico (valore di mercato, valore di costo, valore
di trasformazione, valore complementare).
-Stima della aree edificabili con procedimento sintetico ed analitico (valore di mercato, valore di
trasformazione, valore complementare)
Periodo febbraio/marzo
Estimo civile:
Stima dei valori condominiali: generalità, tabelle millesimali. Determinazione dei millesimi di proprietà
generale e determinazione dei millesimi di proprietà particolare (millesimi di ascensore, di riscaldamento, di
acqua potabile, di manutenzione e ricostruzione dei solai e dei balconi). Ripartizione delle spese nei
condomini orizzontali. Stima del diritto di sopraelevazione.
Periodo aprile/maggio
Estimo legale: Esproprio, servitù prediali, usufrutto, diritto di superficie, successioni ereditarie.
Estimo catastale: catasto fabbricati e catasto terreni.
METODI
LEZIONE FRONTALE
5
LEZIONE INTERATTIVA
3
SCOPERTA GUIDATA
PROBLEM SOLVING
5
ANALISI DEI CASI
ANALISI FONTI E DOCUMENTI
4
ESERCITAZIONI
RICERCA
PROGETTAZIONE
ALTRO
Indicare i metodi prevalentemente utilizzati usando la scala da 1 a 5
(1 = meno frequentemente; 5 = più frequentemente)
Eventuali osservazioni
Sono state svolte esercitazioni comprendenti prove pratiche di alcuni argomenti (relazioni di stima, calcolo
delle tabelle millesimali, computi) per l'acquisizione delle competenze.
STRUMENTI
LABORATORIO MULTIMEDIALE
LABORATORIO LINGUISTICO
Disciplina: Geopedologia, economia ed estimo – Professori Orlanza-Pizzo
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Relazione finale del docente – Classe V
LABORATORIO DISEGNO E PROGETTAZIONE
VISITE AZIENDALI
LAVAGNA LUMINOSA E LUCIDI
4
SCHEDE STIMOLO
2
RIVISTE, GIORNALI
LIBRI DI TESTO
2
FONTI E DOCUMENTI
ALTRO
Indicare gli STRUMENTI prevalentemente utilizzati usando la scala da 1 a 5
(1 = meno frequentemente; 5 = più frequentemente)
ATTIVITÀ DI RECUPERO E SOSTEGNO
X CURRICULARE
"TUTORATO"
CORSO EXTRA CURRICULARE
Eventuali osservazioni
Il recupero e il sostegno agli alunni più deboli è stato più volte effettuato durante il corso dell’anno
scolastico.
ATTIVITÀ INTEGRATIVE ED EXTRACURRICULARI
CORSI EXTRA
INCONTRI CON ESPERTI
VISITE GUIDATE
LEZIONI FUORI SEDE
VIAGGI D'ISTRUZIONE
ALTRO
Indicare le ATTIVITÀ prevalentemente utilizzate usando la scala da 1 a 5
(1 = meno frequentemente; 5 = più frequentemente)
STRUMENTI DI VERIFICA FORMATIVA E SOMMATIVA
VERIFICHE ORALI:
Disciplina: Geopedologia, economia ed estimo – Professori Orlanza-Pizzo
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Relazione finale del docente – Classe V
X INTERROGAZIONI INDIVIDUALI
INTERROGAZIONI DI GRUPPO
X INTERVENTI DURANTE LA LEZIONE E DURANTE LE DISCUSSIONI
VERIFICHE SCRITTE:
Prove strutturate (VERO/FALSO, DOMANDE A RISPOSTA MULTIPLA,…)
5
PROVE SEMISTRUTTURATE (DOMANDE A RISPOSTA SINGOLA, COMPLETAMENTO…)
PROVE APERTE
in particolare:
5
- DOMANDE APERTE (NON STRUTTURATE)
- ANALISI DEL TESTO
- TEMI
5
- PROBLEMI
- TRATTAZIONE SINTETICA DI ARGOMENTI
- RICERCHE
- ALTRO (SPECIFICARE)
Indicare gli STRUMENTI prevalentemente utilizzati usando la scala da 1 a 5
(1 = meno frequentemente; 5 = più frequentemente)
Eventuali osservazioni
Si è privilegiata la prova scritta con domande aperte per permettere agli studenti una maggiore padronanza
della tipologia che tratteranno in sede d’esame. E lo svolgimento di prove pratiche per affrontare poi la
pratica professionale.
ELEMENTI PER LA VALUTAZIONE
LIVELLO DI CONOSCENZE E ABILITÀ
5
INTERESSE E PARTECIPAZIONE
5
IMPEGNO
5
PROGRESSO
5
ALTRO
Pontedera, 15/05/2016
I Docenti
Prof.ssa Alessandra Orlanza
Prof. Daniele Pizzo
Disciplina: Geopedologia, economia ed estimo – Professori Orlanza-Pizzo
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Relazione finale del docente – Classe V
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Disciplina: Geopedologia, economia ed estimo – Professori Orlanza-Pizzo
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I s t i t u t o Te c n i c o C o m m e r c i a l e S t a t a l e e p e r G e o m e t r i
“E. FERMI”
Via Firenze, 51 – 56025 – Pontedera (PI) – Tel. 0587/213400 – Fax 0587/52742
ESAMI DI STATO - A.S. 2015/16
RELAZIONE FINALE DEL DOCENTE – ALLEGATA AL DOCUMENTO DEL C.D.C.
CLASSE Quinta BC
Disciplina: PROGETTAZIONI COSTRUZIONI IMPIANTI
Docente: Riccardo Mariotti
Relazione finale del docente – Classe V BC
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OBIETTIVI DISCIPLINARI
In termini di:
CONOSCENZE
1
Saper interpretare ed elaborare i disegni esecutivi.
2
Conoscere le principali normative che regolano l’attività di progettazione e direzione dei lavori e
di cantiere; conoscere le implicazioni progettuali derivanti dalle Norme Tecniche generali espresse
nei D.M., in particolare nel D.M. 2008, e nelle varie Leggi esaminate.
3
Storia dell'architettura in relazione ai materiali da costruzione, alle tecniche costruttive e ai profili
socio-economici..
4
Principi della normativa urbanistica e territoriale. Competenze istituzionali nella gestione del
territorio. Principi di pianificazione territoriale e piani urbanistici.
5
Saper progettare semplici opere edilizie in zona sismica e non e saper redigere un progetto
esecutivo in funzione della tipologia strutturale adoperata.
COMPETENZE
1
Calcolare gli elementi strutturali in cemento armato e edifici semplici in muratura ordinaria
2
Applicare la normativa negli interventi urbanistici e di riassetto o modificazione territoriale
Impostare la progettazione secondo gli standard e la normativa urbanistica ed edilizia
3
Descrivere l'evoluzione dei sistemi costruttivi e dei materiali impiegati nella realizzazione degli
edifici nei vari periodi
4
Riconoscere i principi della legislazione urbanistica e applicarli nei contesti edilizi in relazione
alle esigenze sociali.
5
Riconoscere e datare gli stili architettonici caratterizzanti un periodo storico.
6
Redigere disegni esecutivi di strutture edilizie in muratura, legno, cemento armato e semplici
particolari in acciaio.
Raggiungimento degli obiettivi
Nella classe si sono evidenziate due livelli di preparazione:
un primo gruppo costituito da un certo numero alunni, che mostra interesse e partecipa al dialogo formativo
dimostrando un sufficiente livello di preparazione, in alcuni casi anche buono;
un secondo gruppo di alunni, poco numeroso, in cui il dialogo formativo, l’interesse e la partecipazione non
è costante, così pure l’impegno nel lavoro domestico. Tale situazione ha provocato un rendimento che non
sempre si attesta sui livelli di sufficienza.
Analizzando il profitto nelle tre prove caratterizzanti la disciplina si può evidenziare che:
Disciplina: Progettazioni Costruzioni Impianti
- Prof. Riccardo Mariotti
Pagina 2 di 8
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-
nelle prove grafiche, che sono state svolte in laboratorio con programmi CAD durante tutto l’anno
scolastico, e nell’ultima parte dell’anno in classe con la strumentazione tradizionale, i risultati sono stati
normali e talvolta buoni;
-
nelle prove scritte il profitto non è migliorato nel corso dell'anno per gli alunni che avevano lacune sui
requisiti di base della materia rimanendo su livelli ai limiti della sufficienza, altri hanno mostrato margini
di miglioramento raggiungendo un livello mediamente sufficiente, per alcuni il rendimento raggiunto è
decisamente più che sufficiente;
-
nelle prove orali i risultati sono stati più alterni ed il profitto raggiunto è su livelli accettabili e più che
sufficienti per alcuni e scarso per altri, talvolta in contrasto con i risultati delle prove scritte e grafiche.
CONTENUTI
(e loro organizzazione temporale: periodo ed ore per ciascun modulo/blocco tematico)
1. LE STRUTTURE IN CEMENTO ARMATO – settembre- ottobre –novembre -dicembre
Generalità; criterio di resistenza; Normativa vigente D.M. 2008; verifica agli SLU .
Calcolo delle tensioni (normali di compressione e tangenziali con SLU) in funzione del tipo di sollecitazione,
dello spessore minimo, del fck del cls usato. Controllo di qualità del calcestruzzo tipo A e B. Strutture in c.a.
soggette a compressione semplice: progetto e verifica – Sforzo normale resistente. Carico di punta: progetto e
verifica di sezioni rettangolari di pilastri. Verifica del quantitativo di armatura minima dei pilastri secondo la
normativa (D.M. 2008); staffatura dei pilastri.
Flessione semplice per travi con sezione rettangolare e a Taglio, sia in armatura semplice che doppia: progetto
e verifica. (calcolo del momento resistente ). Taglio e flessione in sezioni rettangolari e a T. Calcolo delle
staffe; sforzo di sconnessione.
Normativa relativa al taglio: armatura minima a taglio e passo max. delle staffe. Posizionamento e scelta
dell’armatura longitudinale e relativo grafico in funzione della lunghezza della trave; ancoraggio e
sovrapposizione dei ferri longitudinali.
Verifica della tensione di aderenza. Calcolo del modulo di elasticità normale (E) in funzione del CLS
adoperato. Dimensionamento di una trave continua con verifica delle tensioni e della freccia nelle varie
campate.
2. FONDAZIONI – gennaio - febbraio
Generalità, criteri di calcolo e Normativa D.M. 2008. Modello del terreno secondo Winkler e Boussinesque
(semispazio elastico). Criteri di resistenza del terreno. Cedimenti fondali (teoria di Boussinesque).
Fondazioni infinitamente rigide o con rigidezza ridotta rispetto al terreno: calcolo con rigidezza infinita
secondo l’approccio 2 del D.M. 2008 e cenni all’approccio 1. Tipologia delle fondazioni: isolate (plinti),
continue e frazionate (su pali). Plinti elastici ed inerti, Travi Rovesce, Fondazioni continue per edifici in
muratura.
4. IL RECUPERO EDILIZIO PER EDIFICI IN MURATURA PORTANTE – maggio
Rigidezza dei maschi murari e diagrammi di comportamento V-δ (duttilità, limite elastico δe, limite di
fessurazione e limite ultimo δu).
Interventi di riparazione e rinforzo su pareti esistenti: cuci-scuci, paretine di contenimento, iniezioni di miscele
leganti, iniezioni armate.
Definizione di intervento di adeguamento sismico e miglioramento sismico secondo il D.M. 2008.
Disciplina: Progettazioni Costruzioni Impianti
- Prof. Riccardo Mariotti
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Interventi di “riparazione o intervento locale” con D.M. 2008: Pareti in muratura, Solai, Archi e volte,
Coperture, Fondazioni.
Intervento locale di Apertura vano in parete in muratura portante o di controvento (calcolo rigidezza e telaio).
Sostituzione di solai in zona sismica spillature e cordoli in cemento armato.
Interventi e sostituzione di coperture.
5. NORMATIVA ANTISISMICA –aprile /maggio
Normativa di riferimento (D.M. 14/09/2008 - Norme tecniche per le costruzioni); Zonizzazione sismica; Vita
nominale VN, classi d’uso CU e periodo di riferimento VR. periodo proprio di vibrazione T1.Combinazione di
carico sismica E+ G1+ G2+P+ ψ21Qk1 + ψ22QK2 + ….
Edifici multipiano in Cemento armato: Schemi statici (telai e controventi verticali e di piano, solai).
Criteri generali di calcolo e progettazione; criterio di gerarchia delle resistenze e classe di Duttilità;
sollecitazioni di calcolo a taglio e flessione per travi e pilastri secondo il criterio di gerarchia delle resistenze;
zone critiche in travi e pilastri.
Azioni sismiche orizzontali (fattore di struttura q = (qo KR), valore massimo del fattore di struttura qo e fattore
riduttivo KR e peso di piano Wi ) . Cenni all’analisi lineare statica; baricentro delle masse e baricentro delle
rigidezze; ripartizione delle forze orizzontali per edifici simmetrici e non.
Nuovi Edifici in muratura ordinaria: Verifica sismica semplificata per “costruzioni semplici” secondo il D.M.
14/01/2008.
6. STORIA DELL’ARCHITETTURA – un’ora settimanale
La costruzione in Egitto, Mesopotamia e Grecia: Piramidi e templi, La costruzione in Mesopotamia, Come
era costruita e abitata la casa greca, L’agorà di Atene, L’acropoli di Atene, Gli edifici pubblici per la vita
democratica, Gli edifici sacri, Gli ordini architettonici, I tre ordini dei templi greci,
La costruzione nel mondo romano: La grande ingegneria romana, Forma e decorazione nell’architettura
romana, La casa romana, Domus e insulae, due modi di abitare, Gli edifici sacri, Le infrastrutture tecniche: Gli
edifici pubblici civili, Le terme, Gli edifici per lo spettacolo,
L’organizzazione politica e la forma delle città: Gli edifici sacri tardo-romani, Le basiliche cristiane,I martyria
e le chiese a pianta centrale, Le costruzioni bizantine, Un grande esempio: Santa Sofia a Costantinopoli.
La costruzione nell’Europa medioevale: Come si abitava nel Medioevo, La città medioevale: Le
fortificazioni e l’ambiente urbano, La forma delle città medioevali, La struttura delle città e i suoi fulcri. La
costruzione religiosa nel Medioevo: L’organizzazione dello spazio nelle chiese. Le chiese romaniche e nuovi
tipi di strutture voltate. Le chiese romaniche in Italia: Il Romanico a Pisa e Lucca, Il Romanico a Firenze,
Il grande Gotico dell’Europa centro-settentrionale: Lo schema costruttivo gotico, La cattedrale di Amiens,
La cattedrale di Chartres, Il Gotico in Italia,
La costruzione nel Quattrocento e Cinquecento: Le ragioni del sorgere dell’Umanesimo in Toscana. Filippo
Brunelleschi: Le chiese di S. Lorenzo e S. Spirito, La cupola di Santa Maria del Fiore. Leon Battista Alberti:
Le opere fiorentine di Leon Battista Alberti, Le opere mantovane di Leon Battista Alberti,
Dal Quattrocento al Cinquecento: La situazione italiana, La città e la casa in Italia. Donato Bramante.
Michelangelo: La cupola di San Pietro. La codificazione degli ordini, L’eccezione veneta. Andrea Palladio:
Le opere del Palladio. Trasformazioni urbanistiche del Rinascimento.
La costruzione nel Seicento e Settecento: La società nel XVII e XVIII secolo, Le residenze nelle città
capitali. Le città del potere assoluto: Le grandi realizzazioni urbane. Il Barocco:Gian Lorenzo Bernini, Filippo
Juvarra e Bernardo Antonio Vittone.
La costruzione nell’Ottocento: La Rivoluzione industriale e le grandi infrastrutture; Il divorzio tra ingegneria
Disciplina: Progettazioni Costruzioni Impianti
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e architettura; Città e case dell’industria nascente; Il Neoclassicismo; Lo Storicismo e l’Eclettismo. La
reazione all’Eclettismo: L’Art nouveau, Liberty italiano, Gaudí e il Floreale. Case di legno e grattacieli negli
Stati Uniti:Il formidabile sviluppo delle città americane,
La costruzione nella prima metà del Novecento: Il Bauhaus; Le Corbusier: cinque punti dell’architettura
purista, La villa Savoye a Poissy, L’influenza dei cinque punti. Frank Lloyd Wright: La casa Kaufmann sulla
cascata, L’Architettura Organica.
La costruzione nel secondo dopoguerra: Il diffondersi dell’Architettura Organica. La crisi del Movimento
Moderno. High-Tech.
A cavallo del nuovo millennio: Due facce del nuovo High-Tech; Il Decostruttivismo.
7. I VINCOLI DELLA PIANIFICAZIONE URBANISTICA: ottobre
I vincoli della pianificazione urbanistica: vincoli edilizi e vincoli urbanistici (altezza massima di zona,
rapporto di copertura, SUL, Densità edilizia, distanze da strade e confini e tra fabbricati)
Interventi sul patrimonio edilizio esistente.
8. TRASFORMAZIONE EDILIZIA E DEL TERRITORIO DALLA PRIMA RIVOLUZIONE INDUSTRIALE FINO
ALLA SITUAZIONE CONTEMPORANEA – marzo/aprile
La città e gli edifici più significativi del periodo seguente la rivoluzione industriale. La rivoluzione industriale,
le utopie di fine secolo, le avanguardie storiche e figurative. La nascita del movimento moderno e i suoi più
noti rappresentanti, la situazione attuale.
9. ELEMENTI DI ANALISI TERRITORIALE E STRUMENTAZIONE URBANISTICA GENERALE ED
ESECUTIVA
INQUADRATA
NELLA
NORMATIVA
NAZIONALE
E
REGIONALE
–
FEBBRAIO/marzo/aprile/maggio
Uso del suolo urbano ed extraurbano, carte tematiche;
Principi fondamentali e supporti giuridici della legislazione urbanistica vigente: legge 1150 del 1942; “legge
ponte” n.765 del 1967, la “licenza edilizia”; D.M. n. 1404 del 1968; D.M. n. 1444 del 1968, zone territoriali
omogenee A, B, C, D, E e F, standard urbanistici, opere di urbanizzazione primaria, secondaria e indotte;
Legge 10/1977 (Norme sull’edificabilità dei suoli), “Concessione Edilizia”, “Permesso di costruire”; Legge
47/1985 e l’abusivismo edilizio; programmi di recupero urbano e L. 493/93; Dalla L. 662/96 al Testo Unico
DPR 380 del 2001.Titoli abilitativi alla costruzione: La licenza edilizia, la Concessione edilizia, il Permesso di
costruire, la SCIA e la CILA;
Iter burocratico per la richiesta del Permesso di Costruire comunale, per il deposito dei progetti esecutivi e
calcoli all'Ufficio del Genio Civile, l’inizio lavori, la fine lavori ed il collaudo tecnico. Il ruolo del Direttore
dei Lavori, del direttore di Cantiere e dell'assistente di cantiere e del Collaudatore.
Regolamento urbanistico e Regolamento Edilizio comunale.
Strumenti urbanistici generali ed esecutivi e programmi pluriennali di attuazione; (Il piano territoriale
regionale PTR, Il piano di Coordinamento provinciale PTCP, I piani territoriali paesaggistici PTP, Piano
Strutturale Comunale e “Piano Regolatore Generale” PRG);
I piani attuativi: Piano Particolareggiato esecutivo PPE, Il piano di zona per l’edilizia economica e popolare
PEEP, Il piano di recupero, Piani per insediamenti produttivi PIP, Piano esecutivo convenzionato PEC.
10. PROGETTO - secondo pentamestre
Redazione di progetto esecutivo con tavole architettoniche, strutturali .
La progettazione è stata organizzata per singoli alunni .
Disciplina: Progettazioni Costruzioni Impianti
- Prof. Riccardo Mariotti
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Relazione finale del docente – Classe V BC
Nell’ambito della disciplina è stata seguita in particolare modo la progettazione architettonica mentre la parte
strutturale che in alcuni casi, data la complessità degli organismi edilizi progettati, in relazione al piano di
studi per geometri, si è fermata ad un pre-dimensionamento delle strutture con la redazione di alcuni
particolari costruttivi.
METODI
LEZIONE FRONTALE
4
LEZIONE INTERATTIVA
3
SCOPERTA GUIDATA
3
PROBLEM SOLVING
3
ANALISI DEI CASI
ANALISI FONTI E DOCUMENTI
2
ESERCITAZIONI
2
RICERCA
5
PROGETTAZIONE
progetti
ALTRO
Indicare i metodi prevalentemente utilizzati usando la scala da 1 a 5
(1 = meno frequentemente; 5 = più frequentemente)
Eventuali osservazioni
STRUMENTI
4
LABORATORIO MULTIMEDIALE
LABORATORIO LINGUISTICO
3
LABORATORIO DISEGNO E PROGETTAZIONE
VISITE AZIENDALI
3
LAVAGNA LUMINOSA E LUCIDI
SCHEDE STIMOLO
RIVISTE, GIORNALI
LIBRI DI TESTO
3
FONTI E DOCUMENTI
2
ALTRO
Indicare gli STRUMENTI prevalentemente utilizzati usando la scala da 1 a 5
(1 = meno frequentemente; 5 = più frequentemente)
Eventuali osservazioni
Disciplina: Progettazioni Costruzioni Impianti
- Prof. Riccardo Mariotti
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ATTIVITÀ DI RECUPERO E SOSTEGNO
CURRICULARE
PREVALENTEMENTE
"TUTORATO"
_________________________________________________
CORSO EXTRA CURRICULARE __________________________________________________
Eventuali osservazioni
ATTIVITÀ INTEGRATIVE ED EXTRACURRICULARI
CORSI EXTRA
INCONTRI CON ESPERTI
VISITE GUIDATE
LEZIONI FUORI SEDE
VIAGGI D'ISTRUZIONE
ALTRO
Indicare le ATTIVITÀ prevalentemente utilizzate usando la scala da 1 a 5
(1 = meno frequentemente; 5 = più frequentemente)
Specificare:
Eventuali osservazioni
STRUMENTI DI VERIFICA FORMATIVA E SOMMATIVA
VERIFICHE ORALI:
INTERROGAZIONI INDIVIDUALI
INTERROGAZIONI DI GRUPPO
INTERVENTI DURANTE LA LEZIONE E DURANTE LE DISCUSSIONI
Disciplina: Progettazioni Costruzioni Impianti
- Prof. Riccardo Mariotti
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Relazione finale del docente – Classe V BC
VERIFICHE SCRITTE:
Prove strutturate (VERO/FALSO, DOMANDE A RISPOSTA MULTIPLA,…)
PROVE SEMISTRUTTURATE (DOMANDE A RISPOSTA SINGOLA, COMPLETAMENTO…)
PROVE APERTE
in particolare:
4
- DOMANDE APERTE (NON STRUTTURATE)
- ANALISI DEL TESTO
- TEMI
3
- PROBLEMI
4
- TRATTAZIONE SINTETICA DI ARGOMENTI
1
- RICERCHE
2
progetti
- ALTRO (SPECIFICARE)
Indicare gli STRUMENTI prevalentemente utilizzati usando la scala da 1 a 5
(1 = meno frequentemente; 5 = più frequentemente)
Eventuali osservazioni
Durante il corso dell’anno scolastico sono stati eseguiti numerosi progetti si a nel laboratorio di informatica
sia con la strumentazione tradizionale da disegno.
ELEMENTI PER LA VALUTAZIONE
LIVELLO DI CONOSCENZE E ABILITÀ
X
INTERESSE E PARTECIPAZIONE
X
IMPEGNO
X
PROGRESSO
X
ALTRO
Eventuali osservazioni
Pontedera, 15/05/2016
Il Docente
(Prof. Riccardo Mariotti)
___________________________________
Disciplina: Progettazioni Costruzioni Impianti
- Prof. Riccardo Mariotti
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“E. FERMI”
Via Firenze, 51 – 56025 – Pontedera (PI) – Tel. 0587/213400 – Fax 0587/52742
ESAMI DI STATO - A.S. 2015/16
RELAZIONE FINALE DEL DOCENTE – ALLEGATA AL DOCUMENTO DEL C.D.C.
CLASSE
5^ Bc
Disciplina: Scienze Motorie
Docente: Prof. Realdini Giuseppe
I.T.C.G. “E. Fermi” - Via Firenze, 51 - 56025 - Pontedera (PI)
Relazione finale del docente – Classe V
OBIETTIVI DISCIPLINARI
In termini di:
CONOSCENZE
1
Capacità condizionali e coordinative
2
Lo sport: le regole ,i ruoli ed il fair-play
3
Attività motoria come elemento di salute,benessere e prevenzione
4
5
COMPETENZE
1
Ampliare le proprie capacità condizionali e coordinative realizzando schemi motori più complessi
2
Valutare le proprie prestazioni,svolgere attività di diversa durata ed intensità
3
Conoscere ed applicare le strategie tecnico-tattiche di alcuni giochi sportivi,conoscere e rispettare
4
I vari regolamenti,sperimentare vari ruoli,adottare un atteggiamento “sportivo” nelle varie
situazioni
5
Conoscere ed applicare le regole basilari per una attività fisica che abbia ricadute positive sulla
salute,sulla percezione del corpo e per l’acquisizione di sani stili di vita
Raggiungimento degli obiettivi : sostanzialmente tutti gli obiettivi sono stati raggiunti in modo più o meno
completo anche in relazione alle individualità della classe stessa.
CONTENUTI
(e loro organizzazione temporale: periodo ed ore per ciascun modulo/blocco tematico)
Esercizi di mobilità articolare per le principali articolazioni,es. di stretching,ed es. di tonificazione a carico
naturale dei principali gruppi muscolari ,es. di coordinazione con l’ausilio della funicella o con andature
preatletiche con associazione arti sup-inferiori.Queste attività sono state svolte per tutto l’arco dell’anno
nella prima parte della lezione .Nel pentamestre sono state trattate alcune specialità dell’atletica leggera
adattate alle strutture della palestra come getto del peso,salto in lungo e velocità.Remoergometro nella
palestra dei canottieri. L’impossibilità di poter usare i palloni in palestra ha notevolmente condizionato
,ovviamente in senso negativo,lo svolgimento di attività di alto contenuto coordinativo e socializzante.L’unica
attività di squadra saltuariamente praticata ,è stata la palla tamburello negli spazi antistanti la palestra ed il
calcio allo Stadio; questo specialmente nella seconda parte del pentamestre.Nel trimestre le fonti
energetiche della contrazione muscolare come unico argomento teorico.
METODI
LEZIONE FRONTALE
1
LEZIONE INTERATTIVA
SCOPERTA GUIDATA
PROBLEM SOLVING
Disciplina: _____________________________ - Prof. ________________________________
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Relazione finale del docente – Classe V
ANALISI DEI CASI
ANALISI FONTI E DOCUMENTI
5
ESERCITAZIONI
RICERCA
PROGETTAZIONE
ALTRO
Indicare i metodi prevalentemente utilizzati usando la scala da 1 a 5
(1 = meno frequentemente; 5 = più frequentemente)
Eventuali osservazioni
XXXXXXXXX
XXXXXXXXX
STRUMENTI
LABORATORIO MULTIMEDIALE
LABORATORIO LINGUISTICO
LABORATORIO DISEGNO E PROGETTAZIONE
VISITE AZIENDALI
LAVAGNA LUMINOSA E LUCIDI
SCHEDE STIMOLO
RIVISTE, GIORNALI
1
LIBRI DI TESTO
FONTI E DOCUMENTI
ALTRO :PALESTRA ATRREZZI VARI
5
Indicare gli STRUMENTI prevalentemente utilizzati usando la scala da 1 a 5
(1 = meno frequentemente; 5 = più frequentemente)
Eventuali osservazioni:
XXXXXXXXX
ATTIVITÀ DI RECUPERO E SOSTEGNO
X
CURRICULARE
"TUTORATO"
_______________________________________________________
__________________________________________________________
CORSO EXTRA CURRICULARE __________________________________________________________
Eventuali osservazioni
Disciplina: _____________________________ - Prof. ________________________________
Pag. 3 di 5
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Relazione finale del docente – Classe V
XXXXXXXXX
XXXXXXXXX
ATTIVITÀ INTEGRATIVE ED EXTRACURRICULARI
CORSI EXTRA
INCONTRI CON ESPERTI
VISITE GUIDATE
LEZIONI FUORI SEDE
1
VIAGGI D'ISTRUZIONE
ALTRO
Indicare le ATTIVITÀ prevalentemente utilizzate usando la scala da 1 a 5
(1 = meno frequentemente; 5 = più frequentemente)
Specificare: esercitazione al remoergometro alla palestra dei canottieri
Eventuali osservazioni
XXXXXXXXX
XXXXXXXXX
STRUMENTI DI VERIFICA FORMATIVA E SOMMATIVA
VERIFICHE ORALI:
INTERROGAZIONI INDIVIDUALI
INTERROGAZIONI DI GRUPPO
INTERVENTI DURANTE LA LEZIONE E DURANTE LE DISCUSSIONI
VERIFICHE SCRITTE:
Prove strutturate (VERO/FALSO, DOMANDE A RISPOSTA MULTIPLA,…)
1
PROVE SEMISTRUTTURATE (DOMANDE A RISPOSTA SINGOLA, COMPLETAMENTO…)
1
PROVE APERTE
in particolare:
- DOMANDE APERTE (NON STRUTTURATE)
- ANALISI DEL TESTO
- TEMI
- PROBLEMI
- TRATTAZIONE SINTETICA DI ARGOMENTI
Disciplina: _____________________________ - Prof. ________________________________
Pag. 4 di 5
Relazione finale del docente – Classe V
I.T.C.G. “E. Fermi” - Via Firenze, 51 - 56025 - Pontedera (PI)
- RICERCHE
- ALTRO (SPECIFICARE)
Indicare gli STRUMENTI prevalentemente utilizzati usando la scala da 1 a 5
(1 = meno frequentemente; 5 = più frequentemente)
Eventuali osservazioni:
verifiche pratiche: al termine di un modulo tematico venivano fatte verifiche
atte a valutare l’acquisizione della specifica abilità.
ELEMENTI PER LA VALUTAZIONE
LIVELLO DI CONOSCENZE E ABILITÀ
x
INTERESSE E PARTECIPAZIONE
x
IMPEGNO
x
PROGRESSO
ALTRO
Eventuali osservazioni
____________________________________________________________________________________
____________________________________________________________________________________
____________________________________________________________________________________
____________________________________________________________________________________
____________________________________________________________________________________
Pontedera, 03/05_/2016
Il/La Docente
(Prof.Realdini Giuseppe)
___________________________________
Disciplina: _____________________________ - Prof. ________________________________
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“E. FERMI”
Via Firenze, 51 – 56025 – Pontedera (PI) – Tel. 0587/213400 – Fax 0587/52742
ESAMI DI STATO - A.S. 2015/16
RELAZIONE FINALE DEL DOCENTE – ALLEGATA AL DOCUMENTO DEL C.D.C.
CLASSE 5ªBC
Disciplina: IRC
Docente: Maria Beatrice Taddei
Relazione finale del docente – Classe V
I.T.C.G. “E. Fermi” - Via Firenze, 51 - 56025 - Pontedera (PI)
OBIETTIVI DISCIPLINARI
In termini di:
CONOSCENZE
1
Conoscere la posizione cattolica sulla pena di morte, a partire dai principi ispiratori della morale
cattolica
2
Conoscere la posizione e l'atteggiamento della Chiesa nei confronti del popolo ebreo nel corso dei
secoli
3
Conoscere i dati essenziali relativi allo sterminio degli ebrei d’Europa durante la Seconda Guerra
Mondiale
4
Conoscere le tipologie di matrimonio presenti in Italia e le caratteristiche essenziali del
sacramento del matrimonio
COMPETENZE
1
Saper confrontare le posizioni laica e cattolica su alcuni dei principali temi di morale
2
Saper confrontare la posizione cattolica con quella laica nei confronti della pena di morte
3
Saper valutare la singolarità della Shoah e come questo evento metta in discussione la
comprensione di Dio
4
Saper confrontare le caratteristiche essenziali del sacramento del matrimonio con quelle del
matrimonio civile
Raggiungimento degli obiettivi
Nella classe sono state svolte quasi tutte le ore programmate ed il programma è stato quindi svolto in linea
con la programmazione di inizio anno.
Gli obiettivi sono stati raggiunti ad un buon livello dagli studenti; soltanto alcuni hanno evidenziato maggiori
impegno e partecipazione.
CONTENUTI
(e loro organizzazione temporale: periodo ed ore per ciascun modulo/blocco tematico)
La pena di morte (settembre-dicembre 2015: 12 ore):
1. Funzioni della pena
2. La pena di morte nel mondo, con particolare attenzione alla situazione americana
3. Motivazioni delle posizioni pro e contro la pena di morte
4. La posizione cattolica
La Chiesa e gli Ebrei (gennaio-aprile 2016: 15 ore)
1. La Chiesa e gli ebrei
2. Lo sterminio degli ebrei d’Europa sotto la Germania nazista
3. Proiezione e riflessione su film documentario del Museo di Auschwitz
4. La Shoah delle donne
5. La domanda su Dio che nasce a partire dalla Shoah
Disciplina: IRC - Prof. Maria Beatrice Taddei
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Relazione finale del docente – Classe V
Il matrimonio (maggio-giugno 2016: 5 ore)
1. Il matrimonio nella legislazione italiana
2. Matrimonio civile e divorzio
3. Sacramento del Matrimonio e nullità
METODI
LEZIONE FRONTALE
2
LEZIONE INTERATTIVA
4
SCOPERTA GUIDATA
1
PROBLEM SOLVING
1
ANALISI DEI CASI
2
ANALISI FONTI E DOCUMENTI
2
ESERCITAZIONI
1
RICERCA
1
PROGETTAZIONE
1
ALTRO
Indicare i metodi prevalentemente utilizzati usando la scala da 1 a 5
(1 = meno frequentemente; 5 = più frequentemente)
Eventuali osservazioni
Sono state privilegiate metodologie che permettono l’interazione ed il confronto dell’insegnante con
gli alunni e di questi fra di loro e la partecipazione attiva di tutta la classe.
STRUMENTI
LABORATORIO MULTIMEDIALE
1
LABORATORIO LINGUISTICO
LABORATORIO DISEGNO E PROGETTAZIONE
VISITE AZIENDALI
LAVAGNA LUMINOSA E LUCIDI
4
SCHEDE STIMOLO
RIVISTE, GIORNALI
LIBRI DI TESTO
FONTI E DOCUMENTI
3
ALTRO (AUDIOVISIVI)
4
Indicare gli STRUMENTI prevalentemente utilizzati usando la scala da 1 a 5
(1 = meno frequentemente; 5 = più frequentemente)
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Eventuali osservazioni
Si è ricorso il più possibile all’uso di film, documentari, testimonianze registrate, perché questo
linguaggio risulta più immediato e fruibile da parte degli alunni.
ATTIVITÀ DI RECUPERO E SOSTEGNO
CURRICULARE
__________________________________________________________
"TUTORATO"
__________________________________________________________
CORSO EXTRA CURRICULARE __________________________________________________________
Eventuali osservazioni
ATTIVITÀ INTEGRATIVE ED EXTRACURRICULARI
CORSI EXTRA
INCONTRI CON ESPERTI
VISITE GUIDATE
LEZIONI FUORI SEDE
VIAGGI D'ISTRUZIONE
ALTRO
Indicare le ATTIVITÀ prevalentemente utilizzate usando la scala da 1 a 5
(1 = meno frequentemente; 5 = più frequentemente)
Specificare:
Eventuali osservazioni
STRUMENTI DI VERIFICA FORMATIVA E SOMMATIVA
VERIFICHE ORALI:
INTERROGAZIONI INDIVIDUALI
INTERROGAZIONI DI GRUPPO
X INTERVENTI DURANTE LA LEZIONE E DURANTE LE DISCUSSIONI
VERIFICHE SCRITTE:
Prove strutturate (VERO/FALSO, DOMANDE A RISPOSTA MULTIPLA,…)
PROVE SEMISTRUTTURATE (DOMANDE A RISPOSTA SINGOLA, COMPLETAMENTO…)
PROVE APERTE
Disciplina: IRC - Prof. Maria Beatrice Taddei
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Relazione finale del docente – Classe V
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in particolare:
- DOMANDE APERTE (NON STRUTTURATE)
- ANALISI DEL TESTO
- TEMI
- PROBLEMI
- TRATTAZIONE SINTETICA DI ARGOMENTI
- RICERCHE
- ALTRO (SPECIFICARE)
Indicare gli STRUMENTI prevalentemente utilizzati usando la scala da 1 a 5
(1 = meno frequentemente; 5 = più frequentemente)
Eventuali osservazioni
Il raggiungimento degli obiettivi formativi e cognitivi è stato verificato solo oralmente, attraverso domande e
gli interventi e le osservazioni personali durante il lavoro di classe.
ELEMENTI PER LA VALUTAZIONE
LIVELLO DI CONOSCENZE E ABILITÀ
2
INTERESSE E PARTECIPAZIONE
5
IMPEGNO
5
PROGRESSO
2
ALTRO
Eventuali osservazioni
Considerando che la materia dispone di una sola ora settimanale e data che lo specifico della disciplina
impone di privilegiare il raggiungimento degli obiettivi formativi rispetto a quelli cognitivi (tanto è vero che la
valutazione dell’I.R.C. non è espressa in valori numerici), si sono valutati principalmente l’impegno, la qualità
della partecipazione, la pertinenza e autonomia critica degli interventi e l’interesse dimostrato durante le
lezioni.
Pontedera, 03/05/2016
La Docente
(Prof.ssa Maria Beatrice Taddei)
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Disciplina: IRC - Prof. Maria Beatrice Taddei
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