XI Meeting Internazionale IAAF di Atletica Leggera – Grand Prix II VI

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XI Meeting Internazionale IAAF di Atletica Leggera – Grand Prix II VI
XI Meeting Internazionale IAAF di Atletica Leggera – Grand Prix II
VI Memorial primo Nebiolo
Torino, 3 giugno 2005
www.memorialprimonebiolo.org
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Martinez to open her season in Turin
Saturday 16 April 2005
Turin, Italy – World Triple Jump bronze medallist Magdelin Martinez will open her outdoor
season at the Turin Memorial Primo Nebiolo - IAAF Grand Prix II - meeting on 3 June 2005.
”I improved my Italian record here with 14.77 in 2003 and won again in 2004. The runway is
fast and I have always received a strong support from the Turin crowd", said the Cuban born
triple jumper during the first official press conference (14 April) to launch the Turin meeting
which will take place in the stadium named after the late IAAF President Primo Nebiolo.
Martinez married the Italian Beppe Picotti in 1999 and became italian in the summer 2001,
just a few days before the start of the IAAF World Championships in Edmonton where she
finished a good fourth with 14.52. The highlight of her career was the world bronze medal at
the IAAF World Championships in Paris where she improved her italian record to 14.90. She
broke the 15 metres barrier in June 2004 with a splendid 15.03 at the Italian Club
Championships in Rome. She finished seventh in the 2004 Olympic final with 14.85 in the
greatest women’s Triple Jump contest ever which featured four women over 15 metres.
Despite a knee injury which limited her indoor season Martinez won the silver medal at the
2005 European Indoor Championships in Madrid with 14.54 behind the Russian Viktoria
Gurova (14.74).
“I wanted the gold medal in Madrid but the injury prevented me from training properly for
some weeks during the winter. I am working to solve this problem thanks to special training
sessions in the gym. I am 85% fit but I am confident. This summer will be very busy. Turin
is an important test before the European Cup in Florence. I would like to compete in all six
TDK Golden League meetings to prepare the World Championships in Helsinki.”
"For the women's Triple Jump it was not a vintage indoor season because it came after the
Olympics. But I know that a 15-metres jump will be needed to go to the podium in Helsinki.
This summer I am also planning to try the Long Jump which may help me to improve in the
triple,” concluded Magdelin Martinez who trains in Formia under the guidance of Gianni
Tucciarone, the man who also contributed to the two World Long Jump titles of Fiona May in
1995 and 2001.
Turin honours Primo Nebiolo
The Turin IAAF GP meeting's organisers are planning to make the northern italian city an
important centre of Italian athletics. They announced their bid to host the 2008 IAAF World
Indoor Championships in Turin, and a brand new indoor track near the Primo Nebiolo
Stadium has been officially inaugurated.
"The promotion of italian athletics starts from Turin. The Italian Federation is planning
something special to honour the memory of Primo Nebiolo who played a fondamental role for
this city and for the relaunch of this meeting", said the 1971 European 1500 metres
champion Franco Arese, now president of the Italian Athletics Federation FIDAL.
Diego Sampaolo for the IAAF
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World and Olympic silvers clash in Turin
Wednesday 25 May 2005
Turin, Italy – The 11th edition of the Memorial Primo Nebiolo - IAAF GPII – meeting has confirmed that the women's
400m Hurdles World Championships and Olympics silver medallists, respectively USA’s Sandra Glover and Ionela TirleaManolache of Romania, will race together on Friday 3 June.**
In the current IAAF World Rankings for the event, Glover is in second, and Tirlea in third place.
Also confirmed for the Memorial Primo Nebiolo meeting are some of the entrants for the men’s 800m and 3000m.
Olympic 800m silver medallist Mbulaeni Mulaudzi of South Africa will contest the two laps with Kenya’s Joseph Mutua,
Tanzania’s Samwel Mwera, and 2001 World champion Andrè Bucher of Switzerland.
The 3000m should also be a very interesting race with 2001 World 5000m champion Richard Limo of Kenya up against
European Cross Country master Sergiy Lebid of Ukraine, and Tariku Bekele, the younger brother of Kenenisa.
------**Editor's Note - 26 May - In an official press release sent out by the Turin meeting on Wednesday 25 May, World
champion Jana Pittman (AUS) was also announced as having confirmed her participation in the women's 400m Hurdles
line-up.
Pittman's management has today confirmed that no such agreement has been signed, and as such we have edited the
original story published accordingly.
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"Il meeting di atletica Memorial Primo Nebiolo da Grand Prix II deve poter diventare Grand Prix I ed entrare così nel
ristretto circuito degli appuntamenti top dell'atletica mondiale. Torino e il Piemonte hanno tutti i numeri per riuscirci, e la
Regione Piemonte si impegnerà per ottenere i requisiti ed i risultati che convincano la Federazione Internazionale ad
assegnarci questo riconoscimento", è il pensiero espresso dall'assessore allo Sport della Regione Piemonte Giuliana
Manica alla presentazione dell'undicesima edizione del Meeting Internazionale di Atletica di Torino, sesta come Memorial
Primo Nebiolo, che si svolgerà in notturna dalle 20 di venerdì 3 giugno allo Stadio Primo Nebiolo - Parco Ruffini.
Insieme a Riccardo D'Elicio, presidente del Cus Torino che organizza l'evento, erano presenti il vicepresidente nazionale
Fidal Mauro Nasciuti, il Prorettore dell'Università di Torino Sergio Roda e gli assessori allo Sport della Provincia di Torino
Patrizia Bugnano e della Città di Torino Renato Montabone. Il Memorial Primo Nebiolo è intitolato al grande dirigente
sportivo piemontese scomparso nel 1999, presidente della Federazione Internazionale di Atletica (Iaaf) e presidente a
vita del Cus Torino. Quest'anno verranno disputate tutte le specialità ad ostacoli (100 femminili, 110 maschili, 400
maschili e femminili) e il Triplo femminile. Oltre a Magdelin Martinez, fra i top runner saranno ai blocchi di partenza il
campione mondiale di Siviglia '99 Fabrizio Mori, che torna alle gare sui 400 ostacoli, il bronzo sudafricano a Sydney 2000
Llewelyn Herbert, la promessa sudafricana Louis Van Zyl e la rumena Ionela Tirlea, argento ad Atene 2004.
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A Torino parata di stelle negli ostacoli
E’ davvero difficile individuare fra le varie gare previste dal meeting di Torino, Memorial Primo Nebiolo
in programma venerdì 3 giugno, quella più interessante. Tanti sono i campioni, tante le stelle che
hanno accettato l’invito del Cus per prendere parte alla riunione facente parte del Grand Prix II. Tra gli
italiani l’attesa maggiore circonda la prova di Fabrizio Mori, che a Torino doveva fare il suo esordio
stagionale sui 400 ostacoli, esordio poi anticipato per esigenze di società in Coppa dei Campioni. Il
finanziere si troverà di fronte gente di altissimo valore quali il francese Keita, bronzo olimpico, il
giamaicano Griffiths e il sudafricano Van Zyl, considerato la stella del futuro della specialità. Di alto
livello anche l’omologa prova femminile, con le azzurre Ceccarelli e Niederstaetter misurate dalla
rumena Tirlea, argento ad Atene, dall’americana Glover e dalla sudafricana Febbraio.
Grandi sfide anche nei salti: nel triplo femminile di fronte Magdelin Martinez e Simona La Mantia,
reduce dal trionfo di Hengelo, ma attenzione all’algerina Rahouli e alla giamaicana Smith, gente da finale olimpica. Nel
triplo maschile Donato, Camossi e il giovane Sardano troveranno avversari che vanno abitualmente ben oltre i 17 metri
come il russo Burkenya e il rumeno Oprea. Grande occasione anche nell’alto per il rientrante Talotti e per Nicola Ciotti,
stimolati
dalla
presenza
dell’iridato
sudafricano
Freitag
e
del
russo
Sokolowski.
Tornando alle prove su pista, particolare curiosità circonda la partecipazione delle gemelle Kallur sui 100 hs: a marzo
hanno strabiliato in sala dominando gli Europei indoor, ma al loro esordio all’aperto hanno già dimostrato che non era
stato un fuoco di paglia. Nella velocità grande incertezza per la prova dei 200 dove ci saranno l’americano J.J.Johnson,
Dzingai (Zimbabwe) e Buckland (Mauritius), mentre sui 400 Barberi, reduce dalla vittoria in Coppa dei Campioni, spera
che la presenza del giamaicano Clarke, del sudanese Nagmeldin e di Nyiongani (Zimbabwe) gli dia gli stimoli giusti per
trovare un tempo sotto i 46 secondi. Il meeting, alla sua sesta edizione, inizierà alle 19 con le staffette giovanili.
Nella foto: Veroncia Campbell, l'olimpionica dei 200m che sarà in gara a Torino (Omega/Fidal)
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Turin is set to celebrate its annual IAAF Grand Prix meeting tomorrow - sixth Memorial Primo Nebiolo - with an array of
young stars like Jamaican sprint queen Veronica Campbell in the 200 metres, twin sisters Susanna and Jenny Kallur in
the 100 metres Hurdles, a very interesting 400 metres Hurdles battle between Ionela Tirlea and Sandra Glover and the
much awaited debut of Italian triple jump star Magdelin Martinez who will face world season leader Trecia Smith of
Jamaica and young Italian hope Simona La Mantia. These are just some of the highlights of the Turin meeting which also
features High Jump World champion Jacques Freitag. Veronica Campbell, a former 100 and 200 metres World junior
champion in Santiago de Chile 2000, dominated the 200 metres Olympic final in 22.05 becoming the first Jamaican
female sprinter to win an Olympic individual title, a record which even eluded the legendary Merlene Ottey. Campbell also
won the 100 metres Olympic bronze medal in Athens and scored a sensational 100-200 metres double in the World
Athletics Final in Monaco capped by a personal best of 10.91 over the shorter distance. This year Campbell (first in the
200 metres IAAF World Rankings) ran 10.96 in Carson, a World season best in the 100 metres, and 22.53 in Kingston.
Also in the line-up are the Olympic 400 metres Hurdles silver medallist Ionela Tirlea, who also competes in her favourite
discipline in the same evening, and an other Jamaican Peta Gaye Dowdie (PB 22.51).
Great line-ups in women’s hurdles races
The hurdles races promise a fantastic night of entertainment in the Nebiolo Day in the Stadium named after the late IAAF
President. The European Indoor Championships in Madrid 2005 revealed the two young sisters Susanna and Jenny Kallur
who won respectively gold and silver. Susanna, a former World junior champion in Santiago de Chile 2000, clocked a
lifetime best of 7.80 in Madrid beating Jenny who also lowered her PB to 7.92 in the heats before clinching the silver
medal with 7.99. The daughters of the former ice hockey star Anders Kallur are set to continue their season on a high
note in Turin. Susanna won the Hengelo Grand Prix in her first competition of the year with 12.65 beating Jenny, third
with 12.99. Ionela Tirlea and Sandra Glover, two of the five best athletes in the IAAF World Rankings in the women 400
metres Hurdles, will provide a high-profile duel in Turin. Ionela Tirlea, Olympic silver medallist with 53.38 and third in the
IAAF Rankings returns to the Turin track where she won in 2003 and 2004. Sandra Glover, silver medallist at the World
Championships in Paris behind Jana Pittman and currently second in the IAAF Rankings, will try to improve her season
best of 54.01 set in Atlanta in May, which is also the second fastest time of the year in the world. South Africa's Surita
Febbraio is also in good form after running 54.60 this year during the domestic season and will compete in Turin. In such
high quality race Italians Benedetta Ceccarelli (PB 55.14 set in the 2004 Golden League meeting in Rome) and Monika
Niederstätter (national record holder with 55.10 at the World Championships in Seville 1999) will battle for a berth in the
Italian team for the European Cup in Florence.
Martinez opens season
Magdelin Martinez, World bronze medallist in Paris 2003, has always been inspired by the fast Turin runway and will kick
off her season in the Memorial Primo Nebiolo after clinching the European indoor silver medal in Madrid with 14.54. The
Cuban-born athlete will face World season leader Trecia Smith (14.91 in Fortaleza, Brazil), who also won two IAAF Grand
Prix meetings in Rio de Janeiro (14.62) and Belem (14.81). Smith, fourth last year at the Olympic Games with 15.02,
leapt to a lifetime best of 15.16 in the IAAF Grand Prix meeting in Linz (Austria) in 2004. Martinez, winner in Turin in
2003 and 2004, will try to approach the 15 metres barrier which she broke last year for the first time in her career with
15.03. The women's Triple Jump is one of the most prolific disciplines of Italian athletics and the Turin fans will have
plenty to cheer about on Friday night after the recent progress of the young hope Simona La Mantia who has recently
climbed to second in the Italian all-time lists behind Martinez with 14.69, a new under-23 national record. She also took
the first Grand Prix win in her career in Hengelo on Sunday with 14.31. Another tough contender is Baya Rahouli from
Algeria, Olympic sixth placer in Athens with 14.89 (a national record).
The men's Triple Jump will be an exciting re-match between two Athens Olympic medallists Marian Oprea of Romania,
silver with 17.55 and Danila Burkenya, bronze in the Greek capital with 17.48. Italian hopes are carried by the 2001
World Indoor champion Paolo Camossi, who has recently leapt to 16.63 after two difficult seasons plagued by injuries.
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Freitag and Mori back from injuries
South Africa’s Jacques Freitag, World champion in Paris, has recently returned from his recurrent injury problems
clearing a new African High Jump record of 2.38 during the domestic season. Andrey Sokolowski of the Ukraine, fifth in
the Athens Olympic Games, and the 2003 European under-23 champion Walerianczyk (PB 2.36) will pose a serious
challenge for the Italian high jumpers Alessandro Talotti and Nicola Ciotti who are grabbing the headlines thanks to their
excellent results over 2.30 in the recent years. Talotti, an Olympic finalist in Athens, set the Italian indoor record this
winter with 2.32 during the indoor five nation match in Glasgow in January. The Italian fans will pay a special tribute for
the 400 Hurdles Italian hero Fabrizio Mori, World champion in Seville 1999, who will compete for the second time after
two years out of contention because of serious injury problems. For the athlete from Livorno the Turin race will be a very
tough test against the French sensation Naman Keita (third in the IAAF Ranking in his event), who won an amazing
Olympic bronze medal in Athens. 2000 World junior champion Louis Van Zyl from South Africa, who is currently third in
the world season list, Llewellyn Herbert, also from South Africa, and Jamaicans Jan Weakley (seasonal best 48.58) and
Dean
Griffiths
(PB
48.91)
complete
the
line-up.
Two Olympic finalists will highlight the men's 110m Hurdles: Jamaica's Maurice Wignall, World indoor bronze medallist in
Budapest and fourth at the Athens Olympic Games and Brazil's Matheus Inocencio (PB 13.33), seventh in Athens. The
2001 World bronze medallist Dudley Dorival of Haiti, Robbie Hughes of the USA and Italian record holder Andrea Giaconi,
who won last week's European Club Championships in Lagos with a wind-assisted 13.48, will also provide a good race.
Mulaudzi Vs Mutua in men's 800m
The 800m may feature a possible attack to the World season best currently held by Mbulaeni Mulaudzi of South Africa
with 1:44.65. Mulaudzi, Olympic silver medallist in Athens and World indoor champion in Budapest and Joseph Mutua,
fourth in the 2004 world list, will pursue a fast time in Turin against Majed Saeed Sultan (World junior champion in
Grosseto 2004) and Daham Basher (1500m 3:31.04PB), both from Qatar. Europe will be represented by France’s Florent
Lacasse (personal best 1:44.48 set in Rome 2004 and seasonal best of 1:46.21 set in Doha), who won in Turin in 2003
and 2004. Tariku Bekele, younger brother of the illustrious Ethiopian legend Kenenisa, will attack his 3000 metres PB of
7:45.23, which he set in Turin last year, in a battle against the five-time European cross country champion Sergyi Lebid
(UKR) and Nicholas Kemboi, a former Kenyan and now citizen of Qatar, who recorded a sensational 26:30.03 in the
10,000 metres in the 2003 Brussels Godden League meeting where he finished runner-up behind the "Emperor" Haile
Gebrselassie. Bekele comes to Turin after his good second place in the 5000 metres in Hengelo where he ran in
13:14.15.
World Youth champion takes on older competitors
Turin has always had a special reputation in revealing new athletes. This year it is no exception. Many young athletes
who won World junior and youth medals in the last two years will garner experience in the Turin Grand Prix. Ali
Nagmeldin Abubakr of Sudan, World youth champion in Sherbrooke 2003 and World junior silver in Grosseto 2004 behind
the US sensation LaShawn Merritt, revealed his potential running the one-lap event in 44.93 at La Mecca during the
Islamic Solidarity Games and will take on Talkmore Nyongani of Zimbabwe, who ran in 44.98 this year. Abubakr and
Nyongani, who come from the IAAF High Performance training Centre in Dakar, will be challenged by the 2004 Olympic
finalist and World indoor silver medallist Davian Clarke of Jamaica and the 2005 European indoor champion David Gillick
from Ireland. 200 metres Olympic finalist Stephan Buckland of Mauritius starts as the favourite in the 200 metres
against the 2003 World Championships finalist Joshua Johnson, and the 2005 European indoor silver medallist Chris
Lambert of Great Britain. A good women’s Discus Throw is also in the Turin timetable with Olena Antonova of Bulgaria
(seasonal best 64.50) and Nicoleta Grasu of Romania (PB 68.80). The women's Javelin Throw will assemble Germany’s
Christina Obergföll, who has recently produced a lifetime best of 64.59, Olympic finalist Tetyana Lyakhovich from the
Ukraine (PB 63.07), Finland’s Taina Kolkkala (PB 64.06) and Italian record holder Claudia Coslovich (PB 65.30 set in
2000).
Diego Sampaolo for the IAAF
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E’ davvero difficile individuare fra le varie gare previste dal meeting di Torino, Memorial Primo Nebiolo in programma
venerdì 3 giugno, quella più interessante. Tanti sono i campioni, tante le stelle che hanno accettato l’invito del Cus per
prendere parte alla riunione facente parte del Grand Prix II. Tra gli italiani l’attesa maggiore circonda la prova di Fabrizio
Mori, che a Torino doveva fare il suo esordio stagionale sui 400 ostacoli, esordio poi anticipato per esigenze di società in
Coppa dei Campioni. Il finanziere si troverà di fronte gente di altissimo valore quali il francese Keita, bronzo olimpico, il
giamaicano Griffiths e il sudafricano Van Zyl, considerato la stella del futuro della specialità. Di alto livello anche
l’omologa prova femminile, con le azzurre Ceccarelli e Niederstaetter misurate dalla rumena Tirlea, argento ad Atene,
dall’americana
Glover
e
dalla
sudafricana
Febbraio.
Grandi sfide anche nei salti: nel triplo femminile di fronte Magdelin Martinez e Simona La Mantia, reduce dal trionfo di
Hengelo, ma attenzione all’algerina Rahouli e alla giamaicana Smith, gente da finale olimpica. Nel triplo maschile Donato,
Camossi e il giovane Sardano troveranno avversari che vanno abitualmente ben oltre i 17 metri come il russo Burkenya e
il rumeno Oprea. Grande occasione anche nell’alto per il rientrante Talotti e per Nicola Ciotti, stimolati dalla presenza
dell’iridato
sudafricano
Freitag
e
del
russo
Sokolowski.
Tornando alle prove su pista, particolare curiosità circonda la partecipazione delle gemelle Kallur sui 100 hs: a marzo
hanno strabiliato in sala dominando gli Europei indoor, ma al loro esordio all’aperto hanno già dimostrato che non era
stato un fuoco di paglia. Nella velocità grande incertezza per la prova dei 200 dove ci saranno l’americano J.J.Johnson,
Dzingai (Zimbabwe) e Buckland (Mauritius), mentre sui 400 Barberi, reduce dalla vittoria in Coppa dei Campioni, spera
che la presenza del giamaicano Clarke, del sudanese Nagmeldin e di Nyiongani (Zimbabwe) gli dia gli stimoli giusti per
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Sarà una riunione di altissimo livello, come accade ormai da molti anni a questa parte. Torino apre le porte del suo stadio
all'atletica internazionale, per l'annuale meeting dedicato alla memoria di Primo Nebiolo. Tanti i protagonisti annunciati,
numerosi dei quali azzurri, per una serata di sicuro richiamo. Fabrizio Mori, dopo l'esordio in Coppa dei campioni (lo
scorso weekend, nella bufera di vento di Lagos, in Portogallo), torna ad afrontare un campo di partecipanti di primissimo
ordine, guidato in questo caso dal francese Keita e dai sudafricani Herbert e Van Zyl. "La gara in Portogallo praticamente
non fa testo - le parole di Mori - con quelle condizioni, e per di più in prima corsia, il risultato non va preso in
considerazione (51.71, ndr). Spero di correre al di sotto dei 50 secondi, intorno ai 49.50. Ecco se ci riuscissi, potrei
ritenermi soddisfatto. Devo accelerare la preparazione, l'impegno con la Coppa Europa è vicino, e non voglio mancarlo.
Ho bisogno solo di ritrovare certi ritmi, anche se non voglio pormi obiettivi di nessun tipo: sì, vivo alla giornata".
Uno dei confronti più interessanti sarà certamente quello del triplo donne, dove è attesa Magdelin Martinez (il suo
ginocchio non è però ancora perfettamente a posto), e dove si cimenterà anche Simona La Mantia, scoppiettante nel suo
esordio stagionale, con il record Promesse portato a 14,69 e il primo successo internazionale nel Grand Prix di Hengelo.
"Voglio avvicinarmi quanto più possibile a Magdeline - rivela la palermitana -, anche se so che per i 15 metri dovrò
ancora lavorare parecchio. L'obiettivo stagionale non è solo Helsinki, ma anche l'Europeo Under 23: ci tengo parecchiop.
Hengelo è stata una grande emozione, anche perché ero completamente da sola, ho dovuto arrangiarmi da me, e devo
dire, a conti fatti, che è stata proprio una bella esperienza". Qui a Torino, Simona La Mantia stabilì lo scorso anno il
record Under 23, poi frantumato quest'anno: le premesse per far bene ci sono tutte. In gara anche la giamaicana Trecia
Smith
e
l'algerina
Rahouli.
L'alto maschile è un'altra grande gara. In pedana ci sarà il sudafricano Jacques Freitag, a vedersela soprattutto contro
l'ucraino Sokolovskiy e il polacco Walerianczick; test importante anche per gli azzurri Nicola e Giulio Ciotti e Alessandro
talotti, oltre che per il giovane Filippo Campioli. Nei 100 ostacoli passerella per le sorelle svedesi Susanna e Jenni Kallur,
con la prima arrivata addirittura a 12.65 ad Hengelo domenica scorsa. Lebid nei 3000 metri, Oprea a e Burkeny nel triplo
(con Camossi e Donato), Mutua negli 800, la Glover nei 400 ostacoli (al via anche Ceccarelli e Niederstaetter), la
campionessa
olimpica
Veronica
Cambpell
nei
200,
alcuni
degli
altri
grandi
protagonisti.
m.s.
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Grandi gare, una bella atmosfera, tanta gente. La sintesi del Memorial Nebiolo 2005 può essere espressa in tre concetti.
Non serve molto altro, per raccontare una piacevole serata di atletica. Un meeting completo, scandito da ritmi
cronometrici, che rilancia le quotazioni – e le aspirazioni, si parla ormai apertamente di candidatura per il mondiale
indoor – della città sabauda. Il prodotto finale, in sostanza, vale davvero il classico prezzo del biglietto.
Le gare. Nel caso in cui qualcuno avesse avuto dei dubbi, possiamo dirlo: il nome di Fabrizio Mori scatena ancora - e vedi
un po’ - il boato del pubblico. Torino si scalda per il ritorno del livornese, e lo accoglie con una ovazione. La prova non gli
regala però più di un mezzo sorriso. Il finale rimane mezzo inceppato, e non basta per infilare mandrie di avversari, come
accadeva ai tempi belli. Vince il bimbo (ha vent’anni) sudafricano Van Zyl, in un notevole 48.96, lui che quest’anno ha già
corso in 48.39. Mori è comunque un atleta ritrovato, e anche il 50.06 finale (sesto posto) va letto con un pizzico di
ottimismo: il tempo – almeno a breve scadenza – non può che giocare a suo favore. Gianni Carabelli lo beffa per due
centesimi (50.04), dimostrando anche una certa rettività nei metri conclusivi. Laurent Ottoz è settimo in 50.31.
“Purtroppo dopo il sesto ostacolo – il commento di Mori – è come se si fosse spenta la luce. Entrato nel rettilineo finale, la
testa mi diceva di andare, ma le gambe non c’erano. Mi mancano dei lavori, mi sembra evidente. Avrei bisogno di
costruire un risultato con una piccola pausa, vedremo se riuscirò a farlo; ma in questa fase, con le gare praticamente
tutte
in
fila,
è
davvero
difficile”.
Uno dei risultati-copertina del Memorial Nebiolo 2005 è certamente il 17,37 nel triplo realizzato dal romeno Marian Oprea,
arricchito, nella sua serie, da un altro notevole 17,32. In questa gara, merita decisamente la citazione il carabiniere
pugliese Emanuele Sardano, cresciuto fino a 16,82 (aveva già realizzato 16,74 quest’anno a Catania, il 27 maggio), sesta
prestazione italiana all-time e probabile maglia azzurra per la Coppa Europa di Firenze. Paolo Camossi si conferma su
misure interessanti, atterrando a 16,50. Ed è decisamente interessante anche il finale di gara espresso nei 3000 metri da
Sergey Lebid, vincitore della gara in 7:42.94: la lunga fila di etiopi e keniani scavalcati dall’ucraino negli ultimi 250 metri
(Paul Bitok, e il fratellino di Bekele, Tariku, tra i battuti) ha fatto la figura della coda di mezzi pesanti ferma alla frontiera,
tale
è
stata
la
violenza
dello
sprint
del
biondo
Sergio.
Pubblico a spellarsi le mani per Simona La Mantia: una cosa alla quale probabilmente bisognerà abituarsi. Tra risultati di
livello, servizi fotografici sui settimanali, e vittorie internazionali, la palermitana sta davvero crescendo. Dopo Hengelo, la
fiamma gialla fa il suo anche a Torino, vincendo anche se con una misura – ormai – abbastanza normale, 14,28 (+1.2).
“Ho sentito da subito un problema alla coscia destra, e allora ho preferito non forzare. La stagione è lunga, bisogna
cercare di non farsi male. Ma non era niente di grave, il fisoterapista Antonio Abbruzzese mi ha già trattato, e ora va
molto meglio. La Coppa Europa? Se serve, sono pronta, mentre per i 15 metri c’è ancora tempo”. Magdelin Martinez,
presente a Torino, ha scelto di non gareggiare poco prima del via della riunione, per evitare complicanze dopo un piccolo
fastidio muscolare avvertito nei giorni scorsi. La rivedremo però a Cesenatico, per i Societari.
L’altra vittoria italiana della serata è arrivata imprevista, e fragorosa, per mano di Zhara Bani nel giavellotto. La torinese
d’origine somala ha demolito il proprio personale, salendo da 59,10 (la misura del titolo assoluto centrato nel 2004)
addirittura ai 62,54 della seconda prestazione italiana all-time, e anche quinta prestazione mondiale dell’anno. Papà
italiano (d’origine livornese), mamma somala, avviata al giavellotto e ai risultati d’elite dal leggendario Carlo Lievore, la
Bani è probabilmente il più bel regalo all’atletica italiana del meeting di Torino. “Non riesco ancora a crederci: l’obiettivo
era certamente superare i 60 metri, ma in questo modo, proprio no...No, neanche in allenamento era mai successo. Ma a
me piacciono le gare, sono un’agonista, e mi esalto quando la posta in palio è importante”. Seguita da Maria Marello e da
Mimmo Di Molfetta, la 25enne Bani ha obiettivi concreti: “Vorrei entrare in un gruppo militare, anche per poter vivere
l’atletica
con
maggior
tranquillità.
Spero
di
riuscirci
presto”.
I 400 piani di Davian Clarke (primo in 45.52) regalano i altri sorrisi in chiave azzurra: Andrea Barberi, già protagonista la
scorsa settimana in Coppa Campioni a Lagos (dove aveva vinto nel vento in 46.29), scende sotto i 46 secondi, chiudendo
al quarto posto in un eccellente 45.92. Chiara iniezione di fiducia per il romano, che punta ad una grande stagione sul
giro di pista. “Ma non è che mi sia piaciuto granché: soprattutto nei primi 200, non ero facile come avrei voluto.
Comunque,
se
questo
vuol
dire
fare
45.92...”.
XI Meeting Internazionale IAAF di Atletica Leggera – Grand Prix II
VI Memorial primo Nebiolo
Torino, 3 giugno 2005
www.memorialprimonebiolo.org
Le sorelline svedesi Kallur si erano presentate a Torino forti di un inizio di stagione sfolgorante: hanno però trovato un
ostacolo in più, diciamo il classico undicesimo ostacolo, nella statunitense Lolo Jones, capace di migliorarsi e vincere fino
12.83 (vento a +0.9). Cinque centesimi meglio di Susanna (che a Hengelo, domenica scorsa, aveva ottenuto 12.65), otto
meno di Jenny. Nella gara ad ostacoli al maschile, il brasiliano Mateus Inocentio si afferma in 13.46, con Andrea Giaconi
che è terzo in un discreto 13.68, a conferma del buon momento attraversato dal reggiano, già assai positivo in Coppa dei
Campioni. Sandra Glover non appare stanca di correre, malgrado i suoi 36 anni. Domina i 400 ostacoli, chiudendo in un
notevole 54.41, crono che conferma il 54.01 già ottenuto in stagione. A Monika Niederstaetter sembra mancare ancora
un pizzico di brillantezza: chiude al quinto posto in 56.65, leggermente indurita nel finale, ma il suo rendimento è
comunque costante dalle parti dei 56 secondi. Per il momento può bastare. Nei 3000 metri Silvia Weissteiner è
coraggiosa. Si lancia subito sul passo delle keniane, in testa al gruppo, tiene fino ad almeno due giri dalla fine, poi però
accusa l’avvio troppo sollecito. Il suo crono finale, 9:09.66, buono per il secondo posto (vittoria alla Chepchumba, in
8:59.87) ne risulta fatalmente appesantito. Ma il piglio è decisamente quello giusto. Progressi nei 100 metri anche per
Stefano Dacastello, secondo in 10.42 alle spalle del giamaicano Patrick Jarret, 10.38. Il velocista lunghista delle Fiamme
Gialle
appare
cresciuto,
ed
il
buon
piazzamento
è
la
conferma.
Chiusura con la campionessa olimpica: Veronica Campbell ha chiuso il gas negli ultimi 20 metri dei suoi 200m,
realizzando comunque un ottimo 22.35. Difficile pensare che non la rivedremo protagonista anche nel 2005.
Marco Sicari
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XI MEETING INTERNAZIONALE IAAF DI ATLETICA LEGGERA
GRAND PRIX II
MEMORIAL PRIMO NEBIOLO
SARA' UN MEETING DI ALTO LIVELLO, OTTIMI I SALTI, LE GARE AD OSTACOLI E GLI 800m.
LA CAMPIONESSA OLIMPICA VERONICA CAMPBELL SUI 200m
3 giugno: si prepara il Meeting di atletica leggera 6° Memorial Primo Nebiolo.
Si inizia alle 20.00; alle 19.00 le gare giovanili e la sfilata delle sezioni CUS Torino.
Oggi in conferenza stampa nella sede del Cus Torino in Via Braccini è stato presentato il Memorial Primo Nebiolo di
atletica leggera: a pochi giorni dall’evento stanno prendendo vita, tra conferme, smentite e infortuni, le liste di partenza.
“Stiamo preparando un meeting di qualità, fatto da gente che conosce l’atletica nella città dove è nata la grande atletica
italiana. – ha spiegato in apertura il presidente Riccardo D’Elicio – Dobbiamo dire grazie alle autorità locali (Regione,
Provincia e Comune), alla Iaaf che ci ha aiutato attraverso la propria Fondazione (IAF), all’Università ed al Politecnico; ed
i nostri sponsor: San Paolo, Metalsystem, Asics, Conad e Aem; Mondo, La Stampa, Tecnocasa, Winterthur, Futura e
Sanson”.
Un progetto ambizioso per lo Stadio Nebiolo, che ospiterà nello stesso giorno alcune competizioni giovanili (800 e
staffetta) per promuovere la corsa grazie al sostegno della Fidal Piemonte.
I protagonisti del Meeting sono stati presentati dall’ex ostacolista Paolo Bellino, responsabile per gli atleti: “Purtroppo
paghiamo lo scotto di essere un periodo molto ricco di appuntamenti per l’atletica mondiale (dal 28 maggio al 5 giugno,
ci sarà un meeting per giorno, tra cui due appuntamenti con il Gran Prix I Eugene e Siviglia n.d.r.) e per questo abbiamo
avuto 25 cancellazioni negli ultimi giorni, prontamente compensate”.
Il Memorial Nebiolo continuerà ad investire nei giovani, secondo quanto stabilito da un accordo con la IAF che gestisce un
centro di sviluppo per ogni continente: “Teniamo fede a questo con la lista di partenza dei 100 maschili, in cui spicca il
nome di Bruno Pacheco, sprinter brasiliano strappato dallo sport ad una vita da capobanda nelle favelas, - spiega Bellino
– e con tanti altri emergenti che nel futuro faranno parlare di sé.”. Nomi eccellenti nella velocità con J.J.Johnson che
affronterà nei 200 il sorprendente Dzingai (Zimbabwe) e Buckland; con la lotta tra Clarke (Jam), Nagmeldin (Sudan),
Nyongani (Zim) e l’azzurro Barberi, che conta di scendere sotto i 45”. Negli 800 metri la gara risente della preventivata
assenza di Longo, ma una sorpresa può essere Gregory Konchellah, alias Youssef Saad Kamel (BRN), figlio di Billy
(campione del mondo a Roma’87) ed il livello è garantito da Mutua (Ken) e dal giovane tanzaniano Mwera: senza
dimenticare il francese Lacasse, che punterà al tris personale a Torino. Sugli ostacoli grande attesa per Fabrizio Mori, che
se la dovrà vedere con i sudafricani (in particolare il giovane Van Zyl), con Keita e Griffiths; e per la sfida tra Wignall,
Innocencio ed i migliori italiani (Giaconi e Pizzoli) nei 110 hs. In campo femminile spiccano il nome di Veronica Campbell,
oro olimpico dei 200, e le stelline svedesi, le gemelle Susanna e Jenny Kallur nei 100 ostacoli. Ai blocchi dei 400 hs
Ionela Tirlea, argento olimpico, Sandra Glover e Surita Febbraio, che dovranno vedersela con le azzurre Ceccarelli e
Niederstatter. Di rilievo assoluto i salti: derby d’Italia Martinez-La Mantia ed è sfida aperta a Rahouli e Smith, entrambi
finaliste olimpiche nel triplo femminile; Donato, Camossi ed il giovane Sardano (16,67 a Catania) contro gli specialisti
Oprea e Burkenya nel maschile. Sulla pedana dell’alto sarà il sudafricano Freitag, il primo attore, contro di lui Sokolovski,
e le speranze azzurre Talotti e Nicola Ciotti. Infine il settore lanci con le donne dell’Est a farla da padrone (Antonova e
Grasu nel disco), la promettente tedesca Obergfoll e la finnica Koikkala nel giavellotto: contro di loro le migliori italiane,
prime fra tutte Bordignon e Coslovich. Soddisfazione da parte dell’assessore allo sport della Città di Torino Renato
Montabone: “Torino oggi attrae sempre più eventi importanti e grandi atleti, il Meeting sta crescendo, speriamo di vedere
di nuovo il Nebiolo pieno in ogni ordine di posto. Noi stiamo lavorando per rendere più funzionale l’impianto
(illuminazione e amplificazione in particolare) e siamo grati a tutti coloro che sono impegnati nell’organizzazione”.
Già in vendita presso Cus Torino, Run Sport e Giannone Sport i biglietti per il 3 giugno: 10 euro tribuna coperta e 5
tribuna opposta e curve. “Il nostro obiettivo non è guadagnare sugli ingressi ma riempire lo stadio, quindi l’evento sarà
gratuito per tesserati Fidal, studenti universitari, militari in divisa, disabili, possessori Cus Card e di coupon di ingresso
gratuito. – ricorda D’Elicio – La gratuità è estesa anche ai volontari di Torino 2006 e dell’Universiade 2007, fino ad
esaurimento posti”. Il Meeting inizierà alle 19 con le staffette giovanili, alle 20 il via ufficiale dopo la sfilata di tutti gli
atleti delle sezioni cussine.
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VI Memorial primo Nebiolo
Torino, 3 giugno 2005
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VENERDI’ 3 NELLO STADIO DEL PARCO RUFFINI ALLE ORE 20
NEBIOLO
meeting internazionale
di Giovanni Capponi
3 giugno 2005
L’appuntamento dell'anno per gli appassionati torinesi di atletica leggera è per la sera di venerdì 3 giugno con il Memorial
Primo Nebiolo che si svolgerà nello stadio del parco Ruffini, intitolato al grande dirigente scomparso con inizio alle ore 20.
Come sempre - siamo all'11° edizione del Meeting internazionale Iaaf - si tratta di un avvenimento di notevole portata
per la presenza di campioni stranieri di livello e di uno stuolo di atleti azzurri. Nelle prove di velocità maschili, se è buono
il grado dei 100, eccellente è quello della distanza doppia e del giro di pista: favoriti nei 100 il brasiliano Vicente De Lima
(10"17) e Idrissa Sanou del Burundi (10"18); nei 200 lotta a tre tra il finalista mondiale Stephan Buckland (Mauritius),
l'americano Joshua J. Johnson e il nigeriano Uchenna Emedolu con la presenza di outsiders come Brian Dzingai
(Zimbabwe) e gli italiani Alessandro Cavallaro, Kaba Koura Fantoni e Alessandro Attene; nei 400 piani sicure presenze di
Davian Clarke (Giamaica), David Gillick (Irlanda), Alì Nagmeldin Abubakr (Sudan), Talkmore Young Nyongani
(Zimbabwe)
e
l'azzurro
Andrea
Barberi.
Nello sprint femminile l'oro olimpico di Atene, la giamaicana Veronica Campbell, avrà come avversarie la francese Fabè
Dia,
Jones
La
Verne
(Isole
Vergini)
e
la
connazionale
Juliet
Campbell.
Negli ostacoli maschili, sui 110 protagonisti il finalista ad Atene Maurice Wignall, Dorival Dudley (Haiti), Matheus
Inocencio e Marcio Simao de Souza (Brasile) e gli azzurri Andrea Giaconi ed Emiliano Piccoli. Nei 400 il rientro di Fabrizio
Mori contro Naman Keita (Francia), Dean Griffiths (Giamaica), e Louis Van Zyl (Sud Africa). In campo femminile nomi
illustri nei 100, dalle gemelle svedesi Susanna e Jenny Kallur alla haitiana Nadine Faustin-Parker e all'americana Lolo
Jones ed altrettanto nei 400 con Sandra Glover e Ionela Tirlea contro la sudafricana Surita Febbraio e le italiane
Benedetta
Ceccarelli
e
Monika
Niederstatter.
Nel mezzofondo un 800 maschile di qualità: Florent Lacasse (Francia), Mulaudzi Mbukuane (Sud Africa), il tanzaniano
Samwel Mwera ed i nostri Livio Sciandra e Christian Obrist. Nel salto maschile è presente il campione del mondo Jacques
Freitag (m 2,38) contro alcuni stranieri e gli italiani Alessandro Talotti ed i gemelli Nicola e Giulio Ciotti. Di alto livello
anche il triplo femminile con l'azzurra Magdelin Martinez, al cui fianco ci sarà Simona La Mantia con due altre finaliste
olimpiche, Trecia Smith e Baya Rahouli. Una serata di spettacolo che promette molto.
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Questa sera alle 20 la nostra emittente trasmetterà in diretta dal capoluogo piemontese il meeting internazionale
"Memorial Nebiolo". In pista Fabrizio Mori nei 400h, le sorelle Kallur nei 100h, la Martinez e La Mantia nel lungo e una
grande gara di alto: Freitag contro Sokolovskiy e Wolski.
La Notturna di Milano
Marion Jones ai microfoni di Si
Dopo Milano Torino, la grande atletica fa tappa nell'altra capitale industriale d'Italia per dare spettacolo. Dalle 20 allo
Stadio Primo Nebiolo, all"interno del Parco Ruffini si solgerà il meeting di atletica leggera istituito proprio in memoria
dell'ex presidente della Iaaf e Sportitalia trasmetterà completamete in diretta l'evento.
Tra i protagonisti annunciati Fabrizio Mori, campione del mondo di Siviglia (1999) nei 400h che ritornerà, dopo l'esordio
in Coppa dei campioni in Portogallo, a confrontarsi con avversari temibili, in particolare il francese Keita e i sudafricani
Herbert e Van Zyl. Per il livornese l'obbiettivo è quello di scendere sotto i 50".
Sarà un vero assalto al cielo la gara di salto in alto maschile, dove gli azzurri Alessandro Talotti e i fratelli Nicola e Giulio
Ciotti si troveranno in pedana il sudafricano Jacques Freitag (accreditato di 2,38), l'ucraino Sokolovskiy (2,35m) e il
polacco Wolski (personale di 2,30).
Nel triplo la giovane Simona La Mantia cerca conferme dopo la vittoria al Grand Prix di Hengelo (14,69) e dovrà vedersela
con la più esperta Magdelin Martinez, la giamaicana Trecia Smith e l'algerina Rahouli. Nei 100 ostacoli femminili le sorelle
svedesi Susanna e Jenni Kallur vogliono continuare a stupire il mondo dello sprint, che vede impegnata un'altra stella di
prima grandezza, la campionessa olimpica nei 200 Veronica Cambpell.
Eurosport - Claudio W. Brambilla
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E' andato in scena il memorial Primo Nebiolo a Torino. In evidenza gli azzurri Zhara Bani, Simona La Mantia e Emanuele
Sardano. Buone le prestazioni di Sandra Glover e Marian Oprea. Ancora fatica, invece, per Fabrizio Mori, al suo secondo
impegno dopo due anni di inattività.
Grandi gare, una bella atmosfera, tanta gente. La sintesi del Memorial Nebiolo 2005 può essere espressa in tre concetti.
Non serve molto altro, per raccontare una piacevole serata di atletica. Un meeting completo, scandito da ritmi
cronometrici, che rilancia le aspirazioni, si parla ormai apertamente di candidatura per il mondiale indoor, della città
sabauda.
Nel caso in cui qualcuno avesse avuto dei dubbi, il nome di Fabrizio Mori scatena ancora il boato del pubblico. Torino si
scalda per il ritorno del livornese e lo accoglie con una ovazione. La gara non gli regala, però, più di un mezzo sorriso. Il
finale rimane mezzo inceppato e non basta per infilare mandrie di avversari, come accadeva ai tempi belli. Vince il bimbo
(ha vent'anni) sudafricano Van Zyl, in un notevole 48.96.
Uno dei risultati-copertina del Memorial Nebiolo 2005 è certamente il 17,37 nel triplo realizzato dal romeno Marian Oprea.
In questa gara, merita una citazione il carabiniere pugliese Emanuele Sardano, cresciuto fino a 16,82, sesta prestazione
italiana all-time, e probabile maglia azzurra per la Coppa Europa di Firenze. Paolo Camossi si conferma su misure
interessanti atterrando a 16,50.
Decisamente interessante anche il finale di gara espresso nei 3000 metri da Sergey Lebid, vincitore della gara in 7:42.94.
Pubblico a spellarsi le mani per Simona La Mantia: una cosa alla quale probabilmente bisognerà abituarsi. Tra risultati di
livello e vittorie internazionali, la palermitana sta davvero crescendo. Dopo Hengelo, la fiamma gialla fa il suo anche a
Torino vincendo, anche se con una misura abbastanza normale, 14,28 (+1.2). Magdelin Martinez, presente a Torino, ha
scelto di non gareggiare poco prima del via della riunione, per evitare complicanze dopo un piccolo fastidio muscolare
avvertito nei giorni scorsi.
L'altra vittoria italiana della serata è arrivata imprevista, e fragorosa, per mano di Zhara Bani nel giavellotto. La torinese
d'origine somala ha demolito il proprio personale, salendo da 59,10 (la misura del titolo assoluto centrato nel 2004)
addirittura ai 62,54 della seconda prestazione italiana all-time, e anche quinta prestazione mondiale dell'anno. Papà
italiano, mamma somala, avviata al giavellotto e ai risultati d'elite dal leggendario Carlo Lievore, la Bani è probabilmente
il più bel regalo all"atletica italiana del meeting di Torino.
I 400 piani di Davian Clarke (primo in 45.52) regalano i altri sorrisi in chiave azzurra: Andrea Barberi scende sotto i
46secondi, chiudendo al quarto posto in un eccellente 45.92. Chiara iniezione di fiducia per il romano, che punta ad una
grande stagione sul giro di pista. Le sorelline svedesi Kallur si erano presentate a Torino forti di un inizio di stagione
sfolgorante: hanno, però, trovato un ostacolo in più, diciamo il classico undicesimo ostacolo, nella statunitense Lolo
Jones, capace di migliorarsi e vincere fino 12.83 (vento a +0.9). Cinque centesimi meglio di Susanna otto meno di Jenny.
Nella gara a ostacoli al maschile, il brasiliano Mateus Inocentio si afferma in 13.46, con Andrea Giaconi che è terzo in un
discreto 13.68, a conferma del buon momento attraversato dal reggiano. Sandra Glover non appare stanca di correre,
malgrado i suoi 36 anni. Domina i 400 ostacoli, chiudendo in un notevole 54.41, crono che conferma il 54.01 già ottenuto
in stagione. A Monika Niederstaetter sembra mancare ancora un pizzico di brillantezza: chiude al quinto posto in 56.65,
leggermente indurita nel finale, ma il suo rendimento è comunque costante dalle parti dei 56 secondi. Per il momento
può bastare.
Nei 3000 metri Silvia Weissteiner è coraggiosa. Si lancia subito sul passo delle keniane, in testa al gruppo, tiene fino ad
almeno due giri dalla fine, poi però accusa l"avvio troppo sollecito. Il suo crono finale, 9:09.66, buono per il secondo
posto (vittoria alla Chepchumba, in 8:59.87) ne risulta fatalmente appesantito. Ma il piglio è decisamente quello giusto.
Progressi nei 100 metri anche per Stefano Dacastello, secondo in 10.42 alle spalle del giamaicano Patrick Jarret, 10.38. Il
velocista lunghista delle Fiamme Gialle appare cresciuto, ed il buon piazzamento è la conferma.
Chiusura con la campionessa olimpica: Veronica Campbell ha chiuso il gas negli ultimi 20 metri dei suoi 200m,
realizzando comunque un ottimo 22.35. Difficile pensare che non la rivedremo protagonista anche nel 2005.
Eurosport - fidal
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Manica alla presentazione dell'undicesima edizione del Meeting Internazionale di Atletica di Torino, sesta come Memorial
Primo Nebiolo, che si svolgerà in notturna dalle 20 di venerdì 3 giugno allo Stadio Primo Nebiolo - Parco Ruffini.
Insieme a Riccardo D'Elicio, presidente del Cus Torino che organizza l'evento, erano presenti il vicepresidente nazionale
Fidal Mauro Nasciuti, il Prorettore dell'Università di Torino Sergio Roda e gli assessori allo Sport della Provincia di Torino
Patrizia Bugnano e della Città di Torino Renato Montabone. Il Memorial Primo Nebiolo è intitolato al grande dirigente
sportivo piemontese scomparso nel 1999, presidente della Federazione Internazionale di Atletica (Iaaf) e presidente a
vita del Cus Torino. Quest'anno verranno disputate tutte le specialità ad ostacoli (100 femminili, 110 maschili, 400
maschili e femminili) e il Triplo femminile. Oltre a Magdelin Martinez, fra i top runner saranno ai blocchi di partenza il
campione mondiale di Siviglia '99 Fabrizio Mori, che torna alle gare sui 400 ostacoli, il bronzo sudafricano a Sydney 2000
Llewelyn Herbert, la promessa sudafricana Louis Van Zyl e la rumena Ionela Tirlea, argento ad Atene 2004.
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