Documento del 15 maggio 2016 classe 5M Liceo

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Documento del 15 maggio 2016 classe 5M Liceo
I.S.I.S. “GIOSUE’ CARDUCCI – DANTE ALIGHIERI”
Liceo Classico; Liceo Linguistico; Liceo Musicale
Liceo delle Scienze Umane; delle Scienze Umane opzione Economico Sociale.
34133 TRIESTE - Via Giustiniano, 3
ESAME DI STATO
DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE
a. s. 2015/2016
redatto il 13 maggio 2016
Classe: Quinta
Indirizzo: Musicale
Docente coordinatore: Prof.ssa Maria Teresa Kervin
Composizione del Consiglio di classe
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Docente
Simona Tamanza
Elisabetta Cavicchi
Marina Tofful
Domenico Romano Mantovani
Georgia Turri (*)
Georgia Turri (*)
Lucia D’Agnolo
Stellia Mauri
Jacopo Brusa (*)
Maria Teresa Kervin (*)
Ernest Cosenza
Valentina Dordolo
Mauro Macrì
Bruna Carboni
Monica Cesar
Ernest Cosenza
Materia insegnata
Lingua e letteratura italiana
Lingua e cultura straniera: inglese
Storia
Filosofia
Matematica
Fisica
Storia dell’arte
Scienze motorie e sportive
Teoria analisi e composizione
Storia della musica
Tecnologie musicali
Religione cattolica
Esecuzione ed interpretazione
Esecuzione ed interpretazione e labor. di musica d’insieme
Esecuzione ed interpretazione e labor. di musica d’insieme
Esecuzione ed interpretazione e labor. di musica d’insieme
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Francesca Hrast
Erik Kuret
Federico Lamba
Marina Masiero
Renato Schiavon
Teodora Tommasi
Massimiliano Miani
Silvio Quarantotto
Erik Zerjal
Esecuzione ed interpretazione e labor. di musica d’insieme
Esecuzione ed interpretazione e labor. di musica d’insieme
Esecuzione ed interpretazione e labor. di musica d’insieme
Esecuzione ed interpretazione e labor. di musica d’insieme
Esecuzione ed interpretazione e labor. di musica d’insieme
Esecuzione ed interpretazione e labor. di musica d’insieme
Laboratorio di musica d’insieme
Laboratorio di musica d’insieme
Laboratorio di musica d’insieme
(*) commissario interno
Il Dirigente Scolastico
Prof.ssa Oliva Quasimodo
Elenco alunni
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Amato Virginia
Coppola Martina
De Leporini Gabriele
Drius Erica
Ferrante Rosalinda
Lazzerini Fiore
Leibelt Sara
Maffezzoli Cecchi Eddie Raffaele
Makolle Mbella Tekovic Lara
Minetto Angelica
Morpurgo Alessio
Olivo Alberto
Savio Enea
Spangher Osman Daniel
Speranza Giovanna
Pianoforte (Carboni)
Pianoforte (Carboni)
Chitarra (Schiavon)
Pianoforte (Masiero)
Pianoforte (Carboni)
Chitarra (Schiavon)
Canto (Cesar)
Pianoforte (Carboni)
Flauto dc. (Tommasi)
Canto (Cesar)
Percussioni (Hrast)
Pianoforte (Macrì)
Fisarmonica (Kuret)
Violino (Cosenza)
Corno (Lamba)
M.C. (Carboni, Cesar), Coro
M.C. (Carboni), Coro
M.C. (Schiavon), Coro
M.C. (Masiero), Coro
M.C. (Lamba), Coro
M.C. (Schiavon), Coro
M.C. (Cesar), Coro
M.C. (Cosenza), Coro
M.C. (Tommasi), Coro
M.C. (Cesar), Coro
M.C. (Hrast), LMI (Lamba), Coro
M.C. (Hrast, Miani, Zerjal)
M.C. (Kuret), Coro
M.C. (Cosenza),LMI(Quarantotto)
M.C. (Lamba), LMI (Lamba)
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1. Presentazione sintetica della classe
La classe è composta da 15 studenti, nove femmine e sei maschi, tutti provenienti dalla classe
4M. Il gruppo è andato modificandosi nel corso dei quattro anni passati, ciononostante risulta
amalgamato e affiatato in quanto dodici di essi fanno parte dell’originaria classe 1M che era
composta da venticinque alunni, mentre tre si sono aggiunti a partire dalla classe seconda e risultano
da tempo perfettamente integrati nel corpo della classe. Tre studenti non risiedono a Trieste e
raggiungono regolarmente ogni mattina la scuola in treno.
Il gruppo classe presenta una buona socializzazione e un’apprezzabile armonia sia nelle
relazioni interne che con i docenti; parte di essa si è distinta per correttezza e disponibilità al dialogo
educativo che nel corso del triennio si è sviluppato portando ad un miglioramento del senso di
responsabilità personale e delle capacità di organizzazione. Questo è evidente anche nel fatto che gli
alunni hanno saputo gestire e dividere il loro impegno tra le materie d’aula, le attività pomeridiane a
scuola legate alle discipline musicali e gli impegni esterni frequenti e tipici di un liceo musicale quali
concerti e concorsi e per alcuni anche la frequenza del Conservatorio di musica. La presenza alle
lezioni e la partecipazione alle attività didattiche è stata puntuale per parte della classe mentre si è
avuto più di qualche momento di discontinuità per alcuni alunni. Relativamente al profitto scolastico
la classe non presenta una preparazione del tutto omogenea: alcuni allievi hanno ottenuto risultati più
che buoni con qualche punta di eccellenza nelle discipline musicali, una parte ha evidenziato discrete
capacità di assimilazione dei contenuti e un esiguo numero ha conseguito un livello di preparazione
non ancora soddisfacente e con alcune incertezze. Nella classe è presente un caso con certificazione
DSA e due con Bes per motivi di salute.
Per quanto riguarda la continuità didattica, la classe ha goduto della presenza di un certo
numero di docenti fin dalla classe prima, in particolare con i docenti Cavicchi (inglese), Cosenza
(tecnologie musicali e violino), D’Agnolo (storia dell’arte), Carboni (pianoforte), Macrì (pianoforte),
Miani (clarinetto), Schiavon (chitarra), Tommasi T. (fl.dolce). Nell’ultimo triennio si sono aggiunti
nella continuità didattica i docenti Tamanza (italiano), Mantovani (filosofia), Mauri (scienze motorie
e sportive), Dordolo (religione), Lamba (corno), Kuret (fisarmonica). Altre materie invece non hanno
potuto beneficiare della continuità nell’insegnamento avendo avuto molti avvicendamenti di docenti.
È il caso di matematica con cinque insegnanti diversi nel corso quinquennio, uno per anno, di storia
della musica con tre docenti nel quinquennio, di fisica e di storia, con tre docenti diversi nel triennio.
Ancora da rilevare l’alternarsi nel quinquennio di tre docenti in Teoria, analisi e composizione e una
certa frammentarietà nell’insegnamento dell’ultimo anno fino alla nomina nel marzo di quest’anno di
un supplente, quarto insegnante della materia. Si segnala inoltre, per quanto concerne tecnologie
musicali, che il laboratorio nel corrente anno scolastico è risultato operativo solo da febbraio; mentre
negli anni precedenti le postazioni utilizzabili erano in rapporto di una ogni due studenti.
2. Obiettivi educativi e formativi generali raggiunti
Tutte le discipline rappresentate negli Indirizzi di studio hanno perseguito, attraverso varie
strategie, l'acquisizione delle competenze chiave di cittadinanza, che qui si ricordano:
- imparare ad imparare
- progettare
- comunicare
- collaborare e partecipare
- agire in modo autonomo e responsabile
- risolvere problemi
- individuare collegamenti e relazioni
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acquisire ed interpretare l’informazione
Oltre al raggiungimento e consolidamento degli obiettivi formativi del primo biennio – tesi a
incentivare negli studenti: l’ascolto ed il rispetto di sé e degli altri, nonché la capacità di rapportarsi
al gruppo; il potenziamento delle capacità di attenzione e concentrazione e la partecipazione attiva
al lavoro in classe; l’impegno nello studio ed il rispetto di scadenze e consegne; il rispetto
dell’ambiente circostante e delle regole; la frequenza regolare – nel corso dell’ultimo biennio e, in
particolare nell’ultimo anno, gli studenti hanno raggiunto in media in maniera soddisfacente:
- l’acquisizione ed il consolidamento di un’autonoma capacità di giudizio e scelta;
- l’acquisizione dell’attitudine scientifica del pensiero, attraverso la disponibilità al dubbio e
alla ricerca.
Per quanto riguarda gli obiettivi didattici, oltre al raggiungimento e consolidamento di quelli
del primo biennio – che hanno reso lo studente in grado di: acquisire un metodo di lavoro autonomo
ed efficace; comprendere, usare e controllare la lingua primaria e i linguaggi disciplinari; saper
leggere e comprendere, analizzare e produrre testi di varia tipologia a seconda degli scopi richiesti;
prendere appunti e schematizzare; conoscere i contenuti essenziali delle discipline; contestualizzare e
istituire collegamenti tra le discipline; dare ordine logico ai contenuti appresi; avere consapevolezza
della propria origine culturale e capire mentalità diverse dalla propria – , nel corso dell’ultimo
biennio e, in particolare nell’ultimo anno, gli studenti hanno dimostrato, in media in maniera
soddisfacente, di:
- possedere competenze e conoscenze linguistiche che gli permettano di esprimersi in forma
corretta, padroneggiando il registro formale e i linguaggi specifici;
- aver acquisito le capacità logiche di astrazione (analisi e sintesi) e di collegamento
anche pluridisciplinare;
- aver acquisito le capacità di elaborare criticamente i contenuti, di interpretare e
problematizzare;
- aver acquisito la capacità di esprimere giudizi autonomi motivati su dati oggettivi.
- aver acquisito la capacità di relazionarsi con comportamenti culturali diversi sviluppando le
strategie per rapportarsi con persone e ambienti altri dal proprio.
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3. Abilità e competenze raggiunte
Nello specifico, il percorso del liceo musicale e coreutico, articolato nelle rispettive sezioni, è
indirizzato all'apprendimento tecnico-pratico della musica e della danza e allo studio del loro ruolo
nella storia e nella cultura. Guida lo studente ad approfondire e a sviluppare le conoscenze e le
abilità e a maturare le competenze necessarie per acquisire, anche attraverso specifiche attività
funzionali, la padronanza dei linguaggi musicali e coreutici sotto gli aspetti della composizione,
interpretazione, esecuzione e rappresentazione, maturando la necessaria prospettiva culturale, storica,
estetica, teorica e tecnica.
Gli studenti, a conclusione del percorso di studio, oltre a raggiungere i risultati di
apprendimento comuni, sono in grado, in media a livelli più che soddisfacenti, di:
- eseguire ed interpretare opere di epoche, generi e stili diversi, con autonomia nello studio e
capacità di autovalutazione;
- partecipare ad insiemi vocali e strumentali, con adeguata capacità di interazione con il
gruppo;
- utilizzare, a integrazione dello strumento principale e monodico ovvero polifonico, un
secondo strumento, polifonico ovvero monodico;
- conoscere i fondamenti della corretta emissione vocale;
- usare le principali tecnologie elettroacustiche e informatiche relative alla musica;
- conoscere e utilizzare i principali codici della scrittura musicale;
- conoscere lo sviluppo storico della musica d’arte nelle sue linee essenziali, nonché le
principali categorie sistematiche applicate alla descrizione delle musiche di tradizione sia
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scritta sia orale;
individuare le tradizioni e i contesti relativi ad opere, generi, autori, artisti, movimenti,
riferiti alla musica e alla danza, anche in relazione agli sviluppi storici, culturali e sociali;
cogliere i valori estetici in opere musicali di vario genere ed epoca;
conoscere e analizzare opere significative del repertorio musicale;
conoscere l’evoluzione morfologica e tecnologica degli strumenti musicali.
Con riferimento alle cinque aree individuate dal DPR 15 marzo 2010 n. 89,
relativamente ai risultati di apprendimento comuni ai tutti i percorsi liceali, particolare cura è stata
posta al potenziamento del metodo di studio (area metodologica), anche provvedendo
all’attivazione di corsi ad hoc, ed all’incoraggiamento di tutte le attività, curricolari ed
extracurricolari, adatte ad indurre gli studenti a sviluppare l’attitudine al ragionamento e
all’interpretazione critica della realtà. Centrale è stata l’esperienza della lettura, analisi e traduzione,
in modo che lo studente si abitui all’accesso diretto e critico alle fonti ed impari anche ad
apprezzare gli aspetti artistici e letterari, non trascurando di collocarli in una dimensione diacronica.
Ampio spazio è stato inoltre dedicato, in modo trasversale nell’insegnamento di tutte le
discipline, alla cura delle modalità espositive ed argomentative (area logico-argomentativa), sia
oralmente che per iscritto: a tal fine si è cercato di potenziare le conoscenze degli studenti sul
versante lessicale, non trascurando inoltre di fornire loro indicazioni utili per l’utilizzo delle nuove
tecnologie.
Un aspetto tipicamente interdisciplinare, a cui pure è stata dedicata molta cura, è poi quello
relativo all’area linguistica e comunicativa: gli studenti sono stati guidati alla lettura ed analisi di
testi di vario genere, sempre più complessi, e hanno imparato le strategie di comunicazione scritta ed
orale più indicate a rispondere alle consegne di volta in volta affrontate.
Per la lingua straniera moderna studiata, gli studenti hanno acquisito, alla fine del quinquennio,
competenze comunicative corrispondenti almeno al Livello B2 del Quadro Comune Europeo di
Riferimento; essi sanno inoltre operare raffronti tra l’italiano e l’ inglese, nell’ottica di un continuo
potenziamento delle competenze lessicali e di una crescente consapevolezza delle potenzialità
espressive dei diversi linguaggi; sanno, infine, utilizzare le diverse tecnologie connesse con la
comunicazione per comunicare, studiare, fare ricerca.
Con riferimento all’area storico-umanistica, gli studenti in uscita dal quinquennio liceale
hanno maturato una iniziale consapevolezza della dimensione diacronica in cui collocare i diversi
fenomeni studiati, imparando a fruire in modo consapevole anche delle espressioni creative a
cui le varie epoche hanno dato luogo. Si orientano, inoltre, rispetto ai vari contesti geografici
e alle relazioni uomo-ambiente, in particolare riconoscendo i tratti distintivi della cultura e della
civiltà dei Paesi di cui studiano le lingue. Per l’area scientifica, matematica e tecnologica, gli
studenti hanno imparato a utilizzare le procedure tipiche del pensiero matematico e scientifico.
4. Attività di approfondimento e pluridisciplinari svolte nell’anno in corso nella classe
La classe ha partecipato a numerose attività di approfondimento e ad eventi programmati nel corso
dell’anno da parte di istituzioni cittadine. In particolare:
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CLIL di fisica (prof.ssa Turri): il primo modulo del programma di fisica (Elettrizzazione) è
stato svolto secondo la metodologia CLIL in lingua inglese. Durante l’attività sono stati
favoriti il lavoro di gruppo e il cooperative learning, utilizzando materiali autentici
didatticizzati (testi e video).
Manifestazione “Porte aperte”, organizzata dall’Università degli studi di Trieste (22 e 23
ottobre 2015).
Rappresentazioni della stagione lirica al teatro Verdi di Trieste (Don Giovanni, Werther,
Elisir d’amore, Luisa Miller, Norma, Cenerentola, balletto Coppelia, Bohème).
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Attività della Società dei concerti al Teatro Verdi di Trieste.
Conferenza sul rapporto tra filosofia e musica tenuto dal prof. Martinelli il 12/4/2016 (Aula
magna Liceo Dante).
Progetto Live (prevede un approccio alle tecnologie musicali in campo multimediale).
Corso di educazione stradale.
Conferenza al Galilei sul Medio Oriente il 14/12/2015.
Uscita didattica a Duino per la conclusione del progetto “Grande Guerra” il 17/11/2015.
Lezione sul doping organizzata dalla prof.ssa Mauri.
Uscita didattica al teatro Rossetti per la visione dell’opera teatrale Hamlet rappresentata dagli
attori del Globe Theatre of London.
Film in lingua inglese: Wilde sulla vita di Oscar Wilde; The Jawed Angels su movimento
delle suffragette in America; Suffragette su movimento delle suffragette in UK; 1984 basato
sull'opera letteraria di George Orwell. E' in programma la visione di un film su vicende
storiche legate all'Apartheid e la vita di Nelson Mandela e/o Nadine Gordimer entro la fine
dell'anno scolastico.
Masterclass sull’interpretazione jazz tenuta dal M.o Andrea Zullian.
Un’alunna ha partecipato al progetto Treno della Memoria.
Per quanto riguarda le esibizioni musicali numerose sono state le occasioni che hanno visto
impegnati gli alunni sia collettivamente che individualmente:
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Gran parte della classe ha preso parte alle attività del coro che si è esibito più volte; in
particolare
 il 20 novembre 2015 alla Sala Rovis,
 il 22 dicembre 2015 nell’Aula Magna del Liceo Dante-Carducci per il concerto di
Natale,
 il 23 marzo 2016 in occasione del concerto benefico “Musicando per solidarietà”
nell’Aula Magna del Liceo Dante-Carducci,
 il 21 aprile 2016 nell’Aula Magna del Conservatorio G. Tartini di Trieste,
 il 9 maggio 2016 per la manifestazione “Coralmente” al Teatro Rossetti di Trieste
 il 14 maggio parteciperà al concorso corale internazionale di Palmanova.
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Alcuni alunni, inoltre, come nei precedenti anni, hanno effettuato esibizioni musicali,
anche a gruppi, presso sale pubbliche (Sala Rovis, ITIS).
Partecipazione di alcuni studenti al XXII Concorso di esecuzione musicale Dante Alighieri
(aprile 2016)
Innumerevoli partecipazioni di un alunno a saggi/incontri musicali organizzati dalla Provincia
di Trieste, dal Conservatorio Tartini, dal Comune di Gorizia e dall'Istituto Carducci-Dante,
nell'Aula Magna della nostra sede, al Circolo Ufficiali dell'Esercito a Trieste, presso la sala
Rovis, il teatro Miela di Trieste, in alcune scuole medie inferiori triestine e alla Sala del
Museo Provinciale di Gorizia. Partecipazioni ad alcuni concorsi provinciali/nazionali e
internazionali in Italia e Slovenia, con assegnazione di primi e secondi premi
individualmente, a quattro mani, e in diverse formazioni cameristiche insieme ad altri alunni.
Partecipazione di due alunni con anche un impegno abbastanza oneroso a livello di ore (circa
10 ore di prova più 6 concerti) al progetto Orchextrà e una segnalazione di merito e un
secondo posto assoluto al Concorso musicale organizzato dalla scuola.
Un alunno ha partecipato al gruppo di musica d’insieme per percussioni formatosi all’interno
del corso di percussioni trasversalmente per le diverse classi, partecipando a esecuzioni
pubbliche presso il Conservatorio di Musica “G. Tartini” e il Teatro Miela di Trieste
nell’ambito delle iniziative previste per il curricolo musicale verticale (ultimo incontro per il
curricolo verticale specifico per le percussioni previsto per il 23 maggio presso l’Aula Magna
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del Liceo). Lo studente ha inoltre partecipato come percussionista alle prove del Coro
d’istituto e dell’orchestra del progetto Orchextrà, seguito da vari docenti. Sempre lo stesso
alunno ha partecipato volontariamente per tutto l'anno al coro, ai gruppi d'insieme di
percussioni alla manifestazione "Di Concerto" organizzata il 21/4/2016 dal Conservatorio, a
"In crescendo" organizzata dal Liceo al Teatro Miela l’ 11/5/2016 e parteciperà al concerto
della settimana della musica dedicato alle percussioni il prossimo 23/5/2016 in aula magna a
scuola.
Un altro alunno ha partecipato al XXII Concorso di esecuzione musicale dell’I.S.I.S.
Carducci – Dante di Trieste, in data 13/04/2016, al concerto degli allievi del Liceo Musicale
presso la Sala Rovis in data 15/04/2016, al concerto degli studenti del Liceo Musicale presso
la Scuola di Musica Ars Nova, nell’ambito del progetto A.S.L. in data 17/04/2016.
Un’alunna ha partecipato da solista e in quartetto con i suoi compagni a un concerto presso la
sala Rovis a novembre e poi al Conservatorio lo scorso 21 aprile. Inoltre il 5 dicembre ha
partecipato come collaboratrice a un concerto dal titolo "dal Medioevo al barocco" per il
festival organizzato dall'associazione "Ars Nova".
Inoltre, entro la fine dell’anno, alcuni studenti parteciperanno alla Settimana della musica,
rassegna musicale organizzata presso il Liceo Dante (11-23 maggio 2016).
5. Esperienze progettuali significative realizzate nel corso del triennio
Nel corso del triennio la classe ha orientato l’attività extracurricolare non solo in senso musicale ma
effettuando uscite finalizzate a raccogliere le varie offerte del territorio pure in altri ambiti. Si
ricordano:
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Partecipazioni ai concerti di musica da camera al Teatro Rossetti e alle opere/balletti in
cartellone al Teatro Verdi di Trieste, nel corso dell'intero quinquennio.
Viaggio di istruzione a Firenze con le prof.sse Cavicchi e Ravagnan denominato “Ciceroni a
Firenze” con la preparazione della prof.ssa D’Agnolo: ogni alunno ha presentato e descritto
un monumento o un’importante opera artistica.
Partecipazione allo spettacolo “Il ritratto di Dorian Gray” in lingua inglese al teatro stabile
sloveno.
Uscita al Museo dell’Antartide.
Recital pianistico al Circolo ufficiali di Martina Salateo.
Concerto – conferenza al teatro comunale di Monfalcone con l’ensemble di musica antica
“Zefiro”.
Uscita al Museo Piccolomineo di Trieste con prof.ssa D’Agnolo.
Visita al Museo Teatrale “Carlo Schmidl” con la prof.ssa Messina.
Mostra “Trieste 1914” al Magazzino delle idee con la prof.ssa Picamus.
Uscite per visione di film in lingua inglese in originale.
Adesione a vari progetti: centro sportivo studentesco, certificazioni linguistiche, arrampicata
sportiva, giovani in sicurezza, Live.
Incontri musicali e scambio con la scuola di musica di Sežana.
Conferenza sulla Grande Guerra con Paolo Rumiz all’Università di Trieste.
Partecipazione di alcuni alunni al progetto Grande Guerra con viaggio a Roma con l’assoc.
Radici e Futuro accompagnati dalla prof.ssa Bordignon.
Visita al sacrario di Redipuglia e al Museo della Grande Guerra di Caporetto organizzata
dall’assoc. Radici e Futuro all’interno del progetto Grande Guerra accompagnati dalla
prof.ssa Tamanza.
Visita guidata al teatro Verdi di Trieste.
Masterclass tenuta dal m.o Giancarlo Schiaffini sull’improvvisazione con concerto finale al
quale hanno partecipato alcuni alunni.
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Inoltre fin dalla classe prima, la quasi totalità della classe ha partecipato a numerose iniziative, che
qui si presentano in sintesi, poiché, presso molte delle istituzioni indicate, le uscite si sono ripetute
più volte in un anno e per ciascun anno scolastico.
In particolare la classe ha partecipato a:
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I concerti di musica da camera presso il "Teatro Rossetti" di Trieste.
La stagione sinfonica presso il "Teatro Verdi" di Trieste.
Le opere liriche e di balletto presso il "Teatro Verdi" di Trieste.
Inoltre la classe ha partecipato a numerose manifestazioni e concorsi, nelle quali sono state
effettuate, anche a gruppi, esibizioni con i diversi strumenti. Si segnala la partecipazione a:
concorsi provinciali, nazionali ed internazionali di esecuzione/interpretazione riservati ai
Licei Musicali, ai quali hanno partecipato sia individualmente che in formazioni cameristiche,
aggiudicandosi, nel corso degli anni, alcuni premi.
Numerosissimi incontri musicali interni ed esterni all'Istituto, organizzati da ciascuna classe
di strumento, o da Scuole medie ad indirizzo musicale, dalla Provincia di Trieste e in
collaborazione con il "Conservatorio Tartini" di Trieste.
Numerosi saggi scolastici della sezione musicale organizzati in occasione di ricorrenze:
Natale, fine anno scolastico, saggi di classi di strumento, giornate “open day”, dedicate
all’orientamento e alla presentazione del liceo per le scuole medie (Smim).
6. Modalità di sviluppo della didattica: metodi, mezzi e spazi
Per quanto riguarda le modalità della didattica, si sottolinea la forte caratterizzazione
data al liceo musicale dalle materie di indirizzo. Accanto alle discipline della cosiddetta area
comune, le materie musicali hanno infatti ricoperto un’indiscussa centralità nell’orario scolastico,
con la presenza di storia della musica, tecnologie musicali e teoria, analisi e composizione in
orario antimeridiano e interpretazione ed esecuzione dei vari strumenti al pomeriggio. Nonostante
l’impegno organizzativo della scuola, teso a ottimizzare i tempi, notevole è stato lo sforzo
comunque richiesto agli studenti che molto spesso si sono trovati a trascorrere a scuola gran
parte della giornata.
La forte specificità dell’indirizzo ha però consentito anche di sperimentare apprezzabili
innovazioni nell’ambito della didattica, grazie alla scomposizione dei gruppi classe,
in
relazione al tipo di strumento scelto o allo svolgimento richiesto da discipline come coro,
musica d’insieme e musica da camera. Tale metodologia didattica ha nel contempo favorito
l’interazione tra gli studenti di diverse classi, la collaborazione tra pari, con un’indubbia
ricaduta non solo dal punto di vista musicale, ma anche in termini di crescita personale.
Le attività di recupero, in linea con quanto stabilito dal Pof, hanno riguardato solo le discipline
scritte prevalentemente in favore degli alunni con un profitto insufficiente dopo lo scrutinio del
primo periodo (italiano, matematica, inglese, storia della musica). Per il recupero di queste
materie gli studenti hanno frequentato corsi brevi o lunghi alla fine del mese di gennaio. Per gli
altri tipi di insufficienza si è optato per il recupero in itinere o lo studio autonomo. Durante la
settimana dei recuperi di gennaio, la parte di classe non impegnata in tale ambito ha potuto fruire
delle attività di approfondimento offerte dalla scuola. Inoltre per quanto riguarda l’italiano,
specificamente nei mesi di marzo e aprile, sono state svolte alcune ore di compresenza con la collega
Marina Tofful al fine di consolidare le competenze di scrittura negli studenti con difficoltà e di
rafforzarle nei restanti. Per Teoria, analisi e composizione è stato attivato un periodo di
potenziamento con il prof. Di Paoli che proseguirà fino alla fine dell’anno scolastico.
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7. Criteri e strumenti di valutazione
I criteri generali di valutazione sono quelli descritti nel P.O.F.
Nelle valutazioni delle prove scritte, orali, pratiche e delle verifiche strutturate e semistrutturate
delle diverse discipline, il Consiglio di Classe ha preso in considerazione gli elementi di
valutazione di seguito esposti, fermi restando ulteriori elementi legati alla specificità disciplinare,
per i quali si rinvia alle allegate relazioni dei singoli docenti:
- competenza specifica nella materia
- padronanza dei linguaggi disciplinari
- autonomia nell’organizzazione e applicazione dei contenuti
- capacità di rielaborare i contenuti e di proporre spunti personali di riflessione
Nelle valutazioni di fine periodo, inoltre, sono stati oggetto di valutazione i seguenti elementi:
- impegno, costanza e applicazione
- attenzione, interesse e partecipazione al dialogo educativo
- progressione nell’apprendimento rispetto ai livelli di partenza
8. Prove effettuate in preparazione all’Esame di stato
Nel corso dell’anno sono state realizzate diverse simulazioni delle prove previste dall’ Esame di
stato:
Nel primo periodo:
- simulazione di prima prova della durata di sei ore, strutturate in conformità alle tipologie A,
B, C, D (1 dicembre 2015);
Nel secondo periodo si sono simulate la terza prova e poi tutte le prove con la stessa successione
dell’Esame di Stato. E pertanto:
- simulazione di terza prova della durata di tre ore secondo la tipologia A (trattazione sintetica
di argomenti - 15 righe) per le materie di storia della musica, matematica, storia, filosofia (17
marzo 2016)
- mercoledì 27 aprile: simulazione di prima prova strutturata in conformità alle tipologie A, B,
C, D, della durata di sei ore ;
- giovedì 28 aprile: simulazione di seconda prova (teoria, armonia e composizione), della
durata di sei ore;
- lunedì 2 maggio: simulazione di terza prova della durata di tre ore secondo la tipologia B
(quesiti a risposta singola – 5-7 righe) per le seguenti materie: fisica, inglese, storia della
musica,tecnologie musicali.
Sempre nel secondo periodo, verso la fine di maggio, verrà effettuata la simulazione della seconda
parte della seconda prova riguardante l’esecuzione e interpretazione strumentale.
Per la correzione e valutazione delle simulazioni di prima, seconda (teoria, analisi e composizione) e
terza prova si sono utilizzate le griglie allegate.
Si allega altresì la tabella di corrispondenza decimi/quindicesimi adottata dall’Istituto.
Per quanto riguarda la valutazione di Esecuzione e interpretazione (seconda parte della seconda
prova d’esame) verrà utilizzata l’allegata scheda con i criteri di valutazione.
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RELAZIONI FINALI DEI SINGOLI DOCENTI
10
I.S.I.S. “GIOSUE’ CARDUCCI – DANTE ALIGHIERI”
Liceo Classico; Liceo Linguistico; Liceo Musicale
Liceo delle Scienze Umane; delle Scienze Umane opzione Economico Sociale .
34133 TRIESTE – Via Giustiniano, 3
RELAZIONE FINALE
LINGUA E LETTERATURA ITALIANA
Prof.ssa SIMONA TAMANZA (1)
Classe: 5° M
N.ro ore settimanali: 4
N.ro ore complessivamente svolte alla data del consiglio di classe di maggio: 107 ore
1. Presentazione sintetica della classe
Ho iniziato a insegnare lingua e letteratura italiana nella classe all’inizio del triennio. Si è
trattato di un percorso difficile nel quale la classe nel suo complesso, nonostante ripetute e accorate
sollecitazioni da parte mia, ha mantenuto nel corso del tempo alcuni comportamenti poco funzionali
all’acquisizione di conoscenze e competenze solide. Le numerose assenze e una diffusa abitudine a
uno studio saltuario e finalizzato allo svolgimento di prove orali o scritte ha avuto ricadute
importanti sul livello delle competenze raggiunte da gran parte degli studenti e sugli obiettivi che
mi sono posta nello svolgimento del mio lavoro. Altro aspetto che ha caratterizzato la è classe è
stata la tendenza allo studio su appunti presi durante la lezione e non su libri di testo, strumento
imprescindibile per il potenziamento della capacità espositiva e di rielaborazione, di analisi e sintesi
dei contenuti. Ciò nonostante ho scelto di continuare a proporre agli studenti i contenuti con un
approccio critico e analitico, evitando sintesi eccesive che, pur permettendo di affrontare più
argomenti, rischiano, a mio avviso, di svuotare di senso la disciplina.
2.Obiettivi disciplinari raggiunti per quanto riguarda conoscenze, competenze, capacità
Conoscenze
Età napoleonica : Neoclassicismo, Preromanticismo, U. Foscolo
Età del Romanticismo: A. Manzoni, G. Leopardi
Età postunitaria: G. Verga
Decadentismo: G. D’Annunzio, G. Pascoli
Primo Novecento: Svevo, L. Pirandello
Tra le due guerre: U. Saba
Competenze
Usare con sufficiente padronanza gli strumenti espressivi ed argomentativi indispensabili per
gestire l’interazione comunicativa verbale, attraverso un utilizzo consapevole del patrimonio
lessicale ed espressivo della lingua italiana.
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Leggere, comprendere, analizzare testi scritti di varie tipologie, con particolare riferimento
agli autori della letteratura affrontati.
Produrre testi di vario tipo in relazione ai differenti scopi comunicativi e, in particolare, con
riferimento alle tipologie di produzione scritta previste dall’esame di stato.
Capacità
Saper utilizzare differenti registri comunicativi in ambiti anche specialistici.
Raccogliere e strutturare informazioni.
Intessere conversazioni tramite precise argomentazioni.
Collocare i testi letti nel contesto storico-culturale di riferimento
Ricercare e selezionare informazioni in funzione della produzione di testi scritti di vario tipo.
Prendere appunti e redigere sintesi e relazioni, dopo aver rielaborato le informazioni.
Produrre testi sufficientemente coesi e coerenti, adeguati alle consegne e alle diverse
situazioni comunicative.
3.Attività di approfondimento svolte
Non sono state svolte attività di approfondimento.
4.Attività di recupero svolte
Nella seconda parte dell’anno, specificamente nei mesi di marzo e aprile, sono state svolte
alcune ore di compresenza con la collega Marina Tofful al fine di consolidare le competenze di
scrittura negli studenti con difficoltà e di rafforzarle nei restanti.
5.Criteri e strumenti di valutazione
Sono state svolte 2 verifiche scritte nella prima parte dell’anno e tre nella seconda delle
diverse tipologie testuali proposte nell’Esame di Stato (temi di ordine generale e storico, analisi del
testo poetico e letterario, saggi brevi), almeno 2 verifiche per la valutazione orale nella prima parte
dell’anno e 2 nella seconda volte a verificare la conoscenza di argomenti svolti.
Per la valutazione delle prove scritte sono stati presi in considerazione la pertinenza della
trattazione e l’aderenza alla tipologia scelta, la correttezza espositiva e la proprietà di linguaggio, la
coerenza e l’approfondimento della trattazione, la capacità di critica e di riflessione sulle questioni
proposte. Nelle prove orali, volte a verificare l’acquisizione da parte dello studente delle
conoscenze e delle capacità specifiche, ho valutato il livello di padronanza dei contenuti, la
precisione linguistica, la coerenza dell’esposizione e la capacità di sintesi e di analisi degli
argomenti richiesti. Per i criteri di valutazione ho fatto riferimento alla griglia di valutazione
presente nel POF al paragrafo 3.5, “Criteri di valutazione generale” e a quanto contenuto nella
Progettazione del Dipartimento di Lettere per l’insegnamento della Lingua e Letteratura italiana nel
V anno.
Trieste, 13 maggio 2016
La docente
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I.S.I.S. “GIOSUE’ CARDUCCI – DANTE ALIGHIERI”
Liceo Classico; Liceo Linguistico; Liceo Musicale
Liceo delle Scienze Umane; delle Scienze Umane opzione Economico Sociale .
34133 TRIESTE – Via Giustiniano, 3
RELAZIONE FINALE
LINGUA E CULTURA INGLESE
Prof.ssa ELISABETTA CAVICCHI (2)
Classe: 5M
N.ro ore settimanali : 3
N.ro ore complessivamente svolte alla data del consiglio di classe di maggio: 68
1. Presentazione sintetica della classe
Alla fine del triennio la classe ha raggiunto nel complesso una competenza comunicativa in
inglese sufficiente, discreta e in alcuni casi distinta.
La classe risulta globalmente omogenea per capacità, motivazione allo studio e nel numero, in
quanto la maggior parte degli alunni proviene dalla stessa classe dal biennio. Si rileva che alcuni
alunni non hanno ancora colmato delle lacune nelle conoscenze di base, soprattutto nella
produzione scritta, e all’orale riescono a raggiungere la sufficienza grazie ad uno studio
prevalentemente mnemonico. Un gruppo di alunni invece possiede una competenza linguistica
superiore alla media e, grazie anche all’impegno, consegue risultati buoni sia allo scritto che
all’orale.
Nel primo quadrimestre gli alunni hanno dimostrato un impegno ed interesse sufficienti o
discreti nei confronti della disciplina, e in alcuni casi si sono rilevate anche delle eccellenze. Nel
corso del secondo periodo la maggior parte della classe ha partecipato più attivamente e con
costanza al dialogo educativo mentre un piccolo gruppo ha continuato a svolgere saltuariamente i
compiti domestici assegnati. In generale lo studio domestico, salvo rari casi, è stato discontinuo e
prevalentemente finalizzato alle verifiche ma un certo numero di studenti ha dimostrato più
interesse, impegno e maggiore accuratezza nella preparazione e nello svolgimento dei compiti in
classe.
Si evidenzia che il ritmo di lavoro è stato oscillante a causa del notevole impegno richiesto
agli studenti dalle materie di indirizzo specialistico del liceo musicale. Lo studio delle discipline
musicali è stato rilevante e molto impegnativo, specialmente nell'ultima parte dell'anno scolastico.
Ciononostante, il programma iniziale e’ stato sostanzialmente rispettato. Nella valutazione finale si
sono tenuti in considerazione l’impegno e la partecipazione in classe, per distinguere, a prescindere
dai risultati effettivi, gli alunni meritevoli almeno sotto questo aspetto.
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2. Obiettivi disciplinari raggiunti per quanto riguarda conoscenze, competenze, capacità
Alla conclusione del triennio gli alunni hanno raggiunto i seguenti obiettivi disciplinari:
Conoscenze
• Conoscenze del lessico relativo alle situazioni comunicative della vita quotidiana e a testi
specifici, delle fondamentali strutture morfo-sintattiche e delle principali funzioni comunicative;
• Distinzione fra le varie epoche che hanno caratterizzato il mondo culturale europeo dall’ 800
al ‘900 con riferimenti alle vicende storiche e sociali ad esse collegate;
• Conoscenza di autori e testi che hanno caratterizzato i periodi di cui sopra;
• Conoscenza delle principali caratteristiche tecniche narrative che hanno determinato
l’evoluzione dei vari generi letterari in epoca moderna e contemporanea.
Competenze
• Comprendere e interpretare prodotti culturali di diverse tipologie e generi su temi di attualità
o specifici dell’indirizzo di studi;
• comprendere messaggi orali di carattere generale o specifico dell’indirizzo di comprendere
messaggi orali, studi,finalizzati a usi diversi, prodotti a velocità normale cogliendo la situazione,
l’argomento e gli elementi significativi del discorso;
• esprimersi su argomenti di carattere generale o specifico dell’indirizzo di studi in modo
adeguato al contesto e alla situazione, anche se non sempre in modo corretto dal punto di vista
formale.
Capacità
• Comprendere in maniera globale e analitica testi scritti relativi a tematiche storico-culturali,
sociali, letterarie caratterizzanti dei paesi di cui si studia la lingua.
• Comprendere e interpretare testi letterari, analizzandoli e collocandoli nel contesto storico –
culturale, in un’ottica comparativa con analoghe esperienze di lettura di testi in lingua italiana.
• Utilizzare la lingua straniera nello studio di argomenti provenienti da altre discipline.
• Produrre testi di tipo descrittivo, espositivo ed argomentativo;
• Partecipare a conversazioni e interagire nella discussione in maniera adeguata sia agli
interlocutori sia al contesto.
3. Attività di approfondimento svolte
In relazione al programma di letteratura sono stati visti i film i seguenti film in lingua
originale:
-
Wilde sulla vita di Oscar Wilde;
-
The Jawed Angels su movimento delle suffragette in America;
-
Suffragette su movimento delle suffragette in UK;
-
1984 basato sull'opera letteraria di George Orwell.
Uscita didattica al teatro Rossetti per la visione dell’opera teatrale Hamlet rappresentata dagli
attori del Globe Theatre of London.
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E' in programma la visione di un film su vicende storiche legate all'Apartheid e la vita di
Nelson Mandela e/o Nadine Gordimer entro la fine dell'anno scolastico.
Gli alunni hanno effettuato un progetto laboratoriale su The Death Penalty esposto alla classe
in Powerpoint;
4. Attività di recupero svolte
Le attività di recupero sono state svolte in orario curricolare durante la programmazione di
Classi aperte nel mese di febbraio.
5. Criteri e strumenti di valutazione
Tipo di prove svolte durante l’anno:
1) Prove scritte: quesiti a risposa singola di 5/8 righe su argomenti svolti in classe (tipologia
B). La prova di recupero del I quadrimestre è stata somministrata agli alunni con l’insufficienza
(tipologia B).
2) Prove orali: colloqui (domanda/risposta), riassunti, descrizioni, lezioni-conferenza a coppie
o piccoli gruppi su argomento individuati dalla docente e alunni relativi alla società moderna e
contemporanea, commenti e analisi di testi letterari.
I criteri di valutazione sono quelli previsti dal POF di Istituto e inoltre nella valutazione sono
stati valorizzati i seguenti punti:
• comprensibilità del messaggio;
• coerenza dei dati comunicati;
• lessico appropriato;
• correttezza formale;
• organizzazione del discorso;
• fluidità dell’esposizione;
• capacità di contestualizzazione,
acquisite;
di rielaborazione personale e di critica; conoscenze
• capacità di analisi e di sintesi.
Il livello minimo per il conseguimento della sufficienza è determinato da: efficacia
comunicativa;
• dati fondamentali del messaggio sufficientemente organizzati;
• pronuncia (per le prove orali) e lessico sostanzialmente corretti;
• capacità di orientarsi positivamente, anche se non in modo del tutto autonomo, all’interno
della disciplina.
Per quanto riguarda la griglia utilizzata nel corso dell’anno per la valutazione delle prove
scritte si fa riferimento al POF.
Trieste, 13 maggio 2016
La docente
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I.S.I.S. “GIOSUE’ CARDUCCI – DANTE ALIGHIERI”
Liceo Classico; Liceo Linguistico; Liceo Musicale
Liceo delle Scienze Umane; delle Scienze Umane opzione Economico Sociale .
34133 TRIESTE – Via Giustiniano, 3
RELAZIONE FINALE
STORIA
Prof.ssa MARINA TOFFUL (3)
Classe: 5M
N.ro ore settimanali: 2
N.ro ore complessivamente svolte alla data del consiglio di classe di maggio: 47
1. Presentazione sintetica della classe
Ho insegnato storia nella classe solo durante il quinto anno. Il gruppo classe da subito non mi
è sembrato omogeneo né per quanto riguarda le relazioni né dal punto di vista didattico-disciplinare;
gli studenti sono divisi in due gruppi: il primo ha partecipato e ha collaborato con costanza,
interesse ed impegno alla costruzione del percorso scolastico, il secondo invece ha dimostrato
difficoltà nella continuità dell’applicazione, nella capacità di conoscere e quindi rielaborare i
contenuti e nell’acquisizione del lessico specifico.
Una difficoltà che ho riscontrato da subito è stata il ritardo del programma svolto, infatti i
contenuti da trattare partivano da Napoleone, poiché la classe aveva partecipato durante lo scorso
anno scolastico a un progetto inerente la Grande guerra, riguardante in particolare le cause del
conflitto, con la produzione di un video finale. Durante il primo periodo abbiamo completato in
maniera sintetica gli argomenti del programma del quarto anno, iniziando durante il secondo
periodo il programma specifico di quinta, che è stato trattato solo in maniera parziale.
2. Obiettivi disciplinari raggiunti per quanto riguarda conoscenze, competenze, capacità
Conoscenze: saper apprendere i dati essenziali relativi al singolo periodo, all’avvenimento o
al processo storico preso in esame; acquisire il lessico specifico.
Competenze: saper riorganizzare in successione cronologica corretta gli avvenimenti ed i
fenomeni di ampio significato; saper distinguere tra processi di breve, medio e lungo periodo; saper
confrontare ed interpretare gli avvenimenti; affinare la padronanza e la chiarezza espositiva.
Capacità: saper riconoscere la complessità di un panorama storico ricostruendo legami fra
strutture diverse ed inserendo gli eventi in questo contesto; riconoscere in un contesto storico le
precondizioni di un’evoluzione successiva; porre in relazione contesti culturali diversi,
riconoscendone i punti di frattura e quelli di continuità.
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3. Attività di approfondimento svolte
Utilizzo costante dei materiali multimediali che completano il libro di testo.
Lettura di “Un anno sull’altipiano” di Emilio Lussu, svolta volontariamente solo da alcuni,
che poi hanno presentato il testo alla classe.
Studio di vari documenti presenti sul libro di testo.
Approfondimenti presentati dai singoli alunni su argomenti a scelta.
4. Attività di recupero svolte
Non sono state svolte specifiche attività di recupero. È’ stata dedicata particolare cura alla
correzione collettiva delle verifiche scritte.
5. Criteri e strumenti di valutazione
Mi sono attenuta al POF dell’Istituto. Durante il primo periodo sono state svolte verifiche
scritte ed orali tradizionali; durante il secondo periodo le verifiche scritte sono state presentate come
terza prova e corrette utilizzando la griglia di valutazione di istituto, mentre le verifiche orali hanno
puntato a migliorare l’esposizione in vista del colloquio orale.
Trieste, 13 maggio 2016
La docente
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I.S.I.S. “GIOSUE’ CARDUCCI – DANTE ALIGHIERI”
Liceo Classico; Liceo Linguistico; Liceo Musicale
Liceo delle Scienze Umane; delle Scienze Umane opzione Economico Sociale .
34133 TRIESTE – Via Giustiniano, 3
RELAZIONE FINALE
FILOSOFIA
Prof. DOMENICO ROMANO MANTOVANI (4)
Classe: 5M
N.ro ore settimanali: 2
N.ro ore complessivamente svolte alla data del consiglio di classe di maggio: 44
1. Presentazione sintetica della classe
Ho seguito il gruppo classe nel secondo biennio e nell’ultimo anno. Molti studenti hanno
espresso interesse più che sufficiente e discreto impegno nello studio. Per alcuni, l'applicazione è
divenuta nel tempo più organica e responsabile. In alcuni studenti si sono notate carenze nella
produzione scritta e orale, correlata ai contenuti filosofici, di non semplice trattazione; ma anche
dovute a un impegno discontinuo. Altri hanno sviluppato abilità più puntuali e ragionate, sostenute
da serietà nello studio e da maggiore assiduità nella presenza a scuola.
2. Obiettivi disciplinari raggiunti per quanto riguarda conoscenze, competenze, capacità
Gli autori trattati hanno avuto un ruolo didatticamente trainante, per avvicinare gli studenti al
contesto storico-culturale dell’Ottocento e del Novecento. In chiave formativa, sono stati individuati
alcuni filosofi, che più di altri potevano inserirsi nel dibattito contemporaneo. Il pensiero di alcuni
autori “canonici” ha avuto una funzione di stimolo, utile per una discussione critica.
Conoscenze.
Nel complesso discrete, con riferimento al lessico di base del discorso filosofico, appropriato
ai diversi contesti storico-culturali.
Competenze.
Le studentesse e gli studenti sono in grado, ciascuno secondo le proprie capacità e in aderenza
agli stili cognitivi, a) di riconoscere e utilizzare il lessico specifico e i concetti essenziali della
tradizione filosofica; b) di individuare analogie e differenze tra concetti, attribuibili a specifici
autori.
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Capacità.
Sono stati raggiunti livelli discreti e alcune studentesse e studenti sono in grado di rielaborare
in modo personale e positivo le nozioni apprese, manifestando autonomia di giudizio.
3. Attività di approfondimento svolte
I mezzi multimediali presenti in classe sono stati di stimolo per analizzare e approfondire i
temi trattati (testi, schemi, PowerPoint).
4. Attività di recupero svolte
In itinere e in risposta a specifiche difficoltà, notate nel corso dell’anno.
5. Criteri e strumenti di valutazione
La valutazione dei risultati è avvenuta attraverso una serie diversificata di approcci,
comprendenti colloqui orali, analisi testuali, prove strutturate e semi-strutturate, conformi alle
tipologie previste per la terza prova dell’Esame di Stato.
Si è tenuto conto dei seguenti elementi: conoscenze acquisite, uso del linguaggio appropriato,
organizzazione logica del discorso, capacità di approfondimento, capacità di analisi, efficacia
dell’apporto personale.
Il livello minimo per il conseguimento della sufficienza è stato definito in linea con i seguenti
indicatori: a) possesso dei contenuti essenziali, b) comprensione e utilizzo di un lessico
sostanzialmente corretto anche se non del tutto preciso, c) esposizione pertinente anche se non
fluida, d) capacità di orientarsi, anche se all’interno di un feedback costante, offerto dal docente.
In sede di valutazione finale, fermi restando i criteri sopra esposti, sono stati considerati: a)
l’indice di miglioramento temporale, b) l’impegno nel lavoro scolastico, c) la puntualità nel rispetto
delle consegne, d) la partecipazione all’attività didattica, testata nello sforzo personale di essere
attivi nel dialogo disciplinare.
Trieste, 13 maggio 2015
Il docente
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I.S.I.S. “GIOSUE’ CARDUCCI – DANTE ALIGHIERI”
Liceo Classico; Liceo Linguistico; Liceo Musicale
Liceo delle Scienze Umane; delle Scienze Umane opzione Economico Sociale .
34133 TRIESTE – Via Giustiniano, 3
RELAZIONE FINALE
MATEMATICA
Prof.ssa GEORGIA TURRI (5)
Classe: 5M Musicale
N.ro ore settimanali: 2
N.ro ore complessivamente svolte alla data del consiglio di classe di maggio: 51
1. Presentazione sintetica della classe
La sottoscritta insegna matematica in questa classe solo da quest’anno e si sottolinea che la classe
ha cambiato docente per tale disciplina ogni anno scolastico.
La valutazione del comportamento durante le lezioni e in generale nei confronti della realtà
scolastica è abbastanza soddisfacente. È stato instaurato un dialogo aperto e franco con la
sottoscritta e gli studenti hanno spesso evidenziato richieste, proposte ed eventuali difficoltà con
franchezza e sincerità.
Per quanto riguarda la valutazione dei risultati sono necessarie alcune distinzioni.
Un gruppo di studenti ha lavorato con costanza e metodo, applicandosi con regolarità e impegno.
Tra questi emergono un paio di elementi buoni che hanno dimostrato una certa predisposizione nei
confronti della disciplina.
Un altro gruppo, pur dimostrando interesse e partecipazione, ma nutrendo un certo timore nei
confronti della materia, ha scelto di affidarsi a uno studio piuttosto mnemonico. Tale fatto ha
comportato qualche difficoltà nelle prove scritte.
La restante parte della classe, pur con le dovute distinzioni, si è impegnata in modo non proprio
costante, dedicandosi alla materia soprattutto in prossimità delle verifiche, finalizzando lo studio
all’esito delle prove. Per alcuni inoltre, è emerso il problema di un numero eccessivo di assenze.
Ad ogni modo, la classe ha assimilato sufficientemente i contenuti, anche se in più occasioni ha
dimostrato una certa insicurezza nell’affrontare problemi più complessi o diversi dalla solita
tipologia.
2. Obiettivi disciplinari raggiunti per quanto riguarda conoscenze, competenze, capacità
Conoscenze:
Tutti gli alunni hanno acquisito le conoscenza di base dei contenuti e delle procedure caratterizzanti
l’analisi matematica: dominio e segno di una funzione, limite di una funzione, derivata di una
funzione, studio di una funzione.
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Competenze
Mediamente gli alunni, ciascuno secondo le proprie capacità, sono in grado di utilizzare le
conoscenze disciplinari per affrontare situazioni problematiche individuando gli obiettivi, i dati
disponibili, il modello matematico e il percorso risolutivo più adatto. E’ richiesto un linguaggio
chiaro, preciso e rigoroso.
Capacità
Alcuni alunni hanno dimostrato di possedere abilità di applicazione, elaborazione, confronto dei
modelli matematici, evitando un apprendimento meccanico e ripetitivo e discutendo criticamente i
risultati.
3. Attività di approfondimento svolte
Non sono state svolte attività di approfondimento.
4. Attività di recupero svolte
Corso di recupero di 12 ore svolte nel mese di gennaio durante classi aperte, per il recupero delle
carenze del I° quadrimestre. Al corso hanno partecipato solo gli studenti insufficienti nella
valutazione del I° quadrimestre.
Nel secondo quadrimestre è stato attivato dalla scuola uno sportello didattico di due ore alla
settimana a cui gli studenti potevano partecipare su richiesta.
Inoltre, a seconda dell’esigenze della classe è stato svolto in alcune occasione un’attività di
recupero in itinere.
5. Criteri e strumenti di valutazione
I criteri di valutazione adottati sono quelli previsti dal POF di Istituto 2015/2016.
La disciplina prevede una valutazione unica. Durante il primo quadrimestre sono state svolte due
verifiche scritte con domande aperte, esercizi e problemi. Durante il secondo quadrimestre sono
state svolte due verifiche scritte con esercizi e problemi. In entrambi i quadrimestri, per alcuni casi,
come ad esempio situazioni insufficienti, incerte e contrastanti, sono state svolte ulteriori verifiche
orali e/o scritte di recupero.
Nella valutazione si è tenuto conto anche dell’interesse, dell’impegno e della partecipazione al
dialogo educativo.
Trieste, 13 maggio 2016
La docente
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I.S.I.S. “GIOSUE’ CARDUCCI – DANTE ALIGHIERI”
Liceo Classico; Liceo Linguistico; Liceo Musicale
Liceo delle Scienze Umane; delle Scienze Umane opzione Economico Sociale.
34133 TRIESTE – Via Giustiniano, 3
RELAZIONE FINALE
FISICA
Prof.ssa GEORGIA TURRI (6)
Classe: 5M Musicale
N.ro ore settimanali: 2
N.ro ore complessivamente svolte alla data del consiglio di classe di maggio: 44
1. Presentazione sintetica della classe
La sottoscritta insegna fisica in questa classe solo da quest’anno scolastico e sottolinea che gli
studenti hanno avuto tre insegnanti diversi per tale materia nel corso del triennio, venendo così a
mancare una continuità didattica. Tale percorso ha influito notevolmente sullo sviluppo di
un’adeguata capacità risolutiva dei problemi applicativi della disciplina, pertanto la docente ha
preferito prediligere il suo aspetto teorico.
Si fa riferimento a quanto già detto per la matematica, sia per quanto riguarda la partecipazione in
classe che per il metodo di lavoro sviluppato.
Tuttavia rispetto alla matematica, si osserva una certa incostanza nell’impegno e un interesse per la
materia più modesto. Mediamente i risultati sono abbastanza soddisfacenti (alcuni risultano buoni).
Le capacità intuitive, logiche e deduttive sono sufficienti anche se l’uso del linguaggio specifico
non è sempre del tutto corretto. Ciò porta talvolta a delle difficoltà espressive sia scritte che orali e
a una inadeguatezza nelle capacità di sintesi.
2. Obiettivi disciplinari raggiunti per quanto riguarda conoscenze, competenze, capacità
Conoscenze
Nel complesso la classe ha acquisito in modo adeguato le conoscenze relative all’elettrostatica,
elettrodinamica e magnetismo.
Competenze
Mediamente gli alunni hanno acquisito un corpo organico di contenuti. Inoltre, sono in grado di
interpretare i fenomeni osservati o descritti e di cercare i rapporti di causa effetto nei modelli fisici
studiati; sanno inserire le teorie scientifiche nel corretto contesto storico apprezzandone
l’evoluzione temporale.
Capacità
Alcuni alunni hanno sviluppato la capacità di analizzare e schematizzare situazioni reali e di
affrontare problemi concreti anche al di fuori dello stretto ambito disciplinare, comprendendo il
22
rapporto esistente fra la fisica e gli altri campi in cui si realizzano esperienze e del rapporto tra la
fisica e lo sviluppo delle idee, della tecnologia, del sociale.
3. Attività di approfondimento svolte
Il primo modulo del programma (Elettrizzazione) è stato svolto secondo la metodologia CLIL in
lingua inglese.
Il CLIL (Content and Language Integrated Learning) è un approccio educativo con un duplice
obiettivo, in cui una lingua straniera viene “usata” per insegnare contemporaneamente la lingua
stessa e una disciplina non linguistica. Il CLIL non è una nuova forma d’insegnamento della lingua
straniera, né una nuova forma di insegnamento di una determinata materia. Ѐ piuttosto
un’innovativa fusione di entrambe.
Durante l’attività sono stati favoriti il lavoro di gruppo e il cooperative learning, utilizzando
materiali autentici didatticizzati (testi e video).
4. Attività di recupero svolte
Non sono state svolte attività di recupero se non quelle in itinere di fronte a manifestate esigenze
della classe.
5. Criteri e strumenti di valutazione
I criteri di valutazione adottati sono quelli previsti dal POF di Istituto 2015/2016.
La disciplina prevede una valutazione unica. Durante il primo quadrimestre sono state svolte due
verifiche scritte con domande aperte, a risposta multipla, esercizi e problemi. Durante il secondo
quadrimestre sono state svolte due verifiche scritte con domande aperte. In entrambi i quadrimestri,
per alcuni casi, come ad esempio situazioni insufficienti, incerte e contrastanti, sono state svolte
ulteriori verifiche orali e/o scritte di recupero.
Nella valutazione si è tenuto conto anche dell’interesse, dell’impegno e della partecipazione al
dialogo educativo.
Trieste, 13 maggio 2016
La docente
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I.S.I.S. “GIOSUE’ CARDUCCI – DANTE ALIGHIERI”
Liceo Classico; Liceo Linguistico; Liceo Musicale
Liceo delle Scienze Umane; delle Scienze Umane opzione Economico Sociale.
34133 TRIESTE – Via Giustiniano, 3
RELAZIONE FINALE
STORIA DELL’ARTE
Prof.ssa LUCIA D’AGNOLO (7)
Classe: 5 M – quinto anno indirizzo musicale
N.ro ore settimanali: 2
N.ro ore complessivamente svolte alla data del consiglio di classe di maggio: 53
1. Presentazione sintetica della classe
La classe, con cui c’è stata continuità didattica fin dalla prima liceo, ha dimostrato nel complesso
un crescente interesse per la disciplina, un atteggiamento abbastanza collaborativo e partecipe e, in
alcuni casi, un apprezzabile impegno..
2. Obiettivi disciplinari raggiunti per quanto riguarda conoscenze, competenze, capacità
Conoscenze: nel complesso gli studenti hanno assimilato, sia pure a livelli diversi, gli argomenti
proposti nel percorso didattico.
Competenze: mediamente gli studenti sanno usare discretamente il lessico specifico e sono in grado
di leggere le opere d’arte analizzandone gli elementi principali (soggetto, tecnica, linea,
chiaroscuro, colore, spazialità e prospettiva, struttura compositiva).
Capacità: alcuni alunni hanno sviluppato una discreta capacità di fruizione critica e sono in grado di
confrontare opere di epoche, autori e stili diversi esprimendo un giudizio personale adeguatamente
motivato.
3. Attività di approfondimento svolte
Si è cercato di collegare, per quanto possibile, la trattazione della materia ad altre discipline
curricolari, in particolare ponendo in relazione le figure di Hayez e di Verdi e di Kandinskij e
Schomberg.
4. Attività di recupero svolte
Si è svolto recupero in itinere quando necessario.
24
5. Criteri e strumenti di valutazione
Nella valutazione si sono adottati i criteri stabiliti dal P.O.F.
Per quanto riguarda la specificità della disciplina, si è tenuto conto della capacità di leggere le
immagini, di descriverle usando opportunamente il lessico specifico, di esprimere un giudizio
personale adeguatamente motivato, di proporre confronti con altre opere d’arte o collegamenti con
altri ambiti disciplinari, nonché della padronanza dei contenuti, dell’impegno, dell’interesse e della
partecipazione al dialogo didattico.
Le verifiche sono state sia orali (interrogazioni frontali, domande singole e interventi degli studenti)
che scritte, quest’ultime con le tipologie A e B della Terza prova dell’Esame di Stato: per la
correzione è stata utilizzata la griglia per la Terza Prova dell’Esame di Stato riportata nel presente
documento. Per l’alunna con DSA non si è tenuto conto, nella correzione delle prove scritte, della
correttezza formale.
Si allega alla presente relazione il programma svolto fino al 13 maggio 2016; le restanti ore
saranno dedicate a verifiche e a completare l’approfondimento su Kandinskij in codocenza con la
prof. Teodora Tommasi.
Trieste, 13 maggio 2016
La docente
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I.S.I.S. “GIOSUE’ CARDUCCI – DANTE ALIGHIERI”
Liceo Classico; Liceo Linguistico; Liceo Musicale
Liceo delle Scienze Umane; delle Scienze Umane opzione Economico Sociale .
34133 TRIESTE – Via Giustiniano, 3
RELAZIONE FINALE
SCIENZE MOTORIE E SPORTIVE
Prof. ssa MAURI STELLIA (8)
Classe: V M
N.ro ore settimanali: 2
N.ro ore complessivamente svolte alla data del consiglio di classe di maggio: 48
1 Presentazione sintetica della classe
La classe presenta interessi e capacità diverse. Nel complesso ha lavorato con serietà, ottenendo
risultati complessivamente buoni, eccellenti in alcuni casi.
2. Obiettivi disciplinari raggiunti per quanto riguarda conoscenze, competenze, capacità
La maggior parte degli studenti conosce la terminologia specifica, i pericoli e i benefici del
movimento, i concetti essenziali su fisiologia e prestazioni, il concetto di energia e consumo
energetico, gli esercizi e le attività fondamentali delle specialità atletiche e dei principali giochi di
squadra.
Quasi tutti sono capaci di collaborare e relazionarsi con gli altri per il raggiungimento degli obiettivi
prefissati, di tollerare carichi di lavoro sub massimale per tempi prolungati e progressivi, di vincere
resistenze esterne, compiere azioni semplici e/o complesse nel più breve tempo possibile, eseguire
movimenti con la più ampia escursione possibile, possedere il controllo segmentario, realizzare
movimenti complessi adeguati alle diverse situazioni spazio temporali, riconoscere ed eseguire
varie attività distinguendone i meccanismi di produzione energetica, controllare la postura e la
comunicazione non verbale, raccogliere dati ed osservazioni tramite web, organizzarle ed
interpretarle con apporti personalizzati.
Gli studenti hanno acquisito il valore della propria corporeità, hanno sperimentato e compreso il
valore del linguaggio corporeo e sono in grado di leggere criticamente e decodificare i messaggi
corporei propri ed altrui. Hanno inoltre acquisito conoscenze e comportamenti che permettono loro
un rapporto consapevole con l’ambiente e con i problemi legati all’alimentazione. Hanno assimilato
conoscenze ed esperienze in ambito motorio-sportivo in vari ruoli per essere in grado di apprezzare
e valutare l’attività motoria e sportiva come momento formativo e di confronto utile per acquisire
comportamenti sociali corretti e responsabili. Hanno acquisito tecniche e metodi di lavoro
trasferibili anche in altri ambiti. Sono in grado di utilizzare e graduare le qualità fisiche e neuro
muscolari in maniera quasi sempre rispondente alle diverse richieste, di applicare operativamente le
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conoscenze teoriche alle attività pratiche in maniera efficace e di ideare e guidare con sicurezza
attività motorie finalizzate.
3. Attività di approfondimento svolte
Problematiche di educazione stradale con la partecipazione ad un incontro teorico e ad uno pratico
di guida con esponenti dell’ACI e della polizia locale.
Intervento di uno psicologo dello sport su problematiche relative al doping e all’uso di integratori
alimentari.
4. Attività di recupero svolte
Non è stato necessario svolgere attività di recupero.
5. Criteri e strumenti di valutazione
Le prestazioni pratiche sono estremamente variabili per cause di tipo fisiologico e di esperienze
precedenti; nella valutazione finale sono pertanto considerati anche l’impegno, l’attenzione, la
costanza nella partecipazione attiva, il miglioramento relativo al livello di partenza. La valutazione
generale considera inoltre le conoscenze, le competenze e le capacità acquisite, la padronanza del
linguaggio e l’uso corretto della terminologia, la capacità di affrontare e controllare situazioni
problematiche, la partecipazione al dialogo educativo, l’autonomia raggiunta nell’organizzazione
del lavoro.
Le modalità di verifica adoperate sono state: osservazione diretta e test, richieste di esecuzione in
seguito a descrizione verbale, ideazione ed esecuzione di attività finalizzate, quesiti a risposta breve,
prove orali. La verifica orale tipo consiste nella richiesta di un argomento a scelta; le eventuali
ulteriori domande riguardano chiarimenti e specificazioni dell’argomento, possibilità di collegarlo
ad altri e di applicarlo alla pratica.
Nell’attribuzione dei voti si considerano i seguenti criteri: correttezza nella comprensione e
nell’utilizzo della terminologia specifica, correttezza ed efficacia nella comunicazione e
nell’esecuzione, capacità di lavorare in maniera autonoma ed in gruppo, capacità di ideare,
organizzare e guidare attività finalizzate, capacità di applicare operativamente i concetti teorici alla
pratica.
Il livello minimo per il conseguimento della sufficienza è così determinato: uso della terminologia e
del linguaggio con errori che però non compromettono l’efficacia comunicativa; esecuzioni efficaci
e che raggiungono l’obiettivo prefissato, anche se non completamente corrette; capacità di ideare ed
organizzare parzialmente attività finalizzate con domande guida; raggiungimento dei livelli previsti
nei test pratici.
Attribuzione dei voti:
Area del 10 eccellente
Completa padronanza della terminologia, esecuzioni e comunicazioni sempre efficaci,
partecipazione attiva con apporto di contributi personali, ottimale raggiungimento di capacità
coordinative e condizionali, capacità di ideare ed organizzare in maniera ottimale e creativa attività
finalizzate.
Area del 9 ottimo
Uso disinvolto della terminologia specifica, esecuzioni e comunicazioni corrette ed efficaci,
partecipazione molto attiva e costante, raggiungimento ottimale di capacità coordinative e
condizionali, completa autonomia nell'ideare ed organizzare efficacemente attività finalizzate.
Area dell'8 buono
Linguaggio ed uso della terminologia appropriati, comunicazioni ed esecuzioni efficaci e corrette,
partecipazione attiva e costante, notevole miglioramento delle capacità coordinative e condizionali
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rispetto al livello di partenza, capacità di ideare ed organizzare attività finalizzate, anche se talvolta
sono necessarie alcune domande guida.
Area del 7 discreto
Uso della terminologia e linguaggio non sempre appropriati, partecipazione ed impegno abbastanza
costanti, esecuzioni e comunicazioni efficaci, anche se non sempre completamente corrette,
evidente miglioramento delle capacità coordinative e condizionali, capacità di ideare ed organizzare
attività finalizzate con domande guida.
Area del 6 sufficiente
Uso della terminologia e del linguaggio con errori, che però non compromettono l'efficacia
comunicativa ed esecutiva, partecipazione ed impegno non sempre costanti, lieve miglioramento
delle proprie capacità coordinative e condizionali, capacità di ideare ed organizzare parzialmente
attività finalizzate con domande guida.
Area del 5 insufficiente
Uso della terminologia e del linguaggio errato con compromissione dell'efficacia comunicativa ed
esecutiva; impegno e partecipazione saltuari, difficoltà nell'esecuzione di attività in base a
descrizione verbale, scarsa capacità di ideare ed organizzare attività finalizzate anche con domande
guida.
Area del 4 gravemente insufficiente
Esecuzioni approssimative e poco efficaci, miglioramento nullo rispetto al livello di partenza,
incapacità di usare anche la terminologia più elementare, di dare definizioni e di ideare attività
finalizzate anche con guida costante; impegno e partecipazione sempre molto scarsi.
Area dell’1,2,3 totalmente insufficiente
Rifiuta le esecuzioni e le verifiche
Trieste, 13 maggio 2016
La docente
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I.S.I.S. “GIOSUE’ CARDUCCI – DANTE ALIGHIERI”
Liceo Classico; Liceo Linguistico; Liceo Musicale
Liceo delle Scienze Umane; delle Scienze Umane opzione Economico Sociale.
34133 TRIESTE – Via Giustiniano, 3
RELAZIONE FINALE
TEORIA, ANALISI E COMPOSIZIONE
Prof. JACOPO BRUSA (9)
Classe: V M
N.ro ore settimanali: 3
N.ro ore complessivamente svolte alla data del consiglio di classe di maggio: 27
1. Presentazione sintetica della classe
Ho iniziato ad insegnare come supplente di Teoria, analisi e composizione solo da metà marzo
e, da subito, mi è stato segnalato il grande ritardo sul programma da svolgere in previsione
dell’esame di maturità.
Ho purtroppo verificato come le lacune della classe nella mia materia siano molto importanti,
a tal punto che a tre mesi dall’esame di maturità non avevano mai affrontato una delle prove
d’esame che potrebbero venire selezionate dal Ministero: il canto dato. Oltre a ciò, i contenuti
basilari dello studio dell’ armonia musicale erano molto limitati anche nella realizzazione del basso
dato (altra prova d’esame) e quasi nulli nell’analisi di un brano musicale.
Il dato positivo è, però, che il gruppo – classe ha dimostrato, nella sua totalità, di essere
cosciente della situazione e si sta applicando molto nel recupero, almeno parziale, delle lacune sul
programma dell’esame di maturità.
2. Obiettivi disciplinari raggiunti per quanto riguarda conoscenze, competenze, capacità
Conoscenze: saper riconoscere i gradi di un basso e di un canto dato in base alla tonalità
d’impianto e alle possibili modulazioni ai toni vicini e lontani, saper riconoscere le successioni
cadenzali e le note estranee all’armonia. Saper riconoscere le forme strutturali di brani di media
difficoltà fino al periodo classico.
Competenze: armonizzare in modo corretto un basso ed un canto dato seguendo le regole
delle cadenze e delle successioni armoniche tradizionali fino all’accordo di nona di dominante e ai
suoi rivolti e derivazioni. Analizzare in base alle conoscenze brani del repertorio musicale
occidentale fino al periodo classico
Capacità: Riuscire ad avere una capacità analitica dell’armonia e della composizione, in modo
da saper organizzare il pensiero e lo studio richiesto a qualsiasi esecutore professionista e avere la
capacità di creare autonomamente brani musicali.
29
3. Attività di approfondimento svolte
Più che attività di approfondimento, si è puntato ad avanzare e a consolidare le conoscenze
della classe in vista dell’esame di maturità, viste le gravi mancanze. Tuttavia, in alcune ore, hanno
avuto la possibilità di approfondire alcuni brani del repertorio musicale con i professori Masiero e
Baldini, in particolar modo analizzando la struttura della Fuga e della “Patetica” di Beethoven.
4. Attività di recupero svolte
Non sono state svolte specifiche attività di recupero. È’ stata dedicata particolare cura alla
correzione individuale della simulazione della seconda prova
5. Criteri e strumenti di valutazione
Mi sono concentrato su svolgere più programma possibile e consolidare le conoscenze
dell’armonia. La prima verifica è coincisa con la simulazione della seconda prova, corretta
utilizzando la griglia di valutazione di istituto. Dal 15 maggio alla fine della scuola svolgerò altre
verifiche scritte simulando le prove che potrebbero capitare in seconda prova.
Trieste, 13 maggio 2016
La docente
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I.S.I.S. “GIOSUE’ CARDUCCI – DANTE ALIGHIERI”
Liceo Classico; Liceo Linguistico; Liceo Musicale
Liceo delle Scienze Umane; delle Scienze Umane opzione Economico Sociale.
34133 TRIESTE – Via Giustiniano, 3
RELAZIONE FINALE
STORIA DELLA MUSICA
Prof.ssa: MARIA TERESA KERVIN (10)
Classe: V M
N.ro ore settimanali: 2
N.ro ore complessivamente svolte alla data del consiglio di classe di maggio: 48
1. Presentazione sintetica della classe:
La classe è formata da 15 alunni (9 femmine e 6 maschi) che hanno seguito le lezioni di storia
della musica con discreto interesse e partecipazione dimostrando una buona capacità d’ascolto e
preparazione; in particolare si è evidenziato un piccolo gruppo di studenti che si sono distinti per la
loro costante frequenza e partecipazione alle lezioni.
2. Obiettivi disciplinari raggiunti per quanto riguarda conoscenze, competenze, capacità:
Conoscenza del profilo della musica europea di tradizione colta dal secondo Ottocento al
Novecento nelle sue tappe più significative e conoscenza degli aspetti biografici e del pensiero
creativo ed estetico dei principali autori, tra crisi della tradizione colta e avanguardie; conoscenza
del contesto storico di riferimento e delle principali caratteristiche formali ed espressive di alcune
opere fondamentali della musica del secondo Ottocento e Novecento; capacità di saper mettere in
relazione con lo sviluppo del pensiero musicale del secondo Ottocento e Novecento le correnti
musicali più significative e i generi specifici.
3. Attività di approfondimento svolte:
Partecipazione a conferenze e concerti sia in orario scolastico che extrascolastico (opere al
Teatro Verdi e concerti alla Società dei Concerti di Trieste).
4. Attività di recupero svolte:
Non sono state necessarie particolari attività di recupero, tuttavia nel corso dell’anno la classe
si è soffermata in particolare su alcuni argomenti per favorire la partecipazione di tutti gli studenti.
31
5. Criteri e strumenti di valutazione:
Quali criteri si è considerata l’acquisizione e la comprensione delle conoscenze proposte, la
capacità di analisi, sintesi, collegamento, l’abilità espressiva e la competenza lessicale e la capacità
di riflessione critica; quali strumenti invece le verifiche orali e le verifiche scritte; sono state
valutate anche le esposizioni orali di argomenti di approfondimento individuale; sono inoltre stati
presi in considerazione per la valutazione finale elementi quali l’attenzione, la partecipazione alle
lezioni e l’impegno nello studio.
Trieste, 13 maggio 2016
La docente
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I.S.I.S. “GIOSUE’ CARDUCCI – DANTE ALIGHIERI”
Liceo Classico; Liceo Linguistico; Liceo Musicale
Liceo delle Scienze Umane; delle Scienze Umane opzione Economico Sociale.
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RELAZIONE FINALE DEL DOCENTE
TECNOLOGIE MUSICALI
Prof. ERNEST COSENZA (11)
Classe: 5M
N.ro ore settimanali: 2
N.ro ore complessivamente svolte alla data del consiglio di classe di maggio: 52
1. Presentazione sintetica della classe
La classe è composta da 15 alunni, 9 femmine e 6 maschi. Nel corso dei cinque anni
l'affiatamento tra compagni è migliorato, la classe risulta abbastanza unita nonostante si siano
evidenziate, nelle attività libere, formazioni di gruppi più o meno fissi. E' stato compito del docente
creare opportunamente i gruppi privilegiando quelli eterogenei. I ragazzi hanno collaborato tra loro
nel portare avanti i loro progetti. Hanno sempre risposto positivamente alle richieste di lavoro, a
volte un po' lenti nelle consegne e superficiali nello studio soprattutto nell'ultimo periodo. Alcuni
studenti hanno dimostrato nelle attività spirito d'iniziativa proponendo a volte soluzioni alternative e
originali, altri si sono limitati ad eseguire i compiti loro assegnati.
Si sottolinea che le ore di lezione sono state svolte nel Laboratorio di Tecnologie musicali
solo a partire da febbraio 2016 in quanto prima risultava non operativo. Il programma risulta
quindi inevitabilmente privo di alcune parti dovute a quanto sopra. Qui hanno potuto utilizzare, per
quanto possibile, le attrezzature presenti sperimentandone sul campo funzionamento e campi di
impiego. Ogni postazione (15 postazioni da maggio) è costituita da 1 computer, 1 tastiera muta, 1
scheda audio, 2 paia di cuffie, software audio (Cubase, Audition, Musescore). Vi è poi la postazione
centrale (del docente) fornita, oltre all'hardware e software sopra citato, di 1 mixer, 6 microfoni con
diversi schemi polari, monitors, 1 registratore Zoom H4, 1 videocamera. 1 controller Akay, 1
controller Berhinger.
2. Obiettivi disciplinari raggiunti per quanto riguarda conoscenze, competenze, capacità
Gli studenti hanno raggiunto delle conoscenze di base su: sistema di campionamento, metodi
di sintesi sonora e tecniche compositive nell'ambito della musica elettroacustica, elettronica e
informatico-digitale, nonché sull'evoluzione storico-estetica della musica concreta ed elettronica.
Hanno raggiunto un soddisfacente livello di conoscenze sui software (sequencing, editing, scrittura
33
musicale) e le tecnologie funzionali alla multimedialità, effettuando riprese sonore e registrazioni e
realizzando progetti/produzioni audio, audio-video utilizzando i supporti e gli standard in uso.
Sotto l'aspetto creativo alcuni studenti hanno dimostrato di possedere maggiori capacità
dando un contributo interpretativo personale e quindi contribuendo con idee originali alla
realizzazione dei propri lavori. Gli altri, alcuni anche con difficoltà, hanno raggiunto comunque le
conoscenze e le competenze necessarie a gestire in modo autonomo software e periferiche varie,
sviluppando e portando a termine progetti compositivi propri.
Infine la capacità progettuale richiesta nell'ideare e portare a conclusione in modo autonomo
un progetto completo ha creato non poche difficoltà, superate da alcuni in modo brillante da altri in
modo soddisfacente
3. Attività di approfondimento svolte
Nel mese di maggio è previsto il progetto “Live” rivolto agli alunni di tutto l'Istituto in
particolare a quelli dell'ultimo anno; prevede un approccio alle tecnologie musicali in campo
multimediale anche in preparazione dell'esame di maturità.
Da segnalare che in data 2 maggio 2016 è stata effettuata una prova si simulazione (3
prova).
4. Attività di recupero svolte
/
5. Criteri e strumenti di valutazione
Sono elementi di valutazione: le conoscenze e le competenze specifiche nella materia, la
padronanza dei linguaggi disciplinari, l'impegno, la costanza, l'applicazione, l'attenzione,
l'interesse e la partecipazione al dialogo educativo, l'autonomia raggiunta nell'organizzazione del
lavoro; la capacità di rielaborazione critica dei contenuti e gli spunti personali di riflessione sugli
argomenti proposti.
Le verifiche si sono svolte in forma orale, pratica e scritta. Sono stati oggetto di verifica
anche le produzioni di composizioni musicali (sulla base dei contenuti dei programmi di studio) e i
progetti compositivi multidisciplinari.
In alcune tipologie di prova i criteri di valutazione hanno tenuto conto
- dell'aderenza alla traccia proposta,
- della correttezza e qualità delle informazioni,
- dell'organizzazione logica e coerente del discorso,
- della padronanza e correttezza del linguaggio specifico.
In altre prove si è tenuto conto
- della capacità analitica e dell'efficacia argomentativa,
- delle conoscenze specifiche,
- delle competenze nell'applicazione dei concetti acquisiti,
- delle competenze nell'applicazione delle procedure richieste,
- della correttezza e completezza
Trieste, 13 maggio 2016
Il docente
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I.S.I.S. “GIOSUE’ CARDUCCI – DANTE ALIGHIERI”
Liceo Classico; Liceo Linguistico; Liceo Musicale
Liceo delle Scienze Umane; delle Scienze Umane opzione Economi co Sociale.
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RELAZIONE FINALE
IRC
Prof.ssa VALENTINA DORDOLO (12)
Classe: VM
N.ro ore settimanali: 1
N.ro ore complessivamente svolte alla data del consiglio di classe di maggio: 27
1.
Presentazione sintetica della classe:
La classe è stata seguita dalla docente a partire dalla classe terza. Il grande interesse
dimostrato per il dialogo interreligioso ed il confronto interculturale ha reso possibile una
trattazione relativa agli ambiti religiosi dell’Ebraismo e del Cristianesimo considerati anche dal
punto di vista musicale. I diversi generi musicali dell’ambito ebraico (sefardita, yddish, klezmer) e
la loro confluenza nella produzione musicale cristiana sono stati considerati quali esempi di
incontro tra culture e religioni in diverse epoche storiche, con le caratteristiche e dinamiche proprie,
ma anche riferite ai contatti tra culture diverse. Visto l’interesse dimostrato per l’ambito musicale
interreligioso, si è passati a proporre una trattazione inerente le fonti storiche bibliche ed
extrabibliche della produzione della musica sacra riferita anche alla figura di Gesù Cristo. Oltre alla
parte strettamente musicale, una parte della trattazione è stata riservata alle fonti storiche del
Cristianesimo e alla Bibbia quale documento storico-letterario. Di grande interesse si sono rivelate,
infine, le testimonianza di personaggi considerati emblematici per il dialogo interculturale ed
interreligioso, quali R. Panikkar, Gandhi e Giovanni Paolo II. In ambito musicale, a tale riguardo, si
è ricordato C. Abbado per l’apporto alla Scuola Interculturale e Sociale “El Sistema”, con
riferimento anche al coro “Manos Blancas” ed alle sue attività di integrazione ed educazione
interculturale.
2.
Obiettivi disciplinari raggiunti per quanto riguarda conoscenze, competenze, capacità:
Nel complesso, considerati gli interventi e la partecipazione sempre costanti e pertinenti della
classe, gli obiettivi disciplinari per quanto riguarda le conoscenze, le competenze e le capacità
possono considerarsi raggiunti, soprattutto per quanto concerne la rielaborazione personale dei
concetti proposti.
35
3.
Criteri e strumenti di valutazione:
La valutazione degli alunni è stata formulata eseguendo prove orali e considerando quali
strumenti principali diverse metodologie didattiche (dalla spiegazione frontale all’uso di strumenti
multimediali, dalle considerazioni sull’ascolto guidato di brani caratteristici di determinate culture
all’analisi formale delle composizioni).
Trieste, 13 maggio 2016
La docente
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I.S.I.S. “GIOSUE’ CARDUCCI – DANTE ALIGHIERI”
Liceo Classico; Liceo Linguistico; Liceo Musicale
Liceo delle Scienze Umane; delle Scienze Umane opzione Economico Sociale .
34133 TRIESTE – Via Giustiniano, 3
RELAZIONE FINALE
ESECUZIONE E INTERPRETAZIONE 1 - PIANOFORTE
Prof.: MACRI' MAURO (13)
Classe: 5M
N. ore settimanali: 2 totali
N. ore complessivamente svolte alla data del consiglio di classe di maggio: 47.
1. Presentazione sintetica della classe
La classe di pianoforte principale è composta da un solo alunno, dotato di eccezionali
qualità tecnico-interpretative. L'interesse per la letteratura pianistica e l'impegno nello studio
settimanale/mensile, sono sempre risultati al massimo livello nell'arco dell'intero quinquennio.
2. Obiettivi disciplinari raggiunti riguardo a conoscenze, competenze e capacità
L'allievo ha raggiunto un altissimo livello di competenze nel riconoscimento delle
caratteristiche formali/strutturali ed eccellenti capacità tecnico – interpretative, dei brani studiati
nel corso dell'ultimo triennio.
3. Attività di approfondimento svolte
Innumerevoli partecipazioni a saggi/incontri musicali organizzati dalla Provincia di TS, dal
Conservatorio Tartini, dal Comune di Gorizia e dall'Istituto Carducci-Dante, nell'Aula Magna della
nostra sede, al Circolo Ufficiali dell'Esercito a TS, presso la sala Rovis, il teatro Miela di TS, in
alcune scuole medie inferiori triestine e alla Sala del Museo Provinciale di Gorizia.
Partecipazioni ai concerti di musica da camera al Teatro Rossetti e alle opere/balletti in
cartellone al Teatro Verdi di Trieste, nel corso dell'intero quinquennio.
Partecipazioni ad alcuni concorsi provinciali/nazionali e internazionali in Italia e Slovenia,
con assegnazione di primi e secondi premi individualmente, a quattro mani, e in diverse
formazioni cameristiche.
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4. Attività di recupero svolte
Prove e lezioni suppletive concordate di volta in volta, in prossimità degli impegni musicali
programmati dalla scuola o dal sottoscritto insegnante (saggi, concerti, concorsi, ecc...).
5. Criteri e strumenti di valutazione
Sono stati seguiti i criteri generali per la valutazione, inseriti nel POF dell'Istituto.
Per le verifiche sull’apprendimento dei contenuti sono stati usati:
- esecuzioni ed interpretazioni al pianoforte, dei brani scelti nella programmazione di inizio
anno scolastico e loro integrazioni, sia individualmente che in formazioni cameristiche;
- la valutazione, ha tenuto conto del progressivo miglioramento tecnico/interpretativo che
l'alunno ha raggiunto nel corso del singolo quadrimestre, sia alle lezioni individuali che alle
esecuzioni pubbliche, organizzate all'interno ed esterno dell'edificio scolastico.
Trieste, 13 maggio 2016
Il docente
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I.S.I.S. “GIOSUE’ CARDUCCI – DANTE ALIGHIERI”
Liceo Classico; Liceo Linguistico; Liceo Musicale
Liceo delle Scienze Umane; delle Scienze Umane opzione Economico Sociale .
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RELAZIONE FINALE
ESECUZIONE E INTERPRETAZIONE: PIANOFORTE 1
Prof.ssa BRUNA CARBONI (14A)
Classe: 5M
N.ro ore settimanali: 2h di lezione individuale per ciascun allievo (nello specifico 8h per 4
alunni).
N.ro ore complessivamente svolte alla data del consiglio di classe di maggio: 157 (ripartite tra
gli alunni come segue, in conseguenza delle assenze di ciascuno: 30+44+44+39).
1.
Presentazione sintetica della classe
La classe è formata da quattro studenti di Pianoforte principale, connotati da situazioni
personali differenti in merito alle competenze in ingresso, al rendimento durante il percorso
formativo dei precedenti anni scolastici ed in particolare al rendimento nel presente anno scolastico
conclusivo. L’impegno di studio è risultato non sempre ottimale o quantomeno soddisfacente da
parte di qualche allievo.
Nel gruppo classe è presente un caso di DSA, per il quale anche in quest’anno scolastico,
come in passato, la disciplina è stata svolta secondo uno specifico Piano Didattico Disciplinare
coerente con il PDP generale, entrambi consultabili nel fascicolo personale.
All’inizio dell’anno si è aggiunta inoltre una certificazione BES per un altro elemento del
gruppo classe, legata a problematiche di salute. Nel caso in esame la programmazione è stata svolta
in modo compatibile con le condizioni soggettive della persona.
Si evidenzia infine che, a causa di una prolungata assenza per infortunio della docente
sottoscritta, dal 29 febbraio al 20 aprile 2016 le lezioni sono state tenute dal docente supplente, prof.
Domenico D’Amelio.
2.
Obiettivi disciplinari raggiunti per quanto riguarda conoscenze, competenze, capacità
Attraverso i programmi di studio individuali, predisposti in base alle Programmazioni di
Dipartimento e tenendo conto delle capacità o situazioni personali di ciascuno (DSA, BES), nel
corso del presente anno scolastico gli studenti hanno conseguito i seguenti obiettivi disciplinari:
– hanno ampliato e approfondito il proprio repertorio con lo studio del programma previsto
per la classe quinta, ovvero con l’esecuzione e interpretazione di brani significativi della letteratura
39
pianistica, rappresentativi di diversi momenti e contesti della storia della musica fino all’epoca
contemporanea;
– hanno migliorato la tecnica esecutiva su un livello di maggiore difficoltà rispetto agli anni
precedenti e comunque negli aspetti esecutivi specifici del proprio repertorio;
– hanno potenziato la propria consapevolezza interpretativa nel fraseggio, nell’agogica e nella
dinamica espressiva del linguaggio musicale, anche nel rispetto del contesto storico dei brani di
studio;
– hanno potenziato le capacità di memorizzazione dimostrandosi in grado di eseguire a
memoria uno o più brani del repertorio studiato nel corso dell’anno, ad eccezione del caso di DSA
che ha dimostrato difficoltà specifiche in tale aspetto dell’apprendimento;
- hanno acquisito le necessarie conoscenze relative alle caratteristiche strutturali dei brani
presenti nel proprio repertorio;
- hanno maturato una sufficiente autonomia di studio ed in un caso specifico tale autonomia
si è dimostrata di particolare rilievo, con la capacità da parte dello studente di individuare metodi di
lavoro appropriati alla soluzione delle difficoltà tecnico-interpretative specifiche presenti nei diversi
brani studiati.
3.
Attività di approfondimento svolte
- In generale gli studenti hanno potuto conseguire un miglioramento della qualità del suono
nell’interpretazione dei brani attraverso una maggior consapevolezza della correlazione tra la
modalità del movimento eseguito (dita, braccia, pedale, etc.) e la timbrica ottenuta, al fine di
conseguire migliori capacità esecutive attraverso il metodo didattico adottato.
- Uno degli alunni ha partecipato al concorso strumentale indetto dal Liceo Carducci-Dante
per gli studenti delle scuole superiori di Trieste, con risultati molto positivi anche in considerazione
del livello di difficoltà dei brani proposti.
Lo stesso studente si è esibito inoltre nella Sala Rovis e nella scuola di musica Ars Nova.
4.
Attività di recupero svolte
Consolidamento in itinere del programma di studio, ove ritenuto necessario.
5.
Criteri e strumenti di valutazione
Sulla base delle Programmazioni di Dipartimento, si fa riferimento al POF d’Istituto per
quanto riguarda gli elementi generali di valutazione e gli elementi di valutazione finale, tenendo
conto in particolare dei seguenti elementi legati alla specificità della materia d’insegnamento:
- correttezza e autonomia nella decodifica e realizzazione pratico-esecutiva di un testo
musicale;
- precisione ritmica;
- abilità tecnica, capacità espressiva e adeguatezza stilistica conseguite nell’interpretazione di
un brano musicale, mantenute nelle performance esecutive in pubblico;
- efficacia del metodo di studio autonomo;
- capacità di memorizzazione esecutiva;
- tempi di apprendimento, rapportati ai tempi medi necessari e alla difficoltà dei brani
proposti;
- qualità del livello esecutivo complessivamente raggiunto.
Per i criteri di valutazione si fa riferimento alla Tabella elaborata per Esecuzione e
interpretazione e Musica d’insieme.
Infine, per la valutazione delle conoscenze, abilità e competenze, sono stati utilizzati i
seguenti strumenti:
40
● Osservazione costante, in ciascuna lezione, dei progressi ottenuti in itinere dagli studenti,
relativamente alla programmazione svolta.
● Prove disciplinari pratico-strumentali (almeno due a quadrimestre): esecuzione di brani
pianistici di diverse epoche e stili, studi, scale, arpeggi, preparati dagli studenti in periodi temporali
ritenuti generalmente adeguati e coerenti con i tempi medi di apprendimento e svolti in classe o in
pubblico.
NB: Alla presente relazione si allegano i Programmi svolti dai singoli alunni nell’arco del
quinto anno, dai quali saranno scelti alcuni brani da eseguire alla prova pratico/strumentale, parte
integrante della seconda prova scritta all’Esame di Stato 2016.
Trieste, 13 maggio 2016
La docente
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I.S.I.S. “GIOSUE’ CARDUCCI – DANTE ALIGHIERI”
Liceo Classico; Liceo Linguistico; Liceo Musicale
Liceo delle Scienze Umane; delle Scienze Umane opzione Economico Sociale.
34133 TRIESTE – Via Giustiniano, 3
RELAZIONE FINALE
MUSICA DA CAMERA: PIANOFORTE A QUATTRO MANI
Prof.ssa BRUNA CARBONI (14B)
Classe: 5M
N.ro ore settimanali: 1h
N.ro ore complessivamente svolte alla data del consiglio di classe di maggio: 19
1.
Presentazione sintetica della classe
Il corso di studio di Musica da Camera seguito dalla sottoscritta insegnante nel presente anno
scolastico comprende un duo di pianoforte a quattro mani costituito da due alunne della classe 5M,
di cui una con Difficoltà Specifiche di Apprendimento (DSA) e l’altra con Bisogni Educativi
Speciali (BES).
Per entrambe è stato previsto un Piano Didattico Disciplinare coerente con i rispettivi PDP,
ridotto nel contenuto e finalizzato al raggiungimento di Obiettivi minimi.
Si evidenzia inoltre che, a causa di una prolungata assenza per infortunio della scrivente, dal
29 febbraio al 20 aprile del presente anno scolastico le lezioni sono state tenute dal docente
supplente prof. Domenico D’Amelio.
2.
Obiettivi disciplinari raggiunti per quanto riguarda conoscenze, competenze, capacità
Le alunne coinvolte hanno consolidato le capacità e competenze acquisite nel corso dei
precedenti anni scolastici riguardo alle esecuzioni e interpretazioni in duo a quattro mani, con
particolare riferimento alla padronanza tecnica, all’adeguatezza interpretativa, all’ ascolto e
valutazione di sé e dell’altro esecutore per il conseguimento di un miglior risultato esecutivointerpretativo.
3.
Attività di approfondimento
Probabile partecipazione del duo pianistico, nella seconda metà di maggio, ai concerti della
Settimana della Musica previsti per la Musica da Camera.
42
4.
Attività di recupero svolte:
Consolidamento in itinere del programma di studio.
5.
Criteri e strumenti di valutazione
Sulla base delle Programmazioni di Dipartimento, si fa riferimento al POF d’Istituto per
quanto riguarda gli elementi generali di valutazione e gli elementi di valutazione finale, tenendo
conto in particolare dei seguenti elementi legati alla specificità della materia d’insegnamento:
- correttezza e autonomia nella decodifica e realizzazione pratico-esecutiva di un testo musicale;
- precisione ritmica;
- abilità tecnica, capacità espressiva e adeguatezza stilistica conseguite nell’interpretazione di un
brano musicale, mantenute nelle performance esecutive in pubblico;
- efficacia del metodo di studio autonomo;
- capacità di memorizzazione esecutiva;
- tempi di apprendimento, rapportati ai tempi medi necessari e alla difficoltà dei brani proposti;
- qualità del livello esecutivo complessivamente raggiunto.
Per i criteri di valutazione si fa riferimento alla tabella elaborata per Esecuzione e interpretazione e
Musica d’insieme.
Per la valutazione delle conoscenze, abilità e competenze, sono stati utilizzati i seguenti strumenti:
● Osservazione costante, in ciascuna lezione, dei progressi ottenuti in itinere dagli studenti,
relativamente alla programmazione svolta.
● Prove disciplinari pratico-strumentali (almeno due a quadrimestre): esecuzione di brani pianistici
di diverse epoche e stili, studi, scale, arpeggi, preparati dagli studenti in periodi temporali ritenuti
generalmente adeguati e coerenti con i tempi medi di apprendimento e svolti in classe o in pubblico.
Trieste, 13 maggio 2016
La docente
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I.S.I.S. “GIOSUE’ CARDUCCI – DANTE ALIGHIERI”
Liceo Classico; Liceo Linguistico; Liceo Musicale
Liceo delle Scienze Umane; delle Scienze Umane opzione Economico Sociale .
34133 TRIESTE – Via Giustiniano, 3
RELAZIONE FINALE
CANTO
Prof.ssa MONICA CESAR (15A)
Classe: V M
N.ro ore settimanali: 2
N.ro ore complessivamente svolte alla data del consiglio di classe di maggio: 47
1.
Presentazione sintetica della classe
La classe di canto della V M è formata da due alunne.
2.
Obiettivi disciplinari raggiunti per quanto riguarda conoscenze, competenze, capacità
Le ragazze hanno raggiunto una consapevolezza corporea, punto di partenza ideale per
l’impostazione canora. Hanno lavorato sulla corretta respirazione e sulla muscolatura addominale
ad essa preposta. Hanno ampliato la loro capacità di esecuzione spaziando nel repertorio dalla
musica antica al 900. Sono in grado di scegliere, preparare ed eseguire un brano di media difficoltà
garantendo i criteri di intonazione, buona emissione, musicalità e correttezza stilistica. Hanno avuto
l’occasione di esibirsi e di mettere alla prova la loro emotività riuscendo a mettere al servizio
dell’esecuzione l’imprescindibile emozione, legata all’esibizione in pubblico,
3.
Attività di approfondimento svolte
Si sono esibite il 15 febbraio nell’Aula Magna del Liceo Carducci-Dante
Hanno partecipato al saggio di classe di canto l’11 maggio.
Un’alunna canta da solista nel coro e l’altra è la pianista accompagnatrice del coro in ogni sua
esibizione.
4.
Attività di recupero svolte
Non sono state svolte attività di recupero
44
5.
Criteri e strumenti di valutazione
La valutazione complessiva, ridotta ad un numero, non si riferisce ad una singola prova ma
vuole sintetizzare in una cifra il lavoro di un intero anno. Viene valutata la presenza, la recettività
alle indicazioni, la capacità di capire ed assimilare le correzioni, il programma svolto, il
miglioramento nella tecnica e la capacità di far propri i suggerimenti dell’insegnante. I pilastri
fondamentali di una buona esecuzione sono l’intonazione, la buona emissione, la fedeltà al testo, la
musicalità, la memoria. L’insegnante si avvale della propria esperienza, competenza, del proprio
orecchio e della propria sensibilità per guidare l’allievo al raggiungimento di tali obiettivi.
Allegato: Programma svolto e eventuale parte da svolgere dopo il 15 maggio
Trieste, 13 maggio 2016
La docente
45
I.S.I.S. “GIOSUE’ CARDUCCI – DANTE ALIGHIERI”
Liceo Classico; Liceo Linguistico; Liceo Musicale
Liceo delle Scienze Umane; delle Scienze Umane opzione Economico Sociale.
34133 TRIESTE – Via Giustiniano, 3
RELAZIONE FINALE
MUSICA DA CAMERA
Prof.ssa MONICA CESAR (15B)
Classe: V M
N.ro ore settimanali: 1
N.ro ore complessivamente svolte alla data del consiglio di classe di maggio: 25
1.
Presentazione sintetica della classe
La classe di musica da camera è formata da tre alunne.
In questa compagine un alunna che presenta canto come primo strumento, fa qui le veci della
pianista mentre un’altra alunna, che porta pianoforte come primo strumento, in questo ensemble
canta.
2.
Obiettivi disciplinari raggiunti per quanto riguarda conoscenze, competenze, capacità
Le ragazze, forti di una preparazione musicale individuale, hanno messo al servizio del trio le
loro competenze. Hanno potuto così affrontare un repertorio classico rivisitandolo in alcuni casi in
chiave moderna e scherzosa. Dopo aver infatti studiato approfonditamente la Barcarolle d J.
Offenbach hanno giocato con questa composizione proponendola in tonalità minore. La possibilità
di trasformare un brano a due voci dal modo maggiore al modo minore suggerisce la conoscenza
approfondita delle regole armoniche. Le ragazze sono in grado di scegliere un repertorio a loro
adeguato e di studiarlo insieme, collaborando ed aiutandosi in maniera critica e costruttiva. Il
repertorio scelto può essere in lingua italiana o anche straniera, avendo assimilato le regole base di
pronuncia e lettura della lingua francese e tedesca.
3.
Attività di approfondimento svolte
Si sono esibite:
il 15 febbraio 2016 in Aula Magna del Liceo Carducci Dante
il 18 marzo 2016 in sala Rovis
l’11 maggio 2016 per il saggio della classe di canto
46
4.
Attività di recupero svolte
Non sono state effettuate attività di recupero.
5.
Criteri e strumenti di valutazione
Ad ogni lezione le ragazze vengono valutate ma anche aiutate nel loro percorso formativo. Le
correzioni sono sia di carattere individuale che sull’insieme. Parimenti la valutazione deve tener
conto dell’apporto del singolo e della resa nell’insieme. Vengono valutati l’intonazione, il ritmo,
l’emissione, la fusione, l’aderenza stilistica e la musicalità.
Trieste, 13 maggio 2016
La docente
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I.S.I.S. “GIOSUE’ CARDUCCI – DANTE ALIGHIERI”
Liceo Classico; Liceo Linguistico; Liceo Musicale
Liceo delle Scienze Umane; delle Scienze Umane opzione Economico Sociale .
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RELAZIONE FINALE
ESERCITAZIONI CORALI
Prof.ssa MONICA CESAR (15C)
Classe: V M
N.ro ore settimanali: 2
N.ro ore complessivamente svolte alla data del consiglio di classe di maggio: 58
1.
Presentazione sintetica della classe
I ragazzi della V M che seguono le lezioni di coro sono undici. A loro si è aggiunto
spontaneamente un altro alunno, sempre della 5M, il quale non ha l’obbligo di frequenza per le ore
di coro. La classe ha seguito con entusiasmo e partecipazione il percorso proposto ed ha arricchito
la compagine del coro con le competenze personali, un’alunna che suona il pianoforte, uno il basso
e un altro le percussioni.
2.
Obiettivi disciplinari raggiunti per quanto riguarda conoscenze, competenze, capacità.
Il coro, nella sua globalità, è partito dalle basilari esigenze di imparare a stare insieme, (62
elementi), mantenere la concentrazione, l’attenzione e la capacità di ascolto reciproco. Le voci dei
ragazzi sono state ascoltate e suddivise nelle sezioni di soprani, contralti, baritoni e bassi. Si è partiti
da un’educazione vocale di base con esercizi di respirazione e vocalizzi. Anche chi era alla sua
prima esperienza corale è stato in grado di cantare la sua parte in un insieme a 4 voci. Il repertorio è
stato scelto con l’obiettivo di accrescere la loro consapevolezza armonica e la loro sensibilità
musicale.
3.
Attività di approfondimento svolte.
Il coro si è esibito:
il 20 novembre 2015 in Sala Rovis,
il 22 dicembre 2015 nell’Aula Magna del Liceo Dante-Carducci per il concerto di Natale,
il 23 marzo 2016 in occasione del concerto benefico “Musicando per solidarietà” nell’Aula Magna
del Liceo Dante-Carducci,
il 21 aprile 2016 nell’Aula Magna del Conservatorio G. Tartini di Trieste,
il 9 maggio 2016 per la manifestazione “Coralmente” al Teatro Rossetti di Trieste e
il 14 maggio parteciperà al concorso corale internazionale di Palmanova.
48
4.
Attività di recupero svolte
Non sono state effettuate attività di recupero.
5.
Criteri e strumenti di valutazione
I ragazzi vengono valutati sia per le loro abilità canore che per la capacità di metterle al
servizio del coro. Viene valorizzata la partecipazione attiva, rintracciabile nella presenza costante,
nella propositività di idee su scelta di repertorio, nella disponibilità a mettere al servizio del coro
altre competenze musicali strumentali e artistiche. Il risultato finale di un’esecuzione ben fatta non è
segmentabile in percentuali di merito individuali ma deriva da un lavoro collettivo sinergico.
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La docente
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I.S.I.S. “GIOSUE’ CARDUCCI – DANTE ALIGHIERI”
Liceo Classico; Liceo Linguistico; Liceo Musicale
Liceo delle Scienze Umane; delle Scienze Umane opzione Economico Sociale.
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RELAZIONE FINALE
VIOLINO
Prof. ERNEST COSENZA (16A)
Classe: 5M
N.ro ore settimanali: 2
N.ro ore complessivamente svolte alla data del consiglio di classe di maggio: 58
1.
Presentazione sintetica della classe
Frequenta la classe di violino da un alunno, con l'insegnante da tre anni. La frequenza non
sempre continua e l'impegno poco costante hanno caratterizzato il 1° quadrimestre.
Nella seconda parte dell'anno c'è stato un miglioramento della situazione.
2.
Obiettivi disciplinari raggiunti per quanto riguarda conoscenze, competenze, capacità
Conoscenze acquisite: corretta cura dello strumento, discreta impostazione, buona postura
generale, conoscenza delle opere della letteratura solistica e d’insieme per il proprio strumento e dei
procedimenti analitici dei repertori studiati.
Abilità raggiunte: autonomia nella metodologia di studio, possesso delle tecniche strumentali
adeguate alla esecuzione di significative composizioni di forme e stili diversi, esegue composizioni
di generi e stili diversi con autonomia di studio in un tempo assegnato, ha consolidato tecniche di
lettura a prima vista ed esecuzione estemporanea, ha curato il fraseggio, l’articolazione, la qualità
ed espressività del suono, ha saputo affrontare anche in pubblico brani musicali di crescente
difficoltà con l’accompagnamento del pianoforte.
3.
Attività di approfondimento svolte
Concerto durante la “settimana della musica” in previsione
4.
Attività di recupero svolte
/
50
5.
Criteri e strumenti di valutazione
Sono elementi di valutazione: le conoscenze e le competenze specifiche nella materia, la
padronanza dei linguaggi disciplinari, l'impegno, la costanza, l'applicazione, l'attenzione,
l'interesse e la partecipazione al dialogo educativo, l'autonomia raggiunta nell'organizzazione del
lavoro; la capacità
di rielaborazione critica dei contenuti e gli spunti personali di riflessione sugli
argomenti proposti.
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Il docente
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Liceo Classico; Liceo Linguistico; Liceo Musicale
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RELAZIONE FINALE
MUSICA DA CAMERA (VIOLINO E PIANOFORTE)
Prof. ERNEST COSENZA (16B)
Classe: 5M
N.ro ore settimanali: 1
N.ro ore complessivamente svolte alla data del consiglio di classe di maggio: 30
1.
Presentazione sintetica della classe
Fanno parte della classe 2 alunni (violino e pianoforte) entrambi frequentanti la 5M2.
Obiettivi disciplinari raggiunti per quanto riguarda conoscenze, competenze, capacità
Gli studenti, nel corso dell'anno scolastico, hanno sviluppato la conoscenza del repertorio da
camera, potenziando le proprie capacità esecutive e interpretative, anche attraverso l’analisi degli
elementi caratterizzanti i diversi generi e stili nella loro contestualizzazione storica.
Hanno acquisito competenze sufficienti nella conduzione di un duo cameristico cercando di
collaborare in tal senso con il docente nelle esercitazioni e nelle prove preparatorie dei brani.
Hanno, inoltre, potenziato le capacità di ascolto e valutazione/autovalutazione delle composizioni
eseguite, sia durante le prove che durante le esecuzioni in pubblico.
3.
Attività di approfondimento svolte
Concerto durante la “settimana della musica” in previsione
4.
Attività di recupero svolte
/
52
5.
Criteri e strumenti di valutazione
Sono elementi di valutazione: le conoscenze e le competenze specifiche nella materia, la
padronanza dei linguaggi disciplinari, l'impegno, la costanza, l'applicazione, l'attenzione,
l'interesse e la partecipazione al dialogo educativo, l'autonomia raggiunta nell'organizzazione del
lavoro; la capacità di rielaborazione critica dei contenuti e gli spunti personali di riflessione sugli
argomenti proposti.
Trieste, 13 maggio 2016
Il docente
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I.S.I.S. “GIOSUE’ CARDUCCI – DANTE ALIGHIERI”
Liceo Classico; Liceo Linguistico; Liceo Musicale
Liceo delle Scienze Umane; delle Scienze Umane opzione Economico Sociale.
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RELAZIONE FINALE
ESECUZIONE E INTERPRETAZIONE 1 – PERCUSSIONI
Prof.ssa FRANCESCA HRAST (17A)
Classe: 5M
N.ro ore settimanali: 2
N.ro ore complessivamente svolte alla data del consiglio di classe di maggio: 50
1.
Presentazione sintetica della classe
Nella classe 5M è presente uno studente di Percussioni per la materia Esecuzione e
Interpretazione 1, il quale frequenta parallelamente anche il Conservatorio di Musica. Le
competenze musicali si attestano su un livello medio, a tratti lacunoso da un punto di vista tecnico e
metodologico ma ben sviluppato da un punto di vista espressivo-musicale. L’interesse per la
materia si è sempre dimostrato alto, ma talvolta non supportato da un adeguato e ben strutturato
studio.
2.
Obiettivi disciplinari raggiunti per quanto riguarda conoscenze, competenze, capacità
Lo studio di una buona quantità di brani di repertorio sui diversi strumenti a percussione,
supportato anche dalla continuazione degli studi tecnici, affrontati maggiormente negli scorsi anni,
ha permesso allo studente di consolidare e ampliare le proprie competenze musicali, dimostrando di
saper eseguire ed interpretare anche in pubblico il repertorio affrontato, con la consapevolezza
psicofisica, tecnica, esecutiva e interpretativa necessaria.
3.
Attività di approfondimento svolte
Lo studente ha partecipato al gruppo di musica d’insieme per percussioni formatosi all’interno
del corso di percussioni trasversalmente per le diverse classi, partecipando a esecuzioni pubbliche
presso il Conservatorio di Musica “G. Tartini” e il Teatro Miela di Trieste nell’ambito delle
iniziative previste per il curricolo musicale verticale (ultimo incontro per il curricolo verticale
specifico per le percussioni previsto per il 23 maggio presso l’Aula Magna del Liceo). Lo studente
ha inoltre partecipato come percussionista alle prove del Coro d’istituto e dell’orchestra del progetto
Orchextrà, seguito da altri docenti.
54
4.
Attività di recupero svolte
Non è stato necessario svolgere attività di recupero.
5.
Criteri e strumenti di valutazione
La valutazione, oltre che in occasione delle verifiche pratiche programmate, è stata effettuata
anche attraverso osservazioni strutturate sistematiche durante le lezioni, con attribuzione di un voto
nel periodo di fine ottobre e inizio marzo.
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La docente
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Liceo Classico; Liceo Linguistico; Liceo Musicale
Liceo delle Scienze Umane; delle Scienze Umane opzione Economico S ociale.
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RELAZIONE FINALE
LABORATORIO DI MUSICA D’INSIEME – MUSICA DA CAMERA
Prof.ssa FRANCESCA HRAST (17B)
Classe: 5M
N.ro ore settimanali: 1
N.ro ore complessivamente svolte alla data del consiglio di classe di maggio: 26
1.
Presentazione sintetica della classe
Il gruppo di Musica da camera cui si riferisce la presente, è composto da 2 studenti, uno
percussionista e uno pianista. Il livello individuale è in un caso di livello medio e nell’altro di livello
avanzato. L’impegno durante l’anno è stato molto buono, permettendo di affrontare diversi brani
per vari strumenti a percussione e pianoforte. Il duo ha anche partecipato al XXII Concorso di
esecuzione musicale organizzato dal Liceo ottenendo il 2° premio di categoria e una menzione
d’onore speciale in occasione del concerto finale dei premiati.
2.
Obiettivi disciplinari raggiunti per quanto riguarda conoscenze, competenze, capacità
Lo studio di brani di repertorio sui diversi strumenti a percussione con accompagnamento al
pianoforte, ha permesso di affrontare le problematiche specifiche relative alle diverse
strumentazioni e ai diversi stili, affinando le conoscenze e le abilità musicali degli studenti sia da un
punto di vista tecnico che esecutivo, contribuendo alla maturazione di competenze chiave, (quali
competenze sociali, imparare a imparare e consapevolezza e espressione culturale) anche grazie
all’apprendimento cooperativo.
3.
Attività di approfondimento svolte
Oltre alla citata partecipazione positiva al Concorso di esecuzione, gli studenti si sono prestati
alla collaborazione con un compagno percussionista della 1M per l’esecuzione di un brano
cameristico in trio.
4.
Attività di recupero svolte
Non è stato necessario svolgere attività di recupero.
56
5.
Criteri e strumenti di valutazione
La valutazione, oltre che in occasione delle verifiche pratiche programmate, è stata effettuata
anche attraverso osservazioni strutturate sistematiche durante le lezioni, con attribuzione di un voto
nel periodo di inizio novembre e fine aprile.
Trieste, 13 maggio 2016
La docente
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I.S.I.S. “GIOSUE’ CARDUCCI – DANTE ALIGHIERI”
Liceo Classico; Liceo Linguistico; Liceo Musicale
Liceo delle Scienze Umane ; delle Scienze Umane opzione Economico Sociale .
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RELAZIONE FINALE
ESECUZIONE E INTERPRETAZIONE 1 – FISARMONICA
MUSICA DA CAMERA
Prof. ERIK KURET (18A)
Classe: V M
N.ro ore settimanali: 2
N.ro ore complessivamente svolte alla data del consiglio di classe di maggio: 42
1.
Presentazione sintetica della classe
La classe è formata da un alunno. Le lezioni individuali si sono svolte in due incontri
settimanali della durata di un’ora di lezione in giorni distinti.
2.
Obiettivi disciplinari raggiunti per quanto riguarda conoscenze, competenze, capacità
Avendo avuto la possibilità di lavorare individualmente durante le lezioni di fisarmonica, i
metodi e gli strumenti sono stati adattati alle caratteristiche e ai bisogni dell’alunno.
In linea generale ho adottato sia il metodo della spiegazione del brano che poteva precedere o
seguire la lettura a prima vista in classe, al fine di scoprire le caratteristiche della composizione dal
punto di vista musicale, strumentale e formale, sia quello dell’assegnazione del brano da studiare a
casa, al fine di sviluppare le capacità autonome di studio e di analisi.
Il materiale è stato fornito attraverso delle fotocopie dei brani, che hanno permesso ancor di più di
individualizzare il percorso di studio e di andare a sostenere quegli aspetti e contenuti del
programma che potevano essere maggiormente necessari o particolarmente interessanti e motivanti
per l’alunno.
3.
Attività di approfondimento svolte
Durante l’anno scolastico l’alunno si è esibito in diverse occasioni, partecipando alle
manifestazioni organizzate dalla scuola. Queste occasioni sono state molto motivanti per l’alunno
che ha dimostrato un notevole interesse alla partecipazione, dimostrando, in previsione di tali
occasioni, una maggiore propensione allo studio autonomo.
58
4. Criteri e strumenti di valutazione
La valutazione ha tenuto conto della situazione di partenza del singolo alunno e dei relativi
progressi ottenuti nel corso dell’anno. Le verifiche di fisarmonica si sono svolte secondo le seguenti
modalità:
• Esecuzione di brani svolti e studiati precedentemente per un certo periodo di tempo. Le verifiche,
in questo caso programmate si svolgevano simulando un’esecuzione pubblica.
• Osservazione e valutazione continua delle capacità di studio, con particolare attenzione verso la
capacità di autonomia nello studio stesso e l’impegno dimostrato.
• Esecuzioni in lettura a prima vista
• Esecuzione a memoria
• Facili trasporti tonali
La valutazione ha osservato:
• Capacità di studio in autonomia.
• Capacità di memorizzare.
• Capacità di valutare la propria esecuzione
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Il docente
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I.S.I.S. “GIOSUE’ CARDUCCI – DANTE ALIGHIERI”
Liceo Classico; Liceo Linguistico; Liceo Musicale
Liceo delle Scienze Umane; delle Scienze Umane opzione Economico Sociale.
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RELAZIONE FINALE
MUSICA DA CAMERA
Prof. ERIK KURET (18B)
Classe: V M
N.ro ore settimanali: 1
N.ro ore complessivamente svolte alla data del consiglio di classe di maggio: 21
1.
Presentazione sintetica della classe:
La classe è formata da un alunno della V M e da un alunno della III M. Le lezioni di Musica
da camera (Duo di Fisarmoniche) si sono svolte una volta alla settimana con la durata di un’ora.
Alcuni progetti nel corso dell’anno scolastico si sono svolti con la collaborazione delle altre classi
di strumento, di chitarra, violoncello e percussioni. Alla fine dell’anno scolastico gli alunni erano
attivamente coinvolti nell’attività del Coro del Liceo musicale, cantando e accompagnando con la
fisarmonica il coro in importanti rassegne come Coralmente e il Concorso musicale “Città di
Palmanova”.
2.
Obiettivi disciplinari raggiunti per quanto riguarda conoscenze, competenze, capacità:
Avendo avuto la possibilità di lavorare con due alunni durante le lezioni di fisarmonica, i
metodi e gli strumenti sono stati adattati alle caratteristiche e ai bisogni dei singoli alunni.
In linea generale ho adottato sia il metodo della spiegazione del brano che poteva precedere o
seguire la lettura a prima vista in classe, al fine di scoprire le caratteristiche della composizione dal
punto di vista musicale, strumentale e formale, sia quello dell’assegnazione del brano da studiare a
casa, al fine di sviluppare le capacità autonome di studio e di analisi.
Il materiale è stato fornito attraverso delle fotocopie dei brani, che hanno permesso ancor di più di
individualizzare il percorso di studio e di andare a sostenere quegli aspetti e contenuti del
programma che potevano essere maggiormente necessari o particolarmente interessanti e motivanti
per ogni singolo alunno.
3.
Attività di approfondimento svolte:
Durante l’anno scolastico il Duo di Fisarmoniche si è esibito in diverse occasioni, partecipando alle
manifestazioni organizzate dalla scuola.
60
4.
Criteri e strumenti di valutazione:
La valutazione ha tenuto conto della situazione di partenza del singolo alunno e dei relativi
progressi ottenuti nel corso dell’anno. Le verifiche di Musica da camera si sono svolte secondo le
seguenti modalità:
• Esecuzione di brani svolti e studiati precedentemente per un certo periodo di tempo. Le verifiche,
in questo caso programmate si svolgevano simulando un’esecuzione pubblica.
• Osservazione e valutazione continua delle capacità di studio e di analisi, con particolare attenzione
all’impegno dimostrato.
La valutazione ha osservato:
• Capacità di studio in autonomia.
• Capacità di memorizzare.
• Capacità di valutare la propria esecuzione
Trieste, 13 maggio 2016
Il docente
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Liceo Classico; Liceo Linguistico; Liceo Musicale
Liceo delle Scienze Umane; delle Scienze Umane opzione Economico Sociale.
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RELAZIONE FINALE
ESECUZIONE E INTERPRETAZIONE 1 - CORNO
Prof. FEDERICO LAMBA (19A)
Classe: V M
N.ro ore settimanali: 2
N.ro ore complessivamente svolte alla data del consiglio di classe di maggio: 54
1.
Presentazione sintetica della classe
Nella classe è presente un alunna, giunta al quinto anno di corno. L'alunna pur possedendo
discrete abilità è molto discostante nello studio fin dall'inizio dell'anno. Il suo rendimento è molto
altalenante, e nella gran parte dell'anno risulta appena sufficiente o negativo. Causa la carenza di
studio, il docente ha trovato diverse difficoltà nell'applicare tutto il programma previsto. Tuttavia in
qualche occasione in cui la ragazza, molto rapida nell'apprendere, si applicava, è arrivato qualche
buon risultato.
2.
Obiettivi disciplinari raggiunti per quanto riguarda conoscenze, competenze, capacità

Consolidamento generale della tecnica, in particolare dello staccato e del legato in tutti i
registri (parzialmente raggiunto).
 Controllo della dinamica (crescendo e diminuendo) nei vari registri.

Tenuta del suono e intonazione. (parzialmente raggiunto)

Lettura a prima vista di un brano di livello medio
 Saper contestualizzare ed eseguire brani scelti dal repertorio originale del proprio strumento e/o
o adattamenti con accompagnamento di pianoforte o altri strumenti.

Conoscere alcuni dei principali passi “A solo” del repertorio lirico sinfonico.

Esecuzione di scale e arpeggi maggiori e minori in tutte le tonalità. (parzialmente raggiunto)

Conoscenza, esecuzione e interpretazione di un brano di Mozart per corno e orchestra.
3.
Attività di approfondimento svolte

Esercizi di rilassamento, postura e respirazione
62





Esercizi con oggetti di supporto: Sacca dell'aria, spirometro, foglio di carta
Studio di esercizi cantabili per la tenuta del suono e la musicalità.
Ascolto di brani e concerti per corno e orchestra. (Mozart, Strauss)
Esercizi di Flessibilità
Metodo e disciplina nello studio
4.
Attività di recupero svolte
Non sono state svolte attività di recupero.
5.
Criteri e strumenti di valutazione










Conoscenze Musicali generali
Abilità Ritmiche
Intonazione
Gestione delle Articolazioni (legato e staccato)
Qualità del suono
Respirazione
Disciplina e comportamento
Dinamiche e timbri
Metodo di studio
Sensibilità e musicalità in generale e nella costruzione di una frase musicale.
Trieste, 13 maggio 2016
Il docente
63
I.S.I.S. “GIOSUE’ CARDUCCI – DANTE ALIGHIERI”
Liceo Classico; Liceo Linguistico; Liceo Musicale
Liceo delle Scienze Umane; delle Scienze Umane opzione Economico Sociale .
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RELAZIONE FINALE
MUSICA DA CAMERA
Prof. FEDERICO LAMBA (19B)
Classe: V M
N.ro ore settimanali: 1
N.ro ore complessivamente svolte alla data del consiglio di classe di maggio: 30
1. Presentazione sintetica della classe
Nella classe sono presenti un’alunna cornista e un’alunna pianista. L'alunna cornista possiede
discrete capacità tecniche e interpretative, ma manca di studio e continuità. Da subito si è dovuto
lavorare sull’affiatamento e la coordinazione con la collega pianista. Nel corso dell’anno queste due
abilità sono lentamente aumentate fino a raggiungere un sufficiente livello interpretativo.
L'alunna pianista possiede discrete abilità ma si riscontra una forte emotività soprattutto nelle
esecuzioni in pubblico. Da subito si è dovuto lavorare sull’affiatamento e la coordinazione con la
collega cornista, con la quale formano il duo. Nel corso dell’anno queste due abilità sono
lentamente aumentate, fino a raggiungere un sufficiente livello interpretativo.
2. Obiettivi disciplinari raggiunti per quanto riguarda conoscenze, competenze, capacità

Capacità di interpretare il proprio ruolo all’interno del duo: parte solistica o
accompagnamento;

Adeguare la sonorità dello strumento in relazione al ruolo e alla situazione musicale;

Flessibilità nell’interpretare i brani: saper osservare il ritmo e la ritmicità di un brano ed
essere flessibili osservando i colleghi;

Mantenere un atteggiamento disciplinato e corretto nella prospettiva di un futuro
professionale: seguire determinate prassi esecutive e comportamentali sia nell'esecuzione musicale
sia al di fuori di essa;

Esecuzione dei brani in contesto pubblico (concerti e saggi);

Abilità esecutive di uno o più brani “da capo a fondo”.

64
3. Attività di approfondimento svolte

Ruolo delle note negli accordi;

Accenni di armonia;

Gestione dell'emotività nell'esecuzione di un brano in pubblico o di fronte ad una
commissione.

Esercizi ritmici, usando strumenti singoli o percussioni o uso delle mani;

Esercizi per il coordinamento ritmico tra i due esecutori;

Esecuzione dei seguenti brani per corno e pianoforte

L. Cherubini: “Sonata per corno e pianoforte”;

W. A. Mozart: “Concerto n. 3 KV 447 (Larghetto)”;
4. Attività di recupero svolte
Non sono state svolte attività di recupero
5. Criteri e strumenti di valutazione







Atteggiamento e motivazioni nel collaborare alla produzione di un risultato di gruppo
Disciplina e comportamento
Ritmicità
Intonazione
Dinamicità sonore
Aiuto e collaborazione con docente e colleghi
Sensibilità e musicalità nella costruzione di una frase musicale.
Trieste, 13 maggio 2016
Il docente
65
I.S.I.S. “GIOSUE’ CARDUCCI – DANTE ALIGHIERI”
Liceo Classico; Liceo Linguistico; Liceo Musicale
Liceo delle Scienze Umane; delle Scienze Umane opzione Economico Sociale.
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RELAZIONE FINALE DEL DOCENTE
MUSICA D’INSIEME
Prof. FEDERICO LAMBA (19C)
Classe: V M
N.ro ore settimanali: 2
N.ro ore complessivamente svolte alla data del consiglio di classe di maggio: 56
1. Presentazione sintetica della classe
Nella classe sono presenti due alunni della 5M.
Gli alunni possiedono nella media discrete abilità musicali, e in alcuni casi una buona attitudine
all’ascolto e una buona disciplina. I ragazzi dimostrano una discreta disponibilità nel produrre dei
risultati “di gruppo”, ovvero si vengono incontro nel suonare assieme, anche se non sempre
dimostrano una maturità necessaria in relazione alla loro età. Sono talvolta confusionari.
2. Obiettivi disciplinari raggiunti per quanto riguarda conoscenze, competenze, capacità

Ascolto di ciò che avviene nel piccolo e grande gruppo di strumenti.

Capacità di interpretare il proprio ruolo all’interno del gruppo: parte solista o
accompagnamento.

Adeguare la sonorità dello strumento in relazione al ruolo e alla situazione musicale.

Regolare l’intonazione in base alla tonalità e alla sonorità

Rapidità nel cambiare articolazioni e dinamiche in relazione alla sonorità

Flessibilità nell’interpretare i brani: saper osservare il ritmo e la ritmicità di un brano ed
essere flessibili osservando il direttore e i colleghi.

Mantenere un atteggiamento disciplinato e corretto nella prospettiva di un futuro
professionale

Abilità esecutive di uno o più brani “da capo a fondo”.
3. Attività di approfondimento svolte




Esercizi di rilassamento, postura e respirazione
Esercizi di intonazione, in particolare le differenze tra le tonalità maggiore – minore.
Ruolo delle note negli accordi. Accenni di armonia.
Esercizi di articolazione (legato – staccato) applicati ai brani svolti e scale e arpeggi
66






Esercizi ritmici, usando strumenti singoli o percussioni o uso delle mani.
Esecuzione con prove a sezione dei seguenti brani:
C. Sains Seans, The carnival of the Animals
H. Shore, arr. John Whitney, The Lord of the Rings Suite
E. Elgar, Pump and Circumstance
E. Grieg, Peer Gynt Suite n. 1
Questi brani sono stati utilizzati per la produzione di concerti e saggi, ma sono stati elementi usati
per la realizzazione didattica di tutti gli obiettivi sopra citati.

Visione di un filmato con alcune prove delle Orchestre Giovanili di Berlino promosse da
Simopn Rattle e Berliner Philharmoniker.

Attività sulla disposizione dell’organico orchestrale.
4. Attività di recupero svolte
Non sono state svolte attività di recupero.
5. Criteri e strumenti di valutazione







Atteggiamento e motivazioni nel collaborare alla produzione di un risultato di gruppo
Disciplina e comportamento
Ritmicità
Intonazione
Dinamiche e timbri
Aiuto e collaborazione con docente e colleghi
Sensibilità e musicalità in generale e nella costruzione di una frase musicale.
Trieste, 13 maggio 2016
Il docente
67
I.S.I.S. “GIOSUE’ CARDUCCI – DANTE ALIGHIERI”
Liceo Classico; Liceo Linguistico; Liceo Musicale
Liceo delle Scienze Umane; d elle Scienze Umane opzione Economico Sociale .
34133 TRIESTE – Via Giustiniano, 3
RELAZIONE FINALE
ESECUZIONE E INTERPRETAZIONE 1 - PIANOFORTE
Prof. ssa MARINA MASIERO (20A)
Classe: 5M
N.ro ore settimanali: 2
N.ro ore complessivamente svolte alla data del consiglio di classe di maggio: 44
1.
Presentazione sintetica della classe
La classe è formata da una sola alunna, proveniente da fuori Trieste, che ha sempre dimostrato
grande interesse per la materia e dedizione allo studio. Ciò nonostante ha avuto un percorso di studi
difficile; pur ottenendo dei buoni risultati in 3 classe, quando ha vinto un concorso di musica da
camera. A causa di una problematica fisica lo scorso anno ha dovuto sospendere in parte le lezioni
pratiche. Dopo lunghe ricerche mediche si è riusciti a scoprirne la causa e a risolvere in parte il
problema; quest'anno infatti il medico ha permesso lo studio pratico del pianoforte, ma a condizione
che non si richiedesse un impegno tecnico sostenuto, necessario nella scelta di un repertorio
difficile (virtuosistico) dal punto di vista meramente esecutivo. Si è dovuto quindi scegliere dei
brani confacenti alle sue esigenze come richiesto nel certificato medico. Partecipa ai saggi
scolastici.
2.
Obiettivi disciplinari raggiunti per quanto riguarda conoscenze, competenze, capacità
Conoscenze: nel corso degli ultimi due anni l'alunna ha ampliato il modo considerevole la
conoscenza del dato corporeo relativo all'esecuzione approfondendo anche gli aspetti scientifico e
psicologico. Ha avuto modo di affrontare tutti i periodi storici che rivestono lo strumento, dal
clavicembalistico al contemporaneo imparando le specifiche tecniche esecutive.
Competenze: sono state raggiunte ampiamente tutte le competenze (repertorio virtuosistico a
parte) richieste per il quinto anno di studio. L'alunna ha dimostrato inoltre di aver maturato una
particolare consapevolezza nei confronti del metodo di studio necessario all'esecuzione
interpretativa dei brani trattati.
Capacità: pur affrontando la tecnica adeguata al periodo formativo non è stato possibile
sostenere lo studio di passi complessi e veloci per i quali si sarebbe dovuto richiedere un impegno
muscolare notevole. È stato perciò affrontato un repertorio volto ad approfondire l'indagine
introspettiva del suono e la sua realizzazione pratica.
68
3.
Attività di approfondimento svolte
La dinamica pianistica: la funzionalità del corpo nel suo aspetto muscolare, tendineo, osseo
(Brugnoli). La consapevolezza corporea (Feldenkrais). La micro e macro gestualità (semiografia
contemporanea). Il pianoforte preparato (Cage). Analisi musicale e inquadramento storico-culturale
dei brani interpretati.
4.
Attività di recupero svolte
Nessuna.
5.
Criteri e strumenti di valutazione
Voto
CRITERI GENERALI DI VALUTAZIONE
Esecuzione ed interpretazione/ Musica d’insieme
Indicatori generali
1-2
Esibizione non valutabile. Mancano gli elementi costitutivi per
la realizzazione del brano.
3
L'esecuzione risente di gravissimi e numerosi errori di ritmo,
lettura e intonazione, con costanti interruzioni. Si evidenziano
grossi difetti di postura, respirazione, scioltezza e agilità
tecnica. Manca qualsiasi elemento interpretativo.
Giudizio
Non
classificabile
Più che
gravemente
insufficiente
4
L'esecuzione risente di gravi e frequenti errori di ritmo, lettura
e intonazione, con altrettanto frequenti interruzioni. Si
evidenziano grossi difetti di postura, respirazione, scioltezza e
agilità tecnica. Manca qualsiasi elemento interpretativo.
Gravemente
insufficiente
5
L'esecuzione risente di molte imprecisioni ed errori di ritmo,
lettura e intonazione, con diverse interruzioni. Si evidenziano
difetti di postura, respirazione, scioltezza e agilità tecnica. La
sonorità è inadeguata. I fraseggi non sono definiti e risultano
privi di una adeguata attenzione per l'agogica e la dinamica.
Insufficiente
6
L'esecuzione risente di alcune imprecisioni ed errori di ritmo,
lettura e intonazione presentando qualche interruzione. Si
evidenziano difficoltà nel mantenimento della postura, della
respirazione, nella scioltezza e nell’agilità tecnica. La sonorità
ed il fraseggio risultano sufficientemente adeguati. Non sempre
è presente l’attenzione per l'agogica e la dinamica.
Sufficiente
7
L'esecuzione risulta apprezzabile anche se con qualche
incertezza nella lettura, nel ritmo e nell’intonazione. La
concentrazione non è sostenuta pienamente nella durata del
brano e talvolta può verificarsi l'interruzione. Il mantenimento
della postura, della respirazione, la scioltezza e l'agilità tecnica
risultano acquisiti in modo adeguato. La sonorità non è sempre
ben definita, i fraseggi perfezionabili così come l'agogica e la
dinamica.
Discreto
69
8
L’esecuzione nel complesso è buona per ritmo, lettura e
intonazione, con un buon mantenimento della concentrazione
per la durata di tutto il brano. La postura e la respirazione
risultano corrette e l'alunno dimostra un’efficace scioltezza e
agilità tecnica. L'insieme degli elementi musicali quali
fraseggio, dinamica e agogica vengono realizzati correttamente.
La sonorità è complessivamente buona.
Buono
9
L’esecuzione è corretta per ritmo, lettura e intonazione, priva di
incertezze. Il controllo della postura e della respirazione è
molto buono, scioltezza e agilità tecnica risultano pregevoli.
L'idea musicale è coerente e ben realizzata in tutti i suoi aspetti
sonori, agogici e dinamici, con fraseggi chiari, definiti ed
interpretati secondo il corretto ambito stilistico.
Ottimo
10
L’esecuzione è precisa in tutti i suoi aspetti: ritmo, lettura e
intonazione. Postura, respirazione, scioltezza e agilità tecnica
risultano perfettamente assimilati. L'idea musicale è realizzata
in modo ottimale, coerente e personale in tutti i suoi aspetti
sonori, agogici e dinamici, con fraseggi chiari, definiti.
L’interpretazione rispecchia coerentemente l’ambito stilistico.
Eccellente
Oltre ai criteri generali di valutazione, si tiene conto della partecipazione alle lezioni, alla
qualità dello studio domestico, alla disponibilità di collaborazione alle varie attività proposte,
all’approccio interdisciplinare rispetto alle tematiche musicali presentate. Gli strumenti di
valutazione sono: le singole lezioni, le verifiche in classe, i saggi interni ed esterni alla scuola.
Trieste, 13 maggio 2016
La docente
70
I.S.I.S. “GIOSUE’ CARDUCCI – DANTE ALIGHIERI”
Liceo Classico; Liceo Linguistico; Liceo Musicale
Liceo delle Scienze Umane; delle Scienze Umane opzione Economico Sociale.
34133 TRIESTE – Via Giustiniano, 3
RELAZIONE FINALE
MUSICA DA CAMERA
Prof. ssa MARINA MASIERO (20B)
Classe: 5M
N.ro ore settimanali: 1
N.ro ore complessivamente svolte alla data del consiglio di classe di maggio: 15
1.Presentazione sintetica della classe
La classe di Musica da Camera è composta da due alunni di diverso livello di studio, entrambi
pianisti. Il repertorio classico affrontato, per pianoforte a quattro mani, pur apprezzato e svolto
correttamente, non permetteva ad entrambi di entrare in sintonia. Le lezioni basate sull'esplorazione
timbrico-dinamica del pianoforte e sull'improvvisazione hanno invece stimolato un’immediata
empatia e interesse fra i compagni. Si è perciò ampliato il panorama storico musicale affrontando il
repertorio musicale contemporaneo, così come è previsto nelle indicazioni inserite nella
Progettazione del Dipartimento di Musica. Sono previsti saggi interni alla scuola. In particolare
l’alunna di 5a si dimostra molto interessata, partecipe e collaborativa.
2.Obiettivi disciplinari raggiunti per quanto riguarda conoscenze, competenze, capacità
Conoscenze, competenze e capacità sono state raggiunte con profitto.
3.Attività di approfondimento svolte
L’alunna di 5M ha partecipato a ulteriori lezioni di Musica da Camera con la classe di
violoncello dove ha potuto affrontare un repertorio tardo romantico. Con questa formazione sono
previsti saggi interni ed esterni alla scuola.
4.Attività di recupero svolte
Nessuna.
71
5.Criteri e strumenti di valutazione
CRITERI GENERALI DI VALUTAZIONE
Esecuzione ed interpretazione/ Musica d’insieme
Voto
Indicatori generali
1-2
Esibizione non valutabile. Mancano gli elementi costitutivi per
la realizzazione del brano.
3
L'esecuzione risente di gravissimi e numerosi errori di ritmo,
lettura e intonazione, con costanti interruzioni. Si evidenziano
grossi difetti di postura, respirazione, scioltezza e agilità
tecnica. Manca qualsiasi elemento interpretativo.
Giudizio
Non
classificabile
Più che
gravemente
insufficiente
4
L'esecuzione risente di gravi e frequenti errori di ritmo, lettura
e intonazione, con altrettanto frequenti interruzioni. Si
evidenziano grossi difetti di postura, respirazione, scioltezza e
agilità tecnica. Manca qualsiasi elemento interpretativo.
Gravemente
insufficiente
5
L'esecuzione risente di molte imprecisioni ed errori di ritmo,
lettura e intonazione, con diverse interruzioni. Si evidenziano
difetti di postura, respirazione, scioltezza e agilità tecnica. La
sonorità è inadeguata. I fraseggi non sono definiti e risultano
privi di una adeguata attenzione per l'agogica e la dinamica.
Insufficiente
6
L'esecuzione risente di alcune imprecisioni ed errori di ritmo,
lettura e intonazione presentando qualche interruzione. Si
evidenziano difficoltà nel mantenimento della postura, della
respirazione, nella scioltezza e nell’agilità tecnica. La sonorità
ed il fraseggio risultano sufficientemente adeguati. Non sempre
è presente l’attenzione per l'agogica e la dinamica.
Sufficiente
7
L'esecuzione risulta apprezzabile anche se con qualche
incertezza nella lettura, nel ritmo e nell’intonazione. La
concentrazione non è sostenuta pienamente nella durata del
brano e talvolta può verificarsi l'interruzione. Il mantenimento
della postura, della respirazione, la scioltezza e l'agilità tecnica
risultano acquisiti in modo adeguato. La sonorità non è sempre
ben definita, i fraseggi perfezionabili così come l'agogica e la
dinamica.
Discreto
8
L’esecuzione nel complesso è buona per ritmo, lettura e
intonazione, con un buon mantenimento della concentrazione
per la durata di tutto il brano. La postura e la respirazione
risultano corrette e l'alunno dimostra un’efficace scioltezza e
agilità tecnica. L'insieme degli elementi musicali quali
fraseggio, dinamica e agogica vengono realizzati correttamente.
La sonorità è complessivamente buona.
Buono
72
9
L’esecuzione è corretta per ritmo, lettura e intonazione, priva di
incertezze. Il controllo della postura e della respirazione è
molto buono, scioltezza e agilità tecnica risultano pregevoli.
L'idea musicale è coerente e ben realizzata in tutti i suoi aspetti
sonori, agogici e dinamici, con fraseggi chiari, definiti ed
interpretati secondo il corretto ambito stilistico.
Ottimo
10
L’esecuzione è precisa in tutti i suoi aspetti: ritmo, lettura e
intonazione. Postura, respirazione, scioltezza e agilità tecnica
risultano perfettamente assimilati. L'idea musicale è realizzata
in modo ottimale, coerente e personale in tutti i suoi aspetti
sonori, agogici e dinamici, con fraseggi chiari, definiti.
L’interpretazione rispecchia coerentemente l’ambito stilistico.
Eccellente
Oltre ai criteri generali di valutazione, si tiene conto della partecipazione alle lezioni, della
qualità dello studio domestico, della disponibilità di collaborazione alle varie attività proposte,
dell’approccio interdisciplinare rispetto alle tematiche musicali presentate. Gli strumenti di
valutazione sono: le singole lezioni, le verifiche in classe, i saggi interni ed esterni alla scuola.
Trieste, 13 maggio 2016
La docente
73
I.S.I.S. “GIOSUE’ CARDUCCI – DANTE ALIGHIERI”
Liceo Classico; Liceo Linguistico; Liceo Musicale
Liceo delle Scienze Umane; delle Scienze Umane opzione Economico Sociale.
34133 TRIESTE – Via Giustiniano, 3
RELAZIONE FINALE
ESECUZIONE E INTERPRETAZIONE 1 - CHITARRA 1
Prof. RENATO SCHIAVON (21A)
Classe : VM_
N.ro ore settimanali: 4 (2 per allievo)
N.ro ore complessivamente svolte alla data del consiglio di classe di maggio: 46 (92)
1.
Presentazione sintetica della classe;
La classe è composta da 2 studenti. Il rendimento nel corso dell’anno scolastico stato buono.
Il programma d’esame è stato preparato tenendo conto delle capacità e competenze sviluppate nel
corso del ciclo di studi e organizzato secondo un criterio storico-musicale scegliendo i brani degli
autori significativi delle varie epoche storiche.
2. Obiettivi disciplinari raggiunti per quanto riguarda conoscenze, competenze, capacità
In riferimento ai livelli di ingresso e di uscita sul piano delle competenze, conoscenze e abilità
il giudizio è positivo.
-
-
sviluppo dell'autonomia di studio anche in un tempo dato,
conoscere e interpretare capisaldi della letteratura strumentale.
mantenere un adeguato equilibrio psicofisico nell’esecuzione anche mnemonica di opere
complesse
motivare le proprie scelte espressive.
adottare e applicare in adeguati contesti esecutivi, strategie finalizzate alla lettura a prima
vista, al trasporto, alla memorizzazione e all’improvvisazione, nonché all’apprendimento di
un brano in un tempo dato.
utilizzare tecniche adeguate all’esecuzione di composizioni significative di epoche, generi,
stili e tradizioni musicali diverse
3. Attività di approfondimento svolte
Un alunno della classe ha approfondito la tecnica e la teoria della chitarra jazz.
74
4. Attività di recupero svolte
Non sono state svolte attività di recupero
5. Criteri e strumenti di valutazione
Valutazione attraverso una verifica pratica per quadrimestre. Valutazione nel corso delle
singole lezioni. Quantità di programma affrontato.
Trieste, 13 maggio 2016
Il docente
75
I.S.I.S. “GIOSUE’ CARDUCCI – DANTE ALIGHIERI”
Liceo Classico; Liceo Linguistico; Liceo Musicale
Liceo delle Scienze Umane; delle Scienze Umane opzione Economico Sociale;.
34133 TRIESTE – Via Giustiniano, 3
RELAZIONE FINALE
MUSICA DA CAMERA
Prof. RENATO SCHIAVON (21B)
Classe : VM - IVM
N.ro ore settimanali : 1+1
N.ro ore complessivamente svolte alla data del consiglio di classe di maggio: 46 (92)
1. Presentazione sintetica della classe
duo
La classe è composta da 2 studenti. Il rendimento nel corso dell’anno scolastico stato buono.
Il programma d’esame è stato preparato tenendo conto delle capacità e competenze sviluppate nel
corso del ciclo di studi e organizzato secondo un criterio storico-musicale scegliendo i brani degli
autori significativi delle varie epoche storiche.
trio
Ai due studenti di quinta si aggiunge uno di quarta. Il gruppo ha lavorato molto bene nel corso
dell’anno scolastico, partecipando con interesse alle lezioni.
2. Obiettivi disciplinari raggiunti per quanto riguarda conoscenze, competenze, capacità
In riferimento ai livelli di ingresso e di uscita sul piano delle competenze, conoscenze e abilità
il giudizio è positivo.
-
-
sviluppo dell'autonomia di studio anche in un tempo dato
lavorare in gruppo
conoscere e interpretare capisaldi della letteratura strumentale anche d’assieme.
mantenere un adeguato equilibrio psicofisico nell’esecuzione anche mnemonica di opere
complesse
motivare le proprie scelte espressive.
adottare e applicare in adeguati contesti esecutivi, strategie finalizzate alla lettura a prima
vista, al trasporto, alla memorizzazione e all’improvvisazione, nonché all’apprendimento di
un brano in un tempo dato.
utilizzare tecniche adeguate all’esecuzione di composizioni significative di epoche, generi,
stili e tradizioni musicali diverse
76
3. Attività di approfondimento svolte
Ripasso di brani di repertorio dell’anno scorso
4. Attività di recupero svolte
Non sono state svolte attività di recupero
5. Criteri e strumenti di valutazione
Valutazione attraverso una verifica pratica per quadrimestre. Valutazione nel corso delle
singole lezioni. Quantità di programma affrontato.
Trieste, 13 maggio 2016
Il docente
77
I.S.I.S. “GIOSUE’ CARDUCCI – DANTE ALIGHIERI”
Liceo Classico; Liceo Linguistico; Liceo Musicale
Liceo delle Scienze Umane; delle Scienze Umane opzione Economico Sociale.
34133 TRIESTE – Via Giustiniano, 3
RELAZIONE FINALE
ESECUZIONE E INTERPRETAZIONE 1 - FLAUTO DOLCE
Prof. ssa TEODORA TOMMASI (22A)
Classe : V M
N.ro ore settimanali: 2
N.ro ore complessivamente svolte alla data del consiglio di classe di maggio:
1. Presentazione sintetica della classe
La classe è composta da un'unica studentessa, che fin dal primo anno ha sempre affiancato il
percorso liceale a quello presso il conservatorio “G. Tartini”.
2. Obiettivi disciplinari raggiunti per quanto riguarda conoscenze, competenze, capacità
Durante l'anno scolastico è stato affrontato lo studio di brani appartenenti a diversi periodi storici
(Rinascimento, primo Barocco, Barocco, primo '800), analizzandoli da un punto di vista filologicointerpretativo, per consolidare le conoscenze, acquisite durante gli scorsi anni, concernenti la
capacità di suonare seguendo la giusta prassi storica. E' stato dato molto spazio a esercizi per
migliorare la respirazione e il rilassamento in momenti di tensione (concerti ed esami),
parallelamente a studi per migliorare la tecnica e l'articolazione. Alla fine dell'anno la studentessa
dimostra di aver acquisito e migliorato le conoscenze già apprese e si dimostra in grado di
elaborare in maniera autonoma lo studio di nuovi pezzi.
3. Attività di approfondimento svolte
Sono stati forniti materiali, quali cd, facsimili di opere originali, riviste specializzate.
4. Attività di recupero svolte
Non sono state necessarie attività di recupero.
5. Criteri e strumenti di valutazione
I voti sono stati assegnati mediante prove pratiche sul programma svolto. Elementi di valutazione
sono stati: conoscenza specifica della materia e dei brani studiati nel corso dell'anno;l'impegno, la
78
costanza, l'applicazione; l'attenzione, l'interesse e la partecipazione alle lezioni; l'autonomia
raggiunta nello studio individuale e nella lettura di pezzi nuovi.
Trieste, 13 maggio 2016
La docente
79
I.S.I.S. “GIOSUE’ CARDUCCI – DANTE ALIGHIERI”
Liceo Classico; Liceo Linguistico; Liceo Musicale
Liceo delle Scienze Umane; delle Scienze Umane opzione Economico Sociale.
34133 TRIESTE – Via Giustiniano, 3
RELAZIONE FINALE
MUSICA DA CAMERA
Prof. ssa TEODORA TOMMASI (22B)
Classe : V M
N.ro ore settimanali: 2
N.ro ore complessivamente svolte alla data del consiglio di classe di maggio:
1. Presentazione sintetica della classe
La classe comprende un duo flauto dolce-chitarra e u quartetto di flauti dolci. In totale si tratta di 5
studenti.
2. Obiettivi disciplinari raggiunti per quanto riguarda conoscenze, competenze, capacità
Per quanto riguarda il duo flauto dolce-chitarra, grande importanza è stata data alla capacità di
suonare insieme lavorando insieme (inteso non in maniera prettamente solistica) sui dettagli dei
pezzi. Sono stati affrontati brani di diversi periodi storici, presi anche dal repertorio per flauto
traverso e chitarra; gli studenti stessi hanno lavorato alle trascrizioni.
Quartetto di flauti dolci: si è affrontato repertorio tradizionale del consort di flauti dolci, spaziando
dal rinascimento al barocco. Particolare cura è stata data al lavoro sull'intonazione naturale dei flauti
e all'uso di taglie diverse fra loro (dal sopranino al basso). Alla ragazza di quinta, la più grande del
gruppo e l'elemento con più esperienza, è stato lasciata la responsabilità di guidare il quartetto nei
concerti, per permetterle di sperimentare cosa vuol dire guidare un gruppo.
3. Attività di approfondimento svolte
Sono stati forniti materiali, quali cd, facsimili di opere originali, riviste specializzate.
4. Attività di recupero svolte
Non sono state necessarie attività di recupero.
5. Criteri e strumenti di valutazione
I voti sono stati assegnati mediante prove pratiche sul programma svolto. Elementi di valutazione
sono stati: conoscenza specifica della materia e dei brani studiati nel corso dell'anno;l'impegno, la
80
costanza, l'applicazione; l'attenzione, l'interesse e la partecipazione alle lezioni; l'autonomia
raggiunta nello studio individuale e nella lettura di pezzi nuovi.
Trieste, 13 maggio 2016
La docente
81
I.S.I.S. “GIOSUE’ CARDUCCI – DANTE ALIGHIERI”
Liceo Classico; Liceo Linguistico; Liceo Musicale
Liceo delle Scienze Umane; delle Scienze Umane opzione Economico Sociale .
34133 TRIESTE – Via Giustiniano, 3
RELAZIONE FINALE
MUSICA DA CAMERA (clarinetto e pianoforte)
Prof.: MASSIMILIANO MIANI (23)
Classe: 5a M
N.ro ore settimanali: 1
N.ro ore complessivamente svolte alla data del consiglio di classe di maggio: 28
1. Presentazione sintetica della classe.
La classe è formata da un solo allievo, iscritto al corso di pianoforte.
2. Obiettivi disciplinari raggiunti per quanto riguarda conoscenze, competenze, capacità.
L’allievo eccelle da tutti i punti di vista e ha un rendimento costante ad alto livello.
3. Attività di approfondimento svolte.
Nessuna
4. Attività di recupero svolte.
Attività di recupero non necessaria.
5. Criteri e strumenti di valutazione.
Per la valutazione si sono effettuate delle verifiche durante le ore di lezione e sono state valutate le
esibizioni pubbliche in base alla tabelle delle competenze.
Trieste, 13 maggio, 2016
Il docente
82
I.S.I.S. “GIOSUE’ CARDUCCI – DANTE ALIGHIERI”
Liceo Classico; Liceo Linguistico; Liceo Musicale
Liceo delle Scienze Umane; delle Scienze Umane opzione Economico Sociale .
34124 TRIESTE - Via Giustiniano, 3
RELAZIONE FINALE DEL DOCENTE
MUSICA D'INSIEME PER STRUMENTI AD ARCO
Prof.: SILVIO QUARANTOTTO (24)
Classe: 5M
N. ore settimanali: 2
N. ore complessivamente svolte: 54
1. Presentazione sintetica della classe
La classe è composta da elementi di più classi (di cui uno solo proveniente dalla 5M), e ha
carattere piuttosto eterogeneo a causa delle competenze spesso molto differenti di ciascuno
studente. La differenza in particolare è sensibile tra coloro che studiano il violino e il violoncello
come primo strumento e gli studenti di violino come secondo strumento. È presente uno studente
con certificazione DSA e uno con certificazione ex lege 104, entrambi provenienti dalla classe 2M.
2. Obiettivi disciplinari raggiunti per quanto riguarda conoscenze, competenze, capacità
Lo studente della classe quinta facente parte del gruppo ha dimostrato di trovarsi a proprio
agio nell'esecuzione delle musiche proposte nel corso dell'anno, che tuttavia solo in pochi casi
presentavano complessità tecniche commisurate al corrispondente livello di competenze. Lo studio
individuale domestico è stato molto scarso, forse totalmente assente, demandando tutto il lavoro al
momento della lezione in classe, svolta anche attraverso strategie di apprendimento cooperativo e
tutoring, di cui lo studente della classe 5M è stato protagonista e responsabile.
È stato possibile appena abbozzare un lavoro concernente l'interpretazione espressiva, sia
individuale che collettiva.
Tutte le musiche studiate sono state sinteticamente contestualizzate e collocate nel loro
ambito cronologico e stilistico, sebbene si sia scelto un contesto espressivo il più possibile
novecentesco o contemporaneo.
3. Attività di approfondimento svolte
Non sono state svolte attività di approfondimento ulteriori rispetto a quanto stabilito dal piano
orario annuale.
83
4. Attività di recupero svolte
Non sono state necessarie attività di recupero.
5. Criteri e strumenti di valutazione
I voti sono assegnati dopo l'ascolto di un'esecuzione degli alunni, sia singolarmente sia in
gruppo.
Voto 1-2: Esibizione non valutabile, con espressività assente.
Voto 3: L'esecuzione risente di gravi e numerosi errori di ritmo, lettura e intonazione, con
costanti interruzioni. Si evidenziano grossi difetti di postura, respirazione, scioltezza e agilità
tecnica. Manca qualsiasi elemento interpretativo.
Voto 4: L'esecuzione risente di gravi e frequenti errori di ritmo, lettura e intonazione, con
altrettanto frequenti interruzioni. Si evidenziano grossi difetti di postura, respirazione, scioltezza e
agilità tecnica. Manca qualsiasi elemento interpretativo.
Voto 5: L'esecuzione risente di molte imprecisioni ed errori di ritmo, lettura e intonazione,
con diverse interruzioni. Si evidenziano difetti di postura, respirazione, scioltezza e agilità tecnica.
La sonorità è inadeguata e i fraseggi non definiti e privi di una adeguata attenzione per l'agogica e la
dinamica.
Voto 6: L'esecuzione risente di alcune imprecisioni ed errori di ritmo, lettura e intonazione,
con un paio di interruzioni. Si evidenziano difficoltà nel mantenimento della postura, della
respirazione, nella scioltezza e agilità tecnica. La sonorità è a volte inadeguata e i fraseggi appena
abbozzati, spesso privi di una adeguata attenzione per l'agogica e la dinamica.
Voto 7: L'esecuzione risente di alcune imprecisioni ed errori di ritmo, lettura e intonazione, la
concentrazione non è sostenuta in tutto il brano e talvolta può scattare l'interruzione. Il
mantenimento della postura, della respirazione, la scioltezza e l'agilità tecnica sono da sviluppare.
La sonorità non è sempre ben definita e deve essere migliorata e i fraseggi sono superficiali, come
l'agogica e la dinamica.
Voto 8: L’esecuzione nel complesso è buona per ritmo, lettura e intonazione, con un buon
mantenimento della concentrazione in tutto il brano. La postura e la respirazione risultano
abbastanza corrette e l'alunno dimostra una discreta scioltezza e agilità tecnica. L'idea musicale, per
quanto incerta o immatura, viene portata avanti in tutto il brano con un buon uso della dinamica e
dell'agogica. La sonorità è di livello discreto.
Voto 9: L’esecuzione è corretta per ritmo, lettura e intonazione, priva di incertezze. Postura,
respirazione, scioltezza e agilità tecnica risultano adeguate. L'idea musicale è coerente e ben
realizzata in tutti i suoi aspetti sonori, agogici e dinamici, con fraseggi chiari e definiti.
Voto 10: L’esecuzione è precisa ritmo, lettura e intonazione, priva di incertezze. Postura,
respirazione, scioltezza e agilità tecnica risultano più che adeguate. L'idea musicale è coerente,
autonoma e personale, ben realizzata in tutti i suoi aspetti sonori, agogici e dinamici, con fraseggi
chiari e definiti.
Trieste, 13 maggio 2016
Il docente
84
I.S.I.S. “GIOSUE’ CARDUCCI – DANTE ALIGHIERI”
Liceo Classico; Liceo Linguistico; Liceo Musicale
Liceo delle Scienze Umane; delle Scienze Umane opzione Economico Sociale.
34133 TRIESTE – Via Giustiniano, 3
RELAZIONE FINALE
MUSICA DA CAMERA (tromba e pianoforte)
Prof. ERIK ŽERJAL (25)
Classe: 5a M
N.ro ore settimanali: 1
N.ro ore complessivamente svolte alla data del consiglio di classe di maggio: 28
1. Presentazione sintetica della classe.
La classe è formata da un solo allievo, iscritto al corso di pianoforte.
2. Obiettivi disciplinari raggiunti per quanto riguarda conoscenze, competenze, capacità.
L’allievo eccelle da tutti i punti di vista e ha un rendimento costante ad alto livello.
3. Attività di approfondimento svolte.
Nessuna
4. Attività di recupero svolte.
Attività di recupero non necessaria.
5. Criteri e strumenti di valutazione.
Per la valutazione si sono effettuate delle verifiche durante le ore di lezione e sono state valutate le
esibizioni pubbliche in base alla tabelle delle competenze.
Trieste, 13 maggio, 2016
Il docente
85
PROGRAMMI DELLE SINGOLE DISCIPLINE
86
1. LINGUA E LETTERATURA ITALIANA (S.Tamanza)
Programma svolto
L’età napoleonica
Inquadramento storico culturale del Neoclassicismo e del Preromanticismo (pp. 559-562).
Ugo Foscolo: Le ultime lettere di Jacopo Ortis e I dolori del giovane Werther di Goethe (pp. 598600), lettura e commento del colloquio con Parini e della lettera da Ventimiglia; i Sonetti (p. 620)
parafrasi e commento di Alla sera e A Zacinto ; I Sepolcri conoscenza generale dei temi affrontati
(pp. 636-637) e lettura e commento dei vv. 1-50.
L’età del Romanticismo
Aspetti generali del Romanticismo europeo (pp.684-693).
Il romanzo in età romantica (pp. 765-766).
Alessandro Manzoni: informazioni essenziali sulla vita; conoscenza generale I Promessi Sposi;
concezione della storia e della letteratura (pp. 832-833); novità della tragedia manzoniana (pp. 851853), parafrasi e commento dei cori dell’atto III e dell’atto IV dell’Adelchi ; la lirica patriottica e
civile: parafrasi e commento di Il Cinque maggio.
Giacomo Leopardi: informazioni essenziali sulla vita; poetica del vago e dell’indefinito (pp.943945) con lettura di passi dallo Zibaldone (514-516 il vago, l’indefinito e le rimembranze della
fanciullezza, 1430-1431 indefinito e infinito, 1744-1747 teoria della visione, 4418 la doppia
visione); pessimismo sensistico-esistenziale e pessimismo materialistico e cosmico; introduzione
alle Operette Morali (pp. 1028-1029), lettura e commento di Dialogo della Natura e di un
Islandese, lettura del Cantico del gallo silvestre. I Canti:differenze tematiche tra le canzoni, gli
Idilli e i canti pisano-recanatesi (pp. 955-958); parafrasi e commento di:Infinito, A Silvia, La quiete
dopo la tempesta.
L’età postunitaria
Naturalismo francese (pp. 49-52).
Giovanni Verga: informazioni essenziali sulla vita; poetica e tecnica narrativa (pp.156-158);
ideologia verghiana e confronto tra verismo di Verga e naturalismo zoliano (pp.160-164); Vita dei
campi: lettura e commento di Rosso Malpelo; il ciclo dei Vinti e i Malavoglia (p. 185, pp. 190-194);
lettura e commento della Prefazione; parte antologizzate sul libro di testo del cap. 1 e del cap. 4.
Il Decadentismo
Caratteri generali del Decadentismo: visione del mondo decadente (pp.261-262); la poetica del
Decadentismo (pp. 263-265); temi della letteratura decadente (pp. 265-268); elementi di continuità
e differenze tra Decadentismo e Romanticismo (pp. 268-270).
Gabriele D'Annunzio: informazioni essenziali sulla vita; l’estetismo e la sua crisi (pp. 348-350), Il
piacere, lettura e commento di libro III, cap. II e libro III, cap. III; i romanzi del superuomo (pp.
87
360-363); struttura delle Laudi (p. 373); da Alcyone parafrasi e commento di La sera fiesolana e La
pioggia nel pineto.
Giovanni Pascoli: informazioni essenziali su vita; la poetica del fanciullino (p. 417-418), lettura e
commento del brano in antologia da Il fanciullino; temi della poesia pascoliana e soluzioni formali
(pp. 428-434); da Myricae parafrasi e commento di X Agosto e L’assiuolo.
Dopo il 15 maggio prevedo di affrontare i seguenti moduli:
Italo Svevo: informazioni essenziali sulla vita e sulla formazione; sintesi della trama e
caratteristiche di Una vita e Senilità; la novità tematica e strutturale della Coscienza di Zeno; lettura
e commento di brani tratti dai cap. IV, VI e VIII.
Luigi Pirandello: informazioni essenziali sulla vita; la visione del mondo e la poetica; le innovazioni
nel campo del romanzo e del teatro; lettura e commento dei cap. VIII e IX da Il fu Mattia Pascal; il
teatro nel teatro, Sei personaggi in cerca d’autore.
Umberto Saba: informazioni essenziali sulla vita, influssi della psicanalisi, temi e caratteristiche del
Canzoniere; parafrasi e commento di Trieste, Amai, La capra.
Trieste 06/05/2016
La docente
88
2. LINGUA E CULTURA INGLESE (E.Cavicchi)
Programma svolto
Da M. Spiazzi, M. Tavella, M. Layton – PERFORMER- CULTURE AND LITERATURE 2 e 3 –
Zanichelli
Altre fonti e materiali utilizzati:
•
•
fotocopie fornite dalla docente
links su Wikipedia inerenti i seguenti argomenti visionati e commentati in classe:
- The Capital Punishment in Italy, USA, UK
- The Bosnian War
- Emmeline Pankhurst and the Suffagettes;
- Cologne sex assaults;
- How the terror attacks in Paris unfolded;
- The case of Giulio Regeni
Modulo 1: The Victorian Age and its contradictions (libro 2)
History, Society and Culture—The Victorian compromise
Oscar Wilde
Vita ed opere p. 351
Definition of a Dandy p. 350
Testi
The portrait of Dorian Gray p. 352
•
Lettura e commento de “I would give my soul” p. 354-6;
•
Estratto da De Profundis (fotocopie) – lettura, traduzione ed analisi testo;
•
Estratto da The Ballad of Reading Gaol (fotocopie) – lettura, traduzione ed analisi testo.
The Death Penalty – laboratorio svolto in piccoli gruppi con esposizione in powerpoint sulla pena di
morte
Modulo 2: The Edwardian Age (libro 3)
Securing the vote for women p. 406-7
World War I p. 408-9;
The War Poets p. 416-7
Testi
Lettura ed analisi di The soldier di Rupert Brook p. 418;
Lettura ed analisi di A critical view of the war di Siegfried Sassoon (fotocopie)
Lettura ed analisi di estratto tratto da A Farewell to Arms di Hernest Hemingway p.410-12
Life in trenches (listening da completare sul libro; saper riportare le informazioni date in inglese p.
409
cenni su The Bosnian War (fotocopie tratte da Wikipedia)
Lettura ed analisi di The Nights of Sarajevo di Tony Harrison p. 424-5.
89
Modulo 3: A New World Order
George Orwell and the Dystopian Novel
Vita ed opere p. 532
The dystopian novel p.531
1984 – trama ed analisi p-533
Animal Farm - trama ed analisi da fotocopie tratte da Wikipedia
Testi
Lettura ed analisi di “The Big Brother is watching you” tratto da 1984 p. 534-5
Approfondimento sui seguenti punti:
The three Super States/ Double thought/ Thought Crime/ Thought Police/ Newspeak/ Inner Party/
Outer Party/ The Proles/ Room 101/ The Ministries of Love, War and Peace/
Modulo 4: The Contemporary world
Voices from English-speaking countries
Handling conflict in South Africa
Nadin Gordimer and the post-apartheid South Africa
Testi
lettura ed analisi di "A change of life" tratto da A soldier's embrace di Nadine Gordimer p. 599600
Trieste, 5-5-2016
La docente
90
3. STORIA (M.Tofful)
Programma svolto
Quarto anno:
•
Sintesi su Napoleone ed Età napoleonica
•
Debolezze della rivoluzione giacobina in Italia; programma democratico e programma
moderato
•
Caratteri fondamentali della Restaurazione; principali teorie politiche
Nazioni e nazionalismi:
•
La rivoluzione europea
•
La Restaurazione e le tensioni nazionali
•
Il Risorgimento
•
Economia e società nella seconda metà dell'Ottocento
•
Inghilterra, Prussia, Francia e Stati Uniti
•
L'Italia unita
L'età del capitale:
•
Imperialismo e seconda rivoluzione industriale
•
La sinistra storica
Quinto anno
L'età dell'illusione:
•
La Belle epoque
•
Caratteri generali della storia europea prima della Prima guerra mondiale: Regno unito,
Prussia, Francia, Russia ed Italia
•
Età giolittiana
•
La rivoluzione russa
•
Economia comunista
•
Prima guerra mondiale: i Balcani, l'intervento italiano
•
Il primo dopoguerra
L'età dei totalitarismi
•
I sistemi elettorali
•
Il fascismo
•
Il nazismo
Programma da svolgere dopo il 15 maggio:
•
Sintesi della seconda guerra mondiale
Argomenti degli approfondimenti svolti:
•
Colonialismo ed imperialismo ( studio delle fonti e saggio breve)
•
Prussia e Russia a inizio Novecento ( studio delle fonti)
•
Rivoluzione, rivolta e guerra ( ricerca)
•
Le tesi di Aprile
91
•
Introduzione alla Prima guerra mondiale svolta attraverso la visione del video prodotto dalla
classe durante il quarto anno nell'ambito di un progetto nel centenario della Grande guerra
•
Confronto fra le cause della Rivoluzione russa e della Prima guerra mondiale ( testo
tipologia C)
•
Il Giappone ( presentazione di uno studente)
•
Il Partito popolare ( presentazione di uno studente)
•
Il discorso di Mussolini per la fondazione del Partito nazionale fascista
•
Il liberalismo ( presentazione di uno studente)
Trieste, 5-5-2016
La docente
92
4. FILOSOFIA (D.R.Mantovani)
Programma svolto
Nel programma svolto ho posto al centro dell’azione didattica autori ritenuti particolarmente
significativi, nei rispettivi ambienti culturali. L’intento è stato quello di agire più sui singoli
pensatori, che sui momenti storici, comunque presenti come sfondo integratore. In tal modo i vari
filosofi potevano divenire “strumenti cognitivi organici” per stimolare gli allievi a pensare in modo
- ci si augura - più critico.
Il testo in adozione ha avuto una funzione-guida e di riferimento, fermo restando l’uso
integrativo di strumenti multimediali, appunti, letture, schemi.
La scelta degli autori è stata ristretta e mirata. Questo per poter svolgere, nei vincoli temporali
imposti, un minimo di ragionamento disteso.
Hegel
 Le linee essenziali
 La Fenomenologia dello spirito
 Il sistema compiuto (dialettica, logica, filosofia della natura, filosofia dello spirito, filosofia
della storia)
Schopenhauer
 Il mondo come rappresentazione
 Il mondo come volontà
 Le vie della liberazione
Kierkegaard
 Scelte di vita
 L’esistenza umana
Feuerbach
 La filosofia come antropologia
 La religione come autocoscienza dell’uomo
 La filosofia dell’avvenire
Marx





La critica della filosofia hegeliana e il ruolo del proletariato
Cambiare la società contro l’alienazione del lavoro
Il materialismo storico
La lotta per la trasformazione della società
La critica dell’economia politica
93
Nietzsche




La periodizzazione e lo stile degli scritti
La diagnosi della decadenza
L’analisi genealogica e la definizione del nichilismo
La volontà di potenza, il superuomo e l’eterno ritorno dell’identico
Freud
 Dalla ricerca medica alla psicoanalisi
 La metapsicologia come ricerca di una teoria complessiva della psiche
 La psicoanalisi come teoria generale delle scienze sociali
Trieste, 13 maggio 2016
Il docente
94
5. MATEMATICA (G.Turri)
Programma svolto
Le funzioni
Definizione di funzione, funzioni pari e dispari, funzioni inverse. Studio del dominio, del segno e
delle intersezioni con gli assi coordinati di funzioni.
Limiti di una funzione
Concetto di limite: limite finito e infinito in un punto e all’infinito, limite destro e sinistro. Teoremi
sui limiti: teorema di unicità del limite, teorema di permanenza del segno, teorema del confronto.
Operazioni con i limiti e forme indeterminate. Asintoti verticali, orizzontali e obliqui. Grafici
probabili di funzioni.
Derivata di una funzione
Rapporto incrementale, derivata di una funzione e significato geometrico della derivata. Derivate
delle funzioni polinomiali. Regole di derivazione (prodotto e quoziente di funzioni) e teoremi sulle
derivate.
Retta tangente in un punto al grafico di una funzione.
Crescenza e decrescenza di una funzione, massimi e minimi di funzione: condizioni per
determinarli.
Studio di funzioni.
Dal 14 maggio in poi sarà svolta un’attività di ripasso e consolidamento accompagnate da verifiche
orali.
Trieste, 13 maggio 2016
La docente
95
6. FISICA (G.Turri)
Programma svolto
Elettrizzazione - CHARGING (CLIL)
Introduzione storica, la carica elettrica, corpi elettrizzati e neutri, conduttori e isolanti,
elettrizzazione per strofinio e contatto, induzione elettrostatica, polarizzazione degli isolanti.
Campo elettrico
Legge di Coulomb nel vuoto e in un dielettrico, definizione di campo elettrico, linee di forza.
Distribuzione della carica elettrica sulla superficie di un conduttore in equilibrio elettrostatico.
Condensatori, campo elettrico di un condensatore piano.
Potenziale elettrico
Lavoro di un campo elettrico uniforme (analogia con il campo gravitazionale). Conservatività del
campo elettrico. Definizione di energia potenziale elettrica.
Definizione di potenziale elettrico. Superfici equipotenziali. Campo e potenziale elettrico di un
conduttore in equilibrio elettrostatico, teorema di Coulomb, potere dispersivo delle punte. Capacità
elettrica.
La corrente elettrica
Il concetto di corrente elettrica. Il moto di agitazione termica degli elettroni, la velocità di deriva. Le
leggi di Ohm, resistenza e resistività. Circuiti elettrici semplici e forza elettromotrice. Le leggi di
Kirchhoff. Sistemi di resistenze.
Il magnetismo
Campi magnetici generati da magneti e poli magnetici, linee di forza. Campi magnetici generati da
correnti, esperienza di Oersted, esperienza di Faraday e esperienza di Ampere. Intensità del campo
magnetico. Legge di Biot-Savart.
Dal 14 maggio in poi sarà stata svolta un’attività di ripasso e consolidamento accompagnate da
verifiche orali.
Trieste, 13 maggio 2016
La docente
96
7. STORIA DELL’ARTE (L.D’Agnolo)
Programma svolto
Romanticismo
Il nuovo concetto di arte e di artista; la gerarchia delle arti; l'interesse per la storia; patriottismo e
medievalismo; Il sublime; l'esotismo; l'interesse per la natura e l'importanza assunta dalla
paesaggistica.
Goya: 3 maggio 1808.
Friedrich: Monaco in riva al mare; Viandante sul mare di nebbia.
Turner: Vapore al largo di Harbour's Mouth durante una tempesta di neve; Pioggia, vapore e
velocità.
Géricault: La zattera della Medusa.
Delacroix: La libertà guida il popolo.
Hayez : i rapporti tra il melodramma e i quadri di storia; Pietro l’eremita; Il bacio.
Realismo, Impressionismo e Neoimpressionismo
Il rinnovamento dei soggetti e dello stile e il rifiuto dell’arte accademica.
La nascita della fotografia e la sua influenza sulla pittura.
Courbet: Gli spaccapietre.
Manet: La colazione sull’erba; Olympia.
Monet: Impressione: levar del sole; Il ciclo della Cattedrale di Rouen.
Degas : La classe di danza; L’assenzio.
Renoir: Ballo al Moulin de la Galette.
Seurat: La Grande Jatte.
Sviluppi dell’architettura nell’Ottocento
Il neogotico: il Parlamento di Londra.
L’eclettismo: l’Opera Garnier.
L’architettura degli ingegneri: il Crystal Palace e la Tour Eiffel.
La pittura postimpressionista e simbolista
Cézanne : I giocatori di carte; Le grandi bagnanti.
Gauguin: La visione dopo il sermone. Ia orana Maria (Ave Maria).
Van Gogh: I mangiatori di patate; Vaso con girasoli; Notte stellata.
Munch: La fanciulla malata; Il grido; Madonna.
Il Liberty e la Secession viennese
Le premesse: William Morris e l’Arts & Crafts.
Origini, diffusione e caratteristiche fondamentali dello stile Liberty.
97
Horta: Casa Tassel.
Gaudì: Casa Milà (detta la Pedrera); Sagrada Familia.
Olbrich: il Palazzo della Secessione.
Klimt: Giuditta I; Giuditta II; Il bacio.
Le prime avanguardie storiche
Espressionismo
Matisse: La stanza rossa; La danza.
Kirchner: Marcella; Cinque donne nella strada.
Cubismo
Picasso: Les Demoiselles d’Avignon; Guernica.
Futurismo
Boccioni: La città che sale; Stati d’animo: Gli addii (II versione); Forme uniche della continuità
nello spazio.
Balla: Dinamismo di un cane al guinzaglio.
Astrattismo
Kandinskij: Primo acquarello astratto; Composizione VII.
Trieste, 13 maggio 2016
La docente
98
8. SCIENZE MOTORIE E SPORTIVE (S.Mauri)
Programma svolto
Tutte le attività pratiche sono state svolte effettuando collegamenti con la teoria e, nei limiti del
possibile, richiamando conoscenze di altre discipline. Ogni argomento teorico è stato trattato
considerando in modo particolare la parte applicativa.
Contenuti pratici
Esercizi a corpo libero, ai grandi e con i piccoli attrezzi, codificati e non, eseguiti nelle varie
stazioni e a diverse intensità, a carico naturale o con carichi esterni per il miglioramento delle
capacità motorie condizionali (velocità, forza, resistenza, mobilità articolare) e coordinative.
Esercizi per l’equilibrio statico, dinamico,di volo.
Obiettivi, modificazioni fisiologiche e fasi del riscaldamento.
Attività ed esercizi di controllo tonico, rilassamento e respirazione.
Esercizi propedeutici e specifici delle specialità atletiche.
Esercizi propedeutici e fondamentali dei giochi di squadra con particolare attenzione alla pallavolo
ed alla pallacanestro.
Ideazione ed esecuzione di attività finalizzate.
Contenuti teorici
Comunicazione non verbale: linguaggio non verbale, prossemica, gesti, sguardo, tono di voce
Problematiche del doping
Comportamenti antisportivi
Integratori alimentari
Tipi di contrazione muscolare
Meccanismi di produzione energetica
Testo utilizzato:
Del Nista, Parker, Tasselli “Sullo sport” ed. D’Anna
Trieste, 13 maggio 2016
La docente
99
9. TEORIA, ANALISI E COMPOSIZIONE (J.Brusa)
Programma svolto
1 – Ripasso della Teoria musicale generale: scale di genere diverso, tonalità, chiavi, ritmi, intervalli,
cadenze, strumenti e voci umane.
2 – Costruzione delle triadi in tutte le tonalità e loro rivolti.
3 – Costruzione delle quadriadi di dominante in tutte le tonalità e loro rivolti.
4 – Regole fondamentali dell’armonia del periodo barocco.
5 – Realizzazioni di bassi dati con e senza cifratura, a quattro parti.
6 – Esercizi di modulazioni scritte alla lavagna, mediante il basso inventato.
7 – Esempi di armonizzazioni di temi inventati, tonali e modulanti.
8 – Cenni su facile accompagnamento di una melodia nota.
9 – Indicazioni generali per l’analisi musicale di una composizione.
10 - Analisi individuali esposte in classe, sulle principali forme
musicali di importanti compositori del 19° e 20° secolo, tramite il sistema informatico multimediale
L.I.M.
Dal 14 maggio in poi si prevede, inoltre, di ripassare e consolidare il programma svolto e integrare
con:
1 – Cenni sulle diverse specie di contrappunti, nel periodo rinascimentale-barocco
2 – Cenni sull’armonia del tardo romanticismo: accordi alterati, settime non preparate, none,
undicesime e tredicesime.
Trieste, 10 maggio 2016
Il docente
100
10. STORIA DELLA MUSICA (M.T.Kervin)
Programma svolto
La musica nella seconda metà dell’Ottocento
Il nazionalismo musicale
- L’idea di nazione e la cultura romantica
- Le scuole nazionali
- L’est europeo e il Nord Europa: B.Smetana, E Grieg
- La vita musicale in Russia e il gruppo dei Cinque (M. Musorgskij e N. Rimskij-Korsakov)
Il teatro musicale di Verdi e Wagner
- Il teatro d’opera italiano (dalla metà ‘800, caratteristiche)
- G. Verdi, uomo di teatro: formazione e carriera, opere rappresentative
- Altra produzione musicale di verdi (Messa da requiem, Quartetto)
- R. Wagner e l’opera d’arte totale: opere romantiche alla Tetralogia
- Verdi e Wagner a confronto
La sinfonia, il concerto e la musica da camera
- La Vienna di J.Brahms e A.Bruckner
- Brahms: conservatore o progressista?
- La produzione sinfonica di Brahms, Bruckner e A.Dvorak
- La musica in Francia tra patriottismo, wagnerismo e richiamo alla tradizione (C.Franck e
C.Saint-Saëns
- La produzione di P.I.Čajkovslij
- La rinascita della musica da camera nel secondo Ottocento
- La musica da camera di Brahms e di A.Dvořák
Il melodramma nella seconda metà dell’Ottocento
- Opéra-lyrique, opèra-comique e operetta in Francia
- G. Bizet e Carmen
- La ‘Giovine scuola italiana’, il verismo, G. Puccini
La musica nella prima metà del Novecento
Parigi tra Simbolismo e Primitivismo
- C. Debussy tra decadentismo e simbolismo
- Musica pianistica e cameristica di Debussy, tra esotismo e fascino dell’antico
- M.Ravel, il ritorno all’antico, il fascino dell’esotico e il fiabesco. Ravel, abile orchestratore
- I. Stravinskij: il periodo russo e il periodo cubista
Sviluppi a Parigi: tra provocazione e neoclassicismo
- L’avanguardia francese e i suoi ispiratori E. Satie
- Il gruppo dei sei, Les Six
- I. Stravinskij e il Neoclassicismo modernista
- O. Messiaen tra espressività e spiritualità
Vienna tra edonismo e consapevolezza della crisi
- Vita musicale nella Vienna di fine Ottocento
- Stile e poetica di G. Mahler. I Lieder e le sinfonie.
101
-
R. Strauss: i poemi sinfonici, le opere teatrali pre-espressioniste, il
ritorno alla tradizione.
L’espressionismo nelle arti figurative, nella letteratura e nella musica.
Schönberg: le prime composizioni, le composizioni del periodo espressionista.
L’impegno didattico di Schönberg.
Origine e sviluppo del metodo dodecafonico; le prime composizioni dodecafoniche di
Schönberg.
Le principali composizioni di A. Berg e la sua personale applicazione del metodo
dodecafonico.
Le principali composizioni di A. Webern dalla fase espressionista alla serialità.
Musica in Italia: tra Neoclassicismo e miti nazionalisti
- Il futurismo musicale (accenni)
- Il neoclassicismo in Italia
- Moderni e antimoderni
Altrove in Europa nel primo Novecento
- F.Busoni, tra Italia e Germania
- P.Hindemith, vari aspetti della sua produzione
- L’Ungheria di Z. Kodaly e B. Bartok
- Bartok tra modernismo e barbaria; il rapporta con la musica popolare
- B.Britten, pacifismo e responsabilità civile
Urss: dalla rivoluzione al realismo socialista
- A. Skrjabin, alla ricerca del divino attraverso l’arte
- S. Rachmaninov, pianista e compositore
- S. Prokofiev, pianista e compositore
- D. Shostakovic, il realismo socialista e le censure
America, uno sguardo nuovo
- Alla ricerca della musica americana: C.Ives, H.Cowell, E.Varese
- Verso l’avanguardia: J.Cage
La musica nella seconda metà del Novecento
La Nuova Musica e altri aspetti
- Darmstadt
- K.Stockhausen
- L.Berio
- G.Ligeti
- Alternative all’avanguardia
Libro di testo: A.Vaccarone, M.G.Sità, C.Vitale Storia della musica vol.3 (Poetiche e culture
dall’Ottocento ai giorni nostri), Zanichelli, 2014.
Nelle restanti lezioni di maggio e giugno (ca.6) verranno completati e approfonditi alcuni argomenti
del programma sopraelencato.
Trieste, 13 maggio 2016
La docente
102
11. TECNOLOGIE MUSICALI (E.Cosenza)
Programma svolto
Teoria del suono (acustica e psicoacustica)
caratteristiche fisiche del suono
dominio della frequenza
segnale armonico e inarmonico
onda quadra, a dente di sega, triangolare
banda critica, battimenti (1° e 2° ordine)
3° suono di Tartini
mascheramento
effetto Doppler
effetto Haas
curve isofoniche
compressione audio
Analisi e rappresentazione basata su
FFT, spettrogramma, sonogramma
Elaborazione del suono e composizione elettroacustica
filtraggi
trasposizioni
inviluppi
cambi di velocità
riproduzione all'indietro
Audio digitale
dal segnale analogico al segnale digitale
confronto tra numerazione decimale e binaria, numeri binari e bit di rappresentazione
campionamento
frequenza di campionamento
quantizzazione
aliasing
Effetti e processori di segnale
differenze
trattazione generale
Filtri ed equalizzatori
lpf
hpf
passa banda
elimina banda
a campana
grafico
parametrico
103
Rumore a banda stretta e a banda larga
rumore bianco, rosa, marrone
Formati audio (compressi, non compressi)
Software audio-video
sequencer
elaborazione audio
elaborazione video
Cronologia della tecnologia audio e della musica elettroacustica
Storia della musica elettronica con ascolti vari
Musica concreta e studio di Parigi
Schaeffer
ascolto “5 studi sui rumori”
Musica elettronica e studio di Colonia
Stockhausen
ascolto “Gesang der Junglinge”
Musica “mista” e studio di Fonologia della RAI di Milano
Berio-Maderna
ascolto “Musica su due dimensioni”
altri ascolti
G. Ligeti “Glissandi”
J. Tenney “Analog 1 Noise study”
J. Chowning “Turenas”
Sintesi del suono
sintesi additiva
sintesi sottrattiva
sintesi FM
MIDI
cenni sul protocollo MIDI
concetti di Status Byte e Data Byte
Trieste, 13 maggio 2016
Il docente
104
12. RELIGIONE (V.Dordolo)
Programma svolto
Organizzazione delle attività didattiche (Unità di Apprendimento)
UA 1: Le fonti storiche del Cristianesimo
-
Fonti bibliche ed extrabibliche sull’esistenza di Gesù Cristo
-
La Sacra Sindone: valutazione e considerazioni ufficiali relative al reperto
-
I manoscritti di Qum-Ran
UA 2: La musica sacra delle religioni ebraica e cristiana
-
Gli strumenti e la concezione della musica nel Medio Oriente
-
I luoghi di produzione musicale tradizionale dell’Ebraismo
-
Generi musicali dell’area ebraica e loro caratteristiche peculiari esecutive e
filologiche
-
Il valore identitativo della musica ebraica
-
Confluenze e commistioni tra musica ebraica e musica cristiana
UA 3: Antropologia cristiana contemporanea
- La promozione della persona in tutte le sue dimensioni: spirituale, corporea e
intellettiva
- La musica sacra come fonte di conoscenza e confronto interreligioso ed
interculturale: accenni alla scuola “El Sistema” ed al coro “Manos Blancas”
UA 4: Il Cristianesimo ed il dialogo interreligioso
- L’importanza del dialogo interreligioso negli scritti e nella vita di R. Panikkar e
H. Kung
- Il dialogo interreligioso come strumento di conoscenza e confronto
- Il ruolo del dialogo interreligioso nel pontificato di Giovanni Paolo II
Trieste, 13-5-2016
La docente
105
13. – 25. ESECUZIONE E INTERPRETAZIONE, LABORATORIO DI
MUSICA D’INSIEME E MUSICA DA CAMERA*
*Per gli insegnamenti di indirizzo, non rivolti a tutta la classe, si presentano, qui di
seguito, i programmi individuali svolti da ciascuno studente durante l’anno.
Programma svolto
1. AMATO VIRGINIA
 Pianoforte – B. Carboni
- Scale maggiori e relative minori armoniche e melodiche di doppie terze, per tre ottave: Do magg.
e La min.; Sol magg. e Mi min.; Re magg. e Si min.
- Arpeggi su accordi di settima di dominante e di settima diminuita eseguiti per tre ottave, relativi
alle scale di cui sopra.
- Scale di Mi bemolle maggiore e Do min. armonica e melodica eseguite su tre ottave per moto
retto, contrario (due ottave), per terze e seste semplici, con i relativi arpeggi su accordi perfetti
maggiori e minori (tre ottave).
- Hanon – Il pianista virtuoso: esercizi tecnici dal n. 5 al n. 12
- Cramer - studio n. 23 dai “60 Studi scelti”
- J. S. Bach - Preludio e Fuga n. 6 dal Clavicembalo ben temperato, vol. I
- M. A. Rossi – “Allegro” n. 2 - dalla “Raccolta di 18 pezzi di Clavicembalisti italiani” di A. Longo
- Mozart – Primo movimento della Sonata n. 5 in Sol magg. K 283: “Allegro”.
- F. P. Tosti/ G. D’Annunzio: “A vucchella” (pianoforte e canto)
Da svolgere dopo il documento del 15 maggio:
- consolidamento/approfondimenti relativi ai brani in programma e completamento delle parti
finali degli stessi.
 Musica da camera – B.Carboni
- F. Schubert – Children’s March in Sol magg., D.928 per Pianoforte a Quattro mani
Da eseguire eventualmente dopo il Consiglio di classe del 13 maggio:
- F. Schubert – da “Four Landler”, D. 814 per Pianoforte a Quattro mani: n. 4 in Do magg.;
- perfezionamenti tecnico/interpretativi relativi al programma di studio.
 Musica da camera – M.Cesar
Vocalizzi, scale e arpeggi
Barcarolle di J. Offenbach da “I racconti di Hoffmann”
Barcarolle di J. Offenbach da “I racconti di Hoffmann” rivisitato in tonalità minore
Il duetto dei gatti di G. Rossini
Bruderchen, komm tanz mit mir di E. Humperdink
106
In maggio è previsto lo studio di Canzonetta sull’aria di W. A.Mozart
 Coro – M.Cesar
Hallelujah di L. Cohen
Candle light di J. Rutter
Carol of the bells di M. Leontovich
Libertango di A. Piazzolla
Pata Pata di M. Makeba
Il carnevale di Venezia di G. Rossini
È previsto lo studio di Va’ pensiero dal Nabucco di G. Verdi nel mese di maggio
2. COPPOLA MARTINA
 Pianoforte – B. Carboni
- Scale maggiori e relative minori armoniche e melodiche di doppie terze, per tre ottave: Do
magg. e La min.; Sol magg. e Mi min.; Re magg. e Si min.
- Arpeggi su accordi di settima di dominante e di settima diminuita eseguiti per tre ottave,
relativi alle scale di cui sopra.
- Scale di Si bemolle maggiore e Sol min. armonica e melodica eseguite su tre ottave per
moto retto, contrario (due ottave), per terze e seste semplici, con i relativi arpeggi su accordi
perfetti maggiori e minori (tre ottave).
- Hanon – Il pianista virtuoso: esercizi tecnici dal n. 7 al n. 17
- Cramer - studio n. 11 dai “60 Studi scelti”
- J. S. Bach - Preludio n. 16 dal Clavicembalo ben temperato, vol. I
- M. Vento – “Largo” n. 12 - dalla “Raccolta di 18 pezzi di Clavicembalisti italiani” di A.
Longo
- M. Clementi – Secondo mov. della Sonata op. 26 n. 3: “Un poco andante” (da
completare)
- C. Debussy – “Page d’Album”
Da svolgere dopo il documento del 15 maggio:
- M. Clementi: completamento del Secondo movimento della Sonata op.26 n. 3 “Un poco
andante”;
- eventuale ripasso e consolidamento dell’Invenzione a tre voci n. 6 in Mi magg. di J.S.
Bach;
- consolidamento/approfondimenti interpretativi relativi al programma di studio.
 Musica da camera – B.Carboni
- F. Schubert – Children’s March in Sol magg., D.928 per Pianoforte a Quattro mani
Da eseguire eventualmente dopo il Consiglio di classe del 13 maggio:
- F. Schubert – da “Four Landler”, D. 814 per Pianoforte a Quattro mani: n. 4 in Do magg.;
- perfezionamenti tecnico/interpretativi relativi al programma di studio.
107
 Coro – M.Cesar
Hallelujah di L. Cohen
Candle light di J. Rutter
Carol of the bells di M. Leontovich
Libertango di A. Piazzolla
Pata Pata di M. Makeba
Il carnevale di Venezia di G. Rossini
È previsto lo studio di Va’ pensiero dal Nabucco di G. Verdi nel mese di maggio
3. DE LEPORINI GABRIELE
 Chitarra – R.Schiavon
Scale
Tutte le scale nella massima estensione consentita
Scala armonizzata di do
Studi:
Studio n.11 H.V. Lobos
Brani di repertorio:
Courante di S.L.Weiss
Capriccio Arabe di F.Tarrega
Asturias di I.Albeniz
Brani Jazz
Blue Bossa
All the things you are
Spain di C.Korea
 Musica da camera – R.Schiavon
Duo: De Leporini Gabriele/Lazzerini Fiore
Invenzione a due voci di J.S.Bach
Allegro di S.L.Weiss
Milonga al Sur di A.Montes
30 de Marzo di Rodrigo & Gabriela
Trio: De Leporini Gabriele/Lazzerini Fiore/Ravalico Matteo
108
Arte della fuga di J.S.Bach (4 chitarre)
Palladio di C.Jenkins
Zamba di Cardoso
Cortita di Cardoso
 Coro – M.Cesar
Hallelujah di L. Cohen
Candle light di J. Rutter
Carol of the bells di M. Leontovich
Libertango di A. Piazzolla
Pata Pata di M. Makeba
Il carnevale di Venezia di G. Rossini
È previsto lo studio di Va’ pensiero dal Nabucco di G. Verdi nel mese di maggio
4. DRIUS ERICA
 Pianoforte – M.Masiero
1. Scale: maggiori e relative minori per doppie terze nell'estensione di tre ottave
2. Arpeggi: maggiori e minori nell’estensione di tre ottave
3. Studi: M. Clementi, dai 23 Studi scelti dal Gradus ad Parnassum, ed. Ricordi,
studi n° 6 e n°7.
4. Clavicembalistico: B. Galuppi, dalle Dodici Sonate per clavicembalo la n° 5,
primo tempo Andante, rev.Benvenuti, ed Bongiovanni.
5. Polifonico: J.S. Bach, dal Clavicembalo ben Temperato, vol I, Preludio e Fuga
n°14, BWV 859, ed. Urtext Verlag.
6. Sonata: L. van Beethoven, dalla Sonata Op. 7, 2° tempo, Largo con grande
espressione, ed. Urtext Verlag.
7. Romantico: F. Chopin, lettura a prima vista di alcuni preludi.
8. Contemporaneo: J. Cage, In the name of Holocaust, per pianoforte preparato, ed.
Henmar Press Inc.
P. Glass, dagli Studi per pianoforte, n°2, ed. Chester Music.
 Musica da camera – M.Masiero
1. M. Clementi, Duettino in Do maggiore, Alla Negra. (pf a 4 mani)
2. G. Fauré, (vlc e pf) Après un rève
3. M. Ravel, da Ma Mère l’Oye, Pavane de la belle au bois dormant e
Les entretiens de la belle et de la bête (pf a 4 mani)
4. J. Kurtág, da Jatékok IV, Fog canon (pf a 4 mani)
109
 Coro – M.Cesar
Hallelujah di L. Cohen
Candle light di J. Rutter
Carol of the bells di M. Leontovich
Libertango di A. Piazzolla
Pata Pata di M. Makeba
Il carnevale di Venezia di G. Rossini
È previsto lo studio di Va’ pensiero dal Nabucco di G. Verdi nel mese di maggio
5. FERRANTE ROSALINDA
 Pianoforte – B. Carboni
- Scale maggiori e relative minori armoniche e melodiche di doppie terze, per tre ottave: Do magg.
e La min.; Sol magg. e Mi min.; Re magg. e Si min.; La magg. e Fa diesis min.; Mi magg. e Do
diesis min.
- Arpeggi su accordi di settima di dominante e di settima diminuita eseguiti per tre ottave, relativi
alle scale di cui sopra.
- Scale per tre ottave a moto retto e due ottave a moto contrario con i relativi arpeggi su accordi
perfetti maggiori e minori (tre ottave): Fa diesis magg. e Re diesis min.; Do diesis magg. e La diesis
min.; Re bemolle magg. e Si bemolle min.
- Hanon – Il pianista virtuoso: esercizi tecnici dal n. 12 al n. 31
- Cramer - studio n. 2 dai “60 Studi scelti”
- J. S. Bach - Preludio e Fuga n. 5 dal Clavicembalo ben temperato, vol. I
- D. Scarlatti - Sonata in Sol magg. n. 7 - dalla raccolta “10 Sonate brillanti” di Montani
- L. van Beethoven – Secondo movimento della Sonata op.13 detta “Patetica”: “Adagio cantabile”
- C. Debussy – “Clair de lune”, dalla Suite Bergamasque
Da svolgere dopo il documento del 15 maggio:
- approfondimenti tecnico/interpretativi relativi ai brani in programma.
 Musica da camera –F.Lamba
L. Cherubini: “Sonata per corno e pianoforte”;
W. A. Mozart: “Concerto n. 3 KV 447 (Larghetto)”.

Coro – M.Cesar
Hallelujah di L. Cohen
Candle light di J. Rutter
Carol of the bells di M. Leontovich
Libertango di A. Piazzolla
Pata Pata di M. Makeba
110
Il carnevale di Venezia di G. Rossini
È previsto lo studio di Va’ pensiero dal Nabucco di G. Verdi nel mese di maggio
6. LAZZERINI FIORE
 Chitarra – R.Schiavon
Scale
Tutte le scale nella massima estensione consentita
Brani di repertorio:
Allemanda
Toccata di G.Kapsberger
Preludio di L.Roncalli
Preludio BWV 999 di J.S.Bach
Preludio BWV 1006 di J.S.Bach
Sons de Carillhes di J.T.Guimaraes
Lagrima di F.Tarrega
Adelita di F.Tarrega
Retrato Brasileiro di B.Powell
Transitions di E.York
Why di E.York
 Musica da camera – R.Schiavon
Duo
Invenzione a due voci di J.S.Bach
Allegro di S.L.Weiss
Milonga al Sur di A.Montes
30 de Marzo di Rodrigo & Gabriela
Trio
Arte della fuga di J.S.Bach (4 chitarre)
Palladio di C.Jenkins
Zamba di Cardoso
Cortita di Cardoso
 Coro – M.Cesar
Hallelujah di L. Cohen
Candle light di J. Rutter
111
Carol of the bells di M. Leontovich
Libertango di A. Piazzolla
Pata Pata di M. Makeba
Il carnevale di Venezia di G. Rossini
È previsto lo studio di Va’ pensiero dal Nabucco di G. Verdi nel mese di maggio
7. LEIBELT SARA
 Canto – M.Cesar
Vocalizzi, Scale, Arpeggi
Malia di F. Tosti
Mon coeur s’ouvre a ta voix da “Sansone e Dalila” di C. Saint-Saens
Il mio bel foco di B. Marcello
Ave Maria di P. Mascagni
In Trutina da “Carmina Burana”di C. Orff
Barcarolle da” I racconti di Hoffmann” di J. Offenbach
È previsto lo studio di Roma nun fa’ la stupida stasera di A. Trovajoli nel mese di maggio
 Musica da camera – M.Cesar
Vocalizzi, scale e arpeggi
Barcarolle di J. Offenbach da “I racconti di Hoffmann”
Barcarolle di J. Offenbach da “I racconti di Hoffmann” rivisitato in tonalità minore
Il duetto dei gatti di G. Rossini
Bruderchen, komm tanz mit mir di E. Humperdink
In maggio è previsto lo studio di Canzonetta sull’aria di W. A.Mozart
Coro – M.Cesar
Hallelujah di L. Cohen
Candle light di J. Rutter
Carol of the bells di M. Leontovich
Libertango di A. Piazzolla
Pata Pata di M. Makeba
Il carnevale di Venezia di G. Rossini
È previsto lo studio di Va’ pensiero dal Nabucco di G. Verdi nel mese di maggio
112
8. MAFFEZZOLI CECCHI EDDIE RAFFAELE
 Pianoforte – B. Carboni
- Scale maggiori e relative minori armoniche e melodiche di doppie terze, per tre ottave: Do
magg. e La min.; Sol magg. e Mi min.; Re magg. e Si min.; Fa magg. e Re min.; Si bemolle magg. e
Sol. Min.
- Arpeggi su accordi di settima di dominante e di settima diminuita eseguiti per tre ottave,
relativi alle scale di cui sopra.
- Scale maggiori e minori armoniche e melodiche eseguite su tre ottave per moto retto,
contrario (due ottave), per terze e seste semplici, con i relativi arpeggi su accordi perfetti maggiori
e minori (tre ottave):
Sol bemolle maggiore e Mi bemolle min.; Mi bemolle magg. e Do min.
- Czerny op. 740 - studio n. 40
- J. S. Bach - Preludio e Fuga n. 2 dal Clavicembalo ben temperato, vol. I
- D. Scarlatti - Sonata in Sol magg. n. 10 - dalla raccolta “10 Sonate brillanti” di Montani
- R. Schumann – “Slancio”, dai Pezzi fantastici op.12
- G. Gershwin – Preludi per pianoforte n. 1 e n. 3: “Allegro ben ritmato e deciso” (entrambi)
Da eseguire dopo il documento del 15 maggio:
- F. Schubert – “Scherzo” dalla Sonata n. 6 in Mi min. D 566;
- perfezionamenti tecnico/interpretativi relativi al programma di studio.
 Musica da camera – E.Cosenza
Brani di repertorio
A. Piazzolla“Chau Paris”
E. Elgar “Salut d'amour” op.12
(J. Brahms sonata op.100 – 1° tempo) in preparazione
 Coro – M.Cesar
Hallelujah di L. Cohen
Candle light di J. Rutter
Carol of the bells di M. Leontovich
Libertango di A. Piazzolla
Pata Pata di M. Makeba
Il carnevale di Venezia di G. Rossini
È previsto lo studio di Va’ pensiero dal Nabucco di G. Verdi nel mese di maggio
113
9. MAKOLLE MBELLA TEKOVIC LARA
 Flauto dolce – T-Tommasi
G. Heyens: Advanced recorder player (vol.1)
H. U. Staeps: Daily lessons
H. Monkemayer: Advanced School of Recorder player (vol.2)
J. Van Eyck: Fantasia in Echo, Philllis schoon Enderinne, Van Goosen, Bravade
A. Corelli: La Follia; sonata n. 4 in Sol minore
J. Hotteterre: Suite per due flauti soli senza basso
Dario Castello: Sonata prima
G.B. Fontana: Sonata terza
G. F. Handel: Sonata in La minore
T. Morley: Fantasie a due voci
VVAA: Ricercare a due voci
S. Ganassi: La fontegare
J.J. Quantz: Saggio di un metodo per suonare il flauto traverso
J. Hotteterre: Principles de la flute traversiere
W. Van Hauwe: The modern recorder player (vol.1)
 Musica da camera – T.Tommasi
Duo flauto dolce-chitarra (Lara Makolle e Francesco Cenci)
A. Corelli: sonata in Fa maggiore; la Follia (prime 9 variazioni)
J. Ibert: L'Entracte
E. Krahmer: Rondeau hongrois op.28
H. Villa-Lobos: Distribucao de flores
Quartetto di flauti dolci (Lara Makolle, Andrij Severini, Alex Braga, Stefano Parmesan)
G. Mainerio: Pass'e mezzo antico
A. Vivaldi: Allegro
M. Praetorius: Ballett
Anonimo: Coventry carol
G.P. Telemann: concerto in fa M per quattro flauti contralti
 Coro – M.Cesar
Hallelujah di L. Cohen
Candle light di J. Rutter
Carol of the bells di M. Leontovich
Libertango di A. Piazzolla
Pata Pata di M. Makeba
Il carnevale di Venezia di G. Rossini
È previsto lo studio di Va’ pensiero dal Nabucco di G. Verdi nel mese di maggio
114
10. MINETTO ANGELICA
 Canto – M.Cesar
Vocalizzi, scale e arpeggi
La grotte di C. Debussy
I’ll be home for Christmas di B. Crosby
Ave Maria di C. Saint-Saens
Eja Mater da “Stabat Mater” di G.B. Pergolesi
Ave Maria di G. Verdi
Ave Maria Pagana di R. Cocciante
Ave Maria di G. Caccini
 Musica da camera – M.Cesar
Vocalizzi, scale e arpeggi
Barcarolle di J. Offenbach da “I racconti di Hoffmann”
Barcarolle di J. Offenbach da “I racconti di Hoffmann” rivisitato in tonalità minore
Il duetto dei gatti di G. Rossini
Bruderchen, komm tanz mit mir di E. Humperdink
In maggio è previsto lo studio di Canzonetta sull’aria di W. A.Mozart
 Coro – M.Cesar
Hallelujah di L. Cohen
Candle light di J. Rutter
Carol of the bells di M. Leontovich
Libertango di A. Piazzolla
Pata Pata di M. Makeba
Il carnevale di Venezia di G. Rossini
È previsto lo studio di Va’ pensiero dal Nabucco di G. Verdi nel mese di maggio
11. MORPURGO ALESSIO
 Percussioni - F. Hrast
RULLANTE
C. Wilcoxon, Modern rudimental swing solos
S. Fink, Studies for snare drum vol.5 n. 34-46
M. Colgrass, Six unaccompanied solos for snare drum
115
BATTERIA
D. Agostini, Method for drumset vol.4 esercizi per l’indipendenza
XILOFONO
M. Goldenberg, Modern school for xilophone n. 7-16 dei 39 studi
I. Weijmans, Mallet minded
VIBRAFONO
D. Friedman, Vibraphone technique n. 7-21
W. Schluter, Solobuch fur vibaphone n. 1-9
N. Rosauro, Lied
N.J. Zivkovic, Funny vibraphone n.7, 9
TIMPANI
R. Muczinsij, Three designs for three timpani
G. Whaley, The intermediate timpanist, n.1-2
 Musica da camera – F. Hrast
A. Tcherepnin, Sonatina for three timpani and piano
N.J. Zivkovic, Macedonia per xilofono e pianoforte
P. Petit, Hors d’oeuvre per multipercussione e pianoforte
A. Mindlin, Polka a trois, per due percussionisti e pianoforte
 Musica d’insieme – F.Lamba
C. Sains Seans, The carnival of the Animals
H. Shore, arr. John Whitney, The Lord of the Rings Suite
E. Elgar, Pump and Circumstance
E. Grieg, Peer Gynt Suite n. 1
 Coro – M.Cesar
Hallelujah di L. Cohen
Candle light di J. Rutter
Carol of the bells di M. Leontovich
Libertango di A. Piazzolla
Pata Pata di M. Makeba
Il carnevale di Venezia di G. Rossini
È previsto lo studio di Va’ pensiero dal Nabucco di G. Verdi nel mese di maggio
116
12. OLIVO ALBERTO
 Pianoforte – M. Macrì
-
Tutte le scale maggiori e minori per moto retto, contrario, per terza, per sesta
e per doppie terze, a 4 ottave.
Tutti gli arpeggi delle triadi e delle settime, nelle diverse specie, a 4 ottave.
Bach: Preludio e fuga n.5 e n.21, dal I volume del “Clavicembalo ben temperato.”
Beethoven: Sonata “Waldstein” op.53 n.21;
5° concerto per piano e orchestra “Imperatore” (secondo movimento)
Busoni: “Fantasia da camera” (sulla Carmen di Bizet)
Chopin: Studio op.10 n.2 e op.25 n.9.
Janàček: “In the Mists” (Ciclo quadripartito)
Liszt: Studio trascendentale n.5 - “Feux Follets;”
“Apres une lecture du Dante” (Fantasia quasi Sonata)
Skrjabin: Studio op.2 n.1 e op.8 n.12.
 Musica da camera – M. Miani
- A. Dvorak Humoresque (per clarinetto e pianoforte)
- G. Finzi “da 5 bagatelles for clarinet and piano” (Prelude, Romance, Carol, Forlane)
- H. Ferguson 4 short pieces for clarinet and piano
 Musica da camera – F. Hrast
A. Tcherepnin, Sonatina for three timpani and piano
N.J. Zivkovic, Macedonia per xilofono e pianoforte
P. Petit, Hors d’oeuvre per multipercussione e pianoforte
A. Mindlin, Polka a trois, per due percussionisti e pianoforte
 Musica da camera –E. Zerjal
J. Hummel – Concerto (per tromba e pianoforte)
P. Hindemtih – Sonata (per tromba e pianoforte)
G.Torelli – Concerto in Re (per trombino e pianoforte)
13. SAVIO ENEA
 Fisarmonica – E.Kuret
Scale maggiori e minori a mani unite per moto retto e contrario con l’ausilio dei bassi sciolti,
arpeggi e accordi.
Esecuzione e interpretazione di seguenti brani:
117
A. Nagajev: Suite per l’infanzia: 1.,2.,3. movimento
J. S. Bach: Inventio 13, 8
M. Vento: Allegro
R. Galliano: Vals a Margot
R. Galliano: Tango pour Claude
V. Zubitski: Spring dance
Entro la fine dell’anno scolastico intendo concentrarmi sull’esibizione prevista nella seconda prova
d’esame e presentare le moderne tecniche esecutive.
 Musica da camera – E.Kuret
R. Galliano: Tango pour Claude
V. Zubitski: Spring dance
 Coro – M.Cesar
Hallelujah di L. Cohen
Candle light di J. Rutter
Carol of the bells di M. Leontovich
Libertango di A. Piazzolla
Pata Pata di M. Makeba
Il carnevale di Venezia di G. Rossini
È previsto lo studio di Va’ pensiero dal Nabucco di G. Verdi nel mese di maggio
14. SPANGHER OSMAN DANIEL
 Violino – E.Cosenza
Scale e arpeggi (Schininà): maggiori e minori a 3 ottave, con diversi colpi d'arco e legate a gruppi di
2/7 note
Studi:
Sitt op.32 fasc. III n° 41-42-43-44-47-49-57-58
Kayser n.1-2-3-5-9-13-17-19-27
Brani di repertorio
A. Piazzolla
E. Elgar
“Chau Paris”
“Salut d'amour” op.12
 Musica da camera – E.Cosenza
Brani di repertorio
118
A. Piazzolla“Chau Paris”
E. Elgar “Salut d'amour” op.12
(J. Brahms sonata op.100 – 1° tempo) in preparazione
 Musica d’insieme per strum. ad arco – S. Quarantotto
- Improvvisazioni libere e con formula ritmica vincolata al proprio strumento su scala pentatonica e
giro di accordi
- O. Sbaco, Habanera
- G. F. Handel, Sarabanda
- S. Sacher, Stabat mater
- R. Strauss, Also sprach Zarathustra
- W. A. Mozart, Canone in Sol e Canone in Re
- F. Domazlicky, Romanza senza parole
15. SPERANZA GIOVANNA
 Corno – F.Lamba
B. Tuckwell - “Fifty exercises” (o similari)
M. Bordogni – Studi melodici
Philip Farkas - The art of the French Horn Playing.
J. Lipton, Wurm Up and Scale Exercises
G. Giuliani, Metodo per corno (Esercizi di armonici e Scale)
Maxime Alphonse – “ 70 etudes tres faciles et faciles” ( Esercizi da 1 a 4)
Orchester Probenspiel
Kopprasch Heft I (esercizi da 1 a 13)
M. Bordogni (esercizi da 1 a 8)
L. Cherubini, Sonata per corno e pianoforte
W. A. Mozart, Concerto per corno e Orchestra n. 3 KV 447
 Musica da camera - F.Lamba
L. Cherubini: “Sonata per corno e pianoforte”
W. A. Mozart: “Concerto n. 3 KV 447 (Larghetto)”
 Musica d’insieme - F.Lamba
C. Sains Seans, The carnival of the Animals
H. Shore, arr. John Whitney, The Lord of the Rings Suite
E. Elgar, Pump and Circumstance
E. Grieg, Peer Gynt Suite n. 1
119
TESTI DELLE SIMULAZIONI EFFETTUATE
120
ISIS CARDUCCI –DANTE
a.s. 2015-2016
Simulazione della I prova scritta dell'Esame
di Stato 1 dicembre 2015
Svolgi la prova, scegliendo una delle tracce qui di seguito proposte. Tempo a disposizione 6 ore.
i. TIPOLOGIA A - ANALISI DEL TESTO
Silvia Bonino, Di tutto e di più. Le difficoltà della scelta., in “Psicologia contemporanea”, luglio-agosto 2008
I mezzi tecnologici oggi a disposizione hanno grandemente esteso in numerosi campi le
nostre possibilità di realizzazione, rendendole talmente ampie da essere talvolta quasi
infinite. Ad esempio, con una macchina fotografica tradizionale si poteva fare un numero
limitato di foto, sia per le caratteristiche tecniche dell'apparecchio sia per il costo dello
sviluppo o della stampa. Gli apparecchi
5 fotografici digitali hanno cambiato radicalmente la situazione, poiché permettono un
numero elevatissimo di scatti, con scarso ingombro e spesa irrisoria. Anche l'accesso a
internet permette di avere a disposizione con facilità un numero enorme di informazioni
che in passato sarebbe stato possibile raccogliere con fatica, a prezzo di telefonate,
richieste di materiale a enti lontani, spostamenti fisici, consultazioni varie di biblioteche,
schedari e libri. La maggioranza di queste informazioni in realtà non
10 era affatto disponibile. Al contrario, oggi ci si può collegare da casa, dal proprio tavolo di
lavoro, a un gran numero di siti, con un costo che, con molti abbonamenti, è assai ridotto.
Inoltre internet è diventato sempre più uno strumento non solo per accedere a
informazioni, musica, immagini e televisione, ma anche per condividerle in modo
interattivo, aprendo possibilità di realizzazione quasi illimitate. Un esempio ulteriore, più
familiare e noto a tutti ormai da tempo, è quello del telecomando, che permette di
15 scegliere con facilità, all'istante e senza muoversi dalla poltrona, quale programma
televisivo seguire. Questa opportunità si è negli ultimi anni enormemente dilatata grazie
all'aumento del numero dei canali satellitari.
L’espansione pressoché infinita delle proprie possibilità di informazione e di
realizzazione pone però molti problemi. [...] Soffermiamoci sul problema della scelta e
della decisione.
20
La possibilità di realizzazione quasi illimitata dei propri desideri, anche i più effimeri,
rende infatti molto difficile la scelta, con il rischio di non arrivare mai a una decisione ma
semplicemente di abbandonarsi al flusso casuale delle possibilità che via via si offrono. In
concreto: quali foto scattare, quando ogni momento della giornata o del viaggio può essere
immortalato? Quali finestre del sito e quali collegamenti decidere di aprire, dal momento
che innumerevoli sono gli argomenti accattivanti
25 che vengono proposti? Quale canale scegliere di guardare, quando tutti
incuriosiscono e sono accessibili? Il risultato è spesso una deriva inconcludente. Non
ISIS “Carducci-Dante” – a.s. 2015-2016
Simulazione di I prova – 1 dicembre 2015
Pagina 121
di 9
riuscendo a decidere che cosa fotografare, si finisce per scattate in continuazione,
impedendosi così di realizzare fotografie significative o di vivere davvero le emozioni che
la realtà suscita, se solo la si guarda senza il filtro continuo della macchina fotografica
[...]. Senza una scelta su quali finestre e link aprire nel sito che
30 stiamo visitando, si finisce per passare ore saltando tra argomenti disparati che in realtà non
ci interessano e che suscitano solo un'attenzione momentanea, con il risultato di sprecare il
tempo che avevamo a disposizione e di non concludere nulla. Se non si sceglie
quale programma televisivo guardare, si finisce per saltellare da un canale all'altro, in
una frammentazione e confusione di immagini e di temi in cui nulla viene seguito,
compreso, goduto.
35
In tutti i casi occorrerebbe fare una cernita e arrivare a una decisione, che
comporta necessariamente l'esclusione di molte opportunità a favore di poche altre o
addirittura di una sola.
Quest'operazione può apparire a molti assai difficile, poiché la scelta è vista in modo
negativo come una limitazione e non come una possibilità di vera realizzazione, data la
natura finita dell'essere umano. Le difficoltà di scegliere sono particolarmente evidenti
nell'adolescenza, quando si vorrebbe tutto fare e
40 tutto realizzare. Gli attuali mezzi tecnologici sembrano rendere possibile questo sogno di
onnipotenza, al quale non sfuggono per la verità anche molti adulti. [...]
Che cosa fare, allora, per impedire la confusione, lo spreco di tempo e di energie e
infine lo sconforto per la tardiva constatazione che la realtà non permette di realizzare
tutto? Di fronte all'abbondanza di proposte e opportunità è più che mai urgente
un'educazione alla scelta, che passa, in
45 concreto, attraverso un'analisi di quali sono i propri scopi, e di conseguenza di quali attività
sono più adatte per raggiungerli. A partire dai semplici e immediati compiti della vita
quotidiana, è utile che i ragazzini vengano abituati a chiedersi: che cosa voglio realizzare?
quale obiettivo voglio ottenere? in che modo ci posso arrivare? attraverso quali passaggi?
Questo esercizio nella vita di tutti i giorni aiuta poi il ragazzo, diventato adolescente e
giovane, a interrogarsi anche su obiettivi più lontani e difficili,
50 che richiedono una pianificazione maggiore. È insomma necessario che tutti fin da bambini
si abituino a chiedersi perché stanno facendo qualcosa - come fare una foto, navigare
su internet, guardare un programma televisivo - senza permettere che le azioni siano il
risultato di una scelta mancata, del lasciarsi andare alle accattivanti proposte esterne.
Abituarsi a questa riflessione non toglie spontaneità alla scelta né la rende più fredda o
intellettualistica. Al contrario, è l'unico modo per scegliere davvero
55 in modo genuino e autonomo, autodiretto e non eterodiretto, e per vivere di
conseguenza emozioni sentite.
ISIS “Carducci-Dante” – a.s. 2015-2016
Simulazione di I prova – 1 dicembre 2015
Pagina 122
di 9
1. COMPRENSIONE
Riassumi il contenuto del brano evidenziando i concetti essenziali (circa 15 righe).
2. ANALISI
2.1 L'autrice indica quali siano i vantaggi permessi dai moderni mezzi tecnologici e in particolare da internet:
individua il passaggio dove essi vengano elencati e rintraccia gli aspetti lessicali che più connotano
positivamente tali elementi.
2.2 In che senso l'autrice ritiene centrale il problema della scelta e della decisione? Quali esempi presenta a
sostegno della sua tesi? A quali elementi stilistici ricorre per rendere più efficace la sua argomentazione?
2.3 Per quali ragioni i ragazzi sono particolarmente esposti al problema della scelta? In che modo è possibile,
secondo l'autrice, aiutarli?
2.4 Cosa significa il termine eterodiretto, alla riga 55? Prova a riformulare la frase che lo contiene,
utilizzando un’altra espressione che lo sostituisca adeguatamente.
3. INTERPRETAZIONE E APPROFONDIMENTI
Da' un'interpretazione complessiva del brano letto e illustra il significato del titolo Di tutto e di più. Le
difficoltà della scelta. Spiega poi qual è la tua opinione in merito e se ti senti di condividere i suggerimenti
proposti dall'autrice.
TIPOLOGIA B - REDAZIONE DI UN “SAGGIO BREVE” O DI UN “ARTICOLO DI GIORNALE”
(puoi scegliere uno degli argomenti relativi ai quattro ambiti proposti)
CONSEGNE
Sviluppa l’argomento scelto o in forma di «saggio breve» o di «articolo di giornale», utilizzando, in tutt o o
in parte, e nei modi che ritieni opportuni, i documenti e i dati forniti.
Se scegli la forma del «saggio breve» argomenta la tua trattazione, anche con opportuni riferimenti alle tue
conoscenze ed esperienze di studio.
Premetti al saggio un titolo coerente e, se vuoi, suddividilo in paragrafi.
Se scegli la forma dell’«articolo di giornale», indica il titolo dell’articolo e il tipo di giornale sul quale pensi
che l’articolo debba essere pubblicato.
Per entrambe le forme di scrittura non superare cinque colonne di metà di foglio protocollo.
ii. B 1. AMBITO ARTISTICO – LETTERARIO
ARGOMENTO:
Poeti e letterati dell'Ottocento di fronte alla figura femminile
DOCUMENTI
Tu pria che l'erbe inaridisse il verno, / da chiuso morbo combattuta e vinta, / perivi, o
tenerella. E non vedevi / il fior degli anni tuoi; / non ti molceva il core / la dolce lode or delle
negre chiome, / or degli sguardi innamorati e schivi; / né teco le compagne ai dì festivi /
ragionavan d'amore.
G. Leopardi, A Silvia, vv. 40-48
Torna dinanzi al mio pensier talora / il tuo sembiante, Aspasia. O fuggitivo / per abitati lochi a
me lampeggia / in altri volti; o per deserti campi, / al dì sereno, alle tacenti stelle, / da soave
armonia quasi ridesta, / nell'alma a sgomentarsi ancor vicina / quella superba vision risorge. /
Quanto adorata, o numi, e quale un giorno / mia delizia ed erinni!
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G. Leopardi, Aspasia, vv. 1-10
Ma rapida passasti; e come un sogno / fu la tua vita. Ivi danzando; in fronte / la gioia ti
splendea, splendea negli occhi / quel confidente immaginar, quel lume / di gioventù, quando
spegneali il fato, / e giacevi. Ahi Nerina! In cor mi regna / l’antico amor. [...]
G. Leopardi, Le ricordanze, vv. 152-158
Era Perpetua, come ognun se n'avvede, la serva di don Abbondio: serva affezionata e fedele,
che sapeva ubbidire e comandare,secondo l'occasione, tollerare a tempo il brontolio e le
fantasticaggini del padrone, e fargli a tempo tollerar le proprie, che divenivan di giorno in
giorno più frequenti, da che aveva passata l'età sinodale dei quaranta, rimanendo celibe, per
aver rifiutati tutti i partiti che le si erano offerti, come diceva lei, o per non aver mai trovato un
cane che la volesse, come dicevan le sue amiche.
A. Manzoni, I promessi sposi, cap. I
Lucia usciva in quel momento tutta attillata dalle mani della madre. Le amiche si rubavano la
sposa, e le facevan forza perché si lasciasse vedere; e lei s'andava schermendo, con quella
modestia un po' guerriera delle contadine, facendosi scudo alla faccia col gomito, chinandola
sul busto, e aggrottando i lunghi e neri sopraccigli, mentre però la bocca s'apriva al sorriso. I
neri e giovanili capelli, spartiti sopra la fronte, con una bianca e sottile dirizzatura, si
ravvolgevan, dietro il capo, in cerchi moltiplici di trecce, trapassate da lunghi spilli d'argento,
che si dividevano all'intorno, quasi a guisa de' raggi d'un'aureola, come ancora usano le
contadine nel Milanese.[...] Oltre a questo, ch'era l'ornamento particolare del giorno delle
nozze, Lucia aveva quello quotidiano d'una modesta bellezza, rilevata allora e accresciuta dalle
varie affezioni che le si dipingevan sul viso: una gioia temperata da un turbamento leggiero,
quel placido accoramento che si mostra di quand'in quando sul volto delle spose, e, senza
scompor la bellezza, le dà un carattere particolare.
A. Manzoni, I promessi sposi, cap. II
Gertrude avrebbe potuto essere una monaca santa e contenta, comunque lo fosse divenuta. Ma
l'infelice si dibatteva in vece sotto il giogo, e così ne sentiva più forte il peso e le scosse. Un
rammarico incessante della libertà perduta, l'abborrimento dello stato presente, un vagar
faticoso dietro a desidèri che non sarebbero mai soddisfatti, tali erano le principali occupazioni
dell'animo suo. Rimasticava quell'amaro passato, ricomponeva nella memoria tutte le
circostanze per le quali si trovava lì; e disfaceva mille volte inutilmente col pensiero ciò che
aveva fatto con l'opera; accusava sé di dappocaggine, altri di tirannia e di perfidia; e si rodeva.
Idolatrava insieme e piangeva la sua bellezza, deplorava una gioventù destinata a struggersi in
un lento martirio, e invidiava, in certi momenti, qualunque donna, in qualunque condizione,
con qualunque coscienza, potesse liberamente godersi nel mondo que' doni.
A. Manzoni, I promessi sposi, cap. X
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Sparsa le trecce morbide / su l'affannoso petto, / lenta le palme, e rorida / di morte il bianco
aspetto, / giace la pia, col tremolo / sguardo cercando il ciel. // Cessa il compianto: unanime /
s'innalza una preghiera: / calata in su la gelida / fronte, una man leggiera / su la pupilla cerula /
stende l'estremo vel. // Sgombra, o gentil, dall'ansia / mente i terrestri ardori; / leva all'Eterno
un candido / pensier d'offerta, e muori: / fuor della vita è il termine / del lungo tuo martir. // Tal
della mesta, immobile / era quaggiuso il fato: / sempre un obblio di chiedere / che le saria
negato; / e al Dio dei santi ascendere / santa del suo patir. [...] Sgombra, o gentil, dall'ansia /
mente i terrestri ardori; / leva all’Eterno un candido / pensier d'offerta, e muori: / nel suol che
dee la tenera / tua spoglia ricoprir, // altre infelici dormono, / che il duol consunse; orbate /
spose dal brando, e vergini / indarno fidanzate; / madri che i nati videro / trafitti impallidir. //
Te, dalla rea progenie / degli oppressor discesa, / cui fu prodezza il numero, / cui fu ragion
l'offesa, / e dritto il sangue, e gloria / il non aver pietà, // te collocò la provida / sventura in fra
gli oppressi: / Muori compianta e placida, / scendi a dormir con essi: / alle incolpate ceneri /
nessuno insulterà. // Muori; e la faccia esanime / si ricomponga in pace; / com'era allor che
improvida / d’un avvenir fallace, / lievi pensier virginei / solo pingea. [...]
A. Manzoni, Adelchi, coro dell'atto IV, vv. 1-24 e
85-114
Allorché la Longa seppe del negozio dei lupini, dopo cena, mentre si chiacchierava coi gomiti
sulla tovaglia, rimase a bocca aperta, come se quella grossa somma di quarant'onze se la
sentisse sullo stomaco. Ma le donne hanno il cuore piccino, e padron 'Ntoni dovette spiegarle
che se il negozio andava bene c'era del pane per l'inverno, e gli orecchini per Mena, e Bastiano
avrebbe potuto andare e venire in una settimana da Riposto, con Menico della Locca. Bastiano
intanto smoccolava la candela senza dir nulla. Così fu risoluto il negozio dei lupini, e il viaggio
della Provvidenza, che era la più vecchia delle barche del villaggio, ma aveva il nome di buon
augurio. Maruzza se ne sentiva sempre il cuore nero, ma non apriva bocca, perché non era affar
suo, e si affaccendava zitta zitta a mettere in ordine la barca e ogni cosa pel viaggio.
G. Verga, I Malavoglia, cap. I
Maruzza la Longa non diceva nulla, com'era giusto, ma non poteva star ferma un momento, e
andava sempre di qua e di là, per la casa e pel cortile, che pareva una gallina quando sta per far
l'uovo. Gli uomini erano all'osteria, e nella bottega di Pizzuto, o sotto la tettoia del beccaio, a
veder piovere, col naso in aria.[...] Sull'imbrunire comare Maruzza coi suoi figliuoletti era
andata ad aspettare sulla sciara, d'onde si scopriva un bel pezzo di mare, e udendolo urlare a
quel modo trasaliva e si grattava il capo senza dir nulla La piccina piangeva, e quei poveretti,
dimenticati sulla sciara, a quell'ora, parevano le anime del purgatorio. Il piangere della bambina
le faceva male allo stomaco, alla povera donna le sembrava quasi un malaugurio; non sapeva
che inventare per tranquillarla, e le cantava le canzonette colla voce tremola che sapeva di
lagrime anche essa.
G. Verga, I Malavoglia, cap. III
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iii. B 2. AMBITO SOCIO – ECONOMICO
ARGOMENTO: Cultura d’impresa, responsabilità sociale e Made in Italy
DOCUMENTI
Cosa vuole dire cultura d’impresa nel nostro Paese? A che punto è diffusa tra i principali attori
economici, nella classe dirigente, nella società civile? Quali i vantaggi e gli ostacoli per una
corretta e proficua cultura d’impresa nell’Italia di oggi? Capire quale sia la percezione e la
considerazione che gli imprenditori hanno del fare impresa, del suo valore e del suo ruolo nella
società e conoscere come l’azienda e la sua cultura vengano percepite dall’opinione pubblica
sono stati gli obiettivi di una ricerca Gfk Eurisko presentata a Milano nel corso di una tavola
rotonda presso la sede del Sole 24 Ore. L’indagine, commissionata da Confindustria e
articolata su un campione di associati, di piccoli e medi imprenditori e di cittadini non operanti
nel settore, ha evidenziato come la cultura d’impresa sia ritenuta fondamentale per la
maggioranza della classe dirigente industriale, anche se non molto presente nell’immaginario
dei cittadini (solo il 38% sa di cosa si parla, e il 43% dei piccoli e medi imprenditori). [...]
Ma cosa si intende esattamente con questo termine? Per la maggior parte degli imprenditori
significa creatività, innovazione e responsabilità, capacità di integrarsi in modo consapevole
nel sistema economico- sociale, capacità di farsi carico di obiettivi altri oltre al profitto; per la
maggior parte della società civile, invece, cultura d’impresa ha soprattutto un rapporto con
l’onestà, la trasparenza, la responsabilità. Le risorse che fanno crescere questa cultura sono le
persone, la ricerca e l’innovazione (per gli imprenditori), la passione e le motivazioni per la
maggior parte dei cittadini. [...] Dall’analisi Eurisko emerge la convinzione che la cultura
d’impresa debba concentrarsi sullo sviluppo dell’azienda, del territorio in cui opera e del Paese
più in generale, contribuendo a stimolare il mercato del lavoro e le risorse umane, creando un
circolo virtuoso al servizio di clienti e consumatori. Un’impresa rivolta al futuro quindi, quella
che emerge nelle aspirazioni degli intervistati, rivolta verso il massimo risultato, verso una
nuova mentalità e nuove politiche culturali per le imprese. Il ruolo del “made in Italy”, in
questo senso, viene [...] ridimensionato: non può servire più come alibi per non confrontarsi
con una corretta cultura d’impresa e con le sfide che provengono dai mercati internazionali. In
sintesi, comunicare meglio e valorizzare al massimo l’identità delle imprese e i suoi valori; fare
al meglio il proprio lavoro quotidiano, puntare su giovani, università e coinvolgimento
all’interno della società civile. Sembra questa la ricetta per le aziende di nuova generazione.
Massimo Donaddio, Cultura d’impresa: se ne parla, ma pochi sanno che cosa sia, da www.ilsole24ore.com
del 9 marzo 2007
Nello sconsolato mondo moderno, insidiato dal disordinato contrasto di massicci e spesso
accecati interessi, corrotto dalla disumana volontà e vanità del potere, dal dominio dell’uomo
sull’uomo minacciato di perdere il senso e la luce dei valori dello spirito, il posto dei lavoratori
è uno, segnato in modo inequivocabile. Noi crediamo che, sul piano sociale e politico, spetti a
voi un compito insostituibile, e di fondamentale importanza. Le classi lavoratrici, più che ogni
altro ceto sociale, sono i rappresentanti autentici di un insopprimibile valore: la giustizia, e
incarnano questo sentimento con slancio talora drammatico e sempre generoso; d’altro lato gli
uomini di cultura, gli esperti di ogni attività scientifica e tecnica, esprimono attraverso la loro
tenace ricerca, valori ugualmente universali, nell’ordine della verità e della scienza. Siete voi
lavoratori delle fabbriche e dei campi ed ingegneri ed architetti che, dando vita al mondo
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moderno, al mondo del lavoro dell’uomo e della sua città, plasmate nella viva realtà gli ideali
che ognuno porta nel cuore: armonia, ordine, bellezza, pace; [...].
DISCORSO DI ADRIANO OLIVETTI ALLE MAESTRANZE DELLA SOCIETÀ, Ivrea, 24 dicembre 1955 (cit. da
W. Passerini - M. Rotondi, Wellness organizzativo. Benessere e capitale umano nella Nice Company, Franco Angeli,
Milano 2011)
Dalla Vespa Piaggio al cappello di Borsalino, dalla Giulia Alfa Romeo alla “rossa” Ferrari di
Maranello. Sono solo alcuni dei tanti oggetti e prodotti del made in Italy che sono entrati nel
nostro immaginario collettivo: simboli della quotidianità e del fare, ormai assurti nell’alveo
della memoria storica. Come ad esempio, la bottiglietta Campari, disegnata nel 1932 da
Fortunato Depero, oppure la Cupola, la celebre caffettiera che Aldo Rossi, nel 1988, progettò
per Alessi. Un patrimonio unico di cultura industriale, custodito nei numerosi musei e negli
archivi storici delle aziende, che a partire da lunedì 19 novembre potrà essere visitato, riletto e
ripercorso. È dunque una full-immersion nella creatività imprenditoriale italiana, quella
proposta dalla “Settimana della cultura d’impresa”, che si apre domani in dieci città italiane. Si
tratta della undicesima edizione, dedicata quest’anno alla "cultura del cambiamento". E sarà un
vero e proprio viaggio nel patrimonio culturale delle imprese, che prevede mostre, letture
teatrali, visite guidate, rassegne cinematografiche, workshop, convegni e dibattiti sul territorio.
I capoluoghi coinvolti sono Milano, Torino, Venezia, Verona, Firenze, Roma, Napoli, accanto
a città storiche e distretti dell’impresa italiana come Bergamo, Biella e Pontedera.
S. Sperandio, Al via la Settimana della cultura d’impresa: viaggio nella creatività industriale del made in
Italy, da “Il Sole 24 Ore” del 17 novembre 2012
iv. B 3. AMBITO STORICO - POLITICO
ARGOMENTO: Origine e sviluppi della cultura giovanile.
Gli stili della gioventù statunitense si diffusero direttamente o attraverso l’amplificazione dei
loro segnali mediante la cultura inglese, che faceva da raccordo tra America ed Europa, per una
specie di osmosi spontanea. La cultura giovanile americana si diffuse attraverso i dischi e le
cassette, il cui più importante strumento promozionale, allora come prima e dopo, fu la
vecchia radio. Si diffuse attraverso la distribuzione mondiale delle immagini; attraverso i
contatti personali del turismo giovanile internazionale che portava in giro per il mondo gruppi
ancora piccoli, ma sempre più folti e influenti, di ragazzi e ragazze in blue jeans; si diffuse
attraverso la rete mondiale delle università, la cui capacità di rapida comunicazione
internazionale divenne evidente negli anni ’60. Infine si diffuse attraverso il potere
condizionante della moda nella società dei consumi, una moda che raggiungeva le masse e che
veniva amplificata dalla spinta a uniformarsi propria dei gruppi giovanili. Era sorta una cultura
giovanile mondiale.
E.J. Hobsbawm, Il secolo breve, trad. it., Milano 1997
La cultura giovanile negli ultimi quattro decenni s’è mossa lungo strade nuove, affascinanti,
ma al tempo stesso, anche pericolose. I diversi percorsi culturali che i giovani hanno affrontato
dagli anni cinquanta ad oggi sono stati ispirati soprattutto dai desideri e dalle fantasie
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dell’adolescenza; anche i rapporti spesso conflittuali con gli adulti e l’esperienza culturale delle
generazioni precedenti, tuttavia, hanno profondamente influenzato la loro ricerca. Essi sono
andati fino ai limiti estremi della propria fisicità, hanno esplorato nuove dimensioni della
mente e della realtà virtuale, hanno ridisegnato la geografia dei rapporti sessuali, affettivi e
sociali, hanno scoperto, infine, nuove forme espressive e comunicative. [...] Le strategie
sperimentate dai giovani, in sostanza, propongono tre differenti soluzioni. La prima, di marca
infantile, è fondata sulla regressione e sulla fuga dalla realtà per affrontare il dolore ed il
disagio della crescita. Essa, quindi, suggerisce di recuperare il piacere ed il benessere
nell’ambito della fantasia e dell’illusione. L’esperienza eccitatoria della musica techno e
d’alcune situazioni di rischio, il grande spazio onirico aperto dalle droghe e dalla realtà
virtuale, la dimensione del gioco e del consumo, sono i luoghi privilegiati in cui si realizza
concretamente questo tipo di ricerca. [...] La seconda strategia utilizza la trasgressione e la
provocazione per richiamare l’adulto alle sue responsabilità e per elaborare le difficoltà
dell’adolescenza. [...] La terza strategia, infine, la più creativa, prefigura un modo nuovo di
guardare al futuro, più carico d’affettività, pace e socialità. Essa s’appoggia sulle capacità
intuitive ed artistiche dei giovani, e lascia intravedere più chiaramente una realtà futura in cui
potranno aprirsi nuovi spazi espressivi e comunicativi.»
D. Miscioscia, Miti affettivi e cultura giovanile, Milano 1999
Oggi il termine “cultura giovanile”, quindi, non ha più il significato del passato, non indica più
ribellione, astensionismo o rifiuto del sistema sociale. Non significa più nemmeno
sperimentazione diretta dei modi di vivere, alternativi o marginali rispetto ad un dato sistema
sociale. Cultura giovanile sta ad indicare l’intrinseca capacità che i giovani hanno di
autodefinirsi nei loro comportamenti valoriali all’interno della società della quale sono parte.
L. Tomasi, Introduzione. L’elaborazione della cultura giovanile nell’incerto contesto europeo, in L. Tomasi
(a cura di), La cultura dei giovani europei alle soglie del 2000, Milano 1998
La società è complicata, è necessario districarsi tra problemi che non sempre si riescono ad
affrontare e questo bisogna urlarlo. Forse è proprio in questa necessità di non sentirsi soli che
risiede il successo di social network e community virtuali, per soddisfare una esigenza di
comunicare. Ed è così che, inoltre, la difficoltà di esprimersi apertamente viene bypassata
grazie alla possibilità di celarsi dietro un nickname o un avatar: non è, in fondo, questo un
modo per essere veramente se stessi ed esprimere la propria “cultura giovanile”?
http://blog.studenti.it/missviry/origini-e-sviluppi-della-cultura-giovanile/26
gennaio 2012
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v. B 4. AMBITO TECNICO - SCIENTIFICO
ARGOMENTO: Sino a che punto è lecito, in nome della scienza e della sperimentazione, sacrificare
degli animali?
DOCUMENTI
Gli antivivisezionisti hanno due importanti argomentazioni per motivare la loro opposizione
alla sperimentazione animale: quella etica e quella scientifica. Alla luce di entrambe queste
prospettive è facile dimostrare quanto la vivisezione sia crudele e inadeguata e come
rappresenti uno spreco di tempo, denaro e risorse che potrebbero essere meglio impiegate per
alleviare la sofferenza umana. Perché, allora, certi ricercatori continuano ad effettuare e
difendere la sperimentazione su animali, alla luce di queste incontrovertibili evidenze, che
provengono anche dall'interno dello stesso mondo scientifico, e continuano con questi studi
che danno risultati di nessun valore? Le risposte sono molte e diverse ma si possono
ricondurre ad un'unica ragione di fondo: i soldi. Malgrado sia dimostrato che la
sperimentazione animale è una metodologia sbagliata, essa continua perché è di interesse
economico per gli scienziati, e per un gran numero di altre entità coinvolte: università,
industrie farmaceutiche, riviste scientifiche, allevatori, avvocati e mezzi di informazione.
Tutti quanti traggono un guadagno, diretto o indiretto, dalla ricerca su animali e quindi hanno
un concreto interesse nel mantenere lo status quo.
http://www.novivisezione.org/info/perche_si_fa_vivisezione.ht
m
Non vi è oggi altra possibilità che l’impiego degli animali se si vogliono avere a disposizione
modelli di malattie umane su cui saggiare nuove forme di terapia. Se guardiamo alla storia
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della medicina troviamo che ogni scoperta significativa che ha dato risultati pratici anche per
l’uomo è passata attraverso l’impiego di animali. Non avremmo oggi vaccini, farmaci
chirurgici e gli stessi trapianti d’organo se non vi fosse stata precedentemente un’adeguata
sperimentazione animale.
Silvio Garattini (scienziato e direttore dell’Istituto di ricerche farmacologiche Mario Negri di
Milano), da www.focus.it, dicembre 2010
Nel 1976 è stata definita la Positive List, cioè la lista delle sostanze fino a quel momento
considerate sicure. Da quel momento in poi, tutte le nuove sostanze sono state provate,
obbligatoriamente per legge, sugli animali, per fornire alle autorità competenti un profilo
tossicologico che comprenda test come l'LD50, il Draize Skin test e il Draize Eye test (e
molti altri come fototossicità, cancerogenicità, ecc.). Tutti questi test comportano sofferenze
terribili per gli animali utilizzati, ma le industrie chimiche e cosmetiche non hanno mai
mosso un dito per richiedere una modifica delle normative, almeno fino a quando l'opinione
pubblica non ha cominciato a rendersi conto di ciò che avviene nei loro laboratori. Va detto
comunque che la legge che abolirà i test su animali per i cosmetici non abolirà i test di
tossicità generici (l'LD50) per i nuovi prodotti chimici. Questo significa che qualunque nuova
sostanza chimica (inclusi i nuovi ingredienti dei futuri cosmetici e detergenti) che verrà
introdotta sul mercato verrà testata comunque su animali e l'unico vantaggio sarà che anche
qualora questa sostanza dovesse entrare nella composizione di un nuovo cosmetico, essa non
dovrà essere sottoposta alla sperimentazione su animali specifica per i cosmetici (il Draize
test).
http://www.limav.org/industriacosmetica.html
(2015)
Malcom MacLeod, autore di uno studio assai documentato, non esita a definire scadenti i risultati della
sperimentazione animale, con enormi distorsioni dei dati pubblicati da riviste specializzati e centri di
ricerca considerati eccellenze del settore, puntando il dito proprio su questi conflitti d’interesse e
superficialità nelle pubblicazioni: ‘Effetti positivi importanti o scoperte interessanti possono portare alla
pubblicazione su riviste ad alto impact factor, mentre tali osservazioni sono dovute al caso, a una cattiva
progettazione dello studio, o alla selezione degli effetti statisticamente significativi’, dichiara MacLeod,
sottolineando come su
146 studi pubblicati dal 1941 al 2012, solo nel 20 per cento di essi veniva
dichiarato l’uso
della randomizzazione, ovvero l’assegnazione casuale degli animali che
riceveranno il farmaco o che serviranno da controllo, solo nel 3 per cento il cieco, in cui i
ricercatori che valutano i risultati non sanno quale animale ha ricevuto il farmaco e chi no,
mentre nel 90 per cento di tali ricerche addirittura non era allegata la dichiarazione di
conflitti di interessi degli sperimentatori.
http://www.nanopress.it/ambiente/2015/10/20/sperimentazione-animale-mancanza-di-rigore-scientifico-espreco-di-denaro/95521/
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Una volta che i ricercatori approfondiscono la conoscenza di una determinata malattia, gli
animali sono utilizzati per sviluppare e compiere esperimenti per potenziali farmaci come
parte integrante del processo di ricerca applicata. Per esempio, i farmaci per il morbo di
Parkinson sono stati sviluppati grazie all'utilizzo di modelli animali nei quali sono stati
indotti sintomi simili a quelli del Parkinson. Questi modelli costituiscono una parte
essenziale dell'applicazione della ricerca biologica ai problemi medici reali e consentono
nuovi obiettivi finalizzati all'individuazione di modalità di intervento sulle malattie.
Acquisire dati attraverso gli studi sugli animali è necessario prima che nuove tecniche
terapeutiche e procedure chirurgiche possano essere testate sull'uomo.Gli strumenti di
diagnostica come scanner, impianti di pacemaker cardiaci o di anca artificiale, sono sicuri ed
efficaci solo perché sono stati sviluppati e testati sugli animali. Molte tecniche chirurgiche
come interventi chirurgici a cuore aperto e trapianti cardiaci, si avvalgono di metodi e
strumentazione sviluppati utilizzando gli animali.
http://www.animalresearch.info/it/progettazione-della-ricerca/perche-utilizzare-glianimali/
vi. TIPOLOGIA C - TEMA DI ARGOMENTO STORICO
Nell'Europa dell'Ottocento borghesia e classe operaia assunsero un ruolo importante nella
storia di Paesi come Francia e Inghilterra investiti per primi dal grande processo della
rivoluzione industriale. Illustrate ragioni storiche e sviluppi di tale processo, soffermandovi
sui suoi effetti sociali ed economici. Analizzate inoltre la posizione dell'Italia, indicando le
cause del ritardo con cui il nostro paese affrontò la nuova realtà dell'industrializzazione.
vii. TIPOLOGIA D - TEMA DI ORDINE GENERALE
Rifletti sulle seguenti parole di Serafino Gubbio: «Nessuno ha tempo o modo d'arrestarsi un
momento a considerare, se quel che vede fare agli altri, quel che lui stesso fa, sia veramente
ciò che sopra tutto gli convenga, ciò che gli possa dare quella certezza vera, nella quale
solamente potrebbe trovar riposo. Il riposo che ci è dato dopo tanto fragore e tanta vertigine è
gravato da tale stanchezza, intronato da tanto stordimento, che non ci è più possibile
raccoglierci un minuto a pensare. »
L. Pirandello, Quaderno I, in Quaderni di Serafino Gubbio operatore, 1925 (ed. Mondolibri S.p.A. Mondadori,
Milano 2010)
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ISIS Carducci Dante - Trieste
SIMULAZIONE TERZA PROVA
ESAMI DI STATO 2015-2016
Classe 5 M
Materia Storia della musica
Data: 17 marzo 2016
Docente Maria Teresa Kervin
Candidato _________________________________
Tipologia A
Organizza la risposta al quesito in un testo che non superi le 15 righe
Delinea i momenti principali della produzione musicale di Arnold Schönberg, partendo dalle prime
composizioni fino alla sua nuova tecnica compositiva e ai lavori che testimoniano il suo impegno
morale.
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ISIS “Carducci-Dante” Classe 5M Alunno: ……………………………………………………………… Data: 17-3-2016
TERZA PROVA – MATEMATICA
Rispondi alla seguente domanda in 15 righe circa, escluso il grafico da riportare sul retro del foglio.
Data la seguente funzione determina il suo dominio, le coordinate degli eventuali punti d’intersezione con
gli assi, il segno, i limiti e gli eventuali asintoti. Traccia infine il grafico probabile della funzione.
y
2x 2  x  6
x2  x  6
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ISIS Carducci Dante - Trieste
SIMULAZIONE TERZA PROVA
ESAMI DI STATO 2015-2016
Classe 5 M
Materia Storia
Data: 17 marzo 2016
Docente Marina Tofful
Candidato _________________________________
Tipologia A
Organizza la risposta al quesito in un testo che non superi le 15 righe
-
Esponi le cause della prima guerra mondiale.
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I.I.S.S. "Carducci - Dante"
SIMULAZIONE TERZA PROVA
ESAMI DI STATO 2015-2016
TIPOLOGIA A (Trattazione sintetica - Max. 15 righe)
CLASSE: 5 M
MATERIA: FILOSOFIA
Il concetto di alienazione in Marx si colloca all’interno di un rovesciamento dialettico, rispetto
all’Idealismo di Hegel.
Facendo riferimento prima a Hegel e poi a Feuerbach, descrivere nello specifico l’alienazione
nel lavoro, analizzata da Marx.
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I.S.I.S. “GIOSUE’ CARDUCCI – DANTE ALIGHIERI”
TRIESTE
Anno scolastico 2015 -2016
SIMULAZIONE PRIMA PROVA – 27 aprile 2016
TIPOLOGIA A – ANALISI DEL TESTO
Eugenio Montale, Ammazzare il tempo (da Auto da fé. Cronache in due tempi, Il Saggiatore, Milano 1966)
Il problema più grave del nostro tempo non è tra quelli che si vedono denunziati a caratteri di scatola nelle
prime pagine dei giornali; e non ha nulla in comune, per esempio, col futuro status di Berlino o con
l’eventualità di una guerra atomica distruggitrice di una metà del mondo. Problemi simili sono d’ordine
storico e prima o poi giungono a una soluzione, sia pure con risultati spaventosi. Nessuna guerra impedirà
all’umanità futura di vantare ulteriori magnifiche sorti nel quadro di una sempre più perfetta ed ecumenica
civiltà industriale. Un mondo semidistrutto, che risorgesse domani dalle ceneri, in pochi decenni
assumerebbe un volto non troppo diverso dal nostro mondo d’oggi. Anzi, oggi è lo spirito di conservazione
che rallenta il progresso. Qualora non ci fosse più nulla da conservare il progresso tecnico si farebbe molto
più veloce. Anche l’uccisione su larga scala di uomini e di cose può rappresentare, a lunga scadenza, un buon
investimento del capitale umano. Fin qui si resta nella storia. Ma c’è un’uccisione, quella del tempo, che non
sembra possa dare frutto. Ammazzare il tempo è il problema sempre più preoccupante che si presenta
all’uomo d’oggi e di domani.
Non penso all’automazione, che ridurrà sempre più le ore dedicate al lavoro. Può darsi che quando la
settimana lavorativa sarà scesa da cinque a quattro o a tre si finisca per dare il bando alle macchine
attualmente impiegate per sostituire l’uomo. Può darsi che allora si inventino nuovi tipi di lavoro inutile per
non lasciare sul lastrico milioni o miliardi di disoccupati; ma si tratterà pur sempre di un lavoro che lascerà
un ampio margine di ore libere, di ore in cui non si potrà eludere lo spettro del tempo.
Perché si lavora? Certo per produrre cose e servizi utili alla società umana, ma anche, e soprattutto, per
accrescere i bisogni dell’uomo, cioè per ridurre al minimo le ore in cui è più facile che si presenti a noi
questo odiato fantasma del tempo. Accrescendo i bisogni inutili, si tiene l’uomo occupato anche quando egli
suppone di essere libero. “Passare il tempo” dinanzi al video o assistendo a una partita di calcio non è
veramente un ozio, è uno svago, ossia un modo di divagare dal pericoloso mostro, di allontanarsene.
Ammazzare il tempo non si può senza riempirlo di occupazioni che colmino quel vuoto. E poiché pochi sono
gli uomini capaci di guardare con fermo ciglio in quel vuoto, ecco la necessità sociale di fare qualcosa, anche
se questo qualcosa serve appena ad anestetizzare la vaga apprensione che quel vuoto si ripresenti in noi.
Eugenio Montale (Genova, 1896 - Milano, 1981) è noto soprattutto come poeta. Merita però di essere ricordato anche
come prosatore. Lo stesso Montale raccolse in Farfalla di Dinard (Prima ed. 1956) e Auto da fé (Prima ed. 1966) scritti
in prosa apparsi in precedenza su giornali e riviste. Il brano che si propone è tratto da un testo pubblicato
originariamente nel “Corriere della Sera” del 7 novembre 1961.
1.
Comprensione del testo
Riassumi tesi e argomenti principale del testo.
2.
2.1
2.2
2.3
2.4
2.5
Analisi del testo
Quali sono i problemi risolvibili secondo Montale?
Spiega il significato che Montale attribuisce all’espressione “ammazzare il tempo”.
Perché si accrescono i bisogni inutili e si inventeranno “nuovi tipi di lavoro inutile”?
Noti nel testo la presenza dell’ironia?
Esponi le tue osservazioni in un commento personale di sufficiente ampiezza.
3. Interpretazione complessiva e approfondimenti
Sulla base dell’analisi condotta, ricerca la “visione del mondo” espressa nel testo e approfondisci la
ricerca con opportuni collegamenti ad altri testi di Montale. Alternativamente, soffermati sul grado
di attualità / inattualità dei ragionamenti di Montale sul lavoro e sul tempo.
TIPOLOGIA B – REDAZIONE DI UN “SAGGIO BREVE” O DI UN “ARTICOLO DI
GIORNALE”
(puoi scegliere uno degli argomenti relativi ai quattro ambiti proposti)
CONSEGNA
Sviluppa l'argomento scelto o informa di “saggio breve” o di “articolo di giornale”, utilizzando, in
tutto o in parte, e nei modi che ritieni opportuni, i documenti e i dati forniti.
Se scegli la forma del “saggio breve” argomenta la tua trattazione, anche con opportuni
riferimenti alle tue conoscenze ed esperienze di studio.
Premetti al saggio un titolo coerente e, se vuoi, suddividilo in paragrafi.
Se scegli la forma dell'”articolo di giornale”, indica il titolo dell'articolo e il tipo di giornale sul
quale pensi che l' articolo debba essere pubblicato.
Per entrambe le forme di scrittura non superare cinque colonne di metà di foglio protocollo.
1. AMBITO ARTISTICO – LETTERARIO
ARGOMENTO: Il poeta
DOCUMENTI
«Ci sono, infatti, due categorie di poeti. I più grandi, i rari, i veri maestri compendiano in sé
l'umanità; senza preoccuparsi di sé o delle proprie passioni, annullando la loro personalità per
assorbirsi in quella degli altri, essi riproducono l'Universo, il quale si riflette nelle loro opere
scintillante, vario, molteplice, come un cielo specchiantesi tutt'intero nel mare, con tutte le sue stelle
e tutto il suo azzurro. Ce ne sono altri a cui basta gridare per essere armoniosi, piangere per
commuovere, parlare di sé per durare eterni. Forse, facendo altrimenti, non si sarebbero potuti
spingere più lontano, ma, in mancanza dell'ampiezza, hanno l'ardore e l'estro, tanto che se fossero
nati con un altro temperamento, non avrebbero forse avuto nessun genio. Byron era di questa
famiglia, Shakespeare della prima.»
Gustave FLAUBERT, Lettera a Louise Colet - 23 Ottobre 1846
«I1 Poeta si fa veggente mediante un lungo, immenso e ragionato sregolarsi di tutti i sensi».
Arthur RIMBAUD, Lettera del Veggente - 15 Maggio 1871
«Vedere e udire: altro non deve il poeta. Il poeta è l'arpa che un soffio anima, è la lastra che un raggio
dipinge. La poesia è nelle cose: un certo etere che si trova in questa più, in quella meno, in alcune sì, in altre
no. Il poeta solo lo conosce, ma tutti gli uomini, poi che egli significò, lo riconoscono. Egli presenta la
visione di cosa posta sotto gli occhi di tutti e che nessuno vedeva.»
Giovanni PASCOLI, da Il sabato (1896), in Pensieri e discorsi, II ed., 1914
Scrivere scrivere scrivere
Perché scrive lo scrittore?
C’è modo di saperlo?
Si sa?
Per seguire una carriera come un’altra
o per l’amore di qualche cosa?
Chi lo sa.
Amore della parola
per vederla risplendere
sempre più bella, lucida, maliosa,
né mai si stanca di lucidarla,
Per questa cosa sola
senza neppure un’ombra
della vanità?
Scrive con la speranza
di trovare una mano sconosciuta
da poter stringere
nell’oscurità.
Aldo PALAZZESCHI, Lo scrittore,
in Via delle cento stelle, 1972
Locvizza,
l’1
Ottobre
1916
Sono un poeta
un grido unanime
sono un grumo di sogni
Sono un frutto
d’innumerevoli contrasti d’innesti
maturato in una serra
Ma il popolo è portato
dalla stessa terra
che mi porta
Italia
E in questa uniforme
di tuo soldato
mi riposo
come fosse la culla
di mio padre
Giuseppe UNGARETTI, Italia in Porto sepolto, 1916
«Gli avvenimenti esterni sono sempre più o meno preveduti dall'artista; ma nel momento in cui essi
avvengono cessano, in qualche modo, di essere interessanti. Fra questi avvenimenti che oso dire esterni c'è
stato, e preminente per un italiano della mia generazione, il fascismo. Io non sono stato fascista e non ho
cantato il fascismo; ma neppure ho scritto poesie in cui quella pseudo rivoluzione apparisse osteggiata.
Certo, sarebbe stato impossibile pubblicare poesie ostili al regime d'allora; ma il fatto è che non mi ci sarei
provato neppure se il rischio fosse stato minimo o nullo. Avendo sentito fin dalla nascita una totale
disarmonia con la realtà che mi circondava, la materia della mia ispirazione non poteva essere che quella
disarmonia. Non nego che il fascismo dapprima, la guerra più tardi, e la guerra civile più tardi ancora mi
abbiano reso infelice; tuttavia esistevano in me ragioni di infelicità che andavano molto al di là e al di fuori
di questi fenomeni. Ritengo si tratti di un inadattamento, di un "maladjustement" psicologico e morale che è
proprio a tutte le nature a sfondo introspettivo, cioè a tutte le nature poetiche. Coloro per i quali l'arte è un
prodotto delle condizioni ambientali e sociali dell'artista potranno obiettare: il male è che vi siete estraniato
dal vostro tempo; dovevate optare per l'una o per l'altra delle parti in conflitto. Mutando o migliorando
la società si curano anche gli individui; nella società ideale non esisteranno più scompensi o inadattamenti
ma ognuno si sentirà perfettamente a suo posto; e l'artista sarà un uomo come un altro che avrà in più il dono
del canto, l'attitudine a scoprire e a creare la bellezza. Rispondo che io ho optato come uomo; ma come poeta
ho sentito subito che il combattimento avveniva su un altro fronte, nel quale poco contavano i grossi
avvenimenti che si stavano svolgendo.»
Eugenio MONTALE, in Confessioni di scrittori (Interviste con se stessi), 1951
2. AMBITO SOCIO-ECONOMICO
ARGOMENTO: Bisogna avere fiducia?
DOCUMENTI
«La fiducia è un segno di umanità. Ci rimanda alla fragilità e alla ricchezza della nostra condizione. Se
l'uomo ha bisogno di fidarsi degli altri è perché non è onnipotente. Attraverso questa apertura all'altro mostra
anche che è vivo. [...] Per superare angosce e sospetti la soluzione non consiste nel contrattualizzare tutte le
nostre relazioni e mantenere gli altri in uno spazio in cui non possono più minacciarci o tradirci. È
un'illusione farci credere che le nostre debolezze possano sparire una volta che siamo protetti legalmente.
Nessuno è sufficientemente potente per fare a meno degli altri. E, per vivere insieme, bisogna imparare a
contare sugli altri e a fidarsi di loro. Se bisogna però uscire da una logica contrattualistica che ci porta a una
impasse, è anche vano, tuttavia, lasciarsi andare a una fiducia incondizionata e cieca che ci lascerebbe senza
difesa e senza risorse, come quando eravamo piccoli e dipendevamo completamente dai nostri genitori. Nel
momento in cui mi fido, faccio una scommessa; nulla mi garantisce che sarà vincente; posso anche perdere.
Ma scommettendo mi concedo almeno la possibilità di scoprire l'altro e, ancor più, di scoprire me stesso. Per
questo la fiducia non può essere pensata che in relazione con l'incertezza e la certezza allo stesso tempo:
l'incertezza del legame con l'altro che, a dispetto di tutto, rimane fragile; la certezza delle risorse interiori che
possono permettermi di sopravvivere anche se l'altro mi tradisce. La scommessa della fiducia è la scommessa
dell'uomo.»
Michela MARZANO, Avere fiducia, Mondadori, Milano 2012 [ed. originale francese 2010]
«Raisa è una donna dura, compresa della propria posizione sociale, nemica di ogni forma di tenerezza.
Prende sempre le difese dei rivali contro Eduard; se questi è stato picchiato, non lo consola ma si congratula
con l'aggressore: così il figlio diventerà un uomo, e non una femminuccia. Uno dei primi ricordi di Eduard è
di essere stato colpito a cinque anni da una grave forma di otite. Gli usciva pus dalle orecchie, e rimase sordo
parecchie settimane. Per raggiungere l'ambulatorio in cui la madre lo stava portando, era necessario
attraversare i binari della ferrovia. Senza sentirlo, Eduard vide arrivare il treno, il fumo, la velocità, il mostro
di acciaio nero e, colto improvvisamente dall'irrazionale paura che la madre volesse gettarlo sotto le ruote,
iniziò a urlare: "Mamma! Mammina mia! Non buttarmi sotto il treno! Per favore, non buttarmi sotto il
treno!". Nel raccontare l'episodio, Eduard sottolinea l'importanza di quel "per favore", come se soltanto la
buona educazione avesse fatto desistere la madre dal suo funesto disegno.»
Emmanuel CARRÈRE, Limonov, trad. it. di F. Bergamasco, Adelphi, Milano 2012 [ed. originale francese 2011]
«È giusto temere anche la crisi economica, ma non dobbiamo fame una tragedia. Prepariamoci in modo
razionale e ragioniamo sulle cause, sulle prospettive, sulle responsabilità passate. Cerchiamo di capire il
problema in modo adeguato a formare un'opinione pubblica capace di ispirare decisioni e nuove regole
efficaci a uscire dalla crisi e a evitarne di nuove. [...] Le situazioni economiche sono spesso analoghe ai
giochi d'azzardo e alle scommesse: se qualcuno perde, c'è qualcun altro che guadagna. Si chiamano giochi a
somma zero, se la somma delle perdite è uguale alla somma delle vincite. (In altri tipi di giochi la somma è
negativa. Allora vuol dire che alcune risorse sono andate distrutte: non le ha più nessuno. Il caso estremo è
quello rappresentato da guerre o vandalismi. Le distruzioni avvengono anche per decisioni sbagliate:
possono essere tecnologiche, come i disastri di Longarone, Seveso, Ĉernobil', Bhopal; possono essere
tecnoeconomiche, come costruire infrastrutture o stabilimenti che si rivelano poi inutili o dannosi o che
crollano da soli.)»
Roberto VACCA, Patatrac!, Garzanti, Milano 2009
«È vero che, in condizioni normali, l'economia "tira" di più se siamo ottimisti. Questo principio è stato
consacrato negli Stati Uniti dalla formula della consumer confidence, la fiducia del consumatore, e del
positive thinking, del pensare positivo. Ma la severissima recessione di gran parte dei Paesi benestanti ormai
incrina questa fiducia nella fiducia. Un libro molto letto, oggi, nelle università americane, è Prozac
Leadership di David Collinson: un titolo che dice tutto, e cioè che il crac è figlio di una cultura che
"premiando l'ottimismo ha indebolito la capacità di pensare criticamente, ha anestetizzato la sensibilità al
pericolo". Come si sa, il Prozac è la pillola della felicità; e dunque il testo di Collinson si potrebbe anche
intitolare "l'economia del Prozac". E un indiano rincara la dose: "Se non vedi le cose negative del mondo che
ti circonda vivi in un paradiso per idioti" (Jaggi Vasudev).»
Giovanni SARTORI, L'economia del Prozac, "Corriere della Sera" - 23/01/2013
3. AMBITO STORICO-POLITICO
ARGOMENTO: L'Italia del boom
DOCUMENTI
«L'industrializzazione del paese assunse fra il 1951 e il 1962 un ritmo senza paragone con qualsiasi altra fase
della storia italiana e fu talmente impetuoso che il suo saggio di incremento si collocò fra i più elevati su
scala europea. [...] Il movimento ascendente dell'economia italiana raggiunse [...] dopo il 1953 alti livelli
espansivi e risultò comunque più agevole e spedito che in qualsiasi altro periodo storico, nonostante
l'alternarsi di brevi fasi recessive. [...] Se l'Italia, malgrado la poderosa ascesa del decennio 1951-61, non
raggiunse le condizioni tipiche dei paesi più progrediti, è indubbio nondimeno che essa acquisì allora un alto
grado di sviluppo industriale e registrò un'avanzata altrettanto pronunciata del settore terziario. [...] Insomma,
l'Italia si era inserita nella rapida espansione postbellica dell'economia internazionale, superando o
rispettando le tabelle di marcia di altre nazioni europee nell'accrescimento del prodotto nazionale lordo e
della produttività, nell'espansione degli investimenti e del commercio estero. [...] Quali furono i fattori
propulsivi di questa crescita cui si è voluto dare il nome di "miracolo economico"? [...] Alcuni elementi
(l'assistenza americana, gli effetti attraverso il mercato internazionale del ciclo economico espansivo degli
Stati Uniti, la sottovalutazione della moneta rispetto al dollaro, il rinnovo degli impianti e dei processi
tecnici, l'impiego di più moderne e meno costose fonti energetiche, la diffusione di nuovi prodotti di massa)
furono comuni ad altri paesi europei. [...] Ma ciò che più importa rilevare, in ultima analisi, è che la crescita
dell'apparato produttivo avvenne allora in una situazione di profitti crescenti, senza sensibili movimenti
inflazionistici, e di progressivo saldo attivo dei conti con l'estero. [...] Furono, in realtà, la disponibilità di un
abbondante serbatoio di manodopera a buon mercato, unitamente ad alcune condizioni strutturali della nostra
economia - la relativa arretratezza del sistema produttivo qual era uscito dalla guerra e la possibilità, quindi,
di adottare immediatamente, senza costi preliminari di ricerca, alcune tecniche di gestione già ampiamente
collaudate nei paesi più avanzati - a creare i presupposti del "decollo" industriale del secondo dopoguerra. Al
basso costo del lavoro concorsero sia l'emigrazione di forze lavorative dal Sud, [...] sia la debolezza
contrattuale delle organizzazioni sindacali.»
Valerio CASTRONOVO, La storia economica, in Storia d'Italia. Dall'Unità a oggi, vol. 4.1, Einaudi, Torino 1975
«Gli anni del "miracolo" furono il periodo-chiave di uno straordinario processo di trasformazione
che toccò
ogni aspetto della vita quotidiana: la cultura, la famiglia, i divertimenti, i consumi, perfino il
linguaggio.
Questa trasformazione, naturalmente, non fu immediata né tantomeno uniforme. [...] Negli anni dal 1950 al
1970 il reddito pro capite in Italia crebbe più rapidamente che in ogni altro paese europeo salvo la Germania
occidentale [...]. Con il 1970, il reddito pro capite, che in Italia a metà degli anni Quaranta era parecchio
indietro rispetto a quello delle nazioni nord europee, aveva raggiunto il 60% di quello della Francia e l'82%
di quello dell'Inghilterra. Pressate da una pubblicità fino ad allora sconosciuta, le famiglie italiane,
soprattutto del Nord e del Centro, spesero le nuove ricchezze nell'acquisto di beni di consumo durevoli mai
posseduti in precedenza. Se nel 1958 solo il 12% delle famiglie italiane possedeva un televisore, con il 1965
la percentuale salì al 49. Nello stesso periodo, coloro che possedevano un frigorifero passarono dal 13 al
55% e quelli che avevano la lavatrice dal 3 al 23%. Tra il 1950 e il 1964 le automobili private passarono da
342.000 a 4.670.000 e i motocicli da 700.000 a 4.300.000. [...] Nessuna novità ebbe in questi anni un impatto
più grande sulla vita di tutti i giorni della televisione. Nel 1954, anno della sua comparsa, vi erano 88.000
abbonati, saliti subito a un milione nel 1958. Nel 1965 il 49% delle famiglie italiane possedeva un televisore.
[...] All'inizio, il guardare la televisione costituiva una forma di intrattenimento collettivo: gli apparecchi
privati erano un privilegio per ricchi, mentre le televisioni dei bar divennero, specialmente nelle aree
contadine, un momento cruciale di ritrovo. [...] Progressivamente il carattere fondamentalmente atomizzante
della televisione si impose. Man mano che le famiglie si dotavano di un proprio apparecchio, l'abitudine di
guardare la televisione al bar o dal vicino di casa tendeva a scomparire; nei nuovi palazzi alle periferie delle
città, ognuno guardava la televisione a casa propria. Questo impressionante sviluppo accentuò naturalmente
la tendenza a un uso passivo e familiare del tempo libero, a scapito, di conseguenza, dei passatempi a
carattere collettivo e socializzante.»
Paul GINSBURG, Storia d'Italia dal dopoguerra ad oggi, Einaudi, Torino 2006, I ed. 1989
«II deciso modificarsi delle attività produttive è solo uno dei fattori che stanno alla base dei processi di
mobilità che sconvolgono il volto del paese: fra il 1955 e il 1970 gli spostamenti di residenza da un comune
all'altro sono quasi 25 milioni (10 milioni di essi portano al di fuori delle regioni di partenza). La geografia
sociale si rimodella attorno ai luoghi dell'industrializzazione, alle vie di comunicazione, ai centri maggiori;
nello stesso periodo si stabiliscono all'estero oltre 4 milioni di italiani. Lo sgretolarsi dei precedenti assetti
sconvolge inevitabilmente relazioni sociali e familiari, condizioni di vita, culture. Non si perda mai di vista il
dato centrale del nostro "miracolo", connesso alle arretratissime condizioni di partenza: in Italia, più che in
altri paesi europei, antiche aspirazioni ed elementari esigenze iniziano a realizzarsi contemporaneamente
all'irrompere di consumi e bisogni nuovi. Si metta in conto anche il nostro lungo dopoguerra, la faticosa e
lenta ripresa di un paese sconfitto e in ginocchio: l'italiano del 1946 è allo stremo, consuma 4-5 chili di carne
bovina pro capite all'anno, e solo alla metà degli anni cinquanta ritorna ai 9 chili del pur poverissimo e
autarchico anteguerra. Diventano 13 nel 1960 e 20 nel 1966, crescendo poi sino ai 25 chili del 1971, che
resteranno sostanzialmente stabili.»
Guido CRAINZ, Il paese mancato. Dal miracolo economico agli anni ottanta, Donzelli editore, Roma 2003
«A sostenere la forte crescita del settore [turistico] ha concorso in modo determinante la domanda interna:
infatti negli anni Cinquanta e Sessanta le vacanze entrarono a far parte delle abitudini delle famiglie italiane
e da un turismo che ancora coinvolgeva solo le fasce medio-alte della borghesia si passò così al turismo di
massa. Anche gli operai, che ormai godevano tutti di ferie retribuite, divennero clienti delle località balneari
o montane: alla fine degli anni Sessanta gli italiani che andavano in vacanza erano quindi ben tre volte quelli
degli anni Trenta. La crescita dei consumi turistici registrata nel secondo dopoguerra va collegata in primo
luogo alle trasformazioni economiche che riguardarono il nostro come gli altri paesi europei, talvolta in
modo persino accelerato.»
Patrizia BATTILANI, Vacanze di pochi, vacanze di tutti. L'evoluzione del turismo europeo, Il Mulino, Bologna 2001
4. AMBITO TECNICO-SCIENTIFICO
ARGOMENTO: Scienza, religione e libertà di ricerca
DOCUMENTI
«Pensiero scientifico
Potete anche chiamarlo pensiero laico, noi aggiungiamo la parola libertà: il pensiero scientifico è pensiero
libero. [...] Potete credere in Dio ed essere laici, cioè razionali e liberi, nel pensiero. Potete dirvi atei ed
esserlo altrettanto. Con 'pensiero scientifico' non alludiamo alla forma di pensiero tipica degli scienziati, ma
a un metodo razionale che riguarda tutti e dovrebbe trarre esempio da come ragionano gli uomini di scienza
più grandi. Sono curiosi e pronti a recepire le novità, mettono in discussione se stessi e le proprie convinzioni
se notano dati che sembrano credibili e meritano di essere approfonditi. Non si fermano mai, vanno avanti
nella ricerca, sempre aperti a collaborazioni, idee, scoperte, dubbi.»
Umberto VERONESI, Maria Giovanna LUINI, Siate liberi, Salani Editore, Milano 2012
«"La scienza, intesa come scopritrice di verità assolute, rimane, dunque, disoccupata per mancanza di verità
assolute. Ma questo non porta a distruggere la scienza, porta soltanto a una diversa concezione della
scienza". Così il grande matematico Bruno De Finetti all'inizio del suo Probabilismo (1931). L'elogio che
egli tracciava in quel testo della "travolgente marea di pensiero relativista" doveva venire ulteriormente
definito nel contributo "filosofico" del 1934, L'invenzione della verità, ove si sottolineava come l'idea della
conquista di una verità assoluta fosse dannosa per i filosofi come per gli scienziati: i primi si cullerebbero
nell'illusione di aver trovato un possesso per sempre; i secondi, raggiunto il sapere definitivo, smetterebbero
di investigare.»
Giulio GIORELLO, Senza Dio. Del buon uso dell'ateismo, Longanesi, Milano 2010
«La scienza è possibile solo perché viviamo in un universo ordinato che obbedisce a leggi matematiche
semplici. Compito dello scienziato è di studiare, catalogare e mettere in relazione l'ordine della natura, non di
indagarne l'origine. I teologi, invece, hanno sempre ritenuto che l'ordine fisico sia una prova che testimonia
dell'esistenza di Dio: in tal caso scienza e religione lavorerebbero per un fine comune, vale a dire la
conoscenza dell'operato divino. Si è detto anche che la cultura scientifica occidentale nasce proprio perché
stimolata dalla tradizione giudaico-cristiana, secondo cui esiste nel cosmo un'organizzazione a esso impartita
per volontà di Dio: la ragione e la scienza non fanno che illuminare questa organizzazione delle cose.»
Paul DAVIES, Dio e la nuova fisica, Mondadori, Milano 2009
«Ipazia rappresenta il simbolo dell'amore per la verità, per la ragione, per la scienza che aveva fatta grande
la civiltà ellenica. Con il suo sacrificio comincia quel lungo periodo oscuro in cui il fondamentalismo
religioso tenta di soffocare la ragione. Tanti altri martiri sono stati orrendamente torturati e uccisi. Il 17
febbraio 1600 Giordano Bruno fu mandato al rogo per eresia, lui che scriveva: "Esistono innumerevoli soli;
innumerevoli terre ruotano attorno a questi, similmente a come i sette pianeti ruotano intorno al nostro Sole.
Questi mondi sono abitati da esseri viventi". Galileo, convinto sostenitore della teoria copernicana,
indirettamente provata dalla sua scoperta dei quattro maggiori satelliti di Giove, fu costretto ad abiurare.»
Adriano PETTA, Antonino COLAVITO, Ipazia, La lepre, Roma 2010
1. Un saluto tutto speciale a voi, ricercatori della verità, a voi, uomini di pensiero e di scienza, esploratori
dell'uomo, dell'universo e della storia, a voi tutti, pellegrini in marcia verso la luce, e anche a quelli che si
sono fermati nel cammino, affaticati e delusi da una vana ricerca.
2. Perché un saluto speciale per voi? Perché qui tutti noi, Vescovi, Padri del Concilio, siamo in ascolto della
verità. Che cosa è stato il nostro sforzo durante questi quattro anni, se non una ricerca più attenta e un
approfondimento del messaggio di verità affidato alla Chiesa, se non uno sforzo di docilità più perfetta allo
Spirito di verità?
3. Noi dunque non potevamo non incontrarci con voi. Il vostro cammino è il nostro. I vostri sentieri non sono
mai estranei ai nostri. Noi siamo gli amici della vostra vocazione di ricercatori, gli alleati delle vostre fatiche,
gli ammiratori delle vostre conquiste e, se occorre, i consolatori dei vostri scoraggiamenti e dei vostri
insuccessi.
4. Anche per voi abbiamo dunque un messaggio, ed è questo: continuate a cercare, senza stancarvi, senza
mai disperare della verità! Ricordate le parole di uno dei vostri grandi amici, sant'Agostino: "Cerchiamo con
il desiderio di trovare, e troviamo con il desiderio di cercare ancora". Felici coloro che, possedendo la verità,
la continuano a cercare per rinnovarla, per approfondirla, per donarla agli altri. Felici coloro che, non
avendola trovata, camminano verso essa con cuore sincero: che essi cerchino la luce del domani con la luce
d'oggi, fino alla pienezza della luce!
5. Ma non dimenticatelo: se il pensare è una grande cosa, pensare è innanzitutto un dovere; guai a chi
chiude volontariamente gli occhi alla luce! Pensare è anche una responsabilità: guai a coloro che oscurano lo
spirito con i mille artifici che lo deprimono, l'inorgogliscono, l'ingannano, lo deformano! Qual è il principio
di base per uomini di scienza, se non sforzarsi di pensare giustamente?
6. Per questo, senza turbare i vostri passi, senza accecare i vostri sguardi, noi vogliamo offrirvi la luce della
nostra lampada misteriosa: la fede. Colui che ce l'ha affidata è il Maestro sovrano del pensiero, colui di cui
noi siamo gli umili discepoli, il solo che abbia detto e potuto dire: "Io sono la luce del mondo, io sono la via,
la verità e la vita".
7. Questa parola vi riguarda. Forse mai, grazie a Dio, è apparsa così bene come oggi la possibilità d'un
accordo profondo fra la vera scienza e la vera fede, l'una e l'altra a servizio dell'unica verità. Non impedite
questo prezioso incontro! Abbiate fiducia nella fede, questa grande amica dell'intelligenza! Rischiaratevi alla
sua luce per afferrare la verità, tutta la verità! Questo è l'augurio, l'incoraggiamento, la speranza che vi
esprimono, prima di separarsi, i Padri del mondo intero, riuniti in Concilio a Roma.
Paolo VI, Messaggio del Concilio agli uomini di pensiero e di scienza, 8 dicembre 1965
TIPOLOGIA C – TEMA DI ARGOMENTO STORICO
Il Novecento è stato variamente rappresentato come secolo di grandi distruzioni, di progresso
tecnologico, di sviluppo sociale e politico.
Il candidato dica quale di queste rappresentazioni, a suo giudizio, sia la più attendibile, supportando
le proprie valutazioni con precisi richiamo a fatti storicamente rilevanti.
TIPOLOGIA D - TEMA DI ORDINE GENERALE
La convergenza di più media sullo stesso supporto […] è ormai trionfante e inarrestabile, anche se
non ha ancora completato il suo cammino. Il cosiddetto smartphone è un esempio spettacolare di
ciò: telefono, computer, terminale telematico, terminale radio, televisivo, apparecchio fotografico e
webcam, navigatore topografico si fondono in un unico oggetto fisico, portatile e mobile. Il tablet
(come l’iPad), che ancora non ha sviluppato tutte le sue funzionalità nel momento in cui scrivo,
probabilmente ce ne farà vedere ancora delle belle”
Raffaele SIMONE, Presi nella rete, 2012
Il candidato commenti le considerazioni su riportate ed esponga le proprie riflessioni sui nuovi
scenari che si vanno profilando nelle comunicazioni, nei comportamenti, nei modi di elaborare le
conoscenze e nelle relazioni sociali delle persone.
Durata massima della prova: 6 ore.
È consentito l’uso del dizionario italiano.
Non è consentito lasciare l’Istituto prima che siano trascorse 3 ore dalla dettatura del tema.
ISIS Carducci – Dante
a.s.2015/2016 - classe 5M- 28 aprile 2016
Simulazione di seconda prova di Teoria, Analisi e Composizione
Realizza il Basso Dato su due righe, a parti strette o late, cercando di elaborare una melodia
coerente con il contenuto armonico da te sviluppato sulla base della traccia assegnata ed inserisci, se
possibile, note di passaggio e di volta.
Consegne
1. Indica i gradi di riferimento, o le etichette funzionali, con relativa numerica.
2. Sulla base dell’elaborazione svolta, evidenzia le varie occorrenze cadenzali presenti.
3. Evidenzia le modulazioni presenti.
4. Indica le note di fioritura utilizzate nel Basso (volta, passaggio, ritardi, ecc.)
I.S.I.S. “Carducci-Dante”
SIMULAZIONE DI TERZA PROVA – FISICA
Classe 5M A.S.2015/16
Docente: Georgia Turri
Nome e Cognome: ……………..……………………..………………..
Data: 2-5-2016
Rispondi alle seguenti domande in 5 righe, esclusi eventuali grafici esplicativi da riportare sul
retro del foglio.
1. Descrivi che cos’è una corrente elettrica.
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_______________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________
Descrivi le leggi di Ohm.
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________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
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Illustra l’esperienza di Ampere.
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I.S.I.S Carducci – Dante
Simulazione di Terza Prova (Tipologia B)
Materia: Inglese
Docente: Elisabetta
Cavicchi
Student ……………………………………….…….……..Class………………..Date……………
Answer the following questions (8 lines)
1)
What role does Big Brother play within the novel 1984 ? What effect does he have on the
main character Winston Smith?
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…………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………
Write a short summary about the social and political organization of the three Super States existing
in the world of 1984 and say how they are organized (security and control, people’s private lives
and politics)
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…………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………
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…………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………
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What does the novel Animal Farm talk about? What are the main events it focuses on? Who gains
leadership on the farm? Why?
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I.S.I.S. Carducci - Dante
SIMULAZIONE DI TERZA PROVA
Materia: Storia della musica
Docente: Maria Teresa Kervin
Candidato_________________________________
Data: 2-5-2016
Tipologia B (quesiti a risposta singola)
Organizza la risposta a ciascun quesito in un testo che non superi le 7 righe.
1) R. Wagner sviluppò una propria concezione del dramma musicale: indicane i punt
principali.
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2) D. Šostakovič che ruolo ebbe nella musica sovietica?
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3) Perché nell’ambito della storia della musica viene ricordata la città di Darmstadt?
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ISTITUTO STATALE DI ISTRUZIONE SUPERIORE
GIOSUÈ CARDUCCI - DANTE ALIGHIERI
TRIESTE
TERZA PROVA SCRITTA
Rispondere ai quesiti con un minimo di cinque e un massimo di sette righe.
Candidato …………………………………………………………………………...
Tecnologie musicali
1) SPIEGA IL PROCEDIMENTO DEL CAMPIONAMENTO
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____________________________________________________________________
____________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
____________________________________________________________________
____________________________________________________________________
____________________________________________________________________
2) ILLUSTRA, A TUA SCELTA, UNO DEI PRINCIPALI CENTRI DI MUSICA
ELLETTROACUSTICA DEL ‘900, LE PERSONE CHE VI LAVORARONO E I
BRANI MUSICALI EVENTUALMENTE ASCOLTATI E ANALIZZATI
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____________________________________________________________________
____________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
____________________________________________________________________
____________________________________________________________________
____________________________________________________________________
3) DESCRIVI LE TIPOLOGIE DI RUMORE A BANDA STRETTA E IN
PARTICOLARE A BANDA LARGA CHE CONOSCI
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____________________________________________________________________
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____________________________________________________________________
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GRIGLIE DI VALUTAZIONE
GRIGLIA DI VALUTAZIONE PRIMA PROVA
studente
classe
data
VOTO
punti prova
/10
/15
Competenze linguistico espressive e testuali
ortografia
punteggiatura
morfo-sintassi, coesione, connettivi
lessico, registro linguistico, coerenza semantica
coerenza tematica e logica
controllo insufficiente
0
controllo sufficiente/discreto
controllo buono/ottimo
0,5
1
controllo insufficiente
controllo sufficiente/discreto
controllo buono/ottimo
controllo gravemente insufficiente
controllo insufficiente
controllo lievemente insufficiente
controllo sufficiente/discreto
controllo buono/ottimo
contollo insufficiente
controllo lievemente insufficiente
controllo sufficiente/discreto
controllo buono/ottimo
assente o inadeguata
isolate carenze
sostanzialmente adeguata
0
0,5
1
0
0,5
1
1,5
2
0 – 0,5
1
1,5
2
0 – 0,5
1
1,5
pienamente soddisfacente
2
Capacità di rielaborazione critica ed originalità espositiva
assenti
in parte presenti
presenti
0
0,5
1
Competenze specifiche tipologia “A”
comprensione del testo
analisi del testo
interpretazione complessiva ed approfondimenti
assente
gravemente carente
non del tutto adeguata
adeguata
completa e corretta
assente
gravemente carente
non del tutto adeguata
adeguata
approfondita
assenti
carenti
adeguati
approfonditi
0
0,5
1
1,5
2
0
0,5
1
1,5
2
0
0,5 - 1
1,5
2
Il “livello di sufficienza” viene indicato, in neretto, per ogni singola competenza e riporta i punteggi parziali che,
sommati, consentono di raggiungere appunto la valutazione sufficiente di 10/15. Per il passaggio dalla valutazione in
quindicesimi a quella in decimi, ci si baserà sui criteri concordati a livello collegiale e comunicati alle classi. Nel caso
in cui lo studente non svolga la prova, il voto attribuito sarà pari a 1, come da criteri concordati a livello collegiale.
GRIGLIA
DI VALUTAZIONE DELLA TERZA PROVA SCRITTA
Candidato ............................................................
Classe ...................
a) Aderenza alla traccia proposta
Assente
0
Parziale
Completa
1
2
b) Correttezza e qualità delle informazioni
Non viene data alcuna informazione
0
Informazioni gravemente scorrette e/o del tutto frammentarie
1
Informazioni scorrette e/o molto parziali
2
Informazioni parziali e imprecise
3
Informazioni fondamentali sostanzialmente corrette
Tutte le informazioni fondamentali risultano corrette
4
5
Informazioni corrette ed esaurienti
6
c) Organizzazione del discorso in forma logica e coerente
Inadeguata
0-1
Complessivamente adeguata
Efficace
2
3
d) Padronanza del linguaggio specifico e correttezza espositiva
Gravemente carente
0-1
Presenza di improprietà e di un registro linguistico incerto
2
Esposizione per lo più corretta ed appropriata
3
Lessico appropriato e vario, esposizione corretta
4
Totale:
…………………./quindicesimi
l “livello di sufficienza” viene indicato, in neretto, per ogni singola competenza e riporta i punteggi parziali che,
sommati, consentono di raggiungere appunto la valutazione sufficiente di 10/15. Per il passaggio dalla valutazione in
quindicesimi a quella in decimi, ci si baserà sui criteri concordati a livello collegiale e comunicati alle classi. Nel caso
in cui lo studente non svolga la prova, il voto attribuito sarà pari a 1, come da criteri concordati a livello collegiale.