Documento del 15 maggio 2016 classe 5M Liceo
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Documento del 15 maggio 2016 classe 5M Liceo
I.S.I.S. “GIOSUE’ CARDUCCI – DANTE ALIGHIERI” Liceo Classico; Liceo Linguistico; Liceo Musicale Liceo delle Scienze Umane; delle Scienze Umane opzione Economico Sociale. 34133 TRIESTE - Via Giustiniano, 3 ESAME DI STATO DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE a. s. 2015/2016 redatto il 13 maggio 2016 Classe: Quinta Indirizzo: Musicale Docente coordinatore: Prof.ssa Maria Teresa Kervin Composizione del Consiglio di classe 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 Docente Simona Tamanza Elisabetta Cavicchi Marina Tofful Domenico Romano Mantovani Georgia Turri (*) Georgia Turri (*) Lucia D’Agnolo Stellia Mauri Jacopo Brusa (*) Maria Teresa Kervin (*) Ernest Cosenza Valentina Dordolo Mauro Macrì Bruna Carboni Monica Cesar Ernest Cosenza Materia insegnata Lingua e letteratura italiana Lingua e cultura straniera: inglese Storia Filosofia Matematica Fisica Storia dell’arte Scienze motorie e sportive Teoria analisi e composizione Storia della musica Tecnologie musicali Religione cattolica Esecuzione ed interpretazione Esecuzione ed interpretazione e labor. di musica d’insieme Esecuzione ed interpretazione e labor. di musica d’insieme Esecuzione ed interpretazione e labor. di musica d’insieme 1 17 18 19 20 21 22 23 24 25 Francesca Hrast Erik Kuret Federico Lamba Marina Masiero Renato Schiavon Teodora Tommasi Massimiliano Miani Silvio Quarantotto Erik Zerjal Esecuzione ed interpretazione e labor. di musica d’insieme Esecuzione ed interpretazione e labor. di musica d’insieme Esecuzione ed interpretazione e labor. di musica d’insieme Esecuzione ed interpretazione e labor. di musica d’insieme Esecuzione ed interpretazione e labor. di musica d’insieme Esecuzione ed interpretazione e labor. di musica d’insieme Laboratorio di musica d’insieme Laboratorio di musica d’insieme Laboratorio di musica d’insieme (*) commissario interno Il Dirigente Scolastico Prof.ssa Oliva Quasimodo Elenco alunni 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 Amato Virginia Coppola Martina De Leporini Gabriele Drius Erica Ferrante Rosalinda Lazzerini Fiore Leibelt Sara Maffezzoli Cecchi Eddie Raffaele Makolle Mbella Tekovic Lara Minetto Angelica Morpurgo Alessio Olivo Alberto Savio Enea Spangher Osman Daniel Speranza Giovanna Pianoforte (Carboni) Pianoforte (Carboni) Chitarra (Schiavon) Pianoforte (Masiero) Pianoforte (Carboni) Chitarra (Schiavon) Canto (Cesar) Pianoforte (Carboni) Flauto dc. (Tommasi) Canto (Cesar) Percussioni (Hrast) Pianoforte (Macrì) Fisarmonica (Kuret) Violino (Cosenza) Corno (Lamba) M.C. (Carboni, Cesar), Coro M.C. (Carboni), Coro M.C. (Schiavon), Coro M.C. (Masiero), Coro M.C. (Lamba), Coro M.C. (Schiavon), Coro M.C. (Cesar), Coro M.C. (Cosenza), Coro M.C. (Tommasi), Coro M.C. (Cesar), Coro M.C. (Hrast), LMI (Lamba), Coro M.C. (Hrast, Miani, Zerjal) M.C. (Kuret), Coro M.C. (Cosenza),LMI(Quarantotto) M.C. (Lamba), LMI (Lamba) 2 1. Presentazione sintetica della classe La classe è composta da 15 studenti, nove femmine e sei maschi, tutti provenienti dalla classe 4M. Il gruppo è andato modificandosi nel corso dei quattro anni passati, ciononostante risulta amalgamato e affiatato in quanto dodici di essi fanno parte dell’originaria classe 1M che era composta da venticinque alunni, mentre tre si sono aggiunti a partire dalla classe seconda e risultano da tempo perfettamente integrati nel corpo della classe. Tre studenti non risiedono a Trieste e raggiungono regolarmente ogni mattina la scuola in treno. Il gruppo classe presenta una buona socializzazione e un’apprezzabile armonia sia nelle relazioni interne che con i docenti; parte di essa si è distinta per correttezza e disponibilità al dialogo educativo che nel corso del triennio si è sviluppato portando ad un miglioramento del senso di responsabilità personale e delle capacità di organizzazione. Questo è evidente anche nel fatto che gli alunni hanno saputo gestire e dividere il loro impegno tra le materie d’aula, le attività pomeridiane a scuola legate alle discipline musicali e gli impegni esterni frequenti e tipici di un liceo musicale quali concerti e concorsi e per alcuni anche la frequenza del Conservatorio di musica. La presenza alle lezioni e la partecipazione alle attività didattiche è stata puntuale per parte della classe mentre si è avuto più di qualche momento di discontinuità per alcuni alunni. Relativamente al profitto scolastico la classe non presenta una preparazione del tutto omogenea: alcuni allievi hanno ottenuto risultati più che buoni con qualche punta di eccellenza nelle discipline musicali, una parte ha evidenziato discrete capacità di assimilazione dei contenuti e un esiguo numero ha conseguito un livello di preparazione non ancora soddisfacente e con alcune incertezze. Nella classe è presente un caso con certificazione DSA e due con Bes per motivi di salute. Per quanto riguarda la continuità didattica, la classe ha goduto della presenza di un certo numero di docenti fin dalla classe prima, in particolare con i docenti Cavicchi (inglese), Cosenza (tecnologie musicali e violino), D’Agnolo (storia dell’arte), Carboni (pianoforte), Macrì (pianoforte), Miani (clarinetto), Schiavon (chitarra), Tommasi T. (fl.dolce). Nell’ultimo triennio si sono aggiunti nella continuità didattica i docenti Tamanza (italiano), Mantovani (filosofia), Mauri (scienze motorie e sportive), Dordolo (religione), Lamba (corno), Kuret (fisarmonica). Altre materie invece non hanno potuto beneficiare della continuità nell’insegnamento avendo avuto molti avvicendamenti di docenti. È il caso di matematica con cinque insegnanti diversi nel corso quinquennio, uno per anno, di storia della musica con tre docenti nel quinquennio, di fisica e di storia, con tre docenti diversi nel triennio. Ancora da rilevare l’alternarsi nel quinquennio di tre docenti in Teoria, analisi e composizione e una certa frammentarietà nell’insegnamento dell’ultimo anno fino alla nomina nel marzo di quest’anno di un supplente, quarto insegnante della materia. Si segnala inoltre, per quanto concerne tecnologie musicali, che il laboratorio nel corrente anno scolastico è risultato operativo solo da febbraio; mentre negli anni precedenti le postazioni utilizzabili erano in rapporto di una ogni due studenti. 2. Obiettivi educativi e formativi generali raggiunti Tutte le discipline rappresentate negli Indirizzi di studio hanno perseguito, attraverso varie strategie, l'acquisizione delle competenze chiave di cittadinanza, che qui si ricordano: - imparare ad imparare - progettare - comunicare - collaborare e partecipare - agire in modo autonomo e responsabile - risolvere problemi - individuare collegamenti e relazioni 3 acquisire ed interpretare l’informazione Oltre al raggiungimento e consolidamento degli obiettivi formativi del primo biennio – tesi a incentivare negli studenti: l’ascolto ed il rispetto di sé e degli altri, nonché la capacità di rapportarsi al gruppo; il potenziamento delle capacità di attenzione e concentrazione e la partecipazione attiva al lavoro in classe; l’impegno nello studio ed il rispetto di scadenze e consegne; il rispetto dell’ambiente circostante e delle regole; la frequenza regolare – nel corso dell’ultimo biennio e, in particolare nell’ultimo anno, gli studenti hanno raggiunto in media in maniera soddisfacente: - l’acquisizione ed il consolidamento di un’autonoma capacità di giudizio e scelta; - l’acquisizione dell’attitudine scientifica del pensiero, attraverso la disponibilità al dubbio e alla ricerca. Per quanto riguarda gli obiettivi didattici, oltre al raggiungimento e consolidamento di quelli del primo biennio – che hanno reso lo studente in grado di: acquisire un metodo di lavoro autonomo ed efficace; comprendere, usare e controllare la lingua primaria e i linguaggi disciplinari; saper leggere e comprendere, analizzare e produrre testi di varia tipologia a seconda degli scopi richiesti; prendere appunti e schematizzare; conoscere i contenuti essenziali delle discipline; contestualizzare e istituire collegamenti tra le discipline; dare ordine logico ai contenuti appresi; avere consapevolezza della propria origine culturale e capire mentalità diverse dalla propria – , nel corso dell’ultimo biennio e, in particolare nell’ultimo anno, gli studenti hanno dimostrato, in media in maniera soddisfacente, di: - possedere competenze e conoscenze linguistiche che gli permettano di esprimersi in forma corretta, padroneggiando il registro formale e i linguaggi specifici; - aver acquisito le capacità logiche di astrazione (analisi e sintesi) e di collegamento anche pluridisciplinare; - aver acquisito le capacità di elaborare criticamente i contenuti, di interpretare e problematizzare; - aver acquisito la capacità di esprimere giudizi autonomi motivati su dati oggettivi. - aver acquisito la capacità di relazionarsi con comportamenti culturali diversi sviluppando le strategie per rapportarsi con persone e ambienti altri dal proprio. - 3. Abilità e competenze raggiunte Nello specifico, il percorso del liceo musicale e coreutico, articolato nelle rispettive sezioni, è indirizzato all'apprendimento tecnico-pratico della musica e della danza e allo studio del loro ruolo nella storia e nella cultura. Guida lo studente ad approfondire e a sviluppare le conoscenze e le abilità e a maturare le competenze necessarie per acquisire, anche attraverso specifiche attività funzionali, la padronanza dei linguaggi musicali e coreutici sotto gli aspetti della composizione, interpretazione, esecuzione e rappresentazione, maturando la necessaria prospettiva culturale, storica, estetica, teorica e tecnica. Gli studenti, a conclusione del percorso di studio, oltre a raggiungere i risultati di apprendimento comuni, sono in grado, in media a livelli più che soddisfacenti, di: - eseguire ed interpretare opere di epoche, generi e stili diversi, con autonomia nello studio e capacità di autovalutazione; - partecipare ad insiemi vocali e strumentali, con adeguata capacità di interazione con il gruppo; - utilizzare, a integrazione dello strumento principale e monodico ovvero polifonico, un secondo strumento, polifonico ovvero monodico; - conoscere i fondamenti della corretta emissione vocale; - usare le principali tecnologie elettroacustiche e informatiche relative alla musica; - conoscere e utilizzare i principali codici della scrittura musicale; - conoscere lo sviluppo storico della musica d’arte nelle sue linee essenziali, nonché le principali categorie sistematiche applicate alla descrizione delle musiche di tradizione sia 4 - scritta sia orale; individuare le tradizioni e i contesti relativi ad opere, generi, autori, artisti, movimenti, riferiti alla musica e alla danza, anche in relazione agli sviluppi storici, culturali e sociali; cogliere i valori estetici in opere musicali di vario genere ed epoca; conoscere e analizzare opere significative del repertorio musicale; conoscere l’evoluzione morfologica e tecnologica degli strumenti musicali. Con riferimento alle cinque aree individuate dal DPR 15 marzo 2010 n. 89, relativamente ai risultati di apprendimento comuni ai tutti i percorsi liceali, particolare cura è stata posta al potenziamento del metodo di studio (area metodologica), anche provvedendo all’attivazione di corsi ad hoc, ed all’incoraggiamento di tutte le attività, curricolari ed extracurricolari, adatte ad indurre gli studenti a sviluppare l’attitudine al ragionamento e all’interpretazione critica della realtà. Centrale è stata l’esperienza della lettura, analisi e traduzione, in modo che lo studente si abitui all’accesso diretto e critico alle fonti ed impari anche ad apprezzare gli aspetti artistici e letterari, non trascurando di collocarli in una dimensione diacronica. Ampio spazio è stato inoltre dedicato, in modo trasversale nell’insegnamento di tutte le discipline, alla cura delle modalità espositive ed argomentative (area logico-argomentativa), sia oralmente che per iscritto: a tal fine si è cercato di potenziare le conoscenze degli studenti sul versante lessicale, non trascurando inoltre di fornire loro indicazioni utili per l’utilizzo delle nuove tecnologie. Un aspetto tipicamente interdisciplinare, a cui pure è stata dedicata molta cura, è poi quello relativo all’area linguistica e comunicativa: gli studenti sono stati guidati alla lettura ed analisi di testi di vario genere, sempre più complessi, e hanno imparato le strategie di comunicazione scritta ed orale più indicate a rispondere alle consegne di volta in volta affrontate. Per la lingua straniera moderna studiata, gli studenti hanno acquisito, alla fine del quinquennio, competenze comunicative corrispondenti almeno al Livello B2 del Quadro Comune Europeo di Riferimento; essi sanno inoltre operare raffronti tra l’italiano e l’ inglese, nell’ottica di un continuo potenziamento delle competenze lessicali e di una crescente consapevolezza delle potenzialità espressive dei diversi linguaggi; sanno, infine, utilizzare le diverse tecnologie connesse con la comunicazione per comunicare, studiare, fare ricerca. Con riferimento all’area storico-umanistica, gli studenti in uscita dal quinquennio liceale hanno maturato una iniziale consapevolezza della dimensione diacronica in cui collocare i diversi fenomeni studiati, imparando a fruire in modo consapevole anche delle espressioni creative a cui le varie epoche hanno dato luogo. Si orientano, inoltre, rispetto ai vari contesti geografici e alle relazioni uomo-ambiente, in particolare riconoscendo i tratti distintivi della cultura e della civiltà dei Paesi di cui studiano le lingue. Per l’area scientifica, matematica e tecnologica, gli studenti hanno imparato a utilizzare le procedure tipiche del pensiero matematico e scientifico. 4. Attività di approfondimento e pluridisciplinari svolte nell’anno in corso nella classe La classe ha partecipato a numerose attività di approfondimento e ad eventi programmati nel corso dell’anno da parte di istituzioni cittadine. In particolare: - - CLIL di fisica (prof.ssa Turri): il primo modulo del programma di fisica (Elettrizzazione) è stato svolto secondo la metodologia CLIL in lingua inglese. Durante l’attività sono stati favoriti il lavoro di gruppo e il cooperative learning, utilizzando materiali autentici didatticizzati (testi e video). Manifestazione “Porte aperte”, organizzata dall’Università degli studi di Trieste (22 e 23 ottobre 2015). Rappresentazioni della stagione lirica al teatro Verdi di Trieste (Don Giovanni, Werther, Elisir d’amore, Luisa Miller, Norma, Cenerentola, balletto Coppelia, Bohème). 5 - - Attività della Società dei concerti al Teatro Verdi di Trieste. Conferenza sul rapporto tra filosofia e musica tenuto dal prof. Martinelli il 12/4/2016 (Aula magna Liceo Dante). Progetto Live (prevede un approccio alle tecnologie musicali in campo multimediale). Corso di educazione stradale. Conferenza al Galilei sul Medio Oriente il 14/12/2015. Uscita didattica a Duino per la conclusione del progetto “Grande Guerra” il 17/11/2015. Lezione sul doping organizzata dalla prof.ssa Mauri. Uscita didattica al teatro Rossetti per la visione dell’opera teatrale Hamlet rappresentata dagli attori del Globe Theatre of London. Film in lingua inglese: Wilde sulla vita di Oscar Wilde; The Jawed Angels su movimento delle suffragette in America; Suffragette su movimento delle suffragette in UK; 1984 basato sull'opera letteraria di George Orwell. E' in programma la visione di un film su vicende storiche legate all'Apartheid e la vita di Nelson Mandela e/o Nadine Gordimer entro la fine dell'anno scolastico. Masterclass sull’interpretazione jazz tenuta dal M.o Andrea Zullian. Un’alunna ha partecipato al progetto Treno della Memoria. Per quanto riguarda le esibizioni musicali numerose sono state le occasioni che hanno visto impegnati gli alunni sia collettivamente che individualmente: - Gran parte della classe ha preso parte alle attività del coro che si è esibito più volte; in particolare il 20 novembre 2015 alla Sala Rovis, il 22 dicembre 2015 nell’Aula Magna del Liceo Dante-Carducci per il concerto di Natale, il 23 marzo 2016 in occasione del concerto benefico “Musicando per solidarietà” nell’Aula Magna del Liceo Dante-Carducci, il 21 aprile 2016 nell’Aula Magna del Conservatorio G. Tartini di Trieste, il 9 maggio 2016 per la manifestazione “Coralmente” al Teatro Rossetti di Trieste il 14 maggio parteciperà al concorso corale internazionale di Palmanova. - Alcuni alunni, inoltre, come nei precedenti anni, hanno effettuato esibizioni musicali, anche a gruppi, presso sale pubbliche (Sala Rovis, ITIS). Partecipazione di alcuni studenti al XXII Concorso di esecuzione musicale Dante Alighieri (aprile 2016) Innumerevoli partecipazioni di un alunno a saggi/incontri musicali organizzati dalla Provincia di Trieste, dal Conservatorio Tartini, dal Comune di Gorizia e dall'Istituto Carducci-Dante, nell'Aula Magna della nostra sede, al Circolo Ufficiali dell'Esercito a Trieste, presso la sala Rovis, il teatro Miela di Trieste, in alcune scuole medie inferiori triestine e alla Sala del Museo Provinciale di Gorizia. Partecipazioni ad alcuni concorsi provinciali/nazionali e internazionali in Italia e Slovenia, con assegnazione di primi e secondi premi individualmente, a quattro mani, e in diverse formazioni cameristiche insieme ad altri alunni. Partecipazione di due alunni con anche un impegno abbastanza oneroso a livello di ore (circa 10 ore di prova più 6 concerti) al progetto Orchextrà e una segnalazione di merito e un secondo posto assoluto al Concorso musicale organizzato dalla scuola. Un alunno ha partecipato al gruppo di musica d’insieme per percussioni formatosi all’interno del corso di percussioni trasversalmente per le diverse classi, partecipando a esecuzioni pubbliche presso il Conservatorio di Musica “G. Tartini” e il Teatro Miela di Trieste nell’ambito delle iniziative previste per il curricolo musicale verticale (ultimo incontro per il curricolo verticale specifico per le percussioni previsto per il 23 maggio presso l’Aula Magna - - - 6 - - - del Liceo). Lo studente ha inoltre partecipato come percussionista alle prove del Coro d’istituto e dell’orchestra del progetto Orchextrà, seguito da vari docenti. Sempre lo stesso alunno ha partecipato volontariamente per tutto l'anno al coro, ai gruppi d'insieme di percussioni alla manifestazione "Di Concerto" organizzata il 21/4/2016 dal Conservatorio, a "In crescendo" organizzata dal Liceo al Teatro Miela l’ 11/5/2016 e parteciperà al concerto della settimana della musica dedicato alle percussioni il prossimo 23/5/2016 in aula magna a scuola. Un altro alunno ha partecipato al XXII Concorso di esecuzione musicale dell’I.S.I.S. Carducci – Dante di Trieste, in data 13/04/2016, al concerto degli allievi del Liceo Musicale presso la Sala Rovis in data 15/04/2016, al concerto degli studenti del Liceo Musicale presso la Scuola di Musica Ars Nova, nell’ambito del progetto A.S.L. in data 17/04/2016. Un’alunna ha partecipato da solista e in quartetto con i suoi compagni a un concerto presso la sala Rovis a novembre e poi al Conservatorio lo scorso 21 aprile. Inoltre il 5 dicembre ha partecipato come collaboratrice a un concerto dal titolo "dal Medioevo al barocco" per il festival organizzato dall'associazione "Ars Nova". Inoltre, entro la fine dell’anno, alcuni studenti parteciperanno alla Settimana della musica, rassegna musicale organizzata presso il Liceo Dante (11-23 maggio 2016). 5. Esperienze progettuali significative realizzate nel corso del triennio Nel corso del triennio la classe ha orientato l’attività extracurricolare non solo in senso musicale ma effettuando uscite finalizzate a raccogliere le varie offerte del territorio pure in altri ambiti. Si ricordano: - - - Partecipazioni ai concerti di musica da camera al Teatro Rossetti e alle opere/balletti in cartellone al Teatro Verdi di Trieste, nel corso dell'intero quinquennio. Viaggio di istruzione a Firenze con le prof.sse Cavicchi e Ravagnan denominato “Ciceroni a Firenze” con la preparazione della prof.ssa D’Agnolo: ogni alunno ha presentato e descritto un monumento o un’importante opera artistica. Partecipazione allo spettacolo “Il ritratto di Dorian Gray” in lingua inglese al teatro stabile sloveno. Uscita al Museo dell’Antartide. Recital pianistico al Circolo ufficiali di Martina Salateo. Concerto – conferenza al teatro comunale di Monfalcone con l’ensemble di musica antica “Zefiro”. Uscita al Museo Piccolomineo di Trieste con prof.ssa D’Agnolo. Visita al Museo Teatrale “Carlo Schmidl” con la prof.ssa Messina. Mostra “Trieste 1914” al Magazzino delle idee con la prof.ssa Picamus. Uscite per visione di film in lingua inglese in originale. Adesione a vari progetti: centro sportivo studentesco, certificazioni linguistiche, arrampicata sportiva, giovani in sicurezza, Live. Incontri musicali e scambio con la scuola di musica di Sežana. Conferenza sulla Grande Guerra con Paolo Rumiz all’Università di Trieste. Partecipazione di alcuni alunni al progetto Grande Guerra con viaggio a Roma con l’assoc. Radici e Futuro accompagnati dalla prof.ssa Bordignon. Visita al sacrario di Redipuglia e al Museo della Grande Guerra di Caporetto organizzata dall’assoc. Radici e Futuro all’interno del progetto Grande Guerra accompagnati dalla prof.ssa Tamanza. Visita guidata al teatro Verdi di Trieste. Masterclass tenuta dal m.o Giancarlo Schiaffini sull’improvvisazione con concerto finale al quale hanno partecipato alcuni alunni. 7 Inoltre fin dalla classe prima, la quasi totalità della classe ha partecipato a numerose iniziative, che qui si presentano in sintesi, poiché, presso molte delle istituzioni indicate, le uscite si sono ripetute più volte in un anno e per ciascun anno scolastico. In particolare la classe ha partecipato a: - - - I concerti di musica da camera presso il "Teatro Rossetti" di Trieste. La stagione sinfonica presso il "Teatro Verdi" di Trieste. Le opere liriche e di balletto presso il "Teatro Verdi" di Trieste. Inoltre la classe ha partecipato a numerose manifestazioni e concorsi, nelle quali sono state effettuate, anche a gruppi, esibizioni con i diversi strumenti. Si segnala la partecipazione a: concorsi provinciali, nazionali ed internazionali di esecuzione/interpretazione riservati ai Licei Musicali, ai quali hanno partecipato sia individualmente che in formazioni cameristiche, aggiudicandosi, nel corso degli anni, alcuni premi. Numerosissimi incontri musicali interni ed esterni all'Istituto, organizzati da ciascuna classe di strumento, o da Scuole medie ad indirizzo musicale, dalla Provincia di Trieste e in collaborazione con il "Conservatorio Tartini" di Trieste. Numerosi saggi scolastici della sezione musicale organizzati in occasione di ricorrenze: Natale, fine anno scolastico, saggi di classi di strumento, giornate “open day”, dedicate all’orientamento e alla presentazione del liceo per le scuole medie (Smim). 6. Modalità di sviluppo della didattica: metodi, mezzi e spazi Per quanto riguarda le modalità della didattica, si sottolinea la forte caratterizzazione data al liceo musicale dalle materie di indirizzo. Accanto alle discipline della cosiddetta area comune, le materie musicali hanno infatti ricoperto un’indiscussa centralità nell’orario scolastico, con la presenza di storia della musica, tecnologie musicali e teoria, analisi e composizione in orario antimeridiano e interpretazione ed esecuzione dei vari strumenti al pomeriggio. Nonostante l’impegno organizzativo della scuola, teso a ottimizzare i tempi, notevole è stato lo sforzo comunque richiesto agli studenti che molto spesso si sono trovati a trascorrere a scuola gran parte della giornata. La forte specificità dell’indirizzo ha però consentito anche di sperimentare apprezzabili innovazioni nell’ambito della didattica, grazie alla scomposizione dei gruppi classe, in relazione al tipo di strumento scelto o allo svolgimento richiesto da discipline come coro, musica d’insieme e musica da camera. Tale metodologia didattica ha nel contempo favorito l’interazione tra gli studenti di diverse classi, la collaborazione tra pari, con un’indubbia ricaduta non solo dal punto di vista musicale, ma anche in termini di crescita personale. Le attività di recupero, in linea con quanto stabilito dal Pof, hanno riguardato solo le discipline scritte prevalentemente in favore degli alunni con un profitto insufficiente dopo lo scrutinio del primo periodo (italiano, matematica, inglese, storia della musica). Per il recupero di queste materie gli studenti hanno frequentato corsi brevi o lunghi alla fine del mese di gennaio. Per gli altri tipi di insufficienza si è optato per il recupero in itinere o lo studio autonomo. Durante la settimana dei recuperi di gennaio, la parte di classe non impegnata in tale ambito ha potuto fruire delle attività di approfondimento offerte dalla scuola. Inoltre per quanto riguarda l’italiano, specificamente nei mesi di marzo e aprile, sono state svolte alcune ore di compresenza con la collega Marina Tofful al fine di consolidare le competenze di scrittura negli studenti con difficoltà e di rafforzarle nei restanti. Per Teoria, analisi e composizione è stato attivato un periodo di potenziamento con il prof. Di Paoli che proseguirà fino alla fine dell’anno scolastico. 8 7. Criteri e strumenti di valutazione I criteri generali di valutazione sono quelli descritti nel P.O.F. Nelle valutazioni delle prove scritte, orali, pratiche e delle verifiche strutturate e semistrutturate delle diverse discipline, il Consiglio di Classe ha preso in considerazione gli elementi di valutazione di seguito esposti, fermi restando ulteriori elementi legati alla specificità disciplinare, per i quali si rinvia alle allegate relazioni dei singoli docenti: - competenza specifica nella materia - padronanza dei linguaggi disciplinari - autonomia nell’organizzazione e applicazione dei contenuti - capacità di rielaborare i contenuti e di proporre spunti personali di riflessione Nelle valutazioni di fine periodo, inoltre, sono stati oggetto di valutazione i seguenti elementi: - impegno, costanza e applicazione - attenzione, interesse e partecipazione al dialogo educativo - progressione nell’apprendimento rispetto ai livelli di partenza 8. Prove effettuate in preparazione all’Esame di stato Nel corso dell’anno sono state realizzate diverse simulazioni delle prove previste dall’ Esame di stato: Nel primo periodo: - simulazione di prima prova della durata di sei ore, strutturate in conformità alle tipologie A, B, C, D (1 dicembre 2015); Nel secondo periodo si sono simulate la terza prova e poi tutte le prove con la stessa successione dell’Esame di Stato. E pertanto: - simulazione di terza prova della durata di tre ore secondo la tipologia A (trattazione sintetica di argomenti - 15 righe) per le materie di storia della musica, matematica, storia, filosofia (17 marzo 2016) - mercoledì 27 aprile: simulazione di prima prova strutturata in conformità alle tipologie A, B, C, D, della durata di sei ore ; - giovedì 28 aprile: simulazione di seconda prova (teoria, armonia e composizione), della durata di sei ore; - lunedì 2 maggio: simulazione di terza prova della durata di tre ore secondo la tipologia B (quesiti a risposta singola – 5-7 righe) per le seguenti materie: fisica, inglese, storia della musica,tecnologie musicali. Sempre nel secondo periodo, verso la fine di maggio, verrà effettuata la simulazione della seconda parte della seconda prova riguardante l’esecuzione e interpretazione strumentale. Per la correzione e valutazione delle simulazioni di prima, seconda (teoria, analisi e composizione) e terza prova si sono utilizzate le griglie allegate. Si allega altresì la tabella di corrispondenza decimi/quindicesimi adottata dall’Istituto. Per quanto riguarda la valutazione di Esecuzione e interpretazione (seconda parte della seconda prova d’esame) verrà utilizzata l’allegata scheda con i criteri di valutazione. 9 RELAZIONI FINALI DEI SINGOLI DOCENTI 10 I.S.I.S. “GIOSUE’ CARDUCCI – DANTE ALIGHIERI” Liceo Classico; Liceo Linguistico; Liceo Musicale Liceo delle Scienze Umane; delle Scienze Umane opzione Economico Sociale . 34133 TRIESTE – Via Giustiniano, 3 RELAZIONE FINALE LINGUA E LETTERATURA ITALIANA Prof.ssa SIMONA TAMANZA (1) Classe: 5° M N.ro ore settimanali: 4 N.ro ore complessivamente svolte alla data del consiglio di classe di maggio: 107 ore 1. Presentazione sintetica della classe Ho iniziato a insegnare lingua e letteratura italiana nella classe all’inizio del triennio. Si è trattato di un percorso difficile nel quale la classe nel suo complesso, nonostante ripetute e accorate sollecitazioni da parte mia, ha mantenuto nel corso del tempo alcuni comportamenti poco funzionali all’acquisizione di conoscenze e competenze solide. Le numerose assenze e una diffusa abitudine a uno studio saltuario e finalizzato allo svolgimento di prove orali o scritte ha avuto ricadute importanti sul livello delle competenze raggiunte da gran parte degli studenti e sugli obiettivi che mi sono posta nello svolgimento del mio lavoro. Altro aspetto che ha caratterizzato la è classe è stata la tendenza allo studio su appunti presi durante la lezione e non su libri di testo, strumento imprescindibile per il potenziamento della capacità espositiva e di rielaborazione, di analisi e sintesi dei contenuti. Ciò nonostante ho scelto di continuare a proporre agli studenti i contenuti con un approccio critico e analitico, evitando sintesi eccesive che, pur permettendo di affrontare più argomenti, rischiano, a mio avviso, di svuotare di senso la disciplina. 2.Obiettivi disciplinari raggiunti per quanto riguarda conoscenze, competenze, capacità Conoscenze Età napoleonica : Neoclassicismo, Preromanticismo, U. Foscolo Età del Romanticismo: A. Manzoni, G. Leopardi Età postunitaria: G. Verga Decadentismo: G. D’Annunzio, G. Pascoli Primo Novecento: Svevo, L. Pirandello Tra le due guerre: U. Saba Competenze Usare con sufficiente padronanza gli strumenti espressivi ed argomentativi indispensabili per gestire l’interazione comunicativa verbale, attraverso un utilizzo consapevole del patrimonio lessicale ed espressivo della lingua italiana. 11 Leggere, comprendere, analizzare testi scritti di varie tipologie, con particolare riferimento agli autori della letteratura affrontati. Produrre testi di vario tipo in relazione ai differenti scopi comunicativi e, in particolare, con riferimento alle tipologie di produzione scritta previste dall’esame di stato. Capacità Saper utilizzare differenti registri comunicativi in ambiti anche specialistici. Raccogliere e strutturare informazioni. Intessere conversazioni tramite precise argomentazioni. Collocare i testi letti nel contesto storico-culturale di riferimento Ricercare e selezionare informazioni in funzione della produzione di testi scritti di vario tipo. Prendere appunti e redigere sintesi e relazioni, dopo aver rielaborato le informazioni. Produrre testi sufficientemente coesi e coerenti, adeguati alle consegne e alle diverse situazioni comunicative. 3.Attività di approfondimento svolte Non sono state svolte attività di approfondimento. 4.Attività di recupero svolte Nella seconda parte dell’anno, specificamente nei mesi di marzo e aprile, sono state svolte alcune ore di compresenza con la collega Marina Tofful al fine di consolidare le competenze di scrittura negli studenti con difficoltà e di rafforzarle nei restanti. 5.Criteri e strumenti di valutazione Sono state svolte 2 verifiche scritte nella prima parte dell’anno e tre nella seconda delle diverse tipologie testuali proposte nell’Esame di Stato (temi di ordine generale e storico, analisi del testo poetico e letterario, saggi brevi), almeno 2 verifiche per la valutazione orale nella prima parte dell’anno e 2 nella seconda volte a verificare la conoscenza di argomenti svolti. Per la valutazione delle prove scritte sono stati presi in considerazione la pertinenza della trattazione e l’aderenza alla tipologia scelta, la correttezza espositiva e la proprietà di linguaggio, la coerenza e l’approfondimento della trattazione, la capacità di critica e di riflessione sulle questioni proposte. Nelle prove orali, volte a verificare l’acquisizione da parte dello studente delle conoscenze e delle capacità specifiche, ho valutato il livello di padronanza dei contenuti, la precisione linguistica, la coerenza dell’esposizione e la capacità di sintesi e di analisi degli argomenti richiesti. Per i criteri di valutazione ho fatto riferimento alla griglia di valutazione presente nel POF al paragrafo 3.5, “Criteri di valutazione generale” e a quanto contenuto nella Progettazione del Dipartimento di Lettere per l’insegnamento della Lingua e Letteratura italiana nel V anno. Trieste, 13 maggio 2016 La docente 12 I.S.I.S. “GIOSUE’ CARDUCCI – DANTE ALIGHIERI” Liceo Classico; Liceo Linguistico; Liceo Musicale Liceo delle Scienze Umane; delle Scienze Umane opzione Economico Sociale . 34133 TRIESTE – Via Giustiniano, 3 RELAZIONE FINALE LINGUA E CULTURA INGLESE Prof.ssa ELISABETTA CAVICCHI (2) Classe: 5M N.ro ore settimanali : 3 N.ro ore complessivamente svolte alla data del consiglio di classe di maggio: 68 1. Presentazione sintetica della classe Alla fine del triennio la classe ha raggiunto nel complesso una competenza comunicativa in inglese sufficiente, discreta e in alcuni casi distinta. La classe risulta globalmente omogenea per capacità, motivazione allo studio e nel numero, in quanto la maggior parte degli alunni proviene dalla stessa classe dal biennio. Si rileva che alcuni alunni non hanno ancora colmato delle lacune nelle conoscenze di base, soprattutto nella produzione scritta, e all’orale riescono a raggiungere la sufficienza grazie ad uno studio prevalentemente mnemonico. Un gruppo di alunni invece possiede una competenza linguistica superiore alla media e, grazie anche all’impegno, consegue risultati buoni sia allo scritto che all’orale. Nel primo quadrimestre gli alunni hanno dimostrato un impegno ed interesse sufficienti o discreti nei confronti della disciplina, e in alcuni casi si sono rilevate anche delle eccellenze. Nel corso del secondo periodo la maggior parte della classe ha partecipato più attivamente e con costanza al dialogo educativo mentre un piccolo gruppo ha continuato a svolgere saltuariamente i compiti domestici assegnati. In generale lo studio domestico, salvo rari casi, è stato discontinuo e prevalentemente finalizzato alle verifiche ma un certo numero di studenti ha dimostrato più interesse, impegno e maggiore accuratezza nella preparazione e nello svolgimento dei compiti in classe. Si evidenzia che il ritmo di lavoro è stato oscillante a causa del notevole impegno richiesto agli studenti dalle materie di indirizzo specialistico del liceo musicale. Lo studio delle discipline musicali è stato rilevante e molto impegnativo, specialmente nell'ultima parte dell'anno scolastico. Ciononostante, il programma iniziale e’ stato sostanzialmente rispettato. Nella valutazione finale si sono tenuti in considerazione l’impegno e la partecipazione in classe, per distinguere, a prescindere dai risultati effettivi, gli alunni meritevoli almeno sotto questo aspetto. 13 2. Obiettivi disciplinari raggiunti per quanto riguarda conoscenze, competenze, capacità Alla conclusione del triennio gli alunni hanno raggiunto i seguenti obiettivi disciplinari: Conoscenze • Conoscenze del lessico relativo alle situazioni comunicative della vita quotidiana e a testi specifici, delle fondamentali strutture morfo-sintattiche e delle principali funzioni comunicative; • Distinzione fra le varie epoche che hanno caratterizzato il mondo culturale europeo dall’ 800 al ‘900 con riferimenti alle vicende storiche e sociali ad esse collegate; • Conoscenza di autori e testi che hanno caratterizzato i periodi di cui sopra; • Conoscenza delle principali caratteristiche tecniche narrative che hanno determinato l’evoluzione dei vari generi letterari in epoca moderna e contemporanea. Competenze • Comprendere e interpretare prodotti culturali di diverse tipologie e generi su temi di attualità o specifici dell’indirizzo di studi; • comprendere messaggi orali di carattere generale o specifico dell’indirizzo di comprendere messaggi orali, studi,finalizzati a usi diversi, prodotti a velocità normale cogliendo la situazione, l’argomento e gli elementi significativi del discorso; • esprimersi su argomenti di carattere generale o specifico dell’indirizzo di studi in modo adeguato al contesto e alla situazione, anche se non sempre in modo corretto dal punto di vista formale. Capacità • Comprendere in maniera globale e analitica testi scritti relativi a tematiche storico-culturali, sociali, letterarie caratterizzanti dei paesi di cui si studia la lingua. • Comprendere e interpretare testi letterari, analizzandoli e collocandoli nel contesto storico – culturale, in un’ottica comparativa con analoghe esperienze di lettura di testi in lingua italiana. • Utilizzare la lingua straniera nello studio di argomenti provenienti da altre discipline. • Produrre testi di tipo descrittivo, espositivo ed argomentativo; • Partecipare a conversazioni e interagire nella discussione in maniera adeguata sia agli interlocutori sia al contesto. 3. Attività di approfondimento svolte In relazione al programma di letteratura sono stati visti i film i seguenti film in lingua originale: - Wilde sulla vita di Oscar Wilde; - The Jawed Angels su movimento delle suffragette in America; - Suffragette su movimento delle suffragette in UK; - 1984 basato sull'opera letteraria di George Orwell. Uscita didattica al teatro Rossetti per la visione dell’opera teatrale Hamlet rappresentata dagli attori del Globe Theatre of London. 14 E' in programma la visione di un film su vicende storiche legate all'Apartheid e la vita di Nelson Mandela e/o Nadine Gordimer entro la fine dell'anno scolastico. Gli alunni hanno effettuato un progetto laboratoriale su The Death Penalty esposto alla classe in Powerpoint; 4. Attività di recupero svolte Le attività di recupero sono state svolte in orario curricolare durante la programmazione di Classi aperte nel mese di febbraio. 5. Criteri e strumenti di valutazione Tipo di prove svolte durante l’anno: 1) Prove scritte: quesiti a risposa singola di 5/8 righe su argomenti svolti in classe (tipologia B). La prova di recupero del I quadrimestre è stata somministrata agli alunni con l’insufficienza (tipologia B). 2) Prove orali: colloqui (domanda/risposta), riassunti, descrizioni, lezioni-conferenza a coppie o piccoli gruppi su argomento individuati dalla docente e alunni relativi alla società moderna e contemporanea, commenti e analisi di testi letterari. I criteri di valutazione sono quelli previsti dal POF di Istituto e inoltre nella valutazione sono stati valorizzati i seguenti punti: • comprensibilità del messaggio; • coerenza dei dati comunicati; • lessico appropriato; • correttezza formale; • organizzazione del discorso; • fluidità dell’esposizione; • capacità di contestualizzazione, acquisite; di rielaborazione personale e di critica; conoscenze • capacità di analisi e di sintesi. Il livello minimo per il conseguimento della sufficienza è determinato da: efficacia comunicativa; • dati fondamentali del messaggio sufficientemente organizzati; • pronuncia (per le prove orali) e lessico sostanzialmente corretti; • capacità di orientarsi positivamente, anche se non in modo del tutto autonomo, all’interno della disciplina. Per quanto riguarda la griglia utilizzata nel corso dell’anno per la valutazione delle prove scritte si fa riferimento al POF. Trieste, 13 maggio 2016 La docente 15 I.S.I.S. “GIOSUE’ CARDUCCI – DANTE ALIGHIERI” Liceo Classico; Liceo Linguistico; Liceo Musicale Liceo delle Scienze Umane; delle Scienze Umane opzione Economico Sociale . 34133 TRIESTE – Via Giustiniano, 3 RELAZIONE FINALE STORIA Prof.ssa MARINA TOFFUL (3) Classe: 5M N.ro ore settimanali: 2 N.ro ore complessivamente svolte alla data del consiglio di classe di maggio: 47 1. Presentazione sintetica della classe Ho insegnato storia nella classe solo durante il quinto anno. Il gruppo classe da subito non mi è sembrato omogeneo né per quanto riguarda le relazioni né dal punto di vista didattico-disciplinare; gli studenti sono divisi in due gruppi: il primo ha partecipato e ha collaborato con costanza, interesse ed impegno alla costruzione del percorso scolastico, il secondo invece ha dimostrato difficoltà nella continuità dell’applicazione, nella capacità di conoscere e quindi rielaborare i contenuti e nell’acquisizione del lessico specifico. Una difficoltà che ho riscontrato da subito è stata il ritardo del programma svolto, infatti i contenuti da trattare partivano da Napoleone, poiché la classe aveva partecipato durante lo scorso anno scolastico a un progetto inerente la Grande guerra, riguardante in particolare le cause del conflitto, con la produzione di un video finale. Durante il primo periodo abbiamo completato in maniera sintetica gli argomenti del programma del quarto anno, iniziando durante il secondo periodo il programma specifico di quinta, che è stato trattato solo in maniera parziale. 2. Obiettivi disciplinari raggiunti per quanto riguarda conoscenze, competenze, capacità Conoscenze: saper apprendere i dati essenziali relativi al singolo periodo, all’avvenimento o al processo storico preso in esame; acquisire il lessico specifico. Competenze: saper riorganizzare in successione cronologica corretta gli avvenimenti ed i fenomeni di ampio significato; saper distinguere tra processi di breve, medio e lungo periodo; saper confrontare ed interpretare gli avvenimenti; affinare la padronanza e la chiarezza espositiva. Capacità: saper riconoscere la complessità di un panorama storico ricostruendo legami fra strutture diverse ed inserendo gli eventi in questo contesto; riconoscere in un contesto storico le precondizioni di un’evoluzione successiva; porre in relazione contesti culturali diversi, riconoscendone i punti di frattura e quelli di continuità. 16 3. Attività di approfondimento svolte Utilizzo costante dei materiali multimediali che completano il libro di testo. Lettura di “Un anno sull’altipiano” di Emilio Lussu, svolta volontariamente solo da alcuni, che poi hanno presentato il testo alla classe. Studio di vari documenti presenti sul libro di testo. Approfondimenti presentati dai singoli alunni su argomenti a scelta. 4. Attività di recupero svolte Non sono state svolte specifiche attività di recupero. È’ stata dedicata particolare cura alla correzione collettiva delle verifiche scritte. 5. Criteri e strumenti di valutazione Mi sono attenuta al POF dell’Istituto. Durante il primo periodo sono state svolte verifiche scritte ed orali tradizionali; durante il secondo periodo le verifiche scritte sono state presentate come terza prova e corrette utilizzando la griglia di valutazione di istituto, mentre le verifiche orali hanno puntato a migliorare l’esposizione in vista del colloquio orale. Trieste, 13 maggio 2016 La docente 17 I.S.I.S. “GIOSUE’ CARDUCCI – DANTE ALIGHIERI” Liceo Classico; Liceo Linguistico; Liceo Musicale Liceo delle Scienze Umane; delle Scienze Umane opzione Economico Sociale . 34133 TRIESTE – Via Giustiniano, 3 RELAZIONE FINALE FILOSOFIA Prof. DOMENICO ROMANO MANTOVANI (4) Classe: 5M N.ro ore settimanali: 2 N.ro ore complessivamente svolte alla data del consiglio di classe di maggio: 44 1. Presentazione sintetica della classe Ho seguito il gruppo classe nel secondo biennio e nell’ultimo anno. Molti studenti hanno espresso interesse più che sufficiente e discreto impegno nello studio. Per alcuni, l'applicazione è divenuta nel tempo più organica e responsabile. In alcuni studenti si sono notate carenze nella produzione scritta e orale, correlata ai contenuti filosofici, di non semplice trattazione; ma anche dovute a un impegno discontinuo. Altri hanno sviluppato abilità più puntuali e ragionate, sostenute da serietà nello studio e da maggiore assiduità nella presenza a scuola. 2. Obiettivi disciplinari raggiunti per quanto riguarda conoscenze, competenze, capacità Gli autori trattati hanno avuto un ruolo didatticamente trainante, per avvicinare gli studenti al contesto storico-culturale dell’Ottocento e del Novecento. In chiave formativa, sono stati individuati alcuni filosofi, che più di altri potevano inserirsi nel dibattito contemporaneo. Il pensiero di alcuni autori “canonici” ha avuto una funzione di stimolo, utile per una discussione critica. Conoscenze. Nel complesso discrete, con riferimento al lessico di base del discorso filosofico, appropriato ai diversi contesti storico-culturali. Competenze. Le studentesse e gli studenti sono in grado, ciascuno secondo le proprie capacità e in aderenza agli stili cognitivi, a) di riconoscere e utilizzare il lessico specifico e i concetti essenziali della tradizione filosofica; b) di individuare analogie e differenze tra concetti, attribuibili a specifici autori. 18 Capacità. Sono stati raggiunti livelli discreti e alcune studentesse e studenti sono in grado di rielaborare in modo personale e positivo le nozioni apprese, manifestando autonomia di giudizio. 3. Attività di approfondimento svolte I mezzi multimediali presenti in classe sono stati di stimolo per analizzare e approfondire i temi trattati (testi, schemi, PowerPoint). 4. Attività di recupero svolte In itinere e in risposta a specifiche difficoltà, notate nel corso dell’anno. 5. Criteri e strumenti di valutazione La valutazione dei risultati è avvenuta attraverso una serie diversificata di approcci, comprendenti colloqui orali, analisi testuali, prove strutturate e semi-strutturate, conformi alle tipologie previste per la terza prova dell’Esame di Stato. Si è tenuto conto dei seguenti elementi: conoscenze acquisite, uso del linguaggio appropriato, organizzazione logica del discorso, capacità di approfondimento, capacità di analisi, efficacia dell’apporto personale. Il livello minimo per il conseguimento della sufficienza è stato definito in linea con i seguenti indicatori: a) possesso dei contenuti essenziali, b) comprensione e utilizzo di un lessico sostanzialmente corretto anche se non del tutto preciso, c) esposizione pertinente anche se non fluida, d) capacità di orientarsi, anche se all’interno di un feedback costante, offerto dal docente. In sede di valutazione finale, fermi restando i criteri sopra esposti, sono stati considerati: a) l’indice di miglioramento temporale, b) l’impegno nel lavoro scolastico, c) la puntualità nel rispetto delle consegne, d) la partecipazione all’attività didattica, testata nello sforzo personale di essere attivi nel dialogo disciplinare. Trieste, 13 maggio 2015 Il docente 19 I.S.I.S. “GIOSUE’ CARDUCCI – DANTE ALIGHIERI” Liceo Classico; Liceo Linguistico; Liceo Musicale Liceo delle Scienze Umane; delle Scienze Umane opzione Economico Sociale . 34133 TRIESTE – Via Giustiniano, 3 RELAZIONE FINALE MATEMATICA Prof.ssa GEORGIA TURRI (5) Classe: 5M Musicale N.ro ore settimanali: 2 N.ro ore complessivamente svolte alla data del consiglio di classe di maggio: 51 1. Presentazione sintetica della classe La sottoscritta insegna matematica in questa classe solo da quest’anno e si sottolinea che la classe ha cambiato docente per tale disciplina ogni anno scolastico. La valutazione del comportamento durante le lezioni e in generale nei confronti della realtà scolastica è abbastanza soddisfacente. È stato instaurato un dialogo aperto e franco con la sottoscritta e gli studenti hanno spesso evidenziato richieste, proposte ed eventuali difficoltà con franchezza e sincerità. Per quanto riguarda la valutazione dei risultati sono necessarie alcune distinzioni. Un gruppo di studenti ha lavorato con costanza e metodo, applicandosi con regolarità e impegno. Tra questi emergono un paio di elementi buoni che hanno dimostrato una certa predisposizione nei confronti della disciplina. Un altro gruppo, pur dimostrando interesse e partecipazione, ma nutrendo un certo timore nei confronti della materia, ha scelto di affidarsi a uno studio piuttosto mnemonico. Tale fatto ha comportato qualche difficoltà nelle prove scritte. La restante parte della classe, pur con le dovute distinzioni, si è impegnata in modo non proprio costante, dedicandosi alla materia soprattutto in prossimità delle verifiche, finalizzando lo studio all’esito delle prove. Per alcuni inoltre, è emerso il problema di un numero eccessivo di assenze. Ad ogni modo, la classe ha assimilato sufficientemente i contenuti, anche se in più occasioni ha dimostrato una certa insicurezza nell’affrontare problemi più complessi o diversi dalla solita tipologia. 2. Obiettivi disciplinari raggiunti per quanto riguarda conoscenze, competenze, capacità Conoscenze: Tutti gli alunni hanno acquisito le conoscenza di base dei contenuti e delle procedure caratterizzanti l’analisi matematica: dominio e segno di una funzione, limite di una funzione, derivata di una funzione, studio di una funzione. 20 Competenze Mediamente gli alunni, ciascuno secondo le proprie capacità, sono in grado di utilizzare le conoscenze disciplinari per affrontare situazioni problematiche individuando gli obiettivi, i dati disponibili, il modello matematico e il percorso risolutivo più adatto. E’ richiesto un linguaggio chiaro, preciso e rigoroso. Capacità Alcuni alunni hanno dimostrato di possedere abilità di applicazione, elaborazione, confronto dei modelli matematici, evitando un apprendimento meccanico e ripetitivo e discutendo criticamente i risultati. 3. Attività di approfondimento svolte Non sono state svolte attività di approfondimento. 4. Attività di recupero svolte Corso di recupero di 12 ore svolte nel mese di gennaio durante classi aperte, per il recupero delle carenze del I° quadrimestre. Al corso hanno partecipato solo gli studenti insufficienti nella valutazione del I° quadrimestre. Nel secondo quadrimestre è stato attivato dalla scuola uno sportello didattico di due ore alla settimana a cui gli studenti potevano partecipare su richiesta. Inoltre, a seconda dell’esigenze della classe è stato svolto in alcune occasione un’attività di recupero in itinere. 5. Criteri e strumenti di valutazione I criteri di valutazione adottati sono quelli previsti dal POF di Istituto 2015/2016. La disciplina prevede una valutazione unica. Durante il primo quadrimestre sono state svolte due verifiche scritte con domande aperte, esercizi e problemi. Durante il secondo quadrimestre sono state svolte due verifiche scritte con esercizi e problemi. In entrambi i quadrimestri, per alcuni casi, come ad esempio situazioni insufficienti, incerte e contrastanti, sono state svolte ulteriori verifiche orali e/o scritte di recupero. Nella valutazione si è tenuto conto anche dell’interesse, dell’impegno e della partecipazione al dialogo educativo. Trieste, 13 maggio 2016 La docente 21 I.S.I.S. “GIOSUE’ CARDUCCI – DANTE ALIGHIERI” Liceo Classico; Liceo Linguistico; Liceo Musicale Liceo delle Scienze Umane; delle Scienze Umane opzione Economico Sociale. 34133 TRIESTE – Via Giustiniano, 3 RELAZIONE FINALE FISICA Prof.ssa GEORGIA TURRI (6) Classe: 5M Musicale N.ro ore settimanali: 2 N.ro ore complessivamente svolte alla data del consiglio di classe di maggio: 44 1. Presentazione sintetica della classe La sottoscritta insegna fisica in questa classe solo da quest’anno scolastico e sottolinea che gli studenti hanno avuto tre insegnanti diversi per tale materia nel corso del triennio, venendo così a mancare una continuità didattica. Tale percorso ha influito notevolmente sullo sviluppo di un’adeguata capacità risolutiva dei problemi applicativi della disciplina, pertanto la docente ha preferito prediligere il suo aspetto teorico. Si fa riferimento a quanto già detto per la matematica, sia per quanto riguarda la partecipazione in classe che per il metodo di lavoro sviluppato. Tuttavia rispetto alla matematica, si osserva una certa incostanza nell’impegno e un interesse per la materia più modesto. Mediamente i risultati sono abbastanza soddisfacenti (alcuni risultano buoni). Le capacità intuitive, logiche e deduttive sono sufficienti anche se l’uso del linguaggio specifico non è sempre del tutto corretto. Ciò porta talvolta a delle difficoltà espressive sia scritte che orali e a una inadeguatezza nelle capacità di sintesi. 2. Obiettivi disciplinari raggiunti per quanto riguarda conoscenze, competenze, capacità Conoscenze Nel complesso la classe ha acquisito in modo adeguato le conoscenze relative all’elettrostatica, elettrodinamica e magnetismo. Competenze Mediamente gli alunni hanno acquisito un corpo organico di contenuti. Inoltre, sono in grado di interpretare i fenomeni osservati o descritti e di cercare i rapporti di causa effetto nei modelli fisici studiati; sanno inserire le teorie scientifiche nel corretto contesto storico apprezzandone l’evoluzione temporale. Capacità Alcuni alunni hanno sviluppato la capacità di analizzare e schematizzare situazioni reali e di affrontare problemi concreti anche al di fuori dello stretto ambito disciplinare, comprendendo il 22 rapporto esistente fra la fisica e gli altri campi in cui si realizzano esperienze e del rapporto tra la fisica e lo sviluppo delle idee, della tecnologia, del sociale. 3. Attività di approfondimento svolte Il primo modulo del programma (Elettrizzazione) è stato svolto secondo la metodologia CLIL in lingua inglese. Il CLIL (Content and Language Integrated Learning) è un approccio educativo con un duplice obiettivo, in cui una lingua straniera viene “usata” per insegnare contemporaneamente la lingua stessa e una disciplina non linguistica. Il CLIL non è una nuova forma d’insegnamento della lingua straniera, né una nuova forma di insegnamento di una determinata materia. Ѐ piuttosto un’innovativa fusione di entrambe. Durante l’attività sono stati favoriti il lavoro di gruppo e il cooperative learning, utilizzando materiali autentici didatticizzati (testi e video). 4. Attività di recupero svolte Non sono state svolte attività di recupero se non quelle in itinere di fronte a manifestate esigenze della classe. 5. Criteri e strumenti di valutazione I criteri di valutazione adottati sono quelli previsti dal POF di Istituto 2015/2016. La disciplina prevede una valutazione unica. Durante il primo quadrimestre sono state svolte due verifiche scritte con domande aperte, a risposta multipla, esercizi e problemi. Durante il secondo quadrimestre sono state svolte due verifiche scritte con domande aperte. In entrambi i quadrimestri, per alcuni casi, come ad esempio situazioni insufficienti, incerte e contrastanti, sono state svolte ulteriori verifiche orali e/o scritte di recupero. Nella valutazione si è tenuto conto anche dell’interesse, dell’impegno e della partecipazione al dialogo educativo. Trieste, 13 maggio 2016 La docente 23 I.S.I.S. “GIOSUE’ CARDUCCI – DANTE ALIGHIERI” Liceo Classico; Liceo Linguistico; Liceo Musicale Liceo delle Scienze Umane; delle Scienze Umane opzione Economico Sociale. 34133 TRIESTE – Via Giustiniano, 3 RELAZIONE FINALE STORIA DELL’ARTE Prof.ssa LUCIA D’AGNOLO (7) Classe: 5 M – quinto anno indirizzo musicale N.ro ore settimanali: 2 N.ro ore complessivamente svolte alla data del consiglio di classe di maggio: 53 1. Presentazione sintetica della classe La classe, con cui c’è stata continuità didattica fin dalla prima liceo, ha dimostrato nel complesso un crescente interesse per la disciplina, un atteggiamento abbastanza collaborativo e partecipe e, in alcuni casi, un apprezzabile impegno.. 2. Obiettivi disciplinari raggiunti per quanto riguarda conoscenze, competenze, capacità Conoscenze: nel complesso gli studenti hanno assimilato, sia pure a livelli diversi, gli argomenti proposti nel percorso didattico. Competenze: mediamente gli studenti sanno usare discretamente il lessico specifico e sono in grado di leggere le opere d’arte analizzandone gli elementi principali (soggetto, tecnica, linea, chiaroscuro, colore, spazialità e prospettiva, struttura compositiva). Capacità: alcuni alunni hanno sviluppato una discreta capacità di fruizione critica e sono in grado di confrontare opere di epoche, autori e stili diversi esprimendo un giudizio personale adeguatamente motivato. 3. Attività di approfondimento svolte Si è cercato di collegare, per quanto possibile, la trattazione della materia ad altre discipline curricolari, in particolare ponendo in relazione le figure di Hayez e di Verdi e di Kandinskij e Schomberg. 4. Attività di recupero svolte Si è svolto recupero in itinere quando necessario. 24 5. Criteri e strumenti di valutazione Nella valutazione si sono adottati i criteri stabiliti dal P.O.F. Per quanto riguarda la specificità della disciplina, si è tenuto conto della capacità di leggere le immagini, di descriverle usando opportunamente il lessico specifico, di esprimere un giudizio personale adeguatamente motivato, di proporre confronti con altre opere d’arte o collegamenti con altri ambiti disciplinari, nonché della padronanza dei contenuti, dell’impegno, dell’interesse e della partecipazione al dialogo didattico. Le verifiche sono state sia orali (interrogazioni frontali, domande singole e interventi degli studenti) che scritte, quest’ultime con le tipologie A e B della Terza prova dell’Esame di Stato: per la correzione è stata utilizzata la griglia per la Terza Prova dell’Esame di Stato riportata nel presente documento. Per l’alunna con DSA non si è tenuto conto, nella correzione delle prove scritte, della correttezza formale. Si allega alla presente relazione il programma svolto fino al 13 maggio 2016; le restanti ore saranno dedicate a verifiche e a completare l’approfondimento su Kandinskij in codocenza con la prof. Teodora Tommasi. Trieste, 13 maggio 2016 La docente 25 I.S.I.S. “GIOSUE’ CARDUCCI – DANTE ALIGHIERI” Liceo Classico; Liceo Linguistico; Liceo Musicale Liceo delle Scienze Umane; delle Scienze Umane opzione Economico Sociale . 34133 TRIESTE – Via Giustiniano, 3 RELAZIONE FINALE SCIENZE MOTORIE E SPORTIVE Prof. ssa MAURI STELLIA (8) Classe: V M N.ro ore settimanali: 2 N.ro ore complessivamente svolte alla data del consiglio di classe di maggio: 48 1 Presentazione sintetica della classe La classe presenta interessi e capacità diverse. Nel complesso ha lavorato con serietà, ottenendo risultati complessivamente buoni, eccellenti in alcuni casi. 2. Obiettivi disciplinari raggiunti per quanto riguarda conoscenze, competenze, capacità La maggior parte degli studenti conosce la terminologia specifica, i pericoli e i benefici del movimento, i concetti essenziali su fisiologia e prestazioni, il concetto di energia e consumo energetico, gli esercizi e le attività fondamentali delle specialità atletiche e dei principali giochi di squadra. Quasi tutti sono capaci di collaborare e relazionarsi con gli altri per il raggiungimento degli obiettivi prefissati, di tollerare carichi di lavoro sub massimale per tempi prolungati e progressivi, di vincere resistenze esterne, compiere azioni semplici e/o complesse nel più breve tempo possibile, eseguire movimenti con la più ampia escursione possibile, possedere il controllo segmentario, realizzare movimenti complessi adeguati alle diverse situazioni spazio temporali, riconoscere ed eseguire varie attività distinguendone i meccanismi di produzione energetica, controllare la postura e la comunicazione non verbale, raccogliere dati ed osservazioni tramite web, organizzarle ed interpretarle con apporti personalizzati. Gli studenti hanno acquisito il valore della propria corporeità, hanno sperimentato e compreso il valore del linguaggio corporeo e sono in grado di leggere criticamente e decodificare i messaggi corporei propri ed altrui. Hanno inoltre acquisito conoscenze e comportamenti che permettono loro un rapporto consapevole con l’ambiente e con i problemi legati all’alimentazione. Hanno assimilato conoscenze ed esperienze in ambito motorio-sportivo in vari ruoli per essere in grado di apprezzare e valutare l’attività motoria e sportiva come momento formativo e di confronto utile per acquisire comportamenti sociali corretti e responsabili. Hanno acquisito tecniche e metodi di lavoro trasferibili anche in altri ambiti. Sono in grado di utilizzare e graduare le qualità fisiche e neuro muscolari in maniera quasi sempre rispondente alle diverse richieste, di applicare operativamente le 26 conoscenze teoriche alle attività pratiche in maniera efficace e di ideare e guidare con sicurezza attività motorie finalizzate. 3. Attività di approfondimento svolte Problematiche di educazione stradale con la partecipazione ad un incontro teorico e ad uno pratico di guida con esponenti dell’ACI e della polizia locale. Intervento di uno psicologo dello sport su problematiche relative al doping e all’uso di integratori alimentari. 4. Attività di recupero svolte Non è stato necessario svolgere attività di recupero. 5. Criteri e strumenti di valutazione Le prestazioni pratiche sono estremamente variabili per cause di tipo fisiologico e di esperienze precedenti; nella valutazione finale sono pertanto considerati anche l’impegno, l’attenzione, la costanza nella partecipazione attiva, il miglioramento relativo al livello di partenza. La valutazione generale considera inoltre le conoscenze, le competenze e le capacità acquisite, la padronanza del linguaggio e l’uso corretto della terminologia, la capacità di affrontare e controllare situazioni problematiche, la partecipazione al dialogo educativo, l’autonomia raggiunta nell’organizzazione del lavoro. Le modalità di verifica adoperate sono state: osservazione diretta e test, richieste di esecuzione in seguito a descrizione verbale, ideazione ed esecuzione di attività finalizzate, quesiti a risposta breve, prove orali. La verifica orale tipo consiste nella richiesta di un argomento a scelta; le eventuali ulteriori domande riguardano chiarimenti e specificazioni dell’argomento, possibilità di collegarlo ad altri e di applicarlo alla pratica. Nell’attribuzione dei voti si considerano i seguenti criteri: correttezza nella comprensione e nell’utilizzo della terminologia specifica, correttezza ed efficacia nella comunicazione e nell’esecuzione, capacità di lavorare in maniera autonoma ed in gruppo, capacità di ideare, organizzare e guidare attività finalizzate, capacità di applicare operativamente i concetti teorici alla pratica. Il livello minimo per il conseguimento della sufficienza è così determinato: uso della terminologia e del linguaggio con errori che però non compromettono l’efficacia comunicativa; esecuzioni efficaci e che raggiungono l’obiettivo prefissato, anche se non completamente corrette; capacità di ideare ed organizzare parzialmente attività finalizzate con domande guida; raggiungimento dei livelli previsti nei test pratici. Attribuzione dei voti: Area del 10 eccellente Completa padronanza della terminologia, esecuzioni e comunicazioni sempre efficaci, partecipazione attiva con apporto di contributi personali, ottimale raggiungimento di capacità coordinative e condizionali, capacità di ideare ed organizzare in maniera ottimale e creativa attività finalizzate. Area del 9 ottimo Uso disinvolto della terminologia specifica, esecuzioni e comunicazioni corrette ed efficaci, partecipazione molto attiva e costante, raggiungimento ottimale di capacità coordinative e condizionali, completa autonomia nell'ideare ed organizzare efficacemente attività finalizzate. Area dell'8 buono Linguaggio ed uso della terminologia appropriati, comunicazioni ed esecuzioni efficaci e corrette, partecipazione attiva e costante, notevole miglioramento delle capacità coordinative e condizionali 27 rispetto al livello di partenza, capacità di ideare ed organizzare attività finalizzate, anche se talvolta sono necessarie alcune domande guida. Area del 7 discreto Uso della terminologia e linguaggio non sempre appropriati, partecipazione ed impegno abbastanza costanti, esecuzioni e comunicazioni efficaci, anche se non sempre completamente corrette, evidente miglioramento delle capacità coordinative e condizionali, capacità di ideare ed organizzare attività finalizzate con domande guida. Area del 6 sufficiente Uso della terminologia e del linguaggio con errori, che però non compromettono l'efficacia comunicativa ed esecutiva, partecipazione ed impegno non sempre costanti, lieve miglioramento delle proprie capacità coordinative e condizionali, capacità di ideare ed organizzare parzialmente attività finalizzate con domande guida. Area del 5 insufficiente Uso della terminologia e del linguaggio errato con compromissione dell'efficacia comunicativa ed esecutiva; impegno e partecipazione saltuari, difficoltà nell'esecuzione di attività in base a descrizione verbale, scarsa capacità di ideare ed organizzare attività finalizzate anche con domande guida. Area del 4 gravemente insufficiente Esecuzioni approssimative e poco efficaci, miglioramento nullo rispetto al livello di partenza, incapacità di usare anche la terminologia più elementare, di dare definizioni e di ideare attività finalizzate anche con guida costante; impegno e partecipazione sempre molto scarsi. Area dell’1,2,3 totalmente insufficiente Rifiuta le esecuzioni e le verifiche Trieste, 13 maggio 2016 La docente 28 I.S.I.S. “GIOSUE’ CARDUCCI – DANTE ALIGHIERI” Liceo Classico; Liceo Linguistico; Liceo Musicale Liceo delle Scienze Umane; delle Scienze Umane opzione Economico Sociale. 34133 TRIESTE – Via Giustiniano, 3 RELAZIONE FINALE TEORIA, ANALISI E COMPOSIZIONE Prof. JACOPO BRUSA (9) Classe: V M N.ro ore settimanali: 3 N.ro ore complessivamente svolte alla data del consiglio di classe di maggio: 27 1. Presentazione sintetica della classe Ho iniziato ad insegnare come supplente di Teoria, analisi e composizione solo da metà marzo e, da subito, mi è stato segnalato il grande ritardo sul programma da svolgere in previsione dell’esame di maturità. Ho purtroppo verificato come le lacune della classe nella mia materia siano molto importanti, a tal punto che a tre mesi dall’esame di maturità non avevano mai affrontato una delle prove d’esame che potrebbero venire selezionate dal Ministero: il canto dato. Oltre a ciò, i contenuti basilari dello studio dell’ armonia musicale erano molto limitati anche nella realizzazione del basso dato (altra prova d’esame) e quasi nulli nell’analisi di un brano musicale. Il dato positivo è, però, che il gruppo – classe ha dimostrato, nella sua totalità, di essere cosciente della situazione e si sta applicando molto nel recupero, almeno parziale, delle lacune sul programma dell’esame di maturità. 2. Obiettivi disciplinari raggiunti per quanto riguarda conoscenze, competenze, capacità Conoscenze: saper riconoscere i gradi di un basso e di un canto dato in base alla tonalità d’impianto e alle possibili modulazioni ai toni vicini e lontani, saper riconoscere le successioni cadenzali e le note estranee all’armonia. Saper riconoscere le forme strutturali di brani di media difficoltà fino al periodo classico. Competenze: armonizzare in modo corretto un basso ed un canto dato seguendo le regole delle cadenze e delle successioni armoniche tradizionali fino all’accordo di nona di dominante e ai suoi rivolti e derivazioni. Analizzare in base alle conoscenze brani del repertorio musicale occidentale fino al periodo classico Capacità: Riuscire ad avere una capacità analitica dell’armonia e della composizione, in modo da saper organizzare il pensiero e lo studio richiesto a qualsiasi esecutore professionista e avere la capacità di creare autonomamente brani musicali. 29 3. Attività di approfondimento svolte Più che attività di approfondimento, si è puntato ad avanzare e a consolidare le conoscenze della classe in vista dell’esame di maturità, viste le gravi mancanze. Tuttavia, in alcune ore, hanno avuto la possibilità di approfondire alcuni brani del repertorio musicale con i professori Masiero e Baldini, in particolar modo analizzando la struttura della Fuga e della “Patetica” di Beethoven. 4. Attività di recupero svolte Non sono state svolte specifiche attività di recupero. È’ stata dedicata particolare cura alla correzione individuale della simulazione della seconda prova 5. Criteri e strumenti di valutazione Mi sono concentrato su svolgere più programma possibile e consolidare le conoscenze dell’armonia. La prima verifica è coincisa con la simulazione della seconda prova, corretta utilizzando la griglia di valutazione di istituto. Dal 15 maggio alla fine della scuola svolgerò altre verifiche scritte simulando le prove che potrebbero capitare in seconda prova. Trieste, 13 maggio 2016 La docente 30 I.S.I.S. “GIOSUE’ CARDUCCI – DANTE ALIGHIERI” Liceo Classico; Liceo Linguistico; Liceo Musicale Liceo delle Scienze Umane; delle Scienze Umane opzione Economico Sociale. 34133 TRIESTE – Via Giustiniano, 3 RELAZIONE FINALE STORIA DELLA MUSICA Prof.ssa: MARIA TERESA KERVIN (10) Classe: V M N.ro ore settimanali: 2 N.ro ore complessivamente svolte alla data del consiglio di classe di maggio: 48 1. Presentazione sintetica della classe: La classe è formata da 15 alunni (9 femmine e 6 maschi) che hanno seguito le lezioni di storia della musica con discreto interesse e partecipazione dimostrando una buona capacità d’ascolto e preparazione; in particolare si è evidenziato un piccolo gruppo di studenti che si sono distinti per la loro costante frequenza e partecipazione alle lezioni. 2. Obiettivi disciplinari raggiunti per quanto riguarda conoscenze, competenze, capacità: Conoscenza del profilo della musica europea di tradizione colta dal secondo Ottocento al Novecento nelle sue tappe più significative e conoscenza degli aspetti biografici e del pensiero creativo ed estetico dei principali autori, tra crisi della tradizione colta e avanguardie; conoscenza del contesto storico di riferimento e delle principali caratteristiche formali ed espressive di alcune opere fondamentali della musica del secondo Ottocento e Novecento; capacità di saper mettere in relazione con lo sviluppo del pensiero musicale del secondo Ottocento e Novecento le correnti musicali più significative e i generi specifici. 3. Attività di approfondimento svolte: Partecipazione a conferenze e concerti sia in orario scolastico che extrascolastico (opere al Teatro Verdi e concerti alla Società dei Concerti di Trieste). 4. Attività di recupero svolte: Non sono state necessarie particolari attività di recupero, tuttavia nel corso dell’anno la classe si è soffermata in particolare su alcuni argomenti per favorire la partecipazione di tutti gli studenti. 31 5. Criteri e strumenti di valutazione: Quali criteri si è considerata l’acquisizione e la comprensione delle conoscenze proposte, la capacità di analisi, sintesi, collegamento, l’abilità espressiva e la competenza lessicale e la capacità di riflessione critica; quali strumenti invece le verifiche orali e le verifiche scritte; sono state valutate anche le esposizioni orali di argomenti di approfondimento individuale; sono inoltre stati presi in considerazione per la valutazione finale elementi quali l’attenzione, la partecipazione alle lezioni e l’impegno nello studio. Trieste, 13 maggio 2016 La docente 32 I.S.I.S. “GIOSUE’ CARDUCCI – DANTE ALIGHIERI” Liceo Classico; Liceo Linguistico; Liceo Musicale Liceo delle Scienze Umane; delle Scienze Umane opzione Economico Sociale. 34133 TRIESTE – Via Giustiniano, 3 RELAZIONE FINALE DEL DOCENTE TECNOLOGIE MUSICALI Prof. ERNEST COSENZA (11) Classe: 5M N.ro ore settimanali: 2 N.ro ore complessivamente svolte alla data del consiglio di classe di maggio: 52 1. Presentazione sintetica della classe La classe è composta da 15 alunni, 9 femmine e 6 maschi. Nel corso dei cinque anni l'affiatamento tra compagni è migliorato, la classe risulta abbastanza unita nonostante si siano evidenziate, nelle attività libere, formazioni di gruppi più o meno fissi. E' stato compito del docente creare opportunamente i gruppi privilegiando quelli eterogenei. I ragazzi hanno collaborato tra loro nel portare avanti i loro progetti. Hanno sempre risposto positivamente alle richieste di lavoro, a volte un po' lenti nelle consegne e superficiali nello studio soprattutto nell'ultimo periodo. Alcuni studenti hanno dimostrato nelle attività spirito d'iniziativa proponendo a volte soluzioni alternative e originali, altri si sono limitati ad eseguire i compiti loro assegnati. Si sottolinea che le ore di lezione sono state svolte nel Laboratorio di Tecnologie musicali solo a partire da febbraio 2016 in quanto prima risultava non operativo. Il programma risulta quindi inevitabilmente privo di alcune parti dovute a quanto sopra. Qui hanno potuto utilizzare, per quanto possibile, le attrezzature presenti sperimentandone sul campo funzionamento e campi di impiego. Ogni postazione (15 postazioni da maggio) è costituita da 1 computer, 1 tastiera muta, 1 scheda audio, 2 paia di cuffie, software audio (Cubase, Audition, Musescore). Vi è poi la postazione centrale (del docente) fornita, oltre all'hardware e software sopra citato, di 1 mixer, 6 microfoni con diversi schemi polari, monitors, 1 registratore Zoom H4, 1 videocamera. 1 controller Akay, 1 controller Berhinger. 2. Obiettivi disciplinari raggiunti per quanto riguarda conoscenze, competenze, capacità Gli studenti hanno raggiunto delle conoscenze di base su: sistema di campionamento, metodi di sintesi sonora e tecniche compositive nell'ambito della musica elettroacustica, elettronica e informatico-digitale, nonché sull'evoluzione storico-estetica della musica concreta ed elettronica. Hanno raggiunto un soddisfacente livello di conoscenze sui software (sequencing, editing, scrittura 33 musicale) e le tecnologie funzionali alla multimedialità, effettuando riprese sonore e registrazioni e realizzando progetti/produzioni audio, audio-video utilizzando i supporti e gli standard in uso. Sotto l'aspetto creativo alcuni studenti hanno dimostrato di possedere maggiori capacità dando un contributo interpretativo personale e quindi contribuendo con idee originali alla realizzazione dei propri lavori. Gli altri, alcuni anche con difficoltà, hanno raggiunto comunque le conoscenze e le competenze necessarie a gestire in modo autonomo software e periferiche varie, sviluppando e portando a termine progetti compositivi propri. Infine la capacità progettuale richiesta nell'ideare e portare a conclusione in modo autonomo un progetto completo ha creato non poche difficoltà, superate da alcuni in modo brillante da altri in modo soddisfacente 3. Attività di approfondimento svolte Nel mese di maggio è previsto il progetto “Live” rivolto agli alunni di tutto l'Istituto in particolare a quelli dell'ultimo anno; prevede un approccio alle tecnologie musicali in campo multimediale anche in preparazione dell'esame di maturità. Da segnalare che in data 2 maggio 2016 è stata effettuata una prova si simulazione (3 prova). 4. Attività di recupero svolte / 5. Criteri e strumenti di valutazione Sono elementi di valutazione: le conoscenze e le competenze specifiche nella materia, la padronanza dei linguaggi disciplinari, l'impegno, la costanza, l'applicazione, l'attenzione, l'interesse e la partecipazione al dialogo educativo, l'autonomia raggiunta nell'organizzazione del lavoro; la capacità di rielaborazione critica dei contenuti e gli spunti personali di riflessione sugli argomenti proposti. Le verifiche si sono svolte in forma orale, pratica e scritta. Sono stati oggetto di verifica anche le produzioni di composizioni musicali (sulla base dei contenuti dei programmi di studio) e i progetti compositivi multidisciplinari. In alcune tipologie di prova i criteri di valutazione hanno tenuto conto - dell'aderenza alla traccia proposta, - della correttezza e qualità delle informazioni, - dell'organizzazione logica e coerente del discorso, - della padronanza e correttezza del linguaggio specifico. In altre prove si è tenuto conto - della capacità analitica e dell'efficacia argomentativa, - delle conoscenze specifiche, - delle competenze nell'applicazione dei concetti acquisiti, - delle competenze nell'applicazione delle procedure richieste, - della correttezza e completezza Trieste, 13 maggio 2016 Il docente 34 I.S.I.S. “GIOSUE’ CARDUCCI – DANTE ALIGHIERI” Liceo Classico; Liceo Linguistico; Liceo Musicale Liceo delle Scienze Umane; delle Scienze Umane opzione Economi co Sociale. 34133 TRIESTE – Via Giustiniano, 3 RELAZIONE FINALE IRC Prof.ssa VALENTINA DORDOLO (12) Classe: VM N.ro ore settimanali: 1 N.ro ore complessivamente svolte alla data del consiglio di classe di maggio: 27 1. Presentazione sintetica della classe: La classe è stata seguita dalla docente a partire dalla classe terza. Il grande interesse dimostrato per il dialogo interreligioso ed il confronto interculturale ha reso possibile una trattazione relativa agli ambiti religiosi dell’Ebraismo e del Cristianesimo considerati anche dal punto di vista musicale. I diversi generi musicali dell’ambito ebraico (sefardita, yddish, klezmer) e la loro confluenza nella produzione musicale cristiana sono stati considerati quali esempi di incontro tra culture e religioni in diverse epoche storiche, con le caratteristiche e dinamiche proprie, ma anche riferite ai contatti tra culture diverse. Visto l’interesse dimostrato per l’ambito musicale interreligioso, si è passati a proporre una trattazione inerente le fonti storiche bibliche ed extrabibliche della produzione della musica sacra riferita anche alla figura di Gesù Cristo. Oltre alla parte strettamente musicale, una parte della trattazione è stata riservata alle fonti storiche del Cristianesimo e alla Bibbia quale documento storico-letterario. Di grande interesse si sono rivelate, infine, le testimonianza di personaggi considerati emblematici per il dialogo interculturale ed interreligioso, quali R. Panikkar, Gandhi e Giovanni Paolo II. In ambito musicale, a tale riguardo, si è ricordato C. Abbado per l’apporto alla Scuola Interculturale e Sociale “El Sistema”, con riferimento anche al coro “Manos Blancas” ed alle sue attività di integrazione ed educazione interculturale. 2. Obiettivi disciplinari raggiunti per quanto riguarda conoscenze, competenze, capacità: Nel complesso, considerati gli interventi e la partecipazione sempre costanti e pertinenti della classe, gli obiettivi disciplinari per quanto riguarda le conoscenze, le competenze e le capacità possono considerarsi raggiunti, soprattutto per quanto concerne la rielaborazione personale dei concetti proposti. 35 3. Criteri e strumenti di valutazione: La valutazione degli alunni è stata formulata eseguendo prove orali e considerando quali strumenti principali diverse metodologie didattiche (dalla spiegazione frontale all’uso di strumenti multimediali, dalle considerazioni sull’ascolto guidato di brani caratteristici di determinate culture all’analisi formale delle composizioni). Trieste, 13 maggio 2016 La docente 36 I.S.I.S. “GIOSUE’ CARDUCCI – DANTE ALIGHIERI” Liceo Classico; Liceo Linguistico; Liceo Musicale Liceo delle Scienze Umane; delle Scienze Umane opzione Economico Sociale . 34133 TRIESTE – Via Giustiniano, 3 RELAZIONE FINALE ESECUZIONE E INTERPRETAZIONE 1 - PIANOFORTE Prof.: MACRI' MAURO (13) Classe: 5M N. ore settimanali: 2 totali N. ore complessivamente svolte alla data del consiglio di classe di maggio: 47. 1. Presentazione sintetica della classe La classe di pianoforte principale è composta da un solo alunno, dotato di eccezionali qualità tecnico-interpretative. L'interesse per la letteratura pianistica e l'impegno nello studio settimanale/mensile, sono sempre risultati al massimo livello nell'arco dell'intero quinquennio. 2. Obiettivi disciplinari raggiunti riguardo a conoscenze, competenze e capacità L'allievo ha raggiunto un altissimo livello di competenze nel riconoscimento delle caratteristiche formali/strutturali ed eccellenti capacità tecnico – interpretative, dei brani studiati nel corso dell'ultimo triennio. 3. Attività di approfondimento svolte Innumerevoli partecipazioni a saggi/incontri musicali organizzati dalla Provincia di TS, dal Conservatorio Tartini, dal Comune di Gorizia e dall'Istituto Carducci-Dante, nell'Aula Magna della nostra sede, al Circolo Ufficiali dell'Esercito a TS, presso la sala Rovis, il teatro Miela di TS, in alcune scuole medie inferiori triestine e alla Sala del Museo Provinciale di Gorizia. Partecipazioni ai concerti di musica da camera al Teatro Rossetti e alle opere/balletti in cartellone al Teatro Verdi di Trieste, nel corso dell'intero quinquennio. Partecipazioni ad alcuni concorsi provinciali/nazionali e internazionali in Italia e Slovenia, con assegnazione di primi e secondi premi individualmente, a quattro mani, e in diverse formazioni cameristiche. 37 4. Attività di recupero svolte Prove e lezioni suppletive concordate di volta in volta, in prossimità degli impegni musicali programmati dalla scuola o dal sottoscritto insegnante (saggi, concerti, concorsi, ecc...). 5. Criteri e strumenti di valutazione Sono stati seguiti i criteri generali per la valutazione, inseriti nel POF dell'Istituto. Per le verifiche sull’apprendimento dei contenuti sono stati usati: - esecuzioni ed interpretazioni al pianoforte, dei brani scelti nella programmazione di inizio anno scolastico e loro integrazioni, sia individualmente che in formazioni cameristiche; - la valutazione, ha tenuto conto del progressivo miglioramento tecnico/interpretativo che l'alunno ha raggiunto nel corso del singolo quadrimestre, sia alle lezioni individuali che alle esecuzioni pubbliche, organizzate all'interno ed esterno dell'edificio scolastico. Trieste, 13 maggio 2016 Il docente 38 I.S.I.S. “GIOSUE’ CARDUCCI – DANTE ALIGHIERI” Liceo Classico; Liceo Linguistico; Liceo Musicale Liceo delle Scienze Umane; delle Scienze Umane opzione Economico Sociale . 34133 TRIESTE – Via Giustiniano, 3 RELAZIONE FINALE ESECUZIONE E INTERPRETAZIONE: PIANOFORTE 1 Prof.ssa BRUNA CARBONI (14A) Classe: 5M N.ro ore settimanali: 2h di lezione individuale per ciascun allievo (nello specifico 8h per 4 alunni). N.ro ore complessivamente svolte alla data del consiglio di classe di maggio: 157 (ripartite tra gli alunni come segue, in conseguenza delle assenze di ciascuno: 30+44+44+39). 1. Presentazione sintetica della classe La classe è formata da quattro studenti di Pianoforte principale, connotati da situazioni personali differenti in merito alle competenze in ingresso, al rendimento durante il percorso formativo dei precedenti anni scolastici ed in particolare al rendimento nel presente anno scolastico conclusivo. L’impegno di studio è risultato non sempre ottimale o quantomeno soddisfacente da parte di qualche allievo. Nel gruppo classe è presente un caso di DSA, per il quale anche in quest’anno scolastico, come in passato, la disciplina è stata svolta secondo uno specifico Piano Didattico Disciplinare coerente con il PDP generale, entrambi consultabili nel fascicolo personale. All’inizio dell’anno si è aggiunta inoltre una certificazione BES per un altro elemento del gruppo classe, legata a problematiche di salute. Nel caso in esame la programmazione è stata svolta in modo compatibile con le condizioni soggettive della persona. Si evidenzia infine che, a causa di una prolungata assenza per infortunio della docente sottoscritta, dal 29 febbraio al 20 aprile 2016 le lezioni sono state tenute dal docente supplente, prof. Domenico D’Amelio. 2. Obiettivi disciplinari raggiunti per quanto riguarda conoscenze, competenze, capacità Attraverso i programmi di studio individuali, predisposti in base alle Programmazioni di Dipartimento e tenendo conto delle capacità o situazioni personali di ciascuno (DSA, BES), nel corso del presente anno scolastico gli studenti hanno conseguito i seguenti obiettivi disciplinari: – hanno ampliato e approfondito il proprio repertorio con lo studio del programma previsto per la classe quinta, ovvero con l’esecuzione e interpretazione di brani significativi della letteratura 39 pianistica, rappresentativi di diversi momenti e contesti della storia della musica fino all’epoca contemporanea; – hanno migliorato la tecnica esecutiva su un livello di maggiore difficoltà rispetto agli anni precedenti e comunque negli aspetti esecutivi specifici del proprio repertorio; – hanno potenziato la propria consapevolezza interpretativa nel fraseggio, nell’agogica e nella dinamica espressiva del linguaggio musicale, anche nel rispetto del contesto storico dei brani di studio; – hanno potenziato le capacità di memorizzazione dimostrandosi in grado di eseguire a memoria uno o più brani del repertorio studiato nel corso dell’anno, ad eccezione del caso di DSA che ha dimostrato difficoltà specifiche in tale aspetto dell’apprendimento; - hanno acquisito le necessarie conoscenze relative alle caratteristiche strutturali dei brani presenti nel proprio repertorio; - hanno maturato una sufficiente autonomia di studio ed in un caso specifico tale autonomia si è dimostrata di particolare rilievo, con la capacità da parte dello studente di individuare metodi di lavoro appropriati alla soluzione delle difficoltà tecnico-interpretative specifiche presenti nei diversi brani studiati. 3. Attività di approfondimento svolte - In generale gli studenti hanno potuto conseguire un miglioramento della qualità del suono nell’interpretazione dei brani attraverso una maggior consapevolezza della correlazione tra la modalità del movimento eseguito (dita, braccia, pedale, etc.) e la timbrica ottenuta, al fine di conseguire migliori capacità esecutive attraverso il metodo didattico adottato. - Uno degli alunni ha partecipato al concorso strumentale indetto dal Liceo Carducci-Dante per gli studenti delle scuole superiori di Trieste, con risultati molto positivi anche in considerazione del livello di difficoltà dei brani proposti. Lo stesso studente si è esibito inoltre nella Sala Rovis e nella scuola di musica Ars Nova. 4. Attività di recupero svolte Consolidamento in itinere del programma di studio, ove ritenuto necessario. 5. Criteri e strumenti di valutazione Sulla base delle Programmazioni di Dipartimento, si fa riferimento al POF d’Istituto per quanto riguarda gli elementi generali di valutazione e gli elementi di valutazione finale, tenendo conto in particolare dei seguenti elementi legati alla specificità della materia d’insegnamento: - correttezza e autonomia nella decodifica e realizzazione pratico-esecutiva di un testo musicale; - precisione ritmica; - abilità tecnica, capacità espressiva e adeguatezza stilistica conseguite nell’interpretazione di un brano musicale, mantenute nelle performance esecutive in pubblico; - efficacia del metodo di studio autonomo; - capacità di memorizzazione esecutiva; - tempi di apprendimento, rapportati ai tempi medi necessari e alla difficoltà dei brani proposti; - qualità del livello esecutivo complessivamente raggiunto. Per i criteri di valutazione si fa riferimento alla Tabella elaborata per Esecuzione e interpretazione e Musica d’insieme. Infine, per la valutazione delle conoscenze, abilità e competenze, sono stati utilizzati i seguenti strumenti: 40 ● Osservazione costante, in ciascuna lezione, dei progressi ottenuti in itinere dagli studenti, relativamente alla programmazione svolta. ● Prove disciplinari pratico-strumentali (almeno due a quadrimestre): esecuzione di brani pianistici di diverse epoche e stili, studi, scale, arpeggi, preparati dagli studenti in periodi temporali ritenuti generalmente adeguati e coerenti con i tempi medi di apprendimento e svolti in classe o in pubblico. NB: Alla presente relazione si allegano i Programmi svolti dai singoli alunni nell’arco del quinto anno, dai quali saranno scelti alcuni brani da eseguire alla prova pratico/strumentale, parte integrante della seconda prova scritta all’Esame di Stato 2016. Trieste, 13 maggio 2016 La docente 41 I.S.I.S. “GIOSUE’ CARDUCCI – DANTE ALIGHIERI” Liceo Classico; Liceo Linguistico; Liceo Musicale Liceo delle Scienze Umane; delle Scienze Umane opzione Economico Sociale. 34133 TRIESTE – Via Giustiniano, 3 RELAZIONE FINALE MUSICA DA CAMERA: PIANOFORTE A QUATTRO MANI Prof.ssa BRUNA CARBONI (14B) Classe: 5M N.ro ore settimanali: 1h N.ro ore complessivamente svolte alla data del consiglio di classe di maggio: 19 1. Presentazione sintetica della classe Il corso di studio di Musica da Camera seguito dalla sottoscritta insegnante nel presente anno scolastico comprende un duo di pianoforte a quattro mani costituito da due alunne della classe 5M, di cui una con Difficoltà Specifiche di Apprendimento (DSA) e l’altra con Bisogni Educativi Speciali (BES). Per entrambe è stato previsto un Piano Didattico Disciplinare coerente con i rispettivi PDP, ridotto nel contenuto e finalizzato al raggiungimento di Obiettivi minimi. Si evidenzia inoltre che, a causa di una prolungata assenza per infortunio della scrivente, dal 29 febbraio al 20 aprile del presente anno scolastico le lezioni sono state tenute dal docente supplente prof. Domenico D’Amelio. 2. Obiettivi disciplinari raggiunti per quanto riguarda conoscenze, competenze, capacità Le alunne coinvolte hanno consolidato le capacità e competenze acquisite nel corso dei precedenti anni scolastici riguardo alle esecuzioni e interpretazioni in duo a quattro mani, con particolare riferimento alla padronanza tecnica, all’adeguatezza interpretativa, all’ ascolto e valutazione di sé e dell’altro esecutore per il conseguimento di un miglior risultato esecutivointerpretativo. 3. Attività di approfondimento Probabile partecipazione del duo pianistico, nella seconda metà di maggio, ai concerti della Settimana della Musica previsti per la Musica da Camera. 42 4. Attività di recupero svolte: Consolidamento in itinere del programma di studio. 5. Criteri e strumenti di valutazione Sulla base delle Programmazioni di Dipartimento, si fa riferimento al POF d’Istituto per quanto riguarda gli elementi generali di valutazione e gli elementi di valutazione finale, tenendo conto in particolare dei seguenti elementi legati alla specificità della materia d’insegnamento: - correttezza e autonomia nella decodifica e realizzazione pratico-esecutiva di un testo musicale; - precisione ritmica; - abilità tecnica, capacità espressiva e adeguatezza stilistica conseguite nell’interpretazione di un brano musicale, mantenute nelle performance esecutive in pubblico; - efficacia del metodo di studio autonomo; - capacità di memorizzazione esecutiva; - tempi di apprendimento, rapportati ai tempi medi necessari e alla difficoltà dei brani proposti; - qualità del livello esecutivo complessivamente raggiunto. Per i criteri di valutazione si fa riferimento alla tabella elaborata per Esecuzione e interpretazione e Musica d’insieme. Per la valutazione delle conoscenze, abilità e competenze, sono stati utilizzati i seguenti strumenti: ● Osservazione costante, in ciascuna lezione, dei progressi ottenuti in itinere dagli studenti, relativamente alla programmazione svolta. ● Prove disciplinari pratico-strumentali (almeno due a quadrimestre): esecuzione di brani pianistici di diverse epoche e stili, studi, scale, arpeggi, preparati dagli studenti in periodi temporali ritenuti generalmente adeguati e coerenti con i tempi medi di apprendimento e svolti in classe o in pubblico. Trieste, 13 maggio 2016 La docente 43 I.S.I.S. “GIOSUE’ CARDUCCI – DANTE ALIGHIERI” Liceo Classico; Liceo Linguistico; Liceo Musicale Liceo delle Scienze Umane; delle Scienze Umane opzione Economico Sociale . 34133 TRIESTE – Via Giustiniano, 3 RELAZIONE FINALE CANTO Prof.ssa MONICA CESAR (15A) Classe: V M N.ro ore settimanali: 2 N.ro ore complessivamente svolte alla data del consiglio di classe di maggio: 47 1. Presentazione sintetica della classe La classe di canto della V M è formata da due alunne. 2. Obiettivi disciplinari raggiunti per quanto riguarda conoscenze, competenze, capacità Le ragazze hanno raggiunto una consapevolezza corporea, punto di partenza ideale per l’impostazione canora. Hanno lavorato sulla corretta respirazione e sulla muscolatura addominale ad essa preposta. Hanno ampliato la loro capacità di esecuzione spaziando nel repertorio dalla musica antica al 900. Sono in grado di scegliere, preparare ed eseguire un brano di media difficoltà garantendo i criteri di intonazione, buona emissione, musicalità e correttezza stilistica. Hanno avuto l’occasione di esibirsi e di mettere alla prova la loro emotività riuscendo a mettere al servizio dell’esecuzione l’imprescindibile emozione, legata all’esibizione in pubblico, 3. Attività di approfondimento svolte Si sono esibite il 15 febbraio nell’Aula Magna del Liceo Carducci-Dante Hanno partecipato al saggio di classe di canto l’11 maggio. Un’alunna canta da solista nel coro e l’altra è la pianista accompagnatrice del coro in ogni sua esibizione. 4. Attività di recupero svolte Non sono state svolte attività di recupero 44 5. Criteri e strumenti di valutazione La valutazione complessiva, ridotta ad un numero, non si riferisce ad una singola prova ma vuole sintetizzare in una cifra il lavoro di un intero anno. Viene valutata la presenza, la recettività alle indicazioni, la capacità di capire ed assimilare le correzioni, il programma svolto, il miglioramento nella tecnica e la capacità di far propri i suggerimenti dell’insegnante. I pilastri fondamentali di una buona esecuzione sono l’intonazione, la buona emissione, la fedeltà al testo, la musicalità, la memoria. L’insegnante si avvale della propria esperienza, competenza, del proprio orecchio e della propria sensibilità per guidare l’allievo al raggiungimento di tali obiettivi. Allegato: Programma svolto e eventuale parte da svolgere dopo il 15 maggio Trieste, 13 maggio 2016 La docente 45 I.S.I.S. “GIOSUE’ CARDUCCI – DANTE ALIGHIERI” Liceo Classico; Liceo Linguistico; Liceo Musicale Liceo delle Scienze Umane; delle Scienze Umane opzione Economico Sociale. 34133 TRIESTE – Via Giustiniano, 3 RELAZIONE FINALE MUSICA DA CAMERA Prof.ssa MONICA CESAR (15B) Classe: V M N.ro ore settimanali: 1 N.ro ore complessivamente svolte alla data del consiglio di classe di maggio: 25 1. Presentazione sintetica della classe La classe di musica da camera è formata da tre alunne. In questa compagine un alunna che presenta canto come primo strumento, fa qui le veci della pianista mentre un’altra alunna, che porta pianoforte come primo strumento, in questo ensemble canta. 2. Obiettivi disciplinari raggiunti per quanto riguarda conoscenze, competenze, capacità Le ragazze, forti di una preparazione musicale individuale, hanno messo al servizio del trio le loro competenze. Hanno potuto così affrontare un repertorio classico rivisitandolo in alcuni casi in chiave moderna e scherzosa. Dopo aver infatti studiato approfonditamente la Barcarolle d J. Offenbach hanno giocato con questa composizione proponendola in tonalità minore. La possibilità di trasformare un brano a due voci dal modo maggiore al modo minore suggerisce la conoscenza approfondita delle regole armoniche. Le ragazze sono in grado di scegliere un repertorio a loro adeguato e di studiarlo insieme, collaborando ed aiutandosi in maniera critica e costruttiva. Il repertorio scelto può essere in lingua italiana o anche straniera, avendo assimilato le regole base di pronuncia e lettura della lingua francese e tedesca. 3. Attività di approfondimento svolte Si sono esibite: il 15 febbraio 2016 in Aula Magna del Liceo Carducci Dante il 18 marzo 2016 in sala Rovis l’11 maggio 2016 per il saggio della classe di canto 46 4. Attività di recupero svolte Non sono state effettuate attività di recupero. 5. Criteri e strumenti di valutazione Ad ogni lezione le ragazze vengono valutate ma anche aiutate nel loro percorso formativo. Le correzioni sono sia di carattere individuale che sull’insieme. Parimenti la valutazione deve tener conto dell’apporto del singolo e della resa nell’insieme. Vengono valutati l’intonazione, il ritmo, l’emissione, la fusione, l’aderenza stilistica e la musicalità. Trieste, 13 maggio 2016 La docente 47 I.S.I.S. “GIOSUE’ CARDUCCI – DANTE ALIGHIERI” Liceo Classico; Liceo Linguistico; Liceo Musicale Liceo delle Scienze Umane; delle Scienze Umane opzione Economico Sociale . 34133 TRIESTE – Via Giustiniano, 3 RELAZIONE FINALE ESERCITAZIONI CORALI Prof.ssa MONICA CESAR (15C) Classe: V M N.ro ore settimanali: 2 N.ro ore complessivamente svolte alla data del consiglio di classe di maggio: 58 1. Presentazione sintetica della classe I ragazzi della V M che seguono le lezioni di coro sono undici. A loro si è aggiunto spontaneamente un altro alunno, sempre della 5M, il quale non ha l’obbligo di frequenza per le ore di coro. La classe ha seguito con entusiasmo e partecipazione il percorso proposto ed ha arricchito la compagine del coro con le competenze personali, un’alunna che suona il pianoforte, uno il basso e un altro le percussioni. 2. Obiettivi disciplinari raggiunti per quanto riguarda conoscenze, competenze, capacità. Il coro, nella sua globalità, è partito dalle basilari esigenze di imparare a stare insieme, (62 elementi), mantenere la concentrazione, l’attenzione e la capacità di ascolto reciproco. Le voci dei ragazzi sono state ascoltate e suddivise nelle sezioni di soprani, contralti, baritoni e bassi. Si è partiti da un’educazione vocale di base con esercizi di respirazione e vocalizzi. Anche chi era alla sua prima esperienza corale è stato in grado di cantare la sua parte in un insieme a 4 voci. Il repertorio è stato scelto con l’obiettivo di accrescere la loro consapevolezza armonica e la loro sensibilità musicale. 3. Attività di approfondimento svolte. Il coro si è esibito: il 20 novembre 2015 in Sala Rovis, il 22 dicembre 2015 nell’Aula Magna del Liceo Dante-Carducci per il concerto di Natale, il 23 marzo 2016 in occasione del concerto benefico “Musicando per solidarietà” nell’Aula Magna del Liceo Dante-Carducci, il 21 aprile 2016 nell’Aula Magna del Conservatorio G. Tartini di Trieste, il 9 maggio 2016 per la manifestazione “Coralmente” al Teatro Rossetti di Trieste e il 14 maggio parteciperà al concorso corale internazionale di Palmanova. 48 4. Attività di recupero svolte Non sono state effettuate attività di recupero. 5. Criteri e strumenti di valutazione I ragazzi vengono valutati sia per le loro abilità canore che per la capacità di metterle al servizio del coro. Viene valorizzata la partecipazione attiva, rintracciabile nella presenza costante, nella propositività di idee su scelta di repertorio, nella disponibilità a mettere al servizio del coro altre competenze musicali strumentali e artistiche. Il risultato finale di un’esecuzione ben fatta non è segmentabile in percentuali di merito individuali ma deriva da un lavoro collettivo sinergico. Trieste, 13 maggio 2016 La docente 49 I.S.I.S. “GIOSUE’ CARDUCCI – DANTE ALIGHIERI” Liceo Classico; Liceo Linguistico; Liceo Musicale Liceo delle Scienze Umane; delle Scienze Umane opzione Economico Sociale. 34133 TRIESTE – Via Giustiniano, 3 RELAZIONE FINALE VIOLINO Prof. ERNEST COSENZA (16A) Classe: 5M N.ro ore settimanali: 2 N.ro ore complessivamente svolte alla data del consiglio di classe di maggio: 58 1. Presentazione sintetica della classe Frequenta la classe di violino da un alunno, con l'insegnante da tre anni. La frequenza non sempre continua e l'impegno poco costante hanno caratterizzato il 1° quadrimestre. Nella seconda parte dell'anno c'è stato un miglioramento della situazione. 2. Obiettivi disciplinari raggiunti per quanto riguarda conoscenze, competenze, capacità Conoscenze acquisite: corretta cura dello strumento, discreta impostazione, buona postura generale, conoscenza delle opere della letteratura solistica e d’insieme per il proprio strumento e dei procedimenti analitici dei repertori studiati. Abilità raggiunte: autonomia nella metodologia di studio, possesso delle tecniche strumentali adeguate alla esecuzione di significative composizioni di forme e stili diversi, esegue composizioni di generi e stili diversi con autonomia di studio in un tempo assegnato, ha consolidato tecniche di lettura a prima vista ed esecuzione estemporanea, ha curato il fraseggio, l’articolazione, la qualità ed espressività del suono, ha saputo affrontare anche in pubblico brani musicali di crescente difficoltà con l’accompagnamento del pianoforte. 3. Attività di approfondimento svolte Concerto durante la “settimana della musica” in previsione 4. Attività di recupero svolte / 50 5. Criteri e strumenti di valutazione Sono elementi di valutazione: le conoscenze e le competenze specifiche nella materia, la padronanza dei linguaggi disciplinari, l'impegno, la costanza, l'applicazione, l'attenzione, l'interesse e la partecipazione al dialogo educativo, l'autonomia raggiunta nell'organizzazione del lavoro; la capacità di rielaborazione critica dei contenuti e gli spunti personali di riflessione sugli argomenti proposti. Trieste, 13 maggio 2016 Il docente 51 I.S.I.S. “GIOSUE’ CARDUCCI – DANTE ALIGHIERI” Liceo Classico; Liceo Linguistico; Liceo Musicale Liceo delle Scienze Umane; delle Scienze Umane opzione Economico Sociale . 34133 TRIESTE – Via Giustiniano, 3 RELAZIONE FINALE MUSICA DA CAMERA (VIOLINO E PIANOFORTE) Prof. ERNEST COSENZA (16B) Classe: 5M N.ro ore settimanali: 1 N.ro ore complessivamente svolte alla data del consiglio di classe di maggio: 30 1. Presentazione sintetica della classe Fanno parte della classe 2 alunni (violino e pianoforte) entrambi frequentanti la 5M2. Obiettivi disciplinari raggiunti per quanto riguarda conoscenze, competenze, capacità Gli studenti, nel corso dell'anno scolastico, hanno sviluppato la conoscenza del repertorio da camera, potenziando le proprie capacità esecutive e interpretative, anche attraverso l’analisi degli elementi caratterizzanti i diversi generi e stili nella loro contestualizzazione storica. Hanno acquisito competenze sufficienti nella conduzione di un duo cameristico cercando di collaborare in tal senso con il docente nelle esercitazioni e nelle prove preparatorie dei brani. Hanno, inoltre, potenziato le capacità di ascolto e valutazione/autovalutazione delle composizioni eseguite, sia durante le prove che durante le esecuzioni in pubblico. 3. Attività di approfondimento svolte Concerto durante la “settimana della musica” in previsione 4. Attività di recupero svolte / 52 5. Criteri e strumenti di valutazione Sono elementi di valutazione: le conoscenze e le competenze specifiche nella materia, la padronanza dei linguaggi disciplinari, l'impegno, la costanza, l'applicazione, l'attenzione, l'interesse e la partecipazione al dialogo educativo, l'autonomia raggiunta nell'organizzazione del lavoro; la capacità di rielaborazione critica dei contenuti e gli spunti personali di riflessione sugli argomenti proposti. Trieste, 13 maggio 2016 Il docente 53 I.S.I.S. “GIOSUE’ CARDUCCI – DANTE ALIGHIERI” Liceo Classico; Liceo Linguistico; Liceo Musicale Liceo delle Scienze Umane; delle Scienze Umane opzione Economico Sociale. 34133 TRIESTE – Via Giustiniano, 3 RELAZIONE FINALE ESECUZIONE E INTERPRETAZIONE 1 – PERCUSSIONI Prof.ssa FRANCESCA HRAST (17A) Classe: 5M N.ro ore settimanali: 2 N.ro ore complessivamente svolte alla data del consiglio di classe di maggio: 50 1. Presentazione sintetica della classe Nella classe 5M è presente uno studente di Percussioni per la materia Esecuzione e Interpretazione 1, il quale frequenta parallelamente anche il Conservatorio di Musica. Le competenze musicali si attestano su un livello medio, a tratti lacunoso da un punto di vista tecnico e metodologico ma ben sviluppato da un punto di vista espressivo-musicale. L’interesse per la materia si è sempre dimostrato alto, ma talvolta non supportato da un adeguato e ben strutturato studio. 2. Obiettivi disciplinari raggiunti per quanto riguarda conoscenze, competenze, capacità Lo studio di una buona quantità di brani di repertorio sui diversi strumenti a percussione, supportato anche dalla continuazione degli studi tecnici, affrontati maggiormente negli scorsi anni, ha permesso allo studente di consolidare e ampliare le proprie competenze musicali, dimostrando di saper eseguire ed interpretare anche in pubblico il repertorio affrontato, con la consapevolezza psicofisica, tecnica, esecutiva e interpretativa necessaria. 3. Attività di approfondimento svolte Lo studente ha partecipato al gruppo di musica d’insieme per percussioni formatosi all’interno del corso di percussioni trasversalmente per le diverse classi, partecipando a esecuzioni pubbliche presso il Conservatorio di Musica “G. Tartini” e il Teatro Miela di Trieste nell’ambito delle iniziative previste per il curricolo musicale verticale (ultimo incontro per il curricolo verticale specifico per le percussioni previsto per il 23 maggio presso l’Aula Magna del Liceo). Lo studente ha inoltre partecipato come percussionista alle prove del Coro d’istituto e dell’orchestra del progetto Orchextrà, seguito da altri docenti. 54 4. Attività di recupero svolte Non è stato necessario svolgere attività di recupero. 5. Criteri e strumenti di valutazione La valutazione, oltre che in occasione delle verifiche pratiche programmate, è stata effettuata anche attraverso osservazioni strutturate sistematiche durante le lezioni, con attribuzione di un voto nel periodo di fine ottobre e inizio marzo. Trieste, 13 maggio 2016 La docente 55 I.S.I.S. “GIOSUE’ CARDUCCI – DANTE ALIGHIERI” Liceo Classico; Liceo Linguistico; Liceo Musicale Liceo delle Scienze Umane; delle Scienze Umane opzione Economico S ociale. 34133 TRIESTE – Via Giustiniano, 3 RELAZIONE FINALE LABORATORIO DI MUSICA D’INSIEME – MUSICA DA CAMERA Prof.ssa FRANCESCA HRAST (17B) Classe: 5M N.ro ore settimanali: 1 N.ro ore complessivamente svolte alla data del consiglio di classe di maggio: 26 1. Presentazione sintetica della classe Il gruppo di Musica da camera cui si riferisce la presente, è composto da 2 studenti, uno percussionista e uno pianista. Il livello individuale è in un caso di livello medio e nell’altro di livello avanzato. L’impegno durante l’anno è stato molto buono, permettendo di affrontare diversi brani per vari strumenti a percussione e pianoforte. Il duo ha anche partecipato al XXII Concorso di esecuzione musicale organizzato dal Liceo ottenendo il 2° premio di categoria e una menzione d’onore speciale in occasione del concerto finale dei premiati. 2. Obiettivi disciplinari raggiunti per quanto riguarda conoscenze, competenze, capacità Lo studio di brani di repertorio sui diversi strumenti a percussione con accompagnamento al pianoforte, ha permesso di affrontare le problematiche specifiche relative alle diverse strumentazioni e ai diversi stili, affinando le conoscenze e le abilità musicali degli studenti sia da un punto di vista tecnico che esecutivo, contribuendo alla maturazione di competenze chiave, (quali competenze sociali, imparare a imparare e consapevolezza e espressione culturale) anche grazie all’apprendimento cooperativo. 3. Attività di approfondimento svolte Oltre alla citata partecipazione positiva al Concorso di esecuzione, gli studenti si sono prestati alla collaborazione con un compagno percussionista della 1M per l’esecuzione di un brano cameristico in trio. 4. Attività di recupero svolte Non è stato necessario svolgere attività di recupero. 56 5. Criteri e strumenti di valutazione La valutazione, oltre che in occasione delle verifiche pratiche programmate, è stata effettuata anche attraverso osservazioni strutturate sistematiche durante le lezioni, con attribuzione di un voto nel periodo di inizio novembre e fine aprile. Trieste, 13 maggio 2016 La docente 57 I.S.I.S. “GIOSUE’ CARDUCCI – DANTE ALIGHIERI” Liceo Classico; Liceo Linguistico; Liceo Musicale Liceo delle Scienze Umane ; delle Scienze Umane opzione Economico Sociale . 34133 TRIESTE – Via Giustiniano, 3 RELAZIONE FINALE ESECUZIONE E INTERPRETAZIONE 1 – FISARMONICA MUSICA DA CAMERA Prof. ERIK KURET (18A) Classe: V M N.ro ore settimanali: 2 N.ro ore complessivamente svolte alla data del consiglio di classe di maggio: 42 1. Presentazione sintetica della classe La classe è formata da un alunno. Le lezioni individuali si sono svolte in due incontri settimanali della durata di un’ora di lezione in giorni distinti. 2. Obiettivi disciplinari raggiunti per quanto riguarda conoscenze, competenze, capacità Avendo avuto la possibilità di lavorare individualmente durante le lezioni di fisarmonica, i metodi e gli strumenti sono stati adattati alle caratteristiche e ai bisogni dell’alunno. In linea generale ho adottato sia il metodo della spiegazione del brano che poteva precedere o seguire la lettura a prima vista in classe, al fine di scoprire le caratteristiche della composizione dal punto di vista musicale, strumentale e formale, sia quello dell’assegnazione del brano da studiare a casa, al fine di sviluppare le capacità autonome di studio e di analisi. Il materiale è stato fornito attraverso delle fotocopie dei brani, che hanno permesso ancor di più di individualizzare il percorso di studio e di andare a sostenere quegli aspetti e contenuti del programma che potevano essere maggiormente necessari o particolarmente interessanti e motivanti per l’alunno. 3. Attività di approfondimento svolte Durante l’anno scolastico l’alunno si è esibito in diverse occasioni, partecipando alle manifestazioni organizzate dalla scuola. Queste occasioni sono state molto motivanti per l’alunno che ha dimostrato un notevole interesse alla partecipazione, dimostrando, in previsione di tali occasioni, una maggiore propensione allo studio autonomo. 58 4. Criteri e strumenti di valutazione La valutazione ha tenuto conto della situazione di partenza del singolo alunno e dei relativi progressi ottenuti nel corso dell’anno. Le verifiche di fisarmonica si sono svolte secondo le seguenti modalità: • Esecuzione di brani svolti e studiati precedentemente per un certo periodo di tempo. Le verifiche, in questo caso programmate si svolgevano simulando un’esecuzione pubblica. • Osservazione e valutazione continua delle capacità di studio, con particolare attenzione verso la capacità di autonomia nello studio stesso e l’impegno dimostrato. • Esecuzioni in lettura a prima vista • Esecuzione a memoria • Facili trasporti tonali La valutazione ha osservato: • Capacità di studio in autonomia. • Capacità di memorizzare. • Capacità di valutare la propria esecuzione Trieste, 13 maggio 2016 Il docente 59 I.S.I.S. “GIOSUE’ CARDUCCI – DANTE ALIGHIERI” Liceo Classico; Liceo Linguistico; Liceo Musicale Liceo delle Scienze Umane; delle Scienze Umane opzione Economico Sociale. 34133 TRIESTE – Via Giustiniano, 3 RELAZIONE FINALE MUSICA DA CAMERA Prof. ERIK KURET (18B) Classe: V M N.ro ore settimanali: 1 N.ro ore complessivamente svolte alla data del consiglio di classe di maggio: 21 1. Presentazione sintetica della classe: La classe è formata da un alunno della V M e da un alunno della III M. Le lezioni di Musica da camera (Duo di Fisarmoniche) si sono svolte una volta alla settimana con la durata di un’ora. Alcuni progetti nel corso dell’anno scolastico si sono svolti con la collaborazione delle altre classi di strumento, di chitarra, violoncello e percussioni. Alla fine dell’anno scolastico gli alunni erano attivamente coinvolti nell’attività del Coro del Liceo musicale, cantando e accompagnando con la fisarmonica il coro in importanti rassegne come Coralmente e il Concorso musicale “Città di Palmanova”. 2. Obiettivi disciplinari raggiunti per quanto riguarda conoscenze, competenze, capacità: Avendo avuto la possibilità di lavorare con due alunni durante le lezioni di fisarmonica, i metodi e gli strumenti sono stati adattati alle caratteristiche e ai bisogni dei singoli alunni. In linea generale ho adottato sia il metodo della spiegazione del brano che poteva precedere o seguire la lettura a prima vista in classe, al fine di scoprire le caratteristiche della composizione dal punto di vista musicale, strumentale e formale, sia quello dell’assegnazione del brano da studiare a casa, al fine di sviluppare le capacità autonome di studio e di analisi. Il materiale è stato fornito attraverso delle fotocopie dei brani, che hanno permesso ancor di più di individualizzare il percorso di studio e di andare a sostenere quegli aspetti e contenuti del programma che potevano essere maggiormente necessari o particolarmente interessanti e motivanti per ogni singolo alunno. 3. Attività di approfondimento svolte: Durante l’anno scolastico il Duo di Fisarmoniche si è esibito in diverse occasioni, partecipando alle manifestazioni organizzate dalla scuola. 60 4. Criteri e strumenti di valutazione: La valutazione ha tenuto conto della situazione di partenza del singolo alunno e dei relativi progressi ottenuti nel corso dell’anno. Le verifiche di Musica da camera si sono svolte secondo le seguenti modalità: • Esecuzione di brani svolti e studiati precedentemente per un certo periodo di tempo. Le verifiche, in questo caso programmate si svolgevano simulando un’esecuzione pubblica. • Osservazione e valutazione continua delle capacità di studio e di analisi, con particolare attenzione all’impegno dimostrato. La valutazione ha osservato: • Capacità di studio in autonomia. • Capacità di memorizzare. • Capacità di valutare la propria esecuzione Trieste, 13 maggio 2016 Il docente 61 I.S.I.S. “GIOSUE’ CARDUCCI – DANTE ALIGHIERI” Liceo Classico; Liceo Linguistico; Liceo Musicale Liceo delle Scienze Umane; delle Scienze Umane opzione Economico Sociale. 34133 TRIESTE – Via Giustiniano, 3 RELAZIONE FINALE ESECUZIONE E INTERPRETAZIONE 1 - CORNO Prof. FEDERICO LAMBA (19A) Classe: V M N.ro ore settimanali: 2 N.ro ore complessivamente svolte alla data del consiglio di classe di maggio: 54 1. Presentazione sintetica della classe Nella classe è presente un alunna, giunta al quinto anno di corno. L'alunna pur possedendo discrete abilità è molto discostante nello studio fin dall'inizio dell'anno. Il suo rendimento è molto altalenante, e nella gran parte dell'anno risulta appena sufficiente o negativo. Causa la carenza di studio, il docente ha trovato diverse difficoltà nell'applicare tutto il programma previsto. Tuttavia in qualche occasione in cui la ragazza, molto rapida nell'apprendere, si applicava, è arrivato qualche buon risultato. 2. Obiettivi disciplinari raggiunti per quanto riguarda conoscenze, competenze, capacità Consolidamento generale della tecnica, in particolare dello staccato e del legato in tutti i registri (parzialmente raggiunto). Controllo della dinamica (crescendo e diminuendo) nei vari registri. Tenuta del suono e intonazione. (parzialmente raggiunto) Lettura a prima vista di un brano di livello medio Saper contestualizzare ed eseguire brani scelti dal repertorio originale del proprio strumento e/o o adattamenti con accompagnamento di pianoforte o altri strumenti. Conoscere alcuni dei principali passi “A solo” del repertorio lirico sinfonico. Esecuzione di scale e arpeggi maggiori e minori in tutte le tonalità. (parzialmente raggiunto) Conoscenza, esecuzione e interpretazione di un brano di Mozart per corno e orchestra. 3. Attività di approfondimento svolte Esercizi di rilassamento, postura e respirazione 62 Esercizi con oggetti di supporto: Sacca dell'aria, spirometro, foglio di carta Studio di esercizi cantabili per la tenuta del suono e la musicalità. Ascolto di brani e concerti per corno e orchestra. (Mozart, Strauss) Esercizi di Flessibilità Metodo e disciplina nello studio 4. Attività di recupero svolte Non sono state svolte attività di recupero. 5. Criteri e strumenti di valutazione Conoscenze Musicali generali Abilità Ritmiche Intonazione Gestione delle Articolazioni (legato e staccato) Qualità del suono Respirazione Disciplina e comportamento Dinamiche e timbri Metodo di studio Sensibilità e musicalità in generale e nella costruzione di una frase musicale. Trieste, 13 maggio 2016 Il docente 63 I.S.I.S. “GIOSUE’ CARDUCCI – DANTE ALIGHIERI” Liceo Classico; Liceo Linguistico; Liceo Musicale Liceo delle Scienze Umane; delle Scienze Umane opzione Economico Sociale . 34133 TRIESTE – Via Giustiniano, 3 RELAZIONE FINALE MUSICA DA CAMERA Prof. FEDERICO LAMBA (19B) Classe: V M N.ro ore settimanali: 1 N.ro ore complessivamente svolte alla data del consiglio di classe di maggio: 30 1. Presentazione sintetica della classe Nella classe sono presenti un’alunna cornista e un’alunna pianista. L'alunna cornista possiede discrete capacità tecniche e interpretative, ma manca di studio e continuità. Da subito si è dovuto lavorare sull’affiatamento e la coordinazione con la collega pianista. Nel corso dell’anno queste due abilità sono lentamente aumentate fino a raggiungere un sufficiente livello interpretativo. L'alunna pianista possiede discrete abilità ma si riscontra una forte emotività soprattutto nelle esecuzioni in pubblico. Da subito si è dovuto lavorare sull’affiatamento e la coordinazione con la collega cornista, con la quale formano il duo. Nel corso dell’anno queste due abilità sono lentamente aumentate, fino a raggiungere un sufficiente livello interpretativo. 2. Obiettivi disciplinari raggiunti per quanto riguarda conoscenze, competenze, capacità Capacità di interpretare il proprio ruolo all’interno del duo: parte solistica o accompagnamento; Adeguare la sonorità dello strumento in relazione al ruolo e alla situazione musicale; Flessibilità nell’interpretare i brani: saper osservare il ritmo e la ritmicità di un brano ed essere flessibili osservando i colleghi; Mantenere un atteggiamento disciplinato e corretto nella prospettiva di un futuro professionale: seguire determinate prassi esecutive e comportamentali sia nell'esecuzione musicale sia al di fuori di essa; Esecuzione dei brani in contesto pubblico (concerti e saggi); Abilità esecutive di uno o più brani “da capo a fondo”. 64 3. Attività di approfondimento svolte Ruolo delle note negli accordi; Accenni di armonia; Gestione dell'emotività nell'esecuzione di un brano in pubblico o di fronte ad una commissione. Esercizi ritmici, usando strumenti singoli o percussioni o uso delle mani; Esercizi per il coordinamento ritmico tra i due esecutori; Esecuzione dei seguenti brani per corno e pianoforte L. Cherubini: “Sonata per corno e pianoforte”; W. A. Mozart: “Concerto n. 3 KV 447 (Larghetto)”; 4. Attività di recupero svolte Non sono state svolte attività di recupero 5. Criteri e strumenti di valutazione Atteggiamento e motivazioni nel collaborare alla produzione di un risultato di gruppo Disciplina e comportamento Ritmicità Intonazione Dinamicità sonore Aiuto e collaborazione con docente e colleghi Sensibilità e musicalità nella costruzione di una frase musicale. Trieste, 13 maggio 2016 Il docente 65 I.S.I.S. “GIOSUE’ CARDUCCI – DANTE ALIGHIERI” Liceo Classico; Liceo Linguistico; Liceo Musicale Liceo delle Scienze Umane; delle Scienze Umane opzione Economico Sociale. 34133 TRIESTE – Via Giustiniano, 3 RELAZIONE FINALE DEL DOCENTE MUSICA D’INSIEME Prof. FEDERICO LAMBA (19C) Classe: V M N.ro ore settimanali: 2 N.ro ore complessivamente svolte alla data del consiglio di classe di maggio: 56 1. Presentazione sintetica della classe Nella classe sono presenti due alunni della 5M. Gli alunni possiedono nella media discrete abilità musicali, e in alcuni casi una buona attitudine all’ascolto e una buona disciplina. I ragazzi dimostrano una discreta disponibilità nel produrre dei risultati “di gruppo”, ovvero si vengono incontro nel suonare assieme, anche se non sempre dimostrano una maturità necessaria in relazione alla loro età. Sono talvolta confusionari. 2. Obiettivi disciplinari raggiunti per quanto riguarda conoscenze, competenze, capacità Ascolto di ciò che avviene nel piccolo e grande gruppo di strumenti. Capacità di interpretare il proprio ruolo all’interno del gruppo: parte solista o accompagnamento. Adeguare la sonorità dello strumento in relazione al ruolo e alla situazione musicale. Regolare l’intonazione in base alla tonalità e alla sonorità Rapidità nel cambiare articolazioni e dinamiche in relazione alla sonorità Flessibilità nell’interpretare i brani: saper osservare il ritmo e la ritmicità di un brano ed essere flessibili osservando il direttore e i colleghi. Mantenere un atteggiamento disciplinato e corretto nella prospettiva di un futuro professionale Abilità esecutive di uno o più brani “da capo a fondo”. 3. Attività di approfondimento svolte Esercizi di rilassamento, postura e respirazione Esercizi di intonazione, in particolare le differenze tra le tonalità maggiore – minore. Ruolo delle note negli accordi. Accenni di armonia. Esercizi di articolazione (legato – staccato) applicati ai brani svolti e scale e arpeggi 66 Esercizi ritmici, usando strumenti singoli o percussioni o uso delle mani. Esecuzione con prove a sezione dei seguenti brani: C. Sains Seans, The carnival of the Animals H. Shore, arr. John Whitney, The Lord of the Rings Suite E. Elgar, Pump and Circumstance E. Grieg, Peer Gynt Suite n. 1 Questi brani sono stati utilizzati per la produzione di concerti e saggi, ma sono stati elementi usati per la realizzazione didattica di tutti gli obiettivi sopra citati. Visione di un filmato con alcune prove delle Orchestre Giovanili di Berlino promosse da Simopn Rattle e Berliner Philharmoniker. Attività sulla disposizione dell’organico orchestrale. 4. Attività di recupero svolte Non sono state svolte attività di recupero. 5. Criteri e strumenti di valutazione Atteggiamento e motivazioni nel collaborare alla produzione di un risultato di gruppo Disciplina e comportamento Ritmicità Intonazione Dinamiche e timbri Aiuto e collaborazione con docente e colleghi Sensibilità e musicalità in generale e nella costruzione di una frase musicale. Trieste, 13 maggio 2016 Il docente 67 I.S.I.S. “GIOSUE’ CARDUCCI – DANTE ALIGHIERI” Liceo Classico; Liceo Linguistico; Liceo Musicale Liceo delle Scienze Umane; d elle Scienze Umane opzione Economico Sociale . 34133 TRIESTE – Via Giustiniano, 3 RELAZIONE FINALE ESECUZIONE E INTERPRETAZIONE 1 - PIANOFORTE Prof. ssa MARINA MASIERO (20A) Classe: 5M N.ro ore settimanali: 2 N.ro ore complessivamente svolte alla data del consiglio di classe di maggio: 44 1. Presentazione sintetica della classe La classe è formata da una sola alunna, proveniente da fuori Trieste, che ha sempre dimostrato grande interesse per la materia e dedizione allo studio. Ciò nonostante ha avuto un percorso di studi difficile; pur ottenendo dei buoni risultati in 3 classe, quando ha vinto un concorso di musica da camera. A causa di una problematica fisica lo scorso anno ha dovuto sospendere in parte le lezioni pratiche. Dopo lunghe ricerche mediche si è riusciti a scoprirne la causa e a risolvere in parte il problema; quest'anno infatti il medico ha permesso lo studio pratico del pianoforte, ma a condizione che non si richiedesse un impegno tecnico sostenuto, necessario nella scelta di un repertorio difficile (virtuosistico) dal punto di vista meramente esecutivo. Si è dovuto quindi scegliere dei brani confacenti alle sue esigenze come richiesto nel certificato medico. Partecipa ai saggi scolastici. 2. Obiettivi disciplinari raggiunti per quanto riguarda conoscenze, competenze, capacità Conoscenze: nel corso degli ultimi due anni l'alunna ha ampliato il modo considerevole la conoscenza del dato corporeo relativo all'esecuzione approfondendo anche gli aspetti scientifico e psicologico. Ha avuto modo di affrontare tutti i periodi storici che rivestono lo strumento, dal clavicembalistico al contemporaneo imparando le specifiche tecniche esecutive. Competenze: sono state raggiunte ampiamente tutte le competenze (repertorio virtuosistico a parte) richieste per il quinto anno di studio. L'alunna ha dimostrato inoltre di aver maturato una particolare consapevolezza nei confronti del metodo di studio necessario all'esecuzione interpretativa dei brani trattati. Capacità: pur affrontando la tecnica adeguata al periodo formativo non è stato possibile sostenere lo studio di passi complessi e veloci per i quali si sarebbe dovuto richiedere un impegno muscolare notevole. È stato perciò affrontato un repertorio volto ad approfondire l'indagine introspettiva del suono e la sua realizzazione pratica. 68 3. Attività di approfondimento svolte La dinamica pianistica: la funzionalità del corpo nel suo aspetto muscolare, tendineo, osseo (Brugnoli). La consapevolezza corporea (Feldenkrais). La micro e macro gestualità (semiografia contemporanea). Il pianoforte preparato (Cage). Analisi musicale e inquadramento storico-culturale dei brani interpretati. 4. Attività di recupero svolte Nessuna. 5. Criteri e strumenti di valutazione Voto CRITERI GENERALI DI VALUTAZIONE Esecuzione ed interpretazione/ Musica d’insieme Indicatori generali 1-2 Esibizione non valutabile. Mancano gli elementi costitutivi per la realizzazione del brano. 3 L'esecuzione risente di gravissimi e numerosi errori di ritmo, lettura e intonazione, con costanti interruzioni. Si evidenziano grossi difetti di postura, respirazione, scioltezza e agilità tecnica. Manca qualsiasi elemento interpretativo. Giudizio Non classificabile Più che gravemente insufficiente 4 L'esecuzione risente di gravi e frequenti errori di ritmo, lettura e intonazione, con altrettanto frequenti interruzioni. Si evidenziano grossi difetti di postura, respirazione, scioltezza e agilità tecnica. Manca qualsiasi elemento interpretativo. Gravemente insufficiente 5 L'esecuzione risente di molte imprecisioni ed errori di ritmo, lettura e intonazione, con diverse interruzioni. Si evidenziano difetti di postura, respirazione, scioltezza e agilità tecnica. La sonorità è inadeguata. I fraseggi non sono definiti e risultano privi di una adeguata attenzione per l'agogica e la dinamica. Insufficiente 6 L'esecuzione risente di alcune imprecisioni ed errori di ritmo, lettura e intonazione presentando qualche interruzione. Si evidenziano difficoltà nel mantenimento della postura, della respirazione, nella scioltezza e nell’agilità tecnica. La sonorità ed il fraseggio risultano sufficientemente adeguati. Non sempre è presente l’attenzione per l'agogica e la dinamica. Sufficiente 7 L'esecuzione risulta apprezzabile anche se con qualche incertezza nella lettura, nel ritmo e nell’intonazione. La concentrazione non è sostenuta pienamente nella durata del brano e talvolta può verificarsi l'interruzione. Il mantenimento della postura, della respirazione, la scioltezza e l'agilità tecnica risultano acquisiti in modo adeguato. La sonorità non è sempre ben definita, i fraseggi perfezionabili così come l'agogica e la dinamica. Discreto 69 8 L’esecuzione nel complesso è buona per ritmo, lettura e intonazione, con un buon mantenimento della concentrazione per la durata di tutto il brano. La postura e la respirazione risultano corrette e l'alunno dimostra un’efficace scioltezza e agilità tecnica. L'insieme degli elementi musicali quali fraseggio, dinamica e agogica vengono realizzati correttamente. La sonorità è complessivamente buona. Buono 9 L’esecuzione è corretta per ritmo, lettura e intonazione, priva di incertezze. Il controllo della postura e della respirazione è molto buono, scioltezza e agilità tecnica risultano pregevoli. L'idea musicale è coerente e ben realizzata in tutti i suoi aspetti sonori, agogici e dinamici, con fraseggi chiari, definiti ed interpretati secondo il corretto ambito stilistico. Ottimo 10 L’esecuzione è precisa in tutti i suoi aspetti: ritmo, lettura e intonazione. Postura, respirazione, scioltezza e agilità tecnica risultano perfettamente assimilati. L'idea musicale è realizzata in modo ottimale, coerente e personale in tutti i suoi aspetti sonori, agogici e dinamici, con fraseggi chiari, definiti. L’interpretazione rispecchia coerentemente l’ambito stilistico. Eccellente Oltre ai criteri generali di valutazione, si tiene conto della partecipazione alle lezioni, alla qualità dello studio domestico, alla disponibilità di collaborazione alle varie attività proposte, all’approccio interdisciplinare rispetto alle tematiche musicali presentate. Gli strumenti di valutazione sono: le singole lezioni, le verifiche in classe, i saggi interni ed esterni alla scuola. Trieste, 13 maggio 2016 La docente 70 I.S.I.S. “GIOSUE’ CARDUCCI – DANTE ALIGHIERI” Liceo Classico; Liceo Linguistico; Liceo Musicale Liceo delle Scienze Umane; delle Scienze Umane opzione Economico Sociale. 34133 TRIESTE – Via Giustiniano, 3 RELAZIONE FINALE MUSICA DA CAMERA Prof. ssa MARINA MASIERO (20B) Classe: 5M N.ro ore settimanali: 1 N.ro ore complessivamente svolte alla data del consiglio di classe di maggio: 15 1.Presentazione sintetica della classe La classe di Musica da Camera è composta da due alunni di diverso livello di studio, entrambi pianisti. Il repertorio classico affrontato, per pianoforte a quattro mani, pur apprezzato e svolto correttamente, non permetteva ad entrambi di entrare in sintonia. Le lezioni basate sull'esplorazione timbrico-dinamica del pianoforte e sull'improvvisazione hanno invece stimolato un’immediata empatia e interesse fra i compagni. Si è perciò ampliato il panorama storico musicale affrontando il repertorio musicale contemporaneo, così come è previsto nelle indicazioni inserite nella Progettazione del Dipartimento di Musica. Sono previsti saggi interni alla scuola. In particolare l’alunna di 5a si dimostra molto interessata, partecipe e collaborativa. 2.Obiettivi disciplinari raggiunti per quanto riguarda conoscenze, competenze, capacità Conoscenze, competenze e capacità sono state raggiunte con profitto. 3.Attività di approfondimento svolte L’alunna di 5M ha partecipato a ulteriori lezioni di Musica da Camera con la classe di violoncello dove ha potuto affrontare un repertorio tardo romantico. Con questa formazione sono previsti saggi interni ed esterni alla scuola. 4.Attività di recupero svolte Nessuna. 71 5.Criteri e strumenti di valutazione CRITERI GENERALI DI VALUTAZIONE Esecuzione ed interpretazione/ Musica d’insieme Voto Indicatori generali 1-2 Esibizione non valutabile. Mancano gli elementi costitutivi per la realizzazione del brano. 3 L'esecuzione risente di gravissimi e numerosi errori di ritmo, lettura e intonazione, con costanti interruzioni. Si evidenziano grossi difetti di postura, respirazione, scioltezza e agilità tecnica. Manca qualsiasi elemento interpretativo. Giudizio Non classificabile Più che gravemente insufficiente 4 L'esecuzione risente di gravi e frequenti errori di ritmo, lettura e intonazione, con altrettanto frequenti interruzioni. Si evidenziano grossi difetti di postura, respirazione, scioltezza e agilità tecnica. Manca qualsiasi elemento interpretativo. Gravemente insufficiente 5 L'esecuzione risente di molte imprecisioni ed errori di ritmo, lettura e intonazione, con diverse interruzioni. Si evidenziano difetti di postura, respirazione, scioltezza e agilità tecnica. La sonorità è inadeguata. I fraseggi non sono definiti e risultano privi di una adeguata attenzione per l'agogica e la dinamica. Insufficiente 6 L'esecuzione risente di alcune imprecisioni ed errori di ritmo, lettura e intonazione presentando qualche interruzione. Si evidenziano difficoltà nel mantenimento della postura, della respirazione, nella scioltezza e nell’agilità tecnica. La sonorità ed il fraseggio risultano sufficientemente adeguati. Non sempre è presente l’attenzione per l'agogica e la dinamica. Sufficiente 7 L'esecuzione risulta apprezzabile anche se con qualche incertezza nella lettura, nel ritmo e nell’intonazione. La concentrazione non è sostenuta pienamente nella durata del brano e talvolta può verificarsi l'interruzione. Il mantenimento della postura, della respirazione, la scioltezza e l'agilità tecnica risultano acquisiti in modo adeguato. La sonorità non è sempre ben definita, i fraseggi perfezionabili così come l'agogica e la dinamica. Discreto 8 L’esecuzione nel complesso è buona per ritmo, lettura e intonazione, con un buon mantenimento della concentrazione per la durata di tutto il brano. La postura e la respirazione risultano corrette e l'alunno dimostra un’efficace scioltezza e agilità tecnica. L'insieme degli elementi musicali quali fraseggio, dinamica e agogica vengono realizzati correttamente. La sonorità è complessivamente buona. Buono 72 9 L’esecuzione è corretta per ritmo, lettura e intonazione, priva di incertezze. Il controllo della postura e della respirazione è molto buono, scioltezza e agilità tecnica risultano pregevoli. L'idea musicale è coerente e ben realizzata in tutti i suoi aspetti sonori, agogici e dinamici, con fraseggi chiari, definiti ed interpretati secondo il corretto ambito stilistico. Ottimo 10 L’esecuzione è precisa in tutti i suoi aspetti: ritmo, lettura e intonazione. Postura, respirazione, scioltezza e agilità tecnica risultano perfettamente assimilati. L'idea musicale è realizzata in modo ottimale, coerente e personale in tutti i suoi aspetti sonori, agogici e dinamici, con fraseggi chiari, definiti. L’interpretazione rispecchia coerentemente l’ambito stilistico. Eccellente Oltre ai criteri generali di valutazione, si tiene conto della partecipazione alle lezioni, della qualità dello studio domestico, della disponibilità di collaborazione alle varie attività proposte, dell’approccio interdisciplinare rispetto alle tematiche musicali presentate. Gli strumenti di valutazione sono: le singole lezioni, le verifiche in classe, i saggi interni ed esterni alla scuola. Trieste, 13 maggio 2016 La docente 73 I.S.I.S. “GIOSUE’ CARDUCCI – DANTE ALIGHIERI” Liceo Classico; Liceo Linguistico; Liceo Musicale Liceo delle Scienze Umane; delle Scienze Umane opzione Economico Sociale. 34133 TRIESTE – Via Giustiniano, 3 RELAZIONE FINALE ESECUZIONE E INTERPRETAZIONE 1 - CHITARRA 1 Prof. RENATO SCHIAVON (21A) Classe : VM_ N.ro ore settimanali: 4 (2 per allievo) N.ro ore complessivamente svolte alla data del consiglio di classe di maggio: 46 (92) 1. Presentazione sintetica della classe; La classe è composta da 2 studenti. Il rendimento nel corso dell’anno scolastico stato buono. Il programma d’esame è stato preparato tenendo conto delle capacità e competenze sviluppate nel corso del ciclo di studi e organizzato secondo un criterio storico-musicale scegliendo i brani degli autori significativi delle varie epoche storiche. 2. Obiettivi disciplinari raggiunti per quanto riguarda conoscenze, competenze, capacità In riferimento ai livelli di ingresso e di uscita sul piano delle competenze, conoscenze e abilità il giudizio è positivo. - - sviluppo dell'autonomia di studio anche in un tempo dato, conoscere e interpretare capisaldi della letteratura strumentale. mantenere un adeguato equilibrio psicofisico nell’esecuzione anche mnemonica di opere complesse motivare le proprie scelte espressive. adottare e applicare in adeguati contesti esecutivi, strategie finalizzate alla lettura a prima vista, al trasporto, alla memorizzazione e all’improvvisazione, nonché all’apprendimento di un brano in un tempo dato. utilizzare tecniche adeguate all’esecuzione di composizioni significative di epoche, generi, stili e tradizioni musicali diverse 3. Attività di approfondimento svolte Un alunno della classe ha approfondito la tecnica e la teoria della chitarra jazz. 74 4. Attività di recupero svolte Non sono state svolte attività di recupero 5. Criteri e strumenti di valutazione Valutazione attraverso una verifica pratica per quadrimestre. Valutazione nel corso delle singole lezioni. Quantità di programma affrontato. Trieste, 13 maggio 2016 Il docente 75 I.S.I.S. “GIOSUE’ CARDUCCI – DANTE ALIGHIERI” Liceo Classico; Liceo Linguistico; Liceo Musicale Liceo delle Scienze Umane; delle Scienze Umane opzione Economico Sociale;. 34133 TRIESTE – Via Giustiniano, 3 RELAZIONE FINALE MUSICA DA CAMERA Prof. RENATO SCHIAVON (21B) Classe : VM - IVM N.ro ore settimanali : 1+1 N.ro ore complessivamente svolte alla data del consiglio di classe di maggio: 46 (92) 1. Presentazione sintetica della classe duo La classe è composta da 2 studenti. Il rendimento nel corso dell’anno scolastico stato buono. Il programma d’esame è stato preparato tenendo conto delle capacità e competenze sviluppate nel corso del ciclo di studi e organizzato secondo un criterio storico-musicale scegliendo i brani degli autori significativi delle varie epoche storiche. trio Ai due studenti di quinta si aggiunge uno di quarta. Il gruppo ha lavorato molto bene nel corso dell’anno scolastico, partecipando con interesse alle lezioni. 2. Obiettivi disciplinari raggiunti per quanto riguarda conoscenze, competenze, capacità In riferimento ai livelli di ingresso e di uscita sul piano delle competenze, conoscenze e abilità il giudizio è positivo. - - sviluppo dell'autonomia di studio anche in un tempo dato lavorare in gruppo conoscere e interpretare capisaldi della letteratura strumentale anche d’assieme. mantenere un adeguato equilibrio psicofisico nell’esecuzione anche mnemonica di opere complesse motivare le proprie scelte espressive. adottare e applicare in adeguati contesti esecutivi, strategie finalizzate alla lettura a prima vista, al trasporto, alla memorizzazione e all’improvvisazione, nonché all’apprendimento di un brano in un tempo dato. utilizzare tecniche adeguate all’esecuzione di composizioni significative di epoche, generi, stili e tradizioni musicali diverse 76 3. Attività di approfondimento svolte Ripasso di brani di repertorio dell’anno scorso 4. Attività di recupero svolte Non sono state svolte attività di recupero 5. Criteri e strumenti di valutazione Valutazione attraverso una verifica pratica per quadrimestre. Valutazione nel corso delle singole lezioni. Quantità di programma affrontato. Trieste, 13 maggio 2016 Il docente 77 I.S.I.S. “GIOSUE’ CARDUCCI – DANTE ALIGHIERI” Liceo Classico; Liceo Linguistico; Liceo Musicale Liceo delle Scienze Umane; delle Scienze Umane opzione Economico Sociale. 34133 TRIESTE – Via Giustiniano, 3 RELAZIONE FINALE ESECUZIONE E INTERPRETAZIONE 1 - FLAUTO DOLCE Prof. ssa TEODORA TOMMASI (22A) Classe : V M N.ro ore settimanali: 2 N.ro ore complessivamente svolte alla data del consiglio di classe di maggio: 1. Presentazione sintetica della classe La classe è composta da un'unica studentessa, che fin dal primo anno ha sempre affiancato il percorso liceale a quello presso il conservatorio “G. Tartini”. 2. Obiettivi disciplinari raggiunti per quanto riguarda conoscenze, competenze, capacità Durante l'anno scolastico è stato affrontato lo studio di brani appartenenti a diversi periodi storici (Rinascimento, primo Barocco, Barocco, primo '800), analizzandoli da un punto di vista filologicointerpretativo, per consolidare le conoscenze, acquisite durante gli scorsi anni, concernenti la capacità di suonare seguendo la giusta prassi storica. E' stato dato molto spazio a esercizi per migliorare la respirazione e il rilassamento in momenti di tensione (concerti ed esami), parallelamente a studi per migliorare la tecnica e l'articolazione. Alla fine dell'anno la studentessa dimostra di aver acquisito e migliorato le conoscenze già apprese e si dimostra in grado di elaborare in maniera autonoma lo studio di nuovi pezzi. 3. Attività di approfondimento svolte Sono stati forniti materiali, quali cd, facsimili di opere originali, riviste specializzate. 4. Attività di recupero svolte Non sono state necessarie attività di recupero. 5. Criteri e strumenti di valutazione I voti sono stati assegnati mediante prove pratiche sul programma svolto. Elementi di valutazione sono stati: conoscenza specifica della materia e dei brani studiati nel corso dell'anno;l'impegno, la 78 costanza, l'applicazione; l'attenzione, l'interesse e la partecipazione alle lezioni; l'autonomia raggiunta nello studio individuale e nella lettura di pezzi nuovi. Trieste, 13 maggio 2016 La docente 79 I.S.I.S. “GIOSUE’ CARDUCCI – DANTE ALIGHIERI” Liceo Classico; Liceo Linguistico; Liceo Musicale Liceo delle Scienze Umane; delle Scienze Umane opzione Economico Sociale. 34133 TRIESTE – Via Giustiniano, 3 RELAZIONE FINALE MUSICA DA CAMERA Prof. ssa TEODORA TOMMASI (22B) Classe : V M N.ro ore settimanali: 2 N.ro ore complessivamente svolte alla data del consiglio di classe di maggio: 1. Presentazione sintetica della classe La classe comprende un duo flauto dolce-chitarra e u quartetto di flauti dolci. In totale si tratta di 5 studenti. 2. Obiettivi disciplinari raggiunti per quanto riguarda conoscenze, competenze, capacità Per quanto riguarda il duo flauto dolce-chitarra, grande importanza è stata data alla capacità di suonare insieme lavorando insieme (inteso non in maniera prettamente solistica) sui dettagli dei pezzi. Sono stati affrontati brani di diversi periodi storici, presi anche dal repertorio per flauto traverso e chitarra; gli studenti stessi hanno lavorato alle trascrizioni. Quartetto di flauti dolci: si è affrontato repertorio tradizionale del consort di flauti dolci, spaziando dal rinascimento al barocco. Particolare cura è stata data al lavoro sull'intonazione naturale dei flauti e all'uso di taglie diverse fra loro (dal sopranino al basso). Alla ragazza di quinta, la più grande del gruppo e l'elemento con più esperienza, è stato lasciata la responsabilità di guidare il quartetto nei concerti, per permetterle di sperimentare cosa vuol dire guidare un gruppo. 3. Attività di approfondimento svolte Sono stati forniti materiali, quali cd, facsimili di opere originali, riviste specializzate. 4. Attività di recupero svolte Non sono state necessarie attività di recupero. 5. Criteri e strumenti di valutazione I voti sono stati assegnati mediante prove pratiche sul programma svolto. Elementi di valutazione sono stati: conoscenza specifica della materia e dei brani studiati nel corso dell'anno;l'impegno, la 80 costanza, l'applicazione; l'attenzione, l'interesse e la partecipazione alle lezioni; l'autonomia raggiunta nello studio individuale e nella lettura di pezzi nuovi. Trieste, 13 maggio 2016 La docente 81 I.S.I.S. “GIOSUE’ CARDUCCI – DANTE ALIGHIERI” Liceo Classico; Liceo Linguistico; Liceo Musicale Liceo delle Scienze Umane; delle Scienze Umane opzione Economico Sociale . 34133 TRIESTE – Via Giustiniano, 3 RELAZIONE FINALE MUSICA DA CAMERA (clarinetto e pianoforte) Prof.: MASSIMILIANO MIANI (23) Classe: 5a M N.ro ore settimanali: 1 N.ro ore complessivamente svolte alla data del consiglio di classe di maggio: 28 1. Presentazione sintetica della classe. La classe è formata da un solo allievo, iscritto al corso di pianoforte. 2. Obiettivi disciplinari raggiunti per quanto riguarda conoscenze, competenze, capacità. L’allievo eccelle da tutti i punti di vista e ha un rendimento costante ad alto livello. 3. Attività di approfondimento svolte. Nessuna 4. Attività di recupero svolte. Attività di recupero non necessaria. 5. Criteri e strumenti di valutazione. Per la valutazione si sono effettuate delle verifiche durante le ore di lezione e sono state valutate le esibizioni pubbliche in base alla tabelle delle competenze. Trieste, 13 maggio, 2016 Il docente 82 I.S.I.S. “GIOSUE’ CARDUCCI – DANTE ALIGHIERI” Liceo Classico; Liceo Linguistico; Liceo Musicale Liceo delle Scienze Umane; delle Scienze Umane opzione Economico Sociale . 34124 TRIESTE - Via Giustiniano, 3 RELAZIONE FINALE DEL DOCENTE MUSICA D'INSIEME PER STRUMENTI AD ARCO Prof.: SILVIO QUARANTOTTO (24) Classe: 5M N. ore settimanali: 2 N. ore complessivamente svolte: 54 1. Presentazione sintetica della classe La classe è composta da elementi di più classi (di cui uno solo proveniente dalla 5M), e ha carattere piuttosto eterogeneo a causa delle competenze spesso molto differenti di ciascuno studente. La differenza in particolare è sensibile tra coloro che studiano il violino e il violoncello come primo strumento e gli studenti di violino come secondo strumento. È presente uno studente con certificazione DSA e uno con certificazione ex lege 104, entrambi provenienti dalla classe 2M. 2. Obiettivi disciplinari raggiunti per quanto riguarda conoscenze, competenze, capacità Lo studente della classe quinta facente parte del gruppo ha dimostrato di trovarsi a proprio agio nell'esecuzione delle musiche proposte nel corso dell'anno, che tuttavia solo in pochi casi presentavano complessità tecniche commisurate al corrispondente livello di competenze. Lo studio individuale domestico è stato molto scarso, forse totalmente assente, demandando tutto il lavoro al momento della lezione in classe, svolta anche attraverso strategie di apprendimento cooperativo e tutoring, di cui lo studente della classe 5M è stato protagonista e responsabile. È stato possibile appena abbozzare un lavoro concernente l'interpretazione espressiva, sia individuale che collettiva. Tutte le musiche studiate sono state sinteticamente contestualizzate e collocate nel loro ambito cronologico e stilistico, sebbene si sia scelto un contesto espressivo il più possibile novecentesco o contemporaneo. 3. Attività di approfondimento svolte Non sono state svolte attività di approfondimento ulteriori rispetto a quanto stabilito dal piano orario annuale. 83 4. Attività di recupero svolte Non sono state necessarie attività di recupero. 5. Criteri e strumenti di valutazione I voti sono assegnati dopo l'ascolto di un'esecuzione degli alunni, sia singolarmente sia in gruppo. Voto 1-2: Esibizione non valutabile, con espressività assente. Voto 3: L'esecuzione risente di gravi e numerosi errori di ritmo, lettura e intonazione, con costanti interruzioni. Si evidenziano grossi difetti di postura, respirazione, scioltezza e agilità tecnica. Manca qualsiasi elemento interpretativo. Voto 4: L'esecuzione risente di gravi e frequenti errori di ritmo, lettura e intonazione, con altrettanto frequenti interruzioni. Si evidenziano grossi difetti di postura, respirazione, scioltezza e agilità tecnica. Manca qualsiasi elemento interpretativo. Voto 5: L'esecuzione risente di molte imprecisioni ed errori di ritmo, lettura e intonazione, con diverse interruzioni. Si evidenziano difetti di postura, respirazione, scioltezza e agilità tecnica. La sonorità è inadeguata e i fraseggi non definiti e privi di una adeguata attenzione per l'agogica e la dinamica. Voto 6: L'esecuzione risente di alcune imprecisioni ed errori di ritmo, lettura e intonazione, con un paio di interruzioni. Si evidenziano difficoltà nel mantenimento della postura, della respirazione, nella scioltezza e agilità tecnica. La sonorità è a volte inadeguata e i fraseggi appena abbozzati, spesso privi di una adeguata attenzione per l'agogica e la dinamica. Voto 7: L'esecuzione risente di alcune imprecisioni ed errori di ritmo, lettura e intonazione, la concentrazione non è sostenuta in tutto il brano e talvolta può scattare l'interruzione. Il mantenimento della postura, della respirazione, la scioltezza e l'agilità tecnica sono da sviluppare. La sonorità non è sempre ben definita e deve essere migliorata e i fraseggi sono superficiali, come l'agogica e la dinamica. Voto 8: L’esecuzione nel complesso è buona per ritmo, lettura e intonazione, con un buon mantenimento della concentrazione in tutto il brano. La postura e la respirazione risultano abbastanza corrette e l'alunno dimostra una discreta scioltezza e agilità tecnica. L'idea musicale, per quanto incerta o immatura, viene portata avanti in tutto il brano con un buon uso della dinamica e dell'agogica. La sonorità è di livello discreto. Voto 9: L’esecuzione è corretta per ritmo, lettura e intonazione, priva di incertezze. Postura, respirazione, scioltezza e agilità tecnica risultano adeguate. L'idea musicale è coerente e ben realizzata in tutti i suoi aspetti sonori, agogici e dinamici, con fraseggi chiari e definiti. Voto 10: L’esecuzione è precisa ritmo, lettura e intonazione, priva di incertezze. Postura, respirazione, scioltezza e agilità tecnica risultano più che adeguate. L'idea musicale è coerente, autonoma e personale, ben realizzata in tutti i suoi aspetti sonori, agogici e dinamici, con fraseggi chiari e definiti. Trieste, 13 maggio 2016 Il docente 84 I.S.I.S. “GIOSUE’ CARDUCCI – DANTE ALIGHIERI” Liceo Classico; Liceo Linguistico; Liceo Musicale Liceo delle Scienze Umane; delle Scienze Umane opzione Economico Sociale. 34133 TRIESTE – Via Giustiniano, 3 RELAZIONE FINALE MUSICA DA CAMERA (tromba e pianoforte) Prof. ERIK ŽERJAL (25) Classe: 5a M N.ro ore settimanali: 1 N.ro ore complessivamente svolte alla data del consiglio di classe di maggio: 28 1. Presentazione sintetica della classe. La classe è formata da un solo allievo, iscritto al corso di pianoforte. 2. Obiettivi disciplinari raggiunti per quanto riguarda conoscenze, competenze, capacità. L’allievo eccelle da tutti i punti di vista e ha un rendimento costante ad alto livello. 3. Attività di approfondimento svolte. Nessuna 4. Attività di recupero svolte. Attività di recupero non necessaria. 5. Criteri e strumenti di valutazione. Per la valutazione si sono effettuate delle verifiche durante le ore di lezione e sono state valutate le esibizioni pubbliche in base alla tabelle delle competenze. Trieste, 13 maggio, 2016 Il docente 85 PROGRAMMI DELLE SINGOLE DISCIPLINE 86 1. LINGUA E LETTERATURA ITALIANA (S.Tamanza) Programma svolto L’età napoleonica Inquadramento storico culturale del Neoclassicismo e del Preromanticismo (pp. 559-562). Ugo Foscolo: Le ultime lettere di Jacopo Ortis e I dolori del giovane Werther di Goethe (pp. 598600), lettura e commento del colloquio con Parini e della lettera da Ventimiglia; i Sonetti (p. 620) parafrasi e commento di Alla sera e A Zacinto ; I Sepolcri conoscenza generale dei temi affrontati (pp. 636-637) e lettura e commento dei vv. 1-50. L’età del Romanticismo Aspetti generali del Romanticismo europeo (pp.684-693). Il romanzo in età romantica (pp. 765-766). Alessandro Manzoni: informazioni essenziali sulla vita; conoscenza generale I Promessi Sposi; concezione della storia e della letteratura (pp. 832-833); novità della tragedia manzoniana (pp. 851853), parafrasi e commento dei cori dell’atto III e dell’atto IV dell’Adelchi ; la lirica patriottica e civile: parafrasi e commento di Il Cinque maggio. Giacomo Leopardi: informazioni essenziali sulla vita; poetica del vago e dell’indefinito (pp.943945) con lettura di passi dallo Zibaldone (514-516 il vago, l’indefinito e le rimembranze della fanciullezza, 1430-1431 indefinito e infinito, 1744-1747 teoria della visione, 4418 la doppia visione); pessimismo sensistico-esistenziale e pessimismo materialistico e cosmico; introduzione alle Operette Morali (pp. 1028-1029), lettura e commento di Dialogo della Natura e di un Islandese, lettura del Cantico del gallo silvestre. I Canti:differenze tematiche tra le canzoni, gli Idilli e i canti pisano-recanatesi (pp. 955-958); parafrasi e commento di:Infinito, A Silvia, La quiete dopo la tempesta. L’età postunitaria Naturalismo francese (pp. 49-52). Giovanni Verga: informazioni essenziali sulla vita; poetica e tecnica narrativa (pp.156-158); ideologia verghiana e confronto tra verismo di Verga e naturalismo zoliano (pp.160-164); Vita dei campi: lettura e commento di Rosso Malpelo; il ciclo dei Vinti e i Malavoglia (p. 185, pp. 190-194); lettura e commento della Prefazione; parte antologizzate sul libro di testo del cap. 1 e del cap. 4. Il Decadentismo Caratteri generali del Decadentismo: visione del mondo decadente (pp.261-262); la poetica del Decadentismo (pp. 263-265); temi della letteratura decadente (pp. 265-268); elementi di continuità e differenze tra Decadentismo e Romanticismo (pp. 268-270). Gabriele D'Annunzio: informazioni essenziali sulla vita; l’estetismo e la sua crisi (pp. 348-350), Il piacere, lettura e commento di libro III, cap. II e libro III, cap. III; i romanzi del superuomo (pp. 87 360-363); struttura delle Laudi (p. 373); da Alcyone parafrasi e commento di La sera fiesolana e La pioggia nel pineto. Giovanni Pascoli: informazioni essenziali su vita; la poetica del fanciullino (p. 417-418), lettura e commento del brano in antologia da Il fanciullino; temi della poesia pascoliana e soluzioni formali (pp. 428-434); da Myricae parafrasi e commento di X Agosto e L’assiuolo. Dopo il 15 maggio prevedo di affrontare i seguenti moduli: Italo Svevo: informazioni essenziali sulla vita e sulla formazione; sintesi della trama e caratteristiche di Una vita e Senilità; la novità tematica e strutturale della Coscienza di Zeno; lettura e commento di brani tratti dai cap. IV, VI e VIII. Luigi Pirandello: informazioni essenziali sulla vita; la visione del mondo e la poetica; le innovazioni nel campo del romanzo e del teatro; lettura e commento dei cap. VIII e IX da Il fu Mattia Pascal; il teatro nel teatro, Sei personaggi in cerca d’autore. Umberto Saba: informazioni essenziali sulla vita, influssi della psicanalisi, temi e caratteristiche del Canzoniere; parafrasi e commento di Trieste, Amai, La capra. Trieste 06/05/2016 La docente 88 2. LINGUA E CULTURA INGLESE (E.Cavicchi) Programma svolto Da M. Spiazzi, M. Tavella, M. Layton – PERFORMER- CULTURE AND LITERATURE 2 e 3 – Zanichelli Altre fonti e materiali utilizzati: • • fotocopie fornite dalla docente links su Wikipedia inerenti i seguenti argomenti visionati e commentati in classe: - The Capital Punishment in Italy, USA, UK - The Bosnian War - Emmeline Pankhurst and the Suffagettes; - Cologne sex assaults; - How the terror attacks in Paris unfolded; - The case of Giulio Regeni Modulo 1: The Victorian Age and its contradictions (libro 2) History, Society and Culture—The Victorian compromise Oscar Wilde Vita ed opere p. 351 Definition of a Dandy p. 350 Testi The portrait of Dorian Gray p. 352 • Lettura e commento de “I would give my soul” p. 354-6; • Estratto da De Profundis (fotocopie) – lettura, traduzione ed analisi testo; • Estratto da The Ballad of Reading Gaol (fotocopie) – lettura, traduzione ed analisi testo. The Death Penalty – laboratorio svolto in piccoli gruppi con esposizione in powerpoint sulla pena di morte Modulo 2: The Edwardian Age (libro 3) Securing the vote for women p. 406-7 World War I p. 408-9; The War Poets p. 416-7 Testi Lettura ed analisi di The soldier di Rupert Brook p. 418; Lettura ed analisi di A critical view of the war di Siegfried Sassoon (fotocopie) Lettura ed analisi di estratto tratto da A Farewell to Arms di Hernest Hemingway p.410-12 Life in trenches (listening da completare sul libro; saper riportare le informazioni date in inglese p. 409 cenni su The Bosnian War (fotocopie tratte da Wikipedia) Lettura ed analisi di The Nights of Sarajevo di Tony Harrison p. 424-5. 89 Modulo 3: A New World Order George Orwell and the Dystopian Novel Vita ed opere p. 532 The dystopian novel p.531 1984 – trama ed analisi p-533 Animal Farm - trama ed analisi da fotocopie tratte da Wikipedia Testi Lettura ed analisi di “The Big Brother is watching you” tratto da 1984 p. 534-5 Approfondimento sui seguenti punti: The three Super States/ Double thought/ Thought Crime/ Thought Police/ Newspeak/ Inner Party/ Outer Party/ The Proles/ Room 101/ The Ministries of Love, War and Peace/ Modulo 4: The Contemporary world Voices from English-speaking countries Handling conflict in South Africa Nadin Gordimer and the post-apartheid South Africa Testi lettura ed analisi di "A change of life" tratto da A soldier's embrace di Nadine Gordimer p. 599600 Trieste, 5-5-2016 La docente 90 3. STORIA (M.Tofful) Programma svolto Quarto anno: • Sintesi su Napoleone ed Età napoleonica • Debolezze della rivoluzione giacobina in Italia; programma democratico e programma moderato • Caratteri fondamentali della Restaurazione; principali teorie politiche Nazioni e nazionalismi: • La rivoluzione europea • La Restaurazione e le tensioni nazionali • Il Risorgimento • Economia e società nella seconda metà dell'Ottocento • Inghilterra, Prussia, Francia e Stati Uniti • L'Italia unita L'età del capitale: • Imperialismo e seconda rivoluzione industriale • La sinistra storica Quinto anno L'età dell'illusione: • La Belle epoque • Caratteri generali della storia europea prima della Prima guerra mondiale: Regno unito, Prussia, Francia, Russia ed Italia • Età giolittiana • La rivoluzione russa • Economia comunista • Prima guerra mondiale: i Balcani, l'intervento italiano • Il primo dopoguerra L'età dei totalitarismi • I sistemi elettorali • Il fascismo • Il nazismo Programma da svolgere dopo il 15 maggio: • Sintesi della seconda guerra mondiale Argomenti degli approfondimenti svolti: • Colonialismo ed imperialismo ( studio delle fonti e saggio breve) • Prussia e Russia a inizio Novecento ( studio delle fonti) • Rivoluzione, rivolta e guerra ( ricerca) • Le tesi di Aprile 91 • Introduzione alla Prima guerra mondiale svolta attraverso la visione del video prodotto dalla classe durante il quarto anno nell'ambito di un progetto nel centenario della Grande guerra • Confronto fra le cause della Rivoluzione russa e della Prima guerra mondiale ( testo tipologia C) • Il Giappone ( presentazione di uno studente) • Il Partito popolare ( presentazione di uno studente) • Il discorso di Mussolini per la fondazione del Partito nazionale fascista • Il liberalismo ( presentazione di uno studente) Trieste, 5-5-2016 La docente 92 4. FILOSOFIA (D.R.Mantovani) Programma svolto Nel programma svolto ho posto al centro dell’azione didattica autori ritenuti particolarmente significativi, nei rispettivi ambienti culturali. L’intento è stato quello di agire più sui singoli pensatori, che sui momenti storici, comunque presenti come sfondo integratore. In tal modo i vari filosofi potevano divenire “strumenti cognitivi organici” per stimolare gli allievi a pensare in modo - ci si augura - più critico. Il testo in adozione ha avuto una funzione-guida e di riferimento, fermo restando l’uso integrativo di strumenti multimediali, appunti, letture, schemi. La scelta degli autori è stata ristretta e mirata. Questo per poter svolgere, nei vincoli temporali imposti, un minimo di ragionamento disteso. Hegel Le linee essenziali La Fenomenologia dello spirito Il sistema compiuto (dialettica, logica, filosofia della natura, filosofia dello spirito, filosofia della storia) Schopenhauer Il mondo come rappresentazione Il mondo come volontà Le vie della liberazione Kierkegaard Scelte di vita L’esistenza umana Feuerbach La filosofia come antropologia La religione come autocoscienza dell’uomo La filosofia dell’avvenire Marx La critica della filosofia hegeliana e il ruolo del proletariato Cambiare la società contro l’alienazione del lavoro Il materialismo storico La lotta per la trasformazione della società La critica dell’economia politica 93 Nietzsche La periodizzazione e lo stile degli scritti La diagnosi della decadenza L’analisi genealogica e la definizione del nichilismo La volontà di potenza, il superuomo e l’eterno ritorno dell’identico Freud Dalla ricerca medica alla psicoanalisi La metapsicologia come ricerca di una teoria complessiva della psiche La psicoanalisi come teoria generale delle scienze sociali Trieste, 13 maggio 2016 Il docente 94 5. MATEMATICA (G.Turri) Programma svolto Le funzioni Definizione di funzione, funzioni pari e dispari, funzioni inverse. Studio del dominio, del segno e delle intersezioni con gli assi coordinati di funzioni. Limiti di una funzione Concetto di limite: limite finito e infinito in un punto e all’infinito, limite destro e sinistro. Teoremi sui limiti: teorema di unicità del limite, teorema di permanenza del segno, teorema del confronto. Operazioni con i limiti e forme indeterminate. Asintoti verticali, orizzontali e obliqui. Grafici probabili di funzioni. Derivata di una funzione Rapporto incrementale, derivata di una funzione e significato geometrico della derivata. Derivate delle funzioni polinomiali. Regole di derivazione (prodotto e quoziente di funzioni) e teoremi sulle derivate. Retta tangente in un punto al grafico di una funzione. Crescenza e decrescenza di una funzione, massimi e minimi di funzione: condizioni per determinarli. Studio di funzioni. Dal 14 maggio in poi sarà svolta un’attività di ripasso e consolidamento accompagnate da verifiche orali. Trieste, 13 maggio 2016 La docente 95 6. FISICA (G.Turri) Programma svolto Elettrizzazione - CHARGING (CLIL) Introduzione storica, la carica elettrica, corpi elettrizzati e neutri, conduttori e isolanti, elettrizzazione per strofinio e contatto, induzione elettrostatica, polarizzazione degli isolanti. Campo elettrico Legge di Coulomb nel vuoto e in un dielettrico, definizione di campo elettrico, linee di forza. Distribuzione della carica elettrica sulla superficie di un conduttore in equilibrio elettrostatico. Condensatori, campo elettrico di un condensatore piano. Potenziale elettrico Lavoro di un campo elettrico uniforme (analogia con il campo gravitazionale). Conservatività del campo elettrico. Definizione di energia potenziale elettrica. Definizione di potenziale elettrico. Superfici equipotenziali. Campo e potenziale elettrico di un conduttore in equilibrio elettrostatico, teorema di Coulomb, potere dispersivo delle punte. Capacità elettrica. La corrente elettrica Il concetto di corrente elettrica. Il moto di agitazione termica degli elettroni, la velocità di deriva. Le leggi di Ohm, resistenza e resistività. Circuiti elettrici semplici e forza elettromotrice. Le leggi di Kirchhoff. Sistemi di resistenze. Il magnetismo Campi magnetici generati da magneti e poli magnetici, linee di forza. Campi magnetici generati da correnti, esperienza di Oersted, esperienza di Faraday e esperienza di Ampere. Intensità del campo magnetico. Legge di Biot-Savart. Dal 14 maggio in poi sarà stata svolta un’attività di ripasso e consolidamento accompagnate da verifiche orali. Trieste, 13 maggio 2016 La docente 96 7. STORIA DELL’ARTE (L.D’Agnolo) Programma svolto Romanticismo Il nuovo concetto di arte e di artista; la gerarchia delle arti; l'interesse per la storia; patriottismo e medievalismo; Il sublime; l'esotismo; l'interesse per la natura e l'importanza assunta dalla paesaggistica. Goya: 3 maggio 1808. Friedrich: Monaco in riva al mare; Viandante sul mare di nebbia. Turner: Vapore al largo di Harbour's Mouth durante una tempesta di neve; Pioggia, vapore e velocità. Géricault: La zattera della Medusa. Delacroix: La libertà guida il popolo. Hayez : i rapporti tra il melodramma e i quadri di storia; Pietro l’eremita; Il bacio. Realismo, Impressionismo e Neoimpressionismo Il rinnovamento dei soggetti e dello stile e il rifiuto dell’arte accademica. La nascita della fotografia e la sua influenza sulla pittura. Courbet: Gli spaccapietre. Manet: La colazione sull’erba; Olympia. Monet: Impressione: levar del sole; Il ciclo della Cattedrale di Rouen. Degas : La classe di danza; L’assenzio. Renoir: Ballo al Moulin de la Galette. Seurat: La Grande Jatte. Sviluppi dell’architettura nell’Ottocento Il neogotico: il Parlamento di Londra. L’eclettismo: l’Opera Garnier. L’architettura degli ingegneri: il Crystal Palace e la Tour Eiffel. La pittura postimpressionista e simbolista Cézanne : I giocatori di carte; Le grandi bagnanti. Gauguin: La visione dopo il sermone. Ia orana Maria (Ave Maria). Van Gogh: I mangiatori di patate; Vaso con girasoli; Notte stellata. Munch: La fanciulla malata; Il grido; Madonna. Il Liberty e la Secession viennese Le premesse: William Morris e l’Arts & Crafts. Origini, diffusione e caratteristiche fondamentali dello stile Liberty. 97 Horta: Casa Tassel. Gaudì: Casa Milà (detta la Pedrera); Sagrada Familia. Olbrich: il Palazzo della Secessione. Klimt: Giuditta I; Giuditta II; Il bacio. Le prime avanguardie storiche Espressionismo Matisse: La stanza rossa; La danza. Kirchner: Marcella; Cinque donne nella strada. Cubismo Picasso: Les Demoiselles d’Avignon; Guernica. Futurismo Boccioni: La città che sale; Stati d’animo: Gli addii (II versione); Forme uniche della continuità nello spazio. Balla: Dinamismo di un cane al guinzaglio. Astrattismo Kandinskij: Primo acquarello astratto; Composizione VII. Trieste, 13 maggio 2016 La docente 98 8. SCIENZE MOTORIE E SPORTIVE (S.Mauri) Programma svolto Tutte le attività pratiche sono state svolte effettuando collegamenti con la teoria e, nei limiti del possibile, richiamando conoscenze di altre discipline. Ogni argomento teorico è stato trattato considerando in modo particolare la parte applicativa. Contenuti pratici Esercizi a corpo libero, ai grandi e con i piccoli attrezzi, codificati e non, eseguiti nelle varie stazioni e a diverse intensità, a carico naturale o con carichi esterni per il miglioramento delle capacità motorie condizionali (velocità, forza, resistenza, mobilità articolare) e coordinative. Esercizi per l’equilibrio statico, dinamico,di volo. Obiettivi, modificazioni fisiologiche e fasi del riscaldamento. Attività ed esercizi di controllo tonico, rilassamento e respirazione. Esercizi propedeutici e specifici delle specialità atletiche. Esercizi propedeutici e fondamentali dei giochi di squadra con particolare attenzione alla pallavolo ed alla pallacanestro. Ideazione ed esecuzione di attività finalizzate. Contenuti teorici Comunicazione non verbale: linguaggio non verbale, prossemica, gesti, sguardo, tono di voce Problematiche del doping Comportamenti antisportivi Integratori alimentari Tipi di contrazione muscolare Meccanismi di produzione energetica Testo utilizzato: Del Nista, Parker, Tasselli “Sullo sport” ed. D’Anna Trieste, 13 maggio 2016 La docente 99 9. TEORIA, ANALISI E COMPOSIZIONE (J.Brusa) Programma svolto 1 – Ripasso della Teoria musicale generale: scale di genere diverso, tonalità, chiavi, ritmi, intervalli, cadenze, strumenti e voci umane. 2 – Costruzione delle triadi in tutte le tonalità e loro rivolti. 3 – Costruzione delle quadriadi di dominante in tutte le tonalità e loro rivolti. 4 – Regole fondamentali dell’armonia del periodo barocco. 5 – Realizzazioni di bassi dati con e senza cifratura, a quattro parti. 6 – Esercizi di modulazioni scritte alla lavagna, mediante il basso inventato. 7 – Esempi di armonizzazioni di temi inventati, tonali e modulanti. 8 – Cenni su facile accompagnamento di una melodia nota. 9 – Indicazioni generali per l’analisi musicale di una composizione. 10 - Analisi individuali esposte in classe, sulle principali forme musicali di importanti compositori del 19° e 20° secolo, tramite il sistema informatico multimediale L.I.M. Dal 14 maggio in poi si prevede, inoltre, di ripassare e consolidare il programma svolto e integrare con: 1 – Cenni sulle diverse specie di contrappunti, nel periodo rinascimentale-barocco 2 – Cenni sull’armonia del tardo romanticismo: accordi alterati, settime non preparate, none, undicesime e tredicesime. Trieste, 10 maggio 2016 Il docente 100 10. STORIA DELLA MUSICA (M.T.Kervin) Programma svolto La musica nella seconda metà dell’Ottocento Il nazionalismo musicale - L’idea di nazione e la cultura romantica - Le scuole nazionali - L’est europeo e il Nord Europa: B.Smetana, E Grieg - La vita musicale in Russia e il gruppo dei Cinque (M. Musorgskij e N. Rimskij-Korsakov) Il teatro musicale di Verdi e Wagner - Il teatro d’opera italiano (dalla metà ‘800, caratteristiche) - G. Verdi, uomo di teatro: formazione e carriera, opere rappresentative - Altra produzione musicale di verdi (Messa da requiem, Quartetto) - R. Wagner e l’opera d’arte totale: opere romantiche alla Tetralogia - Verdi e Wagner a confronto La sinfonia, il concerto e la musica da camera - La Vienna di J.Brahms e A.Bruckner - Brahms: conservatore o progressista? - La produzione sinfonica di Brahms, Bruckner e A.Dvorak - La musica in Francia tra patriottismo, wagnerismo e richiamo alla tradizione (C.Franck e C.Saint-Saëns - La produzione di P.I.Čajkovslij - La rinascita della musica da camera nel secondo Ottocento - La musica da camera di Brahms e di A.Dvořák Il melodramma nella seconda metà dell’Ottocento - Opéra-lyrique, opèra-comique e operetta in Francia - G. Bizet e Carmen - La ‘Giovine scuola italiana’, il verismo, G. Puccini La musica nella prima metà del Novecento Parigi tra Simbolismo e Primitivismo - C. Debussy tra decadentismo e simbolismo - Musica pianistica e cameristica di Debussy, tra esotismo e fascino dell’antico - M.Ravel, il ritorno all’antico, il fascino dell’esotico e il fiabesco. Ravel, abile orchestratore - I. Stravinskij: il periodo russo e il periodo cubista Sviluppi a Parigi: tra provocazione e neoclassicismo - L’avanguardia francese e i suoi ispiratori E. Satie - Il gruppo dei sei, Les Six - I. Stravinskij e il Neoclassicismo modernista - O. Messiaen tra espressività e spiritualità Vienna tra edonismo e consapevolezza della crisi - Vita musicale nella Vienna di fine Ottocento - Stile e poetica di G. Mahler. I Lieder e le sinfonie. 101 - R. Strauss: i poemi sinfonici, le opere teatrali pre-espressioniste, il ritorno alla tradizione. L’espressionismo nelle arti figurative, nella letteratura e nella musica. Schönberg: le prime composizioni, le composizioni del periodo espressionista. L’impegno didattico di Schönberg. Origine e sviluppo del metodo dodecafonico; le prime composizioni dodecafoniche di Schönberg. Le principali composizioni di A. Berg e la sua personale applicazione del metodo dodecafonico. Le principali composizioni di A. Webern dalla fase espressionista alla serialità. Musica in Italia: tra Neoclassicismo e miti nazionalisti - Il futurismo musicale (accenni) - Il neoclassicismo in Italia - Moderni e antimoderni Altrove in Europa nel primo Novecento - F.Busoni, tra Italia e Germania - P.Hindemith, vari aspetti della sua produzione - L’Ungheria di Z. Kodaly e B. Bartok - Bartok tra modernismo e barbaria; il rapporta con la musica popolare - B.Britten, pacifismo e responsabilità civile Urss: dalla rivoluzione al realismo socialista - A. Skrjabin, alla ricerca del divino attraverso l’arte - S. Rachmaninov, pianista e compositore - S. Prokofiev, pianista e compositore - D. Shostakovic, il realismo socialista e le censure America, uno sguardo nuovo - Alla ricerca della musica americana: C.Ives, H.Cowell, E.Varese - Verso l’avanguardia: J.Cage La musica nella seconda metà del Novecento La Nuova Musica e altri aspetti - Darmstadt - K.Stockhausen - L.Berio - G.Ligeti - Alternative all’avanguardia Libro di testo: A.Vaccarone, M.G.Sità, C.Vitale Storia della musica vol.3 (Poetiche e culture dall’Ottocento ai giorni nostri), Zanichelli, 2014. Nelle restanti lezioni di maggio e giugno (ca.6) verranno completati e approfonditi alcuni argomenti del programma sopraelencato. Trieste, 13 maggio 2016 La docente 102 11. TECNOLOGIE MUSICALI (E.Cosenza) Programma svolto Teoria del suono (acustica e psicoacustica) caratteristiche fisiche del suono dominio della frequenza segnale armonico e inarmonico onda quadra, a dente di sega, triangolare banda critica, battimenti (1° e 2° ordine) 3° suono di Tartini mascheramento effetto Doppler effetto Haas curve isofoniche compressione audio Analisi e rappresentazione basata su FFT, spettrogramma, sonogramma Elaborazione del suono e composizione elettroacustica filtraggi trasposizioni inviluppi cambi di velocità riproduzione all'indietro Audio digitale dal segnale analogico al segnale digitale confronto tra numerazione decimale e binaria, numeri binari e bit di rappresentazione campionamento frequenza di campionamento quantizzazione aliasing Effetti e processori di segnale differenze trattazione generale Filtri ed equalizzatori lpf hpf passa banda elimina banda a campana grafico parametrico 103 Rumore a banda stretta e a banda larga rumore bianco, rosa, marrone Formati audio (compressi, non compressi) Software audio-video sequencer elaborazione audio elaborazione video Cronologia della tecnologia audio e della musica elettroacustica Storia della musica elettronica con ascolti vari Musica concreta e studio di Parigi Schaeffer ascolto “5 studi sui rumori” Musica elettronica e studio di Colonia Stockhausen ascolto “Gesang der Junglinge” Musica “mista” e studio di Fonologia della RAI di Milano Berio-Maderna ascolto “Musica su due dimensioni” altri ascolti G. Ligeti “Glissandi” J. Tenney “Analog 1 Noise study” J. Chowning “Turenas” Sintesi del suono sintesi additiva sintesi sottrattiva sintesi FM MIDI cenni sul protocollo MIDI concetti di Status Byte e Data Byte Trieste, 13 maggio 2016 Il docente 104 12. RELIGIONE (V.Dordolo) Programma svolto Organizzazione delle attività didattiche (Unità di Apprendimento) UA 1: Le fonti storiche del Cristianesimo - Fonti bibliche ed extrabibliche sull’esistenza di Gesù Cristo - La Sacra Sindone: valutazione e considerazioni ufficiali relative al reperto - I manoscritti di Qum-Ran UA 2: La musica sacra delle religioni ebraica e cristiana - Gli strumenti e la concezione della musica nel Medio Oriente - I luoghi di produzione musicale tradizionale dell’Ebraismo - Generi musicali dell’area ebraica e loro caratteristiche peculiari esecutive e filologiche - Il valore identitativo della musica ebraica - Confluenze e commistioni tra musica ebraica e musica cristiana UA 3: Antropologia cristiana contemporanea - La promozione della persona in tutte le sue dimensioni: spirituale, corporea e intellettiva - La musica sacra come fonte di conoscenza e confronto interreligioso ed interculturale: accenni alla scuola “El Sistema” ed al coro “Manos Blancas” UA 4: Il Cristianesimo ed il dialogo interreligioso - L’importanza del dialogo interreligioso negli scritti e nella vita di R. Panikkar e H. Kung - Il dialogo interreligioso come strumento di conoscenza e confronto - Il ruolo del dialogo interreligioso nel pontificato di Giovanni Paolo II Trieste, 13-5-2016 La docente 105 13. – 25. ESECUZIONE E INTERPRETAZIONE, LABORATORIO DI MUSICA D’INSIEME E MUSICA DA CAMERA* *Per gli insegnamenti di indirizzo, non rivolti a tutta la classe, si presentano, qui di seguito, i programmi individuali svolti da ciascuno studente durante l’anno. Programma svolto 1. AMATO VIRGINIA Pianoforte – B. Carboni - Scale maggiori e relative minori armoniche e melodiche di doppie terze, per tre ottave: Do magg. e La min.; Sol magg. e Mi min.; Re magg. e Si min. - Arpeggi su accordi di settima di dominante e di settima diminuita eseguiti per tre ottave, relativi alle scale di cui sopra. - Scale di Mi bemolle maggiore e Do min. armonica e melodica eseguite su tre ottave per moto retto, contrario (due ottave), per terze e seste semplici, con i relativi arpeggi su accordi perfetti maggiori e minori (tre ottave). - Hanon – Il pianista virtuoso: esercizi tecnici dal n. 5 al n. 12 - Cramer - studio n. 23 dai “60 Studi scelti” - J. S. Bach - Preludio e Fuga n. 6 dal Clavicembalo ben temperato, vol. I - M. A. Rossi – “Allegro” n. 2 - dalla “Raccolta di 18 pezzi di Clavicembalisti italiani” di A. Longo - Mozart – Primo movimento della Sonata n. 5 in Sol magg. K 283: “Allegro”. - F. P. Tosti/ G. D’Annunzio: “A vucchella” (pianoforte e canto) Da svolgere dopo il documento del 15 maggio: - consolidamento/approfondimenti relativi ai brani in programma e completamento delle parti finali degli stessi. Musica da camera – B.Carboni - F. Schubert – Children’s March in Sol magg., D.928 per Pianoforte a Quattro mani Da eseguire eventualmente dopo il Consiglio di classe del 13 maggio: - F. Schubert – da “Four Landler”, D. 814 per Pianoforte a Quattro mani: n. 4 in Do magg.; - perfezionamenti tecnico/interpretativi relativi al programma di studio. Musica da camera – M.Cesar Vocalizzi, scale e arpeggi Barcarolle di J. Offenbach da “I racconti di Hoffmann” Barcarolle di J. Offenbach da “I racconti di Hoffmann” rivisitato in tonalità minore Il duetto dei gatti di G. Rossini Bruderchen, komm tanz mit mir di E. Humperdink 106 In maggio è previsto lo studio di Canzonetta sull’aria di W. A.Mozart Coro – M.Cesar Hallelujah di L. Cohen Candle light di J. Rutter Carol of the bells di M. Leontovich Libertango di A. Piazzolla Pata Pata di M. Makeba Il carnevale di Venezia di G. Rossini È previsto lo studio di Va’ pensiero dal Nabucco di G. Verdi nel mese di maggio 2. COPPOLA MARTINA Pianoforte – B. Carboni - Scale maggiori e relative minori armoniche e melodiche di doppie terze, per tre ottave: Do magg. e La min.; Sol magg. e Mi min.; Re magg. e Si min. - Arpeggi su accordi di settima di dominante e di settima diminuita eseguiti per tre ottave, relativi alle scale di cui sopra. - Scale di Si bemolle maggiore e Sol min. armonica e melodica eseguite su tre ottave per moto retto, contrario (due ottave), per terze e seste semplici, con i relativi arpeggi su accordi perfetti maggiori e minori (tre ottave). - Hanon – Il pianista virtuoso: esercizi tecnici dal n. 7 al n. 17 - Cramer - studio n. 11 dai “60 Studi scelti” - J. S. Bach - Preludio n. 16 dal Clavicembalo ben temperato, vol. I - M. Vento – “Largo” n. 12 - dalla “Raccolta di 18 pezzi di Clavicembalisti italiani” di A. Longo - M. Clementi – Secondo mov. della Sonata op. 26 n. 3: “Un poco andante” (da completare) - C. Debussy – “Page d’Album” Da svolgere dopo il documento del 15 maggio: - M. Clementi: completamento del Secondo movimento della Sonata op.26 n. 3 “Un poco andante”; - eventuale ripasso e consolidamento dell’Invenzione a tre voci n. 6 in Mi magg. di J.S. Bach; - consolidamento/approfondimenti interpretativi relativi al programma di studio. Musica da camera – B.Carboni - F. Schubert – Children’s March in Sol magg., D.928 per Pianoforte a Quattro mani Da eseguire eventualmente dopo il Consiglio di classe del 13 maggio: - F. Schubert – da “Four Landler”, D. 814 per Pianoforte a Quattro mani: n. 4 in Do magg.; - perfezionamenti tecnico/interpretativi relativi al programma di studio. 107 Coro – M.Cesar Hallelujah di L. Cohen Candle light di J. Rutter Carol of the bells di M. Leontovich Libertango di A. Piazzolla Pata Pata di M. Makeba Il carnevale di Venezia di G. Rossini È previsto lo studio di Va’ pensiero dal Nabucco di G. Verdi nel mese di maggio 3. DE LEPORINI GABRIELE Chitarra – R.Schiavon Scale Tutte le scale nella massima estensione consentita Scala armonizzata di do Studi: Studio n.11 H.V. Lobos Brani di repertorio: Courante di S.L.Weiss Capriccio Arabe di F.Tarrega Asturias di I.Albeniz Brani Jazz Blue Bossa All the things you are Spain di C.Korea Musica da camera – R.Schiavon Duo: De Leporini Gabriele/Lazzerini Fiore Invenzione a due voci di J.S.Bach Allegro di S.L.Weiss Milonga al Sur di A.Montes 30 de Marzo di Rodrigo & Gabriela Trio: De Leporini Gabriele/Lazzerini Fiore/Ravalico Matteo 108 Arte della fuga di J.S.Bach (4 chitarre) Palladio di C.Jenkins Zamba di Cardoso Cortita di Cardoso Coro – M.Cesar Hallelujah di L. Cohen Candle light di J. Rutter Carol of the bells di M. Leontovich Libertango di A. Piazzolla Pata Pata di M. Makeba Il carnevale di Venezia di G. Rossini È previsto lo studio di Va’ pensiero dal Nabucco di G. Verdi nel mese di maggio 4. DRIUS ERICA Pianoforte – M.Masiero 1. Scale: maggiori e relative minori per doppie terze nell'estensione di tre ottave 2. Arpeggi: maggiori e minori nell’estensione di tre ottave 3. Studi: M. Clementi, dai 23 Studi scelti dal Gradus ad Parnassum, ed. Ricordi, studi n° 6 e n°7. 4. Clavicembalistico: B. Galuppi, dalle Dodici Sonate per clavicembalo la n° 5, primo tempo Andante, rev.Benvenuti, ed Bongiovanni. 5. Polifonico: J.S. Bach, dal Clavicembalo ben Temperato, vol I, Preludio e Fuga n°14, BWV 859, ed. Urtext Verlag. 6. Sonata: L. van Beethoven, dalla Sonata Op. 7, 2° tempo, Largo con grande espressione, ed. Urtext Verlag. 7. Romantico: F. Chopin, lettura a prima vista di alcuni preludi. 8. Contemporaneo: J. Cage, In the name of Holocaust, per pianoforte preparato, ed. Henmar Press Inc. P. Glass, dagli Studi per pianoforte, n°2, ed. Chester Music. Musica da camera – M.Masiero 1. M. Clementi, Duettino in Do maggiore, Alla Negra. (pf a 4 mani) 2. G. Fauré, (vlc e pf) Après un rève 3. M. Ravel, da Ma Mère l’Oye, Pavane de la belle au bois dormant e Les entretiens de la belle et de la bête (pf a 4 mani) 4. J. Kurtág, da Jatékok IV, Fog canon (pf a 4 mani) 109 Coro – M.Cesar Hallelujah di L. Cohen Candle light di J. Rutter Carol of the bells di M. Leontovich Libertango di A. Piazzolla Pata Pata di M. Makeba Il carnevale di Venezia di G. Rossini È previsto lo studio di Va’ pensiero dal Nabucco di G. Verdi nel mese di maggio 5. FERRANTE ROSALINDA Pianoforte – B. Carboni - Scale maggiori e relative minori armoniche e melodiche di doppie terze, per tre ottave: Do magg. e La min.; Sol magg. e Mi min.; Re magg. e Si min.; La magg. e Fa diesis min.; Mi magg. e Do diesis min. - Arpeggi su accordi di settima di dominante e di settima diminuita eseguiti per tre ottave, relativi alle scale di cui sopra. - Scale per tre ottave a moto retto e due ottave a moto contrario con i relativi arpeggi su accordi perfetti maggiori e minori (tre ottave): Fa diesis magg. e Re diesis min.; Do diesis magg. e La diesis min.; Re bemolle magg. e Si bemolle min. - Hanon – Il pianista virtuoso: esercizi tecnici dal n. 12 al n. 31 - Cramer - studio n. 2 dai “60 Studi scelti” - J. S. Bach - Preludio e Fuga n. 5 dal Clavicembalo ben temperato, vol. I - D. Scarlatti - Sonata in Sol magg. n. 7 - dalla raccolta “10 Sonate brillanti” di Montani - L. van Beethoven – Secondo movimento della Sonata op.13 detta “Patetica”: “Adagio cantabile” - C. Debussy – “Clair de lune”, dalla Suite Bergamasque Da svolgere dopo il documento del 15 maggio: - approfondimenti tecnico/interpretativi relativi ai brani in programma. Musica da camera –F.Lamba L. Cherubini: “Sonata per corno e pianoforte”; W. A. Mozart: “Concerto n. 3 KV 447 (Larghetto)”. Coro – M.Cesar Hallelujah di L. Cohen Candle light di J. Rutter Carol of the bells di M. Leontovich Libertango di A. Piazzolla Pata Pata di M. Makeba 110 Il carnevale di Venezia di G. Rossini È previsto lo studio di Va’ pensiero dal Nabucco di G. Verdi nel mese di maggio 6. LAZZERINI FIORE Chitarra – R.Schiavon Scale Tutte le scale nella massima estensione consentita Brani di repertorio: Allemanda Toccata di G.Kapsberger Preludio di L.Roncalli Preludio BWV 999 di J.S.Bach Preludio BWV 1006 di J.S.Bach Sons de Carillhes di J.T.Guimaraes Lagrima di F.Tarrega Adelita di F.Tarrega Retrato Brasileiro di B.Powell Transitions di E.York Why di E.York Musica da camera – R.Schiavon Duo Invenzione a due voci di J.S.Bach Allegro di S.L.Weiss Milonga al Sur di A.Montes 30 de Marzo di Rodrigo & Gabriela Trio Arte della fuga di J.S.Bach (4 chitarre) Palladio di C.Jenkins Zamba di Cardoso Cortita di Cardoso Coro – M.Cesar Hallelujah di L. Cohen Candle light di J. Rutter 111 Carol of the bells di M. Leontovich Libertango di A. Piazzolla Pata Pata di M. Makeba Il carnevale di Venezia di G. Rossini È previsto lo studio di Va’ pensiero dal Nabucco di G. Verdi nel mese di maggio 7. LEIBELT SARA Canto – M.Cesar Vocalizzi, Scale, Arpeggi Malia di F. Tosti Mon coeur s’ouvre a ta voix da “Sansone e Dalila” di C. Saint-Saens Il mio bel foco di B. Marcello Ave Maria di P. Mascagni In Trutina da “Carmina Burana”di C. Orff Barcarolle da” I racconti di Hoffmann” di J. Offenbach È previsto lo studio di Roma nun fa’ la stupida stasera di A. Trovajoli nel mese di maggio Musica da camera – M.Cesar Vocalizzi, scale e arpeggi Barcarolle di J. Offenbach da “I racconti di Hoffmann” Barcarolle di J. Offenbach da “I racconti di Hoffmann” rivisitato in tonalità minore Il duetto dei gatti di G. Rossini Bruderchen, komm tanz mit mir di E. Humperdink In maggio è previsto lo studio di Canzonetta sull’aria di W. A.Mozart Coro – M.Cesar Hallelujah di L. Cohen Candle light di J. Rutter Carol of the bells di M. Leontovich Libertango di A. Piazzolla Pata Pata di M. Makeba Il carnevale di Venezia di G. Rossini È previsto lo studio di Va’ pensiero dal Nabucco di G. Verdi nel mese di maggio 112 8. MAFFEZZOLI CECCHI EDDIE RAFFAELE Pianoforte – B. Carboni - Scale maggiori e relative minori armoniche e melodiche di doppie terze, per tre ottave: Do magg. e La min.; Sol magg. e Mi min.; Re magg. e Si min.; Fa magg. e Re min.; Si bemolle magg. e Sol. Min. - Arpeggi su accordi di settima di dominante e di settima diminuita eseguiti per tre ottave, relativi alle scale di cui sopra. - Scale maggiori e minori armoniche e melodiche eseguite su tre ottave per moto retto, contrario (due ottave), per terze e seste semplici, con i relativi arpeggi su accordi perfetti maggiori e minori (tre ottave): Sol bemolle maggiore e Mi bemolle min.; Mi bemolle magg. e Do min. - Czerny op. 740 - studio n. 40 - J. S. Bach - Preludio e Fuga n. 2 dal Clavicembalo ben temperato, vol. I - D. Scarlatti - Sonata in Sol magg. n. 10 - dalla raccolta “10 Sonate brillanti” di Montani - R. Schumann – “Slancio”, dai Pezzi fantastici op.12 - G. Gershwin – Preludi per pianoforte n. 1 e n. 3: “Allegro ben ritmato e deciso” (entrambi) Da eseguire dopo il documento del 15 maggio: - F. Schubert – “Scherzo” dalla Sonata n. 6 in Mi min. D 566; - perfezionamenti tecnico/interpretativi relativi al programma di studio. Musica da camera – E.Cosenza Brani di repertorio A. Piazzolla“Chau Paris” E. Elgar “Salut d'amour” op.12 (J. Brahms sonata op.100 – 1° tempo) in preparazione Coro – M.Cesar Hallelujah di L. Cohen Candle light di J. Rutter Carol of the bells di M. Leontovich Libertango di A. Piazzolla Pata Pata di M. Makeba Il carnevale di Venezia di G. Rossini È previsto lo studio di Va’ pensiero dal Nabucco di G. Verdi nel mese di maggio 113 9. MAKOLLE MBELLA TEKOVIC LARA Flauto dolce – T-Tommasi G. Heyens: Advanced recorder player (vol.1) H. U. Staeps: Daily lessons H. Monkemayer: Advanced School of Recorder player (vol.2) J. Van Eyck: Fantasia in Echo, Philllis schoon Enderinne, Van Goosen, Bravade A. Corelli: La Follia; sonata n. 4 in Sol minore J. Hotteterre: Suite per due flauti soli senza basso Dario Castello: Sonata prima G.B. Fontana: Sonata terza G. F. Handel: Sonata in La minore T. Morley: Fantasie a due voci VVAA: Ricercare a due voci S. Ganassi: La fontegare J.J. Quantz: Saggio di un metodo per suonare il flauto traverso J. Hotteterre: Principles de la flute traversiere W. Van Hauwe: The modern recorder player (vol.1) Musica da camera – T.Tommasi Duo flauto dolce-chitarra (Lara Makolle e Francesco Cenci) A. Corelli: sonata in Fa maggiore; la Follia (prime 9 variazioni) J. Ibert: L'Entracte E. Krahmer: Rondeau hongrois op.28 H. Villa-Lobos: Distribucao de flores Quartetto di flauti dolci (Lara Makolle, Andrij Severini, Alex Braga, Stefano Parmesan) G. Mainerio: Pass'e mezzo antico A. Vivaldi: Allegro M. Praetorius: Ballett Anonimo: Coventry carol G.P. Telemann: concerto in fa M per quattro flauti contralti Coro – M.Cesar Hallelujah di L. Cohen Candle light di J. Rutter Carol of the bells di M. Leontovich Libertango di A. Piazzolla Pata Pata di M. Makeba Il carnevale di Venezia di G. Rossini È previsto lo studio di Va’ pensiero dal Nabucco di G. Verdi nel mese di maggio 114 10. MINETTO ANGELICA Canto – M.Cesar Vocalizzi, scale e arpeggi La grotte di C. Debussy I’ll be home for Christmas di B. Crosby Ave Maria di C. Saint-Saens Eja Mater da “Stabat Mater” di G.B. Pergolesi Ave Maria di G. Verdi Ave Maria Pagana di R. Cocciante Ave Maria di G. Caccini Musica da camera – M.Cesar Vocalizzi, scale e arpeggi Barcarolle di J. Offenbach da “I racconti di Hoffmann” Barcarolle di J. Offenbach da “I racconti di Hoffmann” rivisitato in tonalità minore Il duetto dei gatti di G. Rossini Bruderchen, komm tanz mit mir di E. Humperdink In maggio è previsto lo studio di Canzonetta sull’aria di W. A.Mozart Coro – M.Cesar Hallelujah di L. Cohen Candle light di J. Rutter Carol of the bells di M. Leontovich Libertango di A. Piazzolla Pata Pata di M. Makeba Il carnevale di Venezia di G. Rossini È previsto lo studio di Va’ pensiero dal Nabucco di G. Verdi nel mese di maggio 11. MORPURGO ALESSIO Percussioni - F. Hrast RULLANTE C. Wilcoxon, Modern rudimental swing solos S. Fink, Studies for snare drum vol.5 n. 34-46 M. Colgrass, Six unaccompanied solos for snare drum 115 BATTERIA D. Agostini, Method for drumset vol.4 esercizi per l’indipendenza XILOFONO M. Goldenberg, Modern school for xilophone n. 7-16 dei 39 studi I. Weijmans, Mallet minded VIBRAFONO D. Friedman, Vibraphone technique n. 7-21 W. Schluter, Solobuch fur vibaphone n. 1-9 N. Rosauro, Lied N.J. Zivkovic, Funny vibraphone n.7, 9 TIMPANI R. Muczinsij, Three designs for three timpani G. Whaley, The intermediate timpanist, n.1-2 Musica da camera – F. Hrast A. Tcherepnin, Sonatina for three timpani and piano N.J. Zivkovic, Macedonia per xilofono e pianoforte P. Petit, Hors d’oeuvre per multipercussione e pianoforte A. Mindlin, Polka a trois, per due percussionisti e pianoforte Musica d’insieme – F.Lamba C. Sains Seans, The carnival of the Animals H. Shore, arr. John Whitney, The Lord of the Rings Suite E. Elgar, Pump and Circumstance E. Grieg, Peer Gynt Suite n. 1 Coro – M.Cesar Hallelujah di L. Cohen Candle light di J. Rutter Carol of the bells di M. Leontovich Libertango di A. Piazzolla Pata Pata di M. Makeba Il carnevale di Venezia di G. Rossini È previsto lo studio di Va’ pensiero dal Nabucco di G. Verdi nel mese di maggio 116 12. OLIVO ALBERTO Pianoforte – M. Macrì - Tutte le scale maggiori e minori per moto retto, contrario, per terza, per sesta e per doppie terze, a 4 ottave. Tutti gli arpeggi delle triadi e delle settime, nelle diverse specie, a 4 ottave. Bach: Preludio e fuga n.5 e n.21, dal I volume del “Clavicembalo ben temperato.” Beethoven: Sonata “Waldstein” op.53 n.21; 5° concerto per piano e orchestra “Imperatore” (secondo movimento) Busoni: “Fantasia da camera” (sulla Carmen di Bizet) Chopin: Studio op.10 n.2 e op.25 n.9. Janàček: “In the Mists” (Ciclo quadripartito) Liszt: Studio trascendentale n.5 - “Feux Follets;” “Apres une lecture du Dante” (Fantasia quasi Sonata) Skrjabin: Studio op.2 n.1 e op.8 n.12. Musica da camera – M. Miani - A. Dvorak Humoresque (per clarinetto e pianoforte) - G. Finzi “da 5 bagatelles for clarinet and piano” (Prelude, Romance, Carol, Forlane) - H. Ferguson 4 short pieces for clarinet and piano Musica da camera – F. Hrast A. Tcherepnin, Sonatina for three timpani and piano N.J. Zivkovic, Macedonia per xilofono e pianoforte P. Petit, Hors d’oeuvre per multipercussione e pianoforte A. Mindlin, Polka a trois, per due percussionisti e pianoforte Musica da camera –E. Zerjal J. Hummel – Concerto (per tromba e pianoforte) P. Hindemtih – Sonata (per tromba e pianoforte) G.Torelli – Concerto in Re (per trombino e pianoforte) 13. SAVIO ENEA Fisarmonica – E.Kuret Scale maggiori e minori a mani unite per moto retto e contrario con l’ausilio dei bassi sciolti, arpeggi e accordi. Esecuzione e interpretazione di seguenti brani: 117 A. Nagajev: Suite per l’infanzia: 1.,2.,3. movimento J. S. Bach: Inventio 13, 8 M. Vento: Allegro R. Galliano: Vals a Margot R. Galliano: Tango pour Claude V. Zubitski: Spring dance Entro la fine dell’anno scolastico intendo concentrarmi sull’esibizione prevista nella seconda prova d’esame e presentare le moderne tecniche esecutive. Musica da camera – E.Kuret R. Galliano: Tango pour Claude V. Zubitski: Spring dance Coro – M.Cesar Hallelujah di L. Cohen Candle light di J. Rutter Carol of the bells di M. Leontovich Libertango di A. Piazzolla Pata Pata di M. Makeba Il carnevale di Venezia di G. Rossini È previsto lo studio di Va’ pensiero dal Nabucco di G. Verdi nel mese di maggio 14. SPANGHER OSMAN DANIEL Violino – E.Cosenza Scale e arpeggi (Schininà): maggiori e minori a 3 ottave, con diversi colpi d'arco e legate a gruppi di 2/7 note Studi: Sitt op.32 fasc. III n° 41-42-43-44-47-49-57-58 Kayser n.1-2-3-5-9-13-17-19-27 Brani di repertorio A. Piazzolla E. Elgar “Chau Paris” “Salut d'amour” op.12 Musica da camera – E.Cosenza Brani di repertorio 118 A. Piazzolla“Chau Paris” E. Elgar “Salut d'amour” op.12 (J. Brahms sonata op.100 – 1° tempo) in preparazione Musica d’insieme per strum. ad arco – S. Quarantotto - Improvvisazioni libere e con formula ritmica vincolata al proprio strumento su scala pentatonica e giro di accordi - O. Sbaco, Habanera - G. F. Handel, Sarabanda - S. Sacher, Stabat mater - R. Strauss, Also sprach Zarathustra - W. A. Mozart, Canone in Sol e Canone in Re - F. Domazlicky, Romanza senza parole 15. SPERANZA GIOVANNA Corno – F.Lamba B. Tuckwell - “Fifty exercises” (o similari) M. Bordogni – Studi melodici Philip Farkas - The art of the French Horn Playing. J. Lipton, Wurm Up and Scale Exercises G. Giuliani, Metodo per corno (Esercizi di armonici e Scale) Maxime Alphonse – “ 70 etudes tres faciles et faciles” ( Esercizi da 1 a 4) Orchester Probenspiel Kopprasch Heft I (esercizi da 1 a 13) M. Bordogni (esercizi da 1 a 8) L. Cherubini, Sonata per corno e pianoforte W. A. Mozart, Concerto per corno e Orchestra n. 3 KV 447 Musica da camera - F.Lamba L. Cherubini: “Sonata per corno e pianoforte” W. A. Mozart: “Concerto n. 3 KV 447 (Larghetto)” Musica d’insieme - F.Lamba C. Sains Seans, The carnival of the Animals H. Shore, arr. John Whitney, The Lord of the Rings Suite E. Elgar, Pump and Circumstance E. Grieg, Peer Gynt Suite n. 1 119 TESTI DELLE SIMULAZIONI EFFETTUATE 120 ISIS CARDUCCI –DANTE a.s. 2015-2016 Simulazione della I prova scritta dell'Esame di Stato 1 dicembre 2015 Svolgi la prova, scegliendo una delle tracce qui di seguito proposte. Tempo a disposizione 6 ore. i. TIPOLOGIA A - ANALISI DEL TESTO Silvia Bonino, Di tutto e di più. Le difficoltà della scelta., in “Psicologia contemporanea”, luglio-agosto 2008 I mezzi tecnologici oggi a disposizione hanno grandemente esteso in numerosi campi le nostre possibilità di realizzazione, rendendole talmente ampie da essere talvolta quasi infinite. Ad esempio, con una macchina fotografica tradizionale si poteva fare un numero limitato di foto, sia per le caratteristiche tecniche dell'apparecchio sia per il costo dello sviluppo o della stampa. Gli apparecchi 5 fotografici digitali hanno cambiato radicalmente la situazione, poiché permettono un numero elevatissimo di scatti, con scarso ingombro e spesa irrisoria. Anche l'accesso a internet permette di avere a disposizione con facilità un numero enorme di informazioni che in passato sarebbe stato possibile raccogliere con fatica, a prezzo di telefonate, richieste di materiale a enti lontani, spostamenti fisici, consultazioni varie di biblioteche, schedari e libri. La maggioranza di queste informazioni in realtà non 10 era affatto disponibile. Al contrario, oggi ci si può collegare da casa, dal proprio tavolo di lavoro, a un gran numero di siti, con un costo che, con molti abbonamenti, è assai ridotto. Inoltre internet è diventato sempre più uno strumento non solo per accedere a informazioni, musica, immagini e televisione, ma anche per condividerle in modo interattivo, aprendo possibilità di realizzazione quasi illimitate. Un esempio ulteriore, più familiare e noto a tutti ormai da tempo, è quello del telecomando, che permette di 15 scegliere con facilità, all'istante e senza muoversi dalla poltrona, quale programma televisivo seguire. Questa opportunità si è negli ultimi anni enormemente dilatata grazie all'aumento del numero dei canali satellitari. L’espansione pressoché infinita delle proprie possibilità di informazione e di realizzazione pone però molti problemi. [...] Soffermiamoci sul problema della scelta e della decisione. 20 La possibilità di realizzazione quasi illimitata dei propri desideri, anche i più effimeri, rende infatti molto difficile la scelta, con il rischio di non arrivare mai a una decisione ma semplicemente di abbandonarsi al flusso casuale delle possibilità che via via si offrono. In concreto: quali foto scattare, quando ogni momento della giornata o del viaggio può essere immortalato? Quali finestre del sito e quali collegamenti decidere di aprire, dal momento che innumerevoli sono gli argomenti accattivanti 25 che vengono proposti? Quale canale scegliere di guardare, quando tutti incuriosiscono e sono accessibili? Il risultato è spesso una deriva inconcludente. Non ISIS “Carducci-Dante” – a.s. 2015-2016 Simulazione di I prova – 1 dicembre 2015 Pagina 121 di 9 riuscendo a decidere che cosa fotografare, si finisce per scattate in continuazione, impedendosi così di realizzare fotografie significative o di vivere davvero le emozioni che la realtà suscita, se solo la si guarda senza il filtro continuo della macchina fotografica [...]. Senza una scelta su quali finestre e link aprire nel sito che 30 stiamo visitando, si finisce per passare ore saltando tra argomenti disparati che in realtà non ci interessano e che suscitano solo un'attenzione momentanea, con il risultato di sprecare il tempo che avevamo a disposizione e di non concludere nulla. Se non si sceglie quale programma televisivo guardare, si finisce per saltellare da un canale all'altro, in una frammentazione e confusione di immagini e di temi in cui nulla viene seguito, compreso, goduto. 35 In tutti i casi occorrerebbe fare una cernita e arrivare a una decisione, che comporta necessariamente l'esclusione di molte opportunità a favore di poche altre o addirittura di una sola. Quest'operazione può apparire a molti assai difficile, poiché la scelta è vista in modo negativo come una limitazione e non come una possibilità di vera realizzazione, data la natura finita dell'essere umano. Le difficoltà di scegliere sono particolarmente evidenti nell'adolescenza, quando si vorrebbe tutto fare e 40 tutto realizzare. Gli attuali mezzi tecnologici sembrano rendere possibile questo sogno di onnipotenza, al quale non sfuggono per la verità anche molti adulti. [...] Che cosa fare, allora, per impedire la confusione, lo spreco di tempo e di energie e infine lo sconforto per la tardiva constatazione che la realtà non permette di realizzare tutto? Di fronte all'abbondanza di proposte e opportunità è più che mai urgente un'educazione alla scelta, che passa, in 45 concreto, attraverso un'analisi di quali sono i propri scopi, e di conseguenza di quali attività sono più adatte per raggiungerli. A partire dai semplici e immediati compiti della vita quotidiana, è utile che i ragazzini vengano abituati a chiedersi: che cosa voglio realizzare? quale obiettivo voglio ottenere? in che modo ci posso arrivare? attraverso quali passaggi? Questo esercizio nella vita di tutti i giorni aiuta poi il ragazzo, diventato adolescente e giovane, a interrogarsi anche su obiettivi più lontani e difficili, 50 che richiedono una pianificazione maggiore. È insomma necessario che tutti fin da bambini si abituino a chiedersi perché stanno facendo qualcosa - come fare una foto, navigare su internet, guardare un programma televisivo - senza permettere che le azioni siano il risultato di una scelta mancata, del lasciarsi andare alle accattivanti proposte esterne. Abituarsi a questa riflessione non toglie spontaneità alla scelta né la rende più fredda o intellettualistica. Al contrario, è l'unico modo per scegliere davvero 55 in modo genuino e autonomo, autodiretto e non eterodiretto, e per vivere di conseguenza emozioni sentite. ISIS “Carducci-Dante” – a.s. 2015-2016 Simulazione di I prova – 1 dicembre 2015 Pagina 122 di 9 1. COMPRENSIONE Riassumi il contenuto del brano evidenziando i concetti essenziali (circa 15 righe). 2. ANALISI 2.1 L'autrice indica quali siano i vantaggi permessi dai moderni mezzi tecnologici e in particolare da internet: individua il passaggio dove essi vengano elencati e rintraccia gli aspetti lessicali che più connotano positivamente tali elementi. 2.2 In che senso l'autrice ritiene centrale il problema della scelta e della decisione? Quali esempi presenta a sostegno della sua tesi? A quali elementi stilistici ricorre per rendere più efficace la sua argomentazione? 2.3 Per quali ragioni i ragazzi sono particolarmente esposti al problema della scelta? In che modo è possibile, secondo l'autrice, aiutarli? 2.4 Cosa significa il termine eterodiretto, alla riga 55? Prova a riformulare la frase che lo contiene, utilizzando un’altra espressione che lo sostituisca adeguatamente. 3. INTERPRETAZIONE E APPROFONDIMENTI Da' un'interpretazione complessiva del brano letto e illustra il significato del titolo Di tutto e di più. Le difficoltà della scelta. Spiega poi qual è la tua opinione in merito e se ti senti di condividere i suggerimenti proposti dall'autrice. TIPOLOGIA B - REDAZIONE DI UN “SAGGIO BREVE” O DI UN “ARTICOLO DI GIORNALE” (puoi scegliere uno degli argomenti relativi ai quattro ambiti proposti) CONSEGNE Sviluppa l’argomento scelto o in forma di «saggio breve» o di «articolo di giornale», utilizzando, in tutt o o in parte, e nei modi che ritieni opportuni, i documenti e i dati forniti. Se scegli la forma del «saggio breve» argomenta la tua trattazione, anche con opportuni riferimenti alle tue conoscenze ed esperienze di studio. Premetti al saggio un titolo coerente e, se vuoi, suddividilo in paragrafi. Se scegli la forma dell’«articolo di giornale», indica il titolo dell’articolo e il tipo di giornale sul quale pensi che l’articolo debba essere pubblicato. Per entrambe le forme di scrittura non superare cinque colonne di metà di foglio protocollo. ii. B 1. AMBITO ARTISTICO – LETTERARIO ARGOMENTO: Poeti e letterati dell'Ottocento di fronte alla figura femminile DOCUMENTI Tu pria che l'erbe inaridisse il verno, / da chiuso morbo combattuta e vinta, / perivi, o tenerella. E non vedevi / il fior degli anni tuoi; / non ti molceva il core / la dolce lode or delle negre chiome, / or degli sguardi innamorati e schivi; / né teco le compagne ai dì festivi / ragionavan d'amore. G. Leopardi, A Silvia, vv. 40-48 Torna dinanzi al mio pensier talora / il tuo sembiante, Aspasia. O fuggitivo / per abitati lochi a me lampeggia / in altri volti; o per deserti campi, / al dì sereno, alle tacenti stelle, / da soave armonia quasi ridesta, / nell'alma a sgomentarsi ancor vicina / quella superba vision risorge. / Quanto adorata, o numi, e quale un giorno / mia delizia ed erinni! ISIS “Carducci-Dante” – a.s. 2015-2016 Simulazione di I prova – 1 dicembre 2015 Pagina 123 di 9 G. Leopardi, Aspasia, vv. 1-10 Ma rapida passasti; e come un sogno / fu la tua vita. Ivi danzando; in fronte / la gioia ti splendea, splendea negli occhi / quel confidente immaginar, quel lume / di gioventù, quando spegneali il fato, / e giacevi. Ahi Nerina! In cor mi regna / l’antico amor. [...] G. Leopardi, Le ricordanze, vv. 152-158 Era Perpetua, come ognun se n'avvede, la serva di don Abbondio: serva affezionata e fedele, che sapeva ubbidire e comandare,secondo l'occasione, tollerare a tempo il brontolio e le fantasticaggini del padrone, e fargli a tempo tollerar le proprie, che divenivan di giorno in giorno più frequenti, da che aveva passata l'età sinodale dei quaranta, rimanendo celibe, per aver rifiutati tutti i partiti che le si erano offerti, come diceva lei, o per non aver mai trovato un cane che la volesse, come dicevan le sue amiche. A. Manzoni, I promessi sposi, cap. I Lucia usciva in quel momento tutta attillata dalle mani della madre. Le amiche si rubavano la sposa, e le facevan forza perché si lasciasse vedere; e lei s'andava schermendo, con quella modestia un po' guerriera delle contadine, facendosi scudo alla faccia col gomito, chinandola sul busto, e aggrottando i lunghi e neri sopraccigli, mentre però la bocca s'apriva al sorriso. I neri e giovanili capelli, spartiti sopra la fronte, con una bianca e sottile dirizzatura, si ravvolgevan, dietro il capo, in cerchi moltiplici di trecce, trapassate da lunghi spilli d'argento, che si dividevano all'intorno, quasi a guisa de' raggi d'un'aureola, come ancora usano le contadine nel Milanese.[...] Oltre a questo, ch'era l'ornamento particolare del giorno delle nozze, Lucia aveva quello quotidiano d'una modesta bellezza, rilevata allora e accresciuta dalle varie affezioni che le si dipingevan sul viso: una gioia temperata da un turbamento leggiero, quel placido accoramento che si mostra di quand'in quando sul volto delle spose, e, senza scompor la bellezza, le dà un carattere particolare. A. Manzoni, I promessi sposi, cap. II Gertrude avrebbe potuto essere una monaca santa e contenta, comunque lo fosse divenuta. Ma l'infelice si dibatteva in vece sotto il giogo, e così ne sentiva più forte il peso e le scosse. Un rammarico incessante della libertà perduta, l'abborrimento dello stato presente, un vagar faticoso dietro a desidèri che non sarebbero mai soddisfatti, tali erano le principali occupazioni dell'animo suo. Rimasticava quell'amaro passato, ricomponeva nella memoria tutte le circostanze per le quali si trovava lì; e disfaceva mille volte inutilmente col pensiero ciò che aveva fatto con l'opera; accusava sé di dappocaggine, altri di tirannia e di perfidia; e si rodeva. Idolatrava insieme e piangeva la sua bellezza, deplorava una gioventù destinata a struggersi in un lento martirio, e invidiava, in certi momenti, qualunque donna, in qualunque condizione, con qualunque coscienza, potesse liberamente godersi nel mondo que' doni. A. Manzoni, I promessi sposi, cap. X ISIS “Carducci-Dante” – a.s. 2015-2016 Simulazione di I prova – 1 dicembre 2015 Pagina 124 di 9 Sparsa le trecce morbide / su l'affannoso petto, / lenta le palme, e rorida / di morte il bianco aspetto, / giace la pia, col tremolo / sguardo cercando il ciel. // Cessa il compianto: unanime / s'innalza una preghiera: / calata in su la gelida / fronte, una man leggiera / su la pupilla cerula / stende l'estremo vel. // Sgombra, o gentil, dall'ansia / mente i terrestri ardori; / leva all'Eterno un candido / pensier d'offerta, e muori: / fuor della vita è il termine / del lungo tuo martir. // Tal della mesta, immobile / era quaggiuso il fato: / sempre un obblio di chiedere / che le saria negato; / e al Dio dei santi ascendere / santa del suo patir. [...] Sgombra, o gentil, dall'ansia / mente i terrestri ardori; / leva all’Eterno un candido / pensier d'offerta, e muori: / nel suol che dee la tenera / tua spoglia ricoprir, // altre infelici dormono, / che il duol consunse; orbate / spose dal brando, e vergini / indarno fidanzate; / madri che i nati videro / trafitti impallidir. // Te, dalla rea progenie / degli oppressor discesa, / cui fu prodezza il numero, / cui fu ragion l'offesa, / e dritto il sangue, e gloria / il non aver pietà, // te collocò la provida / sventura in fra gli oppressi: / Muori compianta e placida, / scendi a dormir con essi: / alle incolpate ceneri / nessuno insulterà. // Muori; e la faccia esanime / si ricomponga in pace; / com'era allor che improvida / d’un avvenir fallace, / lievi pensier virginei / solo pingea. [...] A. Manzoni, Adelchi, coro dell'atto IV, vv. 1-24 e 85-114 Allorché la Longa seppe del negozio dei lupini, dopo cena, mentre si chiacchierava coi gomiti sulla tovaglia, rimase a bocca aperta, come se quella grossa somma di quarant'onze se la sentisse sullo stomaco. Ma le donne hanno il cuore piccino, e padron 'Ntoni dovette spiegarle che se il negozio andava bene c'era del pane per l'inverno, e gli orecchini per Mena, e Bastiano avrebbe potuto andare e venire in una settimana da Riposto, con Menico della Locca. Bastiano intanto smoccolava la candela senza dir nulla. Così fu risoluto il negozio dei lupini, e il viaggio della Provvidenza, che era la più vecchia delle barche del villaggio, ma aveva il nome di buon augurio. Maruzza se ne sentiva sempre il cuore nero, ma non apriva bocca, perché non era affar suo, e si affaccendava zitta zitta a mettere in ordine la barca e ogni cosa pel viaggio. G. Verga, I Malavoglia, cap. I Maruzza la Longa non diceva nulla, com'era giusto, ma non poteva star ferma un momento, e andava sempre di qua e di là, per la casa e pel cortile, che pareva una gallina quando sta per far l'uovo. Gli uomini erano all'osteria, e nella bottega di Pizzuto, o sotto la tettoia del beccaio, a veder piovere, col naso in aria.[...] Sull'imbrunire comare Maruzza coi suoi figliuoletti era andata ad aspettare sulla sciara, d'onde si scopriva un bel pezzo di mare, e udendolo urlare a quel modo trasaliva e si grattava il capo senza dir nulla La piccina piangeva, e quei poveretti, dimenticati sulla sciara, a quell'ora, parevano le anime del purgatorio. Il piangere della bambina le faceva male allo stomaco, alla povera donna le sembrava quasi un malaugurio; non sapeva che inventare per tranquillarla, e le cantava le canzonette colla voce tremola che sapeva di lagrime anche essa. G. Verga, I Malavoglia, cap. III ISIS “Carducci-Dante” – a.s. 2015-2016 Simulazione di I prova – 1 dicembre 2015 Pagina 125 di 9 iii. B 2. AMBITO SOCIO – ECONOMICO ARGOMENTO: Cultura d’impresa, responsabilità sociale e Made in Italy DOCUMENTI Cosa vuole dire cultura d’impresa nel nostro Paese? A che punto è diffusa tra i principali attori economici, nella classe dirigente, nella società civile? Quali i vantaggi e gli ostacoli per una corretta e proficua cultura d’impresa nell’Italia di oggi? Capire quale sia la percezione e la considerazione che gli imprenditori hanno del fare impresa, del suo valore e del suo ruolo nella società e conoscere come l’azienda e la sua cultura vengano percepite dall’opinione pubblica sono stati gli obiettivi di una ricerca Gfk Eurisko presentata a Milano nel corso di una tavola rotonda presso la sede del Sole 24 Ore. L’indagine, commissionata da Confindustria e articolata su un campione di associati, di piccoli e medi imprenditori e di cittadini non operanti nel settore, ha evidenziato come la cultura d’impresa sia ritenuta fondamentale per la maggioranza della classe dirigente industriale, anche se non molto presente nell’immaginario dei cittadini (solo il 38% sa di cosa si parla, e il 43% dei piccoli e medi imprenditori). [...] Ma cosa si intende esattamente con questo termine? Per la maggior parte degli imprenditori significa creatività, innovazione e responsabilità, capacità di integrarsi in modo consapevole nel sistema economico- sociale, capacità di farsi carico di obiettivi altri oltre al profitto; per la maggior parte della società civile, invece, cultura d’impresa ha soprattutto un rapporto con l’onestà, la trasparenza, la responsabilità. Le risorse che fanno crescere questa cultura sono le persone, la ricerca e l’innovazione (per gli imprenditori), la passione e le motivazioni per la maggior parte dei cittadini. [...] Dall’analisi Eurisko emerge la convinzione che la cultura d’impresa debba concentrarsi sullo sviluppo dell’azienda, del territorio in cui opera e del Paese più in generale, contribuendo a stimolare il mercato del lavoro e le risorse umane, creando un circolo virtuoso al servizio di clienti e consumatori. Un’impresa rivolta al futuro quindi, quella che emerge nelle aspirazioni degli intervistati, rivolta verso il massimo risultato, verso una nuova mentalità e nuove politiche culturali per le imprese. Il ruolo del “made in Italy”, in questo senso, viene [...] ridimensionato: non può servire più come alibi per non confrontarsi con una corretta cultura d’impresa e con le sfide che provengono dai mercati internazionali. In sintesi, comunicare meglio e valorizzare al massimo l’identità delle imprese e i suoi valori; fare al meglio il proprio lavoro quotidiano, puntare su giovani, università e coinvolgimento all’interno della società civile. Sembra questa la ricetta per le aziende di nuova generazione. Massimo Donaddio, Cultura d’impresa: se ne parla, ma pochi sanno che cosa sia, da www.ilsole24ore.com del 9 marzo 2007 Nello sconsolato mondo moderno, insidiato dal disordinato contrasto di massicci e spesso accecati interessi, corrotto dalla disumana volontà e vanità del potere, dal dominio dell’uomo sull’uomo minacciato di perdere il senso e la luce dei valori dello spirito, il posto dei lavoratori è uno, segnato in modo inequivocabile. Noi crediamo che, sul piano sociale e politico, spetti a voi un compito insostituibile, e di fondamentale importanza. Le classi lavoratrici, più che ogni altro ceto sociale, sono i rappresentanti autentici di un insopprimibile valore: la giustizia, e incarnano questo sentimento con slancio talora drammatico e sempre generoso; d’altro lato gli uomini di cultura, gli esperti di ogni attività scientifica e tecnica, esprimono attraverso la loro tenace ricerca, valori ugualmente universali, nell’ordine della verità e della scienza. Siete voi lavoratori delle fabbriche e dei campi ed ingegneri ed architetti che, dando vita al mondo ISIS “Carducci-Dante” – a.s. 2015-2016 Simulazione di I prova – 1 dicembre 2015 Pagina 126 di 9 moderno, al mondo del lavoro dell’uomo e della sua città, plasmate nella viva realtà gli ideali che ognuno porta nel cuore: armonia, ordine, bellezza, pace; [...]. DISCORSO DI ADRIANO OLIVETTI ALLE MAESTRANZE DELLA SOCIETÀ, Ivrea, 24 dicembre 1955 (cit. da W. Passerini - M. Rotondi, Wellness organizzativo. Benessere e capitale umano nella Nice Company, Franco Angeli, Milano 2011) Dalla Vespa Piaggio al cappello di Borsalino, dalla Giulia Alfa Romeo alla “rossa” Ferrari di Maranello. Sono solo alcuni dei tanti oggetti e prodotti del made in Italy che sono entrati nel nostro immaginario collettivo: simboli della quotidianità e del fare, ormai assurti nell’alveo della memoria storica. Come ad esempio, la bottiglietta Campari, disegnata nel 1932 da Fortunato Depero, oppure la Cupola, la celebre caffettiera che Aldo Rossi, nel 1988, progettò per Alessi. Un patrimonio unico di cultura industriale, custodito nei numerosi musei e negli archivi storici delle aziende, che a partire da lunedì 19 novembre potrà essere visitato, riletto e ripercorso. È dunque una full-immersion nella creatività imprenditoriale italiana, quella proposta dalla “Settimana della cultura d’impresa”, che si apre domani in dieci città italiane. Si tratta della undicesima edizione, dedicata quest’anno alla "cultura del cambiamento". E sarà un vero e proprio viaggio nel patrimonio culturale delle imprese, che prevede mostre, letture teatrali, visite guidate, rassegne cinematografiche, workshop, convegni e dibattiti sul territorio. I capoluoghi coinvolti sono Milano, Torino, Venezia, Verona, Firenze, Roma, Napoli, accanto a città storiche e distretti dell’impresa italiana come Bergamo, Biella e Pontedera. S. Sperandio, Al via la Settimana della cultura d’impresa: viaggio nella creatività industriale del made in Italy, da “Il Sole 24 Ore” del 17 novembre 2012 iv. B 3. AMBITO STORICO - POLITICO ARGOMENTO: Origine e sviluppi della cultura giovanile. Gli stili della gioventù statunitense si diffusero direttamente o attraverso l’amplificazione dei loro segnali mediante la cultura inglese, che faceva da raccordo tra America ed Europa, per una specie di osmosi spontanea. La cultura giovanile americana si diffuse attraverso i dischi e le cassette, il cui più importante strumento promozionale, allora come prima e dopo, fu la vecchia radio. Si diffuse attraverso la distribuzione mondiale delle immagini; attraverso i contatti personali del turismo giovanile internazionale che portava in giro per il mondo gruppi ancora piccoli, ma sempre più folti e influenti, di ragazzi e ragazze in blue jeans; si diffuse attraverso la rete mondiale delle università, la cui capacità di rapida comunicazione internazionale divenne evidente negli anni ’60. Infine si diffuse attraverso il potere condizionante della moda nella società dei consumi, una moda che raggiungeva le masse e che veniva amplificata dalla spinta a uniformarsi propria dei gruppi giovanili. Era sorta una cultura giovanile mondiale. E.J. Hobsbawm, Il secolo breve, trad. it., Milano 1997 La cultura giovanile negli ultimi quattro decenni s’è mossa lungo strade nuove, affascinanti, ma al tempo stesso, anche pericolose. I diversi percorsi culturali che i giovani hanno affrontato dagli anni cinquanta ad oggi sono stati ispirati soprattutto dai desideri e dalle fantasie ISIS “Carducci-Dante” – a.s. 2015-2016 Simulazione di I prova – 1 dicembre 2015 Pagina 127 di 9 dell’adolescenza; anche i rapporti spesso conflittuali con gli adulti e l’esperienza culturale delle generazioni precedenti, tuttavia, hanno profondamente influenzato la loro ricerca. Essi sono andati fino ai limiti estremi della propria fisicità, hanno esplorato nuove dimensioni della mente e della realtà virtuale, hanno ridisegnato la geografia dei rapporti sessuali, affettivi e sociali, hanno scoperto, infine, nuove forme espressive e comunicative. [...] Le strategie sperimentate dai giovani, in sostanza, propongono tre differenti soluzioni. La prima, di marca infantile, è fondata sulla regressione e sulla fuga dalla realtà per affrontare il dolore ed il disagio della crescita. Essa, quindi, suggerisce di recuperare il piacere ed il benessere nell’ambito della fantasia e dell’illusione. L’esperienza eccitatoria della musica techno e d’alcune situazioni di rischio, il grande spazio onirico aperto dalle droghe e dalla realtà virtuale, la dimensione del gioco e del consumo, sono i luoghi privilegiati in cui si realizza concretamente questo tipo di ricerca. [...] La seconda strategia utilizza la trasgressione e la provocazione per richiamare l’adulto alle sue responsabilità e per elaborare le difficoltà dell’adolescenza. [...] La terza strategia, infine, la più creativa, prefigura un modo nuovo di guardare al futuro, più carico d’affettività, pace e socialità. Essa s’appoggia sulle capacità intuitive ed artistiche dei giovani, e lascia intravedere più chiaramente una realtà futura in cui potranno aprirsi nuovi spazi espressivi e comunicativi.» D. Miscioscia, Miti affettivi e cultura giovanile, Milano 1999 Oggi il termine “cultura giovanile”, quindi, non ha più il significato del passato, non indica più ribellione, astensionismo o rifiuto del sistema sociale. Non significa più nemmeno sperimentazione diretta dei modi di vivere, alternativi o marginali rispetto ad un dato sistema sociale. Cultura giovanile sta ad indicare l’intrinseca capacità che i giovani hanno di autodefinirsi nei loro comportamenti valoriali all’interno della società della quale sono parte. L. Tomasi, Introduzione. L’elaborazione della cultura giovanile nell’incerto contesto europeo, in L. Tomasi (a cura di), La cultura dei giovani europei alle soglie del 2000, Milano 1998 La società è complicata, è necessario districarsi tra problemi che non sempre si riescono ad affrontare e questo bisogna urlarlo. Forse è proprio in questa necessità di non sentirsi soli che risiede il successo di social network e community virtuali, per soddisfare una esigenza di comunicare. Ed è così che, inoltre, la difficoltà di esprimersi apertamente viene bypassata grazie alla possibilità di celarsi dietro un nickname o un avatar: non è, in fondo, questo un modo per essere veramente se stessi ed esprimere la propria “cultura giovanile”? http://blog.studenti.it/missviry/origini-e-sviluppi-della-cultura-giovanile/26 gennaio 2012 ISIS “Carducci-Dante” – a.s. 2015-2016 Simulazione di I prova – 1 dicembre 2015 Pagina 128 di 9 v. B 4. AMBITO TECNICO - SCIENTIFICO ARGOMENTO: Sino a che punto è lecito, in nome della scienza e della sperimentazione, sacrificare degli animali? DOCUMENTI Gli antivivisezionisti hanno due importanti argomentazioni per motivare la loro opposizione alla sperimentazione animale: quella etica e quella scientifica. Alla luce di entrambe queste prospettive è facile dimostrare quanto la vivisezione sia crudele e inadeguata e come rappresenti uno spreco di tempo, denaro e risorse che potrebbero essere meglio impiegate per alleviare la sofferenza umana. Perché, allora, certi ricercatori continuano ad effettuare e difendere la sperimentazione su animali, alla luce di queste incontrovertibili evidenze, che provengono anche dall'interno dello stesso mondo scientifico, e continuano con questi studi che danno risultati di nessun valore? Le risposte sono molte e diverse ma si possono ricondurre ad un'unica ragione di fondo: i soldi. Malgrado sia dimostrato che la sperimentazione animale è una metodologia sbagliata, essa continua perché è di interesse economico per gli scienziati, e per un gran numero di altre entità coinvolte: università, industrie farmaceutiche, riviste scientifiche, allevatori, avvocati e mezzi di informazione. Tutti quanti traggono un guadagno, diretto o indiretto, dalla ricerca su animali e quindi hanno un concreto interesse nel mantenere lo status quo. http://www.novivisezione.org/info/perche_si_fa_vivisezione.ht m Non vi è oggi altra possibilità che l’impiego degli animali se si vogliono avere a disposizione modelli di malattie umane su cui saggiare nuove forme di terapia. Se guardiamo alla storia Pagina 129 di 9 della medicina troviamo che ogni scoperta significativa che ha dato risultati pratici anche per l’uomo è passata attraverso l’impiego di animali. Non avremmo oggi vaccini, farmaci chirurgici e gli stessi trapianti d’organo se non vi fosse stata precedentemente un’adeguata sperimentazione animale. Silvio Garattini (scienziato e direttore dell’Istituto di ricerche farmacologiche Mario Negri di Milano), da www.focus.it, dicembre 2010 Nel 1976 è stata definita la Positive List, cioè la lista delle sostanze fino a quel momento considerate sicure. Da quel momento in poi, tutte le nuove sostanze sono state provate, obbligatoriamente per legge, sugli animali, per fornire alle autorità competenti un profilo tossicologico che comprenda test come l'LD50, il Draize Skin test e il Draize Eye test (e molti altri come fototossicità, cancerogenicità, ecc.). Tutti questi test comportano sofferenze terribili per gli animali utilizzati, ma le industrie chimiche e cosmetiche non hanno mai mosso un dito per richiedere una modifica delle normative, almeno fino a quando l'opinione pubblica non ha cominciato a rendersi conto di ciò che avviene nei loro laboratori. Va detto comunque che la legge che abolirà i test su animali per i cosmetici non abolirà i test di tossicità generici (l'LD50) per i nuovi prodotti chimici. Questo significa che qualunque nuova sostanza chimica (inclusi i nuovi ingredienti dei futuri cosmetici e detergenti) che verrà introdotta sul mercato verrà testata comunque su animali e l'unico vantaggio sarà che anche qualora questa sostanza dovesse entrare nella composizione di un nuovo cosmetico, essa non dovrà essere sottoposta alla sperimentazione su animali specifica per i cosmetici (il Draize test). http://www.limav.org/industriacosmetica.html (2015) Malcom MacLeod, autore di uno studio assai documentato, non esita a definire scadenti i risultati della sperimentazione animale, con enormi distorsioni dei dati pubblicati da riviste specializzati e centri di ricerca considerati eccellenze del settore, puntando il dito proprio su questi conflitti d’interesse e superficialità nelle pubblicazioni: ‘Effetti positivi importanti o scoperte interessanti possono portare alla pubblicazione su riviste ad alto impact factor, mentre tali osservazioni sono dovute al caso, a una cattiva progettazione dello studio, o alla selezione degli effetti statisticamente significativi’, dichiara MacLeod, sottolineando come su 146 studi pubblicati dal 1941 al 2012, solo nel 20 per cento di essi veniva dichiarato l’uso della randomizzazione, ovvero l’assegnazione casuale degli animali che riceveranno il farmaco o che serviranno da controllo, solo nel 3 per cento il cieco, in cui i ricercatori che valutano i risultati non sanno quale animale ha ricevuto il farmaco e chi no, mentre nel 90 per cento di tali ricerche addirittura non era allegata la dichiarazione di conflitti di interessi degli sperimentatori. http://www.nanopress.it/ambiente/2015/10/20/sperimentazione-animale-mancanza-di-rigore-scientifico-espreco-di-denaro/95521/ Pagina 130 di 9 Una volta che i ricercatori approfondiscono la conoscenza di una determinata malattia, gli animali sono utilizzati per sviluppare e compiere esperimenti per potenziali farmaci come parte integrante del processo di ricerca applicata. Per esempio, i farmaci per il morbo di Parkinson sono stati sviluppati grazie all'utilizzo di modelli animali nei quali sono stati indotti sintomi simili a quelli del Parkinson. Questi modelli costituiscono una parte essenziale dell'applicazione della ricerca biologica ai problemi medici reali e consentono nuovi obiettivi finalizzati all'individuazione di modalità di intervento sulle malattie. Acquisire dati attraverso gli studi sugli animali è necessario prima che nuove tecniche terapeutiche e procedure chirurgiche possano essere testate sull'uomo.Gli strumenti di diagnostica come scanner, impianti di pacemaker cardiaci o di anca artificiale, sono sicuri ed efficaci solo perché sono stati sviluppati e testati sugli animali. Molte tecniche chirurgiche come interventi chirurgici a cuore aperto e trapianti cardiaci, si avvalgono di metodi e strumentazione sviluppati utilizzando gli animali. http://www.animalresearch.info/it/progettazione-della-ricerca/perche-utilizzare-glianimali/ vi. TIPOLOGIA C - TEMA DI ARGOMENTO STORICO Nell'Europa dell'Ottocento borghesia e classe operaia assunsero un ruolo importante nella storia di Paesi come Francia e Inghilterra investiti per primi dal grande processo della rivoluzione industriale. Illustrate ragioni storiche e sviluppi di tale processo, soffermandovi sui suoi effetti sociali ed economici. Analizzate inoltre la posizione dell'Italia, indicando le cause del ritardo con cui il nostro paese affrontò la nuova realtà dell'industrializzazione. vii. TIPOLOGIA D - TEMA DI ORDINE GENERALE Rifletti sulle seguenti parole di Serafino Gubbio: «Nessuno ha tempo o modo d'arrestarsi un momento a considerare, se quel che vede fare agli altri, quel che lui stesso fa, sia veramente ciò che sopra tutto gli convenga, ciò che gli possa dare quella certezza vera, nella quale solamente potrebbe trovar riposo. Il riposo che ci è dato dopo tanto fragore e tanta vertigine è gravato da tale stanchezza, intronato da tanto stordimento, che non ci è più possibile raccoglierci un minuto a pensare. » L. Pirandello, Quaderno I, in Quaderni di Serafino Gubbio operatore, 1925 (ed. Mondolibri S.p.A. Mondadori, Milano 2010) Pagina 131 di 9 ISIS Carducci Dante - Trieste SIMULAZIONE TERZA PROVA ESAMI DI STATO 2015-2016 Classe 5 M Materia Storia della musica Data: 17 marzo 2016 Docente Maria Teresa Kervin Candidato _________________________________ Tipologia A Organizza la risposta al quesito in un testo che non superi le 15 righe Delinea i momenti principali della produzione musicale di Arnold Schönberg, partendo dalle prime composizioni fino alla sua nuova tecnica compositiva e ai lavori che testimoniano il suo impegno morale. ________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ Pagina 132 di 9 ISIS “Carducci-Dante” Classe 5M Alunno: ……………………………………………………………… Data: 17-3-2016 TERZA PROVA – MATEMATICA Rispondi alla seguente domanda in 15 righe circa, escluso il grafico da riportare sul retro del foglio. Data la seguente funzione determina il suo dominio, le coordinate degli eventuali punti d’intersezione con gli assi, il segno, i limiti e gli eventuali asintoti. Traccia infine il grafico probabile della funzione. y 2x 2 x 6 x2 x 6 Pagina 133 di 9 ISIS Carducci Dante - Trieste SIMULAZIONE TERZA PROVA ESAMI DI STATO 2015-2016 Classe 5 M Materia Storia Data: 17 marzo 2016 Docente Marina Tofful Candidato _________________________________ Tipologia A Organizza la risposta al quesito in un testo che non superi le 15 righe - Esponi le cause della prima guerra mondiale. ________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ Pagina 134 di 9 I.I.S.S. "Carducci - Dante" SIMULAZIONE TERZA PROVA ESAMI DI STATO 2015-2016 TIPOLOGIA A (Trattazione sintetica - Max. 15 righe) CLASSE: 5 M MATERIA: FILOSOFIA Il concetto di alienazione in Marx si colloca all’interno di un rovesciamento dialettico, rispetto all’Idealismo di Hegel. Facendo riferimento prima a Hegel e poi a Feuerbach, descrivere nello specifico l’alienazione nel lavoro, analizzata da Marx. ________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ Pagina 135 di 9 I.S.I.S. “GIOSUE’ CARDUCCI – DANTE ALIGHIERI” TRIESTE Anno scolastico 2015 -2016 SIMULAZIONE PRIMA PROVA – 27 aprile 2016 TIPOLOGIA A – ANALISI DEL TESTO Eugenio Montale, Ammazzare il tempo (da Auto da fé. Cronache in due tempi, Il Saggiatore, Milano 1966) Il problema più grave del nostro tempo non è tra quelli che si vedono denunziati a caratteri di scatola nelle prime pagine dei giornali; e non ha nulla in comune, per esempio, col futuro status di Berlino o con l’eventualità di una guerra atomica distruggitrice di una metà del mondo. Problemi simili sono d’ordine storico e prima o poi giungono a una soluzione, sia pure con risultati spaventosi. Nessuna guerra impedirà all’umanità futura di vantare ulteriori magnifiche sorti nel quadro di una sempre più perfetta ed ecumenica civiltà industriale. Un mondo semidistrutto, che risorgesse domani dalle ceneri, in pochi decenni assumerebbe un volto non troppo diverso dal nostro mondo d’oggi. Anzi, oggi è lo spirito di conservazione che rallenta il progresso. Qualora non ci fosse più nulla da conservare il progresso tecnico si farebbe molto più veloce. Anche l’uccisione su larga scala di uomini e di cose può rappresentare, a lunga scadenza, un buon investimento del capitale umano. Fin qui si resta nella storia. Ma c’è un’uccisione, quella del tempo, che non sembra possa dare frutto. Ammazzare il tempo è il problema sempre più preoccupante che si presenta all’uomo d’oggi e di domani. Non penso all’automazione, che ridurrà sempre più le ore dedicate al lavoro. Può darsi che quando la settimana lavorativa sarà scesa da cinque a quattro o a tre si finisca per dare il bando alle macchine attualmente impiegate per sostituire l’uomo. Può darsi che allora si inventino nuovi tipi di lavoro inutile per non lasciare sul lastrico milioni o miliardi di disoccupati; ma si tratterà pur sempre di un lavoro che lascerà un ampio margine di ore libere, di ore in cui non si potrà eludere lo spettro del tempo. Perché si lavora? Certo per produrre cose e servizi utili alla società umana, ma anche, e soprattutto, per accrescere i bisogni dell’uomo, cioè per ridurre al minimo le ore in cui è più facile che si presenti a noi questo odiato fantasma del tempo. Accrescendo i bisogni inutili, si tiene l’uomo occupato anche quando egli suppone di essere libero. “Passare il tempo” dinanzi al video o assistendo a una partita di calcio non è veramente un ozio, è uno svago, ossia un modo di divagare dal pericoloso mostro, di allontanarsene. Ammazzare il tempo non si può senza riempirlo di occupazioni che colmino quel vuoto. E poiché pochi sono gli uomini capaci di guardare con fermo ciglio in quel vuoto, ecco la necessità sociale di fare qualcosa, anche se questo qualcosa serve appena ad anestetizzare la vaga apprensione che quel vuoto si ripresenti in noi. Eugenio Montale (Genova, 1896 - Milano, 1981) è noto soprattutto come poeta. Merita però di essere ricordato anche come prosatore. Lo stesso Montale raccolse in Farfalla di Dinard (Prima ed. 1956) e Auto da fé (Prima ed. 1966) scritti in prosa apparsi in precedenza su giornali e riviste. Il brano che si propone è tratto da un testo pubblicato originariamente nel “Corriere della Sera” del 7 novembre 1961. 1. Comprensione del testo Riassumi tesi e argomenti principale del testo. 2. 2.1 2.2 2.3 2.4 2.5 Analisi del testo Quali sono i problemi risolvibili secondo Montale? Spiega il significato che Montale attribuisce all’espressione “ammazzare il tempo”. Perché si accrescono i bisogni inutili e si inventeranno “nuovi tipi di lavoro inutile”? Noti nel testo la presenza dell’ironia? Esponi le tue osservazioni in un commento personale di sufficiente ampiezza. 3. Interpretazione complessiva e approfondimenti Sulla base dell’analisi condotta, ricerca la “visione del mondo” espressa nel testo e approfondisci la ricerca con opportuni collegamenti ad altri testi di Montale. Alternativamente, soffermati sul grado di attualità / inattualità dei ragionamenti di Montale sul lavoro e sul tempo. TIPOLOGIA B – REDAZIONE DI UN “SAGGIO BREVE” O DI UN “ARTICOLO DI GIORNALE” (puoi scegliere uno degli argomenti relativi ai quattro ambiti proposti) CONSEGNA Sviluppa l'argomento scelto o informa di “saggio breve” o di “articolo di giornale”, utilizzando, in tutto o in parte, e nei modi che ritieni opportuni, i documenti e i dati forniti. Se scegli la forma del “saggio breve” argomenta la tua trattazione, anche con opportuni riferimenti alle tue conoscenze ed esperienze di studio. Premetti al saggio un titolo coerente e, se vuoi, suddividilo in paragrafi. Se scegli la forma dell'”articolo di giornale”, indica il titolo dell'articolo e il tipo di giornale sul quale pensi che l' articolo debba essere pubblicato. Per entrambe le forme di scrittura non superare cinque colonne di metà di foglio protocollo. 1. AMBITO ARTISTICO – LETTERARIO ARGOMENTO: Il poeta DOCUMENTI «Ci sono, infatti, due categorie di poeti. I più grandi, i rari, i veri maestri compendiano in sé l'umanità; senza preoccuparsi di sé o delle proprie passioni, annullando la loro personalità per assorbirsi in quella degli altri, essi riproducono l'Universo, il quale si riflette nelle loro opere scintillante, vario, molteplice, come un cielo specchiantesi tutt'intero nel mare, con tutte le sue stelle e tutto il suo azzurro. Ce ne sono altri a cui basta gridare per essere armoniosi, piangere per commuovere, parlare di sé per durare eterni. Forse, facendo altrimenti, non si sarebbero potuti spingere più lontano, ma, in mancanza dell'ampiezza, hanno l'ardore e l'estro, tanto che se fossero nati con un altro temperamento, non avrebbero forse avuto nessun genio. Byron era di questa famiglia, Shakespeare della prima.» Gustave FLAUBERT, Lettera a Louise Colet - 23 Ottobre 1846 «I1 Poeta si fa veggente mediante un lungo, immenso e ragionato sregolarsi di tutti i sensi». Arthur RIMBAUD, Lettera del Veggente - 15 Maggio 1871 «Vedere e udire: altro non deve il poeta. Il poeta è l'arpa che un soffio anima, è la lastra che un raggio dipinge. La poesia è nelle cose: un certo etere che si trova in questa più, in quella meno, in alcune sì, in altre no. Il poeta solo lo conosce, ma tutti gli uomini, poi che egli significò, lo riconoscono. Egli presenta la visione di cosa posta sotto gli occhi di tutti e che nessuno vedeva.» Giovanni PASCOLI, da Il sabato (1896), in Pensieri e discorsi, II ed., 1914 Scrivere scrivere scrivere Perché scrive lo scrittore? C’è modo di saperlo? Si sa? Per seguire una carriera come un’altra o per l’amore di qualche cosa? Chi lo sa. Amore della parola per vederla risplendere sempre più bella, lucida, maliosa, né mai si stanca di lucidarla, Per questa cosa sola senza neppure un’ombra della vanità? Scrive con la speranza di trovare una mano sconosciuta da poter stringere nell’oscurità. Aldo PALAZZESCHI, Lo scrittore, in Via delle cento stelle, 1972 Locvizza, l’1 Ottobre 1916 Sono un poeta un grido unanime sono un grumo di sogni Sono un frutto d’innumerevoli contrasti d’innesti maturato in una serra Ma il popolo è portato dalla stessa terra che mi porta Italia E in questa uniforme di tuo soldato mi riposo come fosse la culla di mio padre Giuseppe UNGARETTI, Italia in Porto sepolto, 1916 «Gli avvenimenti esterni sono sempre più o meno preveduti dall'artista; ma nel momento in cui essi avvengono cessano, in qualche modo, di essere interessanti. Fra questi avvenimenti che oso dire esterni c'è stato, e preminente per un italiano della mia generazione, il fascismo. Io non sono stato fascista e non ho cantato il fascismo; ma neppure ho scritto poesie in cui quella pseudo rivoluzione apparisse osteggiata. Certo, sarebbe stato impossibile pubblicare poesie ostili al regime d'allora; ma il fatto è che non mi ci sarei provato neppure se il rischio fosse stato minimo o nullo. Avendo sentito fin dalla nascita una totale disarmonia con la realtà che mi circondava, la materia della mia ispirazione non poteva essere che quella disarmonia. Non nego che il fascismo dapprima, la guerra più tardi, e la guerra civile più tardi ancora mi abbiano reso infelice; tuttavia esistevano in me ragioni di infelicità che andavano molto al di là e al di fuori di questi fenomeni. Ritengo si tratti di un inadattamento, di un "maladjustement" psicologico e morale che è proprio a tutte le nature a sfondo introspettivo, cioè a tutte le nature poetiche. Coloro per i quali l'arte è un prodotto delle condizioni ambientali e sociali dell'artista potranno obiettare: il male è che vi siete estraniato dal vostro tempo; dovevate optare per l'una o per l'altra delle parti in conflitto. Mutando o migliorando la società si curano anche gli individui; nella società ideale non esisteranno più scompensi o inadattamenti ma ognuno si sentirà perfettamente a suo posto; e l'artista sarà un uomo come un altro che avrà in più il dono del canto, l'attitudine a scoprire e a creare la bellezza. Rispondo che io ho optato come uomo; ma come poeta ho sentito subito che il combattimento avveniva su un altro fronte, nel quale poco contavano i grossi avvenimenti che si stavano svolgendo.» Eugenio MONTALE, in Confessioni di scrittori (Interviste con se stessi), 1951 2. AMBITO SOCIO-ECONOMICO ARGOMENTO: Bisogna avere fiducia? DOCUMENTI «La fiducia è un segno di umanità. Ci rimanda alla fragilità e alla ricchezza della nostra condizione. Se l'uomo ha bisogno di fidarsi degli altri è perché non è onnipotente. Attraverso questa apertura all'altro mostra anche che è vivo. [...] Per superare angosce e sospetti la soluzione non consiste nel contrattualizzare tutte le nostre relazioni e mantenere gli altri in uno spazio in cui non possono più minacciarci o tradirci. È un'illusione farci credere che le nostre debolezze possano sparire una volta che siamo protetti legalmente. Nessuno è sufficientemente potente per fare a meno degli altri. E, per vivere insieme, bisogna imparare a contare sugli altri e a fidarsi di loro. Se bisogna però uscire da una logica contrattualistica che ci porta a una impasse, è anche vano, tuttavia, lasciarsi andare a una fiducia incondizionata e cieca che ci lascerebbe senza difesa e senza risorse, come quando eravamo piccoli e dipendevamo completamente dai nostri genitori. Nel momento in cui mi fido, faccio una scommessa; nulla mi garantisce che sarà vincente; posso anche perdere. Ma scommettendo mi concedo almeno la possibilità di scoprire l'altro e, ancor più, di scoprire me stesso. Per questo la fiducia non può essere pensata che in relazione con l'incertezza e la certezza allo stesso tempo: l'incertezza del legame con l'altro che, a dispetto di tutto, rimane fragile; la certezza delle risorse interiori che possono permettermi di sopravvivere anche se l'altro mi tradisce. La scommessa della fiducia è la scommessa dell'uomo.» Michela MARZANO, Avere fiducia, Mondadori, Milano 2012 [ed. originale francese 2010] «Raisa è una donna dura, compresa della propria posizione sociale, nemica di ogni forma di tenerezza. Prende sempre le difese dei rivali contro Eduard; se questi è stato picchiato, non lo consola ma si congratula con l'aggressore: così il figlio diventerà un uomo, e non una femminuccia. Uno dei primi ricordi di Eduard è di essere stato colpito a cinque anni da una grave forma di otite. Gli usciva pus dalle orecchie, e rimase sordo parecchie settimane. Per raggiungere l'ambulatorio in cui la madre lo stava portando, era necessario attraversare i binari della ferrovia. Senza sentirlo, Eduard vide arrivare il treno, il fumo, la velocità, il mostro di acciaio nero e, colto improvvisamente dall'irrazionale paura che la madre volesse gettarlo sotto le ruote, iniziò a urlare: "Mamma! Mammina mia! Non buttarmi sotto il treno! Per favore, non buttarmi sotto il treno!". Nel raccontare l'episodio, Eduard sottolinea l'importanza di quel "per favore", come se soltanto la buona educazione avesse fatto desistere la madre dal suo funesto disegno.» Emmanuel CARRÈRE, Limonov, trad. it. di F. Bergamasco, Adelphi, Milano 2012 [ed. originale francese 2011] «È giusto temere anche la crisi economica, ma non dobbiamo fame una tragedia. Prepariamoci in modo razionale e ragioniamo sulle cause, sulle prospettive, sulle responsabilità passate. Cerchiamo di capire il problema in modo adeguato a formare un'opinione pubblica capace di ispirare decisioni e nuove regole efficaci a uscire dalla crisi e a evitarne di nuove. [...] Le situazioni economiche sono spesso analoghe ai giochi d'azzardo e alle scommesse: se qualcuno perde, c'è qualcun altro che guadagna. Si chiamano giochi a somma zero, se la somma delle perdite è uguale alla somma delle vincite. (In altri tipi di giochi la somma è negativa. Allora vuol dire che alcune risorse sono andate distrutte: non le ha più nessuno. Il caso estremo è quello rappresentato da guerre o vandalismi. Le distruzioni avvengono anche per decisioni sbagliate: possono essere tecnologiche, come i disastri di Longarone, Seveso, Ĉernobil', Bhopal; possono essere tecnoeconomiche, come costruire infrastrutture o stabilimenti che si rivelano poi inutili o dannosi o che crollano da soli.)» Roberto VACCA, Patatrac!, Garzanti, Milano 2009 «È vero che, in condizioni normali, l'economia "tira" di più se siamo ottimisti. Questo principio è stato consacrato negli Stati Uniti dalla formula della consumer confidence, la fiducia del consumatore, e del positive thinking, del pensare positivo. Ma la severissima recessione di gran parte dei Paesi benestanti ormai incrina questa fiducia nella fiducia. Un libro molto letto, oggi, nelle università americane, è Prozac Leadership di David Collinson: un titolo che dice tutto, e cioè che il crac è figlio di una cultura che "premiando l'ottimismo ha indebolito la capacità di pensare criticamente, ha anestetizzato la sensibilità al pericolo". Come si sa, il Prozac è la pillola della felicità; e dunque il testo di Collinson si potrebbe anche intitolare "l'economia del Prozac". E un indiano rincara la dose: "Se non vedi le cose negative del mondo che ti circonda vivi in un paradiso per idioti" (Jaggi Vasudev).» Giovanni SARTORI, L'economia del Prozac, "Corriere della Sera" - 23/01/2013 3. AMBITO STORICO-POLITICO ARGOMENTO: L'Italia del boom DOCUMENTI «L'industrializzazione del paese assunse fra il 1951 e il 1962 un ritmo senza paragone con qualsiasi altra fase della storia italiana e fu talmente impetuoso che il suo saggio di incremento si collocò fra i più elevati su scala europea. [...] Il movimento ascendente dell'economia italiana raggiunse [...] dopo il 1953 alti livelli espansivi e risultò comunque più agevole e spedito che in qualsiasi altro periodo storico, nonostante l'alternarsi di brevi fasi recessive. [...] Se l'Italia, malgrado la poderosa ascesa del decennio 1951-61, non raggiunse le condizioni tipiche dei paesi più progrediti, è indubbio nondimeno che essa acquisì allora un alto grado di sviluppo industriale e registrò un'avanzata altrettanto pronunciata del settore terziario. [...] Insomma, l'Italia si era inserita nella rapida espansione postbellica dell'economia internazionale, superando o rispettando le tabelle di marcia di altre nazioni europee nell'accrescimento del prodotto nazionale lordo e della produttività, nell'espansione degli investimenti e del commercio estero. [...] Quali furono i fattori propulsivi di questa crescita cui si è voluto dare il nome di "miracolo economico"? [...] Alcuni elementi (l'assistenza americana, gli effetti attraverso il mercato internazionale del ciclo economico espansivo degli Stati Uniti, la sottovalutazione della moneta rispetto al dollaro, il rinnovo degli impianti e dei processi tecnici, l'impiego di più moderne e meno costose fonti energetiche, la diffusione di nuovi prodotti di massa) furono comuni ad altri paesi europei. [...] Ma ciò che più importa rilevare, in ultima analisi, è che la crescita dell'apparato produttivo avvenne allora in una situazione di profitti crescenti, senza sensibili movimenti inflazionistici, e di progressivo saldo attivo dei conti con l'estero. [...] Furono, in realtà, la disponibilità di un abbondante serbatoio di manodopera a buon mercato, unitamente ad alcune condizioni strutturali della nostra economia - la relativa arretratezza del sistema produttivo qual era uscito dalla guerra e la possibilità, quindi, di adottare immediatamente, senza costi preliminari di ricerca, alcune tecniche di gestione già ampiamente collaudate nei paesi più avanzati - a creare i presupposti del "decollo" industriale del secondo dopoguerra. Al basso costo del lavoro concorsero sia l'emigrazione di forze lavorative dal Sud, [...] sia la debolezza contrattuale delle organizzazioni sindacali.» Valerio CASTRONOVO, La storia economica, in Storia d'Italia. Dall'Unità a oggi, vol. 4.1, Einaudi, Torino 1975 «Gli anni del "miracolo" furono il periodo-chiave di uno straordinario processo di trasformazione che toccò ogni aspetto della vita quotidiana: la cultura, la famiglia, i divertimenti, i consumi, perfino il linguaggio. Questa trasformazione, naturalmente, non fu immediata né tantomeno uniforme. [...] Negli anni dal 1950 al 1970 il reddito pro capite in Italia crebbe più rapidamente che in ogni altro paese europeo salvo la Germania occidentale [...]. Con il 1970, il reddito pro capite, che in Italia a metà degli anni Quaranta era parecchio indietro rispetto a quello delle nazioni nord europee, aveva raggiunto il 60% di quello della Francia e l'82% di quello dell'Inghilterra. Pressate da una pubblicità fino ad allora sconosciuta, le famiglie italiane, soprattutto del Nord e del Centro, spesero le nuove ricchezze nell'acquisto di beni di consumo durevoli mai posseduti in precedenza. Se nel 1958 solo il 12% delle famiglie italiane possedeva un televisore, con il 1965 la percentuale salì al 49. Nello stesso periodo, coloro che possedevano un frigorifero passarono dal 13 al 55% e quelli che avevano la lavatrice dal 3 al 23%. Tra il 1950 e il 1964 le automobili private passarono da 342.000 a 4.670.000 e i motocicli da 700.000 a 4.300.000. [...] Nessuna novità ebbe in questi anni un impatto più grande sulla vita di tutti i giorni della televisione. Nel 1954, anno della sua comparsa, vi erano 88.000 abbonati, saliti subito a un milione nel 1958. Nel 1965 il 49% delle famiglie italiane possedeva un televisore. [...] All'inizio, il guardare la televisione costituiva una forma di intrattenimento collettivo: gli apparecchi privati erano un privilegio per ricchi, mentre le televisioni dei bar divennero, specialmente nelle aree contadine, un momento cruciale di ritrovo. [...] Progressivamente il carattere fondamentalmente atomizzante della televisione si impose. Man mano che le famiglie si dotavano di un proprio apparecchio, l'abitudine di guardare la televisione al bar o dal vicino di casa tendeva a scomparire; nei nuovi palazzi alle periferie delle città, ognuno guardava la televisione a casa propria. Questo impressionante sviluppo accentuò naturalmente la tendenza a un uso passivo e familiare del tempo libero, a scapito, di conseguenza, dei passatempi a carattere collettivo e socializzante.» Paul GINSBURG, Storia d'Italia dal dopoguerra ad oggi, Einaudi, Torino 2006, I ed. 1989 «II deciso modificarsi delle attività produttive è solo uno dei fattori che stanno alla base dei processi di mobilità che sconvolgono il volto del paese: fra il 1955 e il 1970 gli spostamenti di residenza da un comune all'altro sono quasi 25 milioni (10 milioni di essi portano al di fuori delle regioni di partenza). La geografia sociale si rimodella attorno ai luoghi dell'industrializzazione, alle vie di comunicazione, ai centri maggiori; nello stesso periodo si stabiliscono all'estero oltre 4 milioni di italiani. Lo sgretolarsi dei precedenti assetti sconvolge inevitabilmente relazioni sociali e familiari, condizioni di vita, culture. Non si perda mai di vista il dato centrale del nostro "miracolo", connesso alle arretratissime condizioni di partenza: in Italia, più che in altri paesi europei, antiche aspirazioni ed elementari esigenze iniziano a realizzarsi contemporaneamente all'irrompere di consumi e bisogni nuovi. Si metta in conto anche il nostro lungo dopoguerra, la faticosa e lenta ripresa di un paese sconfitto e in ginocchio: l'italiano del 1946 è allo stremo, consuma 4-5 chili di carne bovina pro capite all'anno, e solo alla metà degli anni cinquanta ritorna ai 9 chili del pur poverissimo e autarchico anteguerra. Diventano 13 nel 1960 e 20 nel 1966, crescendo poi sino ai 25 chili del 1971, che resteranno sostanzialmente stabili.» Guido CRAINZ, Il paese mancato. Dal miracolo economico agli anni ottanta, Donzelli editore, Roma 2003 «A sostenere la forte crescita del settore [turistico] ha concorso in modo determinante la domanda interna: infatti negli anni Cinquanta e Sessanta le vacanze entrarono a far parte delle abitudini delle famiglie italiane e da un turismo che ancora coinvolgeva solo le fasce medio-alte della borghesia si passò così al turismo di massa. Anche gli operai, che ormai godevano tutti di ferie retribuite, divennero clienti delle località balneari o montane: alla fine degli anni Sessanta gli italiani che andavano in vacanza erano quindi ben tre volte quelli degli anni Trenta. La crescita dei consumi turistici registrata nel secondo dopoguerra va collegata in primo luogo alle trasformazioni economiche che riguardarono il nostro come gli altri paesi europei, talvolta in modo persino accelerato.» Patrizia BATTILANI, Vacanze di pochi, vacanze di tutti. L'evoluzione del turismo europeo, Il Mulino, Bologna 2001 4. AMBITO TECNICO-SCIENTIFICO ARGOMENTO: Scienza, religione e libertà di ricerca DOCUMENTI «Pensiero scientifico Potete anche chiamarlo pensiero laico, noi aggiungiamo la parola libertà: il pensiero scientifico è pensiero libero. [...] Potete credere in Dio ed essere laici, cioè razionali e liberi, nel pensiero. Potete dirvi atei ed esserlo altrettanto. Con 'pensiero scientifico' non alludiamo alla forma di pensiero tipica degli scienziati, ma a un metodo razionale che riguarda tutti e dovrebbe trarre esempio da come ragionano gli uomini di scienza più grandi. Sono curiosi e pronti a recepire le novità, mettono in discussione se stessi e le proprie convinzioni se notano dati che sembrano credibili e meritano di essere approfonditi. Non si fermano mai, vanno avanti nella ricerca, sempre aperti a collaborazioni, idee, scoperte, dubbi.» Umberto VERONESI, Maria Giovanna LUINI, Siate liberi, Salani Editore, Milano 2012 «"La scienza, intesa come scopritrice di verità assolute, rimane, dunque, disoccupata per mancanza di verità assolute. Ma questo non porta a distruggere la scienza, porta soltanto a una diversa concezione della scienza". Così il grande matematico Bruno De Finetti all'inizio del suo Probabilismo (1931). L'elogio che egli tracciava in quel testo della "travolgente marea di pensiero relativista" doveva venire ulteriormente definito nel contributo "filosofico" del 1934, L'invenzione della verità, ove si sottolineava come l'idea della conquista di una verità assoluta fosse dannosa per i filosofi come per gli scienziati: i primi si cullerebbero nell'illusione di aver trovato un possesso per sempre; i secondi, raggiunto il sapere definitivo, smetterebbero di investigare.» Giulio GIORELLO, Senza Dio. Del buon uso dell'ateismo, Longanesi, Milano 2010 «La scienza è possibile solo perché viviamo in un universo ordinato che obbedisce a leggi matematiche semplici. Compito dello scienziato è di studiare, catalogare e mettere in relazione l'ordine della natura, non di indagarne l'origine. I teologi, invece, hanno sempre ritenuto che l'ordine fisico sia una prova che testimonia dell'esistenza di Dio: in tal caso scienza e religione lavorerebbero per un fine comune, vale a dire la conoscenza dell'operato divino. Si è detto anche che la cultura scientifica occidentale nasce proprio perché stimolata dalla tradizione giudaico-cristiana, secondo cui esiste nel cosmo un'organizzazione a esso impartita per volontà di Dio: la ragione e la scienza non fanno che illuminare questa organizzazione delle cose.» Paul DAVIES, Dio e la nuova fisica, Mondadori, Milano 2009 «Ipazia rappresenta il simbolo dell'amore per la verità, per la ragione, per la scienza che aveva fatta grande la civiltà ellenica. Con il suo sacrificio comincia quel lungo periodo oscuro in cui il fondamentalismo religioso tenta di soffocare la ragione. Tanti altri martiri sono stati orrendamente torturati e uccisi. Il 17 febbraio 1600 Giordano Bruno fu mandato al rogo per eresia, lui che scriveva: "Esistono innumerevoli soli; innumerevoli terre ruotano attorno a questi, similmente a come i sette pianeti ruotano intorno al nostro Sole. Questi mondi sono abitati da esseri viventi". Galileo, convinto sostenitore della teoria copernicana, indirettamente provata dalla sua scoperta dei quattro maggiori satelliti di Giove, fu costretto ad abiurare.» Adriano PETTA, Antonino COLAVITO, Ipazia, La lepre, Roma 2010 1. Un saluto tutto speciale a voi, ricercatori della verità, a voi, uomini di pensiero e di scienza, esploratori dell'uomo, dell'universo e della storia, a voi tutti, pellegrini in marcia verso la luce, e anche a quelli che si sono fermati nel cammino, affaticati e delusi da una vana ricerca. 2. Perché un saluto speciale per voi? Perché qui tutti noi, Vescovi, Padri del Concilio, siamo in ascolto della verità. Che cosa è stato il nostro sforzo durante questi quattro anni, se non una ricerca più attenta e un approfondimento del messaggio di verità affidato alla Chiesa, se non uno sforzo di docilità più perfetta allo Spirito di verità? 3. Noi dunque non potevamo non incontrarci con voi. Il vostro cammino è il nostro. I vostri sentieri non sono mai estranei ai nostri. Noi siamo gli amici della vostra vocazione di ricercatori, gli alleati delle vostre fatiche, gli ammiratori delle vostre conquiste e, se occorre, i consolatori dei vostri scoraggiamenti e dei vostri insuccessi. 4. Anche per voi abbiamo dunque un messaggio, ed è questo: continuate a cercare, senza stancarvi, senza mai disperare della verità! Ricordate le parole di uno dei vostri grandi amici, sant'Agostino: "Cerchiamo con il desiderio di trovare, e troviamo con il desiderio di cercare ancora". Felici coloro che, possedendo la verità, la continuano a cercare per rinnovarla, per approfondirla, per donarla agli altri. Felici coloro che, non avendola trovata, camminano verso essa con cuore sincero: che essi cerchino la luce del domani con la luce d'oggi, fino alla pienezza della luce! 5. Ma non dimenticatelo: se il pensare è una grande cosa, pensare è innanzitutto un dovere; guai a chi chiude volontariamente gli occhi alla luce! Pensare è anche una responsabilità: guai a coloro che oscurano lo spirito con i mille artifici che lo deprimono, l'inorgogliscono, l'ingannano, lo deformano! Qual è il principio di base per uomini di scienza, se non sforzarsi di pensare giustamente? 6. Per questo, senza turbare i vostri passi, senza accecare i vostri sguardi, noi vogliamo offrirvi la luce della nostra lampada misteriosa: la fede. Colui che ce l'ha affidata è il Maestro sovrano del pensiero, colui di cui noi siamo gli umili discepoli, il solo che abbia detto e potuto dire: "Io sono la luce del mondo, io sono la via, la verità e la vita". 7. Questa parola vi riguarda. Forse mai, grazie a Dio, è apparsa così bene come oggi la possibilità d'un accordo profondo fra la vera scienza e la vera fede, l'una e l'altra a servizio dell'unica verità. Non impedite questo prezioso incontro! Abbiate fiducia nella fede, questa grande amica dell'intelligenza! Rischiaratevi alla sua luce per afferrare la verità, tutta la verità! Questo è l'augurio, l'incoraggiamento, la speranza che vi esprimono, prima di separarsi, i Padri del mondo intero, riuniti in Concilio a Roma. Paolo VI, Messaggio del Concilio agli uomini di pensiero e di scienza, 8 dicembre 1965 TIPOLOGIA C – TEMA DI ARGOMENTO STORICO Il Novecento è stato variamente rappresentato come secolo di grandi distruzioni, di progresso tecnologico, di sviluppo sociale e politico. Il candidato dica quale di queste rappresentazioni, a suo giudizio, sia la più attendibile, supportando le proprie valutazioni con precisi richiamo a fatti storicamente rilevanti. TIPOLOGIA D - TEMA DI ORDINE GENERALE La convergenza di più media sullo stesso supporto […] è ormai trionfante e inarrestabile, anche se non ha ancora completato il suo cammino. Il cosiddetto smartphone è un esempio spettacolare di ciò: telefono, computer, terminale telematico, terminale radio, televisivo, apparecchio fotografico e webcam, navigatore topografico si fondono in un unico oggetto fisico, portatile e mobile. Il tablet (come l’iPad), che ancora non ha sviluppato tutte le sue funzionalità nel momento in cui scrivo, probabilmente ce ne farà vedere ancora delle belle” Raffaele SIMONE, Presi nella rete, 2012 Il candidato commenti le considerazioni su riportate ed esponga le proprie riflessioni sui nuovi scenari che si vanno profilando nelle comunicazioni, nei comportamenti, nei modi di elaborare le conoscenze e nelle relazioni sociali delle persone. Durata massima della prova: 6 ore. È consentito l’uso del dizionario italiano. Non è consentito lasciare l’Istituto prima che siano trascorse 3 ore dalla dettatura del tema. ISIS Carducci – Dante a.s.2015/2016 - classe 5M- 28 aprile 2016 Simulazione di seconda prova di Teoria, Analisi e Composizione Realizza il Basso Dato su due righe, a parti strette o late, cercando di elaborare una melodia coerente con il contenuto armonico da te sviluppato sulla base della traccia assegnata ed inserisci, se possibile, note di passaggio e di volta. Consegne 1. Indica i gradi di riferimento, o le etichette funzionali, con relativa numerica. 2. Sulla base dell’elaborazione svolta, evidenzia le varie occorrenze cadenzali presenti. 3. Evidenzia le modulazioni presenti. 4. Indica le note di fioritura utilizzate nel Basso (volta, passaggio, ritardi, ecc.) I.S.I.S. “Carducci-Dante” SIMULAZIONE DI TERZA PROVA – FISICA Classe 5M A.S.2015/16 Docente: Georgia Turri Nome e Cognome: ……………..……………………..……………….. Data: 2-5-2016 Rispondi alle seguenti domande in 5 righe, esclusi eventuali grafici esplicativi da riportare sul retro del foglio. 1. Descrivi che cos’è una corrente elettrica. _______________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________ Descrivi le leggi di Ohm. ________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ Illustra l’esperienza di Ampere. ________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ _____________________________________________________________________________ I.S.I.S Carducci – Dante Simulazione di Terza Prova (Tipologia B) Materia: Inglese Docente: Elisabetta Cavicchi Student ……………………………………….…….……..Class………………..Date…………… Answer the following questions (8 lines) 1) What role does Big Brother play within the novel 1984 ? What effect does he have on the main character Winston Smith? ………………………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………………………… Write a short summary about the social and political organization of the three Super States existing in the world of 1984 and say how they are organized (security and control, people’s private lives and politics) ………………………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………………………… What does the novel Animal Farm talk about? What are the main events it focuses on? Who gains leadership on the farm? Why? ………………………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………………………… I.S.I.S. Carducci - Dante SIMULAZIONE DI TERZA PROVA Materia: Storia della musica Docente: Maria Teresa Kervin Candidato_________________________________ Data: 2-5-2016 Tipologia B (quesiti a risposta singola) Organizza la risposta a ciascun quesito in un testo che non superi le 7 righe. 1) R. Wagner sviluppò una propria concezione del dramma musicale: indicane i punt principali. ………………………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………………………… 2) D. Šostakovič che ruolo ebbe nella musica sovietica? ………………………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………………………… 3) Perché nell’ambito della storia della musica viene ricordata la città di Darmstadt? ………………………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………………………… ISTITUTO STATALE DI ISTRUZIONE SUPERIORE GIOSUÈ CARDUCCI - DANTE ALIGHIERI TRIESTE TERZA PROVA SCRITTA Rispondere ai quesiti con un minimo di cinque e un massimo di sette righe. Candidato …………………………………………………………………………... Tecnologie musicali 1) SPIEGA IL PROCEDIMENTO DEL CAMPIONAMENTO ____________________________________________________________________ ____________________________________________________________________ ____________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ ____________________________________________________________________ ____________________________________________________________________ ____________________________________________________________________ 2) ILLUSTRA, A TUA SCELTA, UNO DEI PRINCIPALI CENTRI DI MUSICA ELLETTROACUSTICA DEL ‘900, LE PERSONE CHE VI LAVORARONO E I BRANI MUSICALI EVENTUALMENTE ASCOLTATI E ANALIZZATI ____________________________________________________________________ ____________________________________________________________________ ____________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ ____________________________________________________________________ ____________________________________________________________________ ____________________________________________________________________ 3) DESCRIVI LE TIPOLOGIE DI RUMORE A BANDA STRETTA E IN PARTICOLARE A BANDA LARGA CHE CONOSCI ____________________________________________________________________ ____________________________________________________________________ ____________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ ____________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ GRIGLIE DI VALUTAZIONE GRIGLIA DI VALUTAZIONE PRIMA PROVA studente classe data VOTO punti prova /10 /15 Competenze linguistico espressive e testuali ortografia punteggiatura morfo-sintassi, coesione, connettivi lessico, registro linguistico, coerenza semantica coerenza tematica e logica controllo insufficiente 0 controllo sufficiente/discreto controllo buono/ottimo 0,5 1 controllo insufficiente controllo sufficiente/discreto controllo buono/ottimo controllo gravemente insufficiente controllo insufficiente controllo lievemente insufficiente controllo sufficiente/discreto controllo buono/ottimo contollo insufficiente controllo lievemente insufficiente controllo sufficiente/discreto controllo buono/ottimo assente o inadeguata isolate carenze sostanzialmente adeguata 0 0,5 1 0 0,5 1 1,5 2 0 – 0,5 1 1,5 2 0 – 0,5 1 1,5 pienamente soddisfacente 2 Capacità di rielaborazione critica ed originalità espositiva assenti in parte presenti presenti 0 0,5 1 Competenze specifiche tipologia “A” comprensione del testo analisi del testo interpretazione complessiva ed approfondimenti assente gravemente carente non del tutto adeguata adeguata completa e corretta assente gravemente carente non del tutto adeguata adeguata approfondita assenti carenti adeguati approfonditi 0 0,5 1 1,5 2 0 0,5 1 1,5 2 0 0,5 - 1 1,5 2 Il “livello di sufficienza” viene indicato, in neretto, per ogni singola competenza e riporta i punteggi parziali che, sommati, consentono di raggiungere appunto la valutazione sufficiente di 10/15. Per il passaggio dalla valutazione in quindicesimi a quella in decimi, ci si baserà sui criteri concordati a livello collegiale e comunicati alle classi. Nel caso in cui lo studente non svolga la prova, il voto attribuito sarà pari a 1, come da criteri concordati a livello collegiale. GRIGLIA DI VALUTAZIONE DELLA TERZA PROVA SCRITTA Candidato ............................................................ Classe ................... a) Aderenza alla traccia proposta Assente 0 Parziale Completa 1 2 b) Correttezza e qualità delle informazioni Non viene data alcuna informazione 0 Informazioni gravemente scorrette e/o del tutto frammentarie 1 Informazioni scorrette e/o molto parziali 2 Informazioni parziali e imprecise 3 Informazioni fondamentali sostanzialmente corrette Tutte le informazioni fondamentali risultano corrette 4 5 Informazioni corrette ed esaurienti 6 c) Organizzazione del discorso in forma logica e coerente Inadeguata 0-1 Complessivamente adeguata Efficace 2 3 d) Padronanza del linguaggio specifico e correttezza espositiva Gravemente carente 0-1 Presenza di improprietà e di un registro linguistico incerto 2 Esposizione per lo più corretta ed appropriata 3 Lessico appropriato e vario, esposizione corretta 4 Totale: …………………./quindicesimi l “livello di sufficienza” viene indicato, in neretto, per ogni singola competenza e riporta i punteggi parziali che, sommati, consentono di raggiungere appunto la valutazione sufficiente di 10/15. Per il passaggio dalla valutazione in quindicesimi a quella in decimi, ci si baserà sui criteri concordati a livello collegiale e comunicati alle classi. Nel caso in cui lo studente non svolga la prova, il voto attribuito sarà pari a 1, come da criteri concordati a livello collegiale.