Rome Marriott Park Hotel, Roma
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Rome Marriott Park Hotel, Roma
PROFILO D’ALBERGO Rome Marriott Park Hotel, Roma Il mega evento planetario? Al Rome Marriott si può Federico Benanti 98 HOTEL DOMANI f e b b r a i o 2 0 0 7 Il complesso sorge sulla direttrice cittàfiera-aeroporto, una zona dell’Urbe in fortissimo sviluppo e dotata di ottime infrastrutture. Di grande suggestione l’impianto scenografico della hall di quasi 3.000 mq. Impressionanti i numeri e la qualità dell’offerta congressuale modulata in due aree autonome e nell’ala aperta verso il parco con 40 sale per complessivi 6 mila posti (fino a 3.500 persone in un unico ambiente) e spazi espositivi conseguenti. Otto punti ristorazione fra bar e ristoranti oltre alla banchettistica, il Centro Fitness & Spa di 1.700 mq con piscina coperta, il Wine Bar, il parco di 7 ettari con percorso jogging e piscina all’aperto. Comfort e lusso nelle 601 fra camere e suite ben differenziate per tipologie Roma SCHEDA ALBERGO Rome Marriott Park Hotel ¢¢¢¢¢ Via Colonnello Tommaso Masala, 54 – 00148 Roma Tel. +39 06 658821 Fax +39 06 658822750 www.marriott.com [email protected] Proprietà: RussottFinance Spa Gestione: Marriott Hotels Direttore generale: Hans R. Fritz Progetto: RussottFinance Suite Presidenziali: 3 Suite: 14 Junior Suite: 24 Camere Executive: 28 (matrimoniali) Camere Deluxe: 532 (367 matrimoniali e 165 doppie) Totale posti letto: 1.202 Ristorazione: Ristorante Brasserie (300 coperti più terrazza); Pool Restaurant (100); banchettistica e ricevimenti nelle sale polivalenti per un totale di 7000 coperti. 5 cucine. Bar: Lobby Bar and Lounge (180 posti), Wine Bar (150), Wellness Bar (40) Pool Bar (200), due bar nel centro congressi adiacenti ai saloni principali. Centro congressi: 40 sale polivalenti per una capacità complessiva di 7.000 posti su una superficie di 11.600 mq. Saloni principali: Michelangelo e Botticelli (2.400 e 1.100 posti, collegabili in un unico ambiente fino a 3.500 posti a teatro), Tiziano (1.300), “Da Vinci” panoramico al sesto piano (1.100 posti o 800 coperti). Sale Bernini (6 da 45 posti), Tintoretto (2 da 80), Caravaggio (8 da 90), Bramante (15 da 115). Spazi espositivi fino a 5 mila mq al coperto e 12 mila all’aperto. Centro Fitness & Spa di 1.700 mq con palestra, trattamenti estetici e curativi, saune, bagno turco, trattamento Kneipp, percorso romano, docce emozionali, piscina coperta con talassoterapia, fontane di ghiaccio. Piscina all’aperto in un parco mediterraneo di 7 ettari con percorso jogging di 1 Km. Golf e impianti sportivi nelle vicinanze Parcheggio da 380 posti auto l Rome Marriott Park Hotel accoglie l’ospite con il respiro solenne della navata maggiore di una cattedrale: nella maestosa hall l’atmosfera è coinvolgente e lo spazio si dilata sempre di più per proiettarsi verso l’infinito attraverso una vetrata obliqua alta 25 metri. Tutto appare fuori scala, ma il gigantismo non provoca uno spaesamento perché i volumi sono ben modulati attorno alla “piazza grande” di 2.700 mq sulla quale gravitano le attività di questa vera e propria città dell’accoglienza. I Il complesso, aperto il 27 settembre 2006, è stato disegnato per ospitare grandissimi eventi e rappresenta una proposta unica in Europa. Gli accorgimenti tecnologici più innovativi facilitano al massimo l’allestimento di qualsiasi tipo di manifestazione, dal meeting con 3.500 partecipanti, al banchetto per 2.500 coperti, al buffet per 5.000 persone. Due aree congressuali distinte offrono quaranta sale da 45 a 2.400 posti per complessivi 6.000 posti, supportate da aree espositive di 5.000 mq al coperto e 12.000 all’aperto. 99 HOTEL DOMANI f e b b r a i o 2 0 0 7 PROFILO D’ALBERGO Inoltre, otto punti ristorazione, sei bar, un centro benessere di 1700 mq con piscina coperta, il parco di 7 ettari con piscina e servizi di bar e ristorante all’aperto. Ben differenziata la proposta camere: dalle suite presidenziali alle camere deluxe sono 601 unità abitative, estremamente confortevoli e quasi tutte dotate di doppio bagno. Suite ed executive (una settantina di unità abitative) formano poi una sorta di hotel nell’hotel, con una executive lounge e tutta una serie di servizi dedicati. “Nelle immediate vicinanze sono state realizzate negli ultimissimi anni 3.500 camere in alberghi di alto livello che possono garantire la ricettività anche nel caso di un evento di straordinario impegno” precisa il direttore sales & marketing Paolo Pedrazzini, che implicitamente lavora anche per… vendere la concorrenza! “Siamo appena aperti” osserva Paolo Pedrazzini “ma il polso della situazione l’abbiamo già da tempo attraverso il nostro commerciale che è in piedi da tre anni. L’impatto sul mercato è molto favorevole perché su scala continentale mancava una struttura del genere, con questa disponibilità di spazi e questa flessibilità. Eventi che prima venivano necessariamente dirottati sul Nord America o in Asia, ora rispondono con entusiasmo al grande richiamo che solamente la Città Eterna può esercitare”. A garantire la perfetta messa a punto della nuova apertura romana è uno staff di grande esperienza, in buona parte gemmato dal Cavalieri Hilton, a partire dal direttore generale Hans R. Fritz passando dal direttore marketing Paolo Pedrazzini e dal responsabile organiz- La hall ha un impianto scenografico di grandissimo effetto, con la prima metà dalla copertura a botte alta 12 metri rivestita in legno chiaro che si dilata poi nella seconda parte dove il soffitto dipinto raggiunge i 26 metri 100 HOTEL DOMANI f e b b r a i o 2 0 0 7 Il ristorante Brasserie, arredato con tavolini di cristallo su basi metalliche ed eleganti poltroncine in legno, occupa la parte terminale della hall, ma si può estendere sulle grandi terrazze e dispone di una più riservata sala vip servita da un nuovo sistema stradale che raddoppia l’autostrada (già a quattro corsie) sgravandone il traffico: finalmente un’infrastruttura inaugurata per tempo! Il complesso alberghiero è così collegato immediatamente attraverso il raccordo anulare a tutto il sistema autostradale, ma è ben servito anche dalla ferrovia (stazioni Magliana o Muratella) che collega Fiumicino a Roma Ostiense (in via di potenziamento anche il collegamento con le stazioni Tiburtina e Termini, per avere un treno ogni sette minuti e mezzo) e quindi alle linee A e B della metropolitana cittadina. Se Fiumicino con 24 milioni di viaggiatori è un riferimento obbligato, da non sottovalutare sono i voli su Ciampino (distante 18 Km) dove stanno sbarcando sempre più collegamenti low cost con tutte le capitali europee. Un servizio navetta dell’hotel è in funzione da e per gli aeroporti e piazza Cavour (Stazione Termini). Di particolare valore è anche il contesto storico e paesaggistico. Nella collinetta vicina all’hotel scavi archeologici hanno portato alla luce una necropoli di epoca pre romana e nelle prime fasi del cantiere è stato scoperto un tratto di strada del VI secolo a.C. che è stato restaurato e che è ora visibile attraverso una finestra nel pavimento del centro congressi. Il nuovo hotel sorge poi ai margini della Tenuta dei Massimi, una delle 11 aree protette nel territorio dell’Urbe istituita come riserva naturale regionale, caratterizzata dalle foreste di cerro e dove vivono ancora volpi e fagiani; il processo di urbanizzazione conserva infatti frammenti significativi di quel paesaggio agricolo e boschivo, un tempo compreso nelle grandi tenute zazione eventi Francesco Rosini; lo chef Enzo Fornito arriva invece dal Messico dopo esperienze in tutto il mondo maturate in grande catene (Four Seasons, Marriott). La proprietà della struttura è di RussottFinance (proprietaria anche del Marriott Milano e di altri importanti complessi alberghieri) facente capo all’impresa di costruzioni della famiglia Russotti che ha curato il progetto e la realizzazione. LOCATION STRATEGICA E PERFETTA AGIBILITÀ Il Rome Marriott Park Hotel domina la piana del Tevere da un contrafforte collinare a metà strada fra il centro storico (Piazza San Pietro è a 14 Km) e l’aerostazione di Fiumicino (a 13 Km). L’edificio è riconoscibile da grande distanza per la massa imponente e per la caratteristica vetrata che come una cascata ne percorre il fronte principale. Per chi arriva in macchina dal Grande Raccordo Anulare il nuovo Marriott è raggiungibile in due minuti dall’uscita 33 per il Centro Direzionale Alitalia: prima di arrivare allo stesso, una traversa a destra porta alla sommità del colle in una zona per uffici e residenze (2.500 appartamenti) di nuova creazione. La collocazione è assolutamente strategica dal punto di vista dei collegamenti, proprio all’incrocio del G.R.A. con l’autostrada che collega l’Urbe all’aeroporto internazionale. Nello stesso nodo è nata la nuova Fiera di Roma (l’inaugurazione nel settembre 2006; 14 nuovi padiglioni consegnati all’inizio del 2007), intelligentemente 101 HOTEL DOMANI f e b b r a i o 2 0 0 7 PROFILO D’ALBERGO 102 HOTEL DOMANI f e b b r a i o 2 0 0 7 nobiliari che cingevano la capitale. Gli spazi esterni del Marriott hanno quindi un particolare valore e si estendono in un parco in posizione panoramica che guarda verso mezzogiorno e degrada fino alla piana sottostante. Il verde è curatissimo e sono state create zone di soggiorno all’aperto e un percorso jogging, mentre la zona della piscina all’aperto, cinta da un palmizio, è ben distinta dall’edificio principale e acquista per ciò particolare importanza. Ben distinte sono le aree operative che dal parcheggio per 400 auto si estendono nella parte a monte dell’edificio con una serie di ingressi dedicati alla gestione e agli allestimenti congressuali (comodi e diretti), l’ingresso principale per il pubblico e due distinte entrate per le zone congressuali. Un vasto spazio di manovra attorno all’enorme pensilina centrale consente il contemporaneo sbarco al coperto di diversi pullman. FLESSIBILITÀ E SICUREZZA Il progetto generale del Rome Marriott Park Hotel appare particolarmente riuscito. L’asse centrale del complesso, occupato dalla hall, rappresenta un costante riferimento spaziale attorno al quale ruotano tutte le attività. La disponibilità di una cubatura straordinaria viene d’altra parte sfruttata intelligentemente per coniugare opposte e spesso conflittuali esigenze: i volumi garantiscono la massima flessibilità d’impiego, ma nel contempo ben caratterizzano e modulano gli spazi e i diversi servizi, così che ogni zona ha una sua personalità e può adattarsi alle precise esigenze del cliente. Il grande evento ha tutti i supporti necessari, ma anche l’ospite individuale o la piccola riunione trovano i servizi e la cornice più prestigiosi. Chiave di volta di questa felice impostazione è la suddivisione del vastissimo piano principale in tre settori, comunicanti attraverso ampi passaggi e separati da locali e percorsi dedicati alla gestione, distinti da quelli pubblici. Dalla pensilina d’ingresso una grande porta rotante automatica, affiancata da porte a spinta (bagagli e uscite di sicurezza), immette nella hall larga 24 metri nel punto più stretto e lunga 80, senza pilastri intermedi, con la volta che inizialmente raggiunge i 12 metri. Se l’impatto scenografico è di grandissimo effetto, altrettanto riuscita è la distribuzione dei diversi servizi secondo una naturale successione: in prima battuta concierge e deposito bagagli a sinistra e banco ricevimento con retrostanti uffici amministrativi a destra; seguono un’area soggiorno nella fascia mediana e il Business Center e il guardaroba situati simmetricamente in corrispondenza dei varchi verso le due opposte zone congressuali; al centro della hall si apre quindi lo scalone che porta alle zone pubbliche del sottostante piano giardino, mentre ai lati sono collocati quattro ascensori per parte che servono sia il livello sottostante che i sei piani delle due ali camere; la parte restante della hall ha il soffitto che raddoppia in altezza ed è dedicata alla ristorazione, prima con il Lobby Bar and Lounge (lungo banco a isola e 180 posti a sedere), quindi con il Ristorante Brasserie (300 coperti) che si espande nella panoramica terrazza proiettata verso il parco e in una sala riservata sulla sinistra; a destra è invece la cucina dedicata a questo ristorante. Il piano principale del Marriott si estende poi simmetricamente ai lati della hall con le due aree congressuali, di pari superficie e forma, ma diversamente organizzate. In entrambi i casi dal piazzale d’ingresso porte rotanti automatiche immettono nelle navate latera- Tutte le camere hanno dotazioni ai massimi livelli, arredi e decori in uno stile opulento. I letti sono super comodi: grandi dimensioni, doppio duvet in vero piumino d’oca (uno a contatto del materasso e uno di copertura), sei cuscini 103 HOTEL DOMANI f e b b r a i o 2 0 0 7 PROFILO D’ALBERGO Negli enormi e luminosi foyer delle due aree congressuali il decoro gioca sull’abbinamento fra i pavimenti in granito e i rivestimenti dei pilastri ottagonali in marmo rosso. Ogni area dispone di bar, guardaroba e blocco servizi li, foyer vastissimi (1.000 e 1.500 mq), completati dai relativi bar, reception, guardaroba e blocco servizi, che ricevono luce naturale dalle estremità vetrate e da grandi lucernari. L’area orientale è ideale per gli eventi maggiori in seduta plenaria e comprende il salone Michelangelo (48 x 39 metri con un soffitto di altezza massima di 10 metri e minima 7,50, comunque divisibile in tre ambienti autonomi) e l’adiacente salone Botticelli (27 x 39 x 3,10 metri) normalmente dedicato alla ristorazione congressuale; i due volumi sono collegabili per ospitare convegni fino a 3.500 partecipanti. I saloni (dotati di vetrate schermabili e uscite dirette verso l’esterno) sono fiancheggiati per l’intera lunghezza da un office che fa da filtro verso la cucina maggiore, collocata in posizione periferica e ben accessibile dall’esterno. L’area occidentale è invece più articolata: il salone principale Tiziano (39 x 25 con soffitti da 7,30 a 9 metri) ha una capacità di 1.200 posti, è anch’esso divisibile in tre sale autonome ed è servito da una propria cucina. Lo spazio restante è poi suddiviso in un numero maggiore di ambienti dalle capacità a scalare, collegate da ampi corridoi e spazi espositivi: le Sale Bernini (sei da 45 posti), Tintoretto (due da 80) e Caravaggio (otto da 90); queste ultime sono in effetti modulabili a piacere perché formate da pareti mobili che possono creare sale di capacità progressiva, oppure sparire per creare un’area espositiva continua di 2500 mq. Il sottostante piano giardino si sviluppa a partire dall’area centrale (collegamenti verticali e blocco servizi nella parte interna) dove si trovano l’Executive Lounge, il Wine Bar (150 coperti) e il Centro Benessere di 1700 mq dotato di un proprio servizio di ristorazione (40 posti); quindi l’ampio foyer della galleria Bramante segue con due ali tutto il fronte dell’hotel affacciato verso il giardino, sul quale si aprono quindici sale da 115 posti, dotate di terrazze e collegabili fra loro per formare sale più ampie. La parte a monte, interrata, di questo livello è riservata alla gestione (personale, magazzini ecc.) con percorsi assolutamente distinti da quelli dedicati al pubblico. A completare le zone di interesse comune è infine il salone panoramico Da Vinci (1.100 posti o 800 coperti, dotato di una propria cucina), collocato al sesto piano a copertura della hall, sulla verticale del ristorante principale. Le 601 fra camere e suite sono distribuite su sei piani, ai lati di lunghi corridoi spinali. Il corpo camere dell’edificio svetta sui due livelli dedicati alle parti comuni e si articola come un paravento, diviso in due ali speculari e indipendenti (separate dal vuoto della hall fino all’ultimo piano dove c’è invece il salone Da Vinci); ogni ala è a sua volta formata da due segmenti a gomito. I collegamenti principali – quattro ascensori per il pubblico, un ascensore e un montacarichi per il servizio in corrispondenza di un office dotato di colonna caduta biancheria – sono all’inizio di ogni ala, mentre le 104 HOTEL DOMANI f e b b r a i o 2 0 0 7 Il salone Michelangelo (divisibile in tre ambienti autonomi) e l’adiacente salone Botticelli, normalmente dedicato alla ristorazione congressuale, possono essere uniti per ospitare convegni fino a 3.500 partecipanti scale antincendio esterne sono situate all’inizio, alla fine e nella zona di cerniera (dove si trova anche un altro office per il personale), ovvero nei punti più ovvi e comprensibili. D’altra parte tutto il Marriott trasmette all’ospite una sensazione di grande sicurezza proprio perché la struttura – per quanto estesa e complessa – si svolge lungo percorsi semplici e comprensibili, oltre a essere molto piacevole! In particolare notiamo che il salone Da Vinci dispone di due scale antincendio proprie, oltre a quelle del piano, mentre tutte le restanti zone pubbliche hanno uscite immediate verso l’esterno a livello del piano di campagna o in corrispondenza di ampie terrazze, con vie di fuga brevi e perfettamente identificabili anche dall’ospite occasionale, così da consentire un’evacuazione pressoché immediata (tutte le sale congressuali, a eccezione di quattro, sono aperte direttamente verso l’esterno: luce naturale per un grande comfort ambientale e massima sicurezza). Il tema della sicurezza e della gestione di eventuali emergenze è stato affrontato con la massima attenzione: tutti i settori, i piani e le colonne dei collegamenti verticali sono compartimentati da porte tagliafuoco che completano un sistema di sicurezza di standard americano, comprendente rivelatori di fumo e sprinkler in tutti gli ambienti e in tutte le camere. Tutte le cucine, ben isolate, sono in posizione periferica o comunque sicura. Dalla centrale operativa qualsiasi anomalia o emergenza viene immediatamente segnalata a personale dedicato a questo scopo. Il complesso è cintato e sorvegliato e il controllo degli accessi e di ogni zona interna ed esterna è 105 HOTEL DOMANI f e b b r a i o 2 0 0 7 PROFILO D’ALBERGO I saloni principali del centro congressi giocano sul contrasto fra gli elementi strutturali e tecnologici e un decoro “morbido” e raffinato coperto da telecamere brandeggiabili. L’intero hotel è poi cablato con una rete di fibra ottica e le zone congressuali hanno una copertura wireless. Da notare che la divisione dell’intera struttura in grandi aree completamente autonome (con propri servizi, magazzini, cucine eccetera) è interessante dal punto di vista sia della sicurezza che gestionale, perché consente di ospitare diversi grandi eventi contemporaneamente senza sovrapposizioni o di affrontare al meglio chiusure parziali ed eventuali ristrutturazioni. da bande colorate e fili d’oro. Nella zona ristorante è dipinto un cielo barocco percorso dalle travature imbullonate in acciaio, lasciate provocatoriamente a vista quasi come in un cantiere in divenire. Tutta la hall – a rafforzare l’idea di una piazza – è percorsa da due file di lampioni dal fusto ottagonale nello stesso marmo rosa dei pavimenti (finitura spazzolata anziché lucida) e con la parte superiore che si ramifica in ombrelli di rame che sostengono gli elementi illuminanti. La prima zona di attesa e di ritrovo è arredata con poltrone e divani comodi e colorati e con bassi tavolini quadrati. Due sfingi sorvegliano l’accesso allo scalone verso il piano inferiore e segnalano l’inizio della zona bar, caratterizzata dal lungo banco che richiama la forma di una barca (corsi di fasciame ne percorrono tutto lo sviluppo): simbolicamente si vuole evocare il tema del viaggio e in particolare l’arrivo di San Paolo a Ostia. il grande sviluppo del banco permette di organizzare aree specializzate. Tutto intorno e nella successiva area ristorante l’arredo è formato da tavolini di cristallo su basi metalliche ed eleganti poltroncine in legno. Pezzo forte nella zona del ristorante è il decoro della parete ad arco opposta alla vetrata, interamente occupata dal più grande dipinto su tela mai realizzato in Italia, intitolato “Roma pagana, Roma cristiana”. L’opera è stata compiuta su oltre 300 mq di tela unica da Antonella Cappuccio, coadiuvata dal pittore Gianluigi Mattia e dalla valente squadra di realizzatori della ditta Opere Scene Europa, sostenuta per l’Arte Sacra da Monsignor Paolo de Niccolò. Roma cittàmondo, Urbe-Orbe, nella civiltà globalizzata dei nostri giorni viene interpretata dall’artista attraverso una veduta panoramica con tutti i monumenti e alcune figure emblematiche (Romolo, Remo e la Lupa; San Paolo e San Pietro; il sogno dell’Imperatore Costantino; l’Angelo a protezione del Vaticano e ironici amorini che guardano il Palazzo). Le aree congressuali hanno una loro personalità stilistica che nei luminosi foyer si esprime attraverso l’abbinamento fra i pavimenti in granito e i rivestimenti dei pilastri ottagonali in marmo rosso. I saloni principali giocano invece sul contrasto fra gli elementi strutturali e tecnologici e un decoro morbido e raffinato (folta moquette di grande qualità con colori e disegni personalizzati sala per sala; rivestimenti imbottiti fonoassorbenti dei muri ripresi nel parato delle pareti mobili alte anche 8 metri; sedie con l’imbottito in tinta). In ECLETTISMO E FANTASIA DEL DECORO L’organizzazione degli spazi è accompagnata da un decoro che ne esalta il ruolo scenografico. Rivestimenti e arredi giocano la carta dell’opulenza e dell’assoluto eclettismo, con una varietà e ridondanza stilistica che hanno l’indubbio merito di animare volumi straordinariamente vasti (un minimalismo alla moda, su questa scala, provocherebbe forse uno sbadiglio). La pennellata di colore, la superficie preziosa, il complemento d’arredo, l’elemento architettonico richiamano sempre l’attenzione e accendono la curiosità. Questa ricchezza compositiva viene espressa innanzitutto nella hall. La prima metà ha una copertura a botte con la volta alta 12 metri rivestita in legno chiaro, sostenuta da un intreccio di archi sempre in legno lamellare, dove l’elemento strutturale gioca un importante ruolo decorativo. Copiosa luce naturale arriva dalla lunetta vetrata che sovrasta l’ingresso, mentre all’estremità opposta lo spazio esplode letteralmente perché sulla verticale il soffitto arriva a quota 26 metri in corrispondenza del solaio del sesto piano (salone Da Vinci) e l’intero fronte che guarda la valle del Tevere è risolto con una vetrata continua che percorre obliquamente per tutta l’altezza la facciata dell’hotel. I pavimenti in marmo rosa dalla trama molto decorativa sono animati da tozzetti in marmo grigio. I banchi portineria e reception hanno i top in marmo nero e, come tutte le boiserie e le porte, sono realizzati in legni intarsiati arricchiti da fili d’oro ed evidenziati dall’alto zoccolo sempre dorato. Le pareti, che nella parte di maggior elevazione hanno una superficie in un bugnato ocra chiaro, sono scandite da una fuga di mezzi pilastri a pianta poligonale rivestiti di marmo nero, con capitelli corinzi e cornicioni in stucco sottolineati 106 HOTEL DOMANI f e b b r a i o 2 0 0 7 tarsiati, colonnine e marmi preziosi, comodini a quarto di cerchio o quadrati, lampade e piantane dai paralumi importanti, luccichio dell’oro. Nelle suite boiserie in essenze esotiche intarsiate avvolgono il letto con un disegno elaborato. Massima l’attenzione ai particolari alberghieri che possono favorire la manutenzione, la sicurezza, il comfort dell’ospite: i top in marmo sono trattati con una resina resistente a tutto, i finestroni hanno un’apertura limitata e un parapetto in cristallo a prova di bambino; i tendaggi, sempre su calde tonalità giallo e oro, hanno un triplo velo. I bagni delle deluxe (uno con box doccia, l’altro con vasca) sono rivestiti di marmo rosso e giallo e hanno porte scorrevoli per guadagnare spazio. La soluzione del doppio bagno è molto apprezzata sia dalle coppie in viaggio, sia da chi – capita spesso nei congressi – condivide la camera con una persona non necessariamente intima. Nelle suite il bagno principale, rivestito di marmo verde, ha una grande vasca idromassaggio, doppio lavello e sanitari dal disegno retrò. O FORNITORI particolare nel salone Michelangelo grandi tralicci reticolati sostengono qualsiasi tipo di impianto audio video e le proiezioni possono avvenire su tre schermi (il centrale di metri 11 x 6 e i laterali di 5 x 4); al piano ammezzato si trovano le postazioni regia e traduzioni simultanee. Il salone da Vinci è invece caratterizzato dal soffitto a cassettoni alto 4,5 metri (lampadari di cristallo in ogni riquadro) e dalle due pareti completamente vetrate con panorama a 360 gradi. Impresa edile: Impianti elettrici: Climatizzazione: Impianto centralizzato pulizie: Impianto antincendio: Attrezzature antincendio: Telefonia: Computer: Software gestione: Cucine: Ascensori: Pavimenti: Moquette: Serramenti: Porte automatiche: Portoncini camere: Serrature: Arredi parti comuni, divani: Arredi camere: Sedie: Arredi e attrezzature convegni: Tessuti d’arredo: Tovagliati: Lampadari e punti luce: Materassi: Sanitari bagni: Accessori bagni: Set cortesia bagni: Telefoni: Televisori: Frigobar: Casseforti: Posaterie: Porcellane: Arredo verde e giardino: Segnaletica e insegne: VARIETÀ DI CAMERE E SUITE Il passaggio tra zone pubbliche e piani camere avviene all’insegna della continuità stilistica. I corridoi hanno un decoro importante: controsoffitto dipinto d’azzurro e oro, parato rigato alle pareti, moquette dal disegno che definisce una successione di piccoli atri in corrispondenza dell’ingresso camere; lussuosi i portoncini in radica ben accessoriati e con le serrature a scheda collegate al sistema di gestione per attivare tutte le funzioni della camera, effettuare i pagamenti, registrare i consumi del minibar. Sempre all’insegna del lusso e del massimo comfort, l’offerta camere è ben declinata in diverse tipologie: 532 camere deluxe (30 mq, doppie o matrimoniali, doppio bagno), 28 executive (45 mq tutte matrimoniali con ampia zona soggiorno e lavoro), 24 junior suite con balcone al sesto piano (grande bagno, cabina armadio, zona soggiorno separabile), 14 suite con terrazzo al primo piano (60 mq, doppio bagno, cabina armadio, zona soggiorno e meeting separata dalla zona notte), 3 appartamenti presidenziali collegabili alle suite adiacenti al sesto piano (90 mq, salone e area meeting con doppio bagno, guardaroba e cantinetta; zona notte con cabina armadio e doppio bagno; terrazzo di 100 mq). Tutte le camere hanno dotazioni ai massimi livelli (tv satellitare con schermo al plasma che funziona da monitor per il pc, pay tv, doppia linea telefonica con casella vocale, Internet veloce, minibar, cassaforte ecc.). I letti sono super comodi e di grandi dimensioni (doppio duvet in vero piumino d’oca, uno a contatto del materasso e uno di copertura, sei cuscini). La differenza fra le camere sta nelle dimensioni, in qualche dotazione in più (doppio plasma, dvd ecc.), nelle dimensioni dei letti e in qualche complemento d’arredo. Il decoro ha un’immagine ricca e calda, con moquette dal disegno elaborato, scrivanie e mobili stile impero caratterizzati da legni in107 HOTEL DOMANI f e b b r a i o 2 0 0 7 RussottFinance Piccolo, Cosmit Aermec Eurocoop sarl Marioff Honeywell Microphone HP Opera (Fidelio) Grandi Impianti Shindler Marmi Rossi Liuni, Brinton Schuco Pozzi Ingressi Automatici Silente Porte GLT,Vingcard Zanaboni Cantaluppi Isea Baggio Isea Baggio Tessilmac Hotelservice Filma Altrenotti Cesame, Hocsme Inda Aromatherapy Selta Sony Elettrolux (Dometic) GLT Toralberce Villeroy & Boch Peonia 2000 Cicrespi