Vivere le Aree protette - Emilia Romagna Tourism
Transcript
Vivere le Aree protette - Emilia Romagna Tourism
e t t e t o r p e e r A e l e r e V iv www.ermesambiente.it/parchi L’Alto Appennino Scoprila in 17 parchi e 14 riserve naturali Le Aree naturali protette istituite in Emilia-Romagna sono ad oggi costituite da: 2 parchi nazionali, 1 parco interregionale, 14 parchi regionali e 14 riserve naturali. Insieme ai siti delle Rete Natura 2000 rappresentano un vero e proprio sistema di tutela del patrimonio naturale esteso su quasi 300.000 ettari, corrispondenti a circa il 13% della superficie regionale. PIACENZA Parchi nazionali Sono aree caratterizzate da ecosistemi, comunità biologiche, formazioni geomorfologiche e geologiche dotate di valore scientifico, estetico, culturale, educativo e ricreativo di rilevanza nazionale ed europea. In Emilia-Romagna sono rappresentati dal Parco nazionale delle Foreste Casentinesi, Monte Falterona e Campigna e da quello dell’Appennino Tosco-Emiliano, entrambi situati anche nel territorio toscano. Parchi regionali Sono sistemi territoriali gestiti in modo unitario per conservare e riqualificare le emergenze naturali, scientifiche, storico-culturali e paesaggistiche di particolare interesse in ambito regionale, e per promuovere attività economiche sostenibili. Sono istituiti con legge regionale e amministrati da un Consorzio costituito da Comuni, Comunità montane e Province. La dorsale appenninica rappresenta l’asse portante degli ambienti montani della regione costituiti dalle sommità dei monti, la cui altitudine massima è quella del M.te Cimone (2165 m s.l.m.) nel modenese, da brughiere a mirtillo, prati e pascoli, estese foreste di latifoglie e di conifere, laghi e torbiere. Il lupo e l’aquila reale sono le specie bandiera di questi territori, il cui ritorno è stato senz’altro favorito dalla ricchezza di prede, specialmente di ungulati. Non mancano altre specie rare come l’arvicola delle nevi, un piccolo mammifero che rappresenta un vero relitto dell’epoca glaciale, tra gli anfibi la salamandra pezzata, il tritone alpestre, la rana appenninica, la rana temporaria e rare farfalle come Parnassius apollo e Parnassius mnemosyne. Non mancano le testimonianze storiche di un territorio in passato molto poPARMA polato del cui uso intenso rimangono tuttora antichi borghi, pievi ed eremi. L’Alto Appennino è quasi interamente tutelato da parchi regionali e nazioREGGIO MODENA nali e da siti della Rete Natura 2000. EMILIA Sono aree di limitata estensione, classificate come generali, se proteggono l’ambiente naturale e le risorse storico-culturali nella loro complessità e nelle loro interrelazioni funzionali, oppure speciali, se perseguono la conservazione di elementi caratteristici e particolari di interesse geologico e geomorfologico, botanico, zoologico e forestale. La gestione delle riserve è affidata alle Province. Coordinamento editoriale Regione Emilia-Romagna Assessorato Ambiente e Sviluppo sostenibile Servizio Parchi e Risorse forestali Via dei Mille 21 - 40121 Bologna tel. 051 5276080 - fax 051 5276957 [email protected] www.ermesambiente.it/parchi Rete Natura 2000 È il sistema di aree europee destinate alla conservazione della biodiversità e alla tutela di una serie di habitat e di specie animali e vegetali rari e minacciati a livello comunitario. In Emilia-Romagna, in base alle direttive comunitarie “Habitat” e “Uccelli”, sono stati designati 134 Siti di Importanza Comunitaria (SIC) per la tutela degli ambienti naturali e delle specie e di 81 Zone di Protezione Speciale (ZPS) per la tutela dell’avifauna rara. Nella nostra regione i siti della Rete Natura 2000 coincidono per il 50% con i parchi e le riserve naturali già istituiti. A cura di Enzo Valbonesi, Monica Palazzini e Maria Vittoria Biondi Hanno collaborato Servizio Geologico, Sismico e dei Suoli e A. Lizzani FERRARA LOMBARDIA Valbona di Berceto Passo di Lagastrello Parco nazionale Appennino Tosco-Emiliano Valbona di Berceto Foto di A. Samaritani, A.L. Cuccarini, B.M. Rizzoli, E. Razzetti, L. Callegari, F. Ferretti, F. Liverani, F. Rossetti, I. Fabbri, M. Bonora, M. Marchetti, M. Palazzini, M.V. Biondi, V. Arbali, V. Rossi, W. Vivarelli, C.V. Saline Cervia, Archivio Parco Stirone, Archivio Parco Boschi Carrega TOSCANA Castelnovo ne’ Monti La Verna Pavullo nel Frignano Passo del Cerreto Vergato Parco regionale Vena del Gesso Romagnola Monghidoro Passo delle Radici Ponte della Venturina Parco regionale Alto Appennino Modenese RAVENNA Castiglioni dei Pepoli Abetone Parco regionale Corno alle Scale MARCHE UMBRIA Borgo Tossignano Castel del Rio Brisighella FORLÌ Passo della Raticosa Rocca S. Casciano Marradi CESENA Per l’elevato numero di uccelli presenti, con specie anche molto rare e di grande richiamo naturalistico, il Parco Delta del Po è tra i più importanti siti europei per il birdwatching. La primavera e l’autunno, in corrispondenza dei picchi migratori, permettono le osservazioni più straordinarie. Negli angoli indisturbati della costa nidificano fratino, fraticello e beccaccia di mare. Le paludi salmastre sono importanti ambienti per la nidificazione di spatola, beccapesci, gabbiano corallino e airone bianco maggiore. Accanto agli specchi d’acqua dolce si possono avvistare grandi garzaie dove si riproducono garzette, nitticore, sgarze ciuffetto, aironi rossi e cormorani. Spiccano inoltre vere rarità di livello internazionale, come il marangone minore, con l’unica colonia dell’Europa occidentale, la sterna di Rüppell, con le uniche coppie nidificanti dell’intero continente, e il fenicottero, con una delle pochissime colonie europee. RIMINI Il Castello di Mesola Passo del Muraglione Passo della Calla Parco nazionale Foreste Casentinesi, Monte Falterona e Campigna Bagno di Romagna Passo dei Mandrioli Lungo il crinale si snoda l’Alta Via dei Parchi, La Verna un suggestivo itinerario tra Emilia-Romagna, Toscana e Liguria che attraversa 2 parchi nazionali e 5 parchi regionali e consente di apprezzare un territorio di grande interesse naturalistico, paesaggistico e storico. Da Berceto nel parmense fino a La Verna in Toscana, l’Alta Via dei Parchi è un percorso di oltre 450 chilometri articolato in 29 tappe. Collegato alle antiche vie dei pellegrini e già percorribile su sentieri esistenti, l’itinerario è inoltre interessato da un progetto regionale di riordino della segnaletica e di restauro di strutture per la sosta e il pernottamento, e come tale verrà inaugurato nella primavera 2011. Panorama Parco storico di Monte Sole Ciclovia dei parchi Le ferrovie regionali consentono di raggiungere in treno, con bicicletta a seguito, i principali punti di accesso ai parchi e alle riserve naturali, da cui partono percorsi facili o decisamente più impegnativi che si snodano attraverso suggestivi paesaggi rurali. Percorrere piste ciclabili, sterrate, piste forestali di ghiaia o lunghi argini rettilinei d’erba è un modo piacevole e sostenibile per trascorrere la giornata, sostando di tanto in tanto per osservare gli uccelli in volo o per visitare gli edifici storici presenti lungo il percorso o ancora per fermarsi presso punti di ristoro per la degustazione delle ottime specialità locali. Neve e natura Aquila reale SIC Pietra Perduca e chiesa di S. Anna (PC) L’Abbazia di Pomposa Parco regionale Laghi Suviana e Brasimone Due ciclisti al Parco dei Gessi Bolognesi Educazione ambientale Escursionisti con le ciaspole Birdwatchers all’opera Spatola Birdwatching Per gli appassionati, da non perdere la Fiera Internazionale del Birdwatching e del Turismo Naturalistico, che si svolge ogni anno, tra fine aprile e i primi di maggio, a Comacchio. Durante la manifestazione sono organizzati workshop fotografici, concorsi per fotografia e documentari naturalistici, spettacoli e visite guidate nelle destinazioni d’eccellenza del Parco del Delta del Po. Le Aree protette sono un laboratorio a cielo aperto, utili ad arricchire il percorso formativo di bambini e ragazzi. L’offerta didattica, molto ricca e diversificata, porta ogni anno varie decine di migliaia di studenti, dalle scuole dell’infanzia alle medie superiori, a effettuare escursioni guidate e altre attività di approfondimento, alla ricerca di un rapporto diretto e coinvolgente con la natura e il territorio. Questo è tanto più vero per le scuole situate nei comuni dell’Area protetta, per le quali parchi e riserve sono l’abituale scenario di lavoro, con momenti di attività sul campo, in aula e in laboratorio. I programmi didattici comprendono iniziative circoscritte a poche ore, laboratori e visite guidate, oppure si sviluppano in più giorni consecutivi, quando si tratta di soggiorni e settimane verdi in totale immersione nella natura. Stampato su carta ecologica www.wedoadv.it VENETEO BOLOGNA Disegni di Tiziana Gironi Progetto Il Delta del Po è il sistema di zone umide più vasto d’Italia, in cui si possono ancora respirare le atmosfere di grandi spazi solitari e assaporare i ritmi lenti del rapporto tra l’uomo e la natura che ha contribuito a plasmare questo territorio in continua evoluzione. Dell’odierno apparato deltizio il parco regionale tutela il settore più meridionale, la restante parte ricade nel territorio dell’omonimo parco regionale veneto. Cordoni di dune litoranee, canneti, lagune costiere, pinete, boschi allagati, valli salmastre e zone umide di acqua dolce costituiscono il patrimonio naturalistico di interesse europeo. L’altra inestimabile ricchezza del delta è rappresentata dalle splendide testimonianze storiche come il castello estense di Mesola, l’abbazia romanica di Pomposa, la necropoli etrusca di Spina, la città lagunare di Comacchio e la basilica di Sant’Apollinare in Classe con i suoi famosi mosaici. EMILIA - ROMAGNA Nei parchi montani dell’Emilia Romagna sono organizzati programmi di visita che associano l’attività sportiva al rispetto della natura. Oltre al tradizionale sci da discesa è possibile praticare sci alpinismo e di fondo, passeggiate con le ciaspole, escursioni in slitta, ma anche osservazioni naturalistiche e astronomiche in un’atmosfera serena e conviviale. Referenze iconografiche La bassa montagna e la collina si presentano come un ricco mosaico di ambienti e paesaggi che racchiudono una buona quota della biodiversità regionale: boschi di latifoglie, prati e coltivi, rupi rocciose, calanchi ed affioramenti gessosi, arbusteti. È il settore del territorio regionale dove è più intenso il rapporto tra le attività dell’uomo e la natura e dove insiste un importante e noto patrimonio storico composto da zone archeologiche, castelli, chiese, monasteri, borghi medioevali e residenze nobiliari. Sono presenti anche testimonianze minori della vita di un tempo: piccoli paesi in pietra, essicatoi per le castagne, mulini e maestà. Sono numerose le Aree protette che sono state istituite a partire dagli anni ’80 nella fascia collinare a tutela delle peculiarità regionali meglio conservate o a rischio di scomparsa. Primo tra tutti il Parco regionale dei Boschi di Carrega, nel parmense, dove sorge lo splendido “Casino dei Boschi”, nato come luogo di villeggiatura estiva e casino di caccia. Ultimo nato il Parco regionale del Trebbia, nella fascia pedecollinare e di pianura piacentina, che tutela il tratto terminale del fiume fino alla confluenza con il Po. Nel bolognese l’unico parco storico regionale, quello di Monte Sole, realizza l’unione di un contesto naturale di grande valore con la custodia delle testimonianze degli eccidi del ’44. A due passi da Bologna, la possibilità di scoprire il Parco regionale dei Gessi Bolognesi e Calanchi dell’Abbadessa, con uno spettacolare paesaggio carsico fatto di doline, valli cieche e grotte. LIGURIA Parco regionale Valli del Cedra e del Parma Passo della Cisa Il Delta del Po PIEMONTE Langhirano Riserve naturali I. P. Laghi Sillara La collina Il parco può essere visitato a piedi e dotati di un buon binocolo nei capanni e nelle torrette di osservazione dell’avifauna dislocate in vari punti strategici, in bicicletta, sfruttando i numerosi percorsi ciclabili segnalati, a cavallo partendo dai centri ippici, in canoa scivolando nei numerosi canali percorribili, prenotando una gita in barca a Comacchio, salpando in motonave dai porti di Goro, Gorino e Porto Garibaldi alla volta delle silenziose foci del Po o da Casal Borsetti, Porto Corsini e Cervia per escursioni lungo la costa. Cedro nel giardino del “Casino dei Boschi” Escursione in barca elettrica La biodiversità La geologia Uno straordinario patrimonio Una grande geodiversità PARCHI NAZIONALI E R E D R E P N DA NO DELTA DEL PO Il parco, che tutela il sistema di zone umide più vasto d’Italia, è tra i più estesi paradisi naturali d’Europa per numerose popolazioni di uccelli acquatici nidificanti, migratori e svernanti. Tra le ricchezze paesaggistiche e artistiche presenti nel territorio, gli splendidi mosaici bizantini di Ravenna, i Trepponti di Comacchio e la distesa di ninfee fiorite a Campotto. Taro Il parco si estende per una ventina di chilometri lungo la valle del Taro, una delle principali direttrici migratorie per l’avifauna, tra Pianura Padana e Tirreno. Gli uccelli sono pertanto l’elemento di maggiore interesse e attrazione dell’Area protetta. Di notevole importanza anche il patrimonio storico della zona, legato alla via Francigena e alla Corte di Giarola, il magnifico complesso rurale fortificato che ospita la sede del parco. La biodiversità, ossia la varietà delle specie animali e vegetali presenti sul pianeta, è ovunque in pericolo. Sono di conseguenza a rischio i preziosi “servizi” che la natura rende all’uomo in termini di qualità dell’aria, dell’acqua, del suolo, oltre che di bellezza. Ecco perché l’Unione Europea impegna gli Stati ad arrestarne la perdita, in una sfida molto difficile di salvaguardia e di contrasto alle pressioni delle attività umane. L’Emilia-Romagna conta più di 2.700 specie di piante, oltre 350 di animali vertebrati e 71 habitat di interesse europeo, distribuiti dal crinale appenninico al variegato paesaggio collinare, fino alle zone umide del delta del Po. Un patrimonio unico e straordinario, dovuto alla particolare dislocazione geografica, un vero e proprio limite di transizione tra la zona biogeografica continentale, fresca e umida, e quella mediterranea, calda e arida. Le Aree protette, insieme ai siti della Rete Natura 2000, sono i principali strumenti di una strategia a favore della biodiversità. La lunga e affascinante storia geologica e geomorfologica dell’Emilia-Romagna è evidente nel composito mosaico di affioramenti rocciosi, morfologie, sistemi carsici, sorgenti e fenomeni come le “salse”. Le Aree protette rappresentano importanti elementi del patrimonio geologico regionale e, nei casi di maggior interesse, sono riconosciuti come geositi. SALSE DI NIRANO Esemplare a questo proposito è la Riserva naturale geologica del Piacenziano, istituita proprio per tutelare rupi, calanchi e affioramenti nei quali è registrata l’età geologica chiamata Piacenziano. Significativi sono gli affioramenti dei gessi triassici lungo la Valle del Secchia, e le ofioliti che segnano molti luoghi dell’Appennino emiliano. Un evento geologico considerato unico nella storia del pianeta è la “crisi di salinità” avvenuta durante il Messiniano, documentata in modo esemplare nelle successioni gessose bolognesi e romagnole, tutelate da due parchi regionali. Anche le morfologie di pianura e quelle costiere diventano luoghi dove la storia geomorfologica si intreccia, con avvincenti trame, a quella dell’uomo. La flora La fauna Tante specie esclusive Tante le specie protette VENA DEL GESSO ROMAGNOLA PIACENZA Parco regionale Stirone Riserva naturale 18 Piacenziano Riserva naturale 20 Parma Morta 5 Parco regionale 6 Taro PARMA Parco regionale 7 Boschi di Carrega Stirone Da Fidenza il parco si estende per circa 14 km lungo la valle dello Stirone, il torrente che dall’Appennino parmense raggiunge la pianura confluendo nel fiume Taro. Tesoro inestimabile del parco sono i fossili: il tratto più ricco si trova tra San Nicomede e Laurano, dove lo Stirone scorre in un profondo canyon inciso nelle argille del Pliocene. Canyon scavato dal torrente Stirone Riserva 19 naturale Monte Prinzera EMILIA Riserva 22 naturale Rupe di Campotrera 8 Parco regionale Valli del Cedra e del Parma 1 Le piante di interesse europeo, considerate rarità assolute, presenti in Emilia-Romagna sono una trentina, compresi licheni, alghe e muschi. Due sono le specie di valore prioritario: si tratta della Primula apennina, anche detta “l’orecchia d’orso appenninica”, confinata nelle fessure di alcune rupi dell’Appennino emiliano e della Salicornia veneta, pianta pioniera dei fanghi salati, presente solo in poche stazioni del Delta del Po. La Regione attraverso la legge regionale n. 2 del 1977 aveva già emanato precise norme per la salvaguardia delle specie più preziose e rare della flora spontanea regionale. In Emilia-Romagna sono presenti oltre 200 specie animali di interesse comunitario, tra cui 80 uccelli. In particolare, le specie a rischio di estinzione attualmente segnalate nel territorio regionale sono: lo storione, pesce rarissimo, legato ad acque limpide; la Rosalia alpina, coleottero cerambicide localizzato in alcune faggete ben conservate sull’Alto Appennino; lo scarabeo Osmoderma eremita e la farfalla Euplagia quadripunctaria, presenti in ambienti collinari e di pianura; la testuggine di mare Caretta caretta, elusiva frequentatrice di alcune spiagge ferraresi e ravennati; il rospo Pelobate fosco, presente solamente nel Parco del Delta del Po; il lupo, predatore elusivo e mobilissimo, avvistato dal crinale appenninico alla collina. Negli ultimi anni, grazie a studi approfonditi, si sta assistendo alla scoperta di nuove specie per la fauna regionale: prima il picchio nero e poi il gatto selvatico, rinvenuti nel Parco nazionale delle Foreste Casentinesi. Si estende tra Emilia e Toscana con imponenti massicci, che raggiungono anche i 2.000 m. Dalle cime si aprono splendidi panorami su praterie di vetta, brughiere a mirtillo, boschi di faggio e conifere. Lungo il fiume Secchia affiorano i gessi triassici e si staglia l’inconfondibile profilo della Pietra di Bismantova, di dantesca memoria. Il Monte Prado Riserva naturale 28 Dune Fossili di Massenzatica Riserva 24 naturale Salse di Nirano 16 Parco 12 14 Parco regionale Corno alle Scale Il massiccio montuoso del Corno alle Scale, la cima più elevata dell’Appennino bolognese che sfiora i duemila metri, è segnato fino alla vetta dal susseguirsi di strati di arenaria (da cui appunto il nome “Scale”). Vallate solitarie, piccoli paesi che emergono dal bosco, santuari e meravigliose cascate sono disposti a ventaglio ai piedi della montagna. regionale Delta del Po BOLOGNA Parco regionale Abbazia di Monteveglio 15 Parco regionale Gessi Bolognesi 11 e Calanchi dell’Abbadessa 27 Riserva naturale Contrafforte Pliocenico 16 30 Riserva naturale Alfonsine RAVENNA Parco 16 regionale 26 Riserva naturale Bosco della Frattona 17 Parco regionale Vena del Gesso Romagnola Parco regionale Laghi Suviana e Brasimone CORNO ALLE SCALE Appennino Tosco-Emiliano Parco nazionale Foreste Casentinesi, Monte Falterona e Campigna tel. 0575 50301 - [email protected] (Pratovecchio) tel. 0543 971375 - [email protected] (Santa Sofia) - www.parcoforestecasentinesi.it Delta del Po FORLÌ 29 Riserva naturale Bosco di Scardavilla CESENA RIMINI Le Foreste Casentinesi, costituite dalle Foreste della Lama, di Campigna e di Badia Prataglia, sono tra le più antiche d’Europa e racchiudono un immenso patrimonio di biodiversità, comprendono anche la splendida Riserva Naturale Integrale di Sasso Fratino, la prima istituita in Italia. Tra le ricchezze naturali più rappresentative del parco nazionale, la cascata dell’Acquacheta, alta settanta metri. PU e RN 12.000 Provincia Superficie (ha) 4 Parco regionale fluviale del Trebbia tel. URP 0523 795346 / 795444 - [email protected] - www2.provincia.pc.it/partecipa/parcotrebbia Piacenza 4.049 5 Parco fluviale regionale dello Stirone tel. 0524 574418 - [email protected] - www.parcostirone.it Piacenza 2.380 6 Parco fluviale regionale del Taro tel. 0521 802688 - [email protected] - www.parcotaro.it Parma 3.074 7 Parco regionale dei Boschi di Carrega tel. 0521 836026 - [email protected] - www.parchi.parma.it Parma 2.660 8 Parco regionale delle Valli del Cedra e del Parma (Parco dei Cento Laghi) tel. 0521 880363 - [email protected] (Corniglio) - www.parchi.parma.it Parma 9.236 9 Parco regionale dei Sassi di Roccamalatina tel. 059 795721 - [email protected] Modena 2.300 10 Parco regionale Alto Appennino Modenese (Parco del Frignano) tel. 0536 72134 - [email protected] - www.parcofrignano.it Modena 15.352 11 Parco regionale dei Gessi Bolognesi e Calanchi dell’Abbadessa tel. 051 6254811 - [email protected] Bologna 4.802 12 Parco regionale Abbazia di Monteveglio tel. 051 6701044 - [email protected] - www.parcoabbazia.it Bologna 882 13 Parco storico regionale di Monte Sole tel. 051 932525 - [email protected] - www.parcostoricomontesole.it Bologna 6.250 14 Parco regionale Corno alle Scale tel. 0534 51761 - [email protected] Bologna 4.681 15 Parco regionale dei Laghi Suviana e Brasimone tel. 0534 46712 - [email protected] Bologna 3.718 16 Parco regionale Delta del Po tel. 0533 314003 - [email protected] - www.parcodeltapo.it 17 Parco regionale Vena del Gesso Romagnola tel. 0546 81066 (sede operativa) - [email protected] - www.venadelgesso.org RISERVE REGIONALI Ferrara 53.914 Ravenna 6.064 Provincia Superficie (ha) Riserva naturale orientata Monte Prinzera tel. 0525 30195 - [email protected] Parma 309 20 Riserva naturale orientata Parma Morta tel. 0521 669706 - [email protected] Parma 65 3 21 Riserva naturale orientata Fontanili di Corte Valle Re tel. 0522 677907 - [email protected] - www.riservavallere.it Reggio Emilia 37 Parco interregionale Sasso Simone e Simoncello 22 Riserva naturale Rupe di Campotrera tel. 0522 248413 - [email protected] Reggio Emilia 27 23 Riserva naturale orientata Cassa di Espansione del Fiume Secchia tel. 0522 627902 - [email protected] - www.parcosecchia.it Reggio Emilia 255 24 Riserva naturale Salse di Nirano tel. 0536 921214 - [email protected] - 0536 833276 - [email protected] Modena 209 25 Riserva naturale orientata Sassoguidano tel. 0536 29974 / 347 1969163 - [email protected] - www.riservasassoguidano.it Modena 280 26 Riserva naturale orientata Bosco della Frattona tel. 0542 602183 - [email protected] - www.comune.imola.bo.it/boscofrattona Bologna 16 27 Riserva naturale Contrafforte Pliocenico tel. 051 6598477 - [email protected] Bologna 757 28 Riserva naturale orientata Dune Fossili di Massenzatica tel. 0533 790159 - [email protected] 29 Riserva naturale orientata Bosco di Scardavilla tel. 0543 499411 - [email protected] - www.comune.meldola.fo.it/areenaturali/museoecologia.html 30 Riserva naturale speciale Alfonsine tel. 0544 869808 - [email protected] 31 Riserva naturale orientata Onferno tel. 0541 984694 - [email protected] - www.grottedionferno.it Riserva 31 naturale Onferno Grotta: sala Quarina Cascata dell’Acquacheta Provincia Superficie (ha) 19 ONFERNO FORESTE CASENTINESI, Monte falterona e campigna AR, FI e FC 36.837 Riserva naturale geologica Piacenziano tel. URP Provincia Piacenza 0523 795346 / 795444 - [email protected] La riserva, a una trentina di chilometri da Rimini, tutela un piccolo complesso carsico. La principale emergenza è la grotta, lunga 700 metri e profonda 70, che custodisce la più estesa colonia di pipistrelli della regione, con ben sei specie diverse. Dalla volta della Sala Quarina sporgono regolari protuberanze coniche, i cosiddetti mammelloni, che sono tra i più belli e grandi d’Europa. Il Corno alle Scale LU, MS e RE 22.724 18 2 Parco nazionale Foreste Casentinesi, Monte Falterona e Campigna Parco interregionale Sasso Simone e Simoncello tel. 0722 770073 - [email protected] PARCHI REGIONALI MODENA Riserva naturale 23 Cassa di Espansione del Fiume Secchia 10 m e P Parco regionale 16 Delta del Po Parco regionale Sassi di 9 Roccamalatina Parco storico Riserva regionale 13 naturale 25 Monte Sole Sassoguidano Parco nazionale Appennino Tosco-Emiliano Fi u Vespertilio maggiore o FERRARA Riserva naturale Fontanili di Corte Valle Re 21 REGGIO Parco regionale Alto Appennino Modenese La flora emiliano-romagnola riveste un ruolo centrale nel panorama nazionale sia da un punto di vista quantitativo, delle 7.634 tra specie e sottospecie che costituiscono la flora vascolare italiana, quasi 1 su 2 sono presenti sul territorio regionale, sia per la presenza di endemismi, di specie relittuali ed alcune esclusive peculiarità. Il parco tutela la dorsale gessosa, che si sviluppa sulle prime colline tra Imola e Faenza. I gessi messiniani danno vita a un complesso sistema carsico con doline, inghiottitoi, valli cieche, profondi abissi e grotte di grande valore speleologico e archeologico (come la Tana del Re Tiberio e la Tanaccia). La grande varietà di ambienti è un prezioso rifugio per specie animali e vegetali rare. Un conetto di fango Parco regionale 4 Trebbia 2 3 Un gruppo di fenicotteri in volo Fiu me P o Parco nazionale dell’Appennino Tosco-Emiliano tel. 0522 890111 / 890001 - [email protected] - www.parcoappennino.it PARCO INTERREGIONALE Un’ampia conca custodisce numerosi conetti di fango, che conferiscono al paesaggio un aspetto lunare e attirano visitatori da tutta Europa. Le salse sono un importante fenomeno geologico originato da depositi di idrocarburi, principalmente gassosi, che, venendo in superficie, stemperano le argille e danno luogo a tipiche formazioni a cono. Scorcio del greto ghiaioso del Taro 1 Provincia Superficie (ha) Piacenza 313 Ferrara 44 Forlì-Cesena 29 Ravenna 13 Rimini 274