Vivere le Aree protette - Emilia Romagna Tourism

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Vivere le Aree protette - Emilia Romagna Tourism
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V iv
www.ermesambiente.it/parchi
L’Alto Appennino
Scoprila in 17 parchi
e 14 riserve naturali
Le Aree naturali protette istituite in Emilia-Romagna sono ad oggi
costituite da: 2 parchi nazionali, 1 parco interregionale, 14
parchi regionali e 14 riserve naturali. Insieme ai siti delle Rete
Natura 2000 rappresentano un vero e proprio sistema di tutela
del patrimonio naturale esteso su quasi 300.000 ettari, corrispondenti a circa il 13% della superficie regionale.
PIACENZA
Parchi nazionali
Sono aree caratterizzate da ecosistemi, comunità biologiche, formazioni geomorfologiche e geologiche dotate di valore scientifico, estetico, culturale, educativo e ricreativo di rilevanza nazionale
ed europea.
In Emilia-Romagna sono rappresentati dal Parco nazionale delle
Foreste Casentinesi, Monte Falterona e Campigna e da quello
dell’Appennino Tosco-Emiliano, entrambi situati anche nel territorio toscano.
Parchi regionali
Sono sistemi territoriali gestiti in modo unitario per conservare e
riqualificare le emergenze naturali, scientifiche, storico-culturali e
paesaggistiche di particolare interesse in ambito regionale, e per
promuovere attività economiche sostenibili.
Sono istituiti con legge regionale e amministrati da un Consorzio costituito da Comuni, Comunità montane e Province.
La dorsale appenninica rappresenta l’asse portante degli ambienti montani
della regione costituiti dalle sommità dei monti, la cui altitudine massima è
quella del M.te Cimone (2165 m s.l.m.) nel modenese, da brughiere a mirtillo, prati e pascoli, estese foreste di latifoglie e di conifere, laghi e torbiere.
Il lupo e l’aquila reale sono le specie bandiera di questi territori, il cui ritorno è stato senz’altro favorito dalla ricchezza di prede, specialmente di
ungulati. Non mancano altre specie rare come l’arvicola delle nevi, un
piccolo mammifero che rappresenta un vero relitto dell’epoca glaciale, tra
gli anfibi la salamandra pezzata, il tritone alpestre, la rana appenninica,
la rana temporaria e rare farfalle come Parnassius apollo e Parnassius
mnemosyne.
Non mancano le testimonianze
storiche di un territorio in passato molto poPARMA
polato del cui uso intenso rimangono tuttora antichi borghi, pievi ed eremi.
L’Alto Appennino è quasi interamente
tutelato da parchi regionali e nazioREGGIO
MODENA
nali e da siti della Rete Natura 2000. EMILIA
Sono aree di limitata estensione, classificate come generali, se
proteggono l’ambiente naturale e le risorse storico-culturali nella loro complessità e nelle loro interrelazioni funzionali, oppure
speciali, se perseguono la conservazione di elementi caratteristici e particolari di interesse geologico e geomorfologico, botanico, zoologico e forestale.
La gestione delle riserve è affidata alle Province.
Coordinamento editoriale
Regione Emilia-Romagna
Assessorato Ambiente e Sviluppo sostenibile
Servizio Parchi e Risorse forestali
Via dei Mille 21 - 40121 Bologna
tel. 051 5276080 - fax 051 5276957
[email protected]
www.ermesambiente.it/parchi
Rete Natura 2000
È il sistema di aree europee destinate alla conservazione della
biodiversità e alla tutela di una serie di habitat e di specie
animali e vegetali rari e minacciati a livello comunitario.
In Emilia-Romagna, in base alle direttive comunitarie “Habitat” e
“Uccelli”, sono stati designati 134 Siti di Importanza Comunitaria (SIC) per la tutela degli ambienti naturali e delle specie e
di 81 Zone di Protezione Speciale (ZPS) per la tutela dell’avifauna rara.
Nella nostra regione i siti della Rete Natura 2000 coincidono per
il 50% con i parchi e le riserve naturali già istituiti.
A cura di
Enzo Valbonesi, Monica Palazzini e Maria Vittoria Biondi
Hanno collaborato
Servizio Geologico, Sismico e dei Suoli e A. Lizzani
FERRARA
LOMBARDIA
Valbona
di Berceto
Passo
di Lagastrello
Parco nazionale
Appennino Tosco-Emiliano
Valbona
di Berceto
Foto di
A. Samaritani, A.L. Cuccarini, B.M. Rizzoli, E. Razzetti,
L. Callegari, F. Ferretti, F. Liverani, F. Rossetti, I. Fabbri,
M. Bonora, M. Marchetti, M. Palazzini, M.V. Biondi,
V. Arbali, V. Rossi, W. Vivarelli, C.V. Saline Cervia,
Archivio Parco Stirone, Archivio Parco Boschi Carrega
TOSCANA
Castelnovo ne’ Monti
La Verna
Pavullo nel Frignano
Passo
del Cerreto
Vergato
Parco regionale
Vena del Gesso Romagnola
Monghidoro
Passo
delle Radici
Ponte
della Venturina
Parco regionale
Alto Appennino Modenese
RAVENNA
Castiglioni
dei Pepoli
Abetone
Parco regionale
Corno alle Scale
MARCHE
UMBRIA
Borgo
Tossignano
Castel
del Rio
Brisighella
FORLÌ
Passo
della Raticosa
Rocca S. Casciano
Marradi
CESENA
Per l’elevato numero di uccelli presenti, con specie anche molto rare e di
grande richiamo naturalistico, il Parco Delta del Po è tra i più importanti siti
europei per il birdwatching.
La primavera e l’autunno, in corrispondenza dei picchi migratori, permettono
le osservazioni più straordinarie. Negli angoli indisturbati della costa nidificano fratino, fraticello e beccaccia di mare.
Le paludi salmastre sono importanti ambienti per la nidificazione di spatola,
beccapesci, gabbiano corallino e airone bianco maggiore.
Accanto agli specchi d’acqua dolce si possono avvistare grandi garzaie dove
si riproducono garzette, nitticore, sgarze ciuffetto, aironi rossi e cormorani.
Spiccano inoltre vere rarità di livello internazionale, come il marangone minore, con l’unica colonia dell’Europa occidentale, la sterna di Rüppell, con le
uniche coppie nidificanti dell’intero continente, e il fenicottero, con una delle
pochissime colonie europee.
RIMINI
Il Castello di Mesola
Passo
del Muraglione
Passo
della Calla
Parco nazionale
Foreste Casentinesi,
Monte Falterona e Campigna
Bagno di Romagna
Passo
dei Mandrioli
Lungo il crinale si snoda l’Alta Via dei Parchi,
La Verna
un suggestivo itinerario tra Emilia-Romagna, Toscana
e Liguria che attraversa 2 parchi nazionali e 5 parchi regionali e consente di apprezzare un territorio di grande
interesse naturalistico, paesaggistico e storico.
Da Berceto nel parmense fino a La Verna in Toscana, l’Alta Via dei Parchi è un percorso di oltre 450 chilometri
articolato in 29 tappe.
Collegato alle antiche vie dei pellegrini e già percorribile su sentieri esistenti, l’itinerario è inoltre interessato da un
progetto regionale di riordino della segnaletica e di restauro di strutture per la sosta e il pernottamento, e come tale
verrà inaugurato nella primavera 2011.
Panorama Parco storico di Monte Sole
Ciclovia dei parchi
Le ferrovie regionali consentono di raggiungere in treno, con bicicletta a
seguito, i principali punti di accesso ai parchi e alle riserve naturali, da cui
partono percorsi facili o decisamente più impegnativi che si snodano
attraverso suggestivi paesaggi rurali.
Percorrere piste ciclabili, sterrate, piste forestali di ghiaia o lunghi argini rettilinei d’erba è un modo piacevole e sostenibile per trascorrere la giornata,
sostando di tanto in tanto per osservare gli uccelli in volo o per visitare gli
edifici storici presenti lungo il percorso o ancora per fermarsi presso punti
di ristoro per la degustazione delle ottime specialità locali.
Neve e natura
Aquila reale
SIC Pietra Perduca e chiesa di S. Anna (PC)
L’Abbazia di Pomposa
Parco regionale
Laghi Suviana e Brasimone
Due ciclisti al Parco dei Gessi Bolognesi
Educazione ambientale
Escursionisti con le ciaspole
Birdwatchers all’opera
Spatola
Birdwatching
Per gli appassionati, da non perdere la Fiera Internazionale del Birdwatching e del Turismo Naturalistico, che si svolge ogni anno, tra fine aprile e i primi di maggio, a Comacchio.
Durante la manifestazione sono organizzati workshop fotografici, concorsi per fotografia e
documentari naturalistici, spettacoli e visite guidate nelle destinazioni d’eccellenza del Parco
del Delta del Po.
Le Aree protette sono un laboratorio a cielo aperto, utili ad arricchire il
percorso formativo di bambini e ragazzi. L’offerta didattica, molto ricca
e diversificata, porta ogni anno varie decine di migliaia di studenti, dalle
scuole dell’infanzia alle medie superiori, a effettuare escursioni guidate e altre attività di approfondimento, alla ricerca di un rapporto diretto e
coinvolgente con la natura e il territorio.
Questo è tanto più vero per le scuole situate nei comuni dell’Area protetta, per le quali parchi e riserve sono l’abituale scenario di lavoro, con
momenti di attività sul campo, in aula e in laboratorio.
I programmi didattici comprendono iniziative circoscritte a poche ore, laboratori e visite guidate, oppure si sviluppano in più giorni consecutivi, quando si tratta di soggiorni e settimane verdi in totale immersione nella natura.
Stampato su carta ecologica
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VENETEO
BOLOGNA
Disegni di
Tiziana Gironi
Progetto
Il Delta del Po è il sistema di zone umide più vasto d’Italia, in cui si possono ancora respirare le atmosfere di grandi spazi solitari e assaporare i ritmi lenti del rapporto tra l’uomo e la natura che ha contribuito a plasmare
questo territorio in continua evoluzione.
Dell’odierno apparato deltizio il parco regionale tutela il settore più meridionale, la restante parte ricade nel territorio dell’omonimo parco regionale
veneto.
Cordoni di dune litoranee, canneti, lagune costiere, pinete, boschi allagati, valli salmastre e zone umide di acqua dolce costituiscono il patrimonio
naturalistico di interesse europeo. L’altra inestimabile ricchezza del delta è
rappresentata dalle splendide testimonianze storiche come il castello
estense di Mesola, l’abbazia romanica di Pomposa, la necropoli etrusca di
Spina, la città lagunare di Comacchio e la basilica di Sant’Apollinare in Classe con i suoi famosi mosaici.
EMILIA - ROMAGNA
Nei parchi montani dell’Emilia Romagna sono organizzati programmi di visita
che associano l’attività sportiva al rispetto della natura.
Oltre al tradizionale sci da discesa è possibile praticare sci alpinismo e di
fondo, passeggiate con le ciaspole, escursioni in slitta, ma anche osservazioni naturalistiche e astronomiche in un’atmosfera serena e conviviale.
Referenze iconografiche
La bassa montagna e la collina si presentano come un ricco mosaico di ambienti e paesaggi che racchiudono
una buona quota della biodiversità regionale: boschi di latifoglie, prati e coltivi, rupi rocciose, calanchi ed affioramenti gessosi, arbusteti.
È il settore del territorio regionale dove è più intenso il rapporto tra le attività dell’uomo e la natura e dove insiste
un importante e noto patrimonio storico composto da zone archeologiche, castelli, chiese, monasteri, borghi
medioevali e residenze nobiliari. Sono presenti anche testimonianze minori della vita di un tempo: piccoli paesi in
pietra, essicatoi per le castagne, mulini e maestà.
Sono numerose le Aree protette che sono state istituite a partire dagli anni ’80 nella fascia collinare a tutela delle
peculiarità regionali meglio conservate o a rischio di scomparsa. Primo tra tutti il Parco regionale dei Boschi di Carrega, nel parmense, dove sorge lo splendido “Casino dei Boschi”, nato come luogo di villeggiatura estiva e casino
di caccia.
Ultimo nato il Parco regionale del Trebbia, nella fascia pedecollinare e di pianura piacentina, che tutela il tratto
terminale del fiume fino alla confluenza con il Po.
Nel bolognese l’unico parco storico regionale, quello di Monte Sole, realizza l’unione di un contesto naturale di
grande valore con la custodia delle testimonianze degli eccidi del ’44.
A due passi da Bologna, la possibilità di scoprire il Parco regionale dei Gessi Bolognesi e Calanchi dell’Abbadessa,
con uno spettacolare paesaggio carsico fatto di doline, valli cieche e grotte.
LIGURIA
Parco regionale
Valli del Cedra e del Parma
Passo
della Cisa
Il Delta del Po
PIEMONTE
Langhirano
Riserve naturali
I. P.
Laghi Sillara
La collina
Il parco può essere visitato a piedi e dotati di un buon binocolo nei capanni e nelle torrette di osservazione dell’avifauna dislocate in vari punti
strategici, in bicicletta, sfruttando i numerosi percorsi ciclabili segnalati,
a cavallo partendo dai centri ippici, in canoa scivolando nei numerosi
canali percorribili, prenotando una gita in barca a Comacchio, salpando
in motonave dai porti di Goro, Gorino e Porto Garibaldi alla volta delle
silenziose foci del Po o da Casal Borsetti, Porto Corsini e Cervia per escursioni lungo la costa.
Cedro nel giardino del “Casino dei Boschi”
Escursione in barca elettrica
La biodiversità
La geologia
Uno straordinario patrimonio
Una grande geodiversità
PARCHI NAZIONALI
E
R
E
D
R
E
P
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DA NO
DELTA DEL PO
Il parco, che tutela il sistema di zone umide più vasto d’Italia,
è tra i più estesi paradisi naturali d’Europa per numerose
popolazioni di uccelli acquatici nidificanti, migratori e svernanti.
Tra le ricchezze paesaggistiche e artistiche presenti nel territorio,
gli splendidi mosaici bizantini di Ravenna, i Trepponti di
Comacchio e la distesa di ninfee fiorite a Campotto.
Taro
Il parco si estende per una ventina
di chilometri lungo la valle del
Taro, una delle principali direttrici
migratorie per l’avifauna, tra Pianura Padana e Tirreno. Gli uccelli sono
pertanto l’elemento di maggiore
interesse e attrazione dell’Area
protetta. Di notevole importanza
anche il patrimonio storico della
zona, legato alla via Francigena e
alla Corte di Giarola, il magnifico
complesso rurale fortificato che
ospita la sede del parco.
La biodiversità, ossia la varietà delle specie animali e vegetali presenti sul pianeta, è ovunque in pericolo.
Sono di conseguenza a rischio i preziosi “servizi” che la natura rende all’uomo in termini di qualità dell’aria, dell’acqua, del suolo, oltre che di bellezza. Ecco perché l’Unione
Europea impegna gli Stati ad arrestarne la perdita, in una
sfida molto difficile di salvaguardia e di contrasto alle pressioni delle attività umane. L’Emilia-Romagna conta più di
2.700 specie di piante, oltre 350 di animali vertebrati
e 71 habitat di interesse europeo, distribuiti dal crinale appenninico al variegato paesaggio collinare, fino alle
zone umide del delta del Po.
Un patrimonio unico e straordinario, dovuto alla particolare dislocazione geografica, un vero e proprio limite di
transizione tra la zona biogeografica continentale, fresca
e umida, e quella mediterranea, calda e arida.
Le Aree protette, insieme ai siti della Rete Natura 2000,
sono i principali strumenti di una strategia a favore della
biodiversità.
La lunga e affascinante storia geologica e geomorfologica
dell’Emilia-Romagna è evidente nel composito mosaico di
affioramenti rocciosi, morfologie, sistemi carsici, sorgenti
e fenomeni come le “salse”.
Le Aree protette rappresentano importanti elementi del
patrimonio geologico regionale e, nei casi di maggior interesse, sono riconosciuti come geositi.
SALSE DI NIRANO
Esemplare a questo proposito è la Riserva naturale geologica del Piacenziano, istituita proprio per tutelare rupi,
calanchi e affioramenti nei quali è registrata l’età geologica chiamata Piacenziano. Significativi sono gli affioramenti dei gessi triassici lungo la Valle del Secchia, e le ofioliti
che segnano molti luoghi dell’Appennino emiliano.
Un evento geologico considerato unico nella storia del pianeta è la “crisi di salinità” avvenuta durante il Messiniano, documentata in modo esemplare nelle successioni gessose
bolognesi e romagnole, tutelate da due parchi regionali.
Anche le morfologie di pianura e quelle costiere diventano luoghi dove la storia geomorfologica si intreccia, con
avvincenti trame, a quella dell’uomo.
La flora
La fauna
Tante specie esclusive
Tante le specie protette
VENA DEL GESSO
ROMAGNOLA
PIACENZA
Parco regionale
Stirone
Riserva
naturale 18
Piacenziano
Riserva
naturale
20 Parma Morta
5
Parco
regionale 6
Taro
PARMA
Parco regionale
7 Boschi di Carrega
Stirone
Da Fidenza il parco si estende per circa 14 km
lungo la valle dello Stirone, il torrente che
dall’Appennino parmense raggiunge la pianura
confluendo nel fiume Taro. Tesoro inestimabile del
parco sono i fossili: il tratto più ricco si trova tra San
Nicomede e Laurano, dove lo Stirone scorre in un
profondo canyon inciso nelle argille del Pliocene.
Canyon scavato dal torrente Stirone
Riserva 19
naturale
Monte Prinzera
EMILIA
Riserva
22 naturale
Rupe di
Campotrera
8 Parco regionale
Valli del Cedra
e del Parma
1
Le piante di interesse europeo, considerate rarità assolute, presenti in Emilia-Romagna sono una trentina, compresi licheni, alghe e muschi.
Due sono le specie di valore prioritario: si tratta della Primula apennina, anche detta “l’orecchia d’orso appenninica”,
confinata nelle fessure di alcune rupi dell’Appennino emiliano e della Salicornia veneta, pianta pioniera dei fanghi
salati, presente solo in poche stazioni del Delta del Po.
La Regione attraverso la legge regionale n. 2 del 1977
aveva già emanato precise norme per la salvaguardia delle
specie più preziose e rare della flora spontanea regionale.
In Emilia-Romagna sono presenti oltre 200 specie animali di interesse comunitario, tra cui 80 uccelli.
In particolare, le specie a rischio di estinzione attualmente segnalate nel territorio regionale sono:
lo storione, pesce rarissimo, legato ad acque limpide;
la Rosalia alpina, coleottero cerambicide localizzato
in alcune faggete ben conservate sull’Alto Appennino;
lo scarabeo Osmoderma eremita e la farfalla
Euplagia quadripunctaria, presenti in ambienti collinari e di pianura;
la testuggine di mare Caretta caretta, elusiva frequentatrice di alcune spiagge ferraresi e ravennati;
il rospo Pelobate fosco, presente solamente nel
Parco del Delta del Po;
il lupo, predatore elusivo e mobilissimo, avvistato dal
crinale appenninico alla collina.
Negli ultimi anni, grazie a studi approfonditi, si sta assistendo alla scoperta di nuove specie per la fauna regionale: prima il picchio nero e poi il gatto selvatico, rinvenuti
nel Parco nazionale delle Foreste Casentinesi.
Si estende tra Emilia e Toscana con imponenti massicci, che raggiungono anche
i 2.000 m. Dalle cime si aprono splendidi
panorami su praterie di vetta, brughiere a
mirtillo, boschi di faggio e conifere. Lungo il
fiume Secchia affiorano i gessi triassici e si
staglia l’inconfondibile profilo della Pietra di
Bismantova, di dantesca memoria.
Il Monte Prado
Riserva naturale 28
Dune Fossili
di Massenzatica
Riserva 24
naturale
Salse di Nirano
16 Parco
12
14
Parco
regionale
Corno alle Scale
Il massiccio montuoso del
Corno alle Scale, la cima più
elevata dell’Appennino
bolognese che sfiora i
duemila metri, è segnato
fino alla vetta dal susseguirsi
di strati di arenaria (da cui
appunto il nome “Scale”).
Vallate solitarie, piccoli
paesi che emergono dal
bosco, santuari e meravigliose cascate sono disposti
a ventaglio ai piedi della
montagna.
regionale
Delta del Po
BOLOGNA
Parco regionale
Abbazia di
Monteveglio
15
Parco regionale
Gessi Bolognesi
11
e Calanchi dell’Abbadessa
27 Riserva
naturale
Contrafforte
Pliocenico
16
30 Riserva
naturale
Alfonsine
RAVENNA
Parco
16 regionale
26 Riserva
naturale
Bosco della
Frattona
17
Parco regionale
Vena del Gesso Romagnola
Parco regionale
Laghi Suviana
e Brasimone
CORNO
ALLE SCALE
Appennino
Tosco-Emiliano
Parco nazionale Foreste Casentinesi, Monte Falterona e Campigna
tel. 0575 50301 - [email protected] (Pratovecchio)
tel. 0543 971375 - [email protected] (Santa Sofia) - www.parcoforestecasentinesi.it
Delta del Po
FORLÌ
29 Riserva
naturale
Bosco di
Scardavilla
CESENA
RIMINI
Le Foreste Casentinesi, costituite dalle Foreste della Lama, di
Campigna e di Badia Prataglia, sono tra le più antiche d’Europa
e racchiudono un immenso patrimonio di biodiversità, comprendono anche la splendida Riserva Naturale Integrale di Sasso
Fratino, la prima istituita in Italia. Tra le ricchezze naturali più
rappresentative del parco nazionale, la cascata dell’Acquacheta,
alta settanta metri.
PU e RN
12.000
Provincia
Superficie (ha)
4
Parco regionale fluviale del Trebbia
tel. URP 0523 795346 / 795444 - [email protected] - www2.provincia.pc.it/partecipa/parcotrebbia
Piacenza
4.049
5
Parco fluviale regionale dello Stirone
tel. 0524 574418 - [email protected] - www.parcostirone.it
Piacenza
2.380
6
Parco fluviale regionale del Taro
tel. 0521 802688 - [email protected] - www.parcotaro.it
Parma
3.074
7
Parco regionale dei Boschi di Carrega
tel. 0521 836026 - [email protected] - www.parchi.parma.it
Parma
2.660
8
Parco regionale delle Valli del Cedra e del Parma (Parco dei Cento Laghi)
tel. 0521 880363 - [email protected] (Corniglio) - www.parchi.parma.it
Parma
9.236
9
Parco regionale dei Sassi di Roccamalatina
tel. 059 795721 - [email protected]
Modena
2.300
10
Parco regionale Alto Appennino Modenese (Parco del Frignano)
tel. 0536 72134 - [email protected] - www.parcofrignano.it
Modena
15.352
11
Parco regionale dei Gessi Bolognesi e Calanchi dell’Abbadessa
tel. 051 6254811 - [email protected]
Bologna
4.802
12
Parco regionale Abbazia di Monteveglio
tel. 051 6701044 - [email protected] - www.parcoabbazia.it
Bologna
882
13
Parco storico regionale di Monte Sole
tel. 051 932525 - [email protected] - www.parcostoricomontesole.it
Bologna
6.250
14
Parco regionale Corno alle Scale
tel. 0534 51761 - [email protected]
Bologna
4.681
15
Parco regionale dei Laghi Suviana e Brasimone
tel. 0534 46712 - [email protected]
Bologna
3.718
16
Parco regionale Delta del Po
tel. 0533 314003 - [email protected] - www.parcodeltapo.it
17
Parco regionale Vena del Gesso Romagnola
tel. 0546 81066 (sede operativa) - [email protected] - www.venadelgesso.org
RISERVE REGIONALI
Ferrara
53.914
Ravenna
6.064
Provincia
Superficie (ha)
Riserva naturale orientata Monte Prinzera
tel. 0525 30195 - [email protected]
Parma
309
20
Riserva naturale orientata Parma Morta
tel. 0521 669706 - [email protected]
Parma
65
3
21
Riserva naturale orientata Fontanili di Corte Valle Re
tel. 0522 677907 - [email protected] - www.riservavallere.it
Reggio Emilia
37
Parco interregionale
Sasso Simone e Simoncello
22
Riserva naturale Rupe di Campotrera
tel. 0522 248413 - [email protected]
Reggio Emilia
27
23
Riserva naturale orientata Cassa di Espansione del Fiume Secchia
tel. 0522 627902 - [email protected] - www.parcosecchia.it
Reggio Emilia
255
24
Riserva naturale Salse di Nirano
tel. 0536 921214 - [email protected] - 0536 833276 - [email protected]
Modena
209
25
Riserva naturale orientata Sassoguidano
tel. 0536 29974 / 347 1969163 - [email protected] - www.riservasassoguidano.it
Modena
280
26
Riserva naturale orientata Bosco della Frattona
tel. 0542 602183 - [email protected] - www.comune.imola.bo.it/boscofrattona
Bologna
16
27
Riserva naturale Contrafforte Pliocenico
tel. 051 6598477 - [email protected]
Bologna
757
28
Riserva naturale orientata Dune Fossili di Massenzatica
tel. 0533 790159 - [email protected]
29
Riserva naturale orientata Bosco di Scardavilla
tel. 0543 499411 - [email protected] - www.comune.meldola.fo.it/areenaturali/museoecologia.html
30
Riserva naturale speciale Alfonsine
tel. 0544 869808 - [email protected]
31
Riserva naturale orientata Onferno
tel. 0541 984694 - [email protected] - www.grottedionferno.it
Riserva 31
naturale
Onferno
Grotta: sala Quarina
Cascata dell’Acquacheta
Provincia
Superficie (ha)
19
ONFERNO
FORESTE CASENTINESI,
Monte falterona e campigna
AR, FI e FC
36.837
Riserva naturale geologica Piacenziano
tel. URP Provincia Piacenza 0523 795346 / 795444 - [email protected]
La riserva, a una trentina di
chilometri da Rimini, tutela un
piccolo complesso carsico. La
principale emergenza è la grotta, lunga 700 metri e profonda
70, che custodisce la più estesa
colonia di pipistrelli della
regione, con ben sei specie
diverse. Dalla volta della Sala
Quarina sporgono regolari protuberanze coniche, i cosiddetti
mammelloni, che sono tra i più
belli e grandi d’Europa.
Il Corno alle Scale
LU, MS e RE
22.724
18
2
Parco nazionale
Foreste Casentinesi,
Monte Falterona e Campigna
Parco interregionale Sasso Simone e Simoncello
tel. 0722 770073 - [email protected]
PARCHI REGIONALI
MODENA
Riserva
naturale 23
Cassa di
Espansione
del Fiume Secchia
10
m e P
Parco
regionale 16
Delta del Po
Parco regionale
Sassi di 9
Roccamalatina
Parco storico
Riserva
regionale 13
naturale 25
Monte
Sole
Sassoguidano
Parco nazionale
Appennino Tosco-Emiliano
Fi u
Vespertilio maggiore
o FERRARA
Riserva
naturale
Fontanili di
Corte Valle Re
21
REGGIO
Parco regionale
Alto Appennino Modenese
La flora emiliano-romagnola riveste un ruolo centrale nel
panorama nazionale sia da un punto di vista quantitativo, delle 7.634 tra specie e sottospecie che costituiscono
la flora vascolare italiana, quasi 1 su 2 sono presenti sul
territorio regionale, sia per la presenza di endemismi, di
specie relittuali ed alcune esclusive peculiarità.
Il parco tutela la dorsale gessosa, che
si sviluppa sulle prime colline tra Imola
e Faenza. I gessi messiniani danno vita
a un complesso sistema carsico con
doline, inghiottitoi, valli cieche, profondi
abissi e grotte di grande valore speleologico e archeologico (come la Tana
del Re Tiberio e la Tanaccia). La grande
varietà di ambienti è un prezioso rifugio
per specie animali e vegetali rare.
Un conetto di fango
Parco regionale
4
Trebbia
2
3
Un gruppo di fenicotteri in volo
Fiu
me
P
o Parco nazionale dell’Appennino Tosco-Emiliano
tel. 0522 890111 / 890001 - [email protected] - www.parcoappennino.it
PARCO INTERREGIONALE
Un’ampia conca custodisce
numerosi conetti di fango, che
conferiscono al paesaggio un
aspetto lunare e attirano visitatori
da tutta Europa. Le salse sono un
importante fenomeno geologico
originato da depositi di idrocarburi, principalmente gassosi, che,
venendo in superficie, stemperano
le argille e danno luogo a tipiche
formazioni a cono.
Scorcio del greto ghiaioso del Taro
1
Provincia
Superficie (ha)
Piacenza
313
Ferrara
44
Forlì-Cesena
29
Ravenna
13
Rimini
274