Documento 15 maggio 5A IPSIA
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Documento 15 maggio 5A IPSIA
Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca Ufficio Scolastico Regionale per la Lombardia Istituto di Istruzione Superiore Statale CAMILLO GOLGI - Brescia ESAMI DI STATO CONCLUSIVI DEL CORSO DI STUDI (Legge 425/97 – DPR 323/98 art. 5 comma 2) ANNO SCOLASTICO 2014/2015 DOCUMENTO DEL CONSIGLIO CLASSE V SEZIONE A INDIRIZZO I.P.S. INDUSTRIA settore CHIMICO MATERIA DOCENTE Italiano e Storia Del Vecchio Antonio Matematica Guida Umberto Inglese Raza Carla Educazione Fisica Zani Sara Religione Mombelli Elena Tec. di gestione e conduzione di macchinari e impianti Veltri Maria Tecnica di gestione e conduzione di macchinari e impianti laboratorio Spugnetti Corrado Tecnologia applicata ai materiali produttivi e laboratorio Pellegrini Domenica Tecnologia applicata ai materiali produttivi - laboratorio Spugnetti Corrado Tecniche di produzione e organizzazione e laboratorio Rombolà Francesco Tecniche di produzione e organizzazione laboratorio Rollo Stefania Laboratorio Tecnologico ed esercitazioni La Malfa Salvatore FIRMA REDATTO ED ESPOSTO ALL’ALBO DELL’ISTITUTO IL GIORNO ________________ Il documento contiene: • • • • • Presentazione della classe Percorso didattico Tematiche pluridisciplinari Attività extracurricolari e progetti educativi specifici Scheda simulazioni prove d’esame Al presente documento vengono allegati: A) B) C) D) E) F) Relazioni finali dei docenti Programmi effettivamente svolti Testi delle simulazioni della terza prova Criteri di valutazione delle simulazioni di terza prova Progetto e valutazione Alternanza scuola – lavoro Documentazione allegata alunno BES Pagina 2 di 77 1. PRESENTAZIONE DELLA CLASSE La classe: candidati interni Cognome e Nome 1) 2) 3) 4) 5) 6) 7) 8) 9) 10) 11) 12) 13) 14) 15) 16) 17) Archetti Andrea Canè Marco Cattalini Sara Facchetti Sara Farina Fabio Fecarotta Lediantonia Forte Matteo Ginanni Andrea Karim El Alaoui Saad Mazzotta Riccardo Mozzoni Nicola Paghera Simone Pelizzari Christian Piccioli Melissa Rambaldini Rose Rashid Mamunur Sm Nipa Classe di provenienza IV A IV A IV A IV A IV A IV A IV A IV A IV A IV A IV A IV A IV A IV A IV A IV A IV A Pagina 3 di 77 Docenti del Consiglio di classe Docente Disciplina Mombelli Elena Del Vecchio Antonio Del Vecchio Antonio Guida Umberto Carla Raza Zani Sara Religione Italiano Storia Matematica Inglese Educazione Fisica Veltri Maria Tec. di gest. e cond. di macchinari e impianti e lab. Spugnetti Corrado Tec. di gest. e cond. di macchinari e impianti lab. Pellegrini Domenica Tecnologia applicata ai materiali e ai processi produttivi e laboratorio Spugnetti Corrado Tecnologia applicata ai materiali e ai processi produttivi e laboratorio Rombolà Francesco Tecniche di prod. e org. e laboratorio Rollo Stefania Tecniche di prod. e org. laboratorio La Malfa Salvatore Laboratorio Tecn. ed esercitazioni Ore settimanali 1 4 2 3 3 2 4 Continuità didattica si si si si si no si 2 si 4 si 2 si 3 no 1 si 4 si Supplenti nell’ a. s. Commissari interni: DOCENTI La Malfa Salvatore Rombolà Francesco Veltri Maria DISCIPLINE Laboratorio Tecn. ed esercitazioni Tecniche di prod. e org. e laboratorio Tec. di gest. e cond. di macchinari e impianti e lab. Pagina 4 di 77 Piano di studi della classe: Disciplina I II III IV V Lingua e letteratura italiana Lingua inglese X X X X X X X X X X Storia Matematica Diritto ed economia X X X X X X X Scienze integrate (Scienze della terra e biologia) Scienze motorie e sportive RC o attività alternativa Tecnologie e tecniche di rappresentazione grafica Scienze integrate (Fisica) Scienze integrate (Chimica) Tecnologia dell’informazione e della comunicazione Laboratori Tecnologici ed esercitazioni Tecnologia applicata ai materiali e ai processi produttivi e laboratorio Tecniche di prod. e org. e laboratorio Tec. di gest. e cond. di macchinari e impianti e laboratorio X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X Pagina 5 di 77 Sospensione giudizio anno scolastico 2013 /2014 Disciplina N° Studenti Tecniche di produzione e di organizzazione Lingua Inglese 5 Lingua e letteratura italiana 1 1 Pagina 6 di 77 Profilo complessivo della classe Partecipazione e frequenza Interesse ed impegno Disponibilità all’approfondimento personale Comportamento La classe è composta da 17 allievi, tutti provenienti dalla classe 4^A dell’anno scolastico 2013/2014. Solo 9 alunni si sono inseriti in questo percorso sin dalla classe prima; gli altri 8 provengono, come ripetenti, dal vecchio percorso professionale chimico-biologico. Si tratta di una classe vivace, talvolta anche piuttosto esuberante, capace tutto sommato di instaurare un buon clima relazionale con i docenti e di partecipare con discreto interesse al lavoro in aula e in laboratorio. A questo proposito, l'attività di labortorio ha sempre rivestito un ruolo importante nella programmazione didattica del Consiglio di classe, anche attraverso uscite sul territorio per lo svolgimento di analisi chimico-fisiche su matrice ambientale. Alcuni alunni, inoltre, si resi disponibili ad aderire alle iniziative proposte dalla scuola, come la partecipazione alle giornate di “Open Day” e al progetto “Laboratori aperti”, rivolti rispettivamente agli alunni di scuola media ed elementare, oltre che e al progetto “Orientagiovani” di orientamento al lavoro. Anche le iniziative di tipo più genericamente culturale, come la uscita didattica a teatro (spettacolo sulle novelle di Verga) o la conferenza sulla mafia (incontro con Giovanni Impastato) sono state oggetto di interesse per la maggior parte degli allievi. La frequenza non è stata regolare per tutti gli alunni. L'interesse manifestato dagli allievi per le discipline di studio è apparso generalmente più che sufficiente, anche se diversificato in relazione a specifiche unità didattiche o alle singole discipline. L'impegno nello studio è risultato costante solo per pochi e finalizzato a verifiche scritte e/o orali per la maggior parte e con risultati non sempre soddisfacenti. Molteplici le sollecitazioni fatte dai singoli docenti in corso d’anno per ottenere maggiore costanza nello studio individuale, sollecitazioni che, tuttavia, non hanno sortito risultati positivi per tutti. In alcune discipline gli studenti si sono resi disponibili ad affrontare alcuni approfondimenti, anche a livello di esercitazione metodologica e attitudinale, perché sorretti da curiosità e interesse personali. In qualche caso, tali approfondimenti si tradurranno nel lavoro da presentare ed esporre nel colloquio d'esame. Il comportamento non è stato sempre corretto: ad esempio, alcune spigolosità nel linguaggio e nei rapporti interpersonali si sarebbero potute “limare”, in modo da evitare tensioni e contrapposizioni anche tra gli alunni stessi. Va comunque segnalata la presenza di un gruppo che ha sempre svolto con diligenza e decoro il proprio lavoro. La classe mostra di aver acquisito un grado di preparazione nel complesso sufficiente e discreto per un gruppo ristretto di alunni. I programmi disciplinari sono stati svolti completamente in quasi Grado di preparazione e tutte le discipline. In un quadro di profitto globalmente sufficiente emergono anche profitto eccellenze settoriali. Pagina 7 di 77 La classe ha partecipato alle seguenti attività: • “Scuola Aperta” IISS Golgi Brescia • “Open Day” giornate di orientamento I.I.S.S. “C.Golgi” Brescia Partecipazione alle attività della scuola 2. PERCORSO DIDATTICO Obiettivi programmati OBIETTIVI TRASVERSALI RISULTATI RAGGIUNTI La maggior parte degli allievi mostra di aver conseguito una sufficiente conoscenza dei contenuti fondamentali delle singole discipline, assimilati in modo abbastanza organico e coerente. CONOSCENZE (Contenuti) La maggior parte della classe: • È mediamente è in grado di comprendere le problematiche dei diversi ambiti disciplinari; • Non sempre usa in modo adeguato il linguaggio specifico delle singole discipline; • Sa affrontare verifiche orali pur non esponendo sempre in modo sufficientemente corretto; alcuni allievi denotano difficoltà sia nella rielaborazione orale che scritta. COMPETENZE (Comprensione Esposizione Argomentazione Rielaborazione) Per alcune discipline è stato svolto il recupero in itinere con assegnazione di lavoro individuale da parte dei docenti. CAPACITA' (Analisi Sintesi Valutazione) Nel corso dell’anno la maggior parte degli allievi ha messo in evidenza un miglioramento delle abilità cognitive di base (analisi e sintesi), riuscendo ad affrontare adeguatamente le problematiche trattate e la loro complessità. In merito agli obiettivi specifici e ai contenuti delle singole discipline si rinvia alle relazioni finali dei docenti. Metodologie adottate Disciplina Lingua e letteratura italiana Storia Lingua Inglese Matematica Lezione frontale Lezione multimediale Lezione pratica X X X X X X X X X X X Lavoro di gruppo Attività Laboratorio Discussioni guidate Simulazioni o esercizi guidati X X X Pagina 8 di 77 CLIL* Scienze motorie Religione Lab.Tecnol ogici ed esercitazio ni Tecnologia applicata ai materiali e ai processi produttivi e laboratorio Tecniche di produzione e org. e laboratorio Tec. di gest. e cond. di macchinari e impianti e laboratorio X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X * solo per il percorso di studi dell’Istituto Tecnico Mezzi e spazi didattici Utilizzo in ambito palestra Disciplinare Lingua e letteratura italiana Storia Lingua Inglese Matematica Scienze motorie X Religione Lab.Tecnologici ed esercitazioni Tecnologia applicata ai materiali e ai processi produttivi e laboratorio Tecniche di produzione e org. e laboratorio laboratori biblioteca Sussidi audiovisivi Strumenti multimediali X X X X X X X X X X X X Pagina 9 di 77 Tec. di gest. e cond. di macchinari e impianti e laboratorio X Attività di recupero, integrazione, approfondimento Disciplina Recupero curricolare Lingua Inglese X Matematica X Tecniche di produzione e org. e laboratorio X Corso extracurricolar e di recupero Corso di approfondimento Sportello Didattico Per le indicazioni particolari si rinvia alla relazione del singolo docente. Strumenti di verifica * Ambito disciplinare Linguistico Letterario e Umanistico Scientifico Professionale Scienze motorie Tipologie prevalentemente adottate per Prove scritte Analisi Testi Prove semistrutturate Test grammaticali Temi-Saggi brevi Questionari a risposta libera o multipla Prove semi-strutturate Temi Esercizi Prove semi-strutturate Esercizi Prove orali Prove pratiche Discussione dialogata Registrazioni Verifiche orali Verifiche orali Verifiche orali Attività di laboratorio Verifiche orali * Per l'individuazione degli strumenti di verifica nelle singole discipline si rinvia alla relazione dei docenti. Pagina 10 di 77 CRITERI DI MISURAZIONE - VALUTAZIONE INTERMEDIA E FINALE Si adotta la scala valutativa, deliberata dal Collegio dei Docenti, che individua la seguente corrispondenza tra voti e capacità/abilità raggiunte dagli studenti nel corso dell’anno scolastico. Gli obiettivi presi in considerazione sono: • acquisizione conoscenze • autonomia nell’applicazione delle conoscenze • abilità linguistiche ed espressive La misurazione delle prove e la valutazione quadrimestrale e finale si effettua adottando la scala dall’1 al 10 (scala decimale), utilizzando tutti i valori della scala stessa. LIVELLO NULLO VOTO 1 Acquisizione conoscenze Autonomia nell’applicazione delle conoscenze Abilità linguistiche ed espressive Gravissime lacune di base; nessun progresso rilevabile. Incapacità ad eseguire compiti anche semplici. Inconsapevolezza delle proprie difficoltà. Incapacità a produrre comunicazioni (verbali o scritte) comprensibili. LIVELLO QUASI NULLO VOTO 2 Acquisizione conoscenze Autonomia nell’applicazione delle conoscenze Abilità linguistiche ed espressive LIVELLO GRAVEMENTE INSUFFICIENTE Acquisizione conoscenze Autonomia nell’applicazione delle conoscenze Abilità linguistiche ed espressive LIVELLO INSUFFICIENTE Gravissime lacune di base; rari progressi. Incapacità ad eseguire compiti anche semplici. Mancata applicazione delle conoscenze acquisite. Produzione solo in minima parte comprensibile delle comunicazioni (verbali e scritte) VOTO 3-4 Conoscenze frammentarie, superficiali; errori nell’esecuzione di compiti semplici. Applicazione ridotta delle conoscenze acquisite. Commette errori che rendono incomprensibile il significato della comunicazione VOTO 5 Acquisizione conoscenze Autonomia nell’applicazione delle conoscenze Abilità linguistiche ed espressive Conoscenze non approfondite; errori nella rielaborazione. Applicazione non autonoma delle conoscenze acquisite Linguaggio generalmente poco appropriato; errori che rendono poco chiaro il discorso LIVELLO SUFFICIENTE VOTO 6 Acquisizione conoscenze Conoscenze sufficientemente approfondite senza errori nell’esecuzione di compiti semplici. Pagina 11 di 77 Autonomia nell’applicazione delle conoscenze Abilità linguistiche ed espressive LIVELLO DISCRETO Applicazione delle conoscenze generalmente guidata, solo a volte autonoma Terminologia accettabile, esposizione non del tutto organizzata. VOTO 7 Acquisizione conoscenze Autonomia nell’applicazione delle conoscenze Abilità linguistiche ed espressive Conoscenze che consentono di eseguire compiti assegnati in modo sostanzialmente corretto. Applica per lo più in modo autonomo le conoscenze. Possiede una terminologia appropriata, l’esposizione è organizzata LIVELLO BUONO VOTO 8 Acquisizione conoscenze Autonomia nell’applicazione delle conoscenze Abilità linguistiche ed espressive Conoscenze complete che permettono di eseguire i compiti assegnati in modo corretto. Applicazione autonoma delle conoscenze acquisite Linguaggio chiaro ed appropriato, esposizione dei contenuti ben organizzata LIVELLO OTTIMO VOTO 9 Acquisizione conoscenze Autonomia nell’applicazione delle conoscenze Abilità linguistiche ed espressive LIVELLO ECCELLENTE Conoscenze complete ed approfondite che permettono di eseguire compiti complessi in modo sostanzialmente corretto Applicazione corretta; sa selezionare le conoscenze in modo autonomo e originale. Possiede un linguaggio appropriato e ricco; l’esposizione è ben organizzata. VOTO 10 Acquisizione conoscenze Autonomia nell’applicazione delle conoscenze Abilità linguistiche ed espressive Conoscenze complete ed approfondite che permettono di eseguire compiti complessi in modo corretto. Applicazione corretta; sa compiere con sicurezza originali procedimenti di analisi e sintesi. Linguaggio utilizzato con proprietà e sicurezza; sa operare collegamenti efficaci anche a carattere multidisciplinare. Pagina 12 di 77 3. TEMATICHE PLURIDISCIPLINARI PERCORSO Nucleo Tematico Acqua Biotecnologie ed ingegneria genetica Materie interessate Argomenti specifici - Tecnologia applicata ai materiali e ai processi produttivi e laboratorio -Laboratori Tecnologici ed esercitazioni - Tecniche di produzione e org. e laboratorio - Tecniche di prod. e org. e laboratorio -Depurazione biologica acque reflue - Tecniche di produzione e org. e laboratorio -Origine ed evoluzione delle biotecnologie. DNA ricombinante e gli enzimi di restrizione. OGM. - Lingua Inglese -Nucleic Acids. DNA disovery. What is biotechnology. OGM food. Genetic engineering. Cloning. Medical Biotechnology. Stem cells. -Analisi chimico fisiche su acque reflue -Caratteristiche di un’acqua utilizzata negli scambiatori di calore -Aspetti microbiologici della depurazione biologica di acque reflue. 4. SIMULAZIONI PROVE D’ESAME Tipologia Articolo di giornale N.ro Discipline Italiano 3 Italiano 2 Tecniche di produzione e org. e laboratorio 1 I Prova Saggio breve II Prova Temi a carattere professionale Prima simulazione: III Prova Quesiti a risposta singola e multipla (Allegato "C") 2 Seconda simulazione: Pagina 13 di 77 Criteri adottati (obiettivi e griglie valutative) Prove scritte: Si rinvia, per opportuna conoscenza, agli esempi prodotti di cui agli Allegati "C" e "D" Il presente documento, ratificato dal Consiglio della Classe V sezione IPSIA - Industria il giorno 7 Maggio 2015 viene sottoscritto e pubblicato all’Albo d’Istituto in data odierna. Il Dirigente scolastico Venceslao Boselli Brescia, 15 maggio 2015 Pagina 14 di 77 Allegato A RELAZIONE FINALE 15 MAGGIO Anno sc. 2014 - 2015 Materia: LINGUA E LETTERATURA ITALIANA Docente: prof. Del Vecchio Antonio Libri di testo adottati: Baldi, Giusso, Razetti, Zaccaria, L'attualità della letteratura, vol. 3.1 In aggiunta: materiale in fotocopia su Giuseppe Ungaretti e Eugenio Montale; libri della biblioteca Ore di lezione effettuate fino al 15 maggio: n. ore 96 su n. ore 132 previste dal piano di studi; si prevede di effettuare, entro la fine dell'anno scolastico, altre 15 ore di lezione. Relazione (partecipazione, comportamento, interesse, impegno, preparazione raggiunta) La classe è composta da 17 alunni, di cui 6 femmine e 11 maschi. Un alunno e una alunna hanno frequentato le lezioni sporadicamente, oltrepassando il limite massimo di ore di assenza consentite. Altri due alunni hanno totalizzato un numero molto elevato di assenze e ritardi. Una alunna ha manifestato, in varie circostanze, un cedimento motivazionale, che ha comportato un notevole calo nell'impegno e nel profitto. In generale, gli studenti hanno risposto positivamente all’attività didattica e hanno manifestato un più che sufficiente livello di interesse, anche se per alcuni l'attenzione è stata spesso consapevolmente carente, nonostante le continue sollecitazioni da parte del docente. L'impegno nello studio domestico, costante solo per un gruppo ristretto, è stato comunque finalizzato allo svolgimento delle verifiche scritte o orali. Per gli altri studenti, la preparazione raggiunta, nonostante si attesti al livello della sufficienza, denota una certa fragilità, dovuta in alcuni casi all'impegno limitato, in altri ad una carenza nel metodo di studio, spesso di tipo mnemonico. Il programma ha subito qualche rallentamento sia per consentire a tutti di raggiungere un’adeguata conoscenza degli argomenti proposti, sia a causa di impegni della classe in attività extra-scolastiche con conseguenti perdite di ore curricolari. I rapporti con le famiglie sono stati generalmente sporadici: solo 9 genitori sono stati a colloquio almeno una volta. Si segnala che F. S., studentessa dal comportamento e impegno esemplari per tutto il quinquennio, ha una certificazione relativa a DSA nell’area linguistica (vedi il relativo PDP). Obiettivi cognitivi disciplinari raggiunti Gli studenti hanno mostrato di: (Conoscenze) • conoscere in modo accettabile le peculiarità delle tipologie testuali (A, B, C, D); • conoscere le principali caratteristiche delle più significative correnti (Scapigliatura, Naturalismo-Verismo, Simbolismo, Decadentismo, Futurismo, Ermetismo) e generi letterari (romanzo, lirica) di fine Ottocento e della prima metà del Novecento attraverso lo studio delle personalità artistiche più rappresentative (Verga, Baudelaire, Verlaine, Rimbaud, D’Annunzio, Pascoli, Pagina 15 di 77 Marinetti, Pirandello, Ungaretti, Montale); (Competenze) • saper produrre testi documentati come saggi brevi e articoli di giornale utilizzando i materiali forniti dalle tracce ministeriali; • saper analizzare un testo letterario, cogliendone le caratteristiche tematiche e stilistiche, anche attraverso il riconoscimento delle peculiarità del lessico e delle figure retoriche; • saper confrontare testi diversi per autore e ambito culturale, rilevandone analogie e differenze • saper esporre un argomento con sufficiente proprietà di linguaggio Obiettivi minimi per il conseguimento di una valutazione sufficiente • Tecniche compositive per le diverse tipologie di produzione scritta • Strumenti per l’analisi e l’interpretazione di testi letterari e per l’approfondimento di tematiche coerenti con l’indirizzo di studio • Elementi e principali movimenti culturali della tradizione letteraria dall’Unità d’Italia alla prima metà del '900 Contenuti: Modulo n. 1 Introduzione e La Scapigliatura (temi e autori principali) Il Naturalismo (temi e autori principali); Giovanni Verga e il Verismo Modulo n. 2 Il Decadentismo (il Simbolismo francese) Gabriele d'Annunzio Modulo n. 3 Giovanni Pascoli Il Futurismo Modulo n. 4 Luigi Pirandello L'Ermetismo: Giuseppe Ungaretti e Eugenio Montale Mezzi, strumenti e spazi di lavoro Libri di testo integrati da appunti, schematizzazione degli argomenti, libri della biblioteca, strumenti multimediali (PC, lavagna luminosa, Youtube per visionare filmati, ecc.) La lezione è stata sempre dialogata, mai esclusivamente frontale Strumenti di verifica Prove scritte sul modello di quelle ministeriali Prove scritte a risposta aperta Prove orali Criteri di valutazione Sono stati utilizzati quelli adottati dal Consiglio di classe. Pagina 16 di 77 Allegato A RELAZIONE FINALE 15 MAGGIO Anno sc. 2014 - 2015 Materia: STORIA Docente: prof. Del Vecchio Antonio Libri di testo adottati: Stumpo, Cardini, Onorato, Fei, Le forme della storia, vol. 3, Le Monnier scuola Ore di lezione effettuate fino al 15 maggio: n. ore 61 su n. ore 66 previste dal piano di studi; si prevede di effettuare, entro la fine dell'anno scolastico, altre 5 ore di lezione. Relazione (partecipazione, comportamento, interesse, impegno, preparazione raggiunta) La classe è composta da 17 alunni, di cui 6 femmine e 11 maschi. Un alunno e una alunna hanno frequentato le lezioni sporadicamente, oltrepassando il limite massimo di ore di assenza consentite. Altri due alunni hanno totalizzato un numero molto elevato di assenze e ritardi. Una alunna ha manifestato, in varie circostanze, un cedimento motivazionale, che ha comportato un notevole calo nell'impegno e nel profitto. In generale, gli studenti hanno risposto positivamente all’attività didattica, e hanno manifestato un più che sufficiente livello di interesse (generalmente superiore rispetto a quello mostrato durante le lezioni di italiano), anche se per alcuni l'attenzione è stata spesso consapevolmente carente, nonostante le continue sollecitazioni da parte del docente. L'impegno nello studio domestico, costante solo per un gruppo ristretto, è stato comunque finalizzato allo svolgimento delle verifiche scritte o orali. Per gli altri studenti, la preparazione raggiunta, nonostante si attesti al livello della sufficienza, denota una certa fragilità, dovuta in alcuni casi all'impegno limitato, in altri ad una carenza nel metodo di studio, spesso di tipo mnemonico. Il programma ha subito qualche rallentamento sia per consentire a tutti di raggiungere un’adeguata conoscenza degli argomenti proposti, sia a causa di impegni della classe in attività extra-scolastiche con conseguenti perdite di ore curricolari. I rapporti con le famiglie sono stati generalmente sporadici: solo 9 genitori sono stati a colloquio almeno una volta. Obiettivi cognitivi disciplinari raggiunti Gli studenti hanno mostrato di: • • • • (Conoscenze) conoscere in modo accettabile i principali avvenimenti storici dall'Unità d'Italia al 1945; (Competenze) saper attualizzare i problemi studiati per leggere il presente in prospettiva storica saper esporre un argomento con sufficiente proprietà di linguaggio Obiettivi minimi per il conseguimento di una valutazione sufficiente Pagina 17 di 77 Sufficiente conoscenza degli eventi del periodostorico affrontato, e autonomia espositiva di base, sia a livello terminologico che contenutistico Contenuti: Modulo n. 1 La seconda Rivoluzione industriale Gli USA tra nell'800 Imperialismo e colonialismo L'Italia liberale e la sua crisi La crisi della «vecchia Europa» L'Italia giolittiana Modulo n. 2 La Belle Époque Modulo n. 3 La prima guerra mondiale La Rivoluzione russa Modulo n. 4 I problemi del dopoguerra L'Italia fascista Modulo n. 5 L'Europa divisa La seconda Guerra mondiale L'Italia in guerra e la caduta del Fascismo (cenni) Mezzi, strumenti e spazi di lavoro Libri di testo integrati da appunti, schematizzazione degli argomenti, strumenti multimediali (PC, lavagna luminosa, Youtube per visionare filmati, ecc.) La lezione è stata sempre dialogata, mai esclusivamente frontale Strumenti di verifica prove scritte a risposta aperta e a risposta chiusa prove orali Criteri di valutazione Sono stati utilizzati quelli adottati dal Consiglio di classe. Pagina 18 di 77 Allegato B IISS Golgi - Brescia A.S. 2014-15 Classe 5A IPSIA CHIMICO LINGUA E LETTERATURA ITALIANA Programma svolto Prof. Antonio Del Vecchio A) LINGUA ITALIANA • Il testo argomentativo e il saggio breve: istruzioni per l'uso • Tematiche principali affrontate nei compiti scritti: La musica (Esame Stato 2010, tip. D) La fama e i media (E.S. 2011, tip. D) Il 25° anniversario della caduta del Muro di Berlino La ricerca della felicità (E.S. 2010, tip. B) Siamo soli? (E.S. 2010, tip. B) • Simulazione prima prova Esame di Stato: testi della sessione ordinaria 2014 B) LETTERATURA ITALIANA Introduzione: visione film The Truman show (USA 1998): il concetto di punto di vista, la frammentazione del reale La Scapigliatura (temi e autori principali): • I. U. Tarchetti (L'attrazione della morte, dal romanzo Fosca) (p. 43) • A. Boito (Alcuni versi del testo Dualismo) (p. 37) • E. Praga (lettura integrale del testo La strada ferrata) (p. 31) Il Naturalismo (temi e autori principali) (pp. 49-52) 4. La tecnica narrativa del discorso indiretto libero (pp. 56-57) Giovanni Verga e il Verismo (pp. 150 ss) • Biografia e ideologia verghiana (pessimismo, determinismo, impersonalità) o Rosso Malpelo (p. 170); Libertà (p. 217); La Lupa (p. 255) • Lettura integrale e visione spettacolo sulle novelle La roba (p. 211) e Nedda (testo inviato agli alunni in formato pdf come lettura domestica) (compagnia teatrale I Guitti) • Struttura e temi del Ciclo dei vinti, con riferimento particolare alla Prefazione ai Malavoglia (pp. 185-186) Il Decadentismo (introduzione generale e tematiche, pp. 260-265) C. Baudelaire (Corrispondenze, p. 286; L'Albatro, p. 288; Spleen, p. 292, • confrontata con il testo L'equazione di Giorgio Gaber) P. Verlaine (Languore, p. 300) • A. Rimbaud (Vocali, p. 308) • Pagina 19 di 77 Gabriele d'Annunzio biografia e temi Dal romanzo Il piacere: Un ritratto allo specchio: Andrea Sperelli ed Elena Muti, p. 351; Una fantasia «in bianco maggiore», p. 354 Da Alcyone: La sera fiesolana, p. 377; La pioggia nel pineto, p. 384; Meriggio, p. 389 (solo vv. 55-109); Nella belletta, p. 407 Giovanni Pascoli (pp. 410 ss.) biografia e temi Il lampo, p. 453 (recitazione a memoria) Il fanciullino (pp. 418-419); “fanciullino” e “superuomo”: due miti complementari (p. 423) Temporale, p. 448; Lavandare, p. 438; L'assiuolo, p. 445; Novembre, p. 450; Il gelsomino notturno, p. 472 Il Futurismo (pp. 514-515) • Il manifesto del Futurismo, p. 519; Il manifesto tecnico della letteratura futurista, p. 522 • Bombardamento (da Zang Tumb Tumb) di F.T. Marinetti, p. 528 Luigi Pirandello (pp. 700 ss.) biografia e temi L'Umorismo: “La vecchia signora”, p. 712 Così è (se vi pare) (visione integrale dell'opera teatrale con Paola Borboni, 1986) Ciàula scopre la Luna, p. 725; Il treno ha fischiato, p. 732 Trama e temi del romanzo Il fu Mattia Pascal, pp. 740-41 L'Ermetismo: Giuseppe Ungaretti e Eugenio Montale (materiali distribuiti in fotocopia) • Ungaretti: Mattina; Veglia; Soldati; San Martino del Carso; Fratelli • Montale: Non chiederci la parola; Spesso il male di vivere ho incontrato; Meriggiare pallido e assorto; Ho sceso, dandoti il braccio; C) LETTURE DI NARRATIVA DEL '900 Ogni alunno ha letto due libri (uno per quadrimestre), che sono stati poi oggetto di discussione e di verifica scritta. Ecco l'elenco: I quadrimestre II quadrimestre 1) Archetti Andrea Il garofano rosso, di E. Vittorini Il deserto dei Tartari, di D. Buzzati 2) Cané Marco Il sentiero dei nidi di ragno, Il deserto dei Tartari di I. Calvino 3) Cattalini Sara Il sergente nella neve, M.R. Il sentiero dei nidi di Stern ragno 4) Facchetti Sara Il sentiero dei nidi di ragno Il sergente nella neve 5) Farina Fabio Il sergente nella neve Il sentiero dei nidi di ragno Pagina 20 di 77 6) Fecarotta Lediantonia Il garofano rosso La coscienza di Zeno, di I. Svevo 7) Forte Matteo Il deserto dei Tartari Il giorno della civetta, di L. Sciascia 8) Ginanni Andrea La coscienza di Zeno Il giorno della civetta 9) Karim El Alaoui Saad Lavoro non eseguito 10) Mazzotta Riccardo Il sentiero dei nidi di ragno Il sergente nella neve 11) Mozzoni Nicola Il sergente nella neve Ragazzi di vita, di P. Pasolini 12) Paghera Simone Il superstite, di C. Cassola Il deserto dei Tartari 13) Pelizzari Christian Il sentiero dei nidi di ragno Il sergente nella neve 14) Piccioli Melissa Ragazzi di vita, di P. Pasolini La storia, di E. Morante 15) Rambaldini Rose La storia Il giorno della civetta 16) Rashid Mamunur Il sergente nella neve La coscienza di Zeno 17) Sm Nipa Il garofano rosso Il sergente nella neve Lavoro non eseguito D) QUESTIONI DI ATTUALITA E CULTURA GENERALE • • • • • Lettura giornali quotidiani Incontro con Giovanni Impastato, fratello di Peppino, e con il criminologo e psicologo Antonino Giorgi sulla criminalità organizzata (mafia, 'ndrangheta) e sulla sua diffusione sul territorio lombardo Discussione e riflessioni, a margine dell'incontro, sul film I cento passi, già visto lo scorso anno L'inceneritore dei rifiuti di Brescia (cosiddetto “termovalorizzatore”): discussione argomentata in seguito della visita guidata, anche in relazione al progetto sull'inquinamento affrontato l'anno scolastico precedente Il terrorismo palestinese: intervista di Oriana Fallaci ad una giovane terrorista Brescia, 15 maggio 2015 Il docente Antonio Del Vecchio Gli alunni Andrea Archetti Simone Paghera Pagina 21 di 77 Allegato B IISS Golgi - Brescia A.S. 2014-15 Classe 5A IPSIA CHIMICO STORIA Programma svolto Prof. Antonio Del Vecchio PARTE PRIMA programma presente sul libro della classe IV: STUMPO, CARDINI, Le forme della storia, vol. 2, Dalle rivoluzioni inglesi alla seconda rivoluzione industriale, Le Monnier scuola La seconda Rivoluzione industriale Teorie economico-politiche della Rivoluzione industriale, p. 298 Il movimento operaio: organizzazioni, partiti e conquiste, p 304 La «seconda rivoluzione industriale», p. 307 Tecnica, scienza e cultura, p. 310 Il lavoro e i diritti dei lavoratori (sindacati, CCNL, Statuto dei lavoratori, art. 18, globalizzazione e delocalizzazione), p. 318 Gli USA tra nell'800 • Lo sviluppo degli USA, p. 352 • La guerra di secessione e l'abolizione della schiavitù, p. 354 • Il lato oscuro della frontiera americana, p. 359 • F. De André, Fiume Sand Creek (ascolto e commento del testo, fornito in fotocopia) Imperialismo e colonialismo • La spartizione coloniale dell'Africa tra le potenze europee, p. 363 • Caratteri e specificità del colonialismo europeo, p. 365 • Leopoldo II, re del Congo, p. 367 L'Italia liberale e la sua crisi • La Sinistra al governo: riforme sociali e modernizzazione del Paese, p. 374 • La Triplice Alleanza, 382 • I governi Crispi e la crisi del 1898 PARTE SECONDA programma presente sul libro della classe V: STUMPO – CARDINI, Le forme della storia, vol. 3, Dalla società industriale alla globalizzazione, Le Monnier scuola La Belle Époque • ricerca di approfondimento individuale su uno degli argomenti scelti dall'alunno, compresi nel cap. I (pp. 4-23) Pagina 22 di 77 La crisi della «vecchia Europa» • La scena politica internazionale tra vecchie e nuove potenze, p. 28 • La corsa agli armamenti, p. 31 • La Russia all'inizio de Novecento, p. 39 • La «questione d'oriente» e le guerre balcaniche, p. 50 L'Italia giolittiana • Giolitti e la stagione delle riforme, p. 62 • Il suffragio universale maschile ele riforme sociali, p. 64 • La politica estera: la guerra di Libia, p. 68 La • • • • • • • • • • • • prima guerra mondiale Le cause del conflitto: rivalità e tensioni in Europa, p. 80 Lo scoppio della guerra: le alleanze in campo, p. 82 La neutralità italiana, p. 83 La prima fase dei combattimenti e l'allargamento delle alleanze, p. 85 La seconda fase: dalla guerra di movimento alla guerra di posizione, p. 87 La mobilitazione totale, p. 88 L'entrata in guerra dell'Italia, p. 91 La guerra di usura, p. 91 Il frinte italiano, p. 94 La resa della Russia e l'intervento degli USA, p. 94 La rotta di Caporetto e il nuovo impegno militare italiano, p. 98 Il crollo austro-tedescoe la fine della guerra La Rivoluzione russa • Il popolo russo in guerra, p. 108 • Gli esiti della guerra, p. 110 • La Rivoluzione di febbraio, p. 111 • Lenin e la Rivoluzione di ottobre, p. 113 • La guerra civile e la nascitra dell'URSS, p. 116 • L'economia dell'Unione Sovietica: la NEP, p. 121 • La scomparsa di Lenin la presa di potere di Stalin, p. 122 I problemi del dopoguerra • L'Europa dopo Versailles, p. 141 • Le difficoltà del ritorno alla pace e il «biennio rosso», p. 144 • La Società delle Nazioni, p. 148 • La Germania di Weimar, p. 149 • La dissoluzione dell'Impero ottomano, p. 153 • La crisi del '29: dagli Stati Uniti al resto del mondo, p. 159 L'Italia fascista • L'Italia nel primo dopoguerra, p. 174 • La «vittoria mutilata» e il nazionalismo, p. 176 • Il «biennio rosso» • Mussolini e la nascita del fascismo: la «marcia su Roma», p. 179 • Le elezioni del 1924 e il delitto Matteotti, p. 182 • L'instaurazione della dittatura, p. 184 • La costruzione del consenso, p. 185 • Lo Stato fascista: economia, organizzaziopne e politica interna, p. 189 • I rapporti con la Chiesa: i «Patti lateranensi», p. 193 • La politica estera e l'aggressione all'Etiopia, p. 195 • I rapporti con la Germania nazista, p. 196 Pagina 23 di 77 • Le leggi razziali, p. 200 L'Europa divisa • Lo stalinismo in URSS, fra persecuzioni e sviluppo industriale, p. 208 • La nascita e l'ascesa del nazismo in Germania, p. 211 • La Germania nazista: il Terzo Reich, p. 215 • La Guerra di Spagna, p. 228 • Il Giappone tra autoritarismo e militarismo, p. 230 • Verso una nuova guerra mondiale, p. 231 La seconda Guerra mondiale (pp. 246-271) L'invasione tedesca della Polonia: lo scoppio della guerra, p. 248 La sconfitta della Francia, p. 249 La «battaglia d'Inghilterra», p. 253 L'attacco all'URSS, p. 254 La mondializzazione del conflitto: Pearl Harbor, p. 255 Il fronte del Pacifico, p. 257 L'occupazione nazista e la Resistenza, p. 259 Visione integrale dei film sulla shoah Jacob il bugiardo (USA 1999), Il processo di Norimberga (USA 2000), nell'ambito della Giornata della Memoria La Resistenza in Jugoslavia: gli eccidi delle foibe, p. 262-263 Gli Alleati: la svolta del 1942, p. 263 Lo sbarco in Normandia: la liberazione dell'Europa, p. 265 Visione filmati sullo sbarco in Normandia (incipit del film Salvate il soldato Ryan; canzone Normandia di Fiorella Mannoia) La bomba di Hiroshima e la fine della guerra, p. 267 Visione filmato su Hiroshima La scienza al servizio della guerra, p. 270 L'Italia in guerra e la caduta del Fascismo (pp. 276-299) (cenni) Visione filmati su: El Alamein; Il gran Consiglio del fascismo del 25 luglio 1943; la liberazione di Mussolini sul Gran Sasso; piazzale Loreto 1945 Brescia, 15 maggio 2015 Il docente Antonio Del Vecchio Gli alunni Andrea Archetti Simone Paghera Pagina 24 di 77 RELAZIONE FINALE 15 Maggio 2015 Classe 5°A IPSIA INDUSTRIA CHIMICO A. S. 2014-2015 Materia: matematica Docente: prof. U. Guida Testo adottato: Dodero Barboncini Manfredi- “Formazione all’analisi”- Ed. Ghisetti e Corvi Relazione finale La classe V A è composta da 17 alunni. L’attenzione, la partecipazione e l'interesse alle lezioni sono stati generalmente positivi. Il profitto è complessivamente sufficiente per la maggior parte della classe, vi è un piccolo gruppo di alunni che ha raggiunto discrete competenze. Il programma non è stato svolto secondo quanto previsto nel piano di lavoro presentato all’inizio dell’anno scolastico; alcune ore di lezione sono state dedicate al recupero a causa delle assenze e di qualche allievo ed il ritmo di apprendimento che richiede tempi più lunghi per alcuni alunni. Nella valutazione sono stati presi in considerazione, oltre alle prove scritte e orali, anche le capacità peculiari di ognuno, della partecipazione al dialogo educativo, dell'impegno nello studio individuale ed anche degli eventuali progressi rispetto al livello di partenza, che in alcuni casi sono stati apprezzabili. Obiettivi cognitivi disciplinari raggiunti Limiti e grafico probabile di una funzione L’alunno: • conosce la definizione di intorno di un punto. • conosce il concetto di limite. • sa che cosa sono il limite destro e sinistro di una funzione. • riconosce e sa risolvere le forme indeterminate 0/0 , ∞/∞ e +∞-∞ • sa classificare una funzione algebrica. • sa determinare il dominio, il segno e le intersezioni con gli assi di una funzione intera, fratta e irrazionale. • sa calcolare i limiti e ricercare gli asintoti ( orizzontali, verticali, obliqui). • sa calcolare le coordinate dei punti e tracciare il probabile grafico di una funzione. • sa individuare dal grafico della funzione algebrica le sue proprietà. • conosce la definizione di integrale indefinito e definito. • sa calcolare un integrale indefinito immediato, per decomposizione, per sostituzione. • sa determinare l’area di una superficie piana limitata da una curva. FUNZIONI CONTINUE conosce la definizione di funzione continua in un punto e in un intervallo sa classificare e riconoscere i vari tipi di discontinuità di una funzione Pagina 25 di 77 DERIVATE • • • • • • sa definire la derivata di una funzione in un punto sa interpretare geometricamente la derivata di una funzione in un punto sa calcolare l’equazione della retta tangente al grafico di una funzione razionale intera in un suo punto conosce le derivate fondamentali; sa utilizzare le regole di derivazione per il calcolo della derivata prima ed ennesima di una funzione razionale intera e fratta; conosce la definizione di punto stazionario, di flesso a tangente verticale, di cuspide e di punto angoloso STUDIO DI FUNZIONE RAZIONALE, INTERA E FRATTA • • • • • sa determinare l' andamento di una funzione utilizzando il calcolo delle derivate sa determinare massimi , minimi e flessi orizzontali di una funzione sa effettuare lo studio completo di una funzione con la costruzione del suo grafico approssimato sa determinare la concavità e i punti di flesso sa analizzare il grafico di una funzione INTEGRALE INDEFINITO E DEFINITO • • sa determinare un integrale indefinito immediato, per decomposizione, sostituzione. sa determinare l’area di una superficie piana limitata da una curva. per Obiettivi minimi per il conseguimento di una valutazione sufficiente: • • • • • • • • • • • • • Determinare il dominio, il segno e le intersezioni con gli assi cartesiani di una funzione razionale e di semplici funzioni irrazionali. Limiti. Risoluzione delle forme indeterminate 0/0 , ∞/∞ e +∞-∞ Conoscere la definizione di funzione continua in un punto ed in un intervallo. Classificare i tipi di discontinuità di una funzione. Saper ricercare gli asintoti di una funzione. Definire la derivata di una funzione in un punto e sua interpretazione geometrica. Conoscere le derivate fondamentali e utilizzare le regole di derivazione per il calcolo della derivata di una funzione. Applicare i teoremi fondamentali del calcolo differenziale nella ricerca dei massimi e dei minimi di una funzione. Studiare e rappresentare il diagramma di una funzione algebrica razionale intera e fratta. Saper analizzare il grafico di una funzione. Conoscere la definizione di integrale indefinito definito. Saper risolvere un integrale indefinito immediato, per decomposizione, per sostituzione. Saper determinare l’area di una superficie piana limitata da una curva. Pagina 26 di 77 METODOLOGIE ADOTTATE Lezione frontale, finalizzata alla trasmissione di conoscenza, concetti , modelli, teorie, tecniche, terminologia specifica. Lezione dialogata e discussione guidata, finalizzate alla acquisizione diretta e ampliamento delle conoscenze; sviluppo della creatività, della capacità di riflessione e di analisi. STRUMENTI DI VERIFICA • • prove scritte strutturate e semi strutturate a risposta aperta e a risposta chiusa ( a risposta fissa, a scelta multipla, a collegamento ed a completamento) prove orali Criteri di valutazione Sono stati utilizzati quelli adottati dal Consiglio di classe. Pagina 27 di 77 Allegato B PROGRAMMA SVOLTO di MATEMATICA CLASSE V A 5A IPSIA INDUSTRIA CHIMICO Anno Sc. 2014/15 LIMITI • Concetto di limite. Calcolo di limiti finiti e infiniti di una funzione razionale. Forme indeterminate. • Grafico di approssimato • Asintoti (verifica dell'esistenza degli asintoti e ricerca delle loro equazioni). FUNZIONI CONTINUE • Definizione di funzione continua in un punto ed in un intervallo. • Punti di discontinuità di prima, seconda e terza specie. DERIVATE • Rapporto incrementale; derivata di una funzione e suo significato geometrico. • Punti di non derivabilità: punto angoloso, cuspide e flesso a tangente verticale. • Derivate fondamentali: derivata di una costante, derivata di x, derivata di una potenza • Regole sul calcolo delle derivate ( derivata della somma di due funzioni, derivata del quoziente di due funzioni, derivata della funzione composta). • Derivate successive • Equazione della tangente ad una curva • Regola di De l'Hopital • Teoremi di Rolle e di Lagrange ( solo enunciati ). STUDIO di FUNZIONI • Classificazione una funzione reali. • Campo di esistenza di funzione intera, fratta e irrazionale. • Studio del segno e le intersezioni con gli assi di una funzione intera, fratta e irrazionale. • Ricerca degli eventuali asintoti ( orizzontali, verticali, obliqui). • Ricerca dei punti stazionari di una funzione razionale intera e fratta; • Calcolo di massimi, minimi relativi e di flessi a tangente orizzontale (di una funzione razionale intera e fratta), tramite lo studio del segno della derivata prima. • Calcolo di flessi a tangente obliqua di funzioni intere. • Studio completo di una funzione razionale intera e fratta. ANALISI DEL GRAFICO • Analisi del grafico di una funzione. • Determinazione: dominio, codominio, positività, crescenza e/o decrescenza, asintoti, flessi, intersezione con gli assi, punti di massimo e/o minimo, punti di discontinuità. INTEGRALE INDEFINITO E DEFINITO • Def. di integrale indefinito e definito; proprietà dell’ integrale indefinito e definito. • Integrale indefinito immediato, per decomposizione, per sostituzione. • Formula per il calcolo dell’ integrale definito(Newton-Leibniz). • Calcolo dell’area di una superficie piana limitata da una curva. Pagina 28 di 77 Allegato A RELAZIONE FINALE 15 MAGGIO Anno sc. 2014-2015 Materia: Lingua Inglese Docente: prof. ssa Raza Carla Libri di testo adottati: Oddone, Cristofani “Chemistry and Co” ed San Marco A.Gallagher, F. Galuzzi, Activating Grammar Multilevel, Longman, digital edition,Paul Radley, Daniela Simonetti, New Horizons, O.U.P. 2, digital edition Ore di lezione effettuate fino al 15 maggio: n. ore 81 su n. ore 99 previste dal piano di studi; si prevede di effettuare, entro la fine dell'anno scolastico, altre 9 ore di lezione. Relazione: la classe ha sufficientemente partecipato al dialogo educativo, il comportamento è stato generalmente corretto, solo un ristretto numero di alunni ha partecipato saltuariamente alle lezioni, interessandosi parzialmente agli argomenti proposti. L'impegno è stato nel complesso accettabile per la maggior parte degli allievi; alcuni si sono impegnati nel corso di tutto l'anno dimostrando costanza e tenacia nel raggiungimento di un profitto discreto. Il grado di preparazione raggiunto dalla classe è da considerarsi globalmente sufficiente. Obiettivi disciplinari raggiunti La classe conosce strutture grammaticali e sintattiche che consentono di esprimere sentimenti, obblighi, necessità, ipotesi riguardanti eventi futuri e rammarico per avvenimenti passati. Gli alunni hanno acquisito un lessico specifico che sono in grado di utilizzare in contesti scientifici affrontati durante l'anno scolastico. Obiettivi minimi per il conseguimento di una valutazione sufficiente: conoscenza delle strutture grammaticali e sintattiche di base per costruire semplici periodi per esprimere obblighi, necessità ed ipotesi riguardanti eventi futuri e rammarico per avvenimenti passati. Riconoscere e il lessico specifico usato in contesti scientifici Saper rispondere a domande a scelta multipla e a risposta aperta riguardanti testi argomento scientifico. ____________________________________________________________________ Contenuti Modulo n°1 unit 15: usare phrasal verbs, second conditional, wish+past simple, infinito di scopo Unit 16: usare il discorso diretto, descrivere eventi del passato e di azioni che si rimpiangono, question tags, past perfect, reported speech, third conditional, relazioni personali, di lavoro, studio Victorian Age: a brief history of GB, Darwinism, utilitarianism,family, London landmarmks-visione storica, sociale ed economica dei periodi storici considerati Modulo n°2 Galileo Galilei, all that glitter is not gold,-riportare osservazioni storico-scientifiche Pagina 29 di 77 Unit 16 reporting mistakes,should, have to, ought to, talking about crime and punishmentBiochemistry: Carbihydrates, Lipids, Triglicerides. Acquisizione del lessico scientifico, comprensione di un testo scientifico Modulo n°3 Biochemistry: Food Pyramide, DNA dicovery, RNA, Biotechnology: What is biotechnology?, OGM food, Genetic Biotechnology,Stem Cells Engineering, Cloning, Medical Modulo n°1 durata n° ore: 35 (compreso modulo introduttivo) Modulo n°2 durata n° ore: 25 Modulo n°3 durata n° ore: 20 Mezzi, strumenti e spazi di lavoro • Libri di testo integrati da appunti, dispense, schematizzazione degli argomenti, percorsi costruiti in classe • Fotoriproduzione di specifici argomenti tratti da riviste del settore Strumenti di verifica • prove scritte strutturate e semistrutturate a risposta aperta e a risposta chiusa (a risposta fissa, a scelta multipla, a collegamento e a completamento) • prove orali Criteri di valutazione Sono stati utilizzati quelli adottati dal Consiglio di classe. Pagina 30 di 77 Allegato B Programma di Lingua Inglese A.s. 2014/2015 classe. 5A IPSIA Dal testo “New Horizons Digital. - Ed Oxford” Unit 15 Usare phrasal verbs Second conditional Wish + past simple Unit 16 Infinito di scopo Riportare discorso diretto Victorian age (photocopies) A brief history of G Darwinism, values, utilitarianism, family organization in the victorian Period London Landmarks Dal testo “Chemistry &co. - Ed San Marco” Galileo Galilei All that glitter is not gold Biochemistry Carbohydrates, Monosaccarides and bisaccarides, lipids, triglicerides, Food pyramide,nucleic acids Biotechnology What is biotechnology?, OGM food,Genetic Engineering, Cloning, Medical Biotechnology,Stem Cells Dna discovery, RNA, proteins Grammar Sono stati affrontati i seguenti argomenti: Futuro intenzionale (ripasso) Futuro programmato (ripasso) Futuro semplice (ripasso) Futuro come routine (ripasso) Simple past (ripasso) Present perfect simple (ripasso) Verbi modali must, have to (ripasso) Paradigmi dei verbi irregolari Past continuous Frasi relative defining e non defining Verbi modali could, may, might Present perfect simple /present perfect continuous (duration form) Frasi ipotetiche Forma passiva Pagina 31 di 77 Allegato A RELAZIONE FINALE 15 MAGGIO Anno sc. 2014- 2015 Materia: Ed. Fisica Docente: prof.ssa Sara Zani Libri di testo adottati: nessuno Ore di lezione effettuate fino al 15 maggio: n. ore 52 su n. ore 66 previste dal piano di studi; si prevede di effettuare, entro la fine dell'anno scolastico, altre 6 ore di lezione. Relazione: la classe ha partecipato con interesse e impegno attivo all’attività didattica proposta. Ha mantenuto un comportamento generalmente corretto ed ha conseguito livelli di preparazione complessivamente discreti. Obiettivi cognitivi disciplinari raggiunti SAPERE Conoscere le caratteristiche tecnico-tattiche e le metodologiche delle differenti attività sportive, conoscere le regole fondamentali, conoscere i principali gesti arbitrali, conoscere la terminologia essenziale SAPER FARE Sapere applicare in pratica quanto appreso dal punto di vista teorico Obiettivi minimi per il conseguimento di una valutazione sufficiente - Conoscere la tecnica e la terminologia di base e sapere mettere in pratica in modo sufficientemente adeguato dal punto di vista pratico la tecnica proposta Contenuti Modulo Modulo Modulo Modulo Modulo n°1 n°2 n°3 n°4 n°5 Il riscaldamento: durata tutto l’anno La pallavolo: durata 18 ore La pallacanestro: durata 14 ore La pallamano: durata 10 ore L’atletica leggera: durata 16 ore Mezzi, strumenti e spazi di lavoro - Metodi: globale ed analitico - Strumenti: piccoli e grandi attrezzi - Spazi di lavoro: palestra, sala pesi Strumenti di verifica - Osservazione sistematica durante tutte le lezioni per rilevare le prestazioni qualitative. - Test o prove: una per ogni specialità o sport per rilevare le prestazioni quantitative - Interrogazioni orali. Criteri di valutazione Sono stati utilizzati quelli adottati dal Consiglio di classe. Pagina 32 di 77 Allegato B PROGRAMMA EFFETTIVAMENTE SVOLTO MACROARGO MENTI ARGOMENTI OBIETTIVI Il riscaldamento - La mobilità articolare - L’allungamento muscolare L’atletica leggera - La pallavolo - Fondamentali individuali - Fondamentali collettivi - Sintesi del regolamento La pallacanestro - Fondamentali individuali - Fondamentali collettivi - Sintesi del regolamento La pallamano - Fondamentaliindividuali - Fondamentali collettivi - Sintesi del regolamento 1. essere consapevole del percorso effettuato per conseguire il miglioramento delle capacità di: 1.1 compiere attività di resistenza, forza, velocità e mobilità articolare 1.2 coordinare azioni efficaci in situazioni complesse; 2.. essere in grado di: 2.1 utilizzare le qualità fisiche e neuromuscolari in modo adeguato alle diverse esperienze e ai vari contenuti tecnici, 2.2 praticare gli sport programmati nei ruoli congeniali alle proprie attitudini e propensioni, 2.3 mettere in pratica le norme di comportamento ai fini della prevenzione degli infortuni; 3. conoscere: 3.1 le caratteristiche tecnico-tattiche e metodologiche degli sport praticati. Corsa ostacoli Il salto in alto Il salto in lungo Getto del peso Pagina 33 di 77 Allegato A RELAZIONE FINALE 15 MAGGIO Anno sc. 2014 - 2015 Materia: religione Docente: prof. Mombelli Elena Libri di testo adottati: La domanda dell’uomo. Ore di lezione effettuate nell'anno scolastico 2014-2015 fino al 15 maggio: n. ore 19 su 22 n. ore previste dal piano di studi; si prevede di effettuare, entro la fine dell'anno scolastico, altre 4 ore di lezione. Relazione La classe ha partecipato in modo attivo e corretto alle lezioni, le quali si sono state sia dialogiche che frontali. Si è mostrata, nella generalità, propositiva e collaborativa rispetto al dialogo educativo scolastico. Tutti gli studenti hanno pienamente raggiunto gli obbiettivi cognitivi previsti dalla disciplina, hanno elaborato in modo autonomo e critico i contenuti proposti. Obiettivi cognitivi disciplinari raggiunti - Conosce la dimensione etica della scienza (bioetica). - Saper rapportare il valore etico cristiano della scienza alla società contemporanea. - Leggere la realtà scientifica confrontandola con la proposta cristiana al fine di maturare una scelta autonoma rispetto a tali problemi Obiettivi minimi per il conseguimento di una valutazione sufficiente -Conoscere nozionisticamente i problemi bioetici della società contemporanea Contenuti Moduli: 1) 2) 3) 4) 5) 6) La Bioetica I principi della Bioetica cristiana Biotecnologie e OGM La clonazione La fecondazione assistita La morte e la buona morte Mezzi, strumenti e spazi di lavoro • Libri di testo integrati da appunti, dispense, schematizzazione degli argomenti, percorsi costruiti in classe, visione di film. Strumenti di verifica • prove orali, due per quadrimestre Criteri di valutazione Sono stati utilizzati quelli adottati dal Consiglio di classe. Pagina 34 di 77 Allegato B PROGRAMMA EFFETTIVAMENTE SVOLTO 1) La Bioetica - Che cos’è la bioetica - Il campo d’indagine della bioetica - Vita ed esistenza 2) I principi della Bioetica cristiana - Gli orientamenti in bioetica - La sacralità della vita - La dignità della persona - Quando si è persona - Una scienza a servizio della persona 3) Biotecnologie e OGM - DNA e manipolazione genetica - OGM, che cosa sono - OGM, incubo o futuro - L’ingegneria genetica, quali frontiere - Le posizioni del cardinal Bertone, di Benedetto XV e di Jeremy Rikfin 4) La clonazione - Riproduzione asessuata - Effetti imprevedibili - Unicità e irripetibilità individuale - Eugenetica, che cos’è - Cellule staminali e clonazione - Se la vita è sacra, la clonazione è lecita? - La posizione di Koichiro Matsuura (UNESCO) - La clonazione umana 5) La fecondazione assistita - Le tecniche per combattere l’infertilità - La sacralità della vita - Il rispetto della vita umana - Desiderare un figlio, quale posizione 6) La morte e la buona morte - Il destino ineluttabile dell’uomo - Eutanasia, significato del nome - Eutanasia oggi e nell’antichità - Il giuramento di Ippocrate (cenni storici) - L’eternità non si compra in farmacia - Il “problema della morte” nella società moderna Pagina 35 di 77 Allegato A RELAZIONE FINALE 15 MAGGIO Anno sc. 2014 - 2015 Materia: Tecniche di Gestione - Conduzione di Macchine e Impianti Docenti: proff. Veltri Maria e Spugnetti Corrado Libro di testo consigliato: “Tecnologie Chimiche Industriali” Di Pietro S. ed. HOEPLI Ore di lezione effettuate fino al 15 maggio: n. ore _122_ su n. ore _164_ previste dal piano di studi; si prevede di effettuare, entro la fine dell'anno scolastico, altre _15_ ore di lezione. Relazione La classe, non particolarmente vivace, ha partecipato in maniera non sempre attiva alle varie proposte didattiche, fatta eccezione per alcuni allievi. Il comportamento assunto dalla classe si è dimostrato mediamente interessato nei confronti dell’attività didattica. L’impegno nello studio si è rivelato costante ed approfondito solo per un gruppo ristretto di allievi mentre per una buona parte della classe è stato discontinuo e finalizzato alle verifiche scritte e/o orali, con risultati tuttavia accettabili per tutti. Dall’analisi delle verifiche effettuate nel corso dell’anno scolastico, si deduce che la classe nel suo complesso ha acquisito un grado di preparazione più che sufficiente. Un gruppo ristretto di alunni ha però acquisito un adeguato metodo di studio e raggiunto un ottimo grado di preparazione. Si rileva inoltre, per alcuni allievi, un metodo di studio talvolta mnemonico e scarsamente rielaborato. I contenuti previsti nel piano di lavoro annuale e sviluppati durante l’anno sono stati svolti senza particolari approfondimenti. Gli obiettivi generali prefissati sono stati generalmente conseguiti fornendo così un bagaglio di competenze specifiche e di base fondamentali per il proseguimento degli studi nell’area scientifico-tecnologica. Le attività di laboratorio hanno interessato tutti gli allievi che hanno partecipato in maniera attiva e con impegno. Obiettivi cognitivi disciplinari raggiunti • Inserirsi con adeguate competenze nell’industria chimica ed operare con diversi gradi di responsabilità nell’ambito della produzione, fornendo corretti elementi di valutazione sugli aspetti chimici, chimico-fisici, economici ed impiantistici di un processo chimico • Interpretare e realizzare lo schema di un processo chimico • Comunicare con proprietà di linguaggio tecnico con gli specialisti Obiettivi minimi per il conseguimento di una valutazione sufficiente Saper utilizzare un linguaggio tecnico adeguato Acquisire un solido metodo di studio del processo chimico che permetta di accostarsi in modo autonomo a qualunque tipo di processo industriale Saper tracciare semplici schemi di processo relativi ai processi studiati. Contenuti Modulo n°1 Bilancio materiale e bilancio energetico Generalità ed applicazioni. Modulo n°2 Trasmissione e scambio di calore Pagina 36 di 77 Generalità; Meccanismi di trasmissione del calore (conduzione, convezione, irraggiamento); Trasmissione di calore fra due fluidi separati da una parete; Scambio di calore tra fluidi in movimento separati da una parete; Scambiatori di calore a fascio tubiero; Ciclo frigorifero ideale. Modulo n°3 Cinetica delle reazioni chimiche e reattori chimici Cinetica delle reazioni; Velocità di reazione; Fattori che influenzano la velocità di reazione (specie reagenti, concentrazioni, temperatura, catalizzatori); Equazione di Arrhenius; Classificazione dei reattori; Reattori discontinui, continui, semicontinui, a tino discontinuo, tubolare continuo, a tino continuo, a letto fluido. Modulo n°4 Estrazione: solido-liquido e liquido-liquido Generalità; Diagrammi triangolari; Estrazione solido-liquido: lisciviazione a uno stadio discontinua; lisciviazione a uno stadio continua; lisciviazione a stadi multipli; apparecchiature per la lisciviazione. Estrazione liquido-liquido: estrazione a uno stadio discontinua; estrazione a uno stadio continua; estrazione a stadi multipli; apparecchiature per l’estrazione liquido-liquido. Modulo n°5 Distillazione Generalità; Tensione di vapore; Legge di Raoult; Temperatura di ebollizione; Diagramma di equilibrio; Miscele azeotropiche; Curva di equilibrio; Metodi di distillazione: distillazione semplice, frazionata (rettifica), azeotropica, estrattiva, in corrente di vapore. Modulo n°6 Petrolio Generalità; Lavorazione del petrolio greggio; Frazionamento del petrolio; Cracking catalitico; Reforming di frazioni del petrolio; Benzine. Modulo n°7 Produzione di alcune sostanze chimiche di base (ammoniaca) Ammoniaca: Cinetica e Termodinamica della reazione; Processi industriali (HaberBosch-Mittasch; Fauser Montecatini). Modulo n°8 Laboratorio Potere calorifico; Calcolo equivalente in acqua del calorimetro; Proprietà dell'acqua, dell'aria, del terreno; Determinazione della qualità dell'acqua nel ciclo termico di un impianto industriale (incrostazione, corrosione: calcolo dell'indice di Langelier); Viscosità assoluta e relativa. Modulo Modulo Modulo Modulo Modulo Modulo Modulo Modulo n°1 n°2 n°3 n°4 n°5 n°6 n°7 n°8 durata durata durata durata durata durata durata durata n° ore: 20 n° ore: 15 n° ore: 10 n° ore: 14 n° ore: 14 n° ore: 5 n°ore: 5 n°ore: 54 Mezzi, strumenti e spazi di lavoro • Appunti; Dispense; Aula e Laboratorio Strumenti di verifica • prove scritte strutturate e semistrutturate a risposta aperta e a risposta chiusa (a risposta fissa, a scelta multipla) Pagina 37 di 77 • prove orali • esperienze di laboratorio Criteri di valutazione Sono stati utilizzati quelli adottati dal Consiglio di classe. Allegato B PROGRAMMA EFFETTIVAMENTE SVOLTO Tecniche di Gestione - Conduzione di Macchine e Impianti Modulo n°1 Bilancio materiale e bilancio energetico Generalità ed applicazioni. Modulo n°2 Trasmissione e scambio di calore Generalità; Meccanismi di trasmissione del calore (conduzione, convezione, irraggiamento); Trasmissione di calore fra due fluidi separati da una parete; Scambio di calore tra fluidi in movimento separati da una parete; Scambiatori di calore a fascio tubiero; Ciclo frigorifero ideale. Modulo n°3 Cinetica delle reazioni chimiche e reattori chimici Cinetica delle reazioni; Velocità di reazione; Fattori che influenzano la velocità di reazione (specie reagenti, concentrazioni, temperatura, catalizzatori); Equazione di Arrhenius; Classificazione dei reattori; Reattori discontinui, continui, semicontinui, a tino discontinuo, tubolare continuo, a tino continuo, a letto fluido. Modulo n°4 Estrazione: solido-liquido e liquido-liquido Generalità; Diagrammi triangolari; Estrazione solido-liquido: lisciviazione a uno stadio discontinua; lisciviazione a uno stadio continua; lisciviazione a stadi multipli; apparecchiature per la lisciviazione. Estrazione liquido-liquido: estrazione a uno stadio discontinua; estrazione a uno stadio continua; estrazione a stadi multipli; apparecchiature per l’estrazione liquido-liquido. Modulo n°5 Distillazione Generalità; Tensione di vapore; Legge di Raoult; Temperatura di ebollizione; Diagramma di equilibrio; Miscele azeotropiche; Curva di equilibrio; Metodi di distillazione: distillazione semplice, frazionata (rettifica), azeotropica, estrattiva, in corrente di vapore. Modulo n°6 Petrolio Generalità; Lavorazione del petrolio greggio; Frazionamento del petrolio; Cracking catalitico; Reforming di frazioni del petrolio; Benzine. Modulo n°7 Produzione di alcune sostanze chimiche di base (ammoniaca) Ammoniaca: Cinetica e Termodinamica della reazione; Processi industriali (HaberBosch-Mittasch; Fauser Montecatini). Modulo n°8 Laboratorio Potere calorifico; Calcolo equivalente in acqua del calorimetro; Proprietà dell'acqua, dell'aria, del terreno; Determinazione della qualità dell'acqua nel ciclo termico di un impianto industriale (incrostazione, corrosione: calcolo dell'indice di Langelier); Viscosità assoluta e relativa. Pagina 38 di 77 Allegato A RELAZIONE FINALE 15 MAGGIO Anno scolastico 2014 – 2015 Materia: tecniche di produzione e organizzazione Docente: prof.Rombolà Francesco-Rollo Stefania Libri di testo adottati: Fabio Fanti-Biologia,microbiologia e biotecnologie(microrganismi,ambiente e salute)-Zanichelli Editore Fabio Fanti-Biologia,microbiologia e biotecnologie(tecnologie di controllo ambientale) – Zanichelli Editore Fabio Fanti-Biologia,microbiologia e biotecnologie(laboratorio di microbiologia) – Zanichelli Editore Ore di lezione effettuate fino al 15 maggio: n. ore 117 su n. ore 127 previste dal piano di studi; si prevede di effettuare, entro la fine dell'anno scolastico, altre 10 ore di lezione. Relazione La classe,nella quale ho insegnato soltanto in questo ultimo a.s., ha dimostrato per la disciplina, un interesse sufficientemente adeguato, sebbene l'impegno e la partecipazione siano stati diversi per ognuno di loro. La mancanza di continuità didattica, di pre-requisiti e lo studio saltuario, hanno influenzato considerevolmente gli obiettivi da raggiungere. In fase di programmazione i contenuti sono stati adeguati ai libri di testo in adozione, nonostante le linee guida descrivessero un percorso leggermente diverso. Alla fine dell'a.s., solo alcuni alunni hanno acquisito delle discrete conoscenze/abilità/competenze; la maggior parte ottiene risultati accettabili mentre alcuni di loro, ha causa di un impegno discontinuo e per una ridotta partecipazione alle lezioni, non riesce a raggiungere risultati accettabili, per cui risulta insufficiente o gravemente insufficiente. Obiettivi cognitivi disciplinari raggiunti Processi metabolici ed energia nascita e sviluppo della genetica Genetica e biotecnologie:implicazioni pratiche e conseguenti questioni etiche MGM per il biorisanamento inquinanti xenobiotici e mutagenesi ambientale RSU esposizione professionale e valutazione del danno da xenobiotici aver consapevolezza dei problemi della sicurezza negli ambienti di lavoro Obiettivi minimi per il conseguimento di una valutazione sufficiente Lo studente deve conoscere in modo sufficientemente chiaro, quanto segue: 1) descrivere il ruolo degli organismi,fondamentale per l'equilibrio degli ambienti naturali e per il riequilibrio di quelli degradati dall'inquinamento; 2) aver acquisito una conoscenza della disciplina sufficiente per la comprensione degli aspetti applicativi nell’ambito professionale. Pagina 39 di 77 3) aver acquisito consapevolezza dei temi della sicurezza negli ambienti di lavoro e dei rischi associati alle attività di laboratorio. 4) aver acquisito una sufficiente conoscenza e comprensione del linguaggio specifico 5) saper leggere e applicare i protocolli analitici nel rispetto delle norme di sicurezza, di igiene e salvaguardia ambientale,saper comunicare in forma scritta e orale i risultati di un'analisi microbiologica e confrontare i risultati con parametri indicati dalla normativa vigente. Contenuti Modulo n.1 – Metabolismo ed energia Modulo n.2 - Genetica molecolare Modulo n.3 – Biodegradazione dei composti organici naturali e di sintesi Modulo n.4 – Microrganismi geneticamente modificati e biorisanamento Modulo n.5 – Tecnologie per la depurazione delle acque reflue Modulo n.6 – Rifiuti solidi urbani Modulo n.7 – Inquinanti xenobiotici e mutagenesi ambientale Modulo n.8 – Esposizione professionale e valutazione del danno da xenobiotici Numero delle ore per modulo Modulo n.1 – durata ore 10 Modulo n.2 – durata ore 10 Modulo n.3 – durata ore 10 Modulo n.4 – durata ore 9 Modulo n.5 – durata ore 6 Modulo n.6 – durata ore 9 Modulo n.7 – durata ore 4 Modulo n.8 – durata ore 4 Mezzi, strumenti e spazi di lavoro • Libri di testo integrati da appunti, schematizzazione degli argomenti,lezioni multimediali, laboratorio di microbiologia Strumenti di verifica • prove scritte strutturate e semistrutturate a risposta aperta e a risposta chiusa (a risposta fissa, a scelta multipla, a collegamento e a completamento) • prove orali Criteri di valutazione Sono stati utilizzati quelli adottati dal Consiglio di classe. Pagina 40 di 77 Allegato B PROGRAMMA EFFETTIVAMENTE SVOLTO Programma svolto di Tecniche di produzione e organizzazione Anno scolastico 2014/2015 Classe 5° Sez. A Settore Industria Docenti : Francesco Rombolà Stefania Rollo U.A.1 – METABOLISMO ED ENERGIA Energia dal metabolismo:strategie metaboliche per la produzione di energia-le fermentazioni; Gli enzimi:composizione, classificazione,meccanismo dì azione,specificità, coenzimi e cofattori,isoenzimi,cinetica ed attività enzimatica, fattori che influenzano la velocità di reazione,inibizione enzimatica, regolazione della sintesi degli enzimi. U.A.2- GENETICA CLASSICA E MOLECOLARE Genetica classica:gli studi di Mendel-le leggi di Mendel-codominanza-dominanza incompleta-eredità poligenica-eredità legata al sesso; Genetica molecolare:il DNA e la sintesi proteica- operone lac e trp. U.A.3 – BIOTECNOLOGIE E INGEGNERIA GENETICA Origine ed evoluzione delle biotecnologie – il DNA ricombinante – gli enzimi di restrizione; Inserire i geni nelle cellule: i vettori molecolari, vettori batterici e altri vettori. Le librerie geniche – la reazione a catena della polimerasi. U.A.4 – MICRORGANISMI GENETICAMENTE MODIFICATI E BIORISANAMENTO Trasferimento di geni estranei nei procarioti – Identificazione delle cellule trasformate – modificazione dei geni codificanti enzimi degradativi – modifica delle proteine di regolazione – incremento della biodisponibilità degli inquinanti idrofobici – immissione di MGM in ambiente – effetti degli MGM sui microrganismi autoctoni – i ceppi microbici suicidi. U.A.5- TECNOLOGIE PER LA DEPURAZIONE DELLE ACQUE REFLUE Trattamento secondario o biologico:fattori che influiscono sulla depurazione – sistemi a biomassa adesa – sistemi a biomassa libera – monitoraggio biologico dei fanghi attivi – trattamenti anaerobi. Tecnologie naturali per la depurazione dei reflui:il lagunaggio – la fitodepurazione – sistemi a flusso superficiale – sistemi a flusso sommerso – ruolo delle piante nella fitodepurazione. U.A.6 – RSU RSU, normativa nazionale e direttiva CE:classificazione dei rifiuti – raccolta differenziata; Il riciclo dei materiali:vetro,carta,pneumatici e plastica; Tecnologie di smaltimento degli RSU:interramento in discarica controllata, processi di decomposizione dei rifiuti,tecnologie di incenerimento. U.A.7 – INQUINANTI XENOBIOTICI E MUTAGENESI AMBIENTALE Genotossicità e cancerogenesi – le mutazioni; Mutageni fisici: radiazioni, fonti di radiazioni, radiazioni ionizzanti e non ionizzanti, danni biologici; Mutageni chimici:mutageni diretti, promutageni, mutageni indiretti, fonti di esposizione a sostanze chimiche. Meccanismi di riparazione del DNA; Destino degli xenobiotici nell'organismo. Programma di laboratorio Tecniche di campionamento di aria, acqua, suolo. Pagina 41 di 77 Determinazione dell'attività enzimatica Parametri che influiscono sulla determinazione dell'attività enzimatica Esperienza sugli enzimi transaminasi Estrazione del DNA: principi teorici Estrazione del DNA da cellula della bocca, dalla frutta e dal lievito Elettroforesi del DNA: principi teorici , apparecchiature, fattori condizionanti la migrazione, preparazione del gel, preparazione e trattamento campioni. Elettroforesi del DNA esperienza pratica in laboratorio PCR: principi teorici Test di fitotossicità su Lepidium sativum Applicazione del Test di fitotossicità in laboratorio Trattamento dei rifiuti sanitari e diagramma di flusso Microrganismi implicati nel trattamento dei fanghi attivi (protozoi, Bacillus, Pseudomonas) Compostaggio: fasi del compostaggio, microrganismi coinvolti, tecniche produttive . Test di mutagenesi di Ames Esposizione professionale ad agenti mutageni:esposizione professionale e biomarcatori, biomarcatori di esposizione, di effetto biologico e di suscettibilità, aspetti normativi e linee guida comunitarie. PROGRAMMA DA SVOLGERSI DOPO IL 15 MAGGIO U.A. 8 – FORMAZIONE SCUOLA LAVORO Sicurezza e salute sul lavoro. Pagina 42 di 77 Allegato A RELAZIONE FINALE 15 MAGGIO Anno sc. 2014 - 2015 Materia: Tecnologie applicate ai materiali e ai processi produttivi Docente: prof.ssa Domenica Pellegrini – prof. Corrado Spugnetti Libri di testo di riferimento: “Biotecnologie e chimica delle fermentazioni” di Tagliaferri-Grande Ed. Zanichelli – Appunti e schemi di impianto forniti dal docente. Ore di lezione effettuate nell'anno scolastico 2014-2015 fino al 15 maggio: n. ore 112 su n. ore 132 previste dal piano di studi; si prevede di effettuare, entro la fine dell'anno scolastico, altre 12 ore di lezione. Relazione La classe 5 sez. A è composta da 17 alunni tutti provenienti dalla classe quarta dello scorso anno scolastico. Il comportamento assunto dalla classe si è dimostrato adeguatamente interessato nei confronti dell’attività didattica, aperto al dialogo educativo e personale; i risultati conseguiti sono stati nel complesso soddisfacenti. Classe caratterizzata da un comportamento vivace e un atteggiamento complessivamente corretto tranne che per pochi alunni. L’impegno nello studio si è rivelato generalmente costante ed approfondito e solo per un gruppo ristretto di allievi è stato discontinuo e insufficiente. La frequenza è stata nel complesso regolare tranne che per alcuni studenti. Dall’analisi delle verifiche orali, scritte effettuate nel corso dell’anno scolastico, si nota un constante impegno e di conseguenza risultati complessivamente più che sufficienti per un buon numero di allievi mentre solo un piccolo gruppo dimostra a tutt’oggi di non sapersi destreggiare con sicurezza e padronanza nella gestione delle competenze acquisite. Si rileva inoltre un metodo di studio ordinato e riflessivo per metà classe mentre l’altra metà presenta un apprendimento ancora mnemonico e scarsamente rielaborato. I contenuti previsti nel piano di lavoro annuale non sono stati svolti completamente secondo il programma preventivato, rimane infatti incompleto il modulo n.6. Gli obiettivi generali prefissati sono stati conseguiti per un buon numero di allievi, in ogni caso si è cercato di fornire un bagaglio di competenze specifiche utile per elaborare una visione organica della disciplina studiata. L’attività di laboratorio ha completato l’attività di classe perché finalizzata alla caratterizzazione dei parametri chimico-fisici riferiti a matrici di natura ambientale, in particolare acque reflue e suolo, a completamento dell’attività svolta nelle ore di laboratorio delle altre discipline caratterizzanti il percorso professionale. Obiettivi cognitivi disciplinari raggiunti - conoscere le fasi che caratterizzano un processo di produzione biotecnologica conoscere la tipologia e le caratteristiche specifiche dei fermentatori conoscere i tipi di controllo di processo e la strumentazione impiegata conoscere le principali tecniche utilizzate per la separazione e la purificazione dei prodotti ottenuti Pagina 43 di 77 - aver consapevolezza dei problemi della sicurezza negli ambienti di lavoro essere in grado di realizzare analisi chimici-fisiche su matrici di natura ambientale. Obiettivi minimi per il conseguimento di una valutazione sufficiente Lo studente deve dimostrare di: 1) conoscere in modo essenziale: • le fasi che caratterizzano un processo di produzione biotecnologica • la tipologia e le caratteristiche dei dispositivi strumentali usati nell’intero processo • la tipologia e le caratteristiche specifiche dei fermentatori • le principali tecniche di separazione e purificazione dei prodotti 2) aver acquisito una conoscenza della disciplina essenziale ma sufficiente per la comprensione degli aspetti applicativi nell’ambito professionale. 5) aver acquisito consapevolezza dei temi della sicurezza negli ambienti di lavoro e dei rischi associati alle attività di laboratorio. 6) aver acquisito una sufficiente conoscenza e comprensione del linguaggio specifico 7) essere in grado di realizzare analisi chimici-fisiche su matrici di natura ambientale. Contenuti Modulo n°1 Generalità sui processi biotecnologici. Schema a blocchi delle fasi principali che caratterizzano un processo di produzione biotecnologica (materie prime – impianto – prodotti). Materie prime: criteri di scelta - costi – fonti – composizione – pretrattamenti. Modulo n°2 Fasi di produzione. Preparazione dell’inoculo. Sterilizzazione del mezzo di coltura (iniezione diretta di vapore - scambiatori di calore – continua e discontinua). Fermentazione continua, discontinua o a lotti. Tecniche di estrazione e di purificazione dei prodotti intracellulari e extracellulari. Modulo n°3 Schema di un impianto biotecnologico: a blocchi – di principio – di processo – di marcia. I fermentatori: caratteristiche generali e struttura di un fermentatore (sistema di agitazione – dispositivo antischiuma – sistema di raffreddamento). Sistemi di controllo per i parametri fisici (velocità di agitazione – temperatura – pressione – livello schiuma – torbidità – viscosità) chimici (pH – potenziale redox – concentrazione ossigeno disciolto – concentrazione dell’anidride carbonica – concentrazione dei nutrienti) e biologici ( concentrazione cellulare – enzimi e metaboliti). Controlli del tipo “in line” “on line” e “off line”. Controllo “chemiostato” e “turbidostato”. Classificazione dei fermentatori in base al tipo di agitazione (meccanica – air lift – forzata per pompaggio esterno), alle tecniche di produzione (chemiostato – turbidostato) o per tipologia: monobasici (soluzione omogenea), bifasici (a letto fisso o a letto fluido) trifasici (percolatori – digestori – a vasca). Tecniche di immobilizzazione dei catalizzatori (adsorbimento su matrice solida – reticolazione – inclusione in gel – microincapsulazione). Pagina 44 di 77 Modulo n°4 Ottimizzazione del funzionamento di un impianto di fermentazione: mantenimento delle condizioni di sterilità (materia prima – bioreattore – aria destinata all’agitazione – aria utilizzata per le fermentazioni aerobiche). Controllo del livello di schiuma ( abbattitore meccanici – agente antischiuma), dell’immissione di ossigeno nelle trasformazioni aerobiche, del sistema di raffreddamento della biomassa. Monitoraggio di un processo biotecnologico mediante l’uso di: biosensori – tecniche ottiche – misure fisiche e chimiche. Modulo n°5 Trattamento di depurazione per le acque reflue civili e industriali. Origine, composizione e pretrattamenti delle acque reflue (trattamenti primari: grigliatura – disabbiatura – decantazione – flocculazione – flottazione - sgrassatura - filtrazione). Trattamenti secondari o biologici aerobi (vasche di ossidazione a fanghi attivi – percolatori – biodischi), trattamenti secondari o biologici anaerobi (digestore – fossa Imhoff), trattamenti misti. Biodenitrificazione. Trattamenti terziari: abbattimento del carico di fosforo – disinfezione - lisciviazione. Impianto di depurazione delle acque reflue completo di linea per la digestione dei fanghi attivi e relativa produzione di biogas (depuratore della città di Brescia). Modulo n°6 Produzioni biotecnologiche. Produzione del bioetanolo (pretrattamenti materie prime – condizioni operative schema d’impianto). Produzione degli antibiotici* (pretrattamenti materie prime – condizioni operative - schema d’impianto). Le produzioni contrassegnate con * rappresentano gli argomenti da completare entro la fine dell’anno scolastico in corso. Modulo Modulo Modulo Modulo Modulo Modulo n°1 n°2 n°3 n°4 n°5 n°6 durata durata durata durata durata durata n° n° n° n° n° n° ore: ore: ore: ore: ore: ore: 10 15 32 15 28 12 (da completare) Mezzi, strumenti e spazi di lavoro • Libri di testo integrati da appunti, dispense, schematizzazione degli argomenti, percorsi costruiti in classe • Fotoriproduzione di specifici argomenti tratti da riviste del settore o altri testi di consultazione • Attività di laboratorio Strumenti di verifica • prove scritte strutturate e semistrutturate a risposta aperta e a risposta chiusa (a risposta fissa, a scelta multipla) • prove orali • valutazione del lavoro svolto in laboratorio. Criteri di valutazione Sono stati utilizzati quelli adottati dal Consiglio di classe. Pagina 45 di 77 Allegato B TECNOLOGIE APPLICATE AI MATERIALI E AI PROCESSI PRODUTTIVI PROGRAMMA EFFETTIVAMENTE SVOLTO 2014/15 Contenuti Modulo n°1 Generalità sui processi biotecnologici. Schema a blocchi delle fasi principali che caratterizzano un processo di produzione biotecnologica (materie prime – impianto – prodotti). Materie prime: criteri di scelta - costi – fonti – composizione – pretrattamenti. Modulo n°2 Fasi di produzione. Preparazione dell’inoculo. Sterilizzazione del mezzo di coltura (iniezione diretta di vapore - scambiatori di calore – continua e discontinua). Fermentazione continua, discontinua o a lotti. Tecniche di estrazione e di purificazione dei prodotti intracellulari e extracellulari. Modulo n°3 Schema di un impianto biotecnologico: a blocchi – di principio – di processo – di marcia. I fermentatori: caratteristiche generali e struttura di un fermentatore (sistema di agitazione – dispositivo antischiuma – sistema di raffreddamento). Sistemi di controllo per i parametri fisici (velocità di agitazione – temperatura – pressione – livello schiuma – torbidità – viscosità) chimici (pH – potenziale redox – concentrazione ossigeno disciolto – concentrazione dell’anidride carbonica – concentrazione dei nutrienti) e biologici ( concentrazione cellulare – enzimi e metaboliti). Controlli del tipo “in line” “on line” e “off line”. Controllo “chemiostato” e “turbidostato”. Classificazione dei fermentatori in base al tipo di agitazione (meccanica – air lift – forzata per pompaggio esterno), alle tecniche di produzione (chemiostato – turbidostato) o per tipologia: monobasici (soluzione omogenea), bifasici (a letto fisso o a letto fluido) trifasici (percolatori – digestori – a vasca). Tecniche di immobilizzazione dei catalizzatori (adsorbimento su matrice solida – reticolazione – inclusione in gel – microincapsulazione). Modulo n°4 Ottimizzazione del funzionamento di un impianto di fermentazione: mantenimento delle condizioni di sterilità (materia prima – bioreattore – aria destinata all’agitazione – aria utilizzata per le fermentazioni aerobiche). Controllo del livello di schiuma ( abbattitore meccanici – agente antischiuma), dell’immissione di ossigeno nelle trasformazioni aerobiche, del sistema di raffreddamento della biomassa. Monitoraggio di un processo biotecnologico mediante l’uso di: biosensori – tecniche ottiche – misure fisiche e chimiche. Modulo n°5 Trattamento di depurazione per le acque reflue civili e industriali. Origine, composizione e pretrattamenti delle acque reflue (trattamenti primari: grigliatura – disabbiatura – decantazione – flocculazione – flottazione - sgrassatura - filtrazione). Trattamenti secondari o biologici aerobi (vasche di ossidazione a fanghi attivi – percolatori – biodischi), trattamenti secondari o biologici anaerobi (digestore – fossa Imhoff), trattamenti misti. Biodenitrificazione. Trattamenti terziari: abbattimento del carico di fosforo – disinfezione - lisciviazione. Impianto di depurazione delle acque reflue completo di linea per la digestione dei fanghi attivi e relativa produzione di biogas (depuratore della città di Brescia). Pagina 46 di 77 Modulo n°6 Produzioni biotecnologiche. Produzione del bioetanolo (pretrattamenti materie prime – condizioni operative schema d’impianto). Produzione degli antibiotici* (pretrattamenti materie prime – condizioni operative - schema d’impianto). Le produzioni contrassegnate con * rappresentano gli argomenti da completare entro la fine dell’anno scolastico in corso. Programma di Laboratorio effettivamente svolto nella classe 5A Industria a.s. 2014/15 Sicurezza: elementi di antinfortunistica, rischio chimico • Normative di sicurezza nei luoghi di lavoro schede di sicurezza • Riconoscere e prevenire situazioni di rischio negli ambienti di lavoro con particolare riferimento al laboratorio di chimica • Lettura e comprensione di una scheda di sicurezza simboli R e S Suolo e acqua Caratteristiche, trattamento e campionamento. Normative relative ai metodi di campionamento. Prelievi di liquidi e di solidi rappresentativi. Strumenti di prelievo e di misura. Trattamento del campione da sottoporre all’analisi, per via secca e umida. Richiami di chimica generale Soluzioni e concentrazione: % m/m m/v v/v, M molarità, N normalità Preparazione di soluzioni diluite a titolo noto e approssimato e sua standardizzazione, mediante l'analisi volumetrica Tecniche strumentali Colorimetria Colorimetri comparatori uso dei kit per l’analisi sul posto Relazione tra concentrazione e intensità di colore Analisi spettrofotometrica Relazione tra concentrazione e assorbanza A= ε*b*c Spiegazione e uso degli spettrofotometri U.VVis, mono e doppio raggio Sorgenti- monocromatori, fotocellule, fotomoltiplicatori Cuvette tipologia e loro utilizzo Soluzioni e diluizione mg/L p.p.m. p.p.b. Determinazione di anioni presenti nelle acque e nei terreni dopo operazioni di trattamento specifiche Determinazione di: Azoto Nitrico, Nitroso e Ammoniacale, dei fosfati Analisi spettrofotometrica in A.A Atomizzazione e ionizzazione Studio delle radiazioni emesse dalla lampada a catodo cavo Relazione tra luce emessa e luce assorbita. Determinazione di vari cationi presenti nei terreni e nelle acque (dopo trattamento Pagina 47 di 77 del campione per via sacca e umida) Conduttimetria Uso del Conduttimetro Potenziometria Uso dei sistemi di misurazione del pH Pagina 48 di 77 Allegato A RELAZIONE FINALE 15 MAGGIO Anno sc. 2014- 2015 Materia: Laboratori Tecnologici ed esercitazioni Docente: prof. SALVATORE LA MALFA Libri di testo adottati: Non essendoci in commercio alcun testo che soddisfacesse le esigenze della materia si è provveduto a utilizzare dispense e tutto quello che la rete ci offriva. Ore di lezione effettuate fino al 15 maggio: n. ore 106 su n. ore 132 previste dal piano di studi; si prevede di effettuare, entro la fine dell'anno scolastico, altre 12 ore di lezione. Relazione (partecipazione, comportamento, interesse, impegno, preparazione raggiunta) La classe è composta da 17 alunni , 11 maschi e 6 femmine, tutti provenienti dalla IV A. Rispetto allo scorso anno la maggior parte della classe ha evidenziato una partecipazione più attenta ed interessata mentre un piccolo gruppetto, si è spesso mostrato disinteressato a tal punto da essere d’ostacolo al buon andamento delle lezioni. Tuttora nella classe si rileva una certa difficoltà nel rispetto delle regole, cosa che in alcuni momenti ha precluso un buon andamento delle attività proposte. Alcuni allievi/e pur non essendo dotate di particolari attitudini allo studio della disciplina, hanno manifestato invece una notevole predisposizione per l’attività di laboratorio. Pochi hanno mostrato di possedere qualità che permettessero loro un buon connubio tra la fase teorica e quella pratica; ristretto il numero di allievi dotato di autonomia organizzativa nell’attività pratica e capacità di rielaborazione personale. In conclusione si può affermare, che la classe, nel corso degli anni ha acquisito, una più che sufficiente capacità nell'organizzazione laboratoriale ed una più che discreta manualità. Cosa che è stata rilevata anche nelle relazioni presentate dalle aziende dove gli allievi hanno svolto il periodo di Alternanza Scuola Lavoro. Sull'andamento delle attività didattiche durante tutto l'anno scolastico ha molto pesato la possibilità data ad alcuni allievi di entrare entro le 08:10 ed ad altri, di uscire 10 minuti prima del termine delle lezioni Ciò ha creato nella classe, disturbo interrompendo l’andamento delle lezioni Nota dolente è stata il comportamento di due allievi i quali per motivi non disciplinari, ma legati alla loro situazione famigliare, non hanno partecipato ad oltre metà delle attività didattiche proposte alla classe, pregiudicando così il loro profitto. Obiettivi cognitivi disciplinari raggiunti Dalle verifiche scritte e pratiche effettuate, si evidenzia un livello quasi sufficiente in metà classe. Solo alcuni allievi hanno raggiunto un livello di conoscenze teorico-pratiche sufficiente; i pochi rimanenti hanno raggiunto un livello più che soddisfacente. La maggior parte della classe è poco incline verso quella parte della disciplina che richiede solo un trattamento teorico. Pagina 49 di 77 Nonostante ciò vi si può affermare che per la parte riguardante il laboratorio, ( parte pratica) la quasi totalità della classe ha mostrato buon interesse e ha ottenuto risultati di livello più che sufficiente. Durante tutto l'anno scolastico, la classe è stata impegnata in un progetto che ha riguardato il monitoraggio di alcune zone della provincia, tenendo conto delle competenze e delle conoscenze e delle abilità acquisite . Obiettivi minimi per il conseguimento di una valutazione sufficiente • • • • • • • • • Selezionare e gestire i processi di produzione in rapporto ai materiali e alle tecnologie specifiche Applicare le procedure che disciplinano i processi produttivi, nel rispetto della normativa sulla sicurezza e protezione della salute dei lavoratori e dell’utenza. nei luoghi di vita e di lavoro e sulla tutela dell’ambiente e del territorio; Utilizzare le tecnologie specifiche del settore, sapersi orientare nella normativa di riferimento; Utilizzare adeguatamente gli strumenti informatici e i software dedicati agli aspetti produttivi e gestionali relativamente alla strumentazione specifica del laboratorio di chimica Applicare le metodologie e le tecniche della gestione per progetti (analisi). Redigere relazioni tecniche e documentare le attività individuali e di gruppo relative a situazioni professionali Padroneggiare l'uso di strumenti tecnologici, in uso in un laboratorio. Esegue operazioni tecnico-analitiche. Utilizza strumenti informatici. Contenuti Modulo n°1 Sicurezza: elementi di antinfortunistica, rischio chimico Normative di sicurezza nei luoghi di lavoro schede di sicurezza Riconoscere e prevenire situazioni di rischio negli ambienti di lavoro con particolare riferimento al laboratorio di chimica Approvvigionamento, lettura e comprensione di una scheda di sicurezza simboli R e S durata n° ore: 4 Modulo n°2 • Materiali di interesse industriale: proprietà dei materiali, materiali metallici ferrosi e non ferrosi (allo stato liquido e solido) • Caratteristiche e classificazione di materie prime, semilavorati e o materiali finiti. • Tipologie e caratteristiche dei materiali naturali e artificiali utilizzati nella filiera produttiva di riferimento durata n° ore: 4 Modulo n°3 Richiami di chimica generale (legami, elettronegatività); • Nomenclatura, ossidi, idrossidi, sali, acidi, basi, pH • Comportamento delle singole specie chimiche, Reazioni acido base con formazione di Sali. • Uso dei sistemi di misurazione del pH durata n° ore: 4 Pagina 50 di 77 Modulo n°4 Suolo e acqua • Caratteristiche, trattamento e campionamento • Riconoscere le diverse tipologie. Prelievi di liquidi e di solidi rappresentativi. • Strumenti di prelievo e di misura. Trattamento del campione da sottoporre all’analisi • Riconoscere e valutare le materie prime e i materiali necessari per la produzione di settore. • Normative relative ai metodi di campionamento. • Selezionare e impiegare materiali idonei alla realizzazione dei campionamenti • Consultare schemi produttivi e documentazioni tecniche di settore. • Visualizzare schemi e procedure. durata n° ore: 4 Modulo n°5 Campionamento Caratteristiche, trattamento e campionamento - Normative relative ai metodi di campionamento. Trattamento del capione Riconoscere le diverse tipologie. Prelievi di liquidi e di solidi rappresentativi. Strumenti di prelievo e di misura. Trattamento del campione da sottoporre all’analisi. Riconoscere e valutare le materie prime e i materiali necessari per la produzione di settore. Selezionare e impiegare materiali idonei alla realizzazione dei campionamenti Consultare schemi produttivi e documentazioni tecniche di settore. Visualizzare schemi e procedure n° ore: 6 Modulo n°6 Analisi quantitativa volumetrica • • Stecchiometria delle soluzioni : N normalità M molarità % m/m m/v • Preparazione di soluzioni diluite a titolo approssimato e standardizzazione. Standard primario e secondario • Uso degli indicatori di pH v/v Acidimetrica • Acidi come standard neutralizzazione di basi • Preparazione di soluzioni diluite di HCl e standardizzazione mediante standard primario carbonato di sodio Alcalimetrica • Basi come standard neutralizzazione di acidi • Preparazione di soluzioni diluite di NaOH e standardizzazione mediante standard primario ftalato acido di potassio Analisi complessometrica • Complessanti e chelanti E.D.T.A. • Indicatori metallocromici NET, Acido calcon carbonico • Preparazione di una soluzione di E.D.T.A e standardizzazione con MgO • Durezza delle acque : totale temporanea e permanente ZnO Pagina 51 di 77 • Durezza calcica e magnesiaca Ossidimetria – permanganometria • Numero di ossidazione -Sostanze ossidanti e riducenti - Bilanciamento delle reazioni redox ioniche e molecolari Permanganometria • Il KMnO4 come standard primario • Preparazione di una soluzione 0,02 molare di potassio permanganato e sua standardizzazione con sodio ossalato • Determinazione delle sostanze organiche ossidabili ( metodo di Kubel ) nelle acque durata n° ore:12 Modulo n°7 Tecniche strumentali Colorimetria : • Colorimetri comparatori uso dei kit per l’analisi sul posto • Relazione tra concentrazione e intensità di colore Analisi spettrofotometrica Onde elettromagnetiche - Relazione tra lunghezza d’onda (λ) ed energia • Relazione tra luce emessa e luce assorbita. Legge di Lambert • Relazione tra concentrazione e assorbanza A= ε*b*c • Strumentazioni U.V.vis mono e doppio raggio • Sorgenti- monocromatori, fotocellule, fotomoltiplicatori • Cuvette tipologia e loro utilizzo • Soluzioni a titolo noto e diluizione mg/L p.p.m. p.p.b. • Determinazione di anioni presenti nelle acque e nei terreni dopo operazioni di trattamento specifiche Determinazione di azoto : Nitrico, Nitroso e Ammoniacale, dei fosfati e dei cromati Analisi spettrofotometrica in A.A • Atomizzazione e ionizzazione • Studio delle radiazioni emesse al catodo lampada a catodo cavo • Relazione tra luce emessa e luce assorbita. Legge di Lambert A= a*b* • Determinazione di vari cationi presenti nei terreni e nelle acque (dopo trattamento del campione) Conduttimetria • Conduttimetro • celle conduttometriche Cuva di titolazione acido base NaOH e HCl Potenziometria pHmetro e potenziometro CROMATOGRAFIA Pagina 52 di 77 Metodi cromatografici TLC PLC CLC GC HPLC durata n° ore:24 Modulo n°8 Analisi di acqua e terreno. Prelievo - campionamento – trattamento – analisi—elaborazione dei dati durata n° ore:36 Molti degli argomenti trattati sono o un ripasso o approfondimento. Mezzi, strumenti e spazi di lavoro • Appunti, dispense, schematizzazione degli argomenti, percorsi costruiti in classe • Foto riproduzione di specifici argomenti tratti da riviste del settore e dalla rete • Laboratori di analisi e d'informatica Strumenti di verifica • prove pratiche scritte strutturate e semistrutturate a risposta aperta e a risposta chiusa (a risposta fissa, a scelta multipla, a collegamento e a completamento) • prove orali Criteri di valutazione Sono stati utilizzati quelli adottati dal Consiglio di classe. Pagina 53 di 77 Allegato B PROGRAMMA EFFETTIVAMENTE SVOLTO 1. Materiali di interesse industriale: proprietà dei materiali, materiali • • • metallici ferrosi e non ferrosi (allo stato liquido e solido) Caratteristiche e classificazione di materie prime, semilavorati e materiali finiti. Tipologie e caratteristiche dei materiali naturali e artificiali utilizzati nella filiera produttiva di riferimento 2. Richiami di chimica generale (legami, elettronegatività); nomenclatura, ossidi, idrossidi, sali, acidi, basi, pH • Comportamento delle singole specie chimiche, Reazioni acido base con formazione di Sali. • Uso dei sistemi di misurazione del pH 3. Sicurezza: elementi di antinfortunistica, rischio chimico • • • Normative di sicurezza nei luoghi di lavoro schede di sicurezza Riconoscere e prevenire situazioni di rischio negli ambienti di lavoro con particolare riferimento al laboratorio di chimica Approvvigionamento, lettura e comprensione di una scheda di sicurezza simboli R e S 4. Suolo e acqua • • • • • • • • Caratteristiche, trattamento e campionamento Riconoscere le diverse tipologie. Prelievi di liquidi e di solidi rappresentativi. Strumenti di prelievo e di misura. Trattamento del campione da sottoporre all’analisi Riconoscere e valutare le materie prime e i materiali necessari per la produzione di settore. Normative relative ai metodi di campionamento. Selezionare e impiegare materiali idonei alla realizzazione dei campionamenti -Consultare schemi produttivi e documentazioni tecniche di settore. -Visualizzare schemi e procedure. Campionamento Caratteristiche, trattamento e campionamento - Normative relative ai metodi di campionamento. Trattamento del capione Riconoscere le diverse tipologie. Prelievi di liquidi e di solidi rappresentativi. Strumenti di prelievo e di misura. Trattamento del campione da sottoporre all’analisi. -Riconoscere e valutare le materie prime e i materiali necessari per la produzione di settore. -Selezionare e impiegare materiali idonei alla realizzazione dei campionamenti -Consultare schemi produttivi e documentazioni tecniche di settore. -Visualizzare schemi e procedure Analisi quantitativa volumetrica • Stecchiometria delle soluzioni : N normalità M molarità % m/m m/v • Preparazione di soluzioni diluite a titolo approssimato e standardizzazione. Standard primario e secondario • Uso degli indicatori di pH Acidimetrica v/v Pagina 54 di 77 • Acidi come standard neutralizzazione di basi • Preparazione di soluzioni diluite di HCl e standardizzazione mediante standard primario carbonato di sodio Alcalimetrica • Basi come standard neutralizzazione di acidi • Preparazione di soluzioni diluite di NaOH e standardizzazione mediante standard primario ftalato acido di potassio Analisi complesso metrica • Complessanti e chelanti E.D.T.A. • Indicatori metallocromici NET, Acido calcon carbonico • Preparazione di una soluzione di E.D.T.A e standardizzazione con MgO • Durezza delle acque : totale temporanea e permanente • Durezza calcica e magnesiaca ZnO Ossidimetria – permanganometria • Numero di ossidazione -Sostanze ossidanti e riducenti - Bilanciamento delle reazioni redox ioniche e molecolari • Permanganometria - Il KMnO4 come standard primario • Preparazione di una soluzione 0,02 molare di potassio permanganato e sua standardizzazione con sodio ossalato • Determinazione delle sostanze organiche ossidabili ( metodo di Kubel ) nelle acque 5. Tecniche strumentali Colorimetria : • Colorimetri comparatori uso dei kit per l’analisi sul posto • Relazione tra concentrazione e intensità di colore Analisi spettrofotometrica Onde elettromagnetiche - Relazione tra lunghezza d’onda (λ) ed energia • Relazione tra luce emessa e luce assorbita. Legge di Lambert • Relazione tra concentrazione e assorbanza A= ε*b*c • Strumentazioni U.V.vis mono e doppio raggio • Sorgenti- monocromatori, fotocellule, fotomoltiplicatori • Cuvette tipologia e loro utilizzo • Soluzioni a titolo noto e diluizione mg/L p.p.m. p.p.b. • Determinazione di anioni presenti nelle acque e nei terreni dopo operazioni di trattamento specifiche Determinazione di azoto : Nitrico, Nitroso e Ammoniacale, dei fosfati e dei cromati Analisi spettrofotometrica in A.A • Atomizzazione e ionizzazione • Studio delle radiazioni emesse al catodo lampada a catodo cavo • Relazione tra luce emessa e luce assorbita. Legge di Lambert A= a*b* • Determinazione di vari cationi presenti nei terreni e nelle acque (dopo trattamento del campione) Pagina 55 di 77 Conduttimetria • Conduttimetro • celle conduttometriche Cuva di titolazione acido base NaOH e HCl Potenziometria pHmetro e potenziometro CROMATOGRAFIA Metodi cromatografici TLC PLC CLC GC HPLC Gasctomatografo Pagina 56 di 77 Allegato C PRIMA SIMULAZIONE DI TERZA PROVA LINGUA INGLESE CLASSE 5A IPSIA SETTORE CHIMICO STUDENTE: DATA: 1 Nucleic acids are fondamental because: a. They provide energy for the body b. They are both contained in the cell nucleus c They encode, transmit and express genetic information e They have no specific task 2 Nucleic acids are made up of: a Sugar, phosphate molecules and nucleotide base b A backbone of sugar c Phosphate molecules d None of the above 3 The typical double-helix structure characterizes: a DNA b RNA c Both DNA and RNA d No specific shape can be assessed 4 The four bases are complementary which means that they bond: a In specific way b All together c With a similar base d There is no specific arrangements 5 DNA versatility is explained by: a The ability to duplicate itself and unfold into separate strands b The presence of different materials c The impossibility to leave the nucleus d There's no possible combination Pagina 57 di 77 What is the function of DNA and RNA? Please state the types of RNA Pagina 58 di 77 PRIMA SIMULAZIONE TERZA PROVA DI MATEMATICA ALUNNO ___________________________________________ Data la seguente funzione x2 − x y= x +1 C1) Il suo dominio è a) b) c) d) (-∞;0)U(0;+∞) ( - ∞ ; +1) U (+1; + ∞ ) ( - ∞ ; -1 ] U [ -1 ; + ∞) ( - ∞ ; -1 ) U ( -1 ; + ∞ ) C2) La funzione è positiva per: a) ( - ∞ ; 0 ) U ( 1 ; + ∞) b) ( -∞ ; -1 ) U ( 1 ; + ∞) c) ]− 1; 0 [ U ]1 ; + ∞ [ d) (-∞; -1) U ( 0 ; + ∞) C3) Intersezioni con gli assi: a) (0; 0) b) (1;0) c) (0; 0) ; (0;1) d) (0; 0) ; (1;0) C4) Il limite per x che tende a -∞ della funzione vale: a) ∞ b) -∞ c) -1d) -1 C5) Il limite con x che tende a - 1- della funzione è: a) +∞ b) -∞ c) +1 d) +1- Pagina 59 di 77 B1) Calcola il seguente integrale: 3x3 − x 2 − 5 x x dx 4 ∫ x B2) Determinare i punti di massimo e minimo relativo e di flesso a tangente orizzontale della funzione y= x x2 + 9 Pagina 60 di 77 Allegato C IIS “C. GOLGI” BRESCIA Anno scolastico 2014 – 2015 SIMULAZIONE 3^ PROVA ESAMI DI STATO Materia del 31 marzo 2015 Tecniche di gestione - conduzione di macchine e impianti Classe V STUDENTE/STUDENTESSA sez. A IPSIA …………………………………………………. 1) La quantità di calore trasmessa per conduzione attraverso una parete piana di materiale solido è: )a direttamente proporzionale sia all’area della parete della parete )b direttamente proporzionale all’area della parete proporzionale allo spessore della parete )c inversamente proporzionale all’area della parete proporzionale allo spessore della parete )d inversamente proporzionale sia all’area della parete della parete che allo spessore ma inversamente ma direttamente che allo spessore 2) Si consideri lo scambio termico tra due fluidi in movimento. )a Nello scambio in equicorrente il salto termico fra i due fluidi tende ad aumentare con la lunghezza dell’apparecchiatura e quindi non vi è un modo uniforme di scambio termico. )b Nello scambio in equicorrente la temperatura di uscita del fluido riscaldato è sempre superiore a quella di uscita del fluido riscaldante. )c Nello scambio in controcorrente vi è sempre un certo salto termico, per cui l’operazione di scambio di calore risulta più uniforme. )d Nello scambio in controcorrente la temperatura di uscita del fluido riscaldato è sempre superiore a quella di uscita del fluido riscaldante. 3) In un reattore chimico con il termine camicia si intende: )a )b )c )d un tubo di piccolo diametro, immerso nella miscela di reazione. un tubo di piccolo diametro che avvolge a spirale il reattore. un’intercapedine creata intorno al reattore con una doppia parete. la vernice di rivestimento del reattore. 4) Un reattore è omogeneo se: )a )b )c )d il numero delle fasi è uno non è presente il catalizzatore la temperatura è uniforme in tutto il reattore l’ordine globale della reazione è uno Pagina 61 di 77 Energia [kJ/mol] 5) Nel seguente diagramma è rappresentato l’andamento di una reazione sia in presenza di un catalizzatore che senza. Qual è l’energia di attivazione della reazione catalizzata diretta? Evidenzia sul diagramma tale Ea. 110 100 90 80 70 60 50 40 30 20 10 0 coordinata di reazione )a )b )c )d 30 20 50 40 kJ/mol kJ/mol kJ/mol kJ/mol Quando ha luogo la trasmissione di calore per convezione? Perché si parla di convezione naturale e convezione forzata? Che cos’è un catalizzatore? Descrivere il meccanismo della catalisi eterogenea. Pagina 62 di 77 Allegato C PRIMA SIMULAZIONE 3^ PROVA ESAMI DI STATO del 31 marzo 2015 Materia Laboratorio Tecnologico ed Esercitazioni Classe V sez A IPSIA Studente/ssa ……………………………………………………………………… 1. La durezza in gradi francesi corrisponde: (0,25) a) b) c) d) ai ai ai ai g di CaCO4 presenti in 100 litri di acqua mg di CaO presenti in 100 ml di acqua g di CaCO3 contenuti in 100 litri di acqua g di Na2CO3 presenti in 100 litri di acqua 2. Diluire un campione liquido, in una indagine spettrofotometrica, serve sostanzialmente a: (0,25) Raggiungere la concentrazione più alta possibile Rientrare nel range di linearità strumentale Raggiungere la concentrazione più bassa possibile Aumentare il rumore di fondo 3. Individua, tra le seguenti sequenze operative, quella corretta per svolgere una analisi spettrofotometrica: (0.25) a) b) c) d) introduzione della λ - azzeramento col bianco - calibrazione – analisi azzeramento col bianco - introduzione della λ - calibrazione – analisi azzeramento col bianco - calibrazione - introduzione della λ – analisi avvinamento della cuvetta – azzeramento - introduzione degli standard calibrazione 4. In quale delle seguenti lunghezze d’onda si usa la lampada al deuterio (0,25) a) b) c) d) λ λ λ λ 212 452 685 922 nm nm nm nm .. 5. Quale dei seguenti reattivi NON è uno standard primario (0,25) a) b) c) d) Potassio ftalato Sodio carbonato Sodio ossalato Sodio acetato 6. Dovendo determinare PO4--- - NO3- - - NO2- NH4+ CrO4-- contenuti in un campione di terra. Quali tecniche analitiche e come viene trattato il campione per l’esecuzione di queste analisi. (1,25) 7. A quali reazioni e trattamenti viene sottoposto un campione solido per analizzarlo in A.A (1,25) Pagina 63 di 77 Allegato C IIS “C.GOLGI” BRESCIA Anno scolastico 2014-2015 SIMULAZIONE 3^ PROVA ESAMI DI STATO del 15 aprile 2015 Materia Inglese Classe V sez.A IPSIA STUDENTE/STUDENTESSA …............................................... Please read carefully the passage Cleaning laboratory glassware is not a simple practice, and you must follow precise rules because any impurities or dirt carelessly lift in the tools may alter the results of experiments. Cleaning procedures may vary according to the type of chemicals used. Pre-wash preparation involves removing any stoppers or plugs from the glassware once the experiment is done. Then you must determine the type of solution that is in the glassware: water-soluble solutions are rinsed with de-ionized water, whereas strong bases and acids must be rinsed under the fume hood by using tap water and then de-ionized water. Before pouring solutions down the drain you must be sure that is safe, otherwise pour all the liquids and the detergents in a large glass container until you know how to properly dispose of it. Lab glassware should be cleaned immediately after use. If a detergent is used, it should be the type that is specially designed for lab glassware. You can rinse the glassware with the proper solvent, then finish up with a couple of rinses with distilled water, followed by final rinses with de-ionized water that should form a smooth sheet when poured through clean glassware. Read the text than choose the correct option. 1) Cleaning glassware is very important because: a) it is time-consuming; b) there are specific rules to follow; c) one does not know what to do; d) it doesn't say. 2) Glassware must be perfectly clean and free of germs: a) before being used for another experiment; b) after being stored in the closets; c) only on certain occasions; d) never. 3) The procedure is: a) the same for most chemicals and devices; b) different, depending on the chemicals and the device used; c) the same for all chemicals; d) it doesn't say. 4) Laboratory glassware should be washed: a) some hours after using it; b) the day after it has been used; c) immediately after using it; d) it doesn't matter when. Pagina 64 di 77 5) You can wash glassware by using: a) tap water and a common detergent; b) a proper solvent and distilled or de-ionized water; c) hot tap water; d) any products available. What are the recommended procedures to clean laboratory glassware? What are the cautioanry measures one should take before discarding any by-product of the cleaning process? Pagina 65 di 77 Allegato C IIS “C. GOLGI” BRESCIA Anno scolastico 2014 – 2015 SIMULAZIONE 3^ PROVA ESAMI DI STATO Materia del 15 aprile 2015 Tecniche di gestione - conduzione di macchine e impianti Classe V sez. A IPSIA Studente………………………….. 1. Nelle estrazioni liquido-liquido il solvente non deve presentare la seguente caratteristica: a. in esso deve solubilizzarsi molto facilmente il liquido A; b. deve essere immiscibile con il liquido B; c. deve essere facilmente separabile da A una volta separato l’estratto dal raffinato; d. deve avere densità uguale rispetto alla fase d’origine. 2. Quando una soluzione è satura? a. Quando, a una certa temperatura, la quantità di soluto disciolta nel solvente è la massima possibile. b. Quando, a una certa temperatura, la quantità di soluto disciolta nel solvente è la minima possibile. c. Quando, indipendentemente dalla temperatura, la quantità di soluto disciolta nel solvente è la minima possibile. d. Quando è presente una grande quantità di soluto non disciolto. . 3. Il punto che rappresenta il miscuglio ternario formato dalla miscela solutoinerte ed il solvente: a. si trova sul segmento che unisce i punti rappresentanti la miscela ed il solvente, più vicino al punto che rappresenta il solvente se si opera con una quantità molto elevata di solvente. b. si trova sul segmento che unisce i punti rappresentanti la miscela ed il solvente, più vicino al punto che rappresenta la miscela se si opera con una quantità molto elevata di solvente. c. non si trova sul segmento che unisce i punti rappresentanti la miscela ed il solvente. d. non si può dire. 4. Come si rappresentano i sistemi ternari implicati nell’estrazione solido-liquido? a. b. c. d. triangoli triangoli triangoli triangoli equilateri rettangoli equilateri rettangoli isosceli isosceli Pagina 66 di 77 5. Quale punto individua sul grafico la posizione di una miscela ternaria formata da 45 kg di A, 315 kg di B e 90 kg di C? a. b. c. d. 1 2 3 4 6. Che cos’è l’estrazione? In che cosa consiste la lisciviazione? 7. Descrivere il funzionamento dell’estrattore a tazze o di Bolmann. Pagina 67 di 77 Allegato C SECONDA SIMULAZIONE TERZA PROVA TECNOLOGIA APPLICATA AI MATERIALI E AI PROCESSI PRODUTTIVI Classe 5^ sez. A IPSIA Cognome Nome 15 Aprile 2015 1) I filtri a) b) c) d) a captazione sono formati da: Materiale polimerico Lana di vetro Lana di roccia Carbone attivo adsorbente 2) In un a) b) c) d) processo biotecnologico la velocità di sterilizzazione dipende da: temperatura specie microbica quantità di ossigeno presente qualità dei nutrienti 3) La velocità “volumetrica” corrisponde alla velocità: a) Di introduzione dell’inoculo nel bioreattore b) Di introduzione del terreno di coltura nel bioreattore c) Di trasferimento di ossigeno nella biomassa d) Di agitazione del terreno di coltura 4) Le fermentazioni sono trasformazioni: a) Non accompagnate da sviluppo di calore (atermiche) b) isotermiche c) endotermiche d) esotermiche 5) L’eccessiva produzione di schiuma in una produzione biotecnologica compromette: a) Il trasferimento dell’ossigeno alla biomassa b) Il processo di omogeneizzazioni di tutti i componenti c) La sterilizzazione del terreno d) La separazione dei prodotti dal terreno. Pagina 68 di 77 6) Facendo riferimento ad una trasformazione biotecnologica che avviene in un reattore STR, elenca tutti i parametri sottoposti a controllo “in line” dopo avere spiegato ovviamente cosa si intende per controllo “in line”. …………………………………………………………………………………………………………………………………………… …………………………………………………………………………………………………………………………………………… …………………………………………………………………………………………………………………………………………… …………………………………………………………………………………………………………………………………………… …………………………………………………………………………………………………………………………………………… …………………………………………………………………………………………………………………………………………… …………………………………………………………………………………………………………………………………………… …………………………………………………………………………………………………………………………………………… …………………………………………………………………………………………………………………………………………… …………………………………………………………………………………………………………………………………………… …………………………………………………………………………………………………………………………………………… …………………………………………………………………………………………………………………………………………… …………………………………………………………………………………………………………………………………………… …………………………………………………………………………………………………………………………………………… …………………………….. 7) Spiega in modo conciso ma efficace la differenza tra controllo “chemiostato” e controllo “turbidostato” : …………………………………………………………………………………………………………………………………………… …………………………………………………………………………………………………………………………………………… …………………………………………………………………………………………………………………………………………… …………………………………………………………………………………………………………………………………………… …………………………………………………………………………………………………………………………………………… …………………………………………………………………………………………………………………………………………… …………………………………………………………………………………………………………………………………………… …………………………………………………………………………………………………………………………………………… …………………………………………………………………………………………………………………………………………… …………………………………………………………………………………………………………………………………………… …………………………………………………………………………………………………………………………………………… …………………………………………………………………………………………………………………………………………… …………………………………………………………………………………………………………………………………………… …………………………………………………………………………………………………………………………………………… ……………………………... Pagina 69 di 77 SIMULAZIONE III PROVA ESAME DI STATO STORIA CLASSE CHI 5^ A IPSIA MER. 15-04-2015 COGNOME…………...................... NOME..................................... 1) Descrivi brevemente: a) quali erano le idee di Karl Marx; b) in quale periodo le elaborò; c) in quali libri sono contenute; d) in quale contesto economico e geografico pensava di attuarle [PUNTI 5] 2) Spiega perché, nella regione balcanica, si giunse all'attentato di Sarajevo, facendo riferimento anche alle altre cause relative allo scoppio della Grande guerra. [PUNTI 5] Pagina 70 di 77 3) In Italia, il CCNL: [PUNTI 1] a) avvantaggia principalmente l'azienda consentendole la facoltà di licenziamento. b) costituisce una garanzia di equo trattamento giuridico ed economico per il lavoratore. c) è firmato dalla rappresentanza delle aziende del settore produttivo di riferimento e dalla rappresentanza del sindacato con il maggior numero di iscritti. d) è sottoposto alla firma del lavoratore, in accordo con quanto previsto dallo Statuto dei lavoratori. 2) Quale di questi fatti non avvenne sul fronte occidentale durante la Grande guerra? [PUNTI 1] a) Battaglia di Verdun. b) Battaglia della Somme. c) Battaglia di Tannenberg. d) Battaglia della Marna. 3) Quale dei seguenti fattori permise al fascismo di superare la crisi politica seguita all'omicidio di Giacomo Matteotti? [PUNTI 1] a) La riconferma dell'appoggio dell'esercito, ma non del re, a Mussolini e la debolezza della protesta dei partiti antifascisti. b) La debolezza della protesta dei partiti antifascisti, nonostante l'opposizione a Mussolini da parte del re e dell'esercito. c) La riconferma dell'appoggio del re e dell'esercito a Mussolini e la debolezza della protesta dei partiti antifascisti. d) La riconferma dell'appoggio del re e dell'esercito a Mussolini, che ebbe la meglio sull'efficace protesta dei partiti antifascisti. Pagina 71 di 77 4) Scegli la risposta corretta: [PUNTI 1] a) La Rivoluzione di Febbraio rovesciò il regime dello zar instaurando un governo provvisorio liberale. b) La Rivoluzione di Febbraio rovesciò il regime dello zar e si oppose alla formazione di qualsiasi tipo di governo. c) La Rivoluzione di Febbraio rovesciò il regime dello zar instaurando un governo prettamente comunista. d) La Rivoluzione di Febbraio si concluse con la presa del potere dei bolscevichi e la formazione di un partito comunista. 5) La Dichiarazione di Balfour: [PUNTI 1] a) Consentì alle popolazioni arabe di essere tutelate nei confronti delle pretese sioniste nella regione palestinese. b) Ha consentito al movimento sionista internazionale di giungere, negli anni successivi, al riconoscimento dello Stato di Israele. c) Ha consentito alle popolazioni arabe di giungere, negli anni successivi, al riconoscimento dello Stato di Palestina. d) Fu una diretta conseguenza del Mandato internazionale britannico, che assoggettava alcuni territori dell'ex impero ottomano (Palestina, Giordania, Iraq e Arabia Saudita) al protettorato della Gran Bretagna, uno dei Paesi vincitori della Grande guerra. Pagina 72 di 77 Allegato D GRIGLIA DI VALUTAZIONE DELLA TERZA PROVA SCRITTA Indicatori Punteggio Quesiti a scelta multipla 1-5 Correttezza morfosintattica e/o esattezza dei calcoli Padronanza delle procedure, degli strumenti e del lessico specifico Comprensione dei quesiti, dei problemi o dei casi proposti e dimostrazione delle conoscenze disciplinari Chiarezza dell’impostazione ed efficacia della trattazione o della risoluzione Totale 1-2 Valutazione 1-2 1-4 1-2 15 …../15 Pagina 73 di 77 Allegato E L’ALTERNANZA SCUOLA-LAVORO L'alternanza scuola-lavoro, così come prevista dall'art. 4 della Legge 53/03 e dal relativo decreto attuativo n. 77/2005, viene disciplinata quale metodologia didattica del Sistema dell'Istruzione per consentire agli studenti che hanno compiuto il quindicesimo anno di età di realizzare gli studi del secondo ciclo anche alternando periodi di studio e di lavoro. Il modello dell'alternanza scuola lavoro si pone l'obiettivo di accrescere la motivazione allo studio e di guidare i giovani nella scoperta delle vocazioni personali, degli interessi e degli stili di apprendimento individuali, arricchendo la formazione scolastica con l'acquisizione di competenze maturate "sul campo". (Linee guida per il passaggio al nuovo ordinamento. Secondo biennio e quinto anno. D.P.R. 15 marzo 2010) L'alternanza scuola lavoro si fonda sull'intreccio tra le scelte educative della scuola, i fabbisogni professionali delle imprese del territorio, le personali esigenze formative degli studenti. Con l'alternanza scuola lavoro si riconosce un valore formativo equivalente ai percorsi realizzati in azienda e a quelli curricolari svolti nel contesto scolastico. Attraverso la metodologia dell'alternanza si permettono l'acquisizione, lo sviluppo e l'applicazione di competenze specifiche previste dai profili educativi, culturali e professionali dei diversi corsi di studio. OBIETTIVI EDUCATIVI-DIDATTICI La modalità di apprendimento in alternanza persegue le seguenti finalità: • attuare modalità di apprendimento flessibili e equivalenti sotto il profilo culturale ed educativo, rispetto agli esiti dei percorsi del secondo ciclo, che colleghino sistematicamente la formazione in aula con l'esperienza pratica; • arricchire la formazione acquisita nei percorsi scolastici e formativi con l'acquisizione di competenze spendibili anche nel mercato del lavoro; • favorire l'orientamento dei giovani per valorizzarne le vocazioni personali, gli interessi e gli stili di apprendimento individuali; • realizzare un organico collegamento delle istituzioni scolastiche e formative con il mondo del lavoro e la società civile, che consenta la partecipazione attiva dei soggetti di cui all'articolo 1, comma 2, nei processi formativi; • correlare l'offerta formativa allo sviluppo culturale, sociale ed economico del territorio. Il percorso si è sviluppato secondo le seguenti modalità che integrano: • periodi di formazione in aula (svolte da docenti interni o da “esperti esterni” alla classe, rappresentanti le associazioni imprenditoriali); • azienda formativa simulata; • attività formative di laboratorio (svolte da docenti interni o da “esperti esterni” alla classe) • esperienze svolte nella concreta realtà aziendale (visita d’istruzione, stage, tirocinio formativo); • conferenze / Convegni / Workshop / Visite aziendali Pagina 74 di 77 PERCORSO DI ALTERNANZA SCUOLA - LAVORO Definizione della figura professionale L’alunno che consegue il diploma in questo Istituto nel percorso professionale (IPSIA – Industria settore chimico) è in grado di: • svolgere analisi chimiche e microbiologiche in campo ambientale curandone le fasi operative dal prelievo al referto e documentando gli aspetti tecnici del proprio lavoro; • collaborare alla conduzione degli impianti con compiti di controllo qualità, nel rispetto delle procedure di sicurezza e di tutela ambientale, partecipando responsabilmente al lavoro organizzato; • condividere il piano produttivo e di sviluppo dell’azienda anche in relazione alla certificazione di sistemi integrati di qualità, sicurezza e ambiente. Risultati attesi dei percorsi classe 3^A (a.s. 2012-2013) Referente di progetto: prof. Giuseppe Gagliardi Tutor interno e di stage: prof. Salvatore La Malfa Monte ore totali 21 ore di cui 4 ore con docenti esterni “Sicurezza nell’ambiente di lavoro” 17 ore per visite aziendali Tipologie attività Visita Centrale A2A di Brescia (durata della visita 3h): “Sistemi di cogenerazione energetica elettrica e termica – Sistemi di produzione energetica derivante dall’uso di combustibili differenti – Sicurezza”. Seminario presso Ospedale S. Anna di Brescia (durata 4h): “Sicurezza negli ambienti di lavoro: interventi di primo soccorso”. Visita all’Acquario di Genova (durata 6h) “Sistemi di approvvigionamento, trattamento e depurazione dell’acqua contenuta nelle vasche”. Visita all’Impianto di depurazione della città di Brescia (durata 4h): “Trattamenti primari, secondari e terziari delle acque reflue – Smaltimento dei rifiuti speciali residuo del processo depurativo delle acque reflue. Struttura dell’impianto. Pagina 75 di 77 classe 4^A (a.s. 2013 - 2014) Referente di progetto: prof.Giuseppe Gagliardi Tutor interno e di stage: prof.ssa Domenica Pellegrini Monte ore totali 80ore di cui 10 70 ore di convegni/uscite (specificare tipologia di attività) ore di stage aziendale PROGRAMMAZIONE COMPETENZA MODALITÁ DI ACCERTAMENTO ABILITÁ CONOSCENZA TRASVERSALI -rispetta le regole e le norme di civile convivenza -è capace di comunicare -sviluppa la capacità di assunzione di responsabilità individuale e sociale -rispetta le norme generali di sicurezza TRASVERSALI -ha cura di sé e della proprie cose e dimostra correttezza nei rapporti interpersonali -sa comunicare in modo adeguato all’ambiente e al contesto -sa lavorare rispettando le consegne -utilizza i dispositivi di sicurezza TRASVERSALI -Conosce termini, strutture linguistiche, regole morfosintattiche, funzioni comunicative -Conosce le principali tecniche dei linguaggi non verbali PROFESSIONALI -applica le procedure che disciplinano i processi produttivi, nel rispetto della normativa sulla sicurezza PROFESSIONALI -Utilizza e gestisce spazi, strumenti, e attrezzature specifiche di settore e consulta i relativi manuali -Funzionamento di apparecchiature e macchinari. -interviene nelle diverse fasi del processo produttivo, mantenendone la visione sistemica -Applica le procedure dei processi produttivi di riferimento -Fasi e procedure dei cicli produttivi. -Riconosce situazioni di rischio negli ambienti di lavoro -Norme e dispositivi per la tutela dell’ambiente, la protezione della salute e la sicurezza dei lavoratori e dell’utenza. -utilizza gli strumenti informatici ed i software dedicati -Opera nel rispetto delle norme relative alla sicurezza ambientale e della tutela della salute PROFESSIONALI -Strumenti, attrezzature e macchine del settore produttivo di riferimento. TRASVERSALI Griglie di osservazione Test di apprendimento Problem solving PROFESSIONALI Griglie di osservazione Test di apprendimento Problem solving Tipologie attività Conferenze, convegni, visite aziendali • Partecipazione al Convegno: “SITCON2014: siti contaminati. Esperienze negli interventi di risanamento” presso il Dipartimento di Ingegneria dell’Università degli Studi di Brescia. • Visita all’Azienda Mitilittica s.r.l. di Chioggia: “Presentazione del processo di risanamento dei mitili – Trattamento dell’acqua di mare utilizzata nel processo di stabulazione – Visita dell’impianto di stabulazione – Analisi chimico-fisiche e microbiologiche delle acque impiegata nel processo di stabulazione. Stage L’attività di stage è stata svolta presso aziende, laboratori presenti sul territorio, che operano in campo chimico, per un monte ore medio di 70 ore. Pagina 76 di 77 classe 5^A (a.s. 2014 - 2015) Referente di progetto: prof.ssa Maria Veltri Tutor interno e di stage: prof.ssa Domenica Pellegrini Monte ore totali 18 ore di cui 5 ore di convegni 13 ore di uscite Tipologie attività Conferenze, convegni, visite aziendali • • • Partecipazione al Convegno CeTamb Lab laboratorio di ricerca sulle tecnologie appropriate per la gestione dell’ambiente nei Paesi a risorse limitate Presso il dipartimento di Ingegneria dell’Università degli Studi di Brescia. (durata 5 ore) Visita Guidata al Termovalorizzatore della città di Brescia. (durata 5 ore) Visita guidata al depuratore del Lago di Garda di Peschiera. (durata 8 ore) Stage Sono stati fatti due tentativi per organizzare gli stage aziendali ma, ogni volta non è stato possibile riuscire a collocare nelle aziende nello stesso periodo l’intera classe. Certificazione delle competenze acquisite La certificazione delle competenze da parte del Consiglio di classe avviene mediante attestato sulla base degli elementi forniti dal tutor scolastico, dal tutor aziendale e subordinata alla frequenza dell'alunno nelle attività previste dal progetto. La modalità di accertamento delle competenze acquisite interno è la somministrazione di una verifica semistrutturata o di un problem solving. Pagina 77 di 77