Documento 15 maggio 5A IPSIA

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Documento 15 maggio 5A IPSIA
Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca
Ufficio Scolastico Regionale per la Lombardia
Istituto di Istruzione Superiore Statale CAMILLO GOLGI - Brescia
ESAMI DI STATO CONCLUSIVI DEL CORSO DI STUDI
(Legge 425/97 – DPR 323/98 art. 5 comma 2)
ANNO SCOLASTICO 2014/2015
DOCUMENTO DEL CONSIGLIO
CLASSE V SEZIONE A
INDIRIZZO I.P.S. INDUSTRIA settore CHIMICO
MATERIA
DOCENTE
Italiano e Storia
Del Vecchio Antonio
Matematica
Guida Umberto
Inglese
Raza Carla
Educazione Fisica
Zani Sara
Religione
Mombelli Elena
Tec. di gestione e conduzione di
macchinari e impianti
Veltri Maria
Tecnica di gestione e conduzione di
macchinari e impianti laboratorio
Spugnetti Corrado
Tecnologia applicata ai materiali
produttivi e laboratorio
Pellegrini Domenica
Tecnologia applicata ai materiali
produttivi - laboratorio
Spugnetti Corrado
Tecniche di produzione e
organizzazione e laboratorio
Rombolà Francesco
Tecniche di produzione e
organizzazione laboratorio
Rollo Stefania
Laboratorio Tecnologico ed
esercitazioni
La Malfa Salvatore
FIRMA
REDATTO ED ESPOSTO ALL’ALBO DELL’ISTITUTO IL GIORNO ________________
Il documento contiene:
•
•
•
•
•
Presentazione della classe
Percorso didattico
Tematiche pluridisciplinari
Attività extracurricolari e progetti educativi specifici
Scheda simulazioni prove d’esame
Al presente documento vengono allegati:
A)
B)
C)
D)
E)
F)
Relazioni finali dei docenti
Programmi effettivamente svolti
Testi delle simulazioni della terza prova
Criteri di valutazione delle simulazioni di terza prova
Progetto e valutazione Alternanza scuola – lavoro
Documentazione allegata alunno BES
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1. PRESENTAZIONE DELLA CLASSE
La classe: candidati interni
Cognome e Nome
1)
2)
3)
4)
5)
6)
7)
8)
9)
10)
11)
12)
13)
14)
15)
16)
17)
Archetti Andrea
Canè Marco
Cattalini Sara
Facchetti Sara
Farina Fabio
Fecarotta Lediantonia
Forte Matteo
Ginanni Andrea
Karim El Alaoui Saad
Mazzotta Riccardo
Mozzoni Nicola
Paghera Simone
Pelizzari Christian
Piccioli Melissa
Rambaldini Rose
Rashid Mamunur
Sm Nipa
Classe di
provenienza
IV A
IV A
IV A
IV A
IV A
IV A
IV A
IV A
IV A
IV A
IV A
IV A
IV A
IV A
IV A
IV A
IV A
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Docenti del Consiglio di classe
Docente
Disciplina
Mombelli Elena
Del Vecchio Antonio
Del Vecchio Antonio
Guida Umberto
Carla Raza
Zani Sara
Religione
Italiano
Storia
Matematica
Inglese
Educazione Fisica
Veltri Maria
Tec. di gest. e cond.
di macchinari e
impianti e lab.
Spugnetti Corrado
Tec. di gest. e cond.
di macchinari e
impianti lab.
Pellegrini Domenica
Tecnologia applicata
ai materiali e ai
processi produttivi e
laboratorio
Spugnetti Corrado
Tecnologia applicata
ai materiali e ai
processi produttivi e
laboratorio
Rombolà Francesco
Tecniche di prod. e
org. e laboratorio
Rollo Stefania
Tecniche di prod. e
org. laboratorio
La Malfa Salvatore
Laboratorio Tecn. ed
esercitazioni
Ore
settimanali
1
4
2
3
3
2
4
Continuità
didattica
si
si
si
si
si
no
si
2
si
4
si
2
si
3
no
1
si
4
si
Supplenti
nell’ a. s.
Commissari interni:
DOCENTI
La Malfa Salvatore
Rombolà Francesco
Veltri Maria
DISCIPLINE
Laboratorio Tecn. ed esercitazioni
Tecniche di prod. e org. e
laboratorio
Tec. di gest. e cond. di
macchinari e impianti e lab.
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Piano di studi della classe:
Disciplina
I
II
III
IV
V
Lingua e letteratura
italiana
Lingua inglese
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
Storia
Matematica
Diritto ed economia
X
X
X
X
X
X
X
Scienze integrate
(Scienze della terra e
biologia)
Scienze motorie e
sportive
RC o attività
alternativa
Tecnologie e tecniche
di rappresentazione
grafica
Scienze integrate
(Fisica)
Scienze integrate
(Chimica)
Tecnologia
dell’informazione e
della comunicazione
Laboratori Tecnologici
ed esercitazioni
Tecnologia applicata
ai materiali e ai
processi produttivi e
laboratorio
Tecniche di prod. e
org. e laboratorio
Tec. di gest. e cond.
di macchinari e
impianti e laboratorio
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
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Sospensione giudizio anno scolastico 2013 /2014
Disciplina
N° Studenti
Tecniche di produzione e
di organizzazione
Lingua Inglese
5
Lingua e letteratura
italiana
1
1
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Profilo complessivo della classe
Partecipazione e
frequenza
Interesse ed
impegno
Disponibilità
all’approfondimento
personale
Comportamento
La classe è composta da 17 allievi, tutti provenienti dalla classe
4^A dell’anno scolastico 2013/2014. Solo 9 alunni si sono inseriti in
questo percorso sin dalla classe prima; gli altri 8 provengono, come
ripetenti, dal vecchio percorso professionale chimico-biologico.
Si tratta di una classe vivace, talvolta anche piuttosto esuberante,
capace tutto sommato di instaurare un buon clima relazionale con i
docenti e di partecipare con discreto interesse al lavoro in aula e in
laboratorio. A questo proposito, l'attività di labortorio ha sempre
rivestito un ruolo importante nella programmazione didattica del
Consiglio di classe, anche attraverso uscite sul territorio per lo
svolgimento di analisi chimico-fisiche su matrice ambientale.
Alcuni alunni, inoltre, si resi disponibili ad aderire alle iniziative
proposte dalla scuola, come la partecipazione alle giornate di “Open
Day” e al progetto “Laboratori aperti”, rivolti rispettivamente agli
alunni di scuola media ed elementare, oltre che e al progetto
“Orientagiovani” di orientamento al lavoro.
Anche le iniziative di tipo più genericamente culturale, come la
uscita didattica a teatro (spettacolo sulle novelle di Verga) o la
conferenza sulla mafia (incontro con Giovanni Impastato) sono
state oggetto di interesse per la maggior parte degli allievi.
La frequenza non è stata regolare per tutti gli alunni.
L'interesse manifestato dagli allievi per le discipline di studio è
apparso generalmente più che sufficiente, anche se diversificato in
relazione a specifiche unità didattiche o alle singole discipline.
L'impegno nello studio è risultato costante solo per pochi e
finalizzato a verifiche scritte e/o orali per la maggior parte e con
risultati non sempre soddisfacenti.
Molteplici le sollecitazioni fatte dai singoli docenti in corso d’anno
per ottenere maggiore costanza nello studio individuale,
sollecitazioni che, tuttavia, non hanno sortito risultati positivi per
tutti.
In alcune discipline gli studenti si sono resi disponibili ad affrontare
alcuni
approfondimenti, anche a livello di
esercitazione
metodologica e attitudinale, perché sorretti da curiosità e interesse
personali.
In qualche caso, tali approfondimenti si tradurranno nel lavoro da
presentare ed esporre nel colloquio d'esame.
Il comportamento non è stato sempre corretto: ad esempio, alcune
spigolosità nel linguaggio e nei rapporti interpersonali si sarebbero
potute “limare”, in modo da evitare tensioni e contrapposizioni
anche tra gli alunni stessi.
Va comunque segnalata la presenza di un gruppo che ha sempre
svolto con diligenza e decoro il proprio lavoro.
La classe mostra di aver acquisito un grado di preparazione nel
complesso sufficiente e discreto per un gruppo ristretto di alunni. I
programmi disciplinari sono stati svolti completamente in quasi
Grado di preparazione e tutte le discipline.
In un quadro di profitto globalmente sufficiente emergono anche
profitto
eccellenze settoriali.
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La classe ha partecipato alle seguenti attività:
• “Scuola Aperta” IISS Golgi Brescia
• “Open Day” giornate di orientamento I.I.S.S. “C.Golgi” Brescia
Partecipazione alle
attività della scuola
2. PERCORSO DIDATTICO
Obiettivi programmati
OBIETTIVI
TRASVERSALI
RISULTATI RAGGIUNTI
La maggior parte degli allievi mostra di aver conseguito una
sufficiente conoscenza dei contenuti fondamentali delle singole
discipline, assimilati in modo abbastanza organico e coerente.
CONOSCENZE
(Contenuti)
La maggior parte della classe:
• È mediamente è in grado di comprendere le problematiche dei
diversi ambiti disciplinari;
• Non sempre usa in modo adeguato il linguaggio specifico delle
singole discipline;
• Sa affrontare verifiche orali pur non esponendo sempre in
modo sufficientemente corretto; alcuni allievi denotano
difficoltà sia nella rielaborazione orale che scritta.
COMPETENZE
(Comprensione
Esposizione
Argomentazione
Rielaborazione)
Per alcune discipline è stato svolto il recupero in itinere con
assegnazione di lavoro individuale da parte dei docenti.
CAPACITA'
(Analisi
Sintesi
Valutazione)
Nel corso dell’anno la maggior parte degli allievi ha
messo in evidenza un miglioramento delle abilità cognitive di base
(analisi e sintesi), riuscendo ad affrontare adeguatamente le
problematiche trattate e la loro complessità.
In merito agli obiettivi specifici e ai contenuti delle singole discipline si rinvia alle
relazioni finali dei docenti.
Metodologie adottate
Disciplina
Lingua e
letteratura
italiana
Storia
Lingua
Inglese
Matematica
Lezione
frontale
Lezione
multimediale
Lezione
pratica
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
Lavoro
di
gruppo
Attività
Laboratorio
Discussioni
guidate
Simulazioni
o esercizi
guidati
X
X
X
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CLIL*
Scienze
motorie
Religione
Lab.Tecnol
ogici ed
esercitazio
ni
Tecnologia
applicata ai
materiali e
ai processi
produttivi e
laboratorio
Tecniche di
produzione
e org. e
laboratorio
Tec. di
gest. e
cond. di
macchinari
e impianti
e
laboratorio
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
* solo per il percorso di studi dell’Istituto Tecnico
Mezzi e spazi didattici
Utilizzo in
ambito
palestra
Disciplinare
Lingua e
letteratura italiana
Storia
Lingua Inglese
Matematica
Scienze motorie
X
Religione
Lab.Tecnologici ed
esercitazioni
Tecnologia
applicata ai
materiali e ai
processi produttivi
e laboratorio
Tecniche di
produzione e org.
e laboratorio
laboratori
biblioteca
Sussidi
audiovisivi
Strumenti
multimediali
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
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Tec. di gest. e
cond. di
macchinari e
impianti e
laboratorio
X
Attività di recupero, integrazione, approfondimento
Disciplina
Recupero
curricolare
Lingua Inglese
X
Matematica
X
Tecniche di
produzione e
org. e
laboratorio
X
Corso
extracurricolar
e di recupero
Corso di
approfondimento
Sportello
Didattico
Per le indicazioni particolari si rinvia alla relazione del singolo docente.
Strumenti di verifica *
Ambito
disciplinare
Linguistico
Letterario e
Umanistico
Scientifico
Professionale
Scienze motorie
Tipologie prevalentemente adottate per
Prove scritte
Analisi Testi
Prove semistrutturate
Test grammaticali
Temi-Saggi brevi
Questionari a
risposta libera o
multipla
Prove
semi-strutturate
Temi
Esercizi
Prove
semi-strutturate
Esercizi
Prove orali
Prove pratiche
Discussione
dialogata
Registrazioni
Verifiche orali
Verifiche orali
Verifiche orali
Attività di
laboratorio
Verifiche orali
* Per l'individuazione degli strumenti di verifica nelle singole discipline si rinvia alla
relazione dei docenti.
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CRITERI DI MISURAZIONE - VALUTAZIONE INTERMEDIA E FINALE
Si adotta la scala valutativa, deliberata dal Collegio dei Docenti, che individua la
seguente corrispondenza tra voti e capacità/abilità raggiunte dagli studenti nel corso
dell’anno scolastico.
Gli obiettivi presi in considerazione sono:
• acquisizione conoscenze
• autonomia nell’applicazione delle conoscenze
• abilità linguistiche ed espressive
La misurazione delle prove e la valutazione quadrimestrale e finale si effettua
adottando la scala dall’1 al 10 (scala decimale), utilizzando tutti i valori della
scala stessa.
LIVELLO NULLO
VOTO 1
Acquisizione conoscenze
Autonomia nell’applicazione delle
conoscenze
Abilità linguistiche ed espressive
Gravissime lacune di base; nessun
progresso rilevabile. Incapacità ad
eseguire compiti anche semplici.
Inconsapevolezza delle proprie difficoltà.
Incapacità a produrre comunicazioni
(verbali o scritte) comprensibili.
LIVELLO QUASI NULLO VOTO 2
Acquisizione conoscenze
Autonomia nell’applicazione delle
conoscenze
Abilità linguistiche ed espressive
LIVELLO GRAVEMENTE INSUFFICIENTE
Acquisizione conoscenze
Autonomia nell’applicazione delle
conoscenze
Abilità linguistiche ed espressive
LIVELLO INSUFFICIENTE
Gravissime lacune di base; rari progressi.
Incapacità ad eseguire compiti anche
semplici.
Mancata applicazione delle conoscenze
acquisite.
Produzione solo in minima parte
comprensibile delle comunicazioni (verbali
e scritte)
VOTO 3-4
Conoscenze frammentarie, superficiali;
errori nell’esecuzione di compiti semplici.
Applicazione ridotta delle conoscenze
acquisite.
Commette errori che rendono
incomprensibile il significato della
comunicazione
VOTO 5
Acquisizione conoscenze
Autonomia nell’applicazione delle
conoscenze
Abilità linguistiche ed espressive
Conoscenze non approfondite; errori nella
rielaborazione.
Applicazione non autonoma delle
conoscenze acquisite
Linguaggio generalmente poco
appropriato;
errori che rendono poco chiaro il discorso
LIVELLO SUFFICIENTE VOTO 6
Acquisizione conoscenze
Conoscenze sufficientemente approfondite
senza errori nell’esecuzione di compiti
semplici.
Pagina 11 di 77
Autonomia nell’applicazione delle
conoscenze
Abilità linguistiche ed espressive
LIVELLO DISCRETO
Applicazione delle conoscenze
generalmente guidata, solo a volte
autonoma
Terminologia accettabile, esposizione non
del tutto organizzata.
VOTO 7
Acquisizione conoscenze
Autonomia nell’applicazione delle
conoscenze
Abilità linguistiche ed espressive
Conoscenze che consentono di eseguire
compiti assegnati in modo sostanzialmente
corretto.
Applica per lo più in modo autonomo le
conoscenze.
Possiede una terminologia appropriata,
l’esposizione è organizzata
LIVELLO BUONO VOTO 8
Acquisizione conoscenze
Autonomia nell’applicazione delle
conoscenze
Abilità linguistiche ed espressive
Conoscenze complete che permettono di
eseguire i compiti assegnati in modo
corretto.
Applicazione autonoma delle conoscenze
acquisite
Linguaggio chiaro ed appropriato,
esposizione dei contenuti ben organizzata
LIVELLO OTTIMO VOTO 9
Acquisizione conoscenze
Autonomia nell’applicazione delle
conoscenze
Abilità linguistiche ed espressive
LIVELLO ECCELLENTE
Conoscenze complete ed approfondite che
permettono di eseguire compiti complessi
in modo sostanzialmente corretto
Applicazione corretta; sa selezionare le
conoscenze in modo autonomo e originale.
Possiede un linguaggio appropriato e ricco;
l’esposizione è ben organizzata.
VOTO 10
Acquisizione conoscenze
Autonomia nell’applicazione delle
conoscenze
Abilità linguistiche ed espressive
Conoscenze complete ed approfondite che
permettono di eseguire compiti complessi
in modo corretto.
Applicazione corretta; sa compiere con
sicurezza originali procedimenti di analisi e
sintesi.
Linguaggio utilizzato con proprietà e
sicurezza; sa operare collegamenti efficaci
anche a carattere multidisciplinare.
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3. TEMATICHE PLURIDISCIPLINARI
PERCORSO
Nucleo Tematico
Acqua
Biotecnologie ed
ingegneria
genetica
Materie
interessate
Argomenti specifici
- Tecnologia
applicata ai
materiali e ai
processi produttivi e
laboratorio
-Laboratori
Tecnologici ed
esercitazioni
- Tecniche di
produzione e org. e
laboratorio
- Tecniche di prod. e
org. e laboratorio
-Depurazione biologica acque reflue
- Tecniche di
produzione e org. e
laboratorio
-Origine ed evoluzione delle biotecnologie.
DNA ricombinante e gli enzimi di restrizione.
OGM.
- Lingua Inglese
-Nucleic Acids. DNA disovery. What is
biotechnology. OGM food. Genetic
engineering. Cloning. Medical
Biotechnology. Stem cells.
-Analisi chimico fisiche su acque reflue
-Caratteristiche di un’acqua utilizzata negli
scambiatori di calore
-Aspetti microbiologici della depurazione
biologica di acque reflue.
4. SIMULAZIONI PROVE D’ESAME
Tipologia
Articolo di giornale
N.ro
Discipline
Italiano
3
Italiano
2
Tecniche di produzione e org.
e laboratorio
1
I Prova
Saggio breve
II Prova
Temi a carattere
professionale
Prima simulazione:
III Prova
Quesiti a risposta singola e
multipla (Allegato "C")
2
Seconda simulazione:
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Criteri adottati (obiettivi e griglie valutative)
Prove scritte: Si rinvia, per opportuna conoscenza, agli esempi prodotti di cui agli
Allegati "C" e "D"
Il presente documento, ratificato dal Consiglio della Classe V sezione IPSIA - Industria
il giorno 7 Maggio 2015 viene sottoscritto e pubblicato all’Albo d’Istituto in data
odierna.
Il Dirigente scolastico
Venceslao Boselli
Brescia, 15 maggio 2015
Pagina 14 di 77
Allegato A
RELAZIONE FINALE 15 MAGGIO
Anno sc. 2014 - 2015
Materia: LINGUA E LETTERATURA ITALIANA
Docente: prof. Del Vecchio Antonio
Libri di testo adottati: Baldi, Giusso, Razetti, Zaccaria, L'attualità della letteratura,
vol. 3.1 In aggiunta: materiale in fotocopia su Giuseppe Ungaretti e Eugenio Montale;
libri della biblioteca
Ore di lezione effettuate fino al 15 maggio:
n. ore 96 su n. ore 132 previste dal piano di studi; si prevede di effettuare, entro la
fine dell'anno scolastico, altre 15 ore di lezione.
Relazione (partecipazione, comportamento, interesse, impegno, preparazione
raggiunta)
La classe è composta da 17 alunni, di cui 6 femmine e 11 maschi. Un alunno e una
alunna hanno frequentato le lezioni sporadicamente, oltrepassando il limite massimo
di ore di assenza consentite. Altri due alunni hanno totalizzato un numero molto
elevato di assenze e ritardi. Una alunna ha manifestato, in varie circostanze, un
cedimento motivazionale, che ha comportato un notevole calo nell'impegno e nel
profitto.
In generale, gli studenti hanno risposto positivamente all’attività didattica e hanno
manifestato un più che sufficiente livello di interesse, anche se per alcuni l'attenzione
è stata spesso consapevolmente carente, nonostante le continue sollecitazioni da
parte del docente. L'impegno nello studio domestico, costante solo per un gruppo
ristretto, è stato comunque finalizzato allo svolgimento delle verifiche scritte o orali.
Per gli altri studenti, la preparazione raggiunta, nonostante si attesti al livello della
sufficienza, denota una certa fragilità, dovuta in alcuni casi all'impegno limitato, in
altri ad una carenza nel metodo di studio, spesso di tipo mnemonico.
Il programma ha subito qualche rallentamento sia per consentire a tutti di
raggiungere un’adeguata conoscenza degli argomenti proposti, sia a causa di impegni
della classe in attività extra-scolastiche con conseguenti perdite di ore curricolari.
I rapporti con le famiglie sono stati generalmente sporadici: solo 9 genitori sono stati
a colloquio almeno una volta.
Si segnala che F. S., studentessa dal comportamento e impegno esemplari per tutto il
quinquennio, ha una certificazione relativa a DSA nell’area linguistica (vedi il relativo
PDP).
Obiettivi cognitivi disciplinari raggiunti
Gli studenti hanno mostrato di:
(Conoscenze)
• conoscere in modo accettabile le peculiarità delle tipologie testuali (A, B, C, D);
• conoscere
le principali caratteristiche delle più significative correnti
(Scapigliatura, Naturalismo-Verismo, Simbolismo, Decadentismo, Futurismo,
Ermetismo) e generi letterari (romanzo, lirica) di fine Ottocento e della prima
metà del Novecento attraverso lo studio delle personalità artistiche più
rappresentative (Verga, Baudelaire, Verlaine, Rimbaud, D’Annunzio, Pascoli,
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Marinetti, Pirandello, Ungaretti, Montale);
(Competenze)
• saper produrre testi documentati come saggi brevi e articoli di giornale
utilizzando i materiali forniti dalle tracce ministeriali;
• saper analizzare un testo letterario, cogliendone le caratteristiche tematiche e
stilistiche, anche attraverso il riconoscimento delle peculiarità del lessico e delle
figure retoriche;
• saper confrontare testi diversi per autore e ambito culturale, rilevandone
analogie e differenze
• saper esporre un argomento con sufficiente proprietà di linguaggio
Obiettivi minimi per il conseguimento di una valutazione sufficiente
• Tecniche compositive per le diverse tipologie di produzione scritta
• Strumenti per l’analisi e l’interpretazione di testi letterari e per
l’approfondimento di tematiche coerenti con l’indirizzo di studio
• Elementi e principali movimenti culturali della tradizione letteraria dall’Unità
d’Italia alla prima metà del '900
Contenuti:
Modulo n. 1
Introduzione e La Scapigliatura (temi e autori principali)
Il Naturalismo (temi e autori principali); Giovanni Verga e il Verismo
Modulo n. 2
Il Decadentismo (il Simbolismo francese)
Gabriele d'Annunzio
Modulo n. 3
Giovanni Pascoli
Il Futurismo
Modulo n. 4
Luigi Pirandello
L'Ermetismo: Giuseppe Ungaretti e Eugenio Montale
Mezzi, strumenti e spazi di lavoro
Libri di testo integrati da appunti, schematizzazione degli argomenti, libri della
biblioteca, strumenti multimediali (PC, lavagna luminosa, Youtube per visionare
filmati, ecc.)
La lezione è stata sempre dialogata, mai esclusivamente frontale
Strumenti di verifica
Prove scritte sul modello di quelle ministeriali
Prove scritte a risposta aperta
Prove orali
Criteri di valutazione
Sono stati utilizzati quelli adottati dal Consiglio di classe.
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Allegato A
RELAZIONE FINALE 15 MAGGIO
Anno sc. 2014 - 2015
Materia: STORIA
Docente: prof. Del Vecchio Antonio
Libri di testo adottati: Stumpo, Cardini, Onorato, Fei, Le forme della storia, vol. 3,
Le Monnier scuola
Ore di lezione effettuate fino al 15 maggio:
n. ore 61 su n. ore 66 previste dal piano di studi; si prevede di effettuare, entro la fine
dell'anno scolastico, altre 5 ore di lezione.
Relazione (partecipazione, comportamento, interesse, impegno, preparazione
raggiunta)
La classe è composta da 17 alunni, di cui 6 femmine e 11 maschi. Un alunno e una
alunna hanno frequentato le lezioni sporadicamente, oltrepassando il limite massimo
di ore di assenza consentite. Altri due alunni hanno totalizzato un numero molto
elevato di assenze e ritardi. Una alunna ha manifestato, in varie circostanze, un
cedimento motivazionale, che ha comportato un notevole calo nell'impegno e nel
profitto.
In generale, gli studenti hanno risposto positivamente all’attività didattica, e hanno
manifestato un più che sufficiente livello di interesse (generalmente superiore rispetto
a quello mostrato durante le lezioni di italiano), anche se per alcuni l'attenzione è
stata spesso consapevolmente carente, nonostante le continue sollecitazioni da parte
del docente. L'impegno nello studio domestico, costante solo per un gruppo ristretto,
è stato comunque finalizzato allo svolgimento delle verifiche scritte o orali. Per gli altri
studenti, la preparazione raggiunta, nonostante si attesti al livello della sufficienza,
denota una certa fragilità, dovuta in alcuni casi all'impegno limitato, in altri ad una
carenza nel metodo di studio, spesso di tipo mnemonico.
Il programma ha subito qualche rallentamento sia per consentire a tutti di
raggiungere un’adeguata conoscenza degli argomenti proposti, sia a causa di impegni
della classe in attività extra-scolastiche con conseguenti perdite di ore curricolari.
I rapporti con le famiglie sono stati generalmente sporadici: solo 9 genitori sono
stati a colloquio almeno una volta.
Obiettivi cognitivi disciplinari raggiunti
Gli studenti hanno mostrato di:
•
•
•
•
(Conoscenze)
conoscere in modo accettabile i principali avvenimenti storici dall'Unità d'Italia
al 1945;
(Competenze)
saper attualizzare i problemi studiati per leggere il presente in
prospettiva
storica
saper esporre un argomento con sufficiente proprietà di linguaggio
Obiettivi minimi per il conseguimento di una valutazione sufficiente
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Sufficiente conoscenza degli eventi del periodostorico affrontato, e autonomia
espositiva di base, sia a livello terminologico che contenutistico
Contenuti:
Modulo n. 1
La seconda Rivoluzione industriale
Gli USA tra nell'800
Imperialismo e colonialismo
L'Italia liberale e la sua crisi
La crisi della «vecchia Europa»
L'Italia giolittiana
Modulo n. 2
La Belle Époque
Modulo n. 3
La prima guerra mondiale
La Rivoluzione russa
Modulo n. 4
I problemi del dopoguerra
L'Italia fascista
Modulo n. 5
L'Europa divisa
La seconda Guerra mondiale
L'Italia in guerra e la caduta del Fascismo (cenni)
Mezzi, strumenti e spazi di lavoro
Libri di testo integrati da appunti, schematizzazione degli argomenti, strumenti
multimediali (PC, lavagna luminosa, Youtube per visionare filmati, ecc.)
La lezione è stata sempre dialogata, mai esclusivamente frontale
Strumenti di verifica
prove scritte a risposta aperta e a risposta chiusa
prove orali
Criteri di valutazione
Sono stati utilizzati quelli adottati dal Consiglio di classe.
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Allegato B
IISS Golgi - Brescia
A.S. 2014-15
Classe 5A IPSIA CHIMICO
LINGUA E LETTERATURA ITALIANA
Programma svolto
Prof. Antonio Del Vecchio
A) LINGUA ITALIANA
•
Il testo argomentativo e il saggio breve: istruzioni per l'uso
•
Tematiche principali affrontate nei compiti scritti:
La musica (Esame Stato 2010, tip. D)
La fama e i media (E.S. 2011, tip. D)
Il 25° anniversario della caduta del Muro di Berlino
La ricerca della felicità (E.S. 2010, tip. B)
Siamo soli? (E.S. 2010, tip. B)
•
Simulazione prima prova Esame di Stato: testi della sessione ordinaria 2014
B) LETTERATURA ITALIANA
Introduzione: visione film The Truman show (USA 1998): il concetto di punto di
vista, la frammentazione del reale
La Scapigliatura (temi e autori principali):
• I. U. Tarchetti (L'attrazione della morte, dal romanzo Fosca) (p. 43)
• A. Boito (Alcuni versi del testo Dualismo) (p. 37)
• E. Praga (lettura integrale del testo La strada ferrata) (p. 31)
Il Naturalismo (temi e autori principali) (pp. 49-52)
4. La tecnica narrativa del discorso indiretto libero (pp. 56-57)
Giovanni Verga e il Verismo (pp. 150 ss)
•
Biografia e ideologia verghiana (pessimismo, determinismo, impersonalità)
o Rosso Malpelo (p. 170); Libertà (p. 217); La Lupa (p. 255)
• Lettura integrale e visione spettacolo sulle novelle La roba (p. 211) e Nedda
(testo inviato agli alunni in formato pdf come lettura domestica) (compagnia
teatrale I Guitti)
• Struttura e temi del Ciclo dei vinti, con riferimento particolare alla Prefazione ai
Malavoglia (pp. 185-186)
Il Decadentismo (introduzione generale e tematiche, pp. 260-265)
C. Baudelaire (Corrispondenze, p. 286; L'Albatro, p. 288; Spleen, p. 292,
•
confrontata con il testo L'equazione di Giorgio Gaber)
P. Verlaine (Languore, p. 300)
•
A. Rimbaud (Vocali, p. 308)
•
Pagina 19 di 77
Gabriele d'Annunzio
biografia e temi
Dal romanzo Il piacere: Un ritratto allo specchio: Andrea Sperelli ed Elena Muti, p.
351; Una fantasia «in bianco maggiore», p. 354
Da Alcyone: La sera fiesolana, p. 377; La pioggia nel pineto, p. 384; Meriggio, p.
389 (solo vv. 55-109); Nella belletta, p. 407
Giovanni Pascoli (pp. 410 ss.)
biografia e temi
Il lampo, p. 453 (recitazione a memoria)
Il fanciullino (pp. 418-419);
“fanciullino” e “superuomo”: due miti complementari (p. 423)
Temporale, p. 448; Lavandare, p. 438; L'assiuolo, p. 445; Novembre, p. 450; Il
gelsomino notturno, p. 472
Il Futurismo (pp. 514-515)
• Il manifesto del Futurismo, p. 519; Il manifesto tecnico della letteratura
futurista, p. 522
• Bombardamento (da Zang Tumb Tumb) di F.T. Marinetti, p. 528
Luigi Pirandello (pp. 700 ss.)
biografia e temi
L'Umorismo: “La vecchia signora”, p. 712
Così è (se vi pare) (visione integrale dell'opera teatrale con Paola Borboni, 1986)
Ciàula scopre la Luna, p. 725; Il treno ha fischiato, p. 732
Trama e temi del romanzo Il fu Mattia Pascal, pp. 740-41
L'Ermetismo: Giuseppe Ungaretti e Eugenio Montale (materiali distribuiti in
fotocopia)
•
Ungaretti: Mattina; Veglia; Soldati; San Martino del Carso; Fratelli
•
Montale: Non chiederci la parola; Spesso il male di vivere ho incontrato;
Meriggiare pallido e assorto; Ho sceso, dandoti il braccio;
C) LETTURE DI NARRATIVA DEL '900
Ogni alunno ha letto due libri (uno per quadrimestre), che sono stati poi oggetto di
discussione e di verifica scritta. Ecco l'elenco:
I quadrimestre
II quadrimestre
1)
Archetti Andrea
Il garofano rosso, di E.
Vittorini
Il deserto dei Tartari, di
D. Buzzati
2)
Cané Marco
Il sentiero dei nidi di ragno, Il deserto dei Tartari
di I. Calvino
3)
Cattalini Sara
Il sergente nella neve, M.R. Il sentiero dei nidi di
Stern
ragno
4)
Facchetti Sara
Il sentiero dei nidi di ragno Il sergente nella neve
5)
Farina Fabio
Il sergente nella neve
Il sentiero dei nidi di
ragno
Pagina 20 di 77
6)
Fecarotta
Lediantonia
Il garofano rosso
La coscienza di Zeno, di
I. Svevo
7)
Forte Matteo
Il deserto dei Tartari
Il giorno della civetta, di
L. Sciascia
8)
Ginanni Andrea
La coscienza di Zeno
Il giorno della civetta
9)
Karim El Alaoui Saad Lavoro non eseguito
10)
Mazzotta Riccardo
Il sentiero dei nidi di ragno Il sergente nella neve
11)
Mozzoni Nicola
Il sergente nella neve
Ragazzi di vita, di P.
Pasolini
12)
Paghera Simone
Il superstite, di C. Cassola
Il deserto dei Tartari
13)
Pelizzari Christian
Il sentiero dei nidi di ragno Il sergente nella neve
14)
Piccioli Melissa
Ragazzi di vita, di P.
Pasolini
La storia, di E. Morante
15)
Rambaldini Rose
La storia
Il giorno della civetta
16)
Rashid Mamunur
Il sergente nella neve
La coscienza di Zeno
17)
Sm Nipa
Il garofano rosso
Il sergente nella neve
Lavoro non eseguito
D) QUESTIONI DI ATTUALITA E CULTURA GENERALE
•
•
•
•
•
Lettura giornali quotidiani
Incontro con Giovanni Impastato, fratello di Peppino, e con il criminologo e
psicologo Antonino Giorgi sulla criminalità organizzata (mafia, 'ndrangheta) e
sulla sua diffusione sul territorio lombardo
Discussione e riflessioni, a margine dell'incontro, sul film I cento passi, già visto
lo scorso anno
L'inceneritore dei rifiuti di Brescia (cosiddetto “termovalorizzatore”): discussione
argomentata in seguito della visita guidata, anche in relazione al progetto
sull'inquinamento affrontato l'anno scolastico precedente
Il terrorismo palestinese: intervista di Oriana Fallaci ad una giovane terrorista
Brescia, 15 maggio 2015
Il docente
Antonio Del Vecchio
Gli alunni
Andrea Archetti
Simone Paghera
Pagina 21 di 77
Allegato B
IISS Golgi - Brescia
A.S. 2014-15
Classe 5A IPSIA CHIMICO
STORIA
Programma svolto
Prof. Antonio Del Vecchio
PARTE PRIMA
programma presente sul libro della classe IV:
STUMPO, CARDINI, Le forme della storia, vol. 2, Dalle rivoluzioni inglesi alla seconda
rivoluzione industriale,
Le Monnier scuola
La seconda Rivoluzione industriale
Teorie economico-politiche della Rivoluzione industriale, p. 298
Il movimento operaio: organizzazioni, partiti e conquiste, p 304
La «seconda rivoluzione industriale», p. 307
Tecnica, scienza e cultura, p. 310
Il lavoro e i diritti dei lavoratori (sindacati, CCNL, Statuto dei lavoratori, art. 18,
globalizzazione e delocalizzazione), p. 318
Gli USA tra nell'800
•
Lo sviluppo degli USA, p. 352
•
La guerra di secessione e l'abolizione della schiavitù, p. 354
•
Il lato oscuro della frontiera americana, p. 359
•
F. De André, Fiume Sand Creek (ascolto e commento del testo, fornito in
fotocopia)
Imperialismo e colonialismo
•
La spartizione coloniale dell'Africa tra le potenze europee, p. 363
•
Caratteri e specificità del colonialismo europeo, p. 365
•
Leopoldo II, re del Congo, p. 367
L'Italia liberale e la sua crisi
•
La Sinistra al governo: riforme sociali e modernizzazione del Paese, p. 374
•
La Triplice Alleanza, 382
•
I governi Crispi e la crisi del 1898
PARTE SECONDA
programma presente sul libro della classe V:
STUMPO – CARDINI, Le forme della storia, vol. 3, Dalla società industriale alla
globalizzazione,
Le Monnier scuola
La Belle Époque
• ricerca di approfondimento individuale su uno degli argomenti scelti dall'alunno,
compresi nel cap. I (pp. 4-23)
Pagina 22 di 77
La crisi della «vecchia Europa»
• La scena politica internazionale tra vecchie e nuove potenze, p. 28
• La corsa agli armamenti, p. 31
• La Russia all'inizio de Novecento, p. 39
• La «questione d'oriente» e le guerre balcaniche, p. 50
L'Italia giolittiana
• Giolitti e la stagione delle riforme, p. 62
• Il suffragio universale maschile ele riforme sociali, p. 64
• La politica estera: la guerra di Libia, p. 68
La
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
prima guerra mondiale
Le cause del conflitto: rivalità e tensioni in Europa, p. 80
Lo scoppio della guerra: le alleanze in campo, p. 82
La neutralità italiana, p. 83
La prima fase dei combattimenti e l'allargamento delle alleanze, p. 85
La seconda fase: dalla guerra di movimento alla guerra di posizione, p. 87
La mobilitazione totale, p. 88
L'entrata in guerra dell'Italia, p. 91
La guerra di usura, p. 91
Il frinte italiano, p. 94
La resa della Russia e l'intervento degli USA, p. 94
La rotta di Caporetto e il nuovo impegno militare italiano, p. 98
Il crollo austro-tedescoe la fine della guerra
La Rivoluzione russa
•
Il popolo russo in guerra, p. 108
•
Gli esiti della guerra, p. 110
•
La Rivoluzione di febbraio, p. 111
•
Lenin e la Rivoluzione di ottobre, p. 113
•
La guerra civile e la nascitra dell'URSS, p. 116
•
L'economia dell'Unione Sovietica: la NEP, p. 121
•
La scomparsa di Lenin la presa di potere di Stalin, p. 122
I problemi del dopoguerra
•
L'Europa dopo Versailles, p. 141
•
Le difficoltà del ritorno alla pace e il «biennio rosso», p. 144
•
La Società delle Nazioni, p. 148
•
La Germania di Weimar, p. 149
•
La dissoluzione dell'Impero ottomano, p. 153
•
La crisi del '29: dagli Stati Uniti al resto del mondo, p. 159
L'Italia fascista
• L'Italia nel primo dopoguerra, p. 174
• La «vittoria mutilata» e il nazionalismo, p. 176
• Il «biennio rosso»
• Mussolini e la nascita del fascismo: la «marcia su Roma», p. 179
• Le elezioni del 1924 e il delitto Matteotti, p. 182
• L'instaurazione della dittatura, p. 184
• La costruzione del consenso, p. 185
• Lo Stato fascista: economia, organizzaziopne e politica interna, p. 189
• I rapporti con la Chiesa: i «Patti lateranensi», p. 193
• La politica estera e l'aggressione all'Etiopia, p. 195
• I rapporti con la Germania nazista, p. 196
Pagina 23 di 77
•
Le leggi razziali, p. 200
L'Europa divisa
• Lo stalinismo in URSS, fra persecuzioni e sviluppo industriale, p. 208
• La nascita e l'ascesa del nazismo in Germania, p. 211
• La Germania nazista: il Terzo Reich, p. 215
• La Guerra di Spagna, p. 228
• Il Giappone tra autoritarismo e militarismo, p. 230
• Verso una nuova guerra mondiale, p. 231
La seconda Guerra mondiale (pp. 246-271)
L'invasione tedesca della Polonia: lo scoppio della guerra, p. 248
La sconfitta della Francia, p. 249
La «battaglia d'Inghilterra», p. 253
L'attacco all'URSS, p. 254
La mondializzazione del conflitto: Pearl Harbor, p. 255
Il fronte del Pacifico, p. 257
L'occupazione nazista e la Resistenza, p. 259
Visione integrale dei film sulla shoah Jacob il bugiardo (USA 1999), Il processo
di Norimberga (USA 2000), nell'ambito della Giornata della Memoria
La Resistenza in Jugoslavia: gli eccidi delle foibe, p. 262-263
Gli Alleati: la svolta del 1942, p. 263
Lo sbarco in Normandia: la liberazione dell'Europa, p. 265
Visione filmati sullo sbarco in Normandia (incipit del film Salvate il soldato
Ryan; canzone Normandia di Fiorella Mannoia)
La bomba di Hiroshima e la fine della guerra, p. 267
Visione filmato su Hiroshima
La scienza al servizio della guerra, p. 270
L'Italia in guerra e la caduta del Fascismo (pp. 276-299) (cenni)
Visione filmati su: El Alamein; Il gran Consiglio del fascismo del 25 luglio 1943;
la liberazione di Mussolini sul Gran Sasso; piazzale Loreto 1945
Brescia, 15 maggio 2015
Il docente
Antonio Del Vecchio
Gli alunni
Andrea Archetti
Simone Paghera
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RELAZIONE FINALE 15 Maggio 2015
Classe 5°A IPSIA INDUSTRIA CHIMICO
A. S. 2014-2015
Materia: matematica
Docente: prof. U. Guida
Testo adottato: Dodero Barboncini Manfredi- “Formazione all’analisi”- Ed. Ghisetti e
Corvi
Relazione finale
La classe V A è composta da 17 alunni. L’attenzione, la partecipazione e l'interesse
alle lezioni sono stati generalmente positivi. Il profitto è complessivamente sufficiente
per la maggior parte della classe, vi è un piccolo gruppo di alunni che ha raggiunto
discrete competenze.
Il programma non è stato svolto secondo quanto previsto nel piano di lavoro
presentato all’inizio dell’anno scolastico; alcune ore di lezione sono state dedicate al
recupero a causa delle assenze e di qualche allievo ed il ritmo di apprendimento che
richiede tempi più lunghi per alcuni alunni.
Nella valutazione sono stati presi in considerazione, oltre alle prove scritte e orali,
anche le capacità peculiari di ognuno, della partecipazione al dialogo educativo,
dell'impegno nello studio individuale ed anche degli eventuali progressi rispetto al
livello di partenza, che in alcuni casi sono stati apprezzabili.
Obiettivi cognitivi disciplinari raggiunti
Limiti e grafico probabile di una funzione
L’alunno:
• conosce la definizione di intorno di un punto.
• conosce il concetto di limite.
• sa che cosa sono il limite destro e sinistro di una funzione.
• riconosce e sa risolvere le forme indeterminate 0/0 , ∞/∞ e +∞-∞
• sa classificare una funzione algebrica.
• sa determinare il dominio, il segno e le intersezioni con gli assi di una funzione
intera, fratta e irrazionale.
• sa calcolare i limiti e ricercare gli asintoti ( orizzontali, verticali, obliqui).
• sa calcolare le coordinate dei punti e tracciare il probabile grafico di una
funzione.
• sa individuare dal grafico della funzione algebrica le sue proprietà.
• conosce la definizione di integrale indefinito e definito.
• sa calcolare un
integrale indefinito immediato, per decomposizione, per
sostituzione.
• sa determinare l’area di una superficie piana limitata da una curva.
FUNZIONI CONTINUE
conosce la definizione di funzione continua in un punto e in un intervallo
sa classificare e riconoscere i vari tipi di discontinuità di una funzione
Pagina 25 di 77
DERIVATE
•
•
•
•
•
•
sa definire la derivata di una funzione in un punto
sa interpretare geometricamente la derivata di una funzione in un punto
sa calcolare l’equazione della retta tangente al grafico di una funzione razionale
intera in un suo punto
conosce le derivate fondamentali;
sa utilizzare le regole di derivazione per il calcolo della derivata prima ed
ennesima di una funzione razionale intera e fratta;
conosce la definizione di punto stazionario, di flesso a tangente verticale, di
cuspide e di punto angoloso
STUDIO DI FUNZIONE RAZIONALE, INTERA E FRATTA
•
•
•
•
•
sa determinare l' andamento di una funzione utilizzando il calcolo delle derivate
sa determinare massimi , minimi e flessi orizzontali di una funzione
sa effettuare lo studio completo di una funzione con la costruzione del suo
grafico approssimato
sa determinare la concavità e i punti di flesso
sa analizzare il grafico di una funzione
INTEGRALE INDEFINITO E DEFINITO
•
•
sa determinare un integrale indefinito immediato, per decomposizione,
sostituzione.
sa determinare l’area di una superficie piana limitata da una curva.
per
Obiettivi minimi per il conseguimento di una valutazione sufficiente:
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
Determinare il dominio, il segno e le intersezioni con gli assi cartesiani di una
funzione razionale e di semplici funzioni irrazionali.
Limiti. Risoluzione delle forme indeterminate 0/0 , ∞/∞ e +∞-∞
Conoscere la definizione di funzione continua in un punto ed in un intervallo.
Classificare i tipi di discontinuità di una funzione.
Saper ricercare gli asintoti di una funzione.
Definire la derivata di una funzione in un punto e sua interpretazione
geometrica.
Conoscere le derivate fondamentali e utilizzare le regole di derivazione per il
calcolo della derivata di una funzione.
Applicare i teoremi fondamentali del calcolo differenziale nella ricerca dei
massimi e dei minimi di una funzione.
Studiare e rappresentare il diagramma di una funzione algebrica razionale
intera e fratta.
Saper analizzare il grafico di una funzione.
Conoscere la definizione di integrale indefinito definito.
Saper risolvere un integrale indefinito immediato, per decomposizione, per
sostituzione.
Saper determinare l’area di una superficie piana limitata da una curva.
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METODOLOGIE ADOTTATE
Lezione frontale, finalizzata alla trasmissione di conoscenza, concetti , modelli, teorie,
tecniche, terminologia specifica.
Lezione dialogata e discussione guidata,
finalizzate alla acquisizione diretta e
ampliamento delle conoscenze; sviluppo della creatività, della capacità di riflessione e
di analisi.
STRUMENTI DI VERIFICA
•
•
prove scritte strutturate e semi strutturate a risposta aperta e a risposta chiusa
( a risposta fissa, a scelta multipla, a collegamento ed a completamento)
prove orali
Criteri di valutazione
Sono stati utilizzati quelli adottati dal Consiglio di classe.
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Allegato B
PROGRAMMA SVOLTO di MATEMATICA
CLASSE V A 5A IPSIA INDUSTRIA CHIMICO
Anno Sc. 2014/15
LIMITI
• Concetto di limite. Calcolo di limiti finiti e infiniti di una funzione razionale.
Forme indeterminate.
• Grafico di approssimato
• Asintoti (verifica dell'esistenza degli asintoti e ricerca delle loro equazioni).
FUNZIONI CONTINUE
• Definizione di funzione continua in un punto ed in un intervallo.
• Punti di discontinuità di prima, seconda e terza specie.
DERIVATE
• Rapporto incrementale; derivata di una funzione e suo significato geometrico.
• Punti di non derivabilità: punto angoloso, cuspide e flesso a tangente verticale.
• Derivate fondamentali: derivata di una costante, derivata di x, derivata di una
potenza
• Regole sul calcolo delle derivate ( derivata della somma di due funzioni, derivata
del quoziente di due funzioni, derivata della funzione composta).
• Derivate successive
• Equazione della tangente ad una curva
• Regola di De l'Hopital
• Teoremi di Rolle e di Lagrange ( solo enunciati ).
STUDIO di FUNZIONI
• Classificazione una funzione reali.
• Campo di esistenza di funzione intera, fratta e irrazionale.
• Studio del segno e le intersezioni con gli assi di una funzione intera, fratta e
irrazionale.
• Ricerca degli eventuali asintoti ( orizzontali, verticali, obliqui).
• Ricerca dei punti stazionari di una funzione razionale intera e fratta;
• Calcolo di massimi, minimi relativi e di flessi a tangente orizzontale (di una
funzione razionale intera e fratta), tramite lo studio del segno della derivata
prima.
• Calcolo di flessi a tangente obliqua di funzioni intere.
• Studio completo di una funzione razionale intera e fratta.
ANALISI DEL GRAFICO
• Analisi del grafico di una funzione.
• Determinazione: dominio, codominio, positività, crescenza e/o decrescenza,
asintoti, flessi, intersezione con gli assi, punti di massimo e/o minimo, punti di
discontinuità.
INTEGRALE INDEFINITO E DEFINITO
• Def. di integrale indefinito e definito; proprietà dell’ integrale indefinito e
definito.
• Integrale indefinito immediato, per decomposizione, per sostituzione.
• Formula per il calcolo dell’ integrale definito(Newton-Leibniz).
• Calcolo dell’area di una superficie piana limitata da una curva.
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Allegato A
RELAZIONE FINALE 15 MAGGIO
Anno sc. 2014-2015
Materia: Lingua Inglese
Docente: prof. ssa Raza Carla
Libri di testo adottati: Oddone, Cristofani “Chemistry and Co” ed San Marco
A.Gallagher, F. Galuzzi, Activating Grammar Multilevel, Longman, digital edition,Paul
Radley, Daniela Simonetti, New Horizons, O.U.P. 2, digital edition
Ore di lezione effettuate fino al 15 maggio:
n. ore 81 su n. ore 99 previste dal piano di studi; si prevede di effettuare, entro la fine
dell'anno scolastico, altre 9 ore di lezione.
Relazione: la classe ha sufficientemente partecipato al dialogo educativo, il
comportamento è stato generalmente corretto, solo un ristretto numero di
alunni ha partecipato saltuariamente alle
lezioni, interessandosi parzialmente
agli argomenti proposti. L'impegno è stato nel complesso accettabile per la
maggior parte degli allievi; alcuni si sono impegnati nel corso di tutto l'anno
dimostrando costanza e tenacia nel raggiungimento di un profitto discreto. Il
grado di preparazione raggiunto dalla classe è da considerarsi globalmente
sufficiente.
Obiettivi disciplinari raggiunti
La classe conosce strutture grammaticali e sintattiche che consentono di esprimere
sentimenti, obblighi, necessità, ipotesi riguardanti eventi futuri e rammarico per
avvenimenti passati. Gli alunni hanno acquisito un lessico specifico che sono in grado
di utilizzare in contesti scientifici affrontati durante l'anno scolastico.
Obiettivi minimi per il conseguimento di una valutazione sufficiente:
conoscenza delle strutture grammaticali e sintattiche di base per costruire semplici
periodi per esprimere obblighi, necessità ed ipotesi riguardanti eventi futuri e
rammarico per avvenimenti passati.
Riconoscere e il lessico specifico usato in contesti scientifici
Saper rispondere a domande a scelta multipla e a risposta aperta riguardanti testi
argomento scientifico.
____________________________________________________________________
Contenuti
Modulo n°1
unit 15: usare phrasal verbs, second conditional, wish+past simple, infinito di scopo
Unit 16: usare il discorso diretto, descrivere eventi del passato e di azioni che si
rimpiangono, question tags, past perfect, reported speech, third conditional, relazioni
personali, di lavoro, studio
Victorian Age: a brief history of GB, Darwinism, utilitarianism,family, London
landmarmks-visione storica, sociale ed economica dei periodi storici considerati
Modulo n°2
Galileo Galilei, all that glitter is not gold,-riportare osservazioni storico-scientifiche
Pagina 29 di 77
Unit 16 reporting mistakes,should, have to, ought to, talking about crime and
punishmentBiochemistry: Carbihydrates, Lipids, Triglicerides. Acquisizione del lessico scientifico,
comprensione di un testo scientifico
Modulo n°3
Biochemistry: Food Pyramide, DNA dicovery, RNA,
Biotechnology:
What is biotechnology?, OGM food, Genetic
Biotechnology,Stem Cells
Engineering,
Cloning,
Medical
Modulo n°1 durata n° ore: 35 (compreso modulo introduttivo)
Modulo n°2 durata n° ore: 25
Modulo n°3 durata n° ore: 20
Mezzi, strumenti e spazi di lavoro
• Libri di testo integrati da appunti, dispense, schematizzazione degli argomenti,
percorsi costruiti in classe
• Fotoriproduzione di specifici argomenti tratti da riviste del settore
Strumenti di verifica
• prove scritte strutturate e semistrutturate a risposta aperta e a risposta chiusa (a
risposta fissa, a scelta multipla, a collegamento e a completamento)
• prove orali
Criteri di valutazione
Sono stati utilizzati quelli adottati dal Consiglio di classe.
Pagina 30 di 77
Allegato B
Programma di Lingua Inglese
A.s. 2014/2015
classe. 5A IPSIA
Dal testo “New Horizons Digital. - Ed Oxford”
Unit 15
Usare phrasal verbs
Second conditional
Wish + past simple
Unit 16
Infinito di scopo
Riportare discorso diretto
Victorian age (photocopies)
A brief history of G
Darwinism, values, utilitarianism, family organization in the victorian Period
London Landmarks
Dal testo “Chemistry &co. - Ed San Marco”
Galileo Galilei
All that glitter is not gold
Biochemistry
Carbohydrates, Monosaccarides and bisaccarides, lipids, triglicerides,
Food pyramide,nucleic acids
Biotechnology
What is biotechnology?, OGM food,Genetic Engineering, Cloning, Medical
Biotechnology,Stem Cells
Dna discovery, RNA,
proteins
Grammar
Sono stati affrontati i seguenti argomenti:
Futuro intenzionale (ripasso)
Futuro programmato (ripasso)
Futuro semplice (ripasso)
Futuro come routine (ripasso)
Simple past (ripasso)
Present perfect simple (ripasso)
Verbi modali must, have to (ripasso)
Paradigmi dei verbi irregolari
Past continuous
Frasi relative defining e non defining
Verbi modali could, may, might
Present perfect simple /present perfect continuous (duration form)
Frasi ipotetiche
Forma passiva
Pagina 31 di 77
Allegato A
RELAZIONE FINALE 15 MAGGIO
Anno sc. 2014- 2015
Materia: Ed. Fisica
Docente: prof.ssa Sara Zani
Libri di testo adottati: nessuno
Ore di lezione effettuate fino al 15 maggio:
n. ore 52 su n. ore 66 previste dal piano di studi; si prevede di effettuare, entro la fine
dell'anno scolastico, altre 6 ore di lezione.
Relazione: la classe ha partecipato con interesse e impegno attivo all’attività
didattica proposta. Ha mantenuto un comportamento generalmente corretto ed
ha conseguito livelli di preparazione complessivamente discreti.
Obiettivi cognitivi disciplinari raggiunti
SAPERE
Conoscere le caratteristiche tecnico-tattiche e le metodologiche delle differenti attività
sportive, conoscere le regole fondamentali, conoscere i principali gesti arbitrali,
conoscere la terminologia essenziale
SAPER FARE
Sapere applicare in pratica quanto appreso dal punto di vista teorico
Obiettivi minimi per il conseguimento di una valutazione sufficiente
- Conoscere la tecnica e la terminologia di base e sapere mettere in pratica in modo
sufficientemente adeguato dal punto di vista pratico la tecnica proposta
Contenuti
Modulo
Modulo
Modulo
Modulo
Modulo
n°1
n°2
n°3
n°4
n°5
Il riscaldamento: durata tutto l’anno
La pallavolo: durata 18 ore
La pallacanestro: durata 14 ore
La pallamano: durata 10 ore
L’atletica leggera: durata 16 ore
Mezzi, strumenti e spazi di lavoro
- Metodi: globale ed analitico
- Strumenti: piccoli e grandi attrezzi
- Spazi di lavoro: palestra, sala pesi
Strumenti di verifica
- Osservazione sistematica durante tutte le lezioni per rilevare le prestazioni
qualitative.
- Test o prove: una per ogni specialità o sport per rilevare le prestazioni quantitative
- Interrogazioni orali.
Criteri di valutazione
Sono stati utilizzati quelli adottati dal Consiglio di classe.
Pagina 32 di 77
Allegato B
PROGRAMMA EFFETTIVAMENTE SVOLTO
MACROARGO
MENTI
ARGOMENTI
OBIETTIVI
Il riscaldamento
- La mobilità articolare
- L’allungamento muscolare
L’atletica leggera
-
La pallavolo
- Fondamentali individuali
- Fondamentali collettivi
- Sintesi del
regolamento
La pallacanestro
- Fondamentali individuali
- Fondamentali collettivi
- Sintesi del regolamento
La pallamano
- Fondamentaliindividuali
- Fondamentali collettivi
- Sintesi del regolamento
1. essere consapevole del percorso
effettuato per conseguire il
miglioramento delle capacità di:
1.1 compiere attività di resistenza,
forza, velocità e mobilità articolare
1.2 coordinare azioni efficaci in
situazioni complesse;
2.. essere in grado di:
2.1 utilizzare le qualità fisiche e
neuromuscolari in modo adeguato alle
diverse esperienze e ai vari contenuti
tecnici,
2.2 praticare gli sport programmati
nei ruoli congeniali alle proprie
attitudini e propensioni,
2.3 mettere in pratica le norme di
comportamento ai fini della
prevenzione degli infortuni;
3.
conoscere:
3.1 le caratteristiche tecnico-tattiche
e metodologiche degli sport praticati.
Corsa ostacoli
Il salto in alto
Il salto in lungo
Getto del peso
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Allegato A
RELAZIONE FINALE 15 MAGGIO
Anno sc. 2014 - 2015
Materia: religione
Docente: prof. Mombelli Elena
Libri di testo adottati: La domanda dell’uomo.
Ore di lezione effettuate nell'anno scolastico 2014-2015 fino al 15 maggio:
n. ore 19 su 22 n. ore previste dal piano di studi; si prevede di effettuare, entro la
fine dell'anno scolastico, altre 4 ore di lezione.
Relazione
La classe ha partecipato in modo attivo e corretto alle lezioni, le quali si sono
state sia dialogiche che frontali. Si è mostrata, nella generalità, propositiva e
collaborativa rispetto al dialogo educativo scolastico. Tutti gli studenti hanno
pienamente raggiunto gli obbiettivi cognitivi previsti dalla disciplina, hanno
elaborato in modo autonomo e critico i contenuti proposti.
Obiettivi cognitivi disciplinari raggiunti
- Conosce la dimensione etica della scienza (bioetica).
- Saper rapportare il valore etico cristiano della scienza alla società contemporanea.
- Leggere la realtà scientifica confrontandola con la proposta cristiana al fine di
maturare una scelta autonoma rispetto a tali problemi
Obiettivi minimi per il conseguimento di una valutazione sufficiente
-Conoscere nozionisticamente i problemi bioetici della società contemporanea
Contenuti
Moduli:
1)
2)
3)
4)
5)
6)
La Bioetica
I principi della Bioetica cristiana
Biotecnologie e OGM
La clonazione
La fecondazione assistita
La morte e la buona morte
Mezzi, strumenti e spazi di lavoro
• Libri di testo integrati da appunti, dispense, schematizzazione degli argomenti,
percorsi costruiti in classe, visione di film.
Strumenti di verifica
• prove orali, due per quadrimestre
Criteri di valutazione
Sono stati utilizzati quelli adottati dal Consiglio di classe.
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Allegato B
PROGRAMMA EFFETTIVAMENTE SVOLTO
1) La Bioetica
- Che cos’è la bioetica
- Il campo d’indagine della bioetica
- Vita ed esistenza
2) I principi della Bioetica cristiana
- Gli orientamenti in bioetica
- La sacralità della vita
- La dignità della persona
- Quando si è persona
- Una scienza a servizio della persona
3) Biotecnologie e OGM
- DNA e manipolazione genetica
- OGM, che cosa sono
- OGM, incubo o futuro
- L’ingegneria genetica, quali frontiere
- Le posizioni del cardinal Bertone, di Benedetto XV e di Jeremy Rikfin
4) La clonazione
- Riproduzione asessuata
- Effetti imprevedibili
- Unicità e irripetibilità individuale
- Eugenetica, che cos’è
- Cellule staminali e clonazione
- Se la vita è sacra, la clonazione è lecita?
- La posizione di Koichiro Matsuura (UNESCO)
- La clonazione umana
5) La fecondazione assistita
- Le tecniche per combattere l’infertilità
- La sacralità della vita
- Il rispetto della vita umana
- Desiderare un figlio, quale posizione
6) La morte e la buona morte
- Il destino ineluttabile dell’uomo
- Eutanasia, significato del nome
- Eutanasia oggi e nell’antichità
- Il giuramento di Ippocrate (cenni storici)
- L’eternità non si compra in farmacia
- Il “problema della morte” nella società moderna
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Allegato A
RELAZIONE FINALE 15 MAGGIO
Anno sc. 2014 - 2015
Materia: Tecniche di Gestione - Conduzione di Macchine e Impianti
Docenti: proff. Veltri Maria e Spugnetti Corrado
Libro di testo consigliato: “Tecnologie Chimiche Industriali” Di Pietro S. ed. HOEPLI
Ore di lezione effettuate fino al 15 maggio:
n. ore _122_ su n. ore _164_ previste dal piano di studi; si prevede di effettuare,
entro la fine dell'anno scolastico, altre _15_ ore di lezione.
Relazione
La classe, non particolarmente vivace, ha partecipato in maniera non sempre attiva
alle varie proposte didattiche, fatta eccezione per alcuni allievi. Il comportamento
assunto dalla classe si è dimostrato mediamente interessato nei confronti dell’attività
didattica. L’impegno nello studio si è rivelato costante ed approfondito solo per un
gruppo ristretto di allievi mentre per una buona parte della classe è stato discontinuo
e finalizzato alle verifiche scritte e/o orali, con risultati tuttavia accettabili per tutti.
Dall’analisi delle verifiche effettuate nel corso dell’anno scolastico, si deduce che la
classe nel suo complesso ha acquisito un grado di preparazione più che sufficiente. Un
gruppo ristretto di alunni ha però acquisito un adeguato metodo di studio e raggiunto
un ottimo grado di preparazione. Si rileva inoltre, per alcuni allievi, un metodo di
studio talvolta mnemonico e scarsamente rielaborato. I contenuti previsti nel piano di
lavoro annuale e sviluppati durante l’anno sono stati svolti senza particolari
approfondimenti. Gli obiettivi generali prefissati sono stati generalmente conseguiti
fornendo così un bagaglio di competenze specifiche e di base fondamentali per il
proseguimento degli studi nell’area scientifico-tecnologica. Le attività di laboratorio
hanno interessato tutti gli allievi che hanno partecipato in maniera attiva e con
impegno.
Obiettivi cognitivi disciplinari raggiunti
•
Inserirsi con adeguate competenze nell’industria chimica ed operare con diversi
gradi di responsabilità nell’ambito della produzione, fornendo corretti elementi
di valutazione sugli aspetti chimici, chimico-fisici, economici ed impiantistici di
un processo chimico
•
Interpretare e realizzare lo schema di un processo chimico
•
Comunicare con proprietà di linguaggio tecnico con gli specialisti
Obiettivi minimi per il conseguimento di una valutazione sufficiente
Saper utilizzare un linguaggio tecnico adeguato
Acquisire un solido metodo di studio del processo chimico che permetta di accostarsi
in modo autonomo a qualunque tipo di processo industriale
Saper tracciare semplici schemi di processo relativi ai processi studiati.
Contenuti
Modulo n°1 Bilancio materiale e bilancio energetico
Generalità ed applicazioni.
Modulo n°2
Trasmissione e scambio di calore
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Generalità; Meccanismi di trasmissione del calore (conduzione, convezione,
irraggiamento); Trasmissione di calore fra due fluidi separati da una parete; Scambio
di calore tra fluidi in movimento separati da una parete; Scambiatori di calore a fascio
tubiero; Ciclo frigorifero ideale.
Modulo n°3 Cinetica delle reazioni chimiche e reattori chimici
Cinetica delle reazioni; Velocità di reazione; Fattori che influenzano la velocità di
reazione (specie reagenti, concentrazioni, temperatura, catalizzatori); Equazione di
Arrhenius; Classificazione dei reattori; Reattori discontinui, continui, semicontinui, a
tino discontinuo, tubolare continuo, a tino continuo, a letto fluido.
Modulo n°4 Estrazione: solido-liquido e liquido-liquido
Generalità; Diagrammi triangolari; Estrazione solido-liquido: lisciviazione a uno stadio
discontinua; lisciviazione a uno stadio continua; lisciviazione a stadi multipli;
apparecchiature per la lisciviazione. Estrazione liquido-liquido: estrazione a uno stadio
discontinua; estrazione a uno stadio continua; estrazione a stadi multipli;
apparecchiature per l’estrazione liquido-liquido.
Modulo n°5 Distillazione
Generalità; Tensione di vapore; Legge di Raoult; Temperatura di ebollizione;
Diagramma di equilibrio; Miscele azeotropiche; Curva di equilibrio; Metodi di
distillazione: distillazione semplice, frazionata (rettifica), azeotropica, estrattiva, in
corrente di vapore.
Modulo n°6 Petrolio
Generalità; Lavorazione del petrolio greggio; Frazionamento del petrolio; Cracking
catalitico; Reforming di frazioni del petrolio; Benzine.
Modulo n°7 Produzione di alcune sostanze chimiche di base (ammoniaca)
Ammoniaca: Cinetica e Termodinamica della reazione; Processi industriali (HaberBosch-Mittasch; Fauser Montecatini).
Modulo n°8 Laboratorio
Potere calorifico; Calcolo equivalente in acqua del calorimetro; Proprietà dell'acqua,
dell'aria, del terreno; Determinazione della qualità dell'acqua nel ciclo termico di un
impianto industriale (incrostazione, corrosione: calcolo dell'indice di Langelier);
Viscosità assoluta e relativa.
Modulo
Modulo
Modulo
Modulo
Modulo
Modulo
Modulo
Modulo
n°1
n°2
n°3
n°4
n°5
n°6
n°7
n°8
durata
durata
durata
durata
durata
durata
durata
durata
n° ore: 20
n° ore: 15
n° ore: 10
n° ore: 14
n° ore: 14
n° ore: 5
n°ore: 5
n°ore: 54
Mezzi, strumenti e spazi di lavoro
• Appunti; Dispense; Aula e Laboratorio
Strumenti di verifica
• prove scritte strutturate e semistrutturate a risposta aperta e a risposta chiusa (a
risposta fissa, a scelta multipla)
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• prove orali
• esperienze di laboratorio
Criteri di valutazione
Sono stati utilizzati quelli adottati dal Consiglio di classe.
Allegato B
PROGRAMMA EFFETTIVAMENTE SVOLTO
Tecniche di Gestione - Conduzione di Macchine e Impianti
Modulo n°1 Bilancio materiale e bilancio energetico
Generalità ed applicazioni.
Modulo n°2 Trasmissione e scambio di calore
Generalità; Meccanismi di trasmissione del calore (conduzione, convezione,
irraggiamento); Trasmissione di calore fra due fluidi separati da una parete; Scambio
di calore tra fluidi in movimento separati da una parete; Scambiatori di calore a fascio
tubiero; Ciclo frigorifero ideale.
Modulo n°3 Cinetica delle reazioni chimiche e reattori chimici
Cinetica delle reazioni; Velocità di reazione; Fattori che influenzano la velocità di
reazione (specie reagenti, concentrazioni, temperatura, catalizzatori); Equazione di
Arrhenius; Classificazione dei reattori; Reattori discontinui, continui, semicontinui, a
tino discontinuo, tubolare continuo, a tino continuo, a letto fluido.
Modulo n°4 Estrazione: solido-liquido e liquido-liquido
Generalità; Diagrammi triangolari; Estrazione solido-liquido: lisciviazione a uno stadio
discontinua; lisciviazione a uno stadio continua; lisciviazione a stadi multipli;
apparecchiature per la lisciviazione. Estrazione liquido-liquido: estrazione a uno stadio
discontinua; estrazione a uno stadio continua; estrazione a stadi multipli;
apparecchiature per l’estrazione liquido-liquido.
Modulo n°5 Distillazione
Generalità; Tensione di vapore; Legge di Raoult; Temperatura di ebollizione;
Diagramma di equilibrio; Miscele azeotropiche; Curva di equilibrio; Metodi di
distillazione: distillazione semplice, frazionata (rettifica), azeotropica, estrattiva, in
corrente di vapore.
Modulo n°6 Petrolio
Generalità; Lavorazione del petrolio greggio; Frazionamento del petrolio; Cracking
catalitico; Reforming di frazioni del petrolio; Benzine.
Modulo n°7 Produzione di alcune sostanze chimiche di base (ammoniaca)
Ammoniaca: Cinetica e Termodinamica della reazione; Processi industriali (HaberBosch-Mittasch; Fauser Montecatini).
Modulo n°8 Laboratorio
Potere calorifico; Calcolo equivalente in acqua del calorimetro; Proprietà dell'acqua,
dell'aria, del terreno; Determinazione della qualità dell'acqua nel ciclo termico di un
impianto industriale (incrostazione, corrosione: calcolo dell'indice di Langelier);
Viscosità assoluta e relativa.
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Allegato A
RELAZIONE FINALE 15 MAGGIO
Anno scolastico 2014 – 2015
Materia: tecniche di produzione e organizzazione
Docente: prof.Rombolà Francesco-Rollo Stefania
Libri di testo adottati: Fabio Fanti-Biologia,microbiologia e
biotecnologie(microrganismi,ambiente e salute)-Zanichelli Editore
Fabio Fanti-Biologia,microbiologia e biotecnologie(tecnologie di controllo ambientale) –
Zanichelli Editore
Fabio Fanti-Biologia,microbiologia e biotecnologie(laboratorio di microbiologia) –
Zanichelli Editore
Ore di lezione effettuate fino al 15 maggio:
n. ore 117 su n. ore 127 previste dal piano di studi; si prevede di effettuare, entro la
fine dell'anno scolastico, altre 10 ore di lezione.
Relazione
La classe,nella quale ho insegnato soltanto in questo ultimo a.s., ha dimostrato
per la disciplina, un interesse sufficientemente adeguato, sebbene l'impegno e la
partecipazione siano stati diversi per ognuno di loro.
La mancanza di continuità didattica, di pre-requisiti e lo studio saltuario, hanno
influenzato considerevolmente gli obiettivi da raggiungere.
In fase di programmazione i contenuti sono stati adeguati ai libri di testo in
adozione, nonostante le linee guida descrivessero un percorso leggermente
diverso.
Alla fine dell'a.s., solo alcuni alunni hanno acquisito delle discrete
conoscenze/abilità/competenze; la maggior parte ottiene risultati accettabili
mentre alcuni di loro, ha causa di un impegno discontinuo e per una ridotta
partecipazione alle lezioni, non riesce a raggiungere risultati accettabili, per cui
risulta insufficiente o gravemente insufficiente.
Obiettivi cognitivi disciplinari raggiunti
Processi metabolici ed energia
nascita e sviluppo della genetica
Genetica e biotecnologie:implicazioni pratiche e conseguenti questioni etiche
MGM per il biorisanamento
inquinanti xenobiotici e mutagenesi ambientale
RSU
esposizione professionale e valutazione del danno da xenobiotici
aver consapevolezza dei problemi della sicurezza negli ambienti di lavoro
Obiettivi minimi per il conseguimento di una valutazione sufficiente
Lo studente deve conoscere in modo sufficientemente chiaro, quanto segue:
1) descrivere il ruolo degli organismi,fondamentale per l'equilibrio degli ambienti
naturali e per il riequilibrio di quelli degradati dall'inquinamento;
2) aver acquisito una conoscenza della disciplina sufficiente per la comprensione degli
aspetti applicativi nell’ambito professionale.
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3) aver acquisito consapevolezza dei temi della sicurezza negli ambienti di lavoro e
dei rischi associati alle attività di laboratorio.
4) aver acquisito una sufficiente conoscenza e comprensione del linguaggio specifico
5) saper leggere e applicare i protocolli analitici nel rispetto delle norme di sicurezza,
di igiene e salvaguardia ambientale,saper comunicare in forma scritta e orale i risultati
di un'analisi microbiologica e confrontare i risultati con parametri indicati dalla
normativa vigente.
Contenuti
Modulo n.1 – Metabolismo ed energia
Modulo n.2 - Genetica molecolare
Modulo n.3 – Biodegradazione dei composti organici naturali e di sintesi
Modulo n.4 – Microrganismi geneticamente modificati e biorisanamento
Modulo n.5 – Tecnologie per la depurazione delle acque reflue
Modulo n.6 – Rifiuti solidi urbani
Modulo n.7 – Inquinanti xenobiotici e mutagenesi ambientale
Modulo n.8 – Esposizione professionale e valutazione del danno da
xenobiotici
Numero delle ore per modulo
Modulo n.1 – durata ore 10
Modulo n.2 – durata ore 10
Modulo n.3 – durata ore 10
Modulo n.4 – durata ore 9
Modulo n.5 – durata ore 6
Modulo n.6 – durata ore 9
Modulo n.7 – durata ore 4
Modulo n.8 – durata ore 4
Mezzi, strumenti e spazi di lavoro
• Libri di testo integrati da appunti, schematizzazione degli argomenti,lezioni
multimediali, laboratorio di microbiologia
Strumenti di verifica
• prove scritte strutturate e semistrutturate a risposta aperta e a risposta chiusa (a
risposta fissa, a scelta multipla, a collegamento e a completamento)
• prove orali
Criteri di valutazione
Sono stati utilizzati quelli adottati dal Consiglio di classe.
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Allegato B
PROGRAMMA EFFETTIVAMENTE SVOLTO
Programma svolto di Tecniche di produzione e organizzazione
Anno scolastico 2014/2015
Classe 5° Sez. A Settore Industria
Docenti : Francesco Rombolà Stefania Rollo
U.A.1 – METABOLISMO ED ENERGIA
Energia dal metabolismo:strategie metaboliche per la produzione di energia-le
fermentazioni;
Gli enzimi:composizione, classificazione,meccanismo dì azione,specificità, coenzimi e
cofattori,isoenzimi,cinetica ed attività enzimatica, fattori che influenzano la velocità di
reazione,inibizione enzimatica, regolazione della sintesi degli enzimi.
U.A.2- GENETICA CLASSICA E MOLECOLARE
Genetica classica:gli studi di Mendel-le leggi di Mendel-codominanza-dominanza
incompleta-eredità poligenica-eredità legata al sesso;
Genetica molecolare:il DNA e la sintesi proteica- operone lac e trp.
U.A.3 – BIOTECNOLOGIE E INGEGNERIA GENETICA
Origine ed evoluzione delle biotecnologie – il DNA ricombinante – gli enzimi di
restrizione;
Inserire i geni nelle cellule: i vettori molecolari, vettori batterici e altri vettori.
Le librerie geniche – la reazione a catena della polimerasi.
U.A.4 – MICRORGANISMI GENETICAMENTE MODIFICATI E BIORISANAMENTO
Trasferimento di geni estranei nei procarioti – Identificazione delle cellule trasformate
– modificazione dei geni codificanti enzimi degradativi – modifica delle proteine di
regolazione – incremento della biodisponibilità degli inquinanti idrofobici – immissione
di MGM in ambiente – effetti degli MGM sui microrganismi autoctoni – i ceppi microbici
suicidi.
U.A.5- TECNOLOGIE PER LA DEPURAZIONE DELLE ACQUE REFLUE
Trattamento secondario o biologico:fattori che influiscono sulla depurazione – sistemi a
biomassa adesa – sistemi a biomassa libera – monitoraggio biologico dei fanghi attivi –
trattamenti anaerobi.
Tecnologie naturali per la depurazione dei reflui:il lagunaggio – la fitodepurazione –
sistemi a flusso superficiale – sistemi a flusso sommerso – ruolo delle piante nella
fitodepurazione.
U.A.6 – RSU
RSU, normativa nazionale e direttiva CE:classificazione dei rifiuti – raccolta
differenziata;
Il riciclo dei materiali:vetro,carta,pneumatici e plastica;
Tecnologie di smaltimento degli RSU:interramento in discarica controllata, processi di
decomposizione dei rifiuti,tecnologie di incenerimento.
U.A.7 – INQUINANTI XENOBIOTICI E MUTAGENESI AMBIENTALE
Genotossicità e cancerogenesi – le mutazioni;
Mutageni fisici: radiazioni, fonti di radiazioni, radiazioni ionizzanti e non ionizzanti,
danni biologici;
Mutageni chimici:mutageni diretti, promutageni, mutageni indiretti, fonti di esposizione
a sostanze chimiche.
Meccanismi di riparazione del DNA;
Destino degli xenobiotici nell'organismo.
Programma di laboratorio
Tecniche di campionamento di aria, acqua, suolo.
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Determinazione dell'attività enzimatica
Parametri che influiscono sulla determinazione dell'attività enzimatica
Esperienza sugli enzimi transaminasi
Estrazione del DNA: principi teorici
Estrazione del DNA da cellula della bocca, dalla frutta e dal lievito
Elettroforesi del DNA: principi teorici , apparecchiature, fattori condizionanti la
migrazione, preparazione del gel, preparazione e trattamento campioni.
Elettroforesi del DNA esperienza pratica in laboratorio
PCR: principi teorici
Test di fitotossicità su Lepidium sativum
Applicazione del Test di fitotossicità in laboratorio
Trattamento dei rifiuti sanitari e diagramma di flusso
Microrganismi implicati nel trattamento dei fanghi attivi (protozoi, Bacillus,
Pseudomonas) Compostaggio: fasi del compostaggio, microrganismi coinvolti, tecniche
produttive .
Test di mutagenesi di Ames
Esposizione
professionale
ad
agenti
mutageni:esposizione
professionale
e
biomarcatori, biomarcatori di esposizione, di effetto biologico e di suscettibilità, aspetti
normativi e linee guida comunitarie.
PROGRAMMA DA SVOLGERSI DOPO IL 15 MAGGIO
U.A. 8 – FORMAZIONE SCUOLA LAVORO
Sicurezza e salute sul lavoro.
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Allegato A
RELAZIONE FINALE 15 MAGGIO
Anno sc. 2014 - 2015
Materia: Tecnologie applicate ai materiali e ai processi produttivi
Docente: prof.ssa Domenica Pellegrini – prof. Corrado Spugnetti
Libri di testo di riferimento: “Biotecnologie e chimica delle fermentazioni” di
Tagliaferri-Grande Ed. Zanichelli – Appunti e schemi di impianto forniti dal docente.
Ore di lezione effettuate nell'anno scolastico 2014-2015 fino al 15 maggio:
n. ore 112 su n. ore 132 previste dal piano di studi; si prevede di effettuare, entro la
fine dell'anno scolastico, altre 12 ore di lezione.
Relazione
La classe 5 sez. A è composta da 17 alunni tutti provenienti dalla classe quarta
dello scorso anno scolastico.
Il comportamento assunto dalla classe si è dimostrato adeguatamente
interessato nei confronti dell’attività didattica, aperto al dialogo educativo e
personale; i risultati conseguiti sono stati nel complesso soddisfacenti.
Classe caratterizzata da un comportamento vivace e un atteggiamento
complessivamente corretto tranne che per pochi alunni.
L’impegno nello studio si è rivelato generalmente costante ed approfondito e solo
per un gruppo ristretto di allievi è stato discontinuo e insufficiente.
La frequenza è stata nel complesso regolare tranne che per alcuni studenti.
Dall’analisi delle verifiche orali, scritte effettuate nel corso dell’anno scolastico, si
nota un constante impegno e di conseguenza risultati complessivamente più che
sufficienti per un buon numero di allievi mentre solo un piccolo gruppo dimostra
a tutt’oggi di non sapersi destreggiare con sicurezza e padronanza nella gestione
delle competenze acquisite.
Si rileva inoltre un metodo di studio ordinato e riflessivo per metà classe mentre
l’altra metà presenta un apprendimento ancora mnemonico e scarsamente
rielaborato.
I contenuti previsti nel piano di lavoro annuale non sono stati svolti
completamente secondo il programma preventivato, rimane infatti incompleto il
modulo n.6.
Gli obiettivi generali prefissati sono stati conseguiti per un buon numero di
allievi, in ogni caso si è cercato di fornire un bagaglio di competenze specifiche
utile per elaborare una visione organica della disciplina studiata.
L’attività di laboratorio ha completato l’attività di classe perché finalizzata alla
caratterizzazione dei parametri chimico-fisici riferiti a matrici di natura
ambientale, in particolare acque reflue e suolo, a completamento dell’attività
svolta nelle ore di laboratorio delle altre discipline caratterizzanti il percorso
professionale.
Obiettivi cognitivi disciplinari raggiunti
-
conoscere le fasi che caratterizzano un processo di produzione biotecnologica
conoscere la tipologia e le caratteristiche specifiche dei fermentatori
conoscere i tipi di controllo di processo e la strumentazione impiegata
conoscere le principali tecniche utilizzate per la separazione e la purificazione
dei prodotti ottenuti
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-
aver consapevolezza dei problemi della sicurezza negli ambienti di lavoro
essere in grado di realizzare analisi chimici-fisiche su matrici di natura
ambientale.
Obiettivi minimi per il conseguimento di una valutazione sufficiente
Lo studente deve dimostrare di:
1) conoscere in modo essenziale:
• le fasi che caratterizzano un processo di produzione biotecnologica
• la tipologia e le caratteristiche dei dispositivi strumentali usati nell’intero
processo
• la tipologia e le caratteristiche specifiche dei fermentatori
• le principali tecniche di separazione e purificazione dei prodotti
2) aver acquisito una conoscenza della disciplina essenziale ma sufficiente per la
comprensione degli aspetti applicativi nell’ambito professionale.
5) aver acquisito consapevolezza dei temi della sicurezza negli ambienti di lavoro e
dei rischi associati alle attività di laboratorio.
6) aver acquisito una sufficiente conoscenza e comprensione del linguaggio specifico
7) essere in grado di realizzare analisi chimici-fisiche su matrici di natura ambientale.
Contenuti
Modulo n°1
Generalità sui processi biotecnologici. Schema a blocchi delle fasi principali che
caratterizzano un processo di produzione biotecnologica (materie prime – impianto –
prodotti). Materie prime:
criteri di scelta - costi – fonti – composizione –
pretrattamenti.
Modulo n°2
Fasi di produzione. Preparazione dell’inoculo. Sterilizzazione del mezzo di coltura
(iniezione diretta di vapore - scambiatori di calore – continua e discontinua).
Fermentazione continua,
discontinua o a lotti. Tecniche di estrazione e di
purificazione dei prodotti intracellulari e extracellulari.
Modulo n°3
Schema di un impianto biotecnologico: a blocchi – di principio – di processo – di
marcia. I fermentatori: caratteristiche generali e struttura di un fermentatore (sistema
di agitazione – dispositivo antischiuma – sistema di raffreddamento). Sistemi di
controllo per i parametri fisici (velocità di agitazione – temperatura – pressione –
livello schiuma – torbidità – viscosità) chimici (pH – potenziale redox – concentrazione
ossigeno disciolto – concentrazione dell’anidride carbonica – concentrazione dei
nutrienti) e biologici ( concentrazione cellulare – enzimi e metaboliti). Controlli del tipo
“in line” “on line” e “off line”. Controllo “chemiostato” e “turbidostato”. Classificazione
dei fermentatori in base al tipo di agitazione (meccanica – air lift – forzata per
pompaggio esterno), alle tecniche di produzione (chemiostato – turbidostato) o per
tipologia: monobasici (soluzione omogenea), bifasici (a letto fisso o a letto fluido)
trifasici (percolatori – digestori – a vasca). Tecniche di immobilizzazione dei
catalizzatori (adsorbimento su matrice solida – reticolazione – inclusione in gel –
microincapsulazione).
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Modulo n°4
Ottimizzazione del funzionamento di un impianto di fermentazione: mantenimento
delle condizioni di sterilità (materia prima – bioreattore – aria destinata all’agitazione
– aria utilizzata per le fermentazioni aerobiche). Controllo del livello di schiuma (
abbattitore meccanici – agente antischiuma), dell’immissione di ossigeno nelle
trasformazioni aerobiche, del sistema di raffreddamento della biomassa. Monitoraggio
di un processo biotecnologico mediante l’uso di: biosensori – tecniche ottiche – misure
fisiche e chimiche.
Modulo n°5
Trattamento di depurazione per le acque reflue civili e industriali. Origine,
composizione e pretrattamenti delle acque reflue (trattamenti primari: grigliatura –
disabbiatura – decantazione – flocculazione – flottazione - sgrassatura - filtrazione).
Trattamenti secondari o biologici aerobi (vasche di ossidazione a fanghi attivi –
percolatori – biodischi), trattamenti secondari o biologici anaerobi (digestore – fossa
Imhoff), trattamenti misti. Biodenitrificazione. Trattamenti terziari: abbattimento del
carico di fosforo – disinfezione - lisciviazione. Impianto di depurazione delle acque
reflue completo di linea per la digestione dei fanghi attivi e relativa produzione di
biogas (depuratore della città di Brescia).
Modulo n°6
Produzioni biotecnologiche. Produzione del bioetanolo (pretrattamenti materie prime –
condizioni operative schema d’impianto). Produzione degli antibiotici*
(pretrattamenti materie prime – condizioni operative - schema d’impianto). Le
produzioni contrassegnate con * rappresentano gli argomenti da completare entro la
fine dell’anno scolastico in corso.
Modulo
Modulo
Modulo
Modulo
Modulo
Modulo
n°1
n°2
n°3
n°4
n°5
n°6
durata
durata
durata
durata
durata
durata
n°
n°
n°
n°
n°
n°
ore:
ore:
ore:
ore:
ore:
ore:
10
15
32
15
28
12 (da completare)
Mezzi, strumenti e spazi di lavoro
• Libri di testo integrati da appunti, dispense, schematizzazione degli argomenti,
percorsi costruiti in classe
• Fotoriproduzione di specifici argomenti tratti da riviste del settore o altri testi di
consultazione
• Attività di laboratorio
Strumenti di verifica
• prove scritte strutturate e semistrutturate a risposta aperta e a risposta chiusa (a
risposta fissa, a scelta multipla)
• prove orali
• valutazione del lavoro svolto in laboratorio.
Criteri di valutazione
Sono stati utilizzati quelli adottati dal Consiglio di classe.
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Allegato B
TECNOLOGIE APPLICATE AI MATERIALI E AI PROCESSI PRODUTTIVI
PROGRAMMA EFFETTIVAMENTE SVOLTO 2014/15
Contenuti
Modulo n°1
Generalità sui processi biotecnologici. Schema a blocchi delle fasi principali che
caratterizzano un processo di produzione biotecnologica (materie prime – impianto –
prodotti). Materie prime:
criteri di scelta - costi – fonti – composizione –
pretrattamenti.
Modulo n°2
Fasi di produzione. Preparazione dell’inoculo. Sterilizzazione del mezzo di coltura
(iniezione diretta di vapore - scambiatori di calore – continua e discontinua).
Fermentazione continua,
discontinua o a lotti. Tecniche di estrazione e di
purificazione dei prodotti intracellulari e extracellulari.
Modulo n°3
Schema di un impianto biotecnologico: a blocchi – di principio – di processo – di
marcia. I fermentatori: caratteristiche generali e struttura di un fermentatore (sistema
di agitazione – dispositivo antischiuma – sistema di raffreddamento). Sistemi di
controllo per i parametri fisici (velocità di agitazione – temperatura – pressione –
livello schiuma – torbidità – viscosità) chimici (pH – potenziale redox – concentrazione
ossigeno disciolto – concentrazione dell’anidride carbonica – concentrazione dei
nutrienti) e biologici ( concentrazione cellulare – enzimi e metaboliti). Controlli del tipo
“in line” “on line” e “off line”. Controllo “chemiostato” e “turbidostato”. Classificazione
dei fermentatori in base al tipo di agitazione (meccanica – air lift – forzata per
pompaggio esterno), alle tecniche di produzione (chemiostato – turbidostato) o per
tipologia: monobasici (soluzione omogenea), bifasici (a letto fisso o a letto fluido)
trifasici (percolatori – digestori – a vasca). Tecniche di immobilizzazione dei
catalizzatori (adsorbimento su matrice solida – reticolazione – inclusione in gel –
microincapsulazione).
Modulo n°4
Ottimizzazione del funzionamento di un impianto di fermentazione: mantenimento
delle condizioni di sterilità (materia prima – bioreattore – aria destinata all’agitazione
– aria utilizzata per le fermentazioni aerobiche). Controllo del livello di schiuma (
abbattitore meccanici – agente antischiuma), dell’immissione di ossigeno nelle
trasformazioni aerobiche, del sistema di raffreddamento della biomassa. Monitoraggio
di un processo biotecnologico mediante l’uso di: biosensori – tecniche ottiche – misure
fisiche e chimiche.
Modulo n°5
Trattamento di depurazione per le acque reflue civili e industriali. Origine,
composizione e pretrattamenti delle acque reflue (trattamenti primari: grigliatura –
disabbiatura – decantazione – flocculazione – flottazione - sgrassatura - filtrazione).
Trattamenti secondari o biologici aerobi (vasche di ossidazione a fanghi attivi –
percolatori – biodischi), trattamenti secondari o biologici anaerobi (digestore – fossa
Imhoff), trattamenti misti. Biodenitrificazione. Trattamenti terziari: abbattimento del
carico di fosforo – disinfezione - lisciviazione. Impianto di depurazione delle acque
reflue completo di linea per la digestione dei fanghi attivi e relativa produzione di
biogas (depuratore della città di Brescia).
Pagina 46 di 77
Modulo n°6
Produzioni biotecnologiche. Produzione del bioetanolo (pretrattamenti materie prime –
condizioni operative schema d’impianto). Produzione degli antibiotici*
(pretrattamenti materie prime – condizioni operative - schema d’impianto). Le
produzioni contrassegnate con * rappresentano gli argomenti da completare entro la
fine dell’anno scolastico in corso.
Programma di Laboratorio effettivamente svolto nella classe 5A Industria
a.s. 2014/15
Sicurezza: elementi di antinfortunistica, rischio chimico
• Normative di sicurezza nei luoghi di lavoro schede di sicurezza
• Riconoscere e prevenire situazioni di rischio negli ambienti di lavoro con particolare
riferimento al laboratorio di chimica
• Lettura e comprensione di una scheda di sicurezza simboli R e S
Suolo e acqua
Caratteristiche, trattamento e campionamento. Normative relative ai metodi di
campionamento.
Prelievi di liquidi e di solidi rappresentativi.
Strumenti di prelievo e di misura. Trattamento del campione da sottoporre
all’analisi, per via secca e umida.
Richiami di chimica generale
Soluzioni e concentrazione: % m/m m/v v/v, M molarità, N normalità
Preparazione di soluzioni diluite a titolo noto e approssimato e sua
standardizzazione, mediante l'analisi volumetrica
Tecniche strumentali
Colorimetria
Colorimetri comparatori uso dei kit per l’analisi sul posto
Relazione tra concentrazione e intensità di colore
Analisi spettrofotometrica
Relazione tra concentrazione e assorbanza A= ε*b*c
Spiegazione e uso degli spettrofotometri U.VVis, mono e doppio raggio
Sorgenti- monocromatori, fotocellule, fotomoltiplicatori
Cuvette tipologia e loro utilizzo
Soluzioni e diluizione mg/L p.p.m. p.p.b.
Determinazione di anioni presenti nelle acque e nei terreni dopo operazioni di
trattamento specifiche
Determinazione di: Azoto Nitrico, Nitroso e Ammoniacale, dei fosfati
Analisi spettrofotometrica in A.A
Atomizzazione e ionizzazione
Studio delle radiazioni emesse dalla lampada a catodo cavo
Relazione tra luce emessa e luce assorbita.
Determinazione di vari cationi presenti nei terreni e nelle acque (dopo trattamento
Pagina 47 di 77
del campione per via sacca e umida)
Conduttimetria
Uso del Conduttimetro
Potenziometria
Uso dei sistemi di misurazione del pH
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Allegato A
RELAZIONE FINALE 15 MAGGIO
Anno sc. 2014- 2015
Materia: Laboratori Tecnologici ed esercitazioni
Docente: prof. SALVATORE LA MALFA
Libri di testo adottati: Non essendoci in commercio alcun testo che
soddisfacesse le esigenze della materia si è provveduto a utilizzare dispense
e tutto quello che la rete ci offriva.
Ore di lezione effettuate fino al 15 maggio:
n. ore 106 su n. ore 132 previste dal piano di studi; si prevede di effettuare, entro la
fine dell'anno scolastico, altre 12 ore di lezione.
Relazione (partecipazione, comportamento, interesse, impegno, preparazione
raggiunta)
La classe è composta da 17 alunni , 11 maschi e 6 femmine, tutti provenienti dalla IV
A. Rispetto allo scorso anno la maggior parte della classe ha evidenziato una
partecipazione più attenta ed interessata mentre un piccolo gruppetto, si è spesso
mostrato disinteressato a tal punto da essere d’ostacolo al buon andamento delle
lezioni. Tuttora nella classe si rileva una certa difficoltà nel rispetto delle regole, cosa
che in alcuni momenti ha precluso un buon andamento delle attività proposte.
Alcuni allievi/e pur non essendo dotate di particolari attitudini allo studio della
disciplina, hanno manifestato invece una notevole predisposizione per l’attività di
laboratorio. Pochi hanno mostrato di possedere qualità che permettessero loro un
buon connubio tra la fase teorica e quella pratica; ristretto il numero di allievi dotato
di autonomia organizzativa nell’attività pratica e capacità di rielaborazione personale.
In conclusione si può affermare, che la classe, nel corso degli anni ha acquisito, una
più che sufficiente capacità nell'organizzazione laboratoriale ed una più che discreta
manualità. Cosa che è stata rilevata anche nelle relazioni presentate dalle aziende
dove gli allievi hanno svolto il periodo di Alternanza Scuola Lavoro.
Sull'andamento delle attività didattiche durante tutto l'anno scolastico ha molto
pesato la possibilità data ad alcuni allievi di entrare entro le 08:10 ed ad altri, di
uscire 10 minuti prima del termine delle lezioni Ciò ha creato nella classe,
disturbo interrompendo l’andamento delle lezioni
Nota dolente è stata il comportamento di due allievi i quali per motivi non disciplinari,
ma legati alla loro situazione famigliare, non hanno partecipato ad oltre metà delle
attività didattiche proposte alla classe, pregiudicando così il loro profitto.
Obiettivi cognitivi disciplinari raggiunti
Dalle verifiche scritte e pratiche effettuate, si evidenzia un livello quasi sufficiente in
metà classe.
Solo alcuni allievi hanno raggiunto un livello di conoscenze teorico-pratiche sufficiente;
i pochi rimanenti hanno raggiunto un livello più che soddisfacente.
La maggior parte della classe è poco incline verso quella parte della disciplina che
richiede solo un trattamento teorico.
Pagina 49 di 77
Nonostante ciò vi si può affermare che per la parte riguardante il laboratorio, ( parte
pratica) la quasi totalità della classe ha mostrato buon interesse e ha ottenuto risultati
di livello più che sufficiente.
Durante tutto l'anno scolastico, la classe è stata impegnata in un progetto che ha
riguardato il monitoraggio di alcune zone della provincia, tenendo conto delle
competenze e delle conoscenze e delle abilità acquisite .
Obiettivi minimi per il conseguimento di una valutazione sufficiente
•
•
•
•
•
•
•
•
•
Selezionare e gestire i processi di produzione in rapporto ai materiali e alle
tecnologie specifiche
Applicare le procedure che disciplinano i processi produttivi, nel rispetto della
normativa sulla sicurezza e protezione della salute dei lavoratori e dell’utenza.
nei luoghi di vita e di lavoro e sulla tutela dell’ambiente e del territorio;
Utilizzare le tecnologie specifiche del settore, sapersi orientare nella normativa
di riferimento;
Utilizzare adeguatamente gli strumenti informatici e i software dedicati agli
aspetti produttivi e gestionali relativamente alla strumentazione specifica del
laboratorio di chimica
Applicare le metodologie e le tecniche della gestione per progetti (analisi).
Redigere relazioni tecniche e documentare le attività individuali e di gruppo
relative a situazioni professionali
Padroneggiare l'uso di strumenti tecnologici, in uso in un laboratorio.
Esegue operazioni tecnico-analitiche.
Utilizza strumenti informatici.
Contenuti
Modulo n°1
Sicurezza: elementi di antinfortunistica, rischio chimico
Normative di sicurezza nei luoghi di lavoro schede di sicurezza
Riconoscere e prevenire situazioni di rischio negli ambienti di lavoro con particolare
riferimento al laboratorio di chimica
Approvvigionamento, lettura e comprensione di una scheda di sicurezza simboli R e
S durata n° ore: 4
Modulo n°2
• Materiali di interesse industriale: proprietà dei materiali, materiali
metallici ferrosi e non ferrosi (allo stato liquido e solido)
• Caratteristiche e classificazione di materie prime, semilavorati e
o materiali finiti.
• Tipologie e caratteristiche dei materiali naturali e artificiali utilizzati nella filiera
produttiva di riferimento
durata n° ore: 4
Modulo n°3
Richiami di chimica generale (legami, elettronegatività);
• Nomenclatura, ossidi, idrossidi, sali, acidi, basi, pH
• Comportamento delle singole specie chimiche, Reazioni acido base con
formazione di Sali.
• Uso dei sistemi di misurazione del pH
durata n° ore: 4
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Modulo n°4
Suolo e acqua
• Caratteristiche, trattamento e campionamento
• Riconoscere le diverse tipologie. Prelievi di liquidi e di solidi rappresentativi.
• Strumenti di prelievo e di misura. Trattamento del campione da sottoporre
all’analisi
• Riconoscere e valutare le materie prime e i materiali necessari per la produzione di
settore.
• Normative relative ai metodi di campionamento.
• Selezionare e impiegare materiali idonei alla realizzazione dei campionamenti
• Consultare schemi produttivi e documentazioni tecniche di settore.
• Visualizzare schemi e procedure.
durata n° ore: 4
Modulo n°5
Campionamento
Caratteristiche, trattamento e campionamento - Normative relative ai metodi di
campionamento.
Trattamento del capione
Riconoscere le diverse tipologie. Prelievi di liquidi e di solidi rappresentativi.
Strumenti di prelievo e di misura. Trattamento del campione da sottoporre
all’analisi.
Riconoscere e valutare le materie prime e i materiali necessari per la
produzione di settore.
Selezionare e impiegare materiali idonei alla realizzazione dei campionamenti
Consultare schemi produttivi e documentazioni tecniche di settore.
Visualizzare schemi e procedure
n° ore: 6
Modulo n°6
Analisi quantitativa volumetrica
•
•
Stecchiometria delle soluzioni : N normalità M molarità % m/m m/v
•
Preparazione di soluzioni diluite a titolo approssimato e standardizzazione.
Standard primario e secondario
•
Uso degli indicatori di pH
v/v
Acidimetrica
•
Acidi come standard neutralizzazione di basi
•
Preparazione di soluzioni diluite di HCl e standardizzazione mediante standard
primario carbonato di sodio
Alcalimetrica
•
Basi come standard neutralizzazione di acidi
•
Preparazione di soluzioni diluite di NaOH e standardizzazione mediante
standard primario ftalato acido di potassio
Analisi complessometrica
•
Complessanti e chelanti E.D.T.A.
•
Indicatori metallocromici NET, Acido calcon carbonico
•
Preparazione di una soluzione di E.D.T.A e standardizzazione con MgO
•
Durezza delle acque : totale temporanea e permanente
ZnO
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•
Durezza calcica e magnesiaca
Ossidimetria – permanganometria
•
Numero di ossidazione -Sostanze ossidanti e riducenti - Bilanciamento delle
reazioni redox ioniche e molecolari
Permanganometria •
Il KMnO4 come standard primario
•
Preparazione di una soluzione 0,02 molare di potassio permanganato e sua
standardizzazione con sodio ossalato
•
Determinazione delle sostanze organiche ossidabili ( metodo di Kubel ) nelle
acque
durata n° ore:12
Modulo n°7
Tecniche strumentali
Colorimetria :
• Colorimetri comparatori uso dei kit per l’analisi sul posto
• Relazione tra concentrazione e intensità di colore
Analisi spettrofotometrica
Onde elettromagnetiche - Relazione tra lunghezza d’onda (λ) ed energia
• Relazione tra luce emessa e luce assorbita. Legge di Lambert • Relazione tra concentrazione e assorbanza A= ε*b*c
• Strumentazioni U.V.vis mono e doppio raggio
• Sorgenti- monocromatori, fotocellule, fotomoltiplicatori
• Cuvette tipologia e loro utilizzo
• Soluzioni a titolo noto e diluizione mg/L p.p.m. p.p.b.
• Determinazione di anioni presenti nelle acque e nei terreni dopo operazioni di
trattamento specifiche
Determinazione di azoto : Nitrico, Nitroso e Ammoniacale, dei fosfati e dei
cromati
Analisi spettrofotometrica in A.A
• Atomizzazione e ionizzazione
• Studio delle radiazioni emesse al catodo lampada a catodo cavo
• Relazione tra luce emessa e luce assorbita. Legge di Lambert A= a*b*
• Determinazione di vari cationi presenti nei terreni e nelle acque (dopo
trattamento del campione)
Conduttimetria
• Conduttimetro
• celle conduttometriche
Cuva di titolazione acido base NaOH e HCl
Potenziometria
pHmetro e potenziometro
CROMATOGRAFIA
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Metodi cromatografici
TLC PLC CLC GC HPLC
durata n° ore:24
Modulo n°8
Analisi di acqua e terreno.
Prelievo - campionamento – trattamento – analisi—elaborazione dei dati
durata n° ore:36
Molti degli argomenti trattati sono o un ripasso o approfondimento.
Mezzi, strumenti e spazi di lavoro
• Appunti, dispense, schematizzazione degli argomenti, percorsi costruiti in classe
• Foto riproduzione di specifici argomenti tratti da riviste del settore e dalla rete
• Laboratori di analisi e d'informatica
Strumenti di verifica
• prove pratiche scritte strutturate e semistrutturate a risposta aperta e a risposta
chiusa (a risposta fissa, a scelta multipla, a collegamento e a completamento)
• prove orali
Criteri di valutazione
Sono stati utilizzati quelli adottati dal Consiglio di classe.
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Allegato B
PROGRAMMA EFFETTIVAMENTE SVOLTO
1. Materiali di interesse industriale: proprietà dei materiali, materiali
•
•
•
metallici ferrosi e non ferrosi (allo stato liquido e solido)
Caratteristiche e classificazione di materie prime, semilavorati e
materiali finiti.
Tipologie e caratteristiche dei materiali naturali e artificiali utilizzati nella filiera
produttiva di riferimento
2. Richiami di chimica generale (legami, elettronegatività); nomenclatura,
ossidi, idrossidi, sali, acidi, basi, pH
•
Comportamento delle singole specie chimiche, Reazioni acido base con
formazione di Sali.
•
Uso dei sistemi di misurazione del pH
3. Sicurezza: elementi di antinfortunistica, rischio chimico
•
•
•
Normative di sicurezza nei luoghi di lavoro schede di sicurezza
Riconoscere e prevenire situazioni di rischio negli ambienti di lavoro con particolare
riferimento al laboratorio di chimica
Approvvigionamento, lettura e comprensione di una scheda di sicurezza simboli R
e S
4. Suolo e acqua
•
•
•
•
•
•
•
•
Caratteristiche, trattamento e campionamento
Riconoscere le diverse tipologie. Prelievi di liquidi e di solidi rappresentativi.
Strumenti di prelievo e di misura. Trattamento del campione da sottoporre
all’analisi
Riconoscere e valutare le materie prime e i materiali necessari per la produzione di
settore.
Normative relative ai metodi di campionamento.
Selezionare e impiegare materiali idonei alla realizzazione dei campionamenti
-Consultare schemi produttivi e documentazioni tecniche di settore.
-Visualizzare schemi e procedure.
Campionamento
Caratteristiche, trattamento e campionamento - Normative relative ai metodi di
campionamento.
Trattamento del capione
Riconoscere le diverse tipologie. Prelievi di liquidi e di solidi rappresentativi.
Strumenti di prelievo e di misura. Trattamento del campione da sottoporre all’analisi.
-Riconoscere e valutare le materie prime e i materiali necessari per la produzione di
settore.
-Selezionare e impiegare materiali idonei alla realizzazione dei campionamenti
-Consultare schemi produttivi e documentazioni tecniche di settore.
-Visualizzare schemi e procedure
Analisi quantitativa volumetrica
•
Stecchiometria delle soluzioni : N normalità M molarità % m/m m/v
•
Preparazione di soluzioni diluite a titolo approssimato e standardizzazione.
Standard primario e secondario
•
Uso degli indicatori di pH
Acidimetrica
v/v
Pagina 54 di 77
•
Acidi come standard neutralizzazione di basi
•
Preparazione di soluzioni diluite di HCl e standardizzazione mediante standard
primario carbonato di sodio
Alcalimetrica
•
Basi come standard neutralizzazione di acidi
• Preparazione di soluzioni diluite di NaOH e standardizzazione mediante standard
primario ftalato acido di potassio
Analisi complesso metrica
•
Complessanti e chelanti E.D.T.A.
• Indicatori metallocromici NET, Acido calcon carbonico
• Preparazione di una soluzione di E.D.T.A e standardizzazione con MgO
• Durezza delle acque : totale temporanea e permanente
• Durezza calcica e magnesiaca
ZnO
Ossidimetria – permanganometria
• Numero di ossidazione -Sostanze ossidanti e riducenti - Bilanciamento delle
reazioni redox ioniche e molecolari
• Permanganometria - Il KMnO4 come standard primario
• Preparazione di una soluzione 0,02 molare di potassio permanganato e sua
standardizzazione con sodio ossalato
• Determinazione delle sostanze organiche ossidabili ( metodo di Kubel ) nelle
acque
5. Tecniche strumentali
Colorimetria :
• Colorimetri comparatori uso dei kit per l’analisi sul posto
• Relazione tra concentrazione e intensità di colore
Analisi spettrofotometrica
Onde elettromagnetiche - Relazione tra lunghezza d’onda (λ) ed energia
• Relazione tra luce emessa e luce assorbita. Legge di Lambert • Relazione tra concentrazione e assorbanza A= ε*b*c
• Strumentazioni U.V.vis mono e doppio raggio
• Sorgenti- monocromatori, fotocellule, fotomoltiplicatori
• Cuvette tipologia e loro utilizzo
• Soluzioni a titolo noto e diluizione mg/L p.p.m. p.p.b.
• Determinazione di anioni presenti nelle acque e nei terreni dopo operazioni di
trattamento specifiche
Determinazione di azoto : Nitrico, Nitroso e Ammoniacale, dei fosfati e dei
cromati
Analisi spettrofotometrica in A.A
• Atomizzazione e ionizzazione
• Studio delle radiazioni emesse al catodo lampada a catodo cavo
• Relazione tra luce emessa e luce assorbita. Legge di Lambert A= a*b*
• Determinazione di vari cationi presenti nei terreni e nelle acque (dopo
trattamento del campione)
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Conduttimetria
• Conduttimetro
• celle conduttometriche
Cuva di titolazione acido base NaOH e HCl
Potenziometria
pHmetro e potenziometro
CROMATOGRAFIA
Metodi cromatografici
TLC PLC CLC GC HPLC
Gasctomatografo
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Allegato C
PRIMA SIMULAZIONE DI TERZA PROVA
LINGUA INGLESE
CLASSE 5A IPSIA SETTORE CHIMICO
STUDENTE:
DATA:
1 Nucleic acids are fondamental because:
a. They provide energy for the body
b. They are both contained in the cell nucleus
c They encode, transmit and express genetic information
e They have no specific task
2 Nucleic acids are made up of:
a Sugar, phosphate molecules and nucleotide base
b A backbone of sugar
c Phosphate molecules
d None of the above
3 The typical double-helix structure characterizes:
a DNA
b RNA
c Both DNA and RNA
d No specific shape can be assessed
4 The four bases are complementary which means that they bond:
a In specific way
b All together
c With a similar base
d There is no specific arrangements
5 DNA versatility is explained by:
a The ability to duplicate itself and unfold into separate strands
b The presence of different materials
c The impossibility to leave the nucleus
d There's no possible combination
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What is the function of DNA and RNA?
Please state the types of RNA
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PRIMA SIMULAZIONE TERZA PROVA DI MATEMATICA
ALUNNO ___________________________________________
Data la seguente funzione
x2 − x
y=
x +1
C1) Il suo dominio è
a)
b)
c)
d)
(-∞;0)U(0;+∞)
( - ∞ ; +1) U (+1; + ∞ )
( - ∞ ; -1 ] U [ -1 ; + ∞)
( - ∞ ; -1 ) U ( -1 ; + ∞ )
C2) La funzione è positiva per:
a) ( - ∞ ; 0 ) U ( 1 ; + ∞)
b) ( -∞ ; -1 ) U ( 1 ; + ∞)
c) ]− 1; 0 [ U ]1 ; + ∞ [
d) (-∞; -1) U ( 0 ; + ∞)
C3) Intersezioni con gli assi:
a)
(0; 0)
b)
(1;0)
c)
(0; 0) ; (0;1)
d)
(0; 0) ; (1;0)
C4) Il limite per x che tende a -∞ della funzione vale:
a)
∞
b)
-∞
c)
-1d)
-1
C5) Il limite con x che tende a - 1- della funzione è:
a)
+∞
b)
-∞
c)
+1
d)
+1-
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B1) Calcola il seguente integrale:
3x3 − x 2 − 5 x x
dx
4
∫
x
B2) Determinare i punti di massimo e minimo relativo e di flesso a tangente
orizzontale della funzione
y=
x
x2 + 9
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Allegato C
IIS “C. GOLGI” BRESCIA
Anno scolastico 2014 – 2015
SIMULAZIONE 3^ PROVA ESAMI DI STATO
Materia
del
31 marzo 2015
Tecniche di gestione - conduzione di macchine e impianti
Classe
V
STUDENTE/STUDENTESSA
sez. A
IPSIA
………………………………………………….
1) La quantità di calore trasmessa per conduzione attraverso una parete piana di
materiale solido è:
)a direttamente proporzionale sia all’area della parete
della parete
)b direttamente proporzionale all’area della parete
proporzionale allo spessore della parete
)c inversamente proporzionale all’area della parete
proporzionale allo spessore della parete
)d inversamente proporzionale sia all’area della parete
della parete
che allo spessore
ma inversamente
ma direttamente
che allo spessore
2) Si consideri lo scambio termico tra due fluidi in movimento.
)a Nello scambio in equicorrente il salto termico fra i due fluidi tende ad
aumentare con la lunghezza dell’apparecchiatura e quindi non vi è un
modo uniforme di scambio termico.
)b Nello scambio in equicorrente la temperatura di uscita del fluido
riscaldato è sempre superiore a quella di uscita del fluido riscaldante.
)c Nello scambio in controcorrente vi è sempre un certo salto termico, per
cui l’operazione di scambio di calore risulta più uniforme.
)d Nello scambio in controcorrente la temperatura di uscita del fluido
riscaldato è sempre superiore a quella di uscita del fluido riscaldante.
3) In un reattore chimico con il termine camicia si intende:
)a
)b
)c
)d
un tubo di piccolo diametro, immerso nella miscela di reazione.
un tubo di piccolo diametro che avvolge a spirale il reattore.
un’intercapedine creata intorno al reattore con una doppia parete.
la vernice di rivestimento del reattore.
4) Un reattore è omogeneo se:
)a
)b
)c
)d
il numero delle fasi è uno
non è presente il catalizzatore
la temperatura è uniforme in tutto il reattore
l’ordine globale della reazione è uno
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Energia [kJ/mol]
5) Nel seguente diagramma è rappresentato l’andamento di una reazione sia in
presenza di un catalizzatore che senza. Qual è l’energia di attivazione della
reazione catalizzata diretta? Evidenzia sul diagramma tale Ea.
110
100
90
80
70
60
50
40
30
20
10
0
coordinata di reazione
)a
)b
)c
)d
30
20
50
40
kJ/mol
kJ/mol
kJ/mol
kJ/mol
Quando ha luogo la trasmissione di calore per convezione? Perché si parla di
convezione naturale e convezione forzata?
Che cos’è un catalizzatore? Descrivere il meccanismo della catalisi eterogenea.
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Allegato C
PRIMA SIMULAZIONE 3^ PROVA ESAMI DI STATO del 31 marzo 2015
Materia Laboratorio Tecnologico ed Esercitazioni
Classe V sez A IPSIA
Studente/ssa ………………………………………………………………………
1. La durezza in gradi francesi corrisponde: (0,25)
a)
b)
c)
d)
ai
ai
ai
ai
g di CaCO4 presenti in 100 litri di acqua
mg di CaO presenti in 100 ml di acqua
g di CaCO3 contenuti in 100 litri di acqua
g di Na2CO3 presenti in 100 litri di acqua
2. Diluire un campione liquido, in una indagine spettrofotometrica, serve
sostanzialmente a: (0,25)
Raggiungere la concentrazione più alta possibile
Rientrare nel range di linearità strumentale
Raggiungere la concentrazione più bassa possibile
Aumentare il rumore di fondo
3. Individua, tra le seguenti sequenze operative, quella corretta per svolgere una
analisi spettrofotometrica: (0.25)
a)
b)
c)
d)
introduzione della λ - azzeramento col bianco - calibrazione – analisi
azzeramento col bianco - introduzione della λ - calibrazione – analisi
azzeramento col bianco - calibrazione - introduzione della λ – analisi
avvinamento della cuvetta – azzeramento - introduzione degli standard calibrazione
4. In quale delle seguenti lunghezze d’onda si usa la lampada al deuterio (0,25)
a)
b)
c)
d)
λ
λ
λ
λ
212
452
685
922
nm
nm
nm
nm
..
5. Quale dei seguenti reattivi NON è uno standard primario (0,25)
a)
b)
c)
d)
Potassio ftalato
Sodio carbonato
Sodio ossalato
Sodio acetato
6. Dovendo determinare PO4--- - NO3- - -
NO2- NH4+ CrO4-- contenuti in un
campione di terra. Quali tecniche analitiche e come viene trattato il campione per
l’esecuzione di queste analisi. (1,25)
7. A quali reazioni e trattamenti viene sottoposto un campione solido per analizzarlo
in A.A (1,25)
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Allegato C
IIS “C.GOLGI” BRESCIA
Anno scolastico 2014-2015
SIMULAZIONE 3^ PROVA ESAMI DI STATO del 15 aprile 2015
Materia
Inglese
Classe V sez.A IPSIA
STUDENTE/STUDENTESSA …...............................................
Please read carefully the passage
Cleaning laboratory glassware is not a simple practice, and you must follow precise
rules because any impurities or dirt carelessly lift in the tools may alter the results of
experiments.
Cleaning procedures may vary according to the type of chemicals used.
Pre-wash preparation involves removing any stoppers or plugs from the glassware
once the experiment is done. Then you must determine the type of solution that is in
the glassware: water-soluble solutions are rinsed with de-ionized water, whereas
strong bases and acids must be rinsed under the fume hood by using tap water and
then de-ionized water.
Before pouring solutions down the drain you must be sure that is safe, otherwise pour
all the liquids and the detergents in a large glass container until you know how to
properly dispose of it.
Lab glassware should be cleaned immediately after use.
If a detergent is used, it should be the type that is specially designed for lab
glassware. You can rinse the glassware with the proper solvent, then finish up with a
couple of rinses with distilled water, followed by final rinses with de-ionized water that
should form a smooth sheet when poured through clean glassware.
Read the text than choose the correct option.
1) Cleaning glassware is very important because:
a) it is time-consuming;
b) there are specific rules to follow;
c) one does not know what to do;
d) it doesn't say.
2) Glassware must be perfectly clean and free of germs:
a) before being used for another experiment;
b) after being stored in the closets;
c) only on certain occasions;
d) never.
3) The procedure is:
a) the same for most chemicals and devices;
b) different, depending on the chemicals and the device used;
c) the same for all chemicals;
d) it doesn't say.
4) Laboratory glassware should be washed:
a) some hours after using it;
b) the day after it has been used;
c) immediately after using it;
d) it doesn't matter when.
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5) You can wash glassware by using:
a) tap water and a common detergent;
b) a proper solvent and distilled or de-ionized water;
c) hot tap water;
d) any products available.
What are the recommended procedures to clean laboratory glassware?
What are the cautioanry measures one should take before discarding any by-product
of the cleaning process?
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Allegato C
IIS “C. GOLGI” BRESCIA
Anno scolastico 2014 – 2015
SIMULAZIONE 3^ PROVA ESAMI DI STATO
Materia
del
15 aprile 2015
Tecniche di gestione - conduzione di macchine e impianti
Classe
V
sez. A
IPSIA
Studente…………………………..
1. Nelle estrazioni liquido-liquido il solvente non deve presentare la seguente
caratteristica:
a. in esso deve solubilizzarsi molto facilmente il liquido A;
b. deve essere immiscibile con il liquido B;
c. deve essere facilmente separabile da A una volta separato l’estratto dal
raffinato;
d. deve avere densità uguale rispetto alla fase d’origine.
2. Quando una soluzione è satura?
a. Quando, a una certa temperatura, la quantità di soluto disciolta nel
solvente è la massima possibile.
b. Quando, a una certa temperatura, la quantità di soluto disciolta nel
solvente è la minima possibile.
c. Quando, indipendentemente dalla temperatura, la quantità di soluto
disciolta nel solvente è la minima possibile.
d. Quando è presente una grande quantità di soluto non disciolto.
.
3. Il punto che rappresenta il miscuglio ternario formato dalla miscela solutoinerte ed il solvente:
a. si trova sul segmento che unisce i punti rappresentanti la miscela ed il
solvente, più vicino al punto che rappresenta il solvente se si opera con
una quantità molto elevata di solvente.
b. si trova sul segmento che unisce i punti rappresentanti la miscela ed il
solvente, più vicino al punto che rappresenta la miscela se si opera con
una quantità molto elevata di solvente.
c. non si trova sul segmento che unisce i punti rappresentanti la miscela ed
il solvente.
d. non si può dire.
4. Come si rappresentano i sistemi ternari implicati nell’estrazione solido-liquido?
a.
b.
c.
d.
triangoli
triangoli
triangoli
triangoli
equilateri
rettangoli equilateri
rettangoli isosceli
isosceli
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5.
Quale punto individua sul grafico la posizione di una miscela ternaria formata
da 45 kg di A, 315 kg di B e 90 kg di C?
a.
b.
c.
d.
1
2
3
4
6. Che cos’è l’estrazione? In che cosa consiste la lisciviazione?
7. Descrivere il funzionamento dell’estrattore a tazze o di Bolmann.
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Allegato C
SECONDA SIMULAZIONE TERZA PROVA
TECNOLOGIA APPLICATA AI MATERIALI E AI PROCESSI PRODUTTIVI
Classe 5^ sez. A IPSIA
Cognome
Nome
15 Aprile 2015
1) I filtri
a)
b)
c)
d)
a captazione sono formati da:
Materiale polimerico
Lana di vetro
Lana di roccia
Carbone attivo adsorbente
2) In un
a)
b)
c)
d)
processo biotecnologico la velocità di sterilizzazione dipende da:
temperatura
specie microbica
quantità di ossigeno presente
qualità dei nutrienti
3) La velocità “volumetrica” corrisponde alla velocità:
a) Di introduzione dell’inoculo nel bioreattore
b) Di introduzione del terreno di coltura nel bioreattore
c) Di trasferimento di ossigeno nella biomassa
d) Di agitazione del terreno di coltura
4) Le fermentazioni sono trasformazioni:
a) Non accompagnate da sviluppo di calore (atermiche)
b) isotermiche
c) endotermiche
d) esotermiche
5) L’eccessiva produzione di schiuma in una produzione biotecnologica compromette:
a) Il trasferimento dell’ossigeno alla biomassa
b) Il processo di omogeneizzazioni di tutti i componenti
c) La sterilizzazione del terreno
d) La separazione dei prodotti dal terreno.
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6) Facendo riferimento ad una trasformazione biotecnologica che avviene in un
reattore STR, elenca tutti i parametri sottoposti a controllo “in line” dopo avere
spiegato ovviamente cosa si intende per controllo “in line”.
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7) Spiega in modo conciso ma efficace la differenza tra controllo “chemiostato” e
controllo “turbidostato” :
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SIMULAZIONE III PROVA ESAME DI STATO
STORIA
CLASSE CHI 5^ A IPSIA
MER. 15-04-2015
COGNOME…………...................... NOME.....................................
1) Descrivi brevemente: a) quali erano le idee di Karl Marx; b) in quale periodo le elaborò; c) in
quali libri sono contenute; d) in quale contesto economico e geografico pensava di attuarle
[PUNTI 5]
2) Spiega perché, nella regione balcanica, si giunse all'attentato di Sarajevo, facendo riferimento
anche alle altre cause relative allo scoppio della Grande guerra.
[PUNTI 5]
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3) In Italia, il CCNL: [PUNTI 1]
a) avvantaggia principalmente l'azienda consentendole la facoltà di licenziamento.
b) costituisce una garanzia di equo trattamento giuridico ed economico per il lavoratore.
c) è firmato dalla rappresentanza delle aziende del settore produttivo di riferimento e dalla
rappresentanza del sindacato con il maggior numero di iscritti.
d) è sottoposto alla firma del lavoratore, in accordo con quanto previsto dallo Statuto dei lavoratori.
2) Quale di questi fatti non avvenne sul fronte occidentale durante la Grande guerra? [PUNTI 1]
a) Battaglia di Verdun.
b) Battaglia della Somme.
c) Battaglia di Tannenberg.
d) Battaglia della Marna.
3) Quale dei seguenti fattori permise al fascismo di superare la crisi politica seguita all'omicidio di
Giacomo Matteotti? [PUNTI 1]
a) La riconferma dell'appoggio dell'esercito, ma non del re, a Mussolini e la debolezza della
protesta dei partiti antifascisti.
b) La debolezza della protesta dei partiti antifascisti, nonostante l'opposizione a Mussolini da
parte del re e dell'esercito.
c) La riconferma dell'appoggio del re e dell'esercito a Mussolini e la debolezza della protesta
dei partiti antifascisti.
d) La riconferma dell'appoggio del re e dell'esercito a Mussolini, che ebbe la meglio
sull'efficace protesta dei partiti antifascisti.
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4) Scegli la risposta corretta: [PUNTI 1]
a) La Rivoluzione di Febbraio rovesciò il regime dello zar instaurando un governo provvisorio
liberale.
b) La Rivoluzione di Febbraio rovesciò il regime dello zar e si oppose alla formazione di
qualsiasi tipo di governo.
c) La Rivoluzione di Febbraio rovesciò il regime dello zar instaurando un governo prettamente
comunista.
d) La Rivoluzione di Febbraio si concluse con la presa del potere dei bolscevichi e la
formazione di un partito comunista.
5) La Dichiarazione di Balfour: [PUNTI 1]
a) Consentì alle popolazioni arabe di essere tutelate nei confronti delle pretese sioniste nella
regione palestinese.
b) Ha consentito al movimento sionista internazionale di giungere, negli anni successivi, al
riconoscimento dello Stato di Israele.
c) Ha consentito alle popolazioni arabe di giungere, negli anni successivi, al riconoscimento
dello Stato di Palestina.
d) Fu una diretta conseguenza del Mandato internazionale britannico, che assoggettava alcuni
territori dell'ex impero ottomano (Palestina, Giordania, Iraq e Arabia Saudita) al protettorato
della Gran Bretagna, uno dei Paesi vincitori della Grande guerra.
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Allegato D
GRIGLIA DI VALUTAZIONE DELLA TERZA PROVA SCRITTA
Indicatori
Punteggio
Quesiti a scelta multipla
1-5
Correttezza morfosintattica e/o esattezza dei
calcoli
Padronanza delle
procedure, degli strumenti
e del lessico specifico
Comprensione dei quesiti,
dei problemi o dei casi
proposti e dimostrazione
delle conoscenze
disciplinari
Chiarezza
dell’impostazione ed
efficacia della trattazione o
della risoluzione
Totale
1-2
Valutazione
1-2
1-4
1-2
15
…../15
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Allegato E
L’ALTERNANZA SCUOLA-LAVORO
L'alternanza scuola-lavoro, così come prevista dall'art. 4 della Legge 53/03 e dal
relativo decreto attuativo n. 77/2005, viene disciplinata quale metodologia didattica
del Sistema dell'Istruzione per consentire agli studenti che hanno compiuto il
quindicesimo anno di età di realizzare gli studi del secondo ciclo anche alternando
periodi di studio e di lavoro. Il modello dell'alternanza scuola lavoro si pone l'obiettivo
di accrescere la motivazione allo studio e di guidare i giovani nella scoperta delle
vocazioni personali, degli interessi e degli stili di apprendimento individuali,
arricchendo la formazione scolastica con l'acquisizione di competenze maturate "sul
campo". (Linee guida per il passaggio al nuovo ordinamento. Secondo biennio e quinto
anno. D.P.R. 15 marzo 2010)
L'alternanza scuola lavoro si fonda sull'intreccio tra le scelte educative della scuola, i
fabbisogni professionali delle imprese del territorio, le personali esigenze formative
degli studenti.
Con l'alternanza scuola lavoro si riconosce un valore formativo equivalente ai percorsi
realizzati in azienda e a quelli curricolari svolti nel contesto scolastico. Attraverso la
metodologia dell'alternanza si permettono l'acquisizione, lo sviluppo e l'applicazione di
competenze specifiche previste dai profili educativi, culturali e professionali dei diversi
corsi di studio.
OBIETTIVI EDUCATIVI-DIDATTICI
La modalità di apprendimento in alternanza persegue le seguenti finalità:
• attuare modalità di apprendimento flessibili e equivalenti sotto il profilo
culturale ed educativo, rispetto agli esiti dei percorsi del secondo ciclo, che
colleghino sistematicamente la formazione in aula con l'esperienza pratica;
• arricchire la formazione acquisita nei percorsi scolastici e formativi con
l'acquisizione di competenze spendibili anche nel mercato del lavoro;
• favorire l'orientamento dei giovani per valorizzarne le vocazioni personali, gli
interessi e gli stili di apprendimento individuali;
• realizzare un organico collegamento delle istituzioni scolastiche e formative con
il mondo del lavoro e la società civile, che consenta la partecipazione attiva dei
soggetti di cui all'articolo 1, comma 2, nei processi formativi;
• correlare l'offerta formativa allo sviluppo culturale, sociale ed economico del
territorio.
Il percorso si è sviluppato secondo le seguenti modalità che integrano:
• periodi di formazione in aula (svolte da docenti interni o da “esperti esterni” alla
classe, rappresentanti le associazioni imprenditoriali);
• azienda formativa simulata;
• attività formative di laboratorio (svolte da docenti interni o da “esperti esterni”
alla classe)
• esperienze svolte nella concreta realtà aziendale (visita d’istruzione, stage,
tirocinio formativo);
• conferenze / Convegni / Workshop / Visite aziendali
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PERCORSO DI ALTERNANZA SCUOLA - LAVORO
Definizione della figura professionale
L’alunno che consegue il diploma in questo Istituto nel percorso professionale (IPSIA –
Industria settore chimico) è in grado di:
•
svolgere analisi chimiche e microbiologiche in campo ambientale curandone le
fasi operative dal prelievo al referto e documentando gli aspetti tecnici del
proprio lavoro;
•
collaborare alla conduzione degli impianti con compiti di controllo qualità, nel
rispetto delle procedure di sicurezza e di tutela ambientale, partecipando
responsabilmente al lavoro organizzato;
•
condividere il piano produttivo e di sviluppo dell’azienda anche in relazione alla
certificazione di sistemi integrati di qualità, sicurezza e ambiente.
Risultati attesi dei percorsi
classe 3^A (a.s. 2012-2013)
Referente di progetto: prof. Giuseppe Gagliardi
Tutor interno e di stage: prof. Salvatore La Malfa
Monte ore totali 21 ore di cui
4
ore con docenti esterni “Sicurezza nell’ambiente di lavoro”
17 ore per visite aziendali
Tipologie attività
Visita Centrale A2A di Brescia (durata della visita 3h):
“Sistemi di cogenerazione energetica elettrica e termica – Sistemi di
produzione energetica derivante dall’uso di combustibili differenti –
Sicurezza”.
Seminario presso Ospedale S. Anna di Brescia (durata 4h):
“Sicurezza negli ambienti di lavoro: interventi di primo soccorso”.
Visita all’Acquario di Genova (durata 6h)
“Sistemi di approvvigionamento, trattamento e depurazione dell’acqua
contenuta nelle vasche”.
Visita all’Impianto di depurazione della città di Brescia (durata 4h):
“Trattamenti primari, secondari e terziari delle acque reflue –
Smaltimento dei rifiuti speciali residuo del processo depurativo delle
acque reflue. Struttura dell’impianto.
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classe 4^A (a.s. 2013 - 2014)
Referente di progetto: prof.Giuseppe Gagliardi
Tutor interno e di stage: prof.ssa Domenica Pellegrini
Monte ore totali 80ore di cui
10
70
ore di convegni/uscite (specificare tipologia di attività)
ore di stage aziendale
PROGRAMMAZIONE
COMPETENZA
MODALITÁ DI
ACCERTAMENTO
ABILITÁ
CONOSCENZA
TRASVERSALI
-rispetta le regole e le norme
di civile convivenza
-è capace di comunicare
-sviluppa la capacità di
assunzione di responsabilità
individuale e sociale
-rispetta le norme generali di
sicurezza
TRASVERSALI
-ha cura di sé e della proprie cose e
dimostra correttezza nei rapporti
interpersonali
-sa comunicare in modo adeguato
all’ambiente e al contesto
-sa lavorare rispettando le
consegne
-utilizza i dispositivi di sicurezza
TRASVERSALI
-Conosce termini, strutture
linguistiche, regole
morfosintattiche, funzioni
comunicative
-Conosce le principali tecniche
dei linguaggi non verbali
PROFESSIONALI
-applica le procedure che
disciplinano i processi
produttivi, nel rispetto della
normativa sulla sicurezza
PROFESSIONALI
-Utilizza e gestisce spazi,
strumenti, e attrezzature specifiche
di settore e consulta i relativi
manuali
-Funzionamento di
apparecchiature e macchinari.
-interviene nelle diverse fasi
del processo produttivo,
mantenendone la visione
sistemica
-Applica le procedure dei processi
produttivi di riferimento
-Fasi e procedure dei cicli
produttivi.
-Riconosce situazioni di rischio negli
ambienti di lavoro
-Norme e dispositivi per la
tutela dell’ambiente, la
protezione della salute e la
sicurezza dei lavoratori e
dell’utenza.
-utilizza gli strumenti
informatici ed i software
dedicati
-Opera nel rispetto delle norme
relative alla sicurezza ambientale
e della tutela della salute
PROFESSIONALI
-Strumenti, attrezzature e
macchine del settore
produttivo di riferimento.
TRASVERSALI
Griglie di osservazione
Test di apprendimento
Problem solving
PROFESSIONALI
Griglie di osservazione
Test di apprendimento
Problem solving
Tipologie attività
Conferenze, convegni, visite aziendali
•
Partecipazione al Convegno: “SITCON2014: siti contaminati. Esperienze negli
interventi di risanamento” presso il Dipartimento di Ingegneria dell’Università
degli Studi di Brescia.
•
Visita all’Azienda Mitilittica s.r.l. di Chioggia: “Presentazione del processo di
risanamento dei mitili – Trattamento dell’acqua di mare utilizzata nel processo
di stabulazione – Visita dell’impianto di stabulazione – Analisi chimico-fisiche e
microbiologiche delle acque impiegata nel processo di stabulazione.
Stage
L’attività di stage è stata svolta presso aziende, laboratori presenti sul territorio, che
operano in campo chimico, per un monte ore medio di 70 ore.
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classe 5^A (a.s. 2014 - 2015)
Referente di progetto: prof.ssa Maria Veltri
Tutor interno e di stage: prof.ssa Domenica Pellegrini
Monte ore totali 18 ore di cui
5 ore di convegni
13 ore di uscite
Tipologie attività
Conferenze, convegni, visite aziendali
•
•
•
Partecipazione al Convegno CeTamb Lab laboratorio di ricerca sulle tecnologie
appropriate per la gestione dell’ambiente nei Paesi a risorse limitate Presso il
dipartimento di Ingegneria dell’Università degli Studi di Brescia. (durata 5 ore)
Visita Guidata al Termovalorizzatore della città di Brescia. (durata 5 ore)
Visita guidata al depuratore del Lago di Garda di Peschiera. (durata 8 ore)
Stage
Sono stati fatti due tentativi per organizzare gli stage aziendali ma, ogni volta non è
stato possibile riuscire a collocare nelle aziende nello stesso periodo l’intera classe.
Certificazione delle competenze acquisite
La certificazione delle competenze da parte del Consiglio di classe avviene mediante
attestato sulla base degli elementi forniti dal tutor scolastico, dal tutor aziendale e
subordinata alla frequenza dell'alunno nelle attività previste dal progetto. La modalità
di accertamento delle competenze acquisite interno è la somministrazione di una
verifica semistrutturata o di un problem solving.
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