Delfino
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IL CASO “LUCA DELFINO” 2005 - 2007 1 MARIA ANTONIA MULTARI Nasce l’ 11.08.1974 ad Oppido Mamertina (RC) e vive a Dolceacqua (IM). La sua famiglia, composta dalla madre e dal padre, risiede a Ventimiglia. 2 GENESI DI UN DELITTO Febbraio 2005: primo incontro tra la MULTARI ed il DELFINO presso l’Ospedale “Galliera” di Genova; Maggio 2006: dopo un anno di silenzio, inizia la loro relazione con un’immediata convivenza… … da questo momento la MULTARI modifica il suo modo di relazionarsi: si fa più schiva e sfuggente. 3 GENESI DI UN DELITTO 10 Agosto 2006: TRIPODI Rosa, madre di M.A. MULTARI, si reca presso l’abitazione della figlia per avere chiarimenti sul suo atteggiamento, notando evidenti escoriazioni sul viso e sul collo della figlia… …da questo momento la madre inizia a preoccuparsi per l’incolumità della figlia, tanto che… 4 GENESI DI UN DELITTO 11 Agosto 2006: giorno del compleanno di M.A. MULTARI, la stessa non si reca dai suoi genitori per i festeggiamenti precedentemente organizzati adducendo futili motivazioni; 12 Agosto 2006: cena in famiglia. Sotto gli occhi di tutti appare con evidenza il comportamento inconsueto del Delfino. 5 GENESI DI UN DELITTO Ipercontrollante, patologicamente geloso e violento perché: • sottraeva il cellulare di Antonella per controllare le sue chiamate ed i suoi sms; • cancellava dalla rubrica telefonica tutti i numeri di uomini; • picchiava Antonella se per strada salutava un amico; • costringeva Antonella ad uscire sempre in sua compagnia; • costringeva Antonella a presentarlo in qualunque occasione come suo “marito”, pur non essendo sposati. 6 GENESI DI UN DELITTO 1° Ottobre 2006: sul cellulare della sig.ra TRIPODI Rosa giunge il seguente sms dal cellulare di Antonella: “Siete due ignoranti, non rompete i coglioni, sono sposata con Luca, lasciatemi stare, addio”. 7 GENESI DI UN DELITTO 6 Ottobre 2006: DELFINO viene arrestato in flagranza (venerdì) di furto ed in attesa del giudizio direttissimo trascorrerà gli arresti domiciliari nel Comune di Dolceacqua presso l’abitazione della MULTARI. 9 Ottobre 2006: al giudizio direttissimo DELFINO viene condannato a 3 mesi di reclusione e 150 Euro di multa. 8 GENESI DI UN DELITTO 10 Ottobre 2006: In seguito alla pubblicità della Sentenza di Condanna, i sospetti della Sig.ra TRIPODI sul conto del Delfino diventano fondati timori, la stessa si rivolge allora al C.te di Stazione di Dolceacqua perché vuole incontrare e parlare con sua figlia… …Antonella, contattata telefonicamente dall’ Ufficiale di P.G. rifiuta di incontrare sua madre. 9 GENESI DI UN DELITTO 20 Novembre 2006: INCONTRO tra madre e figlia presso la Stazione di Dolceacqua. Incontro fortemente voluto dalla madre e facilitato dall’intervento delle pattuglie della Stazione di Dolceacqua e Ventimiglia - Alta intervenute a seguito di una telefonata anonima alla C.O. di Ventimiglia che segnalava una lite furibonda tra i due conviventi. 10 COSA EMERGE DALL’INCONTRO Antonella era a conoscenza delle indagini sul conto del DELFINO per l’omicidio della sua ex fidanzata Luciana BIGGI avvenuto a Genova il 28.04.2006. 11 (LUCIANA BIGGI) GENESI DI UN DELITTO 21 Novembre 2006: Antonella accompagnata dalla madre si reca presso la sua abitazione per allontanare il DELFINO. Quest’ultimo se ne andò , ma riprese ad ossessionarla con telefonate dal tono sempre più minaccioso. 3 Dicembre 2006: con un raggiro il DELFINO si introduce di nuovo in casa della MULTARI per restarvi fino al 20 dicembre . GENESI DI UN DELITTO 24 Dicembre 2006: DELFINO intensifica la sua condotta persecutoria. Si reca a casa della famiglia MULTARI e cerca di parlare (LUCA DELFINO) con Antonella per recuperare il rapporto. Il suo comportamento è talmente assillante che è necessario l’intervento dei Carabinieri per farlo allontanare. 13 GENESI DI UN DELITTO 30 Dicembre 2006: DELFINO si presenta per l’ennesima volta sul luogo di lavoro di Antonella, in Vallecrosia, con il chiaro tentativo di recuperare il loro rapporto sentimentale. Antonella respinge il suo invito a cena, ma le sue avances si fanno talmente più insistenti che alla fine è necessario l’intervento della madre per allontanarlo. 14 GENESI DI UN DELITTO 30 Dicembre 2006: DELFINO persevera con le sue molestie. Attende nel portone di casa l’arrivo di Antonella e solo la presenza improvvisa dello zio, lo fa allontanare per poi rifugiarsi alla stazione ferroviaria. Da lì, a mezzo telefonico, proseguirà le sue molestie ai danni di Antonella, tanto che alla fine sarà necessario un chiarimento con la Polfer. 15 GENESI DI UN DELITTO 31 Dicembre 2006: Antonella e sua madre decidono di denunciare DELFINO. Antonella sporge querela per i reati di percosse e molestie, mentre sua madre per il reato di minaccia. Da questo momento in poi l’attività persecutoria del DELFINO si fa sempre più pressante e nel giorno di San Valentino riuscirà a farsi riaccogliere in casa da Antonella. 16 GENESI DI UN DELITTO 20 febbraio 2007: la madre di Antonella venuta a conoscenza della convivenza tra sua figlia e Delfino, si reca presso la loro abitazione e sfocia un’accesa discussione, tanto che vi è un ennesimo intervento dei Carabinieri. Febbraio - aprile 2007: le discussioni tra Delfino ed Antonella ed i maltrattamenti a cui lei è sottoposta diventano pressoché quotidiani. 17 GENESI DI UN DELITTO 20 aprile 2007: Antonella chiede aiuto alle sue colleghe di lavoro perché vuole troncare la relazione con Delfino, ma teme per la sua vita. Durante l’appuntamento si presenta anche il Delfino, che le ha precedentemente seguite. Nasce l’ennesima lite e l’aggressione fisica è quasi sfiorata. 18 GENESI DI UN DELITTO fine aprile – maggio 2007: DELFINO non accetta la fine del rapporto con Antonella e per questo motivo comincerà a minacciarla continuamente. In particolare il 28 aprile, giungerà sul cellulare di Antonella il seguente SMS: “Ricordati che giorno è oggi” (Delfino allude all’omicidio Biggi, avvenuto un anno prima). 19 GENESI DI UN DELITTO Agosto 2007: Antonella è riuscita a recuperare una vita “normale”, poiché ha riallacciato le sue amicizie ed ha cominciato a dedicarsi ad altri interessi. Ha nel frattempo cambiato abitazione, trasferendosi in un altro appartamento sito in località Nervia (IM). DELFINO sembra essere uscito definitivamente dalla sua vita, di lui non ha avuto più notizie. 20 GENESI DI UN DELITTO 10 Agosto 2007: E’ la vigilia del 33° compleanno di Antonella. Quest’ultima decide di trascorrere una giornata di svago a Sanremo unitamente ad una sua amica. Dopo aver effettuato un giro in vespa, si recano in un solarium, ma all’uscita in agguato c’è Delfino che non appena vede Antonella l’assalta e l’attinge con 40 coltellate. 21 GENESI DI UN DELITTO Delfino viene arrestato dalla Squadra Volante del Commissariato di P.S. di Sanremo. Al momento dell’arresto Delfino risulta ferito alla mano sinistra. 22 ESAME AUTOPTICO I 40 colpi d’arma bianca sono stati inferti non solo al volto-collo (16 ferite), ma anche al torace (3 ferite). 32 8 23 ESAME AUTOPTICO Sono presenti ferite anche agli arti superiori, in quanto la Multari ha tentato di opporre una resistenza attiva (8 ferite) e passiva (12 ferite). 24 ESAME AUTOPTICO Solo una ferita è risultata essere sicuramente mortale: quella da SCANNAMENTO. 32 8 25 CONSULENZA DI PSICOPATOLOGIA “…AFFETTO DA MALATTIA MENTALE, DIAGNOSTICABILE COME GRAVISSIMO DISTURBO MISTO DI PERSONALITA’ IN CUI PREDOMINANO TRATTI PARANOIDEI , NARCISISTICI, ANTISOCIALI E SADICI…” LA CONDANNA Delfino sceglie di essere giudicato con il RITO ABBREVIATO e viene condannato dal G.U.P. di Sanremo a 16 anni e 8 mesi di reclusione e 5 anni di ospedale psichiatrico giudiziario. 27